Posts Tagged: cartelli

CARTELLI: Veicoli connessi

connessi
Come potete vedere, davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio – ora che per per fortuna non fanno più il parcheggio sotterraneo – possono solo entrare i veicoli “connessi con le funzioni religiose”. Ho cercato sul De Mauro il significato di “connesso”, e ho trovato

burocr. al pl., nel linguaggio notarile, le pertinenze di un bene immobile

Più burocratico di quel cartello si muore. Plurale, è plurale. Ergo, se entri in macchina lì il veicolo diventa una pertinenza della basilica. Seems legit.

CARTELLI: Mertedì

[mertedì] Forse non ci crederete, ma la foto l’ho scattata oggi, dopo quasi undici mesi dal presunto inizio dei lavori in viale Zara quasi angolo via Arese. Evidentemente qualcuno si è dimenticato di quel cartello.
Certo che doveva essere stato proprio un martedì di merda…

CARTELLI: Affittta

[affittta]
Sono passato davanti a un ampio negozio – credo che fino a qualche anno fa ci fosse la filiale di una banca – in una posizione visibile ma imparcheggiabile in viale Marche, e mi è subito saltato l’occhio sul cartello che indicava che era in affitto. Se l’estensore avesse scritto a mano “negozzio” con due zeta, la cosa sarebbe stata buffa ma nulla più: vedere invece un AFFITTTA stampato con ben tre T mi ha convinto a estrarre la macchina fotografica 🙂

CARTELLI: Handicap a senso unico

[handicappati in direzione corrretta]
Avevo raccontato di via Luigi Biraghi sulle mie Notiziole. In pratica, dopo aver ridipinto le strisce sulla via, qualcuno ha deciso che doveva diventare senso unico… e quindi ha ricoperto le strisce col catrame.
Quello che non avevo notato, però, è che lo stesso trattamento è stato riservato ai posti riservati agli handicappati: visto che con l’istituzione del senso unico ora si trovano sulla sinistra, il logo con la sedia a rotelle è stato coscienziosamente cancellato e ridipinto nel verso di marcia. Mi volete dire che avere il logo nel verso giusto è un obbligo di legge?

CARTELLI: conservare in vendita

conservare

La zona di viale Monza dove lavoravo fino a questa primavera aveva molti negozi gestiti da cinesi. Fin qua nulla di strano. Più o meno mentre ci spostavamo, uno di questi negozianti aveva deciso di vendere la sua attività, e quindi aveva stampato un cartello, scritto in cinese, inglese e italiano. Anche qua, nulla di strano. Un po’ più strano il testo in italiano: “Conservare in vendita”. No, non è che dovesse essere una vendita continuativa: guardando l’inglese “Store for sale” dovrebbe essere chiaro che il testo italiano è stato tradotto in maniera molto automatica…

CARTELLI: Ora obbediscici! Ora combattici!

Ora-credici

per una settimana circa questa pubblicità elettorale è rimasta appesa (ehm…) a un palo della luce in via Populonia. Secondo me Storace avrebbe potuto usare un altro verbo, però.

CARTELLI: Oiggehcrap

Oiggehcrap

Il Comune di Milano ha deciso che via Predabissi era sufficientemente vicina alla linea rossa della metropolitana per meritare di avere le strisce blu. Vabbè, la cosa non è poi così interessante, non ho problemi ad ammetterlo. Più interessante chiedersi cosa stessero pensando gli operai che hanno messo il cartello; magari, considerando che la via è ancora piuttosto disastrata a causa dei pluriennali lavori per il parcheggio interrato lì vicino, non volevano rafforzare l'idea che si potesse anche parcheggiare?

(foto scattata il 9 febbraio 2010)

CARTELLI: Tappetti mobili

Tappetti

Durante i lavori nella Stazione Centrale di Milano erano stati messi dei cartelli provvisori per spiegare alla gente qual era il sistema migliore per perdere una caterva di tempo e salire al piano binari. L’idea era prendere i tapis roulant che sono stati installati… pardon, i tappeti mobili perché noi siamo autarchici e parliamo italiano.
Però, oltre che lenti, questi tappeti mobili devono essere anche piuttosto bassi, visto che li hanno chiamati tappeTTi mobili…

(foto scattata il 2 novembre 2008)

CARTELLI: Forte traffico ciclistico

Fortetraffico

La bucolica strada sotto il cartello porta al cimitero della frazione Devesi di Ciriè, come vedete sullo sfondo. Potete insomma immaginare che non ci sia poi tutto questo traffico automobilistico. Però l’amministrazione locale ha pensato bene di avvisare gli automobilisti che avessero preso la stradina per una pista di velocità che c’è un “forte traffico ciclistico”. Noi pedalatori ringraziamo per la sensibilità, ma noi italiofoni ci struggiamo per il lessico usato. Tant’è: siamo nella zona in cui ci sono le “intersezioni semaforizzate”…

(Foto scattata il 17 luglio 2007)

CARTELLI: Vale per due

Per2posti

A Trento pensano giustamente di lasciare parcheggi per handicappati vicino alla stazione. Ma forse pensano anche all'inquinamento palinistico (nel senso delle paline a cui si attaccano i cartelli), e così è uscito fuori questo cartello singolo per due posti auto. Solo che "vale per due posti" a me più che altro fa solo pensare alle bisvalide Panini di quando ero piccino… ma forse l'italiano parlato a Trento è un po' diverso.

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