27.12.04
catene SMS   [y2004_pipponi]

che palle. Una volta c'erano le catene di sant'antonio via email, e già la cosa mi rompeva - sono notoriamente un intollerante. Adesso sono arrivate quelle via sms.
D'accordo, il mio datore di lavoro è sicuramente felice di tutto questo traffico, e quindi lo sono anche io di risulta: però qualcuno mi deve spiegare se il pensiero di essersi comprati la Christmas Card o quel che l'è e quindi avere a disposizione una serie di SMS obnubila completamente la mente della gente.
Stasera mi è arrivato un messaggino che mi invita dopodomani ad accendere una candela per i morti del terremoto in Estremo Oriente. Ora, il problema non è che il terremoto sia stato là e non qua: la mia reazione sarebbe stata lo stesso per un terremoto a Usseglio.
Potrei capire l'accendere una candela per i condannati a morte, oppure inviare un euro per i superstiti. Non sarebbe nelle mie idee, ma riesco a riconoscere il senso della cosa. Ma qua? dobbiamo far vedere a Dio che siamo arrabbiati con lui perché ha voluto un maremoto? verrà fatto uno sconto ai peccati dei morti, e potranno arrivare alle settantadue vergini o venire reincarnati in una forma superiore a quella che avrebbero meritato? No, mi spiace, ma non vedo affatto il senso di tutto questo digitare e spedire.

Macché abbuffate natalizie!   [y2004_pipponi]

Avete presente dopo Natale, quando tutti dicono "ah, ho mangiato troppo, non mi ci sta più dentro nulla"? Bene, oggi ero al Fiordaliso e ho visto con i miei occhi la folla famelica al McDonalds pigliarsi il pigliabile, ben più di quanto mi sembrava capitasse le settimane scorse.
ps: ho capito perché c'è il concorso degli Incredibili "vinci sempre". Avete presente quanto costa una connessione GPRS per scaricarsi i premi? sono i gestori telefonici che offrono i premi :-)

la sua gentile "Variabile18"   [y2004_pipponi]

Come regalo di Natale a fratello e cognata, faccio loro un abbonamento a una rivista Mondadori (per i curiosi, "Urania Collezione" e "Casa Facile". L'idea è quella di rinnovare gli abbonamenti direttamente via internet. Peccato che se uno va su "regala un abbonamento" non c'è la possibilità di dire che è un prolungamento del vecchio, mentre se uno prova a inserire il codice abbonato non è possibile indicare chi è il titolare della carta di credito. A questo punto, lo scorso venerdì 17 ho provato a inviare un'email. Stamattina (!) ho ricevuto la risposta, chissà perché datata giovedì 23 (non sapevo che un povero messaggio di posta elettronica fosse tappato dalla ressa degli auguri di Natale...). Ma la cosa più bella è appunto l'incipit del messaggio:
... abbiamo ricevuto la sua gentile "Variabile18" in cui comunica ...

20.12.04
internalizzazione   [y2004_pipponi]

La cosa non mi riguarda direttamente, ma è indicativa di come il gruppo Telecom stia navigando a vista.
A gennaio 2003 nacque I.T. Telecom SpA, società del gruppo Telecom con 4500 dipendenti che sarebbe dovuta essere il braccio informatico del gruppo. A gennaio 2005 non esisterà più, dopo avere sparso via via pezzi vari in giro - io ad esempio, assieme ad altre 550 persone, sono in Tim.
Bene, che succede con quelli che sono ancora in I.T. Telecom a fare gli informatici? Stanno facendo una cessione di ramo d'azienda. Cessione da I.T. Telecom SpA a I.T. Telecom Srl, società quest'ultima posseduta al 100% da I.T. Telecom SpA. Il 31 dicembre questo passaggio sarà formalizzato; in questo modo, quando il 1. gennaio I.T. Telecom SpA (al momento posseduta al 100% da Telecom) verrà incorporata in Telecom, quest'ultima avrà I.T. Telecom Srl. Lo scioglilingua non finisce però qua: I.T. Telecom Srl verrà poi convertita in una società consortile, dove il "consorzio" è formato da Telecom ... e Tim (ecco il perché del titolo: non è una esternalizzazione, visto che rimane tutto in casa). Ma anche Tim verrà fusa in Telecom; quindi alla fine il consorzio sarà in realtà formato da una sola società, cioè esattamente la situazione attuale tranne che la SpA viene abbassata in Srl.
Io non ci ho capito nulla.

16.12.04
Legge SalvaPrèviti   [y2004_pipponi]

Bisogna riconoscere alla Casa delle Libertà - ah, nome azzeccatissimo! - una abilità non comune nella preparazione delle leggi.
Supponiamo che si voglia evitare a una persona l'onta del carcere. Come fare? Beh, la soluzione più semplice che verrebbe in mente a tutti è quella di notare che la persona in questione ha appena compiuto settant'anni, e quindi decidere che non è giusto che un vecchietto sia buttato al gabbio; meglio possa scontare un'eventuale pena in casa propria. E fin qua nulla di speciale, un codicillo lo si può sempre aggiungere.
Ma il vero tocco di genio, quello per cui ogni persona dovrebbe chinare il capo in segno di rispetto, è quello di abbassare i termini della prescrizione del reato in un articolo di una legge per inasprire le pene.

(ps: Non mi metto a parlare della logica che considera la corruzione un reato relativamente poco importante, che quasi è nell'ordine delle cose; il turpiloquio non mi piace)

13.12.04
weekend politico   [y2004_pipponi]

È vero che mi ero portato avanti col lavoro, parlando della non condanna di Silvio ventiquattr'ore prima della sentenza, ma di notizie ce ne sono state comunque a sufficienza. Mi limito a evidenziare alcune cose che mi hanno colpito:
- il centrodestra ha adottato una definizione flessibile di giudici: se le sentenze sono a loro favore, sono oggettivi, mentre se sono contrarie essi sono una manica di politicanti. Non mi sembra un buon metro di giudizio, anche se sicuramente dal loro punto di vista è coerente. Certo che vedere persino i pezzi da centocinquanta come Ferrara usare tutte le loro abilità dialettiche in favore di Dell'Utri fa pensare.
- è tornata la voglia di immunità parlamentare, che aggiunta al maggior controllo governativo sulla magistratura rende il potere giudiziario alla mercé di quello legislativo. Per me occorrerebbe addirittura l'opposto: una legge che affermi che chiunque sia accusato e voglia candidarsi deve obbligatoriamente rinunciare alla prescrizione per i propri reati (o aspettare un tempo corrispondente alla pena media per il reato prima di potersi candidare). Ovviamente quando la condanna passa in giudicato, niente giustizialismi di primo grado.
- il discorso di Prodi al Palalido sabato scorso (chi l'ha perso, trova il testo integrale da Alberto) è stato incredibile per almeno due ragioni: è stato politico, e non fumoso o sloganistico; ed è stato di sinistra, cosa che in Italia non si sentiva da una vita, sicuramente non da parte dei sedicenti Democratici di Sinistra. Fassino è una brava persona, ma come leader vale poco; Minimo d'Alema l'opposto...

12.12.04
Che abbiamo fatto di male?   [y2004_pipponi]

Alberto Biraghi propone da parecchio il Prestigioso Premio Calderoli che viene assegnato a chiunque cerchi di emulare il tipo di affermazioni del Dentista in Verde. Ma emulare l'originale non è così facile.
Qualche settimana fa, un benzinaio lecchese venne assassinato, e subito lui offrì una taglia di 25000 euro per trovare gli uccisori, al grido "nessuno tocchi un padano". Ora hanno trovato i due banditi, che come uno si poteva aspettare erano anch'essi padani, e Calderoli riesce ancora a sentirsi tronfio.
Ecco un altro dei ministri del nostro governo.

09.12.04
Processo SME   [y2004_pipponi]

Sono pronto a scommettere sulla sentenza: Berlusconi sarà dichiarato colpevole, ma gli daranno le attenuanti generiche e quindi scatterà la prescrizione. Sentenza pilatesca, non c'è dubbio: ma essenzialmente corretta a mio parere.
Iniziamo dal principio: scusate, ma mi sembra un po' difficile dire che meriti una medaglia una persona da un cui conto svizzero personale sono transitati diversi miliarducci di lire per il suo amicone Cesare Previti, che poi sono finiti al giudice Squillante. Fossero anche regolari parcelle in nero per suoi lavori, non è una cosa di cui andare fieri.
D'altra parte, non puoi dire come ha fatto la Boccassini che le attenuanti generiche non devono essere concesse perchè oggi Silvio è presidente del Consiglio: ai tempi era un imprenditore e deve essere processato in quanto tale. La mia personale rabbia per come Silvio si atteggia a vittima non può esimermi dall'augurare un giusto processo.

mi fondono   [y2004_pipponi]

Beh, avrete letto tutti che il Tronchetti Provera vuole fare un nuovo passo nelle acquisizioni all'italiana, quelle cioè dove i soldi si trovano aumentando l'indebitamento della società. Il risultato finale dovrebbe essere la fusione tra Telecom e Tim, in modo che il cash flow di quest'ultima sia tutto utilizzabile per dare soldi alle controllanti.
Ma la cosa non è così semplice. Tutti noi in ufficio siamo andati a prendere il comunicato stampa: purtroppo i nostri corsi base di economia non ci fanno arrivare a comprendere fino in fondo le logiche dietro, ma abbiamo scoperto che il nostro ramo d'azienda verrà trasferito a una New.Co., in modo che Tim resti una scatola vuota contenente noi e Tim International. Alla fine, insomma, faremo parte di una società controllata al 100% da Telecom. Cosa cambia? Un premio di risultato minore :-(
Gli altri commenti dei colleghi: "se l'Inter è tornata a vincere già con le voci di questa fusione, cosa succederebbe se l'OPA fallisse? scende in B?" "il Tronchetti ha fatto tutto questo casino solo per impedire il nostro spostamento da Rozzano, visto che tanto ora saremo tutti parte di una sola famiglia. Ma non poteva dirci subito con chi è che ce l'ha? noi lo facciamo fuori per un decimo dell'esborso della fusione".

04.12.04
mercenari? e allora?   [y2004_pipponi]

Non ho capito l'intervento pesantissimo di Prodi, che ha chiamato "mercenari" - e ha specificato che intendeva il termine in maniera derogatoria - i mille post-co.co.co che Berlusconi ha assunto per la sua campagna elettorale continuativa.
La politica è forse passione, ma è sicuramente anche lavoro. Non si può pensare di fare tutto solo con il volontariato, esattamente come non si può pensare ad esempio che l'assistenza sociale sia fatta solo da volontari. E a questo punto preferisco che ci sia qualcuno che ammetta senza problemi di stare guadagnandoci sopra ufficialmente, rispetto ad altri di cui ci si può chiedere "cosa ci guadagnerà alle nostre spalle"?

11.11.04
Arafat   [y2004_pipponi]

Beh, quando ieri dicevano "Arafat è vivo. I funerali saranno venerdì" diciamo che anche i meno svegli avevano capito che cosa stava succedendo: occorreva mettere tutto a posto per la successione, e quindi Abu Ammar doveva restare ancora per un po' ufficialmente vivo.
Già l'idea che uno non si prepara la propria successione non mi è mai piaciuta molto; inoltre la mia impressione è che negli ultimi anni avesse preferito mantenere l'aura del martire - e lì Sharon non si è certo fatto pregare - fregandosene della sua gente e pensando giusto a fare soldi.
A proposito di Sharon: adesso che non ha più la scusa "io con quello lì non parlo", che farà?

05.11.04
Ma quale "trasparenza"!   [y2004_pipponi]

L'Ansa ci comunica che Stefano Rodotà (il garante della Privacy, per chi non se lo ricordasse), ha suggerito "di rendere trasparente, nel ddl sull'editoria, l'attività dei siti Internet, inserendo l'indicazione dei loro responsabili", perché "la giusta libertà dei siti va equilibrata con la trasparenza della loro attività''.
Non so se vi siete accorti di un paio di cose. Innanzitutto, Rodotà sta parlando di cose sulle quali ha esattamente il mio stesso titolo - nessuno. In secondo luogo, il concetto di "trasparenza" è assolutamente fasullo. Nel mio caso, ad esempio, anche se non ci fossero i miei dati personali sul sito - ribadisco che questo è un "pippone di principio" - essi sarebbero facilmente recuperabili, visto che il sito è registrato a nome mio e quindi questi dati sono pubblici. Diverso è indubbiamente il caso di chi scrive su un servizio come splinder oppure iobloggo; ma se ci fossero dei problemi penali non sarebbe comunque difficile recuperare i dati di chi scrive.
Insomma, mettetela come volete ma a me questa proposta di schedatura (e da parte del "poliziotto buono") non piace per nulla.

04.11.04
Two days after   [y2004_pipponi]

Beh, sapete che da queste parti è ben difficile che si sia sulla notizia. Sono pigro, e soprattutto preferisco avere un po' di tempo per meditare sulle cose. Insomma, scrivere cazzate ma pensate.
Insomma, questa volta siamo riusciti a sapere il risultato definitivo delle elezioni statunitensi con solo ventiquattr'ore di ritardo. Bene ha fatto Kerry a lasciare perdere i riconteggi nell'Ohio, visto che tanto il margine per Bush era troppo alto per cambiare le carte in tavola, e se con le macchine elettroniche ci sono stati brogli tanto prove non ce ne sono. D'altra parte, il voto popolare ha dato quattro milioni di persone in più a Bush: Karl Rowe ha fatto indubbiamente bene il suo lavoro.
Se poi guardiamo la distribuzione dei voti elettorali, che scopriamo? che è quasi esattamente identica a quella di quattro anni fa, con le uniche differenze del New Hampshire diventato azzurro e del New Mexico rosso. I voti in più per Bush ci sono insomma stati, ma non hanno cambiato di molto la situazione, tranne se vogliamo in Florida :-) Peggio ancora se guardiamo la cartina: per Kerry, a parte le Hawaii, hanno votato tutti e soli gli stati della costa Ovest e quelli del nordest - tranne l'Ohio, e torniamo sempre a girare sullo stesso punto. Il midwest e il sud sono stati compatti per Giorgino, e con percentuali a suo favore davvero alte. Insomma, una spaccatura completa del paese, quasi come capita dalle nostre parti. Non comunque che ci sia molto di strano, in una nazione in cui metà delle persone sono convinte che gli attentati dell'11 settembre siano partiti da Saddam Hussein e che è intimamente convinta non solo di essere i Portatori di Civiltà, ma che non esista nulla al di fuori degli USA, se non appunto qualche territorio selvaggio. Non credo che Kerry avrebbe fatto una politica estera tanto diversa, però: il vantaggio sarebbe solo stato un presidente che non ha le Visioni.
Passando alle cose di casa nostra, non posso non evidenziare la tampa estrema del Manifesto, che con un wishful thinking che neppure Emilio Fido è andata ieri a titolare a piena pagina "Good Morning America - Venti milioni di elettori in più rispetto al 2000 portano Kerry alla presidenza - 311 voti elettorali contro 213". Ragazzi, persino quel panzone di Ferrara li ha fregati. Ha fatto praticamente la stessa cosa, cioè scommettere sulla vittoria (del suo Bush, claro), ma in fondo alla pagina ha scritto "noi ne siamo certi anche se andiamo in stampa alle 20. Se ci siamo sbagliati, potete pigliarci per i fondelli". Se adesso la destra riesce persino a prendersi da sola in giro, il mondo è cambiato davvero.

02.11.04
solidarietà coatta   [y2004_pipponi]

Così, in mancanza di Bossi, tocca al suo delfino e sostituto Calderoli "trovare la quadra" per definire le aliquote Irpef. Non ci saranno tre aliquote come chiede Silvio, ma nemmeno quattro come vuole AN. Avremo le aliquote del 23, 33 e 39%, e in più un "contributo di solidarietà" del 3% per i redditi sopra i 100000 euro. O almeno è quello che hanno detto ieri sera: si sa che la politica in generale e quella italiana in particolare cambia idea ogni giorno.
Premesso che la cosa non mi tange direttamente, nel senso che non mi avvicino nemmeno col binocolo a quel reddito, posso dire che mi sto rompendo le palle di questa sottospecie di solidarietà obbligata? Non per il dovere pagare, ma per il modo in cui è proposta.
L'archetipo di tutto sono stati gli aumenti della benzina, ma oramai si trova di tutto. Ad esempio, nella mia busta paga trovo una voce "INPS C.I.G. STR.": uno 0.30% che è appunto un "contributo di solidarietà" sulla parte più alta del mio stipendio.
Si vuole dire che è giusto che chi guadagna di più contribuisca a pagare uno stipendio a chi va male? Mi può anche stare bene - ma spero che anche le aziende paghino la loro quota! - però dite che la percentuale di trattenuta FPLD è tot percento fino a X euro, e totaltro oltre. Oppure datemi la possibilità di esprimere a chi andrà la mia solidarietà, senza prendermi in giro. Altrimenti, andremo a finre che ci sarà un contributo di solidarietà sull'aria che respiriamo, per i poveretti come me che vivono a Milano...

28.10.04
Reality hackers e giornalisti   [y2004_pipponi]

Stamattina sulla Stampa c'era un articolo di tale Giulia Zonca dedicato a questi "trentenni postmoderni che preferiscono Linux a Che Guevara", e che stanno alla Pergola Reload, "una casa che una volta era occupata e ora costa 44 mila euro l'anno di regolare affitto". Sono tra l'altro dietro a casa mia, all'Isola, anche se confesso non ci sono mai passato, sono troppo vecchio per queste cose.
L'articolista è probabilmente più esperta dei movimenti politici, come si può immaginare dalla citazione qui sopra; ma le perle non finiscono qui. Secondo lei, questi "nuovi fricchettoni" non fanno solo corsi base su Linux, "ma anche su Debian, sistema operativo free piu avanzato". È poi restata stupita nel vedere come i computer usati recuperati dalla banche che aggiornavano il loro parco hardware "sono macchinoni enormi, e a quanto pare riadatti con il sistema Linux funzionano ancora". Questa è
magia, non c'è che dire. Ma forse è ancora più misterioso per la signora Zonca che questi giovani non parlino di politica.

26.10.04
gioire senza illusioni   [y2004_pipponi]

Indubbiamente, per quanto poco possano contare delle elezioni suppletive che non spostano certo i rapporti di forza in Parlamento, vincere sette a zero è un bel risultato per il GAD, come insomma la parte meno a destra della politica italiana si chiama questo mese. Ancora più bello, almeno da un punto di vista di morale, è essersi presi il seggio milanese che era del Senatur e quello napoletano della Mussolini. Insomma, la sinistra può stappare una bottiglia di spumante, invece che flagellarsi come al solito.
Però Cacciari ha ragione, quando parla di "non montarsi la testa" rivolto all'opposizione. Gli astenuti hanno sempre torto, questo è chiaro, però non è affatto detto che in un'elezione su tutto il territorio nazionale, quindi con una partecipazione più elevata, quei due seggi sarebbero passati al centrosinistra - e tralasciamo di chiedersi quanto "sinistrorso" sia quel comunistaccio mangiabambini di Sergio D'Antoni...
Vedremo che succederà.

