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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <pubDate>Tue, 23 Dec 2008 14:47:54 +0100</pubDate>

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      <title>Anche il WSJ toppa</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200812/005146.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Scopro da <a href="http://godplaysdice.blogspot.com/2008/12/logarithmic-jihadism.html">God Plays Dice</a> questo <a href="http://online.wsj.com/article/SB122973251332122939.html">articolo del Wall Street Journal</a>, dove si parla della possibilità che nelle comunità somale all'interno degli USA si formino dei terroristi. Una frase (la trovate anche <a href="http://xmau.com/notiziole/files/logarithmic.PNG">qua</a>) è molto interessante. Analisti del NYPD dicono infatti che "l'ideologia jihadica sta proliferando nelle democrazie occidentali a un tasso logaritmico".<br />
Ora, è vero che almeno all'inizio la crescita a tasso logaritmico è percentualmente elevatissima; è vero che cresce senza limiti; però non mi sembra ci sarebbe da preoccuparsi così tanto. Chissà che cosa ha pensato chi ha pronunciato quella frase: magari gli è venuto in mente che una crescita esponenziale era un po' esagerata, e ha pensato di ridurla. Mi chiedo solo come gli sia venuta fuori la parola "logarithmic" che in inglese dev'essere di una complessità inaudita.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>quando il più è fuorviante</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200812/005134.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/files/disoccupazione.PNG" alt="[a che serve il più?]" align="left" hspace="4" />Stefano Pieri mi segnala questo titolo di <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/occupazione-istat/dati-occupazione/dati-occupazione.html">rep-punto-it</a> sull'aumento del tasso di disoccupazione in Italia.<br />
Per la cronaca, a fine settembre l'Istat ha stimato che il tasso di disoccupazione si è attestato al 6.1%. Il titolo però riporta "<em>Istat, cresce la disoccupazione / Nel terzo trimestre + 6,1%</em>" che è ben diverso. Una persona dotata di mente matematica probabilmente lo legge come "<strong>il numero </strong>di disoccupati è cresciuto del 6.1%". Una persona normale, oppure che sa quanto il titolista tipico capisca di numeri, probabilmente lo legge come "<strong>la percentuale</strong> di disoccupati è cresciuta del 6.1%", il che tra l'altro sarebbe molto peggio: stimando la forza lavoro complessiva a 25 milioni di persone, vorrebbe dire che in un trimestre ci sarebbe stato un milione e mezzo di disoccupati in più. <br />
Occorre molta, molta fantasia per capire che quel "più" non serve proprio a nulla, e anzi è fuorviante. D'altra parte, c'è un sistema semplicissimo per accorgersene, ed è il pensare cosa sarebbe successo se il segno fosse stato un "meno". Cosa significherebbe "tasso di disoccupazione al -6.1%"? che non solo tutti coloro che ne hanno la possibilità teorica lavorano, ma ci sono anche un paio di milioni di clandestini nelle statistiche? Per l'ignoto titolista probabilmente sì.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>casellanti per chilometro</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200812/005129.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/files/casellanti.PNG" alt="[quanti casellanti per chilometro?]" hspace="4" align="left" /> <a href="http://blog.morellinet.com/categories/momoblog/">Massimo Morelli</a> mi segnala un simpatico <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/sicilia-casellanti/sicilia-casellanti/sicilia-casellanti.html">articolo di Repubblica</a> sulla quantità abnorme di casellanti nelle autostrade siciliane - e fortuna che alcune di esse sono gratuite, se non ricordo male.<br />
