<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.00">
<!-- vedi http://www.thegirliematters.com/tips/archives/0305/generate_rss_feeds_by_category.php -->
  <channel>
    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
    <generator>Movable Type/5.01</generator>
    <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss/</docs>
    <webMaster>dotmaudot+mt@gmail.com</webMaster>
    <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>

    <item>
      <title>bici (e non solo) a colori</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201201/007673.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Da quanto leggo <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/27/Pgt_concerti_Porto_Mare_nascono_co_7_120127015.shtml">sul Corsera</a>, al posto dei morattiani "raggi verdi" la giunta Pisapia propone «i Raggi Rossi, gli Anelli Blu e le Linee Gialle». Sarà, ma non è che questo profluvio di colori mi ispiri più di tanto.<br />
Ma sempre parlando di colori, che ne pensate di questo ragionamento, sempre dal <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_28/sosta-pagamento-periferia-strisce-blu-1903047239735.shtml">dorso milanese del Corriere?</a><br />
<blockquote>«La sosta risulta complessivamente deficitaria - riconosce l'Amat - costringendo nelle ore notturne all'occupazione anche di buona parte degli stalli a pagamento». Ecco perché il Comune sta pensando di comprimere le strisce blu e ampliare la quota di posteggi liberi per i milanesi del centro. L'operazione è delicata, ma tecnicamente possibile: il crollo del traffico nei Bastioni (un terzo in meno con il ticket a 5 euro) ha «svuotato» una parte degli spazi a tariffa per le auto dei pendolari.</blockquote><br />
Visto che di giorno c'è meno gente, insomma, i residenti che tornano la sera a casa loro in centro hanno diritto a più posti riservati la notte, quando comunque entra anche chi non vuole sganciare i cinque euro. Io avrei immaginato che sarebbe stato più semplice lasciare la possibilità ai residenti di parcheggiare la notte nelle strisce blu, ma magari mi sbaglio...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Diritti acquisiti</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201201/007639.html</link>
      <description><![CDATA[<p>L'incrocio tra viale Monza e via Bolzano qui a Milano è notoriamente usato per fare inversione a U e tornare verso piazzale Loreto, nonostante la difficoltà intrinseca della manovra e soprattutto il fatto che si vada contromano (via Popoli Uniti, che è dall'altro lato del viale, è infatti senso unico nell'altra direzione). Stamattina stavo arrivando in ufficio, ero in prima fila al semaforo - i vantaggi della bicicletta - e ho notato una macchina dei vigili urbani milanesi stazionare all'angolo. Un Suv si è fermato dall'altro lato, pronto a fare inversione. Il vigile che era al volante (da solo, non so cosa dovesse fare il suo collega) ha suonato un attimo il clacson: niente. Solo quando ha attaccato per qualche secondo la sirena il guidatore del Suv si è reso conto che forse c'era qualcosa che non andava (no, non il cartello che intimava di andare dritto o svoltare a destra: quello era semplicemente parte del panorama), ha visto il vigile che con la mano faceva cenno di andare dritto, ed è proseguito diritto - se non sbaglio, col rosso: ma de minimis non curat lex.<br />
Chissà gli smadonnamenti :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Area C</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201201/007636.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Lunedì prossimo a Milano partirà l'Area C: in pratica, chi entrerà nella parte centrale di Milano, quella delimitata dalla cerchia dei Bastioni, dovrà pagare 5 euro. Finora c'è stato l'Ecopass: l'area era la stessa, ma chi aveva un'auto benzina Euro3 e Euro4, o un diesel Euro4 con filtro antiparticolato non pagava. Peggio, chi abitava all'interno della cerchia dei Bastioni prima era comunque esentato, mentre ora deve pagare anche lui quando rientra: due euro invece che cinque, con 40 ingressi omaggio, ma deve pagare. Il comune di Milano sta martellando di pubblicità tutto il martellabile, mi è arrivata un'email, Anna in qualità di capofamiglia ha ricevuto una lettera, e hanno persino tentato di mettere il comunicato istituzionale su Wikipedia... E la gente che dice?</p>

