30.12.06
Saddam   [y2006_pipponi]

Io sono già in genere contrario alla pena di morte: è molto peggio un ergastolo in carcere duro.
Ma l'impiccagione di Saddam Hussein, anche dal punto di vista di un giustizialista, lascia l'amaro in bocca. È stato infatti condannato per una serie per così dire "minore" di omicidi di cui è stato il mandante: il vero grande processo che lo vedeva imputato, quello sul genocidio dei curdi, finisce così che se l'è sfangato, come direbbe Paolo Guzzanti. D'altra parte era tutto scritto fin dal principio: non avrebbero mai consegnato Saddam al Tribunale Internazionale, visto che (a) gli USA non lo riconoscono - e sappiamo che anche se formalmente è il governo iracheno ad averlo giudicato e condannato, nella migliore delle ipotesi l'hanno fatto per captatio benevolentiae - e soprattutto che (b) l'Aia non dà pene di morte.
Non so se Saddam diventerà un martire: penso comunque di no. Ma non penso nemmeno che si possa dire "giustizia è fatta".

28.12.06
pensioni   [y2006_pipponi]

Sfruttando i riflessi più lenti degli italiani dovuti ai cenoni del periodo natalizio, si torna a parlare di riforma delle pensioni. La storia ormai si trascina direi dal 1994, quando il governo Berlusconi I cadde soprattutto per questa ragione e Dini l'anno dopo fece una riforma praticamente identica. Essendo Silvio una persona che sa imparare dai propri errori, nella scorsa legislatura inventò lo "scalone" (di colpo ci sarebbero voluti tre anni in più per andare in pensione di anzianità), ma molto opportunamente lo fece partire nel 2008, per la serie "nascondiamo la polvere sotto il tappeto". Un'altra piccola dimenticanza del precedente governo è stata l'attuazione della legge Dini: nel 2005 si sarebbero dovuti ricalcolare i coefficienti della pensione, per adeguarli all'attuale speranza di vita.
Prima del pippone vero e proprio, ecco un bignamino per non perdervi:
- pensione di anzianità: è quella che si ha quando si è raggiunto un certo numero di anni di contributi. Una volta era indipendente dall'età anagrafica, ora bisogna comunque avere una certa età.
- pensione di vecchiaia: è quella che si ha quando si raggiunge l'età pensionabile: attualmente 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, tranne in casi particolari.
- metodo retributivo: il calcolo della pensione viene fatto considerando una percentuale fissa per ogni anno lavorato, e calcolata sulla media dello stipendio degli ultimi 10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per gli autonomi (una volta era l'ultimo anno). Vale solo per chi a fine 1995 aveva già 18 anni di contributi.
- metodo contributivo: la pensione si calcola a partire dai contributi pagati negli anni e rivalutati secondo il prodotto lordo, e dall'aspettativa di vita che si ha quando si va in pensione. Vale per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995.
- metodo misto: vale per tutti gli altri. Per i contributi fino al 1995, si applica il metodo retributivo; per i successivi, il contributico.
Bene. Ora si può partire.
Innanzitutto faccio notare come le riforme del sistema pensionistico siano sempre state osteggiate, per una ragione molto banale: si paga oggi per qualcosa che forse avremo tra un bel po' di anni. Questo porta appunto all'impossibilità pratica di avere una vera riforma organica, sostituita da una serie di aggiustamenti che alla fine rendono la gente ancora più ostile. Guardando la cosa da fuori, è chiaro che il metodo retributivo può funzionare solamente se il numero di lavoratori aumenta esponenzialmente, oppure se i contributi pagati crescono enormemente rispetto allo stipendio: due condizioni ovviamente irrealizzabili. Di per sé, sarebbe stato più corretto che con la riforma Dini tutti i lavoratori, anche quelli con più di 18 anni di contributi, avessero il metodo pensionistico misto: si sarebbero mantenuti i diritti del passato facendo una vera svolta. Naturalmente questo non è stato fatto, per evitare rivoluzioni di piazza (gli iscritti al sindacato, quando non sono pensionati, sono lavoratori di una certa anzianità...) Lo stesso per i contributi agli autonomi, le cui percentuali crescono molto lentamente: voglio vedere cosa succederà quando loro andranno in pensione, il che capiterà probabilmente quando ci andrò anche io.
Assodato che il metodo contributivo è il più corretto, resta il problema di quando uno può andare in pensione, e con quanti soldi. Come ho scritto prima, se i conti si fanno calcolando statisticamente l'aspettativa di vita, uno dovrebbe potere andare in pensione quando vuole: più è giovane e meno prenderà, a parità di contributi versati. Però se l'aspettativa di vita si allunga in generale, è logico che la pensione si abbassi, oppure si debba lavorare di più. Non che questo valga per chi andrà in pensione in questi anni, però: sono tutti con metodo retributivo.
Resta infine il terzo punto: se è corretto che tutti si vada in pensione alla stessa età. Sono perfettamente d'accordo che un operaio che fa i turni fa molta più fatica di me, e quindi sarebbe giusto che andasse in pensione prima. Basta però che le cose si dicano chiaramente: esattamente come esistono le pensioni sociali, cioè soldi che lo Stato prende dalle tasse di tutti per darli a chi per una ragione o per l'altra non ha dato contributi, si può stabilire che lo Stato (cioè noi, ripeto ancora una volta) metta dei contributi figurativi a chi fa certi lavori, in modo che il montante su cui si calcola la pensione aumenti rispetto a quanto effettivamente pagato. A questo punto, uno può andare in pensione prima perché avrebbe comunque una pensione più alta. Peccato che - tanto per cambiare - nessuno avrà mai il coraggio di dire esplicitamente questa cosa, e nella migliore delle ipotesi si nasconderà tutto dentro il calderone INPS, senza fare alcuna distinzione tra i soldi messi dai lavoratori per la propria pensione e quelli dello Stato.
Bon, per il momento basta pippone. Potrei fare come Marcorè/Gasparri: "l'hai letto tutto? sì? allora me lo spieghi un po'?"

27.12.06
e la polizia dov'è?   [y2006_pipponi]

A Opera (ridente cittadina a sud di Milano, nota soprattutto perché nel suo territorio c'è un carcere) dovrebbe sorgere un campo nomadi. I Rom sono spostati da Milano, per il famoso sistema "polvere sotto il tappeto". L'altra settimana, le tende che erano state poste sono state bruciate; in teoria sono state ricomprate e domani dovrebbero essere rimontate. Però adesso ho sentito a Radiopop che il tutto è rimandato sine die, e soprattutto che continuano ad esserci ronde di legaioli e teste rasate.
E dire che ero sicuro che la polizia abbia l'expertise nell'eliminare le adunate sediziose... Ma forse siamo sotto Natale e anche loro sono più buoni.

23.12.06
La vertenza dei giornalisti   [y2006_pipponi]

Siamo quasi a metà del più lungo periodo di mancanza di quotidiani che io mi ricordi: tre giorni di sciopero che si attaccheranno ai consueti due giorni di riposo natalizio, per un totale di cinque giorni consecutivi senza giornali. Beh, Il Giornale e Libero ad esempio sono regolarmente in edicola; Il Manifesto ha fatto solo un giorno di sciopero; stamattina ePolis me lo sono trovato regolarmente in giro. È un po' di tempo che Ugo mi chiede di spiegare le ragioni per lo sciopero: il guaio è che non sono poi così addentro alla cosa; quindi invece che una sfrucugliata vi trovate un molto più modesto pippone, e non garantisco nulla sulla correttezza di quanto scriverò.
Beh, su una cosa a dire il vero editori e giornalisti sono d'accordo: il contratto di settore è scaduto da quasi due anni. Già sui motivi per cui le trattative non partono ci si trova però muro contro muro. Un mese fa, gli editori hanno pubblicato una lettera aperta (chissà perché in PowerPoint) dove dicono che la pubblicità cala perché l'informazione ormai arriva da altre fonti che attraggono di più gli investitori: inoltre nemmeno i gadget allegati ai giornali ormai tirano più. Però affermano anche che non è poi davvero un problema di soldi: aumenti di contratto se ne possono fare, se contestualmente si tagliano gli scatti automatici e si inserisce una maggiore flessibilità, mentre secondo loro la controparte vuole "limitare gli editori al ruolo di pagatori".
Passando ai giornalisti, mi sono stupito di non essere riuscito a trovare né un link alla piattaforma di rinnovo contrattuale né una trattazione in maniera semplice e non in politichese delle loro richieste. Lo stupore è perché sono giornalisti, e quindi dovrebbero ben sapere come dire le cose: le piattaforme del contratto telecomunicazioni so trovarle perché sono "roba mia" ma non è che siano così comprensibili. Ad ogni modo, nell'ultimo loro comunicato ribattono affermando che gli editori stanno aumentando gli utili, e che tutto quello che vogliono in realtà è ridurre ancora di più gli stipendi, e soprattutto svilire il lavoro del giornalista e cercare sempre più di prendere al loro posto degli avventizi / tirapiedi e via discorrendo (con il sottinteso che tanto noi siamo un popolo di giornalisti incompresi). Tra le righe si capisce che si sono pentiti delle concessioni che hanno accettato negli ultimi due contratti, e che secondo loro gli editori non vogliono sedersi al tavolo delle trattative perché la situazione per loro va bene cosi.
Che penso io di tutto questo? Beh, mi chiedo se l'avere una corporazione come l'Ordine dei Giornalisti sia un vantaggio oppure uno svantaggio per la categoria. In questi anni sono spuntate svariate "scuole di giornalismo" che dovrebbero essere in teoria la strada maestra per intraprendere la professione, ma che stanno solamente creando una serie di sottoccupati; e a tutti i giornalisti che si vede che non solo sono appassionati del loro mestiere, ma cercano anche di svolgerlo al meglio si contrappongono i marchettari che preparano i pezzi a cottimo senza nemmeno sapere di che cosa stanno parlando... e non sono necessariamente precari. Così a pelle mi sembra che le preoccupazioni dei giornalisti siano reali e importanti, ma vorrei anche essere certo che le soluzioni da loro proposte non cerchino di perpetuare la loro setta, prima di schierarmi dalla loro parte.

I funerali di Welby   [y2006_pipponi]

Come potete leggere ad esempio qua, i funerali di Piergiorgio Welby non saranno tenuti in chiesa. È vero che ePolis ha scritto che non è che Welby "abbia acconsentito" che gli si facesse un funerale cattolico, e che avrebbe semplicemente detto "fate come vi pare" (il che è anche più coerente, di per sé). È anche vero che se mai la scelta di Eminence Ruini fosse stata di segno opposto, sarebbero subito saltati su tutti a dire che il Vaticano si voleva appropriare di Welby anche da morto. Ma la cosa che mi disturba è un'altra.
Siamo tutti d'accordo che «era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita» e quindi da un punto di vista formale la decisione del Vicariato di Roma sia ineccepibile. Ma è anche vero che nessuno può essere certo che in punto di morte lui non avesse cambiato idea. Non è un caso che, a differenza dei secoli scorsi in cui i suicidi venivano addirittura sepolti in terra sconsacrata, ormai generalmente si fa loro un funerale cattolico. Insomma, questa è stata una decisione politica, proprio una di quelle cose che a me non piace per nulla. Chissà se qualche prete, fuori dai riflettori, darà almeno una benedizione.

18.12.06
Vaticano Football Club   [y2006_pipponi]

Uno non vorrebbe crederci. Guarda il calendario, e cerca di capire se per caso sia il primo di aprile da qualche parte nel mondo. E invece no: il segretario di stato vaticano, Tarcisio Bertone, l'ha detto davvero. Vuole fare una squadra di calcio che partecipi al campionato italiano di serie A. Non rompete le scatole con il fatto che il Vaticano non è l'Italia: avete presente il Monaco che si è anche vinto cinque campionati francesi? È tutto il resto che non ha senso, a partire dal banale fatto che voglio vedere sotto quale dispensa papale i calciatori potranno evitare di santificare le feste, e soprattutto cosa succederà se a un attaccante messo brutalmente a terra scapperà una bestemmia :-)
Aggiornamento (19 dicembre): non è così strana la smentita di Bertone, che tanto era chiaro che erano tutte chiacchiere in libertà. Ma com'è che i redattori di Rep. copiano i miei titoli?

16.12.06
Palestina oggi   [y2006_pipponi]

Non è così strano che ci sia questa guerra civile palestinese tra Fatah e Hamas. Non credete a chi vi dice "ma come? sono tutti mantenuti sotto pressione da Israele, non sarebbe più logico che si alleassero?": le cose nel mondo reale non vanno così. La parte più interessante di tutta la storia è però indubbiamente questa: il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh fermato dagli israeliani al valico di frontiera di Ramah mentre cercava di portare a Gaza i soldi che aveva recuperato in un giro tra i paesi arabi fratelli. I soldi erano 35 milioni di dollari, in varie valigie. Sì, tutti in contanti, che non si sa mai. Alla fine Haniyeh ha dovuto versarli in un conto in banca (araba, non israeliana) ed è potuto rientrare in patria. Ok, c'è il peccato originale del fatto che la frontiera egiziano-palestinese sia controllata da una terza parte. Ma com'è che i soldi dovevano entrare così in nero? Forse che anche Hamas vuole avere una voce in gioco sulla corruzione che pervade Fatah?

14.12.06
predicare bene e razzolare male   [y2006_pipponi]

Mentre cercavo i link per la notiziola precedente, ho scoperto che il Codacons ha un numero di soccorso per i consumatori. Peccato che sia un 892: costo della chiamata chiamata da rete fissa un euro e mezzo al minuto più dieci centesimi di scatto alla risposta. Tutto più IVA. Probabilmente devono capire bene il meccanismo perverso di queste numerazioni...

13.12.06
italiano oggi   [y2006_pipponi]

Ultimamente si sono accorti che nella nostra Costituzione non è scritto da nessuna parte che la lingua ufficiale dell'Italia è l'italiano. C'è così una proposta di legge costituzionale, che modificherebbe l'articolo 12, quello sulla bandiera, aggiungendo la frase «L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali». Per me è già triste scoprire che questa volta sono d'accordo con Forza Italia che troverebbe più logico che si modificasse l'articolo 6, quello che tutela le minoranze linguistiche, ma fa lo stesso. È più divertente scoprire come la norma sia avversata in toto dalla Lega (e qua ci arrivano tutti) e da Rifondazione Comunista (che teme che questa diventerebbe una norma antiimmigrati: onestamente a me sembra giusto che una persona che chieda la cittadinanza di una nazione ne sappia parlare la lingua, e questo è uno dei tanti motivi per cui non voto Rifondazione)
Ma d'altra parte credo che molti compatrioti potrebbero perderla, la cittadinanza. Fate un bel respirone, cercate di sopravvivere alle k che sono ritenute così intelligenti, e cercate di spiegarmi il contenuto semantico di questo messaggio personale pubblicato su Leggo di oggi.
«Da Lilli a Lele:scimmietta, amore. Mi manki da morire, sappi ke il 19.11 nn abbiamo solo tentato a fare quel passo. Ci siamo riusciti, dormo sempre con la scimmetta ke m hai regalato. Ti amo da morire. Tua x sempre...»

12.12.06
l'ipocrisia di chi sta sempre   [y2006_pipponi]

Abbiamo una persona che sta chiedendo di poter morire. Dal mio punto di vista, la sua situazione ricade nell'accanimento terapeutico, quindi ritengo che abbia il diritto di chiedere che gli venga staccato il respiratore. (Notate che non ho scritto "ha ragione": sono due cose diverse, e non saprei dire se ha ragione o no. Ma tanto non è quello il problema). Potrei discutere con chi afferma "dare ossigeno non è una terapia, quindi non si può staccare il respiratore": come ho detto, non condivido il paragone, ma lo comprendo.
Quando però leggo che i giudici romani hanno affermato che "il malato ha il diritto di interrompere il trattamento terapeutico, ma il medico ha il diritto di ripristinarlo" l'unico mio commento è che sarebbero stati molto più seri a dire "non siamo in grado di rispondere". Come se Welby prendesse e scappasse per non farsi raggiungere dai medici.

11.12.06
Scè Guevara   [y2006_pipponi]

Augusto Pinochet è morto. Il giudizio su di lui l'ha già dato la Storia, oltre a tanta gente: non ho nulla da aggiungere.
Però una cosa continuo a non capirla: dopo trentatré anni, possibile che tutti i nostri speaker continuino a chiamarlo "pinoscè" alla francese, e non "pinocèt"?

06.12.06
qualcuno me la spiega?   [y2006_pipponi]

La Cassazione ha depositato la sentenza di cancellazione del processo SME, emessa la scorsa settimana. Il motivo, almeno secondo Rep., è che i soldi sono sì passati da corruttore a corrotto, ma brevi manu a Roma, e quindi la sede di Milano non era competente per discutere la questione.
Avrei capito un annullamento perché i giudici di Milano sono brutti e cattivi, ma questa non la comprendo proprio.

04.12.06
Zupermen   [y2006_pipponi]

Mario Scaramella afferma di avere in corpo una dose di plutonio cinque volte superiore a quella mortale, eppure non ha sintomi. Direi che siamo a un punto di svolta nella medicina nucleare: potremo finalmente tirare fuori dagli anticorpi di Scaramella una cura per guarire chi è stato esposto a radiazioni. Credo che Paolo Guzzanti stia già per brevettare qualcosa di simile, visto che ha detto che se il suo collaboratore passerà i prossimi tre mesi, avrà comunque bisogno del tipo di cure "necessarie a un malato di cancro che dovrà sottoporsi a chemioterapie per tutta la vita". Qualche medico mi spiegherebbe la logica di tutto ciò? Ero convinto che il polonio avvelenasse le cellule, e non vedo l'utilità di una chemio dopo tutto quello che avrebbe già in corpo.

30.11.06
Il Codacons, una garanzia   [y2006_pipponi]

Stamattina ho letto su Metro un articolo sull'ordinanza del tribunale di Roma che ha sentenziato il blocco dell'offerta "Vodafone casa numero fisso" (come del resto c'era da aspettarsi, vista la normativa attuale: è probabile che a questo punto le regole cambieranno, ma è chiaro che il giudice si pronuncia sulla situazione attuale). L'articolo terminava con la segnalazione che il Codacons invita chi aveva già aderito all'offerta a rivolgersi all'associazione, che intenterà una causa di risarcimento danni presso un giudice di pace, "che dovrà poi stabilire chi se ne dovrà fare carico, se Vodafone o Telecom".
Non volevo credere ai miei occhi, così sono andato a verificare sul sito Codacons (se vedete parecchi diamanti neri con punto interrogativo, è perché non volete usare Internet Explorer con Microsoft Windows: colpa vostra, insomma). In effetti il testo è proprio quello: Metro ha semplicemente inserito il comunicato fornitogli dal Codacons. Quindi la logica di Codacons è chiara: se Vodafone ha fatto un servizio che un giudice ha definito non legale, chi deve pagare è Telecom, perché sono stati dei cattivoni che sono andati subito a fare la spia. Quando si dice pensiero a senso unico...

29.11.06
Non sequitur   [y2006_pipponi]

Come scrissi, la teoria del gomblotto che è la tesi del DVD di Deaglio e Cremagnani Uccidete la democrazia non mi sembra essere supportata da chissà quali prove. Però vedere Deaglio indagato per "diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose" mi sembra davvero esagerato, e capisco come molti facciano notare che certi articoli del codice penale siano stati lasciati apposta "perché non si sa mai".
Ma la cosa più divertente è vedere la Casa del Riconteggio gettarsi all'attacco lancia in resta, con il perfetto sillogismo "visto che quella di Deaglio è una bufala, allora ricontiamo le schede". Logico, no?

spread   [y2006_pipponi]

Bisogna capirle, le banche. Non sono riuscite a lasciare in mano ai risparmiatori tutte le obbligazioni delle aziende fallite, e in qualche modo devono tornare indietro coi soldi. Poi questo è un periodo di tassi in crescita, e quindi piazzare i mutui sulle case - che sono sempre un'ottima fonte di guadagno - non è così banale. In pratica, i manifesti mostrano sempre numeri piuttosto strani. Fino a qualche tempo fa, la mania era quella di avere un tasso piuttosto basso per il primo anno o due, scritto bello in grande, salvo poi farlo salire negli anni successivi. Da un mesetto a questa parte, la nuova parola chiave è "spread". Spread in italiano significherebbe "spargere, diffondere"; ma in economia sta a indicare quanti soldi in più rispetto a un tasso ufficiale ci vengono chiesti.
Di per sé, quando si ha un tasso d'interesse variabile, avere uno spread prefissato è una Buona Cosa: significa che si può immediatamente sapere quant'è in un qualsiasi momento, e soprattutto si ha la certezza che la banca non stia facendo la furba. Restano solo due punti da considerare. Innanzitutto il fatto che nel testo scritto in grande non c'è scritto rispetto a quale tasso si mette lo spread: c'è il tasso ufficiale di sconto e una sfilza di Euribor a 1, 3, 6, 12 mesi. Tutti questi tassi sono ottimi candidati, almeno in teoria: è chiaro che il TUS non viene usato perché è il più basso di tutti e quindi dà uno spread più alto. Ma soprattutto la gente viene fregata dal vedere un tasso inferiore all'1%, senza pensare che c'è un altro 3-4% nascosto nel tasso di riferimento. Considerando l'abilità matematica media della gente, ho qualche idea di cosa succede...

26.11.06
beneficienza forzata   [y2006_pipponi]

Anche Anna ed io, come Massimo Manca, abbiamo più o meno graziosamente evitato il pressante invito delle falangi armate della Colletta Alimentare. E il motivo è esattamente lo stesso: la carità pelosa, quando sei costretto a farla, dal mio punto di vista non conta nulla.
E poi vogliamo parlare dei prodotti (non deperibili) mai sentiti negli altri 364 giorni dell'anno che "casualmente" spuntano il giorno della Colletta?

