| Dietrologi | [y2003_pipponi] |
L'altro ieri, a cena con amici, qualcuno è uscito fuori dicendo che lo scandalo Parlamat è uscito fuori adesso non tanto perché Calisto Tanzi ha tra i suoi amici De Mita, quanto perché possiede Odeon TV. Quindi è tutta una storia di Berlusconi per potersi tenere le sue televisioni.
No, non ci credo. Inoltro solamente.
| chiuso per ponte | [y2003_pipponi] |
Sarà che oggi la giornata non dà grandi soddisfazioni meteorologiche, a differenza di Natale e Santo Stefano; sarà che in quei giorni in realtà non sono poi andato in giro e comunque non mi aspettavo chissà che: ma oggi Milano aveva proprio l'aria di non essere nei negozi, non foss'altro che perché erano in gran parte chiusi. Ingorghi ce n'erano comunque, ma davano più l'aria di essere legati ai riflessi bradipici degli automobilisti che a una reale presenza di traffico.
Poi ci si mette anche Repubblica con le sue statistiche sbattute in prima pagina per mostrare il calo drammatico dei consumi natalizi. Peccato che poi aprendo le pagine interne si scopre che quelli erano le stime dell'"Intesa Consumatori" (?), mentre Confesercenti ha cifre relativamente positive. Non mi si venga a dire che i commercianti fanno finta di non piangere miseria, o che hanno tenuto chiuso oggi perché ormai distrutti dalla mancanza di clienti.
| sciopero bus (2) | [y2003_pipponi] |
Ho appena finito di ascoltare la diretta di Radio Popolare, con la delegata nazionale CGIL che è coraggiosamente restata a controbattere le accuse fattele dai tranvieri ai cancelli dei depositi di Milano e Roma.
Non ho una conoscenza sufficiente di cosa sia in effetti successo in questa vertenza. È indubbio che averci messo due anni per farla è una vergogna, ma d'altra parte non credo che i 106 euro mensili siano semplicemente il recupero dell'inflazione programmata, a meno che chi guadagna 800 euro al mese sia a meno di metà del livello inquadramentale di riferimento (e quindi avrebbe comunque ricevuto solo metà di quei soldi).
Non oso pensare cosa capiterà domani, con la gente che dovrà pure andare a lavorare. Né so cosa faranno i commercianti in centro, che di soldi ne hanno persi tanti.
| sciopero selvaggio bus | [y2003_pipponi] |
Stamattina ci siamo svegliati alle 9:30, per una volta.
Accesa la radio, abbiamo scoperto che a Milano hanno deciso di scioperare a oltranza per il contratto.
Bah. Può essere anche vero che uno sciopero "per riuscire bene deve fare male", ma non mi sembra proprio che sia giusto arrivare a scioperare all'improvviso. Qui non si dà un disservizio, ma si impedisce alla gente di programmarsi le proprie giornate. Non so quanto tutto ciò possa aiutare i tranvieri, credo ben poco.
| Pirro 2003 | [y2003_pipponi] |
Così Carl'Azeglio ha rimandato alle Camere la legge intitolata "Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai- Radiotelevisione italiana Spa, nonchè delega al governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione", insomma la Legge Gasparri. Questo ha subito mandato in fibrillazione la sinistra: stavo andando al corso di improvvisazione quando radio Popolare ha fatto un notiziario straordinario per comunicare urbi et orbi la notizia, e subito manifestazioni di giubilo sono iniziate in tante parti d'Italia. È vero che Sua Emittenza il Cav. Silvio Berlusconi aveva già fatto presagire la notizia, diffondendo un comunicato che affermava che "un eventuale rinvio alle camere della legge Gasparri non sarebbe comunque un vulnus politico per il Governo". Ma è anche vero che il Cav., pur di mantenere viva l'attenzione su di sé, è capace di dire tutto e il contrario di tutto.
Bene. Adesso che succede? Mi spiace raffreddare gli entusiasmi facendo notare che non capiterà nulla. La maggioranza parlamentare è abbastanza alta da permettere una prova di forza, e riapprovare il testo parola per parola, al che il Presidente non può fare altro che promulgarla.
Ma immaginiamo che vengano recepiti i motivi indicati nel messaggio del Presidente. Che si dice? Riguardo al famigerato "Retequattro sul satellite" (e Raitre senza pubblicità, ricordo ai dimentichi. In effetti quella sarebbe una bella cosa...), semplicemente che nella legge manca la data specifica di termine della "fase di attuazione" indicata nella sentenza della Corte Costituzionale: insomma quando ci saranno i fantomatici canali digitali terrestri. C'è anche scritto che la data deve essere ben anteriore al 31 dicembre 2004: possiamo immaginare che venga scritto nero su bianco "30 giugno" e che la Rai sia amabilmente convinta a fare partire i suoi canali digitali (che tanto paghiamo noi: ma rispetto a certi cachet di artisti potrebbe anche essere un miglioramento) per quella data. Perfetta sinergia.
Il secondo punto è quello del SIC, il modo cioè in cui si riesce a mettere tutto nello stesso calderone e accrescere a dismisura la torta di cui non si può superare il 20%. L'affermazione sull'eccessiva grandezza della torta è molto generica, e si specifica solo il pericolo di un inaridimento della raccolta sulla carta stampata. Che ci vuole a fare un piccolo emendamento che obbliga a fare la carità, pardon impone una quota minima di pubblicità che vada alla carta stampata? Avremo Il Giornale e Il Foglio con tanta pubblicità, e tutti felici.
Insomma, che ci abbiamo guadagnato?
Curiosità finale: con nonchalance davvero apprezzabile, Ciampi fa notare come
"Si rende, infine, indispensabile espungere dal testo della legge il comma 14 dell'articolo 23", che si rifà a un decreto legislativo - quello che permetteva di ficcare ovunque antenne "per accelerare lo sviluppo digitale italiano" - che è stato dichiarato incostituzionale due mesi fa. Fare un po' più d'attenzione?
| Perspicacia | [y2003_pipponi] |
Scopro su Leggo che il senatore Rockefeller, vicepresidente della Commissione Intelligence - uno che se ne intende - afferma che luogo e circostanze della cattura di Saddam Hussein escluderebbero che fosse a capo della resistenza irachena, commentando "È inquietante, perché significa che i guerriglieri non stanno lottando per lui, ma contro gli Stati Uniti". D'accordo che parliamo di una nazione dove la maggioranza della gente è convinta che l'attentato alle Torri Gemelle sia stato opera di Saddam, ma non credevo si arrivasse a questo punto.
Tra l'altro, Leggo mostra anche una foto capovolta dell'ex dittatore in cui si ravviserebbero le fattezze di Satana. Fantasia al potere.
| Dadolata di polpa di tonno orientale | [y2003_pipponi] |
Non è una ricetta nouvelle cuisine per le imminenti festività natalizie. È un cibo per gatti, lanciato (?) in queste settimane insieme agli "sfilaccetti con manzo prelibato" Mi chiedo quanti felini siano attirati dal nome o dalle immagini davvero favolose dei depliant illustrativi.
Tra l'altro, i depliant in questione contengono anche un simpatico questionario con tante di quelle domande da permettere altro che statistiche. Né sono gli unici produttori di cibo per gatti che cercano di recuperarsi informazioni su usi e costumi dei padroni in questo modo. Un mercato difficile dove è necessario fidelizzare il cliente (l'umano, non il micio) oppure hanno trovato delle simpatiche correlazioni tra possedere un gatto e non so cos'altro?
| Pubblicità di Trenitalia | [y2003_pipponi] |
Oggi sul sito di Trenitalia c'è un contatore che ci avvisa che tra un giorno e mezzo, insomma con il nuovo orario, ci sarà un collegamento tra Milano e Roma in meno di quattro ore.
Cliccandoci sopra, si scopre il trucco. Ci vogliono 3 ore e 55 minuti tra Milano Rogoredo e Roma Tiburtina. Insomma, basta dare una buona definizione di Milano e Roma, e tutto torna!
| ATM natalizia 2 | [y2003_pipponi] |
Per la fase 2 del programma "come funzionano le nuove linee tranviarie", stamattina ho provato a prendere il "nuovo 15", o "Metrotranvia sud" come è pomposamente denominato. Occasione: sono uscito di casa alle 7:55, non ho ancora avuto il coraggio di prendere la bici, e tanto valeva provare a vedere se la famigerata ristrutturazione ha un senso.
A dire il vero, da buon torinese ho ben presente questo sistema per far credere che i vecchi tram siano chissà cosa. Noi avevamo la "metropolitana leggera", che poi significava trovarsi con vetture enormi che non riuscivano nemmeno a fare le curve senza deragliare. Lo stesso sta capitando a Milano, con l'attenuante (aggravante?) che non hanno abbastanza vetture nuove e sono costretti spesso a mettere in linea i vecchi jumbo-tram che sembrano giocattolini a confronto.
Ad ogni buon conto, il nuovo percorso del 15 toglie il buco nero Col di Lana - San Gottardo - Meda sostituendolo con un percorso protetto, e così ad occhio la cosa sembra un bel miglioramento. Purtroppo il nuovo capolinea non è più in via Dogana ma in piazza Fontana, il che significa che devo cambiare fermata di metro scendendo a Missori, e aspettare il tram al gelo invece che sedermi al capolinea.
Stamattina ho anche commesso un errore di ingenuità: sono andato alla fermata di via Larga mentre c'era una vettura che l'aveva appena passara ed era ferma in piazza Missori. Mi fossi subito diretto in corso Italia, l'avrei preso al volo. Ad ogni buon conto, mi metto ad aspettare di buon grado: la tabellina indica che passa una vettura ogni 8 minuti. Devono esserci stati degli effetti relativistici, però: per il mio orologio si è passati dalle 8:10 alle 8:27 prima che un 15 finalmente si approcciasse, dopo tre 27 (e un solo 12, fortuna che quella linea non è cambiata). Tra l'altro, la vettura che ho preso l'ho vista arrivare prima dall'altro lato, farsi tutta via Larga, aspettare presumo al capolinea visti i tempi e finalmente dirigersi sul suo percorso.
Tutto a posto? Macché. A Porta Ludovica c'è il solito caos - ma questi tram non dovrebbero potersi regolare il semaforo? - con lo scambio che non funziona e fa scendere due volte il manovratore per azionarlo a mano. E lo scambio di Porta Ludovica è quello che hanno rifatto da capo, togliendo anche l'appalto alla prima società, perché i tram non potevano percorrerlo...
