20.12.05
vedi Napoli, e poi?   [y2003-05_trasporti]

Trenitalia mi ha gentilmente comunicato che "il 22 Dicembre inizia l'era dell'Alta Velocità italiana tra Roma e Napoli", e per farmi gioire mi offre due "prove gratuite di andata e ritorno per due persone' valide dal 22 dicembre al 22 febbraio sulla tratta in questione. (i posti però sono limitati, e mi devo affrettare)
Fosse stata la Torino-Novara potevo anche farlo, ma così mi serve a poco. Se qualcuno è interessato e mi scrive, gli dò il codice :-)

17.12.05
il servizio ATM   [y2003-05_trasporti]

Oggi sono venuti a trovarci mio fratello, mia cognata e mio nipote (nonché figlioccio, per chi ama controllare i rapporti di parentela). Nel pomeriggio abbiamo pensato di andare a fare una passeggiata verso la zona di corso Garibaldi, così ci siamo presi tutti insieme il 7, siamo scesi allo Strehler e ci siamo incamminati. Arrivati verso piazza XXIV maggio XXV aprile (ah, le date...), abbiamo detto "beh, andiamo in via Morales a prendere l'11 che ci porta di nuovo fino a casa". Siamo arrivati alla fermata alle 16:28, abbiamo guardato l'orario e scoperto che ne era indicato uno alle 16:27, e il successivo alle 16:37. Vabbè, pensiamo, è vero che non l'abbiamo visto arrivare, ma magari era in anticipo. Alla peggio, aspetteremo nove minuti.
Alle 16:55 abbiamo deciso di tornare in XXV aprile a prendere un simpatico taxi. Sono passati tre 29 e tre 33, ma di 11 nemmeno una traccia, almeno nella nostra direzione - nell'altra ne sono passati un paio. Il vento gelido e soprattutto il fatto che avevamo con noi un bimbo di quattro anni ci hanno fatto desistere. Ottimo servizio, vero?
(per la cronaca, il primo 11 deve essere passato almeno cinque minuti dopo: mentre gli altri prendevano il taxi, visto che non ci sarei stato, sono andato a casa a piedi, e alle 17:06 me lo sono visto passare accanto in piazzale Lagosta)

29.11.05
a passo d'uomo   [y2003-05_trasporti]

Stamattina sono venuto in ufficio facendomi dare un passaggio da Adolfo. Mi sono incamminato su via Taramelli, e al semaforo di piazza Appio Claudio un atuobus ha girato insieme a me. Ho camminato per quei seicento metri circa fino al punto d'incontro: l'autobus è arrivato dopo un paio di minuti.

23.11.05
Atm cerca i suoi abbonati   [y2003-05_trasporti]

Lunedì sera in buca c'erano delle buste in stile volantino, in cui campeggiava la scritta "Sei un abbonato ATM? allora questa busta è per te!" (o qualcosa del genere). La busta conteneva l'ennesimo invito per cambiare la vecchia tessera cartacea con la nuovissima elettronica. Il tutto dopo l'invito di sostituirla (gratis) entro fine settembre, poi entro fine novembre, adesso entro fine gennaio: questa volta dicendo però che da febbraio la tessera vecchia non sarà più valida.
Interessante notare un paio di cose, però. Innanzitutto, così a prima vista sembrerebbe che ATM non abbia gli indirizzi dei suoi abbonati, per inviare direttamente a loro la lettera. A dire il vero, ritengo più probabile che banalmente il costo del volantinaggio sia minore dello spedire un gran numero di lettere, il che la dice anche lunga sui vari costi.
Inoltre, si direbbe che ci siano ancora tantissimi abbonati che non abbiano rinnovato la tessera, il che però cozza un po' con i banchetti in mezzo all'ingresso della metropolitana in Centrale - stile venditori abusivi, per intenderci - che distribuivano le nuove simpatiche carte di credito. Mah...

18.11.05
carri bestiame   [y2003-05_trasporti]

nonostante la bella giornata odierna, visto che mi sono preso il biglietto settimanale ho pensato bene di prendere i mezzi per venire in ufficio. Bene: aspetto la gialla, scendo in Centrale, arrivo al marciapiede della verde che è già pieno, e nei due minuti di attesa si riempie ancora di più. Vabbè, penso quando arriva il treno, lo lascio passare e aspetto il prossimo. Peccato che il treno successivo sia arrivato dopo sei minuti: dalle 8:28 alle 8:34. Il tutto senza sapere i tempi d'attesa, visto che le indicazioni per l'attesa sono al solito scassate. Ovviamente la gente era ancora più stipata, e come ciliegina sulla torta il manovratore ha continuato a dire al microfono di non ostinarsi ad entrare, che tanto un'altro treno era pronto a entrare in stazione. E chi si fida?
In genere comunque ho notato che la metropolitana al mattino è molto più piena del solito. Direi che la paura di un attentato se ne sta andando.

31.10.05
Ah, il ponte   [y2003-05_trasporti]

Ieri pomeriggio, guardando i parcheggi che miracolosamente spuntavano dalle mie parti, Anna mi ha fatto notare che sarebbe stato stupido non prendere l'auto per andare in ufficio oggi: tra l'altro, i mezzi hanno l'orario del sabato e quindi ce ne sono anche meno. Ho seguito il suo consiglio, ed effettivamente ci ho messo trentaquattro minuti invece che la ormai purtroppo solita ora. Sembra di essere in vacanza.

12.10.05
La settimana del ghisa   [y2003-05_trasporti]

È da lunedì che vedo in giro per Milano una quantità incredibile di vigili urbani. In macchina, in bici, a piedi. Capisco la loro presenza in piazza Appio Claudio, dove un annetto dopo che avevano messo i nuovi pali stanno cambiando l'impianto semaforico; ma ce ne sono davvero più o meno dappertutto.
A dire il vero, in questi giorni il traffico mi sembra più caotico del solito: adesso rimane da capire qual è il corretto rapporto causa-effetto.

28.09.05
leggeri aumenti di prezzo   [y2003-05_trasporti]

Come forse sapete, RFI sta man mano creando le nuove linee ad alta velocità (o alta capacità, se preferite). Secondo l'articoletto di Metro, da Milano si riuscirà ad arrivare in meno di un'ora a Torino (entro il 2009) o a Bologna (entro il 2007). E il costo? L'incremento tariffario verso Torino sarà di "soli" dieci euro. Considerando che oggi un biglietto Eurostar Milano-Torino costa 15 euro, l'aumento sarà del 66.6%. Quisquilie.

07.09.05
Hanno spostato l'AMP!   [y2003-05_trasporti]

Già ieri sera avevo notato che il bus dell'AMP che abbiamo incrociato mentre tornavamo a casa era fuori dal suo normale percorso. Stamattina, dopo che sono salito sul bus, ho scoperto con un po' di timore che in effetti non faceva più il solito giro, passando dal capolinea del 15. Non è la fine del mondo, visto che tanto col biglietto che uso io non posso prendere la 328 per tornare a Famagosta, e con la nuova fermata forse devo fare cento metri in più a piedi; ma è comunque una notizia che scuote le mie certezze, tenuto conto che l'orario in vigore fino a questa estate era datato 22 dicembre 2001 e che quindi ormai lo conoscevo praticamente a memoria. Peccato che il sito del comune di Basiglio (l'unico che parli della cosa) afferma sì che questa modifica è stata fatta il primo agosto, ma si guarda bene dallo spifferare i nuovi orari, o dire che sono rimasti gli stessi... Stamattina siamo partiti alla solita ora, ma questo significa poco.

06.09.05
Settembre andiamo, è tempo d'ingorgar   [y2003-05_trasporti]

Ieri mattina il percorso in auto da piazzale Segrino a Rozzano è durato quarantun minuti, il che non è poi così pessimo. Ma era lunedì mattina. Già ieri sera ci abbiamo messo cinquantacinque minuti, e stamattina, pur partendo oltre il mercato di piazzale Lagosta, siamo arrivati a cinquantasei minutu di cui venti di coda per entrare in tangenziale dallo svincolo dell'autostrada Milano-Serravalle. Notare che non c'erano incidenti o altro, anche se la quantità di soliti furbi che cercano, e purtroppo riescono, a tagliare la fila e infilarsi all'ultimo momento contribuisce sicuramente al rallentamento.
Spero tanto che domani non piova, così posso finalmente riprendere la bici :-)

12.08.05
"eccetto autorizzati"   [y2003-05_trasporti]

A Milano, viale Legnano costeggia il parco dell'Arena. Su quel lato c'è sempre stata una serie di cartelli di divieto di sosta: un mesetto fa però a tutti i pali (tranne uno, chissà come mai) è stato aggiunto un altro cartello recante la scritta "eccetto autorizzati". Vorrei sapere chi sono questi autorizzati che hanno il diritto di incasinare il traffico: se qualcuno parcheggia, ovviamente c'è meno spazio per chi si sposta, e a quel punto tanto vale lasciare libertà di parcheggio per tutti...
(noterella: perché i vigili non convincono con le buone o con le cattive il tipo del chiosco a smettere di parcheggiare la propria auto tagliando la pista ciclabile?)

28.07.05
binario e bici   [y2003-05_trasporti]

Oggi il dorso milanese del Corsera aveva una pagina sui troppi binari del tram abbandonati a Milano, nel senso che il tram non ci passa più, non ci potrebbe nemmeno passare perché han tolto i fili e tagliato qua e là il binario, ma che resistono pervicacemente. Secondo i dati di Ciclobby, i chilometri di binario sono ben 22. Io pensavo di più, vedo ovunque binari... Naturalmente ATM dice che non è loro dovere toglierli, e il comune afferma che non c'è nessuna fretta se la strada va bene. Nella pagina c'era anche un'intervista a Milly Prezzemolo Moratti che diceva tutto e il contrario di tutto, e una citazione dell'assessore lombardo allo sport sul fatto che non si possono fare piste ciclabili entro la cerchia dei Navigli perché le strade sono strette.
Il fatto è che più che i binari sono i masselli sconnessi che cercano di ammazzare i ciclisti, e sono certo che anche se ad agosto rifanno via Broletto la situazione non migliorerà molto nemmeno là. E che se in centro ci fossero alcune strade fatte in modo che le auto non possano superare i venti all'ora e non potessero parcheggiare, non ci sarebbe bisogno di piste ciclabili. L'alternativa sarebbe fare ventimila posti auto fuori dalla cerchia dei Navigli e rendere tutta la zona a traffico limitato, il che non sarebbe nemmeno male :-)

25.07.05
Trenitalia e scioperi   [y2003-05_trasporti]

Ieri mia mamma mi chiede di verificarle gli orari dei treni per tornare a Torino martedì. Non ho mai capito la logica di far guardare me, quando tanto dovrà andare in stazione, ma obbedisco da bravo figliolo. Apro la pagina di trenitalia.com, metto stazione di partenza e di arrivo, giorno e ora di partenza (8 del mattino) e scopro che il primo treno è alle 18. C'è qualcosa che non va, penso: riprovo, metto itinerari alternativi, ma nulla da fare. Alla fine provo a cambiare data e mettere mercoledì, e compaiono come d'incanto i treni: a questo punto le dico "guarda, in teoria ci dovrebbe essere un treno a quest'ora, ma non lo trovo: o si sono persi un pezzo di base dati, o c'è qualcosa di strano.
In effetti, come abbiamo visto ieri sera, martedì ci sarà sciopero FS, e quindi giustamente i treni non vengono indicati, il che è commendevole da parte di Trenitalia. Però garantisco che ieri non avevo visto notizia dello sciopero sul sito; e anche oggi il testo è scritto in piccolo, quando sarebbe stato il momento adatto non dico per un pop-up ma almeno per un bel riquadrone. Insomma, i ragazzi si applicano ma hanno ancora da studiare :-)

24.07.05
Bella iniziativa ATM   [y2003-05_trasporti]

Ho spesso denigrato l'azienda dei trasporti milanese: mi sembra giusto segnalare una loro intelligente iniziativa per agosto. Come sempre, l'orarioestivo ridotto taglia tante di quelle corse che trovare un mezzo diventa un terno al lotto. Però quest'anno il servizio Radiobus verrà anticipato ale 12.30, invece che partire alle 20 come al solito. In questo modo, pagando due euro in più, ci si può far fare il percorso quasi su misura per la (purtroppo ancora mezza) città che è servita dai pulmini: se si devono prendere due mezzi, probabilmente il risparmio di tempo vale abbondantemente la spesa. Resta il dubbio che le corse verranno fatte solo se si riuscirà a fare un percorso per almeno cinque persone: la cosa ha un senso, ma speriamo in bene.
L'altra iniziativa per il mese di agosto è l'anticipo - dalle 20 alle 12:30 - dell'inizio della validità a vista del biglietto Bi4, il piu sconosciuto dell'offerta ATM. In pratica se uno timbra nel pomeriggio può girare sulla rete urbana fino a notte: ma la cosa più importante è che leggendo tra le righe sembra che adesso il biglietto non sia più limitato a un singolo viaggio della metropolitana. Ho provato a telefonare al numero verde, e l'addetta, dopo un po' di pausa - ve l'ho detto che è sconosciuto! - ha confermato. Il biglietto in mano mia recita la cosa in modo diverso, però: spero sia dovuto al fatto che è ancora "di vecchio conjo". Sì, quando nel 2002 hanno aumentato i prezzi dei biglietti con la scusa dell'euro e hanno quindi dovuto rifare i biglietti, il Bi4 è rimasto identico. Ho già detto che è sconosciuto?