25.11.06
verso la censura   [y2006_pipponi]

La notizia secondo cui Google sarebbe indagata per concorso in diffamazione aggravata per avere tenuto nei suoi server il video dei vessatori del ragazzo down non è una semplice idiozia. È molto peggio. Se passasse il concetto, questo sarebbe la fine di un qualsivoglia sistema di aggregazione automatica di dati, almeno per l'Italia. Un conto è dire che io sono responsabile di quanto scrivo su questo blog (cosa che del resto è vera); un altro conto è dire che devo verificare tutto quello che raccolgo in giro, il che equivale a dire che devo fare un "controllo preventivo" (un sinonimo di "censura") di tutto quello che passa da me. Io lo posso fare perché uso poca banda, ma un qualunque tipo di servizio in grande scala no. L'unica cosa che mi viene in mente è che i due PM vogliano semplicemente farsi un po' di pubblicità: i commenti di Fioroni riportati nell'articolo di Repubblica che ho citato - tra l'altro, lui nella cosa c'entra esattamente quanto me, è Gentiloni e al limite Amato quello direttamente interessato - mi fanno capire ancora di più che non è detto che con la Moratti si fosse toccato il fondo per quanto riguarda il ministero della Pubblica Istruzione.
Un paio di altri blog a riguardo: vb (che da buon piemontese subito fa l'esempio del proprio orticello :-) e Quinta (con cui in parte non concordo col suo giudizio contro il Tg2: per una volta, l'idea di vedere Google Video come una biblioteca non è male come metafora. Che poi il giornalista non sappia che anche se i server sono negli Usa ci possa essere un reato anche per la legge italiana è purtroppo normale)

23.11.06
Tim e l'attenzione al cliente   [y2006_pipponi]

Anna è una cliente (in abbonamento) storica di Vodafone: anzi di Omnitel, come lei ci ha sempre tenuto a dire. Solo che si è accorta che a Vodafone sono stati ben zitti su tutte le nuove tariffe, e alla fine sta pagando delle belle bollettazze. Così ha provato a guardarsi un po' in giro, e ha deciso che poteva anche pensare di passare a Tim, visto che nella tariffa Sette su Sette no Tax in caso di portabilità avrebbe potuto avere un telefonino a canone zero per due anni.
Stamattina decide così di fare il grande salto e va al negozio Telecom di Piazza Einaudi... uscendone dopo un po' fumante. La tipa del negozio non sapeva affatto della promozione, ha detto di non avere accesso a internet (e su questo ci credo, considerando la nostra rete...) e via discorrendo. Visto che tanto doveva andare in centro, Anna ha poi provato il punto Tim di Galleria Vittorio Emanuele, che l'ha mandata via perché loro non trattano i clienti Business (!) e finalmente è riuscita a compiere le operazioni in piazza Cordusio: ma mi ha già detto che a questo punto se Vodafone le farà un'offerta decente di retention (e loro lo fanno, secondo me) la accetterà, e tanti saluti a Tim.
Visto che anche g.g. ha avuto problemi simili in tutt'altra città, sono ragionevolmente certo che non sia stato un caso. Mi chiedo se la mia azienda non riesca a concepire che i clienti business (attuali o possibili) dovrebbero essere da coccolare, e che un modello concepito sui ragazzini come Tim Tribù non porta molto lontano. Ma non credo si preoccupino, se consideriamo che nel calcolo del nostro premio di risultato l'obiettivo sulla customer satisfaction è stato considerato raggiunto al 100%.

16.11.06

Nei giorni scorsi, partendo da Avvenire ma spargendosi su molti quotidiani, si è potuto leggere dell'anatema lanciato da don Georg Gänswein ("ocavino"?), il segretario di papa Benedetto XVI, contro la satira su papa Ratzinger. "Anatema" non è proprio la parola giusta, visto che i cattivoni non sono stati scomunicati latae sententiae, ma tant'è. Fossi cattivo, potrei pensare che il vero motivo dell'ira del segretario è la satira che Fiorello fa su di lui, ma facciamo finta di no.
Da quanto ho capito, il problema è l'imitazione che Maurizio Crozza fa del papa. Come al solito io non ho visto nulla, e ho letto solamente un paio di battute al riguardo. Una, "il papa sta fumando tre pacchetti di sigarette al giorno per prepararsi al viaggio in Turchia", non mi fa per nulla ridere. L'altra, una scenetta con Ratzinger che scommette 100 euro coi cardinali che riuscirà a fare un Angelus senza dire nulla, e dopo averla vinta pretende il pagamento della somma pattuita, mi ha fatto sorridere come idea, anche se non so come sia stata rappresentata. Ma una volta detto questo, non mi pare proprio ci sia nulla di così grave. Manco si sta scherzando sulla religione cattolica, ma su una persona, ancorché sia il papa. E rilassarsi un po'?

12.11.06
Italian style   [y2006_pipponi]

La storia del video dove un ragazzo down viene picchiato (scegliete voi se leggerla su Repubblica o Corsera) immagino sia vera: non sono andato a vedere se il video era stato effettivamente tolto da google, ma immagino ci fosse stato. Quello che però non mi ha per nulla stupito è stata la reazione tipica di chi l'ha visto. A parte chi ha pensato bene di metterlo nella categoria "video divertenti" - tanto non era lui che era stato picchiato - ci sono tutti quelli che invece che scrivere a Google per farlo togliere si sono messi a montare il caso, che fa sempre tanto figo farsi un po' di pubblicità denunciando la sconcezza di quelle immagini. Ma in fin dei conti tutto questo è una perfetta immagine dell'italiano medio.

Aggiornamento: (15 novembre) Sembra che il video sia stato girato a Torino, nella succursale dell'istituto tecnico Steiner. È vero che non l'ho visto, ma forse avrei dovuto accorgermene dalle immagini sui giornali, visto che negli anni '70 quello non era un istituto tecnico ma una scuola media. La mia.

11.11.06
e i reduci RSI?   [y2006_pipponi]

MG55 scrive nei commenti al post precedente: se era apprezzabile dare un onorificenza a chi ha combattuto per l'Austria contro l'Italia, cosa ci sarebbe di diverso nel dare la pensione di guerra anche ai reduci della RSI? Penso che in entrambi i casi non fossero volontari, o comunque non tutti.
La mia risposta è duplice. Innanzitutto la Grande Guerra non è stata una guerra civile, come invece è stato il periodo 1943-1945: questo cambia completamente la prospettiva delle cose, da parte mia. La seconda cosa, che poi magari è semplicemente una conseguenza della prima, è che proprio perché si continua a parlare - soprattutto da destra, ovvio - dei repubblichini in maniera non dico elogiativa ma quasi la ferita in questione è ancora più difficile da rimarginare. Magari in Austria (in Alto Adige sicuramente sì...) c'era ancora qualcuno che cinquant'anni fa si lamentava per l'ingiustizia subita, ma l'opinione pubblica italiana nel complesso credo avesse assorbito la pacificazione.

cavalieri di Vittorio Veneto   [y2006_pipponi]

Ieri a Radiopop hanno commentato la morte del più anziano reduce francese della prima guerra mondiale. Aveva 111 anni. Ora ne rimangono in vita solo quattro, e il più giovane (si fa per dire) ha 105 anni.
Sentendo la notizia mi sono venuti in mente i Cavalieri di Vittorio Veneto: i "ragazzi del '99" - ma ce n'erano anche della classe 1900 - che sono stati oggetto di tanta retorica negli anni '60, con il loro conferimento (oltre che dell'appartenenza a questo ordine ad hoc) di un vitalizio di 60000 lire annue che poi il governo si scordò per decenni di aggiornare. Chissà se e quanti sono ancora in vita: gli ultimi dati che ho trovato sono qua, ma si sa che in questi casi anche le settimane contano.

PS: ho scoperto che anche i cittadini che hanno combattuto nell'esercito austro-ungarico e poi sono stati annessi all'Italia potevano avere diritto all'onorificenza. In una cosa brutta come una guerra, almeno qualcosa di apprezzabile.

02.11.06

Tra martedì e ieri mi sono arrivati tre commenti a questo mio vecchio post. In genere non me ne accorgo perché dopo una settimana blocco ulteriori commenti, ma in questo periodo li lascio un po' più a lungo e quindi è possibile che qualcuno scriva ancora.
Mi sono chiesto come mai questo improvviso riflusso: d'accordo che il bollo auto è sempre un argomento di moda, ma perché così di colpo? Sono così andato a vedere i log del sito, e ho scoperto che in questi due giorni ho avuto una cinquantina di hit su quel post tutti arrivati da motori di ricerca, google in primis ma non solo, con una serie di chiavi assolutamente variegate. Quello che vedo in tutto ciò sono due cose. Un blog è sicuramente sopravvalutato in una ricerca: mi sa tanto che le pagine degli archivi mensili aiutano parecchio a risalire nelle ricerche, oltre naturalmente a tutti i link tra un blog e gli altri blog che per l'algoritmo googliano significano importanza. Inoltre è ovvio che la gente vuole parlare e dire la sua - e questo lo so bene, visto che il mio blog serve proprio a questo - senza però stare a sentire gli altri: che senso ha "rispondere" a cose scritte due settimane fa, che probabilmente non leggerà nessuno?
Già che sono qui, un veloce aggiornamento in stile "povera matematica" sull'ultima diatriba, con Padoa Schioppa che afferma che la versione del 31 ottobre del bollo auto impatterà solo sull'8% degli automobilisti e l'ABUSDEF che ribatte che più del 90% avrà un aggravio di spesa. Chi ha ragione? entrambi. Il ministro infatti ha affermato che rispetto al decreto che era già in vigore saranno relativamente in pochi a pagare di più, mentre l'associazione consumatori fa notare che rispetto all'anno scorso tutti quelli che non hanno un'euro4 di potenza inferiore ai 100 kW pagheranno di più. Come sempre, se proprio vuoi mentire basta che recuperi la statistica giusta...

31.10.06
Chiamata "intelligente" taxi   [y2006_pipponi]

Non mi pare che la notizia sia apparsa sui giornali, ma magari non ci ho fatto caso. Ad ogni buon conto, Telecom Italia e l'Unione dei Radiotaxi d'Italia (U.R.I.) hanno siglato un accordo per avere un numero unico italiano per chiamare un taxi: il numero di rete intelligente smisterà le chiamate su oltre 60 compagnie.
Prima che qualcuno dica "che bello! che bello!" faccio notare che il numero in questione è 892 192. Proprio così: un bell'892, che costerà 62 cent al minuto da fisso e 96 cent al minuto (più 15 cent alla risposta) da mobile.
Ma la mia azienda è buona e i tassisti sono buoni: «Una parte dei proventi della chiamata è destinata a scopo benefico all'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.).»

25.10.06
il TFR spostato all'INPS   [y2006_pipponi]

La notizia ufficiale la conoscete già tutti: nella Finanziaria si sta disponendo che i soldi accantonati per il TFR dei lavoratori (delle aziende con più di cinquanta dipendenti) non saranno più conservati dalle aziende ma dovranno essere versati a un fondo gestito dall'INPS.
Quello che non potete conoscere è che stamattina, dopo che un delegato sindacale ha inviato per posta interna la notizia stessa, è capitato qualcosa di incredibile. Di solito quei messaggi vengono direttamente cancellati, e al massimo qualcuno risponde dicendo "smettila di inviarmi questa robaccia". Stavolta invece sta partendo una discussione in puro stile forum, compresi interventi tipo «Secondo voi è legale che lo stato disponga di dove devono andare dei soldi (accantonamento TFR) che sono del lavoratore?»
Io non perdo tempo a rispondere alla tipa che ha scritto la frase di cui sopra, facendole notare che fino ad oggi lo Stato stava disponendo che quei soldi - che effettivamente sono di noi lavoratori dipendenti, tecnicamente si parla di "salario differito" - andassero alle aziende perché si autofinanziassero. Preferisco perdere un po' di tempo notando una cosa: negli anni passati, i "vecchi" (insomma i fortunati che andranno in pensione con il sistema retributivo) erano assolutamente contrari a mettere il proprio TFR nei fondi pensione; adesso invece c'è la paura che l'INPS si mangi tutto, e così si sta pensando di fare il gran passo ed entrare nei fondi pensione di settore - che sono in fin dei conti un preclaro esempio di concertazione, visto che il comitato di gestione è nominato metà delle aziende e metà dei sindacati. Un risultato che non mi sarei mai aspettato. Ma quante ne sa, Prodi!

23.10.06
Dinamica dei tassi di interesse   [y2006_pipponi]

La rubrica settimanale "Metrosoldi" immagino sia poco più di una raccolta di marchette. Nulla di male, intendiamoci: "Affari e Finanza" di Repubblica è la stessa cosa più in grande. Non mi aspetto quindi chissà quali notizione. Però mi pare piuttosto strano che all'interno di un peana su conti on line ad alto rendimento mi si venga a dire che rispetto a questa estate "i tassi ufficiali europei sono scesi, e quindi sono scesi anche i rendimenti di questi prodotti". È vero che in logica per dimostrare una qualunque cosa basta partire da una premessa falsa, però a me pareva che fosse capitato esattamente l'opposto: i tassi europei dovrebbero essere cresciuti... Qualcuno può farmi un rapido corso di economia post-postmoderna?

20.10.06

Ieri due delle tre principali agenzie internazionali hanno abbassato il giudizio di rating per l'Italia. In parole povere, hanno affermato che si fidano un po' di meno della nostra capacità di rimborsare il debito pubblico; questo a sua volta si ripercuoterà sui tassi di interesse dei titoli di stato, che dovranno quindi salire per convincere gli investitori a comprarseli comunque. A catena, questo significherà un aumento del debito dello Stato. Fine della spiegazione economica.
Ovviamente Prodi e soprattutto Padoa-Schioppa hanno subito alzato i soliti lai: quest'ultimo però se ne esce fuori dicendo «Da questa decisione si capisce che le agenzie di rating riconoscono che abbiamo ricevuto una pesante eredità». Bene, la vogliamo smettere con questa storia?
Intendiamoci: è vero che negli scorsi anni non si è approfittato dei tassi di interesse bassi per fare calare il debito pregresso, e questo ha contribuito al crescere del valore assoluto della manovra economica di questa Finanziaria. Ma è anche vero - e anche chi non è economista dovrebbe ormai saperlo - è che le agenzie misurano il rating sulle speranze future. Visto che hanno dato il loro giudizio dopo avere studiato la manovra proposta dal governo, e leggendo attentamente il loro giudizio, è chiaro che si lamentano non tanto dell'entità ma di come la manovra è stata fatta, con tante entrate e pochi tagli di spesa; e questo è assolutamente indipendente da quanto abbia fatto o non abbia fatto Silvio B. nei cinque anni passati.
Non sto dicendo che il centrodestra avrebbe fatto di meglio. È probabile che oggi come oggi, con la debolezza intrinseca di questo governo, non sia possibile fare i tagli ai vari fondi di spesa; è anche possibile che in questo momento non sia nemmeno saggio da un punto di vista economico farlo. Non sono un economista. Però sono uno che non ha voglia di essere preso per i fondelli: dimmi "quest'anno più di questo non potevamo fare" e io lo accetto, dimmi "è colpa di quelli prima" e io mi incazzo.

17.10.06
Suv e giùv   [y2006_pipponi]

La "tassa sui Suv" proposta nella Finanziaria continua a generare discussioni e stroncature: l'ultima che ho letto è su Lavoce.info. Premesso che a me i Suv stanno sulle palle non per invidia (già non mi interessano le auto, figuriamoci quei bestioni) ma per il modo con cui vengono usati nelle città; insomma, se fossero semplicemente uno status symbol non me ne potrebbe importare di meno :-)
La tassa proposta ha indubbiamente un problema fondamentale: non si sa cos'è un Suv, tanto che hanno dovuto inventare una definizione ad hoc ("autoveicoli con peso superiore a 2600 Kg e omologati per meno di otto posti") che tra l'altro non riesce nemmeno a discriminare bene. Poi alcuni possessori di questi bestioni e bravi a parlare - l'intersezione non è affatto nulla - hanno fatto notare che un Suv Euro4 inquina esattamente come una macchina normale Euro4 e molto meno di una vecchia Panda Euro0. Quest'ultimo ragionamento non fa quasi una piega. Il "quasi" è dovuto al banale fatto che un Suv consuma come un'altra Euro4 a parità di potenza, e credo che una Micra non abbia esattamente la stessa potenza di un Hummer.
Però ci sarebbe stata una soluzione molto semplice: inserire una tassa progressiva sulla potenza. Faccio un esempio: fino a 100 kW, la tassa di circolazione rimane a 2.58 euro/KW; per i kW da 100 a 200 sale a 4 euro/kW; oltre i 200 passa a 6 euro/kW. Visto che 100 kW sono circa 135 CV, l'aggravio comincerebbe dalle berline di classe C alta, e la stangata ci sarebbe sul Suv come sulla Lamborghini. Volete mettere l'equità?

11.10.06

Beh, già il titolo sarebbe sbagliato (si sarebbe dovuto parlare più propriamente di scuola egiziana): ma visto che identico errore l'ho fatto l'anno scorso preferisco mantenerlo, tanto non è quello il problema.
Abbiamo questi genitori egiziani che non vogliono assolutamente che i loro bambini frequentino la scuola pubblica italiana, e quindi hanno brigato per ottenere una scuola con un programma misto, che permetta di avere l'abilitazione sia secondo l'ordinamento italiano che quello egiziano. Personalmente non è che apprezzi così tanto l'idea di un isolamento di questo tipo, e avrei preferito una gestione per così dire "mista" (i bambini in una scuola statale, e alcune ore sostitutive o aggiuntive con i programmi egiziani): ma di nuovo, il problema non è quello.
Da quanto ho capito leggendo i giornali, la scuola viene bloccata non tanto per i programmi quanto perché l'edificio dove si tengono le lezioni non sarebbe a norma per agibilità. La cosa è possibile, e capisco la necessità di imporre degli standard qualitativi anche per i luoghi di studio, e non solo per le materie. Però sarebbe stato più serio trovare una soluzione temporanea per i bimbi presso un'altra scuola: con un po' di buona volontà, un qualche modo lo si sarebbe trovato. Oppure si poteva esplicitamente dire "no, quella scuola non la vogliamo punto e basta, nemmeno se fosse sita nel Paradiso dello Studente". Scelta deprecabile, ma almeno onesta. Peccato che fare le cose alla luce del sole non sembri più di moda...

05.10.06
il business dell'energia   [y2006_pipponi]

Chi ascolta Radio Popolare ha già sviluppato una fastidiosa forma di allergia non appena sente uno dei suoi jingle pubblicitari: sto parlando di La duecentoventi, operatore energetico "alternativo". Se qualcuno si sta chiedendo come fa ad esistere, visto che c'è il monopolio, la risposta è abbastanza semplice: il monopolio vale solo per le utenze domestiche (e fino all'anno prossimo), mentre per le utenze commerciali è stato eliminato già l'anno scorso. Quindi il negozio potrebbe già scegliere qualcun altro con cui fare il contratto, ma io no. Perché allora fare pubblicità con un anno di anticipo? Per preparare la volata, immagino. Infatti da qualche mese si è aggiunta anche la pubblicità di Sorgenia, che poi non è altro che la vecchia Cir Energia del Carlo De Benedetti che si è fatta il lifting e si è dimenticata che qualcuno potrebbe anche digitare http://sorgenia.it senza il www (provare per credere, la test page di Apache è rimasta visibile per due settimane, qualche giorno in più ci rimarrà pure, no?).
Mi sa tanto che ci sia qualcosa dietro tutto questo interesse per il contatore della luce di noi poveri mortali: anzi, ci devono essere dei truschini ancora peggiori. Basti pensare alla lettera che Anna, in qualità di padrona di casa, ha ricevuto qualche giorno fa. Tale Tesi srl, "energy service company operante nel settore dell'efficienza energetica in conformità a quanto stabilito dai D.M. del 20.07.04" ecc. ecc., voleva che rispondessimo a un questionario energetico, e in cambio ci avrebbe fornito ben cinque (5) lampadine a basso consumo Classe A. Il tutto ovviamente insieme a una serie di dati personali che se non arrivava alla nostra taglia di mutande ci andava vicino, e un'autorizzazione obbligatoria a permettere di trasmettere i nostri dati ad aziende operanti nello stesso settore merceologico.
Per i curiosi, anche se l'ufficio operativo è a Genova (si sa, si parla di risparmio... meglio stare con gli esperti) la sede legale è a Bolotana, ridente - immagino - paesino in provincia di Nuoro. Il sito? non esiste, c'è giusto la email tesisrl@infinito.it.
Ok, a pensare male si fa peccato, ma mi chiedo esattamente quale sia il business di Tesi srl, e soprattutto quante diavolo di società sono pronte a inondarci di pubblicità.

04.10.06
(Ir)reality e (non)fiction   [y2006_pipponi]

Praticamente tutto quello che io so dalla televisione arriva dai giornali, solitamente quelli gratuiti; quindi ogni tanto mi capita di scoprire cose che non avrei mai voluto conoscere. Prendiamo oggi: la triade Leggo Metro City mi ha fatto sapere che all'Isola dei famosi c'è stata una rivolta dei partecipanti, che hanno minacciato un ammutinamento. Nella puntata odierna scopriremole pene che la produzione del reality comminerà ai dusobbedienti. Fin qua a dire il vero non c'è nulla di paricolarmente strano: basta prendere i dati Auditel, confrontarli con quelli degli anni passati, scoprire che la Ventura sta perdendo ascoltatori e immaginarsi che qualcosa avevano pure da tirare fuori. Neanche la copertura della notizia è fuori dalla norma: il quotidiano Rcs si limita a un trafiletto, il quotidiano globale una colonna, e i Caltagirone strabordano, con un'intera pagina e richiamo in prima.
Mi ha lasciato molto più perplesso la pagina delle lettere su Metro. Io ho scoperto solamente ieri sera, e assolutamente per caso, che in Distretto di polizia N il personaggio Memphis, a quanto pare amatissimo dai fan della serie, è morto. Bene: presumibilmente in seguito alla letta di una telespettatrice disperata, sono state pubblicate varie lettere al riguardo, arrivando al coming out di una tipa che ha confessato senza remora alcuna di avere scelto di non guardare le puntate di quest'anno dopo aver saputo della ferale notizia, e ai consigli su altre serie da usare come metadone... ehm, succedanei se proprio non si riesce a farne a meno. So bene che la politica editoriale di Metro favorisce la quasi rissa tra i lettori sui temi più futili, però arrivare a parlare in questo modo di una serie tv mi pare sia un triste specchio della società italiana.