Il resto del percorso è stato in effetti più tranquillo, nulla da eccepire: però i tempi sono quello che sono, e ho potuto arrivare all'altezza del Fiordaliso alle 9:10 passate. A questo punto ne ho approfittato per prendere le due cose che avevo da comperare: ritardo per ritardo, tanto valeva. Inutile dire che da lì me ne sono andato a piedi in ufficio, e ho fatto prima...
| ATM natalizia 1 | [y2003_pipponi] |
Dopo non so quanti anni di ritardo, l'ATM milanese è riuscita ad inaugurare la nuova fermata Maciachini della metro 3 (i progetti dicevano che nel 2003 si sarebbe arrivati alla Comasina...) e le due famigerate Metrotranvie Nord e Sud. Hanno così colto l'occasione per ristrutturare la rete dei tram, con una serie di decisioni francamente poco comprensibili: linee eliminate, accorpate e così via.
Dopo essermi perso mezz'ora a imparare a memoria le modifiche, ieri sera ho provato ad applicare le mie conoscenze: passato da mia zia a prendere delle foto, mi sono messo ad aspettare il 7 che ha sostituito il 4 in quella tratta
Nel tempo di attesa mi sono trovato passare tre 3, due 4 e una 94. Quando finalmente il 7 si è fatto vivo, era una vettura limitata in piazzale Lagosta: poco danno per me, parecchio per chi doveva proseguire per Fulvio Testi. Motivo dell'attesa? boh. Se si eccettua il buco nero di via Montello, i tram dovrebbero essere su corsia loro.
Dimenticavo: i cartelloni nelle vetture della metro non hanno ancora recepito che il capolinea è adesso Maciachini.
| Scorie nucleari | [y2003_pipponi] |
Causa strage dei poveri soldati italiani, è passata sotto relativo silenzio la notizia che il governo ha scelto un sito in Basilicata dove stoccare le scorie nucleari, tra le ovvie proteste locali.
Non sono abbastanza bravo da capire se in effetti il luogo è stato scelto correttamente, ma sono abbastanza fiducioso da immaginare che questa soluzione non sia peggiore di quella "federale" che sentivo proporre: venti piccoli siti, uno per regione.
| Election Day | [y2003_pipponi] |
A quanto si legge in questi giorni, stavolta tocca all'opposizione volere evitare di abbinare il voto amministrativo dell'anno prossimo con quello europeo, perché sono convinti di perdere voti.
Io rimango dell'idea che occorrerebbe definire due date, una in primavera e una in autunno, per tutte le votazioni, dai referendum in su. E nel caso ci siano date scelte compiute più in alto, come appunto le elezioni europee, la legge dovrebbe prevedere uno spostamento automatico. E non mi si dica che le troppe schede confonderebbero gli elettori, per favore!
| Libero, ma non gay | [y2003_pipponi] |
Libero di ieri mi ha un po' deluso, devo dire. Tre pagine di accuse a Prodi me le ha messe persino La Stampa; e soprattutto di questo famigerato documento prodiano sui sogni dell'Europa non ha pubblicato nemmeno uno stralcio. Insomma, commenti sui commenti dei politici, un po' di giusta ironia sulla parcellizzazione del centrosinistra in cinque gruppi parlamentari europei distinti, e nulla più. Anche l'inchiesta ripresa dal Giorno sugli stipendi dei calciatori lascia il tempo che trova, o meglio conferma quello che sanno tutti, che cioè il calcio italiano è fuori da ogni logica. Al limite si possono notare le punzecchiate al Cavaliere, che non vuole mettersi a fare il duro.
Ma c'è stata una grande caduta di stile. Nella pagina in cui si legge il titolone "Gli inglesi non credono a Carlo bisex" ci sono degli stelloncini a proposito del domestici della Casa Reale, e in uno si afferma che "a disposizione della regina ci sono un migliaio di dipendenti, per la maggior parte gay". Notare che nel testo dell'articolo non v'è traccia di questa affermazione, tra l'altro. Vorrei proprio sapere dall'anonimo estensore di quel riquadro se è andato a fare un sondaggio personale, oppure ha delle fonti riservate; e soprattutto se c'è una qualche differenza tra le prestazioni (lavorative!) dei dipendenti e il loro orientamento sessuale.
| Censura albionica | [y2003_pipponi] |
L'ha scritto La Stampa ieri, l'ha ripetuto Repubblica oggi: sembra che "casualmente" in questi giorni non vengano distribuiti i quotidiani italiani, tranne la Gazzetta dello Sport e Il Sole-24 Ore, per paura che qualcuno possa leggere le accuse di rapporti omosessuali tra il principe Carlo e il suo ex-factotum Michael Fawcett.
Che Carlo d'Inghilterra sia o no bisessuale non è una cosa che mi interessi. Mi sembra piuttosto una battaglia di retroguardia, come se i giornali fossero l'unico modo di ottenere notizie al giorno d'oggi; e all'opposto mi chiedo come sia possibile che i tabloid inglesi non scrivano nulla di tutto ciò, almeno esplicitamente...
| i buoni pasto | [y2003_pipponi] |
Quando nacquero, l'idea non era malvagia: lo Stato permetteva di defalcare dalle tasse delle aziende una certa cifra giornaliera (max 10000 lire) per permettere al dipendente di andare a pranzare da qualche parte. Il buono pasto non doveva assolutamente dare resto, né essere una moneta contante: visto che però i baristi dovevano sapere quanto valeva, ci si inventò subito un complicato modo di nascondere la cifra all'interno dei numeri di serie del pezzetto di carta.
Col tempo, la cosa è però degenerata. La cifra massima detassabile è stata aumentata per un anno con l'inflazione "ufficiale", ma adesso è ferma da anni a 5 euro e 37. Sul resto, paghiamo le tasse.
In compenso, le aziende fanno contratti capestro con le società che emettono i ticket. Prendiamo per fare un esempio a caso Telecom Italia. Dal 2004, il valore del buono passerà da 5.16 € a 6 euro belli tondi (si fa per dire, viste le tasse da pagarci su). Pensate forse che Telecom paghi a CIR sei euro a buono? Figuriamoci: si è fatta fare uno sconto del 17%, il che significa che lo paga un po' meno di cinque euro. Che fa la CIR? non può lucrare sulla differenza di valuta
tra quando prende i soldi da Telecom e quando li dà ai ristoratori, perché ormai gli interessi sono bassi. È vero che un po' di buoni vengono persi, ma non è una gran cosa. Ergo, si limita a trasferire per quanto può il ribasso dall'altro capo del filo. All'inizio una commissione del 3% era standard, adesso stare sotto il 6% è già un miracolo, e i bar penso stiano al 10% se non più. Continuando sulla filiera, scopri che i prezzi in mensa devono aumentare, e il lavoratore se la prende con quei bastardi dei cuochi che stavano aspettando solo questo momento per prendersi i soldi guadagnati così duramente.
Bello, vero?
| Dubbi politici | [y2003_pipponi] |
Ieri è capitato che trentasei franchi tiratori (come si suol dire in questi casi) abbiano affossato la proposta dell'ingegner Castelli sulla riforma del Tribunale per i Minori, votandone l'incostituzionalità. Non sono in grado di dissertare sulla riforma in sé: mi chiedo solo quale delle due ipotesi sia più probabile.
- la riforma era effettivamente una sconcezza, e quindi un po' di deputati si sono messi la mano sulla coscienza e hanno votato contro di essa'
- della riforma non gliene fregava niente a nessuno, ma visto che tanto non toccava interessi personali un po' di deputati si sono messi a dimostrare all'ingegnere e al suo partito che forse era meglio che stessero calmini.
Bisognerebbe farci un sondaggio su :-)
| la "pace di Ginevra" | [y2003_pipponi] |
Per chi non ne sapesse nulla, tra qualche giorno un gruppo di intellettuali e politici (di secondo piano...) israeliani e palestinesi firmeranno - appunto a Ginevra - una proposta di pace per porre fine... alla Guerra dei Sei Giorni. Sì, in pratica si partirebbe da lì. La proposta impegnerebbe i palestinesi a rinunciare al ritorno dei profughi e a mettere fine al conflitto; Israele ad una divisione di Gerusalemme vecchia e a restituire ai palestinesi il 97% della Cisgiordania e la Spianata delle Moschee.
Ora, l'idea di mettere le cose nero su bianco è indubbiamente una Cosa Buona: ricordo che nemmeno negli accordi di Oslo c'era stato qualcosa del genere, e infatti si è visto cosa è successo. Il testo dell'accordo, almeno per quanto se ne sa, è più o meno quello che ci si può ragionevolmente aspettare, punitivo per entrambe le fazioni ma che permetterebbe di avere una pace.
Ma come si può sperare che possa mai essere messo in pratica? Resterà semplicemente un sogno. A volte mi chiedo se invece che fare le marce per la "pace astratta" non potremmo inventarci qualcosa per costringere qualcuno ben preciso a pensarci su, e a lasciare perdere i suoi pre-giudizi.
| google, link sponsorizzati, dialer | [y2003_pipponi] |
Io generalmente faccio le ricerche con il google internazionale, perché sono uno snob. Ieri sera ho usato il PC di Anna che - come tutti per default - usa la versione italiana: la chiave di ricerca è stata enigmistica cruciverba free, e mi sono arrivati tre link sponsorizzati, con queste descrizioni:
- Tutto sull' enigmistica, quiz, rebus, cruciverba, enigmi. Dialer
- Gioca con noi, enigmi, rebus, parole crociate, ecc. Dialer
- Migliaia di cruciverba, test e parole crociate, gioca con Dialer
(il neretto è mio). Non che ci abbia cliccato su, soprattutto via modem...
Adesso avevo riprovato a fare la stessa ricerca per documentarla, e non mi sono trovato nessun link sponsorizzato. Ci ho pensato un attimo, ho usato google.it al posto di google.com, e mi sono ritrovato i miei simpatici dialer sponsorizzati (ne sto provando uno adesso, vediamo quando si accorge che sono su una linea dedicata :-)
La domanda che mi faccio non è tanto sulla differenza tra la versione italiana e quella americana, posso immaginare che sia più logico demografizzare il pubblico (anche se la chiave di ricerca era comunque formata da parole italiane, quindi solo chi comprende l'italiano l'avrebbe fatta). Non è nemmeno sul dialer in sé, ma è molto più sottile. Perché dicono tutti che sono dei dialer? È forse un modo per pararsi le spalle di Google? (il sito che ho provato non aveva nessun avviso di questo tipo al suo interno)
| Bondi, BR, CGIL (in ordine alfabetico) | [y2003_pipponi] |
Il portavoce di Forza Italia si affretta a fare notare che alcuni degli arrestati nelle indagini per l'omicidio d'Antona sono iscritti alla CGIL, "che ora ha il dovere di riflettere''. La notizia non ha nemmeno generato troppo clamore, il che la dice lunga sul livello standard della politica italiana.