Ma qua noi siamo farfalline, e per una volta non facciamo spicciola polemica politica. Facciamo invece notare se ce ci sono cinquecento casellanti e duecentocinquanta chilometri di autostrada, il risultato finale è "due casellanti per chilometro", non "un casellante ogni due chilometri". Sono sicuro che in terza elementare le maestre, uniche o separate che siano, diano questi problemi e gli scolari li sappiano risolvere. A rep-punto-it probabilmente no, oppure pensano che è Natale, siamo tutti più buoni, e riducono a un quarto la forza lavoro...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il prezzo percepito della benzina</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200812/005094.html</link>
      <description><![CDATA[<p>In queste settimane, con il crollo del prezzo dell'euro a livelli impensabili anche solo sei mesi fa, sento ovunque lamentarsi del fatto che il petrolio scende rapidamente e la benzina no. Rimanendo nel giardinetto dell'italico blogocono, <a href="http://www.delymyth.net/">DElyMyth</a> lo scrive spesso commentando le notizie condivise con Google Reader, e <a href="http://www.mantellini.it/2008_12_01_archive.html#859850388002864606">Mantellini</a> ieri ci ha dedicato un post.<br />
Lungi da me il voler difendere i petrolieri: basta vedere come funziona il differenziale tra i prezzi alla produzione italiano e del resto dell'Europa per capire che come minimo da noi sono molto inefficienti. Vorrei però far notare alcune cose.<br />
- Il prezzo della benzina nei self service è salito al massimo a quasi 1.50 euro al litro, mentre in questi giorni l'ho visto sotto 1.10 euro al litro, circa un 30% in meno.<br />
- Il prezzo del greggio (tralasciando il particolare non trascurabiel che quelli che vengono snocciolati tutti i giorni sono per forniture spot, e si suppone che quelle a lungo periodo abbiano altri prezzi) è calcolato in dollari: oggi un euro vale 1.26 dollari, a giugno valeva 1.55 dollari, con un 25% di perdita di valore. Quindi il passaggio da 140$ al barile a 45$ è in realtà da 90 euro a 35.<br />
- Voi direte "è comunque un calo del 60%, contro nemmeno il 30% di decremento del prezzo della benzina". Certo. Però a gennaio 2007 il petrolio costava 45 euro al barile (vedi ad esempio <a href="http://seekingalpha.com/article/80874-how-oil-and-gas-prices-fare-in-dollar-vs-euro-terms">qua</a>),  la benzina era intorno a 1.20 euro il litro e non mi pare che a giugno 2008 fosse salita a 2.40. Insomma, è vero che il prezzo alla pompa sta scendendo molto meno di quello del petrolio, ma era anche cresciuto molto meno.<br />
Che è successo, allora? Beh, ci possono essere varie ipotesi. In parte il costo per trasformare il petrolio in benzina è restato immagino costante, e quindi dà un certo effetto freno a rincari e ribassi; ma credo che non incida più di tanto. Più probabile che sia appunto fasulla l'ipotesi che la maggior parte del petrolio sia comprato ai prezzi che ci comunicano giorno per giorno, come accennavo sopra.<br />
E con la "povera matematica", che c'entra tutto questo? Beh, è semplice: i numeri possono trarti in inganno, soprattutto quando sono cose che ci toccano. Più che di povera matematica dovrei parlare di "povera economia", ma spero che me lo passiate comunque!</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Chi ha dato i soldi ad Obama?</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200811/005032.html</link>
      <description><![CDATA[<p>In questi giorni, almeno sui blog italiani con simpatie per la destra, sono apparse varie critiche a Barack Obama, per quanto riguarda la provenienza dei soldi ricevuti per la campagna elettorale. Obama aveva infatti affermato che la maggior parte di chi donava denaro per la sua campagna dava piccole offerte. Camillo <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/11/25/sei-un-mito/">riporta invece</a> che "solo il 26 per cento del totale dei finanziamenti è arrivato da piccoli contribuenti. Nel 2004, per Bush era stato il 24 per cento, per Kerry il 20. Quest’anno per McCain il 21".<br />