<p>Tralasciamo <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/905838/Milano-Formigoni-con--Area-C--si-discrimina-anche-chi-non-inquina.html">le dichiarazioni di Formigoni</a>, che nella sua intelligenza ha sentenziato che «con Area C si discrimina anche chi non inquina»: la cosa è ovviamente voluta e rispecchia il risultato dei referendum consultivi della scorsa primavera. (Poi le macchine più inquinanti non possono proprio più entrare, tra l'altro...). Vediamo invece cos'è successo nell'assemblea della zona 1 (quella centrale), con l'assessore Maran <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/10/Area_contestato_Maran_tassa_assurda_co_7_120110014.shtml">pesantemente contestato</a>. Mettiamo innanzitutto le cose nella loro giusta cornice: storicamente il centro di Milano è la zona che vota più a destra e "casualmente" si scopre che la contestazione è guidata da tale avvocato Roberto Lassini. Vi dice niente il nome? Vi ricordate i manifesti "via le BR dalle procure"? Ecco con chi si ha a che fare.</p>

<p>Detto questo, ci sono indubbiamente alcuni punti che possono giustamente essere migliorati: se qualcuno abita in una via a senso unico che lo costringe a uscire dall'Area C potrebbe forse aver senso un accesso giornaliero gratuito dall'ingresso più vicino (anche se qualcuno mi deve spiegare perché bisognerebbe girare in auto all'interno di un cerchio di un paio di chilometri di diametro pieno di mezzi pubblici). Più corretto - e sono contento che <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_11/piano-residenti-centro-congestion-1902814873807.shtml">se ne siano accorti da soli</a> - accorciare la fascia per i residenti in centro, anticipando la fine del blocco dalle 19:30 alle 17:30. Se uno lavora fuori dal centro non è detto che gli sia comodo arrivare con i mezzi, ed è giusto permettergli di tornare a casa a un'ora civile. Però quando leggo che qualcuno <a href="http://www.partecipami.it/infodiscs/view/4662">si lamenta</a> perché «Chi dovrà invece, per recarsi al lavoro, uscire ogni mattina dalla città per far rientro alla sera (o viceversa) sarà tassato. Per un percorso che per alcuni non supera i 500 metri» mi domando se ha idea di quanto ci si metta a percorrere <b>a piedi</b> cinquecento metri. Probabilmente no, il che dimostra che l'automobile fa male.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>ilcomunerisponde</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007594.html</link>
      <description><![CDATA[<p>ricordate il mio <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007587.html">tentativo di segnalazione</a> al comune di Milano? Quello che non avevo detto è che giovedì, tornato a casa, avevo fatto una segnalazione via internet. Bene: ieri pomeriggio (ma la risposta mi è arrivata alle 9 di sera... ) ho avuto una risposta, dall'indirizzo ilcomunerisponde@comune.milano.it . Allego mia domanda e loro risposta:</p>

<blockquote><i>Oggetto messaggio:	segnalazione giardinetti via Benefattori dell'Ospedale</i><br />
<i>Testo messaggio:	Qualcuno ha spaccato con un tronchesino la catena che bloccava l'ingresso carraio ai giardinetti, che quindi risultano aperti a tutte le ore (oltre che essere pericolosi, perché un bambino può uscire di lì e finire sotto il tram)</i></blockquote>

<blockquote>Con riferimento alla nota pervenuta, si segnala che i giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale non risultano fra i carichi manutentivi dello scrivente Settore, ma altresì assegnati fino a metà del 2013 all'operatore privato che li ha realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il concessionario dovrà pertanto provvedere ad eseguire tutte le operazioni relative alla gestione e manutenzione del giardino. Premesso ciò, La informiamo che provvederemo a breve ad inoltrare apposita comunicazione ai soggetti di cui sopra. A disposizione per qualsiasi chiarimento, distinti saluti. Redazione Internet Settore Arredo Urbano e Verde Servizio Manutenzione del Verde</blockquote>