Quello che mi è parso strano è che nessuno ha notato un fatto banale: iscriversi a un sindacato è una cosa assolutamente asettica, consegni un modulo e ti trovi l'un per cento (su minimo e contingenza) di trattenuta in busta. Teoricamente quello è anche un dato sensibile, ma si vede che per un sospettato le garanzie di privacy non sono valide. Altra cosa sarebbe naturalmente se fossero dei quadri sindacali, ma non mi pare che questo sia il caso.
Suggerirei alle nuove BR di provare a prendere la tessera di Forza Italia: è un bel costo, ma potrebbe risultare divertente nel caso vengano scoperti.
| ciclisti | [y2003_pipponi] |
Sia martedì che venerdì sono tornato a casa in bicicletta quando era già buio. In entrambi i giorni ho incontrato parecchi altri ciclisti: 40 martedì e 45 venerdì.
Bene: martedì ho visto due di loro con uno strumento di illuminazione in azione (dinamo, led lampeggianti o fissi...); venerdì la situazione è migliorata ma sono rimasto a quota sei.
Io mi chiedo se questi si rendono conto di quanto siano visibili (praticamente nulla, io mi accorgo di loro quando sono in auto solo perché sono allenato a vedere se ci sono). Non è una bella pubblicità per favorire l'uso della bicicletta: bisognerebbe forse pensare a una campagna di offerta di questi led, e magari a qualcuno verrà in mente di usarli!
| raffreddamento inflazione | [y2003_pipponi] |
Oggi su repubblica.it c'è un titolone "l'inflazione scende al 2.6%".
Io posso solo dire che ho aggiornato le pagine delle vendite promozionali della cooperativa della mensa Tilab, e ho visto un aumento (rispetto a sette mesi fa) del 6.5% per i salumi e dell'11% per il parmigiano, stesso fornitore. Ho chiesto al direttore mensa se i dati erano sbagliati, e lui mi fa "no, sono aumentati così".
E non stiamo parlando di frutta e verdura, o altre cose su cui ci potrebbero essere scuse.
| Microfoni a sinistra | [y2003_pipponi] |
Ieri sera, mentre me ne andavo alle Cenerentoliadi, mi sono sentito gli ultimi cinque minuti del Microfono Aperto di Radio Popolare, che era dedicato ai venticinque anni di papato di Giovanni Paolo II.
Non so cosa ci sia stato nell'ora precedente, ma mi sono già divertito a sufficienza così. Era abbastanza ovvio che non ci sarebbero stati molti panegirici: nulla di male. D'altra parte, non ci sarebbe stato nulla di strano a sentire gli Ascoltatori che si lamentavano delle scelte etiche, o del suo essere apparso assieme a Pinochet. Invece ho scoperto:
- che Grillini ha comunicato che in questo momento ci sono 320 parlamentari ex-DC. Già non si capisce quale sia la relazione tra questo e il papa (o qualcuno è ancora convinto che tutti i democristiani fossero cattolici timorati?), ma la situazione è ancora più divertente. Infatti 320 è circa un terzo della somma di deputati e senatori: quindi la percentuale di DC che c'era a fine anni '80. Una notiziona, insomma: non è cambiato nulla se non le sigle.
- che Woytila è stato eletto con la missione di fare fuori il comunismo. Papa Luciani è stato ammazzato proprio perché serviva un altro tipo di papa (e allora non potevano eleggere subito Karol?) L'Ascoltatore, alla logica domanda su chi allora manovrasse il papa, ha iniziato rispondendo "gli USA, ovvio". Poi si deve essere accorto che non era un'ipotesi sostenibile ed è subito passato ad accusare "le multinazionali", che sono felicissime perché adesso "il papa" ha detto che si possono usare coltivazioni transgeniche per ovviare alla carenza di grano.
Insomma, non è che ci sia chissà quale differenza di metodi con Radio Padania Libera, anche se naturalmente di là le idee sono spesso leggermente diverse...
| l'utilità di Isoradio | [y2003_pipponi] |
Stamattina ero a Torino a recuperare il mio passaporto, e sono rientrato a Milano a metà mattinata. Ho visto il cartello variabile che annunciava code tra Rho e Milano, ho sperato che fossero dopo Rho, invece mi sono trovato fermo quasi un chilometro prima. Passi, anche se alle 11 del mattino non vedo perché ci sia tutta quella gente. Avevo intanto acceso la radio su Isoradio, per curiosità.
Mentre andavo verso Rozzano, ho visto nell'altra carreggiata auto ferme fino allo svincolo di Lorenteggio, quindi dieci chilometri. Non so se i tapini in quella direzione fossero stati avvisati che sarebbe stato meglio uscire: so che Isoradio, che si era affrettata a segnalare un chilometro di coda ad esempio a Bologna, non ha fatto cenno della cosa. Bel servizio di utilità.
Aggiornamento: mi hanno fatto notare che la tangenziale di Milano è della Serravalle e non di Autostrade, esattamente come la Torino-Milano è della ASTM; e che quindi questi non si parlano, e men che meno si scambiano queste informazioni. Che schifo: doppio perché Isoradio è della Rai, non della Società Autostrade. Altro che servizio pubblico.
| gli auguri di Ciampi al Papa | [y2003_pipponi] |
Perché il presidente della repubblica italiana deve inviare un messaggio a reti unificate in occasione dei venticinque anni di pontificato di Wojtyla? Non bastava un messaggio in forma anche pubblica ma più istituzionale?
| Il voto agli immigrati | [y2003_pipponi] |
Come sempre commento con un po' di ritardo, ma a me serve un po' di tempo per meditare, e scrivere cazzate con cognizione di causa invece che cazzate buttate giù a caso...
La scorsa settimana il vicepremier, nonché segretario di Alleanza Nazionale, ha lanciato "casualmente" l'idea di potere dare il diritto di voto agli immigrati. Il tutto ha come al solito generato un polverone, con la Lega che minaccia di andarsene dalla maggioranza, il Cav. che puntualizza che "questo non sta nel programma di governo, forse si può fare, ma prima bisogna parlarne, anzi forse no" e via discorrendo.
Ma diamo un'occhiata a cosa dice effettivamente la proposta di legge. Gli stranieri (a) residenti da almeno sei anni potranno avere (b) l'elettorato attivo (c) nelle elezioni amministrative locali. Sul punto (c) non c'è molto da dire: non credo ci siano molti stati dove i residenti stranieri abbiano diritto di voto per il parlamento nazionale. Per quanto riguarda (b), il fatto di poter votare ma non essere votati sembra proprio far sì che venga dato un contentino senza valore pratico. Infine per (a) i sei anni di residenza sono davvero tanti, tenendo conto che dopo dieci anni si può chiedere la cittadinanza italiana.
Qual è il significato di tutto questo? A mio immodesto parere, il Fini ha voluto dire ai suoi sodali casaliberi che si è rotto di sottostare ai diktat di Bossi, e che se si deve giocare duro è pronto a farlo. Quindi ha scelto una legge che ha forti valenze mediatiche, ma all'atto pratico cambia ben poco: si stima che gli interessati sarebbero circa 150.000. Probabilmente non se ne farà nulla, ma intanto i rapporti di forza interni si sono riequilibrati.
Ritengo invece improbabile che la sortita sia stata fatta per proporre nuovi comici a Zelig, anche se Ignazio La Russa si è immediatamente proposto con l'esilarante monologo "Abbiamo sempre avuto un interesse per l'integrazione degli immigrati, come del resto dimostrato da «Faccetta Nera»".
| Ziclismo | [y2003_pipponi] |
Due notizie: Pantani assolto per l'ematocrito troppo alto a Madonna di Campiglio "perché il fatto non costituiva reato al tempo", e l'annuncio di Cipollini che non difenderà la sua maglia iridata nel circuito di Hamilton in Canada. I miei commenti sono probabilmente un po' diversi da quello che si può leggere sui giornali, ma tanto il mio pubblico non mi paga...
Iniziamo dal Pirata: tra l'altro, ero a Cesenatico il giorno dopo la sentenza e non ho potuto fare a meno di notare un rumoroso Club Magico Pantani. La sentenza continua dicendo che ad ogni modo l'Unione Ciclistica ha fatto bene a fermarlo a causa dell'ematocrito troppo alto, "perché quella è stata una misura a tutela dell'atleta". Il tutto mi pare proprio essere un capolavoro di ipocrisia. Intendiamoci: sono certo che Pantani non si fosse semplicemente mangiato un paio di bistecche, la sera prima. Ma se è per questo, non credo neppure che Savoldelli (risultato al test, 49.9%. Il limite è stabilito a 50), oppure Gotti che poi vinse quel giro, non avessero aiuti chimici. Semplicemente non c'era modo di capire se le sostanze prese fossero illecite o no. Il limite di 50 per l'ematocrito è stato scelto perché è una bella cifra tonda - pensate che un valore di 52 a riposo non è considerato patologico - ma sarebbe stato molto più logico misurarlo alla fine della tappa quando è indubbiamente più alto, e fermare chi supera valori da marmellata tipo 58. Questo sarebbe effettivamente uno stop a tutela del corridore, visto che valori così alti portano al rischio di trombosi. Invece che si è fatto? Si è preso un caprio espiatorio la cui fama avrebbe fatto da grancassa, e si è continuato con le retate più o meno improvvise per cercare medicine e siringhe. Risultato: forse il ciclismo è oggi più pulito ad esempio del calcio, o forse è solo più accorto. In compenso, anche i vecchi appassionati lasciano perdere, e non c'è più gioia nel vedere le tappe alpine.
Il discorso per quanto riguarda Re Leone è un po' diverso. Non è che sia uno dei miei beniamini: troppo guascone. Però non riesco a dargli torto. Il circuito non è certo adatto alle sue caratteristiche, e la sua presenza sembrerebbe quasi quella di Buffalo Bill al circo Barrnum. Perché allora fare finta di niente, e mettersi in mostra per un giro o due del circuito? Meglio dire subito che si preferisce stare a casa.
| Gasparri | [y2003_pipponi] |
Non capisco perché l'opposizione canti vittoria per avere rimandato al Senato la legge Gasparri. Gli articoli "seri" sono stati tutti approvati con una buona maggioranza: ci sono stati due emendamentucoli approvati, ma un buchino per approvare la legge prima di fine anno lo si trova senza problemi.
