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LERCIO: IL PROFESSOR MENOCH E L’IPOTESI DI RIEMANN

IL PROFESSOR MENOCH E L’IPOTESI DI RIEMANN
Intervista esclusiva al professore nigeriano che aveva sostenuto di aver risolto il maggior mistero matematico

(Tucampacaval, Nigeria, 20 novembre 2015) Ieri ha suscitato scalpore la notizia secondo la quale il professore nigeriano Otteyemi Menoch aveva dimostrato l’ipotesi di Riemann: dopo poche ore la notizia è stata però smentita.
Intervistato, il professor Menoch ha rilasciato la seguente dichiarazione: «C’è stato una terribile incomprensione. Stavo preparando il mio solito batch di messaggi in stile 419, usando un algoritmo di mia invenzione per modificare in modo casuale il nome del beneficiario, e sono usciti fuori i cognomi Clay e Riemann, e la somma di un milione di dollari. Come facevo a sapere che il destinatario del mio messaggio non spiccicava una parola di inglese e ha capito che io avessi risolto l’ipotesi di Riemann?»
Menoch si dice preoccupato della pubblicità ricevuta: «Il mio è un lavoro complicato, ho bisogno della massima segretezza per trattare gli affari. Ma è vero che con questi numeri primi si fanno i messaggi segreti?»

(Nota: questo blog non ha alcuna relazione con il Vero e Unico Lercio, che può essere letto qui.)

LERCIO: BERLUSCONI, MULTA PER ECCESSO DI VELOCITÀ NEL CAMBIARE IDEA

BERLUSCONI, MULTA PER ECCESSO DI VELOCITÀ NEL CAMBIARE IDEA
Dopo il voto di fiducia odierno, i questori del Senato hanno multato l’anziano leader

(Roma, 2 ottobre 2013) Curioso epilogo alla sessione odierna al Senato, in cui il premier Enrico Letta ha ottenuto un’inaspettata fiducia anche da parte del Popolo delle Libertà, il cui leader Silvio Berlusconi ha preso la parola augurandosi una pacificazione. Al termine del voto, conclusosi con 235 voti a favore e 70 contrari, i questori di Palazzo Madama si sono avvicinati a Berlusconi consegnandogli un foglietto, che si è poi saputo essere una multa per eccesso di velocità nel cambiare idea. Uno dei questori, che ha chiesto di rimanere anonimo, ci ha spiegato: «La Costituzione prevede sì libertà di mandato per deputati e senatori, ma non prevede che si possa cambiare idea troppo velocemente. Soprattutto negli ultimi minuti di stamane, il superlavoro che gli stenografi hanno dovuto compiere per registrare le dichiarazioni di voto è stato così intenso che più della metà dei dipendenti è ora a casa in malattia. Capirete che certi comportamenti debbono per forza essere sanzionati, per evitare una deriva incontrollata.» Potete vedere qui sotto un’infografica che mostra il rapidissimo variare delle posizioni del leader Pdl.

fiducia sì fiducia no

le scelte di Berlusconi nell’avvicinarsi del voto di fiducia

All’apprendere la notizia, il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha subito annunciato di stare preparando una class action contro i limiti di velocità nei luoghi che non sono soggetti al Codice della Strada: inaspettatamente, anche Beppe Grillo in un post sul suo blog ha preso le difese di Berlusconi, che a suo parere «è un morto che cammina e quindi non può certo muoversi troppo veloce!!!!11! La multa deve essere piuttosto data a Bilderberg che impedisce all’Italia tutta di esercitare la propria sovranità!!undici!!». Nessuna reazione ufficiale dal Quirinale: ambienti vicini a Napolitano affermano però che il presidente starebbe valutando l’opportunità di commutare la multa, chiedendo però a Berlusconi di pronunciare correttamente lo scioglilingua “se il presidente del pidielle si volesse depresidentipidiellizzare, vi depresidentipidiellizzereste anche voi per depresidentipidiellizzarlo?”, nella speranza di ottenere un periodo di tregua per il governo.

(Nota: questo blog non ha alcuna relazione con il Vero e Unico Lercio, che può essere letto qui.)