Camillo non mette nessun link per la sua affermazione: lo faccio io, postando <a href="http://www.cfinst.org/pr/prRelease.aspx?ReleaseID=216">il comunicato ufficiale del CFI</a> (quelli che verificano da dove arrivano i soldi ai candidati). I dati riportati da Camillo sono corretti. Se però andate sul sito del CFI e cliccate per vedere la <a href="http://www.cfinst.org/president/pdf/Table3_DonorsNov08.pdf">tabella 3</a>, noterete una cosa strana: le <strong>donazioni</strong> inferiori ai 200$ sono il 49% del totale, anche se appunto i <strong>donatori</strong> che hanno dato meno di 200$ sono il 26% del totale (vedi <a href="http://www.cfinst.org/president/pdf/Table1_DonorsNov08.pdf">tabella 1</a>). Come è possibile? Beh, è semplice: ci sono state molte persone che hanno fatto donazioni piccole in più riprese, e per cui quindi il totale è superiore a 200$. Leggendo tutto il rapporto si vede poi quello che uno si immaginava: che la maggior parte dei soldi <strong>ricevuti </strong>da Obama proviene dalle offerte di grande valore. (Consiglierei comunque di leggere tutto il rapporto, che è interessante)<br />
Nelle frasi dello staff di Obama e di Camillo sono insomma nascoste due classiche trappole matematiche:<br />
- confondere la quantità di offerte fatte con la quantità di soldi ricevuti (e questa è abbastanza comune)<br />
- confondere la relazione offerte/denaro con la struttura donatori/denaro (e questa è invece molto meno comune).<br />
Ho usato il verbo "confondere" perché non voglio mettermi a discutere su chi abbia "barato" e scelto il modo scorretto di guardare i dati: in realtà non c'è un modo più corretto di un altro, visto che i numeri sono sempre quelli. È chiaro che ognuno sceglierà di vederli nella maniera a lui più consona: quello che non mi stanco di dire è che bisogna imparare a saperli leggere, i numeri. Solo così si può evitare che qualcuno ti freghi con la scusa "i numeri non mentono".</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il tempo continua ad essere relativo</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200811/005012.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img alt="[118 giorni, o quasi tre mesi]" src="http://xmau.com/notiziole/thumb/118giorni_t.PNG" hspace="4" align="left" /> La segnalazione per la berlina odierna mi è arrivata da <a href="http://blogs.technet.com/terminologia/">Licia</a>, che mi ha fatto notare questo articolo del Corsera. Tralasciamo il "gli" al posto del "le", tanto ormai nel parlato è una cosa normale. Ma se 118 giorni sono "quasi tre mesi", ci sono due possibilità: che abbiano inventato i mesi di quaranta giorni - il che tra l'altro servirebbe a comprendere come mai c'è la "crisi dell'ultima settimana": è ovvio che gli stipendi non bastino - oppure che nel periodo di tempo trascorso senza cuore non vengano considerati i weekend e le feste comandate. O magari agosto non è presente nei calendari dei giornalisti?</p>

<p>(per la cronaca, il "continua" del titolo si riferisce a <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004771.html">questo</a>. Sembra che la relatività sia bipartisan, insomma)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Ma che crisi e crisi: basta Obama!</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200810/004932.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://xmau.com/notiziole/files/obama1.PNG"><img src="http://xmau.com/notiziole/thumbf/obama_t.PNG" alt="[Obama ha raccolto 600 MILIARDI di dollari!"] /></a></p>

<p>Come magari ricorderete, la versione originale (quella bocciata dal Congresso americano) del piano Paulson per risolvere la crisi finanziaria americana era dell'ordine di 700 miliardi di dollari. Secondo <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/video-obama/video-obama.html">Mario Calabresi</a> e tutti quelli di rep.it che non stanno nemmeno a leggere il reportage, Barack Obama avrebbe ottenuto offerte per la propria campagna elettorale pari a 600 <b>miliardi</b> di dollari</a>. Capisco: la cifra è stata scritta al penultimo paragrafo dell'articolo, e la maggior parte dei lettori dopo 2500 caratteri e senza foto di donne discinte non è più in grado di mantenere viva l'attenzione. Però 700 miliardi di dollari sono più di 500 miliardi di euro, cioè un terzo del prodotto nazionale lordo italiano. Anche senza andare a verificare in rete (ad esempio, <a href="http://latimesblogs.latimes.com/washington/2008/10/obama-money.html">qui</a> trovate come la somma raccolta sia un molto più logico, ancorché comunque enorme in valore assoluto, 605 <b>milioni</b> di dollari) forse a qualcuno sarebbe dovuto venire in mente che c'era qualcosa che non andava. Ma stiamo parlando dell'italico giornalismo, fare due conti è troppo complicato.<br />
