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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <webMaster>dotmaudot+mt@gmail.com</webMaster>
    <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>

    <item>
      <title>Wikipedia e il metodo scientifico</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201201/007667.html</link>
      <description><![CDATA[<p>È buffo vedere <a href="http://www.appuntidigitali.it/16777/wikipedia-minaccia-metodo-scientifico/">un articolo postato tre giorni fa</a> che cita esplicitamente come suo "innesco" un articolo del <a href="http://www.newyorker.com/archive/2006/07/31/060731fa_fact">New Yorker di cinque anni e mezzo fa</a>. Ma uno può anche scrivere a partire dalla Divina Commedia, a ben pensarci: quindi non è che la cosa sia davvero così strana. Poi è utile rileggere quell'articolo, ricordarsi del caso Essjay e scoprire che il budget di Wikipedia è passato in cinque anni da 750.000 a 20 milioni di dollari, il che non mi stupisce ricordandomi della lentezza tragica dell'accesso all'enciclopedia libera a quei tempi: server e banda costano. Ma torniamo all'articolo di Appunti Digitali, articolo immagino innescato proprio dalla storia di Essjay.</p>

<p>Alessio Di Domizio mette subito in chiaro che vuole discutere «sul modo in cui, indirettamente e non certo dichiaratamente, Wikipedia stia insinuando un metodo di approccio alla conoscenza in qualche modo alternativo a quello scientifico». Le sue argomentazioni si possono riassumere cosi: dire che tutti possono correggere gli errori per ottenere un'enciclopedia più obiettiva, indipendentemente dai titoli e dalle conoscenze, è pericoloso perché non porta affatto a una conoscenza obiettiva. Questo va contro il metodo scientifico, che a dire di Di Domizio «richiede il consenso attorno ad un concetto fondamentale: la “verità” circa un determinato oggetto è storicamente determinata, nel senso che è legata a condizioni specifiche e comunque ad un preciso stadio dell’avanzamento della conoscenza come codificata. È perciò sempre e comunque relativa.» Infine, «Proprio nel difendere l’anonimato Wikipedia getta le basi per un metodo che si propone come alternativo a quello scientifico. Assume anzi una posizione politica chiara e riconoscibile quando antepone l’intelligenza della massa alla competenza della comunità scientifica.»</p>

<p>Leggendo il testo, la prima cosa che posso dire è che c'è un'incomprensione di base di cosa sia Wikipedia. Wikipedia è <b>un'enciclopedia</b>, non un trattato scientifico. Forse l'Encyclopédie di Diderot aveva velleità di essere "scientifica" nel significato di Di Domizio - significato su cui avrei comunque da ridire: la scienza non parla di "verità", ma di "modello più adatto" legato alle condizioni specifiche bla bla bla. Ma d'altra parte la definizione settecentesca di scienza era diversa da quella odierna, e non credo proprio che Diderot, D'Alembert e soci pensassero al metodo scientifico. Quello che Wikipedia vuole essere è un <b>compendio</b> di informazioni, una <b>fonte secondaria</b> tanto che le "ricerche originali" sono bandite: anzi, l'edizione in lingua inglese comincia persino a storcere il naso rispetto alle fonti secondarie, vale a dire il riportare direttamente quanto scritto da qualcuno, e tende a prediligere le fonti <b>terziarie</b>, cioè qualcosa che è già un compendio di suo. Intendiamoci: non sempre funziona così, e anche se l'ostracismo sulle fonti primarie è generalmente osservato può sempre capitare che qualcosa sfugga. Ma sicuramente tacciare Wikipedia di andare da un'altra parte rispetto al metodo scientifico è come tacciare una barca perché va da un'altra parte rispetto alle autostrade. </p>

<p>Sempre le linee guida di Wikipedia spiegano che il NPOV (Neutral Point Of View, punto di vista neutrale) non consiste nel dare uguale importanza a tutte le teorie, ma piuttosto nel dar loro uno spazio proporzionale all'accettazione da parte della comunità (non quella wikipediana, ma del mondo in generale). Quindi nel caso della comunità scientifica è ovvio che non si parla affatto di "intelligenza della massa": quello che può capitare è che la massa non sia capace a <b>spiegare</b> correttamente una teoria, il che è una cosa diversa dal <b>creare</b> una teoria. Non vedo quale sia la "posizione politica" se io prendo un testo di storia dell'arte, materia di cui notoriamente non so una cippa, ci trovo una teoria che leggo supportata dai maggiori critici e la aggiungo a una voce: né vedrei una posizione politica diversa se facessi tutto ciò da anonimo. Altro conto sarebbe se uno modificasse senza dire qual è la sua fonte: ma già oggi una modifica senza spiegazioni e fonti viene (quasi) immediatamente eliminata, per non sapere né leggere né scrivere. </p>

