| spero sia "lasciare" | [y2007_pipponi] |
Sembra che un'oretta fa l'ex tante cose Lambertow Dini, visto che gli era stato visto il bluff di santo Stefano sui giudizi dati dal Fondo Monetario Internazionale, abbia minacciato così: «presenteremo un programma alternativo che dovrebbe essere accettato nella sua interezza. Se così non fosse, il nostro voto sarà negativo», come del resto doveroso visto il suo vastissimo seguito popolare che non gli può certo permettere di accettare un qualsivoglia compromesso.
Se io fossi al posto di Prodi, credo che rimarrei imperturbabile e quando ci si troverà tutti insieme risponderei "prego, se metti d'accordo tutti gli altri non c'è problema, altrimenti fai pure una mozione di sfiducia". L'unica cosa che mi dispiacerebbe è che si continuerebbe a votare col Porcellum, ma sono convinto che se ci fosse una votazione a scrutinio segreto la maggior parte degli attuali "onorevoli" sarebbe a favore del suo mantenimento... altro che verifiche, governi tecnici e via discorrendo!
| Alitalia | [y2007_pipponi] |
Pensate ai miracoli che fa il clima natalizio: Formigoni, Letizia Moratti, i leghisti e CGIL-CISL-UIL sono tutti d'accordo... perché il governo non avalli questa decisione "folle" e "inaccettabile" (lo dice Formigoni), di "un piano nel quale non si conosce il contenuto" (lo dice Epifani), perdendo uno scalo che fa il 70% dei voli internazionali (lo dice la Moratti).
Perché il pomo della discordia è Malpensa, quel bellissimo aeroporto da qualche parte ai margini della val Padana che, dopo non essere riuscito in tutti questi anni a diventare il secondo hub italiano, verrà (finalmente) ridimensionato. Che poi non si capisce nemmeno cosa cambi, visto che nell'intervista su Repubblica cartacea di ieri Mestizia Moratti, alla domanda "e se Alitalia finisse davvero in mani francesi?" risponde candida "tanto Alitalia è solo il quarto vettore per importanza a Malpensa". L'unica cosa seria, anche se involontaria, è stata detta da StefanoGuglielmo Epifani: "C'è da chiedersi perché, se questa doveva essere scelta, si sono persi due anni buttando via soldi pubblici e impoverendo le prospettive della compagnia". La domanda è verissima: in questi anni, l'unico anno in cui Alitalia non è stata in perdita è stato quando ha avuto non ricordo quanti miliardi di lire da KLM perché gli olandesi volevano togliersi via dall'alleanza: un po' come la GM con Fiat, con la differenza che Marchionne poi quei soldi è riuscito a farli fruttare.
D'altra parte, Alitalia è una compagnia Rome-based: basta sentire la voce di un suo qualunque impiegato. Nulla di male, se non fosse che nessuno ha mai voluto spostarsi di sede su Malpensa - e anche qua li capisco perfettamente - e così quando dovevano andare là erano sempre in trasferta - e qui casca l'asino. Ad ogni buon conto, non credete a tutti quelli che stanno piangendo perché la clientela business del nord verrà penalizzata dall'acquisto di Alitalia da parte di Air France: non succederà assolutamente nulla, e si continuerà come adesso a prendere l'aereo per finire in un altro hub europeo e da lì partire. Quando volavo, ho sempre fatto così e sono sempre stato felice... tranne, lo ammetto, quando dovevo fare scalo al Charles De Gaulle. Ma tanto si può usare Amsterdam :-)
| i ponti sotto la Stazione Centrale | [y2007_pipponi] |
Stamattina mi è capitato di vedere sull'edizione milanese del Corsera un articolo che lamentava la situazione vergognosa dei sottopassaggi che passano sotto i binari della Stazione Centrale, sottopassaggi che conosco bene visto che li faccio due volte al giorno per andare in ufficio. Ci sono cinque passaggi; due - viale Tonale e viale Brianza - sono molto usati perché ci passano in uno i filobus e nell'altro le auto che fanno la circonvallazione; confermo che gli altri tre, due dei quali sono poi quelli che uso io, fanno davvero schifo. Poi le lamentele raccolte dal giornalista a volte sono un po' strane, come quelli a est della ferrovia che spiegano come per loro non c'è mai stata la divisione della ferrovia, e quindi immagino abbiano tutti dai cent'anni in su, e che fare (come faccio io) il sottopassaggio in bicicletta è da pazzi. No, forse su quest'ultimo punto hanno ragione.
Bisognerebbe metterci davvero mano: quest'estate, anche se il giornalista non se n'è accorto, hanno perlomeno rifatto l'impianto di illuminazione, ma non è certo sufficiente. Quello che proporrei io è in parte simile a quanto proposto nell'articolo, cioè rifare i marciapiedi e metterci dei paletti in modo che le auto non possano parcheggiarci sopra; non so se valga la pena di fare un impianto di aerazione, ma quello che mi piacerebbe davvero vedere è la consegna dei muri ai writer. Questo è uno dei classici posti dove un bel disegno sicuramente migliora la qualità del luogo, e insomma sarebbe una cosa win-win. Chissà se le Ferrovie, che è da anni che affermano di voler rifare tutta quella parte della stazione più o meno come Roma Termini ma al momento si sono limitate a fare fuori la maggior parte dei negozi sui lati della ferrovia, ci penseranno su!
| Nulla di nuovo sul fronte televisivo | [y2007_pipponi] |
Vabbè, lo linkano tutti e lo faccio anch'io: ecco l'audio della conversazione tra Saccà e Silvio B.. Non avendola sentita prima di stasera, non avevo capito cosa c'era di nuovo nelle dichiarazioni del benestante pensionato di Arcore che ci spiegava che in Rai o sei di sinistra o sei un puttano. Ma anche dopo averla sentita, non vedo cosa ci sia di così dirompente. Che Saccà si stende ai piedi di Silvio peggio di un tappetino? Che Silvio fa, briga, disfa come gli pare, ed è lì a raccontare le storielle sul governo che sta per cadere? [*] Su, lo sapevamo tutti. E lo sapeva benissimo anche chi lo vota. Per tanta, troppa gente - di destra di centro e di sinistra, non crediate - quello è un comportamento assolutamente normale, anzi commendevole, perché dimostra che Lui sì che sa come ci si comporta. E tutto questo è colpa dei politici di sinistra di centro e di destra, che hanno permesso che si arrivasse a questo.
[*] ecco, forse questa è l'unica cosa davvero interessante. Ho come il sospetto che qualcuno abbia avvisato i "senatori pendenti" che c'erano queste intercettazioni, e così sono tutti rientrati nei ranghi. Scegliete voi se è un effetto del Culo di Prodi, o qualcos'altro. Sicuramente l'ascolto fa più impressione che la lettura, ma solo per chi è già impressionabile di suo...
| Spiare lecitamente email dei dipendenti? | [y2007_pipponi] |
Confesso che non sono riuscito a capire questa sentenza della Cassazione, e aspetto che qualche penalista mi illiumini. Il principio di base, quello che dice "se il capo ha la password del dipendente, allora non sta 'spiando'", di per sé è chiaro. Ma ci sono almeno due ma. Il primo è nella frase finale: le password «dovevano essere a conoscenza anche dell'organizzazione aziendale, essendone prescritta la comunicazione, sia pure in busta chiusa, al superiore gerarchico, legittimato a utilizzarla per accedere al computer anche per la mera assenza del dipendente». Non c'è nulla di strano che per sicurezza si lascino le password, pensate solo - dopo esservi toccati - a che cosa succede se si muore improvvisamente. Ma il fatto che la password sia in busta chiusa dovrebbe indicare che occorre una ragione eccezionale perché la busta sia aperta, o no? Inoltre, mi chiedo se, un po' come per le richieste strumentali relative alla privacy, la password debba essere usata solo per le cose relative alle ragioni eccezionali di cui sopra.
In Telecom hanno fatto una scelta completamente diversa, visto che tutti i nostri PC sono accedibili remotamente con password di amministratore: d'altra parte non userei mai il pc, o anche solo la posta aziendale per parlare male dell'azienda :-)
| Oscar Pistorius | [y2007_pipponi] |
Chissà se vi ricordate delle gare sui 400 metri corse quest'estate da Oscar Pistorius, il sudafricano a cui sono state amputate le gambe sotto il ginocchio e che corre con delle protesi speciali in fibra di carbonio molto più velocemente non solo di me - ci vuole poco - ma di quasi tutti i velocisti del mondo. È notizia odierna (i germanofoni possono leggere direttamente l'originale, che dà alcuni dati tecnici in più).
Io quest'estate ci avevo pensato un po' su: è vero, come dice Alex Zanardi, che "l'energia che gli ritorna con il passo ce l'ha dovuta mettere dentro lui"; ma è anche vero che la stessa cosa vale per un ciclista, e non credo che ammettano velocipedi alle gare di atletica leggera :-) È vero che a questo punto uno potrebbe chiedersi "che succederebbe se inventassero delle scarpe speciali che, come le protesi di Pistorius, permettono di recuperare il 90% dell'energia usata per un passo e non il 60% come per un normodotato?", il che prova che "citius, altius, fortius" non è una buona idea se non si corre nudi come ai Giochi Olimpici dell'antica Grecia; però, a parte il buonismo, credo che sia giusto così.
| Mi tocca applaudire il subcomandante Fausto | [y2007_pipponi] |
Mentre Prodi dichiarava (in una sede istituzionale quale Che tempo che fa) il motivo per cui non ha ricevuto il Dalai Lama in forma ufficiale - «Ho usato prudenza perché ho la responsabilità di un Paese e devo considerare le conseguenze delle mie azioni. La ragion di Stato esiste e io ne sono responsabile.», Bertinotti l'ha tranquillamente invitato a Montecitorio, e alle rimostranze dell'ambasciatore cinese per l'accoglienza di questo pericoloso separatista ha fatto dire al suo portavoce che «il presidente della Camera ha ribadito all'ambasciatore cinese il significato e il valore dell'iniziativa della Camera dei deputati che ha ospitato il Dalai Lama, offrendogli la possibilità di esprimersi in un luogo così rilevante sia dal punto di vista istituzionale che politico» e che «l'incontro è stato realizzato per la rilevanza internazionale del Dalai Lama, premio Nobel per la pace, e per dare voce all'istanza di autonomia culturale e religiosa del popolo tibetano. Istanza che il Dalai Lama ha rappresentato riconoscendo contemporaneamente l'integrità geografica della Repubblica popolare cinese».
Notare come la ragion di Stato è stata assolutamente indicata... semplicemente in maniera positiva e non negativa.
Non sono un fanatico del Dalai Lama, per quanto ne so il suo governo prima che i cinesi si annettessero il Tibet non era certo meglio di quello che c'è adesso, e non avrei battuto ciglio se qualcuno avesse detto "no, io non intendo affatto vederlo". Una scelta netta, condivisibile o no, ma comunque ben definita. Da noi no: una pletora di incontri "in forma ufficiosa", da Formigoni a Tettamanzi che non si sa bene che problema potrebbe avere con le autorità cinesi ma fa lo stesso. Insomma, stavolta mi tocca dire bravo a Bertinotti... e vi assicuro che non è facile per me :-)
| libera unità | [y2007_pipponi] |
Domani l'Unità non sarà in edicola. Nel sito, che oggi non è aggiornato appunto per lo sciopero, c'è banalmente un comunicato che dice "L'assemblea dei giornalisti ha deciso di scioperare venerdì 14 dicembre in relazione all'assetto proprietario de l'Unità". Frase abbastanza sibillina, non c'è dubbio. Quello che ci sta dietro è che l'Unità sta per essere venduta alla Tosinvest, simpatica azienda che ha deciso di fare l'editore ed è partita con... Libero. Ah, a dire il vero ha anche comprato Il Riformista, noto giornale che è l'eccezione che conferma la regola nomen omen, e dove il Grande Vecchio Emanuele Macaluso non ha perso occasione per togliersi qualche sassolino verso i suoi ex compagni. Aggiungo che a destra (Panorama) dicono che ci sono dei cattivoni (Unicredito) che non vogliono più prestargli soldi per comprare nuovi giornali.
Che aggiungere? Macaluso ha ragione quando si chiede (retoricamente, mi sa) perché l'Unità è alla frutta, però si dimentica di notare come tutti i quotidiani, salvo forse quelli "grandi" (per l'Italia, all'estero sarebbero comunque medio-piccoli), sono in sofferenza. Il punto che la colpa non è certo dei blogh :-) ma nemmeno della free press o della televisione, o di Internet in generale. È banalmente del fatto che il giornale come mero contenitore di notizie non ha più senso, e quindi bisogna fare qualcosa di diverso: magari vere inchieste - Report, in televisione, continua ad essere visto; magari andare sul grandguignolesco - Libero è in attivo...
Oppure si prende atto della cosa, e i giornali diventeranno man mano in mano ad editori (generalmente con tendenze più o meno destrorse) che vedranno le perdite finanziarie alla stregua di un investimento come un altro per pubblicizzare il proprio pensiero, vedi ePolis che ormai è un house organ per Marcello dell'Utri. Basta saperlo in anticipo.
PS: via Alessandro Gilioli ho trovato la storia vista direttamente dai giornalisti dell'Unità. Vedi anche OneMoreBlog.
| accaparramenti | [y2007_pipponi] |
Lo sciopero degli autotrasportatori ha mostrato ancora una volta come funziona la mentalità italiana.
Non voglio parlare del fatto che il presidente di Fai Conftrasporto Paolo Uggè sia deputato di Forza Italia oltre che sottosegretario ai trasporti nella scorsa legislatura: al limite potrei celiare sul fatto che un appartente a un partito sedicente liberista si lamenti della concorrenza dei camionisti dell'Est, ma non ne vale la pena.
Non voglio nemmeno parlare della filosofia "just in time" che la Fiat ha adottato da vari lustri, che probabilmente fa risparmiare qualche soldo azzerando i magazzini ma ha come risultato che dopo due giorni di blocco gli stabilimenti devono chiudere per mancanza di materie prime - non certo roba deperibile.
No, quello di cui voglio parlare sono le code ai benzinai, e va ancora bene che non ci sia stato l'accaparramento dello zucchero come a fine 1990 per la paura della guerra del Golfo. Non sono ancora riuscito a capire quale sia il motivo principale della corsa all'accaparramento: se c'è una paura atavica di rimanere senza potere usare la propria automobile, se sono i telegiornali a iniziare a raccontare delle code ai distributori e a far partire così l'effetto valanga nel popolo bue, o perché c'è un riflesso pavloviano indipendente da tutto questo. È chiaro che quella della penuria di benzina diventa così una profezia che si autoavvera: le scorte che normalmente sarebbero tranquillamente bastate per una settimana diventano immediatamente insufficienti, e chi si trova casualmente quasi a secco e ha bisogno dell'auto è costretto a mettersi in coda anche lui, e probabilmente a smadonnare. Se devo dirla tutta, però, mi sembra proprio che questa sia la perfetta metafora che rappresenta gli italiani: popolo di santi, poeti, navigatori, allenatori della Nazionale e sgomitanti per essere in prima fila.
| Il potere per Silvio | [y2007_pipponi] |
Se non avete nulla di meglio da fare, andate a leggere questa pronintervista a Berlusconi, e soffermatevi sul virgolettato all'interno del penultimo paragrafo («Potere? Solo il duce lo aveva»). Se c'era ancora qualcuno che non era certo di come Silvio intenda il potere, adesso non dovrebbe avere più dubbi.
| croci e specchi | [y2007_pipponi] |
Quando l'ho sentito dire stamattina nella rassegna stampa di Radiopop non volevo crederci: e invece sembra proprio vero. Due settimane fa l'Inter è andata a giocare in Turchia ha giocato con la squadra turca del Fenerbahçe per la Champions League, e ha usato una maglia più o meno storica per ricordare i cent'anni della fondazione della squadra. La maglia è bianca, con una croce rossa davanti, e per l'appunto è molto milanese. Un avvocato turco, però, ha presentato ricorso all'Uefa perché tolga la vittoria all'Inter. Motivo? la maglia ricorderebbe il simbolo dei Templari, e quindi avrebbe manifestato «una forma esplicita di superiorità razzista di una religione». Me li vedo proprio, quei poveri calciatori turchi che hanno tremato per tutto il tempo della partita pensando alle cosacce che gli avrebbero fatto gli avversari (a proposito: Materazzi giocava?), e immagino già la prossima campagna contro gli sporchi swizzeri che osano avere una croce nella loro bandiera nazionale. Certo che pur di cancellare una sconfitta ci si riesce ad arrampicare ovunque.
| tassinari | [y2007_pipponi] |
Uolter Weltroni sarà sicuramente felicissimo del GAR (Grande Accordo Ridicolo) siglato con i tassisti romani. A fronte di cinquecento nuove licenze (che verranno diluite in due tranches, sembra quasi di vedere il centellinamento degli aumenti con il contratto collettivo di lavoro) i tassisti non solo si beccano un 18% di aumento, ma si inventano ad esempio il "supplemento Stazione Termini", due euro solo perché uno è voluto arrivare in treno. Non parliamo poi della istituzionalizzazione del "pizzo radiotaxi". Come ben sa chiunque prenoti un taxi al mattino presto, il simpatico tassista arriva almeno cinque minuti prima dell'orario previsto, e intanto il tassametro corre, corre... Adesso che si fa? «il veicolo arriverà con una cifra fissa a seconda del numero di minuti trascorsi dalla sua partenza. Sotto i 5 minuti si pagheranno 2 euro, tra 5 e 10 minuti 4 euro e oltre 10 minuti si pagheranno 10 euro.» Scommetto in un proliferare di percorsi iniziali superiori ai 10 minuti... invece che fare la cosa più corretta, che sarebbe stata fare per i clienti abituali il pagamento della "bandiera" già alla prenotazione, per assicurare il tassista che la chiamata effettivamente c'è e non deve fare una corsa a vuoto. Certo, sono anche stati previsti «sconti per le donne che usano il taxi tra le 21 e l'una di notte e per le corse verso gli ospedali»: immagino quanti andranno all'ospedale e si accorgeranno che sta girando la tariffa scontata. Devo insomma dare atto ai tassisti romani che sono stati assolutamente bravi a portare avanti i propri interessi.
Noticina finale: secondo Rep., Vartere avrebbe detto che dal decreto Bersani il numero di licenze è cresciuto di duemila unità, pari al 35%. Per il Corsera è solo il 30%, ma la differenza non è così importante. Quello che è importante è che tutto questo casino è stato fatto per un aumento del numero di licenze dell'8%, diviso in due parti. Un vero successone.
| Decamerdon | [y2007_pipponi] |
(il titolo è quel che è, lo ammetto. Non è che si possa sempre riuscire a tirar fuori chissà che)
Ogni tanto parlo anch'io di quello che parlano tutti, cioè della cacciata di Luttazzi da La7. Premetto che qua troverete ancora meno verità del solito, ma solo pensieri sparsi.
La frase ufficiale per cui è scattata la censura la si può sentire qua. Anch'io sono della scuola che pensa che in realtà c'era la paura di quanto avrebbe detto nella puntata che non ci sarà e che sarebbe stata dedicata all'ultima enciclica papale: altrimenti non si spiegherebbe perché il blocco sia scattato dopo la trasmissione della replica e lasciando ancora il podcast sul sito. O forse nella tv della mia azienda non sono dei fulmini di guerra. Nemmeno la storia degli ascolti è poi così importante: non erano altissimi, ma comunque stavano sopra il risultato medio dell'emittente.
Detto questo, ormai sono dell'idea che Luttazzi sia una persona molto intelligente, ma non sia (più) un comico. Quando facevo improvvisazione teatrale, sapevo perfettamente che il modo più semplice per prendere il voto del pubblico era infilare da qualche parte in quello che si diceva un po' di "cazzoculofigatette", anche se non c'entrava nulla con la scena che si stava recitando. La coprofilia di Luttazzi oramai è nota a tutti, compresi i dirigenti de La7; se non ti piace, basta non guardarlo - e infatti io non lo guardo - ma non puoi venire a dire che lasci piena libertà e poi usarla come scusa per farlo fuori.
Mah: magari bisognerebbe proporre a Luttazzi un programma dove non fa il "comico" ma l'opinionista. Ci si guadagnerebbe parecchio.
| Formigorwell | [y2007_pipponi] |
Oggi sul Corsera c'è un'intervista a Formigoni. Il Governatore della Lombardia si lamenta perché Celentano ha detto che Milano è diventata una città brutta. Questi sono gusti personali: è una delle rare volte in cui sono d'accordo con il Pausista, ma il tutto non varrebbe certo la pena di dedicarci anche solo una notiziola.
Però ci sono cose che non posso lasciar passare sotto silenzio. A un certo punto, c'è questo scambio di battute:
- Della futura sede della Regione Celentano ha parlato come di un mostro.
«Ecco, questo non lo capisco. Ovviamente, i gusti sono gusti. Ma non possono far dimenticare realtà evidenti, sotto gli occhi di tutti».
- Di che cosa sta parlando?
«Quella dove sta sorgendo l'"Altra sede" della Regione, è stata per quarant'anni una vergogna di Milano. Un'area abbandonata, ancora con le macerie della guerra. Per recuperarla, abbiamo fatto un concorso internazionale, a cui hanno partecipato 98 tra i progettisti più prestigiosi del mondo. Quell'area prima piaceva di più? Non so davvero che dire».
Io abito a seicento metri dal luogo dove sta sorgendo l'"Altra sede" della Regione, e quindi so fin troppo bene cosa c'era prima - non posso garantire per quarant'anni, ma comunque per alcuni anni sì. Non c'erano affatto macerie di guerra, ma il Bosco di Gioia, un ex-vivaio che era diventato un bel boschetto e che era un tocco di bellezza nella città... senza contare che era stato lasciato in eredità all'Ospedale Maggiore, perché fosse destinato a scopi umanitari: qualcuno mi dovrebbe spiegare l'"umanità" del Pirellone 2 - la vendetta. In effetti, è a un paio di centinaia di metri da lì c'era "un'area abbandonata", anche se non so se "ancora con le macerie della guerra": le ex-Varesine, dietro Porta Garibaldi. Però quello non era il posto giusto per fare l'Altra Sede: si sarebbero persi tutti i lucrosi quattrini sborsati dai costruttori per farci su schiere di palazzi da uffici che si aggiungeranno a quelli sfitti nella zona.
Ma si sa, la memoria della gente è così labile che non occorre nemmeno la Neolingua per far credere di essere dei benefattori dell'urbanistica.
| il marketing di Red Bull | [y2007_pipponi] |
Forse avete sentito della storia del sacerdote che ha scritto alla Red Bull per lamentarsi di una pubblicità dove i quattro Re Magi arrivavano alla mangiatoia dove c'è la Sacra Famiglia: oltre a oro, incenso e mirra viene anche portata della Red Bull che serve agli angeli (che hanno le ali, come da slogan della bevanda con la maggior quantità di caffeina probabilmente venduta in Italia) per "darsi la carica".
Naturalmente vedere quattro Re Magi non viola nessuna verità rivelata: che siano tre non lo dicono i vangeli (Matteo parla di "alcuni" magi venuti dall'Oriente) ma la tradizione cristiana. Né riesco a vedere la "blasfemia" citata dal prete: capirei se ci fossero stati due San Giuseppi o due Marie, ma non è certo questo il caso. Però il punto che mi fa pensare che questa sia una non-notizia è un altro.
Se non erro, le campagne pubblicitare della Red Bull sono molto brevi; una scenetta non viene riproposta per molto tempo, e viene cambiata con una certa frequenza, immagino per non stancare il potenziale consumatore. Questo significa che anche lo sketch dei Re Magi era già in fase di scadenza, e quindi all'azienda non è costato nulla fare il gran gesto e dire che sarebbe stato ritirato. Anzi: in questo modo è arrivata loro tanta pubblicità gratuita, che non fa mai male soprattutto al giorno d'oggi. Resta solo da chiedersi se il prete agrigentino non si è accorto di questo boomerang, oppure se ha anche lui pensato che un po' di pubblicità non fa mai male soprattutto al giorno d'oggi.
| A ciascuno le sue prediche | [y2007_pipponi] |
L'omelia di oggi di Eugenio Scalfari parla del suo collega, Joseph Ratzinger. Mi sembra giustissimo: come io parlo di chi mi pare, non vedo perché non possa farlo anche lui. Se non ho letto male il suo primo paragrafo, ce l'ha con Benedetto XVI: anche in questo caso non vedo nulla di male per avere le proprie opinioni, soprattutto quando sono discusse e spiegate.
Però al secondo paragrafo mi sono fermato. Non certo perché «Per certi cattolici il pensiero di un laico non credente può forse non avere rilievo alcuno o può esser tacciato di indebita interferenza» (testo che in effetti è ancora nel primo paragrafo :-) ), ma per questa sua frase: «Prima osservazione. L'enciclica porta un sottotitolo che indica i destinatari del documento: "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi e a tutti i fedeli laici sulla speranza cristiana". E' strano che un'enciclica elenchi fin dal titolo i suoi destinatari.».
Se Scalfari avesse provato a farsi fare da qualcuno una ricerca ancorché minima sull'argomento, avrebbe scoperto che Ecclesia De Eucharistia, l'ultima enciclica di GP2, inizia con "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi alle persone consacrate e a tutti i fedeli laici". La penultima, Fides et Ratio, con "Venerati Fratelli nell'Episcopato, salute e Apostolica Benedizione!". Banalmente, Deus Caritas Est, il precedente lavoro di Benedetto XVI, ha esattamente lo stesso inizio: "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi e a tutti i fedeli laici sull'amore cristiano" (noticina mia: a questo punto mi immagino che la terza enciclica ratzingeriana sarà sulla fede :-) )
Ci si può lamentare che il papa parli (ufficialmente) solo alle sue pecorelle, anche se ho l'impressione che aggiungere "a tutti gli uomini di buona volontà" come Giovanni XXIII fece nella Pacem In Terris oggi verrebbe visto come un'ingerenza e non come un segno di attenzione; resta il fatto che non vedo perché perdere tempo a leggere una paginata di roba che fin dal suo inizio mostra che il nostro non sa esattamente di cosa stia parlando. Per queste cose bastano i blogh :-)
| Aspettando Chirichigno | [y2007_pipponi] |
Insomma, Mediobanca ha deciso: vuole Gabriele Galateri come presidente di Telecom e Franco Bernabè come amministratore delegato. Bernabè è stato AD di Telecom prima del ragionier Colaninno, quando Fiat voleva gestire Telecom con lo 0.7% delle azioni... e Galateri è un uomo Fiat.
Se tanto mi dà tanto, tra qualche anno ritroveremo Francesco Chirichigno, e Telecom sarà contestualmente nazionalizzata. Qui non si parla di corsi e ricorsi storici, ma si vuole davvero tornare indietro nel tempo!
| Quando uno si sente capo | [y2007_pipponi] |
Parlare male di Giovanni Catanzaro, capo dei vigili urbani romani che è stato amabilmente filmato mentre lascia la sua Alfa rossa fiammante in una via con divieto di sosta e rimozione forzata, ma con un pass disabili fasullo piazzato sopra, è troppo facile. Chissenefrega.
Per chi non avesse seguito la storia, qua c'è il resoconto del Messaggero e qua la replica dell'(ex?) comandante. Bene. Supponiamo pure per un attimo che Catanzaro non sapesse che la sua compagna avesse usato un permesso scaduto, ufficialmente smarrito, e per un'altra targa per portare a fare dei controlli l'anziana e disabile mamma. Portarla tra l'altro con un'Alfa Brera... ma magari l'auto per cui aveva il permesso era una Porsche, ancora più scomoda per entrarci. Supponiamo anche che sia vero che in via Santa della Croce il divieto di sosta non sia permanente, come afferma Catanzaro, e quindi alle 20 si poteva parcheggiare, come si è affrettato in un secondo momento ad asserire, forte della sua conoscenza del codice della strada. (Beh, conoscenza non esattamente perfetta, visto che in una strada senza marciapiede bisognerebbe lasciare almeno un metro di spazio per il passaggio dei pedoni, cosa che dall'immagine non appare proprio); non essendo a Roma non posso andare a verificare. Peccato che per dirlo sia dovuto andare a ricontrollare il cartello, il che fa immediatamente pensare che quando ha parcheggiato non si era affatto curato di sapere se era o no in divieto di sosta. Niente male per uno che fa il capo dei vigili, vero?
Resta infine il solito piagnisteo italiano del "perché devo pagare più degli altri". È buffo che in Italia l'unico momento in cui si facciano grandi professioni di uguaglianza è quando si viene colti in flagrante.
(a proposito: ma tutti gli altri che hanno parcheggiato lì? una multicina per loro, niente?)
| Ma che cosa pensano gli afghani? | [y2007_pipponi] |
Che Daniele Paladini, il soldato italiano ammazzato oggi vicino a Kabul, stesse costruendo con i propri commilitoni un ponte per la comunità afghana credo proprio sia vero: perlomeno, lo dice anche la BBC, anche se c'è quella frasetta "la polizia afghana ha smentito che gli italiani abbiano aperto il fuoco dopo l'attentato" che suona strana.
Quello che mi chiedo - seriamente, anche se so che non potrò mai avere la risposta - è se la popolazione afghana stia o no apprezzando il lavoro degli italiani nel paese. Non parlo ovviamente dei kamikaze, ma di tutto il resto della gente, che rischia la vita a causa loro. Per dare un'idea, trent'anni fa avevamo le Brigate Rosse, ma la stragrande maggioranza della gente, dopo qualche tentennamento iniziale (chi si ricorda i "compagni che sbagliano"?) si è schierata decisamente contro di loro, permettendo una lenta ma sicura vittoria. Ma lì non so davvero cosa stia succedendo: a volte mi pare di ricordare la battuta del boy scout che costringe una vecchietta che non ne aveva affatto intenzione ad attraversare la strada perché lui deve fare la buona azione quotidiana... Il mondo non è mai troppo facile da comprendere.
| conferme | [y2007_pipponi] |
Avete presente le intercettazioni sull'inciucio Rai-Mediaset? sì, quelle che sono state tirate fuori per impedire che il Partito del Popolo possa raggiungere il 35% dei voti che i sondaggi gli stanno già dando? Bene, Paolo Guzzanti scrive su Il Giornale, e riblogga a casa sua, i suoi ricordi: che quando era a La Stampa c'erano le telefonate serali per mettere a posto tutte le prime pagine e non solo dei giornali per uniformarsi; e prima sul "quadridente" Repubblica, Espresso, Raitre e Tg3. Occhei, questo quadridente era al massimo un bidente, visto che Repubblica ed Espresso erano della stessa proprietà, così come Raitre e Tg3; ma "bidente" probabilmente non era una bella parola. Per il resto, ricordo anch'io Paolo Liguori, che nella sua rubrica televisiva "Fatti e misfatti" continuava a tuonare contro l'uniformismo delle prime pagine dei principali quotidiani italiani, e gli si doveva dare ragione.