Invece che gioire, dovrebbero pensare ai polli di Renzo...
| Lidl | [y2003_pipponi] |
Ieri sera Anna guardava un film in TV, e in una pausa pubblicitaria ho visto lo spot del mio hard discount preferito. La cosa mi sembra preoccupante: è vero che Lidl ha sempre fatto pubblicità sui giornali, ma questo "salto di qualità" lascia prevedere la fine del modello su cui si è sempre basata, modello già incrinato parecchio negli ultimi mesi. Ma lo sapete che ci sono le merendine Ferrero?
| Pensioni | [y2003_pipponi] |
Inizio subito a dire che personalmente non sono toccato dalla famigerata riforma delle pensioni. Mi spiego: quando ho iniziato a lavorare, non mi sognavo nemmeno di credere di potere andare in pensione con meno di quarant'anni "veri" di contributi (purtroppo per me, era già troppo tardi per riscattare il corso di laurea in maniera economica), quindi le mie aspettative non sono cambiate. Ma in generale?
Fino agli anni '80, il sistema funzionava totalmente con il metodo retributivo: quando andavi in pensione, per ogni anno in cui avevi lavorato avevi diritto a un tot percento (generalmente il 2%) del tuo ultimo stipendio. Il tutto funzionava in una società in cui ci sono molti più lavoratori che pensionati, e quindi i soldi venivano in un certo senso distribuiti subito ai beneficiari: però portava a delle storture anche in questa condizione, visto che un'azienda poteva spendere poco per aumentarti lo stipendio l'ultimo anno e farti un regalo a spese dello Stato. Ad ogni modo, la cosa non era più sostenibile, anche perché il numero di occupati si stava stabilizzando mentre il numero di pensionati cresceva, sia per la durata molto maggiore della vita che per il pensionamento di gente ancora giovane per i motivi più vari, non ultimo una surrettizia forma di tutela sociale.
Cosa è successo? Innanzitutto si è provato a correggere le storture più evidenti, calcolando la base pensionabile non sull'ultimo anno ma su un certo numero di anni previa rivalutazione; ma alla fine si è stati costretti con la riforma Dini ad aumentare (un poco) l'età minima pensionabile, e soprattutto a passare al sistema contributivo. In questo caso, i contributi pagati da qualcuno durante la sua vita lavorativa, con un certo coefficiente di rivalutazione - in fin dei conti vengono ben investiti, no? - verranno restituiti come pensione in base ai calcoli attuariali dell'aspettativa di vita all'atto del pensionamento. La cosa formalmente è perfetta: la mia pensione corrisponde a quanto ho pagato. Peccato che le cose non funzionino così nella pratica. Come mai?
Innanzitutto, i sindacati hanno preteso (giustamente) di conservare i "diritti acquisiti", ma hanno razzolato male, probabilmente con un occhio alla loro base. Così chi aveva più di 18 anni di contributi alla fatidica data non ha visto cambiare nulla, mentre per gli altri si è passati al metodo retributivo. E non sono affatto certo che la mia pensione sarà calcolata pro-quota (se avevo lavorato per dieci anni prima dell'inizio della legge, logica vorrebbe che il 20% equivalente a quei dieci anni fosse calcolato come prima della riforma, mentre il resto della pensione deriva dai trent'anni di contributi pagati): temo insomma di prendermela in quel posto. D'altra parte, il passaggio di tutti al sistema contributivo pro-quota avrebbe reso molto più semplice calcolare la spesa per le pensioni, e non ci sarebbe stata disparità. Inoltre a regime si sarebbe potuto permettere a chiunque di andare in pensione quando voleva: è chiaro che - a parità di contributi pagati - se io vado in pensione a 50 anni e tu a 60 il tuo assegno deve essere maggiore perché statisticamente vivrai meno di me, ma questo lo si poteva sapere subito, e i vari coefficienti di aspettativa di vita potevano essere aggiornati ogni cinque anni, ed essere noti a priori. Forse allora ci si poteva anche permettere un eventuale allungamento dell'età pensionabile, che sarebbe stato più graduale di quello proposto adesso.
Invece, per cinque anni non succederà nulla, e poi ci sarà un buco di cinque anni in cui nessuno potrà andare in pensione per anzianità, alla faccia della gradualità. Un comportamento che ricorda i governi degli allegri anni '80, che nascondevano sotto il tappeto del futuro i debiti che contraevano, per non perdere consensi. Peccato che il sindacato non abbia la volontà di proporre una vera controproposta, e quindi non ci si muoverà da questo pastrocchio.
Un'ultima nota: anche se l'INPS è stata istruita da Maroni a non far vedere i dati, penso sia ancora vero che la parte di previdenza dell'istituto è per il momento in sostanziale pareggio, mentre quella di assistenza (invalidità e pensioni sociali) è in deficit. Non sto affermando che queste pensioni debbano essere tagliate. Quello che dico è che non ha senso che siano solo i contributi pensionistici dei lavoratori a pagare il welfare, e queste spese dovrebbero essere visivamente separate. S'ha sempre da pagare, ma almeno si può capire dove vanno i soldi...
| Aladino | [y2003_pipponi] |
Non riesco a capire perché qualcuno dovrebbe spendere 129 euro per comprarsi un telefono fisso che ha un "terminale con display a colori, menù ad icone, una vasta scelta di suonerie, giochi e sms a scrittura facilitata". Ho già dei dubbi su un telefono che abbia bisogno della corrente elettrica per funzionare...
| condanne a morte | [y2003_pipponi] |
È ufficiale: Amina Lawal non sarà condannata a morte. Gli avvocati, che devono avere studiato in Italia, hanno fatto notare che la condanna era tecnicamente non valida, perché la legge islamica era entrata in vigore dopo il fatto. Bene, anzi benino: perché la prossima donna nella stessa condizione verrà giustiziata senza troppi scrupoli.
Ma c'è di più: contemporaneamente all'assoluzione di Amina è stata resa pubblica la condanna a morte di Jibrin Babaji, 20 anni, riconosciuto colpevole di rapporti sessuali con tre ragazzi. Quanta mobilitazione ci sarà per lui?
| Teoria delle code | [y2003_pipponi] |
Ieri stranamente sono uscito alle 16 dall'ufficio perché dovevo fare delle commissioni a Milano. Alle 17:10 ero così in via Legnano (vicino all'Arena sulla cerchia dei Bastioni, per chi ha un infarinatura di topologia milanese) e mi sono trovato un tappo di traffico. Vabbé, mi dico, sarà quello normale a quest'ora: chissenefrega, tanto sono in bicicletta. Mi ritrovo bloccato anche in via Farini. Verso le 19 sono passato in farmacia dalle parti di piazzale Lagosta, e anche lì la circolazione era praticamente bloccata. Sento poi alla radio che c'è gente ferma da ore dalle parti di piazza Repubblica.
Cosa è successo? A mezzogiorno una gru è passata sotto il palazzo del Comune di via Melchiorre Gioia senza abbassare il braccio, e ha buttato giù un po' di rivestimento. Nessun morto, nessun ferito, stamattina ci sono passato sotto e avevano semplicemente transennato la parte pedonale. Però ci sono state dieci ore di caos, semplicemente perché una singola via è stata chiusa al traffico.
Un maligno - come io ovviamente non sono - potrebbe dire che è stata una manovra per convincere i milanesi che l'operazione che vogliono fare nel Quadrilatero della Moda, aprire cioè un asse di scorrimento veloce al posto dei miserrimi giardini di via Confalonieri, sia necessaria. Io penso da un punto di vista matematico, e noto che la capacità della struttura viaria milanese è arrivata così vicina al punto di saturazione da bloccare immediatamente il traffico se c'è una sua riduzione anche minima. Insomma, i blocchi del traffico non dovranno farli per il troppo inquinamento, ma più banalmente per far muovere i fortunati. Bella prospettiva, vero?
| panem et circenses | [y2003_pipponi] |
Perché io devo lasciare che i miei soldi (quelli delle tasse) siano spesi perché i poliziotti debbano vigilare su chi va allo stadio? Ci pensino le squadre di calcio ad assoldare dei vigilantes. Non hanno soldi? facciano finalmente un salary cap serio. Non vinceranno le coppe? chissenefrega.
| l'euro forte | [y2003_pipponi] |
La nuova parola d'ordine per prendere per i fondelli gli italiani è che la colpa degli aumenti è l'"euro forte". Ottimo sistema per dare la colpa a qualche entità indistinta, cioè a nessuno. Palle.
Vogliamo guardare le cose in faccia? Con la scusa del passaggio alla nuova moneta, chiunque ha potuto farlo (pizzerie e ristoranti in prima fila, ma in genere chi fa commercio) ha potuto aumentare i prezzi tranquillamente, confidando nella difficoltà di conversione tra le cifre e nell'effetto "un euro = 1000 lire" che tutti ci portiamo dietro. Il guaio è che non solo gli stipendi fissi restano appunto fissi in valore assoluto (e diminuiscono pertanto in valore effettivo), ma al danno si aggiunge anche la beffa dell'inflazione. È vero che negli anni '60 c'era chi teorizzava che un 3% di aumento annuo fosse migliore di una stagnazione dei prezzi, ma la struttura dei prezzi era ben diversa. Oggi il paniere comprende una serie di prodotti high-tech il cui prezzo tende a scendere, e bilancia gli aumenti delle cose che compriamo tutti i giorni. Peccato che si possa decidere di non prendersi il telefonino nuovo, ma non si può certo smettere di comprare da mangiare! La soluzione più logica sarebbe sdoppiare il paniere su cui viene calcolata l'inflazione, lasciando quello attuale come base per calcolare gli adeguamenti (leggi aumenti) delle tariffe, ma creandone uno ad hoc che contenga solo le cose che una famiglia di reddito medio-basso ragionevolmente acquista, e usare quest'ultima come base per i rinnovi contrattuali. Come? E se questa arriva al 10% annuo, non generiamo ulteriori spinte inflattive? Non esattamente: in realtà diminuirebbe la competitività delle aziende italiane, il che è male; ma aiuterebbe l'economia meglio che gli stupidi spot governativi, e questo è bene. Sarebbe meglio tagliare le mani a chi ha iniziato a mettere una pizza margherita a 6 euro, ma non credo lo si possa fare così semplicemente.
