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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <webMaster>dotmaudot@gmail.com</webMaster>
    <pubDate>Tue, 16 Oct 2007 14:02:22 +0100</pubDate>

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      <title>Vito Taccone</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200710/003514.html</link>
      <description><![CDATA[<p>È morto ieri. Prima del suo conterraneo (entrambi abruzzesi) Danilo Di Luca, era la quintessenza del "ciclista terrone". Io ho dei lontanissimi ricordi di quando ero davvero piccolo e lui era alla fine della sua carriera; quindi non posso dire nulla di mio ma vorrei comunque ricordarlo con due link. <br />
<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=347">Gramellini</a> ha scritto una colonna bellissima, rovinata dalle ultime due righe. O Massimo, non è che sia proprio necessario fare sempre la morale... anche i lettori della Busiarda ci possono arrivare da soli. L'altro è un post di <a href="http://www.bikediablo.it/dblog/articolo.asp?articolo=118">Bikediablo</a>, che racconta di come i maggiori quotidiani italiani, nel coccodrillo probabilmente scopiazzato dall'Ansa, abbiano raccontato di come Taccone vinse il Giro di Lombardia del 1961 "superando il fortissimo Mauro Di Sormano". Inutile cercare sugli almanacchi ciclistici il nome di questo campione: molto più banalmente, aveva attaccato sul <b>muro</b> di Sormano, una salita con pendenza media del 17% e punte fino al 25%. </p>]]></description>
    </item>

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      <title>Birmania</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200709/003463.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non so a quanto servano questi appelli. Però questo ha un grosso vantaggio: non rompe le scatole a nessuno, senza contare che c'è un link alle notizie della BBC che potrebbe essere utile a qualcuno. Quindi ho deciso non solo di portarlo avanti, ma anche di tradurlo al volo in italiano, per il sollievo di molti connazionali :-). Voi fateci quello che volete. (via <a href="http://odiamore.wordpress.com/2007/09/30/senza-titolo-ma-non-senza-speranza/">Odiamore</a>)<br />
----<br />
<small><b>Nota: Questo è un nuovo sistema di protesta online che usa i blog per diffondere globalmente una petizione. Per partecipare, basta che tu aggiunga questo blog seguendo le istruzioni sottostanti.</b></small><br />
<small>Questo non è un tema di politica di parte, ma qualcosa che riguarda i diritti umani fondamentali e la democrazia. Per favore, dà il tuo aiuto per prevenire una tragedia umana in Birmania aggiungendo il tuo blog e chiedendo agli altri di fare la stessa cosa.</small><br />
<small>Facendo passare questo meme per la blogosfera, speriamo di poter generare una maggior consapevolezza e prevenire una grave tragedia. Come preoccupati cittadini del mondo, anche noi blogger possiamo fare qualcosa.</small><br />
<small><u>Come partecipare:</u></small><br />
<small>1. Copia tutto il post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234</small><br />
<small>2. Tra qualche giorno, potrai fare una <a href="http://www.google.com/search?q=1081081081234">ricerca su Google per il numero 1081081081234</a> e trovare tutti i blog che hanno partecipato a questa protesta e petizione. Nota: Google indicizza i blog a ritmi diversi, quindi potrebbe volerci un po' più di tempo perché il tuo blog appaia nei risultati.</small></p>

<p><b>La situazione in Birmania e perché importa a tutti noi</b><br />
In Birmania non c'è libertà di stampa e il governo ha iniziato a bloccare Internet e gli altri mezzi di comunicazione, ed è quindi difficile far uscire notizie. Singole persone sul posto hanno spedito giorno per giorno le loro cronache alla BBC, e le notizie sono strazianti. Vi incoraggio a <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7011884.stm">leggere questi articoli</a> per vedere da voi cosa sta realmente succedendo in Birmania. Per favore, includete questo link nei vostri post.<br />
La situazione in Birmania è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di persone disarmate che protestano pacificamente, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura militare impopolare ma bene armata che non si fermerà davanti a nulla per continuare il suo regime repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie stanno letteralmente grondando di oro e diamanti, le persone in Birmania sono impoverite, private dei fondamentali diritti umani, tagliate fuori dal resto  del mondo, e sempre più sotto minacce di violenza.<br />