22.10.04
strabismo politico   [y2004_pipponi]

Può darsi che abbia compreso male cosa sia successo, non sarebbe poi così strano. Però qualcosa non mi torna comunque.
Un GIP di Bari ha ritirato il passaporto a chi aveva arruolato Quattrocchi, Agliana, Cupertino e Stefio, motivando la decisione con il fatto che tutti costoro fanno i "mercenari, o quanto meno i gorilla a protezione di uomini d'affari". Visto che la legge italiana vieta ai nostri compatrioti di essere assoldati da eserciti che non siano il nostro - e la Legion Straniera? ah, ma quelli erano comunque dei paria fuggiti dalla nostra Patria! - il magistrato decide di impedire che venga commesso un reato come da articolo 288 del codice penale. A questo punto succede che i giornali di destra si buttino a pesce contro questa deliberazione, con Ferrara che chiede in prima pagina a Carlo Azeglio di intervenire come capo supremo della magistratura; la stampa sinistrorsa invece porta la notizia ufficialmente senza commenti, anche se si legge tra le righe la loro gioia.
Cos'è che non mi torna? Che nessuno si sia messo a discutere sulla legge. Personalmente non me ne può fregare di meno se qualcuno decide di arruolarsi in giro per il mondo, tutt'al più gli posso dire se viene a chiedermi aiuto "hai voluto la bicicletta? Pedala". Insomma, se abrogassero quell'articolo non perderei certo il sonno. Ma fino a quando c'è, cos'altro può fare un giudice se non applicarlo?
PS: Per l'esempio della Legion Straniera, ho appena riletto il testo del Codice Penale: basta che l'arruolamento non avvenga in Italia... ribadisco la stupidità del tutto.

20.10.04
Calcio e Down   [y2004_pipponi]

C'è una piccola cosa che non mi quadra nella sparata odierna di Gramellini (il link funzionerà da domani... stiamo lavorando per voi).
Antefatto: in una partita di serie D, tra il primo e il secondo tempo l'arbitro richiede che un raccattapalle della squadra di casa venga allontanato "perché è lento". La persona in questione è down, il che spiega la lentezza. Il tutto - chissà, magari perché la squadra di casa ha poi perso - viene riportato dal Tirreno, noto quotidiano locale; da qui il rilancio Ansa e poi la notizia su tutti i giornali, con una serie di smentite e controsmentite: in questo momento leggo persino che la FIGC sta aprendo un'inchiesta.
Fatto: Gramellini la butta sul politico, tra esponenti di sinistra e di destra, ma aggiunge una frasetta: "Fulmineo è partito il tiro incrociato dell'indignazione e della zuffa, col diessino Fabio Mussi a chiedersi «dov'è finito lo spirito sportivo», anziché cosa ci faceva in quel ruolo una persona palesemente inadatta al compito."
Ora, a me il calcio non interessa e quindi potrei sbagliarmi, ma mi chiedo alcune cose. Piero doveva seguire tutto un lato del campo, oppure era coadiuvato da qualcuno? Soprattutto: l'arbitro aveva così tanta fretta di tornare a casa da non potere aggiungere due o tre minuti a ciascun tempo, come del resto il regolamento gli permette, anzi gli ingiunge di fare?
Non stiamo parlando di una questione di vita o di morte, ma di una partita di calcio, e di un raccattapalle. Per me, dire che era "palesemente inadatto al compito" è un insulto. L'idiozia di Mussi è al limite parlare di "spirito sportivo".

Meno tasse per chi?   [y2004_pipponi]

Stamattina in aereo sono riuscito a vedere le varie proposte per il "taglio delle tasse", e ho scoperto che è una palla che siano i redditi medio-alti ad essere avvantaggiati. Chi ci guadagna sono ovviamente i redditi alti per davvero - ma parliamo di oltre i 70000 euro l'anno - e quelli tra i 15000 e i 26000 euro, che vedono lo scaglione relativo passare dal 29% al 23%, con un guadagno che sale fino a 660 euro. Per i redditi tra i 26000 e i 32600 euro, questo guadagno si riduce, perché le due aliquote del 29% e 31% salgono al 33%: a 29000 euro di reddito i 660 euro si sono ridotti a 540, e a 32600 si arriva a 468. Poi c'è di nuovo un microguadagno tra i 32600 e i 70000 euro (24 euro in più, forse in due in pizzeria ci si riesce ad andare).
A questo punto mi sembra più interessante la proposta di Giacomo Vaciago che ho letto oggi sulla Stampa: prendere le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, e restituire il 3%. Purtroppo non c'è trippa per gatti, e non si può dare di più. Però almeno ci sarebbe una soddisfazione morale: chi ha evaso le tasse rimarrà fregato. Almeno quella me la volete lasciare?

16.10.04
mafia o non mafia   [y2004_pipponi]

Così, un po' coperta dal voto sulla modifica della Costituzione, la Cassazione ha deciso di terminare il processo Andreotti confermando la sentenza di secondo grado, che per chi non se lo ricorda recita più o meno così: "Fino al 1980 Andreotti è stato un compagno di strada dei mafiosi, poi si è improvvisamente ravveduto ed è rigato dritto". Non scherzo: c'è un'assoluzione con formula piena per l'associazione a delinquere di stampo mafioso che è un reato definito nel 1980 e con tempi di prescrizione maggiori, e una prescrizione per l'associazione per così dire di tipo semplice.
Uno può credere a una conversione improvvisa, ma la cosa pare difficile almeno a me. Non impossibile, badate. Anche i maggiori estimatori del divo Giulio concordano che aveva amici di amici non molto presentabili in Sicilia: e anche i peggiori detrattori hanno dei problemi a giustificare le leggi speciali contro i mafiosi che promulgò negli anni '80. Non so se l'assoluzione per insufficienza di prove nel primo grado fosse giusta, ma sembrava più logica. Così è forse stato per il presidente dell'Antiimafia Centauro, anche se non ne sono sicuro: ieri sera a Primo Piano su Rai3 è riuscito a dire che "la sentenza di primo grado aveva una logica, condivisibile o no che fosse; quella di secondo grado non era coerente; dunque ha fatto bene la Cassazione a confermare la sentenza". Se questo è un sillogismo, io sono una carriola. Mi è sembrato molto più logico Claudio Fava, anche se alla fine è andato pure lui un po' a sbracare... Perlomeno nei dieci minuti che ho visto nessuno ha alzato la voce, e questo mi sembra oggigiorno già un gran risultato.
Resta il fatto che tutti si dimenticheranno della prescrizione - che equivale a una colpevolezza... - ma l'Italia è fatta così.

13.10.04
controcorrente   [y2004_pipponi]

Oltre a discettare della eurobocciatura di Rocco e delle traduzioni inglese-bergamasco della parola gay, molte delle fonti che leggo hanno tuonato contro i "permessi premio" concessi a Giovanni Brusca. Ci si è messo anche Gramellini nel Buongiorno di oggi sulla Stampa.
Eppure, per quanto io rabbrividisca al pensiero di come Brusca abbia ammazzato uomini, donne e bambini senza nessuna remora, non riesco a unirmi a questo coro. I morti non rivivranno più, è vero. Ma non mi sembra una ragione sufficiente per fare morire un'altra persona (e un ergastolo non è poi così diverso da una condanna capitale) solo per dire "occhio per occhio, dente per dente".

11.10.04
auditel   [y2004_pipponi]

Ci sono state le prime avvisaglie alcuni mesi fa: "il campione di famiglie auditel non è più rappresentativo". Poi si scopre che la AGB, che gestiva Auditel, si è fusa con la Nielsen. Infine non si legge più che Striscia la Notizia ormai è regolarmente surclassata dai pacchi di Bonolis, e che la Rai sta di nuovo con un discreto margine di vantaggio rispetto a Mediaset... proprio nel periodo di osservazione che i pubblicitari usano per indicare poi i valori da considerare nell'anno.
Sarei felice se qualche dietrologo più bravo di me riuscisse a spiegare cosa c'è davvero dietro - giusto per curiosità, visto che io la tv non la guardo.
Non mi sembra però così strano che l'italiano medio apprezzi la trasmissione di Bonolis. Lui mi sta sulle palle, però sa fare bene il suo mestiere: al limite ci si può chiedere se quel mestiere s'ha da fare...

indymedia   [y2004_pipponi]

A me indymedia non è mai piaciuta come stile, quindi non la leggo.
Però trovo molto pericolosa la possibilità che qualcuno voglia fisicamente togliere degli hard disk con "contenuto pericoloso" (ma quanto pericoloso è, da non potere semplicemente fare una copia?) e peggio ancora non dire assolutamente qual è il motivo del sequestro, in vero stile intimidatorio-poliziesco.
Troppo facile fare i gradassi con il coltello dalla parte del manico.

07.10.04
L'ottimismo innanzitutto   [y2004_pipponi]

Notizia un po' nascosta su Repubblica cartacea di ieri, a proposito del piano di riorganizzazione della Zoppas. Inizio con la parte buona: viene affermato che le 400 persone in esubero verranno "accompagnate a un nuovo posto di lavoro". Ma poi tremo a leggere le parole del sottosegretario Maurizio Sacconi: "Questo piano è in sè (sic) originale perché determina esuberi strutturali non già per una ragione di crisi aziendale ma per un programma di sviluppo". Traduco: lo sviluppo di un'azienda passa per la riduzione dei posti di lavoro, e ciò è una bella cosa. Insomma, è già una palla doversi occupare di chi perde il posto, almeno godiamo per la sanità dell'azienda. Ma bisognava proprio esplicitarlo?

06.10.04

Ieri ci sono state un po' di votazioni sulla proposta di riforma della Costituzione. Tra le tante votazioni, c'è stato un emendamento proposto dalla maggioranza per lasciare a 40 anni il limite minimo di età per essere eletti senatori (la proposta lo porta a 25 anni... largo ai giovani). Questo emendamento non è passato.
Ora, credo siamo tutti d'accordo che non stiamo parlando di un risultato epocale. Come lo si può presentare? Si può scegliere. Il rullo mattutino di Canale 5 fa finta di nulla, e mette le cose in positivo. "Tra le modifiche approvate, quella che porta a 25 anni l'età minima per essere eletti al Senato". Null'altro. Repubblica.it è al solito trionfale: "Riforme, governo battuto".
È triste da qualunque parte si veda la cosa.

05.10.04
Candidature   [y2004_pipponi]

A quanto sembra, il candidato del centrosinistra per le regionali laziali sarà Piero Marrazzo. Probabilmente voi sapevate chi sia, io no: ho così scoperto che è il presentatore di Mi manda Rai3, e quindi sicuramente ha una grande conoscenza dei problemi della gggente. Di come risolverli, chissà: ma non si può pretendere tutto. E in fin dei conti il Marrazzo è solo l'erede di una grande tradizione che dieci anni fa ha portato alla presidenza della regione Lazio Piero Badaloni (che trovavamo la sera a condurre il TG1) e quest'anno ha conquistato una valanga di voti con Lilli "il profilo migliore è questo qua" Gruber. Scusate, ma la trovo una tristezza.
Per par condicio, sembra che il mio omonimo Maurizio Scelli sarà candidato dal centrodestra in Abruzzo. Se la maggioranza è allo sfascio, chi meglio del commissario della Croce Rossa?

28.09.04
avvocati   [y2004_pipponi]

Leggendo il Buongiorno scritto oggi da Gramellini sulla Stampa, scopro che un bolognese aveva inseguito e bloccato uno scippatore, e che l'avvocato dello scippatore aveva a sua volta denunciato tale placcaggio come illegittimo, «dato che per il furto non è concessa al cittadino la facoltà di arresto». Il tutto è arrivato fino in Cassazione.
Non so se vi rendete conto: dato che non credo che lo scippatore potesse avere una riduzione di pena perché è stato illegittimamente bloccato - anche se ormai non mi stupisco più di nulla - questo sa tanto di avvertimento in stile mafioso per il futuro. "Non azzardatevi a bloccare uno scippatore, che ve la faremo pagare". Come se tanto non lo facessero andare libero subito.
Ah, la Cassazione ha dato torto a quell'avvocato.

20.09.04
attenzione al cliente   [y2004_pipponi]

Venerdì ho provato ad andare al Carrefour di Assago per prendere la coppia di Nokia 3310 in offerta sottocosto a 99 euro totali. A me ed Anna serviva una coppia di telefonini che facessero i telefonini, quindi ci andava benissimo un modello in esaurimento.
I telefonini erano esauriti, però hanno preso il mio nome e numero di telefono per avvisarmi. In effetti, sabato mattina mi hanno chiamato - peccato non l'avessero fatto un'ora prima, c'eravamo passati davanti - e così oggi a pranzo sono passato a prelevare e pagare.
Peccato che i punti che avevano guadagnato come attenzione al cliente sono stati persi immediatamente con il casino che mi sono trovato (alle 13:30 di un lunedì, mica il venerdì pomeriggio!) Sarà che devono far fuori un po' di roba per semplificare l'ampliamento dei locali nel prossimo mese, il che tra l'altro significa anche che ho trovato un assortimento molto ridotto; ma garantisco che l'articolo più utile sarebbe stato una bella spada da samurai.

Le elezioni suppletive   [y2004_pipponi]

Alessio fa notare un simpatico corollario del turno di elezioni suppletive che avremo a fine ottobre per sostituire gli eletti al Parlamento Europeo che hanno dovuto lasciare le nostre Camere. Abbiamo una serie di candidati più o meno probabili, da quel komunista di Zaccaria al medico di Umberto Bossi, per arrivare a "ok, il seggio è giusto" Iva Zanicchi, in quello che si direbbe un collegio perdente per la destra soprattutto con quella scelta da parte di Forza Italia.
Ma c'è appunto un risvolto interessante. In questa legislatura la Camera non aveva eletto tutti e 630 i deputati. Mancano infatti undici persone, per un errore di calcolo dei polisti. Il Mattarellum prevede che un quarto degli eletti siano i candidati perdenti con il maggior numero di voti, e calcola questi voti scorporando la differenza tra i voti del vincente e quelli presi dal secondo arrivato nei singoli collegi (ulteriori informazioni fornite privatamente) Nel 1996 l'Ulivo sfruttò il sistema per eleggere qualche deputato in più, facendo associare alcuni candidati in collegi sicuri a "liste civetta" che non presentavano altri candidati, e quindi non toglievano voti all'Ulivo. Nel 2001 il Polo sfruttò lo stesso sistema, anche con un tocco di umorismo: i candidati venivano associati alla "Lista per l'abolizione dello scorporo". Peccato per loro che abbiano deciso di esagerare, così ci sono stati troppi pochi candidati perdenti, e non hanno potuto assegnare tutti i seggi per la parte proporzionale. In questi tre anni e mezzo non sono mai riusciti a mettersi d'accordo: la sinistra voleva suddividerli tra i loro non eletti che avrebbero avuto diritto al ripescaggio - il che non era certo corretto - e la destra tra i loro non eletti che non potevano essere ripescati perché apparentati con altre liste - neppure questo corretto.
Adesso sembrerebbe che il Polo abbia pensato bene di fare finta di niente e mettere i suoi candidati in una specie di sinecura: se vincono, tanto meglio, se perdono vengono comunque eletti attingendo alle vecchie graduatorie del proporzionale. Ai limiti della legalità, probabilmente, ma con un certo senso. Peccato per loro che venti mesi non siano sufficienti per chiedere la pensione...

Aggiornamento: (21 settembre) a quanto sembra, c'è stata fronda forzitaliota, e così il candidato torna ad essere Villani. No, non Carmen, quella sarebbe stata una punizione troppo cattiva.

Misteri telefonici   [y2004_pipponi]

Leggo che Aem Torino ha ceduto a Eutelia la sua quota del 40% delle azioni di Noicom, l'operatore telefonico torinese. Il prezzo di vendita è stato di un euro, dopo che aveva dovuto sborsare quindici milioni alcuni giorni fa per ridurre le perdite, che adesso sono di "soli" 19 milioni. Qualche considerazione: com'è possibile che una societa che nel 2002 aveva affermato di avere raggiunto un utile ante imposte abbia perso tutti questi soldi? E soprattutto, com'è possibile che una società a maggioranza pubblica decida di comprare il 49% di una startup non proprio minimale, con l'intesa che successivamente le banche avrebbero rilevato il 30%? Mi sembrava che in genere il giro fosse rovescio.
Non che a Milano le cose cambino molto, con l'ATM che si era presa un congruo numero di obbligazioni Cirio. Insomma, il concetto "finanza, non industria" continua a fare danni, anche senza la "creatività" tremontiana.

16.09.04
Beata Moana da Genova   [y2004_pipponi]

Sono dieci anni in questi giorni dalla morte di Anna Moana Rosa Pozzi, in arte Moana Pozzi. Molti di noi la stiamo rimpiangendo [*], pur senza arrivare alle richieste di beatificazione che al tempo erano state fatte.
Però mi sembra davvero esagerato affermare che "la pornodiva abbia inscenato la propria morte per poter tagliare i ponti con il passato e rifugiarsi in una località segreta": d'altra parte quando scopri che a fare certe affermazioni è l'editore che ha pubblicato un libro sulla vita di Moana deteneva i diritti su alcune sue pubblicazioni, qualche sospettuccio te lo viene anche fuori ti può anche venire...

[*]la forma sgrammaticata l'ho messa volontariamente...

07.09.04
"Non sapevo fosse reato"   [y2004_pipponi]

Trafiletto sul dorso milanese del Corsera odierno. Un immigrato egiziano, accusato di avere picchiato la moglie e il figlio, afferma «Apprendo ora che qui in Italia è reato, ma nel mio Paese si usa picchiare le donne».
Prima di urlare all'arabo paleolitico, consiglierei di leggere tutto l'articolo. Si scoprirà così che la denuncia è arrivata dai vicini di casa che hanno sentito le urla della donna; lei però non ha mai sporto denuncia, nonostante fosse picchiata da almeno due anni (vabbè, visto che hanno un figlio di dodici anni mi chiedo cosa sia successo tutto a un tratto, ma la cosa ci porterebbe fuori).
A me piacerebbe sapere se la signora ha sempre taciuto per paura del marito o se, come temo, era anche lei intimamente convinta che il suo marito avesse questo diritto. Se il caso è quest'ultimo, il problema diventa ancora più complicato. Non puoi certo cambiare quello che le persone credono per mezzo di una legge, né possiamo immaginare che concetti che da noi sono in fin dei conti entrati nel senso comune da pochi decenni - e forse nemmeno tanto - siano immediatamente riconosciuti.
Mi viene in mente l'Iraq. A parte quello che a me sembra banale, e cioè che non puoi immaginare che una forza di occupazione sia vista come "portatrice di libertà", come si può concepire che il tuo stile di vita debba essere automaticamente portato come modello da copiare alla lettera? Sarà, ma mi sembra una trasposizione al ventunesimo secolo dei colonialisti, i danni dei quali conosciamo perfettamente.

PS: non vorrei avere dato l'impressione che io sia d'accordo coll'avere il diritto di picchiare la moglie! Per fare un altro esempio con una notizia più "leggera" di oggi: due donne mussulmane che volevano fare il bagno in piscina in chador sono state allontanate per ragioni di igiene, e il locale rappresentante della comunità mussulmana ha commentato che occorrerebbe avere piscine separate per uomini e donne. Dal mio punto di vista non trovo nulla che non vada, basta che la piscina monosesso non sia finanziata pubblicamente.