<p>In definitiva, Wikipedia è costretta a basarsi sul metodo scientifico per ottenere il materiale da inserire al suo interno: se qualcuno pensa che "faccia scienza", forse è meglio chiedersi se abbiamo la stessa definizione di "metodo scientifico" e in caso affermativo se l'ha applicato al proprio ragionamento... cosa certo non obbligatoria :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>don Verzé: sospeso a divinis oppure no?</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201201/007618.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Dopo la morte di don Luigi Verzé sono ritornate prepotenti le voci sulla passata sospensione a divinis del fondatore del San Raffaele (che comunque aveva nemici anche tra i cattolici intransigenti, si legga ad esempio <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2089">qui</a>). C'è stata? non c'è stata? c'è stata ma poi è stata tolta? Essendo io bloccato a casa in quanto malato e spinto da <a href="http://ff.im/OEoVQ">questo thread su FriendFeed</a>, ho pensato di vedere cosa potevo fare come .mau.croft cercando accuratamente in rete e valutando quanto trovato. Ecco qua i miei risultati.</p>

<p>Innanzitutto sono partito da Wikipedia. Non che io creda che dica la verità, ma spero sempre che siano state citate le fonti (uno dei punti fondamentali dell'enciclopedia libera) per valutarle. Attenzione: metto i link alla versione delle voci che ho consultato, in futuro le cose potrebbero cambiare. La <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Luigi_Maria_Verz%C3%A9&amp;oldid=46102481">voce su Verzé</a> afferma che Verzé fu «"interdetto" dalla Curia milanese il 26 agosto 1964 con "la proibizione di esercitare il Sacro ministero"» (da un libro del 1994 della Kaos edizioni) ed è stato «sospeso a divinis dalla Curia milanese nel 1973» (da un'interrogazione parlamentare di Pannella e altri tre deputati radicali del 1978). Cominciamo dal secondo punto. Nonostante quello che credevo, la sospensione a divinis (cioè il divieto di officiare i sacramenti) può anche essere comminata dal vescovo e non solo dal papa, almeno leggendo il codice di diritto canonico (ho anche chiesto per sicurezza a un monsignore mio amico), anche se la cosa non è usuale. Però, anche se Pannella è pronipote di un omonimo importante prete cattolico dell'Ottocento - vi siete mai chiesti perché non vuole essere chiamato Giacinto? - non credo sia una fonte così valida per accertarsi della sospensione. La voce <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sospensione_a_divinis&amp;oldid=46098788">Sospensione a divinis</a> parla di don Verzé citando nuovamente il succitato libro e ponendo la presunta sospensione nel 1974 (non fate caso alla didascalia "senza fonte": ce l'ho aggiunta io :-) ). Già un anno di differenza non è malaccio su queste fonti, vero?</p>

<p>Sono poi passato all'<a href="http://www.archiviolastampa.it">Archivio Storico della Stampa</a>, per cercare "vecchie" notizie su don Verzé. Nell'edizione del 15 dicembre 1973 a pagina 11 c'è un articoletto che parla di uno scandalo sulla costruzione del San Raffaele (toh...), e si legge «don Luigi Maria Verzé, 53 anni, d'origine veronese, che nella diocesi di Milano non può, per superiore decisione ecclesiastica, esercitare il suo ministero.» Questo ricorda abbastanza il primo punto di cui sopra, vero? Il mistero inizia forse a chiarirsi. Un prete opera (tecnicamente si dice "è incardinato") in una diocesi. Se cambia diocesi deve chiedere il permesso al vescovo locale, e a quanto pare questo permesso non gli è stato dato oppure gli è stato poi tolto: cosa ben diversa dalla sospensione a divinis, che vale su tutto l'orbe terracqueo. Per curiosità, nella cache di Google del sito della diocesi di Verona (vedi immagine <a href="http://xmau.com/notiziole/files/verze.JPG">qua</a>) c'era effettivamente una pagina dedicata a don Verzé, il che fa immaginare che continuava a essere incardinato nella sua diocesi originaria.</p>

<p>Nonostante Google dal mio PC sia insolitamente tarpato, tanto che ho dovuto usare il telefonino per scoprirlo, sono poi riuscito  a trovare gli <a href="http://www.vatican.va/archive/aas/documents/2006/gennaio%202006.pdf">Acta Apostolicae Sedis di gennaio 2006</a>, nelle quali a pagina 78 si annuncia che il sac. Luigi Verzé (Verona) è stato nominato "Cappellano di Sua Santita". Non essendoci altri Verzé nella diocesi veronese, direi che è proprio il nostro Luigi Maria: quindi nel 2006 la sospensione sicuramente non c'era. Possiamo discutere se c'era stata in passato: ma allora probabilmente si sarebbe trovato un qualche sito che commentava la notizia al tempo, no? Non che tutto questo cambi una virgola sul giudizio da dare all'imprenditore-prete, però potrebbe cambiarlo sul giudizio da dare a tutti questi copioni in rete che prendono una non-notizia e la diffondono così tanto da farla diventare vera...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>il cardinale e wikipedia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007617.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ieri Gianni Barbacetto ha scritto <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/29/wikipedia-e-il-cardinale/180442/">un articolo</a> sul Fatto Quotidiano, lamentando come il Vaticano e l'arcidiocesi di Milano fossero intervenuti sulla voce di Wikipedia del cardinale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Scola">Angelo Scola</a> per eliminare "fatti scomodi". È stato fatto un accurato controllo su cronologia (quando è stato scritto e cancellato che cosa sulla volce), fonti e fatti; i risultati si possono leggere <a href="http://nonnawiki.wordpress.com/2011/12/29/wikipedia-vs-the-vatican/">qui</a>. Consiglio caldamente la lettura, perché ci sono nomi e cognomi. </p>