Questa settimana i birmani si sono sollevati tutti insieme nelle più imponenti dimostrazioni pubbliche da decenni contro la giunta al governo, È una manifestazione stupefacente di coraggio, moralità e democrazia in azione. Ma anche se queste proteste sono pacifiche, i governanti militari hanno iniziato un violento giro di vite. Ci sono già state diverse vittime annunciate, e centinaia di persone ferite gravemente da soldati che picchiavano a sangue civili disarmati.<br />
Le cifre reali di morti e feriti sono probabilmente molto più alte, ma le uniche notizie che abbiamo arrivano da persone che hanno furtivamente guardato le relazioni ufficiali. Sembra purtroppo che possa avvenire un bagno di sangue  su vasta scala — e le vittime saranno per lo più donne, bambini, i vecchi e disarmati monaci e monache.<br />
Contrariamente a quanto affermato dai governi birmano, cinese e russo, questo non è un banale tema di politica interna, ma un problema di importanza globale, che riguarda la comunità globale. Come cittadini preoccupati, non possiamo permettere che un qualunque governo ovunque nel mondo usi il suo esercito per attaccare e ammazzare cittadini disarmati che dimostrano in pace.<br />
Ai nostri giorni moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile, e se si permette che capiti senza serie conseguenze per gli esecutori si creerà un precedente perché la stessa cosa accada nuovamente altrove. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta a ciascuno di noi avere una presa di posizione personale su questi temi fondamentali ovunque essi capitino.<br />
Per favore, unitevi alla mia richiesta di rivolgersi al governo birmano per negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina per intervenire per prevenire ulteriori violenze. E per favore aiutate a far crescere l'attenzione sulla situazione che si sta evolvendo in Birmania, così che possiamo sperare di evitare un disastro umano su vasta scala.<br />
----<br />
PS: chi preferisse può firmare l'appello di <a href="http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Myanmar">Amnesty International</a>.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Franco Carlini</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200708/003361.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/30/franco_carlini.shtml">È improvvisamente morto</a>. E adesso chi scriverà sul Manifesto articoli magari non sempre condivisibili, ma che erano comprensibili?</p>]]></description>
    </item>

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      <title>Vito Pallavicini</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200708/003339.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Leggo da <a href="http://chartitalia.blogspot.com/2007/08/chi-ci-lascia-vito-pallavicini.html">Chartitalia</a>  che la scorsa settimana è morto Vito Pallavicini. Probabilmente il nome vi dirà poco, al limite a qualcuno verrà in mente un'ode scritta dal Foscolo. A me il nome dà come associazione immediata "Pallavicini-Conte: Azzurro"; ma ho scoperto solo ora che Pallavicini è stato il paroliere di robetta tipo "Insieme a te non ci sto più", 'Deborah", "Tripoli '69", "Mexico e nuvole" scritte coi fratelli Conte, o "Io che non vivo (senza te)" e "Le mille bolle blu". Diciamo che forse gli si può perdonare di avere portato al successo Al Bano, Romina Power e il mio quasi omonimo Toto Cutugno... il tutto essendo un ingegnere chimico.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Giovanni Pesce</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200707/003309.html</link>
      <description><![CDATA[<p>È morto oggi. Per chi non sapesse chi è stato, lascio la parola a <a href="http://www.onemoreblog.it/archives/017110.html">OneMoreBlog</a>, <a href="http://ricambiriciclati.blogspot.com/2007/07/visone.html">Ricambi Riciclati</a>, <a href="http://www.blogga.name/blog/a_typesetters_day_30/citazioni/2007/07/27/addio_giovanni">Typesetter</a>.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Adjmal</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200704/003013.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Adjmal Nashkbandi è stato decapitato oggi pomeriggio. Non c'è la certezza, nel senso che non è stato trovato il corpo, ma sembra proprio non ci siano dubbi.<br />
Tutto questo mentre in Italia destra e sinistra <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/08/interprete_ucciso_reazioni.shtml">stanno litigando</a>: in maniera assolutamente autoreferenziale, visto che a nessuno di loro gliene è fregato nulla di una persona che per lavoro stava aiutando un giornalista italiano, e tutto quello che conta è potersi lanciare accuse reciproche. È vero, nessuno può riuscire a fare tutto, e non ci si può attivare per tutti: ma in casi come questo vedere che ci sono stati due pesi e due misure è davvero triste.<br />