02.10.06

La famosa frase ripetuta nove volte dal nostro PresDelCons è stata messa sotto forma di rap: all'autore è andata anche bene, perché c'era una - spero involontaria - rima in mezzo alla frase, e quindi l'effetto è probabilmente stato simpatico ("probabilmente" perché a me il rap non piace, quindi non so giudicare).
Questo rap è stato presentato nel TG2 delle 13 di venerdì scorso: nulla di così strano, visto il taglio "ggggiovane" di quel telegiornale (leggi, più Novella 2000 che Micromega). Però la cosa non è piaciuta a qualcuno: così quattro parlamentari della maggioranza hanno presentato una richiesta al CdA Rai per valutare se il Tg sia stato colpevole di «vilipendio alle istituzioni», dimostrando così che la mancanza di umorismo non è appannaggio del centrodestra ma è distribuita in maniera assolutamente bipartisan.
Mi sembra doveroso fare nomi cognomi e appartenenza politica dei valenti controllori del servizio pubblico televisivo, come indicati dal Corsera (chissà perché, Repubblica.it non fa i nomi...): Loredana de Petris (Verdi), Giorgio Merlo (Margherita), Gennaro Migliore (Rifondazione comunista), Esterino Montino (Ds). Lo so che se - come temo - non cambierà la legge elettorale non sarà possibile utilizzare il nostro voto, ma non si sa mai.
(vedi anche Mantellini)

più tasse per tanti   [y2006_pipponi]

Io sono una persona con un reddito medioalto, il che naturalmente non significa al livello dei Ceppalonidi, ma semplicemente qualcosina oltre i 50.000 euro l'anno. Non mi sono messo a fare i conti di quello che succederà con le nuove aliquote IRPEF, anzi IRE, ma sono ragionevolmente certo che pagherò parecchio di più di tasse, non avendo moglie né figli a carico e vedendomi così tagliare tutte le possibili deduzioni. Se devo fare una stima, la differenza sarà tra i cinquanta e i cento euro il mese: il tutto senza contare le tasse locali che sicuramente cresceranno.
Nonostante tutto, non mi lamento più di tanto della cosa: erano i soldi che Berlusconi mi aveva regalato togliendoli a chi guadagna di meno, e adesso torneranno via. Non mi lamento nemmeno per i soliti che continueranno a non pagare tasse: tanto non lo facevano nemmeno prima. Potrei giusto commentare sommessamente che mi sa tanto che i macchinoni dei nulladichiaranti non sono intestati a loro, e che forse i controlli incrociati dovrebbero essere fatti in maniera un po' più intelligente.
Mi lamento un po' del fatto che non sia stata introdotta una sesta aliquota: sarebbe bastato un 44% oltre i 200.000 euro. Non chiedevo la luna, ma semplicemente che la differenza assoluta di tasse per una persona che dichiara 100.000 euro e una che ne dichiara un milione non fosse esattamente la stessa cifra. Ma quello che mi fa davvero incazzare è che cerchino di convincermi che io pagherò meno tasse. È una questione di onestà nei miei confronti.
Aggiornamento: secondo il Corsera, avrò un aggravio di meno di 30 euro il mese...

28.09.06
Prodi   [y2006_pipponi]

Io quelli della CdL non li capisco. Magari saranno ancora abituati al buon Silvio (ah, domani è il suo compleanno, ricordatevi di fargli gli auguri!), che basta dirgli qualcosa che non gli piace e lui subito parte per la tangente.
Prodi, lui no. Sta dicendo una frase, e viene bloccato dai fischi, dalle urla e dalle battute? La riprende da capo. E la riprende. E la riprende. otto volte. Dopo che Bertinotti sospende la seduta, convoca i rappresentanti di classe, pardon i capigruppo, e riesce finalmente ad ottenere un po' di silenzio... riparte con la stessa frase. Sempre con lo stesso tono, l'unica differenza è stata al limite che la pronunciava in maniera un pelo più lenta. Tanto casino per nulla, insomma.
Ma la cosa non è poi così strana: tutti noi abbiamo avuto un professore che faceva esattamente la stessa cosa; e dopo un po' capivamo che era assolutamente inutile fare qualunque cosa, perché alla fine l'avrebbe vinta comunque lui. È probabile che quel professore ci stesse sulle palle, e anche Prodi non è che sia poi così simpatico: però alla fine lo si ascoltava. Ma anche se Prodi è il Professore, il parlamento non è una scuola...

25.09.06
Intercettazioni abusive   [y2006_pipponi]

Ci deve essere tanta gente che trema davvero pensando al contenuto delle intercettazioni abusive Telecom. Non mi spiegherei altrimenti come mai sono stati tutti d'accordo a promulgare il decreto (quindi qualcosa di urgente) che impone la distruzione immediata di qualunque intercettazione non chiesta dall'autorità giudiziaria. Destra e sinistra come un sol uomo, proprio come per l'indulto; viene quasi da credere all'ingegner Castelli che denuncia la sospetta fretta di Prodi.
Come da copione, Di Pietro si è subito detto contrario, anche se nelle sue ultime esternazioni sembra limitarsi a chiedere che la distruzione venga differita per il tempo di scoprire chi ha commesso il reato; insomma, non vuole più dare la possibilità ai giudici di verificare se le intercettazioni permettono di scoprire dei reati commessi dagli intercettati stessi.
Onestamente, non so cosa pensare: da un lato, capisco la logica che dice "le intercettazioni sono frutto di un reato, quindi le eliminiamo prima possibile"; ma dall'altro un reato è un reato, anche se scoperto in maniera illegale. Probabilmente il nostro vero problema è che non è così facile trovare un modo per verificare le informazioni contenute in maniera segreta, in modo che si possano distruggere i semplici gossip. Mah.

22.09.06
Crumiri Alle Poste   [y2006_pipponi]

Il 20 settembre una volta era ricordato come l'anniversario della breccia di Porta Pia, o al limite - per qualche squinternato come me - il giorno in cui inizia Il giornalino di Gianburrasca. Non vorrei che da ora in poi venga ribattezzato il Giorno del Cambio del CAP. CAPita infatti che Posteitaliane abbia deciso, senza dire nulla in giro fino a qualche giorno prima della Grande Modifica. Fin qua non ci sarebbe nulla di male: dopo soli 39 anni aboliscono il CAP generico tipo il 20100 per Milano, fanno qualche modifica alle zone varie e via discorrendo, insomma le classiche rivoluzioni all'italiana. Sì, per alcuni mesi accetteranno le lettere con i vecchi cap, ma "verranno processate a mano": ma non credo sia poi così diverso da cosa succede oggi. (Noticina: in Sardegna abbiamo spedito due cartoline alle nostre mamme. Quella per Monza ci ha messo due giorni, quella per Usseglio tre settimane. I Cap erano stati messi correttamente :-) )
Poi vado a leggere xlthlx e CAPisco come ci sia qualcosa che non va: mentre una volta c'era la possibilità di scaricarsi una base dati con tutti i CAP, adesso niente da fare. O ti compri il libro dei CAP, o ti compri il CD dei CAP. Ma non basta: il cdrom "standard" (che a quanto pare gira solo su windows) ti permette di cercare un codice per volta, ma non ti fa accedere alla base dati. Per quello ti ci vuole il "CAP Professional", al modico prezzo di 1000 euro + IVA per un anno: ma solo se è per uso interno. L'uso professionale richiede il pagamento di 5000 euro (sempre più IVA). CAPperi! Senza poi contare che questa noticina sugli "aggiornamenti" fa come venire in mente che ci saranno altri 20 settembre in futuro, visto il facile guadagno previsto. Sì, per la singola richiesta si può sempre andare sul sito: per poi magari scoprire che la via dove abito non esiste (non scherzo, ci ho appena provato)
RiCAPitolando: dall'altro ieri, è diventato più difficile spedire una singola lettera, e molto più costoso fare spedizioni per lavoro. È il progresso, baby!
Aggiornamento: (18 ottobre) giusto nel caso qualcuno arrivasse qua con una ricerca, gli comunico che la FSF ha liberato il CAP.

16.09.06
il Tronchetto si dimette   [y2006_pipponi]

Beh, è ovvio che era tutta invidia per il Milan che fino all'anno scorso aveva Galliani come presidente della Lega Calcio: volete mettere fare il presidente di Telecom e della Federcalcio?
Più seriamente, non è cambiato assolutamente nulla. Dal comunicato del CdA si scopre infatti che Buora è stato nominato "vicepresidente esecutivo" e ha tutte le deleghe e i poteri che aveva Tronchetti Provera, tranne "le funzioni di general counsel e di gestione delle relazioni istituzionali", che faranno capo a Guido Rossi. Considerando che Buora è sempre stato l'uomo di Tronchetti, oltre che il tagliatore del tagliabile, che cosa ci può essere di nuovo?

12.09.06
La sconfitta   [y2006_pipponi]

Lo sapete, io in Telecom ci lavoro, praticamente da vent'anni. Non sono certo così in alto nella gerarchia da avere notizie di prima seconda o anche quinta mano, ma le cose si vedono. E quello che vedo io è una sconfitta completa di Marco Tronchetti Provera e di Riccardo Ruggiero: ecco la storia vista da dietro i miei occhiali. Per una volta non sarò breve.
Fase 1, o "come comprare una società con i soldi della società stessa". Dopo la privatizzazione fatta in fretta e furia dal governo Prodi I per guadagnare due lire senza pensare alla situazione italiana, arrivò il ragionier Colaninno con un'OPA fatta da una società, Tecnost, il cui capitale era una frazione di quello di Telecom. E allora, dove li ha trovati i soldi? Semplice: facendoseli prestare dalle banche, indebitando così Tecnost a dismisura, e poi fondendo Tecnost con Telecom e accollandole così il debito. Due anni dopo Tronchetti fece esattamente la stessa cosa: stavolta Telecom fu comprata da Olivetti, che poi fu anch'essa fusa con Telecom. Quindi in entrambi i casi Telecom Italia è stata comprata con i soldi di Telecom stessa, o se preferite facendo indebitare alla follia una società che era un dinosauro ma aveva una posizione invidiabile.
Fase 2, o "come tirare fuori i soldi". MTP comprò Telecom a metà luglio 2001, praticamente in contemporanea col mio trasferirmi da Tilab a Rozzano in Saritel. Una delle ragioni di questa scelta fu la visione del piano industriale del "collega Andrea" (che di cognome fa Granelli, uno dei tanti "figli di" nel management, e che era inopinatamente diventato presidente di Tilab). Dalla mia scrivania, ho subito tutta una serie di cambi di casacca.
A gennaio 2003 Saritel e le altre società di informatica del gruppo vennero fuse in IT Telecom. L'idea era ottima: eliminare i doppioni (e un po' di dirigenti) e creare una società con una massa critica. Peccato che tre mesi dopo la nascita di IT Telecom cominciarono le spinte centrifughe, mandando fuori un terzo dei dipendenti.
Ad aprile 2004 la spinta centrifuga era praticamente completata, e mentre molti dei miei colleghi furono assorbiti da Telecom Wirelien noi finimmo in Tim. Di per sé anche questa logica era sensata: si costruiva una società di telefonia che sapesse farsi le cose in casa. L'assunto era abbastanza falso, visto tutti i consulenti che c'erano ancora, ma facciamo finta di niente.
Arriviamo a metà 2005: viene annunciata la fusione tra Tim e Telecom. Per me la cosa era un'idiozia, perché significava aumentare ancora di 15 miliardi di euro un indebitamento che era già eccessivo. E non ero il solo a pensarlo, considerando che anche Marco De Benedetti, come già l'anno prima Mauro Sentinelli, se ne andò via sbattendo la porta. Però si poteva anche provare a dare credito a Tronchetti ed a Riccardo "Speedy" Ruggiero, un altro dei figli di. In fin dei conti è probabile che ci sarà una convergenza fisso-mobile, e se si prova ad anticipare le altre compagnie ci si può portare avanti e fregarli.
Fase 3, o "bambole non c'è una lira". L'annuncio di ieri naturalmente non può essere fatto per "avere una maggiore flessibilità". L'unico che può far finta di crederci è l'ineffabile Giuseppe Turani: ma di questo ne parlo dopo. La ragione è molto più banale: la scommessa è stata persa su tutta la linea. Il valore delle azioni Telecom, invece che risalire, è ancora sceso, ed è arrivato più o meno a metà di quello che la controllante Olimpia ha in bilancio. Prima o poi MTP dovrà svalutare la sua quota, e quindi essere in debito di soldi e sotto il rischio di una scalata su di lui. Si è già venduto il vendibile: non solo tutte le partecipazioni create da Colaninno (altro bagno di sangue della Niu Economi), ma anche quelle di telefonia mobile create in America Latina. Al momento resta solo Tim Brasile, ma lo sapevo persino io che non appena qualcuno fa un'offerta decente sparirà anch'essa. Persino la quota della turca Avea è stata ceduta. Ma non solo: si sono venduti anche tutte le centrali, e ricordo a chi non lo sapesse che il patrimonio immobiliare di Telecom aveva un valore enorme. Niente. Tutto questo non basta, e adesso bisogna vendere l'ultimo gioiello di famiglia, cioè l'ex-Tim, e se possibile rifilare allo Stato la parte di infrastruttura di rete. Non che sappia come Prodi II possa riprendersi a caro prezzo quello che Prodi I ha venduto, tenuto poi conto che a parte la mancanza di soldi nell'Erario Bruxelles sarà pronta a bloccare quello che in pratica è un aiuto di Stato; ma la coppia T&P è ridotta a dover sperare in questo. E al riguardo è significativo il fatto che il CdA Telecom, in cui dieci membri su venti dovrebbero in teoria essere indipendenti, ha approvato all'unanimità il piano; la situazione è davvero tragica. In una nazione normale, il padrone se ne sarebbe già andato via da solo; ma noi siamo in Italia, e T&R sono certo che resteranno al loro posto. Ma forse il simbolo più incredibile di questa rovina è la dichiarazione che Emilio Miceli (il segretario generale della SLC, la CGIL di noi telecomunicazionisti) ha scritto ieri mattina. Il testo non era da tradurre dal sindacalese. Come mi ha detto il mio collega torinese Ugo, "deve avere avuto davvero fretta per non oscurarla" :-)
Post Scriptum, o "perché queste cose non si sanno?" Se qualche anima pura si chiede allora perché Turani è così felice, forse è meglio che pensi a questo piccolo particolare: come giustamente fa notare Mantellini, Telecom è ancora oggi uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari per i giornali e la televisione. È difficile dire le cose in maniera chiara, quando corri il rischio di vederti tagliare una buona percentuale dei tuoi introiti pubblicitari. Intendiamoci, questo vale anche per Vodafone, tanto per dire, e non è una peculiarità di Telecom; però in questi casi non si può dire "mal comune, mezzo gaudio". Per fortuna oggigiorno è possibile recuperare le notizie per altre vie: personalmente trovo che gli interventi più lucidi siano quelli di Luca De Biase, che già sabato scorso aveva azzeccato tutto. Altri preferiscono Stefano Quintarelli o Beppe Caravita, che tanto si linkano tutti tra di loro quindi li trovate lo stesso. Ma tanto quello che conta davvero non è seguire pedissequamente quello che dice qualcuno "famoso", (tantomeno i miei sproloqui!) ma usarlo per farsi un'idea a trecentosessanta gradi. Forse persino beppegrillo™ può essere utile.

11.09.06
Gli sconti di Esselunga   [y2006_pipponi]

Chi vive a Milano è probabile che sia andato qualche volta a comprare da Esselunga. Un paio di settimane fa Altroconsumo ha persino affermato che il negozio di via Cagliero è il più economico di Milano. Secondo me hanno semplicemente provato tutti i punti vendita a meno di 1500 metri dalla loro sede milanese, perché è l'unica possibilità logica che ci sia per avere provato quel punto vendita; ma non divaghiamo.
I supermercati del signor Caprotti hanno sempre avuto una politica peculiare: avevano iniziato con i prodotti low cost con il marchio Fidél, poi sono passati a quelli di qualità brandizzati (bleah) con il marchio Esselunga; avevano tirato fuori la carta di fidelizzazione, con il poco fantasioso name "Fìdaty card" e gli sconti per chi aveva la carta; da qualche mese non c'è nemmeno più il blocchetto degli sconti, ma essi vengono calcolati automaticamente facendo la spesa con la carta, il che è anche una comodità. Lo so, la si paga con il fatto che sanno quello che compri: ma su questo ognuno deve fare delle scelte. Una delle cose che però sta capitando ultimamente è vedere dei bollini gialli "20%" "30%" "40%" che indicano la percentuale di sconto sul prodotto (per chiunque), e la scritta "il prezzo sulla confezione è già scontato".
Domenica eravamo al supermercato di viale Zara a prendere due cose, e ho anche comprato una confezione di erba gatta, che aveva il bollino "30%". Guardo il prezzo, che era 80 centesimi tondi, e faccio un po' di conti. Per raggiungere questo prezzo, quello originale doveva essere di 1.13 euro che - come tutti quelli che frequentano un supermercato sa - non è così probabile. Ho quindi dedotto che all'Esselunga i bollini di sconto sono solo degli specchietti per le allodole. Ma io sono notoriamente pignolo, e mi sono ricordato che la settimana scorsa avevamo comprato la stessa confezione con solo il 20% di sconto. L'erba era stata buttata via, ma il cartoncino intorno era stato messo nel sacchetto della carta per essere riciclato con calma. Così, arrivato a casa, tiro fuori il cartoncino, già tutto goduto: e scopro che il prezzo era 91 centesimi, il che torna perfettamente con l'ipotesi di un prezzo ufficiale di 1 euro e 13 e sconti variabili. Insomma, almeno in questo caso, io ho peccato di cattivi pensieri!

Moggi e Mastella   [y2006_pipponi]

Ieri a Quelli che il calcio e..., o qualunque sia il nome della trasmissione quest'anno, c'è stata un'intervista a Lucianone Moggi, che ovviamente non ha perso tempo nel sostenere che lui è soltanto una vittima e che la vera cupola è un'altra. Per quel poco che può valere la mia opinione, la pena inflitta alla Juventus è corretta ma avrebbero dovuto infliggere condanne simili alle altre squadre, e quindi in un certo senso Moggi avrebbe anche ragione di lamentarsi, ma ammetto che della cosa me ne importa poco.
Molto più divertente è vedere la levata di scudi dei giornalisti Rai che si sono lamentati per la mancanza di contraddittorio in trasmissione, con «l'informazione sportiva della Rai» che ha «subìto l'ennesimo esproprio». Tralascio i commenti sull'informazione Rai e faccio solamente notare che la trasmissione in questione non è una trasmissione sportiva credo dalla sua nascita, e sicuramente non negli ultimi due anni. Quello che mi aspettavo là era appunto Gene Gnocchi che tira fuori una cartina dell'Italia, la mostra a Moggi e gli chiede "scusi, lei che è esperto, mi sa dire dove il telefonino non prende?". E quello che purtroppo mi aspettavo pure è la prezzemolaggine del nostro Guardasigilli, il Clemente Mastella da Ceppaloni che al momento è migliore dell'ingegner Roberto Castelli solo perché a differenza di quest'ultimo non si è messo a fare leggi sulla giustizia. Ma in effetti non si poteva credere a un'atto di accusa dell'Usigrai contro un ministro.

04.09.06
Anche gli onorevoli piangono   [y2006_pipponi]

Anche se ormai il periodo estivo è terminato, repubblica.it non riesce proprio a perdere l'occasione di fornire delle notizione. Oggi scopriamo che i prezzi della buvette di Montecitorio sono aumentati. Il caffè non costa più 60 centesimi, ma 70, "il prezzo 'corrente' all'esterno del Palazzo" (per i miei lettori al nord: non è impossibile: storicamente a Roma il caffé è sempre costato meno che a Torino e Milano). Ma Rep ci tiene anche a farci sapere che d'ora in poi non sarà più possibile prendere prima e pagare dopo, con un chiaro sottinteso "c'erano parecchi onorevoli che pigliavano le cose aggratis". Ma c'è anche la vena salutistica, in cui viene fatto notare come il prezzo dell'aperitivo sia "schizzato" da 1 euro e 20 a 1.60, e si annuncia l'ingresso in massa di prodotti bio.
Articoli come questo non sarebbero poi chissà quale problema, se non per un piccolo particolare. La versione online gratuita di Repubblica non permette di leggere tutti i gli articoli, e fin qua è una scelta condivisibile: ma è chiaro che la scelta di cosa rendere pubblico e cosa no vuol dire molto, e in casi come questo si possono pensare solamente due cose: o è un chiaro invito "se vuoi avere qualcosa di serio, paga" oppure si tratta di "il popolo, informatico o no che sia, è bue". Non so quale sia la peggio cosa.

11.08.06
cui prodest?   [y2006_pipponi]

Generalmente trovo che le analisi politiche del Bertola siano troppo dietrologiche, e quindi non le seguo più di tanto. Però stavolta mi trovo abbastanza d'accordo.
Parliamone un attimo. L'ipotesi che ci siano dei terroristi pronti a fare un attacco concordato, dopo avere pensato che Gatorade è una bevanda energetica e quindi un ottimo sistema per portare dell'"esplosivo liquido", non è di per sé così peregrina. Quello che non torna è che questa volta, a differenza della "decina di attentati silenziosamente sventati nel passato" (non lo dico io, ma loro) le polizie abbiano deciso di fare tutta questa cagnara. La ragione più logica per fare questo è distogliere l'attenzione della gente da altre notizie, che al momento sono "la guerra in Libano". Sì, si continua a morire in tanti altri posti, ma mi sembra che quelle situazioni siano considerate "usuali" dall'opinione pubblica. Altre ipotesi, come quella di volere tagliare ancora un po' le libertà civili interne, mi paiono meno probabili in questo momento, ma non si può mai sapere.
Detto tutto questo, mi sa tanto che sarà difficile trovare analisi di questo tipo sui maggiori quotidiani, e avrei dei dubbi anche sui quotidiani minori. E questo è ancora più preoccupante, se ci pensate.

09.08.06

Il nostro prode governo mica ferma la sua attività solo perché siamo in agosto! Come si può leggere da questo comunicato, giovedì scorso il ministro per l'Innovazione ha istitituito e riunito presso i suoi uffici un comitato, "costituito da otto tra i massimi esperti italiani di Internet", che dovrebbe assistere il ministero nella preparazione all'Internet Governance Forum che si terrà tra due mesi e mezzo ad Atene.
Nonostante quello che potrebbe pensare qualcuno di voi, non sto rosicando perché non sono stato considerato "tra i massimi esperti italiani di Internet". Si sa che queste posizioni sono appannaggio di chi fa in un modo o nell'altro il politico, e in questo campo io sono assolutamente sconosciuto. Accetto persino di immaginare che Rodotà possa essere considerato un "esperto informatico", oltre a chiedermi come mai il povero ex-senatore verde Cortiana sia risultato vittima del correttore di bozze automatico, risultando trasmogrificato in "Cortina".
Però mi picco di conoscere almeno i nomi di chi effettivamente è un esperto. Com'è che Matilde Ferraro e Antonino Mazzeo non mi dicono assolutamente nulla? Sono diventato così irrimediabilmente out?

08.08.06
Inflazione estiva   [y2006_pipponi]

In questo momento Anna sta prendendo il treno per passare qualche giorno al mare dai suoi. Mi ha appena telefonato raccontandomi come il costo di una bottiglietta da mezzo litro d'acqua in stazione sia passato da un euro a un euro e mezzo. È abbastanza ovvio che in economia di mercato questa sia la stagione adatta per un ritocco all'insù dei prezzi di certi generi di consumo: per fare un altro esempio, ho notato come la Domenica Quiz sia pasasta da un euro a 1.10. Però un 50% di un botto non è esattamente qualcosa che passa inosservato. È proprio vero che l'economia è ripartita :-|

Federalismo tariffario   [y2006_pipponi]

Non so se ve ne siete accorti: la scorsa settimana l'assessore alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica della regione Liguria Carlo Ruggeri ha buttato lì un'ideona: aumentiamo il pedaggio delle autostrade liguri, ma solo nel weekend, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera. Il Corsera aveva assolutamente glissato sulla cosa, tanto che sabato c'era giusto una lettera al giornale che riportava la notizia, mentre La Stampa - i piemontesi non sono tirchi come i liguri ma si avvicinano, quindi la notizia era importante - ci aveva dedicato mezza pagina più il richiamo in prima pagina del Belpoliti nello spazio solitamente presidiato da Gramellini.
È ovvio che l'assessore pensi a lucrare su tutti i turisti mordi e fuggi dei weekend - dimenticavo infatti di aggiungere che il balzello non si sarebbe dovuto applicare per i percorsi inferiori ai 50 km, e che sarebbe di "qualche decina di centesimi", niente di più. E quello che forse non è noto è che non sarebbe nemmeno un'innovazione: sabato dell'altra settimana abbiamo preso un treno Chiavari-Moneglia pagando dieci centesimi in più grazie alla "tariffa regionale weekend", tariffa che già mi suona abbastanza impugnabile da chi volesse rompere le palle a Trenitalia.
Chi conosce i liguri non si scomporrà affatto della notizia, e chi conosce i milanesi che sciamano in Liguria potrebbe anche essere d'accordo; però mi chiedo che cosa succederebbe se tutte le regioni iniziassero a chiedere simili balzelli, con le scuse più svariate. Altro che il federalismo fiscale tanto propugnato dalla Lega!

