| centro di calcolo | [y2006_io] |
Ieri sera avevamo alcuni amici a cena. Arriva Marina, e dopo un po' ci chiede se può usare il nostro PC per prenotare un volo diciamo Next-to-Last Minute per Berlino. Nessun problema, facciamo noi: vai su che il PC è acceso. Due minuti dopo arriva Loris, tutto trafelato, e fa "mi serve un PC! è un'emergenza!" (Loris è un Internet Provider, per la precisione il nostro Internet Provider, e si era trovato un problema di lavoro per cui doveva connettersi ai router). Mandato anche lui su: il vantaggio di avere una rete wifi e due PC. L'unico problema è stato dovergli dare uno sgabello, visto che su c'è una sola sedia...
| Déjà vu | [y2006_io] |
Ricordate che avevo parlato del Codacons e del loro numero di supporto che è un 892? Dopo il commento dell'ufficio stampa Codacons, martedì notte avevo scritto una simpatica rispostina. Ora, so che la maggior parte dei miei lettori non compra Il Giornale, e quindi non si sarà accorta che giovedì in prima pagina c'era questo articolo. Trovare le dieci piccole differenze.
(onestamente, la storia del font CSS e quella della legge che impone il prezzo Iva inclusa le ho copiate anch'io dai commenti precedenti. La cosa che mi scoccia di più è quando mi si riciclano i miei commenti, che sono il mio vero contributo alla cosa)
Ad ogni modo, la storia sta continuando: se andate su Macchianera, dove avevo anche postato la mia notiziola, trovate un divertente scambio di opinioni tra Zerbi e Facci. Buon divertimento!
| Tariffa speciale Platinum | [y2006_io] |
(non sono io, è Anna. Va bene lo stesso?)
Un mesetto fa, Anna si è scocciata delle sue bollette Vodafone, ed è andata (non senza una certa fatica) in un negozio Il Telefonino per passare il numero a Tim. Tenete presente che lei ha un abbonamento e una tariffa ferma dal 1998. Dopo che - con molta calma - è partita la pratica, una gentile signorina ha chiamato Anna, offrendole la tariffa Platinum per un anno, oltre che un bonus fino a 80 euro al mese fino a giugno per le chiamate ai numeri Vodafone e fissi. Anna ha accettato, e ha anche detto che la signorina le è sembrata tosta (il che, detto da una che fa formazione venditori, è sicuramente un segno di onore).
Così ad occhio la tariffa mi pare più o meno simile a quella offerta da Tim, ma si sa che da qui non si scappa. Più che altro, mi chiedo quanto valga davvero un "cliente forte", date le offerte che arrivano.
| Satellite | [y2006_io] |
A casa mia c'è un'antenna satellitare condominiale. Ciò è bellissimo. Meno bello il fatto che Anna vorrebbe vedere un po' di BBC, per tenersi in forma con l'inglese. Un anno e mezzo fa mi ero così preso di seconda mano un Nokia Mediamaster 9800. Per un anno e mezzo è rimasto a prendere polvere: ultimamente Anna mi ha però gentilmente fatto notare che avrei dovuto fare qualcosa, come teNNico di casa. Non avendo trovato nessuna scusa adatta, in questi giorni mi sono accinto - con molta calma - all'opera. Ho scoperto che ci voleva un demiscelatore del segnale, e l'ho comprato: ho scoperto che il demiscelatore non voleva un banale cavo d'antenna, ma bisognava infilare il cavo del coassiale, e quindi mi sono comprato cavo e connettori e me li sono attaccati (niente risate dal pubblico, grazie). Ma il risultato è sempre lo stesso: non si vede alcun canale.
Prima che le risate aumentino, mi affretto a comunicare che ho costruito il cavo bene, o almeno funziona perfettamente per i canali televisivi standard. Ho svitato e riavvitato apposta i due cavi scambiandoli per verificare che fossero messi bene. Altre due cose che posso aggiungere: non ho alcuna smart card (come ho detto, si vorrebbero vedere solo i canali Free to Air, a parte il fatto che oggi come oggi l'unica alternativa sarebbe Sky); inoltre i nostri vicini, che hanno Sky, hanno dovuto a suo tempo chiamare l'antennista perché dal loro lato della casa il segnale non arrivava :-)
| segnali che Natale si avvicina | [y2006_io] |
Alcuni dei classici segnali natalizi sono ormai obsoleti: prendiamo ad esempio l'esistenza di panettoni e pandoro. I supermercati te li espongono già ad ottobre, oramai. Altri più o meno reggono: le tristi luminarie per le strade non arrivano prima di inizio dicembre. Ma c'è un nuovo indubbio segnale: il casino per le strade. Erano due settimane che non pedalavo per andare in ufficio, e la metropolitana non ti permette di vedere cosa succede in città. Ieri però sono finalmente riuscito a prendere il mio bolide, e mi sono trovato code in posti assolutamente impensati. Sì, è vero che c'erano anche altre zone inaspettatamente libere, ma credo fosse un sottoprodotto dell'avere le auto bloccate altrove. Non oso pensare a che succederà la settimana prossima.
| dopo il pontone | [y2006_io] |
Stamattina è stata davvero dura alzarsi: quattro giorni a casa sono la rovina di ogni tentativo di sveglia prima delle 8. Il fatto che fuori sia bello ma freddo mi ha semplicemente aiutato a ricordarmi di timbrare in ingresso in ufficio, nulla di più.
D'altra parte, la settimana continuerà ancora meglio, con due giorni consecutivi di bicicletta - mercoledì con lo sciopero probabilmente selvaggio non mi fido di prendere i mezzi e non oso andare in automobile. Almeno non piove.
| zanzare 2006 | [y2006_io] |
Ero convinto che con i primi freddi (si fa per dire) di inizio novembre potessi dare addio per qualche mese alle zanzare. E invece no. Tra mercoledì e ieri mi sono dovuto rimettere alla caccia, con i soliti deludenti risultati resi visibili dai bozzi sul braccio. Ma dove diavolo si erano nascoste nelle ultime settimane?
| 201.44 euro | [y2006_io] |
Ricordate la giornata di sciopero che ho fatto lo scorso ottobre? Oggi mi è arrivata la busta paga, e alla voce "trattenute" c'è la cifra di cui sopra.
Considerazione uno: guadagno un sacco di soldi. (Per chi non sapesse come funzionano le cose, quello è più o meno il costo lordo di una giornata di lavoro, visto che mi trattengono anche i contributi).
Considerazione due: il mese passato c'era una manifestazione, quindi aveva senso uscire e fare casino. Ma in genere non sarebbe meglio presenziare (con la fascia nera stile sciopero giapponese, e magari facendo sciopero bianco) e dare in beneficenza quei soldi?
| Incidenti stradali | [y2006_io] |
D'accordo, pioveva. Ma proprio per questo potevo immaginare che ci sarebbe stato un po' meno traffico, e soprattutto più tranquillo e invece no.
Nei 65 km andata-e-ritorno per lo spaccio Aspesi di Castellanza, ci siamo visti cinque incidenti stradali di quelli relativamente seri, nel senso che si vedeva spesso la polizia; il più eclatante è stato alla separazione tra A8 e A9, con un'auto che deve aver preso la curva un po' più veloce del limite di 80 km/h e ha fatto almeno un paio di capovolte sul prato a fianco; tutti gli altri tra viale Zara e viale Fermi, quindi fondamentalmente in città. Mi chiedo se ci fosse qualcosa di particolare nell'aria...
| troppa sicurezza fa male | [y2006_io] |
Sono sicuro che ricorderete la saga del notebook griffonato, per il quale ho richiesto l'innalzamento del profilo. Nella mia beata ingenuità ero convinto che fosse un'operazione assolutamente semplice, una volta espletata l'interminabile trafila burocratica: invece no. Per una settimana la richiesta era "in lavorazione": man mano succedeva qualcosa (ad esempio, da un certo punto mi era concesso utilizzare regedt32) ma nulla più. Mando un mail all'assistenza, e mi viene spiegato che "ci sono vari passi". Vabbè.
Stamattina mi telefonano (da Cagliari, meraviglie della delocalizzazione) perché devono fare l'ultimo passo. Accendo il portatile, però il tipo mi dice "non riesco a vederlo in remoto. Non è che c'è il firewall attaccato?" Io rispondo "boh, può darsi". Apro il pannello di controllo e guardo: in effetti il firewall è su. Peccato che per toglierlo io debba essere amministratore... un perfetto comma 22. Andrà a finire che oggi manderanno un tecnico apposta per connettersi come admin e fare questo ultimo passo, piccolo per un uomo ma enorme per l'umanità...
| e il guanto non ci sta | [y2006_io] |
Stasera riprendo la bicicletta per tornare a casa. Mi bardo per bene, col maglione (messo alla rovescia ma non importa), la giacca antivento, la fascia paraorecchie, la sciarpa. Esco dal complesso Telecom, e mi metto il guanto destro. Poi ravano sulla tasca sinistra, dove trovo di tutto - un sacchetto di plastica, vari scontrini, dei tovaglioli di carta - ma niente guanto. Ritorno dove avevo lasciato la bici: nulla. Torno ancora su in ufficio, non si sa mai: nulla.
Faccio mente locale: stamattina ho tolto i guanti a Valleambrosia, alla rotonda che porta a Milanofiori. D'altra parte non è la prima volta che mi capita la cosa; però sono fondamentalmente ottimista e decido di fare i tre chilometri di percorso a bassa velocità per vedere se mi capita di vedere dall'altro lato della strada il mio guanto (nero, poi... la prossima volta li compro arancione fosforescente). Scopro che non è banale pedalare di notte con lo sguardo di sbieco, ma comunque non vengo preso sotto; solo che non vedo assolutamente nulla. Arrivo in via Monte Amiata, che è a due carreggiate, e decido di farla sul marciapiede sinistro: e all'altezza del semaforo pedonale noto sul ciglio della strada qualcosa di più scuro. È lui o non è lui? Cerrrrto che era lui! il mio povero guanto, pieno di foglioline e rametti secchi che lo coprivano anche in parte, ma comunque tornato all'appello. Sono o non sono un uomo fortunato?
| ho sbagliato città? | [y2006_io] |
Oggi a Milano c'è un cielo spettacolare, colori finalmente veri e non smorti dall'estate indiana delle foglie al blu del cielo, da Rozzano si vedono le montagne a nord di Milano. Non pago dell'essere venuto in ufficio in bicicletta, oggi dopo essere stato a mangiarmi un pezzo di pizza al centro commerciale ho preferito farmi il miglio abbondante verso l'ufficio a piedi, per godermi il vento tiepido.
Certo che più di due giornate l'anno così non se ne vedono...
(per immagini, va' dal Gneri)
| Un'ora sola guiderei | [y2006_io] |
Era da agosto che non prendevo più l'auto per andare in ufficio, e da giugno che non la prendevo col traffico milanese usuale (agosto non conta per queste cose, in mezz'ora scarsa faccio il tragitto casa-ufficio...). Solo che oggi sono andato a Torino al funerale del padre di un mio carissimo amico, e quindi ho fatto orario spezzato: ingresso prestissimo in ufficio, toboga Milano-Torino, funerale, toboga Torino-Milano, ufficio.
La prima parte, se eccettuiamo la sveglia a un orario indecente, non è poi andata male: partendo alle 7:15, in 37 minuti ero in ufficio dove ovviamente le uniche presenze erano qualche sparuto consulente. La seconda parte no. Sono uscito alle 19:30 e sono arrivato alle 20:29; un'ora per fare i 18 km di percorso. La tangenziale era tappata (ma lo era già alle 14:30, a dire il vero...) e quindi non ho certo pensato di allungare il giro di là. Ma anche viale Cermenate era un blocco unico, così come Molino delle Armi-Santa Sofia-Sforza che in genere sono relativamente scorrevoli, non parliamo poi a quell'ora. Insomma, visto che non credo fossero tutti in giro a comprarsi i regali di Natale, non riesco a capacitarmi della cosa.
Per fortuna domani il tempo dovrebbe migliorare, e posso riprendere la bici!
| certi hobby stanno diventando costosi | [y2006_io] |
Ho già detto di come io abbia la mania di collezionare biro multicolore. Giovedì scorso alle Cenerentoliadi Laura mi ha segnalato l'esistenza di Muji, un negozio di oggettistica giapponese che ha vari oggetti a prezzi d'affezione tra cui le biro multicolori. Bene: stasera sono passato dal loro negozio di via Torino (ce n'era anche uno dietro casa mia in viale della Liberazione, ma non lo sapevo) e ho lasciato quindici euro e 25 per quattro penne: due esacolori (anzi per la precisione una a sei e una a 5+mina), una a quattro e una minibiro a tre colori. Colori che tra l'altro sono piuttosto non standard, con tinte pastello. L'unica fregatura è che il giallo non funziona, come del resto capita spesso con quel colore. Mo' che faccio?
| Orario di lavoro per la postazione assegnata | [y2006_io] |
Ricordate il mio PC griffonato, dove non potevo fare nessuna operazione pericolosa tipo spostare la barra applicazioni? Bene, il nostro capo ha fato la richiesta di "innalzamento profilo" per tutto il nostro gruppo, e stasera mi è arrivata una mail che comunicava l'accoglimento della richiesta, mi ricordava che comunque non posso mettere software senza licenza, e mi dava le istruzioni per innalzare questo benedetto profilo. Peccato che le istruzioni non corrispondessero alla realtà dei fatti, così mi sono risolto a chiamare il numero verde. Inserisco il numero di matricola, navigo sui menu vocali, inserisco l'identificativo del pc. A questo punto mi arriva una voce registrata che mi dice testualmente "L'orario di lavoro per la postazione assegnata è dalle 8 alle 17 dal lunedì al venerdì: si prega di richiamare".
Ripeto. Non mi viene detto che l'assistenza tecnica è disponibile nei giorni feriali dalle 8 alle 17, cosa che è assolutamente naturale. No, è la postazione assegnata che ha un certo orario. Mi chiedo a questo punto se alle cinque del pomeriggio io debba spegnere il pc...
(Alla fine ce l'ho fatta. In una seconda mail mi si spiegava che dovevo accedere a una pagina speciale da dove potevo chiedere l'innalzamento del profilo, adesso che il capo me l'aveva permesso)
| toccata e fuga torinese | [y2006_io] |
Ieri pomeriggio sono andato a Torino per partecipare a una riunione informale della cooperativa che gestiva la mensa Tilab (e che stiamo cercando di chiudere, visto che non ha più ragion d'essere): una rapida rimpatriata con i vecchi amici di tanti anni. Non avevo tempo di fare molte altre cose, a dire il vero: così mi sono limitato a comprare due chili dei miei grissini favoriti (che dopo sei anni sono rincarati, passando dai 2.01 euro agli attuali 2.30), a cenare con la mia inquilina Maria... e a prendere la metropolitana di Torino. Una fermata - poi sono tornato indietro a piedi, perché il tram che mi avrebbe portato alla riunione partiva comunque da Porta Susa - ma già sufficiente.
Trovarmi nella prima vettura e guardare quindi il tunnel davanti a me non è stata una novità, essendo già salito a Parigi sul Météor. In compenso, abituato ormai alle dimensioni della metropolitana milanese, devo dire che le vetture sono davvero strette, praticamente un tram. Molto piacevoli e ampie sono invece le stazioni, che si vede che sono state studiate per evitare per quanto possibile crisi di claustrofobia... anche perché con il fatto che ci sono le doppie porte per evitare che qualcuno si butti giù tra i binari la cosa non sarebbe poi così strana. Però sia la scelta di colori e illuminazione che l'avere lasciato le scale a vista aiutano davvero molto. Insomma, un effetto davvero bello: adesso occorre però completare la linea 1 e fare la 2 :-)
| Bricoleur 3 | [y2006_io] |
Anna mi ha ingiunto di fare dei lavoretti a casa nel weekend, pena il non potere usare il mio pc. Lei sì che sa come toccare le mie corde. Ho cercato di varle notare che le mie capacità manuali non sono il massimo, ma nulla da fare. Così mi è toccato rimettere a posto la cornice di una stampa che si stava staccando, e scartavetrare una porta che raschiava, con risultati nonostante tutto discreti. Per questo weekend sono stato graziato del compito più arduo, capire come installare il vecchio ricevitore satellitare Nokia che mi sono comprato due anni fa di seconda mano... ma lì sarà davvero dura, mi sa tanto.
| un'idea meravigliosa | [y2006_io] |
Stamattina, mentre cercavo di sbrogliare la matassa dei fili dell'auricolare del mio Zen (tempo impiegato: due fermate sulla gialla e una sulla verde, ma qua avevo il vantaggio di essermi seduto) mi sono chiesto come mai non sia mai riuscito a trovare degli auricolari "che si arrotolano", come oramai è di moda per i cavi. Persino il mouse che mi sono comprato l'altro giorno ha il cavo arrotolabile... D'accordo che avere due fili e non uno complica la meccanica, ma lo fa così tanto?
Aggiornamento: (11 novembre) Per sinchronicity, le ho viste stamattina all'Esselunga di viale Zara. Però 11 euro e 90 mi paiono troppi, visto che tanto le uso come strumento low-fi.
| l'autunno avanza | [y2006_io] |
Ci sono piccoli segnali che mi fanno dire che la stagione si avvia verso l'inverno.
Oggi ho preso anche guanti e paraorecchie per pedalare verso l'ufficio, la sciarpa da sola non bastava più. Ma ci sono anche le conferme strumentali: il ciclocomputer inizia a fare un po' di fatica per accendere i vari segmenti, quindi il cristallo liquido è un po' meno liquido :-)
| E luce fu | [y2006_io] |
Giovedì scorso il mio collega Damiano mi fa notare che le luci dei lampioni, qui nello spazio della Grande Sede Telecom Rozzanese, sono tutte accese. Beh, faccio io, dovranno verificare quali lampade non funzionano.
Oggi le luci continuano ad essere accese.
Forse che lo stato patrimoniale del gruppo sta migliorando?
| Discesa? | [y2006_io] |
Me ne ero praticamente scordato, fino a quando qualcuna mi ha costretto a ricordarmelo. Oggi (beh, per amor di precisione sarebbe domani, ma anagraficamente è stato ieri... insomma facciamo la media e teniamoci oggi) sono vent'anni che lavoro. Questo significa che - nell'ipotesi temo irreale che le regole pensionistiche non cambino più di tanto - ho passato il crinale della metà della mia vita lavorativa, e quindi sono "in discesa" come da titolo.
Vabbè, mi lasciate essere ottimista una volta ogni tanto?
| Una gita a... Mantova (parte 2) | [y2006_io] |
La domenica mattina è iniziata con una colazione di gruppo - a un'ora relativamente civile, ma giusto perché con il passaggio all'ora solare si sono guadagnati sessanta minuti di sonno - e una foschia che non valeva nemmeno la pena considerare. Ci siamo così diretti a Palazzo Te per recuperare i biglietti prenotati per la mostra, di cui parlo in separata sede. Mentre aspettavamo il nostro turno di ingresso, si parlava di portachiavi e loro contenuto: Cristina tira fuori un mazzo che nemmeno san Pietro, con un lucchetto di quelli a combinazione che ci spiega di avere trovato per strada; se l'è tenuto perché le piaceva, anche se non sa assolutamente quale sia la combinazione per usarlo. Dov'è il problema? faccio io. Basta mettersi a provare tutte le combinazioni: un lavoretto metodico di un quarto d'ora o poco più. Naturalmente mi ero dimenticato della legge di Murphy: ho dovuto provare praticamente tutte le combinazioni prima di trovare quella giusta.
Finito il giro al palazzo, visto che il nostro biglietto comprendeva anche la visita al museo civico di san Sebastiano siamo passati a vedere anche quello, sul quale non è che abbia chissà cosa da dire. È pur vero che nonostante tutto sono uscito buon ultimo, tanto che l'impiegato all'ingresso mi fa "ah, lei è quello alto! i suoi amici hanno detto che l'aspettano alla pizzeria qui dall'altra parte della strada". Altro che sindrome di Stendhal, qua! Quello che conta è il pranzo...
Terminato di mangiare, ci siamo diretti verso la casa del Mantegna, ma ci siamo subito fermati al Tempio di san Sebastiano, dove parecchi di noi hanno commesso l'errore di pagare due euro e mezzo per andare a vedere l'interno. Siamo infatti stati così fortunati da avere beccato l'ultimo giorno di una mostra... sul nulla. Sulle pareri erano infatti appese delle riproduzioni a grandezza naturale dei dipinti mantegneschi sui trionfi di Cesare - che a quanto pare fanno parte del tesoro della regina d'Inghilterra e per legge non possono lasciare il suolo britannico - e in mezzo veniva proiettato un video in cui Dario Fo, all'inaugurazione della mostra, spiegava le allegorie presenti nei vari quadri. Sarà stata la pizza alla salsiccia e uovo, ma ammetto di essermi abbioccato un attimo, anche se ero ben sveglio quando la bigliettaia-factotum ha provato a dire "beh, visto che è arrivata dell'altra gente, non avete problemi se rimetto il video dall'inizio, vero?" Lascio immaginare quale sia stata la nostra risposta.