(p.s.: la frase seguente invece è numericamente corretta. 140000 spot da trenta secondi l'uno equivalgono a circa 53 giorni. Sarà stata tradotta correttamente :-) )<br />
<b>Aggiornamento:</b> (12:25) a rep.it qualcuno si è svegliato e ha corretto l'articolo. Il mio Posterous <a href="http://mau.posterous.com/orwell-y2k-9-milioni-o-miliard-6001">ringrazia</a>.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>troppo sesso fa sbagliare i conti</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200810/004907.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://xmau.com/notiziole/files/sessouk.PNG"><img src="http://xmau.com/notiziole/thumbf/sessouk_t.PNG" alt="[26%, cioè un quinto]" align="left" hspace="4" /></a> Booksworm63 mi segnala <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_ottobre_26/inglesi_sesso_sondaggio_posto_lavoro_colleghi_carriera_36d6a964-a37b-11dd-8d2c-00144f02aabc.shtml">questo reportage del Corsera</a> che racconta di come anche nel Regno Unito abbondino le relazioni di tipo sessuale tra i colleghi d'ufficio: una di quelle novità che sono sicuro vi farà esclamare un Oooooh! di stupore.<br />
Magari vi stupirete di più quando vi accorgerete che secondo il corrispondente da Londra il 26% degli intervistati è pari a <b>un quinto</b> del totale, e non a un quarto (leggermente abbondante, per i pignoli). Secondo Booksworm63, "forse lo scribacchino (giornalista mi pare eccessivo)  stava contando le sue scappatelle"; aggiungo che magari il poveretto è rimasto così scioccato dalle unità di misura ancora utilizzate nella Perfida Albione da non essere più capace a fare le divisioni, oppure a pensare che un quinto è "cifra tonda". Chissà qual è la verità! </p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Sommare mele e frutti</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004775.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.telemac0.net/allora-lo-fanno-apposta/">Telemaco</a> mi segnala <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/social-networking/italia-social/italia-social.html">questo articolo</a> di rep.it, dove il titolo (<a href="http://xmau.com/notiziole/files/socialnetwork.PNG">qui la schermata</a>) recita «Boom dei social network in Italia<br />
li utilizza un terzo dei "navigatori"» e specifica che «Su 24,3 milioni di internauti, gli iscritti ai social network sono 4,7 milioni».<br />
Come è possibile, vi chiederete voi, che 4,7 sia un terzo di 24,3? Eppure è semplicissimo. Basta leggere l'articolo, dove l'ignoto estensore non si perita di comunicarci che «su 24,3 milioni di navigatori in internet (41% della popolazione), 3,4 milioni possiede un blog come Splinder o Blogger, mentre gli iscritti ai social network sarebbero 4,7 milioni. Circa un terzo delle persone che si connette a internet utilizza dunque i social network.» Insomma, 4,7 più 3,4 fa 8,1; 8,1 per 3 fa 24,3; e siamo tutti contenti.<br />
Ora, non pretendo che uno che scriva una roba del genere riesca a immaginare che il fatto che esistano 3,4 milioni di blog non implichi che ci siano 3,4 milioni di blogger. Però chiedersi se esista davvero una Legge Divina che impedisca a una persona iscritta a un social network di avere un blog, quello magari sì.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il tempo è relativo</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004771.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/thumb/contador_t.PNG" alt="[50 giorni dal Giro alla Vuelta]" /><br />
Nell'<a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/sport/ciclismo/mondiali-varese/mondiali-varese.html">articolo di stanotte</a> sul mondiali leghisti di ciclismo, Eugenio Capo<span>dacq</span>ua parla tra l'altro di Contador, scrivendo "Contador, in nuovo fenomeno iberico che ha inanellato in poco più di 50 giorni due grandi traguardi come Giro d'Italia e Vuelta".<br />