<p>Io ho due lauree e una certa qual esperienza di burocratese, e non ho problemi a comprendere la risposta. Però mi chiedo perché non sia stato scritto qualcosa tipo «Grazie della segnalazione. Avviseremo il gestore privato dei giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale, che sono stati realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione; la gestione rimarrà privata fino a metà 2013, prima di passare al nostro Settore. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, ecc. ecc.». Concedo loro di scrivere dello "scomputo degli oneri di urbanizzazione", perché spiegare cosa significa prenderebbe troppo tempo ed è comunque irrilevante per il signor Giuseppe che chiede un'informazione; ma per il resto è troppo chiedere la frequenza di un corso di comunicazione?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>non provate a segnalare qualche problema!</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007587.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Stamattina, come faccio spesso, ho portato i bimbi a giocare ai giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale. Non sono comodissimi, ma hanno due vantaggi: sono quasi sempre vuoti, e hanno una sola uscita sulla traversa interna chiusa, il che mi permette di gestire da solo due duenni sapendo di dover controllare solo un punto pericoloso. A dire il vero ci sarebbe anche un ingresso carraio sulla via, ma è chiuso con una catena e quindi non l'ho mai considerato preoccupante. </p>

<p>Stamattina, dicevo, ero lì con i giovini. Mentre controllavo cosa stava facendo Jacopo con la maniglia dell'ingresso - oramai è cresciuto e ci arriva perfettamente - vedo Cecilia che <b>apre</b> il cancello carraio. Corro immediatamente lì: per fortuna non stava uscendo, anche perché di per sé subito a quell'altezza passano i tram. Do un'occhiata al cancello, e vedo che la catena è stata tagliata con un tronchesino. Non era chissà quale catena, quella della mia bici è molto peggiore, ma comunque non lo si fa così con le cose che ti trovi in tasca.</p>

<p>Telefono allo 02.02.02 per segnalare la cosa: mi comunicano "tempo di attesa previsto: 6 minuti". Vabbè, aspetto, tanto i due erano tornati sull'altalena: spiego la cosa all'operatrice che mi dice di sentire i vigili urbani. Faccio lo 02.02.08: mi ascolto il menu vocale, compongo l'opzione 1 "richiesta intervento" che era l'unica vagamente sensata rispetto alla mia segnalazione, mi viene detto che le linee sono momentaneamente occupate, sento una ventina di squilli e la linea <b>mi viene buttata giù</b> (che è cosa diversa da "la chiamata viene terminata"). </p>

<p>Capisco che è un giorno festivo e ci sia poco personale, e infatti non mi sono per nulla arrabbiato delle attese: ma quello che ritengo inconcepibile è che sia impossibile fare una segnalazione. È vero che se ci fosse stato qualcosa di più serio uno avrebbe chiamato il 112 e non i vigili, ma visto che "la chiamata verrà registrata secondo le normative sulla privacy" e il mio numero di telefonino è inviato in chiaro sarebbe bastato avere un'opzione del menu vocale "registri la sua segnalazione", io avrei lasciato detto tutta l'informazione necessaria e al limite qualcuno avrebbe potuto contattarmi. Non so, a me sembra una cosa così banale, così poco costosa (la segnalazione la ascolti in differita) e così "civile". Mi sbaglierò.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>sms antismog</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007580.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi sia il dorso milanese di <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/12/05/news/smog_pisapia_scrive_alla_giunta_dobbiamo_fare_subito_qualcosa-26096060/">Repubblica</a> che quello del <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_dicembre_5/allarme-smog-sms-pisapia-assessori-1902417475816.shtml">Corriere</a> si aprono con una notiziona: Giuliano Pisapia che manda un SMS agli assessori chiedendo «qualche idea e proposta realizzabile in tempi brevi». In pratica, una delle cose più stupide che poteva fare e soprattutto pubblicizzare.</p>