Detto tutto questo, uno potrebbe anche rallegrarsi per il coming out di Guzzanti, che rievoca «Quando ero a Repubblica (di cui sono stato un fondatore, redattore capo e inviato per 14 anni) assistevo ammirato alla formazione del quadridente» e che giunto a un'età in cui si fanno i primi bilanci decide di confessare i propri peccatucci e peccatoni di gioventù. Peccato che non sia così. Tutta la tiritera guzzantesca serve solamente a cercare di coprire quanto è emerso dalle intercettazioni; non solo con il sistema "tutti delinquenti, nessun delinquente" tanto caro al buonanima del Bettino Craxi, che a far così sono capaci tutti, ma con il capovolgimento di fronte "oggi non è successo nulla: ma gli altri avevano invece fatto così per davvero" del quale in questi anni abbiamo avuto altri fulgidi esempi. Per me questa è la miglior conferma della realtà di quello che è capitato in Rai.
| caprette e velo | [y2007_pipponi] |
Rep.it, sempre sulla notizia, oggi ci comunica che la versione turca di Heidi ha avuto le immagini censurate, per renderle più "islamiche". Vero? Falso? Da Rep.it non è ovviamente dato saperlo, perché collegamenti esterni non ce ne sono come al solito. Stavolta magari non è tutta colpa loro, visto che non credo che in redazione abbiano assunto qualche turcofono. Avranno copiato da qualche agenzia, che seguendo le italiche abitudini e costumanze ha emesso la Verità Unica per tutti.
Ma i miei ventun lettori meritano qualcosa in più, quindi mi sono messo a fare una ricerchina. Hürriyet (giornale il cui nome è stato citato) e Haberler hanno un articolo con lo stesso disegno, dove si riconosce più o meno un'Heidi e sullo sfondo c'è una donna in hijab: potete vederlo rispettivamente qua (attenti che modifica la dimensione del browser) e qua. Il tutto datato 13 novembre, ma immagino che nove giorni sia il tempo minimo perché qualcuno si svegli. La copertina di un libro con Heidi che ha una gonna sicuramente molto più lunga dell'originale - ma che è stato pubblicato due anni fa... - è infine qua. Io personalmente mi arrabbierei di più per la qualità infima delle illustrazioni. Ma detto tutto questo, perché mai un articolo simile doveva essere pubblicato? Mi sa tanto che qualcuno voglia mantenere soprassoglia l'attenzione contro i turchi che potrebbero entrare nella UE, e che al momento sono stati spodestati dai rumeni, pardon dai romeni. E chi meglio che Heidi può fare breccia nelle menti dei trenta-quarantenni di oggi?
| Beato Antonio Rosmini | [y2007_pipponi] |
A quanto si legge, oggi Antonio Rosmini verrà beatificato. (L'articolo parte poi per la tangente, visto che alla Spinelli di Rosmini interessava poco: ma il trafiletto su Repubblica cartacea non l'ho visto sul sito online, quindi vi accontentate di questo).
La cosa più interessante è che Rosmini era stato messo all'Indice da Pio IX perché aveva osato scrivere contro la situazione della chiesa... il che non ha impedito adesso la sua beatificazione. Io che sono un ottimista non vedo nulla di strano: le cose di Dio sono diverse da quelle degli uomini :-)
| MiFID: tutela sì, ma di chi? | [y2007_pipponi] |
Il primo novembre è entrato in vigore la direttiva MiFID (dalla wikipedia inglese, mi spiace ma nessuno l'ha tradotta in italiano. Per chi odia la lingua d'Albione, qua si trova qualcosa). In teoria la MiFID dovrebbe aumentare la concorrenza (e dàgli!) e tutelare il consumatore, evitandogli di trovarsi nella situazione in cui una banca, per sbolognargli ad esempio delle obbligazioni Parmalat, gli dice "prenda queste! Sono un investimento sicuro!". Questa la teoria.
La pratica? Mercoledì mi è stato consegnato un malloppo di 25 (venticinque) pagine scritte in corpo 7, e intitolato "Contratto relativo al servizio di collocamento e consulenza in materia di investimenti di [NOME BANCA]". Il plico è bucato, e in un buco è stata messa una di quelle fascette di plastica che una volta chiuse non si possono aprire: fascetta con un numero di serie. La copia che ho firmato per la banca ha una fascetta simile, con un numero di serie diverso (sennò era troppo facile).
Lascio immaginare ai miei ventun lettori [*] la trasparenza che si può avere in un contratto di 25 (venticinque) pagine scritte in corpo 7 con frasi tipo
«Condizioni particolari di illiquidità del mercato nonché l'applicazione di talune regole vigenti su alcuni mercati (quali le sospensioni derivanti da movimenti di prezzo anomali c.d. circuit breakers), possono accrescere il rischio di perdite rendendo impossibile effettuare operazioni o liquidare o neutralizzare le posizioni.»
e non entro neppure nei dettagli grammaticali: faccio solo notare che sulle 44 parole prima del punto finale c'è un unico segno di interpunzione, una povera e raminga virgola che tra l'altro si trova dove non dovrebbe stare.
Ma non è finita qua. Ho dovuto ricompilare il questionario abbinato a tutta questa documentazione, dove oltre a chiedere quanto ne so di finanza - fin qua passi - e qual è il mio titolo di studio - e già qua avrei a che dire: il fatto di essere laureato fa sì che sia meno colpa della banca se mi spenna? - riesce a chiedere qual è il mio reddito annuo. Che te ne importa? se sono più ricco posso perdere più soldi? Naturalmente, in ossequio alla praivasi, ho la gentile concessione di rifiutarmi di rispondere a una o più di queste domande. Ma attenzione! Se appena uno si azzarda a rispondere una sola volta "non so", scatta il piano B. Per fare un qualunque investimento, occorre firmare un ulteriore foglio con una frase che una volta tradotta in italiano suona tipo "per quanto riguarda questo investimento, so che non è affatto detto che la banca abbia controllato tutto attentamente; e mi sta bene così". Perfetta tutela, non c'è che dire. Solo che forse la tutela non è esattamente verso il piccolo risparmiatore.
[*] sì, avevo sempre contato ventitré miei lettori. Ma dopo che ho scoperto che la frase era usata da Giovannino Guareschi mi sembra giusto non peccare in superbia e ridurre le mie pretese.
| Capacità comunicative zero | [y2007_pipponi] |
Nei commenti a un post precedente, Bistecca mi ha fatto scoprire l'esistenza di questa legge promulgata il mese scorso, con i voti della maggioranza, di Alleanza Nazionale e dell'UDC. (qua la discussione al Senato, per i curiosi). La legge, di un solo articolo, obbliga il lavoratore dipendente ma anche il co-co-co e co-pro che si voglia licenziare a usare un modulo specifico, disponibile gratuitamente negli uffici comunali e nei centri per l'impiego; i moduli sono numerati e hanno una validità massima di quindici giorni.
Perché tutta questa farraginosità? Per impedire che il datore di lavoro quando ti assume ti faccia anche firmare una lettera di dimissioni in bianco, usanza purtroppo non così rara dalle nostre parti. E in effetti i conti tornano: chi ha votato contro sono i liberisti di Forza Italia (sia mai che si tolga la libertà di licenziamento!) e i leghisti, il cui elettorato di riferimento non si sognerebbe mai di fare una cosa del genere e quindi avranno ritenuto la legge inutile.
Servirà la legge? Non lo so, spero di sì. Male non dovrebbe fare, però. Eppure non se n'è sentito per nulla parlare. Bistecca si stupiva che non ne parlassero le blogstar: quello non mi suona così strano tranne che nel caso di beppegrillo™ che si suppone abbia qualcuno che gli segnali questo tipo notizie. Quello che stupisce a me è che non ne abbiano parlato i giornali, o almeno quelli principali che adocchio: e soprattutto perché non ne abbiano parlato Parlamento e Governo. È come se tutti pensassero che facciano molto più notizia le continue risse, al momento solo verbali ma non si sa mai, tra i parlamentari. Mah.
| Tempismo perfetto | [y2007_pipponi] |
La terra sulla tomba di Enzo Biagi non si è ancora assestata e subito c'è chi è pronto a fare le pulci alla buonanima. Tralasciamo Facci e parliamo di Paolo Guzzanti, che si premura di riportare un articolo di Carmilla sulle attente omissioni di Biagi sul suo periodo antecedente al 1944.
Una doverosa precisazione: non solo non ho alcuna ragione di credere che l'articolo di Carmilla contenga dati falsi, ma soprattutto faccio notare che la data dell'articolo è il 5 settembre, con Biagi vivo e nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Massimo apprezzamento per loro, insomma. D'altra parte, si è sempre parlato del passato di giornalista fiancheggiatore di Spadolini, come di quello da parà repubblichino di Dario Fo. Il più furbo di tutti era al solito il sommo Cilindro che, sapendo perfettamente di non potere narscondere la sua giovinezza da protetto del regime, se la tirava fuori da solo spiazzando l'interlocutore.
D'altra parte, ognuno ha le capacità che ha, e quindi la usa come - e quando - può.
| Che c'entra il calcio? | [y2007_pipponi] |
I soliti benpensanti stanno lanciando alti strali e dicendo che il campionato di calcio dovrebbe essere fermato. Sarà. Ma leggendo Rep e Cor, si evincono due cose: la prima è che a sparare è stato un poliziotto - che poi, come fa giustamente notare Ricambi Riciclati, è stato così sfortunato da trovare un calcinaccio che gli ha deviato il colpo: l'ho sempre detto che gli autogrill stanno andando a pezzi. La seconda cosa è che la rissa, a detta persino della polizia, non era per nulla riconducibile a due gruppi di tifosi. Sarebbe potuta esserci la stessa cosa a causa di apprezzamenti non dei migliori sulla ragazza di uno dei gruppi, tanto per dire: e che avrebbero fatto i benpensanti? Avrebbero chiesto a gran voce che si vietasse alla gente di uscire in gruppi misti?
| giornalismo italico e no | [y2007_pipponi] |
Rep.it ci racconta di un ottantatreenne multato per eccesso di velocità sulla A4: con la sua Porsche andava solo a 257 all'ora, e si è giustificato dicendo che "ha poca sensibilità al piede destro" (e anche agli occhi, immagino). Per la praivasi, non si può sapere chi sia questo sedicente "noto imprenditore".
La BBC fa un servizio sugli effetti all'europarlamento dei pogrom contro i rumeni: dopo che Alessandra Mussolini ha detto che i rumeni sono dei delinquenti abituali, cinque deputati romeni dell'eurogruppo Identità, Tradizione, Sovranità vogliono andarsene, portando così alla chiusura del gruppo stesso che avrebbe meno dei venti deputati richiesti. Per curiosità, il gruppo è stato creato solo dopo l'allargamento a Bulgaria e Romania: come si vede, ci sono sette francesi, tre belgi (pardon, fiamminghi: hanno messo la bandiera delle Fiandre...), due italiani, un inglese e un austriaco, oltre a sei rumeni e tre bulgari.
L'articolo sul sito della BBC sembra essere piuttosto felice della cosa, anche se agli inglesi in genere importa relativamente poco dell'UE. A noi dovrebbe importare un po' di più, ma non ho letto nulla in giro... si vede che è meglio parlare delle Porsche.
| Baby boom bolzanese | [y2007_pipponi] |
Stamattina la rubrica "Mi consenta..." di Metro aveva un'intervista al sindaco di Bolzano, che cercava di spiegare che la statistica ISTAT riportata da Repubblica, e in cui Bolzano ha la palma del maggior numero di assenze annue, «è basata su fondamenti errati». In pratica, secondo il sindaco, sono state erroneamente conteggiate «nel computo degli assenteisti» le assenze per maternità o «per motivi legittimi previsti dal contratto»... come se stare a casa perché malati sia illegittimo.
Naturalmente non credo proprio che le statistiche siano fatte in maniera diversa a Bolzano Bologna e Bari, quindi il ragionamento del sindaco porta all'ovvia conseguenza - rafforzata dalla frase seguente «da noi su circa 1000 dipendenti la maggior parte di loro sono donne e sono incinte» - che il Südtirol sta cercando da solo di contrastare l'invecchiamento della popolazione italiana. Giù il cappello, signore e signori! E non fatevi suggestionare dal primo risultato di una ricerca google che ho fatto con la stringa assenteismo bolzano: se provate ad andare su quel link scoprirete che a Bolzano non ci sono al momento corsi di assenteismo...
| Luxuria e i matrimoni | [y2007_pipponi] |
Dopo avere aspettato che le acque si calmassero un po', Vladimir Luxuria ci fa sapere che non ha potuto fare da testimone al matrimonio in chiesa di sua cugina. Bontà sua, Luxuria afferma: «per quanto mi riguarda, ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico.», lasciando intendere che visto che ha fatto l'elegante si aspettava che anche il vescovo di Foggia lo facesse. Oggettivamente, non vedo affatto il parallelo prospettato da Luxuria: se mio cugino volesse sposarsi con rito celtico e il druido si rifiutasse di prendermi come testimone perché sono un matematico, non potrei fare altro che abbozzare. Insomma, il tutto si direbbe la solita cazzata. Se non che...
Se non che il matrimonio religioso ha anche effetti civili, e siamo tutti d'accordo che essere transessuale non è affatto un motivo che impedisce di fare da testimone. E da questo punto di vista (che stranamente nell'articolo non è citato... si vede che la commistione tra Stato e Chiesa è ormai così entrata nel DNA degli italiani che non ci fanno nemmeno più caso, a queste cose) Luxuria ha perfettamente ragione. Quindi? Io resto dell'idea che la soluzione più pulita sarebbe quella di modificare il Concordato per abolire la validità civile automatica dei matrimoni religiosi. Ci sarebbe anche l'interessante effetto collaterale che gli annullamenti religiosi non si tramuterebbero direttamente in divorzi... oops, dite che è per quello che nessuno lo propone?
Aggiornamento: (ore 22) A quanto pare, il vescovo di Foggia avrebbe fatto marcia indietro. Mah.
| coccodrilli marron | [y2007_pipponi] |
Michele Serra, il Delfino Designato di Eugenio Scalfari, si allena a fare coccodrilli parlando di Enzo Biagi e raccontando che «nei primi anni Novanta, quando lui era uno dei primi tre giornalisti italiani e io poco più che un pivello, mi chiese se poteva venire nella redazione di "Cuore" per intervistarmi a proposito della satira [...]». Nulla di male. Però...
Però è da ieri che ho un pensiero in testa. Prima di Cuore c'era Tango, e Tango aveva gli "editoriali" in prima pagina: Michele Serra, ancora più pivello, che si divertiva a scrivere nello stile dei grandi giornalisti, facendolo anche bene. Sono ragionevolmente certo che uno di quei pezzi era nello stile di Enzo Biagi, quindi assolutamente minimalista, e che tra l'altro parlava dei cappotti marron, che credo fossero il nec plus ultra dell'anonimato e quindi erano stati presi da Serra come il simbolo dello stile di scrittura del Nostro.
Ora, i casi sono due. Magari sono io che - preda di un Alzheimer incipiente - ho fatto una gran confusione, e allora abbiate pietà di me. Oppure i miei due neuroni hanno fatto un ottimo lavoro di squadra: e allora mi chiedo perché Serra non abbia anche ricordato quel suo lontano tributo. Non sarebbe stata una cattiveria, a mio parere, e sarebbe stato più sincero di tanti coccodrilli che ci siamo dovuti sorbire ieri.
P.S.: Visti da lontano è fuori catalogo da mo'. Chissà come mai.
| Ordigni bellici | [y2007_pipponi] |
Questa è la foto di una parte del cartello che campeggia sui (pochi) lavori per la linea cinque della metropolitana milanese. A parte tutti i doverosi costi per chi deve fare i lavori veri e propri, si può notare come 24.000 euro siano stati dati a una società dal nome che è tutto un programma (S.T.R.A.G.O.) per la "bonifica di ordigni bellici".
Ora, che siano cadute bombe su Zara-Testi non è una possibilità ma una certezza, per chiunque prenda una cartina di Milano e guardi la quantità di fabbriche che c'erano a qualche centinaio di metri in linea d'aria. E in effetti, se dovessi scavare su un'area non edificata, un controllino ce lo farei. Ma su un viale dove i buchi delle bombe hanno necessariamente dovuto essere tappati, e le vibrazioni di camion e tram avrebbero comunque fatto scoppiare di tutto, non mi sembra una cosa così utile. E poi, ventiquattromila euro? che ci fai? Se davvero ci fosse una bomba, non credo che quei soldi bastino...
Insomma, uno dei soliti misteri italiani?
| codazzi | [y2007_pipponi] |
Ieri sulla Stampa cartacea c'era un articolo su Prodi e Napolitano che si sono trovati alla camera ardente per Pietro Scoppola. L'articolo diceva che i due c'erano andati ciascuno per proprio conto, senza avvisare i media, e quindi non c'era il consueto codazzo.
A parte il nemmeno troppo velato "cicca cicca" del giornalista che c'era, mi chiedo quanti si siano accorti del vero problema: che sembri strano che una carica pubblica faccia una qualunque cosa senza farlo sapere in giro. Questo non è nemmeno berlusconismo, è oltre. Quello che io pretendo da un uomo pubblico è sì che si ricordi sempre di essere un uomo pubblico (e quindi avere più doveri di un povero scalzacani come me); ma anche che non faccia vedere di essere un uomo pubblico se non nei momenti ufficiali. C'è un'agenda diplomatica studiata apposta: quella sì che deve essere nota e pubblica, per il resto uno non solo può ma deve starsene sulle sue. Bastano già i cosiddetti reality a romperci le palle.
| Qui prodest | [y2007_pipponi] |
La Rowling ha spifferato che Albus Dumbledore (Albus Silente per chi abbia letto la saga di Harry Potter in italiano) era gay. Il Corsera arriva ad aggiungere che in tal modo «ha confermato il sospetto di molti fan». Bah. Non ne avevo mai sentito parlare, ma non sono così addentro.
Più che altro, io sono della scuola "quando un'opera letteraria è terminata, è terminata". Se la Rowling vuole scrivere un altro libro raccontando il passato omosessuale di Dumbledore, liberissima; esattamente come sarebbe liberissima di raccontare un suo passato di latin lover o chissà cos'altro. Però aggiungere cose che non ha scritto né sono logicamente derivabili dal testo è dal mio punto di vista un peccato pari a quello di un giallista che alla fine del libro mostra chi era l'assassino tirando fuori un'informazione che non era mai stata scritta da nessuna parte. È tradire il lettore.
| O mi spieghi cosa ho scritto? | [y2007_pipponi] |
Può darsi che non ci fosse nulla da preoccuparsi per quanto riguarda il disegno di legge sul riordino dell'editoria (leggila sul sito del governo): come afferma Gabriella Bianchi, bastava iscriversi a questo benedetto Roc senza nemmeno dover pagare... anche se l'articolo 2 può tranquillamente essere applicato a un blog.
Dal punto di vista del principio, non ho problemi ad allinearmi con Luca De Biase che afferma che un blog non può essere totalmente irresponsabile - anche se in una nazione che non è mai riuscita a distinguere seriamente tra il diritto di esprimere un'opinione e la diffamazione la cosa può essere preoccupante.
Però quando leggo dal blog (!) del Ministro delle Comunicazioni stesso la seguente frase: «Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri» (e che magari lo doveva anche riguardare un po'...) non riesco a non avere in testa lo sketch con Neri Marcorè/Gasparri che dice all'intervistatrice più o meno così: "ma tu l'hai letta la mia legge? l'hai letta? Sì? e allora me la racconti, che tutte le volte che provo a leggerla mi addormento?"
P.S.: Aggiungo un illuminato commento di Bubbo Bubboni :-)
| Striscia o non striscia | [trasporti] |
Alcuni degli infiniti uffici della Regione Lombardia danno su via Taramelli. Capita. Un anno e mezzo fa, decisero di fare dei lavori sulla strada; alla fine scoprii che avevano allargato il marciapiede sul lato di quegli uffici, non so se per paura di bombe o cosa: non certo perché fosse stretto. Naturalmente non era stata spostata la linea di mezzeria, che così risultò scentrata: amen. L'altro guaio è che via Taramelli in quel tratto è sì larga, ma non a sufficienza per permettere il parcheggio sui due lati e in doppia fila, come capitava abbastanza spesso durante la giornata. Non che la gente potesse parcheggiare sul marciapiede lato Regione: nei lavori il gradino era stato messo a venticinque centimetri buoni, altrimenti le autobomba avrebbero parcheggiato lo stesso.
La settimana scorsa mi capita di ripassare di là, e scopro che sono stati fatti dei nuovi lavori. È stato buttato (male) un po' di asfalto tra il marciapiede e la strada, lasciando delle voragini in corrispondenza dei canali di scolo; e sono state disegnate delle strisce (bianche, anche se credo che tra qualche mese diverranno blu) sul marciapiede stesso. Presumo che l'allarme bomba sia rientrato, ma i soldi fossero finiti.
Ah, chicca finale. Nei lavori dell'anno scorso avevano fatto una rientranza nel marciapiede per un parcheggio handicappati. Adesso hanno lasciato la rientranza, ma segnato il parcheggio subito prima, retrocedendo l'altro spazio a parcheggio normale. Non so cosa si fossero bevuti.
PS: ieri ho notato che stanno proseguendo il Bel Lavoro andando verso viale Arbe. A questo punto posso immaginare che lo stiano facendo perché inizieranno a chiudere sul serio viale Zara per i lavori della metro, e quindi si immaginano che la gente farà le strade parallele per andare verso Monza. Sarà molto divertente.
| Grande Vittoria Italiana | [y2007_pipponi] |
Leggo sulla Stampa (ma immagino sia ovunque) della "vittoria" ottenuta dall'Italia nel nuovo trattato UE: l'Europarlamento non sarà di 750 deputati ma di 750 più il presidente, e il deputato in più sarà assegnato all'Italia che così raggiungerà il Regno Unito a quota 73, pur rimanendo dietro la Francia che ne avrà 74. Beh, almeno quelle sono le assicurazioni : se poi verranno davvero messe in pratica, chi lo può sapere.
Per il momento la nostra grandeur sembrerebbe però salva... peccato che io non riesca assolutamente a capire quale possa essere la differenza pratica e perché «Così ci collochiamo in una situazione che riconosce il ruolo dell'Italia in Europa» (non lo dico io, lo dice Prodi). Devo essere proprio limitato.
| stupidi negri | [y2007_pipponi] |
Oggi rep.it e Corsera (prego notare le url delle loro notizie, quanto di più neutrale sono riusciti a fare) danno risalto all'intervista a James Watson, quello del Nobel per il DNA, che afferma che "gli africani sono più stupidi degli occidentali".
Come sempre se ne ho la possibilità, sono andato a leggere il testo originale. La cosa divertente è che formalmente Watson non afferma mai una cosa del genere: persino una frase come "c'è un desiderio naturale che tutti gli esseri umani siano uguali, ma chi ha avuto a che fare con dipendenti neri non lo ritiene vero" è un capolavoro, perché presa letteralmente implica solo una differenza e non una scala di valori, anche se sono certo che lui pensi davvero che i bianchi abbiano un QI maggiore.
Ma visto che a parlare e sparlare di razzismo sono bravi tutti, me ne frego di Watson e mi metto a vedere le cose da un altro punto di vista. Se scrivo che le donne hanno maggiori capacità linguistiche (o maggiore empatia) degli uomini, faccio un commento sessista? O forse dico semplicemente una stupidaggine? Io vedo due problemi di metodo in un'affermazione come quella sopra: innanzitutto, la difficoltà nel definire cos'è una maggiore capacità linguistica, e peggio ancora una maggiore empatia; in secondo luogo, il fatto strettamente matematico che la variabilità all'interno di un campione di tre miliardi e mezzo di uomini (e di donne) è così ampia che - ammesso e non concesso ci sia effettivamente una differenza statistica significativa - questa non si vede praticamente nel confronto tra due singole persone. Vi faccio un esempio pratico. Supponiamo che io peschi a caso un numero in un'urna contenente i numeri da 1 a 1000 e tu, caro lettore, faccia lo stesso ma la tua urna abbia i numeri da 1 a 1001. Statisticamente tu piglierai un numero maggiore del mio, e se facessimo questo esperimento diecimila volte sono ragionevolmente certo che vincerai più spesso tu. Ma se ci limitiamo a farlo una volta sola, può praticamente capitare di tutto. Oppure le statistiche dicono che i friulani sono più alti dei sardi, ma a tutti noi sarà capitato di trovare un triestino alto un metro e sessanta o un nuorese da 1.90!
Il guaio dell'intelligenza, oltre a quanto ho spiegato qua sopra, è che le misure del quoziente di intelligenza sono state preparate da occidentali e tendono a favorire le caratteristiche degli occidentali, il che porta automaticamente a "scoprire" che gli occidentali sono più intelligenti - salvo poi essere fregati dagli orientali, che non erano stati considerati durante la preparazione dei test. Risultato finale? la cazzata non è tanto quanto affermato da Watson, ma l'idea che l'intelligenza sia una quantità monodimensionale. Per il resto, non ho nessuna difficoltà ad ammettere che la mia intelligenza è diversa da quella di chiunque altro, bianco o nero o verde che sia. Anche quella del "siamo tutti uguali" è una cazzata.
| Paolo Guzzanti è in forma | [y2007_pipponi] |
Continuo a domandarmi perché l'ex-socialista dal rosso capello debba fare dei post i cui titoli sono più lunghi di quelli dei film della Wertmüller, e continuo a saltare quello che scrive sui torti che gli fanno oppure sul Luminoso Futuro della propria Rivoluzione Italiana.
Perché lo tengo nel feed, allora? Perché quando si ricorda di fare le analisi politiche dà sempre degli ottimi spunti (senza nessuna ironia, ci tengo a specificare). Stavolta ci racconta di quello che secondo lui succederà dopo la nascita del PD: niente. Non che sia sempre d'accordo con i suoi ragionamenti: ho ad esempio dei dubbi sul fatto che l'anno scorso abbiano eletto Napolitano «per non concedere mai e poi mai, se Prodi cadesse, il ricorso anticipato alle urne del cui sacro lucchetto è il gran sacerdote»; lo sanno tutti che basta affossare sistematicamente la Finanziaria, e i senatori a vita non basterebbero sempre e comunque, per bloccare tutto. Però il fatto che secondo lui il PD si voglia sganciare dalla sinistra per cercare alleanze verso il centro ma dall'altra parte si sogneranno bene di fare qualcosa è vero; e l'immagine quasi morotea di Forza Italia come «partito monarchico e anarchico» (traduzione: dicono tutti quello che vogliono, ma il Capo è Silvio. Punto) rende bene l'idea. Il punto migliore del post è dove paragona Veltroni ad Augusto, partendo dall'etimologia latina e arrivando alle gomme... ma quello ve lo andate a leggere voi :-)
| Oresette | [y2007_pipponi] |
Stamattina, mentre più o meno sveglio scendevo a prendere la bicicletta, ho trovato vicino all'ascensore un pacco di copie del Corsera timbrate "omaggio oresette". Così ad occhio erano ben più del numero di abitazioni nel mio condominio, il che penso dimostri che il costo fisico di una copia di un quotidiano non è poi così alto.
Come il nome vorrebbe fare intuire, Oresette sarebbe il servizio di consegna mattutina a domicilio del giornale. Secondo il depliant allegato non presenta costi aggiuntivi - il che significa che il costo di consegna non può essere superiore a trenta centesimi a copia. Probabilmente non è un caso che si sia scelto un lunedì per il gentile omaggio: il lunedì quei pochi italiani abituati a comprare un giornale scelgono la Gazzetta, e quindi gli edicolanti non si saranno arrabbiati più di tanto. Però c'è anche il rovescio della medaglia. I contenuti del lunedì, nonostante tutte le pagine dedicate alle primarie del PD, sono davvero mosci; non credo proprio che nessuno verrà folgorato sulla via Solferino e cambierà abitudini di lettura :-)
| Storace, la Costituzione e l'uguaglianza | [y2007_pipponi] |
Francesco "errore di stampa" Storace ci tiene a fare sapere dopo le polemiche dei giorni scorsi il suo punto di vista: «Non sono pentito di questo polverone, ho solo espresso un'idea come prevede la Costituzione».
Presumo che stia parlando dell'articolo 68, che recita "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni." Articolo che da lui, come dagli altri 951 deputati e senatori, viene ormai letto solo fino alla tredicesima parola, facendo temere una sindrome di deficit di attenzione. Perché diciamocela tutta: se io avessi scritto le stesse cose, in questo momento al posto di codesta notiziola avreste trovato una pagina "Sito posto sotto sequestro per ordine dell'Autorità Giudiziaria".
Possiamo discutere sul fatto che le opinioni espresse siano o no passibili di querela, per non parlare di un atto piuttosto definitivo come la chiusura di un sito. Possiamo anche discutere sul fragile equilibrio tra opinione e offesa, e tra diritti e doveri. Resta il fatto che quella che nacque come una (giusta) norma per proteggere i deputati è ormai diventata un abusato privilegio che a me dà ancora più fastidio dei passaggi aerei a sbafo. Ognuno ha le proprie idiosincrasie.
Aggiornamento: (19 ottobre) a quanto sembra, si sta aprendo un'azione penale contro Storace. Adesso basta aspettare, vedere se si arriverà mai in tribunale e vedere che cosa il deputato si inventerà contro "questo attacco nei miei confronti"...
| Primarie | [y2007_pipponi] |
Se affermano che hanno votato così in tanti, le mie previsioni saranno sicuramente sbagliate. Le truppe uolterate sono state inviate in massa, basta vedere il lapsus di Gentiloni: «Per Veltroni e per tutti noi il popolo delle primarie sarà un popolo esigente.». Poteva anche aspettare che si chiudessero le urne, no?
| giornalismo ai tempi di internet | [y2007_pipponi] |
Leggevo da vb che un articolo di Sebastiano Messina apparso su repubblica.it l'altro ieri mattina (e che potete trovare in copia qua) era stato inopinatamente cancellato, nonostante lo si potesse ancora vedere sulla cache di Google e addirittura il titolo era presente nel motore di ricerca interno di Rep.it. Il titolo, per la cronaca, era Consulenti, la carica dei mille Il ministro e i suoi 344 uomini.
Ieri pomeriggio ho provato a scrivere alla redazione di Repubblica web chiedendo lumi, e mi hanno appena risposto così:
L'articolo è stato tolto, perché conteneva numerosi errori. Può leggere sul quotidiano del 10 ottobre, a pag. 16, la lettera di scuse di Messina al presidente Napolitano.
Notate nulla di strano? No, non sto lamentandomi del fatto che sia stato pubblicato un articolo "con numerosi errori". La cosa che personalmente mi fa più imbufalire è che le scuse sono state pubblicate sulla versione cartacea del giornale, ma a nessuno è venuto in mente che per correttezza le stesse scuse dovevano apparire anche sulla versione online, al posto della pagina incriminata in modo che chi ci cliccasse su sapesse cosa era successo. Il significato pratico di tutto ciò è che il modello di giornale online viene considerato in Italia alla stregua di un semplice giocattolo, più o meno buttato via come qualcosa senza valore e soprattutto che si può immediatamente disconoscere. Come? lo sapevate già da una vita? Vabbè, arrivo sempre ultimo, io!
| il popolo di internet | [y2007_pipponi] |
Se un ignaro osservatore provasse a chiedersi chi vincerà le primarie del Partito Democratico leggendo le dichiarazioni di voto tra Quelli Che Sono Indicati Come I Più Influenti Della Rete, la risposta sarebbe "Rosy Bindi". L'ultimo a schierarsi è stato Leonardo, stupendomi un po' perché l'avrei visto più come sostenitore di Letta: ma quello non è un problema. Il problema al limite è che quei dati non corrisponderanno per nulla al risultato finale. Al sondaggio di Kataweb, dopo i primi paurosi dati, hanno mandato un po' di truppe veltronate, e mentre sto scrivendo le percentuali sono le seguenti:
Walter Veltroni 48.5%
Rosy Bindi 20.6%
Enrico Letta 12.8%
Mario Adinolfi 12.5%
PierGiorgio Gawronski 5.6%
Ma nemmeno questi saranno i risultati finali: se devo fare una previsione, Vuoto prenderà il 65%, Rosy il 18%, Letta il 10%, e gli altri due si spartiranno le briciole. Bella differenza, no? E la ragione non starà nei brogli, come subito qualcuno starà pensando: semplicemente, ci possono dire quello che vogliono ma Internet continua ad essere una nicchia; al limite la si usa come una grande tivù, ma quelli che interagiscono attivamente sono pochi e soprattutto non sono rappresentativi della popolazione italiana. Non che la cosa sia necessariamente un male: io sono notoriamente scettico sulla "democrazia dal basso". Basta saperlo, e non cercare di propinare come Verità Divina qualcosa che arriva da un orticello davvero minuscolo.
| Noi non ci saremo | [y2007_pipponi] |
Innanzitutto, scusate il plurale majestatis, ma mi serviva per la citazione musicale.