Non mi sognerei mai di prendermela per il refuso "in nuovo" invece che "il nuovo": faccio cose molto peggiori. Vorrei però far notare che il Giro 2008 si è corso dal 10 maggio al 1º giugno, e la Vuelta dal 30 agosto al 21 settembre. Anche ad essere davvero buoni e contare il periodo dalla fine del Giro all'inizio della Vuelta, per arrivare a 50 giorni dobbiamo togliere tutti i weekend e farci quattro settimane di ferie ad agosto...<br />
(La mia ipotesi è che abbia riciclato qualche vecchio pezzo in cui si parlava di Giro e Tour, oppure di Tour e Vuelta; così i conti tornerebbero)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il grande freddo (cerebrale)</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004763.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://xmau.com/notiziole/files/zeroassoluto.png"><img src="http://xmau.com/notiziole/thumbf/zeroassoluto_t.PNG" align="left" hspace="4" alt="[temperatura sopra lo zero assoluto]" /></a> Su segnalazione di Paolo, oggi eccezionalmente una perla di "povera fisica" sul <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_settembre_20/cern_acceleratore_fermo_ba7aaf28-8705-11dd-bd39-00144f02aabc.shtml">Corsera</a>.<br />
Il Large Hadron Collider non ha ancora iniziato a creare buchi neri, pardon a far scontrare le particelle ad alta velocità, che l'han dovuto fermare per un problema tecnico. Come un calciatore che si è rotto il menisco, dovrà stare fermo un paio di mesi, e fin qui tutto bene; il punto è che secondo l'ignoto articolista <em>«Per operare la riparazione l'acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori allo zero assoluto.»</em>, lasciandoci la scelta se al momento dell'incidente si trovasse a temperature inferiori allo zero assoluto oppure proprio allo zero. <br />
Peccato che lo zero assoluto non sia raggiungibile e tanto meno oltrepassabile: non per nulla lo si dice "assoluto". Solo che scrivere "dovrà essere riscaldato a temperatura ambiente" sembrava così poco scientifico, e così...<br />
<b>Aggiornamento:</b> (22 settembre) In questo caso, anche senza indicazioni esplicite, l'articolo è stato corretto e ora recita <em>«Per effettuare la riparazione l'acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori a quelle di esercizio prossime allo zero assoluto.»</em> che è un po' buffo ma tecnicamente corretto. Purtroppo non posso dire quando è stata fatta la modifica, visto che le pagine del Corsera sono generate dinamicamente: però da un rapido esame dei miei log si direbbe che non c'entra con <a href="http://mediablog.corriere.it/2008/09/le_gaffe_dei_quotidiani_online.html">questa verifica</a>, il che se ci pensate un po' su è una Buona Cosa.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Stava scrivendo SMS anche lei?</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004759.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://xmau.com/notiziole/files/reazione.PNG"><img src="http://xmau.com/notiziole/thumbf/reazione_t.PNG" align="left" hspace="4" alt="[I tempi di reazione si riducono del 35%]" /></a> Il Corsera <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_18/sms_guida_4939a7d6-8572-11dd-bcd5-00144f02aabc.shtml">presenta i risultati</a> di uno <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/driving/news/article4776063.ece">studio britannico</a> che ha dimostrato come scrivere SMS mentre si guida peggiora ("deteriorates" nell'originale) notevolmente i riflessi del guidatore. Diciamo che ci saremmo arrivati tutti, e tutt'al più è interessante vedere quanto si rimane appannati: quasi il triplo di chi è ubriaco.<br />
Tradurre un articolo è però sempre difficile, e una parola come "deteriorare" in italiano non si usa. Così Simona Mar<span>che</span>tti scrive nel sottotitolo «I tempi di reazione si <b>riducono</b> del 35%» e ribadisce nel testo «perché i tempi di reazione in caso di possibile impatto <b>si ridurrebbero</b> del 35%» (grassetti miei). <br />