<p>Gli assessori ne sanno probabilmente quanto me e voi su quali misure prendere. L'unica differenza che vedo è che loro possono, almeno in teoria, mettersi tutti insieme con gli uffici comunali a vedere quali sono le conseguenze delle varie idee: se per esempio si chiude il centro alle auto eccetto al più i carpool, le strade della periferia reggerebbero le auto che parcheggerebbero là? e l'ATM ce la farebbe a gestire il servizio aggiuntivo? Oppure se si bloccasse il traffico sugli assi di penetrazione, rinforzando i bus su quegli assi, si otterrebbe qualcosa? Io sicuramente non lo so, non credo lo sappia neppure Maran che pure è quello istituzionalmente incaricato di sapere le cose, e figuriamoci gli altri per cui non è il proprio lavoro. Questo sul merito.</p>

<p>Ma è sul metodo che cascano davvero le braccia. Vuoi convocare la giunta? Fallo. Lo vuoi fare via sms perché sai che non ti leggerebbero l'email? Fallo. Ma non far scrivere dal tuo addetto stampa ai giornali dicendo "guardate che figo il sindaco!". Sennò io mi sento preso per i fondelli.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>via Stresa, auto e piste ciclabili</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201112/007577.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ieri sulla rubrica delle lettere del dorso milanese del Corriere Isabella Bossi Fedrigotti ha risposto a una lettera che lamentava la nuova pista ciclabile (è stato uno degli ultimi regali della giunta Moratti) su via Stresa: pista tracciata su entrambi i marciapiedi e che ha eliminato svariate decine di posti auto sul marciapiede stesso, dove le macchine venivano "parcheggiate sempre rispettosamente nei riguardi dei pedoni" (la citazione non è letterale, ma il senso è quello), e dove passerà una bicicletta ogni tre quarti d'ora. La signora Bossi Fedrigotti ha risposto in maniera direi ottima, considerando che non poteva avere così chiara la situazione; ha fatto anche notare come rispettosamente o no sul marciapiede non si parcheggia. </p>

<p>Visto che qualche volta mi è capitato di percorrere in bici via Stresa vorrei aggiungere qualche notizia di prima mano. A parte che nei primi mesi macchine parcheggiate sulla pista ciclabile ne ho trovate, concordo su un punto: avere due piste una per direzione è assolutamente inutile. Mentre la direzione via Melchiorre Gioia - Piazza Carbonari permette di evitare di usare viale Marche o via Cagliero, quella opposta ti lascia in un punto dove sei costretto a rientrare verso viale Marche oppure percorrere contromano il controviale di Melchiorre Gioia. Sarebbe stato molto più logico lasciare solo una direzione, e crearne una opposta in via della Maggiolina rendendo a doppio senso il tratto di pista ciclabile su Melchiorre Gioia nel tratto da lì fino a via Stresa (e togliendo magari il banchetto di fiori: spesso preferisco andare sulla carreggiata perché è meno pericoloso che fare lo slalom). Non so se fare parcheggi a pettine sull'altro lato di via Stresa stringendo il marciapiede sarebbe stato tecnicamente possibile, però l'idea poteva essere interessante.</p>

<p>Ma il vero guaio è che via Stresa è usata dalle automobili per tagliare viale Marche, ed è lì a mio parere il vero problema. Se non ci fosse quel traffico improprio, la strada sarebbe tranquilla come via della Maggiolina e non ci sarebbe bisogno di farci una pista ciclabile: si pedalerebbe tranquillamente sulla sede stradale. Occhei, poi le auto parcheggerebbero comunque sul marciapiede, ma spero che la pista non sia stata fatta come metodo piuttosto costoso per rafforzare il divieto di sosta... In definitiva la vera domanda è "ma chi è che decide gli interventi sulla mobilità?", e la risposta credo sia il nuovo terzo segreto di Fatima :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>no, Giuliano</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201111/007534.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Se le cose fossero andate meglio, mi sarei chiesto se il povero ragazzino schiacciato sabato dal tram avesse indossato un giubbotto ad alta visibilità. La mia esperienza con gli imbecilli in automobile mi fa dire che con ogni probabilità non gli sarebbe servito a nulla (e dire che quando andavo a scuola guida mi obbligavano ad aprire la portiera con la destra, così sarei stato costretto a guardare se passava qualcuno...), ma non si sa mai. Nella sera di una giornata in cui è piovuto per tutto il tempo la visibilità è praticamente nulla, e le luci di una bicicletta servono a ben poco. Ciclisti, ricordatevelo sempre. Un giubbetto costa meno di cinque euro.</p>

