12.02.13

Metro lilla   [trasporti]

Ieri pomeriggio per tornare a casa devo aver battuto ogni record: ho preso tutte e quattro le linee di metropolitana di Milano. Prenderne tre è in realtà il modo più veloce, visto che il concetto di linee tangenziali non è molto gettonato: però, visto che domenica avevano aperto la linea 5, ho provato a farci due fermate.
Così ad occhio mi pare leggermente più larga di quella di Torino, e quindi un po' meno claustrofobica: il treno non era vuoto ma nemmeno pieno come un uovo, e le due fermate che ho fatto mi sono sembrate tranquille. È probabilmente vero che i corridoi sono in stile centro commerciale, e quindi assolutamente spogli: ma non è detto che sia un male.
Insomma, per il momento - a parte l'inutilità intrinseca - perlomeno l'usabilità c'è.

10.12.12

una, cento, mille Trenitalia   [trasporti]

Ieri pomeriggio Anna doveva prendere i biglietti del treno per stamattina: un regionale veloce (che poi veloce non è stato, non si sa per quale ragione il localaccio precedente è stato soppresso e quindi si è sciroppata tutte le stazioncine) da Milano a Novara. Si connette al sito trenitalia.com che rimanda al sito lefrecce.it: da lì era possibile selezionare il treno, ma il costo del biglietto era settato a 0,00 euro. Purtroppo non era un'offerta specialissima del principale gestore ferroviario italiano: con molta probabilità qualcuno si era dimenticato che ieri sarebbe partito l'orario ferroviario 2013, aveva inserito tutti i prezzi possibili e immaginabili per l'alta velocità e si era dimenticato del trasporto locale. Però il software era molto attento a questo tipo di eccezioni: scriveva in piccolo "al momento è impossibile fare la transazione" e rimandava alla pagina di scelta del biglietto (a 0,00 euro).

Dopo un'oretta Anna mi fa "ce l'ho fatta!" A quanto pareva, il sito fsitaliane.it aveva caricato correttamente anche quelle tariffe, e così si è stampata il suo bel biglietto da non timbrare ma di validità 4 (quattro) ore. Due minuti dopo però mi chiama, e mi dice "e adesso che succede?" Mi mostra la schermata che gli appare quando ha cliccato su "stampa la fattura": una sfilza di caratteri più o meno casuali. Trentacinque anni di frequentazione di computer mi hanno fatto subito capire cosa era successo (è facile: basta vedere la stringa %PDF1.4 all'inizio della sequela di caratteri): sono tornato indietro alla pagina di visualizzazione scelta, ho cliccato col tasto destro sul pulsante "stampa la fattura", e ho salvato la pagina togliendo l'estensione HTML che il sito si ostinava ad aggiungere dopo il corretto .pdf. (Per i puntamatitisti: probabilmente la pagina era semplicemente inviata come tipo text/html: ma visto che non mi pagano per fare da debuggatore non sono stato a verificare). Naturalmente questo lo posso fare io che ho mangiato pane e specifiche, mica l'utente comune.

A questo punto io mi domando e chiedo: perché ci sono N siti diversi riconducibili alla parte di FS che muove i treni (quindi lascio da parte RFI, che avrà i suoi siti)? E soprattutto perché sono tutti gestiti in maniera diversa, con l'unica caratteristica comune di essere malgestiti?

06.12.12

suonati   [trasporti]

Le lettere ai giornali sono sempre uno spaccato di vita reale, oltre che residuo dell'esibizionismo dell'epoca pre-blog. Ma sicuramente il momento più divertente arriva quando si va avanti a botta e risposta...
Un paio di settimane fa nella colonna della posta milanese del Corsera è stata pubblicata la lettera di un automobilista, se non ricordo male il nome Carlo Meloni, che si diceva fiero del suo suonare il clacson per avvisare i ciclisti che lui stava arrivando da dietro. Ieri c'era la risposta di una signora che ha replicato che una cosa del genere è molto pericolosa; oggi Meloni, ritenendosi evidentemente un fine umorista, ha controbattuto che proporrà al posto dei clacson altoparlanti che diffondano musica classica in modo da avvisare i poveri ciclisti, che con le loro cuffione in testa non hanno la possibilità di udire nulla.

Quello delle cuffie è l'unico punto su cui concordo col maître-à-penser meneghino. Già io non capisco come qualcuno abbia il coraggio di pedalare in città senza sentire cosa succede in giro: ma ad ogni buon conto in quel caso c'è un isolamento acustico tale da rendere il suono di un clacson simile a quello che uno può ascoltare mentre è in auto. Peccato che io in bicicletta pedali ovviamente a orecchie libere, e garantisco che una strombazzata dietro di me mi fa rischiare di perdere l'equilibrio oppure scartare verso il centro della strada: esattamente l'opposto del risultato che quell'intelligentone del signor Meloni vorrebbe ottenere. Ovviamente l'idea (a) di guidare più lentamente e (b) di lasciare nel sorpasso uno spazio tale da avere un margine di sicurezza - quello insomma che faccio io quando sono in macchina e supero una bicicletta - dev'essere un'idea al di fuori della sua sfera concettuale, ma non si può pretendere che lui distolga preziosi neuroni dalle funzioni di compilatore di lettere ai giornali, no?

13.11.12

la segreta tela di Penelope   [trasporti]

L'altra settimana improvvisamente l'incrocio tra viale Zara e via Ala / via Slataper è stato chiuso, con tanto di cartelli gialli "viabilità modificata". La cosa non è per nulla passata inosservata: sia l'incrocio di piazzale Istria che soprattutto quello tra viale Zara e via Laurana / via Bisi Albini si sono intasati al punto tale che facevo fatica a passare con la bicicletta, oltre a dover fare un giro molto più pericoloso: il buffo è che il semaforo continuava a funzionare, non so se per i pedoni o cosa.
Sabato, se ho visto bene - in questi giorni faccio un percorso diverso - i cartelli sono stati tolti e l'incrocio riaperto. Tutto bene quel che finisce bene? per nulla. La scorsa settimana avevo scritto al Comune di Milano segnalando il problema, e mentre c'ero anche suggerendo di valutare una modifica del semaforo in piazzale Istria lato Fulvio Testi (sapete, siamo una nazione di santi, poeti e navigatori satellitari...). Peccato che quella lettera non abbia mai avuto risposta: nella migliore delle ipotesi la barocca architettura del sito del Comune non l'ha memorizzata, cosa che non posso sapere perché non esiste un feedback di avvenuta ricezione. Devo dire che ai tempi della Moratti le mail al Comune avevano risposta molto più rapida :-(

02.10.12

effetti dello sciopero dei trasporti   [trasporti]

Oggi - stranamente non di venerdì, il che significa probabilmente che la situazione sta peggiorando - c'è stato uno sciopero più che generale del trasporto locale. Mi sono accorto che il numero totale di macchine era un po' maggiore ma non troppo, e che gli effetti più visibili erano due: il numero maggiore di veicoli posizionati ("parcheggiati" non è il termine corretto) in maniera molto più creativa di quanto io potrei mai immaginare, e la quantità abnorme di persone che faceva manovre anch'esse creative, anche se più che altro rischiavano di fare andare al creatore il sottoscritto povero pedalatore.

Il primo effetto è abbastanza ovvio: già in condizioni normali ci sono più auto che parcheggi. Il secondo invece mi fa pensare che chi usa in genere i mezzi sia meno abituato a usare l'auto. Contiamo anche questo tra gli effetti dello sciopero?

17.09.12

Il "biglietto urbano" ATM   [trasporti]

Ieri a Milano c'è stata la giornata senz'auto. Non sto a dirvi quante auto c'erano in giro per la città, d'altra parte se non ci sono pattuglie dei vigili a multare non si può pretendere più di tanto. La mattina mi sono preso Jacopo e Cecilia e gli ho fatto fare un bel giro in metropolitana, una cosa che a loro piace tantissimo: l'idea era che tanto con un singolo biglietto urbano avrei potuto girare tutto il giorno, come raccontato ovunque e visibile nei messaggi a pannello scorrevole alle fermate. Certo. Con il singolo biglietto urbano. Io che ho una tessera RicaricaMi ho regolarmente pagato il secondo biglietto la seconda volta che sono salito sulla metropolitana. (Per una singola fermata Cordusio-Cairoli, ma non è quello il punto, come potete bene immaginare).

Potreste dire che per sapere che "biglietto singolo urbano" è solo un biglietto singolo urbano avrei potuto cliccare sull'avviso presente nel sito ATM, come si vede da questa schermata: certo, certo. Cliccando sarei arrivato qui: "Inserisci la tua e-mail e password per effettuare il login ed entrare nel tuo profilo dati". Potreste dire che un biglietto (peggio ancora, parte di un carnet) nella RicaricaMi non è un biglietto urbano singolo, e qua sono costretto a darvi ragione. Restano però due cose: che la comunicazione non è certo delle migliori - bastava scrivere "solo con il biglietto urbano ordinario, ecc." - e che ATM non è interessata agli utenti diciamo "medi", quelli cioè che non sono abbonati ma usano comunque abbastanza i mezzi per avere biglietti multipli e tessere ricaricabili in tasca. Terrò presente.

(ah, ho scritto ad ATM. Sezione "suggerimenti", non "reclami". Vi farò sapere)

04.09.12

corridoi per le bici e grasse risate   [trasporti]

E dire che agosto è finito, e uno poteva immaginare che finalmente i quotidiani tornassero a inserire notizie e non barzellette. E invece no. Il dorso milanese di Repubblica ci rende edotti della Grande Ideona per favorire il traffico ciclistico in città: cito verbatim dall'articolo

«Carreggiate più strette, per una doppia funzione: lasciar spazio alle biciclette sulla destra vicino al marciapiede mentre a sinistra, verso il centro delle strada, impedire la doppia fila».

Intendiamoci: in un mondo perfetto, o almeno meno imperfetto, l'idea non fa una grinza. Il posto più logico per mettere una pista ciclabile è tra il marciapiede e le auto parcheggiate, perché così il velocipedista ha tra l'altro una protezione maggiore. Inoltre togliendo mezza corsia dalle strade larghe una corsia e mezzo è chiaro che il parcheggio in doppia fila è molto più difficile.
Ma siamo in Italia, e nella fattispecie a Milano. Come verrebbe separata la pista ciclabile dalle strisce per parcheggiare? Con una mano di vernice? Con un cordolo, utilissimo considerando che i Suv parcheggiano anche su un marciapiede alto venticinque centimetri? Il risultato pratico sarebbe trovare una certa quantità di auto parcheggiate perpendicolarmente al senso di marcia, riuscendo così in un colpo solo a bloccare la pista ciclabile e ridurre la carreggiata disponibile. L'unico modo per ottenere qualcosa è piantare paletti, il che ha un costo non indifferente e non credo sia quello che Palazzo Marino ha in mente di fare, oltre che rendere difficoltosa l'uscita dall'auto sul lato destro. Poi potrei sbagliarmi, ma non credo. Niente male, vero?