<p>Per chi ha fretta, un riassunto. Barbacetto scrisse che Scola fu cacciato dal seminario milanese (è stato ordinato a Teramo) per un veto dell'allora rettore del seminario che lo riteneva troppo ciellino e troppo poco presbitero, e la notizia venne debitamente risportata su wikipedia. Negli anni varie persone (financo l'attuale direttore di Civiltà Cattolica, mica susine subsahariane!) cercarono di correggere la voce, partendo dalla banale constatazione che il presunto colpevole divenne rettore solo qualche mese DOPO l'ordinazione di Scola: le modifiche vennero sempre cancellate, e si arrivò anche ad ammonire chi e faceva. Ieri Barbacetto ha tirato di nuovo fuori la cosa, che ha avuto così più pubblicità ed è stata verificata una volta per tutte. Ci sono tante morali da questa storia: eccone alcune. </p>

<p>- non è vero che un'affermazione sia automaticamente vera perché è stata pubblicata su un giornale, o un libro.<br />
- Wikipedia è di un conservatorismo estremo: se c'è un'informazione con un link, è difficilissimo toglierla anche se si hanno le prove della sua falsità, c'è sempre qualuno che pensa di saperne di più.<br />
- i giornalisti dovrebbero ricordarsi che è loro dovere verificare le notizie, ed evitare di autocitarsi come Verità Assoluta.<br />
- più si dà notorietà esterna alle voci di wikipedia, più è facile che vengano scrutinate ed eventualmente corrette: notizia in chiaroscuro, come potete facilmente intuire, legata al fatto che a contribuire sistematcamente all'enciclopedia sono in pochi e non possono essere ovunque <br />
- Può benissimo darsi che Scola sia stato mandato via dal seminario per le sue simpatie cielline: ma non ci sono prove, e quindi il tutto non può avere rilevanza enciclopedica, essendo a oggi niente più di un pettegolezzo. </p>

<p>E voi che ne pensate?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>breve visita torinese</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201111/007555.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Venerdì mattina metto il mio cappellino da wikimediano e partecipo come relatore al convegno di Legambiente <em>«<a href="http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/molecole-ecologia-social-network-e-nuove-forme-di-attivismo">Molecole. Ecologia, social network e nuove forme di attivismo</a>»</em>. Sarà una toccata e fuga, nel senso che nel pomeriggio torno in ufficio (ah, l'Alta Velocità...). Il convegno è a partecipazione libera (ma con prenotazione), e il mio intervento si intitola «Condividere i saperi nel web collaborativo». Inutile dire che le slide poi saranno a disposizione di tutti :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>poi dicono che su Wikipedia c&apos;è tutto</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201111/007546.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho appena fatto qualche prova per trovare informazioni su Wikipedia a proposito dei neoministri del governo Monti, a parte gli ovvi Catricalà, Passera e Profumo. I risultati sono sconfortanti.<br />
- Anna Maria Cancellieri: nulla (per la precisione, una modifica cancellata, il cui testo era "DAL 16/11/11 diventa Ministro del neonato Governo Monti.")<br />
- Giulio Terzi: nulla. Beh, la voce c'era, era anche bellina, ma era al nome completo Giulio Terzi di Sant'Agata. (Ho fatto al volo un collegamento)<br />
- Paola Severino: nulla.<br />
- Enzo Moavero: nulla, nemmeno sotto il nome completo Enzo Moavero-Milanesi.<br />
- Elsa Fornero: nulla. Ci sono varie modifiche cancellate, l'ultima (in agosto) recita <em>«Elsa Fornero (21/08/1945) e' un'economista, bancaria e docente italiana. E' considerata la principale esperta in materia previdenziale in Italia. E' vicepresidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Intesa San Paolo. Elsa Fornero e' sposata con l'economista italiano e ex direttore de "Il Sole 24 Ore"[[Mario Deaglio]].»</em> (occhei, qua possiamo discutere se quel testo poteva essere salvato)<br />
- Giampaolo Di Paola: <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giampaolo_Di_Paola&oldid=44975105">voce ben fatta</a>.<br />
- Piero Gnudi: <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Piero_Gnudi&oldid=44975066">voce scarna</a>, con avviso di fonti insufficienti<br />
- Fabrizio Barca: nulla. (Ma cos'è la "coesione territoriale", tra l'altro?)<br />
- Piero Giarda: nulla, nemmeno come Dino Piero Giarda.<br />
- Andrea Riccardi: <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Andrea_Riccardi&oldid=44974823">voce ampia</a>, anche se stranamente nessuno ha aggiornato la voce dicendo che è ministro.<br />
- Corrado Clini: nulla.<br />
- Renato Balduzzi: nulla (voce cancellata nel 2007 perché copia del curriculum sul sito dell'università)<br />
- Lorenzo Ornaghi: <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lorenzo_Ornaghi&oldid=44974548">voce presente</a>.<br />
- Mario Catania: nulla.</p>