Domenica, come ormai sanno anche i sassi, ci saranno le Grandi Primarie per la Designazione del Segretario e della Costituente del Futuro Partito Democratico. Garantisco che non mi farò assolutamente vedere, anche se almeno in teoria questo partito dovrebbe essere quello più vicino alle mie posizioni.
Il problema non è certamente l'euro da cacciare: fossero stati anche cinque, non mi avrebbero cambiato la vita.
Il problema non è nemmeno il fatto che si sa già che stravincerà Vuoto Weltroni (no, Rosy, non saranno necessari brogli. Basta quel poco di apparato che è rimasto). Fosse solo per questo, non mi sarei per nulla preoccupato e sarei andato a votare il candidato più a sinistra di quello che in fin dei conti è un partito di centro. (Il candidato più a sinistra è appunto la Bindi, cosa che dovrebbe fare riflettere... ma non credo che nessuno lo faccia)
Il problema è che, secondo i dettami del Porcellum, le liste per la Costituente del PD sono bloccate, il che significa che non posso scegliere chi mi rappresenterà. L'ho fatto una volta l'anno scorso, e mi sono detto "mai più": non vedo perché cambiare idea.
Tra l'altro, non so se avete notato che la frase "democrazia rappresentativa" è scomparsa dal panorama italiano. I "referendum", o se preferite le grillate, non sono democrazia rappresentativa: non si rappresenta un tubo, perché tutti dicono la loro (il che non è affatto Una Buona Cosa, se non in casi eccezionali: moltiplicare le occasioni di scelta diretta è il modo più semplice per annullarne gli effetti, visto che è impossibile farsi un'idea ragionata di tutto e quindi alla fine si va a fare i pecoroni). Le liste bloccate non sono democrazia rappresentativa, perché il concetto di rappresentanza è stato accuratamente eliminato, in favore del dire "non preoccuparti, caro elettore: fidati di me, che so perfettamente chi ti rappresenta di più e chi un po' di meno e quindi sta più giù in lista". Così, con questa simpatica manovra a tenaglia, sono riusciti a farci dimenticare l'unica via democratica utilizzabile in pratica.
| "referendum" sul welfare | [y2007_pipponi] |
In questi giorni i lavoratori e pensionati di tutta Italia sono chiamati a votare a favore o contro l'accordo siglato lo scorso 23 luglio tra governo e sindacati sul "welfare", quella misteriosa parola che si è incuneata nella nostra lingua senza che nessuno sappia esattamente di che si parli. Nella mia sede di lavoro il seggio c'era oggi, dalle 10 alle 16, in sala mensa; dopo pranzo ho posato il vassoio, ho preso il pezzo di carta che vale come scheda, e l'ho coscienziosamente annullata, scrivendo qualcosa tipo "perché devo essere io a pararvi il culo?" Solo che lasciare la cosa così non ha un grande senso, e dunque ora vi spiego che cosa penso io di tutta la cosa.
La votazione, a differenza di quanto capita dal prof. Farfi, richiede l'esibizione del nostro badge i cui dati vengono coscienziosamente trascritti dai due delegati che ci fanno anche firmare il registro. C'è persino stata un'assemblea un paio di settimane fa: è vero che noi l'abbiamo scoperto solo perché ho casualmente telefonato al sindacato il venerdì a mezzogiorno e mi è stato detto che lunedì mattina ci sarebbero stati i rappresentanti, ed è anche vero che si è praticamente solo parlato dei risultati del nostro metà contratto, ma non sottilizziamo su tali quisquilie.
Quello che vedo io è che l'accordo è un brutto accordo, nel senso che non aiuta nessuno. Lo scalone viene sostituito da una enorme scalinata, tanto che quelli della mia età andranno probabilmente in pensione più tardi; i coefficienti di trasformazione per abbassare la rendita pensionistica all'allungarsi della vita media sono stati fatti ripartire, come del resto si sarebbe dovuto fare già due anni fa; le modifiche alla legge Biagi sono state solamente cosmetiche; gli aumenti alle pensioni sono stati stralciati e messi in Finanziaria. Il tutto ha comunque un costo, stimato in dieci miliardi di euro in dieci anni, che è alto in assoluto ma non certo in relativo, visto che il bilancio annuale INPS supera i duecento miliardi di euro.
Però votare contro l'accordo non ha senso, dal mio punto di vista. Diciamocela tutta: al metodo contributivo per il calcolo delle pensioni ci si doveva arrivare, visto che una crescita esponenziale dei lavoratori è impossibile. E col metodo contributivo, o si alzano i coefficienti pagati dai lavoratori, o si decide che lo stato si accolla certi costi, e quindi dobbiamo tutti pagare più tasse, o si lavora per più anni, o la rendita della pensione si deve abbassare. Questi sono numeri, non opinioni. Piuttosto, la Triplice avrebbe dovuto lottare sul fronte della legge Biagi, costringendo Confindustria a pagare di più per i lavoratori non a tempo indeterminato e usando quei soldi - oltre che per la pensione futura dei co.pro - per ammortizzatori sociali seri.
Il punto è proprio questo: il sindacato, che è ormai fondato soprattutto da pensionati e gente che in pensione ci starebbe per arrivare, non ha avuto il coraggio di un'azione incisiva su quel fronte che "non gli dà soldi" (e ci credo), e ha preferito una minima rendita di posizione sui "suoi". Non solo, ma non ha nemmeno avuto il coraggio di firmarlo, quell'accordo: non stiamo parlando di un contratto di settore, dove l'ipotesi finale è un compromesso ovviamente a perdere rispetto alla proposta votata dai lavoratori e ci si può chiedere se non ci è calati troppo le braghe, ma di un accordo in piena regola. E forse che chiedere la firma dei lavoratori non è un pararsi il culo?
| stupido sciovinismo | [y2007_pipponi] |
Sembra che man mano l'italica stampa si stia accorgendo della figuraccia che stava facendo, ma il Corsera titola ancora "È italiano il Nobel per la medicina". La Stampa ("Nobel Medicina, premiato un italo-americano": ma in home page è ancora scritto "italiano premiato") e Repubblica ("L'italoamericano Mario Capecchi tra i Nobel per la medicina") hanno già pensato a smorzare i toni.
Considerato che in questo caso non si può nemmeno parlare di "cervelli all'estero", dato che Capecchi si è trasferito negli USA a nove anni, e non posso certo dargli tutti i torti, e tenuto conto che è cittadino USA (e non ci voleva molto a scoprirlo), magari si potevano evitare tutti quei peana. Ma l'esempio ci arriva dall'alto, considerando che Napolitano si è affrettato a inviare un messaggio di congratulazioni. Per fortuna che non ha accennato all'italianità, o a roba del genere... Ma poi Capecchi lo parla ancora, l'italiano?
| articulus mortis | [y2007_pipponi] |
Dal mio punto di vista la cosa non sembrava così interessante, ma leggendo il buon Farfi ho visto che in giro sono in tanti che stanno montando un nuovo caso, e chi sono io per non tuffarmici a pesce?
Stamattina è morto Lorenzo D'Auria, l'agente del Sismi rapito dieci giorni fa in Afghanistan. D'Auria aveva tre figli e una compagna. Peccato non fosse sposato, quindi per il governo italiano la sua compagna non era assolutamente nessuno, esattamente come non è nessuno Adele Parrillo, la compagna di Stefano Rolla ucciso a Nassiriya; lei non può nemmeno partecipare alle commemorazioni ufficiali in onore dei nostri soldati morti.
Cosa ha fatto allora il nostro governo? Ha riportato in Italia D'Auria, che era ancora in vita, e l'ha fatto sposare in tutta fretta sabato scorso. Peccato che per il nostro codice civile (articolo 101) ci sia sì la possibilità di un "Matrimonio in imminente pericolo di vita", ma gli sposi devono comunque essere coscienti. Ma c'è una gabola. Il codice di diritto canonico (canoni 1068 e 1079) sciolgono da un qualunque impedimento nel caso di pericolo di vita: basta che ci sia la volontà di sposarsi, anche per mezzo di testimoni. È per l'appunto il matrimonio in articulo mortis. Una volta sposati religiosamente, il Concordato (articolo 24) lo fa immediatamente diventare lecito per la legge italiana, e la povera Francesca diventa una vedova a tutti gli effetti.
Dato tutto questo, quello che a me verrebbe in mente è che è una vergogna che lo stato italiano non sia capace a fare qualcosa per coloro che sono morti per esso, e debba ricorrere a quello che - diciamocela tutta - è un mezzuccio. Su questo concordo con Brodo. Riesco a capire chi (Anelli di fumo) afferma che quella norma concordataria è da abrogare perché non ha senso. (Ah, una nota per Farfi che sicuramente mi legge: se guardi bene il codice di diritto canonico, il default di un matrimonio è che sia valido, quindi se qualcuno afferma che D'Auria aveva intenzione di sposarsi questo è quanto fa testo a meno che non saltino fuori prove certe del contrario). Quelli che proprio non riesco a capire sono quelli che si lamentano perché "ancora una volta il governo è stato succubo del Vaticano (Scalfarotto e miic: non so di altri, ho solo recuperato i link di Farfi). Per una volta che, a differenza ad esempio del caso Welby, c'è stato un parroco che ha scelto di fare un atto di carità cristiana, non dico di intonargli peana: ma almeno si potrebbe evitare di polemizzare con chi non ne può nulla.
Un paio di aggiunte: è vero che c'è un'ingiustizia di base perché solo ai cattolici è permessa una cosa del genere, ma fare notare questa cosa sposta semplicemente il problema, visto che come ho detto all'inizio la colpa è dello stato che non riconosce il diritto, non della chiesa che in questo caso non ci ha guadagnato nulla. Il tutto senza contare che non sono nemmeno poi così certo che la coppia fosse cattolica praticante, visto che per il diritto canonico bastava che uno di loro fosse battezzato. Inoltre sono ragionevolmente certo che D'Auria non fosse assolutamente cosciente, avrei anche dei dubbi sul fatto che avesse davvero voluto sposarsi, e che quindi il parroco abbia compiuto un illecito; bene, sono felice che l'abbia fatto, anche se sarei stato più felice se non avesse dovuto farlo e lo Stato in cui sono nato e vivo fosse più serio.
| Giustizia (?) trionferà (??) | [y2007_pipponi] |
La notizia è di ieri: le elezioni comunali e circoscrizionali al comune di Messina sono state annullate, e quindi i cittadini dovranno tornare alle urne. La storia completa la trovate qua: in pratica, il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha affermato che il Tar siculo non avrebbe dovuto bocciare la lista del Nuovo Psi e il suo candidato sindaco.
Vorrei fare notare due cose. Innanzitutto una banalità: le elezioni sono state fatte due anni fa (novembre 2005). Per quanti gradi di giudizio ci possano essere stati, è una durata inaccettabile. Come seconda cosa, il CGA non è entrato nel merito dell'ammissibilità o meno della lista: ha semplicemente affermato che il Tar non doveva immischiarsi. A questo punto uno si chiede cosa sarebbe successo se qualcuno dopo le elezioni avesse fatto e vinto il ricorso contro quella lista: immagino si sarebbero rifatte le elezioni. Ma allora tanto vale fare una legge che impedisca i ricorsi pre-elezioni, e almeno qualcosa si semplifica.
Infine, consiglierei di andare a vedere i risultati (del primo turno, ovvio), e chiedersi come le elezioni possano essere state inficiate...
ps: non cito per scelta Repubblica. Loro non hanno dato la notizia, ma hanno spiegato perché quella lista del Nuovo Psi era fasulla, ecc. ecc.: vero o falso, il CGA ha esplicitamente detto che non l'ha considerato, quindi sono andati fuori tema. Non che il Giornale non l'abbia buttata sulla politica, ma ha separato la notizia dai commenti.
| ecchissenefrega | [y2007_pipponi] |
Il Corriere della Sera, quello che in teoria dovrebbe essere il quotidiano più prestigioso d'Italia, ci fa sapere le seguenti cose:
- che Silvio B. ha seguito le votazioni di ieri al Senato da casa sua (affaracci suoi, direi, ma passi. Ah, ovviamente in questo caso non è un assenteista, essendo lui un deputato)
- che gli hanno regalato un gatto persiano (mai più senza)
- che ha un topolino meccanico che ha chiamato Romano, "per far divertire i presenti"
- che dorme con lui (il gatto, non il topo meccanico)
Sto cominciando a pentirmi di avere usato adblock per eliminare tutte le pubblicità in flash dal sito del Corsera: rischio di avere tolto la parte più interessante delle pagine.
| quando le tette fanno richiamo | [y2007_pipponi] |
Ieri su Repubblica (cartaceo, pagina 37) c'era un articolo Geometrie e colori - così la scienza diventa arte. Tra gli zoom dell'articolo, quelle frasette messe in risalto sotto forma di riquadri qua e là, ce n'era uno che diceva «Menzione speciale a un software che visualizza l'anatomia del seno». Di per sé è vero. Peccato che i seni fossero... no, non la funzione trigonometrica, che di anatomia ne ha ben poca, ma quelli delle cavità nasali.
Certo che sono capaci a fare di tutto, pur di convincerti a leggere gli articoli.
| non-notizie | [y2007_pipponi] |
Stavolta non è rep.it ma il Corsera, che dileggia Giorgino Doppiavu Bush perché nel discorso preparatogli in occasione dell'assemblea dell'ONU erano indicate le pronunce figurate dei "nomi strani", come "sar-KO-zee" (Sarkozy) oppure "moor-EH-tain-ee-a" (Mauritania).
Ci sono tante cose su cui sbeffeggiare Bush, e anch'io l'ho fatto spesso. Ma onestamente non riesco a capire dove fosse stavolta il problema. Nessuno nasce imparato, e occorrerà bene capire come pronunciare nomi stranieri. Le "indicazioni per la dizione", con la pronuncia similamericana e le sillabe accentate in maiuscolo, sono il metodo standard usato nei paesi di lingua inglese: chi non ci credesse può vedere ad esempio il Merriam-Webster. Che ci fossero "nomi e numeri di cellulare degli speechwriter di Bush" significa semplicemente che c'era la possibilità che il presidente chiedesse loro lumi: il che oggettivamente mi pare una cosa positiva e non negativa, tranne per chi crede alle favole e immagina che i discorsi di un leader siano tutti scritti di proprio pugno dal leader stesso.
L'unica cosa che mi viene in mente è che si voglia far passare il concetto che "i nostri politici non fanno così". Insomma, che pronuncino a caso i nomi stranieri e che non chiedano nulla a nessuno, non fosse mai che arrivino loro degli utili suggerimenti.
Aggiornamento: anche la Stampa si accoda. Stupisce ancora più l'assenza di Repubblica.
| Assemblea | [y2007_pipponi] |
Stamattina, dopo un caffè più che necessario, sono sceso in mensa per l'assemblea necessaria a votare per l'accordo di "metà contratto" per le telecomunicazioni. Per chi non fosse aduso ai contratti collettivi di lavoro, generalmente hanno una durata di quattro anni per la parte normativa, ma dopo due anni c'è un contrattino solo per lo stipendio.
Il territorale ha fatto tutti i conti su come sono stati bravi ad ottenere almeno quel risultato, e che vista la situazione politica era meglio chiudere prima dell'estate (il famoso "pochi, maledetti e subito"). Peccato che si sia fatto un paio di tampe niente male, ad esempio dicendo che l'una tantum uguale per tutti è giusta, perché "quelli dei livelli alti non scioperano mai"; il buffo è che per questo contratto, come ha detto subito dopo, non si è fatta un'ora di sciopero. L'altro errore è stato fare tutto il conto della percentuale di aumento sui minimi tabellari, che per chi è assunto in Telecom già da qualche anno è minore dei "veri" minimi: parte dello stipendio era infatti stato spostato in superminimi ad personam.
In compenso, il lavoratore che ha preso per primo la parola, e che dovrebbe essere relativamente impermeabile al tutto visto che ha affermato di avere quasi quarant'anni di lavoro, ha preso la palla lanciatagli dal delegato e si è lanciato in tutto un discorso sul fatto che quelli Telecom sono fregati dall'accordo, senza pensare che non per nulla esiste anche un acordo integrativo aziendale proprio perché la situazione, anche come struttura dei livelli inquadramentali, è diversa. Ma la confusione come sempre regna sovrana.
Per la cronaca, ho votato a favore dell'accordo, mentre credo che come minimo mi asterrò sul referendum riguardo all'accordo governo-sindacati del 23 luglio - tema del resto dell'assemblea - perché assolutamente irrilevante.
| Sparare sulla Croce Rossa | [y2007_pipponi] |
Leggo da la Stampa che beppegrillo™ "si scopre passatista", e tra le varie sue esternazioni leggo "Vi immaginate Moro, Berlinguer, De Gasperi eletti in Parlamento condannati per estorsione, banda armata o tangenti?"
Quello forse no, ma l'Alcide, dice wikipedia, durante l'Università fu "protagonista delle lotte degli studenti italiani, che miravano ad ottenere una facoltà di diritto in lingua italiana. Dovette scontare per queste sue attività anche un breve periodo in prigione ad Innsbruck." Quindi non avrebbe dovuto far parte del parlamento Italiano, ipse dixit.
(il motivo del titolo di questa notiziola dovrebbe essere chiaro: usare questi mezzucci contro il vaffanculista non è bello. Il fatto è che io non sopporto gli slogan urlati senza pensarci su, anche perché poi ti si ritorcono contro)
| Ma Miss Italia sta andando così male? | [y2007_pipponi] |
A quanto pare non bastava la lite Goggi-Bongiorno: a Miss Italia (ma quanto dura?) hanno dovuto tirare fuori anche la polemica "chiappe sì, chiappe no", a proposito delle inquadrature del fondoschiena delle partecipanti alla gara. Dapprima sembrava che andasse bene così: immagino che qualcuno avesse fatto i conti e si fosse accorto che in questo modo si aveva il doppio di inquadrature e quindi si poteva tranquillamente aumentare la durata della trasmissione con la scusa di "non fare perdere nulla". Ma mi dicono rep.it e Corsera che Patrizia Mirigliani, la figlia di Im-Ho-Tep, ha messo il suo veto. La nobile ragione? «Il nostro grosso impegno è quello di conciliare il rispetto per l'essere umano e la necessità di mostrarne le caratteristiche fisiche». Un po' come il lupo di Cappuccetto Rosso che affermasse di voler conciliare il rispetto per gli abitanti del bosco e la necessità di pasteggiare a carne umana. Adesso capisco che bisogna fare in modo che a qualche telespettatore in più venga voglia di sintonizzarsi su Raiuno che altrimenti bisogna ridare i soldi indietro a chi ha acquistato a caro prezzo gli spazi per gli spot, però almeno non si faccia troppo i finti moralisti. O no?
| Anche questa sarebbe politica | [y2007_pipponi] |
Il 23 luglio è stata firamta l'ipotesi d'accordo per il secondo biennio del contratto delle telecomunicazioni. L'ipotesi è ancora un'ipotesi, perché come ormai è d'uso bisogna che i lavoratori diano l'accordo in assemblea.
Bene. L'assemblea per la mia sede di lavoro sarà lunedì mattina alle 9. Nulla di male. Peccato che io sia venuto a saperlo solamente oggi alle 12:15, e giusto perché ho pensato di provare a telefonare al sindacato a chiedere notizie: tecnologia pull invece che tecnologia push, direbbero quelli che di queste cose ne sanno. Quello che invece dice un ignorante come me è "ma perché poi ci si stupisce della gente incazzata che se ne va a seguire il primo che urla contro le varie caste?"
| Mica è sempre colpa del papa! | [y2007_pipponi] |
Oggi è mercoledì, e Benedetto XVI ha tenuto come tutti i mercoledì un'udienza generale a San Pietro. Venerdì scorso era san Giovanni Crisostomo, e quindi presumo abbia deciso di parlare di quel santo. Essendo uno che ha studiato, ha raccontato delle sue omelie - Crisostomo significa "bocca d'oro" - evitando di parlare di quelle antisemite, e soffermandosi su quelle durante la "rivolta delle statue", quando il popolo cominciò a buttare giù le statue dell'imperatore d'Oriente perché aveva imposto nuove tasse; si ferma un attimo, e dice a braccio «Si vede che alcune cose nella storia non cambiano...».
Bene: da questa frase al giornale di Radio Popolare sono riusciti a tirare fuori un pippone per "interferenza nella politica italiana". Onestamente, non mi sembrava proprio il caso, e non credo proprio che il papa pensasse a chissà quale modo di fare breccia sui nostri politici. Ma se proprio avessero voluto lamentarsi di qualcosa, avrebbero potuto piuttosto fare notare che una battuta da macchinetta del caffè ha avuto ampia risonanza su Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera, Messaggero. (Il Sole-24 ore no, a quanto pare). Resto dell'idea che in molti casi la pubblicità te la fanno gli altri, e il problema è appunto quello.
| Flessibilità e contributi | [y2007_pipponi] |
Il nostro ministro del Welfare (anzi no, del Lavoro e Previdenza sociale... d'altra parte, checché tanti ne pensino, la lingua ufficiale qui da noi è l'italiano) Cesare Damiano è uscito con una proposta sconcertante: portare al 33 per cento i contributi previdenziali dei lavoratori flessibili, «incentivando così indirettamente i contratti a tempo indeterminato».
Giusto per mettere le cose in chiaro: i lavoratori dipendenti pagano già il 33% del loro stipendio in contributi previdenziali: il 9.19% lo si vede direttamente in busta paga, il resto è silenziosamente messo dall'azienda, e fa parte del famigerato "costo del lavoro". Ora, è molto bello che dopo un anno abbondante un ministro in carica si sia accorto che è molto più conveniente per un'azienda prendersi un precario e pagare meno contributi, piuttosto che assumere qualcuno e pagarne di più. (Ovviamente nel governo prima questo lo sapevano perfettamente, ma questa è un'altra storia). Però mi stupisce che Damiano sia riuscito a fare 33 ma non 34, anzi 40. Insomma, se si vogliono incentivare le assunzioni allora all'azienda il co.co.pro deve costare di più, non lo stesso di un assunto a tempo indeterminato. Senza contare che la parte in più di contributi potrebbe essere utilizzata come figurativa per i periodi in cui un precario non trova lavoro. Epperò ho come il sospetto che una proposta del genere potrebbe fare cadere davvero il governo...
| butti tre e prendi uno | [y2007_pipponi] |
Taz70 pontifica (lo scrive lui :-) ) sulla proposta di Nicolais di incentivare tre pensionamenti nella pubblica amministrazione per assumere contestualmente un nuovo gggiovine. Premetto che la cosa non funzionerebbe, ma non per le ragioni che si possono immaginare a prima vista.
Innanzitutto, è chiaro che il costo di un prepensionamento di uno statale è indicativamente uguale al costo di lasciarlo in ufficio: sono sempre soldi pubblici e sono sempre gli stessi soldi. Quindi l'operazione sembrerebbe portare un aggravio di spesa pari ai soldi dell'assunzione della nuova persona. Se però, come Nicolais lascia trasparire nemmeno troppo tra le righe, i tre da far fuori si limitano a scaldare le sedie o quasi - diciamo che sono al minimo indispensabile per non potere essere licenziati, il che è davvero poco - allora la cosa cambia. Infatti c'è tutta una serie di costi impliciti, come quello del mantenimento di strutture informatiche ma anche di palazzi per ospitare molti più dipendenti di quanto servirebbero davvero - che verrebbero eliminati: se poi si assumessero i consulenti che già adesso stanno facendo il lavoro, e che dovrebbero appunto essere tagliati nel piano complessivo della proposta, si vede subito come in effetti ci potrebbe essere un risparmio.
Ciò detto, io non credo affatto a tutto questo, e sono ragionevolmente certo che Nicolais abbia semplicemente applicato il famoso sistema "spostare la polvere sotto il tappeto": nel bilancio dello Stato gli stipendi della funzione pubblica sono sotto il nome suo, le pensioni no :-)
| unipol: si capisce qualcosa in più | [y2007_pipponi] |
Secondo Travaglio (una trascrizione del suo articolo su OneMoreBlog) il motivo per cui la Forleo vuole l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni sui politici è semplice. I sei non sono attualmente indagati perché la legge Boato afferma che non si possono usare quelle intercettazioni. Ma se viene permesso il loro uso come testimonianze contro gli attuali indagati, a quel punto ormai sono agli atti, e sarebbe possibile rinviare fare una richiesta di rinvio a giudizio anche quei membri del parlamento. Visto da questo punto di vista, il disperato ostruzionismo non è più così incomprensibile, in effetti.
Aggiungo solo due cose, per chi non fosse molto attento. Primo: Marco Boato (quello della legge Boato) non è stato eletto per Forza Italia; non è stato eletto per AN o per la Lega; non è nemmeno stato eletto per l'UDC. Secondo: "i sei" di cui sopra non sono tutti DS; tre di loro sono infatti di Forza Italia, e sono sicuro che a loro non pare vero di potersene stare defilati lasciando fare tutto il lavoro agli avversari :-)
| Luttazzi (Daniele) | [y2007_pipponi] |
(Sì, sono abbastanza vecchio perché il primo nome che assocerei a Luttazzi è quello di Lelio. Ma so che l'ottimo Daniele Fabbri non si lamenterà per questo)
Farfi mi segnala il punto di vista di Luttazzi sulla vicenda. Sul comico avevo già discettato un paio d'anni fa; è vero che "il blog" l'ha riaperto, ma visto quanto ci scrive è come se non ce l'avesse.. Nella fattispecie, ribadisco il mio giudizio: la sua comicità non mi piace, però è una persona davvero intelligente e capace anche a dire le cose in maniera chiara e comprensibile, cosa che in Italia non è che capiti così spesso. L'unica caduta di stile populistica è stata quando ha scritto «Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Oooops!» (Di per sé è vero, ma ovviamente messo così è demagogico :-) )
(adesso però basta, parlare di beppegrillo™. Ci sono tante altre cose nella vita)
| Scalfari: la vecchiaia è dura | [y2007_pipponi] |
Il fondatore di Repubblica ha ottantatré anni. Scrivere pipponi non è però un lavoro pesante - basta vedere come io ci riesco bene - ed avere un po' di azioni di un quotidiano aiuta sempre. Succede così che tutte le domeniche e generalmente un'altra volta a metà settimana ci si trova le sue "omelie" sul giornale, oltre che sul sito per noi avaracci che non cacciamo l'euro per comprare il quotidiano.
Nell'articolo odierno anche lui decide di parlare di beppegrillo™, il che è cosa buona e giusta, visto che il v-day è sicuramente stato una notizia importante. Nel testo, inizia a mischiare banalità («Il più vivo desiderio delle masse, cioè dell'individuo ridotto a folla e a massa, è di essere de-responsabilizzato») e punti che non condivido («Chi inneggia al "Vaffanculo" partecipa consapevolmente a quelle invasioni barbariche che connotano gran parte della nostra mediocre e inselvaggita attualità.»), ma anche qui non è che ci sia molto da dire: ognuno ha le sue idee.
Ma poi leggo questo suo discettare sui tre punti della proposta di legge popolare: «Il primo stabilisce che tutti i cittadini che concorrono a cariche elettive debbano essere scelti attraverso elezioni primarie preliminari» e mi fermo. Torno a rileggere il testo completo, per sicurezza, e vedo solo scritto all'articolo 3 "Introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica" e all'articolo 4 "Disciplina ecc. ecc.". Di primarie non se ne parla, e vorrei ben vedere che una legge dello Stato disciplini una cosa che è assolutamente privata e interna. Questo significa, almeno secondo me, che non solo sta parlando di qualcosa che non ha letto nemmeno nel riassuntino del sito di Grillo, ma anche che ormai i suoi neuroni si sono bloccati in una serie di configurazioni fisse, restando completamente avulsi dalla realtà. Davvero, non è bello.
| Paura, eh? | [y2007_pipponi] |
A quanto pare, sembra che nel futuro Partito Democratico si sia finalmente trovato l'accordo su qualcosa: che cinque euro per andare a votare alle primarie sono troppi, e bisogna abbassare la quota a un solo euro, esattamente come quando si è incoronato Prodi. Come sapete, io penso sempre male, e sono convinto che qualcuno si sia accorto che si rischia un macello, nel senso che l'affluenza sarà risibile rispetto ai quattro milioni di due anni fa.
Per quanto mi riguarda, tanto non andrò comunque a votare. Su Vuoto Weltroni, anche se nel 1994 la pensavo diversamente, non punterei nulla. Paradossamente dicono cose più di sinistra Rosy Bindi ed Enrico Letta, che tra l'altro è stato l'unico almeno qui a Milano a fare delle pre-primarie. Perché poi c'è il secondo punto: le liste sono bloccate, come è ormai la moda in questa nazione. Tu non puoi scegliere una persona: c'è qualcuno che ti dice ne sa più di te e ti "aiuta", togliendoti la fatica di dovere fare una decisione. Maramotti lo spiega meglio di me :-)
La berlusconizzazione dell'Italia è ormai un fatto compiuto.
| Le tre leggi della Grillotica | [y2007_pipponi] |
Io me ne starei anche tranquillo senza beppegrillo™ però se centinaia di migliaia di persone si fanno ore di coda per firmare per una proposta di legge popolare da lui pubblicizzata, io vedo due cose: (a) lui è davvero bravo - come anche Silvio B., del resto; e (b) non è possibile far finta di nulla e non mettersi a studiare il testo del disegno di legge. Purtroppo ho solo trovato le versioni "ridotte" postate in giro e non quella completa, spero di non andare troppo per la tangente.
(1) No ai parlamentari condannati: contrario. Intendiamoci: sono indignato perché il giorno dopo la condanna definitiva a Cesare Previti, con conseguente interdizione perpetua dai pubblici uffici, il nostro parlamento non l'abbia automaticamente depennato. Però ci sono due differenze. Innanzitutto, la condanna era appunto definitiva, mentre beppegrillo™ vuole fuori quelli condannati in primo grado alla faccia della presunzione di innocenza; la seconda cosa è che c'è condanna e condanna. Paradossalmente, dopo che un omicida ha scontato la sua pena, io non avrei problemi se si candidasse, a differenza di uno condannato per corruzione o concussione, cioè reati contro lo Stato che sono anch'io. Ma per questi reati basta semplicemente fare funzionare davvero l'interdizione dai pubblici uffici, no?
(2) Due legislature: molto incerto. Se fosse limitato agli incarichi di governo, sarei favorevole: su tutti i parlamentari mi pare che butti via il bambino con l'acqua sporca, e impedisca di avere una classe politica che sappia fare il politico. Sì, lo so che non è che adesso ci sia chissà chi, ma almeno la possibilità teorica c'è. Ecco, magari dire che dopo due legislature devi stare fermo per un giro: quello potrebbe essere interessante.