Una noticina: gli aumenti peggiori si sono verificati nelle città più o meno grandi: chissà come mai.
| passata la festa (ciclistica) | [y2003_pipponi] |
La scorsa settimana a Milano c'è stato il Salone del Ciclo e del Motociclo, e contemporaneamente sono state organizzate alcune manifestazioni, sotto il pomposo nome di MilanoBici Festival, per promuovere l'uso della bicicletta in città: dal raduno prelavorativo con cornetto alle 7:45 ai diecimila che hanno fatto il giro dei Bastioni ieri mattina. Ieri erano pronti a pedalare il sindaco Albertini e l'assessore al traffico Goggi, che hanno solennemente affermato che entro il 2006 ci saranno 90 chilometri di piste ciclabili in città, e tante rastrelliere per le bici, anche se la struttura di Milano non permette molti interventi. Ricorda inoltre che le nuove "zone 30" saranno una gioia anche per i pedalatori.
Dissento su tutta la linea. Innanzitutto, l'idea di pista ciclabile a Milano, oltre che essere come nel resto d'Italia un posto dove ci vanno tutti, dai pedoni a chi cerca parcheggio, assomiglia all'insieme di Cantor: pezzetti messi qua e là, ma rigorosamente separati l'uno dall'altro. E non credo che i nuovi 35 chilometri nascano per congiungerli: e dire che non ci vorrebbero chissà quanti percorsi, ma basterebbe scegliere alcuni raggi, collegati con pezzi di circonferenza. Il tutto naturalmente asfaltato (e non in pavè, la mia povera bici piange ogni giorno) e adeguatamente protetto sia dal lato della strada che da quello del marciapiede; meglio ancora se gli ausiliari del traffico cominciassero anche a multare chi ci parcheggia sopra. Interventi a costo basso possono anche consistere nello scegliere alcuni larghi marciapiedi strategici, toglierci le macchine da sopra e disegnargli delle strisce per dividerlo tra pedoni e bici: ma fatto questo occorrerebbe anche una task force per spiegare ai pedoni che se dei quattro metri di marciapiede due sono colorati, con dei buffi disegni per terra e delle strisce pedonali che li attraversano, magari non sono esattamente marciapiedi.
Le "zone 30" sono infine la morte civile. Basta vedere che delirio hanno fatto in corso Garibaldi: nonostante la larghezza della strada l'avrebbe permesso senza problemi, gli ineffabili architetti urbani hanno preferito allargare i marciapiedi in maniera abnorme, già che c'erano mettere una pavimentazione in cubetti di pietra che non permette nemmeno di camminare in maniera sicura, e lasciare una stretta corsia piena di dossi: le auto dovranno sì rallentare, ma le biciclette devono praticamente fermarsi. Se questa è l'idea di mobilità del Comune di Milano, dovrò cercarmi un elicottero.
| Asciugamani | [y2003_pipponi] |
Mi capita relativamente spesso di andare in alberghi a quattro stelle per lavoro, e spesso mi trovo un simpatico cartello che spiega che lavare gli asciugamani inquina l'ambiente, e pertanto invita la gente a riporre gli asciugamani al loro posto se si pensa di poterli ancora usare, oppure lasciarli per terra in caso contrario. Stavolta, all'Aran Park Hotel, il foglio ciclostilato (o almeno così sembrava, la qualità della carta era infima) aveva una nuova variante: si chiedeva di riusare gli asciugamani... a causa della siccità. Non che a Roma ci fossero stati tutti quei problemi, ma tant'è.
Il fatto è che secondo me gli asciugamani li cambiano comunque! la prossima volta voglio provare a marcarne uno per vedere se rimane oppure no...
| viva la Padania | [y2003_pipponi] |
Ieri, tornando a casa, ho preso un taxi padano, o perlomeno l'autista si stava sentendo il microfono aperto di Radio Padania Libera tendenzialmente contro la proposta del comune di Genova di dare diritto di voto locale agli extracomunitari residenti da almeno tot anni. Non sto a discutere sulla proposta in sé: posso aggiungere che se fosse per me uno dovrebbe anche avere il diritto di voto nel comune dove lavora da più di tot anni, visto che è direttamente interessato. Ma queste sono posizioni su cui si può discutere.
Più interessante sentire i commenti del popolo leghista, e soprattutto quelli del conduttore, preclaro esempio di imparzialità. Ma ancora più divertente è stato sentirlo sbottare perché quando Ciampi ha inaugurato l'anno scolastico avevano dato ai bambini le bandierine tricolori con scritto "Viva Ciampi papà di tutti noi" in stile vagamente mussoliniano (e su questo sono anche d'accordo, io ci avrei scritto un banale ma corretto "viva il Presidente"), salvo poi comunicare che il microfono aperto di questa mattina sarebbe stato completamente dedicato ai pensieri per l'Umberto che oggi compie 62 anni. O forse che questi messaggi sono "volontari" e quindi accettabili?
| Alitalia | [y2003_pipponi] |
Lo so, mi ripeto. Che ci posso fare, però? Stavolta il volo delle 8 è partito alle 8:35. Ma non perché non ci fosse l'aereo: la chiamata è stata regolarmente fatta alle 7:35, anzi con qualche minuto di anticipo. Ma se si vede gente (e non una singola persona) salire alle 8:05 significa che la nostra compagnia di bandiera decide scientemente di ritardare i voli. Allora non rompano le palle, costringano ad avere 40 minuti di anticipo rispetto alla partenza e non i 25 attuali, e li facciano rispettare.
| che belle le enciclopedie | [y2003_pipponi] |
Se non comprate Repubblica, saprete semplicemente che per venti lunedì allegano al giornale ottocentotrentadue pagine ben rilegate di un'enciclopedia. Per non saperlo, dovreste essere stati rinchiusi a Guantanamo negli ultimi mesi.
Se la comprate, in questi giorni avrete letto che non solo il primo volume, tiratura 1.200.000 copie, è dovuto andare in ristampa, ma anche il secondo, con "solo" mezzo milione di copie ma al costo di 12,90 € oltre ai novanta centesimi del giornale, è pure stato esaurito. Saprete anche del problema dei tempi per avere una ristampa di qualità simile, ma lasciamo perdere questo peana alla tecnica legatoristica. Non è nemmeno così interessante pensare alle 700.000 persone che, "tanto è aggratis", si sono prese il primo volume e adesso potranno sapere tutto, ma solo dalla A ad Apraz.
Ma prendiamo l'altro mezzo milione. Possiamo immaginare che la maggior parte di loro acquisterà anche gli altri diciotto volumi, per un esborso di circa mezzo milione di lire. Può anche darsi che molti di loro non abbiano un calcolatore, e quindi troverebbero inutile una versione CD-ROM, che indubbiamente è più semplice da consultare. Ma quanti hanno davvero bisogno di un'ottantina di centimetri di libreria da riempire? e quanti l'apriranno, questa benedetta enciclopedia?
| Ancora prevendite | [y2003_pipponi] |
Ne ho già parlato, ma adesso c'è una simpatica aggiunta.
Abbiamo deciso di andare domani al MazdaPalace (ex PalaVobis, ex-ex PalaTrussardi, per un attimo prima dello scandaluccio anche PalaTucker) a sentire quella comunistaccia della Sabina Guzzanti (silensio!). I biglietti costerebbero 13 €.
Anna è andata allo sportello prevendita da Ricordi, e ha scoperto che in realtà gli euro sono 15, con i "diritti di prevendita". Resto sempre dell'idea che in un paese civile il biglietto sarebbe costato 15 €, e poi gli eventuali biglietti rimasti invenduti sarebbero stati resi disponibili a prezzo scontato.
Ma come si possono pagare i biglietti? Nessun problema se ci sono contanti (bene). Non è permessa la carta di credito (un po' meno bene, ma comprensibile). Bancomat e assegni sono accettati, ma si devono pagare 1.04 euro "per il costo della commissione".
A che cosa serve pagare il 15% di prevendita, allora? a nulla, o meglio a ingrassare direttamente il prevenditore che non ha nessuna spesa nella transazione. Davvero simpatico, vero?
| Il Cav., destra e sinistra | [y2003_pipponi] |
La parte più divertente dell'ultima intervista al Cav. Silvio B. (ma vivaddio, deve proprio farle in inglese?) è sui giudizi di appartenenza politica degli "altri".
Andreotti? "non è mio amico" (nulla da eccepire), ma "è di sinistra". Passi poi per Enzo Biagi, ma che Indro Montanelli non gli fosse "politicamente affine" fa chiedere esattamente quale sia il partito più a destra nella coalizione di governo. Comincio a capire quei poveretti di AN :-)
Aggiornamento: Quello che dovrebbe essere il testo dell'intervista è pubblicato sul sito dello Spectator. I casi sono due: o Berlusconi ha parlato senza interprete, o
i giornalisti si sono fatti gioco di lui. Basta leggere il testo in stile "quarta lezione del corso «English for you all»".
| Yoko Ono e Imagine | [y2003_pipponi] |
Lunedì chi legge Repubblica si è trovato un articolo in cui Yoko Ono afferma di dovere essere considerata coautrice di Imagine. Non pensavo nemmeno di parlarne, come del resto non se ne parla nei gruppi Usenet beatlesiani: ma visto che l'ottimo vb me ne ha fatto cenno, aggiungo qua le mie due righe di commento.
John Lennon era noto per comporre le sue canzoni partendo praticamente da tutto quello che gli capitava intorno. Ci sono esempi che sono persino stati portati in tribunale (Chuck Berry, che affermò che le prime due righe di "Come Together" erano prese da "You Can't Catch Me"). Più banalmente, testi come "Good Morning Good Morning" derivano dalla pubblicità di corn flakes che John ascoltò alla TV.
Qui siamo allo stesso livello: Yoko scrisse una poesia che inizia con la parola "Imagine" e continua su un tema completamente diverso, a John è piaciuta la parola e si è subito messo per la sua strada. Cosa c'è che non va?
| mi correggo | [y2003_pipponi] |
La rassegna stampa di oggi mi ha spiegato che al tempo Fassino era ancora sottosegretario agli Esteri con delega per i Balcani, quindi il senso di citarlo c'è. Almeno quello.
Cos'altro posso sentenziare? Beh, varie cosette.
(a) Igor Marini, in perfetto stile cavalieristico, parla parla parla ma solo alla commissione di inchiesta, mentre ha annunciato che non dirà una parola a quei cattivoni di giudici che lo stanno ingiustamente inquisendo.