Essendoci alla fine scocciati di spendere soldi in cultura, abbiamo soprasseduto all'ingresso nella casa del Mantegna e siamo tornati in centro... a comprare il latte. In piazza Sordello hanno infatti messo un distributore automatico di latte fresco "appena munto", che sembra riscuotere un successo straordinario tra i turisti. Il latte costa un euro al litro, piu 20 centesimi se uno non si è portato dietro la bottiglia di plastica e se la deve procurare. A dire il vero, mentre sabato non c'era nessuno stavolta dovevano avere appena fatto il pieno, e c'era quello che immagino sia il proprietario che spiegava la rava e la fava ai tanti presenti, dall'alto del suo baffo d'ordinanza. Visto che lì davanti c'era anche un pastificio, la parte femminile della nostra comitiva si è fermata anche là a comprare tortellini e sbrisolone...
Finalmente siamo riusciti a metterci in viaggio verso casa, con solamente un'ora di coda tra Grumello e Trezzo, coda assolutamente negletta da Isoradio che continuava a comunicarci di rallentamenti intorno a Desenzano. I rallentamenti in effetti c'erano stati, ma erano nulla rispetto al resto. Siamo rimasti a chiederci se a Isoradio lo facciano apposta, oppure ritengano che tanto i casini in quel tratto siano il default e quindi non valga neppure la pena accennarne... a voi la sentenza!
| sistemi chiusi | [y2006_io] |
Stamattina mi hanno installato il nuovo portatile "griffonato" (che non vuol dire "griffato"! semplicemente, è gestito da remoto e noi non abbiamo i diritti di amministratore)
Posso capire che per evitare che la gente ci paciocchi troppo sopra vengano disabilitate operazioni tipo regedit o simili. Però mi pare un pelino esagerato il non potere cambiare le dimensioni relative delle taskbar.
(Risultato finale: il portatile, un compaq nx8220, se ne rimarrà chiuso nell'armadio)
| Una gita a... Mantova (parte 1) | [y2006_io] |
Il nostro weekend culturale prevedeva una gita a Mantova, per la mostra sul Mantegna e una visita della città. Naturalmente abbiamo scelto la giornata migliore: sabato mattina a casa nostra c'era un nebbione di quelli che non capitavano da anni, il che ci ha fatto pensare se poteva valere la pena di prendere il treno invece che andare in macchina. La nostra innata pigrizia, e il fatto che comunque eravamo in quattro, ci ha fatto optare per l'auto, semplicemente partendo un'ora più tardi del previsto, alle 10:30. La nebbia non era poi così tragica: il guaio è che l'autostrada da Milano a Bergamo è probabilmente peggio della Torino-Milano. Lavori uguali, ma molto più traffico. Almeno dopo un po' è spuntato il sole, e ci siamo rallegrati... sbagliato. Avvicinandoci a Mantova ci siamo ritrovati il bel nebiun. Ad ogni modo, siamo arrivati davanti a Palazzo Ducale, abbiamo parcheggiato e, visto che era quasi l'una, ci siamo fermati in un bar in Piazza Sordello per pranzare, raggiunti man mano dagli altri del gruppo il che ha portato il tempo totale di quello che sarebbe dovuto essere un semplice panino a più di un'ora. Unico vantaggio, persino a Mantova il sole ha tentato di spuntare mentre pranzavamo.
La visita alla mostra del Mantegna era prenotata per domenica mattina: il pomeriggio è così passato a spendere soldi acculturandoci in altra maniera. Abbiamo cominciato con il castello di San Giorgio (che non ci crederete, ma si trova in Piazza Castello), per vedere la Camera degli Sposi sempre affrescata dal Mantegna; l'unica fregatura è che in questo periodo bisogna pagare anche l' dieci euro perché c'è una mostra collaterale sulla scultura del Mantegna. Beh, parlare qua di Mantegna è una parola grossa, visto che di lui c'è ben poca roba e per la maggior parte si parla di coevi, tanto che il nome ufficiale della mostra è La scultura al tempo di Andrea Mantegna. Anche questa mostra, come la principale di Palazzo Te, è organizzata da Sgarbi che, in un accesso di modestia, tra le citazioni iniziali riguardo al genio di Mantegna cita... Sgarbi. Più interessante, oltre che meno cara (4 euro) la visita al Palazzo Ducale vero e proprio: la struttura è stata costruita con accrezioni successive e quindi ci si diverte a vedere giardini a livello del primo piano e cose simili. Si capisce anche che i Gonzaga avevano fatto un colpaccio nel prendersi il Mantegna, ma di soldi non è che ne avessero poi tanti: tutto il resto è infatti dipinto riccamente, fastosamente, ma da artisti sicuramente minori. E che siano minori lo si capisce non tanto dal fatto che noi non sappiamo assolutamente chi siano, ma soprattutto guardando alla qualità delle pitture. Una nota: visto che c'era finalmente un po' di sole vero, ho tentato di prendere una foto del cortile interno, con la loggia di Eleonora. Sono subito stato redarguito perché non i possono fare fotografie. Passi per gli interni - anche se ritengo che foto senza flash non rovinino i dipinti - ma gli esterni?
Il giro turistico è proseguito col duomo, che nei secoli si è stabilizzato su di un barocco davvero brutto e di cui pertanto non parlo; siamo poi passati per piazza Broletto con relativo palazzo, in piazza delle Erbe col Palazzo della Ragione e la rotonda di san Lorenzo, e nell'attigua piazza Mantegna con la chiesa di sant'Andrea, che anche se un po' troppo buia per i miei gusti merita davvero, a partire dall'interno rinascimentale dove si vede la mano dell'Alberti arrivando alla cupola dello Juvarra e naturalmente alla tomba di Mantegna.
Dopo una puntata al Teatro Scientifico (un bijoux, davvero!) era oramai ora di un aperitivo in piazza e una cena all'Ochina Bianca di via Finzi (il fritto di pesce e verdure era buono, qualche dubbio sugli spaghetti al tonno) e il nostro gruppetto di dieci persone si è diretto in mezzo alla nebbia a Bancole di Porto Mantovano, presso il bed&breakfast che ci avrebbe ospitato per la notte.
| 26 euro e 70 | [y2006_io] |
Lunedì, penultimo giorno lavorativo del mese, il mio conto corrente sarà rimpinguato dallo stipendio. Però i potenti mezzi telematici di Telecom mi permettono già di vedere il cedolino. Posso così gioire: mi è infatti arrivato l'aumento dello stipendio come da contratto. Peccato che, tra una storia e l'altra, i 51.02€ lordi si siano poi ridotti a 26.70€, parecchio meno di quello che pagherò in più di tasse l'anno prossimo... per non parlare di quanto ho perso per le giornate di sciopero per il rinnovo del contratto :-)
Ma nessuna paura: a gennaio avrò uno scatto di anzianità, e il mio stipendio tornerà ad essere "interessante"!
Aggiornamento: come non detto. Ci è stato appena comunicato che non solo abbassano il plafond degli scatti a disposizione (della qual cosa non mi importa molto, tanto è sempre enorme) ma dovrò pagare 12 euro (più IVA) al mese per il privilegio di avere il telefonino aziendale. Potrebbe essere la volta che lo restituisco... e rimango con il mio Vodafone.
| quando la giornata comincia male | [y2006_io] |
Stamattina avevo deciso di prendere finalmente la bicicletta, dopo due settimane in cui non la toccavo. Scendo in garage, comincio la manovra di disincastrazione - tecnicamente c'è spazio per due biciclette e un'automobile, ma chissà come l'auto occupa tutto il posto possibile - e mi accorgo che c'è qualcosa che non va. Il "qualcosa" è semplicemente la gomma posteriore completamente a terra. Risultato: anche oggi ho preso i mezzi.
| inquinamento acustico | [y2006_io] |
Già non è che pranzare all'interno di un centro commerciale sia così piacevole, soprattutto per lo stomaco. Già trovarsi nei tavolini della "piazzetta" del centro commerciale circondati da quattro monitoroni che trasmettono tale "Italica TV" non è il massimo della vita, ma generalmente basta che uno tenga gli occhi bassi e non ha almeno questo problema.
Oggi no. Il volume dei monitor era sicuramente sopra gli 80 decibel: non da fare male alle orecchie stile discoteca ma sicuramente sufficiente per farmi digerire ancora meno quel povero trancio di pizza. Capisco che metà della gente lì dentro se ne sta col suo iPod e quindi non vengono raggiunti se non in questo modo, ma non credo sia proprio il caso... andrà a finire che pranzerò ancora più tristemente con un panino dinnanzi al monitor nel mio bellissimo open space :-(
| Piove. Dentro casa. | [y2006_io] |
Stanotte erano le 4:20. Stavo sognando amabilmente, qualcosa di assolutamente assurdo tipo di stare facendo un gioco di società dove il tabellone era disegnato sull'asfalto e le pedine eravamo noi. Ad un tratto sento qualcosa che mi tocca la faccia. Nel dormiveglia faccio più attenzione: è una goccia d'acqua. E un'altra. E un'altra. A questo punto sveglio Anna, spostiamo in qualche modo il letto e mettiamo un catino con un asciugamano dentro: non che ci piovesse così tanto, ma avendo un parquet abbiamo preferito evitare ulteriori danni.
Diciamo che la cosa non è stata una sorpresa totale. Sono mesi che c'è una macchia sul soffitto, dovuta presumibilmente alle perdite del terrazzo del piano di sopra, dove l'appartamento è più piccolo. Il problema è che, essendo la casa nuova, questi lavori dovrebbero essere eseguiti dal costruttore, e il padrone di casa dell'alloggio sopra il mio (che abita dall'altra parte della via, l'alloggio sopra lo dà in affitto) non è mai stato molto incisivo nello stanare l'impresa. Qualche mese fa erano stati fatti dei lavori, e la situazione sembrava essere tornata sotto controllo: ma già le piogge di settembre avevano allargato enormemente la macchia, e la poca pioggia di ieri ha completato l'opera. Le mie azioni stamattina si sono limitate a una telefonata prima delle 8 al padrone di casa, comunicandogli la situazione e dicendo che o stamattina vediamo arrivare qualcuno che provveda ai lavori, oppure a mezzogiorno ci prendiamo noi un'impresa e poi diamo direttamente il conto a lui: farselo rimborsare dal costruttore è un problema suo, non nostro.
Tra l'altro: qualcuno mi sa dare il nome di una buona impresa edile milanese specializzata nel campo "trovare infiltrazioni"?
| le gioie della vita | [y2006_io] |
Stasera sono arrivato a casa alle 21:30. Ritiro la posta, salgo, metto la chiave nella toppa, giro la chiave. Si blocca. Controllo che la porta non sia leggermente spostata: no, è a posto. Faccio tre o quattro tentativi, poi estraggo la chiave e la guardo: si è spaccato un dentino in fondo.
Anna è a Verona fino a giovedì: penso rapidamente al piano B per riuscire a entrare in casa, telefonare cioè ai miei suoceri a Monza, e lascio perdere. Per fortuna c'è il piano C: telefono alla donna che viene a farci le pulizie, e le chiedo se è a casa e posso passare a recuperare le chiavi. Solo che lei abita in Bovisa, e quindi sono stato costretto a prendermi la bici, che non sto usando in questi giorni causa raffreddorone... meglio comunque che non entrare in casa.
Sono però fiero di me: non mi sono nemmeno incazzato (col destino cinico e baro, intendo)
| Sono stato nominato! | [y2006_io] |
Telecom ha voluto dare una risposta forte allo scandalo sulle intercettazioni. Venerdì scorso, da Torino ci è arrivata comunicazione che avevano deciso che le nostre vecchie lettere con le quali eravamo stati nominati incaricati del trattamento dell'informazione in Tim non erano più valide, e quindi dovevamo firmarle delle nuove. A dire il vero, essendo Tim Italia stata assorbita in Telecom tutta questa storia non sarebbe dovuta affatto servire, ma si sa che in certi momenti occorre essere più realisti del re.
La cosa peggiore non è stata però la letterina, un classico modo per l'azienda per semplificarsi la vita riducendo i suoi controlli su chi può o non può avere accesso ai dati sensibili, quanto la fretta del tutto. A noi è arrivata comunicazione per email venerdì scorso, ingiungendo di inviare la ricevuta di avvenuta consegna entro oggi. Il tutto perché lunedì prossimo devono avere le statistiche pronte. Peccato che noi non abbiamo una segretaria in sede, e le simpatiche lettere ci siano arrivate nel pomeriggio di oggi... sì, qualcuno in alto aveva tentato di dire "vabbè, intanto inviate la ricevuta, poi tanto prima o poi la lettera arriverà, e sarà uguale alla vecchia". La cosa non è stata accolta molto bene :-)
| cercasi colino | [y2006_io] |
Premessa 1: a casa, se devo fare fino a due tazze di tè, uso una bella teiera che il babbo di Anna portò a casa dal Giappone. il tutto è composto da teiera, coperchio e un colino: si mette quindi il tè, si versa l'acqua calda - ma non bollente, come un vero intenditore sa - e dopo qualche minuto si toglie il colino e si versa il tè.
Premessa 2: questa settimana Anna è a Bologna per lavoro.
Premessa 3: lunedì sera ero in birreria (indipendentemente dalla Premessa 2, giuro), e sono andato a dormire a un'ora per me tarderrima.
Stamattina mi alzo, faccio la doccia, metto a scaldare l'acqua per il tè, apro lo scolapiatti per prendere la teiera che avevo lavato ieri. Trovo teiera e coperchio, ma non il colino. Ci penso un attimo su (oggi ero relativamente più sveglio di ieri), e giungo alla conclusione che quando ieri ho preparato il sacchetto della spazzatura, invece che pulire il colino buttando via le foglie di tè ho buttato via direttamente il colino. Essendo Murphy una persona che ha sempre ragione, stanotte è stata raccolta la spazzatura condominiale, e quindi la mia ricerca è stata infruttuosa.
C'è qualcuno che ha idea di dove si possa comprare a Milano un colino "da teiera"?
| la prima nebbia della stagione | [y2006_io] |
(questo è un post che servirà agli storici del futuro per tracciare i cambiamenti meteorologici :-) )
Stamattina mi sono trovato a pedalare in mezzo a una foschia abbastanza densa. Milano era limpida (ehm... non allarghiamoci troppo); la nebbia l'ho trovata dal Naviglio pavese all'altezza di Ronchetto ma anche dentro Valleambrosia, dove anzi era ancora più fitta. Come si dice tutti gli anni, non è che ci siano più i nebiun di una volta, ma stavo già meditando di indossare il giubbino ad alta visibilità... che dopo i fasti quando la legge è entrata in vigore oramai si compra a un euro e novanta, non c'è nemmeno gusto.
| autunno 2 | [y2006_io] |
È proprio arrivato il momento. Oggi pomeriggio abbiamo fatto il giro degli armadi. Devo dire che è stato molto meno peggio di quanto temessi: un'ora e mezzo e si era spostato tutto, lavato gli armadi e il cassettone sotto il letto, e rimessa a posto la roba. L'unica cosa che ci è parsa strana è che miracolosamente è rimasto dello spazio libero sotto il letto... ma probabilmente la cosa è dovuta al fatto che i vestiti invernali occupano più spazio.
L'unico piccolo guaio è che domani c'è la seconda parte: giro delle scarpe :-(
| una mattina d'autunno | [y2006_io] |
Stamattina, visto lo sciopero dei mezzi, ho preso la mia fidata bicicletta per arrivare in ufficio. E ho scoperto tante cose.
- la mattina inizia a fare freddo: non ho tolto il giubbetto per tutto il viaggio, e il primo chilometro è stato divertente. È vero che sono ancora con le polo a manica corta, però si capisce che è arrivato l'autunno.
- c'era meno traffico del solito. Secondo me, parecchia gente ha preso ferie... o se preferite, lo sciopero dei giornali ha fatto sì che meno gente uscisse in auto a comprarsi il quotidiano preferito :-)
- a Rozzano mi sono trovato un'ambulanza che trainava un'altra ambulanza: sarà, ma mi sarebbe sembrato più logico usare un altro mezzo per il traino
- mi sono trovato davanti a un incidente in fondo a viale Gadio. Una tipa in Mini ha preso sotto una scooterista: per una volta però la colpa non era della tipa in moto. A dire il vero non sono nemmeno riuscito a capire cosa diavolo volesse fare la Mini: dopo avere svoltato a sinistra da viale Alemagna (cosa che si può fare al momento causa lavori in via Paleocapa) ha curvato ancora a sinistra come se volesse tentare un'inversione a U che era tecnicamente impossibile. La moto ovviamente non si aspettava una tale prova di intelligenza: per fortuna non sembra essersi fatta troppo male.
| trenitalia punto boh | [y2006_io] |
In questi giorni Anna è stata a tenere un corso a Pescara. Il corso durava due giorni e mezzo, e quindi terminava oggi a pranzo. Solo che non era sicura di riuscire a prendere l'eurostar delle 13:54, e quindi non aveva fatto il biglietto di ritorno. Oggi all'una e trentacinque mi arriva una sua telefonata: «sei davanti al pc? per favore fammi il biglietto online, che qua in biglietteria c'è una coda impossibile e le macchinette automatiche sono tutte scassate». La mia connessione internet in ufficio è molto più lenta di quella di casa (mai capito perché), ma con un po' di fatica riesco a fare il biglietto e pagare con la mia carta di credito. Già che ci sono, uso il famoso servizio "invia notifica ticketless al telefonino", ovviamente di Anna. Per sicurezza, le anticipo il numero del posto.
Dieci minuti dopo, Anna mi richiama e mi dice «guarda che non mi è arrivato l'SMS: mi puoi spedire tu i dati?» Cerrrto, faccio io, e scrivo tutto compreso il codice di prenotazione.
Tre quarti d'ora dopo, Anna mi chiama per la terza volta, e fa «Per Trenitalia, la mia prenotazione non esiste, nonostante poi mi sia arrivato in duplice copia il loro sms di conferma. Adesso il controllore farà controllare il server centrale, altrimenti...» e inizia a spiegarmi una procedura che mi sono rifiutato di memorizzare.
Ho ricontrollato la pagina (il bello della navigazione a tab è che li puoi tenere a piacere): si dice che il pagamento è stato effettuato. Forse che hanno qualche problema di rete?
| orologiao | [y2006_io] |
Da quando ho scoperto gli orologi analogico-digitali Casio, circa vent'anni fa, sono rimasto loro fedele: costano poco, sono relativamente piccoli e fanno tutto quello che mi serve. Il che significa che ne ho avuti tre: uno si è definitivamente rotto, il secondo è quello che stavo usando in questi giorni perché il terzo si era fermato del tutto, dopo un tentativo di rianimazione a inizio settembre.
Il problema è che ho comprato tutti e tre quegli orologi a Torino, in un negozietto dietro piazza Castello, e avevo dei problemi a fare un viaggio apposta; e da quello che vedevo Milàn l'è un gran Milàn ma gli unici Casio che trovavo erano quelli che si connettevano con Francoforte per regolare l'ora, il che dal mio punto di vista è overkilling. Immaginate dunque la mia gioia stamattina: mentre il corteo passeggiava amabilmente per via Pirelli ho visto un negozio di orologi - e non una gioielleria, notate bene - con il logo Casio bello in vista.
Oggi pomeriggio sono così passato nel negozio, e dietro esborso di 25 euro sono il felice proprietario di un orologio praticamente identico al precedente, giusto con i numeri più grandi e il quadrante bluette invece che nero (ok, anche senza luce, ma il penultimo era anche così). Ero indeciso se prenderlo con il quadrante quadrato come il mio primissimo orologio, ma mi sono innamorato a prima vista dell'altro.
Solo che in un impeto di follia ho anche speso cinque euro per cambiare la piletta dell'ultimo orologio, sapendo che non lo userò probabilmente mai. Non so, mi è venuto in mente una storia dove Paperino apriva l'armadio e sceglieva una delle dieci bluse da marinaio tutte identiche...
| ma-ni-fe-stia-mo! | [y2006_io] |
Oggi i dipendenti del gruppo Telecom (e quindi il Vostro Affezionato) erano in sciopero contro il piano industriale di Tronchetti Provera, o per la precisione quello che sembra essere il suo piano, visto che è ancora tutto fumoso; la parola "industriale" possiamo però toglierla tranquillamente. Lo sciopero comprendeva anche una manifestazione, anzi due: i Cobas a Roma e la Triplice qui a Milano. Considerando che tanto era abbastanza chiaro che al top management dello sciopero non gliene poteva fregare una cippa, e che il tutto era fatto a nuora perché suocera intenda, mi sono affrettato a presenziare.
Il concentramento era alle 9 in porta Venezia: manco a farlo apposta, ieri quando Regina ha fatto pulizia deve avere azzerato il volume della radiosveglia che quindi si è accesa ma non ha emesso suono, e mi sono svegliato in ritardo, tanto che sono uscito di casa alle 8.50. Non che fosse un problema: non pensavo che il corteo sarebbe partito prima delle 10 e quindi, visto che tanto non pioveva anche se il cielo non è che fosse chissà che cosa nemmeno per gli standard milanesi, me la sono fatta tranquillamente a piedi, con la maglietta rossa di ordinanza. Occhei, la maglietta è quella con la scritta "la matematica è un gioco da ragazzi", ma potevo sempre dire che era una scritta contro la finanza creativa di MTP, no?