(3) Elezione diretta: favorevole. Questo è un punto sacrosanto. Non state a credere a quelli che dicono "con le preferenze c'erano i brogli": ci sono stati nel periodo in cui tu potevi mettere fino a quattro preferenze, e un qualunque esperto di combinatorica poteva dare a un centinaio di persone i numeri da giocare al lotto... pardon, scrivere sulla scheda elettorale, in modo da verificare la "corretta" votazione. Con la preferenza singola, può al limite capitare che chi mette più soldi è favorito: non sarebbe comunque un peggioramento rispetto ad ora, dove chi è più amico degli amici è favorito.
| Diario chiude | [y2007_pipponi] |
Lo scrive persino il Corsera (lacrime di coccodrillo, mi sa): Diario termina le pubblicazioni. Chi non ha ancora capito il perché, può leggere l'ultimo editoriale: tra l'altro è un peccato perché erano finalmente riusciti da qualche mese a far funzionare decentemente la loro newsletter, permettendo cosettine di scarsa importanza tipo il permettere di cambiare l'indirizzo di sottoscrizione.
La ragione è comunque banale: insufficiente raccolta pubblicitaria, come del resto avevo già fatto notare l'anno scorso. I DVD contro Silvio hanno un po' tamponato l'emorragia finanziaria, ma non è che la cosa potesse andare avanti all'infinito - d'altra parte, visto uno visti tutti... Per quanto riguarda il settimanale vero e proprio, il mio giudizio è un po' ambivalente. Intendiamoci: era scritto in maniera comprensibile, cosa relativamente rara nella stampa di sinistra, e c'erano delle inchieste interessanti. Però quando lo leggevo mi rimaneva sempre quella sensazione di "ma quanto siamo bravi" che - è vero - mi faceva sentire perfettamente a mio agio, però alla lunga diventa scocciante. D'altra parte, è anche vero che in Italia non è esattamente quello, il tipo di giornalismo che paga.
| Benito li avrebbe apprezzati | [y2007_pipponi] |
Quando pensereste possa essere stato pubblicato un articolo intitolato "Persone Down e orientali condividono vari comportamenti e caratteristiche specifiche"? Ai tempi di Lombroso, o magari negli anni '30? Sbagliato. L'articolo (di cui trovate l'abstract qua è stato "ricevuto il 28 novembre 2006, accettato il 18 dicembre 2006, pubblicato online il 28 febbraio 2007". Il tutto su Medical Hypotheses; una rivista Elsevier, mica "Medicina in val Brembana", insomma. Il tutto per le firme di
Federica Mafrica e Vincenzo Fodale, del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Messina (il secondo ha anche un "sito ufficiale", http://www.fodale.it/ in italiano e http://www.fodale.com/ in inglese, dal quale ho scoperto un suo altro bellissimo articolo: "Viagra, operazioni chirurgiche e anestesia: cocktail pericoloso con rischio di cecità". Un po' come quando ti dicevano di non farti le pugnette perché saresti diventato cieco... fine della parentesi).
Leggendo l'abstract (via Bad Science, uno di quei blog da leggere e far leggere a tutti quelli avvezzi a TgCom e Dagospia), quello che mi pare di capire è che la "ricerca" sia nata dalla constatazione che le persone Down hanno gli occhi a mandorla, ed è continuata cercando tutte le possibili caratteristiche "similari": una metodologia che chiunque abbia studiato un minimo di statistica sa essere completamente fallace, visto che basta scartare tutto quello contro la propria tesi e tenere solo quello a favore. Un ottimo lavoro, che ci fa sentire fieri di essere italiani.
| Assemblea Wikimedia Italia | [y2007_pipponi] |
Purtroppo non ce la farò domani a partecipare all'assemblea romana di Wikimedia Italia, anche se sono socio fondatore. Amen, ho inviato la delega e spero vengano eletti i migliori.
Però ho notato con piacere che non solo Rep.it (sempre sulla notizia) ha scritto un articolo compreso di intervista all'attuale vicepresidente, ma addirittura che hanno scritto correttamente Wikimedia con la M, e non wikipedia (che è l'enciclopedia). Mi resta solo da capire se il merito è dell'ufficio stampa di WMI, oppure c'è qualche speranza per la nostra editoria :-)
| la mafia delle riviste accademiche | [y2007_pipponi] |
Quando si parla di posizione dominante sul mercato, il primo nome che viene in mente è quello di Microsoft (e magari il secondo è Google). Ma ci sono altri campi in cui si arriva anche al peggio.
Un articolo di lavoce.info racconta infatti che cosa succede nel campo delle riviste accademiche. Tra il 1975 e il 1995, il loro costo è più che triplicato al netto dell'inflazione: e negli ultimi cinque anni è ancora cresciuto di quasi il 30%, sempre oltre il tasso di inflazione. Il tutto mentre i costi per le case editrici (ormai Elsevier, Springer e Wiley da sole superano di gran lunga il 50% del mercato totale) si sono ridotti, visto che si chiede agli autori di inviare il manuale già formattato per la stampa, e il peer review è storicamente stato fornito gratuitamente dai colleghi. Il tutto significa un esborso sempre maggiore per le biblioteche, che sono spesso costrette a comprarsi anche riviste di cui non si fanno nulla perché gli editori propongono un "o tutto o niente" per fare un sia pur minimo sconto.
Il guaio è che l'autorevolezza delle riviste non si crea da un giorno all'altro, e quindi la rendita di posizione dei grandi editori è enorme. Persino l'Unione Europea se ne è accorta: però non ha promosso il passo successivo, che dovrebbe essere quello di contribuire a creare una fondazione no-profit che raccolga la produzione dei centri di ricerca europei e quindi possa entrare a pieno diritto nel mercato delle pubblicazioni "importanti".
È vero che ad esempio in matematica i preprint ormai sono il mezzo più usato per diffondere le informazioni, ma purtroppo anche in questo caso la frase "l'informazione vuole essere libera" deve essere emendata aggiungendo la precisazione "se si paga abbastanza".
| mobbing e lingua italiana | [y2007_pipponi] |
Repubblica, sempre sulla notizia, ci fa sapere che la Cassazione ha detto "il mobbing non è reato", mostrando un'insospettata proprietà di linguaggio, ma probabilmente confondendo il lettore comune che non sa che il "reato" è solo penale, ma può comunque esserci un illecito civile come del resto ribadito dalla Corte stessa.
Ciò detto, riconosco di essere un eretico e apprezzare il neologismo "mobbare" (vt.: esercitare mobbing nei confronti di qualcuno), soprattutto per il suo suono che mi pare renda bene il concetto; ma capisco i puristi che preferirebbero un termine più vicino alla nostra lingua. Però sono ragionevolmente certo che io e i puristi ci troviamo dalla stessa parte della barricata rispetto alla definizione di mobbing data dall'avvocato della difesa: «lesioni personali volontarie gravi in ragione dell'indebolimento permanente dell'organo della funzione psichica». Sicuri non si possa citare quell'avvocato per "maltrattamenti alla lingua italiana"?
(p.s.: La Stampa spiega il tutto meglio)
| Lo sciopero del lotto | [y2007_pipponi] |
Sono dell'idea che di quello che dice Bossi la cosa migliore sarebbe fare finta di nulla. Non solo la Lega è uno di quei partiti geneticamente da opposizione, ma è anche movimentista, e quindi l'unico modo che ha per esistere è fare grancassa. Visto che però c'è chi scrive cose turpi sull'ultima sparata del semiSenatur, vale a dire lo "sciopero del lotto", ci tengo ad esprimere il mio pensiero al riguardo.
Non partecipare alle varie lotterie è una forma di boicottaggio, che di per sé è una forma pienamente legittima di protesta: anzi, a dirla tutta, convincere qualcuno a evitare la "tassa sulla stupidità" che in fin dei conti è la definizione più calzante per una lotteria potrebbe anche essere una cosa meritoria. Io non mi ci metto a farlo semplicemente perché sono fondamentalmente egoista e penso che per ogni euro giocato al superenalotto almeno trenta centesimi sono tasse in meno che tutti gli altri - e quindi anch'io - dovremmo sborsare.
Però ho qualche dubbio sul fatto che un ragionamento così fine possa essere stato fatto da queste persone, e comunque non credo che il gettito prodotto dai simpatizzanti leghisti per mezzo dei giochi sia poi così una percentuale così alta, anche se potrei sbagliarmi. Però confesso che mi sarebbe piaciuto vedere una manifestazione dove si stracciavano platealmente schedine del Totocalcio!
| Ambientalismo kazako? | [y2007_pipponi] |
No, Borat non c'entra nulla. Qui si parla di cose serie, tipo il grande giacimento petrolifero sotto il mar Caspio per il quale si sta aprendo un contenzioso tra il governo del Kazakistan e l'Eni, che inopinatamente è a capo del consorzio internazionale di sfruttamento. L'ultima notizia è che il governo locale ha imposto uno stop di tre mesi, "per mancato rispetto delle normative ambientali".
Si può credere a tutto, non c'è problema. Però Anna lì ci è stata due anni fa, per tenere delle aule di formazione ai tecnici di quel consorzio, e mi aveva detto (ripeto, due anni fa) che il Caspio era del tutto inquinato e non gliene fregava nulla a nessuno, ma in compenso erano tutti incazzati con l'Eni (il governo kazako, ma anche i partner del consorzio) per i ritardi enormi. In pratica l'estrazione sarebbe dovuta iniziare l'anno scorso, mentre adesso le stime parlano del 2010. Non mi stupirei, insomma, se "casualmente" tra un mese o due trovassimo sui quotidiani un trafiletto dove tutti i contrasti saranno stati sanati epperò il nuovo capofila sarà Shell oppure Exxon.
| capire male | [y2007_pipponi] |
Ieri, sul treno da Oslo al relativo aeroporto, ho intravisto a video una notizia dove si diceva che Giorgino Bush non voleva che l'Iraq diventasse un nuovo Vietnam. Mi sono chiesto se le elezioni USA fossero così vicine, fino a quando oggi ho potuto leggere l'articolo completo e scoprire che il suo pensiero era esattamente l'opposto: detto in parole povere, "in Vietnam abbiamo perso perché ce ne siamo andati via, ma non rifaremo questo errore".
Vi dirò: sono quasi relativamente felice di scoprire che Dubya non è improvvisamente stato sostituito da un suo clone.
| I coefficienti di trasformazione | [y2007_pipponi] |
Vi avevo detto qualche giorno fa che avevo in canna un pippone su quello che non era stato detto sull'accordo riguardo alle pensioni: eccovelo qua, tutto per i poveretti che sono a boccheggiare davanti al PC.
Premessa: tutti i giornali hanno parlato di come non ci sarà più lo scalone l'anno prossimo ma una serie di scalini, e tutte le storie collegate. Ne ho anche scritto io, nel mio piccolo. Quasi tutti hanno pianto per questi poveri lavoratori usurati che dovranno andare in pensione più tardi (beh, in effetti con questa riforma andranno in pensione prima di quanto previsto dalla legge Maroni, ma non sottilizziamo): nessuno è andato a vedere cosa succederà in futuro, per quelli che andranno in pensione con il metodo misto o contributivo.
Come avevo già spiegato a suo tempo, il metodo contributivo parte dal principio teorico "i soldi che tu metti come contributi, previa una rivalutazione perché hanno fruttato interessi, ti verranno ridati statisticamente tutti come pensione". Quindi non solo "più hai versato, più pensione avrai", ma anche "più a lungo si suppone tu vivrai, meno pensione prenderai". La legge Dini del 1995 aveva calcolato una serie di numerini, detti coefficienti di trasformazione, che servivano appunto per calcolare la pensione lorda annua a partire dai contributi versati: vedi anche il sito INPS. Penso che sia chiaro che più giovani si va in pensione, più bassi sono i coefficienti, visto che si prenderanno i soldi per più tempo. Di per sé è anche abbastanza logico che, se la vita media si allunga, i coefficienti si ridurranno: il tutto sempre per la stessa ragione. La legge Dini aveva in effetti previsto che ogni dieci anni i coefficienti sarebbero dovuti essere ricalcolati, però nel 2005 c'è casualmente stata una dimenticanza generale. Stavolta non se ne sono dimenticati, anche se hanno spostato il primo aggiornamento al 2010 e detto che i successivi saranno ogni tre anni e soprattutto automatici a partire dai dati dell'ISTAT. Di quanto si abbasseranno i coefficienti? Ecco qua la tabella riassuntiva con le differenze percentuali a seconda dell'età di pensionamento:
età vecchi nuovi perc
57 4,720 4,419 -6.3%
58 4,860 4,538 -6.6%
59 5,006 4,664 -6.8%
60 5,163 4,798 -7.1%
61 5,334 4,940 -7.4%
62 5,510 5,093 -7.6%
63 5,706 5,257 -7.9%
64 5,911 5,432 -8.1%
65 6,136 5,620 -8.4%
Avete letto bene: quelli sono i soldi di pensione in meno che si piglieranno... e probabilmente saranno ancora di meno, visto che la vita media si sta ancora allungando. Per amor di precisione, i primi che andranno in pensione col metodo misto tra una decina d'anni saranno messi un po' meglio, visto che la parte retributiva non sarà toccata, ma il trend è questo qua.
Io non sono un populista (sono un rompipalle, che è una cosa un po' diversa). Non mi lamento di per sé del taglio, che è una logica conseguenza della scelta di ancorare le pensioni alla durata della vita; scelta necessaria, considerando che il modello piramidale dei decenni passati non è più sostenibile. Però mi lamento della connivenza governo-sindacati che hanno tanto urlato perché i poveretti che andranno in pensione adesso erano così sfortunati, e sono stati bene attenti a non dire nulla di quello che capiterà a chi andrà in pensione tra dieci o venti o trent'anni: si sa, mettere sotto il tappeto i problemi rimandandoli è sempre facile. Ah sì, ho dimenticato quelli del Fondo Monetario Internazionale e dell'Unione Europea che continuano a dire che la spesa pensionistica è insostenibile. O sanno già che verrà cambiata con qualche soliti sbracamento, oppure fanno finta di non leggere i dati.
P.S.: se vi chiedeste dove ho recuperato i dati della tabella qui sopra, la risposta è semplice. Mi è arrivata per email, assieme a tutti i dati relativi al resto della riforma. E me l'ha spedita... la Cisl: proprio perché sono un rompipalle, mi faccio spedire un po' di documentazione generalmente destinata alle RSU. Questo giusto per dire che tutte queste cose sono ben note a Quelli Che Sanno.
| Giocano tra loro | [y2007_pipponi] |
Abbiamo un deputato che è stato condannato con sentenza definitiva e interdizione perpetua dai pubblici uffici - anche se qualche suo amichetto ha un concetto diverso della parola "perpetua". Sono passati quattordici mesi, e finalmente Montecitorio ha trovato il tempo di votare per quello che sarebbe dovuto essere una semplice constatazione di impossibilità di stare in Parlamento.
Che fa allora Cesarone Previti? Pur di non essere cacciato con ignominia, si dimette lui (da "uomo innocente", come si è autodefinito), e chiede che la votazione sia fatta con scrutinio palese - come sarebbe stato per il voto di decadenza - e non con voto segreto. Solo che Marco Boato si è opposto e quindi niente da fare.
Devo dire che temevo che ci fosse una maggioranza che avrebbe votato contro le dimissioni, pur di votare a favore dell'estromissione: questo almeno ce lo siamo risparmiato. Però resta questa sensazione che laggiù facciano tutto tra di loro, strafregandosene di noi popolo bue.
| Ho perso una buona occasione | [y2007_pipponi] |
Io ci avevo anche fatto un pensierino, a candidarmi alla guida del costituendo Partito Democratico. A un certo punto sembrava che fosse lo sport più gettonato in questo periodo; d'altra parte siamo in un anno dispari senza calcio, non c'è stato gusto a guardare la America's Cup senza farsi le nottate, il Tour di quest'anno è stato davvero triste e né Formula1 né MotoGP vanno così bene. Il problema è stato che io sono un pigro, e non sapevo assolutamente come andare a trovare duemila firme: i lettori del blog non arrivano nemmeno a un quinto del numero. Vabbè, sopravviverò anche a questo.
D'altra parte, probabilmente non sarei stato ammesso lo stesso, visti tutti i nomi illustri che per il momento sono stati esclusi, da Furio Colombo a Giacinto Pannella detto Marco a Tonino Di Pietro (e qua Maramotti è stato un mito).
A parte che si sa che deve vincere Uòlter (non certo col mio voto), non si capisce bene perché i maggiorenti abbiano così paura dei due leader "esterni", che non avrebbero spostato gli equilibri interni né avrebbero possibilità di vittoria. Avrei capito la richiesta che i due entro la data delle primarie sciogliessero i radicali - che tanto poi sono come il mercurio: velenosi e autoriaggregantisi - e IdV, ma farli fuori così a priori non mi sembra un bel modo per iniziare un partito.
| C'è sempre di peggio | [y2007_pipponi] |
Onestamente, non è che me ne importi più di tanto se un deputato si fa un festino hard con ragazze squillo e pasticche di droga varia. Sì, è vero che farebbe parte di un partito che afferma con forza i valori della famiglia (altrui?) e che è impegnato contro la droga, ma quello è un problema dei vertici di partito che l'hanno candidato e del Calderolium. Mi fa ridere il fatto che si sia dimesso dal suo partito mantenendo il cadreghino da onorevole, ma non sono del partito "lo si cacci da Montecitorio". Quelli sono problemi suoi, non miei.
Però il tipo in questione dovrebbe avere almeno il buon gusto di evitare di uscire con frasi tipo «Non posso non essere un buon padre, un buon marito solo perché dopo cinque, sei giorni fuori casa capita un’occasione...», che sono insultanti per tutti quelli che devono lavorare lontano da casa. E il suo (ex-)segretario di partito potrebbe anche evitare di tenergli bordone affermando «la vita del parlamentare è molto dura» e quindi bisognerebbe pensare all'ipotesi di un ricongiungimento familiare, leggasi di un bel po' di soldi in più per questi poveretti che lavorano indefessamente. È anche vero che il segretario in questione è stato graziato da un accusa di concussione da lui stesso ammessa (ma i soldi non erano per lui, aveva aggiunto): si può immaginare come sappia della necessità di raccattare qualche euro qua e là.
| Il bacio gay | [y2007_pipponi] |
Beh, i casi sono tre, o magari quattro. O i carabinieri che hanno denunciato per atti osceni in luogo pubblico una coppia di gay che si baciava davanti al Colosseo avrebbero fatto la stessa cosa se a baciarsi fossero stati un uomo e una donna; o quei carabinieri hanno commesso un abuso; o in realtà i due non si stavano semplicemente baciando, come da verbale dei carabinieri dove si parla di "atto sessuale esplicito" (probabilmente bisognerebbe vedere qual è la definizione di "petto" dei due in questione). Questa terza ipotesi si può per l'appunto sdoppiare chiedendosi cosa avrebbero fatto i carabinieri in questione nel caso la coppia fosse stata eterosessuale.
Tutto il resto, fino ad arrivare a Volontè che sta cercando di superare Calderoli e afferma che si vuole arrivare a "una richiesta di discriminazione nei confronti degli eterosessuali e la non applicazione del codice penale per la casta gay", è assolutamente inutile giusto ad essere buoni.
| Common Law e sondaggi | [y2007_pipponi] |
A quanto pare, la McLaren è stata assolta dall'accusa di spionaggio perché "i documenti li ha ricevuti, ma non li ha usati". Credo che la famosa difesa di Clinton nel 1992 ("sì, fumai uno spinello, ma non ho aspirato") sia diventata molto più chiara; questo è uno dei casi dove si vede chiaramente come il diritto romano e la common law siano assolutamente antitetici in frangenti simili.
Penso però sia interessante vedere quali sono le possibili scelte nel "sondaggio immediato" della Gazzetta. Si può dire che la decisione:
- è giusta, considerato che non c'erano prove dell'utilizzo dei dati
- è una decisione pilatesca, almeno una sanzione pecuniaria ci voleva se davvero c'è stato il passaggio delle informazioni riservate
- è uno scandalo, così chiunque si sentirà autorizzato a barare, ma la Ferrari saprà far valere le sue ragioni
Conoscendo i miei connazionali, avrei dato come percentuali rispettive 10%, 30%, 60%. In questo momento sono 10%, 25%, 65%. Nulla di nuovo sotto il sole :-)
| È solo questione di soldi | [y2007_pipponi] |
Avete presente tutte quelle storie secondo le quali era assolutamente impossibile per Telecom farsi sfilare via "la rete", o "l'ultimo miglio" che dir si voglia, insomma la parte che arriva proprio a casa tua? Bene, ieri l'amministratore delegato di Telecom, Ruggiero "figlio di", avrebbe fatto qualche apertura al riguardo.
Faccio notare innanzitutto che la notizia sta sul Corsera, e non su Rep.it o sul Sole. E questo vuole già dire qualcosa. La seconda cosa è che sì, si può pensare a "una soluzione tipo Openreach" (società separata, come succede nel Regno Unito) o "a una vendita parziale": però bisogna tenere conto che "la rete vale 15-18 miliardi di euro", una bazzecola considerando che bisognerà spendere un bel po' di soldini nella manutenzione ordinaria che in questi ultimi anni non è stata praticamente fatta. Certo che il debito Telecom in questo modo si ridurrebbe di molto... e gli utili sarebbero più o meno gli stessi, visti come stanno calando nel mercato italiano.
Ah: stamattina mi è arrivata una mail con un comunicato della SLC-CGIL che ribadisce la propria contrarietà alla cessione della rete. L'avreste mai detto?
| Silvio non vuole sbagliarsi | [y2007_pipponi] |
Virgolettato dell'ex PresDelCons: «Noi abbiamo dei principi che restano fermi, che sono sempre quelli, indipendentemente dalle persone che sono coinvolte». In effetti ci sono anche tre parlamentari di Forza Italia: non si sa mai che poi ci si sbagli, sempre meglio votare contro l'uso delle intercettazioni. E poi chissà, è sempre meglio essere in credito di un favore...
Qualcuno aveva dei dubbi?
(ps: il testo delle intercettazioni oramai è arcinoto, quindi il punto non è quello. L'unico rinviato a giudizio è Luigi Grillo, il che significa che perlomeno dal punto di vista strettamente legale Fassino e D'Alema possono stare tranquilli. Tutto questo giusto per mettere le cose nella loro giusta luce)
| Demagogia e ipocrisia | [y2007_pipponi] |
La proposta di legge di Casini di fare test antidroga sui parlamentari, rapidamente cassata già in sede di Commissione, era puramente demagogica. Chi non è d'accordo provi a pensare cosa sarebbe successo se fosse stata presentata una proposta di legge per fare quei test ai lavoratori di un altro settore. Insomma, se non mi lamento affatto di quanto ha detto Marco Boato, che pure non è uno che in genere apprezzo: «È una proposta di legge demagogica e assolutamente anticostituzionale.»
Vediamo invece le frasi virgolettate (del Corsera, spero lo siano in maniera migliore di quelle di Rep.it) di alcuni dei nostri rappresentanti. I nomi non li metto perché tanto è inutile, posso comunque aggiungere che ci sono parlamentari di ambo gli schieramenti.
- «Per noi è superfluo perché tra i prerequisiti dei candidati della Lega c'è il rifiuto della droga. Ma non abbiamo timori.»
- «Con questa bocciatura il Parlamento non lancia certo un segnale di apertura e trasparenza verso l'esterno: il test non era obbligatorio ma facoltativo.»
- «Credo di aver votato insieme alla maggioranza, alla fine. Ma non è che l'ho seguita molto questa proposta di legge, non sapevo bene di cosa si trattava... »
- «Con questa bocciatura del test antidroga ancora una volta la casta si difende.»
Qui si va insomma dall'ipocrisia più spinta alla manifesta ammissione di incapacità a fare il proprio lavoro, e non so quale delle due cose sia peggiore.
Certo però che se proprio si vuol fare demagogia, un gruppo parlamentare potrebbe fare in modo di presentarsi tutti insieme volontariamente a farsi fare questi benedetti test... anche se ho il sospetto che persino lasciando loro scegliere quando farsi esaminare i risultati potrebbero essere sorprendenti, o meglio in linea con le statistiche italiane.
| Tutti contro Clementina | [y2007_pipponi] |
Premetto subito che non so assolutamente se Clementina Forleo abbia seguito tutti i dettami della legge con relative leggine e leggiuole, trasmettendo al Parlamento la richiesta di uso delle intercettazioni bipartisan su Unipol: non sono sufficientemente esperto del campo. Se proprio dovessi fare una scommessa, immagino che abbia trovato un loophole di cui i nostri onorevoli si erano dimenticati; ma la cosa di per sé non è così importante.
Vorrei fare invece notare un piccolo particolare: se al posto di D'Alema Fassino Latorre Grillo Comincioli Cicu - non importa se degli ultimi due non ne avete mai sentito parlare, quello che conta è il principio - ci fosse stato Maurizio Codogno, ovviamente non sarebbe successo nulla del genere. Ma nemmeno quando al posto di D'Alema ecc. ecc. c'è stato Tronchetti Provera non è che mi sia accorto di avere visto chissà che levata di scudi. Sì, ovviamente giornali e TV hanno stigmatizzato il tutto, pensando a tutti gli investimenti pubblicitari di Telecom, ma non mi pare proprio che dalla politica tutta, dall'ultimo dei peones fino al Presidente della Repubblica, si sia detto chissà cosa.
Forse che c'è qualcosa che non va?
| Ancora sulle pensioni | [y2007_pipponi] |
Per una volta, non mi trovo d'accordo con le opinioni espresse da Tito Boeri sulla Stampa di sabato, La buona e la cattiva notizia. La prima sua affermazione su cui discuto è che "è meglio avere minimi anagrafici che quote basate principalmente sugli anni di contributi". Per chi va in pensione adesso, quindi col metodo retributivo, forse la cosa è relativamente vera: ma col contributivo in realtà non ci sono problemi... se fatto in maniera seria, chiaramente. Sul fatto che i costi dell'abolizione dello scalone e delle esenzioni dei lavoratori usuranti andranno a finire sui contributi pagati da tutti... beh, sono abbastanza d'accordo per la parte dei pensionati "normali" (che in tutte queste riforme delle pensioni hanno perso molto meno che quelli della mia età, per non parlare di quelli più giovani; però non mi pare così strano affermare che ci sia una quota di solidarietà. Infine non vedo che cosa ci sia di male a decidere di aumentare i contributi, invece che contenere la spesa previdenziale. Il metodo contributivo dice in pratica "i soldi che metti come contributi ti tornano come pensione". Si può benissimo dire "bene, pago di più così lavorerò per meno anni, oppure avrò più soldi". Chi dice che non si può?
| I sindacati sanno fare di conto? | [y2007_pipponi] |
Io sono uno di quelli che credono che l'accordo del 2004 tra Maroni e i sindacati sia stata una truffa vera e propria: si sono accordati tutti per mettere sotto il tappeto il problema dell'età pensionabile, spostando il problema al governo successivo e dimenticandosi dell'aggiornamento dei coefficienti di rendita. In pratica ci guadagnavano quelli che vanno in pensione con il metodo retributivo (che potevano andare in pensione prima) e quelli che andranno in pensione con il metodo contributivo (che vivranno più tempo di quello per cui in teoria si sarebbero pagati la pensione con i contributi).
Ciò detto, per me lo scalone era iniquo non per l'innalzamento dell'età pensionabile ma per farlo tutto di colpo, e quindi sono d'accordo per il suo addolcimento. Però guardiamo il testo dell'accordo: scopriamo che ci sarà uno scalino di un anno subito, e altri due scalini a distanza di un anno e mezzo ciascuno, oltre a un quarto nel 2013; inoltre ci saranno le famigerate "quote", cioè la somma di età anagrafica e di anni di contribuzione, che dovrà essere sufficientemente alta. Che succederà?
In pratica, uno nato nel primo semestre del 1951 rispetto alla riforma Maroni guadagnerà due anni e mezzo; uno nato nel secondo semestre del 1951 guadagnerà due anni ma dovrà fare i conti con la "quota 95"; uno nato nel 1952 guadagnerà un anno ma avrà una quota ancora più alta. Inoltre i coefficienti di rendita (che, ripeto, a chi va in pensione adesso non importano una cippa) verranno aggiornati ogni tre anni e non ogni dieci, e soprattutto l'aggiornamento sarà automatico.
Tradotto in pratica, ci perderanno un po' meno quelli già più fortunati che hanno pagato relativamente pochi contributi, mentre gli altri saranno sempre più penalizzati. Toh. Mi ricorda qualcosa... forse allora i sindacati sanno davvero fare di conto.
| Corsi e ricorsi | [y2007_pipponi] |
Leggo da Copiascolla, il motivo per cui in questi giorni ePolis non si trova in giro (e probabilmente anche la ragione per cui qualcuno era capitato nel mio blog con quella chiave di ricerca). In pratica, lo stampatore del giornale ha smesso di stamparlo perché Niki Grauso non lo stava pagando.
Conoscendo il lettore medio delle mie notiziole, so che parecchi di voi al nome di Grauso associano quello di Video OnLine, il famoso "accesso gratuito a Internet" di una dozzina di anni fa. E si ricorderanno anche che VOL venne ceduta a Telecom, che la unì alla sua Telecom OnLine (che era solo su ISDN, non per snobismo ma per evitare grane sulla posizione dominante) per creare tin.it. Il tutto con il beneplacito del Garante. Quello che si sentiva sottovoce (e naturalmente senza prove...) è che Telecom aveva 26 miliardi di lire di crediti verso VOL, che aveva un fatturato annuo di 5 miliardi. In pratica, la vendita è stata necessaria per non portare i libri in tribunale.
Chissà chi comprerà ePolis :-)
| Selva 3 | [y2007_pipponi] |
Gustavo Selva mi ha fatto perdere la scommessa. Forse perché non era certo della comprensione dei suoi colleghi, e sicuramente perché ha immaginato che a metà luglio il cervello degli italiani è sufficientemente sfatto per avere dimenticato quello che era successo sei settimane fa, ha pensato bene di ritirare le proprie dimissioni, mentre io scommettevo che sarebbero stati i colleghi a dirgli "mannò, resta con noi!".
Restano da fare alcune considerazioni. Innanzitutto, il Parlamento continua ad essere oberato di lavoro, visto che in sei settimane non è riuscito a portare all'ordine del giorno la richiesta di dimissioni. Inoltre, il povero Gustavo nella sua riorganizzazione della realtà (immagino che il virgolettato sia suo, anche se con Rep.it non si sa mai) si è completamente dimenticato di quanto pronunciato da lui al tempo, il che potrebbe essere un indizio di una grave malattia degenerativa cerebrale.
Però credo che il punto che sia sfuggito a molti è la sua risposta alla ministra Turco, che come titolare della Sanità ha fatto notare come "il bilancio poteva essere più tragico se un'altra persona avesse avuto bisogno dell'ambulanza". Il suo commento, oltre alla considerazione "il lessico vetero-comunista per infangare l'avversario politico resta duro a morire in una senatrice post-comunista" che credo sia uscita per default in quanto presente nel Manuale di Conversazione Politica ad Uso della Casa delle Libertà, edizioni SilvioB, è stato il seguente: "Questo non poteva accadere perché l'ambulanza era a disposizione solo per chi si trovava a Palazzo Chigi". Dalle mie parti si chiama apartheid, per lui non so: sicuramente non "casta", visto che il ritiro delle dimissioni è per lui un "segno di rispetto" verso il Senato, dato che "se voi mi assolvete potrebbe sembrare la casta che si autodifende". Sì, "se voi mi assolvete". Le dimissioni sono per lui più o meno l'equivalente di un Confiteor, e l'assoluzione doveva essere automatica: altrimenti mica sarebbe stato così stupido da presentarle!