LERCIO: PAPA FRANCESCO, SVELATO IL MISTERO DELLA BORSA

PAPA FRANCESCO, SVELATO IL MISTERO DELLA BORSA
Il pontefice è anche un esperto di calcolo delle probabilità

papa Francesco e la sua borsa

papa Francesco e la sua borsa (foto: imagoec / Repubblica)

(22 luglio 2013) Sono state fatte molte ipotesi sul motivo per cui papa Francesco ha scelto di portare da solo una grossa borsa nell’aereo che l’avrebbe condotto a Rio de Janeiro per le Giornate Mondiali della Gioventù. Le voci secondo cui il pontefice non si fosse separato dalla sua borsa temendo che altrimenti sarebbe stata stipata in chissà quale cappelliera sono state smentite dal papa stesso, che confidandosi con i giornalisti durante il viaggio ha spiegato come la borsa contenesse una bomba. Jorge Bergoglio è sempre stato piuttosto timoroso dei viaggi in aereo, temendo un attentato nei cieli: avendo però saputo che non è mai stato trovato un aereo con due bombe, ha pensato bene di portarne una lui stesso, secondo i versetti del Libro dei Proverbi: “Ora, figlio mio, ascoltami: l’uomo che porta le opere del demonio e le affida al Signore non perirà mai per la sua stoltezza”.

Il viaggio verso il Brasile si è in effetti svolto senza incidenti degni di rilievo: l’unico momento particolare è avvenuto all’altezza del Triangolo delle Bermude, quando papa Francesco è andato in cabina di pilotaggio chiedendo ai comandanti se si sentissero per caso stanchi dopo tutte quelle ore di volo e offrendosi di pilotare egli stesso il velivolo per qualche tempo. Buone notizie invece per tutti i cattolici che volano Alitalia: dopo avere assaggiato il menu di bordo, il papa ha emanato un motu proprio concedendo l’indulgenza plenaria a tutti coloro che riescono a mangiarlo tutto senza propompere in alcuna bestemmia.

(Nota: questo blog non ha alcuna relazione con il Vero e Unico Lercio, che può essere letto qui. La foto originale è a http://www.repubblica.it/esteri/2013/07/22/foto/fiumicino_il_papa_parte_per_il_sudamerica_le_foto-63446025/1/)

LERCIO: MAIALI IN RIVOLTA: NON POTETE ASSOCIARCI A CALDEROLI

MAIALI IN RIVOLTA: NON POTETE ASSOCIARCI A CALDEROLI

Il direttivo della SSSS in riunione (foto: Audrius Meskauskas (Audriusa), via Wikimedia Commons)

Il direttivo della SSSS in riunione (foto: Audrius Meskauskas (Audriusa), via Wikimedia Commons)

(Rutters, 14 luglio 2013) La SSSS (Società per la Sensibilizzazione delle Specie Suine) ha emesso in serata un duro comunicato riguardante quella che essa definisce “una dura e gratuita campagna di delegittimazione contro innocenti specie animali”. Dopo che il senatore Roberto Calderoli ha apostrofato il ministro dell’integrazione Cecile Kyenge affermando che gli sembra un orango, ci sono stati numerosi commenti in rete che, continuando le presunte similitudini tra esseri umani e animali, hanno paragonato l’esponente leghista a un porco, chiedendosi tra l’altro se si fosse mai guardato allo specchio.

Il portavoce della SSSS ha pesantemente stigmatizzato tali associazioni: “È incredibile come nel ventunesimo secolo si possa ancora presentare i suini in modo simile. Abbiamo perso decenni per far riconoscere le nostre indubbie qualità, e in pochi minuti tutto il lavoro svolto è andato perduto. Eppure non sarebbe stato difficile accorgersi della differenza: come è noto, del maiale non si butta via mai nulla, mentre di Calderoli si potrebbe buttare via tutto”.

Interpellato al proposito, il vicepresidente del Senato si dice stupito della reazione. “Io sono sempre stato un amico dei maiali, me li sono anche portati in giro con me al guinzaglio: non riesco a capire questo improvviso astio della SSSS. Pensate: voglio loro tanto bene che la mia creatura preferita l’ho persino chiamata Porcellum!”

(Nota: questo blog non ha alcuna relazione con il Vero e Unico Lercio, che può essere letto qui)

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