Una volta arrivato, mi sono trovato i colleghi del piano di sopra e mi è stata subito cacciata in mano una bandiera (vedi foto sopra), per la serie "tanto sei qua, non hai nulla da fare e sei alto". No, non è vero: per prima cosa ho incontrato i Cobas che distribuivano un volantino dove non si capiva esattamente se ce l'avevano di più contro Tronchetti, Prodi o la CGIL-CISL-UIL, come del resto è sempre stata la loro storia. A dire il vero mi sono preoccupato un po', perché non è che ci fosse troppa gente: così ad occhio un trecento-quattrocento persone. Ma ero semplicemente in anticipo: man mano che passava il tempo, infatti, la cima del corteo andava un po' avanti sui bastioni per fare spazio a chi stava arrivando, e penso che alla fine ci saranno state più di duemila persone a sfilare: non tantissime, ma facevano un bell'effetto per strada. Ci siamo trovati con Massimo, abbiamo preso un caffè, e siamo rimasti in attesa degli altri colleghi, che non spuntavano. Solo alla fine siamo riusciti a telefonare a Franco - cosa non banale, visto il rumore e il fatto che mi ero dimenticato di mettere in carica il mio telefonino - che ci ha detto che erano tutti verso il fondo, e ci siamo così uniti. Bisogna dire che il gruppo rozzanese ex-tutto era ben rappresentato: eravamo in tredici, quindi metà del totale, e credo che in ufficio fosse rimasta una o due persone al massimo. Quando alle 10.15 siamo finalmente partiti, ho fatto come al mio solito l'elastico, su e giù per il corteo fino a quando sono riuscito a trovare il gruppetto degli ex-colleghi cseltini da salutare: devo dire che non mi è sembrato uno di quei cortei "cattivi", e le facce della gente erano sì incazzate ma nemmeno troppo. Molto peggio erano gli automobilisti bloccati dal nostro passaggio: quando abbiamo attraversato viale Tunisia, il rumore dei clacson sovrastava quello dei fischietti. Ah, a proposito: c'era un tipo un po' strano che aveva un sacco di fischietti e li vendeva a un euro l'uno. Non so quanti affari abbia fatto, visto che dal pulmino del sindacato uscivano fuori fischietti a iosa...
Noi siamo arrivati in piazza Einaudi verso le 11.15, mentre stava già parlando il primo oratore, immagino del sindacato della gomma visto che si riferiva soprattutto a Pirelli. Dal palchetto nel parcheggio, pieno di gente che non si sapeva bene chi fosse, si sono poi alternati ben due segretari generali (Angeletti per la UIL e Bonanni per la CISL), inframmezzati dal segretario della SLC-CGIL Emilio Bonanni, che a sentirlo così sembrava più prodiano di Prodi quando ha proposto di avere l'ultimo miglio separato per permettere più occupazione... anche se si deve essere accorto di quanto stava dicendo e ha subito aggiunto che però va benissimo se questa nuova società rimane all'interno del gruppo. Angeletti mi sembrava un po' fuori dalla storia, mentre invece Bonanni è stato di un logorroico da far paura, tanto che molta gente ha iniziato ad andarsene.
Qualche appunto di colore: nonostante in assoluto ci fossero più bandiere della SLC, quelli della Fistel-Cisl sono riusciti a mettersi tutti intorno al palco, dimostrando un'ottima capacità di scelta dei posti più visibili. C'era poi un gruppo di bandiere Uilcom, che formava una specie di ridotta, e addirittura qualcuno con le bandiere UGL; quelli però se ne stavano ben lontani dal centro della manifestazione, forse anche comprensibilmente. Il panettiere dall'altro lato di via Melchiorre Gioia deve essersi fregato le mani, vista la quantità di gente che si è fiondata nel negozio per comprarsi un po' di pizza al taglio: io sono arrivato al solito troppo tardi, ma tanto mi sono accontentato di un paio di pagnottine, non essendo un tipo troppo pretenzioso. Infine una nota lessicale: la differenza tra CGIL e CISL è chiarissima. Bonanni non si è indirizzato ai lavoratori chiamandoli "compagne e compagni", ma bensì "amiche e amici"...
| giornataccia? | [y2006_io] |
Occhei, sono uscito cinque minuti più tardi del solito. Occhei, mi sono fermato in edicola a comprare Repubblica e La Stampa visto che ci saranno due giorni di sciopero (la sapete la barzelletta dei due carabinieri in montagna, vero?) e mi sono trovato un po' di coda.
Ma è andata a finire che mi sono visto partire la gialla sotto gli occhi, e ancora grazie che avevano rimesso a posto il problema alla stazione Sondrio; mi sono visto partire la verde sotto gli occhi; il 15 almeno aveva già fatto una fermata, ma comunque l'ho aspettato quasi dieci minuti; e per sovrammercato la porticina del retro del nostro simpatico complesso postindustriale non funzionava, e ho dovuto fare tutto il giro per entrare. Non è così che si inizia bene una giornata, anche se è venerdì e quindi ci sono ampi margini di miglioramento nel corso della giornata.
L'unica cosa favorevole è che hanno riaperto la scala mobile della metro in Piazzale Abbiategrasso. Quella scala mobile è nata sfigata: l'avveniristica (?) copertura con lastre di cristallo è stata spaccata dopo nemmeno una settimana, e ci sono voluti tre mesi di chiusura prima che... venissero tolte le lastre rotte. Adesso mi sa tanto che ci siano problemi agli ingranaggi quando piove, e quindi è più il tempo in cui sta chiusa di quello di funzionamento: ad esempio, a settembre non l'avevo mai vista accessibile fino appunto ad oggi (o forse ieri, ma ero in bicicletta). Ma la cosa più divertente è che ormai la gente ha cancellato dal proprio campo visivo quel passaggio: stamattina tutti facevano le scale!
| 1,2,3... assemblea | [y2006_io] |
Oggi pomeriggio abbiamo avuto un'assemblea per preparare la manifestazione di martedì prossimo. Per la prima volta (forse per l'ultima?) ci siamo trovati tutti: noi che arriviamo da Tim, i due gruppi da IT Telecom, e quei pochi operai Telecom che non sono stati esternalizzati. Visto che ci sono anche degli operativi, ci sono state in realtà due assemblee; inoltre, visto che eravamo parecchi, per una volta abbiamo usato l'auditorium, che è quello dove Tronchetti fa le assemblee di Telecom :-)
I sindacalisti presenti hanno fortemente spinto perché non solo si scioperi, ma si vada anche tutti a farsi vedere, che è più o meno quello che mi aspettavo. Hanno esplicitamente affermato che la richiesta sindacale è che il governo faccia come capitato con la Fiat, quindi diventi garante di un piano industriale serio per l'azienda, con un datore di lavoro che dia garanzie al mercato e all'azienda. Inoltre sono fortemente contrari a ritrovarsi un'azienda in mano agli italiani ma spezzettata, perché si è visto cosa è successo in passato in casi simili. Bene: diciamo che la base non è poi rimasta troppo soddisfatta, per usare un eufemismo. Ci sono state voci che proponevano di fermare le centrali telefoniche, o di bloccare ferovie e autostrade per farsi sentire davvero, lamentandosi perché tanto tutte le volte che si è scioperato non ci è servito a un tubo, e soprattutto il sindacato è andato avanti per conto suo. Il tutto ha portato a un tentativo di difesa dei sindacalisti, che però non mi pare abbia sortito grandi risultati. Alla fine è probabile che molti sciopereranno, che qualcuno andrà alla manifestazione, ma tutti piuttosto scazzati con azienda e sindacato.
Io ho fatto due domande, chiedendo come poteva il sindacato chiedere un piano stile Fiat quando sappiamo che il management non ha soldi e comunque è sfiduciato dai mercati, e se avevo capito bene sentendo che voleva preservare l'italianità dell'azienda, oltre alla sua unitarietà. Alla fine dell'assemblea sono stato preso in giro dai miei colleghi, visto che la prima domanda non è stata nemmeno presa in considerazione e alla seconda c'è stata una risposta assolutamente fumosa. Certe cose non cambiano mai.
| quello che non cambia mai | [y2006_io] |
Come potete immaginare, in questo momento la situazione interna a Telecom è praticamente congelata. Si continua a fare il lavoro di tutti i giorni per inerzia e perché comunque si sa cosa fare, ma null'altro: in fin dei conti, non sappiamo nemmeno in quale società finiremo.
Non parliamo poi delle cose interne: quest'estate era partita la trafila per l'aggiornamento dei nostri computer (che ormai sono stati ammortizzati da mo', per non parlare del caso mio dove il carcassone portatile del 2001 mi è stato rubato): tutto bloccato. Avevamo finalmente qualche possibilità reale di spostarci via da Rozzano, con una richiesta ufficiale e la disponibilità di posti in via Giacosa, non certo la migliore delle sedi ma comunque un avvicinamento non di poco a casa: tutto bloccato. Non parliamo di assunzioni, corsi di formazione e simili.
Eppure c'è qualcosa che si muove. Stamattina ci è arrivato un allegro messaggio della funzione Risorse Umane, che gioiosamente ci comunica che tra pochi giorni potremmo - con un solo clic! - compilare il questionario di autovalutazione e quello sulle nostre competenze in un colpo solo. Non sto più nella pelle.
| Una gita a... Morimondo | [y2006_io] |
Lo scorso weekend, almeno in Italia, abbiamo avuto le Giornate Europee del Patrimonio (da non confondersi con quella mondiale che sarà tra un mese). Tra le varie iniziative di quest'anno c'era anche la possibilità di visitare l'abbazia di Morimondo; ieri abbiamo così pensato di terminare la nostra giornata culturale andando a vedere l'abbazia: in fin dei conti, abbiamo pensato, da Pavia siamo già quasi in zona. Inserito l'indirizzo sul navigatore, ho visto che stavamo andando dalla parte opposta a quella che avrei immaginato, tanto che mi è venuto in mente che forse ci fossero due Morimondo in Lombardia. Arrivati alla meta, vicino ad Abbiategrasso, e non vedendo nulla, stavo già per andarmene via a cercare la "mia" Morimondo, quando Anna mi ha fatto notare che se il bar davanti al quale ci siamo fermati si chiama "dell'Abbazia", forse vuol dire qualcosa... Fortuna che c'è lei! (Per la cronaca, mi confondevo con Mirasole. Il bello era che anche Anna pensava a Mirasole ed era dubbiosa sulla strada che avevamo fatto: ma evidentemente ha meno pregiudizi di me)
L'abbazia si trova effettivamente un po' discosta dalla strada principale, immagino perché a suo tempo tutto il territorio intorno faceva parte dell'abbazia stessa. Le sue linee sono molto pulite, anche se il minipronao davanti a mio parere rovina l'estetica della facciata. L'interno è fin troppo pulito, tanto che io ero convinto che la chiesa fosse stata rifatta: la (brava) guida che raccontava la storia della chiesa ha invece detto che c'è stata semplicemente una pulizia generale negli anni '30, ma che la chiesa è praticamente rimasta l'originale, a differenza ad esempio di Chiaravalle che è stata molto rimaneggiata a causa dei bombardamenti e dell'urbanistica. La parte più interessante della visita è stata però il vedere le varie raffigurazioni pittoriche nel tempo, tutte sempre e rigorosamente con san Benedetto (in nero) da un lato e san Bernardo di Chiaravalle (in bianco) dall'altro. Un corso accelerato di storia dell'arte, insomma! Anche la storia dell'abbazia è interessante: i cistercensi sono arrivati subito da queste parti, ma hanno aspettato un po' a costruire la chiesa, che quindi ha dei cenni gotici. San Carlo Borromeo poi decise che l'abbazia avrebbe anche dovuto fare da parrocchia, e questo la salvò dalla distruzione napoleonica: l'imperatore mandò infatti via tutti i monaci tranne uno che restò a fare il parroco. In compenso tutto il complesso fu venduto e frazionato, e solo lentamente si riuscì a ricompattarlo sotto un unico proprietario. Oggi chiesa e canonica sono della Curia, mentre il resto del complesso è proprietà del comune, che giustamente ci ha messo su il municipio ;-)
Il posto vale secondo me la pena di una visita, possibilmente in mezza stagione perché d'inverno non si vedrà a un palmo di naso e di estate farà un caldo incredibile.
| il pc di Anna ce l'ha con me | [y2006_io] |
Abbiamo mandato all'assistenza il portatile di Anna, perché non vedeva la rete wifi. Risposta del TeNNico: il wifi funziona, basta schiacciare Fn+F1. (a dire il vero ci eravamo accorti di altri problemi, tipo il masterizzatore che rifiutava i DVD-R e voleva solo i +R, quindi comunque il viaggio gli è servito). Venerdì rientra a casa, lo accendiamo... e non solo il wifi non funziona, ma non c'è nemmeno l'icona della connessione, ancorché non attiva. Guardo sulle proprietà hardware: nulla. Sabato mattina provo a telefonare all'assistenza (un 899 da 30 centesimi al minuto); da Veri Callcenteristi Informatici, mi dicono di provare a reinstallare il sistema operativo da zero. Lo faccio, giusto per dire che l'ho provato; ovviamente nulla. Richiamo: venti minuti di attesa e nessuno che mi risponde. Tanto pago.
Stamattina esco apposta tardi per l'ufficio per parlare con un operatore, visto che Anna mi fa "è inutile che parli io, perché Quello Che Sa Le Cose sei tu". Mi risponde quasi subito qualcuno, gli spiego di nuovo la rava e la fava, e lui mi dice "beh, potrebbe provare a verificare se la scheda wifi ha le antenne collegate": deve svitare lo sportellino, bla bla bla". Ora, non è bello pacioccare con un pc in garanzia, e io notoriamente sono imbranato quando si tratta di operazioni manuali. D'altra parte, l'alternativa è aspettare due settimane, quindi stasera mi faccio forza e opero. Vedo un solo filo sul "main", e una presa "aux" vuota; provo a spingere qua e là, bestemmio per rimettere la schedina ferma al suo posto, riavvito tutto e accendo il pc.
Risultato: adesso si vede la scheda. Peccato che Fn+F1 continui a non fare nulla di nulla, se non un bip. E mo' che faccio?
Aggiornamento (22:15): sembra funzionare. Non ho capito bene cosa sia successo, è come se non volesse saperne di vedere la rete (ovviamente protetta) se non gli dico prima che esiste. Peccato non stesse prendendo il dns, ma un sano reboot ha corretto tutto.
| AAA mogol-battisti cercasi | [y2006_io] |
La scorsa settimana sono riuscito a perdermi il secondo CD della collezione Mogol-Battisti che sta uscendo con Sorrisi e Canzoni TV. Qualcuno ha idea di come posso procurarmelo? (pagandolo, è chiaro)
| telecom: e il sindacato? | [y2006_io] |
La Stampa dice qualcosa in più degli altri, ma non troppo, sull'incontro di stamattina tra azienda e sindacato: «È stato un incontro del tutto deludente», senza «ulteriori novità rispetto a quello che hanno scritto i giornali».
Ma non vi preoccupate: il Vostro Affezionato Bloggher oggi pomeriggio si è intrufolato nell'incontro di RSU e quadri sindacali unitari lombardi, e può assicurarvi che è la pura verità.
Come ricorderete, io a gennaio sono stato trombato alle votazioni per le RSU, quindi con tutto questo non c'entrerei nulla; però basta avere abbastanza faccia tosta, rimettere a posto in fretta e furia durante la mattina le cose da fare in ufficio durante la giornata, e trovarsi nella sede del sindacato, e non ci sono problemi da quel punto di vista. I problemi naturalmente sorgono quando si sta a sentire un po' di interventi. Già l'inizio non è stato dei migliori, quando scopriamo che in realtà ai "nazionali" (quelli insomma che hanno fatto l'incontro) non gliene fregava nulla di parlare con noi e se ne stavano già tornando a Roma; solo per caso siamo riusciti ad avere una rappresentante che in una mezz'oretta è riuscita a dirci poco o nulla.
A quanto pare, Ruggiero ha loro spiegato che tutto è nato per colpa dell'Authority cattivona che mette i bastoni tra le ruote a Telecom che non può tirare fuori i suoi bellissimi prodotti convergenti (UMA dice nulla a nessuno?), e quindi MTP ha pensato bene di scorporare l'ultimo miglio in modo da buttare all'aria i paletti e potere lavorare in santa pace. E visto che tanto stava scorporando, si è detto, perché non tirare fuori anche la parte mobile? Occhei, ovviamente nessuno crede a questa favoletta, ma è quanto è agli atti. Inutile dire che dove avverrà esattamente la divisione non è stato detto, e a volte mi viene quasi da pensare che non lo sanno nemmeno i capoccia Telecom.
Detto questo, aggiungo subito che le alte sfere del sindacato non solo sono state colte di sorpresa e non hanno ancora idea di cosa fare, ma sono anche dell'idea di buttarla tutto sul politico. Non solo la sindacalista ci ha comunicato che i vertici confederali della Triplice "sono attenti alla situazione", ma soprattutto ha affermato che le loro priorità sono "salvaguardare l'italianità di Telecom e salvaguardare i posti di lavoro". Notare l'ordine. A me sembrerebbe più logico pensare innanzitutto ai lavoratori e solo dopo a chi potrebbe comprare i pezzi dello spezzatino Telecom, ammesso e non concesso che la cosa sia così importante - per il sindacato, intendo.
Il resto della riunione ha visto una serie di interventi, sia dei sindacalisti lombardi che dagli eletti nelle RSU, di nuovo con una certa inevitabile confusione nelle idee. Vi ricordo che il sindacato aveva accolto favorevolmente il vecchio piano industriale con la fusione tra Telecom e Tim, con le eccezioni di molti rappresentanti lombardi Tim che naturalmente non hanno perso l'occasione di dire che al tempo loro avevano ragione e li si sarebbe dovuti ascoltare. Come sempre, le posizioni presenti erano di una varietà incredibile per chi non ha mai frequentato il sindacato: le uniche due cose su cui tutti erano d'accordo era che bisognava trovare l'unità, e gli strali contro l'attuale top management Telecom. Nemmeno sulla data dello sciopero c'era l'unanimità: alcuni l'avrebbero voluto fare immediatamente, anche prendendosi la multa della Commissione di Vigilanza, mentre la maggior parte faceva notare che uno sciopero di questo tipo deve essere preparato, visto che non solo ci vorrà un'alta adesione ma anche una partecipazione convinta alla manifestazione collegata. La differenza maggiore tra sindacalisti e RSU si notava poi sul da farsi al momento. I primi pensavano a un'assemblea permanente, gli altri - giustamente a mio parere - facevano notare che il loro compito oggi è di informare noi lavoratori, che siamo sì incazzati ma non è detto che lo siamo solo contro l'azienda e non anche nei confronti del sindacato :-)
Lasciando perdere quelli che si limitavano a dire quello che piacerebbe loro succedesse, ci sono però stati alcuni interventi interessanti. Dalla base è arrivata forte la voce che gli investimenti di Telecom sull'ultimo miglio sono stati brutalmente tagliati negli ultimi anni a favore delle dorsali, e quindi la supposta società che l'avrà a carico partirà con una serie forse insostenibile di costi, anche perché è presumibile che MTP cercherà di infilarci tutto quello di cui potrà disfarsi. Tra le altre malefatte dell'attuale dirigenza, c'è anche la vendita di tutti gli immobili già di sua proprietà. Quelli che non sono stati alienati per far cassa ora sono parte di... Pirelli RE, e quindi Tronchetti guadagna soldi anche con gli affitti della società che gestisce, il tutto senza che se ne parli. Per quanto riguarda lo spezzatino, se proprio s'ha da fare il gruppo "statalista" vorrebbe aggiungere all'ultimo miglio anche tutta la parte della rete, e affidare la società così creata allo Stato. Tanto, dicono, se Ruggiero dice che Telecom è così brava a fare servizi avrà finalmente la possibilità di dimostrarlo! La sensazione generale è comunque che la crisi sia finanziaria e non industriale, nonostante i non esaltanti risultati ottenuti nel primo semestre 2006. Spero non sia solo un nostro wishful thinking.
Che fare adesso? Io non ho grandissime idee. È probabile che la situazione sia tale che una risposta non possa prescindere dalla politica, e di questo bisogna tenerne conto. Ma è anche vero che con un'azienda il cui capo è abituato a fare di testa sua e un governo che è preso da tutt'altre cose, il sindacato non può limitarsi a protestare e piangere, ma deve fare il mestiere degli altri. Non so, mi piacerebbe una proposta davvero di rottura, come creare una rete (fissa) nazionalizzata dove l'ultimo miglio e le dorsali dei vari provider confluissero; una società in cui ciascuno avesse la sua quota parte, e lo Stato facesse da garante di neutralità e da gestore. Ah, dimenticavo la cosa piu importante: tra gli azionisti dovrebbero esserci le banche, gentilmente invitate a convertire una bella fetta dei crediti che hanno con Telecom. Hanno voluto dare i soldi a Tronchetti, che se li è fumati così? Bene, che si piglino i cocci. Sarebbe comunque meglio che Parmalat :-) Occhei, non prendetemi troppo sul serio, non sono assolutamente in grado di capire se una strada del genere sarebbe percorribile. Però ritengo che ci sia spazio per idee diverse dalle solite, e mi piacerebbe che venissero messa su un serio tavolo di discussione. Sono il solito utopista...