PS: PaulTheWineGuy mi ha fatto notare la chicca finale, dove non ero riuscito ad arrivare (lui aveva il vantaggio di avere scelto di leggere la notizia sul Corsera, dove hanno compresso meglio le informazioni). Il nostro rappresentante ha infatti detto che "Un voto in meno del centrodestra al Senato è un giorno in più per il governo Prodi"... come se al posto suo arrivasse un perikoloso komunista e non il primo dei non eletti di AN.
Aggiornamento: (18 luglio) Visto che qualcuno è arrivato fin qua cercando di scoprire chi sarebbe subentrato a Selva in caso di sue dimissioni, ho fatto una rapida ricerchina e sono arrivato qua. Visto che gli eletti veneti per AN sono stati tre, il primo dei non eletti è Paolo Danieli. Spero di aver fatto cosa gradita.
| il bel fondoschiena | [y2007_pipponi] |
Repubblica, confermandosi un quotidiano attento a quanto interessa alla gggente, pubblica
questa lettera, presumibilmente da questa persona (no, non so se nel sito ci sono sue foto), che si lamenta perché la gente snobba le sue due lauree e guarda unicamente il suo fondioschiena.
Bene, io non ho nessuna voglia di fare il politicamente corretto. Quando leggo una frase come «Se io vado in cantiere con i tacchi a spillo attiro l'attenzione... non perché vado contro il decreto sulla 494, ma perché ho pur sempre una bella caviglia... e mi sogno di poter essere presa sul serio nel dare indicazioni sull'impianto elettrico» il mio pensiero è "se vai in cantiere con i tacchi a spillo, sei un'idiota". Non stiamo parlando di una riunione, dove possiamo discutere sulle regole non scritte di abbigliamento, ma di un posto dove il tacco a spillo non solo è scomodo, ma ancbhe inutile e pericoloso. E provare a scegliere altri esempi?
(però sono d'accordo quando scrive «Del resto in Italia i giornali non fanno giornalismo, fanno mercato»)
| Domande spiazzanti | [y2007_pipponi] |
Su Repubblica cartacea di venerdì, sezione milanese, c'è un intervista al neomaturato Matteo Albini. Domanda: "I commissari esterni sono stati molto severi?" Risposta: "Noi abbiamo avuto professori bravi che però facevano domande spiazzanti. A me hanno chiesto chi c'era in Etiopia prima che arrivasse Mussolini". La domanda "spiazzante" non è stata fatta a uno studente di un istituto tecnico, dove magari non è che storia sia una materia così seguita dagli studenti, ma in un liceo classico. D'altra parte, visto che il giovane lo dice con tutta tranquillità, immagino che per lui fosse assolutamente normale non sapere nulla al riguardo. E poi ci chiediamo quali sono i danni della televisione?
Se questo è il livello di chi esce da un liceo classico...
| Di Pietro e Second Life | [y2007_pipponi] |
Ormai Antonio Di Pietro sembra essersi davvero lanciato su Second Life, come si può vedere dalla "conferenza stampa virtuale" tenuta ieri e che il Corsera ha preso in giro.
Second Life è una di quelle cose che non mi ha mai acchiappato, quindi non saprei nemmeno dire se la conferenza stampa è stata un successo oppure no. Stefano Epifani ha ragione: non solo tra i blog (che non ho letto), ma nemmeno l'articolo del Corsera racconta quali erano i temi trattati, ma si limita a considerazioni di colore e a parlare delle domande del pubblico.
Detto tutto questo, non me la sento comunque di andare contro Tonino. Innanzitutto lui (occhei, i suoi spin doctor) sono riusciti a prendersi il primo posto, con tutto il battage pubblicitario correlato; pubblicità sicuramente positiva rispetto a quella che ci si becca con le piazzate tra colleghi della maggioranza. Poi c'è un altro punto che mi sembra non essere stato considerato a sufficienza. Il politico è virtualmente visibile, ma non è affatto detto che le risposte le scriva lui, o perlomeno le scriva senza nessun controllo altrui. Questo aiuta molto chi è facile alle gaffe, e di per sé non è nemmeno una brutta cosa, perché paradossalmente è contro la spettacolarizzazione della politica. Sì, è buffo dirlo quando si sta parlando di Second Life. E allora?
| Lei sì che è fortunata... | [y2007_pipponi] |
Trafiletto sul Corsera. Incipit: "Brutta avventura per l'atalantino Riccardo Zampagna" (che poi sarebbe un calciatore... si imparano tante cose leggendo i giornali). Si legge che sulla sua Audi SUV - la quintessenza, insomma - ha tamponato una trentenne sul suo motorino: dopo avere scoperto che era ubriaco perso, gli è stata tolta la patente ed è stato denunciato a piede libero. Fin qua, purtroppo, nulla di strano. Ma la chiusa è fenomenale. «Meglio è andata alla donna»: in effetti, in fin dei conti ha solo avuto una prognosi di dieci giorni e poi per lei sarà tutto come prima (beh, forse il motorino no).
Stampatevi quell'articolo: se mai vi sentirete depressi, potrete capire quanto poco ci vuole per essere fortunati.
| Leggi perdute | [y2007_pipponi] |
Leggo da Mantellini che il senatore dei Verdi Mauro Bulgarelli (penso ne abbiate già sentito parlare...) avrebbe presentato un disegno di legge "per introdurre in Italia il fair use". I curiosoni semplici possono andare a leggere l'articolo su Punto Informatico, dove - intendiamoci - si leggono cose intelligenti, tipo la libertà di immagini a bassa risoluzione. I più curiosi possono invece andare a vedere la pagina al Senato dove si dice che il DDL è stato presentato... il 4 aprile, ma non vi è nessuna traccia. Non solo non è stato assegnato ad alcuna commissione, ma non c'è traccia del testo, se non la criptica riga "PENE DETENTIVE (Art.1), PENE PECUNIARIE (Art.1), SOFTWARE (Art.1)" che devo dire non è che ispiri poi così tanta fiducia. Ho cercato in lungo e in largo, ma non sono nemmeno riuscito a trovare il cognome "Bulgarelli" nel resoconto della seduta del 4 aprile.
Ora, immaginando che non è che il testo del DDL non sia disponibile perché sotto copyright, mi chiedo se qualcuno se l'è perso per strada oppure se nel luogo teoricamente deputato a stilare le leggi sia possibile mettere un "segnaposto" e aspettare un centinaio di giorni prima di riempire lo spazio vuoto, in modo da fare le cose con la maggiore abilità possibile. No, non rispondetemi, non credo di volere sapere la risposta :-(
| la deficienza va in appello | [y2007_pipponi] |
Sembrava troppo facile che la storia della professoressa che aveva fatto scrivere per cento volte a un proprio allievo "sono un deficiente" finisse con l'assoluzione in primo grado. Il pm Ambrogio Cartosio ha infatti immediatamente impugnato la sentenza, con un ricorso di ben trentasette pagine dove a quanto pare riesce anche a citare la Convenzione di Ginevra (scrivere cento volte quella frase è indubbiamente un trattamento degradante, tanto che ricordo che il ragazzo non è mai riuscito a scrivere "deficiente" con due i) ma soprattutto che «Il sistema adottato è consistito nel costringerlo a insultarsi e rendere pubblica la propria autocritica: un metodo da rivoluzione culturale cinese del 1966». Onestamente credevo che nella Rivoluzione Culturale l'autocritica fosse giusto la cosa meno preoccupante, ma è ovvio che io sono uno sporco revisionista.
Preso atto di tutto ciò, mi resta un dubbio. Ma quale sarebbe stata, secondo questo pubblico ministero, la punizione giusta per il ragazzo? Ammesso naturalmente che dire al suo compagno di classe preadolescente "tu non puoi entrare nei bagni dei maschi perché sei gay" sia da lui considerato un provvedimento da sanzionare, e non una dimostrazione di "essere macchio"... Magari nelle trentasette pagine c'è anche spiegato tutto, ma purtroppo non ho accesso al documento.
| Summorum Pontificorum: analisi politica | [y2007_pipponi] |
Come implicitamente promesso, ora che il motu proprio papale è stato pubblicato posso fare qualche considerazione in più. Anche se il Corsera lo mette tra le cronache e Rep.it negli esteri (fine suggerimento sul fatto che il Vaticano è fuori dall'Italia... ma le messe si dicono anche nel nostro territorio, a ben vedere), io ritengo che in realtà il documento sia strettamente politico, e quindi ne parlo nella categoria acconcia del mio blog.
Premessa: paradossalmente, il numero di fedeli che volevano la restaurazione a pieno titolo della messa secondo il rito tridentino è scarsissimo: dicono sui 300mila, una goccia nel mare del cattolicesimo. Però parlano a voce molto alta: ho appena fatto una googlata su "Novus Ordo Missae" + "introduzione" e mi sono arrivati praticamente solo risultati di siti definentesi cattolici che dicono che è stato una rovina. Questo, giusto per fare notare come la gente tenda a credere alle cose che sono dette a voce più alta :-) Ma veniamo al testo.
Dopo una lunga introduzione storica, Ratzinger spiega (art.1) che il messale nuovo e quello tridentino (nella versione del 1962 di papa Giovanni) sono due usi diversi dello stesso rito, e che il rito tridentino non è mai stato abrogato. Fondamentalmente quest'ultima affermazione è vera, ho controllato la Costituzione Apostolica Missale Romanum che parla di "revisione" del rito romano. Capisco anche la logica dietro il pensiero del papa: costringere i famosi trecentomila ad accettare che il rito ordinario è quello usuale, e non rompere più di tanto. Peccato che in questo modo pecchi di relativismo :-) e lasci aperta la porta a chi dirà "perché il rito del 1962 sì e quello del 1570 no? non sono sempre revisioni? E perché non un rito del 1000, o dell'800, o del 100 se mai riuscissimo a trovarne uno?" Non mi sembra una grande idea.
Che un prete, se dice messa da solo, possa usare un qualunque messale è di per sé irrilevante, se non di nuovo una mossa politica per dire "sì, siete comunque delle mie pecorelle". Che in una parrocchia ci possa essere una sola messa festiva "tridentina" (art. 5.2) fa quasi ridere vista la scarsezza dei preti; fa meno ridere il fatto che nella versione ufficiale italiana non si capisca un tubo, e sia dovuto andare a leggermi quella originale latina per avere un senso.
L'articolo 6, in cui si afferma che le letture possono essere fatte nella lingua locale, personalmente mi giunge stranissimo. Tecnicamente la cosa ha un senso: i fautori del messale tridentino non ce l'hanno con il Novus Ordo Missae solo perché è nelle lingue locali, ma soprattutto per tutta una serie di ragioni teologiche come il fatto che la messa sia un'espiazione dei peccati del popolo, e soprattutto che è una questione tra il prete e Dio, con il popolo che fa solo da cornice. Considerando che tanto chi va a sentire una messa tridentina probabilmente non è così interessato a sentire quello che viene detto, non capisco la logica dietro... chiederò lumi allo Spirito Santo :-)
L'articolo 10, quello delle "parrocchie personali", mi sa tanto che non sia stato capito dai commentatori sui quotidiani. Ho dato un'occhiata al codice di diritto canonico, canone 518, e ho scoperto che è quello che capita banalmente anche oggi quando fanno le messe per gli ucraini a Milano: così ad occhio mi sembrerebbe addirittura più logico che costringere il parroco a far dire la messa, minacciando altrimenti di ricorrere al vescovo (vedi art.7).
Insomma, posso capire le buone intenzioni di Benedetto XVI, ma mi pare che la soluzione scelta non sia affatto la migliore, e forse sarebbe stato meglio restare alla vecchia concessione woytiliana.
Un'ultima richiesta ai latinisti che passassero di qua e fossero arrivati fino in fondo: a me pare che la chiosa finale della versione italiana del motu proprio, "nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario", sia l'esatto contrario dell'ablativo assoluto originale "contrariis quibuslibet rebus non obstantibus". Però il mio latino è parecchio arrugginito. Qualcuno può confermare o smentire?
| Toh, si sono persi i soldi! | [y2007_pipponi] |
Repubblica ci fa sapere che il rapporto deficit-Pil nel primo trimestre 2007 è stato del 6.1%. Sarà anche vero che i dati sono "grezzi", ma nei primi tre mesi dell'anno scorso, in piene spese di campagna elettorale, il deficit era stato del 5.9%. Cosa può essere successo? Beh:
- sono aumentati di due miliardi gli interessi sul debito. Però questo equivale solamente allo 0.6% del Pil.
- le uscite correnti sono aumentate del 3.8%, contro un aumento delle entrate correnti solo del 2.9%. Insomma, altro che contenimento della spesa!
Resta poi l'altra ipotesi più cattiva, corroborata dal fatto che della cosa ne parla anche La Stampa ma non il Corsera: Padoa Schioppa abbia spostato apposta un po' di entrate al secondo trimestre, in modo da poter dire "bambole, non c'è più l'euro". Non che questa possa essere l'unica risposta, ma non mi stupirei più di tanto se fosse una delle risposte.
| Chi vincerà in Telecom | [y2007_pipponi] |
Stefano Quintarelli segnala questo articolo del Financial Times sui giochi di potere per il posto di amministratore delegato in Telecom. Sapevo che Pistorio non era voluto, ed era stato messo là giusto per tranquillizzare il mercato (non che ci siano riusciti). Quello che non sapevo è che Galateri, l'attuale papabile fortemente voluto da Mediobanca, in realtà viene indicato semplicemente perché Geronzi non lo vuole tra i piedi nell'istituto di credito... arrivando al paradosso che un uomo Fiat venga osteggiato da SanpaoloIntesa perché ovviamente l'altra grande banca italiana non può accettare che Mediobanca sia più importante di loro. Insomma, le solite beghe all'italiana dove i britannici si divertono a rigirare il coltello nella piaga, come alla fine quando affermano che un tandem Pistorio-Bernabé sarebbe forte... nonostante ai tempi il manager perse la battaglia con Colaninno "per i suoi errori tattici". Beh, non hanno nemmeno loro il coraggio di prendere le difese di Buora e Ruggiero :-)
| Codice della strada e telefonini | [y2007_pipponi] |
A quanto pare, stanno emendando, o hanno emendato, o qualunque tempo verbale sia da utilizzare quando si parla del nostro parlamento, il Codice della strada. Una delle idee è che invece che togliere punti alla patente di chi guida telefonando, la patente viene sospesa direttamente per un mese. Sarà.
Mercoledì ho fatto uno di quei sondaggi "senza alcuna pretesa di scientificità", come scrivono sempre i giornali online. Stavo girando a piedi senza fretta in una zona dove nemmeno le automobili possono andare veloce, e ho osservato gli abitacoli. Diciamo che un 15% dei guidatori - che detto così può non sembrare tanto, ma sono uno su sei - aveva il telefonino in mano. Direi che c'è una lunga strada da fare.
Però ci sono anche delle buone notizie: tutti quelli che ho visto avevano le cinture di sicurezza allacciate. Lo so che scendendo al centro-sud la percentuale almeno fino a un paio d'anni fa si abbassava e di molto, però il trend sembra positivo. Magari intorno al 2015 non vedremo nemmeno troppi telefonini!
| omofobia e deficienza | [y2007_pipponi] |
Con una velocità assolutamente incredibile visti i tempi medi della giustizia italiana, la professoressa palermitana che aveva fatto scrivere per cento volte a un suo allievo la frase "sono un deficiente" è stata assolta.
Per chi si fosse perso la storia, l'anno scorso il ragazzo aveva detto a un suo compagno di classe che stava entrando in bagno "tu non puoi entrare qua, sei un gay". Più o meno l'opposto di quanto la Gardini fece a Luxuria in parlamento qualche mese dopo. Il padre del ragazzo, non è dato sapere se più arrabbiato perché il suo povero pargolo era stato costretto a prendere in mano carta e penna oppure perché non riusciva a capire il motivo di una simile punizione, sporse subito denuncia, e ancora grazie che si sia limitato alle vie legali. Il pubblico ministero Ambrogio Cartosio aveva poi chiesto per la professoressa due mesi di carcere per "abuso di mezzi di correzione". Non so: a me tutto questo fa pensare che il ragazzo punito aveva ovviamente dei "modelli" - si fa per dire - dai quali non poteva certo tirare fuori null'altro, e questo non so se sia più triste o più pericoloso. Mi chiedo solo se perlomeno - dopo avere scritto per cento volte "deficente" senza la i - almeno un po' più di ortografia l'abbia imparata.
Aggiornamento: (9 luglio) Leggi le motivazioni del ricorso in appello del PM.
| Monza città contro la pace? | [y2007_pipponi] |
Dal 2002 al 2007, per una stranissima congiunzione astrale, la città di Monza è stata governata da una coalizione di centrosinistra, che aveva pensato bene di mettere sotto il cartello stradale che indica l'inizio della città un altro cartello con la scritta "CITTÀ PER LA PACE". Occhei, per me sono soldi sprecati.
Un mese fa, come è nell'ordine naturale delle cose, Monza è tornata al centrodestra. Nell'attesa di modificare le passate delibere e permettere a Paolo B. di costruire tantissime bellissime case alla Cascinazza, il nuovo sindaco 3M (Marco Maria Mariani) ha già pensato a un'azione incisiva: togliere quei cartelli. Insomma, come sprecare ancora altri soldi...
La cosa più strana di tutto questo è che 3M, così come l'assessore alla Viabilità (e sicurezza...) Massimiliano Romeo, sono entrambi leghisti. Dai tempi di Sarajevo ne è passata di acqua sotto i ponti - quelli rimasti, si intende!
| Esenzioni ICI: UE contro Italia | [y2007_pipponi] |
Ricordate la storia delle esenzioni ICI per la chiesa? ne parlavo un paio di anni fa qui e qui. A quanto si legge su Rep.it, l'Unione Europea sta aprendo una procedura di infrazione contro l'Italia perché l'esenzione ICI alla chiesa cattolica - non solo agli edifici di culto ma anche a quelli "non esclusivamente commerciali", che ovviamente significa praticamente tutti gli edifici - è contro la concorrenza. Già che ci sono, hanno anche chiesto a Prodi di fare l'elenco di tutti i favori fiscali.
Come appunto avevo scritto due anni fa, sarebbe bastato lasciare l'interpretazione più naturale (gli edifici solo di culto, ma di tutti i culti, restano esenti dall'ICI) e non ci sarebbero stati problemi: ma sarebbe forse stato troppo facile.
| Disinformazija | [y2007_pipponi] |
Repubblica annuncia con fanfara la relazione di Giuseppe Grechi, che afferma che le trascrizioni delle intercettazioni a D'Alema, Fassino e Latorre (degli italoforzuti non si sa, ma tanto si sono già dimenticati tutti di Luigi Grillo & co) erano arrivate ai giornalisti ben prima che la Forleo le rendesse consultabili "senza uso di dispositivi elettronici".
Prima che tutti salgano su a urlare contro questi cattivoni che hanno rubato le intercettazioni, vorrei far notare che non è un caso che l'articolone sia in prima pagina di rep.it, mentre La Stampa e il Corsera no (beh, in realtà ce l'ha anche il Messaggero). In questo modo, infatti, si cerca di far passare il concetto "le trascrizioni delle intercettazioni sono fuorilegge, quindi non contano nulla". È vero che dal punto di vista della legge non hanno rilevanza penale, ma è anche vero che cercare di coprirle in questo modo è ancora meno bello.
| Cosa non si farebbe per un link in più | [y2007_pipponi] |
Le classifiche dei "più bravi" blog italiani si sprecano. Dopo la capostipite BlogItalia (che però recupera semplicemente i dati di Technorati) e BlogBabel, ho scoperto che ce n'è anche un'altra: quella di Wikio, che usa i valori di Technorati più un algoritmo a feedback "più sei linkato dai grandi, più sei grande anche tu".
Il punto è che, come un qualunque scalcinato sociologo potrebbe spiegarvi, l'esistenza stessa di una classifica fa partire la "voglia di scalata", che ultimamente si sta estrinsecando nella frase "mettimi un link, e io ti regalo qualcosa". Un paio di settimane fa c'era uno (tale Dema) che regalava delle Crocs, che se non ho capito male sono delle scarpe in plastica assolutamente modaiole; in questi giorni un altro (tal Geekissimo) ha messo su un concorso "tra tutti quelli che mi linkano, estrarrò un Nokia N95". D'altra parte, i concorsi sono una mania nemmeno solo italiana, perché mai un bloggher dovrebbe esserne esente?
(no, niente link ai signori. Tanta grazia che vi ho messo i nomi, se siete curiosi potete farvi la vostra ricerchina. La policy qui è ferrea: linko solo quello che mi interessa)
L'unica curiosità che mi resta è se questa gente intende guadagnarci solo in gloria o anche in proventi pubblicitari via Google AdSense o altro; ma confesso che è una curiosità molto platonica.
(ps: per un diverso approccio all'identico concetto, suggerisco PaulTheWineGuy)
| Rahmatullah liberato? | [y2007_pipponi] |
A quanto sembra, è stato liberato Rahmatullah Hanefi, l'operatore afghano di Emergency che era stato imprigionato subito dopo la liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Sono contento
almeno per lui, anche se Sayed e Ajmal non torneranno comunque in vita.
Mi chiedo però che cosa sia esattamente successo. Tutta questa parte dell'affaire Mastrogiacomo è stata una partita a scacchi tra vari attori: il governo afghano, quello italiano ed Emergency, più non so chi altri. Non c'è ovviamente nessuna ragione per liberare Rahmatullah oggi e non il mese scorso o tra due mesi. Potrebbe darsi che stia molto male e non vogliano farne un martire; può darsi che si siano accorti che senza i medici di Emergency non riescano a fare andare avanti gli ospedali; può persino darsi che effettivamente Prodi abbia fatto qualcosa di utile (sperando che poi non finiamo per perderci noi) per portare alla sua liberazione. Credo però che non lo sapremo mai.
| liberalizzazioni per finta | [y2007_pipponi] |
La Camera ha approvato il terzo decreto Bersani sulle liberalizzazioni. In attesa del voto del Senato, si può vedere come l'elefante abbia partorito un topolino, e anche rachitico. L'esempio quintessenziale è che il PRA resterà in vita, data la sua enorme utilità nell'operare in regime di concorrenza con la Motorizzazione Civile. Al momento resiste la norma che permetterebbe ai supermercati che stipendiano un farmacista di vendere i medicinali in fascia C (quelli che tanto si pagano tutti), ma la Turco ha già detto ai proprietari di farmacie di non preoccuparsi, che tanto in Senato la norma verrà stralciata.
Tra quanto rimasto nella conversione del decreto, non si trova nemmeno la norma che permetteva di fare uno sconto superiore al 20% per l'acquisto di libri anche entro i due anni dalla loro pubblicazione. La cosa strana è che il governo era d'accordo sulla norma, ma è andato sotto per un emendamento dell'opposizione (ma come? a destra non sono liberisti?). Ma a dire il vero anch'io non apprezzavo questo tipo di politica di sconti. Perché parliamoci chiaro: chi avrebbe potuto fare sconti maggiori sarebbero stati gli ipermercati, che hanno un potere d'acquisto maggiore e possono permettersi di non guadagnare più di tanto su quello che per loro è un business secondario. Però in questo modo i titoli a prezzo scontato sarebbero stati i soliti noti: qualche bestseller e la peggio robaccia commerciale. E intanto i librai sarebbero stati ancora più strozzati. E le librerie online, qualcuno mi dirà? se vogliono dimostrare di essere convenienti potrebbero anche tagliare i costi di spedizione :-)
| Si lamenta pure | [y2007_pipponi] |
Recupero da OneMoreBlog questa notizia apparsa sul Corsera (immagino cartaceo, visto che non sono riuscito a trovarla in rete).
L'"onorevole" Gustavo Selva, dovendo andare ieri a La7 per fare il commentatore durante la diretta del corteo anti-Bush, si è trovato bloccato in piazza del Parlamento. Che ha fatto allora? Dicendo «Solo una piccola bugia... un trucco da vecchio giornalista» (virgolettato), ha detto di sentirsi male. Un'ambulanza è arrivata, l'ha portato al più vicino ospedale dove gli hanno messo una flebo, al che ha nuovamente strepitato chiedendo di essere portato dal suo cardiologo... in via Nogaro, cioè agli studi televisivi.
Detto questo, ha ancora avuto il coraggio di lamentarsi che l'ambulanza era arrivata solo dopo 35 minuti e quindi si sarebbe lamentato col capo della polizia e col prefetto, visto che «uno può anche morire».
Ribadisco: poi c'è gente che se la prende per i gelati alla buvette.
Aggiornamento: Ne parla Repubblica.
Aggiornamento 2: (11 giugno) Per completezza (grazie ad Halley Fire) aggiungo il link alla versione riveduta da Selva su Il Giornale e il video della sua versione originale, da cui si evince perlomeno che non è stato lui a parlare del "trucco da vecchio giornalista", ma il giornalista de La7 - altro bel tomo, insomma; ma comunque Selva ribadisce più volte che non ha avuto nessun malore.
| La moglie di Cesare e i sospetti | [y2007_pipponi] |
A quanto pare il politicume italiano ce l'ha fatta anche questa volta. Il gip Clementina Forleo ha fatto retromarcia, e ha detto che sì, le intercettazioni bipartisan - tre Ds, tre forzisti - relative al caso Unipol saranno disponibili agli avvocati, ma questi non potranno farsene delle copie né ufficialmente né ufficiosamente, e avranno tre giorni di tempo per visionarle. D'altra parte, fa notare, quelli sono atti giudiziari di cui è vietata la pubblicazione.
Già mi vedo gli avvocati di una certa età che stanno lanciandosi in una full immersion per ritornare ai bei tempi della scuola quando imparavano a memoria le poesie, e intanto dire ai giovani colleghi "visto, che esercitarsi serviva?". Ma a parte gli scherzi, la vicenda rende davvero tristi. I parlamentari non sono "persone qualunque". Li paghiamo (tanto) per fare un certo lavoro che tocca tutti noi, e a questo punto pretendo che siano al di sopra di ogni sospetto. I dati raccolti non hanno rilevanza penale? Meglio. Non mi pare poi che svelino dati sensibili, nel qual caso avrei potuto cambiare la mia idea. E poi, diciamocela tutta: se vengono rese pubbliche tutte le intercettazioni, è impossibile estrapolarne delle frasi che fuori contesto dicono tutt'altro, il che dovrebbe andare solamente a loro favore...
Peccato che invece la ggente si metta a parlare dei gelati alla buvette.
| I gelati sono buoni | [y2007_pipponi] |
Posso levarmi fuori dal coro e dire che non riesco a capire tutta la cagnara che è stata piantata sulla richiesta di Rocco Buttiglione (e di una ignota senatrice prodiana) perché la buvette al Senato abbia anche i gelati? Insomma, ci sono tanti motivi per avercela contro il giurisprudente filosofo, ma non vedo perché non possa chiedere che vengano introdotti i gelati. Non stiamo mica parlando di chissà quale leccornia esotica, e posso garantire che ai bei tempi in cui avevamo la mensa autogestita in Cselt è capitato più volte che qualcuno chiedesse l'introduzione di alcuni piatti. Sarò troppo malizioso a pensare che certe notizie siano pubblicate ad arte per evitare che si parli delle cose serie?
| Sgarbi e il Quarto Stato | [y2007_pipponi] |
Ieri, su Repubblica cartacea edizione milanese, c'era tutta una pagina dedicata al nostro assessore alla cultura Vittorio Sgarbi che ha deciso che di tutta fretta (se devono farlo entro fine mese...) il quadro di Pellizza da Volpedo Il Quarto Stato debba essere traslocato da Palazzo Belgioioso, dove sta nel museo dell'Ottocento, e ricollocato a Palazzo Reale nella sala delle Cariatidi, incurante del fatto che ad esempio dovranno buttare giù una porta per spostarlo. Due le motivazioni addotte: "Il quadro non è il compimento dell'arte ottocentesca, ma l'inizio di quella del Novecento", e "A Palazzo Belgioioso non se lo fila nessuno". Sulla prima affermazione si può discutere finché si vuole - anche se checché ne dica Sgarbi lo stile di pittura è ancora del XIX secolo - ma sulla seconda vorrei fare notare che il problema magari è del comune di Milano che non è capace a spiegare alla gente quali sono i suoi tesori, e non certo del povero autoctono o turista che capita in città.
E poi comunque io me l'ero filato.
| Una (ennesima) brutta storia italiana | [y2007_pipponi] |
Non ho scritto nulla sulla vicenda Visco-Speciale (ma come fa uno ad avere un cognome simile?) perché non sono ancora riuscito a farmi un'idea, il che tra l'altro è preoccupante perché significa che ci sono troppe cose oscure. Intendiamoci: posso tranquillamente farmi un'idea sbagliata, non è che sto affermando la mia infallibilità :-). Però qua brancolo nel buio.
Repubblica sta facendo quadrato intorno a Visco, basti pensare che il titolo di sabato scorso era "Rimosso Speciale" e solo nell'occhiello si accennava alla delega alla GdF che il viceministro aveva rimesso nelle mani del governo. Anche oggi si trovano due articoli della task force Bonini-D'Avanzo che si mettono a raccontare di come Tremonti avesse cambiato tutti i vertici della Finanza, come se la cosa servisse a benedire la richiesta di Visco di spostare gli alti ufficiali. Più interessante il fatto, raccontato un paio di giorni fa, secondo cui Speciale l'anno scorso avrebbe fatto una regolare rotazione di tutti gli alti comandi - rotazione usuale per evitare che qualcuno rimanga troppo a lungo nello stesso luogo e rischi di non essere attendibile - tranne che per i quattro "milanesi" di cui Visco chiese lo spostamento. Ed è ancora più interessante notare come la richiesta sia dell'anno scorso, e sia spuntata fuori solamente in questi giorni.
A questo punto, potrebbe anche essere vero che Visco non abbia chiesto l'avvicendamento perché i finanzieri stavano indagando troppo a fondo sull'affaire Unipol, ma per altre ragioni, che possono andare dal timore che si stesse creando un centro di potere alternativo a chissà cosa'altro. La mia sensazione è che Unipol comunque c'entri qualcosa, anche se non è stato il motivo fondamentale. Ma sicuramente il viceministro ha commesso un errore politico enorme nel non fare la richiesta apertis verbis, ma così in segreto - ah: anche nella lettera in cui rimetteva la delega, Visco non ha affatto negato di avere fatto la richiesta. Gli errori politici si pagano politicamente, e Visco avrebbe dovuto dimettersi. Poi, fatto questo, il governo aveva non solo il diritto ma anche il dovere di rimuovere Speciale, perché un militare non può e non deve rifiutarsi di eseguire un ordine amministrativo: ma quello sarebbe stato appunto il secondo momento.
Tutto il resto sono macchiette, da Di Pietro che trova subito il nuovo motivo per prendersela con Mastella a Cossiga che afferma "sono amico di Visco e sono amico di Speciale". Una banana per i signori.
| Il mistero del Giornale | [y2007_pipponi] |
Ieri sera, i gemelli rep.it e Corsera hanno pubblicato in parallelo una notizia bomba: oggi Il Giornale non sarebbe stato in edicola. Non so se vi rendete conto dell'enormità della cosa. Il quotidiano della famiglia Berlusconi (come del resto Libero) non sciopera. È superiore a quisquilie tipo il rinnovo del contratto per i giornalisti scaduto da qualche anno. Chi ci lavora sa che ha una missione da compiere, e nulla lo può fermare. Beh, quasi nulla. La pietra dello scandalo è stata la decisione unilaterale di allegare al quotidiano il foglio settimanale il Giornale della Libertà, espressione dei circoli di Forza Italia guidati da Michela Vittoria Brambilla.
