Anche quest’anno un Ig Nobel agli italiani!

Anche quest’anno i burloni degli Annals of Improbable Research hanno consegnato i premi Ig® Nobel (sottotitolo: “ricerche che prima fanno RIDERE e poi PENSARE”). Sono lieto di annunciare che anche quest’anno l’Italia si è ben comportata: il premio per il management è stato infatti assegnato ad Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo dell’università di Catania «per avere dimostrato matematicamente che le organizzazioni diventerebbero più efficienti se promuovessero persone a caso». Per chi rimanesse perplesso, ricordo che il Principio di Peter (stranamente non c’è ancora una voce sulla Wikipedia in italiano) afferma che “in qualunque gerarchia un dipendente tende ad essere promosso fino a raggiungere il massimo proprio livello di incompetenza”.
Per dare l’idea degli altri premi, quello per la medicina è stato assegnato a un articolo che mostra come andare sulle montagne russe può servire contro l’asma; quello per la fisica a ricercatori neozelandesi che hanno dimostrato come sul terreno ghiacciato è meglio mettere le calze all’esterno delle scarpe; quello per la pace a una ricerca che ha confermato come bestemmiare serve a ridurre il dolore percepito; quello per la biologia a chi ha studiato i pompini fatti dai moscerini della frutta pipistrelli (i miei amici del Post potrebbero aggiornare il loro articolo…)

6 comments

  1. Ciao, pensa che anche il sole24h ha tradotto con “moscerini”, forse a causa del fatto che i ricercatori appartengono ad un ente di ricerca chiamato Guangdong entomological institute?
    Credo che ci sia anche un altro refuso, quel “bestemmiare” dovrebbe invece essere “sudare”. (qualcun’altro l’ha tradotto anche con “giurare”!)
    Saluti

  2. Appeso davanti a me ho il voloantino della cerimonia di consegna degli Ig-nobel, lo distribuivano nella libreria del MIT 🙂
    Uno dei souvernir più cari degli USA 🙂

  3. @Gifh: non so quelli del Sole, ma io ho letto “fruit bat”, ho cancellato mentalmente “bat” e ho pensato ai moscerini della frutta che in genere si usano in biologia (e ho anche pensato ai ricercatori che col microscopio vanno a vedere quei moscerini che fanno giochi sessuali).
    Per l’altra cosa, to swear ha come significato principale “giurare” ma come secondario “bestemmiare”; non avendo letto l’articolo premiato non posso giurare (o bestemmiare?) sul significato corretto, ma punterei su quello che ho usato.