23.07.05
Milano-Monza-Milano   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera sono andato a cena dai miei suoceri, nella zona nord-est di Monza vicino al parco. Dopo aver controllato adeguatamente il tempo per evitare di trovarmi un temporale, mi sono lanciato con la mia bicicletta, seguendo il percorso Zara-Testi-Lombardia-Battisti-Boccaccio. Ad essere sinceri, il percorso è più corto di un qualche centinaio di metri di quello casa-ufficio, quindi non è poi un grosso problema.
Passando alla parte di trasporti vera e propria, il percorso prevede controviale su tutto il tratto milanese, pista ciclabile a lato della strada a Cinisello fino allo svincolo dell'autostrada, poi "pista ciclabile soppressa" con però molto spazio da San Fruttuoso a viale Battisti, dove c'è la pista ciclopedonale. Via Boccaccio la si fa sulla strada. La pista ciclabile non è poi male, almeno di giorno: la parte vicina al parco Nord è assolutamente non illuminata. Gli unici problemi sono il torcicollo a tutti gli innesti per vedere che nessun idiota salti la precedenza - mettere un rallentatore potrebbe essere un'idea - e riuscire a passare i pedoni che come sempre occupano tutta la larghezza della pista. Il tratto davvero pericoloso è ovviamente quello dello svincolo di autostrada e tangenziale, e lì non saprei proprio da dove cominciare a metterlo a posto.
Alla fine sono stati 44 minuti ad andare e 53 a tornare, un tempo abbastanza dignitoso considerando il mio raffreddore e la mia notoria pigrizia.

18.07.05
macché estate   [y2003-05_trasporti]

Intendiamoci: la temperatura esterna e soprattutto l'umidità relativa si mette di impegno a ricordarcelo, tanto che stamattina alle 7:15 stavo bene ma alle 7:45 ero già tutto sudato. Ma il traffico oggi era assolutamente impossibile, tenendo anche conto che alle auto solite si univa della gente che non ha esattamente idea di come ci si muove. Del resto, dovendo oggi andare a Torino e dovendo anche recuperare un bel po' di vino, non è che avessi tante altre possibilità...
La parte più interessante della giornata è stata trovarmi uno che sul suo suzukino (il quattroperquattro di chi vorrebbe ma non può) aveva deciso che il concetto di precedenza indicato per terra e sui cartelli non era degno di lui e quindi ha tentato di tagliarmi la strada. Dopo che gli ho fatto notare il mio concetto di precedenza ha ancora avuto il coraggio di darmi del pirla... è proprio vero, deve avere avuto un'infanzia difficile (e brianzola, dall'accento)

19.06.05
Muoversi in Tuscia e dintorni   [y2003-05_trasporti]

La trasferta di Valentano mi ha fatto scoprire molte cose interessanti. Ad esempio, mentre a Milano ormai allacciarsi le cinture in auto è abbastanza comune, quassù è ancora visto come un'optional esotico. L'autobus che mi ha portato a Montefiascone è poi stato un delirio: oltre al percorso che ovviamente portava su e giù per i vari paesini invece che tirare dritto mi sono anche trovato un autista che ogni tanto si fermava a salutare chi passava per strada, e ha continuato per tutto il tragitto a lamentarsi assieme a una passeggera delle truffe telefoniche che erano state loro propinate. Ho finalmente capito dal vivo come facciano quelli dei dialer a guadagnare tutti quei soldi: non ci vuole molto, quando la gente è convinta che "sta scaricando gratis le canzoni, e paga solo la connessione". Ogni tanto mi viene da pensare che se lo meritino.
La stazione di Montefiascone è stata per me una scoperta quasi paragonabile a quella di Fontanafredda provata a fine aprile. Naturalmente non sta a Montefiascone, ma quello era intuibile orograficamente. Perlomeno è in una frazione, o ad essere precisi dalle parti di una frazione. C'è questa palazzina assolutamente disabitata, senza nemmeno una casa o un negozio intorno, e con una biglietteria automatica che perlomeno mi permetteva di fare un biglietto fino a Firenze. Le obliteratrici le ho viste solo in un secondo momento, visto che erano incassate nel muro e coperte da un pezzo di plexigas che lasciava solo la feritoia per timbrare.
Il simpatico trenino proveniente da Viterbo mi ha alfine lasciato alla stazione di Attigliano: anche qua credo che la stazione sia piuttosto indipendente dal paesino umbro corrispondente, ma perlomeno c'era un bar-tabacchi-edicola-quant'altro dove mi sono preso un panino e un gelato, e ho scoperto dalle cartoline pseudopornosoft che la metropoli deve anche comprendere nei suoi confini una caserma. Peccato che l'ancor più simpatico treno che avrebbe dovuto portarmi a Firenze avesse venticinque minuti di ritardo già prima di arrivare, minuti che non ha certo recuperato: così mi ha fatto perdere l'Eurostar delle 17.14. Perlomeno c'era l'aria condizionata e uno scompartimento nominalmente chiuso: d'accordo, la porta non era fissata sotto, un po' come capita spesso con la mia doccia, ma l'idea era quella.
A Firenze ho scoperto che la gente ha scoperto l'esistenza delle macchinette automatiche per fare i biglietti, ma non ha ancora cpaito come usarle; che l'altoparlante annuncia l'inizio della messa prefestiva in cappella, e che Trenitalia ti permette di prenotare un taxi a Milano Centrale pagando "solo" cinque euro. Mi sembra più semplice telefonare quando si sta arrivando, a dire il vero.

12.06.05
mi correggo   [y2003-05_trasporti]

Non è vero, come avevo scritto qui, che ATM non si fosse accorta che l'11 passa da piazzale Lagosta. Semplicemente si erano portati avanti col lavoro, dato che da domani lo devieranno. Beh, quando ho guardato il sito l'altro giorno, a dire il vero, gli facevano ancora fare il capolinea solito in Testi invece che in Largo Mattei, e oggi continuano a essere convinti che le fermate in zona Bicocca saranno insieme a quelle del 7, ma non stiamo a sottilizzare...

06.06.05
Macché "clienti"   [y2003-05_trasporti]

Stamattina Adolfo partiva tardi per l'ufficio, e non avevo voglia né di attraversare Milano in auto da solo né di pedalare, così ho preso la metropolitana per andare in ufficio. Sono partito male, perché mi sono dimenticato che era lunedì e che quindi forse era meglio non comprare oggi i biglietti, ma tanto ero in anticipo per l'orario fisso del bus AMP per Rozzano. Peccato che a S.Ambrogio la metro sia rimasta ferma per undici minuti. Ci siamo finalmente mossi verso S.Agostino: altri quattro minuti di fermo. E così via: tre minuti a Porta Genova, otto minuti a Romolo. Eravamo arrivati a S.Ambrogio alle 8:37, siamo giunti a Famagosta alle 9:10.
La cosa peggiore è l'assenza di informazioni. Ci sono dei bellissimi e funzionantissimi altoparlanti: cosa ci vuole a dire "abbiamo un problema sulla linea, una vettura che non funziona, ci hanno invaso le cavallette... non sappiamo quando riusciamo a partire"? No. Silenzio. Solo alle 9:03 qualcuno si è degnato di iniziare a dire che per "problemi di impianto alla stazione Abbiategrasso i treni avrebbero subito dei ritardi", e a questo punto, forse per la media trilussiana, hanno ripetuto l'annuncio ogni minuto. D'altra parte, ATM è tanto brava a scrivere comunicati contro chi sciopera, ma non si è ancora accorta che da mesi l'11 passa di nuovo per piazzale Lagosta, e nel sito lo fa viaggiare da viale Lunigiana. Inizio a capire chi viaggia senza biglietto.

04.06.05
Piste ex-ciclabili milanesi   [y2003-05_trasporti]

Ho già raccontato della fantasmagorica pista ciclabile sul cavalcavia Eugenio Bussa; la preposizione sta a significare che le rampe di accesso, che sono tra l'altro a senso unico, non hanno alcuna protezione per le bici, che possono solo andare avanti e indietro sul ponte. Ma dovrei dire "potevano", visto che ho notato che il cordolo è rimasto, ma sono state accuratamente cancellate con la vernice nera i simboli delle biciclette disegnati sull'asfalto, esattamente come sono stati tolti i cartelli di inizio/fine della pista su un lato. Sull'altro sono stranamente rimasti, ma non è così facile fare un lavoro completo. Chissà se l'ineffabile assessore Goggi si è anche ricordato di togliere quegli ottanta metri dal novero delle ciclovie meneghine... (d'altra parte non era il tratto più corto. A Padova ho visto una "pista" che non raggiungeva i dieci metri di lunghezza, con tanto di cartelli di inizio e fine e strisce gialle)

20.05.05
velocità commerciale   [y2003-05_trasporti]

Ieri in auto ci ho messo 53 minuti ad arrivare in ufficio. Anche oggi ne ho messi 53, ma in bici. E non ho nemmeno pestato sui pedali, non ne avevo proprio voglia. È vero che pedalando devo fare 15 chilometri e mezzo contro i 18 in auto, ma la velocità commerciale è più o meno la stessa, e in macchina ho anche il pezzetto di autostrada che dovrebbe far crescere la media. Se ci fossero delle piste ciclabili serie, si potrebbe davvero usare la bici a Milano: qualcuno glielo va a spiegare a Goggi?

11.05.05
Lavori non ottimali   [y2003-05_trasporti]

Stanno rifacendo (era ora...) la pista ciclabile sul Naviglio Pavese, che sfrutto per qualche centinaio di metri quando vado in ufficio. Hanno buttato giù un bello strato di asfalto, ma in un paio di punti non hanno messo abbastanza catrame e quindi le pietruzze si stanno già staccando: non oso pensare cosa succederà questo inverno con il gelo.
Per la cronaca, ho provato a scrivere a riguardo all'assessore provinciale: vediamo se ci sarà risposta.

23.03.05
lavori di Pasqua   [y2003-05_trasporti]

Stamattina ho dovuto di nuovo fare una levataccia per tornare giù a Santa Palomba, nonostante - o magari proprio per - l'avvicinarsi delle feste pasquali. In effetti ad esempio non c'era coda ai taxi della cooperativa, si vede che chi va in giro per lavoro si sta riposando.
In compenso a Linate l'impiegata del check-in ha fatto una smorfia quando alle 7:15 le ho presentato un biglietto per le 8. "Ma come?", le ho fatto, "non mi dirà che c'è tutta quella coda al metal detector?" E lei: "adesso forse ce n'è un po' di meno, ma stamattina dalle 5 c'è una folla incredibile". Insomma, i vacanzieri pasquali.
Mi sono accinto di buon grado a fare il serpentone di coda avviluppato su sé stesso, e mi sono accorto che stranamente era relativamente veloce, e riusciva anche a ridursi di lunghezza nel tempo. Quando stavo per arrivare all'area dove in teoria dovrebbe iniziare la coda, ho capito la ragione. Un uomo in arancione ha detto al tipo davanti a me "se volete, una decina di persone può passare di là al controllo del varco di servizio". Mentre lui faceva "gu?" io, che stranamente ero in un momento sveglio, mi ero già fiondato. Quando ti permettono di tagliare una coda, ti viene sempre una sensazione di gioia...
Stavolta è doveroso tributare il giusto riconoscimento agli uomini della SEA, che sono riusciti a trovare una soluzione valida e sicura.