Non che l'altra idea indicata nell'articolo, quella dell'ATM che permetterebbe il trasporto delle bici in metropolitana nelle ore di morbida, sia tanto meglio: ma magari tra le 10 e le 16 si potrebbe riuscire a far coabitare un paio di biciclette e i pedoni... chissà.

14.08.12

Questo treno non ferma   [trasporti]

[il treno non ferma]
Leggo da Licia che esistono treni per cui viene accuratamente indicata una fermata, e viene ancora più accuratamente indicato che la fermata non si effettua.
Potete vedere voi stessi: per la cronaca ho preso il testo dal sito RFI. A che servirà quella non-fermata? Misteri.

09.08.12

quando una multa può far piacere   [trasporti]

Non so se ArenaWays si sarebbe salvata dal fallimento se il gruppo FS non avesse posto un bel po' di ostacoli all'esercizio della tratta Torino-Milano. Probabilmente no. Però credo che i 300.000 euro di multa comminata oggi dall'Antitrust siano meno di quanto potrebbe avere perso.
Resta da capire perché ci siano voluti due anni per arrivare a una sentenza... o è meglio non capirlo?

14.06.12

Bici in itinere   [trasporti]

Leggo sul Post questa lettera e scopro il sito Bici in itinere. Il latinorum è necessario, perché si parla proprio di un tipo di infortunio "sul lavoro". Dovete sapere che secondo varie sentenze della Cassazione chi lavora ha una copertura assicurativa particolare non solo per gli infortuni sul lavoro, ma anche nel caso di infortuni sul tragitto casa-ufficio - "in itinere" significa "durante il percorso"; questo naturalmente se si sta prendendo la strada normale e non si fanno chissà quali deviazioni. Questo vale se si va a piedi o si usano i mezzi pubblici: se uno va in automobile sono problemi suoi, a meno che non ci siano mezzi pubblici a disposizione.
Peccato che la bicicletta sia un mezzo privato, e quindi se subissi un incidente mentre vado in ufficio non ci sarebbe la copertura di incidente sul lavoro. Peggio ancora: come si legge qui (a parte il refuso :-) ) l'interpretazione attuale è che la copertura varrebbe se sto percorrendo una pista ciclabile: insomma, una presa per i fondelli doppia. La colpa non è dell'INAIL, come la FIAB spiega nel post succitato; la legge è quella, ci possono essere interpretazioni estensive ma non ci si può estendere più di tanto. Bisognerebbe cambiare la legge, equiparando l'uso della bicicletta al camminare: sarà possibile?

(p.s.: paradossalmente usare BikeMi è dunque permesso?)

11.06.12

timbratura in uscita   [trasporti]

E così si sperimenta il blocco dei tornelli della metropolitana in uscita. Non nelle ore di punta, non nelle stazioni tipo quelle su viale Monza dove già adesso entrare e uscire è un incubo visto il numero infimo di tornelli, ma si inizia.

Avrei dei dubbi sul "costo zero per ATM", vista la quantità di tutor che saranno messi per spiegare ai furbetti del tornellino che hanno da pagare; ma il principio resta valido. Quello che però mi chiedo è un'altra cosa: sono così in tanti quelli che entrano con un biglietto solo suburbano e non cumulativo da fuori Milano e poi escono fischiettando in pieno centro? E allora, come fanno ad esserci così tanti portoghesi, visto che almeno in teoria per entrare devi passare dai tornelli e c'è del personale che dovrebbe controllare?

(poi c'è un'altra cosa che mi disturba un po'. Io giro con la tessera ricaricabile, il che significa che non posso assolutamente sapere se i novanta minuti di validità del mio biglietto siano o no scaduti quando esco. Naturalmente il problema pratico non si pone, nella tessera c'è sicuramente almeno un altro biglietto e quindi quando la passerò sul lettore al limite me ne verrebbe scalato un altro; però se il tutto avvenisse con segnalazione acustica per additare alla pubblica gogna il presunto portoghese allora sì che mi arrabbierei. ATM, che mi dici?

08.06.12

attraversamenti ciclistici   [trasporti]

L'amicone di lunedì scorso non lo leggerà mai, ma - come del resto sarebbe dovuto essere chiaro a tutti - alla mia domanda ai vigili milanesi

Se io sono in automobile e c'è un attraversamento ciclabile (con cartello quadrato azzurro di avviso e strisce tratteggiate, come in via Pallavicino), quali sono le norme di precedenza da rispettare? E quali sono le norme da rispettare quando si svolta a destra attraversando la pista ciclabile (come in piazza Carbonari svoltando in via Timavo)? grazie in anticipo!

la risposta è stata

Egregio Signore/Gentile Signora, i veicoli a motore in questo caso si devono comportare come se si trovassero di fronte a strisce pedonali; la differenza è che su quel tipo di attraversamento possono circolare solo i velocipedi. Distinti saluti Redazione Web Polizia Locale/AF

16.05.12

ScaricaMI   [trasporti]

Generalmente io quando uso i mezzi pubblici milanesi adopero la tessera RicaricaMI: è molto più semplice che tenermi N biglietti cartacei (in realtà ne ho sempre uno di scorta, non si sa mai chi si possa incontrare), e visto che in genere vado in bicicletta farmi un abbonamento non sarebbe conveniente. Occhei, per la precisione adopero due tessere: o per essere più precisi io e Anna abbiamo due tessere, e ogni tanto lei mi dice "ho scaricato la tessera: mi dai la tua?".

La scorsa settimana c'è stato ancora una volta lo scambio: ieri sono così andato nel mezzanino della metro a ricaricare la tessera. Vedo che c'è ancora un biglietto, non mi preoccupo e carico come al solito due carnet da 10. Inserisco il bancomat, digito il pin, aspetto. Vedo a display un messaggio: "inserire nuovamente la tessera elettronica"; dopo un po' capisco che intendeva il bancomat, lo reinfilo, ma doveva essere scattato il timeout e così mi è stata stampata una ricevuta di "reso non riuscito" o qualcosa del genere.

Oggi in pausa pranzo ho così inforcato la bici e sono andato all'ATM Point di Loreto (l'hanno rifatto proprio carino...): non c'era nessuno in coda, ho consegnato tessera e ricevuta, e ho compilato il modulo. L'impiegato prende una nuova tesserina, fa per caricarla, la butta via. Prende una seconda tesserina, fa per caricarla, la butta via. Lo stesso con la terza e la quarta. A questo punto fa una telefonata. Poi mi dice "guardi, non so cosa stia succedendo. I soldi glieli ridiamo, non c'è problema: ma mi si bruciano le tessere. Sembra che nella sua vecchia tessera ci siano ancora quattro corse caricate, ma suddivise in tre diversi carnet: uno con due corse e gli altri due con una ciascuno". Al quinto tentativo la nuova tessera è stata creata, ma il sistema si è ancora rifiutato di aggiungere i nuovi carnet: così mi ha dato i soldi e mi ha consigliato di provare a terminare le quattro corse e al massimo andare all'ATM Point di Duomo, praticamente una delle bolge dell'inferno dantesco - non per nulla sta sottoterra.

Ora, diciamo che faccio finta di capire perché ATM non ha scelto la tecnologia Oyster per le sue tessere ricaricabili (come fanno a Londra: tu carichi soldi, e poi è il sistema che decide anche a posteriori qual è la tariffa più conveniente per le corse che hai fatto). Ma non riesco proprio a capire come possa funzionare il loro software, visto che non sono certo io che scelgo quale biglietto usare.

10.04.12

bici contromano?   [trasporti]

Leggo solo oggi questo articolo, che riprende immagino un lancio di agenzia: la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti avrebbe ammesso la possibilità di marcia contromano delle biciclette «su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante». I curiosi possono leggere i tanti commenti sul Giornale (nota: su questi temi in genere la dicotomia destra-sinistra non si applica, sono molto trasversali).

Naturalmente nessuno dei giornali da me consultati è andato a verificare cosa fosse stato effettivamente scritto: ci devo al solito pensare io. I miei ventun lettori potranno così leggere l'interpretazione autentica del ministero, «la competente Direzione Generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici ed aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti.», e soprattutto «Eventuali relative variazioni del traffico dovranno essere, in ogni caso, evidenziate da un’apposita segnaletica stradale.»

Voi magari non ci crederete, ma quando ho letto la notizia originale non avevo pensato a null'altro. Non so se voi siete stati in Olanda: ci sono le strade con un cartello di divieto d'accesso e poi sotto qualcosa tipo "uitzondering fietsen", cioè "tranne biciclette"; e dall'altro lato c'è l'equivalente cartello di "attenzione, biciclette contromano". Niente strisce per terra, ma almeno un minimo di notifica: altrimenti mi pare ovvio che bisogna modificare il codice della strada per rendere la cosa il default, anche se solo nei casi suindicati. Ciò detto, la proposta mi pare ottima, soprattutto se ci si deciderà a multare seriamente chi parcheggia in divieto in quelle strade. Ci sono vie sufficientemente larghe per lasciare andare contromano le biciclette, ed è molto meglio fare così che occupare i marciapiedi. (Faccio coming out: in alcuni miei percorsi faccio un tratto di una cinquantina di metri contromano, e non mi sogno proprio di farlo sul marciapiede. È anche vero che quei tratti di strada, oltre che essere abbastanza larghi per permettermelo, sono usati solo da chi in quel pezzetto di strada ci abita...)

06.12.11

incentivazioni   [italica_stampa]

Leggo sul dorso torinese di Repubblica che anche nella mia città natia il biglietto del tram passerà a un euro e mezzo, come già capitato a Milano. Succede, soprattutto visto che quello dei trasporti pubblici è uno dei pochissimi modi che gli enti locali hanno per ottenere soldi.
Però una qualunque persona raziocinante dovrebbe saltare sulla sedia quando legge che gli abbonamenti annuali aumenteranno del 67%. Tra Diego Longhin e l'ignoto impaginatore, a nessuno è proprio venuto in mente di rileggere l'articolo e accorgersi di quel numero? Considerando tutto il resto dell'articolo, posso immaginare che l'aumeno per gli abbonamenti sarà del 6-7% (il matematico numerico che è in me non riesce a credere che qualcuno abbia potuto scrivere "6,7%" con una precisione inutile nel contesto). Però mi immagino l'infarto che potrebbe avere avuto un abbonato annuale...