Un'ultima cosa: venerdì scorso c'è stato un incontro azienda-sindacato sulla creazione di squadre di operai miste fisso-mobile, uno dei risultati della fusione tra Telecom e Tim. Da parte aziendale c'era il capo della Rete lombarda, quindi un dirigente di altissimo livello. Il delegato sindacale mi ha detto che il clima era assolutamente tranquillo, e che è probabile che il dirigente non sapesse nulla. Insomma, la mossa di Tronchetti sembra la sapessero davvero in pochi. Il dubbio è "Prodi non sapeva proprio nulla?" Il guaio è che sarebbe triste in ogni caso.
| cinque anni (e qualche giorno) fa | [y2006_io] |
Chi conosce il mio egocentrismo avrà già capito che non sto per parlare degli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono: non avrei nulla di aggiungere ai fiumi di parole che appaiono più o meno ovunque; anche se ce l'avessi non sarei in grado di farlo bene come Leonardo; e ad ogni modo un pignolo come me avrebbe scritto nel titolo "cinque anni fa". La ricorrenza che festeggio è molto più personale: a inizio settembre 2001 nasceva questo blog.
La causa scatenante fu la mia decisione di trasferirmi da Torino a Milano: il 16 luglio 2001 iniziavo a lavorare a Rozzano, nell'allora Saritel. Staccarmi dalla mia città natia non era stato facile, e significava per me un cambio di vita più sostanziale anche di quello ai tempi dell'università: quale migliore occasione per fare qualcosa di nuovo?
Ricordo confusamente che avevo leggiucchiato di una mania che stava nascendo negli States, quella di tenersi il "diario in rete". Non mi era nemmeno rimasta in testa la parola "weblog" (la contrazione blog è successiva), e quindi non avevo esempi a cui ispirarmi; mi sono limitato a chiedere al mio amico bolognese Salvo se aveva idea di qualche software per potere aggiungere brevi frammenti di testo. Lui mi consigliò nphp, che scaricai e misi sul mio nuovo sito, che mi ero preso al posto di quello interno a Cselt che avevo utilizzato dal 1994.
Cominciò così la mia presenza blogghettara. L'inizio non fu molto semplice: ad esempio, un piccolo errore nella gestione manuale dei backup (in pratica copiavo quello che al tempo era un singolo file su e giù tra il server, il mio pc e il mio portatile) mi ha fatto perdere quasi tutto il primo mese di "notiziole". Tanto, se non ricordo male, non avevo scritto nulla di sensazionale, e anche l'inevitabile commento a caldo che scrissi sull'11/9 può tranquillamente restare nel dimenticatoio. Ma in genere tutto il blog era ben diverso da adesso. Innanzitutto, scrivevo molto meno spesso e molto più concisamente di adesso; non c'era il concetto di categoria di un post, e non avevo dato la possibilità di inserire commenti, fedele alla mia prima idea "qui scrivo quello che mi capita di fare" - ecco il perché del nome, tra l'altro: le notiziole dovevano essere quelle su di me, non quelle di cui parlavo. Il fatto è che non si può mai sapere come le cose evolveranno, o almeno io non lo sapevo. Ad esempio, per qualche tempo ho mantenuto un forum, che con la mia solita modestia avevo denominato ".mau. fan club", con l'idea che chi volesse commentare poteva farlo là: bene, è stato snobbato che è un piacere e dopo un annetto l'ho chiuso. Mi sono rimaste un po' di spille del fan club: solo selezionatissimi miei lettori ne hanno chiesta una :-)
Il blog, invece, ha retto e sta reggendo più che bene. In cinque anni ci sono quasi 2500 post, che hanno via via avuto un'evoluzione. Un paio di cose al giorno da dire in genere le trovo, ma garantisco che se non le trovo non vado in caccia di qualcosa da scrivere; ho uno zoccolo duro di lettori (FeedBurner dà un valore variabile tra i 100 e 130 al giorno: per fare un confronto, Macchianera ne fa dodici volte tanto; ho un pugno di commentatori visibili, e gli amici invisibili che mi commentano in privato o a voce, e che sono la parte che preferisco: insomma, qualcosa dell'idea iniziale è rimasta!
| riciclerie | [y2006_io] |
La spazzatura è tanta, lo sappiamo tutti. E spesso si debbono buttare via degli oggetti voluminosi, che non stanno certo nei cassonetti. Che si fa allora? Se l'oggetto è davvero grosso, a Milano ci si può mettere d'accordo con l'Amsa: ci viene detto in che giorno e ora passeranno a prenderlo, e lo si lascia in strada subito prima. Se è grossino ma non grosso, la soluzione trovata è quella della riciclerie: posti in cui il cittadino va a portare i rifiuti.
Stamattina - le riciclerie sono aperte anche la domenica fino alle 15 - abbiamo così finalmente deciso di portare il vecchio aspirapolvere che non è sopravvissuto più di tanto all'uso che Regina ne fa quando pulisce casa nostra, e così ci siamo messi in viaggio. Ovviamente le sei riciclerie milanesi sono tutte in periferia, come si può immaginare; si può anche intuire che la zona Testi-Bicocca non ne ha nessuna e così ce ne siamo andati verso Affori, in via Pedroni.
Per una volta la signorina del navigatore ci ha portati quasi senza problemi, e non è colpa sua se hanno riqualificato viale Affori facendolo diventare a senso unico. Il posto si trova vicino a un centro raccolta di materiale usato (ah, la sinergia!) e consiste in una serie di container rigorosamente verdi, ciascuno con un cartello che spiega cosa bisogna mettere. Per la roba più pesante, sali una mezza rampa con l'auto e così hai la cima del container a livello raggiungibile.
Non ho ben capito perché ho dovuto buttare anche gli accessori dell'aspirapolvere tra i rifiuti elettrici, ma ho apprezzato il fatto che mi abbiano detto di buttare il cartone nel container "cartone". A parte le battute, trovo che l'idea alla base della ricicleria sia ottima, anche perché costringe comunque la gente a pensare un attimo a quello che sta facendo. Mi chiedo solo quale sia la risposta degli utenti.
| l'avrò fatto apposta? | [y2006_io] |
È un'ora che sono in ufficio, e ho pensato bene che forse era il momento di accendere il telefonino. Apro il marsupio, e mi viene in mente che ieri sera l'ho messo in carica e stamattina non mi sono affatto ricordato di prenderlo.
Sto cercando di capire se il mio subconscio abbia voluto dirmi qualcosa, o se semplicemente ero addormentato come al solito.
| sono tornati tutti | [y2006_io] |
Ieri sono andato in ufficio con la metro, quindi non ne avevo la certezza: stamattina ho però preso la bicicletta e garantisco che per strada c'erano tutti, ma proprio tutti.
Quello che però mi chiedo tutti gli anni a settembre è come mai mi sembra che ogni anno la gente diventi più imbranata. Al momento mi sono dato queste possibilità: (a) sono io che divento sempre più intollerante; (b) le ferie rovinano la psiche in modo forse non irreparabile, ma sicuramente con un effetto visibile nei primi giorni; (c) la gente stia effettivamente rincoglionendo.
Sul punto (a) conosco molta gente che ci scommetterebbe su; sul (c) vale sempre la Prima Legge di Cipolla, o se preferite l'Assioma di Cole. Però quest'anno mi sa tanto che anch'io faccia parte del punto (b). Stamattina sono riuscito quasi a perdere la borsa da bicicletta: a mia parziale discolpa posso solo dire che l'ho appena comprata e la usavo per la prima volta, ma avrei potuto anche fare più attenzione. Inoltre sono persino riuscito a far cascare la polo che mi ero tolto sull'alzaia perché anche se erano le 8:45 stava facendo troppo caldo...
| pallestra | [y2006_io] |
Ma insomma! Già uno decide di andare in palestra il primo giorno di rientro dalle ferie (anche se qua ammetto la mia tirchieria: avevo ancora due settimane di abbonamento, spero tanto che questa sia la volta buona per andarmene via da Rozzano entro un mese, e quindi volevo sfruttare questi ultimi giorni).
Ma arrivare e scoprire che l'aria condizionata non funziona significa proprio volermi fare smettere prima di iniziare!
Per la cronaca: ho stoicamente resistito, anche perché il primo giorno tanto faccio poco o nulla perché altrimenti domani e soprattutto dopodomani non riuscirei a muovermi.
| 29 minuti | [y2006_io] |
Riallacciandomi a quanto scrissi sulle ferie milanesi, quello del titolo è il tempo che ho impiegato stamattina in auto per arrivare in ufficio, nonostante le deviazioni per lavori in corso che riempiono la città. Considerando che in bicicletta ci metterei circa il doppio del tempo, e coi mezzi ben più del doppio - l'orario estivo ridotto e la chiusura del tratto Famagosta-Abbiategrasso della linea verde colpiscono pesantemente il mio tragitto - direi che in questa settimana c'è un vantaggio competitivo notevole!
| Ladro di (proprie) biciclette | [y2006_io] |
Ero tutto contento. L'idea era di farci una bella biciclettata al parco di Monza, con annesso picnic: avremmo caricato le bici sul treno a Porta Garibaldi per evitare il vialone, e ci saremmo pututi sbizzarrire un po'. Detto fatto, arriviamo come sempre all'ultimo momento, prendiamo un bel treno Tilo tutto nuovo, scendiamo e arriviamo in piazza dove inizia l'isola pedonale. A questo punto mi viene la malaugurata idea di prendere un caffè. D'accordo, mi fa Anna: scendiamo di sella e mettiamo il lucchetto alle bici. Armeggio un po' con la mia catena, chiudo il lucchetto e in quell'esatto istante l'idiozia che ho combinato mi si para davanti in technicolor e dolby surround. Non avebo la chiace del lucchetto. Prima di uscire, infatti, avevo tolto di tasca il mazzo di chiavi di casa, che contengono anche quella del luccheto della bici. Già mi dovevo portare quelle della macchina per spostarla in garage e prendere le bici, e quindi le avevo volontariamente tolte dalla tasca; tanto, avevo pensato, ce le ha Anna, inutile portarne due mazzi.
Come sempre in questi casi, la mia prima idea è stata sbattere violentemente la testa contro il primo muro disponibile, e la seconda prendere il primo treno per Milano, recuperare le chiavi e rientrare in possesso del mio velocipede. Anna, che come sempre è molto più furba di me, mi ha convinto a scegliere il Piano C: legare entrambe le biciclette, andare al Parco a piedi, e portarcele indietro con calma nel pomeriggio. Abbiamo ovviamente fatto così, e a Garibaldi ho poi lasciato Anna tornare a prendere le chiavi mentre io aspettavo scrivendo questa notiziola. L'unico problema è che a Monza avevo da percorrere un trecento metri per arrivare in stazione, e naturalmente ho dovuto farlo con la bicicletta in spalla. Fortuna che non è passato nessun poliziotto: non sarebbe stato così facile spiegare la situazione!
Morale: è sempre meglio avere un mazzo di chiavi in più.
| Milano e le ferie | [y2006_io] |
L'avrei dovuto già capire da un mese, notando come non ci fossero saracinesche abbassate causa ferie. E invece me ne sono accorto solo oggi. Sono partiti tutti per le ferie. Girare per la mia zona è diventato un percorso tra saracinesche abbassate e cartelli più o meno standard; il meglio che ho visto è probabilmente "se riapriremo, riapriremo il 5 settembre".
Stamattina a mezzogiorno al Princi di piazza Istria c'era una coda di una persona (noi); all'Esselunga di viale Zara erano aperte un terzo delle casse, e non c'era coda; persino sul piazzale del Duomo oggi pomeriggio non c'era poi tanta gente, nonostante la temperatura piacevole. Non ho dubbi che lunedì tornerà buona parte della gente che oggi era scappata per fare un weekend fuori: mi chiedo solo cosa faranno tutti lunedì, quando saranno in città ma non troveranno negozi aperti. E mi chiedo anche cosa farò io, visto che in città ci sarò anche io.
| Area videosorvegliata | [y2006_io] |
Ieri pomeriggio Anna mi telefona tra il preoccupato e l'incavolato, dicendomi che era scesa giù e aveva trovato un cartello appicicato al vetro della porta di comunicazione tra le scale e il cortile, con su scritto "Area videosorvegliata". Non che avesse visto delle telecamere in giro, ma ad ogni modo voleva andare dai carabinieri a denunciare la cosa, che naturalmente non era mai stata deliberata. Io in queste cose sono molto più pragmatico, le ho fatto notare che una fotocopia di cartello - anzi, come ho verificato quando sono tornato, una stampa da un JPG di pessima qualità - senza nemmeno indicato chi e come dovrebbe raccogliere le immagini ha la stessa valenza di un cartello "Asino chi legge", e le ho suggerito di appiccicarne sopra uno così.
Quando sono tornato a casa, il cartello c'era ancora ma come si nota dalla foto è stato un po' decorato. Avrei comunque preferito modificarlo come scrivevo sopra: e avrei preferito ancora di più che non ci fosse gente che si mette a incollare questa roba, che adesso a toglierla ci vorrà una vita.
| novembre | [y2006_io] |
Qui non si sta più parlando di temporale estivo. Dopo che stanotte - oltre alla fregatura che né io né Anna riuscivamo a dormire, e siamo stati svegli fino alle due: nemmeno il sudoku mi ha fatto dormire - ci siamo trovati la casa mezza allagata su entrambi i lati, oggi la vista dalle finestre del mio ufficio è proprio novembrina, anche se in questo momento non mi pare che piova.
La temperatura, almeno dal mio punto di vista, è assolutamente piacevole; ma resta il dubbio di come sia possibile avere un cambio così repentino di condizioni meteo.
| Ma chi me lo fa fare? | [y2006_io] |
Visto che ci dovremmo avvicinare alla stagione estiva, oggi ho provato a prendere l'auto per andare in ufficio. La settimana prossima, con l'orario festivo ridotto dei mezzi e la chiusura del tratto Famagosta-Abbiategrasso della metropolitana, sarà probabilmente necessario, ma speravo che già in questi giorni ci fosse un vantaggio competitivo. Macché. C'è sì un po' meno traffico, ma questo viene compensato dall'aumento dei furbi che tagliano la strada non si sa bene per quale guadagno e dagli imbranati che si sentono in dovere di mostrare che esistono anche loro al mondo. In pratica, ci ho messo tre quarti d'ora invece dei 55 minuti usuali, consumando di benzina il doppio di quanto mi sarebbe costato un biglietto e facendomi venire il mal di fegato. Se poi aggiungiamo che arrivato in ufficio mi sono visto il transito verso il parcheggio bloccato perché stavano facendo delle riprese televisive non so bene su che cosa, vi lascio immaginare quanto la mia mattina sia stata felice e contenta.
Domani ritorno sui mezzi ATM: aspetterò, mi farò una sauna, ma almeno ho il tempo di leggere.
| siccità | [y2006_io] |
In ufficio siamo senz'acqua. Non quella delle bottigliette; proprio quella che dovrebbe uscire dai rubinetti. Non solo sono inagibili i bagni, ma persino la macchinetta del caffè mostra al display un minaccioso E08 Allarme Vuoto Acqua degno di migliori scenari.
Per fortuna siamo già a venerdì pomeriggio.
| Controllori 3 | [y2006_io] |
Bisogna dire che luglio è stato un mese in cui ho avuto molti incontri con i controllori! Anche ieri sera, questa volta all'uscita della metropolitana, mi sono trovato il gruppetto di controllori pronti a verificare i biglietti, ormai anche con la macchinetta per leggere il biglietto magnetico.
Però questa volta io ero nei guai: infatti giro ancora con i biglietti cartacei, e la timbratrice del 15 che avevo preso prima della metro aveva segnato come data - in verità sbiadita - le 10:20 del 24 luglio. Come al solito io me n'ero accorto, solo che con gli Eurotram non hai proprio la possibilità di parlare con l'autista, e comunque la risposta sarebbe stata "noi non ci possiamo fare nulla". Ero già pronto a lanciarmi in un'appassionata difesa, citando il numero della vettura dove avevo timbrato in precedenza (la 7009, per i curiosi), ma non ce n'è stato bisogno: il controllore ha guardato la seconda timbratura e si è accontentato!
| ci si contenta di poco | [y2006_io] |
Ieri sera è piovuto (troppo poco, ma almeno è piovuto). In casa verso le 20 faceva un bel freschetto. Guardiamo il termostato per capire di quanto la temperatura fosse scesa: eravamo a 27 gradi.
Vedete che non chiedo poi così tanto, dalla vita?
| raggiungeremo quota 32? | [y2006_io] |
In questo momento la temperatura nel soggiorno di casa nostra è 31.6 gradi, nonostante la camera e il bagno - dove arriva il sole - abbiano le tapparelle abbassate. Anna e io siamo sul terrazzo con il ventilatore acceso. Non ci voglio credere.
| Come zio Paperone! | [y2006_io] |
Stamattina mentre uscivo dalla metropolitana ho adocchiato un centesimo a terra, nel passaggio sotterraneo, e me lo sono preso. Poi sono andato a prendere il caffè alla macchinetta, ho dato un'occhiata sopra la macchina - il vantaggio di essere alti - e ho trovato un secondo centesimo. Allora ringalluzzito ho guardato sopra le altre macchine di bevande varie, e ne ho trovato ancora un terzo.
C'è una carriera davanti a me che mi aspetta.
| Non si può fuggire dal proprio destino | [y2006_io] |
Nella primavera del 2001 lo Cselt, dove lavoravo, diventò TILab. In qualità di rappresentante sindacale, diedi un'occhiata al piano industriale e decisi che non faceva per me; a metà luglio 2001 me ne andai nell'allora Saritel, altra azienda del gruppo Telecom.
In questi cinque anni ho cambiato un certo numero di casacche, sballottato dai flussi delle ristrutturazioni Telecom, e rientrando alla fine nell'azienda madre. Venerdì scorso esce una nuova comunicazione organizzativa: la funzione "Innovation & Engineering" di cui faccio parte viene ad assumere il nome... TILab - Innovation, Engineering, Testing.
Tanta fatica per nulla.
| Un mondo incredibile | [y2006_io] |
Visto che le nostre magliette erano state sequestrate da PosteItaliane, stamattina siamo andati a recuperarle: non al solito ufficio postale ma all'UDR Isola - un nome che sembra tanto un partito post-DC, ma non ci posso fare molto - in via Valtellina.
Ho scoperto un mondo di cui non conoscevo affatto l'esistenza. Ci troviamo dentro lo scalo (ex-scalo?) merci Farini, uno spazio enorme che uno si chiede se la Città della Moda non la potevano fare là invece che rompere le palle nella zona di via Confalonieri. C'è un bar che probabilmente è di tipo dopolavoro, visto che il caffè costa cinquantacinque centesimi. Ci sono camion che entrano - non li abbiamo visti uscire ma sono certo che lo fanno ogni tanto. C'è la sede della Ecolog, società con il logo FS che si suppone sposti su e giù per l'Italia la rumenta; c'è la sede dell'Omnia Express, che sposta le merci che non sono rumenta; c'è un casellario delle Poste, e in fondo in fondo c'è un magazzino di logistica, di quelli dove si entra passando attraverso i fermi in plastica dura. Escono un paio di persone, chiediamo loro dov'è l'UDR, e ci rispondono "qui dentro". Siamo entrati in questo enorme magazzino di logistica: un'impiegata ci fa segno di andare da lei, consegniamo il foglietto e ci porta nella sottozona giusta del cap 20124, dove tira fuori la bustona con le magliette. Prendo la busta e faccio "devo firmare qualcosa?" La risposta è "no, dia qua", prende il foglietto e lo strappa.
Comincio a capire perché i pacchi si perdano.
| banche a casa propria | [y2006_io] |
Martedì scorso, più o meno a quest'ora, ho ricevuto sul cellulare una telefonata a cui non ho potuto rispondere. Faccio il numero, e mi sento un messaggio registrato che afferma che il numero non esiste. Stasera mi hanno richiamato; il telefonino era in giro, quindi l'ho preso troppo tardi e non ho potuto parlare.
Ho dato un'occhiata al numero +3903215215 e mi è venuto in mente che potrebbe essere il centralino di una qualche azienda: ho così provato a mettere un paio di 1, il sistema classico per beccare il centralino. Rifaccio il numero modificato, e mi arriva una voce registrata "Pronto BPN: abbiamo cambiato i nostri numeri. Il servizio di banca telefonica è al numero 0321.521616".
Ma perché mai la Popolare di Novara dovrebbe telefonarmi?
| priorità postale | [y2006_io] |
Dopo sei mesi in cui non siamo mai riusciti a trovarci nello stesso momento nello stesso posto, una certa burocratA di Wikipedia ha pensato bene di spedirmi le due magliette che avevo preso mentre mi associavo per il 2006. Così martedì 4 è andata alla posta del Paesello (in provincia di Milano, non in Botswana) e ha spedito le due magliette via Posta Prioritaria. D'accordo, sappiamo che oggidì la parola "priorità" è utilizzata in senso strettamente matematico ("l'elemento maggiore di un insieme con un solo elemento"). Sabato mi chiede se le magliette sono arrivate, e rispondo di no. Ieri me lo richiede, e rispondo "non ancora". Poi torno a casa e scopro la presenza del famigerato foglietto paglierino che mi comunica che un "plico voluminoso" proveniente dal Paesello mi sta aspettando all'ufficio postale. Considerando che il foglietto viene spedito il giorno dopo, posso affermare con sicurezza che il "plico voluminoso" ci ha messo sette giorni a fare il percorso dal Paesello a Milano. Ad averlo saputo, sarei andato a prendere le magliette in bicicletta.
| zzz (again) | [y2006_io] |
Stamattina verso le 6 Anna mi chiede di tirare giù le tapparelle, perché le dà fastidio dormire con la luce. Eseguo, e trenta secondi dopo sono di nuovo addormentato.
