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    <title>Notiziole di .mau.</title>
    <link>http://xmau.com/notiziole/</link>
    <description>Pensieri slegati che scrivo quando mi viene voglia</description>
    <language>it</language>
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    <pubDate>Fri, 17 May 2013 13:12:39 +0100</pubDate>

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      <title>l&apos;abitudine alla lettura</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201305/008448.html</link>
      <description><![CDATA[<p>All'asilo i bimbi hanno una bibliotechina, e una volta alla settimana (il martedì per Jacopo, il giovedì per Cecilia) prendono in prestito un libro. Naturalmente, visto che non sanno leggere, si suppone che il libro venga letto dai genitori. Ancora più naturalmente i libri non sono intonsi: è meglio non sappiate quante volte ho dovuto prendere lo scotch magico per rimettere a posto le pagine strappate dal duo, e vi garantisco che non sono l'unico a farlo.<br />
Bene: ieri Cecilia ha portato il suo libro, e ieri sera Anna gliel'ha letto, con qualche difficoltà. La difficoltà è stata chiara alla fine: le pagine del libro erano state separate da qualche altro bimbo, il cui genitore le ha riattaccate con lo scotch... a caso. Occhei, non erano rovesciate, ma erano nell'ordine inverso, come se fosse un manga.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>una mappa di Internet</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201305/008439.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Internet è grande. Molto grande. Ma quanto grande, e soprattutto <b>quando</b>? I computer si accendono e spengono, e in ogni momento ci sono centinaia di milioni di macchine accese. Beh, qualcuno ha pensato di fare una misurazione in termini non esattamente legali del tutto. Hanno creato una botnet, cioè una rete di pc craccati a cui si può far fare quello che si vuole, e hanno voluto fargli fare per l'appunto una statistica sull'Internet del 2012. </p>

<p>Se volete divertirvi con le figure, probabilmente <a href="http://motherboard.vice.com/blog/this-is-most-detailed-picture-internet-ever">questo articolo</a> è più che sufficiente; ma sono certo che i veri Amici della Rete andranno <a href="http://internetcensus2012.bitbucket.org/paper.html">al papero originale</a>. Tra l'altro, tutti i dati raccolti (anonimi, non preoccupatevi...) sono stati rilasciati nel pubblico dominio in modo da permettere a chi è interessato di fare ulteriori analisi statistiche.</p>]]></description>
    </item>

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      <title>Stran discount</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201304/008417.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Come probabilmente sapete, Lidl ha tutta una serie di marchi propri, che non sono mai riuscito a capire se producono in esclusiva oppure sono direttamente parte del gruppo aziendale, e che producono buona parte dei beni acquistabili in quegli hard discount. Ci sono però strane eccezioni, come Ferrero e Coca-Cola, che non disdegnano di entrare anche in quel mercato: confesso che non ho mai avuto voglia di verificare la differenza di prezzo rispetto a un supermercato normale.<br />
Quello che mi ha stupito è vedere che lunedì scorso, tra le offerte settimanali, c'era la caraffa filtrante della Brita: insomma il top del mercato, il benchmark su cui si posizionano tutti gli altri concorrenti. Qualcuno ha qualche idea sul perché di questa scelta? Forse che Brita è "di lusso" solo da noi, e in Germania è assolutamente standard?</p>]]></description>
    </item>

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      <title>&quot;inibito per policy aziendali&quot;</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201304/008404.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Come penso capiti in molte aziende italiane, dall'ufficio non posso accedere a tutta internet: alcuni siti sono irraggiungibili, e se provo a cliccarci su finisco su una pagina interna dove campeggia l'avviso «L'indirizzo richiesto è inibito per policy aziendali.» (aziendali: plurale, sì) Per un po' venne bloccato anche YouTube, poi evidentemente alcuni in alto in gerarchia decisero che non era il caso; sicuramente sono bloccati siti come dropbox (sigh) e 4shared, immagino per non scaricare software sui computer di lavoro. Altri siti non so: confesso che non ho mai provato a vedere che succede con youporn o anche solo chatroulette.</p>