Per il vostro sollazzo, cito il comunicato dei giornalisti: «Il Giornale della libertà è organo dichiarato di un movimento politico. La decisione di allegarlo al nostro quotidiano è stata presa senza rispettare i tempi stabiliti dal contratto nazionale, e contrasta con l'autonomia e la dignità professionale che questa redazione ha conquistato in anni di lavoro.» Questa è la risposta del direttore Maurizio Belpietro: l'autonomia non è a rischio perché «è stata conquistata in tanti anni».
Ma naturalmente non poteva capitare un simile sconvolgimento, e oggi Il Giornale è regolarmente in edicola, per la serie "abbiamo scherzato". Ma la cosa più strana è che sono andato a vedere la homepage del quotidiano, e non ho trovato traccia della querelle di ieri. I panni sporchi si buttano nell'inceneritore, insomma.
| ve l'avevo detto | [y2007_pipponi] |
I ciclisti (beh, gli ex ciclisti) cominciano a parlare. Ieri è arrivata la confessione di Erik Zabel; oggi Bjarne Rijs rivela che durante il Tour de France da lui vinto nel 1996 fece uso di eritropoietina, la famosa Epo. Non ricordo se ai tempi era tra le sostanze vietate, anche se immagino di sì; e sono certo che allora non fosse possibile riconoscerla nelle analisi antidoping. D'altra parte, quando un paio di settimane fa avevo commentato la confessione di Ivan Basso non era un caso che l'avessi citato: certe cose sono chiare a chiunque segua un minimo il ciclismo. Basta saperlo...
| la pillola anticiclo | [y2007_pipponi] |
Se non sbaglio, è una cosa di cui si parlava da decenni: almeno mi ricordo di avere visto da qualche parte un pamphlet "quello che gli uomini non vogliono dirvi", che spiegava come se una donna avesse preso la pillola in continuazione, senza quindi saltare una settimana al mese, non avrebbe avuto le mestruazioni.
Ora che questa "pillola continuativa" sembra che venga commercializzata sul serio, mi trovo Zucconi che scrive che la cosa non s'ha da fare, e soprattutto che ci sono delle femministe che lo dicono. Premesso che ovviamente ho dei problemi a potere dare un giudizio al riguardo, posso solo notare che una pillola da prendere tutti i giorni incrementa il suo consumo del 33% (per la gioia della casa farmaceutica che la produce), e che Zucconi, come del resto io, quella pillola non la prendiamo mica; ma almeno io non vado a cercare col lanternino le reazioni contrarie :-)
| quod est paedophilia? | [y2007_pipponi] |
Marco d'Itri mi ha fatto notare un effetto del decreto Gentiloni antipedofilia, che impone ai provider di oscurare i siti pedofili. Intento sicuramente mosso dalle migliori intenzioni, ci mancherebbe altro. Poi però capita che venga bloccato un sito come www.escortforum.com, che a quanto pare (perché tra l'altro, nell'infinita saggezza dei nostri governanti, la versione per l'Italia www.escortforum.it è ancora tranquillamente raggiungibile) presenta sì signorine molto disinibite che - dietro pagamento del giusto guiderdone più equa commissione - sono a disposizione del ricco maschietto in cerca di qualcuno che per una sera comprenda i loro problemi; ma le signorine in questione si direbbero assolutamente maggiorenni.
Tra l'altro, a quanto pare, la lista dei siti pedofili, a differenza di quella dei cattivoni che non pagano il pizz... ehm, la tassa relativa, all'AAMS, è segreta, e quindi non si riesce nemmeno ad avere notizie ufficiali su questa censura. Ho come il sospetto che qualcuno stia partendo dal principio che tanto nessuno dei mass media importanti avrà il coraggio di sembrare un "amico del pedofilo" segnalando la cosa: il che significa che dovrete accontentarvi di quel criptovolterriano del sottoscritto, e di chi farà passaparola.
| Sesso, Santoro e Vaticano | [y2007_pipponi] |
Non ho ben capito perché mai ci sia tutto questo cancan sul video della BBC "Sex, Crimes and Vatican", sui preti pedofili e sul modo in cui il Vaticano avrebbe messo le cose a tacere. Sarà che la voce di wikipedia sulla Crimen Sollicitationis risale all'ottobre scorso, e quindi per me la cosa non è una novità - ma si sa, le parole senza le immagini non dicono nulla al giorno d'oggi; sarà che non troverei nulla di strano nell'avere una trasmissione in cui si espone una tesi (quella del documentario) e si invita qualche esponente della Congregazione per la dottrina della fede ad esporre la sua versione dei fatti; ma ribadisco che i 20000 euro per il documentario potrebbero cacciarli fuori senza problemi.
Restano però un paio di cosette da dire. Mi fanno ridere i blog che scrivono "ma dov'è il problema, visto che il video è in rete, mostrando così di non riuscire ad accorgersi della differenza tra qualche migliaio di persone che lo scaricano sulla rete e qualche milione che lo vede in tv: classico esempio di onfaloscopia acuta. Inoltre, bisogna comunque ricordare che a Santoro della cosa non gliene può fregare di meno: solo che vuole farsi tanti ascolti, senza che nessuno lo contraddica (ragazzi, farmi trovare d'accordo con Clementone è dura!)
Aggiornamento: il Corsera ha modificato l'articolo, riportando l'affermazione che Santoro non ha querelato Mastella perché ha reso noto il compenso per Annozero, ma perché le cifre da lui riportate sarebbero false.
Aggiornamento 2: (28 maggio) Il video è stato tolto da YouTube (immagino per opera della Rai che si è comprata i diritti per l'Italia), ma per chi riesce a sopravvivere senza sottotitoli c'è sempre la versione originale sul sito BBC.
| Stupidi blocchi | [y2007_pipponi] |
Ho un vecchio CD (datato 1999) con il DELI (Dizionario Etimologico della Lingua Italiana) della Zanichelli. Stamattina volevo usarlo: l'ho messo nel lettore CD, ho lanciato ZAN32.EXE (l'ho detto che il CD è vecchio... c'è anche la versione a 16 bit dell'eseguibile) e mi ha spernacchiato un "no disk inserted".
In uno dei miei rari momenti di intelligenza, ho provato ad andare a vedere sul sito della Zanichelli, e ho trovato una nuova versione di ZAN32.exe che effettivamente funziona. Resta però il fatto che il CD deve stare dentro il lettore per potere usare il programma... come se fosse una protezione anticopia di quelle assolutamente non craccabili. Misteri del marketing.
(per chi avesse il mio stesso problema: bisogna andare qua)
| 7^3*17*29*65921*769176593 | [y2007_pipponi] |
Seguendo Massimo Morelli, anche io mi sono preso un numero tutto per me da Freedom to Tinker. È stato difficile, perché c'è molta ressa e continuava a darmi timeout, ma alla fine ce l'ho fatta. Già che c'ero, l'ho anche fattorizzato: devo dire che il fattore 7 al cubo gli dà un tocco di classe che manca al numero di Momo. Ora vi vieto di usarlo, se non dopo avermi pagato una royalty di un centesimo per ciascun suo uso.
Il tutto sembra assolutamente idiota, e probabilmente lo è. Peccato che sia quello che stanno facendo i produttori di HD-DVD, che cercano di "dimostrare" come il numero a 128 bit che crittografa il contenuto di svariati film sia protetto dal famigerato DMCA (Digital Millennium Copyright Act). Ma ci sono idiozie ancora peggiori: infatti non viene messo sotto copyright il numero - sarebbe difficile persino per gli americani - ma viene detto che è un "copyright circumvention device", un dispositivo per fregare il copyright. Visto che una qualunque cosa che cerchi di fregare il copyright è illegale, ne deriva che ho il diritto di impedirvi di usare il numero stesso, la sua fattorizzazione come ho messo qua nel titolo di questa notiziola, ma anche il disegnino qua sopra! Vedi anche Good Math, Bad Math che spiega le cose dal punto di vista più matematico.
Contattatemi pure per chiedermi come mandarmi i soldi per l'uso del mio numero...
| Ivan Basso | [y2007_pipponi] |
È stata la notizia-bomba di ieri (tranne che su Radiopop, che è sempre refrattaria allo sport a meno che non ci sia qualche conduttore interista): Ivan Basso ha confessato il suo coinvolgimento nel doping, come sembrava trapelare dalla Operacion Puerto. Nella blogosfera abbiamo gli affranti ma fedeli perinde ac cadaver, e i "lo sapevamo"; generalmente la stampa segue un profilo relativamente amichevole (vedi Repubblica, La Stampa; controcorrente il Corsera).
Che ne penso io? Beh, innanzitutto riprendo quanto scrissi l'anno scorso, quando fu escluso a priori dal Tour de France, e ancora tre anni fa, alla notizia della morte di Pantani. Da un lato, sono certo che nel ciclismo tutti sono chi più chi meno dopati: una classica forse la si può fare, ma una corsa a tappe di tre settimane con giornate dove si fanno oltre 200 kilometri e altre in cui si va su e giù per le montagne non può essere fatta alle medie degli ultimi anni, né è credibile che Savoldelli - che vinse il giro d'Italia l'anno in cui Pantani fu fermato a Madonna di Campiglio - avesse "naturalmente" 49.9 di ematocrito dopo due settimane di corsa. Non parliamo di Gilberto Simoni, che trovato positivo per due volte alla cocaina spiegò che gli era stata fatta un'iniezione di novocaina dal dentista e poi... aveva bevuto un tè alla coca. E vogliamo ricordare come Coppi non aveva problemi, in tempi meno sofisticati di oggi, ad affermare che si prendeva "la bomba" (le anfetamine, unite a pacchi di anfetamine)?. D'altra parte, l'esplosione di Basso da buon ciclista a campione è casualmente avvenuta quando è finito nella squadra guidata da Rijs... il che per gli addetti ai lavori qualcosa significa.
Ma è anche vero che il ciclismo è forse lo sport più ipocrita che ci sia, visto che fa queste campagne moralizzatrici prima che ci sia non dico una condanna definitiva ma almeno un pronunciamento ufficiale anche se iniziale, e soprattutto le fa in maniera molto mirata: Lance Armstrong non è stato toccato se non dopo che si è ritirato dall'agonismo. A volte mi chiedo se non sarebbe meglio legalizzare un po' di roba, e ottenere un compromesso decente.
Una battuta finale: quando ho visto il titolo di quest'Ansa ("Chiappucci: Basso mal consigliato") devo dire che il mio primo pensiero è stato "Per il Diablo, Ivan non avrebbe dovuto confessare" :-) Ricordo che Chiappucci è stato il primo ciclista ad essere stato fermato per ematocrito troppo alto, non appena fu stabilita la norma...
| Dilbert e la posta elettronica | [y2007_pipponi] |
Questa settimana Scott Adams ha deciso di fare la sua campagna contro i malvezzi (mannaggia, "misuso" non è una parola italiana!) legati all'uso della posta elettronica. Ovviamente lo fa con le strisce di Dilbert: qui (avete un mese per vederla, prima che la blocchino...) c'è la prima puntata della serie, che presumibilmente dovrebbe andare avanti per la tua settimana.
Mentre sono generalmente d'accordo che avere un po' di contesto quando arriva una risposta è utile (anche se non indispensabile... basta che uno si tenga la vecchia posta, cosa che io faccio regolarmente, e il contesto lo si recupera).
Peccato che - anche per colpa di programmi come Microsoft Outlook - ormai si stia verificando l'effetto opposto. Quando uno risponde a un messaggio, gli viene messo in coda il testo originale; visto che toglierlo è fatica, viene inviato. Cosa succede se il destinatario risponde a sua volta? Avete indovinato? avremo due messaggi in coda, e via discorrendo. Mi è capitato che mi abbiano inoltrato dei messaggi di lavoro con una decina di questi passaggi, naturalmente in formato stack e che quindi debbono essere letti dal fondo in su perché abbiano un minimo di senso.
Quando io ero giovane, e la banda era poca, la soluzione era semplice: si tagliava la parte di testo che non interessava più, lasciando il minimo contesto necessario, e si rispondeva sotto il testo originale. In questo modo era comunque facilitato il ricordo di quello di cui si stava parlando, senza però sprecare spazio; peccato che un'operazione del genere richiede uno sfoggio di intelligenza per capire cosa tagliare e cosa no, e quindi ormai è un sistema automaticamente out. Peccato.
| otto per mille e terrorismo | [y2007_pipponi] |
Venerdì scorso ho consegnato il mio modello 730, con qualche problemuccio perché l'applicazione che mi permette di compilarlo online non ha voluto saperne di capire che non stavo facendo una dichiarazione congiunta con la signora "100": ma tanto, come mi disse il signorino del call center, "quello che fa testo è il cartaceo".
Assieme ai fogli del 730 ho coscienziosamente infilato la busta con la destinazione dell'8 per mille e del 5 per mille. Per quest'ultimo non c'è stato un gran problema, vista la mia abitudine nel sovvenzionare Vila Esperança: ma sull'altro ho preso una decisione diversa dal solito. Io sostengo il diritto della gerarchia cattolica a non volere unioni "non benedette", ma non mi piace per nulla il modo con cui sono entrati a gamba tesa sui parlamentari italiani; quindi ho pensato che nel mio piccolo potevo destinare i soldi a qualcun altro (e ovviamente rendere pubblica la cosa, altrimenti che gusto ci sarebbe stato?)
Il problema è stato a chi darli. Allo Stato, no grazie; avevo pensato ai valdesi, ma l'"appello laico" lanciato da Micromega mi ha infastidito esattamente per lo stesso motivo. La scelta alla fine mi è rimasta tra i luterani e gli ebrei, e hanno vinto questi ultimi :-)
Devo aggiungere che dopo avere sentito le polemiche sul "terrorismo mediatico" delle battute di Andrea Rivera al concertone del primo maggio non posso che essere contento della mia scelta. Le battute possono non essere apprezzate, e le si possono assolutamente stigmatizzare - ci mancherebbe ancora il caso che si vietasse di esprimere un giudizio. Però, vivaddio, "terrorismo"? Rivera ha forse incitato a bruciare san Pietro? Mettersi a parlare di terrorismo per quelle frasi è davvero roba da far ridere i polli... quasi più satirico di chi (il segretario confederale CISL) ha commentato "il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica".
Ciò detto, come sempre Leonardo l'ha detto meglio.
| Amore di marito | [y2007_pipponi] |
Ieri sul Corsera Gianantonio Stella ha racconticchiato di come l'anno scorso Gianmarco Moratti abbia speso più di sei milioni di euro per la campagna elettorale di sua moglie, donna Letizia Brichetto Arnaboldi appunto in Moratti, attuale sindaca di Milano. I soldi sono stati spesi molto bene, direi, visto che lo scarto con cui ha vinto le elezioni non è che sia stato così alto. E sicuramente Stella ha ragione quando fa notare che «se suo fratello Massimo aveva speso 19 milioni e mezzo di euro per un ronzino come Javier Farinós (Farinós!) e altri 21 per un brocco come Sergio Conceição (Conceição!), non era forse libero, lui, di puntare su una bella puledra purosangue sulla ruota di San Siro?». Resta però una punta di tristezza nel notare che oggi come oggi è ben difficile essere eletti se non si ha una barca di soldi, il che significa che poi devi trovare il modo di tirare fuori ancora più soldi durante il tuo mandato. E poi scoprire che le deduzioni per le "erogazioni liberali ai partiti" possono arrivare ai 103.300 euro, contro i 2065 massimi di deduzione per i versamenti alle Onlus fa ancora più arrabbiare: anche se nell'articolo Stella ha un po' ciurlato nel manico, perché il risparmio fiscale relativo di Moratti è stato di meno del 2%.
| Carabinieri | [y2007_pipponi] |
Ieri siamo andati a Usseglio a trovare la mia mamma (tempo così così, per i curiosi). Sulla provinciale che si inerpica sulla valle di Viù, subito dopo il bivio per il colle del Lys, una delle rare macchine che scendevano mi sfareggia. E infatti, cinquecento metri dopo, c'era un'auto dei carabinieri che mi fa segno di accostare. Consegno loro patente e carta di circolazione... e poi chiedono ad Anna un documento. Il tutto ovviamente senza dare alcuna motivazione per la cosa. Siamo rimasti così per qualche minuto, con un carabiniere che controllava la nostra 147 come se avessimo appena preso sotto un paio di persone, Anna un po' nervosa che mi ha chiesto se stavo andando troppo forte o se non avevo le luci accese o quant'altro e io che dopo averle detto "no, eravamo perfettamente in regola" ho tirato fuori il cellulare e spedito un paio di sms, visto che tanto non avevo null'altro da fare. Alla fine ci hanno ridato i documenti e ce ne siamo andati.
Ora, io non ho nessun problema a che mi fermino e mi chiedano i documenti, in quanto guidatore. Comincio ad avere dei problemi se li chiedono a me in quanto passeggero, considerando che a quanto ne so non viviamo in uno stato di polizia. Ma posso immaginare che ci fossero delle ragioni per farlo. Però cosa costava a quei carabinieri dire "scusi, siamo qua per fare dei controlli perché ci hanno fatto una segnalazione, dovremmo verificare anche la signora"? Come giustamente diceva poi Anna, spiegare con tranquillità quello che stanno facendo sarebbe per la Benemerita una pubblicità ben maggiore di quella che si stanno facendo con tutti i serial TV!
| Ciao Tronchetti ciao | [y2007_pipponi] |
Non ho ancora parlato del mio cambio di padrone: insomma, dell'acquisto di Telecom da parte degli spagnoli di Telefónica. Beh, le cose ufficialmente sono un po' diverse: le azioni Olimpia, assieme alle partecipazioni di Mediobanca e di Benetton, vengono infilate in una nuova società che con grande fantasia è stata chiamata Telco e nella quale Telefónica avrà il 42%, con il resto delle azioni in mano alle banche, Mediobanca in testa, e a Sintonia che non è altro che Benetton sotto falso nome. Viene fatta fuori Pirelli, che si becca un po' di soldi. Ma poi c'è tutta una serie di patti parasindacali - dove "sindacale" non c'entra un tubo con CgilCislUil ma è la traslitterazione dell'inglese syndicate - dove c'è scritto che gli ispanici mettono la grana ma non contano niente. Il testo integrale del comunicato lo trovate da Stefano Quintarelli.
La prima domanda che si sono fatti tutti è perché Telefónica abbia speso tutti quei soldi - tra l'altro pagando le azioni il 20% in più di quanto abbiano fatto contemporaneamente le banche - per non comandare nulla. Stefano ritiene che tra le righe del patto ci sia la possibilità per loro di raggiungere la maggioranza assoluta di Olimpia con il programmato aumento di capitale; io sono invece pronto a scommettere che il vero motivo è Tim Brazil, che permetterebbe loro di accrescere il dominio in America Latina e la cui vendita, previo scorporo, mi sa tanto sia molto vicina. Non che la perdita dell'"italianità del gruppo" mi infastidirebbe più di tanto: mi fanno ridere quei soloni che ci piangono su e al contempo plaudono all'acquisto della spagnola Endesa da parte di Enel.
Cosa capiterà a noi poveri dipendenti? Credo relativamente poco: queste sono operazioni che veleggiano ben sopra le nostre teste. La speranza è che finalmente si avrà un piano industriale ben definito, a differenza di quanto fece il non rimpianto MTP. Di per sé lui aveva anche iniziato bene: nei primi due anni aveva gettato delle buone fondamenta, semplificando la struttura del gruppo e facendo fuori un po' di dirigenti residui del periodo dei boiardi di Stato. Peccato che poi si sia lasciato prendere dal panico e abbia pensato solo a realizzare in maniera più o meno accettabile (vendita di tutte le consociate, ma soprattutto la svendita degli immobili... a Pirelli Re) cambiando strategie per il gruppo più o meno ogni nove mesi. Possono temere qualcosa i top manager: Buora sicuramente se ne andrà, il neopresidente Pistorio pure, mentre temo che Ruggiero, novello Tayllerand, riuscirà ancora a restare in sella... esattamente come ha fatto nel passaggio Colaninno-Tronchetti.
Per tutto il resto, vedremo tra sei mesi!
| Blu PD | [y2007_pipponi] |
Se non ho capito male, per molti la notizia più interessante sull'ultimo (in tutti i sensi...) congresso dei DS della scorsa settimana è stata la playlist che Luca Sofri (quello giovane, insomma) aveva preparato. Sempre se non ho capito male, uno dei brani più cantati è stata la splendida Il cielo è sempre più blu del buonanima di Rino Gaetano - tra l'altro, mi stupisco che l'ottimo Chartitalia non ne abbia accennato. Il brano avrebbe dovuto indicare anche metaforicamente il passaggio di colore dal rosso - molto stinto - dei DS al blu del PD, sulla falsariga dell'omonimo partito statunitense.
Tralascio il pensiero che il blu è un colore molto vicino all'italoforzuto azzurro, e le logiche conseguenze sulla cromatica contiguità dei due "partiti", e mi dedico a una banale analisi canzonettistica. Ma i cantatori congressisti hanno provato ad ascoltare le parole che modulavano più o meno armoniosamente? Il testo di quella canzone è assolutamente sfascista, nel senso che Rino faceva vedere il bello e soprattutto il brutto della nostra Italietta e terminava con il ritornello che a me è sempre sembrato dire "ecchissenefrega". Occhei, probabilmente dal suo punto di vista la cosa era ironica, ma prenderlo come inno ufficioso dei Democratici mi sembra davvero troppo!
| I divieti nell'era globale | [y2007_pipponi] |
Domenica scorsa c'è stato il primo turno delle presidenziali francesi. Al tg3 delle 19, un'ora prima che i seggi chiudessero, viene annunciato che gli exit poll indicavano che Sarkozy e Ségolène (non so perché, ma nessuno dice "la Royal") sarebbero passati al secondo turno. Non che la cosa fosse legale, visto che la legge francese vieta di diffondere quei risultati a urne aperte: ma in effetti le comunicazioni sono state date da siti valloni e della Svizzera francese, e quindi "fuori giurisdizione" ma perfettamente comprensibili dai francofoni.
È vero che in Italia, vista la nostra enorme conoscenza delle lingue, l'unica possibilità sarebbe andare sui quotidiani online ticinesi, che però non mi pare abbiano chissà quale appeal. Però il punto di base è assolutamente lo stesso, e mi chiedo quanto ci vorra prima che i politici si accorgano che il loro problema con Internet non è soltanto che le major discografiche piangono per il furto della musica in direzione opposta a quella solita.
| Sgomberata la Stecca | [y2007_pipponi] |
Leggo casualmente sul retro della pagina di City che Tito mi ha lasciato sulla scrivania (il recto faceva notare come a Milano c'è un ciclista al mese che muore in un incidente, con allegate spiegazioni di tal Fabio Abati su quali sarebbero le strade più a rischio, dal che si vede che lui in bici non c'è mai andato) che ieri mattina è stata sgomberata la Stecca degli Artigiani, storico spazio occupato tra via Confalonieri e via De Castillia. La cronaca parla di una trentina di sospetti spacciatori fermati, perlopiù senegalesi: nel giornale gratuito, novello cinegiornale Luce, si legge che però il Comune, dopo avere iniziato le operazioni per rendere inagibile lo stabile, ha già trovato nuovi spazi per le otto imprese artigiane che lavoravano alla Stecca, e ha predisposto dei prefabbricati per le dieci associazioni pure ospitate nei locali, mentre la versione online (su Vivimilano, che è sempre RCS... concorrenza interna?) dà un po' di notizie contrastanti, come se l'articolo fosse stato scritto in due parti.
Che posso dire io, per una volta in prima persona? Beh, è verissimo che c'era dello spaccio sfrontato, nel senso che se passavi lì davanti ti veniva direttamente offerto di tutto, e che gli spacciatori, almeno a giudicare dalla scurezza della pelle, erano senegalesi. Che la situazione fosse così da anni è falso: fino all'anno scorso il posto era assolutamente tranquillo, il che non significa che non girasse erba ma semplicemente che la trovavi in modalità pull e non push :-) E cosa è cambiato in quest'ultimo anno? Io che sono notoriamente perfido penso al fatto che la famigerata Città della Moda, con contorno di grattacieli vari e di soldi che girano, dovrebbe anche occupare lo spazio dove al momento la Stecca e i due giardini pubblici confinanti sopravvivono a stento. Lasciare apposta degenerare la situazione per avere la possibilità di agire d'imperio con il favore della ggente è generalmente un ottimo sistema, non trovate? E se non ci credete, che ne dite di scoprire che "A metà mattinata Palazzo Marino ufficializza la cessione della Stecca alla Hines", l'immobilare che deve fare i grattacieli di cui sopra?
PS: non so se sia vero quanto ai tempi diceva il comitato di zona Isola, che la Stecca fosse il primo esempio milanese di edificio in cemento armato e che pertanto dovesse finire sotto la tutela delle Belle Arti: ma Sgarbi ama solo quelli del Leonka.
| cinquantunesimo stato | [y2007_pipponi] |
Oggi i titoli di tutti i quotidiani (tranne Rep., che non esce) si sono divisi tra l'assemblea Telecom e la strage al Virginia Tech.
Trentatré morti sono tanti, è vero, ma ultimamente ci sono stati attentati ben peggiori in Iraq, per non parlare di incidenti vari. Ma in tutti questi casi i titoli sono sempre stati molto più misurati.
Ora, qualcuno potrebbe dire che tutto ciò è banalmente una conseguenza dell'abitudine, che intorpidisce anche le coscienze e porta a uno sbadiglio; ma ho come la sensazione che sotto sotto noi siamo convinti di essere degli statunitensi, e quindi le notizie che arrivano da oltreoceano le sentiamo come "robba nostra", mettendole nella stessa categoria ad esempio di Mastrogiacomo (ben superiore a quella di Adjmal o Rahmatullah: qualcuno si sta ancora ricordando che quest'ultimo è sempre imprigionato in Afghanistan con non meglio specificate accuse di "intelligenza verso il nemico"?)
E poi ci lamentiamo perché gli USA ci trattano come una loro colonia?
| rep.it non sulla notizia | [y2007_pipponi] |
Come potete leggere qua, i giornalisti di Repubblica hanno deciso sette giorni di sciopero, sia per la versione cartacea che per quella elettronica. Causa principale, "la decisione dell'azienda di non procedere a sostituzioni di giornalisti assenti per malattia lunga, in quanto non previste dal contratto". Mi chiedo quanti siano questi giornalisti assenti, per arrivare a una decisione così dirompente, e che significa praticamente un regalone al Corsera che non è che ne abbia tutto quel bisogno... e se Scalfari si metterà a fare il giornale da solo :-)
| caccia al premio | [y2007_pipponi] |
Questo sabato scade la raccolta dei punti Fìdaty, quelli del sistema di fidelizzazione di Esselunga. Non so da quanti anni uno potesse accumulare punti, ma direi almeno sei. La cosa non mi tange molto, visto che i premi presenti nei vari cataloghi non mi sono mai interessati, e quindi scalavo semplicemente i punti accumulati come sconto sulla spesa. Ma io sono minoranza.
L'ultimo catalogo è partito a ottobre: da gennaio cominciavano ad apparire cartelli minacciosi che indicavano come la scadenza della validità si avvicinasse sempre di più. Bene: stasera verso le 19 sono passato a comprare le arance e il filtro della cappa del forno (dopo che ho fatto notare ad Anna che le arance erano finite, e che magari se ne sarebbe dovuta accorgere... ma si sa che io e lei abbiamo un concetto diverso di come fare la spesa :-) ), e mi sono trovato una ressa incredibile davanti al punto Fìdaty, tanto che avevano distribuito i numerelli per cercare di razionalizzare il grumo di gente lì davanti. Il risultato non è che fosse dei migliori, perché era praticamente impossibile sentire il numerello urlato quindi tutti stavano comunque attaccati al banco.
Ora, capisco che l'opzione "ordina il premio via Internet" sia un po' troppo per la massaia tipica, e anche quella "ordina il premio al telefono" non riscuota un grande successo nell'italica nazione. Però non ci credo che tutti siano arrivati a raccogliere solo all'ultimo momento i punti necessari per il Favoloso Regalo Su Cui Sbavavano Da Mesi... ho come il sospetto che la socializzazione del trovarsi tutti all'ultimo momento sia una cosa che sotto sotto piaccia!
| Bagnasco [inserisci epiteto qui] | [y2007_pipponi] |
A quanto pare, le scritte sui muri contro il neopresidente della Cei stanno diventando la nuova moda del momento.
Premesso che io posso apprezzare un muro decorato dai writer, ma non sopporto per nulla le scritte sui muri, mi chiedo solo come mai ci sia tutto questo interesse, considerando che sono decenni che sui muri si trova scritto di tutto senza che nessuno - tranne i proprietari dei palazzi imbrattati - si sia preoccupato. Ecco, forse l'unica vera novità è questo ampliamento della notorietà, che arriva fino a qualche abito talare... un po' poco, però, per meritare una scorta.
| Anniversari | [y2007_pipponi] |
Giusto un anno fa veniva arrestato Bernardo Provenzano. Purtroppo in quest'anno è cambiato ben poco nella lotta contro la mafia, esattamente come in quest'anno è cambiato ben poco l'operato del governo.
Però si sa, gli anniversari sono importanti per riportare alla mente le cose: e quindi cosa ci può essere di meglio che fornire nuove "rivelazioni" sui famigerati pizzini? Sono certo che ora che sapete che il medico di Provenzano si era comprato una macchina da scrivere giocattolo per non dare nell'occhio, il vostro "ooohhh!" salirà come un unico accordo; e capirete perfettamente la vera ragione per cui la scoperta è avvenuta dopo trecentosessantaquattro giorni dall'arresto: bisogna aspettare la ricorrenza.
| spartiti online | [y2007_pipponi] |
Gelìa mi ha spedito un link a questo articolo di TechDirt che afferma che si starebbe raggiungendo un accordo che permetterebbe a MxTabs.net di lasciare a disposizione degli utenti le intavolature di chitarra - i "guitar tabs", per gli anglofoni irriducibili. Al momento potete anche leggere l'articolo del New York Times, prima che l'accesso venga bloccato ai non iscritti.
Chi mi conosce da molto tempo sa che una decina d'anni fa compilai una raccolta di circa duecento canzoni italiane con testo e accordi, il Canzoniere di .mau., che oggi è virtualmente introvabile proprio per ragioni legate al copyright (no, non ve ne spedisco una copia). Insomma, dovrei essere contento della notizia: peccato che mi restino parecchi dubbi.
Innanzitutto, mentre è ovvio che la melodia di una canzone è sotto copyright, la successione di accordi non lo è assolutamente, per l'ottima ragione che altrimenti ci sarebbero decine di migliaia di dispute legali: pensate a tutte le canzoni scritte sul giro di do. Questo purtroppo non porta a un gran risultato pratico, visto che in genere le tab vengono inserite con testo e accordi, e il testo sotto copyright lo è.
In secondo luogo, gli spartiti spesso non vengono affatto pubblicati. Non sono io a dirlo: l'articolo del NYT cita Irwin Z. Robinson, CEO della divisione musicale di Viacom, che afferma candidamente che solo il 2% del proprio catalogo è disponibile anche come spartito. Quello che aggiungo io è che molto spesso le edizioni ufficiali che si trovano sono piene di errori: ho iniziato a tirare giù gli accordi delle canzoni che mi piacciono proprio perché mi ero scocciato di comprare spartiti approssimativi.