<p>Almeno due di loro (Catania e Barca) sono presenti nelle pagine web dell'OCSE, quindi non sono proprio tra gli ultimi arrivati. Cancellieri è stata commissario straordinario del comune di Bologna, Severino ha comunque un curriculum di tutto rispetto. Però se cerchi per esempio Maurizio Codogno trovi il mio omonimo che è stato calciatore con ben una partita in serie A (anzi mezza, visto che entrò nel secondo tempo...).</p>

<p>È evidente che Wikipedia (in lingua italiana) ha più di un problema sulle biografie: sui criteri di inclusione delle persone, sui criteri di validità delle biografie stesse, e sugli interessi dei contributori all'enciclopedia. Sul terzo punto non si può fare molto, è uno degli svantaggi di un lavoro volontario: sul primo e soprattutto sul secondo però forse si può operare. Non è facile, lo so bene: io continuo a pensare che Wikipedia non è la Guida Monaci e i curriculum se ne debbono stare da qualche altra parte, però forse avere uno schema minimale, eventualmente con un link a un curriculum ufficiale, per le persone con cariche pubbliche potrebbe semplificare a tutti la vita: chi cerca informazioni (e non è capace a usare Google :-) ) avrebbe un punto di partenza, chi ha voglia di contribuire sarebbe più incentivato. Rimarrebbe il problema dell'autopromozione, ma lì mi sa che sia una fatica di Sisifo... Iniziamo insomma con poco :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>wikitrapper</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201110/007488.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho già parlato <a href="http://complottismo.blogspot.com/">a suo tempo</a> di Perle Complottiste. Ne riparlo oggi perché hanno lanciato una nuova iniziativa: i Wikitrapper. Cosa dovrebbero fare? Lo lascio dire <a href="http://complottismo.blogspot.com/2011/10/arrivano-wikiperle-e-i-wikitrapper.html">a loro stessi</a>: <em>«abbiamo un nutrito gruppo di "agenti operativi", i Wikitrapper, che pattuglieranno Wikipedia e ci daranno una mano a mettere a nudo le malefatte che vi si annidano e i loro responsabili.»</em>. Le istruzioni per come diventare Wikitrapper sono <a href="http://wikiperle.blogspot.com/p/istruzioni.html">pubbliche</a>: potete tranquillamente compulsarle e decidere cosa fare.</p>

<p>Io mi limito a segnalare una minuscola incongruenza. Il punto 17 delle istruzioni (davvero dettagliate, dovrei scopiazzarle in gran parte per spiegare come si contribuisce a Wikipedia in maniera costruttiva) afferma <em>«Non impiegheremo i Wikitrapper in formazioni numerose: il nostro fine non è quello di alterare il risultato delle votazioni o la formazione del consenso, bensì di coinvolgere e sensibilizzare la comunità dei Wikipediani.»</em>. Eppure viene esplicitamente richiesto di arrivare (con calma, e senza dare nell'occhio) a produrre un numero di contributi tale da raggiungere i requisiti di voto (punto 5 delle istruzioni suddette), cosa che è assolutamente inutile per gli scopi indicati, cioè <em>«che il maggior numero di wikipediani partecipi alla vita della comunità»</em>; l'autorevolezza si ottiene partecipando intelligentemente, non contando il numero di edit fatti. Credo di essere sufficientemente autorevole, eppure se uno va a guardare le <a href="http://tools.wikimedia.de/~vvv/adminstats.php?wiki=itwiki_p&tlimit=15768000">statistiche</a> si vede che non sono certo un amministratore così attivo... Insomma sarò un po' complottista inside anch'io, ma qualcosa non mi torna.</p>

<p>P.S.: lascio ai miei lettori decidere se e quali delle segnalazioni dei complottisti siano fondate. Per quanto io spesso usi biechi trucchetti retorici quando scrivo, sono dell'opinione che ognuno debba pensare con la propria testa :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>lo sciopero di Wikipedia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201110/007478.html</link>
      <description><![CDATA[<p>da ieri sera, come vi sarete accorti, non è possibile consultare le pagine di wikipedia in lingua italiana, come forma di protesta estrema contro il comma 29 del DDL intercettazioni in questi giorni in discussione alla Camera.<br />
Io sono il portavoce di Wikimedia Italia: non siamo stati noi a oscurare le pagine ma la comunità tutta, però tutti i giornalisti vanno a chiedere alla Capa di Wikimedia Italia, e la Capa li smista in buona parte a me.<br />
Sono sempre al telefono. Non ce la faccio più.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>&quot;Pagine a cui deve essere aggiunto il Template Sportivo&quot;</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201109/007453.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/thumb/templatesportivo.JPG" alt="[copertina]" align="left" hspace="4" /> Questa settimana sono apparsi due post su Eschaton (<a href="http://www.eschaton.it/blog/?p=4711">qui</a> il primo e <a href="http://www.eschaton.it/blog/?p=4739">qui</a> il secondo) che raccontano di come un "editore" americano, Books LLC, venda su Amazon "libri" che non sono altro che la stampa di voci di Wikipedia in lingua italiana. A luglio sono apparsi <a href="http://www.amazon.it/s/r?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&amp;url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=Books+Llc%2C+Wiki+Series"><b>quindicimila</b></a> di questi libri, in vendita a 10 euro; e i titoli sono stati scelti a caso come si può vedere da <a href="http://www.amazon.it/Pagine-Essere-Aggiunto-Template-Sportivo/dp/1153749750/">quello</a> la cui copertina campeggia qui a sinistra di questo mio post. I titoli in questione appaiono come "non disponibili", ma non ci è dato sapere se l'indisponibilità sia arrivata dopo la segnalazione o - cosa più probabile - perché questi libri non sono mai stati stampati: se mai qualcuno ne ordinasse uno, la Books LLC si attiverebbe a stamparlo e a proporlo.</p>

