Non è facile sapere quante copie vende un libro, per molte ragioni. Innanzitutto le librerie non comprano i libri ma li tengono in conto vendita, e quindi possono sempre rimandare indietro le copie (cartacee) all’editore; questo significa che è difficile avere un valore preciso, e tipicamente i dati ufficiali – su cui si calcolano le royalties – sono rilasciati solo a fine aprile-inizio maggio per l’anno trascorso. In secondo luogo, a quanto pare sono pochissimi gli autori che osano confessare quanto poco vendano (perché in Italia si comprano pochi libri, e la maggior parte di quei pochi libri sono best seller e long seller). Le uniche notevoli eccezioni a me note sono i Wu Ming.

Come ho sempre fatto per Matematica in relax, io non ho problemi a dire quanto ho venduto. Stamattina mi sono arrivati i dati 2014: Matematica in pausa caffè ha venduto
– 1.640 copie cartacee
– 93 copie elettroniche

Mi stupisce che la percentuale di ebook sia così bassa (il 5,7% delle copie cartacee), considerando che tra i miei amichetti il numero di quelli che leggono (anche) in elettronico è molto più alto della media. Ma è anche vero che i miei amichetti mi vogliono bene e così hanno comprato il libro di carta anche perché oltre a un bel testo ha una bella copertina (come si diceva con Stefano Milano 🙂 )