18.03.05
MM2 Abbiategrasso   [y2003-05_trasporti]

Subito la notiziona: ieri (penso nel pomeriggio, visto che ho verificato la mattina e non c'era ancora nulla) il sito di ATM Milano si trova scritto tra le novità "La stazione 'Abbiategrasso' della linea metropolitana 2 è regolarmente aperta al traffico passeggeri". Punto. Nulla di più, anche perché qualcuno avrebbe potuto chiedersi "solo ora?".
Stamattina ho comunque deciso di provare l'ebbrezza della nuova fermata. Esco di casa qualche minuto in anticipo rispetto al solito, tanto che ero a Famagosta alle 8:40 invece che alle 8:45 come al solito. Sarei potuto scendere a prendere il bus AMP delle 8:50, ma volete mettere l'ebbrezza? E poi il treno e il tabellone luminoso segnano "Abbiategrasso", non posso deluderli così. Mi è però venuto qualche dubbio, lo ammetto: nel mio vagone sono scesi tutti tranne me. Mi sono fatto tutto da solo i 1400 metri del percorso, dando un'occhiata davanti attraverso il vetro azzurrato, e sono sceso in questa stazione ancora pulita, dove almeno qualcuno stava aspettando il treno. Salgo, mi accorgo che stavano ancora lavorando sulla scala mobile, e mi accingo ad aspettare il 15. Ma quello giusto, visto che metà dei tram si ferma a Gratosoglio. Sei minuti di attesa, salgo, mi siedo, arrivo finalmente a Rozzano... e vedo che l'AMP era già arrivato e stava ripartendo. Oggi doveva essere stata una giornata fluida su quel lato della tangenziale, ma la cosa non è stata così piacevole.
Sempre a proposito di tangenziale, l'ineffabile assessore Goggi mi ha implicitamente cazziato, dicendo al Corsera che riguardo al prolungamento della Rossa fino alla nuova fiera «Non ci sono finte partenze o inaugurazioni farsa. A partire dal 30 marzo il servizio sarà assicurato tutte le volte che ci sono fiere. In assenza di manifestazioni il servizio sarà sospeso perché manca l’utenza.» Peccato che aggiunga anche «Da settembre con la fiera in funzione il servizio sarà regolare». Adesso qualcuno mi dovrebbe spiegare: o la fiera non è ancora pronta e la prossima settimana fanno un'apertura finta (con contestuale apertura finta della metropolitana) oppure non si capisce come mai abbiano speso tutti quei soldi per una cosa che funzionerà a spizzichi e bocconi.

Gratta e sosta per residenti   [y2003-05_trasporti]

La notizia è di un paio di giorni fa, ma me l'ero persa. L'ineffabile assessore Goggi ha presentato in pompa magna la nuova proposta per il gratta e sosta per i residenti nella zona regolamentata che hanno un garage.
Premessa: a Milano stanno man mano rendendo la sosta a pagamento in tutta la città. Però il Comune ha tenuto conto dei residenti: quindi un terzo circa dei posti è a pagamento (strisce blu) mentre gli altri due terzi (strisce gialle) sono riservati gratuitamente ai residenti, a patto che non abbiano un box dove lasciare l'auto. Io trovo questo principio assolutamente iniquo: se partiamo dal presupposto che il residente abbia diritto di parcheggiare gratuitamente vicino a casa, non vedo perché chi decide di pagare per acquistare un garage debba essere penalizzato. Se poi il garage lo vuole affittare, meglio per lui...
Ad ogni modo ci sono state numerose proteste perché i residenti muniti di parcheggio facevano notare che un conto è lasciare la macchina fuori per la notte, un conto è parcheggiare un attimo per fare delle commissioni. Che ha pensato Goggi? "Semplice": un blocco da millequattrocentosessanta tagliandi (quattro al giorno per 365 giorni), ciascuno valido per mezz'ora di parcheggio. Il tutto al costo di venti euro, che probabilmente è davvero il rimborso spese di stampa. Una soluzione barocca come non mai: ma è quello che ci meritiamo.

16.03.05
ATM Milano   [y2003-05_trasporti]

Secondo il Corsera, domani verrà inaugurata la stazione Abbiategrasso (piazza, non città) della metro verde. Tralasciamo che i lavori per una fermata aggiuntiva siano iniziati a metà 2001 e sarebbero dovuti essere terminati per dicembre 2003. Chi siamo noi per comprendere gli indicibili problemi incontrati in corso d'opera?
Però mi domando sommessamente quali siano i problemi che in questo momento (ore 11 della vigilia dell'apertura) impediscano l'ATM di aggiungere tale notizia nella pagina del sito pomposamente intitolata "ATM Informa".

14.03.05
metropolitana pubblicitaria   [y2003-05_trasporti]

Non so in quanti si siano accorti che hanno cambiato le intestazioni delle stazioni della metropolitana di Milano. Adesso il nome si legge di nuovo bene, ed è retroilluminato.
Oggi il Corriere spiega che è solo l'inizio: dalla prossima settimana, come soffio di primavera, la zona al momento traslucida sopra il nome della stazione diventerà infatti uno spazio pubblicitario. L'operazione, pomposamente denominata «Restyling con sponsor», sembra essere l'unica maniera per manutenere quelle indicazioni. Sigh.

12.03.05
biciclando a Milano   [y2003-05_trasporti]

Sarà che si avvicina la primavera, ma oggi il Corsera era prodigo di notizie per i ciclisti. L'assessore al traffico Goggi ha trionfalmente affermato di essere riuscito a ridurre da tre a due milioni di euro il taglio dei finanziamenti per le piste ciclabili, dai quattro totali di preventivo. Allegria... Naturalmente Goggi non si è risparmiato la sua polemica: «Osservo solo che se uno vuole andare in bici, può farlo sin d’ora anche con le piste che ci sono. Che spesso, tra l’altro, a Milano sono sottoutilizzate». Peccato che nemmeno lui sia riuscito a negare che le piste ciclabili (ne ho trovata una l'altro giorno, che parte dalle ex Cartiere Binda e si perde tra Famagosta e la Barona) siano fatte a pezzettini sparsi a caso. «Ma è solo questione di tempo e si attaccheranno tutti: il progetto esiste già - ripete Goggi - e chiunque può vederlo nel piano traffico». Beh, ammetto che non è impossibile trovare un piano traffico (è qui per chi si fosse perso): peccato che non sia così facile vedere cosa c'è, cosa ci potrebbe essere e cosa piacerebbe che ci fosse.
Notizia più interessante, anche se l'ho letta a cose fatte: oggi Ciclobby aveva attivato il suo gazebo-officina in piazza Cairoli per riparare le dinamo delle bici e montare i catarifrangenti - che tra l'altro sono obbligatori - sulle ruote. Questa iniziativa mi piace davvero: sono sempre troppi i cicliisti notturni assolutamente invisibili.
Sapevo infine della manifestazione di oggi, cui non ho partecipato per altri impegni. Insomma, esistono le bici!

15.02.05
Miracolo a Roma   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera alle 19 sono arrivato al controllo metal detector di Fiumicino. C'erano in tutto una decina di persone che stavano passando, e una fila senza nessuno, tanto che ho guardato la tipa della sicurezza per sincerarmi di quello che vedevo. Intendiamoci, sono riusciti comunque a bloccarmi non tanto per il passaggio mio ma perché nel mio marsupio c'era qualcosa di potenzialmente pericoloso: sei pile ricaricabili belle ordinate nella loro bustina. E la guardia mi ha anche chiesto "ci sono delle batterie?" No, era del plastico per buttare giù l'aereo.
In compenso ieri mattina la dozzina di minuti a Linate me la sono fatta tutta, e ho avuto il tempo di leggere i cartelli dove spiegavano quante cose non potevo portare. Però sembrerebbe che i coltellini con meno di sei centimetri di lama siano ammessi. Qualcuno ne sa qualcosa?

09.02.05
filobus senza filo?   [y2003-05_trasporti]

Lo so, a Roma stanno cercando di fare il nuovo filobus 90 a tracciato misto: nel centro storico va a batterie per evitare di rovinare l'estetica dell'Urbe, mentre verso il Nuovo Salario possono tranquillamente fare dei parallelepipedoni in calcestruzzo per la centrale di distribuzione fili. Però ieri non ero a Roma ma a Milano, e sulla circonvallazione ho visto un filobus che se ne tornava presumo in deposito con le aste abbassate e senza nessun problema. Mi sono crollate molte certezze.

04.02.05
Le cavallette! Le cavallette!   [y2003-05_trasporti]

Sulle pagine milanesi del Corsera odierno, l'Assessore ai Trasporti Giorgio Goggi risponde piccato a un lettore che si era lamentato perché in otto anni non era ancora stata aperta la fermata della metro verde in piazza Abbiategrasso, già prevista prima per fine 2003 e poi per fine 2004. Oltre a spergiurare che entro aprile sarà in funzione, si dilunga a spiegare tutte le cause (vedi titolo) per cui i 1400 metri di percorso stanno richiedendo così tanto tempo. Cito: "complessa sistemazione dei sottoservizi in piazza Abbiategrasso, a cominciare dalla Centrale dell’acquedotto" (e non sapevano che c'era la centrale?); ma soprattutto "cedimento di una fognatura sotto l'alzaia del Naviglio Grande" (sic). In effetti per andare ad Abbiategrasso (comune, non piazza) si attraversa il Naviglio Grande, e i tempi si allungano di molto; riuscire a fare il tutto in soli 1400 metri di tratta ferroviaria è stato un risultato eclatante e che potrebbe finalmente superare la geometria euclidea.
Ma la ciliegina finale è la puntualizzazione dell'assessore: non ci sono voluti otto anni, ma solamente cinque!

23.01.05
le maglie del blocco   [y2003-05_trasporti]

Oggi ci dovrebbe essere blocco del traffico qui a Milano dalle 8 alle 20. Dico "dovrebbe", perché siamo usciti a fare due passi verso le 12:30 e ci siamo visti una quantità di automobili nemmeno troppo inferiore a quelle che in genere ci sono la domenica mattina. Diciamo un terzo. Mi chiedo se fossero tutti a GPL...

16.01.05
Venerdì sera in treno   [y2003-05_trasporti]

Il viaggio di ritorno in Eurostar ha anch'esso fornito interessanti spunti. Il 9448 che ho preso arriva da Napoli, ed è un ETR 500, il che vuol dire - ma l'ho scoperto solo dopo - che non ci sono le prese di corrente se non nei salottini. Ma questo non era un gran problema. Un po' più problematico è stato riuscire a salire sul treno stesso: aveva solamente cinque minuti di ritardo, ma non l'hanno annunciato fino all'ultimo, e così tante persone - ricordate che era venerdì sera - si acalcavano qua e là. A dire il vero a Roma Termini hanno messo dei simpatici monitor che indicavano dove si sarebbero fermate le carrozze 1, 2, 3 e così via: peccato che quando il treno è arrivato abbiamo scoperto che l'ordine era stato invertito. A me è ancora andata bene, visto che ero alla 3 e ho semplicemente proseguito; altri non sono stati così fortunati, e spero nessun altro si sia spaventato come me nel leggere che il treno sembrava provenire da Venezia!
Ero in vena di follie, così ho anche provato la carrozza ristorante del treno. Menu del giorno a 26 euro: lasagne al sugo di noci, manzo con patate novelle, acqua, fetta di torta e pezzo di frutta. A parte il sugo troppo salato e i tempi ristretti del primo turno di cena (si comincia dopo Firenze, e arivati a Bologna hanno già sbaraccato tutto per fare posto al secondo turno) direi che poteva andare peggio. Peggio è sicuramente andata al tipo che a Bologna è sceso per fare una telefonata - sarà l'unico italiano maggiorenne senza telefonino - e si è trovato le porte del treno chiuse con dentro la sua giacca e i suoi bagagli. Quello che non ho capito io è cosa sia successo nel minuto abbondante tra la chiusura delle porte e la partenza del treno, con il tipo che batteva la porta per farsi aprire, e il capotreno lì da quelle parti: quando il treno si è poi messo in marcia, ho sentito il capotreno dire "gliel'avevo detto che avrebbe telefonato a suo rischio e pericolo", con un'aria soddisfatta. Sarà, ma mi viene in mente che a questo punto uno può fare un bell'attentato con una valigia esplosiva con timer, e non deve nemmeno essere votato al suicidio.
Il ritardo del treno, che era fisiologicamente sui cinque minuti, è fisiologicamente salito a dieci a Piacenza, come prontamente segnalato agli altoparlanti. Almeno di questo bisogna dargliene atto: il prossimo passo sarà spiegare i motivi del ritardo, preparando magari all'uopo una quindicina di cause più o meno probabili tra cui sorteggiare quella del giorno.