<p>Che dire di tutto questo? Innanzitutto che è perfettamente legale, ci crediate o no. In effetti, non avrei dovuto scrivere "libri" ed "editore" tra virgolette, visto che sono veri. La licenza di Wikipedia permette il riutilizzo assolutamente libero delle informazioni in essa contenute, senza nemmeno il vincolo della non commerciabilità: l'unica richiesta è che il materiale abbia la stessa licenza, ma come potete immaginare quello non è certo un problema, soprattutto considerando che il valore aggiunto è nullo. Se c'è qualche gonzo che se li compra, nonostante il titolo "Fonte Wikipedia" oggidì dovrebbe far capire che è possibile accattarseli aggratis, peggio per lui: su questo sono sempre stato molto darwiniano. Molto più preoccupante, almeno in linea di principio, che ci fossero alcune decine di voci dell'enciclopedia che citavano come fonte <b>i libri di Books LLC</b>: un ragionamento circolare assolutamente illecito, tanto che in meno di 24 ore dopo la pubblicazione del secondo post la situazione è stata immediatamente sanata. Wikipedia, anche solo quella in lingua italiana, è ormai così grande che molti controlli possono purtroppo essere fatti solo a posteriori: ricordatevelo prima di citarla come Verità Rivelata. Ma tenete anche presente che le critiche <i>circostanziate</i> sugli errori di Wikipedia sono sempre apprezzate, perché aiutano a migliorare l'enciclopedia. </p>

<p>Resta solo da capire se ha senso creare dei libri a partire dalle pagine di Wikipedia. La mia risposta? Boh. A parte che già oggi è possibile crearsi una raccolta di voci e compilare un pdf personalizzato, stiamo pensando da parecchio su come fare. La nostra idea è a dire il vero avere qualcosa in formato ebook, visto soprattutto come risorsa didattica, e di per sé gratuito; quello che ci ha sempre frenato è che non è affatto semplice (leggi: costa molto tempo, e quindi probabilmente abbastanza soldi) formattare il testo in modo da avere qualcosa di coerente passando dalla singola voce al gruppo di voci collegate. Secondo me - ma non ditelo in giro! - è una fatica improba e inutile: piuttosto si riscriva da capo il testo, senza preoccuparsi della clausola "occorre poi permettere il riuso anche commerciale del materiale". Ribadisco che riusare il materiale di un libro di carta è un'opzione più teorica che pratica, e soprattutto che non è poi così vero in questi casi che moneta cattiva scaccia moneta buona: se uno fa le cose seriamente, è più probabile che la gente preferisca le sue fatiche ai cloni altrui. Ma qua forse sto uscendo dal seminato: la vera morale di questo racconto è di stare sempre attenti a quello che si fa :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Silvio, Wikipedia, le lingue</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201109/007449.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Mentre cercavo informazioni sui processi a carico di Berlusconi terminati per non luogo a procedere causa prescrizione, ho notato come <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=43615918">la pagina su Wikipedia in italiano</a> - oltre a essere semiprotetta, e quindi gli utenti anonimi non possano modificarla - abbia un avviso di possibile non neutralità, causa <em>«Voce costruita in gran parte su fonti non appropriate in quanto apertamente schierate politicamente. Evidente ipertrofia delle sezioni dedicate agli aspetti controversi che caratterizzano Berlusconi, trattati prolissamente, con uno stile giornalistico e assolutamente inadatto a un'enciclopedia e in alcuni casi corredati di "difesa dell'interessato" e "fatti che smentiscono la difesa".»</em>, giudizio autoapplicabile [*]. Mi è punta vaghezza di vedere cosa succedeva nelle edizioni di Wikipedia in selezionate altre lingue: come forse sapete, anche se è abbastanza normale prendere spunto dalle altre edizioni, ciascuna Wikipedia è assolutamente indipendente. Che ho scoperto?</p>

<p>- in <a href="http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=451447624">inglese</a> c'è un avviso che avvisa sulla possibile non neutralità, con rimando alla pagina di discussione dove non è che si parli molto della cosa.</p>