Subito dopo Anna mi dice "ehm... sono le otto e un quarto". A quanto pare la sveglia è suonata, ma visto che l'aveva lasciata nella borsa non l'abbiamo sentita.
Ho come il sospetto di avere bisogno di un po' di sonno.
| ancora sul matrimonio dell'anno | [y2006_io] |
Per chi volesse sapere qualcosa in più del mio scarno resoconto sul matrimonio di Marta e Lele, può andare a vedere ComidaDeMama, Farfintadiesseresani, Lellina (beh, è il pre-matrimonio), PM10, *SB*, Typesetter. Ma ci sono anche le foto: le mie, quelle di Typesetter, comprese quelle del menu, quelle di PM10, e quelle di Comida.
Bene, direi che questo è il mio post con il maggior numero di link :-)
A parte tutto, alla Cantina di Manuela si è mangiato bene, e soprattutto abbiamo avuto la gioia di poter vedere i piccioncini belli felici.
| Blogghella 2000 | [y2006_io] |
Posso confermarlo ufficialmente: Marta e Lele si sono sposati.
(a dire il vero le partecipazioni mi sono arrivate solo stamattina... gliel'avevo detto che avrebbero dovuto inviare un bel pdf)
Il cappellino della sposa era favoloso, la tenuta Jedi dello sposo pure.
E scoprire che il secondo nome di Emmanuele è Bassiano non ha prezzo.
(è ora del pranzo... aggiornamenti in futuro)
| diffrazione | [y2006_io] |
In questo momento a Milano sta diluviando, anche abbastanza forte visto che per un po' è persino saltato il segnale di Radio Popolare. Io ero su in studio a cazzeggiare al pc, senza preoccuparmi più di tanto della pioggia di stravento: tanto la finestra del bagno era chiusa, e in camera avevo abbassato quasi del tutto la tapparella, lasciando tre dita di spazio.
Quando sono sceso in camera, non solo mi sono trovato tutto il parquet vicino alla finestra zuppo d'acqua - nulla di male, uno straccio e via - ma persino la mia metà del letto era bagnata. Ho fatto una rapida stima, e per bagnare così il letto la pioggia doveva arrivare con un'inclinazione di venti gradi, che mi sembra molto anche per una raffica di stravento...
(non preoccupatevi più di tanto: stanotte Anna è a Padova, quindi posso dormire dal suo lato e domani sarà tutto a posto!)
| Controllori 2 | [y2006_io] |
A causa della legge statistica nota agli studenti come "doppietta", dopo l'incontro di lunedì oggi ho ritrovato i controllori sul 15.
Però stavolta mi hanno chiesto il biglietto: non so se perché c'era davvero poca gente oppure perché hanno letto la mia vecchia notiziola :-)
| "permessi tempo libero" | [y2006_io] |
Ho appena utilizzato la favolosa interfaccia intranet aziendare per prendere un giorno di permesso causa (non mio) matrimonio. L'interfaccia è robba nuova, nel senso che fino a qualche mese fa non potevamo accederci, e compilavamo dei bellissimi fogli A4; quindi non sono ben certo di cosa sarebbe potuto capitarmi.
Alla fine ho scoperto che ferie e permessi vari sono nascosti nella macrovoce "Permessi Tempo Libero" (le maiuscole sono mie).
Dite quello che volete, ma a me una simile dicitura fa venire in mente una benigna concessione, e non qualcosa per cui chi ha lavorato prima di me ha dovuto lottare.
| manca il giusto mezzo | [y2006_io] |
Lunedì Anna e io abbiamo entrambi comprato delle pesche noci: io all'Iper e lei all'Esselunga. Le mie potrebbero essere sequestrate come armi improprie, da quanto sono dure; le sue sono marcite tutte.
È inutile, siamo fatti l'uno per l'altra!
| controllori | [y2006_io] |
Stasera, mentre tornavo a casa, sul 15 sono saliti i controllori, in numero congruo rispetto al numero di porte: mi pare fossero in sei. Io stavo leggendo, e mi sono limitato a tirare fuori il biglietto e tenerlo in mano: nessuno me l'ha guardato. Avessi preso quello di stamattina - che avevo con me - non sarebbe cambiato nulla.
Presumo che nessuno di loro avesse una vista da falco tale da riuscire a leggere giorno e ora di timbratura: a questo punto immagino che avere pizzicato un paio di persone significasse che il loro lavoro l'avevano fatto, e quindi non valesse la pena di fare più fatica del necessario. O no?
| zzz | [y2006_io] |
Non ho più il fisico. Ho fatto per due volte di fila poco più dell'una di notte, e oggi sto dormendo della grossa. Per la precisione, sabato sera eravamo a Novara a festeggiare il compleanno di una nostra amica, mentre ieri abbiamo fatto una tirata avanti-e-indietro a Bologna per una pizzata con Douglas Hofstadter, che come sempre passa un mesetto in Europa ma non si ferma in Italia :-(
L'unico problema è stato appunto sciropparsi i 230 km andata-e-ritorno e notare i numeri che vengono fatti da una serie di pseudoautomobilisti sull'Autosole. Ad essere sincero mi meraviglio ci siano così pochi incidenti, visti certi slalom su tutte le direzioni. Anzi no, quello è stato uno dei problemi: il secondo è stato scoprire gioiosamente come Momo avesse vomitato sul letto, il che è significato prendere lenzuolo sopra, lenzuolo sotto e coprimaterasso, ficcare il tutto in lavatrice, prendere lenzuolo sopra, lenzuolo sotto e coprimaterasso nuovi e rifare il letto, il tutto all'una passata. Come simbolo della mia bontà, non ho fatto nulla alla gattina.
| Saldi | [y2006_io] |
Ieri a Milano iniziavano i saldi estivi, e così abbiamo fatto una passeggiata mattutina dalle parti del quadrilatero della moda. C'erano le solite code nei soliti posti (Gucci e Hogan), io mi sono comprato da Boggi un paio di bermuda arancioni che costano più di pantaloni e un camiciotto, mentre Anna si è limitata a guardare, notando che a suo dire c'era meno assortimento del solito.
Il fatto è che mi sa tanto che la moda, nemmeno più tanto nuova, sia quella dei pre-saldi; i clienti affezionati ricevono un invito a venire alcuni giorni prima, e presentando l'invito ottengono gli stessi sconti che verranno resi pubblici non appena la legge lo permette. Non che la cosa sia illegale, e probabilmente ha anche un senso; però mi domando allora perché i giornali debbano sempre farci i titoloni sui saldi.
| poco sonno | [y2006_io] |
Ieri sera il casino clacsonaro c'è stato. Anche comprensibilmente, intendiamoci: non che mi sognerei mai di fare qualcosa di simile, ma va bene, non sono poi così talebano. Solo che hanno finito ben dopo mezzanotte e mezzo, alle tre e un quarto c'è stato non so cosa a piantare casino, verso le sei prima il camion della spazzatura e poi quello della raccolta vetro - e potete immaginare il casino che quest'ultimo fa, e finalmente alle sette e un quarto Ariel ha iniziato a far "gentilmente" presente che aveva fame.
Uno gradirebbe anche riposare, ogni tanto!
| Fortuna audaces iuvat | [y2006_io] |
Stanotte è piovuto. Una cosa bellissima che ha rinfrescato l'aria, anche se come effetto collaterale ci siamo trovati Ariel che reclamava pappa dalle 5 del mattino.
Così stamattina ho pensato bene di prendermi la bici per andare in ufficio, senza nemmeno partire coi pantaloncini corti e sandali come feci martedì.
Solo che mentre stavo pedalando mi sono accorto che il cielo nero si stava spostando pericolosamente sopra di me, e mentre ero sul naviglio ho anche sentito qualche gocciolina di pioggia. Ho quindi iniziato a pedalare molto vigorosamente, per arrivare almeno in un posto dove fosse possibile telefonare a qualche collega e farmi venire a prendere. Pur senza raggiungere velocità relativistiche sono comunque riuscito ad arrivare in ufficio asciutto, persino fermandomi a comprare il pane per il pranzo di oggi.
Dieci minuti dopo è partita una di quelle grandinate...
| porta rotta | [y2006_io] |
Oggi, quando siamo scesi, abbiamo scoperto che il vetro della porta che porta dalle scale al cortile si è spaccato - anche male, tra l'altro: per fortuna che è rimasto attaccato, e quindi non ci sono vetri per terra.
Siamo così riusciti a capire il significato della frase che stamattina Anna aveva sentito: mentre le nostre dirimpettaie della villetta uscivano di buon'ora, acidamente commentavano "tanto, con i vandali che ci sono in questa casa...". A dire il vero il tipo di rottura che c'è stato - un ampio arco di cerchio su tutta l'altezza della porta, dal lato della maniglia - mi fa pensare che una folata di vento abbia spalancato la porta stessa e l'abbia fatta battere con forza contro il muretto. Però non vado certo a spiegarglielo :-)
| Basta avere pazienza | [y2006_io] |
Ricordate la saga di viale Toscana? Bene, dopo meno di quattordici mesi stamattina la strada è stata nuovamente aperta al traffico in entrambe le direzioni, tutta bella asfaltata e persino con le strisce disegnate sull'asfalto. Stranamente non c'era la fanfara, sarà stata colpa del caldo.
| Il rientro | [y2006_io] |
Dopo una sensazione irreale in ufficio a metà pomeriggio (avevo le cuffie, persino Erik Satie era più interessante per me della partita) e avere scoperto alla fine del primo tempo che aveva segnato Materazzi, segno indubitabile che gli dei erano a favore degli azzurri, ho deciso che le 17 erano l'ora ideale per inforcare la bicicletta e pedalare verso casa. E in effetti, sudando un po' oltre il normale, sono riuscito ad arrivare al cancello giusto in tempo per la fine della partita.
È stato incredibile. A Porta Genova non c'era nessuno. Ho scoperto che esistono turisti a Milano, che fanno gite in barca sul Naviglio (beh, quella è una mia ipotesi. Diciamo che ho visto la barca percorrere il Naviglio Grande, e non posso immaginare né che girasse a vuoto né che oggi pomeriggio ci fossero non dico dei milanesi ma anche degli italiani). Nessuno suonava il clacson: giusto a Rozzano qualcuno si stava divertendo con le trombe bitonali già all'inizio del secondo tempo.
In compenso, quando alle 18:15 ho preso l'auto per andare a fare il pieno, ho aspettato tre minuti che il bancomat trovasse la linea. Secondo me la nazione si era fermata per due ore e poi si è ingolfata.
| allora lo fate apposta! | [y2006_io] |
Oggi in buca delle lettere c'era una di quelle piccole guide gratuite alla tua zona di Milano. Un modo come un altro di convincere i piccoli negozi locali a cacciare un po' di soldi di pubblicità: nulla di perverso, intendiamoci.
Quello che è perverso è che ci hanno infilato la guida della zona 9, mentre noi (purtroppo) siamo in zona 2. Questo è girare il coltello nella piaga.
| l'importanza dei referrer | [y2006_io] |
ho scoperto di avere un spazio su xoomer (che adesso è sotto .alice.it). Beh, in realtà ho solo la homepage. Come l'ho trovato? perché qualcuno ci è arrivato, chissà da dove, e da lì ha cliccato sul mio sito.
L'unica cosa adesso sarà trovare lo username e la password :-)
| un figurino | [y2006_io] |
Oggi ho deciso: sono arrivato in ufficio in pantaloncini corti e t-shirt (anzi, a torso nudo in tutto il pezzo del naviglio), con il cambio in borsa. Sicuramente c'è stato un vantaggio, anche se nonostante tutto si suda comunque che è un piacere: d'altra parte, visto che tanto nella nostra sede che perde i pezzi non solo ovviamente non ci sono docce ma non c'è neppure acqua calda, più che lavarti a pezzi non puoi.
Ritengo comunque che il vero vantaggio competitivo ce l'avrò stasera, quando tornerò a casa dopo essermi rimesso in tenuta acconcia :-)
| misteri casualistici | [y2006_io] |
Giusto per terminare il discorso sulla dogana pagata per i libri: dei tre pacchi che mi sono arrivati con l'ordine di Amazon, il primo e il terzo hanno avuto il balzello, mentre il secondo no. Il secondo pacco era molto più grande degli altri due, ed è stato consegnato (sempre via Deutsche Post) in un sacco di finta iuta, facendo probabilmente un giro diverso. Il mistero si infittisce.
Ah: giusto per spiegare come funzionano le cose a casa mia, Anna lunedì si è ordinata via IBS un po' di libri che le servivano per lavoro, subito prima che io ricevessi un buono sconto di 5 euro per acquisti oltre 50 euro entro fine mese (chi è interessato può chiedermi il codice); e giovedì, visto che passava dalla Feltrinelli e aveva la tessera fedeltà piena, si è ancora presa della roba...
| La Cena degli Emigranti | [y2006_io] |
Lo Cselt non esiste più da una vita. A dire il vero, non esiste nemmeno più Tilab, assorbito da mamma Telecom dopo che l'idea di fare "un centro di innovazione autofinanziato" ha portato a un buco di bilancio tale che l'unica alternativa sarebbe stata portare i libri in tribunale.
Ma come la diaspora ebraica, l'unico risultato pratico è stato che gli ex-cseltini si sono sparsi ognidove. Così ieri sera c'è stato l'usuale raduno annuale della colonna milanese: dodici persone nonostante gli impedimenti dell'ultimo momento, tutti pronti a sparlare degli assenti e a ricordare con piacere i bei tempi in cui non solo eravamo tutti più giovani, ma probabilmente anche la vita era più allegra.
Devo dire che mi sono davvero divertito: basti pensare che quando me ne sono andato era mezzanotte e mezza ed ero perfettamente sveglio, il che non è proprio da me! (occhei, stamattina l'ho pagata, non si può pretendere troppo dalla vita)
| estate, forse ci siamo | [y2006_io] |
Stamattina verso le 10:30 il termometro della mia auto, ferma da un'ora e mezzo al sole, segnava 42 gradi. A pranzo era sceso a 40, ma in compenso il trippometro, insomma il coso che segna i dati sul percorso, aveva deciso che non mi ero fermato a sufficienza. Solo alle 18:30, quando sono rientrato a casa, la temperatura era scesa a valori più umani.
Insomma, in dieci giorni è scoppiata l'estate. Vai di magliette di scorta!
| paperless office | [y2006_io] |
Dovevo fare una fotocopia di una fattura per chiedere un rimborso. Erano le 11:15, e la fotocopiatrice non era ancora stata accesa.
Peccato che la ragione di questo disuso della fotocopiatrice è probabilmente legata al fatto che tutti stampiamo direttamente dal documento elettronico...
| arbiter elegantiarum | [y2006_io] |
Chi mi conosce sa che (molto eufemisticamente) non metto molta cura nella scelta dei vestiti. Il mio algoritmo usuale per scegliere cosa indossare è "prendo il vestito in cima", facendo attenzione a riporre la roba stirata in fondo alla pila in modo da avere un sistema FIFO. Da alcuni anni c'è però Anna che al mattino fa il "controllo qualità" e mi costringe spesso a cambiare maglietta o scarpe, affermando che l'accostamento da me scelto è un pugno nell'occhio.
Il guaio è che la cosa ha preso piede: così in questi giorni in cui Anna non c'è sono le mie colleghe a verificare il mio abbigliamento del giorno ed esprimere il loro giudizio critico. Ieri avevo un paio di pantaloni rossi slavati e una polo rosa, e mi è stato detto che non andava bene, e avrei dovuto indossare una maglietta verde per fare pendant con le scarpe; oggi ho doverosamente ottemperato agli ordini ricevuti. Quanta fatica.
| giugno? | [y2006_io] |
Stamattina sono uscito di casa piuttosto tardi, erano quasi le nove. Dopo cinquecento metri ho meditato se valeva la pena di fare dietrofront e prendermi il giacchetto, perché pedalare in polo a maniche corte era una tragedia col vento freddo (ovviamente contro) che mi sferzava. Poi la pigrizia (e la voglia di non arrivare troppo in ritardo) mi ha fatto lasciar perdere.
Oggi sono uscito alle 17:45, col sole, e si stava bene: giusto un po' di umidità, ma non certo caldo. Poi avevo un incontro, e mentre eravamo a parlare mi sono sentito lampi e tuoni che non finivano più. Per fortuna quando abbiamo finito era smesso tutto, e quindi mi sono limitato a cercare di evitare le pozzanghere peggiori e a rabbrividire dal freddo, oltre che maledire l'idea di avere innaffiato le piante stamattina. Infine cinque minuti dopo che sono arrivato a casa si è rimesso a piovere, e quindi devo anche considerarmi fortunato.
Giugno? dev'essere.
| solo (con gatte) | [y2006_io] |
Anna è partita stamattina a un'ora indecente per Catania, dove resterà fino a venerdì sera. Mi ha dato tutte le istruzioni per l'innaffiamento delle piante, istruzioni che cercherò di tenere a mente. In compenso, mezz'ora dopo che è partita mi sono svegliato del tutto, e dopo un quarto d'ora di inutili tentativi - e dire che Ariel non era nemmeno venuta a svegliarmi! ho capito che l'unica cosa da fare era alzarsi. Risultato: alle 8:30 ero in ufficio, cosa mai vista da alcuni mesi. Quando Anna è atterrata e mi ha chiamato, ha iniziato con "sei ancora a casa?". Non credeva alla risposta "No, sono in ufficio" :-)
| Intellettuale altezzoso | [y2006_io] |
Ok, uno si può chiedere non solamente perché si deve mettere a fare uno di quei test sull'internette, ma anche perché proseguire pervicacemente quando vede che il sito che lo ospita è uno per cercare amici-che, e che la persona che ha preparato il test ha 23 anni. Risposta: perché no?
Ad ogni modo, a parte che non sapevo che cosa significasse "haughty", direi che il test mi ha beccato bene... e sempre meglio della SECca che è finita ad essere un serial killer!
(per i curiosi, le mie percentuali assolute sono queste: 71% razionale, 28% estroverso, 28% brutale, 57% arrogante. Ma rispetto ai maschietti della mia età, gli scarti relativi sono qusti altri. Razionale: maggiore del 49%; estroverso: maggiore del 26%; brutale: maggiore del 29%; arrogante: maggiore del 65%. Da qua si evince che i maschi 40-50enni sono più razionali e meno arroganti della media, il che mi torna poco :-) )
| Dopo Leonardo e Picasso... | [y2006_io] |
Premessa: io non so disegnare. Da piccolo, invece che riempire i fogli di carta di disegnini, li riempivo di numeri. Al liceo, riuscivo ad avere il voto di disegno più basso persino di quello di ginnastica: mantenevo la sufficienza solamente perché c'erano i compitini scritti di storia dell'arte, dove non è che studiassi chissà cosa ma perlomeno arrivavo a un sette che mediava il cinque della parte per così dire "grafica".
Dopo anni e anni e anni, con la mia solita incoscienza avevo deciso che le cose dovevano cambiare, e come forse ricordate mi ero iscritto a un corso di fumetto. Il risultato è quello che vedete qui sopra.
Due note. Il corso non prevede anche una parte sulle battute, come si può vedere dalle vignette (per la precisione, avevo fatto la prima senza testo, e poi ho deciso di aggiungerne un'altra; solo che non avevo idea di cosa scrivere). Poi devo decidermi a scansionare i miei primi tentativi, in modo da poter dare un'idea dei miei progressi.
Aggiornamento: Tanto per dare un'idea, ecco alcuni miei disegni precedenti (e non sono nemmeno i primi): qua il primo tentativo di un personaggio; qua invece i due personaggi della vignetta, dopo alcuni tentativi.
| vento | [y2006_io] |
Dopo il diluvio di ieri notte (che però non ha spazzato via Forza Italia, anzi...) stamattina c'era un bel cielo azzurro e l'aria era freschina. Peccato però che ci sia anche un ventaccio assolutamente impossibile. A parte le folate che mi spostavano mentre pedalavo sul Naviglio (e, per la Prima Legge del Ciclismo, hanno virato di centoottanta gradi non appena ho svoltato restando nominalmente sottovento), la polvere sollevata ha iniziato a entrarmi prima in gola e poi negli occhi, infilandosi non so bene come dietro gli occhiali.
Vedremo che succederà stasera.
| torinese DOC? | [y2006_io] |
Ultimamente è molto più facile che a Torino ci vada Anna che io. La cosa mi rende oltremodo triste: così ieri la mia gentil consorte, non ho capito se per prendermi per i fondelli o per Vero Amore, mi ha portato indietro una maglietta presa dal negozio Olympic (nessuna relazione né con i Giochi Invernali né con le Olimpiadi degli scacchi: il negozio esisteva già da decenni). La maglietta, in "edizione limitata" (almeno ha una targhetta metallica col numero 3548), ha una scrittona TORINO in giallo su sfondo blu, e uno stemma di Torino con i colori sbagliati su un lato; il fabbricante è un nome che è tutto un programma, vale a dire Krum-hero (visto di dove sono, immagino che c'entrino più che altro i biscotti).