05.12.11

sms antismog   [milano]

Oggi sia il dorso milanese di Repubblica che quello del Corriere si aprono con una notiziona: Giuliano Pisapia che manda un SMS agli assessori chiedendo «qualche idea e proposta realizzabile in tempi brevi». In pratica, una delle cose più stupide che poteva fare e soprattutto pubblicizzare.

Gli assessori ne sanno probabilmente quanto me e voi su quali misure prendere. L'unica differenza che vedo è che loro possono, almeno in teoria, mettersi tutti insieme con gli uffici comunali a vedere quali sono le conseguenze delle varie idee: se per esempio si chiude il centro alle auto eccetto al più i carpool, le strade della periferia reggerebbero le auto che parcheggerebbero là? e l'ATM ce la farebbe a gestire il servizio aggiuntivo? Oppure se si bloccasse il traffico sugli assi di penetrazione, rinforzando i bus su quegli assi, si otterrebbe qualcosa? Io sicuramente non lo so, non credo lo sappia neppure Maran che pure è quello istituzionalmente incaricato di sapere le cose, e figuriamoci gli altri per cui non è il proprio lavoro. Questo sul merito.

Ma è sul metodo che cascano davvero le braccia. Vuoi convocare la giunta? Fallo. Lo vuoi fare via sms perché sai che non ti leggerebbero l'email? Fallo. Ma non far scrivere dal tuo addetto stampa ai giornali dicendo "guardate che figo il sindaco!". Sennò io mi sento preso per i fondelli.

02.12.11

intersezione semaforizzata   [trasporti]

Ieri hanno riaperto la carreggiata centrale di piazzale Istria. Fino all'altro ieri il semaforo della piazza era spento o al più lampeggiante: io arrivavo da via Slataper o via Intra e attraversavo senza nessun problema. Ieri sera (e stamattina) no. Non ho nemmeno avuto bisogno di arrivare in piazza per sapere cosa era successo: le auto bloccavano gli incroci con via Arbe, e anche in bicicletta non era così facile passare.
Considerato che non credo che gli automobilisti sapessero già della novità e avessero cambiato i loro percorsi per sfuttare quei duecento metri in più, non è che forse i tempi dei semafori sono stati calcolati un po' male?

28.11.11

altro che blocco del traffico   [trasporti]

Stamattina mi sono accorto facilmente che la linea rossa era scassata: arrivato in via Popoli Uniti all'incrocio con viale Monza ho visto una fiumana di gente che attraversava la strada. La controprova è stata vedere un bus sostitutivo passare, ma non ce n'era chiaramente bisogno.
Il mio secondo pensiero - il primo non è pervenuto: in fin dei conti è lunedì mattina - è stato "se oggi ci fosse davvero stato il blocco del traffico in centro, e quindi quei pochi mezzi in più che ATM potrebbe avere a disposizione fossero già per strada, ci sarebbe stato il caos". E noi vorremmo fare una politica dei trasporti senza considerare la situazione attuale? Mah.

(ah: naturalmente il sito ATM non ha riportato nulla al riguardo. Un'azienda con un minimo di serietà avrebbe comunque un canale low-band con tutte le notizie in tempo reale: non chiedo che si avvisi dei dieci minuti di ritardo del tram causa imbecille parcheggiato sui binari, ma perlomeno lo stato della metropolitana sì. Le notizie si vedono ad esempio in Duomo e a Porta Garibaldi, quindi non c'è nemmeno il problema di doverle digitare...)

08.11.11

un cordiale vafffanculo   [trasporti]

all'autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) che stamattina alle 8:40 circa è arrivato in piazzale Maciachini diretto a Porta Volta. Quel tipo di bus è un 18 metri nuovo, quindi ha la porta centrale con lo spazio per caricare sedie a rotelle o passeggino. La fermata di piazzale Maciachini è su un tratto di preferenziale: le auto passano a fianco. Il marciapiede è rialzato della misura giusta, il bus non ha nessuna difficoltà ad affiancarsi e far salire la gente.

L'autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) stamattina alle 8:40 circa si è fermato storto, lasciando dai 30 a 40 centimetri di spazio, mentre un imbecille con un passeggino doppio doveva salire sotto la pioggia: non battente ma comunque scocciante. Fortuna che l'imbecille in questione, nonostante la borsa a tracolla, si è esibito in una passabile imitazione dell'incredibile Hulk e ha sollevato di peso il passeggino da dietro, facendo carambolare un po' di persone che naturalmente stazionavano davanti alla porta stessa perché così potevano respirare un po' d'aria buona.

27.10.11

ora di punta, ma non per ATM   [trasporti]

Ieri pomeriggio abbiamo portato i bimbi al Regina Elena per il controllo standard; siamo usciti poco dopo le 18, e siamo andati a prendere la metropolitana in Crocetta.
Arrivati al binario, un treno stava arrivando: peccato che fosse bello pieno, e quando Anna ha cercato di entrare col passeggino si sia trovato un muro di facce stolide. (Un po' di spazio all'altezza dei sedili ci sarebbe anche stato, ma vuoi mica spostarti e perdere la tua posizione di vantaggio?). Il tutto all'altezza del fondo dell'ultimo vagone, non a metà.
Abbiamo così dovuto fare di necessità virtù e aspettare il treno successivo, dove si siamo zippati: io mi sono anche spostato lontano dal passeggino mettendomi vicino ai sedili, perché tanto era ovvio che nessun altro si sarebbe spostato. Bene, anzi male: il primo messaggio a display dopo che era partito il treno precedente dava un'attesa di 5 minuti e mezzo.
Ripeto: erano le 18:20 di un giorno feriale, e la linea metropolitana gialla aveva una frequenza di 6 minuti, che chiaramente porta ad avere treni pieni molto facilmente. Naturalmente per le pseudotabelle metropolitane non c'è nulla di male: la frequenza dei treni è 3-6 minuti, e 6 minuti è nella frequenza. Ma a questo punto qualcuno sa dirmi qual è la definizione di "ora di punta" per ATM?

20.10.11

velocità   [trasporti]

Ieri ho portato i bimbi al nido, poi sono andato a prendere la metropolitana per arrivare in ufficio. Tempo totale del percorso nido-ufficio: 34 minuti.
Stamattina ho di nuovo portato i bimbi al nido, poi sono tornato indietro (a piedi, è un chilometro e mezzo, ma d'altra parte oggi ho anche fatto l'andata a piedi spingendo il passeggino) fino a casa, ho preso la bicicletta, e sono andato in ufficio. Tempo totale del percorso nido-ufficio: 30 minuti.
È vero che nido e ufficio sono in direzioni diverse rispetto a casa mia, ed è vero che per andare a prendere la metro devo allungare ancora di più il percorso, dovendo fare poi ancora un pezzo di strada a piedi: però c'è qualcosa di intrinsecamente sbagliato, mi sa. Probabilmente avrebbe senso ampliare davvero BikeMi e integrare il biglietto con quello dei mezzi: ma questo significherebbe anche prendere misure serie per togliere automobili dalle strade, e quindi il tutto è impossibile.

06.09.11

Rientro 2011   [trasporti]

Col fatto che sono tornato a Milano dalle ferie più tardi del solito, non ho avuto l'assuefazione al traffico milanese: così ieri mattina mi sono ritrovato in mezzo a un casino probabilmente peggiore di quello degli anni passati (ma dico sempre così) nonostante il lunedì mattina sia storicamente il momento più tranquillo della settimana lavorativa. Inutile dire che oggi a causa dello sciopero generale (che poi per i mezzi è dalle 18 a fine servizio, quindi non dovrebbe nemmeno dare troppo fastidio a chi va a lavorare...) la situazione è ancora peggiore, e dalla prossima settimana con le scuole sarà invivibile al massimo. Continuo a pensare che le città non sono state costruite per tutto questo numero di automobili...

25.07.11

aumenti a senso unico   [trasporti]

Non vado certo pazzo per l'aumento del prezzo del biglietto dei mezzi a Milano, che il prossimo settembre passerà da un euro a un euro e mezzo. Perlomeno, l'equivalenza "un euro uguale mille lire" è stata rimandata di dieci anni; fino all'autunno 2001 il biglietto costava 1500 lire, passate a 1950 un paio di settimane prima della conversione alla moneta unica europea. Se gli abbonamenti non aumentano sarà almeno una buona notizia; il passaggio della validità da 75 minuti a 90 è invece inutile, visto che in metropolitana si può comunque fare solo un viaggio.

Ma la vera presa per i fondelli di questa giunta è un'altra. Sei costretto ad aumentare il prezzo del biglietto del 50%? Va bene. Ma contestualmente aumenti del 50% tutte le tariffe delle aree di sosta e il ticket Ecopass, magari già che ci sei eliminando alcune esenzioni; e termini aggiungendo una tassa comunale sulle tariffe dei parcheggi privati nelle aree centrali della città. Mica per fare inviperire ancora più gente, no: ma per una ragione molto più banale. Se andare in città in auto costa lo stesso e andarci con la metro costa di più, la gente col cavolo che va coi mezzi. Se il risultato vuole essere quello di affossare definitivamente ATM, cosa che nemmeno la coppia Moratti-Catania era riuscita a fare, ditelo subito...

13.07.11

ATM, biglietti e controllori   [trasporti]

Passate le elezioni, la necessità di (ri)pompare soldi in ATM naturalmente resta: Mestizia l'avrebbe fatto quest'autunno, Pisapia lo farà quest'autunno. Potete leggere qua come non si sappia assolutamente nulla, con un biglietto che potrebbe costare 1,20 euro, o forse 1,50, o fors'ancora 2 euro, una durata anch'essa variabile fino addirittura a due ore, una differenza più o meno alta tra i prezzi urbani ed extraurbani almeno nella prima cerchia periferica, prezzi differenziati tra biglietti e tessere.

Per quanto mi riguarda, ritengo che la cosa più importante sarebbe alzare sì il prezzo, ma permettere un numero illimitato di viaggi in metropolitana: se proprio si vuole fare le cose incasinate permettere la cosa solo a chi ha una tessera, dato che la RicaricaMI non è certo una cosa così esclusiva. (Cambierei anche il top management, ma quella è un'altra storia). In compenso, mi preoccupa la logica dietro l'intervento di ieri di Maran, che per ricavare du' euro in più vuole bloccare l'abusivismo serale sulla 90-91 mettendo i "tornelli leggeri" sui filobus, oppure aumentando il numero di controllori. Intendiamoci: è giustissimo andare contro i portoghesi, non per altro ma per il dovuto rispetto a chi il biglietto lo paga. Però quelle misure servirebbero semplicemente a ridurre il numero di persone che prendono i bus la sera, non ci credo proprio che quelli che non pagano adesso pagherebbero se sapessero che li pinzeranno per certo (né credo che paghino le multe). E mentre ridurre la gente sui bus sarebbe comodissimo durante il giorno, visto che a quanto pare non si possono aggiungere mezzi, la sera non mi è mai capitato di non riuscire a salire sulla 90-91.

