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Orwell Y2K #9 – Milioni o miliardi, che cambia?

Gli USA sono una Grande Nazione, e fanno tutto in grande. Così Mario Calabresi, in questo suo reportage, non ha avuto nemmeno un attimo di dubbio nello scrivere che Barack Obama era riuscito a raccogliere 600 miliardi di dollari di offerte dai suoi sostenitori, qualcosa come il cinque per cento del PIL USA. Ci sono volute solamente quattro ore, come potete vedere dalla terza immagine, perché qualcuno facesse un controllo di realtà e rimettesse la cifra giusta. Certo che uno magari potrebbe anche accorgersene subito di certi strafalcioni… che poi va a finire che qualcuno li riprende e la gente inizia a crederci!

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Orwell Y2K #8 – Kuckerberg

Il fondatore di Facebook sarà anche diventato milionario, ma ciò non toglie che a Rep.it non sappiano scrivere il suo nome. La prima
immagine è stata rubata da Matteo Balocco, la seconda l’ho salvata dopo che Massimo Mantellini ha fatto notare la cosa. Chissà cosa ne penserà Vittorio Cucconi.

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Orwell Y2K #7 – Beatificazione preventiva

Rubo il titolo al prof Farfi, che si è accorto di come il titolista del Corsera abbia pensato che XII fosse troppo poco e ha regalato nove unità a papa Pacelli. Il guaio è che l’articolo è apparso ieri sera, e stamattina alle 10:30 era ancora così. Poi dite che l’italica stampa è sempre prona sui dettami del Vaticano!

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Orwell Y2K #6 – Tempi di reazione: chi la dura la vince

La scorsa settimana ho parlato sul mio blog di un articolo del Corsera tradott… ehm, ispirato da uno studio inglese che ha scoperto una cosa incredibile: mandare SMS mentre si guida peggiora i tempi di reazione. Peccato che, come si vede nella prima schermata, secondo chi ha scritto l’articolo i tempi di reazione si riducono del 35%, concetto ribadito nel testo. Una delle solite cose che restano generalmente in saecola saeculorum.
Solo che ieri pomeriggio Marco Pratellesi, il direttore di Corriere.it, ha avuto l’idea di scrivere sul suo blog un post intitolato le gaffe dei quotidiani online, e subito Licia ha fatto notare qualche loro gaffe, tra cui questa. Pratellesi ha subito corretto il testo dell’articolo, come si vede dalla seconda schermata: peccato si sia dimenticato dell’occhiello 🙂 A questo punto mi ci sono messo anch’io, e finalmente chi capitasse per caso su quella pagina può leggerla correttamente.

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Orwell Y2K #5 – il grande freddo

Due giorni fa avevo postato sul mio blog principale una notiziola che prendeva in giro il fatto che per riparare un componente del LHC «l’acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori allo zero assoluto», cosa non molto difficile dato che non è possibile raggiungere e tanto meno andare sotto lo zero assoluto. Oggi mi sono accorto che l’articolo è stato emendato, e ora ha un buffo ma tecnicamente corretto «l’acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori a quelle di esercizio prossime allo zero assoluto».
Tutto è bene quel che finisce bene, però la documentazione la lascio lo stesso!

ZeroassolutoZeroassoluto2

Orwell Y2K #4 – Nessuno lo crede, a lui!

Ieri un articolo del Corsera raccontava di come un duplice assassino sia andato alla redazione del TG4 chiedendo di essere intervistato, in qualità appunto di assassino. Solo che il titolo dell’articolo era questo: «Sono l’assassino, Fede mi intervisti» Ma nessuno lo crede e lui se ne va», come si vede nella prima immagine.
Sul mio blog c’è stata una vivace discussione su quel pronome “lo”, infilato in maniera diciamo azzardata. È possibile che il titolista
pensasse a una frase tipo “nessuno ha creduto che lui avesse ammazzato le due donne”, ma la prima sensazione è che volesse dire “nessuno ha creduto a lui”, e usato il pronome accusativo “lo” al posto del dativo “gli”.
Ad ogni modo, al Corsera qualcun altro la pensava come me, e adesso il titolo è diventato “Ma nessuno ci crede”, seguendo la prima
possibilità indicata sopra ma in un modo grammaticalmente accettabile…

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Orwell Y2K #3 – Mountain View

Innanzitutto, grazie a sul più illustre paesaggio che mi ha fornito la prima delle due immagini orwelliane!

Repubblica ha pubblicato questo articolo su una nuova tecnologia per il cosiddetto “inchiostro elettronico”. Come potete vedere nella prima immagine, la sede della Plastic Logic era indicata a San Diego, posto dove magari non si fa moltissima “innovazione digitale”. Poi qualcuno deve avere fatto notare che la sede della Plastic Logic non era San Diego ma Mountain View e l’articolo è stato prontamente corretto modificando solo il nome della città… senza che a qualcuno venisse in mente che Mountain View è anche la sede di un’azienducola piuttosto innovativa: purtroppo questo esemplare mi manca. Alla fine comunque abbiamo una formulazione molto neutra, come si vede nella seconda figura: nessuna specificazione, meglio non sbagliarsi!

Plastic1Plastic2

Orwell Y2K #2 – Silvio Buffone

Il 27 agosto scorso, il Guardian ha pubblicato questo articolo, che raccontava delle varie scalate europee in questo periodo. C’è anche un paragrafo che parla di Alitalia e del nostro PresConsMin. Epperò…
La versione originale dell’articolo, visibile ancora il 5 settembre, indicava come nostro premier tale “Silvio Buffone”, come si può vedere dal primo degli allegati qui sotto. Tralasciando i facili commenti, mi chiedo due cose: chi è che aveva scritto inizialmente l’articolo, e chi – oltre ad accorgersene – è andato a protestare presso il Guardian!

Buffone1Buffone2

ORWELL Y2K mancato

L’incidente sull’A4 di ieri è stato davvero grave, e le notizie sono
arrivate in maniera frammentaria: quindi è abbastanza normale che la
pagina su Repubblica.it
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/incidenti-stradali-1/morti-a4/morti-a4.html
sia stata aggiornata più volte, ampliando e correggendo. Le tre
immagini qui sotto sono delle versioni con ore rispettivamente
16:12:57 – 17:21:01 – 19:19:40.
Eppure, nonostante tutte le volte in cui sono andati a mettere le mani
sull’articolo, a nessuno è mai saltato l’occhio sul titolo, dove si
parla dell’autostrada Venezia-MESTRE (e non Trieste). Come autostrada
sarebbe davvero corta, no?

Venezia-mestre1Venezia-mestre2Venezia-mestre3

Orwell Y2K #1 – Dalla Scozia con furore

Ormai bisogna pubblicare tutto e subito, e non si può perdere tempo a
fare anche solo un minimo controllo sulla correttezza dei dati. Così i
siti dei quotidiani online contengono spesso erroracci. Non parlo dei
refusi all’interno del testo, quelli capitano a tutti – anche e
soprattutto a me – ma delle topiche davvero incredibili. Il bello
dell’Internette è che basta correggere il testo e puff… è svanito. O
no? L’idea di questi post è appunto prendere una schermata comprovante
il misfatto e postarla, insieme alla versione emendata.
Inizio con questo esempio, gentilmente fornitomi da Lopo. L’isola di Jersey, nel cui
orfanotrofio è stata fatta la macabra scoperta, non ha nulla a che
fare con la Scozia: però l’anonimo titolista doveva avere studiato su
un manuale un po’ taroccato, mi sa!

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