<p>- in <a href="http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=93782038">tedesco</a> non ci sono avvisi, dopo la sezione sulla vita (che ha un capitolo <em>«Skandale und Affären»</em>) la seguente è <em>«Kontroversen um seine Rolle als Unternehmer und Politiker»</em>.</p>

<p>- mi ha stupito che in <a href="http://fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=69798443">francese</a>, nonostante ci sia tutta la lista dei suoi processi, non ci sia nessun link.</p>

<p>- ma per fortuna c'è qualcuno che Lo riconosce come grande capo di Stato: in <a href="http://es.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=49753478">spagnolo</a> non c'è praticamente traccia dei suoi processi, tranne di quello Ruby (indicato al futuro, però), e l'<em>«Ataque a Berlusconi»</em> (il modellino del Duomo in faccia) ha più spazio che la <em>«Polémica en torno a Silvio Berlusconi»</em>. Ma anche i <a href="http://ro.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvio_Berlusconi&amp;oldid=5678705">romeni</a> non lo vedono come Conducator, a dire il vero.</p>

<p>- anche la <a href="http://la.wikipedia.org/w/index.php?title=Silvius_Berlusconi&amp;oldid=1704002">versione latina</a>, pur essendo scarna e con riferimenti sia a come ha ottenuto la sua ricchezza <em>«(et aliqui putant dubie)»</em> che al processo Ruby, probabilmente sarebbe accettata.</p>

<p>Ma mi sa che il testo più interessante sia quello <a href="http://ie.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">in interlingua</a>... anche se ho il sospetto che Silvio non lo apprezzerebbe comunque :-)</p>

<p>[*] anche se concordo che infilare in ogni attività di Silvio una sezione "aspetti controversi di" più lunga del testo corrispondente non ha un grande senso, io sposterei il tutto in una voce a parte :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>naturalmente</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201106/007295.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Nella sezione culturale del Corsera cartaceo odierno (niente link: insomma: posso solo fornirvene uno <a href="http://www.guardian.co.uk/books/2011/jun/20/british-library-google-digitisation-hippos">al Guardian</a> o se preferite <a href="http://punto-informatico.it/3194534/PI/News/british-library-google-spasso-nel-1700.aspx">a Punto Informatico</a>, ma il punto di questa mia notiziola si perte) c'è un articolo sull'accordo tra Google e la British Library per la digitalizzazione di 250000 libri antichi (dal 1700 al 1850); digitalizzazione i cui costi sono a carico di Google - e definiti "importanti" dal portavoce della Grande G. </p>

<p>L'articolo continua spiegando che questi libri <em>«gli utenti potranno copiarli, scaricarli, condividerli, naturalmente "per scopi non commerciali"»</em>. Ecco. Quando ho visto quel "naturalmente" mi si stava per andare di traverso il caffè. Intendiamoci: Google ci mette i soldi e ha tutti i diritti di farci quello che vuole con il materiale digitalizzato, su questo non ci sono dubbi. Detto in altro modo, se chi ha scritto quell'articolo avesse omesso quell'avverbio non avrei avuto proprio nulla da dire. Ma perché mai dovrebbe essere naturale che del materiale possa essere usato solo non commercialmente? Ricordo che stiamo parlando di libri stampati tra 300 e 150 anni fa: l'unico uso commerciale che mi viene in mente è quello di fare ristampe anastatiche che comunque lascerebbero il tempo che trovano perché gli studiosi tanto userebbero il testo digitalizzato; lo stesso per eventuali compilazioni in DVD che potrebbero forse avere il valore aggiunto di un'indicizzazione intelligente (e costosa) ma comunque un mercato ristretto. </p>

<p>Forse però non è un caso che l'avverbio non sia affatto presente nell'articolo del Guardian ma solo su un italico quotidiano che termina (ma non è il solo a farlo ...) i suoi articoli con un &copy;RIPRODUZIONE RISERVATA ma non si perita di riciclare - senza dirlo, le licenze d'uso non le si leggono mica - gli innaturali stupidi di Wikipedia che le informazioni le lasciano libere anche per usi commerciali...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Treccani e Wikipedia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201106/007277.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Come credo vi siate tutti accorti, c'è una certa qual rivalità tra Wikipedia e la Treccani. Soprattutto quest'ultima, purtroppo in cattive acque finaziarie a causa dei parvenu della conoscenza, non perde occasione di ricordare che loro sono comunque i meglio, e di scegliere il prodotto certificato. Tra i vari vantaggi della Treccani c'è naturalmente la sua correttezza: chiunque può scrivere le stupidaggini che vuole su Wikipedia, e chiunque può inserire - volontariamente o no - un errore. Peccato che ci sia anche l'altra faccia della medaglia... </p>

<p>Mercoledì mattina mi capitò di passare sul sito della Treccani per vedere cosa loro sceglievano come verbo per l'azione di passare un documento allo scanner. Alla voce (deprecata, per fortuna...) <a href="http://www.treccani.it/vocabolario/scannare3/">scannare</a> veniva spiegato che il termine era un adattamento del verbo inglese to <b>scann</b>. Suvvia, potreste pensare, quello è il dizionario italiano, mica inglese. Un refuso di questo tipo non è la fine del mondo, no? No, non lo è. Però...</p>