03.09.04

Ora, capisco che sono tutti tornati dalle ferie. Non faccio fatica a immaginare che la memory stick USB 256 MB in offerta a 59 euro e novanta sia sparita prima che riuscissi a passare all'ipermercato di fiducia. Capisco anche che non è impossibile non riuscire trovare una schedina wireless PCMCIA: la nuova moda di navigare seduti al cesso rende necessari certi acquisti.
Ma com'è possibile che siano riusciti a terminare i trasportini per gatti in offerta? Partono tutti adesso a settembre?

01.09.04
WelcoMusic   [y2004_pipponi]

La colpa è tutta di Vodafone.
Qualche mese fa, hanno messo in linea un "servizio" che permetteva di fare ascoltare una musichetta al posto del tono di libero quando qualcuno ti chiama. Purtroppo il mercato soprattutto italiano della telefonia mobile è tale che bisogna immediatamente copiare il concorrente: ergo, Tim ha buttato fuori in tutta fretta il servizio WelcoMusic che fa la stessa cosa. Ovviamente bisognava provare il funzionamento sulla cosiddetta "utenza amica", e chi è più amico di un collega e dipendente Tim? Prima di partire per le ferie mi sono trovato così un paio di SMS che mi informava che il servizio era stato "aggiornato correttamente" (sic). Non avevo capito bene cosa fosse successo fino a che non mi hanno telefonato dicendomi "ma che diavolo succede quando ti chiamiamo?". Peggio ancora, c'è gente che mi butta giù la chiamata perché pensa sia successo chissà che cosa.
Ma non è finita qui: ho provato a entrare nel sito Tim per disabilitarmi il servizio, e mi è ritornato un messaggino che mi informa che "il servizio sarà disattivato alla fine del periodo già pagato". Portate pazienza, assicuro che non è colpa mia!
Aggiornamento: Grazie al mio collega Damiano, ho disabilitato permanentemente il servizio. Potete tornatre a sentire il tono di libero.

11.08.04
differenze invisibili   [y2004_pipponi]

Mi è arrivata la nuova carta Bankamericard "Corporate" (il che significa semplicemente che non pago le spese di tenuta carta, ma tanto passa tutto sul mio conto corrente). L'ho presa, e ho guardato la vecchia Bankamericard che avevo quando ero dipendente IT Telecom e non TIM. A parte il numero di serie e la data di scadenza, non ci sono differenze. Però sono stato costretto, insieme ai miei colleghi, a richiedere una nuova carta perché ho cambiato società: non importa che fossimo rimasti nel gruppo Telecom e che la convenzione sia presumibilmente la stessa. Molto logico, vero?

04.08.04
Propagazione delle notizie   [y2004_pipponi]

Stimolato da un intervento di Fabbrone, ho provato a cercare il sito della Mareblu. Non l'ho trovato nemmeno io: in compenso ho trovato una serie di pagine di boicottaggio di prodotti in cui figurava il tonno Mareblu (ah, tra i siti c'è anche quello del Fronte Nazionale... non ci sono più la destra e la sinistra di una volta!) e veniva indicato come prodotto dalla Heinz: sì, quella della Teresa moglie di JFKerry.
Per curiosità sono andato sul sito italiano della Heinz, dove ho solo trovato ketchup e simili. Sono poi andato al sito americano Heinz, e ho scoperto che ad esempio il marchio Plasmon è loro. Andando molto a fondo, sono arrivato al profile societario EMEA dove ho in effetti trovato il marchio Mareblu, oltre a quello Nipiol... e il Fattoria Scaldasole. Però ho verificato una confezione di Insalata di Tonno Messicana Mareblu, e non c'è affatto indicato Heinz: solo il marchio registrato, e la sede in Latina. Al limite nelle scatolette di tonno è indicata una casella postale nelle Seychelles, ed effettivamente scavando molto a fondo si nota come nel 1996 la Kraft abbia venduto alla Heinz il marchio Mareblu.
Mi rimane da capire come mai Heinz non voglia apparire come marchio, nonostante il tonno sia uno dei suoi core business. Ah, l'economia!

31.07.04
Cementare un'amicizia   [y2004_pipponi]

Se oggi ci ha fatto una vignetta persino Forattini - no, non faceva ridere, ma questo era scontato - significa che la notizia è ormai nota a tutti, anche se non mi pare di averla letta ad esempio su Repubblica (il Corsera ha un articolo datato l'altroieri)
Un paio di ministri dell'Autorità Nazionale Palestinese sono stati scoperti fare un simpatico giochino: visto che avevano la possibilità di comprare cemento in Egitto a prezzi agevolati dopo gli accordi del '93, ci lucravano un po', vendendolo... agli israeliani, che l'hanno usato tra l'altro per fare il Muro.
Ah, come si può leggere qui la Società del Cemento, tanto per cambiare, è sotto la guida indiretta di Arafat.
Non sto dicendo che i palestinesi sono tutti cattivi e che Israele fa bene a fare le sue "operazioni": però non possiamo negare che occorrerebbe anche da parte palestinese un buon repulisti degli attuali governanti. È anche vero che queste non sono le condizioni migliori per farlo: non è che sia una scelta precisa di Israele, che preferisce avere un gruppetto di dirigenti palestinesi corrotti piuttosto che una vera società popolare?

25.07.04
il Muro d'Israele   [y2004_pipponi]

Io non ho nulla in principio contro l'idea di fare un muro alto alto fino al soffitto che separi Israele dalla Palestina. Trovo la cosa triste, ma a volte si ha da fare. L'unico piccolo problema è che questo muro dovrebbe essere fatto sul confine, non incunearsi in territorio palestinese. Pensate se gli svizzeri decidessero di fare un muro per evitare l'ingresso degli italiani, e questo muro andasse a incunearsi fino a prendere chessò Monza come enclave!
Le colonie ebraiche all'interno della Palestina? semplice, si smantellano. Oppure, se proprio a Israele piace fare i muri, glielo si fa tutt'intorno. Esatto, come in un assedio. Nessuno aveva loro detto di andare là, giusto?
ps: prima della guerra dei Sei Giorni, Gaza era parte dell'Egitto, e la Cisgiordania della Giordania.
pps: a differenza di quanto scrive Debenedetti sulla Stampa di oggi (niente link, perché tanto non è statico), sono felice che la scorsa settimana tutti e venticinque le nazioni UE abbiano votato allo stesso modo sulla mozione ONU.

C'è modo e modo di vincere   [y2004_pipponi]

Oggi è finito il Tour de France, con il sesto successo consecutivo di Lance Armstrong e il terzo posto di Ivan Basso (ah, la persona cui devo una birra perché avevo previsto che non sarebbe entrato nei primi dieci può contattarmi...)
Questa sarebbe stata una notizia bellissima da commentare, se non fosse per un particolare. Anche oggi, come già venerdì, Sua Maestà ha fatto di tutto per impedire che Filippo Simeoni potesse tentare di entrare in una fuga e cercare degli scampoli di gloria. Chi mastica solo un po' di ciclismo potrebbe dire "Simeoni? quello che ha vinto un paio di Giri d'Italia?" No, quello è Simoni, Gilberto, e non c'entra nulla. Filippo è un gregario come tanti: eppure quando venerdì era andato a raggiungere i sei battistrada di una fuga, Armstrong gli si è messo direttamente a ruota, senza nemmeno delegare un suo gregario. Raggiunti i fuggitivi, li si è visti parlottare un po', fino a che Simeoni si è alzato sui pedali, seguito immediatamente da Armstrong, che aveva detto agli altri "mi fermo solo se si ferma lui". Chiaramente il resto del gruppo non avrebbe mai lasciato correre una fuga con all'interno la maglia gialla, quindi l'epilogo è stato questo.
Leggendo i giornali si scopre che Simeoni si è autodenunciato un paio di anni fa per doping - e per questo ha scontato la giusta condanna. Le varie fonti poi non concordano: c'è chi dice che ha anche fatto il nome di Armstrong che l'avrebbe a sua volta querelato, chi dice che ha semplicemente citato il dottor Ferrari che notoriamente è il preparatore atletico dell'americano e suo confidente.
I maligni affermano che Armstrong - che ha avuto una decina d'anni fa un cancro ai testicoli dal quale è guarito - sfrutta il fatto di dovere usare delle medicine per evitare un nuovo insorgere del cancro per assumere sostanze vietate agli altri ciclisti. Non entro nel merito, e ritengo sacrosanto che se Armstrong si è sentito ingiuriato dalla frase detta da Simeoni (in un processo, ricordo) lo quereli e cerchi giustizia. Ma questa mi sembra davvero una ripicca da bambini.

19.07.04
sul diritto d'autore   [y2004_pipponi]

La scorsa settimana avrete sicuramente visto la Petizione degli Artisti contro la "pirateria musicale". Non so perché la paginetta debba essere scritta in PDF: sicuramente ci sarà una Ragione Fondamentale che al momento mi sfugge. Concordo però con Massimo che nota l'uso creativo della lingua italiana: qui io me lo posso permettere, su quello che dovrebbe essere un documento ufficiale un po' meno. Passi.
Io vorrei però soffermarmi su un punto un po' diverso, che è stato ripreso in parte sempre da Massimo oltre che da Beppe. Tra gli slogan presenti in quella Petizione ce ne sono infatti un paio di rivelatori:


  • SI a internet che permetta a tutti di comunicare, di moltiplicare
    l'offerta e l'accesso alle opere e a remunerare coloro che creano e
    che producono
    .
e soprattutto

  • SI, noi vogliamo continuare a negoziare liberamente i nostri
    diritti
    con i produttori

(il neretto, o meglio il non neretto di tutto il resto, è mio). Nulla di strano, in realtà: il sito in cui appare la Petizione è quello della Federazione dell'Industria Musicale Italiana, cioè di quelli che "fanno i soldi con la creatività degli artisti".
Facciamo un lungo passo indietro, e torniamo alla fine del '700. A quei tempi, non esisteva assolutamente il concetto di "diritto d'autore": le opere venivano pagate dal committente per la sua fruizione nel qui-ed-ora. Può essere interessante scoprire che Shakespeare ha pubblicato le sue tragedie solo perché iniziavano a girare edizioni pirata scritte da gente che aveva visto il grande successo delle rappresentazioni, e si era messa a trascrivere al volo i dialoghi, infarcendoli di errori. Solo a quel punto il bardo di Stratford-on-Avon, o chiunque fosse il vero autore delle opere :-) decise che tanto valeva mettersi a pubblicarle per conto proprio, visto che il danno c'era già stato. Lo stesso Johann Sebastian Bach lavorava al soldo di una serie di principotti locali, con un bel contratto "tot musica l'anno, e inoltre lezioni di latino ai giovani coristi". Mozart è stato l'ultimo dei grandi compositori ad essere visto alla stregua di un inserviente o poco più: solo a partire da Beethoven il compositore ha iniziato a diventare una star.
Il diritto d'autore nasce quindi per tutelare la creatività: non essendo stipendiato, devi pure farti i soldi da qualche parte. Anche la prima estensione a una ventina d'anni dopo la morte dell'autore aveva un senso: vediamola come una specie di pensione per la famiglia dell'autore.
Cosa è successo poi? È iniziato il circolo vizioso degli anticipi sui diritti. Le case discografiche, ma anche gli editori, hanno iniziato a dare una quantità di soldi agli artisti più famosi, appunto come "anticipi". In cambio, si sono presi tutti i diritti di autore sulle opere presenti e future, e su tutti i possibili usi non ancora prevedibili. Generalmente viene anche aggiunto l'obbligo di una certa produzione, chessò un album ogni due anni. Notato nulla? Sì, siamo ritornati al modello del '700. I pochi "grandi" probabilmente guadagnano di più, i molti "piccoli" sicuramente molto di meno. In compenso la ggente, quella che tre secoli fa poteva andare a sentirsi la musica per le feste offerte dal re, adesso si trova qualche raro concerto gratuito, e basta. Non è nemmeno possibile avere un preview di un disco, tipo un minuto per brano in qualità radio AM, per capire se vale la pena oppure no - a dire il vero, credo che questo sia voluto, perché altrimenti le vendite calerebbero ancora. C'è già chi si sta lamentando non solo per le biblioteche che lasciano i libri a disposizione della gente, ma perché c'è chi dopo averli letti, i libri li regala o li presta.
Il modello è da cambiare, quello è chiaro. Peccato che ognuno guardi nel suo orticello: chi adesso di soldi ne guadagna tanti non può che aborrire il peer2peer, chi ne prende pochini spera sempre di riuscire a entrare nel Gotha, con la benigna intercessione di FIMI e simili. Urgono idee vere.

14.07.04
deficit italiano   [y2004_pipponi]

Ieri l'Istat ha diffuso i dati del primo trimestre 2004 (all'anima della velocità), dove si vede che il deficit è stato al 6.1% del PIL. Subito tutta una serie di commenti sulla "situazione molto preoccupante". Peccato che nel primo trimestre 2003 il dato era... al 6%. Il primo trimestre, per come si pagano le tasse in Italia, è sempre pesante.
Insomma, con tutti i motivi che ci sono per dire che l'economia sta andando da schifo, bisogna proprio prendere quelli fasulli?

05.07.04
Politica italiana   [y2004_pipponi]

Non si può più riproporre la barzelletta che girava di questi tempi: "L'Italia è una penisola bagnata da tre mari e prosciugata da Tremonti". A differenza del suo omonimo, il Giulio ministvo dell'economia ha accetto la richiesta di dimissioni ingiunta da Silvio, lamentandosi solamente perché gli hanno "impedito di viduvve le imposte". Triste fine per un superministro, anche perché non ce lo vedo ad essere designato come commissario europeo.
Il problema naturalmente è più a monte, scusate il gioco di parole. Nominare gestore dell'economia il più grande esperto italiano di elusione fiscale legale non ha potuto portare ad altro che alle misure di "finanza creativa". Ha avuto anche una discreta dose di sfiga, intendiamoci: l'economia mondiale era già in declino al momento delle elezioni 2001, ma l'undici settembre ha dato un colpo non indifferente alle speranze di un circolo virtuoso che avrebbe permesso di abbassare le tasse rilanciando i consumi. Comprendo anche tutte le assicurazioni sui conti a posto, almeno nei primi anni: anche se false, certe notizie provocano un effetto valanga. Una caduta di stile è stato invece il "buco" trovato nei conti 2001, che stranamente è continuato a crescere fino a fine anno e poi è svanito. Mi sa tanto che ce ne sarà uno peggiore nel 2006: resterà da vedere quanto ci marceranno i vincitori se saranno la sinistra.
Mario Monti come ministro dell'economia andrebbe benissimo, probabilmente andrebbe anche bene alla coalizione al governo, ma non credo proprio che verrà nominato: andrebbe contro tutta la politica fatta fino ad oggi. Resta il nostro amicone Silvio, che ha subito detto "il ministro dell'economia lo faccio iooooooooo!", giusto prima dell'incontro con l'Ecofin. A me il tutto ha ricordato un episodio del mio passato da studente universitario. La notte prima dell'orale di Analisi 3 la passai a studiare, col risultato di prendermi una congestione. Fortunatamente matematica non è una facoltà piena di studenti, e mi concessero di rimandare l'orale di un paio di giorni. In realtà stavo così male che non sono stato capace a toccare i libri, quindi quando l'esame ci fu non ebbi alcun vantaggio nel ritardo. Io riuscii comunque a passare l'esame: l'Italia?
Ps: Capisco che l'opposizione debba per contratto chiedere le dimissioni del governo, ma potrebbero farlo in maniera più seria.

30.06.04
credit card blues   [y2004_pipponi]

La mia vecchia azienda aveva deciso che essendo io una persona di alto lignaggio ero titolato ad essere titolare di una carta di credito American Express: così risparmiava sugli anticipi spese trasferta. Visto che non pagavo spese per tenere la carta, e il pagamento è a 40 giorni, dissi "va bene".
La mia nuova azienda ha deciso che essendo io una persona di alto lignaggio sono titolato ad essere titolare di una carta di credito American Express: così risparmia sugli anticipi spese trasferta. Visto che non pagavo spese per tenere la carta, e il pagamento è a 40 giorni, ho detto "va bene". C'è il piccolo particolare che la vecchia azienda e la nuova azienda sono sempre del gruppo Telecom, e che la convenzione è esattamente la stessa, e quindi sarebbe stato più semplice cambiare nome della società convenzionata: ma non stiamo a sottilizzare. D'altra parte questa è la quinta Amex aziendale che possiedo, e la mia titolarietà è passata dall'87 al 98 allo 01 allo 03 a questo 04. La plastica costa poco.
Ma la cosa che mi preoccupa di più è la nuova procedura di attivazione. Il codice segreto è una data per me importante, nel formato ggmm. Ho verificato, provando a inserire un codice non parsificabile come data, e il sistema automatico mi ha risposto "il codice inserito non corrisponde a quello precedente". No, era il primo, ma non formalizziamoci sui messaggi di errore.
Quindi il numero di possibilità è sceso da 10000 a 366. Bel colpo, vero?

23.06.04
Chiarezza innanzitutto   [y2004_pipponi]

La bolletta della luce di questo bimestre era piena di allegati notevoli. Inizio con una lettera di Polizia di Stato e Segretariato sociale... Rai, con tanto di foto di Paolo Limiti. Il simpatico presentatore postprandiale è "felice di dirci" che Polizia e Rai hanno deciso di promuovere quest'estate una campagna incisiva contro i truffatori, il che è bello, come anche può forse essere utile il decalogo di punti di attenzione. Ma mi preoccupa la frase "Non potete nemmeno immaginare quanto ci potete aiutare!". Mi vedo già il cittadino che chiama il 113; per le sinergie di cui sopra, invece che una volante mandano una troupe televisiva per filmare una nuova puntata di "Distretto di Polizia 42", per la quale gli sceneggiatori hanno deciso di virare verso il reality show.
Ma AEM Energia ha anche pensato bene di delucidarci sulla "nuova metodologia tariffaria" riguardante le Opzioni Tariffarie Base - mi raccomando le maiuscole - approvata dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas. La tariffa è divisa in una quota fissa e una quota variabile. Quest'ultima è "articolata in 7 scaglioni di consumo, a ciascuno dei quali corrisponde un importo unitario decrescente all'aumentare del consumo". Bene, fino a qua un laureato può comprendere di che si parla. Ma il bello ha ancora da venire. Tenetevi stretti: la quota variabile attualmente non incorpora le componenti α e β che, ove previste dalla citata Deliberazione n. 138/03, Le verranno in seguito conguagliate, con decorrenza dal 1° gennaio 2004..
Non chiedetemi cosa sono alfa e beta. Non vi è traccia nella lettera, a differenza del coefficiente M che ci spiegano permettere "di adeguare la conversione [dal prezzo al megajoule, che è stato deliberato essere l'unico con valore ufficiale, a quello per metro cubo] alla quota altimetrica e alla zona climatica di appartenenza".
Non oso provare a seguire il loro consiglio di andare su www.miservi.it a leggere quali sono le tariffe, pardon: l'articolazione tariffaria relativa a ciascun ambito. Se tanto mi dà tanto, avremo una presentazione flash da un paio di megabyte.