Commento finale? Mi sa che tutta questa gente sui mezzi mica ci sale così spesso.

10.06.11

In bicicletta da via Padova alla Martesana - 3   [sfrucugliate]

Ricordate il sindaco writer e il mio reportage sul percorso ciclopedonale tanto strombazzato da Letizia Moratti e dall'assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli? (parte 1 - parte 2 - parte 2bis) Beh, stamattina mentre arrivavo in ufficio ho visto all'angolo tra via Giacosa e via Felicita Morandi un furgoncino con su scritto "Segnaletica stradale" e ho pensato "Oh." Arrivato in ufficio il mio collega Damiano mi fa "ti ho mandato un MMS, l'hai visto?" La foto che aveva scattato col telefonino e mi aveva spedito mostrava come erano state cancellate le tracce ciclopedonali. Ecco qua una rapida sequenza fotografica.

[tanto parcheggiavano tutti]     [dopo la cancellazione]     [le ultime tracce]

Innanzitutto, come avevo già raccontato, non è che aver disegnato le biciclette sul marciapiede abbia dissuaso gli automobilisti dal lasciare amabilmente l'auto lì sopra. Ma quello uno se lo aspettava anche, come si aspettava che di multe ne venissero date poche o punte. La cancellazione della segnaletica è stata fatta molto bene, mettendo una specie di pellicola adesiva di catrame (come si vede nella seconda foto) che tra qualche giorno risulterà indistinguibile dal resto del marciapiede: l'ultima foto mostra cosa è successo dove la pellicola non è stata sufficiente, e spuntava ancora un paio di frecce solitarie. Il jersey su via Felicita Morandi al momento resiste, ma non ho dubbi a credere che tra qualche giorno sparirà anch'esso, e le auto riprenderanno a parcheggiare a metà su quel misero marciapiede.

Ma come, mi direte? Pisapia ha già rubato le piste ciclabili? Mannò, sciocchini. Stamattina non era ancora stata formata la giunta, né c'era stata la prima riunione del neoeletto consiglio comunale. Il tutto è insomma l'ultima polpetta avvelenata della Moratti; se tornate a leggere il comunicato stampa ufficiale, scoprirete che c'era scritto «Ad aprile partirà la sperimentazione per una durata di 30 giorni opportunamente monitorata al fine di scegliere se applicare il modello ovunque in città.». Non so se il monitoraggio ci sia effettivamente stato, ma il risultato definitivo è che la sperimentazione non è stata evidentemente considerata valida. Purtroppo non ci è dato di conoscere il motivo del fallimento della sperimentazione: io ho provato a compulsare il server del comune di Milano e a fare ricerche su ricerche con Google, ma non ho trovato nulla. Dire che mentre facevo queste foto mi hanno incrociato almeno quattro biciclette, il che significa che nonostante tutte le limitazioni il percorso era ormai abbastanza conosciuto!

Che dire? che la promessa elettorale di Letizia durava proprio lo spazio di un mattino... ma non so come io me lo aspettavo.

13.05.11

Donne al volante   [trasporti]

Cosa fa un taxi quando lascia un cliente? si ferma in mezzo alla strada.
Cosa fa un taxi quando il cliente ha pagato ed è uscito dall'auto? riparte, totalmente incurante di cosa ci sia intorno a lui (Ueh, figa, non mi vedi che sto lavorando?)
Oggi non uno ma due taxi mi hanno quasi falciato, mentre stavo tranquillamente pedalando.
Il primo ha osato dirmi che mi sarei dovuto accorgere che aveva messo la freccia. Eravamo in via Giacosa quasi angolo con via Felicita Morandi che è senso unico nel verso opposto. Il tassista aveva tutta la strada davanti a sé libera. Io sarei dovuto essere così intelligente da capire che la freccia non significa "sto ripartendo" ma "faccio un inversione a U in in incrocio in senso vietato".
Il secondo è uscito da via Buenos Aires e ha osato dirmi che non mi aveva visto perché era coperto da un'altra auto (non so quale fosse, visto che dopo il suo parcheggio era rimasto un metro di carreggiata, e io in bicicletta sono più alto di trenta centimetri di qualunque auto)

Ah: entrambi i tassisti erano donne.

30.03.11

linea tranviaria storica a Torino   [trasporti]

A Milano sono tutti goduti per la loro linea 1 di tram storici (le vecchie vetture Carrelli, costruite a partire dal 1929). Dilettanti. A Torino da domenica scorsa (grazie a Laura Biason per la segnalazione!) è nata una linea circolare, il 7, composta appositamente di vetture provenienti non solo da GTT ma anche da altre città e restaurate appositamente per la bisogna. Potete avere maggiori informazioni sul sito GTT oppure su quello ATTS, l'Associazione Torinese Tram Storici.

Beh, lo sapete che io sono molto affezionato ai tram nonostante giri in bicicletta e le rotaie non siano esattamente il massimo della vita: non posso che essere felice!

08.03.11

In bicicletta da via Padova alla Martesana   [sfrucugliate]

Siamo sotto elezioni, e donna Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti deve trovare qualche sistema per mostrare come la sua giunta in questi quattro anni abbia fatto di tutto e di più per migliorare la città da lei governata. Solo che - poverina - soldini ce ne sono ben pochi; e allora che ha pensato? di inventarsi gli itinerari sperimentali ciclo-pedonali. Detto in altro modo: con un po' di vernice convinciamo pedoni e biciclette a coabitare allegramente e gioiosamente, alla facciaccia delle automobili.

Si dà il caso che questo primo itinerario sperimentale dovrebbe passare proprio sotto il mio ufficio; così ieri pomeriggio ho preso la mia macchina fotografica, inforcato la mia bicicletta, e preparato questo simpatico dossier fotografico seguendo passo passo il percorso previsto. Ecco qua la documentazione fotografica (immagini un po' scure, ma non sono mai stato un bravo fotografo) e i miei commenti relativi: il testo in corsivo è direttamente tratto dal comunicato stampa del comune di Milano citato sopra.

Continua a leggere... In bicicletta da via Padova alla Martesana .

25.02.11

pre-esercizio   [trasporti]

Domenica 6 marzo apre il prolungamento da Porta Nuova al Lingotto della metropolitana torinese. Pomeriggio di giri gratuiti, taca banda e via discorrendo. Ma non è di questo che voglio parlare.

Ieri ero a Torino e ho visto che dal 21 gennaio i treni fanno pre-esercizio: insomma, fanno anche il pezzo "nuovo", anche se naturalmente senza nessuno a bordo (nemmeno il conducente, essendo treni automatici...) per vedere se funziona tutto. Sei settimane di test. La scorsa settimana a Milano è stato inaugurato il prolungamento della verde da Famagosta ad Assago: quanto è durato il pre-esercizio? quattro giorni.

Com'è che qui a Milano sono così bravi ed efficienti?

06.02.11

Potenziamento   [trasporti]

Oggi c'è stata la seconda domenica senz'auto (che poi di auto ce n'erano parecchie soprattutto da me in periferia, ma lasciamo perdere). ATM aveva annunciato un potenziamento delle linee metropolitane e di superficie.
Bene: alle 15:15 siamo usciti per andare a prendere il 4 che ci avrebbe portati tutti e quattro al Parco Sempione. Mentre arriviamo all'angolo vediamo passare due tram, uno in su e uno in giù. Vabbè, pensiamo, ce ne sarà ben uno tra poco. Ordunque: il tabellone mobile in direzione opposta segnava la corsa successiva dopo 16 (sedici) minuti; quello in direzione nostra era silente, e solo dopo qualche minuto si è improvvisamente animato e ha sentenziato 11 (undici) minuti di attesa. Facendo un po' di conti, la resurrezione deve essere giustamente stata quando il tram è partito dal capolinea.
Per curiosità abbiamo guardato la tabella delle frequenze: la domenica alle 15 dovrebbe passare un tram ogni 11 minuti. Chi è che regala un vocabolario, o almeno la lettera P del vocabolario, ad ATM?

25.01.11

mi devo scusare con ATM   [trasporti]

Giovedì mattina, mentre facevo colazione al bar, ho dato uno sguardo al dorso milanese del Corsera. Nella pagina delle lettere ce n'erano tre riguardanti ATM, e regolarmente numerate ATM/1, ATM/2 e ATM/3. Nella prima una tipa si lamentava che non riusciva più a prenotare il Radiobus alle 23, perché Atm aveva tagliato le corse (possibile) e non li faceva girare più dopo le 21 (impossibile). Nella terza un tipo si lamentava perché le linee in zona Lambrate erano cambiate in peggio (un classico, anche se è generalmente vero che le riorganizzazioni del servizio nascondono tagli). Ma la lettera che più mi aveva colpito era quella di mezzo, che cito verbatim:

Il caso di Londra Sono stato a Londra. Con tessera di 10 euro circa ho potuto girare la città in metrò. A Milano non credo si possa fare altrettanto: bisogna acquistare biglietti singoli. Massimo Serventi

Ora, ATM vende un biglietto giornaliero (anzi, di durata 24 ore che è anche meglio...) al prezzo di soli 3 euro, il che effettivamente è un ottimo prezzo (per dire, a Torino il giornaliero costa 3 euro e mezzo). Quindi mi aspettavo che quella lettera fosse una specie di marchetta, in modo che l'Azienda Trasporti Municipali potesse rispondere a stretto giro di stampa facendo presente l'opportunità. E invece no: non ho trovato nessuna risposta. Sì, un malfidente potrebbe pensare che ATM non voglia far presente una possibilità di risparmio per gli utenti, o magari che non abbia nessuno che dia un'occhiata a cosa si dice di loro nei media; ma sono certo che converrete con me che queste ipotesi sono inammissibili, e che la verità è che non vogliano rovinare l'immagine che hanno nei confronti dei cittadini cattivi come il sottoscritto.

13.12.10

ATM e il tram di Natale   [trasporti]

Innanzitutto un aggiornamento sui miei tentativi di passare all'ATM Point per farmi cambiare la tessere RicaricaMI. Venerdì mattina, essendoché c'era sciopero dei Cobas e la metro era, a differenza di altre volte, chiusa, stranamente non c'era praticamente coda, non c'era l'omino deputato a dare i numerelli (forse era in sciopero?) e sono riuscito a ottenere il cambio della tessera. L'impiegato allo sportello, a dire il vero, mi ha detto che per loro quel carnet era stato regolarmente usato; quando ho replicato "e allora perché non lo si vede inserendo la tessera nella distributrice di biglietti?" se n'è tornato nel backoffice e dopo qualche minuto mi ha consegnato tessera e ricevuta. Ma questa è una storia solo mia.

