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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <pubDate>Wed, 31 Dec 2003 20:21:51 +0100</pubDate>

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      <title>Dietrologi</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000775.html</link>
      <description><![CDATA[<p>L'altro ieri, a cena con amici, qualcuno è uscito fuori dicendo che lo scandalo Parlamat è uscito fuori adesso non tanto perché Calisto Tanzi ha tra i suoi amici De Mita, quanto perché possiede Odeon TV. Quindi è tutta una storia di Berlusconi per potersi tenere le sue televisioni.<br />
No, non ci credo. Inoltro solamente.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>chiuso per ponte</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000769.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Sarà che oggi la giornata non dà grandi soddisfazioni meteorologiche, a differenza di Natale e Santo Stefano; sarà che in quei giorni in realtà non sono poi andato in giro e comunque non mi aspettavo chissà che: ma oggi Milano aveva proprio l'aria di non essere nei negozi, non foss'altro che perché erano in gran parte chiusi. Ingorghi ce n'erano comunque, ma davano più l'aria di essere legati ai riflessi bradipici degli automobilisti che a una reale presenza di traffico.<br />
Poi ci si mette anche <em>Repubblica</em> con le sue statistiche sbattute in prima pagina per mostrare il calo drammatico dei consumi natalizi. Peccato che poi aprendo le pagine interne si scopre che quelli erano le stime dell'"Intesa Consumatori" (?), mentre Confesercenti ha cifre relativamente positive. Non mi si venga a dire che i commercianti fanno finta di non piangere miseria, o che hanno tenuto chiuso oggi perché ormai distrutti dalla mancanza di clienti.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>sciopero bus (2)</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000754.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho appena finito di ascoltare la diretta di Radio Popolare, con la delegata nazionale CGIL che è coraggiosamente restata a controbattere le accuse fattele dai tranvieri ai cancelli dei depositi di Milano e Roma. <br />
Non ho una conoscenza sufficiente di cosa sia in effetti successo in questa vertenza. È indubbio che averci messo due anni per farla è una vergogna, ma d'altra parte non credo che i 106 euro mensili siano semplicemente il recupero dell'inflazione programmata, a meno che chi guadagna 800 euro al mese sia a meno di metà del livello inquadramentale di riferimento (e quindi avrebbe comunque ricevuto solo metà di quei soldi). <br />
Non oso pensare cosa capiterà domani, con la gente che dovrà pure andare a lavorare. Né so cosa faranno i commercianti in centro, che di soldi ne hanno persi tanti.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>sciopero selvaggio bus</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000750.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Stamattina ci siamo svegliati alle 9:30, per una volta. <br />
Accesa la radio, abbiamo scoperto che a Milano hanno deciso di scioperare a oltranza per il contratto. <br />
Bah. Può essere anche vero che uno sciopero "per riuscire bene deve fare male", ma non mi sembra proprio che sia giusto arrivare a scioperare all'improvviso. Qui non si dà un disservizio, ma si impedisce alla gente di programmarsi le proprie giornate. Non so quanto tutto ciò possa aiutare i tranvieri, credo ben poco.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>Pirro 2003</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000743.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Così Carl'Azeglio ha rimandato alle Camere la legge intitolata "Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai- Radiotelevisione italiana Spa, nonchè delega al governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione", insomma la Legge Gasparri. Questo ha subito mandato in fibrillazione la sinistra: stavo andando al corso di improvvisazione quando radio Popolare ha fatto un notiziario straordinario per comunicare urbi et orbi la notizia, e subito manifestazioni di giubilo sono iniziate in tante parti d'Italia. È vero che Sua Emittenza il Cav. Silvio Berlusconi aveva già fatto presagire la notizia, diffondendo un comunicato che affermava che "un eventuale rinvio alle camere della legge Gasparri non sarebbe comunque un vulnus politico per il Governo". Ma è anche vero che il Cav., pur di mantenere viva l'attenzione su di sé, è capace di dire tutto e il contrario di tutto.<br />
Bene. Adesso che succede? Mi spiace raffreddare gli entusiasmi facendo notare che non capiterà nulla. La maggioranza parlamentare è abbastanza alta da permettere una prova di forza, e riapprovare il testo parola per parola, al che il Presidente non può fare altro che promulgarla.<br />