17.06.04
sputi e ipocrisie   [y2004_pipponi]

Nemmeno Giulia Bongiorno, che pure è riuscita a fare assolvere Andreotti, ha potuto nulla contro la giustizia finale: quella UEFA. Er Pupone, all'anagrafe Francesco Totti, è stato squalificato per tre giornate. Motivo: una televisione danese ha mostrato un filmato dove si vede il baldo alfiere della nazionale azzurra di calcio sputare addosso al suo marcatore. Fine della notizia.
Io proseguo, segnalando i commenti ipocriti che ho beccato qua e là.
Cominciamo proprio da Totti. Sua propria frase: "Non mi riconosco in quello che vedo in questo video". Ebbene sì, possiamo finalmente svelare il segreto: lunedì c'era una controfigura a giocare al suo posto. Altra sua precisazione: Totti "non ha autorizzato le riprese e non sapeva che esistessero". Qui si dimostra la sua Vera Italianità: se sai che non sei pescato, puoi fare di tutto.
Non che gli avvocati siano meglio: "C'è stato un accanimento mediatico sul giocatore. Per tutta la partita una telecamera è stata puntata su Totti ed è normale che in novanta minuti di gioco possa succedere qualcosa". Insomma, volete che in novanta minuti a uno non venga in mente di sputare addosso a qualcuno che ti sta sempre alle costole? E poi, come potevamo pensare che un divo possa essere oggetto di attenzioni video per un'intera partita? E quindi la Bongiorno afferma che "per il futuro bisogna stare attenti a queste prove trappola. In 90 minuti chiunque può essere sorpreso in un gesto illecito". Corsivo mio.
Guardate: io posso immaginare che Poulsen non sia esattamente stato una mammola durante la partita. Credo anche che Totti di spintoni e simili se ne sia pigliati, e avrei capito una sua reazione fisica contro il suo marcatore. Ma uno sputo, no. Se uno, per quanto stressato possa essere, sputa addosso a un altro io mi faccio un'idea ben precisa di che tipo di persona sia. Sono queste le cose che importano, altro che l'italiano approssimativo. Per i pubblicitari che lamentano un danno di 35 milioni: se lo sono scelti loro come testimonial.
Visto che sono qua a pontificare, ce n'è anche per Zucconi, che nella sua rubrica scrive che "un giocatore di calcio è pagato soltanto per giocare al calcio e non per essere un esempio di vita e di pensiero per i fanciulli". Certo che non è pagato per quello. Perché sono cose che si dovrebbero avere dentro. Non si monetizza l'educazione.

PS: Il Codacons ha deciso di citare in giudizio Francesco Totti per i danni che il calciatore, con il suo comportamento scorretto, ha provocato all'immagine dell'Italia all'estero. Qualcuno potrebbe citare a giudizio direttamente il Codacons?

16.06.04
Ristabiliamo le proporzioni   [y2004_pipponi]

Qualcuno dei miei lettori era a conoscenza che Beppe Caravita, giornalista del Sole 24Ore, si era candidato per le europee con i Verdi, circoscrizione nord-ovest.
Risultato? Non propriamente entusiasmante: diciassettesimo su venti, con 401 preferenze (per dare un'idea, i primi due della lista sono stati Pegoraro Scanio con 13.686 preferenze e Monica Frassoni con 8452).
Indubbiamente la scelta di fare una campagna "povera di soldi" e senza alcun appoggio del partito ha contato molto; inoltre non è detto che solo perché uno frequenti i blog debba votarlo. Io ad esempio non l'ho votato, anche se era nel mio collegio elettorale. Però, se uno sta a pensare a quanto è grande il bacino di potenziali utenti - stiamo parlando di quasi un terzo degli italiani! mi sarei aspettato un ordine di grandezza in più di preferenze. Non sufficienti per essere eletti, ma comunque un segnale forte. Invece, nulla.
Insomma, l'autopercezione del mondo blog mi pare molto sopravvalutata :-)

PS: è vero che a Forlì Alessandro Ronchi è stato eletto al consiglio comunale, ma immagino che la sua campagna sia stata anche sul territorio: in una città è comunque possibile farlo.

14.06.04
e parliamo di questo voto   [y2004_pipponi]

Insomma, voglio fare l'opinionista anch'io. Altrimenti, che avrei aperto a fare questo blog?
Premetto i miei postulati. I confronti li faccio solo con le politiche 2001. Non per altro, ma in queste sedicenti elezioni europee l'unico che ha detto che si votava per l'Europa è stato Silvio, il cui programma era "facciamo contare di più l'Italia" che non mi sembrava il massimo di europicità. Gli schieramenti per me sono a destra FI+AN+UDC+Lega+Socialisti Uniti (De Michelis - blearch - sta solo cercando di ottenere di più)+Sgarbi (idem); a sinistra Listone+PDCI+RC+Verdi+Di Pietro+UDEUR+SVP+UV. Uso i dati del sito di Repubblica, che è arrivato a scrutinare il 99.9% dei collegi e per il 2001 direi usava i dati del Senato.
L'unico vero risultato che vedo è la sconfitta di Forza Italia, che dal 29.4% è sceso al 21%. L'unico esempio di crollo simile che ricordi è stato quello della buonanima della DC. Detto questo, vediamo che è successo a destra. AN è in leggero calo (dal 12 è scesa all'11.5%), ma se si guarda alla sua destra si vede che lo 0.5% di Rauti&Co è diventato il 2% compresa la Mussolini. Insomma, la politica di Fini ha pagato più di quanto possa sembrare a prima vista. La Lega che passa dal 3.9% al 5% crescendo anche in assoluto - ricordiamo che l'affluenza alle urne, anche se maggiore di cinque anni fa, si è fermata al 73% - si è sicuramente rafforzata forse anche per l'effetto Bossi, così come si è rafforzata l'UDC, anche se volessimo mettergli dentro i vecchi voti di D'Antoni. Il raddoppio del Nuovo Psi è una cosa che personalmente mi intristisce, ma è un fatto.
A sinistra? Il listone ha perso. DS e Margherita insieme facevano il 31.1%, e adesso ci sono in più quelli dello SDI - e i cinque repubblicani della Sbarbati :-). A sinistra avevano il 12.9%, compresi i voti SDI, e adesso hanno il 13.1. Nemmeno questo mi sembra un grosso guadagno. I voti si sono più che altro spostati a sinistra, da Di Pietro/Occhetto soprattutto verso Rifondazione.

Se aggreghiamo per poli, nel 2001 la CdL aveva il 49.5% contro il 44.5% dell'Ulivo esteso; oggi siamo rispettivamente a 46.1% e... 46.1%. Il sorpasso sarebbe comunque solo virtuale: in un'elezione col maggioritario la distribuzione dei voti conta molto più delle percentuali, e ci sono molti cespugli e fili d'erba che possono fare la differenza a seconda di quello che sceglieranno di fare. Resta comunque il fatto che in Italia siamo sempre divisi più o meno a metà, il che prova che cambierà sempre poco e più o meno per caso. Non certo una bella prospettiva per chi vorrebbe vedere della politica vera. Al momento più che di politica parleremo di resa dei conti nella CdL: chi ama gli spettacoli di gladiatori può rallegrarsi.

Nota per i milanesi: chi è che pensava che il presidente sindaco poteva vincere? Se la Lega non avesse deciso di smarcarsi - con risultati deludenti a vedere gli exit poll, ma non si sa mai - la signora G sarebbe già stata eletta.
Nota per i bolognesi: sempre sugli exit poll, non mi aspettavo una vittoria così schiacciante del Cinese.
Ma di tutto questo al limite ne parlo domani.

13.06.04
povertà da XXI secolo   [y2004_pipponi]

Oggi su Repubblica c'è un'inchiesta dove si afferma che nell'ultima settimana del mese si ha un calo di quasi il 10% sull'acquisto di generi alimentari, perché non si hanno abbastanza soldi. L'avrei preso come un sistema di propaganda elettorale camuffata, quando ho scoperto che il Corsera parla del ritorno in massa al banco dei pegni.
Che si percepisca una maggiore povertà è indubbio e anche vero: come già scrissi, anche ammettendo che i dati Istat siano corretti bisogna tenere conto di come vengono fatte le statistiche, e scavando un po' si scopre che i generi di prima necessità tendono a salire di prezzo molto più dell'inflazione ufficiale, mentre scendono i prezzi di generi superflui come i gadget elettronici, e entrano "primi prezzi" che abbassano la qualità che tanto non fa media.
Vorrei comunque verificare sperimentalmente l'affermazione, nel modo più liberista possibile. Controlliamo tutti le offerte speciali dei supermercati, e vediamo se in effetti sono concentrate verso la "quarta settimana" (dal 20 al 27, insomma). Stiamo tranquilli che loro se ne sono già accorti, se c'è un calo dei consumi!

11.06.04
SMS "domani si vota"   [y2004_pipponi]

Quasi tutti avranno ricevuto l'SMS della "Pr.Cons.Min." che ci ricorda che si vota domani pomeriggio e domenica, e che occorre un documento d'identità e la tessera elettorale. Il mio è stato recapitato sulla scheda Vodafone alle 7:15; il telefono di lavoro Tim è stato risparmiato, probabilmente perché di tipo "business".
In rete i giudizi che ho letto sono contrari all'iniziativa, sia tra i blog (Mantellini e Neri) che nei portali. Io invece non ci ho trovato poi tutto quel male. Per quello che mi riguarda è una comunicazione "di servizio" che ricorda il diritto/dovere del voto, e non è riconducibile a una parte politica. Inoltre gli SMS sono stati inviati direttamente dalle compagnie telefoniche, e quindi i nostri numeri non sono stati resi noti al governo. Magari la cosa potrà contribuire a fare in modo che noi si vada a chiedere al nostro gestore di non farci più inviare questi messaggini - lo si può fare già ora, anche se non lo sa quasi nessuno - ma finiamola lì e pensiamo alle cose più serie.
Ad essere sinceri, come fa giustamente risaltare Pier Luigi Tolardo, possiamo vedere una caduta di stile nel non avere usato come mittente il Viminale che è il ministero istituzionalmente deputato alle elezioni, ma sappiamo tutti che Silvio ha la sindrome del Buondì Motta: "è miiiiio!". Il Presidente della Repubblica, tirato in ballo da qualcuno, non c'entra invece nulla né deve entrarci nella questione, lasciamolo un po' in pace.

PS: non so assolutamente quale sia il partito politico cui appartiene lo spammatore Riservato Personale, né mi interessa saperlo. Il punto che volevo fare notare è che se vuoi mandare una circolare, elettorale o no che sia, dovresti avere il buon gusto di non far finta che sia chissà quale messaggio direttamente per me.

09.06.04
dietrologia elettorale   [y2004_pipponi]

Ieri pomeriggio stavo per scrivere una notiziola dicendo "però, il Silvio ha davvero degli addentellati con il medio oriente, per essere riuscito a fare liberare gli ostaggi proprio la settimana delle elezioni. Nemmeno Carter ci era riuscito a suo tempo..."
Poi mi pare che la situazione si sia incasinata: il blitz è stato dei servizi segreti americani - anche se i nostri servizi hanno subito detto "sì, ma il covo l'avevamo trovato noi", che non è esattamente una Bella Cosa se ci pensate su. Poi non si capisce come mai la prima notizia della liberazione è arrivata dalla TV polacca: l'operazione deve essere stata davvero segreta. Onore comunque al Cav che è riuscito a stare zitto per tutto questo tempo senza lasciarsi sfuggire nulla, deve essere un suo record.
Se poi qualcuno mi spiega perché ci debba essere la diretta televisiva del rientro degli ex-ostaggi... siamo felici che siano liberi, ma lo speciale tv no!
Già che ci sono, commento anche la campagna elettorale bombarola. Quando l'altra settimana sentii dello striscione "una, cento, mille Nassiriya" lo immaginai opera di un gruppo di idioti di sinistra, che non mancano mai (come non mancano mai gli idioti di destra, chiaro). Quando ci furono i primi attentati a sedi di AN continuai ad essere ragionevolmente convinto che chi lo compì si professasse "di sinistra". Ma la bomba carta al comizio di Fini mi sembra parecchio sospetta. Abbiamo il vicepresidente del consiglio che fa uno degli ultimi comizi della campagna, e qualcuno riesce a mettere una bomba sotto il pulmino del candidato locale di AN. E la Digos che faceva, se ne stava a bearsi con le parole di Gianfranco? Misteri italiani.

Aggiornamento: lo so che sono in molti a pensare che il Cav avesse pagato un riscatto a suo tempo, e che gli ostaggi fossero già in mano italiana da mo', con qualcheduno che si travestiva da beduino per far loro credere di essere ancora nelle mani degli aguzzini. Mentre sulla prima parte potrei concordare, non credo affatto alla seconda. Ma mica per altro: quando mai in Italia si riuscirebbe a fare una simile operazione di intelligence?

07.06.04
Diritto di voto 2   [y2004_pipponi]

Stasera mi sono trovato in buca delle lettere la cartolina dell'Ufficio Elettorale che mi fa notare che per ben due volte (lunedì 31 alle 12 e martedì 1 alle 19) non mi hanno trovato, e quindi devo andare a prendermelo io.
Vorrei fare notare le date. Non solo i volpini hanno scelto i due giorni dell'unico ponte fattibile quest'anno - e passi - ma quando Anna era andata a chiedere la mia tessera loro avrebbero già dovuto sapere che la tessera non l'avevo potuta ritirare.
Ufficio Complicazione Affari Semplici.

06.06.04
Il diritto di voto   [y2004_pipponi]

Ci sono in giro manifesti a iosa che invitano l'elettore a non aspettare l'ultimo momento: se ha smarrito la propria tessera elettorale, può già andare all'ufficio elettorale a chiedere un duplicato.
Bene. Venerdì mattina ho chiesto ad Anna di andare là, con la mia carta d'identità e la vecchia scheda elettorale, per chiederne l'aggiornamento. Essendo ormai un residente milanese, devo votare qua. Risultato: niente da fare. Hanno controllato, e hanno sentenziato che l'adesivo per aggiornare la tessera è già stato spedito, che sarebbe arrivato in settimana, e che solo in caso contrario sarei dovuto passare a chiederlo - immagino durante i giorni del voto, a questo punto.
Visto che comunque Anna era là, non mi sembrava così difficile né lungo ristampare l'adesivo. O forse c'è qualcosa che mi sfugge?

27.05.04
eugenetica pelosa   [y2004_pipponi]

In questi giorni c'è stata la polemica su una sentenza di un giudice di Catania che non aveva permesso la verifica degli embrioni prima di un impianto, per verificare che non fossero talassemici: i genitori sono infatti entrambi portatori sani. Per la cronaca, l'impianto è stato fatto, ma l'embrione non è attecchito.
La sentenza di per sé non farebbe una grinza: il giudice deve applicare la legge, e la legge 40/04 dice appunto questo. Quello che trovo preoccupante è che al giudice non sia passato per l'anticamera del cervello di sollevare un'eccezione costituzionale: anzi, ha ribadto che la legge "non autorizza un uso dell'aborto come strumento selettivo dei feti, con riferimento alla loro salute"
Siamo onesti: la legge sulla fecondazione assistita non solo è una schifezza, ma è anche completamente idiota. Se infatti la signora fosse rimasta incinta e avesse scoperto che il figlio sarebbe stato talassemico, non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad abortire, "per gravi rischi alla salute psichica della madre".
Occhei, probabilmente avrebbe dovuto pagare per andare in una clinica privata dove l'obiezione di coscienza viene tacitata a suon di euro, ma avrebbe potuto farlo. Solo che non ci sarebbe stata l'etichettina "eugenetica", e allora sarebbe andato tutto bene.
Io sono generalmente contrario all'aborto. Trovo la legge 194 ipocrita nella formulazione, a partire dalla sua prima frase e continuando con l'assoluta mancanza di veri consultori: sarò ingenuo, ma mi sembra che sarebbe più semplice prevenire per quanto possibile. Però credo che il modo in cui è stata applicata in questi anni, salvo i problemi di cliniche pubbliche e private di cui parlavo sopra, sia in linea con quanto ci si sarebbe dovuto aspettare da una legge. Cambiare surrettizialmente le carte in tavola in questo modo è non solo ancora più ipocrita, ma anche vergognoso. Mi viene da pensare che qualcuno immagini "sì, ma se la donna abortisce poi sta più male, e così impara..." Pensieri edificanti, vero?

(ah: Barbara mi fa notare che c'è una raccolta di firme per un referendum abrogativo. Eppure non ne ho sentito parlare, e sì che in genere queste notizie le sento. Com'è?)

26.05.04

Premessa: spesso nelle mie notiziole scrivo di cose che non conosco, da Vero Tuttologo quale io sono. Questa volta è peggio del solito, e su un argomento anche più ostico e finanche pericoloso. Se qualcuno vuole commentare e correggere, sarà il benvenuto; evitate però scomunica e fatwa, grazie! Aggiungo anche che non intendo affatto dare giudizi di merito: a dire il vero, non lo ritengo nemmeno possibile, perché la fede non può per definizione essere definita scientificamente.

Il tema che inizio oggi a trattare è semplice da esporre: come fanno le grandi religioni rivelate a venire a patti con il testo dei loro libri sacri? Se li si legge attentamente, infatti, si scoprono molte contraddizioni interne, e passi difficili da trattare: questo non è esattamente bello, per un'opera ispirata da Dio/YHWH/Allah. Ma gli uomini sono ingegnosi, e hanno trovato varie soluzioni, che presento in due puntate.
Una soluzione molto elegante - uso il termine in senso matematico: poche ipotesi ad hoc - è quella che afferma che la Divina Parola è quella che è stata scritta, e nessuno può cambiarla. Se non erro, anche gli ebrei ortodossi seguono questa linea di pensiero, ma essa è portata alla massima estensione dagli islamici, per cui il Corano è la Parola definitiva di Allah, che non dirà più nulla.
Ciò porta a una serie di conseguenze niente affatto banali. Innanzitutto, non è possibile tradurre la parola sacra. Per molti secoli le versioni del Corano in altre lingue sono state vietate, e ancora adesso non sono considerate valide: la preghiera è sempre in arabo. Corollario? I musulmani devono conoscere l'arabo, tanto che spesso si definiscono sbrigativamente "arabi" tutti gli islamici. Vaglielo a dire a un indonesiano o a un nigeriano, o se per questo a un arabo cristiano! Questa cosa porta indubbiamente dei vantaggi: anche se gli accenti sono molto diversi, due islamici in genere possono comprendersi tra loro. Ma in un certo senso questo è anche un blocco per lo sviluppo della lingua: se il testo sacro è quello, le parole non possono cambiare significato nel tempo.
Un altro corollario meno immediato è che eventuali contraddizioni nel testo sacro non danno alcun problema. Allah è grande, e può cambiare idea quanto vuole. Le sue vie sono per noi imperscrutabili: dobbiamo semplicemente essere sottomessi e tenerci solo l'ultima sua Parola come quella definitiva.
Facile? Mica tanto. Innanzitutto, non c'è nessuna certezza che Egli non cambi ancora idea e non invii un nuovo profeta che aggiorni quanto detto a Maometto. Presumo che questo sia semplicemente un atto di fede. Dove invece la ragione la deve necessariamente fare da padrona è nella scelta di quale tra le due Parole discordanti nel testo è quella da scartare, perché anteriore. Eh sì, le Sure del Corano, tranne la prima, non sono ordinate temporalmente ma per lunghezza decrescente; l'esegesi cerca di valutare quale possa essere il loro ordine.