Quella che invece è una storia di tutti è il servizio di superficie. Un venerdì alle 17 ci si immagina di essere in un'ora di punta, il servizio ridotto è stato fatto a inizio settimana. Lo sciopero era terminato alle 12.45, e quindi immagino ormai il servizio fosse tornato normale. Eppure la palina dava il 12 con un'attesa di 13 minuti, il 16 di 20 minuti, e abbiamo aspettato venti minuti il 4 al capolinea prima che un tram si degnasse di arrivare. Può essere che Catania abbia sentito il foehn, pardon il favonio, e pensato di mettere l'orario estivo? Ah, no. Non può essere così. In piazza Cordusio stava girando un tram tutto con le lucine bianche natalizie e la scritta "il Comune di Milano augura buone feste". Per loro fortuna, le maledizioni non riescono a far presa sulle parti elettriche.

06.12.10

ATM: proprio come nell'URSS!   [trasporti]

Il mese scorso Anna ha caricato la tessera RicaricaMI tanto osannata da ATM; la macchinetta ha incamerato i nove euro e venti del coso del carnet, rilasciato la ricevuta, ma non caricato la tessera. Dopo una decina di giorni sono passato all'Atm Point di Loreto, dove mi hanno detto "sì, a volte capita: passi all'Atm Point di Duomo dove le cambieranno la tessera". Ora, non è che a me capiti così spesso di andare in Duomo. Ci ho provato martedì scorso verso le 13.30, e c'era una coda infinita. Vabbè, penso, è l'ultimo del mese e tutti vanno a rinnovare gli abbonamenti mensili. Solo che ci sono poi ripassato venerdì, alle 13 e alle 16, e in entrambi i casi continuava ad esserci la stessa coda, più o meno ordinatamente disposta dentro un cordone e assolutamente immobile, visto che il tempo medio per completare una pratica allo sportello sembra essere superiore ai dieci minuti.

Ma la cosa più sconcertante è stata un'altra. Esiste una macchinetta che distribuisce i numeri: a che serve quindi fare la coda, qualcuno mi potrebbe dire? Semplice. Un impiegato Atm stava davanti alla macchinetta, ogni tanto premeva un po' di volte il pulsante erogatore, raccoglieva i numerelli e li consegnava brevi manu ai fortunati che erano giunti in cima alla coda. Ero convinto che quella delle vecchiette che venivano messe a regolare il traffico davanti alle scale mobili dei grandi magazzini moscoviti fosse una leggenda metropolitana; mi sa che dovrò ricredermi.

Noterella finale: stamattina ho portato i bimbi al nido sotto il nevischio. Per fare a piedi il percorso casa-nido in condizioni normali ci metto un quarto d'ora, qualcosa in più spingendo il passeggino e oggi ancora un po' di più causa paciocco per terra. Oppure posso prendere il tram che passa sotto casa e arriva sotto il nido; il tram è il 4, la metrotranvia tanto decantata da Atm. Sono andato e tornato a piedi, e nessun tram si è visto nel percorso, né ne ho perso uno per un attimo. Anzi, arrivato alla fermata di casa il display segnalava ancora sei minuti di attesa. Oggi Atm ha ufficialmente utilizzato l'orario del sabato; in pratica mi sa che abbia preso quello delle domeniche estive...

16.11.10

storie di ordinaria ATM   [trasporti]

Ieri sono stato a casa malato. Oggi tecnicamente sono sfebbrato, praticamente ero solo in casa coi gemelli perché Anna era in trasferta di lavoro, e quindi mi sono accinto a portarli al nido e poi andare in ufficio. Esco di casa, arrivo alla fermata del 4 mentre ne sta passando uno; peccato che limiti a Maciachini, quindi alla fermata dopo. Tanto ce n'è un altro dietro; penso; in effetti c'era, ma anche quello si limitava a Maciachini. Si direbbe che l'idea di Catania e De Corato di eliminare i jumbo tram dal centro città stia per essere messa in pratica in maniera soft: prima un tram sì e uno no, ora almeno due tram no, poi chissà. Vabbè, salgo sul secondo che perlomeno è abbastanza vuoto, mi faccio la singola fermata e mi avvio mestamente a piedi.
Consegnata la truppa, mi avvio verso Garibaldi ma mi accorgo di aver lasciato il telefonino a casa. Stranamente sta passando un 4 in direzione nord - cosa che vi assicuro non è affatto comune a quell'ora - così salgo. Faccio una fermata, arrivo all'incrocio con la circonvallazione e il tram si ferma. A quanto pare lo scambio non funziona, il tranviere dice che non può fare due metri di retromarcia per muoverlo a mano perché c'è tutto il traffico (palle, c'era spazio a sufficienza prima di arrivare all'inizio del salvagente, e le macchine non si fermano lì; comunque sarei potuto andare a fermare il traffico io :-) ) Vabbè, mi faccio il pezzo a piedi, tanto ci vuole quasi meno tempo che a fare la chicane di Maciachini.
Preso il telefono, riprendo il 4 - visto che tanto devo scendere a Maciachini ovviamente quello che ho visto in lontananza fa tutto il percorso. Salgo, faccio mezza fermata, e il tram si ferma al semaforo del Lidl. Ma il semaforo è verde! Dopo un paio di minuti il tranviere esce dal suo bunker di guida, apre (a mano) la porta anteriore ed esce. In effetti c'è un altro tram fermo prima dell'incrocio con le quattro frecce - che poi in un tram saranno una decina buona. Fortunatamente mi ero portato davanti, così sono sceso e mi sono fatto l'ultimo pezzetto a piedi.
Se pensate che sia stato un giorno sfortunato vi faccio parlare con mia moglie che in genere porta lei i bimbi al nido tutte le mattine. Giusto per spiegarmi: oggi ero ancora convalescente, ma altrimenti se tocca a me farlo preferisco di gran lunga sfrecciare con il passeggino doppio cercando di evitare i crocicchi di gente sul marciapiede in via Farini. Da casa al nido ci metto quindici minuti, e non è detto che col tram ci impieghi di meno...

08.11.10

Addio alla circonvallazione   [milano]

Con la scusa dell'inizio dei lavori per la seconda tratta della linea cinque della metro (il cui colore a quanto pare si è stabilizzato: non più fucsia, ma lilla) oggi ATM ha dato il colpo di grazia a quella che era un'istituzione: il tram 29/30, che verrà definitivamente soppresso.

(Nota a margine: mentre a Torino la circonvallazione ha lo stesso numero nelle due direzioni e c'è il 16 c.d. e il 16 c.s. - "così detto" e "così sempre", come dissero scherzosamente nel 1982 - a Milano le circonvallazioni hanno sempre avuto due numeri distinti: così c'è la 90/91 e un tempo ci fu il 25/26, l'interstazionale)

La circonvallazione tranviaria è rimasta sullo stesso percorso per quasi un secolo. Le altre linee sono state modificate e affettate: quando alla fine degli anni '20 eliminarono il carosello in piazza Duomo, molte vennero unite a due a due con un percorso a V per evitare che qualcuno potesse risparmiare un biglietto prendendo una linea al posto di due; quando venne istituito il biglietto orario, le linee divennero diametrali. Ma la circonvallazione restò sempre la circonvallazione, e sempre su quel tracciato. Il tracollo iniziò alcuni anni fa, con i contemporanei lavori a Garibaldi e XXV Aprile che bloccarono sia il percorso ufficiale che l'alternativa; da allora la linea non circonvallò più, avendo un buco tra la Centrale e via Messina. Sì, si sarebbe potuto trovare un percorso un po' più periferico, al prezzo al più di uno scambio tra Marche e Zara: ma sarebbe stato troppo. Ma adesso, all'interno della fanfara con tutti i nuovi lavori, si scopre che il collegamento bus viene promosso a rango di linea 37 e allungato, in modo da spostare il 19 sul quarto di anello ovest e lasciare il 9 sul semianello est. L'eterno vicesindaco De Corato ce l'ha fatta un'altra volta.

15.10.10

Milano (quasi) come Berlino   [trasporti]

[pista ciclabile contro un muro] In questi giorni l'assessore all'urbanistica milanese Carlo Maria Giorgio Masseroli, tutto felice per aver fatto disegnare nell'asfalto di via Carducci una pista ciclabile, ha sentenziato che si ispirerà a Berlino per la mobilità ciclistica milanese.

Tralasciamo banalità come il fatto che alcuni anni fa con le "piste ciclabili autoprodotte" sempre disegnate sull'asfalto si rischiò un incidente diplomatico: la gente può anche imparare dagli errori. Tralasciamo banalità come il fatto che in una città dove si va contromano superando la doppia striscia continua l'unico modo per sperare che le auto non invadano una pista ciclabile disegnata sull'asfalto è mettere una telecamera e multare tutti quelli che ci passano in auto - moto - camionetta: come facevo via Carducci prima senza pista ciclabile continuerò a farla adesso.

Stavolta vorrei parlare delle piste ciclabili "vere" che esistono a Milano. Mercoledì mi è capitato di seguire quella di via De Marchi, che parte nel nulla all'altezza dell'inizio del ponte sulla ferrovia (non dico mettere un semaforo ciclistico per permettere di attraversare la strada, ma magari delle strisce no?) e termina in viale Sarca. Come vedete dalla foto, in questo caso non termina nel nulla come è usanza dei microtratti di piste milanesi: o il ciclista è capace a creare dal nulla un effetto tunnel per passare attraverso il muro, oppure ci si spiacicca allegramente. Capisco risparmiare sul cartello "fine pista ciclabile", ma a questo punto potevano anche evitare di fare gli ultimi cinque metri, no? (e di nuovo, entrarci in direzione nord è fattibile, ma se uno sta facendo il percorso in direzione sud quando arriva lì dovrebbe teletrasportarsi altrove, e se è in grado di teletrasportarsi non avrebbe bisogno della pista ciclabile)

08.10.10

Tutto congiura contro ATM   [trasporti]

Ieri in Atm erano appena riusciti a rimettere a posto i binari in viale Zara e far di nuovo passare i tram.
Oggi alle 18 quando sono passato di là c'era un 7 (i nuovi Sirietto) che aveva tamponato un'auto, e quindi si era bloccato di nuovo il tutto. (Il tram non sembrava molto rovinato, ma il botto doveva essere stato niente male, visto che c'era un'ambulanza... probabilmente qualcuno dentro il tram era caduto).
A vedere la posizione dei mezzi non credo proprio la colpa fosse del manetta; resta il fatto che non è possibile avere sempre un blocco :-)

si vede che Podestà ha studiato   [trasporti]

L'attuale presidente della provincia di Milano (non che quello prima fosse meglio, neh) ha esposto la sua e destinare tale «pedaggio minimo di scopo» a «prolungamenti all'esterno delle linee metropolitane». Il tutto perché «Ogni giorno 700-800mila veicoli entrano a Milano dalle tangenziali. Dobbiamo intercettare questo traffico spostando sempre più fuori città i punti di interscambio gomma-ferro».