Se questo fosse vero io, e credo tutti i miei ventun lettori, inizieremmo subito a scriverci mentre siamo in giro in auto: ridurre i tempi di reazione significa infatti reagire più in fretta. Invece no: i processi mentali si rallentano, e quindi i tempi di reazione <b>aumenteranno</b> del 35%. Ma magari la giornalista faceva come me, e si occupava di qualcos'altro mentre stava scrivendo l'articolo...<br />
(e in effetti sono riuscito a credere che l'articolo fosse stato corretto, mentre invece non è vero. Fortuna che non sto guidando)<br />
<b>Aggiornamento:</b> (22 settembre) Dopo che <a href="http://blogs.technet.com/terminologia/">Licia</a> ha fatto notare la cosa (nei commenti a un articolo di Marco Pratellesi, responsabile di corriere.it, dal titolo "Le gaffe dei quotidiani online"...) le correzioni sono arrivate... nel testo. L'occhiello è rimasto lo stesso :-)<br />
<b>Aggiornamento:</b> (23 settembre) Adesso anche l'occhiello è stato corretto. Sul mio posterous, <a href="http://mau.posterous.com/orwell-y2k-6-tempi-di-reazione">le immagini</a>.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>duecento volte di più</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004712.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non so quanti di voi abbiano sentito della polemica sui costi di frutta e verdura, con nientemeno che la Banca d'Italia che è andata a dire che i prezzi rincarano in media del 200% dal produttore al consumatore.<br />
Ora, questo valore del 200% è una cosiddetta "media di Trilussa": se si legge <a href="http://www.corriere.it/economia/08_agosto_23/rincari_ortofrutta_frutta_bankitalia_prezzi_6b94a1d0-7110-11dd-940b-00144f02aabc.shtml">l'articolo</a>, il tutto dipende da quanti passaggi intermedi vengono fatti. Si può avere "solo" l'80% di rincaro, o superare il 300%. Vabbè, ci dobbiamo accontentare di queste imprecisioni. Ma c'è molto di peggio.<br />
Sabato 23 agosto, il TG3 delle 19 che non aveva nulla di meglio da fare si è lanciato con un servizio al riguardo. Purtroppo ho solo <a href="http://mau.posterous.com/duecento-volte-tanto">l'audio</a> a disposizione (un grazie a Layos che è riuscito a recuperarmi al volo il tutto in condizioni precarie: non essendo a casa sua ha solo ottenuto un formato .ivr che nessuno di noi è riuscito a vedere... ma tanto basta ascoltare). La signora o signorina Francesca Ferrucci è stata mandata a fare interviste da qualche parte, e fermava le persone dicendo questa frase: «Lo sa che la frutta che compra lei la paga duecento volte di più di quanto viene pagata al produttore?» Non duecento percento: <b>duecento volte di più</b>. Vivendo noi in un paese di innumerati, nessuno le ha risposto "vuol dire che queste pesche a tre euro il chilo vengono pagate al produttore un centesimo e mezzo al chilo?", e nessuno in fase di montaggio ha suggerito alla signora o signorina di doppiarsi la frase. Tanto siamo in agosto, avranno pensato.<br />
Capito perché la matematica rimarrà sempre negletta?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>numeri negativi</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200807/004484.html</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://xmau.com/notiziole/thumb/meno100.JPG" align="left" hspace="4" alt="[-100 euro]" /> In questi giorni di inizio estate, tra i tanti cartelloni seipertre che colorano simpaticamente le nostre vie c'è anche la pubblicità di Vodafone che mostra un telefonino e ci dice che se passiamo a loro possiamo avere il telefonino a -100 euro.<br />
Se io leggo "un telefonino a -100 euro" immagino che io prendo quel telefonino e mi danno ancora cento euro, esattamente come se vedo scritto "un telefonino a 100 euro" significa che se io prendo il telefonino devo dare a loro 100 euro. Non ho nessun problema a immaginare che i cento euro non sono in contanti ma in sconti sul traffico futuro, giusto per mettere le cose in chiaro: però il senso è quello. <br />