Intanto il governo afghano <a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/afghanistan-25/afghanistan-25.html">afferma</a> che fu Rahmatullah, il mediatore di Emergency, a consegnare gli ostaggi ai talebani.<br />
A chi arriva qua con le idee poco chiare vorrei ricordare una cosa: i soldati italiani in Afghanistan <b>non c'entrano una cippa</b>. Mastrogiacomo è un giornalista, come lo era Adjmal. Se anche non avessimo truppe là, i giornalisti ci sarebbero stati lo stesso... anche se a qualcuno piacerebbe molto di più che nessuno stesse a parlare di quello che succede fuori dalla porta di casa, o che gli unici a farlo fossero gli "embedded", belli imbozzolati "per la loro sicurezza".<br />
Scusate se non auguro buona Pasqua, non mi pare proprio il caso.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Non dimentichiamo Adjmal e Rahmatullah</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200703/002998.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non ho mai messo un banner sul mio sito: generalmente trovo siano una perdita di tempo, e che non servano a nulla. Ma c'è sempre una prima volta, come state vedendo. Non che creda che servirà a qualcosa, però continuo a non capire perché, invece che litigare "Afghanistan sì, Afghanistan no", non si pensi a chi era insieme a Daniele Mastrogiacomo e a chi ha contribuito alla sua liberazione. Posso fare solo questo, lo so, ma è meglio che far finta di nulla.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>La sfiga ci vede troppo bene</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200701/002807.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img alt="cat20.jpg" src="http://xmau.com/notiziole/cat20.jpg" border="4" width="90" height="100" align="left" /> Due settimane fa <a href="http://xmau.com/notiziole/archives/002768.html">moriva Cianci</a>, il PiaGatto. <br />
Oggi veniamo a sapere che <a href="http://www.eriadan.it/?p=2167">Prospero</a> ci ha lasciati anche lui, per una gastroenterite fulminante. Di nuovo, chi non ha a casa un animale non ha idea di come tu ti possa sentire... </p>

<p>(un abbraccione a Paolo, per quello che conta)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[<em>La strada di Levi</em> (film)]]></title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200701/002806.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Sabato sera sono stato trascin... ehm, portato da Anna al cinema a vedere <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_lastradadilevi.htm">questo documentario</a> di Davide Ferrario con Marco Belpoliti, che parte dal viaggio di ritorno da Auschwitz che Primo Levi descrisse in <em>La tregua</em> e mostra una serie di istantanee su cosa succede oggi in quei luoghi, o se si preferisce nella "nuova Europa". Vediamo così la marea antirussa in Ucraina, con un cantante in lingua locale che dopo essere stato assassinato è divenuto l'icona dei vecchi cittadini (ma i giovani se ne sbattono allegramente); la Bielorussia, ultima frontiera del comunismo reale, con il "controllore di partito" che alla fine invita la troupe a casa sua a bere un po' di vodka e le scene fantozziane con le interviste al capo di un kolkhoz; l'emigrazione dalla Moldavia; la Romania, con il vecchio nipote di un immigrato italiano, il rampante produttore vicentino e le operaie che dicevano "si stava meglio quando si stava peggio"; Monaco, con la riunione di un gruppo neonazista.<br />
Un punto di vista sicuramente diverso dal solito, e quindi apprezzabile; evitate solo di vederlo stando nelle prime file, perché l'uso della camera in spalla fa venire il mal di mare :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Qual è la cosa giusta?</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200701/002782.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Complice la vacanza berlinese, leggo solo ora, via <a href="http://blog.stefanoepifani.it/2007/01/05/Ashley+Bambina+Per+Sempre+Grazie+Alla+Tecnologia.aspx">Stefano Epifani</a>, della storia di Ashley. Questa bambina inglese di nove anni è encefalopatica, il che significa una serie di brutte cose: non potrà mai parlare, camminare o anche solo tirar su la testa. I suoi genitori hanno deciso di farle asportare l'utero e le ghiandole mammarie, e di darle una dose di cavallo di estrogeni per impedire che cresca. Il tutto, per "farle vivere una vita migliore", evitandole un eventuale cancro al seno e la possibilità di essere violentata. Più notizie a partire da <a href="http://www.timesonline.co.uk/article/0,,564-2530908.html">qua</a>.<br />