È chiaro che l'attuale presidente della provincia di Milano non ha idea che buona parte di quei 700-800mila veicoli hanno a bordo gente che va in auto perché non ci sono abbastanza ferrovie (lo so che la parola metropolitana va tanto di moda, ma se fai fermate ogni 500 metri quanto ti ci vuole per arrivare da Seregno a Milano?), e che per spostare i punti di interscambio devi (a) avere spazio per fare l'interscambio (b) avere preparato prima l'interscambio e l'infrastruttura ferroviaria. D'altra parte l'attuale presidente della provincia di Milano vuole anche «estendere il bike sharing ai comuni della provincia». Anche ammesso di aver potenziato le piste ciclabili, si rende conto che non puoi pretendere che una persona presumibilmente poco pratica si faccia tutti i giorni 10+10 km in bicicletta? E allora che diavolo fai piste ciclabili per tutta la provincia?

22.09.10

frecciarossaspuntata   [trasporti]

È passata poco più di una settimana dallo strombazzato lancio del collegamento col Frecciarossa (due coppie di corse al giorno, mica peperoni padani!) tra la stazione Centrale di Milano e l'aeroporto di Malpensa. Stranamente nessuno ha fatto caso che il collegamento ci mette la bellezza di quarantadue minuti per compiere il percorso. Google Maps mi dice che in auto ci si metterebbero 46 minuti: immagino che i tempi siano molto ottimistici, almeno in alcune fasce orarie, ma in fin dei conti ci sono cinquanta chilometri di distanza. A che serve - a parte che per far pagare uno sproposito - mettere un treno ad alta velocità e poi farlo andare come un accelerato?

07.09.10

Perché perder tempo a parlare di ATM?   [trasporti]

Stamattina, più a causa del pessimo raffreddore che mi sono trovato che per le due gocce di pioggia, ho lasciato la bicicletta a casa e sono andato a prendere la metro in Maciachini. Sono sceso alle 8:24; c'era un treno fermo sull'altro binario e trecento persone in attesa. Occhei, forse alle 8:24 ce n'erano solo 250, ma due minuti dopo, quando finalmente è arrivato il treno - ricordo che al momento Maciachini è il capolinea della gialla - erano sicuramente almeno 300: si fa presto il conto, sapendo che ci sono sei vagoni e ciascuno di essi ha 32 posti a sedere.

Le 8:25 del mattino di un martedì non sono certo un'orario di morbida, né il 7 settembre è una giornata estiva; lo riconosce ATM stessa, che in un suo comunicato come al solito esultante sulla sua capacità di terminare quasi tutti i cantieri in tempo termina con la frase «Intanto, lunedì 6 settembre, come programmato entrerà in vigore il nuovo orario di esercizio 2010/2011 con la consueta intensificazione delle frequenze dopo la pausa estiva.» (Nota per i meno scafati: ATM non ha detto che è iniziato l'orario invernale, che probabilmente partirà dalla settimana prossima se non addirittura dal 20 settembre)

Aggiungo sommessamente che la nuova campagna pubblicitaria ATM, quella con le tessere del puzzle, dovrebbe venire leggermente emendata: le cose si fanno mentre si aspettano i mezzi!

16.08.10

bici e giubbetto ad alta visibilità   [trasporti]

A quanto pare, il nuovo codice della strada non prescrive l'obbligo di uso del casco per i minori di quattordici anni che viaggino in bicicletta, pardon in velocipede. Mah.
In compenso, dando un'occhiata approfondita alla legge ho scoperto che da fine settembre (articolo 182, comma 9 bis)

«Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilita', di cui al comma 4-ter dell'articolo 162»

Io giro da anni con il giubbetto nella borsa, pronto a usarlo la sera (che d'inverno significa poi quando esco dall'ufficio), e sono lieto che la legge ne imponga l'obbligo, anche se sono certo che la cosa non cambierà le abitudini dei ciclisti: in fin dei conti anche le luci davanti e dietro sarebbero obbligatorie, e vedete - anzi non vedete - che succede. Però mi chiedo se davvero qualcuno pensi che io tutte le mattine arrivato all'imbocco del tunnel sotto la stazione Centrale mi metterò il giubbetto e appena uscito me lo toglierò... (Ho comunque le fascette catarifrangenti sui pantaloni, gli automobilisti mi vedono lo stesso)

10.08.10

Passantino ultimato in tempi "record"   [trasporti]

A fine luglio a Milano c'è stata una notiziona. No, non l'interrogatorio di Formigoni a proposito di mozzarelle e passeggiate; piuttosto, la presentazione del nuovo passantino, che permetterà di andare dalla stazione Centrale a Malpensa in "soli" 41 minuti (se il treno ferma a Garibaldi) oppure 47 minuti (se si aggiungono Bovisa e Saronno); il tutto non si sa a quale prezzo.
Non stiamo a sottilizzare sul fatto che i bus dalla Centrale a Malpensa ci mettono ben cinquanta minuti; si sa che basta un minimo intoppo e li si trova fermi in autostrada. Non stiamo nemmeno a sottilizzare che un servizio integrato treno-aereo vedrebbe un check-in sul treno stesso, magari con un drop-in in modo da lasciare già le valigie pronte per essere perse dalle compagnie aeree. Mi limito a segnalare che nei meandri del mio blog ho recuperato questo post, dell'aprile 2008, e a cui posso finalmente dare una risposta: i lavori, che avrebbero dovuto terminare nel 2006, sono finiti con soli quattro anni di ritardo.
La cosa che mi stupisce è che nessuno si sia ricordato di quella data :-)

20.07.10

fedeltà trenitalia   [pipponi]

Se tutto va bene, nel momento in cui apparirà questo messaggio io sarò sul Frecciarossa per Roma, per partecipare a una riunione. Quando venerdì ho avuto la conferma della trasferta ho compilato accuratamente il mio modulino elettronico per l'ufficio viaggi, e nel campo "osservazioni" ho scritto il numero della mia CartaFreccia (la carta fedeltà di Trenitalia). Due ore dopo mi sono arrivati i biglietti ticketless: del codice non c'era traccia alcuna. A quanto pare il campo "osservazioni" non serve a nulla, e occorre una procedura esoterica perché rimanga traccia perpetua di queste notizie.

Vabbè, mi dico abituato ai biglietti aerei: mi faccio segnare il numero in un secondo tempo. In fin dei conti il treno non l'ho ancora preso. E invece no: da regolamento, "Non sarà in ogni caso possibile recuperare i punti per i quali non è stato comunicato o compilato il codice personale al momento dell’acquisto."

Poi uno si chiede come mai sto aspettando la (ancorché mi sa finta) concorrenza sui binari italiani...

(p.s.: avete mai provato a compilare un reclamo online nel sito di Trenitalia? È una procedura possibile solo per una persona molto paziente)

21.06.10

Estate, si taglia la metropolitana   [trasporti]

ATM ha deciso: per quest'estate si sospende il prolungamento di un'ora delle corse del sabato notte sulle linee metropolitane. Motivo? Sempre secondo ATM, «l’ora in più ostacola i lavori per i nuovi semafori e cartelli segnaletici in corso sui binari della linea rossa». Ricordo a tutti che quest'ora in più non c'era tutti i giorni, ma solo il sabato; evidentemente di sabato si lavora molto meglio. Attenzione: non ci sarebbe stato nulla di male a dire "abbiamo fatto i conti, tenere aperta la metro quell'ora in più ci costa troppo, quindi per risparmiare l'eliminiamo".

D'altra parte, probabilmente per risparmiare spazio, i cartelloni dei passaggi orari della metropolitana adesso dicono che tra le 7 e le 20 i treni passano semplicemente "ogni 2-5 minuti". Sono sicuro che Elio Catania ci spiegherà che lo snumeratismo di ritorno rende difficile confrontare l'orario dei passaggi con l'orologio in stazione, e quindi questa è una miglioria per lo stimato passeggero; resta il fatto che a questo punto si può tranquillamente dimezzare il numero di treni nell'ora di punta senza che nessuno se ne accorga dall'orario. Mica male, vero?

(ah, non c'entra nulla e non è affatto colpa di ATM, ma venerdì prossimo c'è sciopero serio)

16.06.10

Tram al rogo!   [trasporti]

Da lunedì ATM, naturalmente "per migliorare il servizio", ha modificato il percorso di cinque linee di tram e una di autobus. Premessa: i vertici ATM e gli assessori municipali sono fermamente convinti che i tram non siano degni di una città vivace come Milano. Sì, in fin dei conti in periferia possiamo concedere un jumbo tram verso quei poveretti dei comuni limitrofi, ma nel centro no; le strade sono troppo strette e i tram intralciano la circolazione automobilistica. All'estero si risolve il problema impedendo la circolazione delle auto nel centro storico; da noi si è ad esempio preferito far nascere linee come il 31 che parte dalla circonvallazione esterna, mentre contemporaneamente si faceva fare un giro dell'oca al 7 pur di non fargli toccare il centro.

Cosa è successo stavolta? Beh, le modifiche a 19 e 27, che si sono scambiati un pezzo di percorso in centro, le possiamo rubricare come "interventi per la fluidità"; qualcuno ci guadagnerà, qualcuno ci perderà, ma in compleso non ci dovrebbero essere grossi scossoni. Nella coppia 2 - 3 si è invece perso mezzo percorso; il 3 viene limitato in Duomo e il tragitto verso la Bovisa, che era sempre bello carico, viene assorbito dal 2 che così non andrà più in Centrale, con la scusa che tanto c'è la metropolitana. La mia previsione è che tra qualche anno il 3 verrà abolito del tutto; già ci sono alti lai perché passa dalle Colonne di San Lorenzo che dovrebbero essere chiuse al traffico, e a quel punto diverrebbe praticamente un doppione del 15. Quanto al 2, si limiterà ad aumentare i suoi ritardi. Infine il 33, il tram più sfigato degli ultimi anni, perde metà del suo percorso (che oggettivamente era praticamente identico all'altra metà) per essere sostituito dal prolungamento dell'81, che è un autobus che finora aveva un percorso tranquillo e ora verrà infilato nel budello di via Porpora. Purtroppo via Porpora è troppo stretta per fare una banchina salvagente in corrispondenza delle fermate del tram e troppo larga per fare un marciapiede sfalsato; la morte del tram era segnata.