07.08.06
Contrordine al Tour   [y2006_pipponi]

Se non ve ne foste accorti, il vincitore del Tour de France 2006, Floyd Landis, è stato squalificato. Questo significa in pratica che ad Oscar Pereiro Sio, noto per la fuga bidone di quest'anno che l'ha visto arrivare con mezz'ora di vantaggio sul gruppo, verrà asegnata la vittoria a posteriori: sembra infatti non abbiano fondamento le voci che affermavano che l'Inter avrebbe potuto giocare in maglia gialla le partite di Champions League della prossima stagione.
Detto ciò, ci sono alcuni punti che non sono poi così chiari. Landis è stato trovato positivo in una tappa che ha stravinto, e in cui sapeva pertanto che sarebbe passato attraverso il controllo antidoping. Inoltre, ma questa è una mia curiosità, mi chiedo quale sia la differenza tra il testosterone sintetico e quello naturale: non credo che i laboratori mettano apposta un marcatore. È possibile, come dice uno dei miei tanti ex-colleghi Tilab, che abbiano semplicemente sbagliato le dosi, visto che un organismo biologico non è certo una macchina deterministica. Ma d'altra parte è anche vero che nessun ciclista può farsi tre settimane di una grande corsa a tappe a quei ritmi senza alcun aiutino: e bisognerebbe vedere qual è il limite tra un integratore magari dato per endovena e una sostanza nella lista dei dopanti.
Infine, vogliamo parlare un po' dell'ipocrisia degli organizzatori della Grande Boucle, che in nome del Codice Etico decidono chi non può partecipare? Devo ammettere che alla prima notizia del doping di Landis mi è venuto naturale un piccolo ghigno nei loro riguardi. Poi mi si è spento, perché tanto so che quelli là faranno al solito finta di nulla.

04.08.06
Proibizionismo chez Telecom   [y2006_pipponi]

Sono già alcuni anni che la defunta IT Telecom prima, e tutto il gruppo Telecom poi, è un'azienda al cui interno è vietato fumare. Non che ci sia qualcuno che faccia rispettare il divieto, ma tant'è.
Oggi però il mio ex collega Ugo mi ha scritto dicendo che nella mensa torinese da lui frequentata sono improvvisamente sparite le bevande alcoliche, e campeggiava un cartello con su scritto "da oggi in tutte le mense Telecom non sarà più possibile consumare bevande alcoliche". Decisionismo allo stato puro, visto che nessuno aveva saputo nulla.
Dal mio punto di vista non cambia nulla, visto che non solo tendo a non bere alcolici in pausa pranzo ma non ho neppure una mensa per poterlo fare. Mi domando solo quanto hanno speso per uscire fuori con questa nuova ideona, e se il top management darà il buon esempio :-)

01.08.06
appello della stampa di partito   [y2006_pipponi]

Leggo da Onemoreblog (ma l'avevo anche sentito stamattina nella rassegna stampa di radiopop) che i direttori dei "Veri Quotidiani di Partito" (Europa, Liberazione, La Padania, Il Secolo d'Italia, l'Unità) hanno scritto un appello per richiedere di «poter accedere ad un sistema di finanziamento pubblico sicuro, puntuale e riservato solo a loro». Adesso esiste una legge che dà il finanziamento pubblico ai quotidiani "espressione di un movimento politico" formato da almeno due onorevoli; in pratica, come mostrò Report alcuni mesi fa, basta conoscere le persone giuste per ottenere qualche centinaio di migliaia di euro l'anno, e nei casi più fortunati anche dei bei milioncini. I direttori di cui sopra argomentano così:
«In Italia esiste la tradizione dei quotidiani di partito. Questi giornali hanno avuto, e hanno, una funzione molto importante. Rappresentano la pluralità delle informazioni e delle opinioni in un mercato editoriale assai ristretto e controllato da pochi gruppi. I giornali di partito sono uno strumento fondamentale di dibattito, di informazione e di lotta politica. Un pezzo importante del nostro sistema democratico.»
Ora, sarebbe sicuramente carino evitare di dare soldi a pioggia; ma se devo essere sincero non vedo più l'utilità storica di un quotidiano espressione di un partito, in un momento in cui l'informazione può essere rimbalzata in mille altri modi diversi. Onestamente, chi ha non dico letto ma almeno preso in mano una copia di Europa?
Sarebbe stato molto più utile cercare di capire se ci fosse un qualche modo per cui la stampa "schierata" potesse ricavare più soldi con la pubblicità, come fa la "stampa qualunquista" (absit iniuria verbis, è solo una semplificazione): a questo punto il giornale potrebbe tranquillamente vivere di suo.
(nota a margine: in questo numero di Diario c'era il conto economico della testata. Il deficit di quest'anno è stato di 1.2 milioni di euro, e in pratica i costi sono il doppio dei ricavi; così ad occhio anche là manca l'apporto della pubblicità. Ma tanto non è un "quotidiano di partito"...)

rifiuti speciali   [y2006_pipponi]

È da parecchi giorni che sul marciapiede sotto casa mia c'è uno scooter, o per meglio dire alcuni pezzi di quello che probabilmente in passato è stato uno scooter. Sono stato troppo pigro in questi giorni per copiarmi la targa e chiamare i vigili: ma tanto non sarebbe servito a molto. Anna mi ha detto infatti stamattina che ieri ha chiesto a due dei vigili che in questi giorni stazionano davanti al Grande Cantiere Zara-Marche se potevano farlo togliere, e loro le hanno risposto che avevano già avuto la segnalazione, anche dal vigile di quartiere, ma c'era tutta una procedura. Alla domanda di Anna "ma scusi, se c'è la targa non è tutto più semplice?" la risposta è stata "guardi, le consigliamo di toglierla, la targa".
A questo punto tremo al pensiero di chissà quale procedura burocratica si debba avviare nel caso si sappia chi è il proprietario di un mezzo abbandonato per la strada...

26.07.06
Calciogate 2   [y2006_pipponi]

Nella sentenza sportiva definitiva (sportiva, quindi a meno di Tar) sullo scandalo calcio, sono due le cose che non riesco assolutamente a comprendere.
La prima è la "punizione" del Milan, che l'anno prossimo si farà tranquillamente la Champions League. Avrebbero fatto più in fretta ad assolverlo direttamente: ma si sa che in Italia il conflitto di interessi paga.
La seconda è che tutti i quotidiani continuano a dire che durante il giudizio di primo grado l'avvocato juventino Zaccone avesse "patteggiato la B con penalizzazione", quando la frase esatta è stata «Una sanzione che la società accetterebbe sarebbe quella chiesta per le altre tre società»; sanzione che in quel momento, secondo le richieste di Palizzi, sarebbe sì stata "B con penalizzazione" ma che si poteva presumibilmente immaginare sarebbe stata ridotta dal solito calar di braghe. Insomma, la difesa è stata "abbiamo fatto esattamente le stesse cose degli altri imputati"; eppure tutti hanno riportato una cosa diversa. I casi sono due: o c'è un "gomblotto antiiuventino", oppure tutti i giornalisti si scopiazzano tra loro senza nemmeno darsi la pena di andare sui fatti. La prima ipotesi potrei accettarla, la seconda mi pare molto preoccupante.
(prima che i tifosi vari saltino su: non so affatto se le pene siano giuste o sbagliate in assoluto, né mi interessa saperlo)

24.07.06
la dittatura della minoranza   [y2006_pipponi]

Oggi in Parlamento inizia la discussione sull'indulto. Come scrive Di Pietro, questa volta la legge sarà un po' diversa da quelle nel passato: anche per i reati finanziari, di corruzione, e falso in bilancio contro la Pubblica Amministrazione verranno condonate le pene. Come mai questa novità? Come nota spietatamente Travaglio, il motivo è molto semplice: se non si fosse fatto così, afferma il capogruppo dell'Ulivo in Commissione Giustizia, Forza Italia non avrebbe mai votato a favore, e non si sarebbe raggiunta la maggioranza qualificata richiesta.
Sono commoventi gli sforzi profusi dagli italoforzuti a favore del loro sodale Cesare Previti - se le voci che si sentono in giro sono vere, i beneficiati di questo ampliamento dovrebbero essere meno di 100, se non è una legge ad personam poco ci manca - ma non credo che fare un inciucio di questo tipo sia una Bella Cosa.
D'altra parte la dittatura della minoranza non si vede solo qua. Si prenda il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Sabato il Corsera scriveva: Uno dopo l'altro Franco Giordano, Alfonso Pecoraro Scanio e Oliviero Diliberto hanno detto a Prodi «caro Romano, se non metti la fiducia noi i nostri non li teniamo». Sarà, ma ero convinto che in queste elezioni fossero stati i segretari di partito a scegliere chi sarebbe stato eletto. Pensarci un po' prima non sarebbe stato meglio?

21.07.06
Baricco e i Barbari   [y2006_pipponi]

A me Baricco non piace (come scrittore, intendo: come persona, non l'ho mai incontrato). Quindi non sto leggendo "I barbari", quello che dovrebbe essere il Grande Racconto a Puntate dell'estate di Repubblica; né pertanto so di che cosa parli esattamente.
Però oggi mi è capitato di leggere il capitolo 14 della saga. A parte scoprire che Baricco ha il vezzo di scrivere "obbiezione" con due b (la variante è corretta, ma sicuramente minoritaria) e notare come non riesca a distinguere i milioni dai miliardi, affermando che Page e Brin si sono fatti solo 20 milioni di dollari, la parte finale del capitolo mi ha fatto pensare. Parlando di come potere organizzare i tre milioni di risultati ottenuti da una ricerca su "lasagna", spiega come nell'era Avanti Google quelli di Altavista (se siete giovani, non potete sapere che era il motore di ricerca più famoso prima dell'avvento di Google) pensarono di utilizzare degli editor che studiassero i risultati e li ordinassero per rilevanza. Prosegue scrivendo

«Anche un bambino avrebbe capito che non poteva funzionare. Però ci provarono, e per noi questo segna un'importante pietra miliare: è l'ultimo disperato tentativo di affidare all'intelligenza e alla cultura un giudizio sulla rilevanza dei luoghi del sapere. Da lì in poi, sarebbe stato tutto diverso. Da lì in poi, c'erano le terre dei barbari.»

Questo paragrafo è molto più profondo di quanto Baricco probabilmente pensi, perché rappresenta uno spartiacque di ancora un altro tipo. Dal mio punto di vista, come persona che ha anche una certa qual cultura scientifica, non c'è nessun problema a usare un sistema puramente statistico come quello di Google per avere un aiuto nella ricerca di quello che voglio. La cosa non è affatto diversa da quando ricavo le proprietà di un gas usando dei parametri, come la pressione, che sono puramente statistici; conosco i miei limiti, e mi accontento di qualcosa di approssimato, sapendo che il risultato è più che sufficiente per i miei scopi. Baricco, mi sa tanto, non riesce a comprendere questa possibilità: per lui è l'Uomo che deve essere a capo di tutto, quasi fosse un creazionista. E in questo furore, non si rende nemmeno conto che non sarebbe comunque possibile che tutti gli Uomini si accordassero su quale tra i tre milioni di pagine che contengono il termine "lasagna" sia la più importante.
Insomma, siamo alla solita diatriba: l'umanista si ritiene superiore ai barbari, e non gli viene nemmeno in mente, nonostante quanto faccia finta di affermare, che i "barbari" potrebbero avere qualcosa di utile. Io lo lascio tranquillamente in quella che lui crede essere una Fort Alamo ma non è altro che una turris eburnea. Si diverta pure così.

17.07.06
Calciogate   [y2006_pipponi]

Non ho parlato dello scandalo del calcio italiano perché la cosa non è che mi interessi più di tanto, se non per fare qualche battuta ai colleghi davanti alla macchinetta del caffè. Ma leggendo un po' in giro ho visto che non è esattamente così per tutti, e ci sono di quelle baruffe che in confronto quelle Prodi-Berlusconi sono roba da niente.
Premesso che l'unica cosa che so è che la giustizia sportiva punisce anche il tentato illecito, anche se non è stato effettivamente commesso, ci sono due punti che vorrei far notare. Mi affretto a ricordare che non entro nel merito della correttezza o meno delle sentenze rispetto alle accuse.
- Dare una penalizzazione di trenta punti, oltre alla retrocessione, alla Juventus è una presa per i fondelli, visto che è virtualmente impossibile tornare immediatamente in A con tutto quel fardello. Sarebbe stato più serio farla retrocedere in C1, come da proposta del PM.
- Sbagliare i conti dei punti da togliere al Milan in questo campionato, o meglio non accorgersi che l'Empoli non aveva la licenza UEFA e che quindi il Milan potrà comunque giocare in Europa nella prossima stagione, è un'altra presa per i fondelli.

10.07.06
siamo sempre di più   [y2006_pipponi]

A quanto pare, siamo sempre di più. L'Istat ci comunica che a fine 2005 la popolazione italiana è passata a 58.751.711 abitanti. Ci sono quasi 42000 persone tornate all'esistenza dopo le rettifiche post-censimento e 260000 immigrati in più rispetto agli emigrati. Ma quello che vorrei fare notare è il terzo numero, quello che considera il movimento naturale (nati meno morti). Il valore è infatti negativo, seppur di poco: 13.282 persone. Ma tanto i leghisti non sanno fare i conti e al limite tuoneranno contro "tutti quei negher", invece che accorgersi che senza di loro noi scompariremo.

09.07.06

Stasera, dopo avere portato Anna in aeroporto, mentre tornavo mi sono fermato in Stazione Centrale, per prendere due biglietti del treno per domani sera. Passando ho notato che c'era una fila di una quarantina di persone in attesa di un taxi, e nessun taxi alla pensilina. Il fatto che fossero le 20:15 e alle 20 fosse iniziata Italia-Francia naturalmente è ininfluente.
Poi i tassisti si chiedono perché la gente li odi...

06.07.06
Dopo Dario Fo, Moni Ovadia   [y2006_pipponi]

E così anche il secondo attore "prestato alla politica" decide che il prestito è bello se dura molto poco. Dario Fo si è sfilato dal posto di consigliere comunale a Milano non appena terminati i conteggi dei voti; Moni Ovadia l'ha fatto oggi dopo essersi improvvisamente accorto che l'impegno necessario era ben maggiore di quello che si aspettava, e cozzerebbe contro i suoi spettacoli. Nemmeno Berlusconi si è ancora dimesso, il che è tutto dire.
Io non ho votato né per Fo né per Ovadia, e nemmeno per le loro liste, quindi la cosa mi tocca relativamente poco. Quello però che io (e non solo, direi) trovo tristissimo è questa volontà di gabbare l'elettore con lo specchietto del nome famoso. Occhei, mi direte, è colpa di chi vota che non pensa che fare l'amministratore della cosa pubblica non è esattamente la stessa cosa che stare davanti a un palcoscenico - non necessariamente più facile o più difficile, semplicemente diverso; ma ciò non dovrebbe esimerli dal semplificarci la scelta.

05.07.06
senso della misura   [y2006_pipponi]

Capisco perfettamente che in Italia ci sia poco da gioire, e quindi una vittoria in semifinale dei Mondiali (con il bonus di avere battuto la Germania in casa loro, e segnando al 119. e 120. minuto... come scriveva Zucconi, la vittoria è più gustosa quando si ottiene per culo) è un'ottima occasione per uscire nelle strade.
Aggiungo anche che stamattina sono andato a leggermi il commento di bild.de, il loro quotidiano nazionalpopolare che è stato insolitamente tranquillo: giusto due righe sullo "Skandalurteil der Fifa" per il caso Frings e un pianto perché loro avevano dovuto fare i supplementari nei quarti e l'Italia no. (Per gli amanti dei corsi e ricorsi storici: nel 1970 capitò la stessa cosa).
Però ci sono due cose che non capisco. Sono rientrato in casa verso le 21, e prima che iniziasse la partita c'erano già gruppi in giro con clacson e trombe, il che mi pare indubbiamente un minimo anticipato. Ma la partita è terminata alle 23:30. Possibile che alle 2:30 (quindi tre ore dopo) dovessi ancora cuccarmi la gente a far casino sotto le finestre? D'accordo che abitiamo praticamente sulla circonvallazione, il che non fa bene in questi casi, ma avrei sperato in qualcosa di più breve.
Senza poi contare che stamattina ho dovuto prendere l'auto, visto che stasera sarò a Linate a riprendere Anna; avendo dormito poco sono partito più tardi, e mi sa tanto che tutti i simpaticoni in giro stanotte si siano anche loro messi in marcia dopo, con il doppio risultato di trovarmi in un ingorgone e di vedere dei numeri da ritiro della patente...

02.07.06
il decreto Bersani   [y2006_pipponi]

Non mi aspettavo un botto così dal governo. Il decreto Bersani non porterà in realtà tanti soldi allo stato, ma dovrebbe fare risparmiare un po' le famiglie a reddito fisso (è il bicchiere mezzo pieno: quello mezzo vuoto è subito stato cavalcato dalla destra dicendo che hanno voluto punire il loro bacino di voti, dimenticandosi che a votarli sono stati anche e forse in maggior numero lavoratori dipendenti e pensionati) e soprattutto dare un segnale che le cose cambiano.
Se è vero che qualcuno ha pagato 180.000 euro una licenza per un taxi (ascoltato ieri a radiopop), c'è sicuramente qualcosa che non va a monte, ma la soluzione non può essere "non si tocca nulla perché quel poveretto deve rifarsi dei soldi spesi"; basta chiedere a chi i taxi li deve usare fin troppo. Che le banche si lamentino perché saranno costrette nel caso di variazioni dei tassi a permettere la chiusura del conto corrente senza spese non mi fa venire alcuna lacrima; in un paese civile tutte le eventuali spese dovrebbero essere definite all'apertura, senza lasciare il pizzo finale. La necessità di un notaio per vendere un'auto, magari del valore di meno di 1000 euro, è una cosa che non sono mai riuscito a capire. Permettere a un ipermercato di vendere medicinali da banco, si noti solo se assume un farmacista, può dare gli stessi problemi dati da chi va in farmacia e compra un medicinale da banco. (Noticina: ma davvero l'unione dei Farmacisti Italiani Non Titolari si chiama FINTI? ma chi è stato a scegliere l'acronimo?)
Peccato non sia stato abolito l'ordine dei giornalisti, ma capisco Prodi e amici: avevano bisogno che la riforma non fosse affossata prima di nascere.
E infine non capisco una cosa: come mai in cinque anni di governo Berlusconi non sono mai state fatte queste misure che sono indubbiamente liberiste.
p.s.: un'altra cosa benemerita del decreto è rimettere il pagamento dell'ICI per le opere di proprietà di enti religiosi ma non usate per fini religiosi, tolto l'anno scorso. Prodi è proprio un comunista.
Aggiornamento: visto che sembra che molti clicchino ancora da queste parti, lascio il link alla pagina del governo da cui si può prendere il PDF del decreto stesso.

30.06.06
Ivan Basso escluso dal Tour   [y2006_pipponi]

A quanto pare (al momento in cui scrivo il sito ufficiale non riporta ancora nulla) la direzione del Tour de France ha escluso dalla corsa Ivan Basso, oltre a Mancebo e Beloki: per quanto riguarda Ian Ullrich, il suo team ha fatto che toglierlo direttamente dalla squadra.
Il tutto nasce da un'inchiesta spagnola sul doping, di cui però non si sa molto di più.
Premesso che avere Rijs come capitano della squadra ciclistica di Basso è una garanzia sulla qualità della "farmacia interna" del team, e che continuo ad avere il forte sospetto che a un certo livello siano tutti dopati - non bastano i ricostituenti a mantenere certi risultati così a lungo - confesso che le prese di posizione dell'organizzazione del Tour mi sembrano talebane e ipocrite. Talebane perché fatte prima di un qualunque tipo di processo, basandosi solo su un'inchiesta; ipocrite perché - come si è visto con Armstrong e l'EPO, presa ancora l'anno prima del suo inserimento nei farmaci non consentiti - viene fatto in modo che quel che è stato non si può toccare.
E se venisse fuori che è stata tutta una bufala?
aggiornamento: un famoso esponente del ciclismo calmo dà questo link a Cycling News con qualche notizia in più.

26.06.06
dopo il referendum   [y2006_pipponi]

Non credevo a una vittoria così ampia del NO al referendum. Non tanto perché c'è stata un'affluenza tutto sommato alta, vista la stagione, quanto perché come dicevo stamattina la politicizzazione estrema dello scontro mi faceva temere il peggio. Invece con ogni probabilità molti elettori di UDC e AN se ne sono stati a casa.
Lombardia e Veneto sono rimaste le uniche roccaforti del SÌ, ma addirittura a Milano città i contrari alla modifica della Costituzione sono in maggioranza: in genere i favorevoli stanno nella provincia del nord, mentre le città hanno snobbato il profluvio di manifesti e gli spot di Mediaset.
Restano adesso le frasi storiche: l'ineffabile Calderoli che ridefinisce il nord Italia («una parte del Paese vuole cambiare e un'altra no. Il Nord, che per me è sopra l'Emilia, ha un Sì vincente e non perdente») ma anche Prodi che ancora a fine settimana invitava a votare per il no oggi afferma «Non ho mai pensato che questo referendum fosse un test sul nostro governo, come invece hanno tentato di far credere i leader dell'opposizione».
Vedremo adesso che cosa succederà, sia politicamente (la scommessa questa volta Silvio l'ha persa di brutto) che praticamente (non è che adesso debba necessariamente restare tutto immutato... compreso quello modificato nel 2001 che non ha dato buoni risultati)

affluenza al voto   [y2006_pipponi]

ieri sera era già andato a votare il 35% degli italiani. Più che al referendum confermativo di cinque anni fa. La cosa sarebbe di per sé bella, se non fosse per il fatto che è il risultato di una politicizzazione estrema del voto, partita dalla destra e fatta propria dalla sinistra; e Ciò È Male.
Il referendum non è infatti su un blocco o no, ma su una singola legge: soprattutto in questo caso in cui la legge è quella fondamentale, non c'è nulla di strano nel vedere che gli schieramenti a favore e contro sono trasversali. Peccato che in questo modo si cancellino tutte le differenze interne... ma magari quest'idea di scontro perpetuo è proprio quella voluta da alcuni.
Divertente tra l'altro vedere come i quotidiani gratuiti hanno commentato l'affluenza. Per Leggo era bassa, per City alta, mentre Metro non ha ritenuto la cosa sufficientemente importante da essere messa in prima pagina, relegandola a pagina 2 e non commentando il valore.