Magari riuscirò anche a postare la foto della maglietta indossata :-)
| mi hanno massacrato | [y2006_io] |
È andata davvero male, anche se non so esattamente quanto.
Non accampo scuse per il mal di testa che mi sta attanagliando, e che avevo anche quando sono arrivato: stranamente non mi ha dato fastidio durante la prova.
Passi per l'ultimo problema, di quelli geometrici che ho visto e ho giudicato impossibile per le mie conoscenze. Ma temo di averne sbagliati un paio in maniera incredibile, e per un altro diciamo che se mi fossi accorto che l'esempio non era l'esempio ma un inizio della soluzione forse avrei fatto qualcosa in più.
Poi la cosa peggiore è che sono stato fregato da almeno due della banda milanese :-(
| Sempre fortunello, io! | [y2006_io] |
Ogni tanto compro Diario, quando ho un po' di tempo a disposizione per leggerlo. Qualche settimana fa, avendo un po' più di tempo, mi sono messo persino a rispondere al quiz della settimana; ieri mi è arrivato un librino, presumibilmente perché sono stato estratto tra quelli che hanno risposto esattamente. Nell'ultimo numero in effetti sono citato tra i fortunati solutori :-)
È anche vero che - come mi ha fatto notare Anna - noi avevamo già l'edizione rilegata del libro vinto; ma tanto quello che conta è il pensiero, no?
| Pavlov, chi era costui? | [y2006_io] |
È da alcuni giorni che Ariel sta provando un nuovo sistema per svegliarci la mattina e quindi costringerci a fornirle il cibo che a suo dire sta aspettando da troppo tempo (qualche ora, considerando che l'ultima pappa arriva verso mezzanotte). Una volta il sistema da lei preferito era raspare sulla porta, sapendo che la cosa infastidiva in particolar modo Anna. Ma si deve essere accorta che io non facevo una piega: così si è ingegnata a trovare un sistema migliore.
Adesso (intorno alle sei, tanto per dare un'idea) fa una serie di miagolii molto strani, che non le avevamo mai sentito, e che rompono parecchio sia me che Anna. È una serie di suono doppio, "ma-mao, ma-mao, ma-mao", e continuativo: stamattina Anna ha dovuto minacciarla, perché smettesse. Ora, Ariel come quasi tutti i gatti ha un'ottima capacità di modulazione del miagolio, però non riuscivo a capire come mai fosse uscito questo nuovo suono. Mentre però aspettavo che suonasse la sveglia, mi è arrivata l'illuminazione: Ariel sta imitando la sveglia. Esattamente come, quando la sera ci laviamo i denti con lo spazzolino elettrico, entrambe sono lì belle pronte in attesa dei croccantini - e al mattino non capita affatto - Ariel deve avere associato il suono della sveglia al fatto che un fornitore di cibo si alza e compie il suo dovere, e quindi cerca di ottenere autonomamente il risultato voluto.
| La signorina del navigatore | [y2006_io] |
Ieri pomeriggio Anna ed io siamo andati su verso il lago d'Orta per comprare alcune nuove pentole e padelle all'outlet della Lagostina (per le posate sarà un'altra volta, quando si troveranno set carini a prezzi umani). Finito il tutto avevamo prenotato per cena a Orta San Giulio, dove come si poteva immaginare pioveva. Nulla di male, siamo persone temprate. Il problema si è posto quando siamo tornati a casa. Indeciso se scendere a Borgomanero e prendere verso Novara, oppure risalire verso Gravellona Toce e passare da Gallarate, ho lasciato la scelta al navigatore satellitare, settato per "il percorso più veloce".
Risultato: nessuna delle due. Siamo passati per improbabili stradine di mezza montagna, dove la pioggia e il freddo facevano salire la nebbia dall'asfalto, passando da Gozzano, Monticelli, Invorio, per arrivare finalmente allo svincolo di Arona. In effetti, se uno guarda la cartina può anche capire che sia la strada più corta: ma garantisco che ci sono stati un paio di momenti in cui mi sono chiesto se la signorina che con voce non troppo suadente snocciola le varie direzioni da prendere non fosse stata taroccata dagli alieni per portarci chissà dove.
| per favore non mordermi sul collo | [y2006_io] |
Venerdì notte l'ho sentito. Era proprio lui. Il ronzio di una zanzara. E in effetti sabato mattina mi sono svegliato con una bella puntura, proprio sul collo.
Dire che aveva fatto freddo fino al giorno prima: è proprio vero che non ci sono più le mezze stagioni.
| Quando si dice il caso... | [y2006_io] |
Premessa: una mia amica lavora in Confindustria. La cosa non è poi così strana, considerando che nella mia ormai non così breve vita ho fatto tante cose, e quindi conosciuto persone di luogo e professione più disparate. Non vedendola da una vita, ho pensato bene di passare ieri pomeriggio in Assolombarda, dove lei avrebbe presentato le convenzioni per le aziende associate a Confindustria. In fin dei conti, Telecom Italia è associata, quindi ne avevo tutto il diritto.
Arrivo, saluto, e mi iscrivo al workshop: senza biglietto da visita, perché in cinque anni che sono prima in Saritel poi in IT Telecom poi in TIM poi in Tim Italia poi in Telecom Italia non sono mai riuscito a farmeli fare. D'altra parte vedo che non sono il solo a utilizzare un foglietto di carta: l'industria dei biglietti da visita deve essere un po' in ribasso.
Mi accingo a sentire il workshop - che garantisco meritava, vista la performance della mia amica come Brava Presentatrice - e chi ti entra? Lui! Il compagno Cordero, che tra una riunione lì ad Assolombarda e un incontro tardo pomeridiano a Genova è riuscito a fare un salto da vero presenzialista. Sono rimasto così basito - a parte che mi ero seduto in una posizione defilata - che non ho nemmeno avuto il pensiero di scattargli una foto per arricchire Wikipedia.
Ma il più bello è arrivato alla fine. Dopo la presentazione delle convenzioni e prima della parte a stand, dove si poteva contattare direttamente le varie aziende, c'è stata l'estrazione tra i partecipanti di una quindicina di premi offerti dalle aziende: divertente il rappresentante di una società di buoni pasto che ha vinto il premio offerto da un'altra società di buoni pasto. Intanto me n'ero uscito dalla sala per sgranchirmi le gambe, quando sento chiamare il mio nome: avevo vinto un set di valigie offerto da Erg, l'ultimo dei premi estratti. Fortunatamente me le spediranno a casa, visto che in bicicletta sarebbero state un po' scomode da portare. Fin qua nulla di particolarmente strano, tranne naturalmente la mia sfacciata fortuna; però l'account di Erg... è un mio lontano parente! Sua madre e mio padre erano cugini. Non che ci si veda molto, l'ultima volta era stata qualche anno fa a Fiumicino mentre stavamo entrambi tornando nel profondo nord, quindi posso garantire che non c'è stata alcuna combine; ma garantisco che non sarei mai riuscito nemmeno a immaginare una combinazione simile!
| Bricoleur 2 | [y2006_io] |
Beh, cinque chilometri li ho fatti. Ma il freno era ancora troppo molle, perché avevo fatto passare il filo dalla parte sbagliata rispetto alla dinamo. Allora mi sono fermato e l'ho spostato, ma a quanto pare avevo stretto troppo e adesso si è smollato dal lato della manopola. Ricontrollerò a pranzo.
Il guaio è che mentre lavoravo sono riuscito a staccare il filo della dinamo. Mi chiedo quanto ci voglia ancora per iniziare una reazione a catena.
Aggiornamento: dal lato della manopola il fermo si è proprio rotto. Sono tosto, io.
| bricoleur | [y2006_io] |
Stasera per la prima volta in vita mia ho cambiato un filo del freno della mia bicicletta. Dopo avere frenato per evitare un cretino che ondeggiava procedendo sulla pista ciclabile, avevo sentito il freno davanti smollarsi di colpo: guardo, e noto che erano rimasti appena due o tre fili attaccati. Così sono arrivato a casa e mi sono detto "ce la posso fare in un tempo finito".
Beh, tempo finito sì ma non certo limitato: invece dei cinque minuti necessari per l'operazione, ci ho messo quasi mezz'ora. Però almeno in questo momento il freno funziona: lascio ai miei lettori le scommesse su quanti chilometri riuscirò a percorrere prima che si spacchi del tutto. Tanto per fortuna è quello davanti.
| Che poste! | [y2006_io] |
Il 30 marzo, mentre eravamo a Capo Verde, abbiamo spedito una cartolina alla mia mamma.
Oggi la mamma mi telefona avvisandomi che la cartolina è arrivata.
Beh, mi ha detto, forse è arrivata ieri perché non aveva guardato la buca delle lettere.
Quaranta giorni e quaranta notti: chissà se alla fine la cartolina è stata oggetto delle tentazioni di Satana.
| Non c'è jingle senza il pelotto | [y2006_io] |
Avete tutti presente la pubblicità del 1288, immagino. Quello che magari non sapevate è che lo scorso febbraio era stato fatto un concorso per le nuove rime della canzone. I partecipanti avrebbero avuto in omaggio il CD con la canzone, mentre dodici fortunati vincitori avrebbero anche ricevuto un'edizione speciale del CD con le rime migliori.
Chi mi conosce può immaginare che, anche se quelli sono la concorrenza, non potevo perdermi l'occasione di ottenere il CD, e quindi ho inviato alcune rime. In effetti venerdì mi è arrivato a casa il disco, che ho molto apprezzato, ma ora mi rimane un dubbio. Una delle rime inserite ("non c'è giacca senza giubbotto") l'ho sicuramente spedita io; ma visto che mi ero iscritto relativamente tardi non è affatto certo che io sia stato il primo a trovarla. Magari sono un plagiatore involontario. Ma come saperlo? Mica mi ricordo l'indirizzo a cui ho spedito le rime!
(per la cronaca, avevo anche proposto "Non c'è orchestra senza fagotto". Tra quelle che hanno vinto, "non c'è bacio senza succhiotto" mi sembra favolosa!)
| Fiera del Libro - resoconto | [y2006_io] |
Come scrissi, ieri siamo andati a Torino alla Fiera del Libro, nonostante quest'anno per la prima volta i professional pagassero (e perfino Culicchia si è sentito in dovere di fare la battutina... si vede che Cazzola, che oltre allo Smau gestisce anche questa fiera, ha deciso di voler recuperare un po' di soldi in più).
Non è che sia riuscito a vedere molto, visto che il sabato pomeriggio non è certo il giorno migliore e che il tempo a mia disposizione è stato brutalmente accorciato: ecco solamente alcune note.
C'era probabilmente qualche stand in più dell'anno scorso, quando si era forse toccato il minimo storico, ma non è che la cosa sia stata un grande vantaggio. Quello che ho visto è infatti un terribile aumento degli stand per così dire "istituzionali". A parte gli enormi spazi che Comune e Regione come sempre si tengono, c'erano praticamente tutte le regioni italiane, ciascuna con le sue brave pubblicazioni che a un cinico come me facevano tanto venire l'idea di un ufficio informazioni turistiche. I piccolissimi editori quest'anno avevano uno spazio più ampio del solito nel secondo padiglione: peccato che io abbia iniziato il mio giro dall'altra parte, e quindi non abbia avuto poi tempo di vederli bene, e sono solo riuscito a comprare un libretto con la raccolta (spero) di alcuni dei quiz preparati da Lewis Carroll.
Come considerazioni a lato, anche se l'hanno anticipata di un paio di settimane non è che sia cambiato molto: a Torino pioveva, fregando anche il sottoscritto che era partito in maniche corte fidandosi del bel tempo milanese. Il traffico torinese, già pessimo di suo, è peggiorato ancora: per rientrare non ho pensato che forse sarebbe stato meglio entrare in tangenziale a Moncalieri e farsela tutta (o addirittura andare verso Alessandria e tornare su...), così da quando abbiamo ripreso l'auto a Corso Giulio Cesare ci abbiamo messo più di tre quarti d'ora. Ah, naturalmente l'auto era rimasta a Lingotto stazione, da dove una simpatica navetta, almeno quella ancora gratuita, ci ha portati davanti agli ingressi della fiera facendo dei giri francamente incomprensibili.
| Fiera del Libro | [y2006_io] |
Nonostante lo sconforto nel sapere che non ho più l'ingresso gratuito, oggi pomeriggio Anna ed io faremo un salto da quelle parti, dopo essere finalmente riusciti a conoscere la mia nipotina. Vi farò sapere (non della nipotina :-) ).
| udito finissimo | [y2006_io] |
(ero convinto di averlo scritto ieri, ma non lo trovo. Non l'avrò salvato, il che fa capire che non tutti i miei sensi sono allo stesso livello)
Ieri sera sono arrivato a casa verso le 21 dal corso di fumetto. Mentre aspettavo l'ascensore, ho sentito squillare il telefono di casa. Ha un suono particolare, quindi sapevo che era lui, e ad ogni modo c'era un messaggio in segreteria. Considerando che casa mia è al terzo piano e la porta di casa era chiusa, quale delle seguenti opzioni è la più probabile?
- quella del titolo
- casa mia ha le pareti di cartone, se non addirittura in stile Orecchio di Dionisio
- ieri sera c'è stato un momento in cui non c'era insolitamente traffico intorno a casa mia.
| attenzione all'utente | [y2006_io] |
A settembre ho chiesto che la mia bolletta telefonica non venisse più inviata a Milano ma a Torino, visto che a casa mia ci sono Maria e Yagoub come inquilini.
L'ho chiesto a ottobre, dicembre, febbraio. L'ho chiesto via web e al telefono con gli operatori del 187. Se guardo sul sito, c'è scritto che la bolletta viene spedita a Torino. Quiz: dove mi è arrivata anche questa volta la bolletta?
(e questa è l'azienda dove lavoro. Giusto per spiegare le cose a chi mi chiede "puoi contattare qualcuno in telecom?")
| organizzazione | [y2006_io] |
Stamattina Anna doveva tenere un'aula all'Holiday Inn di Assago, quello sulla tangenziale. Con la scusa che tanto io lavoro da quelle parti, mi ha chiesto di portarla in macchina, così non avrebbe dovuto attraversare Milano alle 8 del mattino guidando lei. La cosa non mi sconfinferava molto, visto che stasera ho il corso di fumetto e quindi avevo fatto conto di fare tutto il giro in bici; ma si sa chi è il capo. Quindi anticipo la sveglia, mi metto d'accordo con Daniele per farmi prendere al volo - il guaio di quel posto è che è raggiungibile solo in auto - e stamattina partiamo. Arriviamo al parcheggio custodito, diciamo "siamo qua per Toro" e il parcheggiatore ci fa "ma qua non c'è nessuna sala prenotata per Toro!".
Anna allora entra in reception un po' preoccupata, e ne esce dopo qualche minuto con il pacco della documentazione, che era stato regolarmente inviato là ma era l'unico segno del corso. Dopo qualche frenetica telefonata, scopre che a quanto sembra Toro ha cambiato la sede del corso, che è dalle parti di Bonola, senza evidentemente dire nulla alla società di consulenza.
Diciamo che non è stato esattamente un ottimo inizio di giornata.
| Anniversario | [y2006_io] |
No, non parlo del ventennale di Chernobyl. Per quello avete già tutte le fonti che volete. Resto molto più terra terra. Oggi, 26 aprile 2006, è il primo anniversario dell'inizio dei lavori stradali in Viale Toscana a Rozzano, legati al can-cantiere che imperversa da queste parti per la costruzione di tante bellissime case al posto di parcheggio e terreno incolto qui davanti.
La via è da un anno dimezzata in larghezza e resa a senso unico, anche perché ormai è di una sola corsia. I lavori in questione, diceva un bel cartello giallo con una scritta nera, sarebbero dovuti terminare il 26 novembre scorso: dopo un paio di mesi hanno pensato bene di togliere la data finale senza metterne una nuova, probabilmente perché "non si sa mai". A che punto siamo? beh, prima della Telecom hanno fatto una mezza rotonda che al momento non è nulla più di una chicane, e dopo hanno quasi preparato la nuova corsia, manca solo una nuova passata di asfalto. A questo punto occorrerà rifare quella dove stanno passando ora le auto. Tre mesi? si accettano scommesse.
| Gita andata male | [y2006_io] |
Stamattina avevamo deciso di andare a Como a vedere la mostra su Magritte. Ci siamo così svegliati a un'ora indecente per essere un giorno festivo, e alle 10:30 siamo partiti trulli trulli, mentre iniziava a piovicchiare - ma quello era previsto, altrimenti che 25 aprile sarebbe stato?
Arrivati a Como, abbiamo scoperto che non ci sono parcheggi nella zona nemmeno a pagarli cari; abbiamo così lasciato l'auto praticamente alla stazione (pagando, ovvio) e ci siamo avviati lemme lemme verso Villa Olmo, scoprendo che qualche parcheggio in realtà c'era, ma bisognava capire come arrivarci. Ma il peggio è stato arrivare, vedere la coda che si snodava, e capire che ci saremmo passati un paio d'ore sotto l'acqua. Risultato: ci siamo ripresi l'auto e siamo tornati a casa.
Prima che qualcuno ci dica "volpini, potevate ben prenotare": ho provato a farlo adesso, e ho scoperto che non è possibile prenotare se non si è almeno in dieci, e viene spiegato che "i singoli possono acquistare il biglietto direttamente all'ingresso". Dev'essere.
| pulizie primaverili | [y2006_io] |
Con la storia che ci sono otto gradi sopra la media stagionale, e che l'inverno è stato sotto la media quindi l'aumento percepito di temperatura è ancora maggiore, Anna ha deciso che è l'ora del cambio di armadi. Quindi si svuota tutto, si lava tutto, e si rimette tutto in un ordine diverso, sperando che il volume non si sia accresciuto durante la permutazione.
Tutto questo ovviamente nella giornata in cui Telecom mi obbliga a fare ferie coatte. Non so chi dei due capi sia il più cattivo.
| biro a quattro colori | [y2006_io] |
Una delle mie tante manie è quella di raccogliere biro a quattro colori, come ad esempio sanno Laura e Franco che ogni tanto alle Cenerentoliadi mi portano un nuovo esemplare. Un tempo l'unica scelta possibile - le Carioca a dieci colori sono considerate esemplari che non passerebbero l'esame antidoping, e quindi sono escluse dalla mia raccolta - era la Bic blu e bianca, che per i veri fanatici annuncio essere la penna preferita da Douglas Hofstadter. Poi è arrivata più o meno timidamente Osama, e si sono aperte le cataratte.
Tanto per dire: oggi ho comprato due biro a quattro colori: stasera alle mai sentita prima (ma ora identificata) penna "Sire".
Mi meraviglio di questo improvviso boom, ma mi meraviglio ancora di più che la congiura dei media non ne parli affatto...
| Informazioni in tempo reale | [y2006_io] |
Ho acquistato via Internet Bookshop qualche libro di ricreazioni matematiche - ognuno ha le sue perversioni, si sa.
Ieri mattina mi è arrivato l'avviso che i libri erano in spedizione, e avrei potuto dopo qualche ora (corsivo mio) verificare lo stato della spedizione via eboost. Che bello, dico io, finalmente anche noi abbiamo i Potenti Mezzi della Tecnica applicati alle spedizioni e possiamo dilettarci col Realtime Tracking
I libri mi sono arrivati stamattina, mentre naturalmente ero bloccato in auditorium per la mattinata di presentazione dei colleghi di T.IE.CA; ma tanto, visto che io so bene come la sfiga ci vede benissimo, avevo chiesto alla guardia se poteva scendere a chiamarmi. Il fatto è che ancora adesso, cliccando sul link fornitomi, appare una scarna paginetta con la scritta "Informazione non ancora disponibile".
(Ah, ovviamente i libri sono tutti in inglese, ma questo penso fosse chiaro fin dal principio...)
| verme solitario | [y2006_io] |
non è il mio, ma quello delle nostre gatte.
Magari a causa dell'assenza di Anna che in questi giorni è a Trieste e al fatto che io torni la sera lasciandole sole tutto il giorno, stanno mangiando come delle disperate. In genere la quota cibo è di due scatolette al giorno, una a testa, più una dose di croccantini la sera. Ieri, dopo che mi avevano pulito la ciotola con la prima scatoletta già alle 8, ho lasciato alla signora che viene due volte la settimana a farci le pulizie una scatoletta da dare loro il pomeriggio; la sera gliene ho dato ancora una terza, ma stamattina alle 6 Ariel era già a miagolare ad alta voce e a raspare sulla porta sperando - vanamente - che io mi alzassi.
Oggi lo stesso. Dopo la mattutina non c'è stata la seconda scatoletta pomeridiana, ma dopo averne data loro mezza alle 20:30, quando sono tornato da una rapida spesa all 21 erano ancora lì entrambe sulla porta, col loro solito modo di fare "perché non ci hai dato pappa?"