Ma ripeto che il tutto non terminerà qui. Adesso che la metro fucsia avrà completato la tratta in Fulvio Testi, che senso ha lasciare un tram sullo stesso percorso? Tanto la gente scenderà in Bignami e prenderà la metro. E d'altra parte ci verranno a dire che l'Europa vieterà dal 2015 i tram che non hanno un ingresso facilitato - ma gli autobus no, chissà come mai; così non solo le storiche Peter Witt ma anche i primi Jumbo arancioni saranno mandati a fondere, le linee tranviarie sostituite da fiammanti autobus, e la città sarà ancora più moderna.

11.06.10

il "servizio" ATM   [trasporti]

Oggi c'è uno sciopero ATM; i Cobas incrociano le braccia per tutta la giornata, fatte salve le fasce di garanzia. Ci si può immaginare che ci siano dei disagi, anche se il sito ATM snocciola tutti i dati positivi con la metropolitana che gira regolarmente e il 70% dei bus in circolazione.

Ma ieri sciopero non c'era. Alle 18:45 mia mamma doveva tornare a casa da sua sorella; l'accompagno alla fermata del 4 in via Valassina, pensando poi di portare i gemelli a farsi una passeggiatina prima che sia ora di cena. Ci vediamo passare davanti un tram, ma non ci preoccupiamo più di tanto; in fin dei conti è un'ora di punta, e alla palina è indicato un passaggio ogni 4'-5'. (Come forse sapete, è un anno e mezzo che ATM non indica più gli orari di passaggio ma solo le frequenze, così il povero utente non può sapere se e come il tram è in ritardo). Aspettiamo dieci minuti, e finalmente arriva un tram. Il lettore intelligente avrà capito che è saltata una corsa; anche questo non è affatto strano, visto che ATM sta bene attenta a non far sapere come non esistano più autisti in stand-by, e quindi quando qualcuno è malato si salta semplicemente la corsa. Peccato che il tram fosse etichettato con termine a Maciachini, cioè alla fermata successiva. Nemmeno questo è strano: sulla palina c'è scritto in fondo che alcune corse nelle ore di punta terminano là. Aspettiamo altri dieci minuti (secondo tram che non è stato messo in circolazione...) e arriva un secondo Sirio; anche quello termina a Maciachini. Il tram successivo arriva dopo solo cinque minuti; provate a indovinare dove era diretto. A questo punto, visto che la palina dava un'attesa di altri dieci minuti, siamo tornati indietro, ho lasciato i poveri bimbi (che devo dire non si sono lamentati più di tanto) a casa per far la pappa, ho tirato fuori l'auto dal garage e ho accompagnato mia mamma, smadonnando per tutto il percorso.

Se qualcuno avesse pensato "magari c'era un blocco sul resto del percorso, e i tram non arrivavano" gli faccio immediatamente presente che in direzione contraria ne abbiamo visti passare otto. Io capisco che i tranvieri limitati a Maciachini a quell'ora probabilmente terminano il turno, e non sarebbe corretto fargli prolungare le corse; ma un'azienda con un minimo di flessibilità avrebbe fatto in modo da limitare una vettura nell'altro senso all'Ospedale Maggiore (neanche un chilometro da lì) per fargli fare inversione e dare così la possibilità di avere una corsa per il capolinea centrale. Ma è notorio che la flessibilità dell'ATM è pari a quella del muso di un tram. Stiamo poi parlando di un'azienda che "migliora" il servizio tranviario con un patchwork che alla fine cancellerà mezza linea tranviaria (premessa alla sua cancellazione completa) e ne sostituisce un'altra metà con un bus; ma di quello parlerò un'altra volta.

12.05.10

errori di valutazione   [trasporti]

Era due settimane che riuscivo a dribblare la pioggia e andare comunque a lavorare in bicicletta, ma stamattina non ce l'ho proprio fatta. Uscito di casa, ho visto passarmi davanti una 86 e ho deciso di prenderla. Risultato: (executive summary) 52 minuti per andare in ufficio, mentre a piedi ce ne metterei 40.

L'86 non fa un percorso da A a B, ma una buona approssimazione di una curva di Peano, con una serie di convoluzioni in parte dovute alla viabilità di Milano nord bloccata da non so quante linee ferroviarie su più livelli, in parte alle vie della zona che sono ancora quelle dei paesini inglobati alla metropoli negli anni 1920, e in parte alle scelte di ATM di "servire il territorio". I primi due punti sono poi in comune con tutti gli automobilisti, il che significa trovarsi completamente bloccati per un bel pezzo.

L'unico punto a favore è che il bus era così vuoto (probabilmente perché sostanzialmente inutile...) che mi sono seduto e mi sono messo a scrivere :-)

05.04.10

aumenti pasquali   [trasporti]

Sui quotidiani si è parlato tanto delle manovre e manovrine fatte dai petrolieri (e/o dai benzinai) per far crescere il prezzo dei carburanti in prossimità degli esodi automobilistici.
Se mi è permesso fare un esempio molto personale, venerdì alle 15 ho fatto benzina al self service Agip vicino a casa mia. Mentre aspettavamo il nostro turno, il tabellone elettronico ha iniziato a lampeggiare, e il prezzo della benzina è passato da 1.349€ a 1.359€. Al pomeriggio, non all'apertura delle pompe.
Lo so che il tabellone non è il prezzo ufficiale e che la pompa indicava già il prezzo più alto; però la cosa mi pare lo stesso un segno dei tempi.

29.03.10

Le informazioni sono pericolose!   [trasporti]

Ieri sera siamo rientrati da Chiavari. Avevo consigliato ad Anna di prendere il treno delle 19.24 che non aveva cambi; alle 19.05 siamo così usciti da casa dei suoceri e ho tirato fuori il telefonino per vedere su Viaggiatreno com'era la situazione. Ho strabuzzato gli occhi vedendo che il treno era appena arrivato a Viareggio e aveva 67 minuti di ritardo. Arrivati in stazione per vedere se c'era qualche soluzione alternativa, il ritardo era salito a 69 minuti; il tabellone ne segnava però solo 50, aggiornati in tempo reale (ha, ha, ha) a 55. Guardo velocemente che faceva l'intercity successivo, che sarebbe arrivato dopo un'ora, e vedo che è in orario. Chiedo in biglietteria se e come possiamo cambiare prenotazione nel caso il secondo treno superi il primo, e l'impiegata - gentile - mi dice " ma il vostro treno ha meno di un'ora di ritardo!". Quando le rispondo che ho appena controllato online, la risposta è stata "sì, lo sappiamo già, ma i ritardi vengono indicati un po' per volta".

Io non so come mai il treno avesse tutto quel ritardo, o perché è già partito 42 minuti dopo l'orario ufficiale. Magari ci saranno state delle ottime ragioni. Però non c'è proprio nessun motivo per nascondere il ritardo in questo modo, prendendo per i fondelli i viaggiatori.

facili supposizioni   [trasporti]

Leggo su MilanoToday che venerdì pomeriggio un'ambulanza che passava col rosso, ma a sirene spiegate, su viale Zara è stata tamponata da un'auto che ha continuato la sua corsa per viale Marche incurante di tutto, tanto aveva il verde.

Anche se non avessero indicato la marca di quell'auto, ci sarei arrivato lo stesso.

10.03.10

Sirietto   [trasporti]

Oggi ho preso un 7, il cosiddetto tram "Sirietto" che dall'anno scorso ha iniziato a percorrere le strade milanesi. Nel tram ci sono tre timbratrici: una per i biglietti cartacei e due per quelli magnetici e per le tessere. Peccato che entrambe le timbratrici fossero bloccate e non accettassero biglietti. In effetti era solo indicata l'ora e non la scritta "Milano centro". D'altra parte leggere sul display che la "fermata attuale" era quella di Corso Semplone angolo via Arona quando mi trovavo in Fulvio Testi mi ha fatto capire molte cose...

Per la cronaca, ho visto altre persone cercare di timbrare il biglietto su entrambe le macchinette, giusto per dire che non ci sono solo portoghesi.

(Dal mio punto di vista la cosa è cambiata poco, avendo timbrato un biglietto giornaliero. Mi dispiace.)

18.02.10

la tessera RIcaricaMI non è commutativa!   [trasporti]

Ricordate la mia diatriba con il call center ATM a proposito della tessera RIcaricaMI? in pratica, avevo scoperto che non era possibile caricare un biglietto singolo se la tessera conteneva un carnet, e alla mia domanda la risposta era semplicemente stata la copia di un (a mio parere fumoso) paragrafo delle istruzioni.

Bene. È capitato che ad Anna è scaduto l'abbonamento annuale, lei abbia fatto un po' di conti e visto che in questo momento non le conveniva rinnovarlo, e così abbia espresso interesse per la tesserina, che le ho doverosamente consegnato in spregio alla normativa (che afferma che «Pur essendo senza foto e nominativa, la tessera ricaricabile è strettamente personale e non cedibile», qualunque cosa possa significare in italiano quella frase). Ho perso un po' di tempo per trovarne una nuova, visto che alle edicole in metropolitana non gliela consegnano da un pezzo; alla fine ieri sera sono passato al gabbiotto abbonamenti ATM in Loreto e me la sono ricomprata.

Pago i due euro e ottengo la tesserina con un biglietto urbano dentro. Vado all'emettitrice automatica e verifico. Pago nove euro e 20 e carico un carnet da dieci corse. Verifico di nuovo: in questo momento la tessera ha un carnet e un biglietto, cosa che sarebbe dovuta essere impossibile, e sicuramente non era possibile nell'ordine inverso. Continuo a chiedermi chi abbia studiato il software :-) (e se in questo modo si riesca a passare in due con la stessa tessera, pagando ovviamente due biglietti... ma sarà per un'altra volta)

Aggiornamento: (14:00) mentre il sito riporta la frase da me citata sopra, il pieghevole spiega come «La tessera elettronica ricaricabile ha validità 4 anni, è senza foto e non è nominativa, pur restando un documento personale e non cedibile». Perlomeno sintassi e semantica sono corrette, anche se continuo a essere certo che una simile clausola verrebbe annullata da un qualunque giudice.

03.02.10

tagliare i tram: ATM ci ritenta   [milano]

Leggo da Repubblica che con la consueta fanfara l'ATM ripropone per l'ennesima volta la sua ricetta per migliorare il traffico dei mezzi pubblici milanesi: da prima dell'estate si inizierà a tagliare i percorsi dei tram da 35 metri, che «interromperanno la corsa ai margini della Cerchia dei Bastioni per essere sostituiti con viaggi in metropolitana, bus ecologici o altri tram più piccoli.»
Il tutto naturalmente perché «Queste iniziative sono indispensabili per garantire la fluidità e la regolarità del servizio», come Elio Catania proclama urbi et orbi.
Traduzione in italiano: visto che i tram lunghi in centro fanno ingorghi, togliamo i tram dal centro così gli automobilisti potranno finalmente muoversi. È chiaro che un simile progetto è stato studiato da gente che in tram non ci va: ditemi voi quanto una persona che va in centro è invogliata a scendere dal tram per prenderne un altro, allungando il tempo di percorrenza. Notate che il problema dei ritardi dei passaggi non c'entra nulla: sicuramente se un tram, come adesso il 3, attraversa tutta la città i tempi di percorrenza sono più aleatori, ma basterebbe fare in modo che le auto non possano attraversare il centro e la fluidità aumenterebbe subito. (Ci avevano anche tentato di farlo, dividendo la cerchia dei Navigli in spicchi. Chissà perché hanno poi eliminato il tutto)

02.02.10

Trenitalia ha normalizzato   [trasporti]

Ieri, primo febbraio, Trenitalia ha "adeguato" le tariffe dei treni locali. Non che abbia trovato informazioni, se non una lettera sul Gazzettino; sicuramente sul sito non ho trovato nulla. Avevo però scoperto la cosa da solo in un altro modo, guardando le tariffe per andare da Milano a Torino Porta Susa.