23.06.06

Anche a noi, per la precisione ad Anna, è arrivata la letterina di Silvio Berlusconi che inizia con «mi permetto di disturbarLa per invitarLa a votare "sì"».
Bisogna dire che come sempre i comunicatori di destra sono bravi: spiegano che la riforma «è già stata votata quattro volte in Parlamento dall'intera maggioranza della Casa delle Libertà» e come primo punto fa notare che il numero di parlamentari è ridotto di 175 unità. Non manca il pianto contro i cattivoni «della sinistra massimalista e radicale» (no, stranamente non è comunista questa volta), «il cui governo ha come programma solo quello di distruggere le riforme del nostro governo»; il concetto dell'indegnità è espresso in maniera più forbita, visto che «partecipare al suo ammodernamento [della Costituzione] non è solo un diritto, è anche, e prima ancora, un dovere di ogni cittadino». Il quale cittadino magari non si accorge che mettendo questa frase insieme a quella iniziale si ottiene qualcosa che si può sintetizzare in "noi abbiamo fatto tutto, purtroppo dei cattivoni non sono d'accordo, ma tu fidati di noi": bella considerazione.
Bisogna aggiungere che i ragionamenti logici iniziano a vacillare nel volantino allegato con le BUGIE della sinistra: ad esempio,
la bugia 2 ("la riforma porta alla dittatura del premier") sarebbe sbugiardata dal fatto che i poteri maggiori del premier erano presenti nella bozza della Bicamerale, e la 5 ("la devoluzione aumenta il divario economico e sociale tra Nord e Sud") dal fatto che il divario non è colpa della devoluzione che ancora non c'è. Tradotto in italiano corrente: "se c'era già una bozza, anche se mai votata, non può essere male" e "se adesso c'è il divario, in futuro non può che diminuire".
Ma il meglio è come al solito nel testo in corpo 4 che racconta di come faccia il movimento politico Forza Italia ad avere l'indirizzo di casa nostra. I dati «sono stati estratti da un archivio elettronico di proprietà di Postel», archivio in cui «sono stati registrati negli scorsi anni dati ricavati da elenchi telefonici ed altri registri pubblici, all'epoca conoscibili da chiunque, e già utilizzati per inviarLe in passato materiale di propaganda elettorale o politica» (neretto mio).
Rispetto al passato, bisogna dire che almeno abbiamo un'informazione più completa. Però... Un annetto fa Telecom ci ha mandato una letterina in cui ci chiedeva se volevamo che nell'elenco del telefono il nostro nome venisse associato a un'iconcina "ok pubblicità", e abbiamo risposto di no. La logica vorrebbe che dal momento in cui noi diamo il nostro dissenso, e fino a quando non diamo eventualmente di nuovo un assenso, nessuno possa utilizzare i nostri dati. E invece no! Come il peccato originale, quei dati sono ormai conservati e spammabili per l'eternità, visto che c'è stato un momento nella nostra vita in cui non avevamo detto che non volevamo pubblicità. Ad essere buoni, si fa per dire, la frase successiva può configurare un tentativo di opt-out ("ti abbiamo già scritto e non ti sei incazzato, quindi vuol dire che la cosa ti va bene"). Peccato che anche l'opt-out sia vietato dalla legge italiana.
Sto pensando di lanciare una campagna "cambia indirizzo": scriviamo tutti (anzi, mandiamo un'email da un indirizzo usa-e-getta) e chiediamo ai sensi della legge della privacy... di modificare il nostro indirizzo. Proporrei quello della sede locale di Forza Italia, ma va benissimo un qualunque posto lontano da casa nostra. In questo modo chi vuole utilizzare quelle basi dati spenderà i soldi di spedizione, il che fa sempre bene perché muove l'economia...

22.06.06
informazione referendaria   [y2006_pipponi]

Vabbè, Silvio ha detto che chi domenica non voterà sì non è degno di essere italiano, mentre il Garante ha diffidato Mediaset per gli spot che hanno voluto essere fedeli al proprio nome e hanno messo in luce solo un piccolo punto di quanto capiterà in caso di vittoria dei sì. Ma questa è in fin dei conti "normale dialettica", non vale neppure la pena di parlarne. Dovrei scrivere qualcosa sulla letterina spedita da Silvio stesso, ma aspetto ancora un attimo per non buttare troppa carne al fuoco.
Invece sembra che il mio riassuntino di lunedì scorso abbia avuto un buon successo: numeri molti piccoli, chiaro, ma superiori all'impatto tipico di quanto scrivo. Ora, da un lato la cosa mi fa indubbiamente piacere, visto che ci ho perso un po' di tempo a radunare le informazioni prima di metterle giù ed è bello sentire apprezzato il proprio lavoro. Dall'altro, però, mi dà da pensare.
La gente che viene a contatto con i miei sproloqui non penso siano pastori della Barbagia, ma persone che accedono regolarmente a tante fonti di informazione. Se hanno apprezzato il mio compitino, significa che non avevano trovato altrove - non tanto in televisione ma su articoli di giornali, o dal volantinaggio - qualcosa di simile. Questo significa ancora una volta che in Italia abbiamo un problema di comunicazione che sta diventando un problema politico più generale, e non sembra accorgersene nessuno. Io mi preoccupo.

Cara Fondazione - 2   [y2006_pipponi]

Nel mio post di ieri c'era una semplificazione. L'email l'ho spedita, ma la spamtrap è per la precisione una casella email che guardo una volta ogni tanto.
Bene, mi è arrivata una (rapidissima!) risposta: ecco il testo (senza header e firma finale, che sono irrilevanti nel contesto: apprezzo comunque il fatto che abbia risposto una persona e non un semplice indirizzo email di una non meglio identificata funzione interna)


Gentile signore, le confermo che abbiamo inviato diverse migliaia di lettere come la sua a persone che avevano espresso il loro consenso a ricevere informative sulla attività della nostra Fondazione. Indipendentemente dalla volontà o meno di voler sostenerci con il suo 5per1000, farei effettuare un controllo per verificare se erroneamente è stato inserito in questo data base; nel qual caso la farei rimuovere immediatamente. Per fare ciò (se lo ritiene), mi servirebbero i dati con i quali è inserito nei nostri files.
Non che ci creda molto al fatto che avrei espresso un consenso, ma lasciamo perdere e apriamo un sondaggio: voi che fareste al posto mio?
21.06.06

Questa è la copia dell'email che ho inviato alla Fondazione Centro S. Raffaele del Monte Tabor (che, per chi non fosse milanese, è un ospedale cattolico).



Cara Fondazione Centro San Raffaele,
la scorsa settimana mi è arrivata una Vostra lettera in cui, con dovizia di particolari e persino i promemoria da staccare e distribuire ad amici e parenti, mi invitavate a devolverVi il 5 per mille delle mie tasse.
Ora, c'è un bellissimo decreto legislativo 196/2003, insomma la vecchia legge sulla privacy, che indica tutti i miei diritti, e che sarebbe dovuto essere inserito nella Vostra lettera: purtroppo a quanto pare Ve ne siete dimenticati. Ma tanto io me lo ricordo, non c'è problema. Quindi dovrei essere qui a chiederVi come diavolo fate a sapere il mio indirizzo: invece no, perché lo so perfettamente.
Dovete sapere che io ho una strana abitudine: tutte le volte che compilo un modulo, scrivo in maniera leggermente sbagliata, e sempre diversa, il mio indirizzo. In questo modo è facilissimo scoprire la fonte dello spam: tra l'altro, è questo il motivo per cui la Vostra lettera del 10 aprile mi è arrivata solo a inizio giugno, nel caso Ve lo foste chiesto.
Bene, l'indirizzo con cui mi è arrivata la Vostra lettera è quello che ho usato qualche mese fa, quando attraverso il sito dell'Istituto San Raffaele ho fatto una prenotazione per un esame diagnostico. Io verifico sempre di dare il consenso al trattamento dei miei dati personali solo per l'operazione che sto facendo, e non per invio di qualsivoglia materiale pubblicitario: questo significa che Voi avete utilizzato dei dati sensibili senza nessun problema. Spero che non pensiate che io potrei essere interessato a finanziarVi.
P.S.: Inutile dire che l'indirizzo da cui sto scrivendo, anche se esiste, non è quello mio usuale ma una semplice "trappola per spam".

"Povera logica", mi verrebbe più che altro da dire leggendo questo notizione di Repubblica.
Scenario: in Cina ti censurano i siti che potrebbero essere "pericolosi". E questa è indubbiamente Una Brutta Cosa, non ci piove. Ma se leggi affrettatamente l'articolo sembra che la censura operi a caso, e che parole come "zebra" e "segmento" nascondano chissà quali abonimii democratici.
Naturalmente la realtà è diversa, e di per sé sarebbe anche spiegata correttamente se uno riesce ad arrivare fino in fondo all'articolo. Il tipo che ha fatto lo studio afferma semplicemente che, partendo da una lista di parole comuni, in un caso su dieci tra i primi dieci siti ritornati dalla ricerca ce n'è almeno uno oscurato. Siete arrivati fin qua? Bene. Il passo logico successivo è pensare che - se una parola è comune - apparirà in molte pagine di argomento più svariato. Ad esempio, ho appena fatto una prova con "segmento": mi sono tornati fuori un software matematico, la rivista "L'oculista italiano", pagine di borsa, un sito sui motori e una scheda grafica. Non è così strano quindi che anche un sito "cattivo" il cui argomento principale sia tutt'altro possa uscire tra i primi risultati in una ricerca.
La conclusione logica insomma sarebbe dovuta essere "ci sono troppi siti censurati, ed è facile incappare in uno di essi"; la conclusione repubblicistica è "censurano tutte le parole". Chiaro, no?

Aggiornamento: via Mantellini ho trovato il post originale da cui è partito tutto questo. È interessante notare come il blog in questione affermi di aver dovuto correggere il fraseggio nel proprio post, per le ragioni che ho spiegato sopra. Personalmente, credo che sarà un bel giorno quello in cui le edizioni online dei nostri quotidiani avranno l'onestà di correggersi (dicendolo esplicitamente, altrimenti sarebbe solo ipocrisia)

Leggo uore uore che il Governatore-Senatore Roberto Formigoni rimarrà solo governatore, come da intervista televisiva da egli stesso rilasciata.
Non è che occorresse essere chissà quale genio per immaginare il risultato finale.
Ma la cosa più bella è stato scoprire che sul suo sito campeggia in bella lista il "referendum libero tra i cittadini" dove Formigoni chiedeva la volontà popolare. Dopo che uno rispondeva, si apriva una finestra pop-up che ringraziava... e mostrava i risultati raggiunti? Macché. Per farlo devi dare i tuoi dati personali (obbligatori nome e indirizzo email, il resto lasciato alla tua benevolenza) e accettare la spammabilità. Se per puro caso provi a decliccare la spunta, infatti, appare un alert come da titolo di questa notiziola.
Vi saprò dire se effettivamente i risultati mi arriveranno (all'indirizzo robertoformigoni@spambob.com... le cose qui si fanno per bene)

17.06.06

Che Vittorio Emanuele IV di Savoia sia finito in carcere per associazione a delinquere finalizzata a corruzione, falso e sfruttamento della prostituzione non sarebbe poi nemmeno così strano: se ci si pensa su un attimo, sono tutte operazioni da monarca che vengono subappaltate. Sì, anche lo sfruttamento della prostituzione nasce dallo ius primae noctis.
Però quando leggi che il figlioletto, parlando del giudice potentino, dice "Spero che questo signore sia certo delle accuse che muove, sennò sarà l'ultima volta che fa qualcosa" mi viene in mente qualcos'altro.

15.06.06

Oggi su Leggo c'è un articolone (rispetto alla media liofilizzata che si può trovare su un giornale gratuito) a proposito della puntata pilota di una serie tv che in realtà non esiste: nei venti minuti (!) de Il quarto sesso si racconta "la vigilia di Natale di un Jesus demotivato, depresso e disoccupato, alle prese con un rivale pagano deciso a rubargli il ruolo di star spirituale".
Ora, non capisco bene come il regista dica che il film (da venti minuti, ricordo) apparirà presto in DVD né perché la seconda puntata (con Karl Marx) si dovrebbe preannunciare rovente: anzi lo capisco e penso che sia un peccato perché l'idea mi pareva simpatica.
Ma quello che mi sconforta è l'ultima frase. «Con questo progetto volevamo mettere un dito nell'occhio al cinema italiano. Se non ci avesse finanziato una fondazione di arte contemporanea, non avremmo mai potuto realizzare una cosa del genere nel nostro paese. Abbiamo lavorato completamente senza censura». Ma cosa volevi fare, scusa? Un'opera d'arte o un serial televisivo? Nel primo caso è ovvio che i fondi li cerchi da una fondazione; nel secondo è parimenti ovvio che il committente ti dice cosa vuole. Certo poi che se il tuo vero scopo è solo mettere le dita negli occhi...

13.06.06
Pareggio?   [y2006_pipponi]

Rep. cerca di convincere i lettori che "in Sardegna c'è stato pareggio", visto che nei due capoluoghi il voto ha premiato da una parte la CdL e dall'altra l'Unione. Peccato che Carbonia, con tutto il rispetto, valga un po' meno di Cagliari. E peccato che i sondaggi un paio di mesi fa dessero l'ora riconfermato sindaco indietrissimo.
Ma bisogna mantenere alto il morale delle truppe.

mondiali per interposta persona   [y2006_pipponi]

Ieri, durante la partita dell'Italia, ho categorizzato le ultime foto che ho scattato e aggiornato un po' il sito. Tanto nessuno mi disturbava, tranne al limite le gatte.
Tanto ho saputo esattamente quando gli azzurri hanno segnato, via botti provenienti dalla casa del vicino. Ma questo lo posso capire. Però qualcuno dovrebbe spiegarmi i caroselli d'auto per la vittoria nella prima partita contro il Ghana, che con tutto l'affetto non mi pare una potenza calcistica. Ci si accontenta davvero di poco!

10.06.06
centodue   [y2006_pipponi]

Lo schemino di Rep. è già obsoleto. Con le ultime tre nomine il governo Prodi ha raggiunto quota 102 membri, nuovo record assoluto italiano (precedente: 101, Andreotti VII). Persino il Berlusconi III si era fermato a 97 persone.
Capisco che qui si tiene famiglia (politica), ma credo si stia esagerando un po'. A questo punto mi verrebbe da proporre un'idea mutuata dal papato, dove i cardinali sono un po' più dei nostri membri di governo (ma non così tanti... speriamo di evitare il sorpasso). Si mette un limite massimo di 80 membri, epperò si può concedere il titolo di sottosegretario agli ultraottantenni, che però non possono fare dichiarazioni né partecipare ai consigli dei Ministri. In questo modo si possono accontentare tanti partiti - chi non ha qualche vecchietto illustre? - e siamo tutti felici...

09.06.06
Radio (nazional)Popolare   [y2006_pipponi]

Non è possibile che uno arrivi di corsa per riuscire a sentire il radiogiornale delle 19:30 e invece si cucchi la radiocronaca di Germania-Costarica, della quale non ne può fregare di meno a me e credo anche a molti altri ascoltatori. È vero che a Radiopop sono recidivi, ma garantisco che per è mille volte meglio uno di quei microfoni aperti dove vedi come Silvio aveva quasi ragione ad apostrofare il popolo di sinistra.

PS: Marco d'Itri mi ha appena inviato un link a un sito che sembra fare uno streaming in ASCII Art della partita: chi ha molto coraggio può digitare telnet ascii-wm.net 2006 (compreso il 2006, sì).

Come le poste vanno in attivo   [y2006_pipponi]

Me n'ero dimenticato. No, non della sparizione del francobollo normale. Dal 15 marzo 2005, infatti, Poste Italiane e la dogana hanno fatto un "simpatico" accordo secondo il quale i pacchi extracomunitari non passano più dalla dogana (come facevano un tempo in maniera più o meno casuale) ma sono le poste a fare da doganiere virtuale, applicando balzelli più o meno vari.
E a quanto sembra ultimamente la cosa non vale solo per hardware o dischi, ma anche per i libri.. Così il primo dei pacchi che mi è arrivato da Amazon - e a questo punto immagino anche il secondo e il terzo - ha avuto una tassa di cinque euro e mezzo (per due libri che facevano meno di venti euro di costo più tredici di spedizione, tra l'altro).
Ma c'è di più! ecco la distinta dei costi.
- Presentazione in Dogana 2.50 €
- Spese Postali 3,00 €
- DAU 0,00 €
- IVA 0,00 €
- Dazio 0,00 €
Proprio così. Io non ho pagato tasse allo Stato, siano esse IVA o dazi. Ho pagato perché le Poste, bontà loro, hanno fatto le veci della dogana, e perché le Poste, sempre bontà loro, hanno dovuto portare il pacco a fare non si sa bene che cosa. Il tutto è indicato in un pezzo di carta stampato con una laserina e strappato malamente, senza nessuna firma o roba del genere.
Ma c'è ancora una cosa. Il pacco aveva anche un bell'adesivo delle Deutsche Post, con un Port Payé a Francoforte. Con ogni probabilità, Amazon manda i pacchi in Germania anche per l'Italia. Quindi il pacco è in realtà arrivato da un paese dell'Unione Europea, e non si capisce perché a questo punto debba passare dalla dogana (reale o virtuale che sia), visto che tanto poi lo Stato non ci prende su nulla. Beh, no, lo si capisce: vedi il titolo.
Per tutti: sembra che se ci si fa spedire la cosa per raccomandata (o naturalmente per corriere) il balzello non scatti... e in effetti il cavo di collegamento per lo Zaurus, che mi è arrivato la settimana scorsa direttamente dagli States, non ha avuto problemi.

07.06.06
L'Italiano dei Valori   [y2006_pipponi]

Ero convinto di avere scritto un pippone sul fatto che l'Unione avrebbe dovuto essere generosa e concedere motu proprio alcune presidenze di commissioni - a parte quelle usuali della Vigilanza RAI e dei Servizi segreti - all'opposizione, invece che mettersi a fare i conti col bilancino e contare in caso di parità sull'età più avanzata del loro candidato. Però a quanto pare non l'ho scritto, oppure l'ho iniziato e mi sono dimenticato di salvarlo - scrivo sempre a spizzichi e bocconi. Peccato, perché avrei potuto dire "visto?"
Che è successo? Alla Commissione Difesa era predestinata la rifondarola e pacifista Lidia Menapace, che con i suoi 82 anni sarebbe entrata a pieno titolo nel club di giovincelli che sta governando l'Italia. E invece no. Tal Sergio De Gregorio, attualmente senatore dell'Italia dei Valori ma con un passato che parte da Forza Italia per trovarsi anche con la neo-DC-bonsai di Rotondi, quatto quatto si mette d'accordo con quelli della CdR che gli danno dodici voti, più il suo 13, contro gli 11 del resto della maggioranza. Di Pietro, che in questo momento è il suo capo, gli intima di dimettersi e lui risponde "dev'essere": l'ho sentito dire in un'intervista che IdV aveva espresso il suo interesse alla presidenza di quella commissione. Mi sembrava di vedere i sottotitoli: "non me l'avete voluta dare? e mo' vi frego".
Naturalmente, da buon italiano, il De Gregorio spergiura che lui sarà un Fedele Sostenitore della Maggioranza di Governo, ma tanto nessuno gli crede. D'altra parte, forse non tutti sanno che l'unico senatore eletto nel 2001 nella lista Di Pietro se n'è subito andato via per approdare a Forza Italia. Recidivi, insomma: se ne vedranno ancora delle belle.

29.05.06
E ci becchiamo Mestizia   [y2006_pipponi]

Io oggi pomeriggio ci speravo nel ballottaggio. Invece nulla da fare, a quanto pare. Il tutto mentre Napoli, che era data in bilico, ha confermato la Rosetta alla grande, e nella mia Torino il Chiamparino, il DS più a destra che io abbia mai conosciuto, ha praticamente doppiato Buttiglione. Non parliamo di Roma, ma lì si sapeva che Uolter Ueltroni avrebbe stravinto.
Inoltre ho come il sospetto che a sinistra (quella vera, non la fasulla di DS) abbiano preferito non votare l'ex prefetto.
Forse dovrei davvero cambiare città.

Giro d'Italia   [y2006_pipponi]

Magari vi è capitato di sentire la polemica tra Gilberto Simoni e Ivan Basso alla fine della penultima tappa del Giro d'Italia. Il trentino ha accusato il varesino innanzitutto di avergli promesso la vittoria di tappa ma di essersene poi andato via; in un secondo tempo ha anche detto che Basso gli aveva chiesto dei soldi per lasciarlo vincere la tappa.
Avendo guardato per tv la tappa (ebbene sì, ogni tanto interrompo il mio digiuno televisivo :-) ) e conoscendo abbastanza quello che capita nel ciclismo, provo a buttare giù la mia versione dei fatti. Sicuramente nella discesa dopo il Mortirolo i due, che erano arrivati in cima insieme, si sono parlati. Basso infatti aveva iniziato la discesa in testa sbagliando tutte le curve, e dopo un minuto o due Simoni era passato in testa ma senza dannarsi. È abbastanza intuibile che Basso abbia detto a Simoni che in caso di arrivo insieme gli avrebbe lasciato la volata - facendo perdere un po' di soldi non tanto a lui quanto alla squadra. Nella leggera salita finale verso l'Aprica, però, Simoni si è letteralmente piantato; non c'è stato nessuno scatto da parte dell'altro, che si è limitato a fare il diesel sul suo ritmo. Diciamo che Basso avrebbe fatto meglio a fare il bel gesto di rallentare un po' almeno all'inizio, salvo poi probabilmente andarsene comunque per conto suo dopo un po', visto che l'altro era in crisi vera. È anche vero che Simoni non è esattamente il prototipo del ciclista simpatico... Insomma, una di quelle belle liti che servono per far dimenticare almeno per un po' i sospetti di doping che ormai accompagnano costantemente il ciclismo. Non parliamo di questo Giro, dove Basso ha dato più di nove minuti al secondo in classifica (Gutierrez Cataluña), dodici al terzo (Simoni, appunto) e diciotto a Cunego, quarto ma senza mai essere entrato in gara. Ormai a pensar male ci si porta spesso solamente avanti col lavoro.