Onestamente, non so cosa pensare. La bimba non può avere nessuna voce in capitolo, non per colpa sua ma per impossibilità. Ma tutto questo sarà davvero meglio per lei? E come facciamo a saperlo? </p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>addio, Piagatto</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200701/002768.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Chi legge <a href="http://www.eriadan.it/?p=2139">Eriadan</a> sa di che parlo. E probabilmente capirà anche.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>assertività</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200610/002599.html</link>
      <description><![CDATA[<p>(sì, in teoria dovrei categorizzare il post sotto "io", ma è una delle rare volte in cui parlerò davvero di me :-) )<br />
Stanotte non sono riuscito a dormire. Continuava a piovere dalla <a href="http://xmau.com/notiziole/archives/002590.html">perdita sul soffitto</a>: il plic-plic-plic della goccia che cadeva (su un asciugamano che però era dentro un catino perché altrimenti mi sarei comunque trovato la camera mezza allagata) è una di quelle cose che mi dà molto sui nervi, a differenza ad esempio di un chiacchiericcio continuo.<br />
Oggi pomeriggio ho ritelefonato per l'ennesima volta al proprietario dell'alloggio sopra e mi sono incazzato. La ragione? il tipo vorrebbe che anche io stressassi l'impresa costruttrice perché si decidesse a venire a fare qualcosa, mentre io continuo a dire che non sono io che devo farlo: al massimo posso stressare l'amministratore (cosa che ho fatto dopo, incazzandomi anche con lui), visto che quelle sono le uniche interfacce ufficiali che posso avere.<br />
Ciò detto, il mio problema (oltre che non riuscire a dormire) è un altro: non riesco a sopportare queste discussioni. Finora credevo che fosse semplicemente per una questione di rabbia repressa per non riuscire a dire quello che voglio, per paura di ferire. Questa volta non è stato così, e questo mi preoccupa, perché significa che non riesco ad essere assertivo. È come se a fare sempre il piacione mi sia bloccato in un circolo vizioso.<br />
(aggiornamento: adesso l'amministratore mi ha ritelefonato. Mi è andata un po' meglio, ma la sensazione di debolezza continua a rimanermi)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>handicappati mentali</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200602/002107.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho deciso: inizio a fotografare le targhe di chi parcheggia nei posti riservati agli handicappati senza avere alcun contrassegno, e posto le foto su Flickr sotto il tag "handicappati mentali". Invito tutti a contribuire alla meritoria opera, facendo un po' meglio di quanto sia riuscito a me <a href="http://flickr.com/photos/puntomaupunto/105314264/">stavolta</a>.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Giovanni Gandini</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200602/002093.html</link>
      <description><![CDATA[<p>È morto la scorsa settimana, eppure l'ho scoperto solo oggi <a href="http://www.onemoreblog.org/archives/009849.html">per caso</a>. <br />
Per me è sempre stato "il vecchio e garbato signore", forse perché quando lessi le prime annate di <a href="http://www.linus.net/default1.asp">Linus</a> (nota a latere: nemmeno un epitaffio sul sito :-( ) che mio zio aveva conservato religiosamente io ero sì e no un decenne e quindi tutti erano vecchi, o forse perché lui si presentava così negli articoli che era tornato a scrivere per la rivista a fine anni '90.<br />
Sarà proprio per questo che non ne ha parlato nessuno? Non faceva abbastanza notizia?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>CX589VC</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200601/002036.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Se vi capita di vedere a Milano una Yaris rossa con questa targa - ripeto: CX-589-VC - vorrei che sapeste qualcosa in più della tipa che la guida.<br />
Oggi pomeriggio eravamo andati a far la spesa all'Esselunga di viale Zara; mentre tornavamo a prendere la nostra auto in parcheggio vediamo la macchina in questione infilarsi a tutta velocità nel parcheggio riservato agli handicappati. Non che non ci fossero altri posti: in quello stesso piano ne ho visti almeno una quindicina. <br />
Anna, che in certe cose è ancora più talebana di me, rimane casualmente vicino all'auto. La tipa dentro se ne deve essere accorta, perché ci ha messo un minuto buono prima di uscire; finalmente apre la porta, e Anna con la sua dolce voce le fa "guardi che quello è un posto per handicappati". Il dialogo continua: "Lei è handicappata?" "No..." "E allora che c*** gliene frega?"<br />
Il mio errore è stato di non prendere una foto, che avrei potuto allegare qua come sputtanamento completo. Sono ripassato alle 17:55, ma si vede che quell'essere di sesso femminile aveva già finito la spesa, probabilmente passando davanti a qualcuno in coda.</p>]]></description>
    </item>

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