<p>Sulla pagina web c'era un link per le segnalazioni. Io coscienziosamente ho cliccato sul link, ho messo nome cognome email, e ho segnalato educatamente l'errore. Al momento in cui sto scrivendo (martedì pomeriggio) il verbo inglese continua a essere "to scann". Capisco che giovedì era festa, venerdì magari han fatto ponte, poi c'è stato il weekend; ma una segnalazione come questa si sarebbe dovuta processare già nel pomeriggio stesso, e ad ogni buon conto ieri non mi sembra ci fossero chissà quali impedimenti. Se la stessa cosa fosse stata segnalata su Wikipedia la correzione sarebbe avvenuta in meno di dieci minuti: vogliamo dirlo che magari noi wikipediani siamo un po' meglio in qualcosa?</p>

<p>p.s.: visto che al momento sono ancora il portavoce pro-tempore dell'associazione Wikimedia Italia, ho scritto un comunicato stampa e l'ho spammat... ehm, l'ho spedito un po' in giro. Chissà se qualcuno dei vari giornali riprenderà la cosa, anche se scommetto di no: non siamo così importanti, e non muoviamo budget :(</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>cosa non si fa per un complotto</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201105/007244.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Tra i millanta blog in lingua italiana ce n'è uno che si chiama Perle Complottiste. Il suo target è sbugiardare tutti gli amanti dei complotti contro l'umanità e simili, da quelli che sono convinti che siano stati gli americani a buttarsi giù le Torri Gemelle a chi lancia allarmi contro le scie chimiche, e via discorrendo. Un'apparizione abbastanza comune tra i post di questo blog è Wikipedia: da quanto riesco a capire il problema con l'enciclopedia non è solamente che viene riempita di nozioni complottiste, ma che alcuni degli amministratori sono anche dei complottisti a loro volta. Vabbè, in fin dei conti è sempre comodo quando qualcuno trova degli errori, così li si può correggere.</p>

<p>Però quando vedo post come <a href="http://complottismo.blogspot.com/2011/05/wikipedia-e-il-gardasil.html">questo</a> capisco molte, molte cose. Riassunto: qualcuno ha inserito nella voce su un vaccino (il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gardasil">Gardasil</a>) delle frasi - scritte tra l'altro in un italiano da ragazzino delle medie - tipo «Però visto che le case farmaceutiche sono più interessate dal fare soldi anzichè il benessere della gente non si dice che sono morte parecchie persone poche ore dopo aver fatto il vaccino.». Cosa hanno fatto i cercatori di perle complottiste? Hanno fatto un post linkando la versione incriminata (se non lo sapevate, Wikipedia permette di risalire a una qualunque versione indietro nel tempo di una qualunque voce), e fin qui tutto ok. Hanno buttato le solite palate di merda, e fin qui tutto ok. Ma hanno continuato con queste frasi:</p>

<blockquote>«E la colpa, si badi bene, non è dei tanti imbecilli che inseriscono simili corbellerie.
Nel mondo ci sono centinaia di migliaia di idioti, per cui è normalissimo che scrivano anche su Wiki.»
«La colpa è dell'elevato numero di amministratori e utenti che sfruttano Wiki per i propri fini personali anziché vigilare sulla correttezza di voci e contributi.»</blockquote>

<p>No. La colpa è degli imbecilli e idioti a cui di Wikipedia non gliene può fregare di meno, se non per scrivere il loro post e mostrare quanto sono fighetti.</p>

<p>Lo ripeto in maniera più comprensibile per chi non è addentro nei meandri di Wikipedia. <b>Chiunque</b> poteva modificare quella voce, le ultime modifiche sono state fatte da utenti non loggati. Questo significa che se quelli di Perle Complottiste avessero voluto, avrebbero potuto eliminare quelle frasi e poi scrivere <b>esattamente lo stesso post</b>, mettendo lo stesso link (che come ho scritto è relativo a una versione ben precisa) e aggiungendo qualcosa tipo "per fortuna che ci siamo noi che nel nostro piccolo quando possiamo rimediamo alle malefatte". Mannò, non si poteva certo fare così: altrimenti che malefatte sarebbero state?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>La creazione della verità</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201102/007060.html</link>
      <description><![CDATA[<p>La scorsa settimana ricevo un'email in cui una laureanda mi chiede lumi su quanto scrissi nel 2005 (!) alla voce di wikipedia su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciuffettino">Ciuffettino</a>, e cioè che il protagonista del libro di Yambo divenne persino re del paese delle fate. Federica (così si chiama la laureanda) mi chiede la fonte dell'informazione, visto che tutte le altre occorrenze che aveva trovato sembravano derivare appunto dal testo wikipediano. </p>