26.05.06
Elezioni comunali a Milano   [y2006_pipponi]

Domenica e lunedì si vota per il rinnovo del consiglio comunale milanese (si vota anche da tante altre parti, ma io sono residente qua e quindi parlo di qua).
La mia sensazione è che vincerà al primo turno la Moratti, diciamo con il 52% dei voti, mentre la sua coalizione beccherà un paio di punti in più. Nonostante non sia certo amata dai milanesi, resta il fatto che la città è schierata a destra, e che la candidata sindaco ha buttato nella campagna tanti, ma tanti soldi. Ferrante, nonostante tutto, è restato troppo ingessato, e ha anche fatto dei gravi errori di comunicazione, come quando ha spiegato che sua moglie "sa stare al suo posto". Inoltre la lotta interna alla sinistra, dove non saprei dire se hanno remato più contro i Ds oppure Rifondazione, non aiuta certo. Il tutto mi spiace, perché sono convinto che "Brunetto" sarebbe un ottimo sindaco, e poi sarebbe bello avere per una volta qualcuno che non urla ma che discute.
A proposito di soldi spesi: a differenza delle politiche dove - probabilmente perché tanto non potevi mettere preferenze - di cartelloni ce n'erano ben pochi, la pubblicità per queste amministrative è stata estenuante. Striscioni sopra i viali, bus e taxi sponsorizzati, camion pubblicitari in giro per la città, gazebo piazzati dovunque ci fossero dieci metri quadrati liberi, manifesti uno sopra l'altro in tutti gli spazi, leciti e no (tanto la multa complessiva per le affissioni abusive è di cento euro...), cartaccia per terra, buca delle lettere intasata. La percentuale relativa destra/sinistra è così ad occhio di quattro a uno, come del resto quella delle spese denunciate per la campagna elettorale, ma anche gli altri candidati a sindaco hanno fatto la loro parte.
Il mio voto, per chi fosse interessato, va alla lista Ferrante, con "quell'altro" (Davide Corritore) come preferenza. L'ho visto, e secondo me ha un ottimo modo di presentarsi e di affrontare i problemi: insomma mi dà fiducia.

25.05.06
macché Unione Europea!   [y2006_pipponi]

Qualche giorno fa ho parlato dell'aumento surrettizio delle tariffe postali. Adesso ho trovato (via Valdemarin) il testo del decreto, che come si può notare è stato promulgato il 12 maggio e cioè un mese dopo le elezioni. Vabbè. Ma la cosa che ho scoperto è che è da un bel pezzo che non vale più la tariffazione per l'Unione Europea pari a quella di una lettera normale. Passi il fatto che non si poteva mandare una lettera in posta ordinaria, ma solo come posta prioritaria: probabilmente si voleva faer bella figura. Però quando nell'ultima rimodulazione delle tariffe il costo del francobollo prioritario "nazionale" era sceso da 62 a 60 centesimi, quello per la zona 1 dell'estero era rimasto invariato. Adesso poi il costo di una lettera passa a 65 centesimi.
Non sono i cinque centesimi in più che infastidiscono, anche perché ormai gli amici fuori dall'Italia si sentono via email se non per telefono o VoIP. Però ricordo quando ero ragazzo che l'equiparazione del costo per l'allora Comunità Europea mi faceva sentire parte di una grande unione sovrannazionale, e la cosa mi inorgogliva. Adesso no.

sono parasubordinato   [y2006_pipponi]

Martedì l'INPS mi ha scritto, comunicandomi qual è la mia posizione come lavoratore parasubordinato. Nulla di strano: mi è capitato nel 2001 di fare alcune consulenze per l'Università di Pisa che mi fece un contratto co.co.co.
Così scopro che avevo guadagnato circa 3000 euro in tre mesi, su cui c'è stato un 10% di contributi. Compresa la rivalutazione di questi anni, il mio attivo è di 360 euro; se aspetto ad andare in pensione a 65 anni, la pensione relativa sarà di circa 20 euro annui.
Fortunatamente posso sperare di avere una pensione come lavoratore dipendente, quindi non mi devo occupare di quello. Però ho fatto un po' di conti. Se un parasubordinato lavora per trent'anni con una media di 1500 euro il mese, otterrebbe 30*4*1.5=180 volte il mio montante. Mettiamoci il fatto che la percentuale contributiva nel mio caso è minore, e un po' di rivalutazione reale: arriviamo a 300 volte il mio montante. Quindi 6000 euro l'anno, che fa un po' meno di 500 euro il mese (vi siete ricordati di contare anche la tredicesima?)
Ho paura a pensare cosa succederà tra trent'anni.

23.05.06

I miei affezionati lettori avranno notato come - tranne una leggiadra eccezione - io non stia parlando dello scandalo calcistico scoppiato in queste settimane. La ragione è banale: a me il calcio non interessa. Però la notizia di oggi è troppo ghiotta per un opinionista dei poveri come me, e quindi non posso esimermi dal commentarla.
Il nuovo capo Ufficio indagini della Figc è nientepopodimeno che Francesco Saverio Borrelli, l'indimenticato (per una ragione o l'altra) procuratore di Mani Pulite. Quel comunista del commissario straordinario Guido Rossi ha insomma riesumato l'ex-giudice, che in fin dei conti ha "solo" 76 anni e quindi per gli standard attuali italiani è un giovincello.
Ora, io non so cosa faccia esattamente un capo Ufficio indagini, anche se presumo sia qualcosa di più del ruolo di Sante Licheri a Forum; ma non credo che sia chissa cosa. Eppure subito tutta la Casa del Riconteggio, qualunque sia la fede calcistica dei suoi esponenti, è insorta come un sol uomo affermando che la nomina è indubbiamente politica e fatta solo perché Silvio B. ha affermato di volere tornare ad essere il presidente del Milan.
Basta, non ce la faccio più. Non è possibile che per qualunque cosa succeda in Italia in un modo o nell'altro si giunga a Berlusconi.

21.05.06
Priorità relativa   [y2006_pipponi]

A quanto leggo da Repubblica, uno degli ultimi atti dell'ormai ex-ministro delle comunicazioni Landolfi è stato quello di abolire il francobollo ordinario da 45 centesimi, costringendo in pratica a prendere quello di posta prioritaria da 60.
Il fogliaccio scalfariano sostiene addirittura che il decreto è stato firmato dopo la sconfitta elettorale, alla faccia dell'"ordinaria amministrazione". Non ho voglia di verificare, anche perché la Gazzetta Ufficiale italiana, a differenza di quella europea, non mi pare sia consultabile online. Né mi metto a discettare sul servizio postale in generale.
Quello che mi chiedo è che senso abbia allora parlare di posta prioritaria (cito dal De Mauro il significato di priorità: il precedere, il venire prima rispetto ad altro per importanza, valore, urgenza), quando non c'è più nulla che venga dopo...

19.05.06
Quando il neurone va in vacanza   [y2006_pipponi]

Oggi c'è stato il voto di fiducia al Senato. Tutti i senatori a vita - finanche Andreotti - hanno votato a favore del governo Prodi II, tra i fischi e gli insulti della Casa del Riconteggio, come si legge su Repubblica.
Ma il migliore (si fa per dire) giudizio è quello dell'ingegner Castelli sul voto favorevole di Ciampi: «ora non è più il presidente di tutti». Perfino Schifani si è dissociato da lui... Il problema non è tanto il far notare a Castelli che in effetti Ciampi non è più il Presidente; credo che questo sia l'effetto-Silvio da cui anche i suoi sodali fanno fatica a guarire. Quello che non mi piace per nulla è il concetto implicito nel giudizio del padano ex-produttore di ispezioni ministeriali: che cioè sia impossibile per una persona avere delle idee ben precise, ma essere in grado di fare qualcosa di diverso da esse ritenendo che così sia in genere meglio per tutti. O forse mi dite che - molto più banalmente - Castelli se l'è legata al dito con Azeglio?

17.05.06
Le particelle elementari   [y2006_pipponi]

Così Prodi ha finalmente presentato la lista dei suoi ministri. Il mio personale giudizio è parecchio negativo. Non certo per gli stessi motivi di Schifani, che si lamenta perché non ci sono siciliani nel governo (statisticamente facendo la media con la scorsa legislatura non dovrebbero esserci distorsioni dalla media) e perché faranno giurare un ministro che non esiste come quello dell'Università (proprio come ha fatto la CdL cinque anni fa).
Però è vero che ci sono troppi ministri: 26, ben più di quelli che erano stati previsti dalla legge... Bassanini (che fino a prova contraria è un DS). I due vicepremier a me fanno tanto pensare ai due carabinieri pronti a scattare non appena Prodi farà qualcosa che non piace a DS e Margherita; un triste pensiero. Andando avanti, le donne ministro sono sei, ma solo una (la Livia Turco) ha un ministero con portafoglio, anche se pesante come la Sanità; sembrerebbe quasi che le altre siano state aggiunte tanto per fare numero. Infine, Clementone Mastella come guardasigilli mi sembra una scelta piuttosto opinabile, ben più del povero Tonino Di Pietro alle Infrastrutture. Speriamo in bene.

Non votateli   [y2006_pipponi]

Tra dieci giorni si vota per le amministrative milanesi. Siamo pieni di manifesti, striscioni, camioncini pubblicitari, spot radiofonici, volantini in buca, santini consegnati a mano da amici conoscenti tipi visti una sola volta in vita nostra, e chi più ne ha più ne metta. Però ci sono anche dei limiti.
Ieri sera c'era una busta indirizzata a me, dove c'era la fotocopia di un articolo del Corsera e una circolare dove tal Giovanni Terzi spiegava quante belle cose ha fatto, quante ne farà se lo eleggeranno nuovamente; il tutto con "un amico comune" (comune a chi oltre che a lui, non si sa), tale Antonio Canino che si presenta a sua volta in zona 2.
Il problema? Banalissimo. Come fa questo tipo ad avere il mio indirizzo di casa? Il telefono è intestato ad Anna, sulla buca delle lettere c'è solo il mio cognome, quando compilo dati e moduli - oltre a stare molto attento a dire che non voglio pubblicità - modifico sempre leggermente il mio indirizzo. Peccato che questo sia il mio indirizzo "ufficiale", il che mi fa pensare che arrivi direttamente dall'anagrafe milanese, alla faccia della privacy. Intendiamoci: non c'è scritto da nessuna parte da dove il mio indirizzo sia stato preso, ma temo che a pensar male ci si azzecchi anche stavolta.
Non avrei comunque mai votato per loro, ma ritengo personalmente doveroso cercare di fare campagna negativa per costoro. Invito pertanto eventuali miei lettori milanesi che voteranno per le liste che sostengono la Moratti di scegliere un partito diverso da Forza Italia, o perlomeno di non dare il voto a queste due persone... a meno che non pensino che il loro direct marketing sia una cosa normale, nel qual caso mi chiedo perché stiano a leggere quello quello che scrivo.
Aggiornamento: Mi fanno notare nei commenti che questo provvedimento dell'anno scorso afferma che "Possono essere anzitutto utilizzati, senza il preventivo consenso degli interessati, i dati contenuti nelle liste elettorali che ciascun comune tiene". Adesso potete finalmente capire a che serve il garante per la privacy, che ha emanato questo provvedimento.
Resta il fatto che io continuerò a non votare nessun candidato che mi invii a casa alcunché.

10.05.06
(non più toto)Presidente   [y2006_pipponi]

Bene. Mi sono sbagliato, e Napolitano è stato eletto presidente. Beh, in un certo senso sono felice, perché l'Unione non ha cambiato idea. Checché ne possa dire certa destra, non si può negare che Napolitano sia una figura istituzionale; per quanto riguarda il metodo, mi pare un po' difficile affermare che sia la minoranza a proporre una rosa di nomi tra cui la maggioranza scelga quello che preferisce. Diciamo che sarebbe stato meglio che a sinistra avessero proposto più nomi, ma non si può avere tutto dalla vita.
Ad ogni modo, adesso inizia il difficile: speriamo che i suoi atti mostrino che vuole essere sopra le parti. In Italia il presidente della Repubblica fa ufficialmente poco, ma conta molto: qui si parrà la sua nobilitade.

Ci hanno preso gusto   [y2006_pipponi]

L'ineffabile Calderoli: «se dovessero andare in porto le verifiche sui 70 parlamentari sub judice per le irregolarità del voto, tutto può saltare».
Ri-con-teg-gio! Ri-con-teg-gio! Oramai non si chiama più la Casa delle Libertà, ma la Casa del Riconteggio...

09.05.06
totopresidente 3   [y2006_pipponi]

A dire il vero il nuovo presidente ci sarebbe anche: Bianca Scheda, che nelle due votazioni di oggi ha sempre raccolto almeno i due terzi dei voti. Eh sì, perché sembra che oggidì votare i "candidati di bandiera" non sia più chic, e quindi sia a destra che a sinistra preferiscono non sporcare la scheda. La Lega ci aveva anche tentato in mattinata, con 38 voti a Bossi; ma poi hanno lasciato perdere anche loro. In compenso, si vota "di tutti di più". Al secondo scrutinio hanno anche preso un voto Vasco Rossi e Moggi (presumibilmente Luciano, visto che il figlio non ha ancora 50 anni); Linda Giuva, che per chi non lo sapesse è la moglie di D'Alema, sta crescendo nei consensi e intorno al quattrocentesimo scrutinio potrebbe anche farcela.
Ma adesso l'attesa spasmodica è per domani, con il quorum che si abbassa a valori più facilmente raggiungibili. Repubblica spergiura che l'Unione domani voterà compatta per Napolitano, e si sa che l'UDC vorrebbe partecipare, non foss'altro che per dire "ci siamo anche noi". Certo però che se i franceschi tiratori fossero troppi, il Giorgio sarebbe bruciato di brutto. Chissà...

Festa dell'Europa   [y2006_pipponi]

Stamattina, mentre arrivavo in ufficio, ho visto che un tram aveva le bandierine milanese ed europea. Penso un attimo al motivo, poi mi ricordo che è il 9 maggio, la festa dell'Europa (da non confondersi con l'8 maggio, che è il giorno della capitolazione tedesca nella seconda guerra mondiale: immagino che Schuman abbia appositamente ritardato di un giorno la sua proposta). Bene, penso, ATM si è ricordata della cosa.
Poi vado a dare un'occhiata alle prime pagine dei quattro maggiori quotidiani online (Corsera, Rep., Il Sole-24 ore e La Stampa). Niente di niente. Viva l'Europa!

08.05.06
totopresidente 2   [y2006_pipponi]

Dopo il mio pippone precedente, le cose sembrano essere mutate. Ma mi sa tanto che lo siano in modo gattopardesco.
Ieri la Casa delle Libertà ha fornito la sua rosa di nomi che voterebbe. È già tanto che - essendo minoranza - non proponga nomi loro: ma è chiaro che sono tutti scelti per farsi dire di no. In ordine alfabetico abbiamo Amato, che pur essendo il più papabile sarebbe forse lo schiaffo peggiore per i ds; Dini, che a quanto pare esiste ancora, e a cui non credo Silvio abbia ancora perdonato lo sgarbo del suo governo nel 2005; Marini, che formalmente sarebbe una candidatura istituzionale e lascerebbe libero ai ds il suo posto alla Camera (ma li vedete voi i due rami del parlamento guidati entrambi da sedicenti sinistrorsi?) e Monti, che dicono essere tanto una brava persona e un amico di Prodi, ma che effettivamente come Presidente lo vedo ben poco.
Dopo lo squillo di tromba che s'ode a destra, risponde uno a sinistra; se la CdL vuole un candidato istituzionale - risponde l'Unione - eccovelo qua. Napolitano è stato presidente della Camera, è sì ds ma dell'ala destra; cosa volete di più? Anche se alcuni giornali stamattina lo davano per certo eletto, è chiaro che la sua candidatura è puramente di bandiera per le prime tre votazioni in cui servono i due terzi dei voti. Non credo che a sinistra abbiano tanto voglia di perdere un voto al Senato (ricordo che Napolitano è uno dei senatori a vita) né che a destra si affannino a votare uno che nonostante tutto è stato un vero comunista. Però in questo modo l'Unione si riesce momentaneamente a compattare e a far passare i primi due giorni, senza bruciare il proprio vero candidato, che - se non ve ne siete accorti - non è mai stato ufficialmente presentato. Baffino personalmente mi sta sulle palle, ma non è così stupido da entrare in gioco subito.
Il tutto per la grande gioia di Repubblica, che sta sponsorizzando la candidatura D'Alema in una maniera direi quasi sconcertante. Belle cose che capitano.

03.05.06
totopresidente   [y2006_pipponi]

Così Ciampi rinuncia al reincarico. E lo fa anche in maniera bella tosta, mettendo praticamente in chiaro che o si cambierà la durata del mandato, o nessuno avrà il coraggio in futuro di ricandidarsi. Per un presidente che nei suoi discorsi ha sempre detto banalità condivisibili proprio per il loro contenuto nullo, è davvero un bel colpo.
Silvio ci è rimasto male, dopo che aveva puntato tutto su colui che fino a qualche settimana fa detestava, e così è tornato alla sua prima idea: la Casa delle Libertà, «avendo dalla sua parte la maggioranza assoluta degli italiani» (ipse dixit), presenta un gruppetto di persone degno della carica e scevro di ogni sospetto di komunismo, e l'Unione potrà scegliere chi vuole. Credo che a sinistra qualcuno apprezzi seriamente questo metodo, così può dire che non è colpa sua.
E lo squillo di tromba che risponde a sinistra? Mah. D'Alema ha fatto finta di volere la presidenza della Camera in modo da poter fare il bel gesto e guadagnarsi i punti-Quirinale; Amato sta zitto per piazzare la sua zampata, ma potrebbe avere esagerato col silenzio; altri al momento non si vedono (Tina Anselmi è purtroppo messa troppo male di salute), ma si sa che se si passano le prime cinque votazioni il tutto diventa come un conclave: chi entra papa ne esce cardinale.
La mia speranza? che eleggano Minimo, magari si toglie dalle palle (anche se il precedente di Cossiga non induce a sperare troppo).

Terroristi un po' strani   [y2006_pipponi]

Da Haramlik, via Storie di me, una analisi davvero accurata degli attentati in Egitto della scorsa settimana a Dahab. Generalmente non apprezzo il modo di scrivere di Lia né vado molto d'accordo con le sue idee, ma in questo caso mi fido molto più di lei - che ricordo avere esperienza di prima mano dell'Egitto - che dei Grandi Opinionisti dell'italico mondo dei media.
Per chi è ancora più pigro di me e non ha voglia di leggersi il tutto, ecco un executive summary: "l'attentato è stato fatto apposta per non toccare eventuali turisti occidentali e incolpare gli oppositori di Mubarak".

29.04.06
choc termico   [y2006_pipponi]

L'autopsia dei soldati morti a Nassiriya afferma che la causa della morte è stata uno "choc termico". Hanno paura di dire alla gente che sono bruciati vivi?

28.04.06
"Francesco" ("Giulio"?) Marini   [y2006_pipponi]

Io capisco tante cose. Comprendo che c'è chi deve fare vedere in qualche modo che senza di lui la maggioranza non si fa, e scrivere "Francesco" invece che "Franco" non è poi un modo così strano. Capisco anche che esiste in effetti un senatore che è la "sintesi perfetta", vale a dire Giulio Marini (eletto per Forza Italia). Capisco che quel giovinotto di Oscar Maria Scalfaro abbia pensato, viste le contestazioni, di fare finta che la seconda votazione non sia mai avvenuta (è tutta una questione di finezze: per regolamento non si possono fare più di due votazioni nel primo giorno). Tanto paghiamo abbastanza i nostri onorevoli perché facciano per una volta notte.
Quello che però non capisco è come non possa esserci un Senato's Appointed Printing Office, insomma una stamperia ufficiale, che la mattina delle votazioni prepari un migliaio di foglietti con su indicato

O ANDREOTTI Giulio
O CALDEROLI Roberto
O MARINI Franco
O ________________

il tutto sempre per la serie "con quello che li paghiamo, possono anche fare un po' di lavoro in fretta". La libertà di voto resta garantita dalla possibilità di scrivere un nome nella riga vuota, ma i candidati ufficializzati il giorno prima sono solo da crocettare. Insomma, non chiedo nemmeno il voto elettronico!

Aggiornamento: La votazione numero 2 bis è stata spostata alle 22 perché c'erano dei senatori che se ne stavano tornando tranquilli a casa. Per la precisione, c'è un diessino che si sta scapicollando sull'autostrada Firenze-Roma. Gli va ancora bene che non deve passare tra Roncobilaccio e Barberino di Mugello...

pentito o dissociato?   [y2006_pipponi]

Oggi si votano i presidenti di Camera e Senato. Mentre nel primo caso il subcomandante Fausto dovrebbe farcela, il segreto dell'urna potrebbe favorire al Senato quel giovinotto di Giulio Andreotti. Il problema non è tanto l'età: tanto per dirne una, in Nepal il primo ministro che tornerà al potere dopo quattro anni di dittatura del re ha 85 anni (mi scuso per il link in inglese: che volete, queste notizie sui nostri quotidiani online non arrivano). Resta il fatto che il divo Giulio è stato riconosciuto colpevole di partecipazione ad associazione per delinquere (mafiosa) fino al 1980, anche se è scattata la prescrizione. Intendiamoci: per i fatti dopo il 1980 l'assoluzione è con formula piena, e da buoni cattolici non possiamo che rallegrarci perché una pecorella smarrita è tornata all'ovile. Però mi rimane il dubbio che ho evidenziato nel titolo. Secondo voi, possiamo parlare di un pentito (visto che ha anche contribuito a una legislazione più dura contro i mafiosi) o di un semplice dissociato?

27.04.06
delega negativa   [y2006_pipponi]

Un paio di mesi fa è stato finalmente firmato il contratto di lavoro per le telecomunicazioni, con tredici mesi di ritardo e un po' di scioperi in mezzo.
In questi giorni mi è arrivata una comunicazione sindacale al riguardo: come da accordo con ASSTEL (l'equivalente della Confindustria, tanto per capirsi) le aziende tratterranno 20 euro sulla busta paga di giugno ai non iscritti al sindacato, "per le spese sostenute dalle Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del CCNL". Per la precisione, è stato definito un metodo di silenzio-assenso: se non si vuole la trattenuta, occorre comunicarlo esplicitamente.
Aziende e sindacato devono pubblicizzare la cosa, e in effetti io ho ricevuto sia il verbale d'accordo che il comunicato sindacale: l'espressione "delega negativa" non me la sono inventata io, ma l'ho semplicemente copiata dal comunicato. Resta il fatto che questo mi pare tanto un inciucio. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che uno può anche incazzarsi un po' nel vedere i crumiri che si beccano tutti i guadagni delle lotte altrui, ma non è che il tentativo di prendere loro dei soldi così sia tanto meglio... anche perché mi sa tanto che quelli saranno abbastanza furbi da essere i primi a fare opt-out.

26.04.06
vignette satiriche   [y2006_pipponi]

Ho spesso parlato male di Forattini e della sua logorrea, e probabilmente continuerei a farlo se mi capitassero davanti sue vignette; ma sono un uomo fortunato in questo periodo.
Stavolta voglio fare un esempio di senso opposto, raccontando la vignetta di Altan apparsa ieri su La Repubblica. Ci sono un uomo e una donna con le bandierine tricolori in mano; lui dice "Festa della liberazione!", e lei risponde "Quasi." Tutto qua. Nessuna parola di troppo, anzi la necessità per il lettore di far partire il neurone per aggiungere lui il sottinteso.

