Perché si parla di blogoSFERA?

Quando ci si riferisce all’insieme dei blog – pardon, quando i blog che parlano dell’insieme dei blog si riferiscono all’insieme dei blog: perché basta provare a infilare anche solo l’alluce in MySpace e ci si accorgerà che i piranha sono ben poca cosa – si parla di blogosfera, o blogopalla nel caso il parlante decida che la consonante “s” e la consonante “f” l’una vicina all’altra portano inevitabilmente alla parola “sfiga” e un Very Important Bloggher non è mai assimilabile anche indirettamente alla sfiga.
Il nome è una scopiazzatura dagli USA, e fin qua non c’era nemmeno bisogno di dirlo. Ma nessuno sembra accorgersi dell’assunto che sta dietro a questa similitudine: che l’universo dei blog è isotropo. Come una sfera, in qualunque modo la giri, rimane sempre perfettamente sovrapponibile a sé stessa, così il mondo dei blog dovrebbe essere identico da qualunque parte lo si guardi. Corollario: non esistono le blogstar e le blogstarlette.
Occhei, c’è qualcosa che non va nel mio ragionamento. Lo so che mi state dicendo che il vero modello è quello di un centro
centrale, fucina di talentuosi talenti, che irradia la propria blogghità in un vasto universo di sempre più rarefatti blogghini. E io vi dico che questo è impossibile: un VIB non potrebbe mai stare nascosto al centro. Al limite posso concedere di riesumare la teoria la Terra è cava e vedere i VIB tutto intorno alla superficie terrestre, immanenti e permanenti come per loro diritto divino.

Va bene, va bene. Basta con la retorica da quattro soldi e parliamo più seriamente, anzi più geometricamente.

Non esiste una blogosfera: esiste un blogocono (avrei dovuto forse dire un blogogaussianoide, ma ho promesso di essere serio), messo rovesciato, dove i pochi VIB tengono sulle proprie spalle tutte le possibili conversazioni, che vengono inesorabilmente attratte verso di loro non appena raggiungono una seppur minima massa critica. Ma un cono non può stare in equilibrio sulla punta! come è possibile che non sia già cascato? Elementare, mio caro Blogson. Basta tagliare la punta, e l’equilibrio, per quanto poco stabile, è comunque tecnicamente stabile. E chi è la singola punta del cono? Ma è chiaro: beppegrillo™! Tutto torna. Finalmente si può comprendere l’utilità del pingue genovese nel mondo dei blog: è la pietra angolare, l’equivalente della casellina vuota nel Gioco dei 15 che permette di muovere tutto il resto. Insomma, il blogocono sarebbe poi un blogotroncocono, ma credo che possiamo limitarci alla forma più semplice.

Vi invito insomma a usare la dizione “blogocono” al posto di “blogosfera”: la proprietà intellettuale del termine resta mia, ma potete utilizzarlo liberamente anche in contesti commerciali/tramezzinici, senza nessuna royalty da pagare. Perché qua
siamo tutti amici, no?

3 Comments

  1. Reply
    Novecento October 17, 2008

    Da oggi in avanti adotterò la tua definizione; molto più rappresentativa della realtà…

  2. Reply
    gluca October 17, 2008

    blogogaussianoide secondo me invece rende benissimo l’idea di cosa sia, solo dal suono che emette.

  3. Reply
    stanlaurel October 19, 2008

    blog da passeggio, lungo traiettorie indefinite e infinite.

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