<p>Inutile dire che io non mi ricordo cosa ho mangiato ieri sera, figuriamoci cosa avevo scritto sei anni fa. Ad ogni buon conto faccio un po' di ricerche in rete anch'io e trovo quello che probabilmente è stato il punto da cui sono partito: nella trama di <b><a href="http://www.teatroregio.torino.it/node/1924">Ciottolino</a></b> a un certo punto si legge che il nonno racconta al bimbo e a sua sorella «la fiaba di Ciuffettino, il bimbo che “come uno e due fan tre diventa re” del Paese delle Fate». Da lì devo aver deciso che quel metaCiuffettino fosse lo stesso Ciuffettino e quindi ho inserito l'informazione nella voce. Sfruttando il fatto che la mia biblioteca di quartiere ha la ristampa anastatica del libro, sono poi passato a vedere il testo, e ho potuto verificare de visu che Ciuffettino diventa in effetti l'Imperatore dei Pappagalli, prendendo l'augusto nome di Ciuffettino XXXV; tutt'un'altra cosa, insomma.</p>

<p>Che si può evincere? varie cose. Innanzitutto, non fidarsi mai dell'enciclopedia; è vero che una modifica del genere fatta oggi sarebbe stata immediatamente etichettata come "senza fonte" e quindi il lettore causale verrebbe avvertito, ma chissà quanti casi simili esistono ancora. Molto peggiore il vedere come il meme "l'ha scritto wikipedia" implica che un'informazione viene copincollata tranquillamente (senza citare la fonte, ma quello è ben noto: non lo fanno Repubblica e il Corriere, perché mai l'ultimo sitino dovrebbe ottemperare a un obbligo che pur non costandogli nulla è pur sempre un obbligo?) e quindi assume una realtà assolutamente staccata da quanto capita nel mondo reale. Insomma, chi collabora all'enciclopedia libera deve sermpre ricordarsi quali responsabilità ha. Dal punto di vista positivo adesso la voce è a posto :-) (e aggiungo un bravo a Federica che la sua tesi la sta facendo in maniera davvero ottima!)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>decennale</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201101/007018.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Sabato 15 gennaio saranno dieci anni da quando nacque il progetto Wikipedia. Ci saranno festeggiamenti in tutto il mondo: anche in Italia, come potete vedere ad esempio <a href="http://wikirumors.wordpress.com/">qua</a>. E se poi volete far sapere al mondo come <b>voi</b> interagite con Wikipedia, stiamo approntando un sito apposta; <a href="http://dieciannidisapere.it/collabora/">contribuite!</a></p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[le sentenze del <i>Giornale</i>]]></title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201011/006946.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Se ieri avete avuto tra le mani una copia del <i>Giornale</i>, avrete visto in prima pagina <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/wikipedia_come_mao_fa_censura_per_cercare_riscrivere_storia/23-11-2010/articolo-id=488735-page=0-comments=1">questo articolo</a>, dove Alessandro Gnocchi spiega come quei cattivoni di Wikipedia abbiano espulso (tecnicamente, impedito definitivamente di scrivere nell'enciclopedia: questo teoricamente vale anche se l'utente entrasse con un altro nickname e venisse scoperto) tale Emanuele Mastrangelo, caporedattore di Storiainrete.com, definito dal giornalista "sito specialistico, e autore di alcuni studi sul fascismo". <del>Mastrangelo stesso</del> Storiainrete stessa ne aveva parlato <a href="http://www.storiainrete.com/in-primo-piano/diffamazione-e-prove-false-per-imporre-vulgata-wikipedia/">sul proprio sito</a>, ma per ovvie ragioni non se l'era filato nessuno: immaginate cosa succederebbe se io scrivessi su queste notiziole una pesante invettiva contro la mia cacciata dai forum del Corsera.</p>

<p>Al <i>Giornale</i> hanno indubbiamente scelto un esperto per scrivere questo articolo: qualche mese fa Gnocchi si era già occupato di Wikipedia, scrivendo un articolo dall'eloquente titolo <a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/come_taroccare_voce_wikipedia/05-04-2010/articolo-id=434934-page=0-comments=1">Come taroccare una voce di Wikipedia</a>. Ma questa cosa non è poi così importante. L'importante è andare a vedere le <b>vere</b> motivazioni del blocco, che sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Emanuele_Mastrangelo/15_nov_2010">pubbliche</a>, come quelle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Emanuele_Mastrangelo">delle segnalazioni precedenti</a>. Il punto chiave non sono le opinioni revisioniste di Mastrangelo, quanto il suo forzare la sua personale interpretazione delle fonti e voler inserire a forza il proprio punto di vista, incurante di qualunque altra cosa. Wikipedia è un'enciclopedia collaborativa: se qualcuno non collabora, allontanarlo diventa naturale. Posso garantire che ci sono tante persone di idee politiche di destra che scrivono e litigano sulle pagine dell'enciclopedia; però lo fanno appunto in maniera collaborativa. Tra l'altro il sysop che ha applicato il bando è tutto meno che di sinistra :-) </p>

<p>Scrivere tutto questo non servirà a nulla, ma tanto non serve a nulla nemmeno scrivere al <i>Giornale</i>; mi auguro solo che ci sia qualcuno che impari che si possono portare avanti le proprie idee in maniera civile e costruttiva.</p>]]></description>
    </item>

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