<p>Però, caro sindaco Pisapia, non può <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_7/ciclabili-proteste-contro-pisapia-1902071212400.shtml">rispondere</a> a chi le domanda a proposito delle piste ciclabili «Chiedete a chi non le ha fatte prima». Questo non è un problema di piste ciclabili. E non è nemmeno un problema di mancata cordolizzazione di via Solari, come ha scritto <a href="http://www.ciclobby.it/ciclobby/files/resourcesmodule/@random45942bc0855a1/1320684065_corsiaSolari.pdf">Ciclobby</a>. Certo, se i lavori fossero stati fatti, forse non ci sarebbe stata l'usuale sosta selvaggia. Ma dato che il problema è la sosta selvaggia, la <b>prima</b> cosa da fare è punire la sosta. Domenica sono state fatte <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_8/via-solari-multe-sosta-selvaggia-1902085014958.shtml">266 multe</a> solo in via Solari e lunedì almeno altre 160. Queste multe dovevano <b>già</b> essere fatte. Ma non una tantum: i vigili dovevano passare regolarmente, se non tutti i giorni almeno più volte la settimana. Una misura a costo zero, anzi negativo considerati gli introiti delle multe. Misura da fare in tutte le vie di scorrimento che sono diventate di parcheggio. </p>

<p>La gente si incazzerebbe? Probabilmente sì, e probabilmente sarebbero le stesse persone che adesso si stanno lamentando perché la via non era stata messa in sicurezza (lo immaginavo io, lo <a href="http://coserosse.net/c/?p=24292">mostra</a> Cristiano Valli). So what? Questo è il momento migliore per le misure impopolari: è stato appena eletto, non c'è da preoccuparsi per la perdita di consensi visto che elezioni locali alle porte non ce ne sono. La gente non saprebbe dove parcheggiare? E vi sembra che questa sia un'ottima ragione per parcheggiare dove si vuole? (nota per i miei ventun lettori abituali: se la vostra risposta è "sì", mi chiedo perché mai mi leggiate, dovreste conoscere le mie idee in generale) Occhei, io sono un talebano che ritiene che chi ha un'auto ma non ha un box, anche se residente, dovrebbe pagare per l'occupazione di suolo pubblico; ma la sosta selvaggia è un problema per tutti, non solo per chi parcheggia.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>ambito 10</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201111/007520.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi in pausa pranzo sono andato al nido al colloquio di tutoria per i gemelli, e ho percorso al solito via Alserio, che da lunedì scorso è passata a sosta a pagamento per i non residenti (il nuovo modello milanese di questi anni: non ci sono posti riservati, semplicemente chi ha il tagliandino della zona giusta non paga).<br />
In un posto dove generalmente ci sono auto in doppia fila più o meno ovunque ho visto parecchi spazi vuoti (e un'Audi parcheggiata sul marciapiede all'angolo tra Farini e Alserio, ma come ben sapete la stragrande maggioranza degli audisti è geneticamente incapace di seguire il codice della strada). Sarà l'effetto primi giorni, e paura delle multe, ma mi chiedo: dove è andata a parcheggiare tutta quella gente?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>distributore di latte crudo </title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201110/007511.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non so nel resto d'Italia, ma a Milano sembra che la moda di questi ultimi anni consista nell'aprire "negozi" formati da un gruppetto di distributori automatici dove comprare cose da mangiare e da bere: probabilmente la spersonalizzazione finale della pausa pranzo. Credo che in un raggio di cinquecento metri dal mio ufficio ce ne siano almeno tre.</p>