(b) Fassino si è incazzato di brutto, e adesso andrà giù ben pesante, da buon piemontese: e farà dei passi falsi.
(c) È ragionevolmente certo che il governo sapesse dell'acquisto della quota di Telekom Serbija, mi preoccuperei del contrario. Mi domando cosa sarebbe successo se avessero voluto bloccare il contratto: secondo me ci sarebbe stata una levata di scudi incredibile.
(d) È possibile che ci siano state delle tangenti, o se preferite dirla in altro modo, che qualcuno abbia avuto la sua bella convenienza nell'affare. Non è detto che siano dei politici.
(e) Quanto ha perso Telecom Italia nelle altre operazioni di Colaninno?
| Fassino, Marini e burattinai | [y2003_pipponi] |
Qualcuno mi sa spiegare perché un ministro di Grazia e Giustizia dovrebbe avere ottenuto delle tangenti nell'acquisto di parte di Telekom Serbija? Passava di là per caso?
| superenalotto | [y2003_pipponi] |
bene. Stasera i sessantasei milioni di euro sono stati finalmente vinti, nella profonda Brianza così i legaioli la smetteranno di dire che i concorsi sono truccati e le grandi vincite ce le hanno solo al sud, e soprattutto con una schedina da un euro, altro che i sistemoni.
E per fortuna non è uscita la combinazione che avrei voluto giocare se solo me ne fossi ricordato: 15 30 45 60 75 90. Per farne una a caso, tanto vale usare dei bei numeri in successione aritmetica, no?
| quanto costa telefonare... | [y2003_pipponi] |
Stavo dando un'occhiata alle proposte di servizi strani per telefonini, e ho scoperto che se hai Vodafone AlterEgo e passi da un numero all'altro paghi (quindici centesimi, ma non è quello il punto). Similmente, se vuoi una doppia SIM da lasciare ad esempio in macchina, paghi (due euro al mese dalla ricaricabile, tre dall'abbonamento). Notate che il costo marginale è nullo.
Tim è un po' più furba. Fa pagare il suo 2in1 dieci euro l'anno sulla ricaricabile, ma nulla sull'abbonamento. In compenso, il servizio TwinCard lo paghi 3 euro più iva, e a quanto sembra vale solo per i contratti aziendali. Wind: non pervenuta.
Come sempre, a prendere soldi sono tutti bravissimi!
| Mitrokin | [y2003_pipponi] |
La cosa che non riesco a capire in questo momento: perché i membri dell'opposizione nella commissione Mitrokin non sono andati all'interrogatorio di Igor Marini? Non avevano voglia di venire a Torino? Pensano che quelli di destra siano dei cattivoni e non vogliono più giocare con loro? Sarà, ma a me questa roba pare una gran strunzata. Prima si fanno gli interrogatori, poi al limite si dice che quello si era inventato tutto.
| Parcheggi a Milano | [y2003_pipponi] |
Ieri sera dovevo trovarmi con degli amici in Viale Lazio: visto che avevo fatto tardi in ufficio ho preferito non tornare a casa e prendere la bicicletta, ma andare direttamente in auto fino a lì, dopo che mi era stato detto che la sosta a pagamento non era ancora scattata, ma erano in forza solamente le strisce gialle per i residenti. Il mio pensiero è stato "beh, metà spazio sarà in giallo, ma siamo ad agosto: un buco lo trovo comunque".
Sbagliato. Tutto viale Lazio è dipinto in giallo. Tutte le traverse sono dipinte in giallo. Mi sono dovuto spostare in via Tiraboschi, ben più lontano di quanto mi sia mai capitato in inverno, per trovare un posto.
Ci credo che i residenti in zona siano felicissimi: ora possono parcheggiare solo loro...
| l'ingegner Castelli | [y2003_pipponi] |
Per tranquillizzare Ugo, ecco qui scelti brani della biografia del nostro attuale Guardasigilli. Il tutto tratto dal sito ufficiale del ministero.
"Nato a Lecco il 12 luglio del 1946, Roberto Castelli frequenta il liceo classico Alessandro Manzoni di Lecco, dove matura la sua formazione umanistica. Nel 1971 si laurea in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano"
"In Italia è pioniere nel campo dell'acustica, di cui è riconosciuto autorevole esponente. [...] Castelli è docente al Politecnico di Milano del corso Elementi di controllo del rumore negli edifici in qualità di cultore della materia."
"Ha fondato ed è presidente onorario della Associazione liberi padani escursionisti (Alpe)."
Dopo questi passaggi agiografici, chiedo infine di tenere sempre a mente questa frase, sempre dal sito.
Agli esordi del suo impegno parlamentare, nel 1992, Roberto Castelli ha dichiarato di ispirarsi a Bertrand Russel: "Un uomo non va giudicato per quello che dice o per quello che scrive, ma per quello che fa".
Signori, giudicate l'ingegnere (meccanico) Roberto Castelli per quello che fa.
| cultura umanistica e scientifica | [y2003_pipponi] |
Ieri in prima pagina c'era una lettera del ministro Stanca che difendeva l'ingegner Castelli, insinuando che i frizzi e lazzi contro il suo essere ingegnere rivelino in realtà una mai sopita volontà di "restaurare una sorta di gerarchia tra preparazione umanistica di serie A e preparazione scientifica di rango inferiore".
A mio immodesto parere (da matematico...) il problema è leggermente diverso. Che in Italia gli umanisti siano in massima parte convinti che la loro sia l'unica vera Cultura, e quindi si glorino di non sapere nulla di scientifico è una triste verità. D'altra parte, ci sono troppi "scientisti" convinti dell'opposto, e ci sono ancora più persone che non vogliono sapere nulla né di scienza né di umanismo.
Però, vivaddio, la carriera politica ad alto livello comprende una quantità incredibile di laureati in giurisprudenza. Possibile che per il ministero della Giustizia, che è il più "giuridico" di tutti, si sia dovuto pigliare un ministro che per sua stessa ammissione non ne sa nulla? Non sarebbe stato un guaio se avesse imparato le cose per conto suo, ma questo non è stato...
| Aiutate quell'uomo! | [y2003_pipponi] |
Silvio dice che "non c'è stata nessuna perplessità da parte del presidente della Repubblica" sulla legge Gasparri? Una nota del Quirinale afferma che non ne ha mai parlato con lui, né mercoledì scorso né durante il giuramento dell'antirompicoglioni. Effettivamente le due dichiarazioni non sono in contrasto secondo la logica matematica.
Silvio dice di avere telefonato a Ce' per l'indultino (ore 14:02)? Il cattivone smentisce di avere ricevuto la telefonata (ore 15:31). Di nuovo, le due cose non sono necessariamente in contrasto: si sa che a volte si sbaglia numero, o il chiamato non risponde.
Però dovreste lasciarlo lavorare, quel pover'uomo! Altro che mandargli tutte quelle falsità persino tradotte in inglese, che i suoi poveri avvocati devono anche tradurre!
| non rompete i coglioni | [y2003_pipponi] |
Scaloja, dopo un po' di panchina, è tornato in squadra come ministro "per l'attuazione delle riforme".
Mi chiedo quali amici abbia.
| La fiducia è una cosa seria | [y2003_pipponi] |
E così il Castelli l'ha scampata anche questa volta e non è stato sfiduciato. Nel dibattito al Senato si è affannato a spiegare che lui le rogatorie mica le aveva bloccate! No, semplicemente aveva letto il testo di legge che ingegneristicamente non gli sembrava chiaro, e allora aveva chiesto un parere pro veritate di quale fosse lo spirito del testo. Nel frattempo ovviamente bisognava sospendere il tutto.
Un paio di commenti. E' vero: nemmeno io conoscevo la differenza tecnica tra processo e procedimento. Ma la cosa non è poi così strana: sono un matematico, e per me è più semplice spiegare la differenza tra estremo superiore e massimo di un insieme. Immagino che qualcosa di simile capiti anche all'ingegner Castelli: ma perché, con tutti i legulei che sono eletti al Parlamento, dobbiamo avere come Guardasigilli un ingegnere?
La seconda cosa che volevo fare notare è lo scollamento tra Governo e Parlamento. Durante il dibattito era stato detto più volte che la legge non intendeva riferirsi alle indagini - anche perché sarebbe stata incostituzionale - ma solo ai processi. Se l'ingegnere si fosse degnato di accorgersi di quello che succede nel luogo deputato a fare le leggi, magari non avrebbe avuto bisogno delle ripetizioni.
Ma in questo caso un alibi ce l'ha. Quante volte il deputato Berlusconi Silvio è stato in aula, dal 1994 a oggi?
| La polpetta "glocale" | [y2003_pipponi] |
Non è un refuso, ma un neologismo ottenuto mischiando "global" e "local".
Non so se vi siete accorti che in queste settimane McDonald's sta vendendo il panino McAustralia, con relative patate di cui non mi ricordo il nome. Per curiosità ho provato a prenderne uno ieri, ma non sono riuscito a capire la differenza. Posso però escludere che sia fatto con carne di canguro.
Allo stesso tempo, Burger King ha tirato fuori il panino "hawaiano": di nuovo non capisco la differenza con quelli standard, ma non è che possa andare sempre a rovinarmi lo stomaco, no?
Il fatto è che a quanto pare la globalizzazione da sola non basta: farà tante economie di scala per la gioia delle multinazionali, ma poi la gente si scoccia. Così l'ultima spiaggia consiste nel prendere l'esteriorità delle cose locali e spiattellarle (sempre globalmente, mi raccomando!) come novità, anche se sotto sotto restano la stessa cosa. Bah.
| di chi è la colpa? | [y2003_pipponi] |
questo weekend quattro ragazzi sono morti travolti da due treni, mentre attraversavano i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate. I quotidiani nazionali per la verità non hanno dato tutto quel risalto alla notizia, tranne Repubblica che è subito andata a intervistare i parenti, uno dei quali ha detto che non è possibile lasciare un passaggio a livello così, senza un custode o una rete per bloccare l'accesso.