14.01.05
Formigoni mi ascolta!   [y2003-05_trasporti]

Avevo scritto ieri sulla differenza tra il Campidoglio e il Pirellone sulla gestione dell'inquinamento da micropolveri, e subito scopro che con provvida decisione avremo un miniblocco totale (9-12 e 15-18) anche domenica 16, oltre a quattro giovedì a targhe alterne con orario più serio, 8-20. Non credo servirà a molto, ma almeno qualcosa si muove. Controllare la temperatura nelle case sarebbe forse anche più utile, ma le vedete voi le Guardie Termiche?

12.01.05
Viaggio in prima classe   [y2003-05_trasporti]

Oggi sto provando l'ebbrezza di un viaggio Milano-Roma in Eurostar Italia. Devo riconoscere che ci sono degli indubbi vantaggi: ad esempio, il nebiun di stamattina non mi ha dato soverchi problemi, anche se a Bologna avevamo comunque un quarto d'ora di ritardo. Inoltre l'avere le prese di corrente mi permette di usare il mattone (il portatile muletto che è l'unico funzionante che ho in questo momento) su cui scrivere è indubbiamente più veloce che sul palmare, per quanto comodo sia lo Zaurus. Non sono però riuscito a dormire quanto volevo, e questa non è esattamente una bella cosa. In fin dei conti, però, non si può pretendere tutto dalla vita, no? E poi, volete mettere l'Operazione Treno Pulito, con la collaborazione dei viaggiatori che hanno a disposizione un sacchetto di carta per la spazzatura?
Interessante notare come almeno la mia carrozza si sia svuotata notevolmente a Firenze. Si direbbe quasi che ci sia un pendolarismo tosco-lombardo.
(l'arrivo è stato con sei minuti di ritardo, non c'è quasi gusto)

11.01.05
Torino-Milano   [y2003-05_trasporti]

Ieri pomeriggio ho fatto una scappata a Torino per passare dal notaio a rimettere a posto con i dati catastali corretti lo scambio di pezzetti di casa che feci nel '99 con mia mamma e mio fratello. Già che c'ero, ho pensato di recuperare una ventina di bottiglie di vino che avevo ordinato, così ho preso l'auto. Non mi è nemmeno andata troppo male. L'autostrada era relativamente vuota, non c'era affatto nebbia e i cantieri stanno lentamente diminuendo: c'è persino qualche centinaio di metri dove ci sono già le tre corsie allargate con inoltre la corsia di emergenza. Non tutto luccica, intendiamoci: mentre tornavo i cartelloni indicavano che dalle 21 ci sarebbe stata l'uscita obbligatoria a Biandrate, e mi chiedo come si può sperare che un povero automobilista si riesca a orizzontare nelle stradine locali, magari col nebiun.
Ma non è che le alternative poi siano tanto meglio: è notizia di oggi il blocco di quattro ore dei binari della ferrovia a Vittuone, con un paio di centinaia di pendolari esasperati per il treno non solo in ritardo, ma anche strapieno. A fine dicembre un altro blocco, stavolta a causa di un suicida; e anche nei casi migliori i treni hanno un ritardo costante tra i dieci minuti e il quarto d'ora, che su 150 Km non è malaccio. Il nuovo orario ferroviario ha recepito la cosa... anticipando di due minuti la partenza dei treni da Milano, e annunciando una linea S sulla direttrice.
Peccato che ci siano dei piccoli problemi: quella linea è assolutamente inadeguata per il traffico che c'è. L'Alta Capacità Torino-Milano sta andando avanti (in qualche tratto hanno già messo le linee aeree) ma se tutto va davvero bene avremo l'anno prossimo funzionante il tratto Torino-Novara, che servirà solo per chi vorrà andare alla Malpensa da Torino, ma non cambierà nulla per i pendolari del novarese che gravitano su Milano. E anche ammesso che tra qualche anno sarà costruito anche l'ultimo tratto - i lavori preparatori sono iniziati due mesi fa... - la vedo male. Probabilmente bisognerebbe portare tutta la tratta a quattro binari, o almeno creare un'altra linea per i merci ed eliminare tutti i passaggi a livello per avere una vera linea suburbana, ma chi ci crede?

binari unici e guerre   [y2003-05_trasporti]

Qualcuno magari si è chiesto come mai una linea ferroviaria come la Bologna-Verona, che non è esattamente un ramo secco (fa parte della direttice Roma-Brennero) sia ancora a binario unico.
Quando ero al liceo, il mio professore di storia e filosofia (don Pederzani) ci raccontò che la ragione era legata al trattato di pace della seconda guerra mondiale, che aveva vietato il raddoppio della linea per rendere più difficoltosi i trasporti di truppe verso il nord Europa. Potete immaginare come io sia immediatamente andato a cercare informazioni al riguardo. Solo che nel 1981 non c'era Google, e quindi mi passai un paio d'ore in biblioteca fino a che non trovai il testo del trattato di pace dove non era indicato nulla di tutto questo. Amen.
Adesso, in mezzo alle polemiche sulla lentezza dei lavori di raddoppio della linea, ho scoperto sul Messaggero di sabato un articolo di Lanfranco Senn che dice praticamente la stessa cosa: "Per anni infatti la linea che dal Brennero e dal Nord-Est scendeva verso Bologna, e apriva quindi la strada per il Centro-Sud del Paese, è stata mantenuta a binario unico per motivi militari. Cioè per rallentare l'eventuale invasione dall'Est europeo." Considerando che Senn è "direttore Centro Economia Regionale Trasporti e Turismo dell'Università Bocconi di Milano", come scritto in calce all'articolo, la cosa potrebbe avere senso. Ci saranno stati degli accordi più o meno segreti in proposito?

04.01.05
Mi sto rammollendo   [y2003-05_trasporti]

Nel 2004 ho pedalato per soli 2158 km. È il mio record negativo dal 1996 (i conti li tengo dal '95, per amor di precisione...) Sarà meglio che faccia dei buoni propositi per quest'anno.

17.12.04
traffico e salti mortali   [y2003-05_trasporti]

Stasera, per tornare a casa con un passaggio di Adolfo (spesso facciamo car pooling), ci ho messo un'ora e venti. In bici avrei fatto sicuramente prima senza dannarmi l'anima.
In compenso, scopro che nonostante io non riesca a respirare seduto in auto non ci sarà nessun blocco straordinario della circolazione. Il comunicato ufficiale della regione Lombardia spiega infatti che (il neretto è loro) "i valori di concentrazione sono drasticamente scesi" (beh, non so in questi due giorni, ma dal 14 al 15 in effetti il valore al Verziere è sceso da 148 a 122 μg/m3, e quello in via Juvara da 163 a 139!). Formigoni si dilunga a ringraziare tanta gente "che hanno promosso misure di immediata attuazione", a differenza di " alcuni 'profeti di sventura', i quali, puntualmente smentiti dai fatti, oltre ad aver creato inutili allarmismi, non hanno dato alcun contributo alla soluzione del problema" (scusate se continuo a copiare, ma la prosa è troppo divertente). Si prosegue con la famosa excusatio nota in codice come "signora maestra, è stato lui!", spiegando che "peraltro una situazione simile e anche più critica di quella lombarda ha riguardato tutta la pianura padana ed anche altre zone della penisola che pure sono più favorite dalle condizioni climatiche", con tanto di dati puntuali - da cui si evince che la media del PM10 a Milano è più del doppio della soglia d'allarme; inoltre fanno notare che con i loro "interventi strutturali" nel tempo, "la media di PM10 a Milano-Juvara è scesa dai 46 microgrammi per metro cubo nel 2003 a 42 nel 2004" (cioè il valor medio dell'anno è il 16% in meno di quello limite).
Ma dobbiamo essere fiduciosi. La Regione è "pronta anche a misure straordinarie qualora fosse necessario". Si accettano suggerimenti sul significato della parola "necessario".

15.12.04
41'06"   [y2003-05_trasporti]

È stata la durata della coda di stamattina per i controlli di sicurezza a Linate. Coda naturalmente senza alcun tipo di percorso guidato, anche se devo riconoscere che nonostante il caos non ci sono stati episodi eclatanti di furbizie italiche; credo che la gente fosse così scazzata da non avere nemmeno voglia di tagliare la coda.
Considerando che avevo letto sul Corsera on line della situazione disastrosa dei due aeroporti milanesi legata alla ritaratura dei metal detector, mi chiedo un po' di cose. Com'è possibile che a nessuno sia venuto in mente che se raddoppi o triplichi il tempo medio di passaggio (non nel mio caso: a me mica ha suonato...) senza raddoppiare il numero di varchi la teoria delle code prevede l'esplosione della fila? Com'è possibile che la gente - ricordo che siamo quasi tutti travet aeropendolari - non sappia della situazione e continui ad arrivare all'ultimo momento in aeroporto? Com'è che i banchi del check-in possono continuare a dare posti su voli che non si possono certo raggiungere in tempo? Ho iniziato la coda alle 7.25 vicino a uno che avrebbe dovuto prendere il volo delle 7.40, che immagino a che ora possa essere partito; il guaio è che poi io sono comunque in orario con il mio volo, ma sono costretto ad aspettare gli altri, per non parlare della solita usanza Alitalia di accorpare il mio volo con quello precedente (ufficialmente "per problemi tecnici sull'aeromobile", ma se questi problemi capitano così spesso sarà meglio preoccuparsi davvero), riempendo sicuramente il velivolo ma incasinando la vita a tutti. Basti pensare a come vengono infilate le borse borsette borsine...
Per fortuna per quest'anno è finita, ma giuro che a gennaio provo ad andare in treno. Almeno dormo un po' :-)

13.12.04
compensazioni   [y2003-05_trasporti]

Sono andato sul sito del governo a leggermi le informazioni sul costruendo passante di Mestre. Premetto che sono favorevole alla sua costruzione in linea di principio, anche se avrei voluto vedere che tracciato hanno scelto; purtroppo in questi "dati tecnici" non se ne parla per nulla.
In compenso, ho scoperto che cosa intendono fare "per opere di compensazione". Trenta e più chilometri di un nastro di trentadue metri e mezzo di larghezza comportano... otto chilometri di piste ciclabili nei comuni di Salzano e Martellago.
La prima immagine che mi è venuta in mente è quella dei primi esploratori europei che compravano i territori africani e nordamericani con perline e coperte.

04.12.04
Alitalia mi prende per i fondelli   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera arrivo a Fiumicino relativamente in anticipo. Vado a far la coda al check-in (checché ne dica Cisalpina, il banco dedicato non c'è più, e le macchinette automatiche non funzionano), ma l'impiegata mi dice che è troppo tardi per anticipare al volo delle 18. Chiedo almeno un posto sull'uscita di emergenza, ma mi viene detto "non posso, sono bloccati. Provi magari a farlo cambiare più tardi dentro il terminal". Obbedientemente entro, vado al banco, e l'impiegata numero due mi dice "ancora niente, provi ad arrivare subito prima dell'imbarco, che è previsto per le 17.50". Alle 17.48, sempre obbediente, ci riprovo; la risposta è ancora negativa ma c'è anche una spiegazione: "Il volo è poco pieno, e quindi per il bilanciamento non aprono proprio quei posti: però se vuole può spostarcisi dopo il decollo, e tornare al suo posto prima dell'atterraggio" (seeh, su un volo di cinquanta minuti faccio tutto quel casino).
Morale della favola: il volo non è partito alle 18.20 ma trenta minuti dopo, probabilmente hanno cancellato quello delle 18.40, e infatti era strapieno.
Però alle 17:48 non lo sapevano. Altro che just in time.

01.12.04
sempre peggio...   [y2003-05_trasporti]

Altro che la settimana scorsa! Stamattina la coda al metal detector di Linate non solo occupava tutto il corridoio, ma girava, riempiva l'altro lato della sala, e poi con una torsione di 180 gradi ritornava alla porta verso l'esterno. Mi sembrava di giocare a snake. Non che avessi fretta, mi sono fatto un quarto d'ora in lenta marcia.
La ragione di tutto questo? probabilmente, come mi ha acutamente fatto notare il tassista, tutti quelli che avevano da andare a Roma ieri e non avevano una reale urgenza hanno rimandato ad oggi.
Naturalmente a Roma si è aggiunta la pioggia, e quindi a Fiumicino non si trovava un taxi uno - a meno che uno non fosse furbo e andasse al terminal per gli internazionali...

26.11.04
Fortuna ci sono delle certezze   [y2003-05_trasporti]

Meno di una settimana fa ho scritto che alla fermata Zara della metro gialla avevano finalmente cambiato i tornelli, dopo che metà erano guasti. Stamattina ce n'è già uno di quelli nuovi con il bel nastro bianco e rosso e la fotocopia "porta guasta". Che bei lavori.