<p>Ieri però ho notato che il "self food", o come diavolo si chiama, in via Padova quasi angolo via Predabissi ha pensato di differenziarsi, e ha aggiunto un distributore di latte crudo, il primo che vedo in Milano città. Un euro, un litro di latte (da bollire e consumarsi entro tre giorni): non so quanto costi la bottiglia se uno non se la porta da casa. Mah: mi pare bufffo questo incrocio tra junk food e cibi a km 0, ma viviamo in un mondo di contraddizioni...<br />
</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Grandi Opere in via Martiri Oscuri</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201109/007438.html</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://xmau.com/notiziole/files/martirioscuri.jpg"><img src="http://xmau.com/notiziole/thumbf/martirioscuri_t.JPG" alt="[lavori in corso]" hspace="4" align="left" /></a> Ne avevo parlato <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200909/005987.html">due anni fa</a>: i bellissimi lavori per riqualificare il capolinea di Greco del tram 1 avevano portato a una pavimentazione in porfido che in due mesi era diventata sufficientemente sconnessa per fare il Camel Trophy. In questi due anni hanno continuato a togliere pezzetti di pavè e rimettere asfalto, finché la scorsa settimana, come da foto allegata, si è messo seriamente mano e si è per l'ennesima volta rifatto tutto, stavolta in asfalto. </p>

<p>I lavori, anche perché in queste settimane non è piovuto, han dato un risultato migliore; peccato però che ci si sia dimenticati della parte iniziale, che anzi a furia di passaggi tram e macchine movimento terra ora è davvero invivibile. Chissà se tra altri tre o quattro anni ripareranno anche quel tratto: in fin dei conti saremo alla fine della giunta Pisapia, e quindi qualche lavoro lo dovranno pur fare :-)</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>La tutela del verde</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201109/007423.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi sul dorso milanese del Corsera c'era un articolo sul cantiere infinito per il parcheggio di Piazza XXV Aprile, cantiere che forse (forse) sarà terminato per Natale; non veniva in effetti specificato di quale anno. Ad ogni modo, l'articolo spiegava che l'ultimo ritardo è stato causa del Comune, che ha affermato che la sistemazione proposta non aveva abbastanza verde. Detto fatto, con l'ennesima modifica in corso d'opera sono state aggiunte ben 4 (quattro) aiuole. Dimensione delle aiuole? Dieci metri quadrati cadauna, praticamente la superficie del Suv di Lapo Elkann che in questi giorni (è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare: e chi meglio di lui?) fa il testimonial a basso costo di uno degli effetti dell'acquisizione della Chrysler da parte della Fiat. Siamo proprio così convinti che ne valesse la pena?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Una casa per il Quarto Stato </title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201108/007404.html</link>
      <description><![CDATA[<p>No, non è un commento sulla deriva della nostra crisi: più banalmente è la polemica ferragostana sulle pagine milanesi del <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_agosto_18/20110818MIL03_02-1901313786311.shtml">Corsera</a>.<br />
La materia del contendere è la lenzuolata di Pellizza da Volpedo, che l'anno scorso fu spostata dalla Galleria d'Arte Moderna in via Palestro al Museo del Novecento in Arengario, e messa sulla scala che porta alla galleria vera e propria. A quanto pare c'è chi dice che in quella posizione il quadro non è sufficientemente valorizzato, che ci vorrebbe una sala apposta solo per lui come nel caso di Guernica - dimenticandosi che il quadro non è grande come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guernica_%28Picasso%29">il capolavoro di Picasso</a>, ma comunque misura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Quarto_Stato">293x545 cm</a>, non esattamente una miniatura), e che la sua collocazione corretta è... Palazzo Marino, cioè la sede del comune. </p>

