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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <pubDate>Tue, 12 Feb 2013 12:52:44 +0100</pubDate>

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      <title>Metro lilla</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008288.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio per tornare a casa devo aver battuto ogni record: ho preso tutte e quattro le linee di metropolitana di Milano. Prenderne tre è in realtà il modo più veloce, visto che il concetto di linee tangenziali non è molto gettonato: però, visto che domenica avevano aperto la linea 5, ho provato a farci due fermate.<br />
Così ad occhio mi pare leggermente più larga di quella di Torino, e quindi un po' meno claustrofobica: il treno non era vuoto ma nemmeno pieno come un uovo, e le due fermate che ho fatto mi sono sembrate tranquille. È probabilmente vero che i corridoi sono in stile centro commerciale, e quindi assolutamente spogli: ma non è detto che sia un male. <br />
Insomma, per il momento - a parte l'inutilità intrinseca - perlomeno l'usabilità c'è.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>una, cento, mille Trenitalia</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201212/008196.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio Anna doveva prendere i biglietti del treno per stamattina: un regionale veloce (che poi veloce non è stato, non si sa per quale ragione il localaccio precedente è stato soppresso e quindi si è sciroppata tutte le stazioncine) da Milano a Novara. Si connette al sito trenitalia.com che rimanda al sito lefrecce.it: da lì era possibile selezionare il treno, ma il costo del biglietto era settato a 0,00 euro. Purtroppo non era un'offerta specialissima del principale gestore ferroviario italiano: con molta probabilità qualcuno si era dimenticato che ieri sarebbe partito l'orario ferroviario 2013, aveva inserito tutti i prezzi possibili e immaginabili per l'alta velocità e si era dimenticato del trasporto locale. Però il software era molto attento a questo tipo di eccezioni: scriveva in piccolo "al momento è impossibile fare la transazione" e rimandava alla pagina di scelta del biglietto (a 0,00 euro).</p>

<p>Dopo un'oretta Anna mi fa "ce l'ho fatta!" A quanto pareva, il sito fsitaliane.it aveva caricato correttamente anche quelle tariffe, e così si è stampata il suo bel biglietto da non timbrare ma di validità 4 (quattro) ore. Due minuti dopo però mi chiama, e mi dice "e adesso che succede?" Mi mostra la schermata che gli appare quando ha cliccato su "stampa la fattura": una sfilza di caratteri più o meno casuali. Trentacinque anni di frequentazione di computer mi hanno fatto subito capire cosa era successo (è facile: basta vedere la stringa %PDF1.4 all'inizio della sequela di caratteri): sono tornato indietro alla pagina di visualizzazione scelta, ho cliccato col tasto destro sul pulsante "stampa la fattura", e ho salvato la pagina togliendo l'estensione HTML che il sito si ostinava ad aggiungere dopo il corretto .pdf. (Per i puntamatitisti: probabilmente la pagina era semplicemente <b>inviata</b> come tipo text/html: ma visto che non mi pagano per fare da debuggatore non sono stato a verificare). Naturalmente questo lo posso fare io che ho mangiato pane e specifiche, mica l'utente comune.</p>

<p>A questo punto io mi domando e chiedo: perché ci sono N siti diversi riconducibili alla parte di FS che muove i treni (quindi lascio da parte RFI, che avrà i suoi siti)? E soprattutto perché sono tutti gestiti in maniera diversa, con l'unica caratteristica comune di essere malgestiti?</p>]]></description>
    </item>

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      <title>suonati</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201212/008188.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Le lettere ai giornali sono sempre uno spaccato di vita reale, oltre che residuo dell'esibizionismo dell'epoca pre-blog. Ma sicuramente il momento più divertente arriva quando si va avanti a botta e risposta...<br />
Un paio di settimane fa nella colonna della posta milanese del Corsera è stata pubblicata la lettera di un automobilista, se non ricordo male il nome Carlo Meloni, che si diceva fiero del suo suonare il clacson per avvisare i ciclisti che lui stava arrivando da dietro. Ieri c'era la risposta di una signora che ha replicato che una cosa del genere è molto pericolosa; oggi Meloni, ritenendosi evidentemente un fine umorista, ha controbattuto che proporrà al posto dei clacson altoparlanti che diffondano musica classica in modo da avvisare i poveri ciclisti, che con le loro cuffione in testa non hanno la possibilità di udire nulla.</p>