Potrei anche soprassedere a tutto questo: quello che mi preoccupa è l'affermazione che MxTabs.net dividerà parte dei suoi proventi pubblicitari con le major discografiche. Il principio è giustissimo, non vedo perché uno debba guadagnare col lavoro altrui - chi tira giù le melodie. Però in questo modo si corre il rischio di avere un oligopolio di fatto: solo chi è abbastanza grande potrà permettersi il lusso di tirare su un repositorio di tab, sapendo che comunque i costi saranno coperti. I veri appassionati resteranno ancora una volta fregati. Sono troppo pessimista? Spero proprio di sì.
| Anche i gatti devono fare dieta? | [y2007_pipponi] |
C'erano una volta (e probabilmente ci sono ancora) le scatolettone di cibo per gatti da due, tre o quattro etti. Però si sa, il gatto è un animale che ama la varietà, così i produttori di cibo per gatti hanno inventato le scatolette monodose, da cento grammi.
Dopo un po', però, qualcuno ha deciso che cento grammi tutti interi erano più della dose corretta giornaliera per un gatto, così man mano le scatolette o le buste sono passate al "corretto" peso di 85 grammi. Ma non è finita qui: Sheba, ad esempio, riduce la razione a 80 grammi, e Almo Nature addirittura a 70 grammi!
Ora, è chiaro che abbassare la quantità di cibo in una confezione equivale ad alzarne surrettiziamente il prezzo, e qui non ci piove. Però, nel caso degli umani, ci può spesso essere un effetto placebo: uno non ci pensa su, sa che sta mangiando una porzione, e crede di essere a posto così. Tanto è probabile che prima mangiasse troppo, quindi il tutto gli fa solo bene. Peccato che per i gatti mi sa tanto che la cosa non funzioni allo stesso modo, il che significa maggiori miagolii e rompimenti vari.
Considerato che i padroni sono sì per definizione più stupidi dei loro gatti, ma dopo un po' alle cose ci arrivano, non è che anche i produttori possano evitare certi trucchetti?
| ancora Rivoluzione Italiana | [y2007_pipponi] |
Paolo Guzzanti ha ancora dei problemi con le statistiche - basti vedere come riguardo il voto in Afghanistan scrive di «Berlusconi che, anche senza leggere Rivoluzione Italiana, ha detto che tutti gli elettori della CDL senza una sola esclusione, erano contrari al voto positivo» - e probabilmente dovrebbe rendersi conto che certi suoi post ricordano troppo le cronache della CCC del CC del PCI. Però, quando appunto non fa i suoi pipponi, nel suo blog si possono trovare interventi interessanti, come questa non-intervista a Lino Iannuzzi: non-intervista perché, come Guzzanti sr. spiega bene all'inizio, è una semplice chiacchierata fatta durante un frugale pranzo. A parte le idee politiche personali e l'eventuale condivisibilità delle analisi del VeLino, ho trovato il post utile (sui commenti non mi pronuncio, non ho voglia di fare il sociologo quindi al quarto mi sono scocciato :-) ) per capire una serie di dinamiche politiche.
Mi permetto di lanciare un appello: Guzzanti, la smetta di scrivere in terza persona i comunicati stampa su di lei e si dedichi di più al giornalismo!
| Andale andale arriba arriba! | [y2007_pipponi] |
Ieri sera, il notizione. Tronchetti Provera annuncia che sono in corso dei contatti in esclusiva con AT&T e la messicana America Movil per cedere i due terzi della partecipazione Pirelli in Olimpia, a un prezzo equivalente a 2.82 euro per azione Telecom; il tutto mentre le azioni venerdì sera avevano chiuso a 2.13 (beh, in questo istante sono a 2.39, un 12% in più: mi chiedo come mai non siano state sospese per eccesso di rialzo).
Lo so che qualcuno dei miei affezionati lettori sta aspettando questo mio post, per vedere cosa dirò: il guaio è che non è che abbia chissà quali pensieri, al momento. Capisco perfettamente che a un'offerta di quel tipo, che permette al Tronchetti di uscire dal ginepraio in cui si è cacciato senza perderci più di tanto, è ben difficile dire di no; e le voci secondo cui tutta questa sarebbe una manfrina per costringere le riottose banche a cacciare fuori i soldi mi sembra abbastanza campata in aria, anche se è vero che esiste un loro diritto di prelazione e che - visti i soldi in gioco - i 32 milioni di penale da sganciare ai due colossi americani nel caso il diritto di prelazione venga esercitato sono noccioline.
Per il resto, la "nota ufficiale" di Gentiloni mi sembra assolutamente inutile: o durante la privatizzazione di dieci anni fa il governo ha messo dei vincoli sull'uso della rete e quindi li potrà fare valere adesso, oppure sono stati degli idioti e non possono mettersi a piangere. Al momento, non ho nulla da aggiungere, se non che non ho capito se ho ancora tempo per iscrivermi all'assemblea degli azionisti del 16 e se sì cosa devo fare :-)
| Aita! aita! I Komunisti! | [y2007_pipponi] |
Silvio racconta che i leader PPE, nella loro riunione a margine dele celebrazioni per il cinquantenario dell'allora MEC, continuavano a chiedergli «Silvio, ma quando mandate a casa questo governo, unico in Occidente che comprende al suo interno dei partiti comunisti?». Il portavoce del PPE ha affermato che la cosa non era all'ordine del giorno: se devo essere sincero, mi pare che la notizia più preoccupante sia proprio questa smentita, visto che mi pare ovvio che i capi di partiti di destra preferiscano una coalizione di destra al governo in Italia, ma ovviamente - a meno che non siano gli ambasciatori usa - non lo direbbero mai ufficialmente, ma solo nelle chiacchiere tra gli amici.
L'altro punto preoccupante è che molta, troppa gente è ancora preoccupata che i cosacchi si possano abbeverare alla fontana di san Pietro, e quindi la parola "comunisti" sia presa come una chiamata alle armi, molto più di quanto lo faccia ad esempio la parola "fascisti"... D'accordo che ormai non si vota più a favore di nessuno, ma a quanto pare l'unico voto che oggi viene fatto è quello contro.
| come volevasi dimostrare | [y2007_pipponi] |
Cinque giorni fa scrissi a proposito della liberazione di Mastrogiacomo, ricordando che non si avevano notizie del suo interprete Ajmal Naskhbandi e che il mediatore di Emergency Rahmatullah Hanefi era stato "trattenuto" dai servizi segreti afghani.
È successo qualcosa di nuovo in questi cinque giorni? no. Si continua a non avere notizie dei due, e si continua a non trovare nessuna notizia se non qualche scarno trafiletto qua e là (con l'eccezione di Radiopop, claro). Considerando che queste due persone sono state direttamente legate a Mastrogiacomo, questo silenzio è ancora più ipocrita.
| ma che cosa sono poi 70 miliardi? | [y2007_pipponi] |
Occhei, non c'è più religione, visto che tra gli ultimi arresti per il caso Telecom abbiamo anche un ex giornalista di Famiglia Cristiana. Ma non è questo il punto. Sembra che si stiano lamentando tutti perché in un appunto ci sarebbe scritto che (penso nel 2001) Silvio B. avrebbe elargito 70 miliardi di lire (quasi 36 milioni di euro) "in cambio della totale fedeltà" del Senatur Umberto Bossi.
Beh, dov'è il problema? Tanto Bossi aveva già detto che sarebbe stato alleato di Silvio, quindi non c'è nemmeno da parlare di tradimento.
| Intolleranza religiosa su it.wiki | [y2007_pipponi] |
Ieri, mentre guardavo le ultime modifiche alla wikipedia in lingua italiana, mi è saltato l'occhio sulla votazione per la cancellazione della voce su Pierangelo Sequeri. Per chi non è avvezzo a wikipedia, non è che ci si possa mettere tutto: i curriculum ad esempio sono cancellati "a vista", come voci tipo
«Annachiara Ambrosi è una gran fika..........k xo s'è messa cn antonio invece k cn me.......quindi ..... è una ragazza dai movimenti un po spinti...............................»
(giuro, era stata scritta adesso!) mentre per voci troppo scarne, scritte in maniera incomprensibile, oppure relative ad argomenti non ritenuti enciclopedici da una robusta maggioranza dei contributori si parte appunto con una votazione.
Ora, è vero che se io avessi trovato la voce originale credo che l'avrei cancellata immediatamente. Ma è anche vero che, nella sua qualità di compositore di canti da chiesa, vari milioni di persone hanno avuto indirettamente a che fare con lui; molte meno che Charpentier, ma molte più ad esempio di Charmander. Mentre nella pagina delle votazioni ci si divertiva come al solito a commentare, ho così fatto una veloce ricerca, scoprendo tra l'altro che Sequeri ha fatto anche tante altre cose; il risultato finale mi sembra oggettivamente più che dignitoso, e comunico la cosa nella pagina sulla votazione. Bene: da quel momento ci sono stati tre voti a favore della cancellazione: uno esplicito, visto che il suo commento è stato "comunque", e due che implicitamente affermavano che la persona in questione non è enciclopedica.
Come ho scritto sopra, io non ho ad esempio nulla contro Charmander oppure Catalucci, ma a quanto pare esistono degli argomenti tabù per alcune persone, il che non è affatto bello visto lo scopo di wikipedia. Mi chiedo solo se Camillo "Eminence" Ruini sia tanto felice di quello che mi sa tanto è un risultato diretto dell'escalation da lui voluta.
| consumatori e malati | [y2007_pipponi] |
Adesso è ufficiale: il Tar del Lazio ha annullato il decreto Turco che raddoppiava le dosi di cannabis considerate "per uso personale".
Non è che la cosa mi tocchi più di tanto: non mi faccio canne perché non riuscirei a fumare una qualunque cosa, e non sono abbastanza bravo da preparare dolci alla cannabis. Però volevo fare notare ai miei affezionati lettori chi è stato a fare il ricorso presso il Tar del Lazio. I ricorrenti sono i miei amiconi del Codacons; la famosissima AIDMA-Onlus, "Associazione italiana per i diritti del malato" (non chiedetemi di più: non sembra avere un sito web, e gli unici risultati che dà Google sono quelli relativi a questo caso) e un'altra onlus, Articolo 32, che guarda caso è "parte integrante del Codacons" (lo dicono loro!)
Chi è che mi spiega perché un consumatore di droghe leggere non può essere tutelato dal "Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori"?
| Sayed e Ajmal | [y2007_pipponi] |
Sono naturalmente felice che Daniele Mastrogiacomo sia stato liberato dai talebani. Ma vorrei ricordare che Mastrogiacomo non era solo, quando due settimane fa venne rapito, ma insieme a due afghani. Il suo autista Sayed Agha è stato sgozzato venerdì scorso, mentre non si ha alcuna notizia dell'interprete Ajmal Naskhbandi, che doveva venire rilasciato assieme a Mastrogiacomo. Peccato che non ne parli nessuno, nemmeno Repubblica che in fin dei conti dovrebbe ricordarsi che i due poveretti stavano aiutando un suo giornalista. Ma che si può pretendere da un paese dove si riesce a litigare su tutto?
(e tacciamo del fatto che Rahmatullah Hanefi, il mediatore, è stato arrestato. Se non fosse che qua la gente viene ammazzata, sembrerebbe quasi una partita a dama, con le pedine che si catturano a vicenda).
Avrei anche voluto parlare del fatto che continuare a rapire giornalisti significa che di giornalisti indipendenti alla fine non ce ne saranno più, e al massimo troverai gli embedded che non potranno certo vedere tutto: ma ne ha appena parlato Leonardo, e quindi è inutile aggiungere altro.
| I bilanci di Telecom | [y2007_pipponi] |
(Ugo mi ha detto che beppegrillo™ ha fatto proprio oggi la sua regolare filippica contro Tronchetti Provera: non credo sia probabile che ci siano molti punti in comune con quello che scriverò, ma mi scuso in anticipo)
In queste settimane abbiamo sentito una ridda di voci sul futuro di Telecom Italia: prima i contatti con Telefónica, poi il Telecom Day dove non è che sia successo chissà che (dire che l'anno prossimo la quota di utili destinati a dividendo scenderà dal 90% all'80-85% non è chissà quale notizia), al mandato che Pirelli ha dato a Tronchetti di valutare l'uscita da Olimpia e quindi da Telecom stessa, a possibili acquirenti russi, al pool di banche che prenderebbe la maggioranza e reinstallerebbe Bernabé come presidente (dopo Rossi... il buonanima di Vico è lì che si sta preparando a commentare "ve l'avevo detto, io!"). Il tutto mentre il titolo perdeva un buon 10%, il che non è bello (soprattutto per me).
Ma invece che parlare di voci e boatos, vorrei commentare alcuni numeri, presentati una decina di giorni fa al convegno "Il futuro di Telecom" promosso dalla SLC-CGIL e recensito da Stefano Quintarelli. All'interno del convegno è stata fatta un'analisi dei principali indicatori dei bilanci Telecom dal 1999 al 2006 (per quest'ultimo anno sui dati del primo semestre), per vedere come le cose sono cambiate da quando il ragionier Colaninno inventò l'OPA fatta coi soldi di chi viene comprato. Concordo solo in parte con l'analisi di Quintarelli, ma indubbiamente ci sono punti davvero preoccupanti.
Il "capitale immateriale" è triplicato in valore dal 2000 al 2006 (in questo caso lascio da parte il 1999, dove praticamente non ce n'erano ma l'azienda comunque aveva un diverso core business): è vero che ormai questi asset sono importanti, ma vedere che contemporaneamente il "capitale materiale" si è ridotto di un quarto è preoccupante. Ma come qualcuno sa abbastanza bene, ad esempio le centrali sono state vendute (a Pirelli Re, e a prezzi di favore...) e gli investimenti sull'ultimo miglio sono stati bloccati. Il MOL è crollato nel 2005, ma resta comunque di tutto rispetto; addirittura negli ultimi due anni la percentuale di utile sui ricavi è cresciuta, il che prova che Tremonti a qualcuno ha fatto bene.
Dell'indebitamento si sa quasi tutto: è da notare come quello diretto con le banche sia però rimasto relativamente costante in valore assoluto, mentre quello sotto forma di obbligazioni è letteralmente esploso. Almeno uno dei miei lettori sa bene cosa significa la cosa: le obbligazioni vengono amabilmente collocate dalle banche, che poi se ne lavano le mani. Nemmeno questo è bello.
Il fatto è che però l'azienda di per sé continuerebbe ad essere un carrarmato: ha fatto fuori il 40% dei dipendenti, e il MOL per dipendente è cresciuto del 50%. In pratica, oggi bastano due dipendenti per fare guadagnare a Tronchetti quello che tre dipendenti facevano guadagnare a Colaninno. Peccato che questi soldi servano per pagare i debiti che Telecom si è dovuta sobbarcare per ripagare chi l'aveva (per due volte!) comperata.
Qual è il risultato finale di tutto questo? Beh, è semplice: se la controllante (ieri Bell, oggi Olimpia) verrà venduta ancora una volta a un finanziere, il debito crescerà ancora per definizione. Se qualcuno invece rastrellasse azioni Telecom sul mercato, quello fregato sarebbe Tronchetti che si troverebbe sul gobbo le sue azioni a un prezzo ben superiore a quello di mercato: ma a giudicare dalle quotazioni attuali, questo non capiterà. L'unica possibilità sembrerebbe essere l'avvento di investitori istituzionali che non abbiano fretta di avere un ritorno monetario immediato e quindi possano finalmente aumentare gli investimenti sulla rete. L'alternativa sarebbe la rinazionalizzazione della rete stessa, che però mi sa tanto verrebbe vista dalla UE come aiuto di Stato a Telecom. Insomma, un bel casino.
| Un Istituto di Cultura italiana su Second Life | [y2007_pipponi] |
Leggo da Quintarelli che il Ministero per gli Affari Esteri (Minimo D'Alema, insomma) "ha aperto in via sperimentale un Istituto Italiano di Cultura all'interno di Second Life".
È tutto vero, è scritto qui. Il ministero si rallegra per i vantaggi, legati a "spazi espositivi flessibili e a costi di allestimento estremamente contenuti".
D'altra parte, se uno pensa al portale Italia.it, forse Minimo ha ragione.
| blog: le veline del XXI secolo | [y2007_pipponi] |
Leggendo Mantellini, ho scoperto che Antonio di Pietro ha detto che l'ineffabile Sergio De Gregorio (che lui ha fortissimamente voluto che venisse eletto, giusto per vederselo andare via nell'altro schieramento. Ma Di Pietro non è nuovo a queste scelte, e d'altra parte il suo è un partito di destra. Ma non divaghiamo...) che De Gregorio, dicevo, avrebbe cercato di corrompere un senatore della maggioranza perché votasse contro la fiducia. Il tutto è raccontato da Alessandro Gilioli, che prosegue raccontando come avesse scritto un commento sul blog di De Gregorio - sì, ormai se non hai un blog non sei nessuno - e di essersi visto cancellato il commento; per la precisione non è mai stato approvato, nonostante fosse scritto in maniera assolutamente educata.
Non che mi aspettassi qualcosa di diverso da De Gregorio (e comunque avere 1000 commenti su un messaggio, come per quello di Di Pietro che annuncia il broglio, non è poi diverso: nessuno li leggerà mai), ma non è questo il punto. Com'è che di questa roba non ho sentito parlare nessuno, né blog - e fin qui passi - né i media - e questo mi pare davvero incredibile? E com'è che un ministro della repubblica, invece che sporgere denuncia, scrive queste cose in maniera assolutamente ufficiosa? Sarà, ma ho il sospetto che tutta questa storia dei blog sia semplicemente una riedizione delle veline (no, non le fanciulle!)
| scelta del TFR poco informata | [y2007_pipponi] |
Stamattina sono passato nella sede di Piazza Einaudi dalla segretaria del mio gruppo (Telecom ha centralizzato le segreterie, quindi in sede non ne abbiamo nessuna) per consegnare il mio modulo sulla scelta della destinazione del TFR, che deve essere per forza controfirmato di persona.
In pratica mi sono fermato un'ora, per spiegare alle tre segretarie (pardon, "punti delega" secondo la denominazione ufficiale aziendale) quali erano le varie possibilità a disposizione a seconda dell'anzianità del lavoratore e delle scelte che voleva fare, oltre a una rapida spiegazione dei vantaggi e degli svantaggi delle scelte.
Il problema naturalmente non sta nelle segretarie, che poverine non possono certo inventarsi le cose né hanno il dovere di sbattere la testa contro i moduli ministeriali per tradurli dal burocratichese. Quello però che mi sarei aspettato è che Telecom (non una boita, insomma) avesse loro fornito delle spiegazioni chiare e concise, visto che alla fine la gente andrà da loro a chiedere come compilare il modulo. A pensare male si fa peccato, lo so, ma mi sa tanto che questa complicazione sia fatta apposta perché la gente non firmi nulla e lasci passare il silenzio-assenso... vale a dire lo spostamento di tutto il TFR nei fondi pensione. E il sindacato (con la notevole eccezione dei miei ex-colleghi torinesi della Fistel-Cisl, che hanno preparato per i loro iscritti tre paginette scritte in maniera davvero chiara) tace anch'esso per potersi cogestire i soldi nei fondi pensione.
| deficit e imposte | [y2007_pipponi] |
Come avevo scritto a gennaio, il disavanzo 2006 dell'Italia è stato ben maggiore del 3% perché ci sono stati "oneri straordinari dovuti ai rimborsi Iva sulle auto aziendali (15,982 miliardi), ai debiti Ispa (12,95 miliardi) e alla retrocessione alla società di cartolarizzazione dei crediti agricoli". Per chi se lo chiedesse, Ispa è Infrastrutture Spa, la famosa azienda creata da Tremonti per nascondere un po' di deficit, specialmente per la TAV; l'ultima frase per me è abbastanza arabo, ma potrebbe significare che c'erano dei crediti agricoli praticamente inesigibili, che sono stati ceduti a una percentuale molto bassa del loro valore nominali. Correzioni nei commenti benvenute: certo che è bello vedere come i giornalisti non pensino che a copiare le cartelle stampa.
Se devo dirla tutta, mi stupisco che Prodi non sia riuscito a mettere delle altre spese 2007 a bilancio 2006, tanto per alzare ancora un po' quel deficit e abbassare quello di quest'anno; ma probabimente hanno fatto un po' di conti e visto che non valeva la pena. Quello che invece mi sconcerta è che l'anno scorso le imposte indirette sono cresciute del 7.8% (quindi un 4% buono in più dell'incremento dovuto all'inflazione e alla crescita del PIL) e quelle dirette addirittura dl 12,4%. Il tutto prima della Finanziaria 2007. E infatti la pressione fiscale l'anno scorso è cresciuta al 42.3%, un aumento di 1.7 punti percentuali. O Silvio aveva sbagliato a fare i conti, oppure tanta gente ha iniziato a pagarle, le tasse...
| Prodi ci ha le palle | [y2007_pipponi] |
o se preferite è cocciuto come un mulo. Tutti gli dicevano "non stare a parlare dei DiCo, facciamo finta di niente, tanto li abbiamo già tolti dai dodici punti". E lui si è messo a ribadire quello che aveva già detto, che non ci sono solo perché il DDL è già stato fatto e adesso tocca al parlamento. Il che non significherebbe nulla, se non che si sapeva che il Divo Giulio gli aveva tolto l'appoggio proprio per quello. L'intervento di Andreotti è stato sornione: ha iniziato affermando che quella di Prodi era una balla, visto che quel DDL è firmato da cinque ministri; ha continuato dicendo che non se la sentiva di votare a favore del governo, ha fatto una micropausa giusto per fare iniziare gli applausi della destra, li ha tacitati e ha terminato con "però non posso fare cadere così il governo, quindi non voterò". Cossiga è riuscito a dire (con qualche incespichio) che lui è favorevole al governo, ma voterà contro perché non è abbastanza filoamericano.
Tutto questo sarebbe favoloso in una bella fiction. Il guaio è che questi qua ci governano.
| io sono baipartisan... | [y2007_pipponi] |
Ergo, come ho espresso il mio cazziatone contro Silvio B. che prometteva meno ICI adesso lo faccio contro Romano P. che nel suo discorso per riciclarsi la fiducia ha promesso la stessa cosa. Ribadisco: la C di ICI sta per "comunale", e non può essere lo Stato a decidere sulle tasse comunali.
| sì critico | [y2007_pipponi] |
A quanto pare qualcuno deve avere spiegato a Franco Turigliatto che il suo non-voto mercoledì scorso è stato ininfluente. Il senatore ci ha messo un po' di tempo per comprendere le profonde implicazioni della cosa, ma alla fine ci è riuscito. Ha ritirato le sue annunciate dimissioni (tanto non c'era nulla di scritto) e ha comunicato urbi et orbi che voterà un «sì molto critico con la totale libertà d'azione sui singoli provvedimenti».
Dal mio personale punto di vista, non c'è nulla di male se un senatore non si riconosce nel programma di un governo. Però c'è molto di male se mantiene il piede in due scarpe. Onestà vorrebbe che si astenesse (cioè votasse contro, visto il regolamento del Senato) la fiducia, per poi votare volta per volta i singoli provvedimenti che ritiene giusti. Figuriamoci se dalle nostre parti capita così.
| Dopo la giornata padana senz'auto | [y2007_pipponi] |
Domenica scorsa in sei regioni del nord non avrebbero dovuto circolare le automobili. Risultato: il valore del PM10 era sì minore di quello del sabato, ma identico a quello di venerdì; il valore è poi calato in queste due bellissime giornate di sole e soprattutto venticello. Ancora una volta la demagogia ha fatto il pieno.
A differenza di quanto capitava trent'anni fa, dove i problemi erano fondamentalmente il benzene e il monossido di carbonio emesso dai veicoli, oggi l'inquinante più pericoloso è il PM10 (e giusto perché non si sta ancora misurando il PM2.5), insomma le micropolveri. Le fonti di micropolveri sono svariate, ma le automobili a benzina non sono tra le principali: paradossalmente, un'auto Euro1 a benzina emette meno polveri che un diesel Euro4 senza filtro antiparticolato. L'esenzione dal blocco per le auto Euro4, quindi, è una misura fatta esclusivamente come favore alle case automobilistiche, che possono vendere più auto titillando il consumatore con la possibilità di circolare in città.
Ma tutto ciò non basta: in effetti, non è importante sapere solamente chi produce le micropolveri, ma anche chi le sposta. Un granello di polvere non è infatti un sassolino, che se ne sta generalmente tranquillo a terra. Basta un minimo spostamento d'aria, la particella di polvere sale e ci vuole un (bel) po' di tempo prima che torni a terra. Domandina: cosa succede quando un veicolo si muove? Domandina due, per gli esperti: cosa succede quando un veicolo si muove più velocemente?
Detto in parole povere, un provvedimento un po' meno buffonata non dovrebbe solamente prevedere il blocco della "circolazione dinamica" per quasi tutti, ma dovrebbe aggiungere un limite di velocità di 30 Km/h all'interno delle strade urbane. Prima che vi mettiate a urlare al liberticidio, provate a fare un po' di conti su quanti chilometri si fanno in città e a calcolare il tempo aggiunto: scoprirete che si tratta al massimo di dieci minuti. D'altra parte, non solo questo limite varrebbe solamente in casi relativamente rari come le domeniche senz'auto, ma se vi rimettete di nuovo a fare i conti scoprirete che durante la settimana la velocità media di attraversamento della città è sì e no di 20 Km/h, quindi i tempi sono quelli a cui siete abituati. Però, non riesco proprio a capire come mai, a nessun sindaco o governatore è venuto in mente di prendere un provvedimento simile.
| La bugia di Prodi | [y2007_pipponi] |
Non so se Romano riuscirà a riciclare la propria similmaggioranza, recuperando qualche senatore qua e là con un altissimo costo marginale. L'impressione che però mi sono fatto di tutta questa storia è che il Professore abbia deciso di tentare il tutto per tutto e vedere se riesce a governare per un po' di tempo (quello sufficiente per recuperare un po' l'economia, abbassare un po' le tasse, e permettere a qualche peon di andare in pensione come parlamentare) senza dovere compulsare ogni volta le 281 pagine del programma dell'Unione. In questo modo il bignami in dodici punti è sicuramente utile, perché è più semplice da consultare. Da questo punto di vista non concordo con Mante, mentre sono tristemente d'accordo con Luca de Biase sui punti che mancano - e che non solo non sarebbero stati così lunghi da aggiungere, ma sono stati quelli che in pratica hanno fatto vincere la Camera al centrosinistra.
Ma dov'è allora la bugia del titolo? Semplice: l'assenza dei Dico "perché il progetto di legge è avviato, e quindi la materia è parlamentare". Ragazzi, questo è un disconoscimento di paternità bello e buono, a questo punto sarebbe stato più serio fare preparare il disegno di legge a qualche capogruppo parlamentare. Viene quasi (quasi, non esageriamo) voglia di rivalutare Diliberto che ha detto che questa crisi è frutto di un complotto di Vaticano, Confindustria e USA!
| coglioni due volte | [y2007_pipponi] |
Dopo avere letto sui giornali una serie di dati contrastanti, sono andato a verificare direttamente sul sito del Senato come è effettivamente andata la votazione. La prima votazione è su una mozione di Andreotti che chiede al governo di contribuire a liberare i soldati israeliani che sono prigionieri da quasi un anno degli Hezbollah, e ha avuto praticamente l'umanunanimità, col voto contrario di Fernando Rossi (sì, lui); la seconda è quella che ci interessa.
Dalla lista manca Turigliatto, probabilmente perché avendo annunciato le sue dimissioni non era tecnicamente parte del consesso; e si nota come Fernando Rossi non si è astenuto, ma non ha votato, cosa che al Senato fa la sua bella differenza.
Facendo i conti, se i due avessero votato a favore, la mozione non sarebbe comunque passata, visto che il quorum sarebbe salito a 161 e i voti a favore a 160.
Questo significa che i due hanno perso un'occasione d'oro per dimostrare che non era per nulla stata la sinistra radicale a remare contro (ricordo che non importa se una cosa è vera o falsa: quello che conta è come la cosa viene vista). Un risultatone, no?
(per i curiosi: leggetevi la dichiarazione di voto di Cossiga. È sempre divertente.)
| Il gomblotto | [y2007_pipponi] |
Prima di spegnere stizzito la radio, ho ascoltato per un po' il microfono aperto formato extralarge di Radio Popolare sulla caduta del governo Prodi II. Sì, sono masochista.
Quello che nonostante tutto mi ha stupito è che c'è stato più di un sinistrorso duro e puro che ha parlato di "complotto ai danni della sinistra radicale", di un "tentativo di emarginare la sinistra radicale". Ora, se queste persone avessero detto "mi dispiace che il governo sia caduto, ma è meglio così piuttosto che dovere stare con un ministro degli Esteri che non vuole che ce ne andiamo dall'Afghanistan e svende Vicenza agli USA" non avrei avuto nulla da obiettare: è un'opinione, e ognuno ha il diritto di avere la propria opinione. Ma quei tipi dovrebbero spiegarmi quale sarebbe il complotto se dei loro rappresentanti hanno scelto di non votare a favore della mozione governativa. Forse avevano detto loro "non preoccupatevi, che tanto i numeri ci sono"? Oppure sono stati ipnotizzati e costretti a votare contro la loro volontà?
P.S.: qualcuno faccia a Paolo Guzzanti un corso accelerato di logica (o di coerenza). Come dopo Berlusconi II c'è stato Berlusconi III, perché dopo Prodi II non potrebbe esserci Prodi III?
| Politica italiana | [y2007_pipponi] |
Oggi al Senato si sta votando sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. Calderoli, dopo il colpaccio della volta scorsa, ha ritentato il gioco: la mozione presentata inizialmente affermava "Il Senato, verificata la continuità della linea di politica estera fino ad ora adottata dall'attuale governo anche in sede di comunità atlantica, la approva''. La traduzione è molto semplice: seminare zizzania nella sinistra-sinistra, che ha già i mal di pancia di suo e continua a chiedere una discontinuità. Nulla di male di per sé.
Però anche Minimo non poteva fare finta di nulla, così nella sua replica ha subito tenuto a rimarcare che "La mozione Calderoli dice il falso quando sostiene che c'è continuità tra la politica estera del governo Berlusconi e quella del governo Prodi", al che subito la CdL ha modificato la sua mozione. Il testo modificato recita "Il Senato, verificata nei fatti la continuità della linea di politica estera e di difesa fino ad ora adottata dall'attuale Governo anche in sede di comunità atlantica, ma udite la relazione e la replica del Ministro degli affari esteri, non le approva" la nuova traduzione è più o meno "state facendo quello che facevamo noi, ma visto che dite che non è vero votiamo contro". Non so se all'estero le cose funzionino così, ma è davvero una tristezza.
Aggiornamento: (15:00) La mozione governativa è stata bocciata, ma dopo che quella della CdL era stata ritirata. Naturalmente gli astenuti a sinistra (che sapevano benissimo che al Senato l'astensione è un voto contrario) non hanno certo pensato che a quel punto sarebbe stato più logico uscire dall'aula, visto che non c'era più nulla. Credo proprio che a sinistra ci saranno anche tante brave persone, ma di un ingenuo incredibile.
| Minimo ci riprova | [y2007_pipponi] |
Articolo appena apparso sul Corsera, con dichiarazione (non virgolettata, per amor di precisione) di Massimo D'Alema: "Se il governo non avesse la sua maggioranza di centrosinistra nel dibattito sulla politica estera, previsto mercoledì al Senato, ma dovessero risultare determinanti i voti dell'opposizione, Prodi dovrebbe presentare le dimissioni."