Visto che nessuno ha il coraggio di dirlo, lo scrivo io. Quella è una cazzata enorme, e l'unica attenuante è che è stata detta in un momento di choc. Non stiamo parlando di un passaggio a livello incustodito con semplice segnale luminoso o acustico, ma di un normalissimo sistema con una sbarra abbassata, che non si può certo oltrepassare per disattenzione o per sbaglio, e ogni bambino dai sei anni in su dovrebbe sapere che passarla è pericoloso. Qui abbiamo una corrente di pensiero che vuole abdicare da qualsivoglia responsabilità, e pretende che ci sia qualcuno che faccia i controlli per lui...
| Il divo Giulio e la mafia | [y2003_pipponi] |
Finalmente è arrivata la motivazione della sentenza che ha più o meno assolto Andreotti dall'accusa di essere colluso con la mafia. In pratica, i giudici hanno detto "fino al 1980 lui era colluso, ma quei fatti sono andati in prescrizione; dopo invece ha cambiato idea e si è messo a combattere la mafia". Ma "sarà la Storia a giudicarlo".
Ora, potremmo anche ammettere che il buon Andreotti abbia avuto legami con la mafia, anche se mi sembra più verosimile dire che aveva dei referenti siciliani dei cui amici non si è mai curato troppo. Ma ha senso che un giudice in una sentenza dia dei giudizi "storici"? non dovrebbe limitarsi ai fatti?
| Il metasondaggio | [y2003_pipponi] |
Sabato, sulla Stampa, Minzolini ha intervistato il nostro Premier. Alla domanda "ma non si preoccupa che i sondaggi stiano fotografando il sorpasso del centrosinistra?" la Sua risposta è stata semplicemente fantastica: "Ma io ho fatto commissionare un sondaggio sui sondaggi, e ho visto che la gente dice così per pungolarci!"
Un sondaggio sui sondaggi. Se dovessi fare un match di improvvisazione col Silvio, sarei battuto alla stragrande.
| Economia spicciola | [y2003_pipponi] |
Oggi in aereo ho ripreso Libero. Il giubbotto non c'è più, ma in compenso con soli euro 4.50 è possibile avere il giornale e due utilissime bande rifrangenti da usare come bracciali, da tenere in auto ma anche nello scooter e nella bicicletta. Concordo sulla loro utilità, ma mi pare difficile conservarle in bici...
Ma non volevo parlare di questo, e nemmeno dei punti di vista degli editorialisti sui grandi temi di questi giorni - che a dire il vero sono interessanti, perché fatta l'inevitabile tara politica resta comunque dell'informazione che non si trova altrove.
No, la cosa che mi ha colpito di più è stata l'intervista a Renato Brunetta, notissimo economista ed europarlamentare italoforzuto, che si scaglia contro la legge Gasparri, che è a suo dire ingiusta. Sulla foto che campeggia a fianco dell'intervista non dico nulla, anche perché esporrei il fianco ai commenti sulle mie foto. Per il resto, ecco qua.
Il tetto del 20% del mercato integrato della comunicazione consente a Mediaset di comprarsi i suoi concorrenti e altri giornali? "E' un esempio ridicolo. [...] Nessuno sa cosa succederà su un mercato in violenta espansione". Mi sono perso questa violenza nell'espansione, sono davvero distratto. E ancora, "Nessuno conosce la grandezza della «torta», cioè l'ammontare complessivo delle risorse del mercato integrato". Spero che i consulenti economici di Gasparri abbiano avuto almeno loro qualche idea al riguardo.
D'altra parte, "Le imprese italiane sono piccole sul piano globale, quindi poco competitive e possibili preda di raider internazionali" (si è visto...) Ma niente paura, Ciampi ha ragione a dire che il duopolio pubblico/privato è inefficiente. Ma la colpa - pardon, l'origine. Non mettiamo in bocca al nostro economista parole non sue - di questo è della RAI. E voglimo ancora parlare dell'"asimmetria inaccettabile che produrrà effetti perversi", cioè l'impossibilità fino al 2009 per le imprese televisive di acquistare un giornale? E' vero che i nostri gruppi editoriali caracei non hanno troppi soldini: ma "se un editore mondiale compra il gruppo Rcs, per poi acquistare Mediaset"?
Finalmente svelato il piano segreto della sinistra per conquistare l'Italia. Grazie, Brunetta.... e grazie, Libero!
| Ma Libero è un giornale? | [y2003_pipponi] |
No, prevenuti che non siete altro. Non sto commentando gli articoli in esso presenti, né il suo direttore. Devo dire che da questo punto di vista preferisco la Padania che è molto più divertente: ma non possiamo esagerare. E poi ci sono gli sgub: giovedì sera, quando sull'aereo ne ho preso una copia, mi sono trovato l'inserto sulla relazione degli ispettori dell'ingegner Castelli sulla procura di Milano prima che essa fosse resa pubblica... mica cazzi!
No, il mio è un problema di tipo leggermente diverso. Sulla testatina c'è scritto che Libero costa 1 euro. Ma è specificato che lo puoi pagare €5.90 con il libro; €7.00 con il giubbotto catarifrangente da auto; €3.00 con il raccoglitore schede; €5.00 con la "VHS Berlusconi". Inoltre c'era l'annuncio che da sabato, con solo un euro e mezzo in più, avremmo potuto avere l'etilometro tascabile per sapere se abbiamo bevuto troppo.
Ora, niente da eccepire sulla sinergia con la campagna di sicurezza stradale, e nemmeno sul video del Cavaliere, anche se a dire il vero non è che rischiamo di non vederLo in altro modo. Ma qui più che un quotidiano mi sembra di avere un minimarket...
| tra le tante leggi | [y2003_pipponi] |
Come sempre in tempo d'estate, per evitare che gli italiani possano manifestare (si sa, un girotondo a Riccione non vale molto...) è passata alla Camera una simpatica leggina, che depenalizza la falsificazione delle firme necessarie per la presentazione delle liste alle consultazioni elettorali. Insomma, non preoccupatevi di come il partito X sia riuscito a trovare improvvisamente un migliaio di persone che abbiano apposto il loro autografo sulle liste: se sono stati creativi, un buffetto sulla guancia e via.
| Gilberto | [y2003_pipponi] |
che di cognome fa Simoni.
Complimenti per le due tappe di montagna, dove è riuscito a prendere venti minuti complessivi. Considerando come si era presentato, mica male no?
| vacanze germane | [y2003_pipponi] |
Ricapitolando: il sottosegretario Stefano Stefani, approfittando della legge che gli permette di esprimere tutte le opinioni "politiche" che vuole, scrive una lettera aperta sulla Padania (mica cazzi!) dove ce l'ha contro i tedeschi "biondi iper-nazionalisti" che invadono le spiagge italiane e sarebbero pieni di pregiudizi e arroganti: insomma che fregano le bellezze padane agli autoctoni.
E dire che uno dei difetti da lui indicati, che cioè i crucchi facciano "roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scopparciate di kartoffel fritte..." ricorda abbastanza il genotipo leghista, una volta che si sostituisce il vino alla birra e i fagioli alle patate.
Schroeder coglie la palla al balzo e fa il gran gesto: non andrà più in vacanza in Italia, non ho ben capito se a Riccione, Cattolica o Pesaro. Secondo me si era già scocciato l'anno scorso, ma non sapeva come dire di no.
Ora fioccano i sondaggi (commissionati da Stefani?) sui tedeschi che come un unico uomo non vogliono più venire in Italia. E passi.
Ma sentire gli amministratori romagnoli e marchigiani che vogliono chiedere i danni al governo perché "c'è un doppio danno: verrà meno gente e non potremo avere l'aumento sperato" fa davvero ridere i polli.
| elettricità | [y2003_pipponi] |
Nella bolletta della luce che ho ricevuto, c'è un simpatico flyer pubblicitario che spiega come con le "Nuove Opzioni" (maiuscolo loro) possa scegliere l'opportunità più adatta alle mie esigenze.
E giù contratti da 4.5 kW, tra cui il "Fresca Estate Famiglia 4.5 kW" che mi permette di "usare il climatizzatore domestico senza problemi", garantendomi che "più consumo d'estate e più risparmio tutto l'anno".
Il tutto mentre minacciano un giorno sì e l'altro no di bloccare la corrente per i troppi consumi.
Notato nulla di strano?
| Assicurazioni | [y2003_pipponi] |
Tra i miei mille giri di oggi (compreso pranzo in mensa Tilab con Ugo, che sennò si offende giustamente per non essere stato citato) sono anche passato all"assicurazione. Pensavo di dover dare copia del foglio di rottamazione, ma loro mi fanno "no, basta il fax che ci ha spedito due settimane fa". Meglio, perché il foglio era rimasto a casa...
In compenso mi dicono che - non avendo disdetto con tre mesi d'anticipo una polizza aggiuntiva sull'assistenza legale - devo sganciare 30 euro. Io gli faccio notare che la polizza era legata all'automobile, e la tipa mi fa "sì, ma non è RCA e quindi le norme sono diverse". "D'accordo, ma come potete fare una polizza su qualcosa che non esiste più?" Alla fine spostano la polizza sulla mia patente, il che mi sta bene: peggio per me che non ho disdetto.
Ma quello che mi scoccia è che, alla mia richiesta di fare disdetta immediatamente per la fine del nuovo periodo, la risposta è stata "No. L'unico modo per disdettare una polizza è inviare una raccomandata." Questo non mi torna per nulla: se faccio di persona negli uffici una disdetta, cos'è che non va? Urge parere legale.
| Eh, quando si ha un team dietro... | [y2003_pipponi] |
Bisogna dire che il think tank del Cav anche stavolta è servito a trovare una giustificazione per l'ultima berlusconata.
Avevo sentito che Italia 1 si era affrettata a preparare un articolato servizio su un altro "Schulz", e (quasi) subito il nostro si è adeguato. Ecco qui, da Repubblica:
Al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, "il modo di gestirsi e il tono della voce" dell'eurodeputato Schulz, ricordavano "il personaggio televisivo del sergente Schulz in una serie televisiva degli anni '65-'70 che si chiamava Hogan's heroes".
Il premier, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul battibecco con il rappresentante della Spd a Strasburgo, ha affermato di non essere rimasto colpito "dal contenuto", ma "dal tono" delle critiche di Schulz, avanzate in un modo che gli hanno ricordato il personaggio televisivo.
In questo telefilm, ha spiegato Berlusconi, "c'era il sergente Schulz che sbraitava ma alla fine era anche un bonaccione, al quale ne combinavano di tutti i colori".
È chiaro? Schulz deve vergognarsi di non avere capito che lui per Berlusconi era semplicemente "un bonaccione". Inoltre non dovrebbe parlare con la voce di Brosio e gesticolare come Alberto Angela: come sarebbe possibile trattenersi dal fare battute su di lui?
| no, è proprio così | [y2003_pipponi] |
Il Cav. S. Banana afferma che l'intervento di ieri di Schulz "è stato preparato adeguatamente dalle nostre opposizioni". Se ci si pensa, è un'offesa alle capacità intellettive dei tedeschi.