<p>La cosa che mi dispiace di più è che temo di essere d'accordo con Sgarbi: se non ho letto male sull'edizione cartacea di oggi, lui afferma che il quadro, pur essendo stato dipinto nel 1901, è ancora ottocentesco e quindi dovrebbe tornare in Villa Reale che è la sua collocazione logica. Io sono un caprone per quanto riguarda l'arte, ma ritengo pure io che il Novecento artistico italiano inizi con il futurismo, e che il biglietto da visita del museo del Novecento dovrebbe essere qualcosa di Balla, o il boccioniano <i>Forme uniche della continuità nello spazio</i> che a me non piace affatto ma sicuramente ricorda qualcosa a tutti gli italiani. Sono anche d'accordo che il Quarto Stato messo lì mentre si stanno salendo le scale è piuttosto sacrificato. Ma io ricordo la posizione del quadro alla GAM: una stanza tutta per lui all'inizio del primo piano, ma con una luce pessima. Forse la soluzione migliore sarebbe davvero cercare uno posto per lui al Castello Sforzesco, che di spazio ne ha...</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>cosa nostra</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201108/007367.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Come forse sapete, il sindaco di Milano ha azzerato il consiglio di amministrazione di ATM, suscitando grande gioia tra molti utenti del servizio pubblico milanese di trasporti. Naturalmente la cosa non è andata molto a genio all'ormai ex presidente e amministratore delegato Elio Catania, che non ha mancato di puntualizzare le sue ragioni con <a href="http://www.atm.it/it/AtmNews/Comunicati/Pagine/ATM,DICHIARAZIONEDELPRESIDENTEEADELIOCATANIA.aspx">una piccata dichiarazione</a>, da cui estraggo una frase (le altre sono solo invettive: probabilmente non è stato beneducato da parte di Pisapia non ricevere Catania, ma non credo la cosa avrebbe cambiato il risultato finale)</p>

<blockquote><em>«Stupisce, quindi, l’accusa di sprechi cui il Sindaco si riferisce: l’Azienda è sana, in utile, non indebitata, ha conseguito negli ultimi tre anni investimenti record e ottenuto progressi operativi e di servizio ampiamente riconosciuti che hanno reso ATM un benchmark nazionale e internazionale di efficienza, qualità trasparenza ed etica.» </em></blockquote>

<p>Mi sarebbe piaciuto sapere chi consideri ATM un benchmark di efficienza; in questi anni ho spesso raccontato di come l'azienda sia riuscita a rimanere in pareggio o attivo, tagliando sulla manutenzione (i tram deragliano agli scambi? si bloccano gli scambi, mettendo nei posti dove è proprio necessario averlo in funzione un omino che lo sposti a mano. I vecchi tram '28 non riescono a frenare? gli si toglie un motore, andando a 20 all'ora non ci sono problemi) e sul servizio (non ci sono autisti per fare tutte le corse se qualcuno è malato? nema problema, si sostituiscono le tabelle con gli orari di passaggio con quelle sugli intervalli di passaggio così nessuno si accorge di nulla).<br />
D'altra parte, se vicino a casa mia passa una linea tranviaria di forza come il 4, e io in quella che dovrebbe essere un'ora di punta come le 8:30 faccio prima a portare a mano il passeggino coi gemelli - quindici minuti circa di camminata - che aspettare il tram e fare poi tre fermate c'è forse qualcosa che non va. E non è il traffico che blocca il tram, ve l'assicuro.</p>

<p>Ma detto tutto questo c'è la chicca finale. Dove pensate che sia stata pubblicata la nota dell'ex presidente? Su un'agenzia? Come intervista a un giornale? Macché. Sul sito ATM. Perfetta sensibilità istituzionale, in linea del resto col manager.</p>

<p>p.s.: da ieri ATM <a href="http://www.atm.it/it/AtmNews/Comunicati/Pagine/wwwatmitdal1agostonuovoindirizzoperilsitoAtm.aspx">ha il nuovo dominio</a>: www.atm.it. Importantissimo. Ma è anche vero che i predecessori di Catania che avevano pensato di prendere il dominio www.atm-mi.it invece che il più logico www.atm.mi.it avevano capito tutto dalla vita.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>i referendum milanesi</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201106/007279.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Milan l'è un gran Milan, si sa. Così, oltre ai quattro referendum nazionali, ci verranno consegnate altre cinque schede, per votare su un gruppo di referendum d'indirizzo proposti da un comitato variegato e bipartisan (tanto per dire, c'era l'ex assessore Croci, quello che prima è stato defenestrato dalla giunta Moratti e poi era corso in suo soccorso con una lista civica che non è però sia andata così bene)</p>