<p>Quello delle cuffie è l'unico punto su cui concordo col maître-à-penser meneghino. Già io non capisco come qualcuno abbia il coraggio di pedalare in città senza sentire cosa succede in giro: ma ad ogni buon conto in quel caso c'è un isolamento acustico tale da rendere il suono di un clacson simile a quello che uno può ascoltare mentre è in auto. Peccato che io in bicicletta pedali ovviamente a orecchie libere, e garantisco che una strombazzata dietro di me mi fa rischiare di perdere l'equilibrio oppure scartare verso il centro della strada: esattamente l'opposto del risultato che quell'intelligentone del signor Meloni vorrebbe ottenere. Ovviamente l'idea (a) di guidare più lentamente e (b) di lasciare nel sorpasso uno spazio tale da avere un margine di sicurezza - quello insomma che faccio io quando sono in macchina e supero una bicicletta - dev'essere un'idea al di fuori della sua sfera concettuale, ma non si può pretendere che lui distolga preziosi neuroni dalle funzioni di compilatore di lettere ai giornali, no?</p>]]></description>
    </item>

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      <title>la segreta tela di Penelope</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201211/008149.html</link>
      <description><![CDATA[<p>L'altra settimana improvvisamente l'incrocio tra viale Zara e via Ala / via Slataper è stato chiuso, con tanto di cartelli gialli "viabilità modificata". La cosa non è per nulla passata inosservata: sia l'incrocio di piazzale Istria che soprattutto quello tra viale Zara e via Laurana / via Bisi Albini si sono intasati al punto tale che facevo fatica a passare con la bicicletta, oltre a dover fare un giro molto più pericoloso: il buffo è che il semaforo continuava a funzionare, non so se per i pedoni o cosa.<br />
Sabato, se ho visto bene - in questi giorni faccio un percorso diverso - i cartelli sono stati tolti e l'incrocio riaperto. Tutto bene quel che finisce bene? per nulla. La scorsa settimana avevo scritto al Comune di Milano segnalando il problema, e mentre c'ero anche suggerendo di valutare una modifica del semaforo in piazzale Istria lato Fulvio Testi (sapete, siamo una nazione di santi, poeti e navigatori satellitari...). Peccato che quella lettera non abbia mai avuto risposta: nella migliore delle ipotesi la barocca architettura del sito del Comune non l'ha memorizzata, cosa che non posso sapere perché non esiste un feedback di avvenuta ricezione. Devo dire che ai tempi della Moratti le mail al Comune avevano risposta molto più rapida :-(</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>effetti dello sciopero dei trasporti</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201210/008080.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi - stranamente non di venerdì, il che significa probabilmente che la situazione sta peggiorando - c'è stato uno sciopero più che generale del trasporto locale. Mi sono accorto che il numero totale di macchine era un po' maggiore ma non troppo, e che gli effetti più visibili erano due: il numero maggiore di veicoli posizionati ("parcheggiati" non è il termine corretto) in maniera molto più creativa di quanto io potrei mai immaginare, e la quantità abnorme di persone che faceva manovre anch'esse creative, anche se più che altro rischiavano di fare andare al creatore il sottoscritto povero pedalatore.</p>

<p>Il primo effetto è abbastanza ovvio: già in condizioni normali ci sono più auto che parcheggi. Il secondo invece mi fa pensare che chi usa in genere i mezzi sia meno abituato a usare l'auto. Contiamo anche questo tra gli effetti dello sciopero?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il &quot;biglietto urbano&quot; ATM</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201209/008050.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ieri a Milano c'è stata la giornata senz'auto. Non sto a dirvi quante auto c'erano in giro per la città, d'altra parte se non ci sono pattuglie dei vigili a multare non si può pretendere più di tanto. La mattina mi sono preso Jacopo e Cecilia e gli ho fatto fare un bel giro in metropolitana, una cosa che a loro piace tantissimo: l'idea era che tanto con un singolo biglietto urbano avrei potuto girare tutto il giorno, come raccontato ovunque e visibile nei messaggi a pannello scorrevole alle fermate. Certo. <b>Con il singolo biglietto urbano</b>. Io che ho una tessera RicaricaMi ho regolarmente pagato il secondo biglietto la seconda volta che sono salito sulla metropolitana. (Per una singola fermata Cordusio-Cairoli, ma non è quello il punto, come potete bene immaginare).</p>