Ma immaginiamo che vengano recepiti i <a href="http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/politica/gasparri3/tes/tes.html"> motivi </a> indicati nel messaggio del Presidente. Che si dice? Riguardo al famigerato "Retequattro sul satellite" (e Raitre senza pubblicità, ricordo ai dimentichi. In effetti quella sarebbe una bella cosa...), semplicemente che nella legge manca la data specifica di termine della "fase di attuazione" indicata nella sentenza della Corte Costituzionale: insomma quando ci saranno i fantomatici canali digitali terrestri. C'è anche scritto che la data deve essere ben anteriore al 31 dicembre 2004: possiamo immaginare che venga scritto nero su bianco "30 giugno" e che la Rai sia amabilmente convinta a fare partire i suoi canali digitali (che tanto paghiamo noi: ma rispetto a certi cachet di artisti potrebbe anche essere un miglioramento) per quella data. Perfetta sinergia.<br />
Il secondo punto è quello del SIC, il modo cioè in cui si riesce a mettere tutto nello stesso calderone e accrescere a dismisura la torta di cui non si può superare il 20%. L'affermazione sull'eccessiva grandezza della torta è molto generica, e si specifica solo il pericolo di un inaridimento della raccolta sulla carta stampata. Che ci vuole a fare un piccolo emendamento che obbliga a fare la carità, pardon impone una quota minima di pubblicità che vada alla carta stampata? Avremo <em>Il Giornale</em> e <em>Il Foglio</em> con tanta pubblicità, e tutti felici.<br />
Insomma, che ci abbiamo guadagnato?<br />
Curiosità finale: con nonchalance davvero apprezzabile, Ciampi fa notare come <br />
"Si rende, infine, indispensabile espungere dal testo della legge il comma 14 dell'articolo 23", che si rifà a un decreto legislativo - quello che permetteva di ficcare ovunque antenne "per accelerare lo sviluppo digitale italiano" - che è stato dichiarato incostituzionale due mesi fa. Fare un po' più d'attenzione?</p>]]></description>
    </item>

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      <title>Perspicacia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000741.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Scopro su <em>Leggo</em> che il senatore Rockefeller, vicepresidente della Commissione Intelligence - uno che se ne intende - afferma che luogo e circostanze della cattura di Saddam Hussein escluderebbero che fosse a capo della resistenza irachena, commentando "È inquietante, perché significa che i guerriglieri non stanno lottando per lui, ma contro gli Stati Uniti". D'accordo che parliamo di una nazione dove la maggioranza della gente è convinta che l'attentato alle Torri Gemelle sia stato opera di Saddam, ma non credevo si arrivasse a questo punto. <br />
Tra l'altro, <em>Leggo</em> mostra anche una foto capovolta dell'ex dittatore in cui si ravviserebbero le fattezze di Satana. Fantasia al potere.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>Dadolata di polpa di tonno orientale</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000740.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non è una ricetta nouvelle cuisine per le imminenti festività natalizie. È un cibo per gatti, lanciato (?) in queste settimane insieme agli "sfilaccetti con manzo prelibato" Mi chiedo quanti felini siano attirati dal nome o dalle immagini davvero favolose dei depliant illustrativi. <br />
Tra l'altro, i depliant in questione contengono anche un simpatico questionario con tante di quelle domande da permettere altro che statistiche. Né sono gli unici produttori di cibo per gatti che cercano di recuperarsi informazioni su usi e costumi dei padroni in questo modo. Un mercato difficile dove è necessario fidelizzare il cliente (l'umano, non il micio) oppure hanno trovato delle simpatiche correlazioni tra possedere un gatto e non so cos'altro?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Pubblicità di Trenitalia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000734.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi sul sito di Trenitalia c'è un contatore che ci avvisa che tra un giorno e mezzo, insomma con il nuovo orario, ci sarà un collegamento tra Milano e Roma in meno di quattro ore. <br />
Cliccandoci sopra, si scopre il trucco. Ci vogliono 3 ore e 55 minuti tra Milano <b>Rogoredo</b> e Roma <b>Tiburtina</b>. Insomma, basta dare una buona definizione di Milano e Roma, e tutto torna!</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>ATM natalizia 2</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000733.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Per la fase 2 del programma "come funzionano le nuove linee tranviarie", stamattina ho provato a prendere il "nuovo 15", o "Metrotranvia sud"  come è pomposamente denominato. Occasione: sono uscito di casa alle 7:55, non ho ancora avuto il coraggio di prendere la bici, e tanto valeva provare a vedere se la famigerata ristrutturazione ha un senso.<br />