Invece, come si può leggere in piccolo nei tabelloni pubblicitari e con un font umano <a href="http://www.areaprivati.190.it/190/trilogy/jsp/programView.do?contentKey=37112&amp;pageTypeId=9607&amp;channelId=-8665&amp;programId=9374&amp;tk=9607%2Cc&amp;ty_key=pri_mnp_dettagli_telefoni">qui</a>, quello che in realtà ti danno è uno sconto di 100 euro, 50 in contanti e 50 in ricarica. Dite quello che volete, ma dal mio punto di vista è come minimo una pubblicità ingannevole. Che sia voluta o no dal marketing Vodafone non lo so; io guardo solo il risultato finale. Se non siete d'accordo con me, provate ad andare a comprare un congelatore che promette -18 gradi, e poi scoprire che i 18 gradi sono quelli in meno rispetto alla temperatura ambiente: poi ne parliamo. La frase corretta è "a cento euro in meno", o "con cento euro di sconto".<br />
Detto tutto questo, la cosa per me più triste - e il motivo per cui questo post è nella categoria "povera matematica" - è che non sembra essersene accorto nessuno.</p>]]></description>
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      <title>la benzina che sparisce</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/200806/004443.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non so se avete notato <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/benzina-aumento-2/fuga-benzina/fuga-benzina.html">questo articolo di repubblica.it</a> dove si racconta di come nelle grandi città il consumo di benzina stia notevolmente calando, con punte fino al 30% a Genova, dove notoriamente si sa che sono più attenti a queste cose.<br />
Lo stesso articolo, con un po' di tabelle e disegnini in più, era anche sulla versione cartacea del giornale; e qui si inizia a vedere l'abilità di mischiare i numeri per far dire quello che si vuole.<br />
Inizio con la tabella centrale, che purtroppo non trovate sulla versione online. Nel periodo gennaio-maggio 2008, il consumo complessivo di benzina e gasolio è stato inferiore di 164000 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2007, con un -7.4% di benzina <b>e un +1.8% di gasolio</b>. Non so cosa si intenda per "gasolio", se cioè ci sia anche quello per riscaldamento: di per sé il titolo della tabella è "il calo dei consumi al distributore in Italia", quindi si direbbe di no. Ma passiamo alla seconda parte della tabella.<br />
Nel singolo mese di maggio 2008, il calo è stato del 5,2% rispetto al maggio 2007, con un -9.1% per la benzina e un -3.5% per il gasolio. Ma è interessante notare che in questo caso sono stati messi anche i valori assoluti: 95000 tonnellate in meno per la benzina e 82000 per il gasolio. Facciamo la somma: 177000 tonnellate. Questo significa che da gennaio ad aprile il consumo complessivo di benzina e gasolio è stato <b>superiore</b> a quello del primi mesi dell'anno scorso: è vero, superiore di un zinzinino, ma comunque superiore. Solo che qualcuno non deve  essersene accorto: si sa, quando i numeri sono tanti la vista si annebbia.<br />
Aggiungerei anche una seconda cosa, assolutamente di minore importanza ma che dovrebbe essere sempre tenuta a mente: e che cioè che quando abbiamo qualcuno sotto la media vuol dire che c'è anche qualcuno al di sopra. Dire che c'è un calo del 5% e mostrare solo città con cali dal 10 al 30% (salvo Milano che comunque sarebbe al 7%) significa che da qualche parte il  calo dei consumi è stato inferiore, e magari c'è stata persino una crescita. A onore di Repubblica l'articolo fa notare come a parità di traffico il ricambio del parco circolante, con modelli più parsimoniosi, può avere portato a una riduzione dei consumi: devo però dire che qui a Milano non vedo nessuna differenza di traffico, e ritengo strano che la miglioria dei motori sia così ampia. Ma tanto per fare un esempio, una possibilità è che, visti gli aumenti dei carburanti, gli automobilisti abbiano iniziato a usare di più i grandi distributori dei centri commerciali che stanno fuori città, e quindi non entrano nelle statistiche riportate sopra: in tal caso la discrepanza dei dati si potrebbe spiegare agevolmente. Non abbiamo dati a disposizione per confermare o smentire l'ipotesi, ed è per quello che ho scritto che ciò è di minore importanza; spero però sempre che la gente inizi a leggere criticamente, e accorgersi che non è poi vero che i numeri servano solo a nascondere le cose.</p>]]></description>
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