24.11.04
caos continuo   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera alle 21 ero in piazza sant'Agostino, e ho visto una serie di bus navetta. Chiedo al tizio ATM se si fosse di nuovo buttato qualcuno giù dai binari, e lui mi risponde "per fortuna no - e poi quelli preferiscono la linea rossa che ha il terzo binario, così hanno maggiori possibilità di ammazzarsi". Continua dicendo che è crollata la linea elettrica tra Cadorna e Sant'Agostino, uno dei posti peggiori: la galleria è sotto la falda, e le idrovore viaggiano a pieno ritmo. Mentre prendo la bicicletta per tornarmene a casa, gli dico "speriamo che per stanotte abbiano riparato, altrimenti..." e lui si dice dubbioso.
Aveva ragione, a quanto leggo oggi sul giornale. Non oso pensare a come sarà Milano, mi è già bastato il viaggio odierno per Roma con una coda al metal detector che usciva quasi sulla strada, e più di un quarto d'ora d'attesa alle macchine della Coop Airport a Fiumicino, quando in genere non c'è mai nessuno all'ora in cui arrivo io.

21.11.04
Metropolitana a scatola chiusa   [y2003-05_trasporti]

Martedì sera, dopo avere visto che all'uscita della fermata Zara su sei porte tre erano fuori servizio, avevo voglia di scrivere qualcosa per lamentarmi dello stato pietoso in cui versava la stazione. Venerdì sera, quando sono di nuovo passato di là, ho capito la ragione: avevano infatti cambiato tutti i tornelli, e messo il nuovo modello con le porte scorrevoli alte un metro e 80 o giù di lì.
Tutte queste modifiche sono legate al Grande Piano di Sostituzione del Biglietti: in un futuro non meglio precisato, i biglietti saranno magnetici, anche gli abbonati dovranno inserirlo perché i tornelli li facciano passare, e la metropolitana diverrà così un "sistema chiuso", impedendo a chiunque di viaggiare a sbafo. Non so come riusciranno a fare qualcosa del genere sulla 90-91, ma immagino che la strategia dell'ATM sia "facciamo vedere qualcosa, magari si dimenticano del resto".
Il problema è che almeno a me queste porte così alte danno un certo senso di claustrofobia, e non so bene quanti saranno in pratica i vantaggi. Chi vivrà vedrà.

08.11.04
"blocco" del traffico   [y2003-05_trasporti]

Da oggi nella cosiddetta "area omogenea" Milano-Como-Sempione (ma anche a Bergamo e Brescia) è iniziato il periodo di blocco del traffico per i veicoli non catalizzati: pardon, il "piano per il contenimento e la prevenzione di episodi acuti di inquinamento atmosferico". Insomma, dal lunedì al venerdì auto e moto non catalizzate non potranno circolare dalle 8 alle 10, e dalle 16 alle 19. Durante il periodo natalizio il blocco è sospeso: per chi non avesse capito il significato di "natalizio", mi affretto ad aggiungere che la settimana prima di Natale potranno girare tutti, non fosse mai che qualcuno non riuscisse a comprare i regali. Lo stesso per le domeniche senz'auto: ce ne sarà una a novembre, gennaio e febbraio, ma dicembre è sacro.
Detto tutto questo, stamattina mi pareva in effetti che ci fosse meno casino in città - non a entrare, la coda sulla A7 a Famagosta era la solita. Potrebbe essere davvero che ci siano tante auto vecchie che sono state costrette a cambiare orario, fluidificando (haha) un po' il traffico? O è stata semplicemente la fortuna del lunedì mattina?
(ps: sull'utilità di questi blocchi per migliorare la qualità dell'aria, non penso che nessuno ci creda, a partire da Formigoni e Albertini. Ecco perché non ne ho parlato.)

29.10.04
slot   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera a Linate, mentre aspettavo che arrivasse l'aereo di Anna, davo un'occhiata ai monitor con le partenze. Capisco che a volte - spesso - l'orario previsto sia diverso da quello teorico; però qualcuno mi dovrebbe spiegare come possano dire che il volo per Brindisi, schedulato per le 22:30, fosse in realtà anticipato alle 21:35.

27.10.04
mattina aeroportuale   [y2003-05_trasporti]

La settimana scorsa non era nemmeno successo nulla di eclatante nei miei voli, stavo già preoccupandomi di non avere più una delle mie fonti più sicure di notiziole. Nessun problema: oggi si riparte.
Arrivo al banco riservato Telecom, e chiedo se mi possono cambiare il posto e mettermi sulla corsia di emergenza. La tipa mi dice che va bene, mette la modifica... e non succede nulla. Tutti i terminali sono bloccati, vedo anche agli altri banchi gente che si gira i pollici. Le due impiegate al banco - era ora di cambio turno - si dicono "ma è ancora la cosa di ieri sera? È colpa del temporale?", il che non fa molto ben sperare. Alla fine, visto che stava arrivando l'ora dell'imbarco, mi faccio dare il posto originale.
Agli imbarchi, vedo che alla mia uscita è indicato il volo per Parigi di 40 minuti prima. Il problema a quanto pare è che non riescono a cambiare la scritta, nonostante le telefonate alla base. Alla fine si decidono ad annunciare il volo con il tabellone errato, confidando che la gente sia sufficientemente sveglia per chiedere informazioni o addormentata per non leggere cosa c'è scritto. Sempre meglio comunque che i poveretti che sarebbero dovuti andare a Francoforte, sballottati su e giù fino a che non gli hanno spiattellato la verità: il loro volo è stato cancellato.
Ma poi perché lamentarmi? Con le nuove politiche di Alitalia il volo è atterato in perfetto orario. Indicare un'ora e dieci di tempo previsto per un volo di 50 minuti aiuta, non c'è dubbio.

07.10.04
Il radar ha colpito anche me   [y2003-05_trasporti]

Sapevo che non poteva essere così bello. Arrivo in forte anticipo a Fiumicino, provo l'ebbrezza del banco accettazione dedicato per il gruppo Telecom, arrivo alle partenze e vedo il mio aereo già attaccato al finger con tre quarti d'ora di anticipo sull'orario di partenza. Vedo perfino l'equipaggio che sale. Sì, c'era stata la storia del radar di Milano che stamattina aveva fatto le bizze come doviziosamente segnalato da Repubblica on line, ma oramai era tutto passato. E poi, suvvia, un'ora di ritardo non dico sia la norma, ma è ampiamente possibile.
Però c'è qualcosa che non va. Le signorine all'uscita che devono fare il controllo biglietti non si vedono. E il tempo passa: ci fosse un pendolo batterebbe le 19 e anche il quarto. Pure, il volo continua ad essere schedulato alle 19.20. Finalmente passa un pilota, che dice che il radar di Milano è di nuovo fuori uso - ma si sono ricordati di pagare la bolletta della luce? - e il centro di controllo europeo a Bruxelles ha bloccato tutto: il ritardo presunto è di due ore e mezzo. Il tabellone non ha nulla da dire, per lui è tutto regolare.
Alle 19.35 spunta una tipa Alitalia che prende il microfono e annuncia che la situazione è tornata alla normalità per quanto riguarda il radar, ma che i ritardi ovviamente restano, e il nostro volo ha l'autorizzazione per la partenza alle 21.40; in fin dei conti quello delle 18 dovrebbe partire alle 20.50, quindi risparmiamo ancora. Comunque, niente paura: "non ci dovrebbero essere ulteriori ritardi". Il tabellone all'uscita si adegua, e indica che la partenza è rimandata alle 19.40. D'altra parte, i monitor indicano che anche il volo precedente, quello delle 19, ha venti minuti di ritardo: però alle 19.50 ho visto la gente che ci si stava imbarcando.
Ore 20: c'è qualche segno che mostra l'attenzione di Aeroporti di Roma alla situazione: il mio volo continua ad essere segnato per le 19.40, ma il successivo e quello delle 20.30 sono cancellati. La signorina all'accettazione aveva detto che il mio aereo era previsto semivuoto, quindi la cosa potrebbe anche tornare.
Ore 20.30: il tabellone indica la partenza alle 20.30: peccato che a voce dicano che si partirà alle 22.50. Forse.
Ore 21.10: il tabellone indica la partenza alle 20.30. Non si degnano neppure di aggiornarlo. Noto che il volo delle 18.40 è indicato come all'imbarco, orario di partenza le 21. Quello delle 19 probabilmente è partito: sarebbe interessante riuscire a scoprire chi è stato casualmente spostato su quel volo e soprattutto come si fa a contattare le persone giuste.
Ore 21.15: mentre stavo scrivendo, chiamano il mio volo. Non me n'ero nemmeno accorto: presente l'abulia atarassica? Ecco. Non che capisca bene la logica di farci salire, visto che l'autorizzazione al volo adesso è per le 22.10. Mi sa tanto che nessuno sappia nulla. Alla fine la partenza è stata alle 22.15, l'arrivo alle 23.05... e dopo qualche minuto il comandante ci dice che il finger non ne voleva sapere di muoversi, e quindi avrebbero dovuto cercare una scala. Alla fine noi dei posti dietro siamo scesi dalla scala posteriore, e abbiamo preso il pulmino che ha coscienziosamente percorso tutti e cinquanta i metri verso il terminal, mentre i passeggeri delle prime file alla fine sono riusciti a uscire dal finger. Bisogna dire che il commento generale a quest'ultima botta è stato un mormorio rassegnato.
Quello che mi fa rabbia di tutta questa storia è naturalmente la maniera con cui si decide scientemente che gli utenti non hanno bisogno di sapere. Non ci voleva molto ad annunciare agli altoparlanti "il centro di controllo radar milanese ha dei problemi, pertanto i voli per il nordovest subiranno ritardi quantificabili al momento in due ore. Non appena avremo ulteriori informazioni, ve le daremo". Invece no. Non siamo degni di poter sapere.

29.09.04
Sicurezza aeroportuale 2   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera al controllo sicurezza di Fiumicino sono incappato in un poliziotto che ha fatto togliere a tutti la cintura, per fare in modo che il metal detector non suonasse. Posso garantire che io non avevo nulla in tasca, il mio orologio ha il cinturino in plastica: eppure il cicalino era lo stesso suonato. Secondo il poliziotto, non è colpa sua se i tecnici tarano il metal detector così basso - in effetti a Milano ero vestito allo stesso modo e non era successo nulla; che gli ordini sono questi e che se alle altre file facevano passare, sbagliavano loro. Non ho pensato di chiedergli cosa sarebbe successo se per caso avessi avuto indosso un coltello in ceramica, ma forse ho fatto bene così: avevo sì parecchio anticipo, ma certe cose possono andare avanti per le lunghe. Mi resta solo un dubbio: se la stessa procedura sarà stata applicata alla signora Turco Livia che l'altoparlante ha invitato con urgenza ai varchi di sicurezza del Terminal A.

(ah, non c'entra nulla: essendo arrivato presto, ho preso il volo delle 18:20. Quando sono arrivato all'uscita, era indicato come ritardato alle 18:35. Bene, siamo partiti alle 18:30 senza nemmeno aspettare per lo slot, e alle 19:15 eravamo attaccati alla proboscide di Linate. Ero così in anticipo che me ne sono tornato a casa con la 73, corso Vittorio a piedi e poi la metro gialla)

28.09.04
la flessibilità di Trenitalia   [y2003-05_trasporti]

Quando sono in trasferta a Santa Palomba, tendo a cercare un albergo in zona Termini. Non per altro, ma c'è un simpatico trenino che alle xx.10 parte in direzione Nettuno, e ferma alla stazione di Pomezia-Santa Palomba alle xx.29: da qui la navetta Telecom mi porta in sede. C'è questa fregatura di avere solo un treno l'ora, ma la comodità è innegabile.
Stamattina faccio una levataccia, perché voglio prendere il treno delle 8.10. Arrivo con un quarto d'ora d'anticipo - ho sbagliato i tempi... - e scopro che non si sa quando partirà il treno; il banale motivo è che quello che doveva arrivare da Nettuno aveva tre quarti d'ora di ritardo. Passa il tempo, e non succede nulla, se non l'aumentare dei ritardi. Provo ad andare nell'ufficio informazioni, e mi trovo altre due persone che stavano facendo la stessa domanda: il ferroviere risponde che c'è un guasto sulla linea, proprio come una settimana fa. I due miei compagni di sventura chiedono (molto civilmente) se non fosse possibile far fare una fermata straordinaria all'intercity per Napoli delle 8.27, visto che ci sono parecchie decine di persone impossibilitate a raggiungere il proprio ufficio; la risposta è stata "quel treno è sotto la gestione del dirigente campano, bisogna che il nostro dirigente chieda il permesso a Napoli". Il tutto per un tempo perso di due minuti, sempre a detta del ferroviere. Inutile dire che non se n'è fatto
nulla: il treno da Nettuno è arrivato alle 8.40 e ripartito alle 8.55, tanto valeva che dormissi un'ora in più.
Uno non si arrabbia neanche per i guasti: ma un po' di flessibilità in più?