<p>Potreste dire che per sapere che "biglietto singolo urbano" è solo un biglietto singolo urbano avrei potuto cliccare sull'avviso presente nel sito ATM, come si vede <a href="http://xmau.com/notiziole/files/atm.jpg">da questa schermata</a>: certo, certo. Cliccando sarei arrivato <a href="http://www.atm.it/it/_layouts/atm/apps/login.aspx?ReturnUrl=%2fit%2fViaggiaConNoi%2fInfoTraffico%2fPagine%2f%E2%80%9CDomenicAspasso%E2%80%9D16settembrepotenziatiimezzipubbliciATM.aspx">qui</a>: "Inserisci la tua e-mail e password per effettuare il login ed entrare nel tuo profilo dati". Potreste dire che un biglietto (peggio ancora, parte di un carnet) nella RicaricaMi non è un biglietto urbano singolo, e qua sono costretto a darvi ragione. Restano però due cose: che la comunicazione non è certo delle migliori - bastava scrivere "solo con il biglietto urbano ordinario, ecc." - e che ATM non è interessata agli utenti diciamo "medi", quelli cioè che non sono abbonati ma usano comunque abbastanza i mezzi per avere biglietti multipli e tessere ricaricabili in tasca. Terrò presente.</p>

<p>(ah, ho scritto ad ATM. Sezione "suggerimenti", non "reclami". Vi farò sapere)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>corridoi per le bici e grasse risate</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201209/008020.html</link>
      <description><![CDATA[<p>E dire che agosto è finito, e uno poteva immaginare che finalmente i quotidiani tornassero a inserire notizie e non barzellette. E invece no. Il dorso milanese di Repubblica <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/09/03/news/contro_le_auto_in_doppia_fila_arrivano_i_corridoi_per_le_bici-41863333/">ci rende edotti</a> della Grande Ideona per favorire il traffico ciclistico in città: cito verbatim dall'articolo<br />
<blockquote>«Carreggiate più strette, per una doppia funzione: lasciar spazio alle biciclette sulla destra vicino al marciapiede mentre a sinistra, verso il centro delle strada, impedire la doppia fila».</blockquote><br />
Intendiamoci: in un mondo perfetto, o almeno meno imperfetto, l'idea non fa una grinza. Il posto più logico per mettere una pista ciclabile è tra il marciapiede e le auto parcheggiate, perché così il velocipedista ha tra l'altro una protezione maggiore. Inoltre togliendo mezza corsia dalle strade larghe una corsia e mezzo è chiaro che il parcheggio in doppia fila è molto più difficile. <br />
Ma siamo in Italia, e nella fattispecie a Milano. Come verrebbe separata la pista ciclabile dalle strisce per parcheggiare? Con una mano di vernice? Con un cordolo, utilissimo considerando che i Suv parcheggiano anche su un marciapiede alto venticinque centimetri? Il risultato pratico sarebbe trovare una certa quantità di auto parcheggiate perpendicolarmente al senso di marcia, riuscendo così in un colpo solo a bloccare la pista ciclabile e ridurre la carreggiata disponibile. L'unico modo per ottenere qualcosa è piantare paletti, il che ha un costo non indifferente e non credo sia quello che Palazzo Marino ha in mente di fare, oltre che rendere difficoltosa l'uscita dall'auto sul lato destro. Poi potrei sbagliarmi, ma non credo. Niente male, vero?</p>