E adesso Ariel ogni tanto fa un miagolio da gattina che sta per morire di fame.
| Assemblea Telecom | [y2006_io] |
Dopo l'assaggio di lunedì (ma tanto Telecom Italia Media non se la fila nessuno) oggi è il gran giorno dell'assemblea degli azionisti Telecom Italia. Come mi ha fatto notare Ugo, lo aveva già scritto Beppegrillo™, facendo i suoi soliti millenovecentocinque commenti (alle 11:40 di oggi, per amor di precisione)
Stamattina all'ingresso c'erano un paio di striscioni tenuti senza troppa convinzione, all'interno una serie maggiore del solito di parcheggi interni bloccati, improbabili bodyguard che assomigliavano tanto a quelli di Matrix, fotografi che si piazzavano più o meno ovunque, colleghi che cercavano da vedere qualcosa dalla finestra davanti alla mia scrivania senza vedere niente perché il mio davanzale è pieno di roba.
Per i curiosi, MTP è arrivato alle 11:10. Non saprei dire con che auto, però mi dicono che non ha parcheggiato secondo le strisce :-)
| proprio come alla Roubaix | [y2006_io] |
Stamattina avevo già superato il Fiordaliso ed ero passato sotto la tangenziale, tra un sobbalzo e l'altro, quando mi sono accorto che la ruota davanti era ritta, ma il manubrio no. Mancando circa un chilometro all'ufficio sono sceso, e mi sono portato la bici a mano.
Guardando bene, sono giunto alla conclusione che - se sono stato fortunato - si è semplicemente svitata un po' la vite che blocca il manubrio. Ora, questa è una brugola, quindi il passo successivo è stato cercare una brugola. Peccato che quelli della manutenzione IT Telecom non ci siano, e che io avrei sì una pinzamultiuso comprensiva di bit, ma ho perso il pezzetto femmina-femmina per utilizzarli con la pinza. Al momento ho usato un piano B (usare la pinza per girare il bit) ma la vedo comunque maluccio... spero che il benzinaio all'angolo abbia una brugola adatta e abbia voglia di prestarmela.
| preferenze feline | [y2006_io] |
Stamattina le nostre gatte sono arrivate da me, come unico rappresentante umano presente in casa, a reclamare il cibo. Essendo io notoriamente Bastardo Inside e sapendo che fino a stasera tardi non ci sarebbe stato in casa nessuno, ho rifilato loro la scatoletta di pesce oceanico che è da loro notoriamente schifata. Il risultato è stato quello che mi immaginavo.
Prima di uscire, impietosito da Ariel, ho aggiunto alle ciotole una manciatina di croccantini: avreste dovuto vedere il suo sguardo quando si è accorta che erano stati mischiati a quella schifezza.
| bollettino medico | [y2006_io] |
No, non si considerano gli effetti del voto (anche se stanotte alle 3 mi sono svegliato con un rumore fuori che mi sembrava che stessero scaricando un camion di assi di legno e dopo mi sono risvegliato con il vento che batteva contro le tapparelle) ma solo quelli degli esami del sangue.
Il colesterolo è sceso a 212, ma è ancora alto. Anche i trigliceridi e la dimensione delle piastrine (?!) sono leggermente sopra la media; inoltre come al solito i miei globuli rossi sono leggermente piccoli, e di ferritina (che è il "ferro di riserva") ne ho poca. Insomma, un mezzo rottame.
| quando uno è fuso | [y2006_io] |
Non avevo nemmeno cliccato "invia" sul post precedente, la notte scorsa. Dovevo essere alla frutta più di quanto pensassi. Però il commento rimane uguale, non sono venticinquemila voti che fanno la differenza. Scusate, ritornerò a parlare d'altro per un po'.
| dalle stelle alle stalle | [y2006_io] |
in breve:
- il banner "fiero di essere coglione" credo rimarrà a lungo, a questo punto.
- è chiaro dalla differenza tra exit poll e risultati reali che la gente non vuole ammettere di votare Forza Italia.
- non c'entra un tubo, ma sono appena tornato dalla diretta di MacchiaRadio e posso dirvi che le strade intorno a piazzale Istria sono allagate.
Aggiornamento: Il secondo punto è ben noto, e in inglese ha persino un nome assegnatogli.
| ho votato | [y2006_io] |
Sono di ritorno dal seggio, dove ho compiuto il mio dovere di elettore. Ammetto che ci ho pensato un attimo sulla scheda del Senato, e prima di crociare sul Grande Partito Popolare di Centro (i DS, per chi non l'avesse ancora capito) sono stato indeciso se dare il mio voto alla Lista Di Destra Transfuga (Di Pietro). Non l'ho fatto solo perché non ho capito come funzioni il voto di coalizione se la lista non supera il quorum.
Considerazioni sparse: rispetto a una domenica normale c'è molta più gente in giro, che tra l'altro si dimentica che quando vede le strisce pedonali (magari anche con il semaforo dalla sua parte rosso) il codice della strada ti impone di dare la precedenza. O forse mi sono perso l'ultima abolizione di questi giorni. Anche i seggi erano pieni, e soprattutto di vecchietti: non che io e Anna siamo giovani, ma qui si parla di persone dai 70 in su. Non so se la cosa sia positiva o no; anzi so che è negativa perché significa che le generazioni dalla mia in poi se ne fregano della cosa pubblica. Alle 11 nel mio seggio aveva votato circa il 15%, che a mio parere è una percentuale piuttosto alta.
Ultima considerazione sulla scheda elettorale: è una tristezza. Sembra una specie di gioco dell'oca, con tutti quei disegnini colorati.
| bi-zio | [y2006_io] |
Alle 14:40 è nata Laura, secondogenita di mio fratello!
| Ma che freddo fa | [y2006_io] |
Qui in ufficio dalle 16:30 i bocchettoni del riscaldamento stanno buttando fuori aria gelida. Potrebbero dirlo subito, che non vogliono che noi dipendenti stiamo a lavorare troppo!
(Aggiornamento serale: sono uscito alle 18:20 e fuori c'era un ventaccio talmente gelido che faceva quasi voglia di restarsene in ufficio. Modifico il mio giudizio: da me hanno deciso di risparmiare sui costi energetici, pensando appunto di lasciare un minimo miglioramento rispetto a fuori. Chissà quando ci comincerà a piovigginare dentro...)
| Proud to be a coglion | [y2006_io] |
Beh, almeno fino alle elezioni un po' di outing ci vuole, vedi bannerino in alto a destra :-)
Più seriamente, questa storia a mio parere è stata un autogol pazzesco per Silvio. Non tanto perché sposterà dei voti: non succederà di certo, figuriamoci.
Però innanzitutto ha sostituito nei titoli dei giornali (anche di quelli "amici") l'ICI. Alla gente non rimane in testa "chi non vuole si tolga l'ICI è un coglione", ma "Berlusconi ha detto che ci sono dei coglioni", che ha una valenza ben diversa.
Ma soprattutto c'è stata questa appropriazione popolare allegra dell'epiteto. Stavolta la sinistra non è rimasta come al suo solito in difesa a rintuzzare gli attacchi del Cav, mostrandosi implicitamente deboli (l'ho già scritto: questo tipo di tattica di attacco continuo usata dalla Casa delle Libertà è stata direttamente scopiazzata da quanto facevano i partiti comunisti negli anni '70, vero Giulianone F.?). No. Stavolta si è preso l'insulto e lo si è eretto a bandiera, e questo scompaginerà tutti i giochi. Forse si vince davvero.
Nota: Ieri sera mi sono dimenticato di ringraziare [No, tu no. (Sì, proprio tu)] per il banner che ho copiato.
| primavera | [y2006_io] |
Bisogna dire che fa piacere tornarsene da un posto caldo e scoprire che anche qui nel profondo hinterland milanese la temperatura è sufficientemente elevata per farmi uscire a pranzo in maniche di camicia e stare in ufficio in t-shirt (no, non è per fare vedere l'abbronzatura... tanto sono trasparente, io. Ci sono stati commenti del tipo "ah, la settimana scorsa non c'eri?")
Non so quanto durerà il tutto, visto che ormai sappiamo che non ci sono più le mezze stagioni, ma intanto godiamoci il presente.
| Zurückgekommen | [y2006_io] |
Insomma, "soma torna sì", giusto un po' più rosso. I resoconti come al solito tra qualche giorno.
| ci si risente in aprile | [y2006_io] |
È ora di fare le valigie per Capo Verde. Visto che non andrò certo a cercare un internet point, non mi sentirete fino a domenica prossima...
| non ci sono più le stagioni di una volta | [y2006_io] |
Oggi è il primo giorno di primavera. Non pretendevo un bel sole tiepido se non addirittura caldo: in fin dei conti sono pur sempre a Milano sud. Però la pioggerellina di stile tardo autunnale mi sembra oltremodo demotivante... non posso dare torto ad Anna che ha suggerito di farci una settimana a Capo Verde a vedere se fa un po' caldo, e infatti ho accettato di corsa :-)
| la matematica di base | [y2006_io] |
Oggi in Bocconi c'era la fase eliminatoria dei Giochi Matematici. Uno dei problemi consisteva nel dire quanti triangoli di lato 1 si potevano mettere in un certo esagono irregolare ma non troppo. Io ho disegnato l'esagono, l'ho suddiviso in triangolini, e li ho contati. Ho anche azzeccato la somma :-)
D'altra parte, quando l'unica cosa che devi scrivere è la soluzione, ogni procedimento è valido!
| il bricoleur | [y2006_io] |
Martedì mattina, facendo la doccia, rompo il saliscendi che tiene fermo il doccione. Ho dei dubbi sul fatto che probabilmente la parte iniziale sia stata combinata da Regina mentre puliva la doccia, ma tant'è.
Vabbè, mi dico, ci sarà sicuramente da qualche parte il pezzetto di ricambio. Vado da Brico, e trovo solo un pezzo unico, un po' diverso dal mio. Per la precisione mi fanno anche notare che devo prendere quello per un'asta da 25 mm di diametro, e non quello da 18 su cui mi ero orientato. Mah, penso, andiamo magari in un negozio di articoli di arredo bagno: pagherò un po' di più ma magari trovo quello giusto.
Scopro che ce n'è uno in via Chiesa Rossa: uscito da lavoro ci provo a passare, ma arrivo alle 18:02 e quello chiudeva alle sei. Vabbè, riprovo la mattina dopo. Solo che quello mi dice "no, qui non trattiamo Mamoli ma solo Zucchetti", e soprattutto dovrei prendere tutto il pezzo, compresa l'asta. D'accordo, penso, vado alla caccia di un negozio che tratti anche Mamoli. Faccio un nuovo giro di Google e scopro che ce n'è uno vicino a via Melchiorre Gioia, quindi non troppo lontano da casa. Nel frattempo, Anna inizia a lamentarsi dell'impossibilità di farsi una doccia. Torno quindi a casa con Adolfo, non salgo nemmeno, piglio la bici e arrivo in Gioia. Niente da fare: il consiglio è provare a vedere direttamente in fabbrica. Sì, dev'essere. Inforco la bici e vado in via Farini dove riesco ancora a recuperare la bici di Anna che avevo lasciato a riparare, e con due bici passo al Brico locale a prendere il famoso pezzetto iniziale. Fase 1 terminata.
Arrivo a casa, e scopro - come del resto immaginavo - che non bastava sostituire un pezzettino, ma devo cambiare tutto il saliscendi. Solo che non so assolutamente come togliere il pezzo ancora presente: vado a prendere delle pinze per strapparlo via man mano, anche se a metà lavoro mi viene in mente che sarebbe bastato lasciarlo in cima. Alla fine comunque ce la faccio, prendo il pezzo nuovo... e mi rendo finalmente conto che anche quello deve essere messo intorno all'asta, e visto che non sono capace a passare alla quarta dimensione l'asta la devo staccare per forza. Solo che ci avevo già pensato prima, ma non sapevo assolutamente come farlo: c'erano sì due buchetti in basso e in alto, ma il cacciavite girava a vuoto.
Chiedo allora aiuto all'esperto di casa (Anna) che mi fa "mah, fammi vedere... abbiamo una torcia?" Ma certo, faccio io, la prendo su, verifico che si accenda, la porto giù... e non funziona. Occhei, bisogna cambiare le pile (quelle non mancano mai da noi). Anna guarda e sentenzia "ma non è che ci voglia una brugola?" Io: Ah. La brugola ce l'ho, la uso e finalmente stacco il tutto, togliendo già che c'ero un po' di calcare. Tolgo il vecchio saliscendi, metto quello nuovo, chiudo tutto, metto su il doccione: non entra. Riguardo tutto con occhio critico e mi accorgo di averlo inserito capovolto, e quindi che cercavo di inserirlo dal lato più stretto. Naturalmente se lo inserisco dall'altro lato non funziona, ergo mi è toccato togliere di nuovo tutto e girarlo, per permettere finalmente alla gentil mia signora di lavarsi. L'unico punto a favore è che non mi pare di avere fatto danni alle attrezzature del bagno.
Morale finale: spero ardentemente che Anna non mi abbia sposato per le mie capacità manuali.
| l'insostenibile leggerezza di .mau. | [y2006_io] |
Stamattina sono andato a comprare il giornale nel mezzanino della metropolitana. Tornando su, prendo la scala mobile per uscire e mi accorgo che non parte. Nulla di strano, penso io, già si scassa di suo e con questo vento facile che si sia incastrato qualcosa dentro. Arrivo agli ultimi scalini... e inizia a muoversi: può darsi fosse salito qualcun altro.
Considerando che io non salto a piè pari la pedana che dovrebbe far scattare il meccanismo, ne consegue che almeno stamattina ero troppo leggero :-)
| vento | [y2006_io] |
Da ieri pomeriggio c'è un ventaccio (freddo, tra l'altro) che ha però un vantaggio: pulisce l'aria. Già ieri pomeriggio si vedevano tutte le montagne a nord: il che, visto che Rozzano è a sud di Milano, non è poi una cosa così banale.
Ma stamattina, oltre all'elicottero, guardando verso nord-nordovest vedevo delle altre montagne, così ad occhio quelle dalle parti del Rosa (o più probabilmente dell'alta Valsesia, mi dicono). Niente male davvero.
| Una gita in Tilab | [y2006_io] |
Visto che da mercoledì primo marzo siamo diventati tutti parte della grande famiglia Telecom Italia, ai Grandi Capi di IE - che non c'entra con la Microsoft, ma più prosaicamente sta per "Innovation and Engineering" - è sembrato opportuno convocare a Torino la sparuta rappresentanza dei quadri milanesi per le Puntuali Spiegazioni Su Cosa Faremo Nel Prossimo Futuro, di cui ovviamente non farò parola qua.
Ci siamo trovati così in sei stamattina alle 11 in Centrale per prendere l'Intercity per Torino: avevo pensato di partiire due ore prima per respirare l'aria torinese postolimpica, ma poi mi sono detto "e chi me lo fa fare?". Beh, ad esempio il fatto che l'Intercity aveva tre quarti d'ora di ritardo - problemi non meglio chiariti tra Padova e Vicenza - e quindi abbiamo dovuto prendere l'interregionale, precludendomi qualunque possibilità di passare per il tratto ad alta velocità. Tra l'altro, Trenitalia sta migliorando: i dieci minuti di ritardo standard dei treni sembrano essere diventati cinque.
Torino ci ha accolti con una bella giornata di sole e le Olimpiadi che aleggiavano ancora, tra i drappi rossi per coprire i cantieri, le pubblicità relative ai giochi e ancora una certa qual pulizia. Peccato che essendo in ritardo ci siamo ingozzati con un pessimo panino che il mio stomaco mi farà pagare a lungo e ci siamo fiondati in taxi verso Tilab, dove ho passato il tempo più che altro a salutare gli ex-ma-ora-non-più-ex-perché-siamo-di-nuovo-tutti-telecom colleghi.
Il ritorno è stato ancora peggio dell'andata, visto il ritardo nostro che ci ha costretti a fare l'assalto alla diligenza a Porta Susa (a nessuno era venuto in mente che invece che l'interregionale si poteva prenotare il treno Artesia che tanto sarebbe arrivato cinque minuti dopo a Milano...). Però non ho potuto fare a meno di andare a vedere la stazione della metropolitana, tra le battutace dei miei colleghi che non riuscivano a capire tanto interesse. Si vede che non hanno vissuto per quarant'anni a Torino. Beh, è carina e soprattutto non rutilante, seguendo i dettami subalpini: colori chiari ma tenui.
| Che sta succedendo a Murphy? | [y2006_io] |
Mi sono accorto che non so come si sono cancellati pacchi di indirizzi nella rubrica del mio telefonino. Presumo che sia capitato ieri, quando sono andato a lavorare in bici e non dovevo averlo bloccato.
Il fatto è che avevo fatto un backup... lunedì. L'unica cosa che mi viene in mente è che il restore - che ci sta mettendo una vita - dovrà fallire miserevolmente, oppure il mondo come lo conosciamo terminerà.
Aggiornamento: come volevasi dimostrare. A qualche minuto dalla fine si è piantato il collegamento...
Aggiornamento 2: però - anche se non capisco perché da un backup non riesco a selezionare solo la rubrica - ho scoperto che la sincronizzazione con Outlook era sufficiente. Microsoft è servita a qualcosa. Il mondo finirà.
| Saga Alfa Romeo - fine reprise | [y2006_io] |
Stamattina sono tornato in concessionaria a recuperare la mia povera 147. A parte il pedale della frizione che stacca non appena inizio a pensare di sollevare il piede, la situazione sembra tornata stabile... ovviamente con un altro motore ricondizionato che spero ardentemente essere di una versione successiva a quelli scassati.
La parte più ironica del tutto è che Fiat Auto, con la storia che continua a mettere motori ricondizionati (spero che questa volta sia di quelli più nuovi...) ha speso più soldi di quanto avrebbe fatto cambiandoci a spese loro tutto il motore la prima volta.
| Miracolo a Milano | [y2006_io] |
Dopo la segnalazione blogghistica di ieri, miracolosamente stasera i lampioni sotto casa funzionavano. In compenso viale Montello era al buio, il che non è il massimo per un povero piccolo ciclista che già deve destreggiarsi tra binari e auto parcheggiate.
Forse manca davvero elettricità?
| E cinque | [y2006_io] |
Oggi è l'ultimo giorno in cui lavoro in Tim Italia. Infatti domani la società viene incorporata in Telecom Italia, che diventa il mio nuovo datore di lavoro. Ricapitolando, da quando sono andato via da Tilab questa è la mia quinta società, il tutto senza mai avere spostato la mia scrivania.
Che ci perdiamo questa volta nel passaggio? un giorno di ferie, anzi per la precisione 8 ore annue di "riduzione orario". Infatti l'orario Telecom è più breve di quello TIM per la bellezza di due minuti al giorno, che se fate i conti su 48 settimane viene giusto otto ore. Non si capisce ancora se perderemo il plafond di scatti sul telefonino, anche se credo che quelli resteranno, soprattutto dopo che il sindacato ha cominciato a fare circolare tra la gente un sms con testo "beh, potremmo andare da un altro operatore a chiedere che tariffa ci propongono a noi ex-TIM". Vodafone sarebbe stata sicuramente interessata :-) Per il resto, sentiremo in assemblea.
Che ci guadagniamo? Beh, mentre fino ad oggi eravamo ospiti in una sede di un'altra società, adesso siamo a tutti gli effetti in una nostra sede, il che potrebbe significare che è la volta buona che ci spostano, considerando le dialettiche interne Telecom.
In teoria dovremmo anche iniziare a timbrare, visto che la timbratrice Telecom esiste; in pratica, inserendo i nostri badge appare la scritta "non in uso" il che dimostra come noi in realtà non esistiamo...
| E luce fu (letteralmente) | [y2006_io] |
È da lunedì scorso che i lampioni nella mia via - tranne mercoledì scorso, ma dopo le 22 - sono spenti.
Chissà, magari senza il gas dei russi qualche centrale elettrica non funziona, e hanno iniziato a togliere luce alle vie in ordine alfabetico...
ps: mica sono riuscito a trovare un numero telefonico per queste segnalazioni nel sito Aem...
| Onnipresente e fantomatico | [y2006_io] |
Per chi si stesse chiedendo come stanno andando le cose nel nostro condominio, segnalo che i vicini della villetta 1 hanno citato dal giudice di pace i vicini della villetta 2 (separatamente). Nel turbinio di corrispondenza inviata al riguardo, è spuntata una raccomandata dell'anno scorso al nostro amministratore, dove entro anch'io in causa. Allego il testo per la vostra gioia.
In ultimo, vorrei sapere urgentemente chi è l'onnipresente e fantomatico "CODOGNO Maurizio": è legato in matrimonio alla Sig.ra TONTI Anna, oppure è un emerito sconosciuto, tale in quanto non appare nel titolo di proprietà?! Siamo ancora una volta di fronte a un illecito? Gradirei delle spiegazioni in merito, perchè (sic) se costui risulta realmente sprovvisto di qualsiasi titolo per figurare regolarmente sia come depositario di delega condominiale che come segretario verbalizzatore di Assemblea, occorre concludere che si tratta di un intruso e, pertanto, sarebbe possibile chiedere la nullità dell'Assemblea stessa.
| Non si sta al caminetto | [y2006_io] |
Dopo il relativo tepore di ieri che ci aveva messi tutti di buonumore - e che mi ha tra l'altro portato un bel raffreddore - oggi è di nuovo una giornata di pioggia e umidità che viene solo voglia di mettersi davanti al caminetto acceso, soprattutto dopo la fatica che abbiamo fatto per averlo.