20.09.04
Severgnini in bicicletta   [y2003-05_trasporti]

Non so per quanto tempo reggerà il link, ma il Corsera ha un articolo di Beppe Severgnini che racconta un suo viaggio in bicicletta a Milano. Il concetto di base - il ciclista metropolitano è un essere invisibile - è a me ben noto fin dai tempi torinesi. Devo ammettere che lui lo spiega meglio di me, però :-)

16.09.04
giapu dispersi   [y2003-05_trasporti]

Lo sapevo io, che la mia striscia positiva con i voli aerei doveva finire prima o poi.
Ieri sera arrivo a Fiumicino verso le 19 - più tardi del solito, ma avevo una riunione che finiva a un'ora non proprio civile - e mi trovo una coda incredibile al check-in (e stranamente poca coda ai metal detector). Vado direttamente ai gate, faccio la coda all'accettazione lì, e rinuncio ad anticipare il volo delle 20. Tanto, mi dico, il volo delle 19:40 è già indicato come ritardato di dieci minuti...
Salgo, aspetto, e dopo un po' vedo lo steward chiedere a una signora di lineamenti orientali se conosceva una tipa. Due minuti dopo, il comandante ci avvisa che si è persa una persona in transito da un volo intercontinentale, e visto che il suo bagaglio era stato però caricato, occorre cercarlo e toglierlo.
L'operazione è durata una ventina di minuti: come si può immaginare, un volo Fiumicino-Linate è generalmente pieno di gente che si porta trolley e borse a mano, rompendomi le palle perché non riesco mai a trovare spazio per la mia microborsa ma sicuramente non riempiendo la stiva. Il guaio è che terminata l'operazione avevamo perso il nostro slot: dopo cinque minuti di attesa in pista il comandante ci avvisa che in quel momento siamo i settimi in lista di attesa per decollare.
Ora, se scopro chi ha sparso la voce che i giapponesi sono rapidi ed efficienti lo mando a vivere per un anno là. Tanto per dire, gli altri venti giapponesi sull'aereo ci hanno messo una vita per scendere, tenendo fermo il pulmino. Ma soprattutto, com'è possibile che una persona si perda all'aeroporto di Fiumicino e nessuno riesca a trovarla? Ha deciso di darsi alla macchia?

15.09.04
Miracoli settembrini   [y2003-05_trasporti]

Altoparlante a Termini, stamattina. "Il treno interregionale XYZ, in anticipo sul proprio orario, è in arrivo al binario 6. Inutile dire che l'annuncio non era sintetizzato: nessuno aveva pensato alla possibilità pratica di una comunicazione simile.

14.09.04
Alitalia e taxi   [y2003-05_trasporti]

Era un po' di tempo che non scendevo più a Roma, e quindi non frequentavo le partenze a Linate. Ho scoperto con gioia che hanno deciso di fare una fila unica ai banchi di accettazione, con l'onnipresente nastro crealabirinti; mi chiedo però come mai ci debba essere una signorina in divisa Alitalia al fondo del serpentone, in teoria per smistare i futuri passeggeri, in pratica nemmeno a fare quello. Tanto lo sappiamo che devono fare fuori cinquemila persone!
Visto che il viaggio è stato senza storia, ci ha pensato il tassista a speziare un po' la mia giornata. Salgo, gli dico "la sede Telecom di santa Palomba", e lui parte come un razzo. Già sceglie di fare la Pontina che per me è nonottimale, ma so che c'è chi l'apprezza e non dico nulla. A metà mi fa "Scusi, Santa Palomba o Pomezia?" e mi fa mettere un po' sul chi vive, sensazione non certo migliorata dopo che l'ho visto saltare lo svincolo di via Naro e buttarsi sulla via del Mare (ma lì forse sono prevenuto, visto che purtroppo conosco la zona bene...) Ma il peggio è stato quando a Santa Palomba l'ho visto correre amabilmente per l'Ardeatina: immagino che se non gli avessi gentilmente fatto notare che aveva passato l'ultimo possibile punto di svolta saremmo finiti ad Aprilia...
Il prezzo del percorso è fisso, quindi non è che stesse cercando di farmi fesso: ma se uno non sa la strada e non vuole mettere in funzione il GPS, non è che potrebbe chiedere al trasportato?

09.09.04
le multe e le piste ciclabili   [y2003-05_trasporti]

Il dorso milanese del Corsera oggi ha un articolo dove Carlo Montalbetti, presidente del coordinamento comitati di quartiere di Milano, fa notare che l'articolo 208 del nuovo codice della strada afferma che almeno il 10 per cento dei proventi delle multe deve essere destinato alla tutela sulle strade di pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili. Chissà se qualcuno se ne accorgerà, oppure si limiteranno nella migliore delle ipotesi a "riqualificare isole pedonali" delle quali nessuno sentiva così impetuoso il bisogno.
Ma d'altra parte, quando l'ineffabile assessore Goggi gongola per il raddoppio delle piste ciclabili milanesi da 35 a 70 chilometri (aspetto una cartina per contarli...) e mette però subito le mani avanti affermando che "è evidente che ci vorrà del tempo per mettere in rete i diversi tratti", forse è meglio non spenderli nemmeno, quei soldi.

05.08.04
biciclettare per Milano   [y2003-05_trasporti]

Leggo sul Corsera che durante la Settimana Europea della Viabilità (16-22 settembre) ci sarà una serie di manifestazioni per la bicicletta, addirittura con la chiusura di corso Buenos Aires dalle 19 alle 24 di venerdì 17 - mi immagino le bestemmie che saliranno. La Ciclomangialonga nel lodigiano mi pare un'ottima idea, però.
Il guaio di base è che sono tutte cose belle, ma che non servono a molto. Io non sarei nemmeno a chiedere più piste ciclabili, come il portavoce del comitato pro-bici. Mi accontenterei di un po' meno di pavè nei percorsi più o meno obbligati per andare da una parte all'altra della città....

03.08.04
Traffico milanese agostano   [y2003-05_trasporti]

Ci sono molte meno auto, questo è un fatto.
Si viaggia anche più velomente, pure questo è un fatto.
Però oggi ho avuto la chiara impressione che l'imbranataggine della gente fosse molto maggiore che durante l'anno.
Non è che ci fossero idioti che facevano lo slalom tra le varie auto, per guadagnare quel posto in più che cambia loro la vita, e neppure i cretini che ritengono che passare quando dall'altra parte ormai è verde da una vita erano più del solito. No, parlo proprio degli imbranati che si piazzano in modo da occupare almeno due corsie con la propria macchina, e fanno manovre all'ultimo istante quando avrebbero avuto tutto il tempo di prepararle. La teoria classica che spiega tale comportamento è quella nota come "guidatori della domenica": però sto convincendomi che non è il caso, anche perché non si vede perché uno debba prendere l'auto alle otto del mattino se non per andare a lavorare.
Porto così all'attenzione dei miei ventitré lettori una nuova teoria: la turbolenza fluidificatoria. In pratica, se una strada è così trafficata da raggiungere praticamente la sua massima capienza - o superarla, come capita in genere a Milano - un autoveicolo è costretto a mantenere la propria posizione nel flusso, che si può considerare incomprimibile a meno di incidenti. Non appena la portata diminuisce, i maggiori gradi di libertà possibili non fanno aumentare la velocità lineare, ma creano delle turbolenze laterali che vengono appunto visualizzate in pratica dal comportamento erratico di queste auto.
Chissà, magari si scopre che è meglio avere le strade piene...

02.08.04
Anche se non c'è nessuno...   [y2003-05_trasporti]

Stamattina sono uscito con i mezzi. Solo che ero in anticipo, quindi avrei dovuto aspettare mezz'ora il bus AMP, e così ho pensato di provare a prendere il 15. Arrivo alla fermata di via Albricci, guardo l'orologio e gli orari e dico "che bello, sta per arrivare". Dopo un paio di minuti però mi viene un dubbio. La palina elettronica dà i suoi soliti risultati assolutamente casuali e non la considero neppure; ma c'è un cartello che spiega che a causa di lavori ai binari in piazza Missori il 15 in direzione Duomo cambia percorso.
Peccato che quello dovrebbe essere il 15 barrato, che non è quello che serve a me... però dal cartello non si direbbe. Morale: prendo e mi sposto sul percorso modificato, per sicurezza piglio un 3 che mi fa fare un pezzo di strada, e riesco finalmente ad arrivare in ufficio leggermente in ritardo. Intendiamoci, nulla di male, i tram erano vuoti e ho continuato la mia opera infinita di traduzione delle citazioni matematiche, però uno si può anche scocciare un po'...

12.07.04
Atm "risponde"   [y2003-05_trasporti]

Oggi la pagina di City dedicata all'ATM contiene una serie di puntualizzazioni, in puro stile dell'Azienda, a proposito dei tram Sirio di cui ho parlato lo scorso giovedì.
Dal testo scopriamo innanzitutto che ATM è stata ascoltata mercoledì scorso sullo stato dell'arte in proposito dei tram, il che significa che qualcosa che sembrava non andare c'era, e fa capire come mai i quotidiani riportavano la notizia. Ci viene detto che finora sono stati consegnati 26 tram "lunghi" (35 metri) e due "corti" (25 metri), che però sono ancora in rodaggio e quindi non deputati al traffico passeggeri, mentre gli altri sono entrati in servizio a poco a poco. Comprendo la logica che dice che il periodo di pre-esercizio è l'unico modo che permetta di scoprire problemi di affidabilità. Comprendo meno l'unione delle due frasi "alcuni problemi sono stati risolti, altri individuati e sono in via di soluzione" e "le indicazioni dichiarate da più parti relativamente ai veicoli fermi sono frutto di pura fantasia", a meno naturalmente che i tram fermi non siano dieci ma otto, oppure che li facciano girare anche con questi problemi. Sono poi sicuro che la nota in grassetto rosso che afferma che "la messa a punto dei veicoli è un onere che ricade unicamente sul costruttore" non interessa poi molto a chi i tram Sirio li vede sempre più raramente. Un mio ulteriore dubbio: la foto mostra un tram con il muso "tondo", come quelli che sarebbero dovuti girare sulla linea 15. Ma a me pare tanto che quelli "puntuti" che giravano sul 7 e adesso si vedono a volte sul 4 soffrano degli stessi problemi di porte che non si aprono, e questi hanno almeno tre anni di vita. Come è possibile chiedere ad ATM un minimo cenno di riscontro al riguardo?

In una notizia scorrelata, stamattina ho aspettato la metro verde per nove minuti, il che non è esattamente bello considerando che l'orario estivo dovrebbe abbassare la frequenza da 2'30" a 4' in quella fascia. Ed è perfettamente inutile che dagli altoparlanti ti invitino a non salire sulla vettura se è piena, e che ce n'è una dietro a Caiazzo. Io faccio i conti in modo di avere cinque minuti di anticipo nel caso perda le coincidenze, ma stavolta sono riuscito a prendere il bus AMP al volo, e giusto perché il suo orologio era indietro di un minuto (l'autista comunque ha ancora aspettato un minuto, fortunatamente per chi non sale le scale veloce come me). Se l'avessi perso, mi sarei strafregato dei regolamenti ATM e avrei preso la 328. Sarebbe stato divertente incontrare i controllori :-)

08.07.04
E i pezzi di ricambio?   [y2003-05_trasporti]

Ovviamente ATM non ne parla nella sua pagina all'interno di City, dove invece spiega che gli ausiliari della sosta, ora che sono dipendenti ATM, non hanno incentivi sulle multe né concedono percentuali all'azienda. Ci pensa Leggo, che conferma le ipotesi fatte sul campo, pardon sulle rotaie, dai milanesi. Dieci sui 26 jumbotram Sirio, non so di quale delle due serie, sono fermi nei depositi per una serie di guasti soprattutto alle porte e all'aria condizionata, e gli altri non è che se la passino tanto meglio. La fregatura è che non si riescono a trovare i pezzi di ricambio, perché parcellizzati tra svariate aziende subappaltanti. Anche il Corsera fa uno stelloncino in prima pagina milanese, con ipotesi un po' diverse (i tram sono in garanzia, la colpa è del primo committente), così come sono solo otto i tram fermi. Ma visto che li hanno chiamati Syrio, non so quanto dare peso alla notizia.
Due note. Possibile che nessuno abbia fatto delle prove di resistenza? Perquanto riguarda i ricambi: alcuni anni fa, quando l'attuale Trenitalia aveva messo in circolazione gli ETR 470, fu detto "sì, le parti del treno sono tutte fatte ad hoc; ma nel costo dei treni è compresa una quantità sufficiente di pezzi di ricambio per non ricordo quanti anni. Mistero. Ancora più misterioso il sapere che sono in arrivo altri dieci Sirio: non si sa su quale mercato nero i pezzi per costruirli siano stati trovati.