<p>In questi giorni succede anche che la voce di Wikipedia su Telecom Italia sia sottoposta al cosiddetto "vaglio": una procedura con cui la comunità wikipediana decide se la qualità della voce è tale da poterla "mettere in vetrina", definirla cioè davvero ben fatta. Stavo dando un'occhiata per correggere qualche minuzia, tipo collegamenti multipli a distanza di poche righe, quando ho notato la frase «Nel maggio 2007 Telecom Italia vince il <i>Premio</i> Big Brothers Award come peggiore azienda privata in fatto di riservatezza dei dati» con link relativo (sì, Big Brothers al plurale, e "premio" in corsivo). Il link però era genericamente messo al sito, e anche il titolo - generato automaticamente - era sbagliato: così mi sono detto "andiamo su quel sito, e cerchiamo il titolo corretto". Risultato? scopro che winstonsmith.info è "inibito per policy aziendali". Posso essere un po' cattivello e immaginare che qualcuno abbia bloccato il sito per ripicca?</p>

<p>(p.s.: detto tra noi, quella "notizia" non mi pare di chissà quale importanza da meritare di essere riportata: sullo scandalo privacy sono già giustamente presenti informazioni molto più dettagliate e di fonti più note. Però per ovvie ragioni io non posso mica toglierla :-) )</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>viaggio nel tempo</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201304/008386.html</link>
      <description><![CDATA[<p>In ufficio ho una stazione meteo made in Lidl. Niente di che, segna la temperatura interna ed esterna (con apposito sensore) e l'ora. Martedì torno in ufficio e mi accorgo che l'orologio non si è sincronizzato con l'ora legale. Niente di strano: dentro l'open space ci sono troppe apparecchiature elettroniche e il segnale radio da Francoforte non arriva mai. A pranzo così faccio la solita operazione: faccio partire la richiesta manuale di aggiornamento, metto la stazione sul poggiolo esterno, e me ne vado a mangiare. Al ritorno riprendo la stazione: effettivamente aveva riconosciuto l'ora legale e già che c'era aggiustato l'orologio, che non è esattamente dei più precisi. Tutto bene? Quasi. Invece che segnare il 2 aprile, indicava il 22 aprile. Martedì, poi, il datario era "regolarmente" passato al 23. </p>

<p>Un secondo aggiornamento da poggiolino ha rimesso a posto la data, ma mi rimane il dubbio. Immagino che questi segnali siano codificati in maniera da essere relativamente resistenti agli errori di trasmissione: come è possibile un erroraccio di questo tipo?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Il mondo all&apos;incontrario</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201303/008349.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Stamattina papa Francesco ha avuto il suo primo Angelus. Cito da <a href="http://www.repubblica.it/speciali/esteri/conclave-papa-elezioni2013/2013/03/17/news/vaticano_il_primo_angelus_del_papa_attesi_150_000_fedeli_in_piazza_s_pietro-54734048/">Repubblica</a>: «Papa Francesco è apparso disinvolto anche nel discorso del suo primo Angelus di fronte a una folla di più di migliaia di fedeli: 150.000 secondo la Santa Sede, 300.000 per il comune di Roma.» Ma una volta non era l'opposto?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>i &quot;pirati della musica&quot;</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008322.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho letto <a href="http://dottech.org/98645/these-are-the-top-20-countries-that-illegaly-download-music-the-most-and-the-artists-whose-songs-are-most-pirated/">su DotTech</a> che l'azienda britannica Musicmetric ha stilato la classifica delle venti nazioni che usano maggiormente i torrent per scaricare musica. Le tabelle excel si possono scaricare <a href="http://www.musicmetric.com/2012/09/musicmetric-release-largest-bittorrent-trend-dataset/">dal sito Musicmetric</a>, per i curiosi.<br />
Secondo quei dati, l'Italia sarebbe al terzo posto per download: insomma, non siamo solo esperti di YouPorn. Epperò c'è qualcosa che non mi torna. Davvero il brano più scaricato in Italia sarebbe "Inedito" della Pausini? Siamo messi così male?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>La bellezza di Google Books</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008317.html</link>
      <description><![CDATA[<p>(scusate se non parlo ancora di elezioni. Mi serve un po' di tempo per decantare)</p>