Invece no. Con la Delibera di San Valentino infatti il Formigoni ha sentenziato che per ridurre il PM10 sino a fine marzo sarà vietato usare legna da ardere per il riscaldamento domestico. (tranne per coloro per cui la stufa a legna è l'unico modo per dare un po' di calore alla casa: l'Effetto Presepe per questa volta è scongiurato).
Per evitare un crollo dei consumi, come si nota le pizzerie sono pertanto esentate dalla delibera; lascio decidere a voi quante micropolveri saranno risparmiate con questo doloroso taglio.
Noticina a latere: il PDF della delibera è protetto, e quindi non lo si può copincollare. Non credo sia legato al fatto che la giunta sia di centrodestra, immagino l'avrebbero fatto anche gli altri: ma qualcuno mi spiega perché un documento pubblico di un ente pubblico con informazioni pubbliche non può venire copiato?
| Tessera Sanitaria | [y2006_io] |
La Sogei oggi mi ha gentilmente inviato la Mia Tessera Sanitaria. Le maiuscole le han messe loro, intendiamoci.
Se qualcuno si chiedesse perché è una società del Ministero delle Finanze, pardon Agenzia delle Entrate, a spedirmela, la risposta è presto detta: è anche "in sostituzione del tesserino di codice fiscale".
Può darsi. Ma adesso chi glielo dice al Formigoni che la tesserina che mi ha spedito a inizio dicembre (e con un chip interno, che sono anche dovuto andare in posta a chiedere il pin, mica albicocche artiche!) non era quella giusta? O forse in Padania va bene la vecchia, mentre in Europa ci va la nuova?
| Saga Alfa Romeo - chi l'avrebbe detto? | [y2006_io] |
Eravamo rimasti a mercoledì scorso, con la nostra povera Alfa 147 ferma nuovamente dal meccanico, mentre perlomeno avevamo avuto una Panda come auto sostitutiva.
Oggi telefono tanto per sapere cosa sta succedendo, e il meccanico mi dice "stiamo aspettando un pezzo dall'Alfa". Chiedo se può dirmi esattamente cosa è successo, e mi risponde "eh, c'è una minima ovalizzazione che ci costringe a cambiare l'albero motore".
Lo so che è una soddisfazione da molto poco, ma non ho potuto fare a meno di commentare "scusi, noi a dicembre avevamo detto che quel tipo di motori aveva dei problemi e i suoi capi ci hanno riso dietro. Adesso viene fuori che il motore ricondizionato - e quindi di quella partita, presumibilmente - che arriva direttamente dall'Alfa è scassato uguale. Allora?" Non mi ha risposto.
| Corso di fumetto | [y2006_io] |
Nonostante la mia nota abilità manuale - che in genere tende a zero - quest'autunno ho deciso che dovevo imparare a fare dei fumetti. Non chiedo troppo, se uno ci pensa un attimo: niente verismo, pochi tratti e via.
Dopo avere scoperto che non è così facile trovare libri che ti spieghino come fare, ho pensato di iscrivermi a un corso del Comune di Milano; ieri c'è stata la prima lezione (di 15, non credo che diventerò Cavazzano).
Commenti: innanzitutto ho indubbiamente amplissimi margini di miglioramento, come si suol dire; e fin qua me lo potevo immaginare. Quello che non mi immaginavo è che tra la ventina di partecipanti avevo almeno dieci anni più di chiunque altro. Passi l'insegnante, ma è possibile che anche gli allievi fossero pischelli diciottenni con giusto qualche trentenne nascosto nel gruppone?
| Saga Alfa Romeo - continua | [y2006_io] |
Beh, non vorrei che mi toccasse fare una categoria tutta per questa storia...
Ieri avrebbero dovuto riconsegnarci l'Alfa. Mi chiamano dall'officina verso le due e mezzo - Anna sarebbe dovuta essere a Palermo. Io faccio "bene, vengo a prendere l'auto stasera?" e dall'altra parte "beh, no. Ieri abbiamo cambiato il copricoppa dell'olio, fatto un giro, sembrava tutto a posto... ma stamattina c'era ancora una goccia d'olio". Il dialogo continua peggio di una comica: "bene, allora passo a prendere l'auto sostitutiva che ci avevate promesso?" "Domattina l'auto sostitutiva è pronta." "Ma si era detto stasera!" "Sì, ma la signora oggi non era a Milano..." (in realtà è tornata a casa per pranzo, ma non è questo il punto).
Per farla breve, ieri sera luna Nuova Panda è spuntata e me la sono potuta portare a casa. Non si sa ancora che diavolo abbia stavolta la macchina: quando ho chiesto informazioni, la risposta è stata "vi terremo aggiornati", al che io ho risposto "guardi, io sono tranquillissimo perché tanto stavolta non devo pagare nulla, ma mia moglie comincia ad arrabbiarsi. E voi l'avete presente, vero?"
Vedremo che succede: mi sa tanto che gli convenga prendere un motore nuovo e sostituirlo, perdono sicuramente molto meno tempo.
| google local e olimpiadi | [y2006_io] |
Un vantaggio delle Olimpiadi invernali che iniziano oggi? Google ha deciso di aggiornare le mappe satellitari della città, che effettivamente erano a una risoluzione piuttosto scarsina. Posso così mostrare la mia ex casa, dove ho trascorso trent'anni della mia vita. In cima alla foto si vede anche il 15 che sta arrivando al capolinea :-)
| Saga Alfa Romeo - reprise | [y2006_io] |
Pensavate che fosse tutto finito? Noi sì. E invece...
Dopo che ci hanno ridato l'auto, ci siamo accorti subito che era molto più rumorosa di prima: la cosa ci ha fatto incazzare un po', ma non ci potevamo fare nulla. Però c'erano anche degli altri problemi: una puzza di bruciato dopo avere fatto un po' di chilometri, e degli strani rumori allo sterzo e in retromarcia. Inoltre Anna era convinta che la macchia d'olio nel nostro garage non fosse quella vecchia. Ad ogni buon conto, ha deciso di portarla in officina a farla vedere.
A metà mattinata, mi telefona e mi condensa in un quarto d'ora la cronaca. Aveva chiamato il capofficina per preannunciarle il suo arrivo, e quello le ha detto di lasciarla pure all'accettatore, per la serie "che palle". Anna arriva, l'accettatore - sempre con la stessa aria di sufficienza - mette l'auto sul ponte, guarda il motore... e sbianca. Era tutto bello lucido d'olio, che gocciolava fino alla marmitta: ecco probabilmente il motivo della puzza. Chiama allora il capofficina, che arriva un po' scocciato (mentre intanto l'accettatore fa tutta una serie di sguardi da cartone animato per fargli capire che forse non è il caso), va a guardare e sbianca anche lui.
Anna fa gentilmente notare come da quando ci hanno consegnato l'auto sono passati meno di due mesi e 1500 chilometri, mostra la fotocopia della garanzia sulla riparazione giusto nel caso pensassero ce la fossimo persa - sicuramente loro si ricordavano di noi, ma non si sa mai la fortuna - fa un sorriso di quelli davanti ai quali è meglio stare molto lontano e dice "ovviamente non mi aspetto di pagare nemmeno un euro". Già che c'era, all'improvvida loro domanda "che fa, ci porta l'auto un'altra volta?" risponde "fossi matta, ve la tenete e la riparate qua: tra l'altro, io giovedì prossimo ho bisogno dell'auto, quindi o me la riparate entro mercoledì sera o mi fate trovare un'auto di cortesia".
Restate sintonizzati su questo blog per la nuova, esilarante puntata della vicenda!
(a parte tutto, io al momento la sto prendendo con allegria: Anna insomma, quelli dell'officina sicuramente molto meno)
| tempismo perfetto | [y2006_io] |
Stanno finalmente eliminando gli accessi via badge nel nostro open space (tanto la roba la rubavano uguale).
Oggi, dopo due mesi in cui la mia tessera risultava "non emessa o scaduta", è stata abilitata.
| Un mezzo rottame | [y2006_io] |
I risultati delle analisi che ho fatto due settimane fa dicono che ho i trigliceridi alti (184) e il colesterolo molto alto (254, con quello HDL solo a 37). Anna non ha perso l'occasione di farmi notare che nei suoi esami i trigliceridi sono a 78 e il colesterolo 194/67.
Perlomeno ho una scusa per riprendere la bicicletta, visto che sembra che l'attività aerobica sia la cosa migliore da fare.
| con calma... | [y2006_io] |
Oggi ci sono arrivati i coupon per votare alle primarie.
Ma la cosa più strana è che entrambe le lettere riportano come nostro numero civico il 60, invece che il 50. Considerando che avevamo dato i nostri dati a due persone diverse, la cosa è davvero strana: sono i primi segni di crescita a sinistra?
| è nevicato | [y2006_io] |
Ieri sera ha finalmente smesso di nevicare. È addirittura piovuto un po', il che ha abbassato la quantità di neve per le strade, ma in compenso ha aumentato i laghetti urbani da attraversare.
Inutile dire che dalla mia via non è passato nessuno spazzaneve, anzi non è passata nemmeno la raccolta di vetro e carta e quindi stasera ho dovuto riportare dentro i bidoni.
Inutile anche dire che all'Esselunga c'era un casino incredibile, diciamo la somma di due giornate condensata.
| nevica parte 4 | [y2006_io] |
Atm continua a dire che tutta la rete è operativa. Io non so: alle 17 sono uscito, sono arrivato al capolinea del 15, ho visto com'erano i binari - beh, non li ho visti a dire il vero - e mi sono incamminato verso Gratosoglio. All'altezza del cavalcavia di via Missaglia sono passati due tram verso Rozzano, ma garantisco che sono arrivato al capolinea del 3, preso al volo, senza vederli tornare indietro. La solita frattura spaziotemporale, immagino...
Ci ho comunque messo solo un'ora e mezzo a rientrare, 40 minuti a piedi e 50 coi mezzi.
| nevica parte 3 | [y2006_io] |
Stamattina sono uscito baldanzoso di casa alle 8:20, con gli scarponi da montagna che Anna mi ha costretto ad andare a recuperare in cantina. Via Abbadesse naturalmente era uno strato unico di neve, ma anche la circonvallazione non scherzava. Dopo aver notato davanti a me una giovine signora in stivaletti e minigonna (ah, la moda!) mi sono infilato in metropolitana, emergendo in piazza Abbiategrasso alle 8:55 insieme ad Adolfo.
Lì troviamo altri quattro colleghi che stavano aspettando da una ventina di minuti il 15: la palina elettronica affermava intanto che in tre minuti sarebbe passato un 3, e in cinque minuti un 15. In effetti un paio di minuti dopo è arrivato il 3, e tre dei colleghi sono saliti; noi siamo rimasti giù per evitare la calca. Intanto passavano due 15 uno dietro l'altro in direzione centro. Il display per il "nostro" 15 intanto passava a "MAX 1 MINUTO" per poi improvvisamente ammutolire, presumibilmente a causa dell'apertura improvvisa di una frattura spaziotemporale nella zona della piazza. Passa invece un altro 3, e decidiamo di prenderlo, visto che era vuoto.
Arrivati al capolinea di Gratosoglio, ci infiliamo in mezzo alla neve per passare alla fermata del 15 e ce ne stiamo un quarto d'ora in attesa sotto la neve che continua a fioccare. Poi mi scoccio, e decido di farmi a piedi i tre chilometri verso l'ufficio. Mi seguono Vittorio, Ugo e Mauro, mentre Adolfo e Francesco preferiscono aspettare. Arranchiamo allegramente in mezzo alla neve, giusto con una sosta a un baretto sulla strada per fare colazione - Mauro da Vero Uomo prende un ponce. Usciti dal bar vediamo Adolfo arrivare di corsa, che ci dice che Francesco a un certo punto si è rotto e ha deciso di tornarsene a casa. Il nuovo gruppetto si divide ancora all'altezza della sede di Quattroruote: Adolfo e Mauro proseguono a piedi, mentre noi saliamo su una 220 per due fermate tanto per rilassarci un attimo. Arriviamo alle 10:15, e un quarto d'ora dopo spunta Daniele che abbiamo scoperto avere preso un 15 che alla fine era spuntato.
Oggi pomeriggio replica.
(ah, il sito dell'ATM non riporta assolutamente nessuna notizia... anzi no. Ben nascosto, spiegano che ATM informa che dall’inizio del servizio di questa mattina le linee di superficie e metropolitane sono pienamente operative.)
| nevica parte 2 | [y2006_io] |
Oggi pomeriggio sono uscito alle 17:12 per tornare a casa. Sono arrivato alle 19. Il vero problema sono stati i novecento metri dalla sede Telecom all'incrocio tra viale Lombardia e via Roma, percorsi in quaranta minuti: non mi è venuto in mente di passare da dietro se non dopo che ero in posizione per la rotonda.
In città di per sé non c'erano grandi problemi, saranno caduti un paio di centimetri di neve; ma nelle colonie oggi si sono superati i dieci centimetri (netti, nel senso che io conto lo strato che trovo per terra). Sono sempre pochi, ma a quanto pare ormai più che sufficienti a bloccare tutto...
Domani metro+tram.
| Nevica | [y2006_io] |
Ieri sono passato (di corsa come al solito) a Torino, per una triste assemblea dell'ormai sempre più ex cooperativa che gestiva la mensa Tilab, salutare mio fratello, e scambiare due chiacchere con la mia amica e adesso inquilina Maria - e naturalmente Yagoub. In effetti, il tempismo non è stato perfetto: ha iniziato a nevicare solamente stamattina. Temo sarà divertente tornare a casa, e oggi l'auto l'ho presa io e non Adolfo...
Già che ci sono, racconto le impressioni visive. Ieri sera ho fatto per la prima volta via Livorno e corso Mediterraneo, e mi sono sentito completamente perso, non riconoscendo affatto la zona. In compenso, ero convinto che avrebbero almeno chiuso un po' di cantieri per le Olimpiadi, ma mi sembra impossibile che riescano a fare qualcosa all'ingresso dell'autostrada per Milano e in Piazza Statuto. Bel biglietto da visita, che si aggiunge al solito toboga della Torino-Milano.
E a proposito di quest'autostrada: ho scoperto, sfidando il gelo (-5.5°), che la chiesetta di San Rocco (è quella che spunta dal cavalcavia subito dopo il casello di Rondissone per chi esce da Torino) è in fase di restauro, pagato... dalla SATAP, cioè dalla concessionaria dell'autostrada. Quello che però mi chiedo è dove passerà alla fine l'autostrada, visto che tutto lo spazio dalla chiesa alle case permette giusto le tre finte corsie che ci sono ora.
| Dichiarazione di voto | [y2006_io] |
Domenica qui a Milano abbiamo le primarie dell'Unione per il candidato sindaco. Nelle migliori tradizioni della sinistra, si è scelta una giornata in cui si sapeva ci sarebbe stato il blocco della circolazione - secondo me, sono partiti dall'idea "così non vanno al mare" - e abbiamo avuto una lotta all'ultimo coltello tra i vari candidati, che temo porterà a un "effetto Orazi e Curiazi".
Ad ogni modo, io voterò senza troppa convinzione per Davide Corritore. Gli altri?
Milly Moratti, a parte la tristissima pubblicità sull'alternativa, è l'unica candidata con un'esperienza politica, e quindi so che non funzionerebbe affatto. Bravissima persona, intendiamoci, ma come politica non mi piace affatto.
Bruno Ferrante (ma chi ha avuto l'idea di mettergli quella foto dalla faccia incazzata sul sito?) Vincerà lui, a meno che diecimila di destra si intrufolino per votare Fo. E secondo me sarebbe anche un buon sindaco. Però voglio che gli apparati di partito sappiano che non è che basti metterlo là e fargli fare quello che vogliono loro.
Dario Fo: a vottant’ann! L'entusiasmo non basta, né basta l'importanza indubbia del suo nome. Ho sentito un po' di suoi discorsi elettorali, ed è chiaro che non ha un idea dell'indubbio casino di governare una città di più di un milione di abitanti. Sì, potrei fidarmi della squadra di assessori che sceglierebbe, ma non me la sento.
Insomma, rimane giusto Corritore. Riconosco che dirlo così non è bellissimo, ma tant'è....
| Check up | [y2006_io] |
In qualità di quadro, il gruppo Telecom mi paga un check up biennale. Diciamo che erano sei mesi che dovevo farlo, ma essendo io notoriamente pigro ho aspettato fino a fine dicembre per prenotarlo; aggiungendo a questo il piccolo problema di riuscire a farsi mandare la dichiarazione di stato di servizio, la visita è slittata ad oggi.
Che dire? Tante cose. Il CDI dev'essere una potenza nel campo, e quello delle visite mediche aziendali un business incredibile. Nel palazzone di fronte all'ospedale militare di Baggio c'è una parte di accettazione apposta per i checkuppisti, e - giusto per dire - ti riforniscono di tutina e maglietta da tenere come gentile ricordo della visita. La quale visita poi è più o meno il percorso di una pallina di flipper; in tre ore mi sono trovato a fare prelievi di sangue e urine, visita generica, elettrocardiogramma, visita oculistica dentistica otorinolaringoiatrica, ecodoppler, ecografia addominale e controllo della prostata :-( Ho scoperto quello che temevo, che cioè mi sono abbassato di un centimetro - sono solo 1.92, ormai - e che sono salito a 83 Kg. Un barile di lardo, insomma. Adesso aspettiamo senza troppa ansia i risultati.
| ladri di computer | [y2006_io] |
Dieci minuti fa passa qui nel mio loculo il consulente che gestisce le nostre dotazioni informatiche, chiedendomi se posso guardare il mac address del mio portatile. Apro il cassetto: il pc non c'è. Qualcuno me l'ha fregato, in un periodo non meglio identificato tra Natale e oggi (sì, non lo uso molto).
La grande fregatura è che adesso devo fare denuncia e cercare tutti i dati identificativi, il tutto per un computer che mi era stato dato a metà 2001, che è stato sempre scassato e scalda come un disperato, la cui batteria non funziona e nel quale non mi pare di avere dati di un qualunque interesse. Ve l'avevo detto che non lo usavo, no? Né credo me ne daranno uno nuovo in cambio, nel qual caso avrei quasi potuto essere felice...
| niente brogli elettorali | [y2006_io] |
Stante il clamoroso calo dei voti per la FIStel/Cisl (che da 3+1 è passata a 1+1 eletto) posso starmene tranquillo: non sono passato. Beh, sì, sono secondo a pari merito (i voti sono stati molto sparsi, quindi il fatto che ci sia stato un blocco di persone a votarmi qua a Rozzano ha falsato il tutto). Il fatto è che i "+1" indicano i componenti designati dalle organizzazioni sindacali, che possono scegliere chi vogliono: visto che comunque il mio ex-aequo è interessato alla cosa, non vedo perché togliergli il divertimento, no? In fin dei conti ho già dato a suo tempo.
Vedremo piuttosto che cosa capiterà di qui ai prossimi mesi, quando bisognerà giocare sul serio.
| VotAntonio (o quasi) | [y2006_io] |
Domani e mercoledì avremo le votazioni per il rinnovo delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie: credo che quasi nessuno di voi sia così vecchio da averli mai chiamati "consigli di fabbrica") in Tim. È vero che a fine marzo saremmo riassorbiti in Telecom Italia, ma per una volta la cosa non è così importante: gli eletti continueranno a fare le RSU.
Per la prima volta in diciannove anni di carriera lavorativa, quest'anno mi sono iscritto al sindacato - CISL, per tutta una serie di mie ragioni storiche. In compenso ho deciso per la seconda volta, sempre nei miei diciannove anni di carriera lavorativa, di candidarmi. La prima volta è stata ai tempi dello Cselt, per i curiosi. Diciamo che però le condizioni al contorno sono piuttosto diverse. Cselt era infatti un'entità molto più coesa, e io potevo comunque rappresentare in maniera abbastanza soddisfacente le necessità di tutti. Stavolta i votanti sono tutti i dipendenti Tim in Lombardia, vale a dire 1100; la maggior parte di loro sono commerciali, o addetti al customer care, o ancora tecnici di rete, mentre io sono all'interno di un gruppetto di nemmeno trenta softwaristi che per di più è fisicamente a chilometri dagli altri. Vantaggio: posso stare certo che non mi voterà nessuno. Svantaggio: e se per puro caso non fosse così? che diavolo potrei fare?
| Il mio bell'ufficio | [y2006_io] |
Venerdì pomeriggio l'impianto di riscaldamento ha iniziato a buttare fuori aria fredda. Lunedì non sembrava che la cosa fosse poi così migliorata. Oggi la temperatura sta tornando a livelli consoni alla vita: in compenso manca l'acqua. Il tutto nella gioiosa cornice di Rozzano, in mezzo all'enorme can-cantiere che ci ha riempito di case quasi terminate, di pozze di fango e simili. Niente male, vero? Ma tanto noi ufficialmente non siamo qua.
| meteorozzano | [y2006_io] |
Oggi faceva un po' meno freddo di venerdì: non ho visto la temperatura scendere sotto i -4.5, nei trentaquattro minuti di viaggio (che bello :-) )
In compenso, nonostante quella temperatura, tra Assago e Rozzano c'era un'intensa foschia. Com'è possibile che con quel freddo il vapore non congelasse?