L'ambasciatore tedesco a Roma è stato convocato dal nostro governo per comunicargli che l'europarlamentare tedesco ha compiuto "un'offesa inaccettabile". Con tutta la fatica che il Cav aveva fatto per preparare il discorso, l'hanno costretto ad andare a braccio.
Ma cosa ha detto di così grave Schulz? Ecco qua.
«Il collega Antonio Di Pietro ha ragione quando parla del pericolo che il virus del conflitto d'interessi arrivi in Europa». Ma il conflitto di interessi è un'invenzione dei comunisti!
«Che cosa pensa di fare per accelerare la procura europea? E sul reciproco riconoscimento dei documenti per le rogatorie? E non accelererebbe le riforme in Italia sulla giustizia con un mandato di cattura europea?». Dopo tutte le riforme che non riesce a fare per colpa dei comunisti?
«La benché minima affermazione di quest'uomo [Bossi] è peggiore di tutto ciò che questo Parlamento ha deciso contro l'Austria e l'appartenenza dei liberal-nazionali (di Joerg Haider) al governo di Vienna. Lei, signor presidente del Consiglio, non è responsabile per il quoziente d'intelligenza dei suoi ministri, ma per quello che essi dicono sì. Le dichiarazioni di Bossi, suo ministro, non sono conciliabili con la carta dei diritti dell'Unione Europea». Ma Umberto è un vero Europeista, fosse per lui la Padania ci sarebbe già da anni!
E infine il clou:
«Nonostante tutto mi rallegro di poter discutere con lei. Questo lo dobbiamo all'ex presidente del Parlamento europeo Nicole Fontaine: se lei non fosse riuscita a ritardare tanto il procedimento concernente l'immunità sua e del suo assistente Dell'Utri, oggi lei non avrebbe più l'immunità di cui ha tanto bisogno. Anche questa è una verità che deve essere detta». Ma da quando in qua si può parlare di immunità? Lo sapete che poi Silvio piange!
| denominazioni | [y2003_pipponi] |
Mi domando come reagirebbe Berlusconi se qualcuno gli dicesse che nel film che stanno girando sarebbe perfetto nella parte di Beria.
Poi mi domando se effettivamente il Cav. sia molto più furbo di quello che crediamo, e spari queste cazzate per coprire quelle più grosse.
| patente a punti | [y2003_pipponi] |
Riassunto delle puntate precedenti: è stato preparato un nuovo codice della strada, che sarebbe dovuto entrare in vigore il primo luglio. A fine giugno si accorgono che non c'è nulla di pronto. Qual è la soluzione? un bel decreto, che con motivate ragioni di urgenza fa partire immediatamente (o da domani? o da martedì? mica si è capito) il codice.
Non che i ritardi siano colmati: le patenti a punti ci saranno, ma i punti verranno segnati su un blocchetto di carta per essere portati a mano al "cervellone". I tratti a 150 all'ora? sì, ma occorre che le società autostradali mettano i cartelli nei tratti "buoni". Se fanno come per i fari accesi... io ho visto solo un cartello al riguardo, la scorsa settimana a Como. E le altre norme? Boh.
Non ho nulla a priori contro le nuove norme: mi piacerebbe solo che venissero preparate sul serio e che anche noi poveri sudditi avessimo il tempo di conoscerle.
| blackout | [y2003_pipponi] |
Sembra di essere tornati a vent'anni fa, quando sugli ascensori bisognava mettere la targhetta con i periodi di blackout programmato.
Sarà anche vero che fa un caldo eccezionale, ma mi pare strano che nessuno avesse lanciato segnali sei mesi fa: tra l'altro, siamo in un momento di congiuntura bassa, e quindi le aziende non consumano tanta corrente.
Un dietrologo potrebbe chiedersi "ma non è che si voglia tornare al nucleare?"
Preciso che io avevo votato NO al referendum di allora, e che il referendum di per sé non aveva vietato le centrali nucleari. Diciamo che era stato un voto letto in maniera ampia...
| Sondaggi elettorali | [y2003_pipponi] |
L'arte del sondaggio elettorale è sempre stata molto legata al committente: chi non si ricorda le bandierine di Emilio Fede? Né c'è poi da stupirsi più di tanto, visto che un loro effetto collaterale sta nella pubblicità, per convincere la gente che ogni resistenza è futile. Se proprio ci sono delle brutte notizie, queste vengono fornite in segreto...
Operazioni come quella di Repubblica di oggi sono però francamente esagerate. Si titola a tante colonne "Tra i Poli è l'ora del sorpasso: Ulivo e Prc superano la Cdl", e poi scopri che il sondaggio è stato fatto su 700 persone - che sono già pochine - e di queste la metà non risponde o dice che è indecisa.
C'è un gustoso racconto di Asimov (Franchise, in italiano Oggi si vota), dove ogni quattro anni il gigantesco cervello elettronico decide qual è l'elettore per gli Stati Uniti (no, non solo per il presidente: tutte le elezioni locali sono gestite da Multivac interpretando le risposte a un migliaio di domande fatte al poveretto). Arriveremo anche noi a questo?
| Articolo 18 e referendum | [y2003_pipponi] |
| "programma-cancello" | [y2003_pipponi] |
| Gita a Torino | [y2003_pipponi] |
| Ammazzate Taormina! | [y2003_pipponi] |
| Politica 2 | [y2003_pipponi] |
| Politica 1 | [y2003_pipponi] |
| privacy? davvero? | [y2003_pipponi] |
| Carabinieri in Iraq | [y2003_pipponi] |
| Non suonate quel pianoforte | [y2003_pipponi] |
| globalizzazione o unificazione? | [y2003_pipponi] |
| auditel e Striscia | [y2003_pipponi] |
| Off Topic | [y2003_pipponi] |
Iniziamo con l'affermare che in un gruppo di annunci gli articoli off topic non hanno ovviamente ragione d'essere: se vuoi annunciare qualcosa, vai dove sei certo che ti ascoltino. Ma i gruppi di annunci sono pochi: in genere i gruppi sono di discussione. E allora? In questo caso (il tutto a mio parere, evito di ripeterlo a ogni pié sospinto) una piccola percentuale di messaggi fuori tema - per dare un ordine di grandezza, diciamo tra il 3 e il 5% - non solo è fisiologica, ma direi persino necessaria. Sto pensando alla battutaccia in risposta a qualcosa di insensato, che magari genera un piccolo thread, oppure al commento scherzoso... L'esistenza di questo tipo di fuori tema è tra l'altro indipendente dal fatto che il gruppo sia moderato oppure no, anche se molti penserebbero il contrario. Un moderatore che blocca tutti i fuoritema si avvicina pericolosamente a un tiranno, oltre a rovinarsi la vita di suo. Quando però si comincia a superare la soglia indicata sopra, il gruppo diventa rapidamente invivibile per un visitatore esterno. Chi ci sta già dentro, però, spesso non riesce ad accorgersi della cosa, un po' come i pesci che si sono adattati a vivere in acque inquinate, ed esplodono quando li si mette in acqua pulita! Il problema dei troppi messaggi fuori tema è per l'appunto questo: anche se poi, come da tradizione Usenet, non esistono sanzioni se non morali per i messaggi off-topic e quindi può sembrare che tutti se ne freghino. Ora c'è un altra variante: si scrivono (troppi) articoli fuori tema, ma li si etichetta come tali, aggiungendo al titolo il tag "[OT]". Nemmeno questo modo di fare è ovviamente sanzionabile: in compenso è semplicemente idiota. Se uno è convinto che sia suo diritto costituzionale scrivere quello che gli pare dove gli pare, e continua a postare messaggi fuori tema, abbia almeno il coraggio di farlo esplicitamente, senza nascondersi dietro la foglia di fico del "ma così qualcuno può filtrare i messaggi che non gli interessano". Pensate a che succederebbe se volessimo visitare una città d'arte durante uno sciopero dei netturbini, e ci venisse detto "non preoccupatevi! Seguite sulla mappa questo percorso e non vi accorgerete nemmeno che ci sono mucchi di spazzatura per le strade!" Paragone un po' forzato? E' possibile. Però magari può aiutare ad azionare i propri neuroni e pensare con la propria testa. Non lasciamo nulla di intentato, noi!
| titoli | [y2003_pipponi] |
| festivalsanremo.net | [y2003_pipponi] |
| i profughi restino a casa loro | [y2003_pipponi] |
| La Repubblica Centrafricana esiste! | [y2003_pipponi] |
| lo sapevate? | [y2003_pipponi] |
| Giorgino e Paolone | [y2003_pipponi] |
| Marzano | [y2003_pipponi] |
| Falsi handicappati | [y2003_pipponi] |
| Attenti all'AIPRES! | [y2003_pipponi] |
| La Grande Convenscion (non a colori) | [y2003_pipponi] |
| Telepass family weekend | [y2003_pipponi] |
| CdA RAI | [y2003_pipponi] |
| il digiuno di ieri | [y2003_pipponi] |
| il declassamento del rating FIAT | [y2003_pipponi] |
| Come ridurre l'inquinamento (2) | [y2003_pipponi] |
| Come ridurre l'inquinamento (1) | [y2003_pipponi] |
| multe? | [y2003_pipponi] |
| Sondaggio EU sull'Iraq | [y2003_pipponi] |
| Ed ecco la RAI, la RAI, tivvù | [y2003_pipponi] |
| La mafia e il meridione | [y2003_pipponi] |
| Pretty Woman e Ferrari | [y2003_pipponi] |
| Veltroni e Aziz | [y2003_pipponi] |
| scomunicare Bush? | [y2003_pipponi] |
| si vis pacem, parabellum | [y2003_pipponi] |
| fine targhe alterne | [y2003_pipponi] |
| Cui prodest? | [y2003_pipponi] |
| lo shuttle | [y2003_pipponi] |
| Giuanin Lamiera buonanima | [y2003_pipponi] |
| a volte capita | [y2003_pipponi] |
| UMTS e il porno | [y2003_pipponi] |
| qualcuno mi spiega? | [y2003_pipponi] |
| blog su blog, blog su giornali | [y2003_pipponi] |
| il cioccolato non è più quello di una volta | [y2003_pipponi] |
| targhe alterne | [y2003_pipponi] |
| l'inflazione cala! | [y2003_pipponi] |