A dire il vero, da buon torinese ho ben presente questo sistema per far credere che i vecchi tram siano chissà cosa. Noi avevamo la "metropolitana leggera", che poi significava trovarsi con vetture enormi che non riuscivano nemmeno a fare le curve senza deragliare. Lo stesso sta capitando a Milano, con l'attenuante (aggravante?) che non hanno abbastanza vetture nuove e sono costretti spesso a mettere in linea i vecchi jumbo-tram che sembrano giocattolini a confronto.<br />
Ad ogni buon conto, il nuovo percorso del 15 toglie il buco nero Col di Lana - San Gottardo - Meda sostituendolo con un percorso protetto, e così ad occhio la cosa sembra un bel miglioramento. Purtroppo il nuovo capolinea non è più in via Dogana ma in piazza Fontana, il che significa che devo cambiare fermata di metro scendendo a Missori, e aspettare il tram al gelo invece che sedermi al capolinea.<br />
Stamattina ho anche commesso un errore di ingenuità: sono andato alla fermata di via Larga mentre c'era una vettura che l'aveva appena passara ed era ferma in piazza Missori. Mi fossi subito diretto in corso Italia, l'avrei preso al volo. Ad ogni buon conto, mi metto ad aspettare di buon grado: la tabellina indica che passa una vettura ogni 8 minuti. Devono esserci stati degli effetti relativistici, però: per il mio orologio si è passati dalle 8:10 alle 8:27 prima che un 15 finalmente si approcciasse, dopo tre 27 (e un solo 12, fortuna che quella linea non è cambiata). Tra l'altro, la vettura che ho preso l'ho vista arrivare prima dall'altro lato, farsi tutta via Larga, aspettare presumo al capolinea visti i tempi e finalmente dirigersi sul suo percorso.<br />
Tutto a posto? Macché. A Porta Ludovica c'è il solito caos - ma questi tram non dovrebbero potersi regolare il semaforo? - con lo scambio che non funziona e fa scendere due volte il manovratore per azionarlo a mano. E lo scambio di Porta Ludovica è quello che hanno rifatto da capo, togliendo anche l'appalto alla prima società, perché i tram non potevano percorrerlo...<br />
Il resto del percorso è stato in effetti più tranquillo, nulla da eccepire: però i tempi sono quello che sono, e ho potuto arrivare all'altezza del Fiordaliso alle 9:10 passate. A questo punto ne ho approfittato per prendere le due cose che avevo da comperare: ritardo per ritardo, tanto valeva. Inutile dire che da lì me ne sono andato a piedi in ufficio, e ho fatto prima...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>ATM natalizia 1</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200312/000731.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Dopo non so quanti anni di ritardo, l'ATM milanese è riuscita ad inaugurare la nuova fermata Maciachini della metro 3 (i progetti dicevano che nel 2003 si sarebbe arrivati alla Comasina...) e le due famigerate Metrotranvie Nord e Sud. Hanno così colto l'occasione per ristrutturare la rete dei tram, con una serie di decisioni francamente poco comprensibili: linee eliminate, accorpate e così via.<br />
Dopo essermi perso mezz'ora a imparare a memoria le modifiche, ieri sera ho provato ad applicare le mie conoscenze: passato da mia zia a prendere delle foto, mi sono messo ad aspettare il 7 che ha sostituito il 4 in quella tratta<br />
Nel tempo di attesa mi sono trovato passare tre 3, due 4 e una 94. Quando finalmente il 7 si è fatto vivo, era una vettura limitata in piazzale Lagosta: poco danno per me, parecchio per chi doveva proseguire per Fulvio Testi. Motivo dell'attesa? boh. Se si eccettua il buco nero di via Montello, i tram dovrebbero essere su corsia loro.<br />
Dimenticavo: i cartelloni nelle vetture della metro non hanno ancora recepito che il capolinea è adesso Maciachini.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Scorie nucleari</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200311/000725.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Causa strage dei poveri soldati italiani, è passata sotto relativo silenzio la notizia che il governo ha scelto un sito in Basilicata dove stoccare le scorie nucleari, tra le ovvie proteste locali.<br />
Non sono abbastanza bravo da capire se in effetti il luogo è stato scelto correttamente, ma sono abbastanza fiducioso da immaginare che questa soluzione non sia peggiore di quella "federale" che sentivo proporre: venti piccoli siti, uno per regione.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Election Day</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200311/000723.html</link>
      <description><![CDATA[<p>A quanto si legge in questi giorni, stavolta tocca all'opposizione volere evitare di abbinare il voto amministrativo dell'anno prossimo con quello europeo, perché sono convinti di perdere voti.<br />