Passando agli ebrei, il discorso si fa un po' più difficile. La maggiore antichità della lingua ebraica rispetto a quella araba, o perlomeno alla versione usata da Maometto, dà indubbiamente un vantaggio tecnico. Addirittura nei secoli scorsi alcuni studiosi affermarono che l'ebraico è sta la prima lingua parlata dall'umanità, prima di Babele; diventa pertanto naturale che YHWH l'abbia usata per donarci la Sua Parola. Per questa stessa ragione, alcuni tardi libri biblici che erano stati scritti in aramaico non sono stati ammessi nel canone ebraico: e a volte mi chiedo come abbiano fatto ad ammettere qualcosa oltre la Torah. Un esempio interessante è dato dalla Versione dei Settanta. Essa è la traduzione in greco della Bibbia: non esattamente quella usata adesso dagli ebrei, perché a quel tempo non era ancora stato codificato il canone. Questa versione aveva una sua ragione d'essere: gli ebrei si erano espansi nel bacino mediterraneo, e iniziavano ad esserci gruppi di lingua greca, che avevano difficoltà con l'ebraico. Non è così strano, visto che persino in Palestina c'erano comunità ellenistiche; basti pensare agli apostoli Andrea e Filippo, i cui nomi non sono semitici ma greci, e a santo Stefano. Lì ci sarebbe da fare una digressione sulla separazione tra giudeo-cristiani semiti ed ellenici, ma andrei fuori strada.
Tornando alla nostra Bibbia dei Settanta, sorse indubbiamente il problema di stabilire se la Parola fosse ancora quella reale. La leggenda se la cava affermanto che i settanta studiosi tradussero ciascuno per conto proprio i libri sacri, e quando si riunirono scoprirono che tutte le versioni erano identiche; più prosaicamente credo che da lì iniziò quella che è una caratterstica precipua degli ebrei, e cioè la discussione rabbinica. di nuovo, la logica dietro questo modo di operare non è affatto stupida, e si può riassumere così: "La Parola di YHWH è quella, ma l'uomo è limitato e non può sempre riuscire a metterla per scritto correttamente; altrimenti sarebbe anch'egli divino. Compito del rabbi e del rav è studiarla - più corretto amarla - per riuscire a comprenderla, naturalmente con il Suo aiuto. Il Talmud, con le discussioni non sul testo biblico ma sui commenti dei Maestri, assume improvvisamente un senso diverso: il processo di interpretazione della Parola è continuo, e anche le discussioni passate contengono la scintilla divina. Inoltre il problema "perché YHWH non parla più" viene risolto anche in questo caso elegantemente: man mano che l'uomo cresce ha bisogno di meno "aiutini". Si parte con i miracoli, per passare ai profeti ("parlo per"), ai maestri e infine ai commentatori e agli esegeti.
Fidarsi così del testo scritto della Parola porta però anche a un altro effetto: la Cabala. Lo studioso cabalistico parte dal testo nudo e crudo - e l'ebraico è la lingua divina! - e afferma che il significato è intrinseco in quelle lettere, che forse devono essere disposte in modi diversi (Arthur Clarke non vi ricorda nulla?), o banalmente rese vive (il Golem). Non pensiate che questo sia limitato agli studiosi di ebraico, o ai maghi: andate ad esempio a cercare l'Ars Magna di Raimondo Lullo, che sicuramente è stato influenzato dalla Cabala. Insomma, in questo caso il testo sacro non ha "contraddizioni" per definizione: a noi sembra che ci siano delle contraddizioni, ma è solo perché noi non siamo degli iniziati, e quindi non sappiamo come deve essere letto.

Per cosa fanno i cristiani, vi rimando alla prossima puntata!

25.05.04
sacchetti gratis   [y2004_pipponi]

Al Carrefour i sacchettini di plastica piccoli sono gratuiti. Questo significa che il loro costo è spalmato su tutto il resto, ovviamente; e che la gente se li piglia allegramente, contribuendo all'inquinamento.
Ma c'è un terzo punto. Ieri ho comprato tre bottiglie di succo ACE (chiamare un succo di frutta come una candeggina non è esattamente un'ideona, ma tant'è) e la cassiera mi ha consigliato "usi due sacchettini uno dentro l'altro, perché sono sottili". Effettivamente lo spessore della plastica sembra essere la metà di un sacchetto normale, e un terzo di quelli robusti: tanto, se una cosa è gratis non vale la pena di spenderci molto.
E ricominciare a farli pagare, 'sti sacchetti?

23.05.04
Però...   [y2004_pipponi]

Non so quanti siano i simpatizzanti del centrodestra a leggere queste notiziole. Qualcuno ce n'è, lo so. Ad ogni modo, volevo solo ricordare che non sono per principio contrario a tutto quello che dice o fa la destra. Ad esempio, concordo con gli esponenti, da Fini in giù, che si sono affrettati a ricordare alla sinistra che anche nel caso perdessero alle Europee non sognano proprio di indire nuove elezioni politiche. Perché mai dovrebbero? Le elezioni sono fatte per cinque anni, non fino a quando si cambia idea. Altrimenti si sarebbe votato ogni anno.
Quello che spero è che gli attuali governanti si accorgano che forse gli italiani che li hanno votati si aspettavano qualcos'altro da loro, e quindi inizino a farlo.
E l'altra cosa che spero è che tutti provino a pensare che le elezioni europee hanno un significato un po' diverso delle liti di casa nostra.

funerali di Stato?   [y2004_pipponi]

Adesso che il DNA ci ha confermato che il corpo lasciato a Bagdad dalle parti della Croce Rossa è quello di Quattrocchi - certo che le condizioni là devono essere disastrose, se in un mese c'è una decomposizione simile - qualcuno da Alleanza Nazionale ha già iniziato a chiedere i funerali di Stato.
Non vedo assolutamente il perché, a meno che non iniziamo a farli a tutti quelli che qui in Italia vengono ammazzati da rapinatori, o muoiono sul lavoro. Non sono di quelli che parlano degli ostaggi e dicono "se la sono voluta loro, bastava che non fossero andati in Iraq". È ingiusto nei loro confronti. Ma da qui a dire che lo Stato debba onorare la morte di uno che faceva il suo lavoro solo perché è stato ammazzato in tivvù, ce ne va...

19.05.04

Il CIO ha stabilito le regole secondo le quali i transessuali potranno partecipare alle Olimpiadi. Così a prima vista mi sembrano condivisibili: avvenute "trasformazioni anatomiche chirurgiche"; cura ormonale per un tempo sufficiente a eliminare i possibili vantaggi del sesso precedente. Apprezzabile il fatto che la circolare non sia sessista. Qualche dubbio in più sulla necessità di un documento dal quale si evinca il cambio di sesso, ma non si può pretendere troppo.
Oggi Metro ha un'intervista alla presidente dell'Associazione Nazionale Transessuali, che dice cose condivisibili tranne un punto che è l'argomento di questo pippone. La signora Alvino afferma infatti che "Per presentare la mia candidatura alle elezioni speravo nel centro-sinistra, e invece ho dovuto farlo con Forza Italia...)
Mentre plaudo alla scelta di questi ultimi, non posso evitare di notare che scegliere lo schieramento opposto a quello delle proprie idee porta alla lunga a grossi svantaggi. Supponiamo che la signora venga eletta: forse riuscirà a ottenere qualche risultato per i transessuali, ma a prezzo di quali mal di pancia?

15.05.04
e vai col blackout!   [y2004_pipponi]

Il signor Gestore della Rete Elettrica Nazionale ha già messo le mani avanti: l'ultima settimana di luglio e la prima e l'ultima di agosto siamo a rischio di blackout. Solite scuse: alta richiesta perché fa caldo e le industrie lavorano ancora, maggiori consumi di energia elettrica, e così via. Però se gli permettono le deroghe ambientali, allora...
Innanzitutto, per chi non lo sapesse, queste "deroghe ambientali" non equivalgono a "scaricare fumi e scorie". Significano che l'acqua che serve a raffreddare gli impianti può essere rimessa nei fiumi a una temperatura più elevata. Bene, non venitemi a dire "beh, qual è allora il problema", soprattutto se qualche anno fa avete imprecato in tutte le lingue da voi conosciute contro la mucillagine in spiaggia, tanto per fare un esempio. Scaldare l'acqua di un fiume o un lago modifica il suo equilibrio in maniera anche irreparabile, ed è per questo che la legge prevede dei limiti rigidi. Solo che così il rendimento della centrale si riduce, perché non può produrre - e quindi riscaldarsi - quanto vorrebbe.
Ma il mio pippone non era questo, mi spiace per chi sperava avessi già finito.
Le scuse dell'anno scorso erano "faceva caldissimo e tutti avevano i condizionatori a palla; e poi c'era la siccità e quindi i bacini idroelettrici erano vuoti; e poi..." Mancavano solo le cavallette. Quest'anno le previsioni danno un'estate nella norma; ci sono state pioggie a sufficienza con temperature abbastanza basse per assicurare il riempimento dei bacini; l'economia va avanti a fatica, altro che il 3% di consumi in più che il nostro Gestore ha ottimisticamente previsto. Il petrolio costa di più, ma quello ce lo troviamo subito in bolletta. Insomma, mi pare tanto una delle solite prese per i fondelli, o un gridare "al lupo" per ottenere non so bene cosa.

13.05.04
sempre sulla legge 106/2004   [y2004_pipponi]

Approfittando della pausa pranzo sono andato un po' a vedere l'iter della legge in questione. La parte trattata in Senato si può vedere qui; è interessante vedere come la forma originale del decreto era davvero incredibile, con l'obbligo di consegna entro quindici giorni e il regolamento attuativo da farsi in 90 giorni. Inoltre, nella prima stesura non era affatto prevista la possibilità di esonero dell'invio da parte di nessuno.
Può anche essere interessante leggere il DDL 1057, presentato dalla senatrice DS Acciarini, e che è confluito nel DDL 894 che alla fine è diventato appunto legge 106/2004. Ora, chi legge queste mie notiziole sa perfettamente che il mio giudizio sulle conoscenze informatiche dei nostri parlamentari è assolutamente bipartisan :-), ma mi pare che la versione approvata sia in un certo senso migliore. Resta poi il fatto che se la sanzione va da tre a quindici volte il valore commerciale del documento, possiamo usare le mirabolanti proprietà moltiplicative dello zero, e non preoccuparci per nulla.
Chi vuole vedere l'iter alla Camera può partire da qui. Chi poi ama scavare davvero a fondo può andare ad esempio a guardare il DDL 3610 presentato alla Camera il 17 aprile 1997, a firme ... Veltroni, Napolitano, Bassanini. Comprenderà probabilmente perché i due DDL del governo e dell'opposizione erano simili: la legge sta girando da sette anni almeno. La maggiore differenza era che si parlava di "documenti multimediali" in genere, e non di "documenti diffusi tramite rete informatica". Però, se devo essere sincero, non so se fosse meglio una dichiarazione generica che poi "casualmente" poteva essere applicata a chiunque: in questo modo c'è una maggior possibilità che il regolamento attuativo preveda gli esoneri logici - o che affermi che per l'espletamento dell'obbligo basta che io invii l'URL del mio feed RSS, tanto per dire.
Ho infine una simpatica curiosità che probabilmente nessuno potrà togliermi. La legge è stata approvata il 31 marzo, promulgata il 15 aprile, e pubblicata il 27 aprile. Per due settimane dalla pubblicazione non se n'è saputo nulla, poi d'improvviso Repubblica e Corsera si lanciano. Chi è che li ha svegliati?

PS: ho visto solo ora questa lettera di Giovanni Bergamin. Il commento di Beppe ("perché un obbligo borbonico, e non un invito?") è giusto in teoria, ma preferisco essere pragmatico e limitarmi al risultato finale.

12.05.04
obbligo di conservazione siti?   [y2004_pipponi]

Stamattina arrivo tranquillo e beato in ufficio, e mi trovo tutti i blog a lamentarsi. Beh, "tutti" è un po' esagerato. Diciamo Massimo, zop, Delymyth, Paolo... giusto per citare i primi. Cosa è successo? C'è una legge, la 106/2004, che si intitola "Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico".
Per i soliti pigroni che non hanno voglia di leggersi tutta la legge, cito qua i punti principali:
Articolo 1, comma 1: 1. Al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana sono oggetto di deposito obbligatorio, di seguito denominato "deposito legale", i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap.
Articolo 1, comma 4: I documenti di cui al presente articolo sono depositati presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale di Roma, [...]
Articolo 4, comma 1: Le categorie di documenti destinati al deposito legale sono:
a) libri; [...]
q) documenti diffusi su supporto informatico;
r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere da a) a q).
Articolo 7, comma 1: Chiunque vìola le norme della presente legge è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari al valore commerciale del documento, aumentato da tre a quindici volte, fino ad un massimo di 1.500 euro.
Insomma, se uno ha un sito web deve inviarlo regolarmente (beh, ogni due mesi visto che l'obbligo si ha entro i sessanta giorni) alle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze, che si premureranno di comprarsi un po' di terabyte di spazio dove salvare anche le mie notiziole. Che bello, non devo più fare i backup!
A parte le battute, mi sembra che la levata di scudi sia prematura. Come capita abbastanza spesso con le leggi almeno in Italia, ci sarà un regolamento attuativo (articolo 5, comma 1) che verrà promulgato entro sei mesi. Il regolamento stabilirà anche (articolo 5, comma 5) "a) i casi di esonero totale o parziale dal deposito dei documenti". Insomma, quello che bisogna fare è farsi sentire e fare indicare esplicitamente che i siti personali sono esonerati dal deposito; non mettersi a urlare contro gli intenti censori da Grande Fratello (orwelliano, non televisivo!) del governo. Possiamo anche dire che quella legge sarà fatta alla carlona, ma in realtà afferma un principio generale condivisibile (i documenti di una certa importanza devono essere archiviati) e lascia l'attuazione del principio a una verifica non solo parlamentare.
E poi, scusate: il mio sito è pubblico, a me non me ne può fregare di meno di dovere inviarlo da qualche parte. Cosa ci perdo, se non un po' di tempo?

11.05.04
Disinformatija   [y2004_pipponi]

Oggi su Repubblica. Titolo: "In Trentino Ulivo in testa". Si parla di microelezioni, nulla di importante a livello nazionale in realtà. Testo: "Nei sei paesi più importanti, solo uno ha eletto un sindaco di centrodestra". Ma continuiamo a leggere: scopriamo che negli altri "ha vinto o è arrivato al ballottaggio il centrosinistra", oltre a scoprire che nel paese di cui sopra la giunta precedente era di centrosinistra. (Degli altri non si può sapere).
D'altro canto, forse dobbiamo ancora ritenerci fortunati che il fogliaccio scalfariano abbia messo la notizia in una striminzita colonna di pagina interna, e non a tutta pagina.

08.05.04

Anna soffre di allergia. Oggi era molto presa, e mi ha chiesto di andare in farmacia a comprarle uno spray cortisonico, il Lunis, prodotto dalla Valeas.
Vado in farmacia, pago 13 euro e mezzo, dico 'azz, e torno a casa. A questo punto mi accorgo che il talloncino del prezzo segna 7.50 €. Torno indietro, faccio vedere la cosa, e la farmacista mi dice "no, il prezzo ufficiale è 13 e mezzo", e mi fa vedere lo scontrino del PC con i dati ufficiali. Aggiunge "eh, i farmaci mutuabili sono calati di prezzo, ma gli altri sono aumentati".
Sono andato a fare una ricerchina in rete. Il prezzo è di 13.50€. Era passato a 7 euro e mezzo il 24 marzo 2003. La farmacista aveva un vecchio prontuario cartaceo di ottobre 2002, dove costava 5.84€, se proprio vogliamo fare le cose per esteso. Insomma, in quattordici mesi c'è stato un aumento dell'80%. Continuando la ricerca, ho scoperto che tra i farmaci con questo principio attivo, il flunisolide, abbiamo il Gibiflu da 5.30€, il Ventoflu a 5.70, il Syntaris a 7.61, ma anche roba a 28 euro. Simpatico, vero?

07.05.04
Arte   [y2004_pipponi]

In questi giorni a Milano ci sono forti polemiche per l'"opera d'arte" che Maurizio Cattelan ha esposto a Milano, in piazza XXIV maggio. Tre bambini impiccati. Ieri sera una persona ha cercato di tagliare via i rami cui erano appese le corde, ed è anche caduto facendosi male: l'opera è stata comunque tolta.
Io ieri pomeriggio ero passato in bicicletta dalla piazza, ma non mi ero affatto accorto dell'opera, il che non significa però molto, a dire il vero: stavo banalmente cercando di capire dove potevo passare visti i lavori sulla strada, e l'unica cosa che ho osservato era la ruspa che metteva i sassi per fare il fondo intorno ai binari del tram.
I commenti che ho visto in giro sembrano tutti negativi. Io (purtroppo) questa volta sono d'accordo con Sgarbi: un'opera che provoca tutte queste reazioni è arte.
Noticina a lato: trovo un po' buffo che sia un consigliere comunale di AN a tuonare contro la propria giunta, perché "Così si dà sfogo alla fantasia malata della gente". I tempi sono cambiati.

05.05.04
ed ecco la RAI   [y2004_pipponi]

insomma, la Lucia Annunziata se ne è andata sbattendo la porta. Non so se l'ultima infornata di nomine, con Gigi Marzullo a vicedirettore Raiuno (questa è una bufalona, a quanto sembra: ma un Vero Dietrologo potrebbe dire che è stata creata ad arte per nascondere il resto delle nomine) sia stata la vera causa della deflagrazione, ma il giallo non mi appassiona per nulla. La professionalità, ancorché lottizzata, non sembra essere da anni un criterio di scelta per le nomine Rai: può esserci in alcune persone, ma solo per caso.
Commenti vari: l'Annunziata ha fatto bene a dire "Sfortunatamente per loro [la destra, che diceva che si dimetteva per candidarsi alle Europee] sono un po' più intelligente. Non mi candido". Invece ha fatto male a dire "Adesso per quanto mi riguarda questo Consiglio è illegittimo", perché non è più rappresentativo delle forze politiche in Parlamento. Questo per due ragioni: innanzitutto in questo modo si avalla l'idea che l'amministrazione Rai debba essere legata ai partiti, poi perché già l'idea di presidente "di garanzia" faceva acqua da tutte le parti. Il CdA ha ancora quattro membri, si eleggerà il suo nuovo presidente e amen: finché non scenderà a due - ricordate il CdA nella Smart? - non vedo problemi.

29.04.04
"grave nocumento"   [y2004_pipponi]

Tra le richieste degli scioperanti a Melfi per togliere i blocchi, c'è anche la richiesta di togliere da parte di Fiat, Fim, Uilm e Fismic la clausola inserita nell'accordo separato della scorsa settimana, che afferma che i presidi hanno creato “grave nocumento” alla Fiat.
Vista così sembrerebbe una stupidaggine: peccato che se uno prende il contratto dei metalmeccanici scopre che il "grave nocumento" (parole testuali) permette il licenziamento per giusta causa. Non ho dubbi che i rappresentanti Fiat abbiano utilizzato apposta il termine per avere le mani libere nel buttare fuori i più facinorosi; ma come hanno potuto i rappresentanti sindacali essere così idioti da non sapere nemmeno che cosa ci sia scritto nel loro contratto, e avere avallato una cosa del genere?

