Pubblicità tranviarie

Lunedì ho preso il tram causa pioggia e blocco della gialla, e ho visto la pubblicità di HooksBooks: un paio di primi capitoli di libri lasciati a disposizione dei passeggeri per invogliarli all’acquisto dell’opera completa. Maggiori notizie le trovate sul sito Atm.
Se devo essere sincero, non ho mai capito bene l’utilità di queste promozioni: il gruppo Mauri Spagnol le fa da un pezzo all’interno della sua newsletter cartacea Il Libraio e io le salto a piè pari. È vero che non leggo molta narrativa e quindi non sono probabilmente il target giusto, ma ho visto un paio di persone prendersi i libretti, guardarli, e rimetterli nell’espositore. Ottimo senso civico, ma scarso risultato della campagna. Forse troverei più logica una cosa del genere con un libro già spezzettato di suo, chessò le barzellette di Totti; uno guarda un pezzetto con una sua “unità” e poi decide. Ma magari mi sbaglio. Immagino che i miei ventun lettori leggano anche libri cartacei: che ne pensate di questo tipo di pubblicità?

3 comments

  1. Ne penso male, ma non esattamente della pubblicità. Per me è un po’ come il 3D nel cinema.
    Siccome bisogna poter staccare il primo capitolo e deve avere una ovvia funzione commerciale e siccome i manoscritti sono valutati sempre più in fretta siamo costretti a subire un modo di scrivere che mi pare pessimo. Tutte le storie devono iniziare “da metà”, senza mai introdurre i personaggi nel primo capitolo che, altrimenti, non sarebbe utile commercialmente, e via con tutti gli inconvenienti di questa tecnica che non è solo obbligata ma è presente *SEMPRE*, *OVUNQUE* e *COMUNQUE*.
    Esattamente come capita come nei film 3D attuali, dove *TUTTE* le scene hanno qualcosa in primo piano (qualunque cosa: un lampione o il protagonista) e quindi uno sfondo che sia il più “sfondo” possibile. *TUTTI* i film e *TUTTE* le scene: questo è il problema.
    Però leggo volentieri i capitoli 1 per ipotizzare come andrà avanti la storia che non leggerò.

  2. @bubboni: scusa, ma anche Iliade Odissea ed Eneide iniziano in medias res, insomma non c’è nulla di strano! Poi si può sempre allegare il capitolo 8, se si preferisce…

  3. @.mau.: la cosa strana non è che qualche libro inizi tra le cose ma che lo facciano praticamente tutti e solo per il modo con cui (non) funzionano gli editori. A quanto pare chi sceglie se pubblicare o no parte dal capitolo 1 e quindi l’autore deve subito far succedere qualcosa (chessò una scena di sesso, un omicidio, insomma qualcosa) esattamente nelle prime pagine.
    Anche i romanzi di Dostoevskij sono condizionati dalla forma di pubblicazione originale, ma non tutti gli autori della stessa epoca usavano la stessa tecnica per lo stesso identico motivo!