<p>Sono sempre stato convinto che Google Books fosse una sòla. Che senso ha farti vedere una pagina ogni tanto? È un teaser per convincerti a comprare un libro che non compreresti mai? Ora mi sta capitando di dover inserire delle citazioni in un testo, e naturalmente non è bello copiare di sana pianta la citazione da un altro libro che si possiede, perché se mai c'è stato un errore lo si perpetua. Bene: inserendo la citazione in Google appare tra i primi risultati la citazione all'interno di Google Books: si guarda il numero di pagina, si va in cima per leggere il colophon e si hanno tutti i dati. Una pacchia, non trovate?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>La sicurezza del Conclave</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008310.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Magari può interessarvi <a href="http://edition.cnn.com/2013/02/20/opinion/schneier-papal-election-secure/index.html">questo articolo di Bruce Schneier</a> che analizza le regole per votare al Conclave dal punto di vista della sicurezza. In due parole, nonostante tutta la procedura sembra assolutamente medievale, è tra le più sicure che ci possano essere per evitare brogli elettorali: è vero che con pochi elettori la cosa è più semplice, ma ad ogni modo si direbbe che è stata molto ben studiata. L'avreste mai pensato?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>google anonima</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008300.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Io ho una certa età, e mica mi ricordo i compleanni della gente. Così è un po' di tempo che ho creato un Google Calendar con le date importanti, e intorno a quest'ora mi faccio inviare un SMS con le ricorrenze per il giorno dopo. Generalmente il mittente di questi messaggi è www.google.com, ma oggi è stato +447797880250: chissà che è successo!<br />
(per la cronaca, avevo già fatto gli auguri-di-vigilia-di-compleanno alla festeggiata: qualche data me la ricordo ancora :-) )</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>siti archeologici governativi</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008292.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Il governo della Repubblica Italiana ha un suo sito, www.governo.it. Già non capisco perché non sia stato usato governo.gov.it, ma diciamo che è stato fatto per semplificare la vita all'internauta. </p>

<p>Quello che sta succedendo, però, è che cambiando governo sembra ci sia l'abitudine a cambiare sito: continua a chiamarsi www.governo.it, ma viene fatto in modo diverso, cancellando tutto il passato. No, sono ingiusto. Il passato non viene cancellato. Viene semplicemente spostato... nei <a href="http://www.sitiarcheologici.palazzochigi.it/">siti "archeologici" di Palazzo Chigi</a>. Proprio così, www.sitiarcheologici.palazzochigi.it. Inutile dire che tutti i link vengono persi, e ritrovare un'informazione può in effetti essere una simpatica operazione archeologica perché la ricerca interna non riesce a concepire che quello che guardiamo è una mummia ben conservata e non la realtà attuale. Una bella metafora.</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>singing in the dead of night</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201302/008289.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Non penserete mica che l'italica stampa sia l'unica ad avere "notizie" WTF, vero? Diciamo che la differenza con l'estero è che tipicamente da noi si vedono più centimetri quadrati di pelle e che siamo sempre pronti a riciclare, traducendole più o meno accuratamente, tutte le grandi scoperte scientifiche dei ricercatori dell'università di Vattelapesk (mai capito perché siano quasi sempre britanniche: però magari è semplicemente un effetto ottico dato dalla mancanza di gente che sappia leggere francese, tedesco o cinese).<br />
Ad ogni buon conto, sappiate che nientepopodimeno che la BBC stamattina ha pubblicato <a href="http://www.bbc.co.uk/nature/21430015">un articolo</a> che spiega come i ricercatori - stranamente non britannici ma del tedesco Max-Planck-Institut für Ornithologie - hanno scoperto come i merli in un ambiente urbano pieno di luce artificiale raggiungano la maturità sessuale un mese prima dei loro omologhi in campagna. Copio verbatim la frase che ho letto nel feed RSS:<br />
<blockquote><em>A study has found that nocturnal artificial light in urban areas makes European blackbirds develop reproductive systems up to a month earlier than birds living in woodlands.</em></blockquote><br />
Non riuscirò più a mettere il White Album e ascoltare <i>Blackbird</i> allo stesso modo.</p>