Gay News   [y2004_pipponi]

Sui quotidiani gratuiti di oggi, due notiziole che riguardano il mondo gay.
City riporta che Imma Battaglia ha lanciato un movimento politico denominato "Lista per i diritti umani e civili", che dovrebbe rappresentare i diritti di omosessuali, lesbiche e transessuali. Sull'iniziativa sospendo il giudizio. Io non voterei mai un partito degli amanti della matematica o dei più alti di un metro e novanta, ma è anche vero che quelle categorie non sono discriminate: può darsi dunque che sia più semplice avere una lobby unita piuttosto che uno schieramento trasversale.
Invece su Metro ci viene fatto sapere che l'anno prossimo la Danimarca ospiterà la quarta edizione dei Mondiali di Calcio per gay. Scusate, ma a me pare una cagata pazzesca (cit.). Chissenefrega se un giocatore di pallone è omosessuale, eterosessuale, bisessuale o cos'altro? cambia forse qualcosa nel modo in cui gioca? oppure c'è qualcuno che ha bisogno del suo recinto per dire "qui il più bravo sono io"? Misteri.

28.04.04
parcheggi e auto   [y2004_pipponi]

In questi giorni nella rubrica "Italians" che Beppe Severgnini tiene nel sito del Corsera si parla tangenzialmente dell'utilità di fare parcheggi, e c'è stata una tipa che ha preso ad esempio cosa succede ad Amsterdam, dove chi costruisce una casa non può fare più della metà di box rispetto agli appartamenti: l'idea sottostante è che se si fanno parcheggi, automaticamente arrivano più automobili.
Cosa ne penso io? Sinteticamente, boh.
Ho dei forti dubbi sulla politica milanese "facciamo strisce gialle per tutta la città, così i residenti senza box possono parcheggiare sotto casa aggratis". Il problema mi tocca solo implicitamente, se devo andare in un posto dove non c'è parcheggio perché i pochi posti sono per due terzi riservati: inoltre secondo me quello che servirebbe è una serie di parcheggi max 20 minuti per le volte in cui uno è costretto a prendere l'auto: ti voglio vedere a portare certi pacchi sul tram. Però le auto già ci sono, e ce ne sono più dei posti per strada: quindi se si fanno più parcheggi c'è la speranza che io riesca a passare in bicicletta o a piedi senza troppi slalom :-)

23.04.04
Tutti i leader   [y2004_pipponi]

Abbiamo Fassino che dichiara che lui non si candiderà alle Europee per rimarcare la differenza con Berlusconi, che si mette capolista ovunque in spregio al fatto che lui dovrebbe lavorare qui in Italia.
A parte la scontata battuta che proprio per quella ragione Fassino potrebbe pure candidarsi, vorrei riproporre la mia modesta proposta per evitare le candidature civetta.
(a) si definisce incompatibilità completa tra le cariche, dall'essere Presidente del Consiglio a consigliere comunale a Usseglio.
(b) si aggiunge una norma di garanzia (altrimenti detta "antitrombatura"). Chiunque ha il diritto di candidarsi per quello che vuole; se non viene eletto non succede nulla, ma se risulta tra gli eletti decade ipso facto dalla carica che aveva già. Semplice, pulito, automatico.
Probabilità che ci sia una legge del genere: zero.

22.04.04
Rassicurazioni   [y2004_pipponi]

Ieri chiacchieravo con il mio amico Massimo della Celid, e si parlava del successone del nuovo libro della Fallaci. Lui era convinto che sarebbe stato un flop, visto che tanto ripete le stesse cose del precedente, ed è rimasto stupito di come la gente sia accorsa a comprarlo.
Abbiamo alla fine convenuto che la ragione è molto banale: la gente vuole essere rassicurata, e leggere esattamente quello che vuole vedere. Una specie di coperta di Linus, insomma. Ma attenzione: non è mica un'esclusiva dei neoconi. Se uno prova a leggere Repubblica, ad esempio, trova esattamente lo stesso stile di presentazione: l'unica differenza è che lì si suppone che i lettori siano contro l'attuale governo, e quindi una qualunque notizia viene condita in quella salsa.
Non è una cosa bella.

15.04.04

Come anche Alessio fa notare, è passata inosservata in Italia la notizia dell'appoggio praticamente incondizionato di Giorgino Bush al sedicente "piano di pace" presentatogli da Sharon. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, il premier israeliano ha benignamente concesso di togliere i coloni ebrei dalla striscia di Gaza (360 Kmq per 1.300.000 abitanti, vi lascio immaginare che bel posto debba essere), ma non toglierà affatto gli insediamenti nella Cisgiordania, che ovviamente sono stati messi nei posti migliori o meno peggiori che dir si voglia; né smantellerà il "muro".
Io non sono un filopalestinese, in realtà. Comprendo che il "diritto al ritorno" dei palestinesi è impossibile in pratica, anche se teoricamente dovuto: a parte che credo che per la maggior parte di essi il termine "patria" è il campo dove sono nati e vissuti, e che i loro "fratelli arabi" non sono stati certo così ospitali con loro. Può anche darsi che sia vero, come molti destrorsi dicono, che lasciare le colonie attuali in mano ai palestinesi significa mandarle in rovina: se capiterà per loro eventuale ignavia e non per qualche strozzinaggio occidentale, peggio per loro. Ma i confini ante 1967 sono l'unico modo per arrivare non dico a una cosa qua, ma almeno comprensibile.
Ma per gli statunitensi questo è un concetto incomprensibile. Meglio dichiararsi amici dell'Arabia Saudita.

Politica estera italiana   [y2004_pipponi]

Premessa: questo post è violentemente scorretto. Evitate di leggerlo se non volete polemizzare.
Mi spiace per l'esecuzione dell'ostaggio italiano in Iraq, come mi spiace per tutti quelli che muoiono inutilmente e barbaramente. Però vorrei ricordare che lui è andato là sapendo bene quello che gli sarebbe potuto capitare, e che era pagato molto profumatamente anche per questo. Non c'è nulla di male a decidere di fare la guardia del corpo (non chiamiamoli "mercenari", per favore, è un termine ingiusto), ma sicuramente uno sa che rischia più che andare in ufficio tutti i giorni.
Detto questo, alcune considerazioni a lato. Com'è che con tutti gli ostaggi in mano a estremisti in Iraq hanno cominciato a giustiziare un italiano? Siamo stati i più sfigati, e trovato l'unico gruppo di fanatici? Non siamo capaci a gestire le trattative più o meno in segreto, come penso che stiano facendo ad esempio gli inglesi? Ci credono il ventre molle della coalizione, e quindi cercano di farci sfilare?
Inoltre, com'è possibile che alla notizia dell'uccisione si passi la linea non a un'edizione straordinaria del telegiornale, ma al talk show di Bruno Vespa, che sarà giornalista finché volete ma sta appunto conducendo un talk show?

10.04.04
sigh. sono milanese.   [y2004_pipponi]

Ho appena ricevuto (datato una di notte... lì sì che lavorano!) un messaggio del Comune di Milano che mi dice
la Sua pratica è stata chiusa con esito positivo.
L'iscrizione anagrafica presso il nuovo indirizzo decorre dalla data di presentazione della domanda.

Insomma, dal 2 gennaio 2004 io sono residente a Milano (uè, pirla!). E già questa è una brutta notizia. Ma c'è qualcosa di peggio: io ho saputo la cosa perché ho fatto richiesta esplicita (almeno via web, meglio che nulla). Ero convinto che una cosa che non è proprio una banalità come il cambio di residenza meritasse una letterina con la lieta (?) notizia. È anche vero che ad esempio dovrà arrivarmi il tagliandino della Motorizzazione da appiccicare sulla patente, ma non credo che si affidino a loro. Spero anche che la pratica non sia stata fatta ieri, giusto perché ho scritto...

09.04.04
Attenti ai falsi?   [y2004_pipponi]

Leggo sul Corriere di oggi, edizione milanese, che la polizia locale - gli ex vigili urbani - ha stroncato un mercato clandestino che riforniva gli ambulanti immigrati di mezza città. Zona Paolo Sarpi, leggasi Chinatown milanese; gli "smerciatori" ovviamente cinesi.
Bene. Cos'erano questi falsi, prodotti a 20-30 centesimi in Cina, passati alla dogana di Napoli come "oggetti in plastica" previe mazzette (lo dice il giornale, non io), e che si trovano in giro a cinque euro? Le cover dei Nokia. Ce n'erano 80-100mila.
Sarò controcorrente, ma la cosa non mi scandalizza per nulla. Lo so, "si ruba il giusto guadagno ai tenutari dei marchi" (quelli delle squadre di calcio e dei personaggi famosi, immagino che le "donne in pose oscene" non contino in quel giro), ma il merchandising mi ha rotto da mo'.

08.04.04
i politici possono mentire!   [y2004_pipponi]

Martedì Rillo aveva lanciato una proposta: scrivere tutti all'IAP per chiedere di verificare la correttezza della campagna elettorale del nostro Presidente del Consiglio, specificatamente nel poster "grandi opere attivate per 93.000 miliardi di lire". Infatti, non solo le lire non esistono più, ma lo stesso ministero delle Infrastrutture dimezza questa cifra.
Ieri è arrivata una risposta dell'Istituto, il quale spiega che non può fare nulla perché "quella non è una comunicazione pubblicitaria, ma politica".
La logica dietro questa per altro immediata risposta è preoccupante.

02.04.04
no, non è novella2000   [y2004_pipponi]

Da ieri c'è l'obbligo di indossare il giubbino ad alta visibilità quando si esce dall'auto in caso di incidente. Notate che non c'è l'obbligo di avere il giubbino in macchina: penso che il legislatore abbia notato che tutti hanno un telefonino, e quindi si possa decidere di chiamare l'ACI rimanendo ben chiusi nell'abitacolo. Ottimo.
Adesso arriva il quiz. Chi può intitolare una notizia "Pisa, non indossa il giubbino
investito dopo un incidente" rimarcando nell'occhiello "Lo schianto per la cattiva visibilità"? Massi! Sono loro, quelli di Repubblica online! Che poi hanno persino il coraggio di scrivere nel testo dell'articolo "L'incidente probabilmente sarebbe avvenuto lo stesso anche se l'avesse indossato" (il giubbino).

e se avesse ragione Lui?   [y2004_pipponi]

Beh, dire che Silvio abbia ragione è un argomento un po' forte, almeno su queste paginette. Inoltre non è che abbia proprio ragione. Però mi sembra interessante fare un discorso ad ampio spettro.
L'Italia sta arrancando da tre anni, ma non è che l'Europa sia messa così meglio, sia per quanto riguarda i deficit di bilancio che per i tassi di sviluppo. Perché allora non potremo immaginare di dare una botta a favore dell'economia, dicendo che per il 2005 si concede di arrivare al 4%, o 4.5%, di deficit, purché i soldi siano spesi per misure di rilancio dell'economia? Non necessariamente opere strutturali, anche i tagli alle tasse vanno bene, basta che siano davvero per tutti. La cosa veramente importante è però che questo si faccia contemporaneamente in tutta la UE, ottenendo un doppio vantaggio: il mercato è più ampio e quindi l'effetto volano aumenterebbe i risultati, e si darebbe un'impressione di unità molto maggiore di quello che vediamo con le solite beghe. Non essendo un'unità politica, magari anche gli inglesi sarebbero d'accordo :-)

31.03.04
siamo proprio sicuri?   [y2004_pipponi]

La legge Urbani la conoscete già tutti, ergo non mi stanco neppure a mettere il link.
Il sondaggio Mannheimer secondo cui quale metà degli internauti italiani sarebbe disposto a "pagare per leggere contenuti editoriali e informativi"? Mi rifiuto di commentare quello che nel migliore dei casi è wishful thinking di Repubblica on line.
Però mi sembra interessante vedere che oggi Metro mette in prima pagina che lo scambio illegale di musica su Internet sia la causa del calo del 7% delle vendite di dischi nel mondo, e notare poi l'intera pagina di pubblicità di un servizio "loghi e suonerie", che offre di scaricare suonerie monofoniche al modico prezzo di due euro cadauna (IVA inclusa, più l'eventuale costo dell'SMS di richiesta) e suonerie polifoniche a tre euro.

29.03.04

Mi dico tutte le volte che non dovrei commentare le sparate del nostro Presidente del Consiglio, ma non ce la faccio. Temo sempre che qualcuno ci creda.
Che ha detto questa volta il Cav? Innanzitutto ci riassicura che non si è dimenticato della sua promessa, ed è pronto ad abbassare le tasse per dare un impulso ai consumi. Peccato che lo slogan non sia "meno tasse per tutti", ma piuttosto "meno tasse per Totti". Beh, diciamo che anche io ci posso guadagnare qualcosa, ma il vantaggio è per una minoranza. L'idea è infatti quella di togliere le aliquote più alte, il 41% e il 46%, e terminare la progressione al 33%. Quindi chi guadagna meno di 32000 euro l'anno non vedrà un tubo. Tra l'altro, qualcuno dovrebbe ricordarGli che le imposte locali alzano anche del 2% l'aliquota; queste imposte ci sono perché in nome del federalismo fiscale lo Stato risparmia sui trasferimenti agli enti locali e poi dice "se avete bisogno di soldi, mettete voi le tasse". Il tutto non è di per sé necessariamente un male, ma per coerenza bisognerebbe dire che l'imposta finale massima sarà in media sul 35%.
Ma non è finita qui: infatti Lui ha scoperto che "Ci sono molte festività in eccesso, dovremo far lavorare di più gli italiani. Ci sono ponti festivi in eccesso". Tralasciamo il solito tempismo che gli fa dire una cosa del genere nell'anno in cui ci sono meno possibilità di ponte. Guardiamo ai fatti: sembra che i due giorni su cui si sono posati gli occhi degli esperti sono la Befana - che già era stata tolta, e poi rimessa a furor di popolo da Craxi - e Ognissanti. Non il 2 giugno ripristinata da poco da Carl'Azeglio (ma se non si vuole avere la possibilità di ponti, non era più semplice festeggiarla il primo lunedì di giugno, così come il 25 aprile potrebbe essere festeggiato l'ultimo lunedì di aprile?), e nemmeno l'8 dicembre, per timore di una rivolta dei milanesi che hanno già Sant'Ambroeus attaccato e quindi un ponte praticamente certo.
Ma in realtà l'uscita ha un significato molto più sottile. Per aumentare il potere di acquisto dei ceti bassi, invece che dare loro più soldi, si può fare in modo che ne possano spendere di meno: se sono a lavorare non possono spendere. Così il denaro risparmiato dallo Stato può essere ridistribuito ai ricchi tagliando loro le tasse. Geniale, vero?

28.03.04
La banconota da un euro   [y2004_pipponi]

Oggi sulla Stampa c'è un articolo del nostro ministro dell'economia, Giulio Tremonti (di cui bisogna perlomeno riconoscere che, a differenza dell'ingegner Castelli e della signora Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, ha un retroterra culturale più consono al ministero che dirige), che torna su quello che sembra essere il punto cardine della sua politica economica: occorre avere le banconote da un euro, "l'euro di carta".
L'analisi socioeconomica parte dalla constatazione che "dopo soli 27 mesi" ("soli" lo dice lui, mica io) le banconote in euro vengono progressivamente accettate, ma le monete no. E già qui ho dei dubbi sulla sanità mentale di questo ragionamento: se provassi a girare con le tasche piene di monete non riuscirei già a prendere nessun aereo. Ma la parte migliore è la constatazione che molti hanno deciso di calcolare i prezzi col cambio "1000 lire = 1 euro", in un contesto che sembrerebbe dire "se invece avessimo avuto la banconota da un euro questo non sarebbe stato possibile". Prendendo per buona l'analisi del ministro, avere una banconota da 1 euro sarebbe stata l'associazione finale della banconota alle mille lire. Lo so, esisteva una moneta da 1000 lire, ma chi se la filava?

A ognuno il suo sogno   [y2004_pipponi]

Pippo Baudo, intervistato da Repubblica, ci tiene a fare sapere che è iscritto all'albo dei pubblicisti da 35 anni e che gli piacerebbe condurre un telegiornale - anche il TG1. Questo non è poi così strano: qualche pagina prima, Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo ha affermato di volere dirigere un'orchestra, che saprebbe già farlo ma per arrivare al livello desiderato dovrebbe prendersi un anno sabbatico dal pop. Ognuno ha i suoi sogni nel cassetto, io ad esempio vorrei correre una maratona. Però lo posso dire solo qua...

25.03.04
teprostituezi   [y2004_pipponi]

Credo che sia rumeno per "prostituirsi": la mia conoscenza delle lingue non è così completa.
La frase completa è "Dacã esti obligatã sã teprostituezi, te putem ajuta. O cale de iesire se gãseste. Suna-ne 800290290". Il tutto scritto in bianco su sfondo azzurro sul dorsino di Leggo di oggi, a cura dei ministeri delle Pari Opportunità e del Lavoro.
Apprezzo il principio dietro l'iniziativa, ma mi pare che la probabilità che una persona che non sappia l'italiano prenda il giornale grautito e dia un'occhiata al dorso sia molto bassa. Spero di sbagliarmi.

23.03.04
er derby romano   [y2004_pipponi]

Io di calcio non ci capisco nulla, e non mi ci interesso neppure. Mi fa paura l'idea da panem et circenses di dovere fare un decreto legge per non far fallire le squadre di calcio, mentre ad altre aziende che hanno alle loro dipendenze gente che guadagna molto meno non è concesso questo salvagente.
Però non riesco a capire quale sia il problema del ministro Pisanu, "questa partita non s'aveva da bloccare". Una partita di pallone è un evento privato come un concerto rock: che c'entra il Viminale? O questo è tutto un modo per fare casino, e quindi fare accettare il famigerato decreto?

22.03.04
La metro a Torino avanza!   [y2004_pipponi]

mi è arrivato l'aggiornamento delle notizie sulla costruenda metropolitana torinese. Sì, non riesco a staccarmi dalla mia città natia, anche queste cose servono a mantenere un contatto.
Oggi il sito propone una serie di disegni per le fiancate delle vetture, proposti da Pininfarina, e un sondaggio che durerà tutta la settimana per scegliere la soluzione preferita.
Passi che le possibilità sembrano scelte apposta per far vincere la skyline torinese, con le montagne e la Mole: ma anche mettere quel disegno come valore di default mi sembra francamente esagerato.

19.03.04
Inquinamento   [y2004_pipponi]

In questi giorni di alta pressione e caldo impossibile, gli inquinanti nell'aria sono subito schizzati bene al di sopra della soglia di attenzione. Non che ci fossero dubbi: basta camminare per sentirsi soffocare, e non precisamente per il caldo.
Il guaio è che il famigerato piano antiinquinamento preparato quest'inverno - auto non catalitiche che non possono circolare nei giorni feriali, un paio di domeniche superstiti senz'auto sempre che non ci sia qualche commerciante che piange - secondo il Pirellone è stato più che sufficiente, avendo tolto 100 tonnellate di inquinanti; quindi non viene nemmeno in mente di potere fare dei blocchi ulteriori della circolazione, oppure dei giorni a targhe alterne. Insomma, siamo alle solite, con battibecchi tra maggioranza e opposizione.
Peccato che in questo caso, come dicevo, si respira davvero male: ma temo che a Milano questo sia un optional.