<p>Non che l'altra idea indicata nell'articolo, quella dell'ATM che permetterebbe il trasporto delle bici in metropolitana nelle ore di morbida, sia tanto meglio: ma magari tra le 10 e le 16 si potrebbe riuscire a far coabitare un paio di biciclette e i pedoni... chissà.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Questo treno non ferma</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201208/007992.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/files/nonferma.png" alt="[il treno non ferma]" /><br />
Leggo da <a href="http://blog.terminologiaetc.it/2012/08/07/treno-regio-express/comment-page-1/">Licia</a> che esistono treni per cui viene accuratamente indicata una fermata, e viene ancora più accuratamente indicato che la fermata non si effettua. <br />
Potete vedere voi stessi: per la cronaca ho preso il testo dal <a href="https://prm.rfi.it/qo_prm/QO_Pdf.aspx?Tipo=P&amp;lin=it&amp;id=635">sito RFI</a>. A che servirà quella non-fermata? Misteri.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>quando una multa può far piacere</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201208/007975.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non so se ArenaWays si sarebbe salvata dal fallimento se il gruppo FS <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/08/09/news/fs_multa_da_300_mila_euro_ha_ostacolato_arenaways-40657122">non avesse posto un bel po' di ostacoli</a> all'esercizio della tratta Torino-Milano. Probabilmente no. Però credo che i 300.000 euro di multa comminata <b>oggi</b> dall'Antitrust siano meno di quanto potrebbe avere perso.<br />
Resta da capire perché ci siano voluti due anni per arrivare a una sentenza... o è meglio non capirlo?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Bici in itinere</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201206/007881.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Leggo sul Post <a href="http://www.ilpost.it/2012/06/14/la-lettera-a-monti-salvaciclisti/">questa lettera</a> e scopro il sito <a href="http://www.bici-initinere.info/">Bici in itinere</a>. Il latinorum è necessario, perché si parla proprio di un tipo di infortunio "sul lavoro". Dovete sapere che secondo varie sentenze della Cassazione chi lavora ha una copertura assicurativa particolare non solo per gli infortuni sul lavoro, ma anche nel caso di <a href="http://www.bici-initinere.info/?p=254">infortuni sul tragitto casa-ufficio</a> - "in itinere" significa "durante il percorso"; questo naturalmente se si sta prendendo la strada normale e non si fanno chissà quali deviazioni. Questo vale se si va a piedi o si usano i mezzi pubblici: se uno va in automobile sono problemi suoi, a meno che non ci siano mezzi pubblici a disposizione.<br />
Peccato che la bicicletta sia un mezzo privato, e quindi se subissi un incidente mentre vado in ufficio non ci sarebbe la copertura di incidente sul lavoro. Peggio ancora: come si legge <a href="http://www.bici-initinere.info/?p=256">qui</a> (a parte il refuso :-) ) l'interpretazione attuale è che la copertura varrebbe <b>se sto percorrendo una pista ciclabile</b>: insomma, una presa per i fondelli doppia. La colpa non è dell'INAIL, come la FIAB spiega nel post succitato; la legge è quella, ci possono essere interpretazioni estensive ma non ci si può estendere più di tanto. Bisognerebbe cambiare la legge, equiparando l'uso della bicicletta al camminare: sarà possibile?</p>

<p>(p.s.: paradossalmente usare BikeMi è dunque permesso?)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>timbratura in uscita</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201206/007876.html</link>
      <description><![CDATA[<p>E così si sperimenta il <a href="http://www.atm-mi.it/it/ViaggiaConNoi/InfoTraffico/Pagine/Metropolitanatornellichiusiancheinuscita.aspx">blocco dei tornelli</a> della metropolitana in uscita. Non nelle ore di punta, non nelle stazioni tipo quelle su viale Monza dove già adesso entrare e uscire è un incubo visto il numero infimo di tornelli, ma si inizia.</p>

<p>Avrei dei dubbi sul "costo zero per ATM", vista la quantità di tutor che saranno messi per spiegare ai furbetti del tornellino che hanno da pagare; ma il principio resta valido. Quello che però mi chiedo è un'altra cosa: sono così in tanti quelli che entrano con un biglietto solo suburbano e non cumulativo da fuori Milano e poi escono fischiettando in pieno centro? E allora, come fanno ad esserci così tanti portoghesi, visto che almeno in teoria per entrare devi passare dai tornelli e c'è del personale che dovrebbe controllare?</p>