17.06.04
Globalizzazione   [y2003-05_trasporti]

Dove stanno costruendo i treni della metropolitana di Torino? A Praga.

28.05.04
Binario - triste ma non solitario   [y2003-05_trasporti]

Milano era una città basata sul binario del tram. Credevo che Torino fosse l'esempio primario, ma una volta arrivato qua mi sono ricreduto. Anche in zone relativamente periferiche si vedono ancora pezzi di binari che iniziano e finiscono nel nulla o contro un'aiuola, e che presumibilmente sono stati lasciati là perché non valeva la pena di toglierli. Altre volte non ci sono tracce dirette, ma un bravo archeologo nota che gli onnipresenti lastroni di pietra del selciato formano esattamente il disegno di due coppie di binari. Sì, dimenticavo: viette dove adesso si direbbe passi a stento un'auto erano a doppio senso. Non parliamo poi del centro: tutte le vie sembrano essere state solcate dalle sferraglianti vetture.
Tutto questo rende ancora più incredibile quello che capita adesso, con tragitti obbligati nei dintorni del duomo percorsi da più linee, con tutti i disagi relativi. Ieri sera, mentre pedalavo tornando a casa, sul lato opposto di via Broletto c'erano un'ambulanza e un'auto della polizia ferme, con una lettiga sul marciapiede. Sul resto di via Broletto c'erano i tram amabilmente in attesa: non che avessero grandi scelte, visto che non esistono altri binari lì intorno. Mah: visto che cose simili non capitano tutti i giorni ma quasi, forse ci si potrebbe pensare su...

26.05.04
Sistema poco integrato   [y2003-05_trasporti]

Stamattina ho preso i mezzi per andare in ufficio; vista l'ora, a Famagosta sono salito sulla 328, mettendomi tranquillo a scrivere sul mio palmare. A Milanofiori, oltre a scendere la solita quantità incredibile di persone, è salita una quantità altrettanto incredibile di controllori. Faccio vedere il mio biglietto, e il tizio mi dice che non va bene per andare a Rozzano, perché il biglietto giallo va bene per andare da Milano a Rozzano col 15, ma non con questo che passa da Assago. Alla mia osservazione che quando prendo il bus dell'AMP parto esattamente dallo stesso punto, arrivo esattamente allo stesso punto, e questo biglietto va benissimo - e ne sono certo, perché devo farmelo timbrare dall'autista! - lui mi dice che l'AMP non è l'ATM, e loro possono fare quello che vogliono.
Beh, tutto quello che vogliono proprio no: nel milanese vige il SITAM, che dovrebbe appunto essere "integrato".
In realtà non mi è stata fatta la multa, come non è stata fatta a tutti gli altri che andavano a Rozzano ed erano nella mia identica condizione, il che dimostra che qualcosa che non va nel sistema tariffario c'è. Dev'essere una manovra di Penati per vincere le elezioni provinciali.

25.05.04
immortalati col rosso   [y2003-05_trasporti]

L'ho visto la settimana scorsa, ma non l'ho mai scritto - va bene, lo ammetto, me n'ero dimenticato. Stavo tornando a casa dopo le prove teatrali, ero fermo all'incrocio tra corso Sempione e viale Monteceneri in attesa non che il semaforo divenisse verde, ma che le auto smettessero di passare in direzione autostrade.
Nel mentre ho visto un paio di flash, il che mi fa immaginare che ci sia un simpatico fotoruber [1] pronto per chi ha un po' troppa fretta.
Ah, tanto io ero in bicicletta.

[1] forse era anche "velox", non è che quelle due auto andassero così piano. Però è un pezzo che non creo neologismi.

19.05.04
oggi sciopero del bus   [y2003-05_trasporti]

Qui a Milano è dalle 8:45 alle 12:45, e così sono stato costretto a svegliarmi mezz'ora prima. Poteva andare peggio. Mi sono arrabbiato di più a leggere l'Albertini che afferma «Mi aspetto che questo sciopero fallisca, dal momento che le motivazioni per cui è stato indetto sono inconsistenti» (si vede che per lui il rinnovo di un contratto di lavoro - sì, gli scioperi di fine 2003 erano per il contratto che scadeva a fine 2003 - non è un buon motivo) e soprattutto si fa bello dicendo che «il Comune di Roma fa pagare il biglietto un euro, come noi, ma la loro società dei trasporti ha un passivo di 196 milioni di euro» (vero, ma fino a novembre il biglietto era a 0.77 euro: è un po' difficile fare i conti per bene)
A proposito di biglietti, continuano ad aumentare i controllori in metro. L'ultimo gruppone l'ho beccato lunedì mattina a Zara, che verificava la gente che era appena scesa ai binari. Sarebbe stato più serio controllare quelli che stavano uscendo dalla metro, oppure fare opera di prevenzione mettendosi ai tornelli, o ancora provare a viaggiare un po' su certe linee di superficie: ma immagino che non potrebbero guadagnare abbastanza.

10.05.04
Volare oggi   [y2003-05_trasporti]

"Oggi" nel senso che stamattina ho preso il volo AZ2021 per andare a Santa Palomba, trasfertina di due giorni tanto per cambiare.
Il taxi era come al solito in anticipo (perché tanto paga il cliente...), ma ormai lo so ed esco cinque minuti prima. A Linate arrivo alle 7:05 e c'era il caos al metal detector, quindi ritorno a fare il check-in ai banchi fuori. Giustamente il tipo al banco mi dice che preferisce non darmi il volo delle 7:45, perché poi c'è coda e rischio di bloccare tutto: in compenso decide che essendo io molto alto merito un posto in fila 1. E qui ho scoperto il protocollo mutex utilizzato. Quei posti sono bloccati: allora lui ha telefonato all'addetto, e gli ha detto "non è che puoi sbloccarmi l'1C? occhei, io sono pronto, al tre partiamo assieme". Notate il sistema di lock con il semaforo vocale che non permette a nessun altro di sgraffignare il posto prescelto.
Ah, il volo è partito con esattamente quindici minuti di ritardo, quindi è arrivato in perfetto orario, anzi con qualche minuto di anticipo sprecato poi in pista a Fiumicino perché dovevamo attendere che si liberasse il finger. Intanto ho sentito due assistenti di volo che si lamentavano perché ad esempio il catering era stato esternalizzato alla Aeroporti di Roma, ma poi Alitalia se l'era ripreso perché gli costava più che farlo in casa. Mah.

06.05.04
Orario dei tram   [y2003-05_trasporti]

Generalmente ci sono degli orari alle fermate dei mezzi. Qui a Milano ci sono per tutto il giorno, ma è noto a tutti che sono puramente teorici, visto che ATM non si sogna nemmeno di integrare le corse se qualche autista è fermo per malattia. Per gli orari serali si potrebbe però sperare in qualcosa di meglio: e invece no. Martedì sera siamo usciti da teatro, il 7 sarebbe dovuto passare alle 22:35, e invece l'abbiamo visto alle 22:43. Tra l'altro, la rinomata Metrotranvia era stata declassata a un tram della serie Carrelli, quelli sferraglianti anni '30. Visto che anche ieri ho visto uno di quei tram sul percorso del 7, mi chiedo se l'azienda versi in tali ristrettezze o più banalmente voglia risparmiare sull'energia elettrica.
Ma voi mi direte "furbone! hanno messo le paline con gli orari in tempo reale!" Può essere, ma solo per una definizione appropriata di "realtà". Quando il tram è arrivato, la palina indicava dieci minuti di attesa. Le paline di via Montello martedì dicevano "3 ALTERATO - 70 TRANSITO" quando nessuna delle due affermazioni era vera. Ieri dicevano esattamente la stessa cosa.
A Torino c'è l'enorme vantaggio di avere un sistema non solo funzionante ma anche consultabile via SMS o web, io lo sfruttavo se ero in bus per uscire al momento buono dall'ufficio. Qui no, cicca cicca!

30.04.04
separati in casa   [y2003-05_trasporti]

Non so quanti sappiano che non esistono più le FF.SS, o FS che dir si voglia, insomma le Ferrovie dello Stato. Per effetto di non so quale legge, è stata separata la parte che gestisce i binari (RFI, Rete Ferroviaria Italiana) da quella che gestisce i treni (Trenitalia).
Se però siete attenti potete scoprire questa cosa da voi. Ad esempio, stamattina sono rientrato in treno da Torino. Il mio simpatico treno è rimasto dieci minuti fermo tra le stazioni di Torino Porta Susa dove ero salito e Torino Dora, immagino perché si era a binario unico. Qualcosa ha stranamente recuperato per strada ma siamo arrivati comunque qualche minuto in ritardo. Prima di entrare a Milano, dall'altoparlante interno ci è stato comunicato che stavamo per entrare in stazione, che il treno terminava la propria corsa, che si era in ritardo di cinque minuti per cause dovute all'infrastruttura ferroviaria. Scaricabarile perfetto.

22.04.04
l'autostrada TO-MI   [y2003-05_trasporti]

Ho avuto la gioia di percorrere l'autostrada Torino-Milano - per me l'ordine di percorrenza è sempre quello, anche se ormai la faccio alla rovescia - in entrambe le direzioni e col sole. Secondo me non è più un'autostrada, ma un'opera d'arte postmoderna. Trovi ponti vecchi e nuovi in vari stadi di completamento o dismissione, e per comprensibili ragioni raggruppati a pachetti. Gli svincoli a volte non ci sono più, altre volte sono stati spostati. Non parliamo poi delle corsie di marcia. Non si sa mai quali sono, quante sono e dove sono. Con la vernice gialla per indicare che stanno lavorando avrebbero potuto dipingere la Mole; per non rendere la vita troppo complicata, a volte hanno raschiato via quelle non più usate, ma resta ogni tanto qualche punto dove si vedono tre scrisce confluire in un unico punto, perpetuo simbolo della caducità delle cose umane. Incombono infine i lavori laterali per l'Alta Capacità, che contribuiscono per la loro parte ai cantieri. Anzi, a giudicare dai cartelli si direbbe quasi che tutti questi lavori siano solo per i treni: altro che la visione paradisiaca offertaci dalla pubblicità della ASTM!

Non si va più in metro?   [y2003-05_trasporti]

Ieri persino i quotidiani nazionali riportavano la notizia secondo cui nei primi tre mesi dell'anno l'ATM milanese avrebbe perso cinque milioni e mezzo di ricavi "a causa degli allarmi terroristici". Oggi sulla cronaca milanese ci sono state alcune precisazioni, probabilmente perché a qualcuno è venuto in mente che l'attentato madrileno è stato l'11 marzo e in venti giorni non si può pensare a un calo così improvviso; inoltre non c'è differenza tra biglietti metro e bus, quindi non si sa come il calo sia suddiviso. Il presidente ATM ad esempio ha ricordato che ci sono stati tre giorni di sciopero totale a gennaio, più altri giorni in cui la gente non si fidava e andava in macchina lo stesso; che molti per protesta non timbrano più i biglietti; che al 15 aprile il calo è sceso a quattro milioni - l'unica notizia buona, perché sembra significare che questo non è un allarme preventivo per aumentare i biglietti.
Certo però che se con un minimo di umiltà i dirigenti ATM avessero fatto notare che la "riorganizzazione" di dicembre non è stata esattamente approvata dagli utenti ATM, le cose sarebbero potute andare meglio.
ps: giusto per tranquillizzare, le pagine milanesi del Corsera intervistano un po' di gente che considera un percorso in metropolitana più o meno alla pari di un incursione in campo nemico, scegliendo ad esempio di salire nel primo vagone (perché ?) o di allontanarsi da tutti quelli con una faccia che non piace (il 40% degli occupanti).