21.04.06

Google ha l'abitudine di modificare di quando in quando il proprio logo per commemorare un evento che accade nella giornata. Magari non ve ne siete accorti, ma durante le Olimpiadi di Torino venivano raffigurati vari sport invernali. Bene, oggi è il centotredicesimo anniversario della nascita di Mirò, e Google aveva preparato un bel logo nello stile del pittore. Peccato che, come si può leggere in questo articolo sulla Stampa, abbia dovuto toglierlo in fretta e furia. La Artist Rights Society, che detiene i diritti sulle opere di Mirò, ha infatti affermato che quel logo "è una distorsione dei lavori originali e pertanto viola i diritti morali dell'artista".
Leggendo l'articolo in lingua originale, si scopre che Google avrebbe dovuto chiedere il permesso di usare quelle immagini: non è chiaro se c'è il sottinteso "e pagare il giusto"., ma non mi stupirei affatto della cosa, visto che la cosa cozza alquanto con i "diritti morali" di cui sopra.
Il problema si era già verificato l'anno scorso con Salvador Dalí e naturalmente la Artists Right Society, quindi Google è recidiva e dovrebbe stare un po' più attenta. Ma onestamente a me pare che questi loghi siano delle grandi pubblicità gratuite agli artisti, e non riesco davvero a capire perché fare tutto quel casino sopra. O meglio, lo capisco bene e la cosa mi scoraggia.
(via Mantellini, dove potete anche vedere il logo... almeno fino a che la Artists Right Society non glielo farà togliere)

14.04.06
flussi elettorali   [y2006_pipponi]

Mantellini segnala due documenti di SWG sulle considerazioni postelezioni.
Personalmente ho trovato il primo un po' deludente. La spiegazione per cui i sondaggi e gli exit poll si sono rivelati farlocchi può essere riassunta così: (a) "l’impossibilità di monitorare, o meglio arrivare ad alcuni segmenti dell’opinione pubblica"; (b) "l’incremento significativo dei voti validamente espressi"; (c) "la tendenza (superiore a quella tradizionalmente e fisiologicamente registrata) a non dichiarare correttamente la propria preferenza o orientamento al voto". Così spannometricamente, il punto (a) dovrebbe dare un effetto noto e quindi già considerato nelle stime prodotte; il punto (b) avrebbe dovuto essere considerato non tanto nei sondaggi, che sono ex ante, ma in fase di exit poll; e in fin dei conti i famosi americani l'avevano anche detto; il punto (c) si può tradurre come "cattivoni! non hanno fatto come al solito!" che non è esattamente il massimo.
Il meglio lo si raggiunge con la frase «Fin d’ora è certo è che i sondaggi hanno rilevato correttamente la distanza (quattro punti percentuali) tra centro sinistra e centro destra, ma in termini relativi e non assoluti». Qualcuno riesce a spiegarmi cosa significa?
Molto più interessante invece il secondo testo, che presenta i risultati grezzi dell'instant poll che ha condotto insieme a Libero (portale, non giornale). In pratica, si vede che i votanti volontari sono più estremisti, il che non è così strano: Rifondazione e AN prendono il 3% in più e la Rosa nel Pugno (che è estremista in una direzione ortogonale a quella destra-sinistra :-) praticamente raddoppia i consensi, passando dal 2.6 reale al 5 simulato. L'errore vero si ha con i partiti di centrodestra: la Lega raccoglie on line un punto in meno, l'UDC più di due punti in meno, e Forza Italia ben quattro punti. Il mio commento personale: o gli elettori del Polo hanno paura di essere sgamati da chissà quale diavoleria informatica, o almeno una delle Tre I berlusconiane ha avuto un esito subottimale :-)
Detto tutto questo, trovo molto interessante il fatto che un sondaggista abbia voluto mettere così in pubblico le sue considerazioni, anche quando non concordo con esse. È comunque un segno di attenzione.

12.04.06
Tempi lunghi per il governo   [y2006_pipponi]

A quanto sembra, l'incarico per il nuovo governo non potrà essere dato prima di metà maggio, perché la «lunghezza dei tempi» è «costituzionalmente obbligata». Mah. Spero che almeno per una volta l'incarico di governo venga accettato sul momento, e che la sera stessa i ministri vadano a giurare. Tanto tempo per mettersi d'accordo prima ce l'hanno, no? (come, "no"?)

11.04.06
progresso? mah...   [y2006_pipponi]

Come avevo scritto, ieri mi si erano scaricate le pile della radio. Avevo messo al volo le prime che avevo trovato, ripromettendomi di andare oggi all'Iper a comprarne di nuove. Ci sono andato: negli scaffali c'erano pacchi di pile ricaricabili e pacchi di pile alcaline, ma nessuna pila salina.
Per chi avesse solamente le informazioni degli spot televisivi, le pile saline sono quelle che si utilizzavano prima che comparissero le alcaline: hanno la stessa tensione di 1.5V, ma una capacità minore. Allora durano di meno? Dipende. Per una macchina fotografica, un flash o un lettore di CD, che consumano molto e hanno dei picchi di richiesta, non mi sognerei mai di mettere una pila salina. Ma per una radiolina, che ha consumi molto bassi, all'atto pratico durano lo stesso tempo e dovrebbero costare di meno, oltre ad essere meno inquinanti.
(sempre per amor di precisione: le ricaricabili sarebbero ancora meglio, ma generalmente non capita che le apparecchiature elettriche siano tarate per andare bene anche con il 20% in meno di tensione, come necessario visto che le ricaricabili sono a 1.2V). Però sembra che utilizzarle stia diventando impossibile.

10.04.06
exit poll   [y2006_pipponi]

Essendo io una persona previdente, per avere i primi dati non mi sono rivolto ad Internet (Repubblica e Corsera sono entrambi virtualmente bloccati) ma alla mia fida radiolina (su Radiopop, chiaro).
Se gli exit poll sono corretti, il risultato più eclatante è che al Senato comunque il partito di maggioranza relativa è... Forza Italia, nonostante tutto. Però non solo avrebbe perso un 7% di voti rispetto a cinque anni fa, ma sia AN che UDC sarebbero cresciute, anche se non quanto avrebbero sperato Fini e Casini.
Chi vuole vedere qualche stima, può leggere i risultati postati da Mantellini direttamente dalla sede SWG.
Adesso lasciamo perdere per qualche ora, grazie.

09.04.06
Cronaca elettorale   [y2006_pipponi]

Leggiamo che Silvio sarebbe stato redarguito perché, entrato nel seggio con la mamma, le avrebbe detto di mettere la croce sul simbolo di Forza Italia, e al richiamo del rappresentante di lista avrebbe risposto «Siete proprio l'Italia che non vuole bene».
Perché ho usato i condizionali? Beh, innanzitutto mi pare strano che la signora Rosa sia così fuori di testa da non riuscire a ricordare per chi votare. Poi mi chiedo come è uscita questa notizia - c'era tutto lo staff di Repubblica.it al seggio di Silvio? E se fossero stati zitti non sarebbe stato meglio? Diciamo almeno che la frase pronunciata si direbbe indubbiamente sua.
In una notizia scorrelata si parla di almeno tre seggi, presumo posizionati nelle scuole, in cui il crocifisso è stato fatto togliere dal presidente di seggio e un altro caso in cui un elettore ha riconsegnato le schede al rifiuto di farlo togliere. Premesso che io non saprei nemmeno dire se nell'aula dove ho votato il crocefisso ci fosse o no, mi chiedo se uno pensi di essere spiato dall'alto.

04.04.06
Facile, coi soldi degli altri   [y2006_pipponi]

Mi hanno riferito che ieri sera, all'appello finale, Silvio B. ha guardato fisso la telecamera, e affermato solennemente che avrebbe eliminato l'ICI sulla prima casa, perché è un'imposta iniqua o qualcosa del genere.
In effetti si era già preparato alla cosa con lo scherzetto nell'ultima finanziaria: tutti gli edifici posseduti dalla Chiesa Cattolica, e non solo le chiese, erano diventati di colpo esenti dall'imposta. Ma stavolta bisogna fare le cose in grande.
Peccato che Berlusconi faccia finta di non sapere che la C di ICI sta per "comunale". Insomma, i soldi dell'ICI non finiscono nelle casse dello Stato, ma in quelle dei comuni, che guarda caso per la maggior parte sono governati dai komunisti. Traduzione: è come se uno arriva in un bar pieno di gente e grida "Offro a tutti da bere!" e, indicando uno seduto per i fatti suoi, "paga lui!".
Ah, mi dite che ha sempre fatto così?

14.03.06
extraquote   [y2006_pipponi]

Mentre ieri sera portavo la bici di Anna dal ciclista per un check up, sono passato davanti a un ufficio postale e ho visto una quindicina di persone in coda, che aspettavano che oggi pomeriggio alle 14:30 l'ufficio venisse aperto per ricevere le richieste di regolarizzazione degli stranieri che lavorano in Italia. Come si può vedere, in un incredibile sprazzo di intelligenza si è scelto un orario diverso da quello di apertura delle poste, il che sicuramente semplificherà un po' la vita.
Ma quello è stato l'unico lampo, purtroppo. Insomma, parliamoci chiaro: se ci sono 170.000 posti disponibili e due milioni di interessati, c'è qualcosa che non va. La mia risposta sarebbe "aboliamo le quote, e piuttosto definiamo una paga minima oraria", in modo che da un lato lo stato guadagni di più sui contributi e dall'altro si tolga la scusa classica che gli extracomunitari tolgano a noi il lavoro (in realtà fanno i lavori che noi non abbiamo più voglia di fare).
Ma anche senza cambiare la legge, a chi è venuto in mente di dire "le domande saranno accettate in base all'ora di consegna"? A parte i soliti furbetti che non faranno nemmeno coda e la cui domanda finirà casualmente in cima alla lista, si sono messi a dare orologi sincronizzati con il Galileo Ferraris a tutti gli uffici postali? Sarebbe stato molto più semplice dire "tra tutte le domande presentate nel giorno X verranno sorteggiati i fortunati vincitori di un permesso di soggiorno". Troppo semplice?

13.03.06
Silvio e Lucia   [y2006_pipponi]

Non ho visto l'intervista dell'Annunziata a Berlusconi: preferisco fare dell'altro piuttosto che sciropparmi queste robacce. Ho solo sentito l'audio con l'ultimo scambio di battute, e senza il contesto precedente potrei sbagliarmi di brutto. Però mi metto a sproloquiare lo stesso, tanto la cosa mi viene bene :-)
Berlusconi è nervoso, ha avuto uno dei suoi attacchi di bile ben noti a chi non si limita a vedere i Tg ufficiali, e adesso sta cercando di recuperare lamentandosi di quei cattivoni dei comunisti. Nulla di nuovo.
L'Annunziata in compenso ha dimostrato che come giornalista non vale poi così tanto. Invece che cercare di parlare sopra Silvio, avrebbe dovuto lasciargli fare il pistolotto e poi ripetere la domanda a cui l'altro non aveva dato risposta. Personalmente concordo con chi afferma che stia cercando di rifarsi una verginità politica dopo lo sputtanamento per la sua presidenza Rai, mostrato nel libro di Travaglio e dal film della Guzzanti: certo che così non è che ottenga chissà quali risultati... Va a finire che bisogna rivalutare Diliberto.

12.03.06
le figu col trucco   [y2006_pipponi]

Prendendo probabilmente spunto dalla famosa frase attribuita a Berlusconi "dovete parlare agli italiani come se fossero undicenni un po' stupidi", Prodi ha deciso che uno dei mezzi per la sua campagna elettorale è un album di figurine, che i lettori di Repubblica si sono trovati venerdì insieme al supplemento del quotidiano.
Intendiamoci, le figurine sono di gran classe, essendo vignette di Altan. Però, invece che vendere i pacchetti di figurine in edicola e riuscire magari a compattare un po' il suo elettorato con la scusa degli scambi "célo célo manca", la scelta è stata di allegare metà figurine all'album e invitare chi vuole l'altra metà a versare direttamente dieci euro per la campagna elettorale: scelta buona come un'altra, anche se ripeto che secondo me si perde la poesia della figurina.
C'è però una cosa che mi infastidisce: spedendo i dieci euro, sarai automaticamente messo sulla loro mailing list (cartacee in questo caso) e riceverai tutte le tonnellate di materiale informativo che sicuramente ti spediranno. Ciò non è Bello, l'Unione lo dovrebbe sapere, e sarà meglio che qualcuno glielo dica.
P.S.: mi sono dimenticato di aggiungere che - a parte le figurine - l'album ha un vero punto di forza: le duecentoottantun pagine del programma sono condensate in una ventina di mezze paginette in corpo 16 o giù di lì.

07.03.06
Altro che privacy   [y2006_pipponi]

Oggi Anna è a casa, tra una trasferta e l'altra. Stamattina riceve una telefonata di un tipo ("Andrea") che le fa "mi hanno detto che lei sta vendendo la casa". Io avrei risposto "scusi, chi gliel'ha detto?", ma va bene lo stesso. Anna, che in queste cose è più scafata di me, dice che semplicemente era un tipo che cercava casa, ha preso i nomi dai campanelli e ha provato a telefonare. Sistema faidate, insomma.
In compenso, nel pomeriggio ha telefonato un tipo della Popolare di Sondrio, che voleva informare che avevano aperto una nuova filiale vicino a noi e che quindi saremmo potuti essere interessati. Questa volta Anna gli ha chiesto come facesse a sapere che eravamo vicini, visto che l'anno scorso abbiamo doviziosamente compilato il questionario telecom dicendo che non volevamo telefonate di pubblicità. Il tipo è stato zitto.
Visto che in questo caso è piuttosto chiaro che è stata usata una base dati per trovare gli indirizzi "vicini", lascio a voi la domanda: dove è stata presa questa base dati? Io vedo due risposte possibili:
- Telecom continua a venderle (con qualche disclaimer del tipo «non fate i cattivoni e non chiamate un numero che non abbia il flag "pubblicità ammessa"», e tutti che rispondono «certo, noi siamo ligi alla legge»)
- qualcuno sta facendo un lucroso - per qualche anno - affare con le ultime basi dati prima del blocco privacy.

Ma quante ne sa, Formigoni   [y2006_pipponi]

Rispetto a quanto scrissi, Galan ha pensato che forse non era il caso di candidarsi: in compenso, abbiamo il governatore calabrese Agazio Loiero che - visto che la Margherita non voleva metterlo capolista - ha pensato bene di candidarsi con la lista "Codacons-DC". In compenso sembra che Massimo Grillo (UDC) abbia rifiutato il posto al Senato perché non voleva essere nella stessa lista di Totò Cuffaro. Strano se ne sia accorto solo ora, ma il gesto è apprezzabile data la scarsa propensione italiana per allontanarsi volontariamente dai cadreghini.
Ma fermiamoci a Formigoni. Credo sia utile che i miei ventitré lettori sappiano che la sua scelta di candidarsi non è di bandiera, come afferma Berlusconi, ma vera «proprio per una forma di rispetto per i cittadini. Essi sanno che se mi eleggeranno al Senato io poi sceglierò la soluzione migliore sulla base esclusiva di una valutazione del loro bene comune».
Credo che dovremmo tutti ringraziare una persona che ha così a cuore il nostro bene comune, e che non vuole affatto prendere una decisione a cuor leggero: quattro mesi di doppioscarpismo forse sono ancora pochi, ma Lui ce la farà.

06.03.06
Tutti dal papa. E allora?   [y2006_pipponi]

Il rompimento di palle (nel senso di gazzarra caciarona) di oggi sembra essere la prossima visita di Casini Berlusconi e Clementone Mastella da Benedetto XVI, dieci giorni prima del voto.
Confesso che non capisco esattamente il problema. Se il fogliaccio scalfariano dice il vero, verrà invitata in udienza una delegazione di duecento parlamentari del PPE, che starà tenendo il proprio congresso a Roma. Potremmo chiederci che diavolo ci faccia Silvio nel Partito Popolare Europeo, ma quella è un'altra storia. Ma se qualcuno pensa che la cosa sposterà voti in un senso o nell'altro, è davvero credulone...
Diciamo che sarebbe simpatico che i vari politici invitati non rilasciassero dichiarazioni o interviste, ma conoscendo i tre tipi di cui sopra non ci credo nemmeno se lo vedo.

05.03.06
Formigoni vuol fare il senatore   [y2006_pipponi]

Il Governatore della Lombardia (ma anche Galan in Veneto, a quanto pare) ha deciso: scenderà in campo per portare alla vittoria le truppe della Casa della Libertà. Qualcuno si potrebbe chiedere "ma come, lascia un così bel posto per diventare uno dei tanti?" Ma no, non è così: pur immaginando che ieri Radiopop scherzasse, quando ha detto che se il centrodestra vincerà ci sarà una leggina ad (alteram) personam che permetta la compatibilità, la risposta è molto più semplice. Gli eletti hanno infatti 90 giorni di tempo per decidere quale cadreghino mantenere, e intanto uno può farsi un giretto a Roma.
Continuo a dire che la mia proposta di due anni fa ("ti candidi e ti eleggono? Lasci obbligatoriamente il posto che avevi prima") dovrebbe essere presentata come legge.

04.03.06
Proprietà di linguaggio   [y2006_pipponi]

L'anno scorso Nicola Calipari è stato ammazzato. Nelle commemorazioni che si sono tenute, il ministro della Difesa Martino è arrivato a parlare di "tragedia greca" e del "fato che impedisce all'eroe di cogliere il frutto del suo valore". Questo deve essere sembrato troppo persino al governo, tanto che per fare una doverosa precisazione hanno scomodato nientemeno che Gianni Letta. Il modo con cui Letta è riuscito a dar torto a Martino merita di essere citato integralmente.
"La retorica ha sempre qualche piccola insidia. Forse nel tentativo di nobilitare la figura di Calipari è stata evocata la tragedia greca. Dove, è vero, è il fato che spiega tutto ciò che accade come conseguenza ineludibile di qualcosa che non è conoscibile né influenzabile dall'uomo: ma la tragedia greca è cosa antica, lontana, passata. [Oggi] la responsabilità impone di conoscere e agire coerentemente e conseguentemente. Anzi di agire per conoscere: solo così potremo onorare non soltanto a parole la memoria di un grande servitore dello Stato".
Peccato che nessuno metterà in pratica queste parole.

23.02.06
Quando si hanno delle certezze   [y2006_pipponi]

Federico Aldovrandi era un diciottenne di Ferrara morto a settembre mentre era in stato di fermo.
Nei giorni scorsi una perizia di parte, fatta fare dalla famiglia, ha affermato che la morte era dovuta a un arresto cardiaco dovuto a una pressione sul torace, presumibilmente dei carabinieri. Ieri un'altra perizia della procura afferma invece che è morto per un mix di droghe.
Diciamo che normalmente qualcuno potrebbe avere dei dubbi su quale sia la versione reale: City no. Titolo della notizia: "Ferrara, Federico è morto per la droga - Polizia scagionata". Testo: "... è morto per un mix di droghe e non per le botte degli agenti, come, invece, continua a ipotizzare la madre". È bello essere certi di qualcosa.

lo sparigliatore   [y2006_pipponi]

Prodi rilancia: non solo chiede di confontarsi lui da solo contro "le tre punte" della CdL, ma propone che il dibattito sia fatto su una rete Mediaset e soprattutto che abbia come arbitro... Emilio Fede, che «ha più volte avuto modo, diciamo così, di analizzare criticamente le mie proposte, il mio linguaggio e la mia immagine ed è quindi, a pieno titolo, uno dei più attenti e competenti osservatori del mio operato» (lo scrive Romano, mica io!). Il tutto chiedendo come unica contropartita la rinuncia «alla conferenza stampa finale che la Commissione di Vigilanza ha voluto assegnare al Presidente del Consiglio sulle reti Rai». (Per chi non avesse seguito la diatriba: finora l'ultima conferenza stampa prima delle Politiche è stata "tecnica" e tenuta dal ministro degli Interni. Casualmente stavolta le cose sono cambiate, e conoscendo Silvio mi sa tanto che di tecnicità ce ne sarà pochina).
La mossa è bellissima. A parte i vantaggi di cui avevo già parlato in precedenza nel confronto uno-contro-tre, è molto meglio avere un arbitro e un campo chiaramente di parte piuttosto che un finto neutrale, anche perché i veri neutrali sono sempre stati tacciati di essere komunisti. Almeno si sa cosa ci si può aspettare. Inoltre la metodologia proposta per il regolamento del dibattito è quella del protocollo Bush-Kerry per le scorse presidenziali USA, che non si può certo considerare sinistrorso o altro.
Non per nulla, l'unica risposta di Bonaiuti è stata «I confronti tra il presidente Berlusconi e lui sono stati decisi dalla Commissione di Vigilanza e quindi dal Parlamento, così come la conferenza stampa finale del presidente del Consiglio. A quelle regole, volente o nolente, Prodi si deve attenere». Come si nota, non entra affatto nel merito, e non è certo un caso; basti pensare che nella Commissione di Vigilanza, anche se il presidente è designato dall'opposizione, la maggioranza dei suoi membri è ovviamente della maggioranza parlamentare. Si arriva persino al paradosso con Casini che afferma «Dire che il confronto - aggiunge Casini - deve essere fatto con i tre leader della Cdl da Fede è come dire di non volerlo fare». Pensateci: perché dovrebbe essere come non volerlo fare? Quello che Prodi non vuole è esattamente l'opposto: un monologo finale di Berlusconi.
Termino con una nota: l'intervento di Prodi è scritto davvero bene, nel senso che non è affatto fumoso come al solito né si limita a slogan. Invito i miei lettori a dargli un'occhiata direttamente, senza passare dai filtri dei quotidiani.

15.02.06
Quando gli straordinari servono   [y2006_pipponi]

Mi sono sbagliato.. Le Camere si sono chiuse sabato scorso, ma qualcuno è rimasto dentro e ha approvato - questa volta definitivamente - la legge Pecorella sull'inappellabilità. Non ho capito esattamente come: l'articolo 77 della Costituzione afferma infatti solamente
Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

Qui non si tratta certo di "provvedimento provvisorio", ma sono certo che ci sarà qualche ottima altra ragione. (per i curiosi, ho trovato qualcosa qua, anche se indiretta: si spiega che se una legge è stata rimandata alle Camere da dal Presidente della Repubblica e "le Camere sciolte, che pur ne hanno la facoltà e l'hanno esercitata, non abbiano proceduto ad una nuova deliberazione ...")
Ma d'altra parte nessuno ha capito il vero motivo per questa legge: fare risparmiare soldi ai contribuenti. Lo dimostra il fatto che anche un'assoluzione "perché non è possibile attribuire con certezza l'atto" (l'equivalente della vecchia "insufficienza di prove" non è appellabile. Ma non è venuto in mente a nessuno quante ricerche inutili verranno evitate? se non ce l'hanno fatta la prima volta, a trovare prove a carico, perché dovrebbero avere maggior fortuna in seguito?
E questi comunisti ex-comunisti post-comunisti invece avrebbero voluto continuare a vessare il povero cittadino, invece che presumerlo innocente!