<p>(poi c'è un'altra cosa che mi disturba un po'. Io giro con la tessera ricaricabile, il che significa che non posso assolutamente sapere se i novanta minuti di validità del mio biglietto siano o no scaduti quando esco. Naturalmente il problema pratico non si pone, nella tessera c'è sicuramente almeno un altro biglietto e quindi quando la passerò sul lettore al limite me ne verrebbe scalato un altro; però se il tutto avvenisse con segnalazione acustica per additare alla pubblica gogna il presunto portoghese allora sì che mi arrabbierei. ATM, che mi dici?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>attraversamenti ciclistici</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201206/007870.html</link>
      <description><![CDATA[<p>L'amicone di <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201206/007864.html">lunedì scorso</a> non lo leggerà mai, ma - come del resto sarebbe dovuto essere chiaro a tutti - alla mia domanda ai vigili milanesi </p>

<blockquote>Se io sono in automobile e c'è un attraversamento ciclabile (con cartello quadrato azzurro di avviso e strisce tratteggiate, come in via Pallavicino), quali sono le norme di precedenza da rispettare? E quali sono le norme da rispettare quando si svolta a destra attraversando la pista ciclabile (come in piazza Carbonari svoltando in via Timavo)? grazie in anticipo!</blockquote>

<p>la risposta è stata </p>

<blockquote>Egregio Signore/Gentile Signora, i veicoli a motore in questo caso si devono comportare come se si trovassero di fronte a strisce pedonali; la differenza è che su quel tipo di attraversamento possono circolare solo i velocipedi. Distinti saluti Redazione Web Polizia Locale/AF</blockquote>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>ScaricaMI</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201205/007835.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Generalmente io quando uso i mezzi pubblici milanesi <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200912/006232.html">adopero la tessera RicaricaMI</a>: è molto più semplice che tenermi N biglietti cartacei (in realtà ne ho sempre uno di scorta, non si sa mai <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201101/007029.html">chi si possa incontrare</a>), e visto che in genere vado in bicicletta farmi un abbonamento non sarebbe conveniente. Occhei, per la precisione adopero <b>due</b> tessere: o per essere più precisi io e Anna abbiamo due tessere, e ogni tanto lei mi dice "ho scaricato la tessera: mi dai la tua?".</p>

<p>La scorsa settimana c'è stato ancora una volta lo scambio: ieri sono così andato nel mezzanino della metro a ricaricare la tessera. Vedo che c'è ancora un biglietto, non mi preoccupo e carico come al solito due carnet da 10. Inserisco il bancomat, digito il pin, aspetto. Vedo a display un messaggio: "inserire nuovamente la tessera elettronica"; dopo un po' capisco che intendeva il bancomat, lo reinfilo, ma doveva essere scattato il timeout e così mi è stata stampata una ricevuta di "reso non riuscito" o qualcosa del genere.</p>

<p>Oggi in pausa pranzo ho così inforcato la bici e sono andato all'ATM Point di Loreto (l'hanno rifatto proprio carino...): non c'era nessuno in coda, ho consegnato tessera e ricevuta, e ho compilato il modulo. L'impiegato prende una nuova tesserina, fa per caricarla, la butta via. Prende una seconda tesserina, fa per caricarla, la butta via. Lo stesso con la terza e la quarta. A questo punto fa una telefonata. Poi mi dice "guardi, non so cosa stia succedendo. I soldi glieli ridiamo, non c'è problema: ma mi si bruciano le tessere. Sembra che nella sua vecchia tessera ci siano ancora quattro corse caricate, ma suddivise in tre diversi carnet: uno con due corse e gli altri due con una ciascuno". Al quinto tentativo la nuova tessera è stata creata, ma il sistema si è ancora rifiutato di aggiungere i nuovi carnet: così mi ha dato i soldi e mi ha consigliato di provare a terminare le quattro corse e al massimo andare all'ATM Point di Duomo, praticamente una delle bolge dell'inferno dantesco - non per nulla sta sottoterra.</p>