Io rimango dell'idea che occorrerebbe definire due date, una in primavera e una in autunno, per tutte le votazioni, dai referendum in su. E nel caso ci siano date scelte compiute più in alto, come appunto le elezioni europee, la legge dovrebbe prevedere uno spostamento automatico. E non mi si dica che le troppe schede confonderebbero gli elettori, per favore!</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Libero, ma non gay</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200311/000722.html</link>
      <description><![CDATA[<p><em>Libero</em> di ieri mi ha un po' deluso, devo dire. Tre pagine di accuse a Prodi me le ha messe persino La Stampa; e soprattutto di questo famigerato documento prodiano sui sogni dell'Europa non ha pubblicato nemmeno uno stralcio. Insomma, commenti sui commenti dei politici, un po' di giusta ironia sulla parcellizzazione del centrosinistra in cinque gruppi parlamentari europei distinti, e nulla più. Anche l'inchiesta ripresa dal Giorno sugli stipendi dei calciatori lascia il tempo che trova, o meglio conferma quello che sanno tutti, che cioè il calcio italiano è fuori da ogni logica. Al limite si possono notare le punzecchiate al Cavaliere, che non vuole mettersi a fare il duro.<br />
Ma c'è stata una grande caduta di stile. Nella pagina in cui si legge il titolone "Gli inglesi non credono a Carlo bisex" ci sono degli stelloncini a proposito del domestici della Casa Reale, e in uno si afferma che "a disposizione della regina ci sono un migliaio di dipendenti, <em>per la maggior parte gay</em>". Notare che nel testo dell'articolo non v'è traccia di questa affermazione, tra l'altro. Vorrei proprio sapere dall'anonimo estensore di quel riquadro se è andato a fare un sondaggio personale, oppure ha delle fonti riservate; e soprattutto se c'è una qualche differenza tra le prestazioni (lavorative!) dei dipendenti e il loro orientamento sessuale.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Censura albionica</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200311/000717.html</link>
      <description><![CDATA[<p>L'ha scritto La Stampa ieri, l'ha ripetuto Repubblica oggi: sembra che "casualmente" in questi giorni non vengano distribuiti i quotidiani italiani, tranne la Gazzetta dello Sport e Il Sole-24 Ore, per paura che qualcuno possa leggere le accuse di rapporti omosessuali tra il principe Carlo e il suo ex-factotum Michael Fawcett. <br />
Che Carlo d'Inghilterra sia o no bisessuale non è una cosa che mi interessi. Mi sembra piuttosto una battaglia di retroguardia, come se i giornali fossero l'unico modo di ottenere notizie al giorno d'oggi; e all'opposto mi chiedo come sia possibile che i tabloid inglesi non scrivano nulla di tutto ciò, almeno esplicitamente...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>i buoni pasto</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200311/000715.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Quando nacquero, l'idea non era malvagia: lo Stato permetteva di defalcare dalle tasse delle aziende una certa cifra giornaliera (max 10000 lire) per permettere al dipendente di andare a pranzare da qualche parte. Il buono pasto non doveva assolutamente dare resto, né essere una moneta contante: visto che però i baristi dovevano sapere quanto valeva, ci si inventò subito un complicato modo di nascondere la cifra all'interno dei numeri di serie del pezzetto di carta.<br />
Col tempo, la cosa è però degenerata. La cifra massima detassabile è stata aumentata per un anno con l'inflazione "ufficiale", ma adesso è ferma da anni a 5 euro e 37. Sul resto, paghiamo le tasse. <br />
In compenso, le aziende fanno contratti capestro con le società che emettono i ticket. Prendiamo per fare un esempio a caso Telecom Italia. Dal 2004, il valore del buono passerà da 5.16 &euro; a 6 euro belli tondi (si fa per dire, viste le tasse da pagarci su). Pensate forse che Telecom paghi a CIR sei euro a buono? Figuriamoci: si è fatta fare uno sconto del 17%, il che significa che lo paga un po' meno di cinque euro. Che fa la CIR? non può lucrare sulla differenza di valuta<br />
tra quando prende i soldi da Telecom e quando li dà ai ristoratori, perché ormai gli interessi sono bassi. È vero che un po' di buoni vengono persi, ma non è una gran cosa. Ergo, si limita a trasferire per quanto può il ribasso dall'altro capo del filo. All'inizio una commissione del 3% era standard, adesso stare sotto il 6% è già un miracolo, e i bar penso stiano al 10% se non più. Continuando sulla filiera, scopri che i prezzi in mensa devono aumentare, e il lavoratore se la prende con quei bastardi dei cuochi che stavano aspettando solo questo momento per prendersi i soldi guadagnati così duramente. <br />
Bello, vero?</p>]]></description>
    </item>

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