18.03.04
Senatores boni viri? mah.   [y2004_pipponi]

Così ieri alla Camera si è riusciti ad affossare la proposta di legge Boato, eliminando i suoi punti fondamentali.
Non intendo parlare del caso Sofri, visto che ne ho già parlato a suo tempo e non ho nulla da aggiungere. Ma penso sia istruttivo parlare di quello che è capitato ieri.
Antefatto: di questa proposta di legge di parla da una vita, ed era già passata in commissione, che l'aveva messa diciamo in bella copia. Ieri è appunto arrivata in aula, e si è cominciato a votare una serie di emendamenti, tra cui quello che cancellava la possibilità che il Presidente della Repubblica decidesse autonomamente sulla grazia, senza aspettare la proposta del Guardasigilli.
Da un punto di vista costituzionale, non c'è nulla di strano né in un senso né nell'altro: la grazia è una prerogativa presidenziale, ma non è affatto detto che sia necessario concederla motu proprio: il ministro di Grazia (:-)) e Giustizia si suppone abbia i dati tecnici per aiutare il presidente a fare una scelta. Magari poteva essere interessante permettere al presidente di iniziare l'iter, lasciando sempre il parere del ministro, ma non è stata scelta quella strada. Magari capita che al senato in contemporanea si voti la proposta di legge costituzionale che dà appunto al solo Presidente l'iniziativa di grazia, ma anche quello c'entra pochino.
Cosa è successo invece in aula alla Camera? Alleanza Nazionale, che è sempre stata contraria a quella legge cercando piuttosto di metterci dentro tutti, anche gli stragisti di destra, ha naturalmente votato contro. La Lega? Beh, a quanto pare l'ingegner Castelli se l'è legata al dito contro Sofri per partito preso (non lo dico io: lui stesso ha appena affermato ai giovani padani che "verrà esaminata la grazia al detenuto Sofri quando ci saranno le condizioni"); vuoi che i suoi compagni di partito non siano compatti? UDC: non pervenuta. Strano che un partito di esplicita ispirazione cattolica neghi la possibilità di un perdono, che come i cristiani ben sanno è per sua definizione gratuito.
Restava Forza Italia, il cui Capo aveva pubblicamente espresso di essere personalmente favorevole alla grazia. Bene. Hanno votato contro l'emendamento in otto. E gli altri? Com'è possibile che nel partito-azienda ci sia stato un voltafaccia simile? più probabile che qualcuno abbia fatto notare che così vicino alle elezioni non era il momento giusto per fare una scelta di questo tipo, che i sondaggi vanno male, bla bla bla. Una vergogna, insomma. Non per la scelta, ma appunto per questo voltagabbana.
Un'ultima nota personale: ho scoperto che su questo tema sono perfettamente allineato con... Giuliano Ferrara, a parte i suoi avvertimenti al Cav alla fine del suo editoriale di oggi. Mi sento a disagio.

15.03.04
niente silenzio?   [y2004_pipponi]

Devo dire che qui in ufficio i tre minuti di silenzio per i morti madrileni non sono stati molto sentiti. Almeno io non mi sono accorto di nessun altro che abbia smesso il suo lavoro. Due anni e mezzo fa c'è stata un po' più di partecipazione: le stragi sono diventate troppo normali, o i media sono stati più silenti al riguardo?

10.03.04
scoprire gli altarini   [y2004_pipponi]

Ammetto che spesso Gianluca Neri mi sta un po' sulle palle. Non a livello eccessivo, ce ne sono molti di peggio e lui ha il grosso vantaggio di non esondare: insomma se uno si rompe basta non andare a trovarlo.
Però devo dargli atto di essere un cane da tartufo quando bisogna scovare notizie. L'anno scorso avevo accennato qui alla causa di plagio intentata al Gabibbo, e dicevo di ricordarmi che Ricci stesso aveva detto a suo tempo che il Gabibbo era preso da Big Red. Stamattina leggo su Macchianera tutta
la storia
, da cui scopro che la prova "giubbotti ad alta visibilità infiammabili" fa parte della lotta infinita tra Ricci e Strocchi, e soprattutto vengo a sapere dove avevo letto l'intervista a Ricci: su Novella 2000.
Adesso dovrò trovare un modo per giustificare come mai l'abbia letta (immagino dal mio barbiere...), ma non è importante.
Ah: sarebbe simpatico provare un certo numero di questi giubbotti, per capire quanti siano infiammabili. Le prove tv non mi ispirano molto.

09.03.04
Il bel mondo informatico   [y2004_pipponi]

1. Giovedì scorso ho cercato di rinnovare l'abbonamento a Urania Collezione che è il mio regalo per il compleanno del fratello (il compleanno è stato quasi un mese fa, ma non sottilizziamo). Entro nel sito, trovo la pagina, e scopro che non c'è affatto la possibilità di indicare il numero di codice dell'abbonamento corrente, per fare in modo che sia prolungato. Scrivo allora una mail chiedendo lumi. Ieri mi arriva la risposta dicendo che non trovavano i dati dell'abbonamento (bella forza, avevo fatto una domanda generica) e chiedendomeli. Ho subito risposto, vediamo se ci vorranno ancora due giorni lavorativi per una risposta.
2. Ieri ho anche provato a chiedere lumi per la mia domanda di cambio residenza (sigh), fatta più di due mesi fa. Sono entrato nel sito del comune di Milano per cercare il numero telefonico dell'anagrafe, e ho visto un bellissimo link "Cambio di residenza: informati sulla tua pratica". Mi ci fiondo, compilo i campi e rispondo all'email di conferma automatica. Stamattina mi arriva la risposta: "La sua pratica è attualmente in fase istruttoria". Ho dovuto telefonare per sapere cosa significasse: in pratica, il messo si è già convinto che abito in effetti a Milano - non so come, visto che non abbiamo portiere e né io né Anna l'abbiamo mai visto: ma non è un problema - e stanno aspettando che Torino dia l'OK al trasferimento. Una riga in più di risposta sarebbe bastata.
Morale: l'informatica ci permetterà di sapere tante cose, ma solo in teoria. Il buon vecchio telefono è sempre il meglio.

06.03.04
La coperta è corta   [y2004_pipponi]

Che carino. Scongiurato lo sciopero dei magistrati contro la separazione delle carriere, adesso sono gli avvocati a indire sei giorni di sciopero perché la separazione non c'è più.
Almeno questo è quanto ho capito io, anche se ammetto la mia ignoranza in materia. Considerando che questo non sembra più un tema politico, che cosa è allora?

01.03.04
Il fumo   [y2004_pipponi]

Io non fumo. Mia moglie però sì, non si può pretendere tutto dalla vita. Quindi sono toccato dalle notizie antifumo. Oggi è una giornata esemplare al riguardo: a parte il grido di dolore di Bernie Ecclestone che si lamenta perché tra due anni le pubblicità dei marchi di sigarette saranno vietate anche in Formula 1, e pertanto si dovrà fare economia vista la fine dei maggiori sponsor, abbiamo il divieto di fumo sugli Eurostar, e su qualche Intercity già "rimesso in sesto". Ci sono le solite guerre di cifre. L'Aduc, con una delle solite sue uscite per la quale è giustamente famosa, afferma che il divieto "determinerà un collasso del traffico stradale", visti tutti i fumatori che d'ora in poi prenderanno l'auto. Trenitalia dice invece che il 7% dei passeggeri avrebbe utilizzato il treno più spesso se il divieto fosse già stato in vigore.
Mah. Mentre ho gradito il divieto sugli interregionali e sarei stato molto felice che qualcuno iniziasse a dare davvero delle multe serie a chi fuma sui corridoi - dove è vietato da mo' - non riesco proprio a capire il problema degli Eurostar, dove c'erano due vagoni riservati ai fumatori agli estremi del treno. Quelli se ne stavano lì e non rompevano.
Infine, gli aumenti. Le Marlboro si erano già attivate la scorsa settimana, adesso tutte le altre hanno ritoccato i prezzi. L'aumento è in tutto o in parte legato a una nuova tassa imposta dalla Finanziaria con una destinazione specifica. Misure di prevenzione antifumo, o per combattere i tumori? No, troppo facile. I fondi sono a favore della lotta contro il terrorismo. Mi immagino la scena al Consiglio dei Ministri. Ci si chiede dove trovare i soldi, e Fini fa "Massì! Tutti quei rivoluzionari sono sempre lì a fumare, è chiara la relazione. Alziamogli il prezzo delle sigarette, e saranno costretti a smetterla, con le bombe!"
Aspettatevi un aumento del bollo auto come misura contro gli aumenti dei prezzi: la gente va a fare la spesona in macchina, se non la usa deve comprare di meno e quindi spenderà di meno...

29.02.04
Pelosità autostradale   [y2004_pipponi]

Ieri la nevicata ha bloccato mezza Italia, anche e soprattutto sull'autosole, con gente che ha messo dieci ore a fare qualche chilometro. I caselli di ingresso sono stati chiusi troppo tardi, e naturalmente per ore e ore all'uscita uno doveva pagare per quel bel servizio che aveva ricevuto, fino a che qualcuno non ha pensato che forse non è il caso.
Oggi la società Autostrade magnanimente concede qualcosa a chi può dimostrare di essere stato ieri in autostrada. Capisco la necessità di avere un qualcosa: se io fossi stato lì mi sarei premurato di avere la mia bella ricevuta. Ma cosa otterranno questi? Un rimborso del biglietto? naaaaaah. Un bonus per l'importo equivalente? naaaaaah. Nella sua infinita bontà, la società permetterà ai tapini di avere il telepass senza pagare il canone per sei mesi. Un po' come se io avessi avuto una VHS scassata e mi dicessero "beh, ti diamo uno sconto per un lettore DVD"...

26.02.04
Federalismo condominiale   [y2004_pipponi]

A quanto pare, quest'anno si vota per le comunali di Rozzano. In effetti il numero
di cartelloni pubblicitari dei vari candidati è non indifferente.
Quello che però mi ha stupito è stato il sostegno a un candidato di tre
liste civiche, come si può vedere qui. Le liste sono "Insieme per Cassino", "Cittadini solidali - Pontevecchio, Rozzano vecchio",
e "Cittadini per Quinto Stampi, Valleambrosia". Mi pare che le frazioni di Rozzano ci siano tutte, anche se non capisco come mai questi accorpamenti.
Qualcuno vuole fare una nuova lista?

20.02.04
scale mobili   [y2004_pipponi]

A proposito di ATM, nei giorni scorsi City aveva pubblicato lamentele varie a proposito dell'obbligo di tenersi sulla destra sulle scale mobili in metro, in modo che chi volesse salire più in fretta potesse per così dire "sorpassare".
Una signora si è adirata perché a suo dire chi ha fretta dovrebbe prendere le scale di corsa, e non può pretendere che la gente faccia delle code infinite per lasciare passare gli altri.
Notato il sottile ragionamento? tradotto in soldoni, dice "quello che faccio io è prioritario, quindi gli altri si devono adeguare". Poi ci si chiede come mai il mondo va così. Sarà perché io non ho un comportamento univoco - a volte salgo le scale, altre volte sto fermo sulla scala mobile, altre ancora cammino sulla scala mobile, dipende da una serie di fattori - ma non riesco proprio a capire. Se non hai fretta, aspetti un attimo in più a salire, anche perché per definizione i frettolosi si lanciano subito e quindi alla fine ci si può anche mettere in parallelo. O no?
Ah, all'estero ho sempre trovato cartelli simili, tranne a Londra dove si sta fermi sulla sinistra :-) ed è proprio scritto "stand on left, walk on right".

17.02.04
bandiere e scarsa memoria   [y2004_pipponi]

E così Berlusconi ha deciso di candidarsi alle europee, precisando che "sarà una candidatura di bandiera". Che tristezza.
Il problema non è tanto l'eleggibilità o meno del Cav, quanto l'idea della candidatura solo e unicamente per sfruttare il proprio nome, affermando candidamente che il giorno dopo l'elezione si dimetterà. Ma cribbio :-), se proprio sei convinto che il tuo partito si sciolga come neve al sole se tu non ci sei allora prepara il simbolo "Forza Italia per Berlusconi", no? Che ci vuole? Cosa cambierebbe? Mah.
Ah, nel caso qualcuno avesse sentito la sua dichiarazione "Tutto quello che avviene è contro la sovranità del popolo italiano, che aveva già deciso con un referendum che Rai e Mediaset potessero tenere tre reti.", sarà meglio ricordare il testo del fallito referendum del 1995. È il primo indicato in questa sentenza della Corte Costituzionale; andando a prendere il testo della legge Mammì, otteniamo che essa sarebbe diventata
1. Al fine di evitare posizioni dominanti nell'ambito dei mezzi di comunicazione di massa è fatto divieto di essere titolare:
a) di una concessione per radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, qualora si abbia il controllo di imprese editrici di quotidiani la cui tiratura annua abbia superato nell'anno solare precedente il 16 per cento della tiratura complessiva dei giornali quotidiani in Italia;
b) di più di una concessione per radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, qualora si abbia il controllo di imprese editrici di quotidiani la cui tiratura superi l'8 per cento della tiratura complessiva dei giornali in Italia;
c) di più di due concessioni per radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, qualora si abbia il controllo di imprese editrici di quotidiani la cui tiratura complessiva sia inferiore a quella prevista dalla lettera b).

Quindi è stata bocciata la limitazione a una sola emittente, mentre la Corte Costituzionale ha detto che non devono essere più di due. Piccola differenza, nevvero?

16.02.04
il collega Andrea   [y2004_pipponi]

Un mio ex collega di cui taccio il nome mi ha segnalato questo articolo di Pier Luigi Tolardo apparso su Zeus News, quasi sfidandomi a commentarlo. Beh, qualcosa di personale lo posso in effetti dire...
Innanzitutto, io ho visto di persona Andrea Granelli una sola volta, ai tempi per l'appunto di Video on Line, quando facemmo una visita a Cagliari per vedere se c'erano delle possibilità di collaborazione con Telecom On Line, il servizio web che Telecom Italia aveva lanciato abbastanza di nascosto per timore dell'antitrust: basta pensare che veniva offerto solo a chi aveva una linea ISDN, proprio per rimarcare la volontà di non entrare in competizione. Ad ogni modo, quel giorno Niki Grauso non c'era, così il capo di TOL e il suo "esperto informatico" che pure quel giorno avrebbe dovuto scioperare hanno avuto come guida il giovane Granelli che ci spiegò la visione dietro VOL.
L'anno dopo Video On Line venne acquisita da Telecom: le voci dicono che TI aveva un credito di più di venti miliardi di lire verso VOL che tanto non avrebbero mai visto, ma non ho mai avuto conferma del fatto. Ad ogni modo, nacque TIN , ancora senza il ".it" del logo attuale, e il povero Enzo Berti si trovò non si sa bene come sotto il giovane Granelli che era passato alla nuova azienda assieme agli altri asset.
Passa ancora qualche anno, e il ragionier Colaninno decide che Cselt così com'è non va bene, e occorre una sferzata di novità. Sfatiamo un mito: l'autonomia di Cselt c'è stata più o meno fino al 1990, quando i due terzi del suo bilancio era destinato alla ricerca. In meno di dieci anni, la situazione si era invertita: i due terzi del bilancio erano su progetti a breve termine, il resto tra spese generali e progetti a lungo termine. Comunque viene fatta questa nuova società, che mette insieme i laboratori di ricerca torinesi e il Venture Capital, dove era a capo... il giovane Granelli, che diventa immediatamente l'amministratore delegato di Telecom Italia Lab: millequattrocento persone, di cui 1100 nella vecchia CSELT, ma con tutti i centri di potere a Roma. Come si presenta il nostro? Invia a tutti i dipendenti dell'azienda, tranne ai cattivoni che stavano licenziandosi, una lettera dove il "collega Andrea" (è lui che si definisce così) spiega che dobbiamo fare squadra, e ci omaggia di un segno tangibile di questo fare squadra. Un orologio con il logo tilab, costo unitario cinquemilalire - l'avevamo trovato in un catalogo di gadget.
Vogliamo parlare dell'incubatore? Io in quegli anni ero rappresentante sindacale, quindi mi erano state date le 113 pagine di slide dove veniva spiegato abbastanza in dettaglio cosa doveva diventare Tilab. Le ho lette, e ho deciso di andarmene via. Il vecchio Cselt non esisteva più, passi: ma quello che doveva esserci al suo posto era un sistema per fare soldi, non per fare ricerca e sviluppo. Non so quanto di questo fosse una visione del giovane Granelli, ma penso abbastanza, visto il suo attaccamento alla new economy. Inutile dire che la scelta di tempo ha aiutato il fallimento della storia, il ridimensionamento di Tilab e il suo assorbimento in Telecom - anche perché altrimenti penso avrebbe dovuto portare i libri in tribunale: il contributo a fondo perduto del gruppo Telecom era stato eliminato perché tanto i soldi sarebbero stati fatti con l'incubatore... Ah, Granelli non ha mai incontrato i sindacati mentre io ero in Tilab. Eravamo troppo old economy, immagino.
L'unica parte dell'articolo su cui concordo è che Telecom non è affatto interessata nell'innovazione. Purtroppo non è una cosa di oggi; è un misto tra la globalizzazione e la concorrenza, che fanno concentrare gli sviluppi in pochi posti e fanno ritenere non solo la ricerca ma anche lo sviluppo a più di un anno nel futuro soldi buttati.

15.02.04
Marco Pantani   [y2004_pipponi]

Stavo rientrando a Torino dopo avere passato la serata con Ugo e Manuela (e Niki e Lele, per la precisione) e ho acceso la radio per sentire il giornale radio delle 23. Mi sono invece cuccato la notizia della morte di Pantani, trovato privo di vita in un residence a Rimini.
I primi commenti voglio farli sulle interviste che ho sentito su RadioUno. La tipa che conduce Sabato Sport è da mandare a zappare. Tutto, pur di non sentirla cambiare ipocritamente parere a seconda di chi parlava. Bruno Pizzul la potrebbe accompagnare, con i suoi paroloni "purtroppo è il nostro dovere dare queste notizie". Le dai e basta. Per gli altri, Loretto Petrucci non ha fatto mezze misure, e ha detto chiaro e tondo di temere che la causa della morte sia tutta la robaccia che si è preso. Claudio Chiappucci ha tuonato contro quelli che "non gli sono stati vicino" e si è lamentato "contro chi parla sempre di doping" (per chi ha la memoria corta, uno dei primi ad essere fermato per ematocrito alto è stato lui) Mi è piaciuto Davide Cassani, che ha preferito parlare delle cose positive dei suoi ricordi, e soprattutto ha parlato di Pantani uomo, non ciclista.
Che cosa dico io? A parte rimandare a quanto scrissi a suo tempo qui e qui, ripeto che sono certo che il Pirata si fosse dopato, ma questo non sarebbe stato il peggio visto che lì lo sono sempre stati tutti. Altrimenti la fatica non la reggerebbero. E visto che non si poteva bombare più di tanto, le sue imprese per me restano da ricordare. Quello che però mi ha a suo tempo infastidito è stato il suo ergersi a paladino dell'antidoping. Non è stata una buona mossa.
Ma se come cercano di dire i media Pantani si è suicidato, forse si spiegano molte cose sul suo modo di fare.