17.04.04
l'ATM continua ad evolversi   [y2003-05_trasporti]

Ieri mattina ho scoperto che esiste anche una vettura della linea 2, la metro verde, a cui è stato fatto un restyling - insomma l'hanno rimessa in sesto - facendo un unico spazio interno senza la divisione in vagoni e aggiungendo i pulsanti per aprire le porte che prima o poi funzioneranno. L'ho scoperto per caso, visto che sono arrivato mentre le porte si stavano chiudendo ma il macchinista è stato così gentile da riaprirle.
Devo dire che sono rimasto abbastanza deluso, anche perché non mi sembra abbiano fatto chissà quale lavoro: ad esempio gli interni sembravano essere assolutamente i soliti, e non li avevano certo rinnovati. Staremo a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi, quando (forse) l'ATM dovrà essere finalmente sdoppiata come da legge.

31.03.04
salvati in corner   [y2003-05_trasporti]

Anche oggi sulla rubrica Linea Diretta di City appare la notiziona che ci ingiunge di non prendere da nessuno il biglietto emesso dalle machinette in metropolitana. Continua naturalmente a non essere spiegato il motivo; in compenso c'è un articolo di spalla intitolato "ATM a domanda risponde", dove
la Responsabile Comunicazione ATM risponde a domande pubblicate anche "in un ‘altrove’ che spesso ospita domande rivolte ad ATM, ma non ospita le risposte dell'Azienda".
Stavo per tuonare che non avevano mai risposto alla mia richiesta che ho anche postato qui, ma stamattina mi è finalmente arrivata la risposta, che cito nella speranza qualcuno riesca a spiegarmi cosa rimane tolta la tautologia:
La informiamo che la decisione cui Lei accenna, è stata presa dopo aver ricevuto segnalazioni relative a situazioni di vendita del documento di viaggio in oggetto da parte di persone non rientranti nella struttura organizzativa di vendita prevista da atm spa.
L'unica idea che ormai mi viene implica un reato penale da parte di dipendenti ATM, il che spero proprio non sia... Vi terrò informati.

Aggiornamento: sembra che il problema potesse invece essere quello, decodificando la frase si sono verificati sporadici episodi che hanno visto personale di atm spa vendere abusivamente tali documenti di viaggio.

12.03.04
Il mistero dei biglietti "automatici"   [y2003-05_trasporti]

Anche oggi, come del resto capita regolarmente, nella pagina di City dedicata all'ATM campeggia la comunicazione per cui i biglietti emessi dalle macchinette automatiche in metropolitana non possono essere distribuiti dal personale ATM o venduti in altro modo.
Sono certo che ci saranno delle ottime ragioni per questa limitazione: credo proprio che ai vertici dell'azienda abbiano cose più importanti a cui pensare. Però io sono un tipo curioso, e piacerebbe anche a me conoscere queste motivazioni: e invece nulla. Nella pagina non viene scritto uno straccio di spiegazione, e dire che di spazio ce ne sarebbe: basterebbe anche solo portare il testo a corpo 14.
Riuscirò a sciogliere questo mio dubbio?
(ah, questo messaggio lo sto spedendo in contemporanea a segnalazioni-proposte@atm-mi.it, non pretendo che loro vengano a leggere queste notiziole!)

07.03.04
e sale la benzina   [y2003-05_trasporti]

Me n'ero accorto, anche se è un pezzo che non faccio il pieno.
Non entro nelle polemiche lette oggi su Repubblica, dove sembra che - a parte le tasse - il costo industriale è comunque del 13 percento superiore a quello del resto dell'Europa.
Però voglio ricordare che quando fu siglato l'accordo per il contratto degli autoferrotranvieri, i soldi sono stati trovati aumentando di 3 centesimi (cioè trenta punti, visto che il prezzo della benzina è a millesimi di euro) le accise sulla benzina, e dicendo "tanto in questo momento l'euro è forte, quindi l'aumento verrà subito assorbito e la gente non se ne accorgerà nemmeno". Si è visto.
Chissà però se qualcuno si ricorda ancora di cose capitate due mesi e mezzo fa...

25.02.04
cervelli all'ammasso   [y2003-05_trasporti]

Oggi avevo un appuntamento alle 18 in zona Papiniano. Esco alle 17:15, arrivo alla fermata del bus, e piglio al volo una 328. Che bello, penso, arrivo anche una decina di minuti in anticipo. E' vero che passa da Milanofiori, ma in cinque-dieci minuti di coda si va via...
Alle 17:30 arriviamo all'inizio di Milanofiori. Ne usciamo alle 18:20. Cinquanta minuti per fare ottocento metri circa, che se l'avessi saputo - oltre che aspettare il bus AMP che sarebbe arrivato un quarto d'ora dopo ma avrebbe saltato quel pezzo - sarei sceso e avrei camminato a prendere almeno il bus prima, se non due. Inutile dire che sono arrivato alle 18:40.
Incidente? Macché. Qualcuno aveva deciso di asfaltare la rotonda alla fine del cavalcavia del Forum, senza pensare che alle 17 da lì escono tutti. Spero che il volpino si trovi in un ingorgo simile per una settimana di fila.

11.02.04
Nuovi treni sulla metro   [y2003-05_trasporti]

Anna dice sempre che quando si tratta di mezzi su rotaie, ho un colpo d'occhio eccezionale. Stamattina stavo dormendo come al solito, ma ho notato che il treno della linea 3 che stava arrivando aveva un frontale leggermente diverso. E in effetti era quello di nuova concezione, con un unico spazio interno e non in vagoni separati.
Finora sapevo solo dell'esistenza di un convoglio della metro rossa, il cui status era più o meno paragonabile a quello dello yeti o del mostro di Loch Ness: compariva in stagioni specifiche, e bisognava essere fortunati per trovarlo. Meritava, visto che aveva l'aria condizionata, ma era solingo. Adesso ha invece un fratello, con i pulsantoni per aprire la porta, e soprattutto molto più silenzioso, il che sulla metro gialla è un vero bonus. Forse anche troppo silenzioso: non si sentono chiudere le porte...

01.02.04
cartelloni sulla linea 3   [y2003-05_trasporti]

Dopo un mese e mezzo abbondante, ATM è riuscita ad aggiornare i cartelloni che indicano il percorso all'interno dei treni della linea gialla: intendo quelli che stanno sopra le porte.
Peccato che se uno li guarda attentamente scopre che alla fermata Repubblica secondo loro le porte possono aprirsi indifferentemente a sinistra o a destra.
Aggiornamento: questo capita anche in Duomo, cioè dove c'è il cambio con altre linee: in pratica, l'apertura "all'esterno" è sempre indicata, vera o falsa. In compenso, in Montenapoleone di frecce ce n'è una sola: chissà se qualcuno decide di tornare indietro perché crede che la fermata sia solo in una direzione!
La foto dovrebbe spiegare meglio cosa intendo.

29.01.04
L'oblio è così difficile...   [y2003-05_trasporti]

Ieri sera sono andato a cena con un mio compagno di liceo. Per raggiungere casa sua, ho preso le cosiddette Ferrovie Laziali, una specie di tram a più vagoni che prima o poi dovrebbe diventare una sorta di metropolitana romana. Ma non divaghiamo. Sono salito, e ho cercato una obliteratrice funzionante. Non è stata una cosa semplice: quelle per i vecchi biglietti hanno una fessura troppo stretta, e le prime due per i biglietti magnetici erano fuori servizio. Alla fine ne ho vista una che sembrava funzionare, e ci ho infilato il biglietto. Se l'è regolarmente inghiottito, e se l'è tenuto in pancia... per due minuti. Vabbé, forse esagero. Diciamo un minuto e mezzo, ad ogni buon conto più del tempo tra una fermata e l'altra. Ogni tanto sentivo dei rumori strani provenire dall'interno della macchinetta: ma più che una scrittura del biglietto mi sembravano tentativi di connettersi con la sonda spaziale Spirit. I risultati almeno erano gli stessi.
Quando ero ormai convinto che l'unico modo per riavere il biglietto sarebbe stato lasciare sui binari un riscatto in banconote di piccolo taglio, improvvisamente la timbratrice mi ha risputato il biglietto, con una fascia "da rullo di gomma", ma apparentemente non timbrato. Verificherò sul campo quest'ultima affermazione, ma mi preoccupa alquanto la schizzinosità del manufatto, accompagnata da una simile meticolosità. "Biglietto sì, ma di qualità"?

28.01.04
Non c'è limite al peggio   [y2003-05_trasporti]

Ho ceduto. I trasporti si sono beccati una categoria tutta loro. Non è possibile che ce ne sia sempre una.
Prendiamo oggi, per esempio. Taxi prenotato per le 6:45 che è già sotto casa cinque minuti prima - ma c'ero anch'io! - e con 5 euro e 70 di tassametro, pari a sette minuti di percorso. La metà di quanto a quell'ora ci si mette ad andare a Linate. Però garantisco che con le nuove licenze non ci saranno problemi di tassisti che non conoscono la città. Già quello di oggi decide di arrivare su viale Lunigiana con un giro dell'oca e scopre che su viale Gioia uno è costretto a entrare nel controviale dall'altro lato... oppure svoltare contromano.
Arrivo in aeroporto, faccio il checkin in cinquanta secondi, ci metto un po' di più al metal detector che adesso hanno deciso di tarare in modo tale da far suonare il bottone metallico dei miei jeans... e cominciano i guai. Il mio volo è indicato con mezz'ora di ritardo. Controllo il biglietto, e non c'era indicato nulla, come se la modifica fosse stata istantanea. Aereo in ritardo? No. I voli Alitalia delle 7, 7:15, 7:30 e il mio delle 7.45 sono tutti spostati di un quarto d'ora. Quello delle 8 al momento è stabile, mentre quello delle 8:30 ha solo 15 minuti di ritardo, ma giusto perché quello delle 8:15 è stato cancellato. Nebbia? guardo fuori, ce n'è un po', ma robetta. Fin qua quasi tutto normale. Peccato però che ieri mattina la segretaria mi ha detto che mi aveva prenotato il volo delle 8:15 perché quello delle 8 era pieno, e io le avessi chiesto piuttosto di anticiparlo. O che forse abbiano deciso in anticipo di compattare i voli? Boh. In compenso hanno annunciato che il volo AirOne ritarderà di un'ora, mi devo sentire fortunato.
Ore 7:50: come non detto. Il tabellone al gate si spegne improvvisamente. Vado al monitor, e vedo che il mio volo è adesso indicato come "cancellato". Ritorno al gate, dovo l'assistente cade dalle nuvole, prova a telefonare e trova occupato. Alla fine, mentre il volo AirOne annuncia un ritardo di due ore, conferma che dovremmo tutti essere spostati sul volo delle 8 che ha mezz'ora di ritardo. Parte una transumanza verso il gate 13, dove naturalmente non c'è nessuno. A questo punto abbranco il primo tipo Alitalia davanti a un monitor, che dopo un attacco non esattamente soft mi spiega finalmente che sta succedendo. A Fiumicino c'è vento molto forte (maestrale, mi comunica poi Eugenio da Roma) e quindi l'aeroporto funziona a ritmo ridotto, con un'unica pista trasversale per decolli e atterraggi. Oltre a questi ritardi che non fanno dare l'ok, si aggiunge il fatto che i velivoli di queste ore sono di stanza a Roma, e quindi se non arrivano non si parte. I nostri posti? Ammesso che il volo parta, siamo in "free seats". Leggi: le assegnazioni sono saltate - giusto perché avevo il posto preassegnato, ne sono certo - e occorre prendersi un sedile con le unghie e coi denti.
Ore 8:25: adesso il nostro volo è schedulato per le 9.
Ore 9: il volo potrebbe partire alle 9:30.
Ore 9:20: il volo viene imbarcato. Ero finito in uno stato semiipnotico, tanto che sono riuscito a perdere la custodia del mio palmare. Che palle.
Ore 9:40: mi sono seduto in fila 2. Il pilota dice che ha lo slot di partenza alle 10:12.
Ore 9:55: Si contano i posti vuoti. Devono essere 11 oppure 12?
Ore 10:12: decolliamo. Nessuna scusa per il ritardo, né comunicazioni durante il volo. Anzi, hanno tagliato tutto il tagliabile, probabilmente per evitare risse all'interno.
Ore 10:58: atterriamo. No, niente finger, siamo pazzi?

11.09.03
Il "tutor di linea" ATM   [y2003-05_trasporti]

O che pensate che sia? è il vecchio controllore, che però adesso ha una targhetta che lo identifica in questo modo. Me lo sono trovato ieri sera sceso dal 15: sì, se ne stava a terra. Non so se poi sia anche salito, anche se dubito della cosa perché eravamo all'ultima fermata prima del capolinea: mi resta il dubbio dell'utilità pratica della cosa, dato che uno può prendere e scappare senza apparente problema. Magari mandano in giro questi tutor solo per far vedere che loro stanno facendo qualcosa...

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