<p>Ora, diciamo che faccio finta di capire perché ATM non ha scelto la tecnologia Oyster per le sue tessere ricaricabili (come fanno a Londra: tu carichi <b>soldi</b>, e poi è il sistema che decide anche a posteriori qual è la tariffa più conveniente per le corse che hai fatto). Ma non riesco proprio a capire come possa funzionare il loro software, visto che non sono certo io che scelgo quale biglietto usare.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>bici contromano?</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201204/007792.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Leggo solo oggi <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_05/biciclette-contromano_2ea12c46-7f47-11e1-a959-e67ffe640cb1.shtml">questo articolo</a>, che riprende immagino un lancio di agenzia: la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti avrebbe ammesso la possibilità di marcia contromano delle biciclette «su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante». I curiosi possono leggere <a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/adesso_ciclisti_potrannoandare_pure_contromanosei_daccordo_di_tua/contromano-bicicletta-codice_stradale/06-04-2012/articolo-id=581804-page=0-comments=1">i tanti commenti sul Giornale</a> (nota: su questi temi in genere la dicotomia destra-sinistra non si applica, sono molto trasversali).</p>

<p>Naturalmente nessuno dei giornali da me consultati è andato a verificare cosa fosse stato effettivamente scritto: ci devo al solito pensare io. I miei ventun lettori potranno così leggere <a href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&amp;o=vd&amp;f=cl&amp;id_cat_org=164&amp;id=2188">l'interpretazione autentica del ministero</a>, «la competente Direzione Generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici ed aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti.», e soprattutto  «Eventuali relative variazioni del traffico dovranno essere, in ogni caso, evidenziate da un’apposita segnaletica stradale.»</p>

<p>Voi magari non ci crederete, ma quando ho letto la notizia originale non avevo pensato a null'altro. Non so se voi siete stati in Olanda: ci sono le strade con un cartello di divieto d'accesso e poi sotto qualcosa tipo "uitzondering fietsen", cioè "tranne biciclette"; e dall'altro lato c'è l'equivalente cartello di "attenzione, biciclette contromano". Niente strisce per terra, ma almeno un minimo di notifica: altrimenti mi pare ovvio che bisogna modificare il codice della strada per rendere la cosa il default, anche se solo nei casi suindicati. Ciò detto, la proposta mi pare ottima, soprattutto se ci si deciderà a multare seriamente chi parcheggia in divieto in quelle strade. Ci sono vie sufficientemente larghe per lasciare andare contromano le biciclette, ed è molto meglio fare così che occupare i marciapiedi. (Faccio coming out: in alcuni miei percorsi faccio un tratto di una cinquantina di metri contromano, e non mi sogno proprio di farlo sul marciapiede. È anche vero che quei tratti di strada, oltre che essere abbastanza larghi per permettermelo, sono usati solo da chi in quel pezzetto di strada ci abita...)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>incentivazioni</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007586.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Leggo sul dorso torinese di Repubblica che anche nella mia città natia il biglietto del tram <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/06/news/gtt_sale_1_50_euro_il_biglietto_del_bus-26150585/">passerà a un euro e mezzo</a>, come già capitato a Milano. Succede, soprattutto visto che quello dei trasporti pubblici è uno dei pochissimi modi che gli enti locali hanno per ottenere soldi. <br />
Però una qualunque persona raziocinante dovrebbe saltare sulla sedia quando <a href="http://xmau.com/notiziole/files/gtt.PNG">legge</a> che gli abbonamenti annuali aumenteranno del <b>67%</b>. Tra Diego Longhin e l'ignoto impaginatore, a nessuno è proprio venuto in mente di rileggere l'articolo e accorgersi di quel numero? Considerando tutto il resto dell'articolo, posso immaginare che l'aumeno per gli abbonamenti sarà del <b>6-7%</b> (il matematico numerico che è in me non riesce a credere che qualcuno abbia potuto scrivere "6,7%" con una precisione inutile nel contesto). Però mi immagino l'infarto che potrebbe avere avuto un abbonato annuale...</p>]]></description>
    </item>

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