La frase avrebbe un suo bel senso se Minimo avesse parlato di fiducia chiesta dal governo e ottenuta da una maggioranza diversa da quella originale; mi andrebbe anche bene un "si ritorna alle urne". Ma qua la cosa mi suona tanto come "vabbè, noi siamo pronti ad avere una nuova maggioranza, e ovviamente un nuovo PresDelCons. Un po' come nel 1998, ricordate?
| Grossa Crisi in it.wiki | [y2007_pipponi] |
Mentre me ne stavo tranquillo e beato a passare un weekend lungo in Riviera di Levante (venerdì era davvero una giornata favolosa!) sulla Wikipedia in lingua italiana si è consumato un redde rationem niente male. Quattro sysop, tutti "utenti della seconda ora" più o meno come me, si sono dimessi, rendendo così violentemente pubblico il dissenso che è continuato a crescere nei mesi scorsi. Inoltre altri due si erano dimessi questo mese, per un totale che sfiora il 10% della "forza lavoro'. Per chi non seguisse wikipedia, spiego innanzitutto che ci sono utenti "più uguali" degli altri; sono (erroneamente) definiti "amministratori", ma non amministrano nulla, e hanno semplicemente alcuni privilegi in più come la possibilità di bloccare una pagina in scrittura o impedire a un utente di modificare le voci dell'enciclopedia. Costoro (anzi noi, perché anche io sono un sysop/amministratore di it.wiki) sono stati votati ad ampia maggioranza da tutti coloro che hanno fatto un numero sufficiente di contributi, giusto per spiegare che non si parla di cooptazione. La goccia che mi sa tanto abbia fatto traboccare il vaso deve essere stata la seconda votazione andata buca per bloccare l'utente Ligabo, che a mio personale parere si diverte da matti a fare il troll o per meglio dire il seminatore di zizzania, scrivendo contemporaneamente voci di ottima qualità e riuscendo così ad avere una quantità sufficiente di supporter per evitare di essere bandito. Ma come scrivevo, le ragioni di questo malessere sono più profonde.
Il vero guaio a mio parere è che Wikipedia - anche quella in italiano - è diventata troppo grande e troppo famosa. Un risultato pratico di questo successo è che tanti, troppi cercano di saltare sul carro in corsa, e quindi va a finire che chi si era avvicinato al progetto ai suoi albori per contribuire all'enciclopedia si trova sempre più spesso a dover passare il suo tempo a correggere errori messi ad arte o per divertimento, e ad eliminare pubblicità nemmeno mascherate. Questo naturalmente se sono ancora interessati all'idea iniziale.
Il secondo risultato è che, non essendoci un vero Comitato Centrale di Controllo, vince sempre chi urla di più. Mi stupisce solamente che queste cose, che sono elementari per chi sia stato appena un po' di tempo in una comunità reale o virtuale, non siano state notate da utenti esperti come gli ex-sysop: io di mio ho scelto da un pezzo di mantenere un profilo basso e non passare troppo tempo su wikipedia, lasciando la gloria agli altri.
Resta il fatto che - mancando paradossalmente la valvola di sfogo della scissione: non ci si può dividere quando formalmente non ci sono capi - credo che entro sei mesi ci sarà un blocco "pratico" di it.wiki, nel senso che la qualità dell'informazione ivi presente cesserà di crescere, anche se immagino che la quantità aumenterà. Sappiatelo da subito :-)
| Giornata mondiale (?) della lentezza | [y2007_pipponi] |
Oggi viene festeggiata (con la dovuta calma) la Giornata Mondiale della Lentezza, con varie iniziative (tutte italiane, visto che nonostante il pomposo titolo la cosa è assolutamente locale). Devo dire che non è che in metropolitana mi sia accorto più di tanto della cosa: la gente schizzava senza guardare contro chi stava sbattendo, esattamente come al solito. Al limite potremmo dire che il 15 se l'è presa ben comoda a farsi tutto il percorso da piazza Abbiategrasso a Rozzano, ma questo non è stato un mio problema visto che è arrivato subito dopo che io sono uscito dalla metro, e quindi non mi ha fatto subire la combinazione nebbia-gelo della parte sud di Milano.
Non posso però esimermi dal rendervi edotti di quanto ho letto stamattina su City: "Fare la spesa con più calma evitando gli acquisti di impulso aiuta a scegliere meglio. In occasione della Giornata Mondiale della Lentezza, la Coldiretti sottolinea l'importanza di verificare attentamente i prodotti che si mettono nel carrello"... e via con uno spottone tutto per loro. Non so voi, ma io ho avuto come l'impressione che sia tutta una cosa taroccata. Ma in fin dei conti starsene per una volta tranquilli può essere utile, vera o falsa che sia l'occasione.
| SIAE | [y2007_pipponi] |
Quando leggo "interviste" come quella apparsa ieri su Punto Informatico non so se mettermi a ridere o piangere. Ho scritto interviste tra virgolette perché quella non è un'intervista, ma "un set di domande realizzate prendendo spunto dalle polemiche di questi giorni", assieme alle relative risposte di Luigi Cecere, "direttore della sezione delle opere letterarie e arti figurative". Insomma, la SIAE se le canta e se le suona, o meglio in questo caso se le scrive e se le disegna.
La parte più interessante del testo è sicuramente il modo in cui vengono piegati i testi di legge per tirare fuori la "verità SIAE". Ad esempio, è assolutamente vero che artisti e autori hanno il diritto morale di non vedere associata la propria opera a qualcosa che non accettano (ad esempio, alla pubblicità), ma è anche vero che ad esempio il diritto di parodia è ugualmente accettato. Insomma, nessuno nega il diritto di un autore a chiedere che una sua (riproduzione di) opera venga tolto: basta che specifichi la ragione, e non deleghi a qualcun altro lo "spazziamo via tutto".
Anche la parte sul "lucro, anche indiretto" è assolutamente da incorniciare. O almeno lo è per me. Questo simpatico blog (ma tutto il mio sito, a dire il vero) non ha nemmeno una riga di pubblicità, per motivi che Luigi Cecere probabilmente non riuscirebbe a comprendere e che quindi non ripeto qua per l'ennesima volta. A questo punto sarei davvero tentato di cominciare ad inserire opere sotto copyright... giusto per vedere il sequel dell'interessantissimo format "Ci ho ragione io".
E tutto questo andrà avanti fino a che in Parlamento qualcuno non avrà il coraggio di andare contro le lobby e riordinare davvero la legge sul diritto d'autore, ricordandosi che i diritti non sono mai tutti da una sola parte.
(leggi anche DElyMyth)
| geografia confindustriale | [y2007_pipponi] |
Stasera, mentre tornavo a casa, ho peccato e mi sono fatto dare da uno strillone la copia di 24'. Sono salito sulla gialla a Missori, e avevo finito di "leggerlo" a Montenapoleone, per dare un'idea.
Però una cosa mi ha lasciato un po' basito. Tale Stefano Natoli, in un articolo che commentava la "qualità percepita" dei sindaci italiani, ha iniziato ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare la 77.ma posizione di donna Letizia (peggio persino di quanto faceva l'Albertina, che l'anno scorso era 61.mo ...) spiegando (a) che città come Milano danno voti bassi perché "politicamente frastagliate" (Albertini aveva preso più del 60% dei voti, all'anima della frastagliatura), e (b) che la Moratti "non ha ancora una storia consolidata come sindaco". Vabbè, questi sono giudizi e non è che si possa sindacare più di tanto. Ma l'ultima frase è "La Regione che riscuote il maggior successo è l'Emilia Romagna con ben sei città nelle prime 20 posizioni. Da notare la totale assenza in classifica delle città del sud". Bene: a fianco dell'articolo c'è "La pagella dei primi cittadini". Troviamo Vibo Valentia al ventesimo posto, Matera al diciannovesimo, Campobasso al sedicesimo, Potenza al dodicesimo, Lecce al nono e Crotone al terzo posto. O qualcuno si è divertito a mettere nomi a caso nella tabella (però nel primo semestre 2006 Lecce era al nono posto...) o l'articolo ha qualcosa che non va. Potrei sempre andare alla sede della Ekma, che sarà a un chilometro da casa mia e proprio davanti alla casa natìa di Silvio B., a chiedere informazioni :-)
Aggiornamento: (13 febbraio) da un trafiletto su City sembra che sia la tabella ad essere farlocca. Mi resta il dubbio di questa ricerca commissionata dal Sole-24 Ore di cui non c'è traccia sul sito: si trovano solo i dati del primo semestre 2006. Boh...
| spendi spandi effendi | [y2007_pipponi] |
Ve la ricordate? era una canzone del buonanima di Rino Gaetano che ironizzava sull'aumento del prezzo della benzina e su cosa l'italiano medio non avrebbe fatto pur di avere un litro di "gasolina".
Oggi pomeriggio al Fiordaliso c'era il caos: tutto a causa del distributore di benzina che era stato preso d'assalto da un centinaio di automobilisti pronti a fare il pieno per evitare di restare a secco durante i due giorni di sciopero dei benzinai, che non vogliono la liberalizzazione delle pompe. Notare che lo sciopero inizia domani sera. Non entro nella discussione se lo sciopero è giusto o no, ma faccio notare che il costo di questo sciopero per il benzinaio è virtualmente nullo, visto che tutti si affrettano a riempire i serbatoi prima; in pratica si farà un paio di giorni di iperlavoro e altri due giorni di vacanza, condizione generalmente invidiabile. Non posso che complimentarmi per la loro capacità di marketing...
(ah, naturalmente la nostra auto se ne starà tranquillamente nel box come al solito, quindi il problema non mi si pone)
| e tiratelo fuori, questo dannato settimo libro! | [y2007_pipponi] |
Non avendo nulla su cui scatenarsi (beh, no, oggi è uscita la notiziona: HP7 uscirà il 21 luglio), i fan di Harry Potter si devono accontentare di quello che passa il convento. Quindi ieri tutti i giornali sparavano titoloni su Daniel Radcliffe (l'attore che interpreta il maghetto, per i due miei lettori che non lo sapessero) che reciterà tutto nudo a teatro. Abbiamo persino le foto del giovinotto, opportunamente rifilate perché non si sa mai chi potrebbe guardarle.
Il fatto è che la cosa è nota almeno da sei mesi; né la data di ieri era quella di inizio delle rappresentazioni teatrali, visto che fino al 27 febbraio non se ne parla nemmeno. Basta! viene quasi voglia di leggersi la nuova puntata della telenovela Silvio-Veronica...
| strepitii | [y2007_pipponi] |
In una vecchissima barzelletta, un tizio dice a un suo amico: "Sai, quando non sto bene, vado dal medico a farmi prescrivere delle medicine: poverino, deve vivere anche lui. Poi vado dal farmacista a comprarmele: anche lui ha pure da vivere. Infine arrivo a casa e le butto via." "Ma come?" fa l'altro. "Beh, devo pur vivere anch'io, no?"
Ecco, a sentire tutti gli strepitii contro i Pacs mi è tornata in mente questa barzelletta. Mi pare comprensibile, pur non essendo d'accordo, che la Cei tuoni contro la legalizzazione delle coppie di fatto: in un certo senso è il loro lavoro. Che i giornali riprendano la notizia, è di nuovo il loro mestiere: anche qua a dire il vero nessuno li obbliga a dare tutto quello spazio, ma mi sa tanto che la cosa sia considerata alla pari del gossip e quindi molto importante per l'italica carta stampata.
Ma perché i nostri parlamentari non si limitano a dire "prendo atto che alcuni cittadini italiani non concordano con noi"?
| Repubblica 2000 | [y2007_pipponi] |
Oggi sulla prima pagina di Repubblica, e sulla homepage di rep.it, campeggia la lettera aperta che Miriam Raffaella Bartolini, in arte Veronica Lario, ha scritto lamentandosi del marito Silvio B., che durante la serata di premiazione dei Telegatti «si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque"»
Datemi del maschilista (tanto lo sono...), però non mi pare che le frasi siano così becere. Personalmente mi sarei sentito molto più offeso quattro anni fa, con la battuta fatta a Rasmussen sulla presunta storia tra lei e Cacciari.
Ma quello che trovo più interessante è che la signora Lario è azionista di un quotidiano, epperò è andata a scrivere altrove, e addirittura dall'arcinemico. È vero che forse al Corrierone non avrebbe potuto scrivere, vista l'anteprima dell'intervista dove il marito parla di lei. È anche vero che il fogliaccio scalfariano, quando si tratta di gossip, è sempre in prima fila: basta vedere come stanno andando avanti. Però il tutto mi pare comunque un po' strano...
| sono più che dirigente e non lo sapevo! | [y2007_pipponi] |
Oggi su Rep.it si parla delle sensazioni dei lavoratori dipendenti dopo avere ricevuto la busta paga di gennaio: la cosa è stata subito ripresa da Il giornale, cui non pareva vero di poter dire che persino i kattivi komunisti di Repubblica devono riconoscere la stangata.
Secondo l'articolo di Repubblica, «Perdono i dirigenti (per 7 euro al mese circa) guadagnano gli operai (21 euro) e un po' di più gli impiegati (24)». Ho preso le mie buste paga di gennaio 2007 e maggio 2006, per trovare due imponibili IRPEF quasi uguali e semplificarmi i conti. Bene: considerando un'aliquota marginale del 39% l'anno scorso, a parità di imponibile mi trovo 33.41 euro in più di imposta. Niente male, vero? Non che non lo sapessi, e non è nemmeno che mi stia arrabbiando per il salasso ulteriore (in realtà mi arrabbio per la mancanza di una sesta aliquota per i redditi davvero alti); però non mi piace essere preso per i fondelli da rep.it...
PS: Ah, vi siete accorti che la modifica berlusconiana di IRPEF in IRE è durata un solo anno? La mia busta adesso riporta nuovamente "IRPEF", un cambiamento epocale
| Autorevoli autorità | [y2007_pipponi] |
Ieri il professor Catricalà Antonio, intervistato da Lucia Annunziata, disse: «Non si può porre un tetto al fatturato, perché la raccolta pubblicitaria è il fatturato di un'azienda, perché così se ne deprime la crescita e l'entusiasmo imprenditoriale». Quando per sicurezza l'Annunziata gli ha chiesto se si riferisse al progetto di legge Gentiloni e a Mediaset, la risposta è stata un quasi laconico «Io penso di sì».
Ora, l'affermazione del professor Catricalà Antonio è indubbiamente degna di rispetto, e sono sicuro che parecchi economisti concordino con lui. E poi lui è un professore, mica un tapino come il sottoscritto. Però è anche vero che Catricalà Antonio, oltre che essere un professore, è anche il Presidente dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per gli amici Antitrust. Nella mia beata ignoranza ero convinto che l'antitrust cercasse di impedire le concentrazioni, ma il professor Catricalà Antonio mi ha fatto scoprire che se un'azienda non si può o non si vuole diversificare in altri campi (un sistema come un altro per far salire il fatturato...) allora la crescita del fatturato diventa più importante della concentrazione.
Il tutto ad ogni modo mi rende molto felice: partendo da queste ipotesi, Telecom Italia - e io, povero suo dipendente, con lei - può dormire sonni tranquilli almeno da questo fronte!
| strana amnesia | [y2007_pipponi] |
Come dice Gianfranco Fini, la montagna ha partorito il topolino, vale a dire il pacchetto Bersani 2 - la vendetta (266K di pdf: ma scrivere una simpatica pagina html fa tanto schifo?). Nelle nuove liberazioni... ehm, pardon, liberalizzazioni abbiamo così un certo insieme di novità che non possiamo certo definire epocali, tipo il fatto che si potrà fare la guida turistica senza essere residenti del luogo, che si potrà diventare estetisti o facchine semplicemente dichiarandolo, e che il PRA sPRAirà... pardon, sparirà, lasciando campo libero all'Archivio Nazionale dei Veicoli che già è nascosto dentro la Motorizzazione Civile e concedendo a tutti la possibilità di avre una targa personalizzata (come? sono anni che ci dicono che la cosa è legale? ah già, ma non c'era mai stato un decreto attuativo).
Ma quello che conta davvero è l'abolizione del costo di ricarica per i telefonini (e della scadenza della ricarica... il che potrebbe anche essere utile per gli operatori, che potranno dire di avere centinaia di migliaia di clienti in più. Ma non divaghiamo). Praticamente si dice ai simpatici gestori "alzate il prezzo delle telefonate, e mettete lì dentro i soldi che prima prendevate con il pizzo sulla ricarica". Di per sé la cosa è assolutamente sensata, perché semplifica la vita al consumatore che non deve impazzire a fare chissà quali conti per ricavare il vero prezzo di una telefonata. Però c'è un piccolo particolare che non mi torna. Com'è che il legislatore è stato così pronto a togliere dei costi che venivano incamerati dai gestori, e si è dimenticato che gli abbonamenti ai telefonini hanno una "tassa di concessione governativa" che finisce direttamente nelle capaci tasche dell'Erario? Forse che quei costi sono già sufficientemente trasparenti?
| contributi: non ce l'avevano mica detto! | [y2007_pipponi] |
Assieme a tutta la documentazione che mi hanno dato stamattina c'era una circolare del CAAF Cisl che raccoglieva le modifiche principali alla normativa fiscale aziendale dopo la finanziaria. Mi sono messo a scorrerlo oziosamente durante l'assemblea, quando ho trovato un punto che mi avrebbe fatto saltare dalla sedia se non fossi stato ancora addormentato.
In pratica i lavoratori dipendenti si vedono aumentare i contributi pensionistici dello 0.3% (dall'8.89% al 9.19%), a meno che il datore di lavoro non dia già più del previsto: la contribuzione totale non deve infatti superare il 33%.
Ho provato a guardare sulla busta paga vecchia se era indicato quanto Telecom dà allo stato per la mia (teorica) pensione, ma non c'è scritto nulla: ma il punto non è questo. Com'è che tra tutte le cose che sono state dette sulla finanziaria, e tra tutti i discorsi sulle pensioni, io - e immagino tutti gli altri - non mi sono accorto di nulla? Non è per nulla bello che certe cose vengano fatte di nascosto.
Aggiornamento: (26 gennaio) Ho appena guardato il cedolino online, e come immaginato i contributi sono aumentati. Adesso aspetto che se ne accorga qualcuno dei grandi quotidiani italici, per potere dire "cicca cicca"...
| assemblea | [y2007_pipponi] |
Come ho scritto qui sotto, stamattina nel lussuoso auditorium della sede Telecom di Rozzano (è lussuoso davvero, il Tronchetti ci fa le assemblee sociali) c'è stata un'assemblea sindacale. Ufficialmente il suo scopo era quello di approvare la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del cosiddetto "metà contratto", che è giusto scaduto a fine dicembre - e pensate che stamattina mi è stato consegnato brevi manu il libretto con il testo del contratto... per fortuna che almeno la parte normativa è ancora valida per due anni.
Ma il vero motivo dell'ambaradan era tutt'altro: decantare le lodi dei fondi pensione, e convincerci tutti ad assentire al passaggio del nostro TFR ai fondi, paventando le nefaste (e purtroppo generalmente vere) conseguenze della legge Dini per chi non ha iniziato a lavorare negli anni '70... altro che scalone della legge Maroni. Il guaio è che non sono per nulla riuscito a capire quali siano i nuovi trattamenti fiscali per il TFR e per i fondi pensione, che dovrebbero essere quello che farà davvero la differenza. L'altro guaio è che i sindacalisti sono tanto delle brave persone, ma non sono certo degli esperti di economia (come del resto non lo sono io) e quindi hanno continuato a tirare fuori numeri sui rendimenti peggio di un promotore finanziario che sta cercando di convincerti a prendere le quote di un fondo d'investimento. D'altra parte, i fondi pensione "di settore" sono gestiti in maniera paritaria da aziende e sindacato, quindi la loro bella convenienza ci sta... (anche se devo dire che oggettivamente le spese di Telemaco non sono così alte, soprattutto per chi mette tutto il TFR dentro). Dovrò tornare a caccia di informazioni in giro.
| a cosa serve davvero la privacy | [y2007_pipponi] |
Ricordate il video del disabile picchiato? E ricordate magari che un simpatico giudice italiano aveva citato a giudzio Google? Bene. Giovedì scorso Repubblica (cartacea) ha pubblicato un articolo, che il buon Mantellini ha ricopiato per i posteri. Finalmente si sa qual è stata la ragione per il "sequestro dei server" (operazione piuttosto inutile, si sa, ma la Legge è la Legge). Non ci crederete, ma è la legge sulla privacy, che "impone di informare sul trattamento dei dati che riguardano le persone". Ora, non so come ma ho il sospetto che nel video non fossero indicati chi erano i protagonisti, il che significa che sarebbe stato piuttosto difficile informarli; però a quanto pare la cosa non ha toccato i magistrati. A questo punto avviso tutti coloro che postano foto: eliminatele subito, perché non si sa mai di chi stiate violando la privacy!
| Più cognomi per tutti | [y2007_pipponi] |
A quanto pare, la legge sui cognomi che sta faticosamente compiendo il suo iter - al momento è alla Commissione Giustizia del Senato, non chiedetemi la logica di assegnazione: forse perché è una modifica al codice civile? - sta avendo un effetto collaterale piuttosto strano: la gente sta imparando l'operazione matematica di elevamento a potenza. Leggo per ogni dove battutacce sul fatto che dopo cinque generazioni il povero neonato si troverà trentadue cognomi, e mi chiedo se sono delle battute oppure la gente ci crede davvero, senza pensare a cosa succede nei paesi di lingua spagnola che il doppio cognome ce l'hanno da mo' oppure pensando che il nostro legislatore sia così imbecille da non pensare all'esplosione esponenziale dei cognomi... (no, così imbecille non lo è. Viene espressamente specificato che si potrà passare solo uno dei cognomi dei genitori ai figlio). Ma non è di questo che volevo parlare.
La notizia interessante è quella della Rosi Bindi che sbatte la porta (metaforicamente) perché non è passato un suo emendamento che imponeva di dare ai figli il doppio cognome, in ordine qualunque. La Bindi ha affermato che «Con questa soluzione infatti la parte più debole, quasi sempre la donna, continuerà a subire scelte altrui»: ma il vero risultato che sarebbe capitato, così ad occhio, sarebbe stato che nel caso uno dei genitori non avesse riconosciuto il figlio questi si ritroverebbe necessariamente con un solo cognome o al più con i due cognomi dell'unico genitore, e quindi sarebbe immediatamente riconoscibile come "figlio di NN". Sono dispiaciuto di questa caduta di stile della ministra.
| Grande Fratello 7 | [y2007_pipponi] |
È iniziato ieri. Me ne sono accorto dalla sfilza di articoloni (data un'opportuna definizione di "articolone") dei giornali gratuiti. Ho persino scoperto che non mi ero affatto accorto che c'era stato il GF6: ero ancora fermo al faccino di Jonathan. Ammetto che la cosa non mi ha indotto a un tentativo di suicidio.
Più preoccupante, in un certo senso, è l'avere visto che l'edizione di quest'anno del reality è stata più o meno unanimamente indicata come da "sesso a gogò". Non che uno si aspetti chissà cos'altro da quello che è per definizione uno spettacolo per guardoni, ma il fatto che le veline fatte evidentemente circolare da Mediaset siano così esplicite mi fa pensare che i nostri siano in grossa crisi. Tanto credo che in un paio di settimane al massimo potrò avere conferma dei miei sospetti: la free press sarà indubbiamente prodiga di informazioni a riguardo :-)
| effervesciamo! | [y2007_pipponi] |
Anna e io abbiamo due idee diverse su come deve essere un'aspirina: lei la vuole effervescente, io no. Dal mio punto di vista una pastiglia infatti si inghiotte, generalmente senz'acqua. A casa ho trovato solamente aspirine effervescenti: ne ho prese due tra ieri e oggi, mi sono scocciato e mi sono detto "vabbè, tanto a pranzo vado al Fiordaliso e me ne compro una confezione". Sbagliato. Non c'era il generico, non c'era l'aspirina, non c'era nemmeno il Bufferin.
Fortuna che di farmacie ce ne sono tante e prima o poi spero di trovarne una che non sia succuba di questo sistema sfrizzolino, ma mi domando il motivo di tanto odio verso le pastiglie (che non siano blu)...
| non solo Saddam | [y2007_pipponi] |
Nel processo che ha portato alla condanna a morte di Saddam Hussein, la massima pena è stata comminata non solo al Raiss ma anche ad altri due imputati: il fratellastro Barzan al-Tikriti e l'ex presidente del Tribunale Rivoluzionario Awad al Bandar. A quanto pare, i due non erano poi "così importanti": sono pertanto rimasti un paio di settimane nel braccio della morte, e sono stati giustiziati stamattina, nonostante tutti gli appelli che sono stati fatti perché la pena venisse sospesa e commutata in ergastolo.
Appelli che però dalle nostre parti non mi pare di avere visto più di tanto, né sui giornali né sui blog. Probabilmente è più facile parlare di qualcuno (tristemente) famoso, o magari si pensa che tanto quegli altri non sono poi così importanti: insomma una di quelle cose che mi dà tanto fastidio. Capisco di più quelli che dicono "è giusto che certa gente sia messa a morte"... almeno sono coerenti.
| Pirandello e l'orizzonte degli eventi | [y2007_pipponi] |
Leggo da Mantellini che zitti zitti quei benemeritoni della SIAE hanno prolungato (leggete in fretta, che questi link non sono permanenti) il copyright sulle opere di Pirandello di sei anni e otto mesi. Perché proprio sei anni e otto mesi? Non perché in decimale si parla di 6.66 anni :-), ma perché questa è stata la durata della seconda guerra mondiale. In realtà con il trattato di pace del 1947 furono i paesi vincitori della guerra che decisero di prolungarsi i diritti, per rimunerare gli autori che si videro comprare meno copie delle loro opere perché la gente acquistava i buoni di guerra. Ma noi la guerra non l'avevamo persa? O forse siamo stati cobelligeranti? No, non è mica così semplice. Ben nascosto sul sito SIAE, e datata 27 dicembre 2006 (giusto in tempo...) c'è la spiegazione. Infatti «il cosiddetto accordo Trips stipulato, nel 1994, dalla maggior parte dei Paesi del mondo, ha eliminato ogni discriminazione tra Paesi vincitori e Paesi che hanno perduto la guerra». Che fortuna.
Naturalmente il fatto che i diritti di Pirandello siano detenuti da Mondadori, quindi dal principale editore italiano, è sicuramente casuale. Il bello - si fa per dire - è che già una volta, nel 1995, la durata della tutela del diritto d'autore era stata prorogata da 50 a 70 anni, e già allora si diceva che era stato fatto tutto per Pirandello: solo che quella volta non erano stati sufficientemente rapidi, e per qualche anno chiunque poté pubblicarne le opere. Stavolta sono stati un po' più accorti, ma cosa succederà a settembre 2012? Si sposterà ancora un po' più in là? Sembra davvero di trovarci di fronte a un'applicazione pratica della teoria della relatività: l'orizzonte degli eventi, vale a dire il punto più lontano che si può vedere per colpa della velocità finita della luce.
| ancora sul deficit | [y2007_pipponi] |
Ieri su lavoce.info è uscito un commento di Tito Boeri sul calo del fabbisogno statale nel 2006, di cui avevo parlato la settimana scorsa.
Consiglio di leggerlo, perché spiega in maniera semplice molte cose. Dal mio punto di vista, sono abbastanza felice perché ci avevo azzeccato abbastanza, come il fatto che il deficit 2006 sarà molto più alto del 2.7% del fabbisogno: mi mancavano però alcuni punti. A quanto pare, la forbice tra il 2005 e il 2006 è stata quasi tutta ottenuta nel secondo trimestre, e da un lato è frutto delle una tantum del governo Berlusconi III che erano state sottostimate, mentre dall'altro deriva dall'aumento del gettito Iva, che è cresciuto più della crescita dell'economia mentre negli anni scorsi capitava l'opposto. Questa seconda parte può effettivamente dipendere, anche se non ci sono certezze, dal fatto che il governo dell'Unione ha già detto che non farà condoni. Per il resto, le misure Bersani hanno dato poco gettito - ma tanto lo sapevamo che erano più di principio che altro - e soprattutto negli ultimi tre mesi di quest'anno la forbice si è leggermente ridotta, il che non è affatto bello e in un certo senso si può leggere come una delusione per quanto (non) è stato fatto.
Chissà se di tutte queste cose a Caserta ne stanno parlando... ma sono pessimista.
| Codacons vs. Facci: la saga continua | [y2007_pipponi] |
Ricordate la notiziola sul numero telefonico Codacons a (caro) pagamento e la ripresa di Filippo Facci sul Giornale? Bene: mentre stavo a divertirmi a Berlino, la cosa sembra essere andata avanti, come si può leggere su Macchianera. Il Codacons ha infatti chiesto la radiazione dall'albo dei giornalisti di Facci, perché «si è reso protagonista di clamorosi errori e falsi che da una parte arrecano ingente danno alla scrivente, rappresentando una diffamazione aggravata e continuata della quale egli dovrà rispondere in altra sede, dall'altra gettano discredito sull'intera categoria dei giornalisti». L'escalation è arrivata al punto di vedere un commento (si suppone) del presidente stesso di Codacons, il che non è affatto male se ci pensate.
Naturalmente l'idea della radiazione di Facci, mentre ad esempio la "fonte Betulla" aka Renato Farina ha avuto un anno di sospensione, è piuttosto ridicola. Come ridicolo - anzi no, dolorosamente triste - è il fatto che invece che iniziare a chiedere una rettifica dell'articolo siano andati a presentare subito la richiesta di radiazione. D'altra parte, l'unico punto su cui fare una ritrattazione è il fatto che sono ragionevolmente certo che la tariffazione della chiamata all'892-007 parta dopo il messaggio registrato con la presentazione dei costi, e non alla risposta. Resta infine il secondo filone della saga, quello che fa notare come il Codacons si sia presentato alle elezioni l'anno scorso, ottenendo un unico senatore (Pietro Fuda. Il nome ricorda nulla?). Qui però non entro nel merito, anche perché Il Giornale è politicamente schierato dalla parte opposta a Fuda e quindi si rischia di trovarsi la solita campagna di slogan e lasciar ben nascosti i fatti.
Ad ogni modo, piena solidarietà al compagno Facci ingiustamente accusato.
P.S.: qualche risultato comunque c'è stato: nel sito Codacons lo stile testoMoltoPiccoloMaroon che indica i prezzi è stato sostituito con testoPiccoloMaroon. La notizia della querela però non l'ho trovata, si vede che non la ritengono importante.
| la comunicazione del ministro | [y2007_pipponi] |
Magari avete sentito dire del decreto antipedopornografia firmato ieri da Gentiloni, in collaborazione col ministro per l'Innovazione Nicolais. Se non ne sapevate proprio nulla, potete sempre leggere il comunicato stampa sul sito del ministero delle Comunicazioni.
Peccato però che, come Mantellini fa notare, l'unica informazione che si può trovare è appunto il comunicato stampa. Non c'è traccia alcuna del testo del decreto: non parliamo poi del sito dell'altro ministero, che tace del tutto.
Sarà anche vero che fino a che il presidente della Repubblica non controfirma il decreto, questo è come se non esistesse: ma allora non converrebbe aspettare un paio di giorni a comunicare la notizia?
(non parlo del decreto in sé, perché non ho dati reali a disposizione per commentarlo)