13.02.04
tanto rumore per nulla   [y2004_pipponi]

Radio Popolare nei suoi notiziari ha dato risalto a mio parere francamente esagerato alla lite interna alla Rai.
Riassunto della storia: l'altro giorno il nostro Presidente del Consiglio, Cav. On. Silvio Berlusconi, si è fatto intervistare dal cardinal Bruno Vespa a Porta a Porta. Come sempre negli ultimi nove anni, l'intervista è stata effettuata senza contraddittorio: Silvio parla, e nessuno può controbattere. I maligni dicono che fa così perché non è capace a rispondere a tono, e si impara i discorsi a memoria: io non sono d'accordo, poiché mi sembra impossibile che un venditore non abbia di queste capacità. Più banalmente, non vuole che gli tolgano la scena.
Ad ogni modo, ieri Primo Piano su Raitre aveva in programma un'intervista a Rutelli. Anche lui senza contraddittorio: vogliamo o no la par condicio? Ma il conduttore ha un'ideona: prendiamo l'intervista a Berlusconi, e facciamo commentare al piacione le varie risposte.
Tutto a posto? No. Qualcuno in alto a Raiuno ha bloccato la trasmissione, dicendo che quelle immagini erano di Raiuno e che al più potevano essere dati due minuti per diritto di cronaca, e che non si rompessero le palle. Solo una telefonata del Presidente di Garanzia al Direttore Generale della RAI sembra avere smosso le acque, arrivando alla soluzione dirompente del conduttore della trasmissione che leggeva le frasi di Berlusconi che poi venivano chiosate da Rutelli. O almeno ho capito così, non mi sono certo messo a guardare la televisione.
Due domandine sommesse. Uno: ma era una cosa così importante da fare tutto questo cancan? Neppure Repubblica.it ne ha parlato, ed è tutto dire. Due: ma la Rai quante aziende sono?

12.02.04
le marlboro cambiano   [y2004_pipponi]

Io non fumo. Questo è noto. Però ho una moglie fumatrice, e quindi mi sono accorto che in questi giorni i pacchetti di Marlboro (almeno quelle light) sono cambiati. Il ben noto logo del pacchetto (i due triangoli rettangoli dorati che si toccano in un vertice a formare una specie di M) si è ridotto alle dimensioni di 1cm², mentre il pacchetto è tutto con scene western virate sul blu scuro, oltre alle scritte che secondo le intenzioni di Sirchia o chi per lui dovrebbero spaventarti e farti smettere di fumare. (Ah, la sapete la battuta del tipo che va a comprare un pacchetto di sigarette? Il tabaccaio glielo dà, lui vede scritto "IL FUMO PROVOCA IMPOTENZA", e allora chiede al tabaccaio "Scusi, non è che ne ha uno di quelli che il fumo uccide?")
Mi chiedo se l'abbandonare il logo ben riconoscibile dei pacchetti sia proprio una mossa per cercare di evitare l'accostamento con queste scritte che fanno paura. O magari hanno pensato che il blu si accosta meglio.

31.01.04
privacy e la RAI   [y2004_pipponi]

Nei giorni scorsi ci è arrivata la lettera in cui la RAI ci invita simpaticamente a pagare il canone, con bollettino prestampato per nostra comodità.
Che c'è di strano? che l'anno scorso Anna ha cambiato residenza e non aveva spedito la cartolina apposita. Eppure questo è il "nostro" abbonamento, il numero infatti coincide.
Bene. Chi è che ha dato alla RAI il nostro nuovo indirizzo?

specificazione: Visti i commenti, mi spiego un po' meglio. Non mi ha stupito il fatto che la RAI ci abbia scovato al nuovo indirizzo: era riuscita a farla anche quando abitavo da solo a Milano, immagino dagli elenchi telefonici visto che non avevo cambiato residenza, oppure dalla registrazione del contratto di affitto. Quella volta gli ho inviato una rispostaccia, alla quale si sono limitati a dire di avere cancellato il mio nominativo (non avevo TV in casa, per quello mi ero incazzato così).
Stavolta, come ho detto, il bollettino postale riportava il codice dell'abbonamento di Anna. Quindi ci vuole un controllo molto maggiore, non basta spedire a casaccio una lettera. E se l'URAR ha tutti questi agganci non so quanto entro il limite della legalità, com'è che si lamentano che al sud non pagano in tanti? basta davvero far finta di nulla?

30.01.04
politica interna   [y2004_pipponi]

Stamattina tra i giornali in albergo ho solo trovato Il Tempo, e me lo sono preso, sapendo che la sua linea editoriale era ai tempi vicina al MSI e quindi, immaginavo, adesso ad AN; è ovvio che per leggerlo devo applicare un filtro mentale diverso da quello che adotto con Repubblica. Mi sono però stupito nel vedere attacchi pesanti a Forza Italia, non solo negli articoli ma anche nei commentini che da sempre sono la vera spia della tendenza di un giornale.
Insomma il rapporto tra FI e AN è molto più ai ferri corti di quanto pensavo. Boh, non ci capisco più nulla.

29.01.04
I conflitti all'italiana   [y2004_pipponi]

Non è vero che Forza Italia ce l'abbia con i giudici: aveva anche proposto un emendamento per estendere l'indennità di missione anche ai magistrati di Cassazione residenti a Roma. L'emendamento non è passato, anche perché ad esempio tutta AN ha votato contro, ma è interessante leggere i commenti. Non il lungo applauso del centrosinistra, che si vede non avere nessuna speranza. Ma sentire l'italoforzuto Luigi Vitali motivare l'emendamento dicendo che il Parlamento in Finanziaria aveva già commesso un errore prevedendo l'indennità per i magistrati di Cassazione fuori sede, e continuare candidamente dicendo che "l'esperienza ci insegna che una volta concesso un beneficio è più facile allargarlo ad altri che a toglierlo"... beh, sono quasi commosso.
Come nota di colore, riporto il pensiero dell'ingegner Castelli: "Questo emendamento rappresentava un tentativo di dialogo tra governo e maggioranza". Governo e maggioranza. Sì. Comincio a capire perché il Cav dica di non poter governare.

26.01.04
E i panini di un tempo?   [y2004_pipponi]

In un suo articolo su Repubblica, Sebastiano Messina parla della crisi esplosa al TG1, spiegando come i commenti alle notizie siano scientificamente scritti in maniera tale da lasciare sempre l'ultima parola al governo o a esponenti della maggioranza. Giustissimo. Però Messina ha la memoria corta, quando parla della "distribuzione apparentemente imparziale degli spazi - un terzo al governo, un terzo all'opposizione, un terzo alla maggioranza: come se il governo e la maggioranza fossero avversari". E' infatti esattamente quello che capitava fino al 2001, con forse la differenza che non c'era l'ordinamento delle notizie e a volte capitava che l'ultima parola andasse all'allora minoranza. Andare a sfogliare le cronache di allora, visto che se ne parlava abbastanza.
In questo modo è banale screditare una lotta sacrosanta, visto che si lascia alla parte avversa la possibilità di dire "facciamo esattamente come avete fatto voi". Un po' più di lungimiranza non sarebbe stata male, no?

22.01.04
E pensare, prima di agire?   [y2004_pipponi]

A gennaio le tariffe per spedire posta sono state rimodulate. Per la precisione, il costo di un invio in posta prioritaria è sceso da 62 a 60 centesimi, mentre quello per l'invio standard è salito da 41 a 45 centesimi.
Ora, se qualcuno considerasse la definizione pratica di "posta prioritaria", che ci mette anche cinque giorni da Milano a Milano, trova incredibile che esista questa tassazione aggiunta. Ma si sa, la priorità è un concetto relativo, non assoluto.
Il punto che volevo far notare è però un altro. Esiste ancora in giro una notevole quantità di francobolli da 62 centesimi: e passi. Si sprecherà qualcosa alla faccia dell'indice dell'inflazione, ma si può fare. Ma esiste anche in giro una notevole quantità di francobolli da 41 centesimi. In una nazione efficiente, avrebbero iniziato qualche mese fa a produrre i nuovi valori. In una nazione pragmatica, avrebbero cominciato a produrre francobolli da 4 centesimi, per non sprecare quelli vecchi. Ma noi siamo in Italia.
Ieri, dopo tre settimane dal cambio di tariffa, Anna è andata in posta - non dal tabaccaio, faccio notare - per prendere i francobolli per i nostri famosi biglietti di ringraziamento. Risultato? ha dovuto prendere ottantotto francobolli da 41 centesimi, e centosettantasei da due centesimi. E non le hanno nemmeno dato in omaggio la spugnetta per inumidirli.
L'unica speranza è di non sorpassare la fascia di peso, a furia di incollare roba.

21.01.04
si riesamina la Gasparri   [y2004_pipponi]

Non riesco a capire perché la legge Gasparri la si doveva rivedere tutta, e non solo negli articoli indicati da Ciampi.
Sì, lo capisco: più roba c'è da discutere, più tempo si può passare a cercare di fare emendamenti assolutamente inutili che verranno banalmente cassati in votazione. Una bella resistenza passiva, tipo quelli che si mettono in mezzo alle strade per farsi trasportare via.
Non sarebbe stato più intelligente prepararsi a dare battaglia su quegli articoli, che tanto sono il peggio, e cercare di fare delle controproposte sensate in grado di trovare qualche compagno di strada? Ah, no. Quella non sarebbe "politica".

20.01.04
com'è bella la TV   [y2004_pipponi]

Anche senza guardare la TV, è impossibile non sapere più o meno tutto della rissa televisiva tra Striscia la Notizia e Bonolis: telenovela all'italiana che dura da un po'.
Premessa: penso di avere visto Striscia per l'ultima volta una decina di anni fa, e non ci tengo particolarmente a ricominciare. Affari tuoi proprio non l'ho visto: devono esserci dei pacchi da aprire, se non ho capito male. Ma a dire il vero Bonolis mi sta sulle palle "a pelle".
Ora, capita che al resto dell'Italia Bonolis sia simpatico, e quindi il giochino abbia fatto più ascolti non solo di Max e Tux, ma anche di quel desaparecido di Enzo Biagi. Quel che è peggio, ha osato superare in ascolti Striscia. È vero, giocando sulla sovrapposizione parziale e non totale, ma lo sapevate che l'ideogramma che appare (appariva?) prima della pubblicità di questa è la parola "fine" in cinese, e che il pezzo dopo la pubblicità non è Striscia e quindi non fa media audience? Giusto per dire che a fare i truschini sono bravi tutti.
Ad ogni modo, "casualmente" Greggio e Iachetti hanno iniziato a sparare bordate contro il loro ex collega, andando sul pesantuccio e commentando la più grande truffa dei cinquant'anni Rai: alcuni dei concorrenti hanno fatto delle particine in qualche film, e nessuno viene pagato. A questo attacco Bonolis risponde mostrando le lettere dei contratti (a 180 giorni: come si sfrutta la valuta...) e dicendo "i figuranti sono ben di più. Ma cosa conta qual è la loro professione, visto che tanto è tutta fortuna?". Conta, naturalmente, visto che lo spettacolo deve andare avanti e concorrenti che sappiano come fare le "persone qualunque" aiutano indubbiamente. Ma questo Ricci non lo potrà mai dire, visto che anche loro hanno degli scheletri nell'armadio al proposito. Il bello, o il brutto, è che questa confessione è stata vista da quindici milioni di telespettatori: non solo quasi il doppio dei rivali, ma un risultato che sarà meglio di Sanremo e potrà essere superato solo dalla nazionale di calcio se andrà avanti agli Europei.
Ma ormai qualsiasi pretesto è buono per la lotta tra le due facce della stessa televisione. Una tristezza, o forse quello che vogliamo davvero: una finta lotta, giusto per distrarci.

15.01.04
causa ed effetto   [y2004_pipponi]

Il primo gennaio il valore del nostro buono pasto è passato da 5.16 a 6 euro (lordi, si pagano le tasse sopra i 5.29€; quindi in pratica l'aumento è stato di 54 centesimi a buono.
Oggi il pasto in mensa è passato da 5.38 (insomma, con il buono vecchio prendevi primo secondo e contorno, l'acqua la pagavi a parte) a 6 euro (col buono nuovo, bontà loro, ci sta anche la bottiglietta d'acqua), con un aumento di 62 centesimi.
Tra l'altro, per chi afferma che le gabbie salariali sono ingiuste: nella sede di Santa Palomba lo stesso pasto costa 4 euro e 27, e si mangia anche meglio.

Aggiornamento: visti i commenti, forse è meglio che precisi che non mi sto lamentando perché mi danno pochi soldi per il buono pasto, né mi lamento troppo per il 12% di aumento in un anno; mi sembra però di essere fregato, perché la mensa ha ritenuto che il nostro aumento fosse automaticamente "cosa sua".

14.01.04
scioperi modernizzati   [y2004_pipponi]

A quanto pare oggi i mezzi pubblici a Milano circolano, e hanno addirittura firmato un accordo. Vedrò stasera, quando rientrerò da Roma.
Più in generale, uno si chiede se ci sono possibilità di scioperare in maniera diversa da questa. Ho sentito parlare di proteste come "i mezzi girano, ma non fanno pagare il biglietto". A parte il fatto che bastano pochi controllori che non scioperano per fregare tutti, questa proposta non tiene conto che la maggior parte degli utenti (paganti) dei mezzi pubblici sono abbonati, quindi l'ATM non ci perderebbe molto.
Più interessante forse uno sciopero bianco, con i mezzi regolarmente circolanti ma che seguono alla lettera il codice della strada. Gli ingorghi sono assicurati.
Ma la proposta uscita mi pare da Altroconsumo mi pare davvero interessante, anche se richiederebbe un intervento legislativo. I lavoratori che intendono scioperare lavorano regolarmente - immagino "alla giapponese", con fascia nera messa sui mezzi in modo che gli utenti sappiano della vertenza in corso, e non ricevono i soldi corrispondenti. Però l'azienda deve versare il doppio di questi soldi a un fondo specificato. Quindi anche l'azienda perde soldi, oltre che forse immagine.
Non penso questa sia una panacea, ma perché non pensarci un po' su?

13.01.04
i giornali e lo sciopero ATM   [y2004_pipponi]

Stamattina è stato istruttivo leggere i giornali a proposito del nuovo sciopero "a largo raggio" dei mezzi ATM.
Ci sono naturalmente delle certezze. Il titolone che campeggia a nove colonne su il Giornale è "Milano in ginocchio e i tranvieri non pagano". Repubblica invece continua nella sua linea editoriale: la colpa è di Albertini e del governo, al limite - ma proprio al limite - dei cobas, visto che il sindacato è contrario; nelle pagine interne c'è qualche minima concessione alle proteste, ma la maggior parte degli interventi riportati è a favore degli scioperanti.
Più interessante leggere La Stampa che ha preso una posizione decisa contro gli scioperanti. Beh, "decisa" nello stile falsamente oggettivo della Busiarda, al quale noi ci si abitua fin da piccoli. La Brunella Giovara fa un articolo che a prima lettura prende amabilmente per i fondelli i milanesi "che per far soldi non si fermano davanti a nulla", ma in realtà raccoglie quasi solo pareri contrari; persino Sorgi fa il suo commento nella rubrica delle lettere contro gli scioperanti.
Come mai questa presa di posizione? Agnelli si sta preoccupando di una possibile estensione degli scioperi a Torino, il che impedirebbe a quei pochi operai Fiat ancora rimasti di andare a Mirafiori?

11.01.04
chiavi di sicurezza   [y2004_pipponi]

Come i meno smemorati ricordano, ho rotto la mia copia della chiave di casa, e quindi ho dovuto farmi una copia. La Cisa prevede che queste chiavi siano speciali: non solo puoi modificare la serratura a piacere data una chiave, ma ogni chiave ha un numero di serie, e ti danno un pezzo di plastica stile carta di credito con i dati relativi, in modo da potere andare da un Cisa Center a fartene fare una.
Venerdì sera passo da un ferramenta che mi sembrava sufficientemente grande e che stava chiudendo, e gli chiedo se ne sapeva qualcosa. Lui mi risponde "no, bisogna andare a un centro Cisa. Solo che non so dove sono qui a Milano". Vi vedo già a dire "basta guardare su Internette!". Ci avevo provato nel pomeriggio. Il sito è facile da trovare: peccato che l'unico modo per avere questi indirizzi sia compilare un form, comprensivo di casellina antiprivacy.
Così sabato mattina io e Anna andiamo dal ferramenta più vicino, che però ci fa "no, io non ho di queste chiavi: non me le danno. Non sono nemmeno certo che la Cisa fornisca di queste chiavi: potreste provare a cercare un negozio che faccia solo chiavi". Ce ne indica uno all'Isola: ci andiamo e il tipo fa "nessun problema, solo che vi costa 13 euro"; più o meno il prezzo che avevo pagato l'anno scorso a fare delle copie al Carrefour di Assago, quindi nulla di strano.
Anzi, no. A che diavolo serve fare queste chiavi "speciali" se tanto si copiano più o meno allo stesso modo delle altre, basta cercare un po' di più e pagare il giusto?

10.01.04
sciopero strano   [y2004_pipponi]

Stante lo sciopero dei mezzi, ieri sono andato in ufficio in bicicletta, prima uscita "ufficiale" dell'anno. Tempo nemmeno troppo infame, niente nebbia e temperatura civile: poteva andare peggio.
Essendomi mosso sia all'andata che al ritorno una ventina di minuti prima della fine delle fasce protette, ho potuto notare una cosa molto strana. Non tanto i 15 che erano limitati a Gianbologna, per fermarsi al deposito di Col di Lana; un po' di più i 3 che tornavano a Baggio (che razza di giro!). Il fatto è che ce n'erano troppi!. Meglio: c'era esattamente il numero di mezzi che un sempliciotto si aspetterebbe dopo aver guardato le tabelle con i passaggi. E addirittura i tempi di passaggio erano ragionevolmente corretti: non è che si trovassero tre tram di fila. Eppure il traffico cittadino era il solito - non proprio peggio, forse molti si sono messi in marcia a ore diverse.
Ma allora questo significa che l'accodamento delle vetture non è legato agli ingorghi cittadini, ma alle vetture mancanti perché ATM sottostima il fabbisogno e gli autisti non ritengono conveniente o possibile fare straordinari?

02.01.04
alta tecnologia al Museo Egizio   [y2004_pipponi]

No, non ci faccio una recensione. Il Museo Egizio di Torino è tra i primi tre al mondo, dopo quello del Cairo e giocandosela con la sezione egizia del British Museum; peccato che sia tenuto in maniera assolutamente oscena.
Capisco che rifarlo secondo le moderne tendenze museali (non una serie di vetrine per uso quasi unicamente degli esperti come accadeva duecento anni fa, ma un percorso più fruibile anche dalla gente comune) richieda soldi e spazi. Però forse riverniciare le pareti e spolverare le statue - è granito, mica si rovina nei prossimi cinquemila anni! - potrebbe essere fattibile.
Anche riscrivere le targhette al primo piano non sarebbe male: quella del Libro dei Morti era di un colore marroncino che rendeva chiara la sua datazione agli anni '30, anche senza notare che il testo era scritto a macchina e con parole tipo "ricavansi" che già il Manzoni aborriva. Divertente la scenetta tra me e Anna: lei punta una frase e mi fa "«Sillogi similari». Secondo loro qualcuno qui dentro sa cos'è una silloge?". Dopo qualche secondo io replico "Beh, una silloge dovrebbe essere una raccolta... o no? che cos'è?" E lei "Boh?". (Per i curiosi pigri: era effettivamente una raccolta, quel povero mio neurone non si era già bruciato)
Ma il peggio è stato vedere i mezzi con cui si conservano i sarcofagi. "Purissima canfora". C'era ancora il cellophane aperto: ho provato a fotografarlo, ma non potevo né mi sarei sognato di usare il flash e non c'era luce a sufficienza. In altre salette, i sali igroscopici erano belli visibili nella loro fiaschetta con tappo di sughero appena intagliato... Bel biglietto da visita!

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