<p>Per prima cosa, i referendum comunali sono consultivi e d'indirizzo, il che significa che il comune non è affatto tenuto a seguirne il risultato, anche se venisse raggiunto il quorum (del 30% e non del 50%, attenzione). Il testo ufficiale lo trovate nel <a href="http://referendum.comune.milano.it/referendum-cittadini.html">sito del Comune</a>, ma io consiglio anche di leggere <a href="http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/?p=4036">qua</a>, e questo per una ragione molto semplice. Se state a guardare solo il testo dei referendum vi sembrerà di tornare alle grandi verità di Catalano, «è meglio avere la botte piena e la moglie ubriaca»: ma quasi tutte le misure proposte hanno un costo, e i referendum indicano anche dove i soldi necessari devono essere recuperati.</p>

<p>Ciancio alle bande: ecco i referendum.</p>

<p>Scheda <b>marrone</b>: Ecopass. Così lo chiamano tutti, ma la cosa è molto più complicata: innanzitutto perché oltre che chiedere l'allargamento della zona Ecopass alla cerchia della 90-91 si parla anche di potenziare mezzi pubblici e bike sharing e creare aree pedonali e zone a limite 30 Km/h, ma anche perché i 60 milioni necessari verrebbero ricavati non solo dalla sosta a pagamento (che quindi dovrebbe arrivare praticamente in tutta la città) ma anche dal passaggio di Ecopass da una "tassa sull'inquinamento" a una "tassa di ingresso". Io personalmente voto sì perché continuo a credere che in centro a Milano (per una definizione di centro piuttosto ampia) non ci si dovrebbe andare in auto e l'auto di famiglia non ci serve comunque per girare in città; ma mi sa che molti non abbiano capito cosa ci stia dietro davvero.</p>

<p>Scheda <b>celeste</b>: più alberi per tutti. Ottima cosa, voterò sì, ma ricordate che i venti milioni necessari dovrebbero venire fuori dai proventi degli oneri di urbanizzazione (che sono già stati usati per di tutto di più, quindi non so quanto ci sarà), dal volontariato (e vabbè...) ma anche dall'aumento - oltre il consumo standard - delle tariffe per i rifiuti indifferenziati e dell'acqua.</p>

<p>Scheda <b>lilla</b>: conservare il parco di Expo. Costo zero (si fa per dire, con tutti i soldi che pensavano sarebbero venuti dalla vendita dei terreni rimessi a posto e con tutte le strade di accesso pronte). Beh, io voterò no, per l'ottima ragione che è una presa per i fondelli e con Milano c'entra un tubo. Io vorrei che con tutto quello dell'Expo si possa poi ottenere il massimo, ma non so a priori cosa sia il massimo. Se ad esempio mi dicessero "spostiamo la Rai lì e facciamo un parco in corso Sempione"?</p>

<p>Scheda <b>blu</b>: riconversione energetica. Costo dieci milioni, da ottenersi con la vendita di edifici pubblici (ammesso che ce ne siano ancora). Anche qua voterò no; sono contro il teleriscaldamento a tappeto, e mi preoccupa il concetto di rottamazione delle case vecchie e senza pregio in cambio dell'aumento delle volumetrie.</p>

<p>Scheda <b>rosa</b>: riapertura dei Navigli. Costo trenta milioni, di nuovo da ottenersi con la vendita di edifici pubblici. Ho dei forti dubbi sul trovare i soldi, però credo che i Navigli andrebbero davvero valorizzati e non lasciati marcire come adesso, quindi voterò sì. </p>

<p>Questo è quanto: milanesi, buon voto :-)</p>]]></description>
    </item>

  </channel>
</rss>