<p>P.S.: Elmar Burchia, Enrico Franceschini, lo so che anche voi leggete il feed della BBC e siete già sul pezzo. Avete notato che il portavoce del progetto è milanese? Avete la possibilità di un'intervista esclusiva in italiano!</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>lobbies</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201301/008259.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Sono andato in farmacia a comprare le vitamine per i tremezzenni, e già che c'ero ho preso delle gocce per le orecchie, visto che Cecilia potrebbe avere un principio di otite. Solo che mi sono capito male con Anna e non ho preso un antibiotico. Mi hanno dato delle gocce omeopatiche: li ho guardati un po' male, ma ho pensato che tanto alla peggio sarei passato all'antibiotico e l'ho preso. Dopo avere pagato, la farmacista mi chiede se avevo la tessera sanitaria. Le dico "ma le vitamine non sono scaricabili!" e lei mi risponde "no, ma il farmaco omeopatico sì". Qualcuno mi spiega come hanno fatto gli omeopati a farsi accettare i loro farmaci?<br />
</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>Reviewer rank: 5,928,664 </title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201301/008240.html</link>
      <description><![CDATA[<p>Ho appena pubblicato una recensione su amazon.com (un ebook di problemini matematici: non affrettatevi ad andare a leggerla, tanto sabato ve la trovate qua sul blog scritta in italiano). L'anno scorso avevo pubblicato la recensione dell'ebook precedente, quindi il <i>grand total</i> delle mie recensioni in Bezoslandia è pari a 2 (due).<br />
A differenza della sua versione italiana, Amazon mi ha scritto avvisandomi che il testo da me scritto è pubblico, e ha commentato che la mia posizione in classifica è la numero 5.928.664, come da titolo di questo post. Presumendo che sia l'ultima posizione per i birecensiori, questo significherebbe che ci sono più di <b>cinque milioni</b> di persone che hanno scritto almeno due recensioni, e se tanto mi dà tanto ce ne saranno almeno altrettanti ad averne scritta una sola. <br />
È possibile che ci sia un gran numero di recensioni automatiche e di spam. Ma è comunque qualcosa di enorme: dal mio punto di vista molto più che sapere che c'è un miliardo di account su Facebook. Milioni di persone che perdono tempo a scrivere la recensione di un libro, di un videogioco, di chissà cosa; il tutto senza guadagnarci nulla. Ci pensate?</p>]]></description>
    </item>

    <item>
      <title>confezioni ben differenziabili</title>
      <link>http://xmau.com/notiziole/arch/201212/008215.html</link>
      <description><![CDATA[<p>[attenzione: qui faccio pubblicità, nel senso che faccio nomi di prodotti. Naturalmente non solo non sono pagato per farla, ma soprattutto le aziende in questione manco lo sanno.]</p>

<p>L'altro giorno ho finito la confezione di cacao Milka Slurp che aggiungo al latte dei treenni al mattino. Mentre buttavo via la scatola, ho visto che in basso c'era una linguella; tirandola, la confezione di carta si apre perfettamente e così si può mettere piatta nel bidone della carta. Qualcosa di simile capita con le pastiglie per lavastoviglie Quantum: lì la confezione è fatta di carta più plastica (anche perché la plastica mi sa sia necessaria), però se si fa un minimo di attenzione è possibile aprirla separando la carta dalla plastica, e quindi una volta terminate le pastiglie si può riciclare facilmente il contenitore. Qui manca la lode, perché la divisione non è immediata: ho visto tentativi di apertura non esattamente ottimali. Se non sbaglio, alcune marche iniziano a scrivere sulla confezione come dividere le varie parti della confezione stessa, una volta che la si è usata. Tutto questo costa poco alle aziende (a parte il costo iniziale per capire come rifare il confezionamento, intendo), e semplifica la vita al cittadino che vorrebbe evitare di buttare tutto nel sacco nero. Perché non capita più spesso?</p>]]></description>
    </item>

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