12.02.06
chi firma ai referendum   [y2006_pipponi]

Anche se praticamente fuori tempo massimo, Anna e io oggi abbiamo firmato per il referendum sulla Costituzione. Lo so, le nostre firme erano inutili, ma ci sono anche dei principi che uno intende seguire.
Nel sereno ma freddo pomeriggio c'erano una dozzina di persone in fila davanti a noi, e come purtroppo ci capita spesso in queste occasioni eravamo i più giovani; fortunatamente poi si sono aggiunti alla coda alcuni che giovani lo erano davvero. Ma quello che mi ha stupito di più è che, dando un'occhiata ai dati di chi aveva firmato prima di me, c'era uno della classe 1922. Che voglia!

09.02.06
Uno contro tutti   [y2006_pipponi]

L'uscita di Prodi, che vuole confrontarsi con tutti e tre i leader del Polo contemporaneamente, non è così stupida come potrebbe sembrare a prima vista.
Innanzitutto in questo modo Romano può sfruttare l'"effetto occhioni", quello insomma in cui la gente tende a fare il tifo per la parte percepita più debole; e questo non fa mai male.
Ma soprattutto scompagina mica male gli avversari. Ricordo infatti che siamo in par condicio, quindi lui da solo avrebbe la somma dei tempi concessi agli altri tre per parlare. Ora, i casi sono due: o Silvio si cucca solamente un terzo del tempo, oppure - e conoscendolo è la cosa più probabile - si allarga fregando gli spazi a Fini e Casini, con il risultato di fare innervosire gli alleati e fare vedere a tutti la sindrome di presenzialismo "faso tuto mi" di cui è affetto.
Capite perché gli altri - che hanno consiglieri sicuramente più intelligenti di me - risponderanno picche?

08.02.06
aria - sempre peggio   [y2006_pipponi]

Se non lo sapeste - e probabilmente non lo sapete, perché non viene detto in giro - le concentrazioni di biossido d'azoto sono sopra la soglia limite da una settimana circa. Ma naturalmente va tutto secondo le previsioni, e non c'è da preoccuparsi...

06.02.06
come fregare l'automobilista   [y2006_pipponi]

Sabato siamo andati al mare (Pietra Ligure, per i curiosi) a trovare la nostra amica Marina. Faccio benzina a Castelnuovo Scrivia ovest, dò il bancomat per pagare... e mi fanno firmare la ricevuta, invece che digitare il codice.
Controllo se per caso ho dato la carta di credito invece che il bancomat, visto che a volte mi capita, ma non è così. Molto più banalmente, il mio bancomat vale anche sul circuito Maestro, tanto che ad esempio al supermercato a volte mi chiedono come voglio pagare. Ma al supermercato non gliene importa nulla del mio tipo di pagamento, mentre qua col bancomat la commissione la paga il benzinaio e con la carta di credito l'euro e mezzo lo caccio io.
Conclusione: non fermatevi a fare benzina in quell'area di servizio.

05.02.06
satira cattolica   [y2006_pipponi]

Ieri sulla Stampa (a parte i toni trionfalistici sull'inaugurazione della metropolitana di Torino. Se voi non siete subalpini almeno quarantenni, non potete capire...) il "Buongiorno" di Gramellini riproponeva la vignetta postata da Vauro sul Manifesto il 28 gennaio, e si chiedeva se c'era una differenza, senza sapere dare una risposta.
La vignetta rappresenta il Cristo in croce tra i due ladroni; Gesù sta sparando ai due, dicendo "sorry, è la nuova legge". Pur tralasciando il fatto che la religione cristiana non ha il tabù della rappresentazione di Cristo, c'è un punto che accomuna la vignetta con le altre: sono completamente fuori contesto. La "nuova legge" è quella infatti che allarga i casi di legittima difesa fino a potere ammazzare chi entra in casa tua. Certo, se la legge avesse affermato "si raddoppiano le pene se il reato è stato fatto da più di una persona" allora la vignetta, oltre che essere molto più dissacrante - in pratica, a Gesù sarebbe stato dato del ladro - avrebbe avuto un senso. Ma così, che ci azzecca?

Aggiornamento: adesso il link c'è.

03.02.06
vignette sataniche   [y2006_pipponi]

Sono finalmente riuscito a vedere le vignette che hanno fatto tutto questo scandalo. Le trovate qui (occhei, è un sito olandese: l'olandese mi è un po' meno incomprensibile del danese, ma nemmeno troppo).
Commenti: bah.
La seconda (un non meglio identificato arabo - con l'aureola[1]? - che ferma la fila di terroristi dicendo "Fermatevi! abbiamo finito le vergini!" l'ho trovata simpatica, così come l'ultima (due donne col burka di cui si vedono solo gli occhi e un terrorista che invece ha una fascia sugli occhi). Anche il vignettista che nasconde il suo disegno di un islamico ha un certo qual senso. Il resto più che altro mi sembra dimostri che i danesi non sanno fare battute; il Profeta con la bomba al posto del turbante e quello in mezzo alla bandiera non aggiungono sicuramente nulla, ergo le si potevano evitare.
Poi io di islamismo ne so ben poco, e magari i problemi sono altri.

Aggiornamento: secondo quanto scritto qua (ammesso che riusciate a caricare la pagina), tutte le vignette sono espressamente su Maometto. A questo punto la cosa cambia un po', perché così si vuole esplicitamente fare di tutta l'erba un fascio.

Aggiornamento 2: ma lo sapevate quando le vignette sono state pubblicate? il 30 settembre! (grazie a Wikipedia per l'informazione). Certo che le notizie dalla Danimarca si muovono senza fretta.
[1]no, adesso che me l'hanno fatto notare è un turbante stilizzato.

30.01.06
Primarie milanesi   [y2006_pipponi]

Sono andate quasi come avevo previsto. Avrei detto "Ferrante 60 - Fo 30 - Milly Moratti 7 - Corritore 3" e invece le percentuali sono state 68-23-6-3. Bisogna dire che vedere Ferrante sorridente è qualcosa che non ci si aspettava; mi aspettavo invece l'indispettito commento di Dario Fo.
Ottantamila votanti sono tanti in assoluto e considerate le condizioni atmosferiche, pochi pensando alla popolazione milanese: vedremo a maggio.
Per chi non ascolta Radio Popolare, vorrei soltanto riprendere le finte pubblicità sull'enciclopedia a fascicoli "Sindaci dele Primarie" trasmesse nella trasmissione Mentelocale. (trovate i clip nel sito).
Nel primo fascicolo ci sarebbero state le riproduzioni in scala dei quattro candidati: Ferrante, Dariofò, la moglie del presidente dell'Inter e quell'altro.
La seconda parte è ancora più perfida: "con il secondo numero della rivista, in omaggio il kit del piccolo prefetto, una simpatica registrazione del Premio Nobel che chiacchera in grammelot, una foto di Adriano e qualcosa di quell'altro".

25.01.06
sciogliamo le camere! O no?   [y2006_pipponi]

Magari molti non hanno capito cosa sta succedendo con il balletto delle date di termine della legislatura. Come parte del mio servizio pubblico, provo a spiegare le cose in maniera non dico chiara ma comprensibile.
La XIV legislatura è iniziata con la votazione del 13 maggio 2001, quindi dovrebbe terminare il 13 maggio 2006, e il voto tenersi domenica 14. C'erano però due problemi, uno costituzionale e uno politico. Il mandato di Ciampi scadrà infatti... il 13 maggio 2006. Di per sé la Costituzione in questo caso prevede una prorogatio, ma non è comunque una bella cosa. Ma c'è di più: questa primavera si voterà anche per numerosi comuni, tra cui Torino, Milano, e Roma, e quindi ci si sarebbe aspettato di andare alle urne una sola volta, previo apposito decreto. Però generalmente Forza Italia, essendo un partito incentrato su Berlusconi, è più debole nelle consultazioni locali, e Silvio non era molto convinto dell'accoppiamento. Così si sono messi d'accordo tutti, proclamando urbi et orbi che la data delle elezioni sarebbe stata il 9 aprile, sciogliendo le Camere il 29 gennaio. (noticina a margine: è la domenica delle Palme. Chissà cosa succederà con tutti quelli che faranno benedire i ramoscelli d'ulivo)
Poi sono però successe alcune cose. La più eclatante è stata il rinvio alle camere della legge Pecorella, che non potrebbe più essere ripresentata. Ma sotto sotto c'è dell'altro: la campagna elettorale di Berlusconi che finalmente ha avverato la predizione di Enzo Biagi ("Se Berlusconi avesse le tette, farebbe anche l'annunciatrice") e quindi non aveva affatto voglia di essere vincolato dalle norme di par condicio in periodo elettorale; e il fatto che il Polo è indubbiamente in rimonta. A questo punto Berlusconi ha pensato di fare un bel giochetto e dire "massì, prolunghiamo la legislatura fino al limite naturale, così possiamo ancora lavorare", ottenendo il subitaneo appoggio di tutti gli studenti che all'interrogazione di fine quadrimestre chiedono al prof se può essere rimandata a domani. Ciampi non l'ha presa affatto bene, anche perché lui poteva sì sciogliere le camere il 29 gennaio ma fino a che il governo non promulga i decreti per l'istituzione dei comizi elettorali non sarebbe successo nulla. A sinistra hanno sempre più paura di non vincere e quindi non vogliono toccare la data d'altronde concordata.
Risultato? La data del voto non si tocca, ma si riduce al minimo ammesso - 60 giorni - la durata della campagna elettorale, dando un paio di settimane in più ai lavori del parlamento. Tanto ai politici non importa più dovere tornare sul territorio per la campagna elettorale: ricordo che con la nuova legge non esiste più la preferenza, e conta solo l'ordine in cui sei stato messo in lista.
Chiaro?

Aggiornamento (26 gennaio) La notizia aggiuntiva è che il governo preparerà anche un "decreto tagliafirme", per ridurre il numero di firme necessarie ai partiti non presenti in parlamento per presentarsi. A parte i giudizi sulla "democrazia perfettissima", vorrei ancora aggiungere che se la legislatura termina anticipatamente (anche solo di un mese) il numero di firme richiesto viene comunque dimezzato, e secondo me questo conta molto, soprattutto nel momento in cui si è passati da un sistema maggioritario a un "proporzionale con finto sbarramento"...

24.01.06
44 gatti partiti   [y2006_pipponi]

Campagna comunicativa di Forza Italia Sulla home page del sito di Forza Italia da ieri campeggiano alcuni manifesti taroccati che prendono per i fondelli la campagna dell'Unione. Mantellini si lamenta; io personalmente li trovo carini, a volte anche più interessanti di quelli originali, e sicuramente meglio di quelli ufficiali attaccati per le strade. Ma non è di quello che voglio parlare.
Uno dei manifesti recita "Oggi quattro partiti - Domani quarantaquattro". L'iperbole non è purtroppo così lontana dal vero, ma quello che non mi torna sono i quattro partiti al governo. Oltre a FI,AN,Lega e UDC non c'erano anche i resti del Nuovo PSI? e Giorgio La Malfa si è perso per strada assieme ai suoi repubblicani di destra? Alle prossime elezioni, non ci saranno pure quelli della Nuova DC di Rotondi, il MIS di Rauti e altri ancora? Andrà a finire che quel cartello sarà profetico chiunque vincerà.

22.01.06
Tremonti   [y2006_pipponi]

Complice il fatto che Anna doveva stirare, siamo restati a vedere l'apparizione televisiva di Giulio Tremonti alla trasmissione di Fabio Fazio Che tempo fa (a parte che il Magnifico Rettore ha un'aria molto più carina adesso che venticinque anni fa - questa la capiranno in pochi).
Commenti? Beh, innanzitutto Corrado Guzzanti è un maestro. Quando ha rifatto Tremonti dalla Dandini era assolutamente indistinguibile dall'originale. Ma quello che mi ha lasciato davvero basito è che Tremonti non ha senso dell'umorismo. Non capiva quando Fazio lo prendeva per i fondelli, si è messo a puntualizzare da maestrina sulla (vecchia) barzelletta raccontata in precedenza da Rutelli mettendosi a spiegare che l'Italia non è bagnata da tre mari, ma da quattro; la battuta che ha fatto (alla domanda su cosa si erano detti Berlusconi e Ciampi ha risposto snocciolando le cifre del numero telefonico del centralino di Palazzo Chigi) non era male, ma pronunciata così era incomprensibile.
Per il resto, idee poche ma confuse, o meglio che facevano confondere il povero ascoltatore. Ma sono certo che lui è uscito dagli studi milanesi convinto di avere riscosso un successone!

21.01.06
sacro copyright   [y2006_pipponi]

Su La Stampa di oggi c'era un articolo che mi ha lasciato davvero basito. Papa Benedetto XVI ha infatti deciso che da ora in poi rafforzerà, attraverlo la Libreria Editrice Vaticana, il copyright sui suoi testi; quindi se un altro editore volesse stampare una copia di una sua enciclica d dovrà pagare i diritti d'autore a B16.
A parte che io avrei già dei problemi con il concetto di copyright su parole che si suppone siano per il mondo tutto, potrei ancora capire l'idea di impedire che qualcuno travisi i testi, e quindi l'apposizione di un copyright. Ma pagare i diritti? Se ci pensate un attimo, è assurdo. Un fedele non ha la possibilità di sapere cose che indubbiamente lo riguardano, se non pagando "un diritto" a chi glielo deve dire: quasi meglio della simonia.
Aggiornamento: Grazie a quasi.dot, ecco il lancio d'agenzia. Interessante notare la data: fine maggio scorso.

20.01.06
ed è stato Guardasigilli   [y2006_pipponi]

In teoria uno che è stato ministro della Giustizia ne dovrebbe sapere più di me sul tema (anche se l'ingegner Castelli verrà subito a rimbrottarmi...), ma confesso di non avere capito il commento di Fassino alla notizia che Ciampi ha rimandato alle camere la legge sull'inappellabilità.
Chi non è stato attento probabilmente non sa molto di questa legge, che sostanzialmente dice "se una persona è stata prosciolta, il pubblico ministero non può ricorrere in appello". Inoltre, non sono appellabili le sentenze che terminano con una condanna a una semplice ammenda.
Presumo che il motivo del rinvio alle camere sia dovuto al fatto che la Costituzione prevede che accusa e difesa siano alla pari, e in questo caso la legge diverrebbe sbilanciata verso la difesa.
Però Fassino dice tra l'altro che se la legge fosse rimasta così avrebbe "reso più lunghi e intensi i tempi dei processi", e questo non mi torna proprio. Se si dice che in una certa serie di casi non si può più andare in appello, come fanno i processi ad allungarsi?
Aggiornamento: (20 gennaio) Per chi non ha voglia di leggere i commenti, i processi si sarebbero potuti allungare perché la Cassazione avrebbe giudicato anche nel merito, e quindi fare tornare al via parecchi processi. Chi invece non riesce a capire perché parlo di Fassino deve sapere che l'articolo di Repubblica che ho linkato non è quello che appare oggi: non c'era la spiegazione di Carl'Azeglio, ma appunto il commento di Piero. Riciclare i bit è facile!

18.01.06
definizioni   [y2006_pipponi]

"Il presidente del Consiglio non può per definizione mentire" dice il premier durante la trasmissione di Luca Giurato.. Questo almeno è il virgolettato su Repubblica.
Io non mi fido troppo che la frase sia stata riportata correttamente. Se sì, inizio a preoccuparmi davvero.

14.01.06
di chi è la colpa?   [y2006_pipponi]

Oggi pomeriggio verso le due stavo tornando a casa. Ero fermo al semaforo all'incrocio di via Keplero con via Taramelli con la mia bella freccia a destra; scatta il verde, e Anna mi chiede perché non parto. Dopo due secondi lo capisce: c'era un vecchio in bicicletta che tranquillamente mi ha superato sulla destra, proseguendo dritto.
Ora è assolutamente possibile che nella zona fosse stata lanciata una qualche arma segreta per aumentare l'imbecillità congenita; nei due minuti precedenti mi ero trovato uno che ha aspettato il rosso per attraversare in auto a tre chilometri l'ora corso Marche, e un altro che ha fatto retromarcia nella carreggiata centrale di viale Zara, tagliandomi la strada mentre stavo attraversandolo col verde, per fare tranquillamente manovra ed entrare - ovviamente contromano - verso via Abbadesse. Il primo per la precisione aveva l'aria di essere stato ipnotizzato e controllato remotamente, il secondo stupitissimo che esistesse qualcuno al mondo oltre a lui. Ma in fin dei conti la cosa non era così preoccupante: a parte il fatto che ce li avevo davanti e quindi era facile vederli, alla peggio avremmo rovinato due automobili, senza però farci male.
Col ciclista la cosa è diversa. Magari non sarebbe successo nulla, visto che ho preferito andare sul sicuro anche se così ad occhio ce l'avrei potuta fare a svoltare. Però ho cominciato a capire che forse, quando capita che un ciclista venga travolto da un camion il cui autista ha detto che non l'aveva visto per nulla, forse potrebbe anche essere vero. Oggi era una bellissima giornata luminosa e senza troppo traffico, io avevo segnalato regolarmente la mia intenzione di girare, eppure se non fossi stato più che attento avrei potuto finire nei guai. Come avrei potuto dimostrare la mia innocenza?
(Ah, io da buon ciclista urbano quando sono sulla destra e vedo un semaforo scattare al verde, io mi fermo piuttosto, per essere certo che l'auto davanti a me non decida di svoltare freccia o non freccia. Quindi so bene di cosa sto parlando)

12.01.06
Abbreviazioni SMS   [y2006_pipponi]

Gli SMS li conosciamo tutti. Centosessanta caratteri massimo, da scrivere facendo contorsionismi fisici sulla tastiera del telefonino e mentali per evitare di sbrodolare e terminare lo spazio.
Per il primo problema, è stato inventato il T9: tu schiacci i tasti corrispondenti alle lettere e il telefonino dovrebbe indovinarti la parola. A volte sbaglia, consciamente o inconsciamente (stamani mi è stato detto che quando digiti "Motorola" scrive "Motosola", e non gli darei nemmeno troppo torto), ma chi lo usa ne è estasiato. Io non ci riesco proprio, è un mio blocco mentale, ma riconosco che è un problema mio: ci convivo senza patemi.
Il secondo problema viene "risolto" con una serie di abbreviazioni più o meno incomprensibili ai non iniziati: a capire che che nn sia "non" e xkè "perché magari ci si arriva, ma sfido chiunque a decrittare tvcbcnpvsdt. Gli è che mentre per il T9 la scelta è personale, con le abbreviazioni chi ci perde tempo sono io che devo fare partire i miei neuroni per qualcosa di francamente inutile (chi ha ricevuto miei messaggini sa che io ci infilo dentro di tutto con sintassi impeccabile).
Ma il dubbio che non sono mai riuscito a togliermi è un altro: come diavolo fa la gente a fare abbreviazioni mentre usa il T9? gliele insegna? spreca più tempo ad accettare le forme sconosciute? Spiegatemelo, fatemi dormire tranquillo la notte!

08.01.06
Siamo un popolo di Euro4   [y2006_pipponi]

Ieri ci sarebbe stato il blocco della circolazione in mezza Lombardia. Il blocco in realtà sarebbe dovuto esserci oggi, ma c'è qualcuno che si è lamentato perché la gente non sarebbe potuta tornare dalle vacanze - beati loro, oserei dire. La scusa ufficiale per l'anticipo è stato che c'era il Natale ortodosso, che però a quanto mi consta è stato il 6. Ma non sottilizziamo.
Primo risultato: i commercianti si sono arrabbiati perché così non si sarebbero potuti cominciare regolarmente i saldi. Così sono stati anticipati in tutta fretta il 5, e già che c'era il Comune ha benignamente concesso di tenere aperto anche il 6. Peccato che almeno i grandi negozi di abbigliamento avessero già fatto un piano ferie, oppure fossero in inventario; venerdì siamo passati in Montenapoleone e quelli aperti saranno stati sì e no un terzo.
Ma torniamo al "blocco". Come contentino, si è iniziato a dire che le auto Euro4 potevano circolare. La logica è molto discutibile, dato che l'inquinante principale sono oggi le micropolveri, che vengono smosse da qualunque veicolo di una certa massa, e che di auto Euro4 ormai ce ne sono parecchie. Ma il fatto è che in giro ho visto una notevole quantità di macchine che Euro4 non erano certo, eppure giravano amabilmente; anzi andavano ancora più veloce del solito, con l'idea "tanto non c'è nessuno". Basterebbe abbassare a 30 Km/h il limite, e il problema non ci sarebbe stato più.
Vivissimi "complimenti" ad ATM, che ha deciso unilateralmente di mettere sui bus extraurbani l'orario feriale e non quello del sabato. Così siamo arrivati al capolinea monzese della 723 alle 15:23 per prendere quello delle 15:28; peccato che alle 15:32 sia finalmente arrivato un bus, che però aveva come orario di partenza le 15:53, e che quello che avremmo voluto prendere noi è partito alle 15:21. Per incasinare ancora di più il tutto, alle 15:45 è arrivato un altro bus che si è affiancato e ci ha fatto segno di salire lì. Chiarissimo, no?

05.01.06
Quando uno è pirla   [y2006_pipponi]

Facciamo un riassuntino di quello che è capitato nel caso Unipol.
Una società di assicurazioni pensa di comprarsi una banca il cui capitale è il doppio del suo. In finanza capita troppo spesso. L'assicurazione però è notoriamente vicina ai DS, tanto che a luglio, quando il (ormai l'ex) governatore della Banca d'Italia da l'ok all'OPA, il segretario diessino Fassino telefona subito all'amministratore delegato di Unipol Consorte per gioie con lui.
Il tutto senza sapere che quella telefonata, insieme a tante altre, è stata intercettata dalla magistratura che voleva vederci chiaro. I giudici ascoltano, decidono che sono chiacchiere senza alcuna rilevanza penale, e non le mettono nemmeno agli atti, aspettando che finisca l'istruttoria per distruggerli.
Passa qualche mese, si passa Natale, si smette di essere tutti più buoni, e una toga evidentemente non rossa recupera i nastri e ne dà una copia a quelli de il Giornale, che naturalmente non se la fanno scappare.
A questo punto arriva Prodi, presumibilmente incazzato come una iena, che in un'intervista dice in maniera molto democristiana "smettetela di fare gli imbecilli", al che Fassino, che da buon piemontese difetta di senso dell'umorismo, risponde "Romano, hai ragione".
Fin qua, passi. Ma poi una voce si leva alta a denunciare con forza "l'intreccio tra politica e affari". Sì, Lui. Silvio Berlusconi, forte della sua esperienza al riguardo.
E poi uno non deve dare del pirla?

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