La distanza tra le due stazioni è infatti di 148 km, mentre quella tra Milano e Torino Porta Nuova è mi pare di 154 km. Visto che la fascia di prezzo scatta a 150 km, c'era una differenza di prezzo non indifferente, intorno al 20%; i frequentatori più assidui lo sapevano bene, e facevano il biglietto da/per Porta Susa. Adesso no. Se non sbaglio, il prezzo Milano-Torino Porta Nuova è rimasto lo stesso (9.55€), ma quello Milano-Torino Porta Susa è adesso identico. Di per sé non c'è nulla di strano: ad esempio, sono anni che tutte le stazioni di Milano sono unificate alla Centrale per quanto riguarda le distanze, e infatti ho sempre scritto "Milano" senza specificare la stazione. Però fa pensare che subito dopo un aumento del 15% del pedaggio autostradale Torino-Milano anche Trenitalia si adegui. Altro che MiTo!

05.01.10

Callcentristi ATM   [trasporti]

Come ricordate, mi sono preso una tessera RIcaricaMI. La settimana prima di Natale volevo aggiungere al carnet che avevo già acquistato un biglietto di corsa semplice, ma l'emettitrice automatica non mi ha dato l'opzione. Ho così scritto questo messaggio (copincollato compreso lo spazio di troppo)

Ho una tessera RIcaricaMI che al momento è caricata con un carnet da 10 corse. Ho provato ad aggiungere un biglietto singolo da un'emettitrice a utomatica a Porta Romana, ma le uniche opzioni che avevo erano il 2x6, il carnet e il biglietto di Natale. Come mai?

Il 31 dicembre mi è arrivata questa risposta:

Gentile Cliente,

La informiamo che sulla tessera RicaricaMi è possibile caricare contemporaneamente:

- Fino a 3 settimanali 2x6 urbani
- Fino a 3 abbonamenti giornalieri urbani
- Fino a 3 carnet di 10 biglietti urbani
- Fino a 3 biglietti ordinari urbani
- Abbonamento giornaliero urbano + carnet di 10 biglietti urbani
- Settimanale 2x6 urbano + carnet di 10 biglietti urbani.

Con i migliori saluti.

Il lettore legga domanda e risposta, si ponga la domanda "Qualcuno ha letto quello che ho scritto, invece che copincollare il testo del comunicato ufficiale?" e si dia una risposta.
Facoltativo: il lettore si chieda quali corsi di preparazione abbiano fatto gli addetti alle relazioni esterne ATM.

22.12.09

Le grandi innovazioni dell'Alta Velocità   [trasporti]

Ho casualmente scoperto che con il nuovo orario dei treni non c'è più il rimborso del 50% del costo del biglietto se il treno accumula un ritardo di 25 minuti, ma il 25% con un ritardo di più di un'ora; per il 50% ci vogliono ben due ore di ritardo. Per la cronaca, l'ineffabile amminstratore delegato delle Ferrovie Moretti ha comunicato che la colpa di questi tagli è dell'Europa! Eh sì, prima infatti non c'era una normativa e quindi ognuno faceva come credeva, adesso è stato posto un obbligo di rimborso anche se minimo per i treni con più di un'ora di ritardo. Se poi Mauro Moretti - che sabato ha rilasciato almento un'intervista alla Stampa e una a Repubblica, anche perché sono vari giorni che i due quotidiani insieme al Corriere della Sera stanno dedicando pagine su pagine alla débacle ferroviaria - è convinto che la gente gli creda, come creda alla sua affermazione che i ritardi sulla Torino-Milano siano dovuti ai pendolari che non sono contenti di avere un abbonamento a prezzo ridotto e pretendono anche di sedersi sui treni, quello è un suo problema. Credo sia chiaro che Trenitalia abbia fatto i suoi conti, sapesse che non può assolutamente rispettare le fantasmagoriche tabelle di marcia, e si sia premunita in conseguenza. Il fatto che il Frecciarossa Torino-Milano che io ho preso venerdì sera sia arrivato (toh, con esattamente 60 minuti di ritardo, non sessantuno...) dopo il regionale che costava un quarto del prezzo è naturalmente ininfluente. Tanto quella è solo stata la ciliegina sulla torta della mia giornata.

18.12.09

RIcaricaMI   [trasporti]

ATM ha pensato bene di introdurre una tessera ricaricabile per i biglietti dei mezzi pubblici milanesi, e con la sfrenata fantasia che la contraddistingue l'ha denominata RIcaricaMI - pregasi notare le maiuscole. Sfruttando l'offerta promozionale (due euro invece che 4, e un biglietto precaricato) la scorsa settimana ho pensato che avrei anche potuto prendermela per provarla. Vado al punto ATM in Centrale, aspetto pazientemente il mio turno, caccio i due euri e mi viene data la tesserina verde Lega. La tessera vale quattro anni e può contenere al suo interno biglietti semplici, carnet, giornalieri e settimanali 2x6; visto che non c'è possibilità di selezionare il titolo di viaggio, è stato stabilito un algoritmo per l'ordine in cui verranno usati: esattamente l'inverso di quanto ho scritto. La cosa è però talmente bizantina che a parte il dilungarsi con spiegazioni ed esempi su quello che capita mischiando biglietti diversi, perfino il tipo allo sportello mi ha consigliato di non caricare più di un tipo di biglietto per volta. Tra l'altro l'inizio dell'operatività è avvenuto in tutta fretta, tanto che la tessera vale solo per i biglietti urbani e non è integrata con Trenitalia (hanno pecettato il nome sul retro... chissà cosa è successo)
Il tutto funziona? non lo so, non mi è ancora capitato di salire su un mezzo. La mia idea è di usare RIcaricaMI al posto dei carnet, ma giornalieri e Bi4 continueranno ad essere comprati a parte. Capisco la complessità di un sistema simile, e che non sia affatto semplice permettere di scegliere il biglietto preferito; ma resto dell'idea che forse la soluzione adottata non servirà a molti.

30.11.09

Porta Susa sotterranea promossa   [trasporti]

Ho notato che - giustamente, visto che sopra i treni non passano più - Trenitalia ha cancellato la scritta "sotterranea" dalla stazione attualmente utilizzata. Deve però avere speso un bel po' di soldi, visto che non aveva nemmeno più una copia del tabellone cartaceo con gli orari da lasciare in superficie; ora compare solo un foglietto che spiega che gli orari stanno giù alla stazione nuova. Per par condicio, devo anche aggiungere che non fanno preferenze: quando sono uscito, alle 9:05, il tabellone elettronico indicava i treni in partenza e arrivo tra le 6 e le 8 non so di quale giorno.
(non c'entra molto ma lo aggiungo qua: ho visto quelle che immagino saranno le fermate Dora e Rebaudengo del passante. I marciapiedi sono più stretti di quelli della metropolitana: chi è che ha permesso una cosa simile?)

21.11.09

Porta Susa sotterranea   [trasporti]

Ieri ho avuto l'indubbia esperienza mistica di salire e scendere alla nuovissima stazione di Torino Porta Susa sotterranea. Io di per sé non ho nulla contro l'idea di spostare la stazione di qualche centinaio di metri e farla sotterranea; capisco anche che non è così semplice fare dei lavori mentre da qualche parte i treni devono pur passare; ho molti più dubbi sul fatto che una stazione passante a 6 (sei) binari debba essere quella principale di una città con quasi un milione di abitanti... ma su questo punto mi sa che anche Trenitalia sia d'accordo con me, visto che da dicembre i treni ad alta velocità non fermeranno più lì.
Detto questo, la stazione sarebbe anche bellina, almeno adesso che è nuova, anche se la scelta di colori argento-porpora richiede un'illuminazione non banale. Solo che oltre ai binari e ai marciapiedi non c'è niente. Ho trovato a fatica un cestino; non solo non ci sono negozi e simili ma nemmeno una obliteratrice, che si direbbe un complemento d'arredo indispensabile. Peggio ancora è l'uscita, però. Il mattino ho sbagliato a non seguire il grumo magmatico, ma non è facilissimo capire che in questo bisogna per forza prendere un corridoio specifico, dato che le frecce sui cartelli affermano spesso tutt'altro. Né riesco a capire perché hanno aperto la stazione ferroviaria senza sincerarsi che i lavori per la stazione della metropolitana - che era stata costruita ma lasciata al rustico - fossero anche completati, o appunto perché non siano state predisposte anche le altre uscite, tranne forse una su corso Inghilterra. Cos'è, il ritardo sui tempi previsti di consegna non poteva superare i cinque anni? Oppure è una nuova concezione di stazione ferroviaria, visto che sembra che anche Rho-Fiera soffra degli stessi problemi?

16.11.09

Alta idiozia Torino-Milano   [trasporti]

Vubbì mi fa scoprire, via Pasteris, l'intelligenza sopraffina che come sempre i dirigenti di Trenitalia mostrano a ogni piè sospinto.
Dal 13 dicembre avremo dei treni che vanno da Torino a Milano; alcuni fermano a Milano Centrale, altri a Milano Porta Garibaldi. Alcuni di questi treni proseguono per Roma, altri finiscono a Milano. Per chi non è di Milano: la Centrale è una stazione di testa, il che significa che il treno entra in stazione e deve tornare indietro, aumentando i tempi di percorrenza. Garibaldi ha invece anche alcuni binari passanti. Logica vorrebbe che i treni Torino-Roma fermino in Garibaldi e gli altri in Centrale: invece no. Ci sono due treni che comunque passeranno dalla Centrale, non si sa se per raccattare qualche altro viaggiatore. Non speriate poi che gli orari siano cadenzati: non solo questi treni partono a ore casuali, ma anche a minuti casuali, il che significa che non è possibile ricordarsi a memoria tutti gli orari... a meno che non sia vero che il nostro cervello ricorda fino a sette cose. Il tutto per soli 31 euro: e il sito di Trenitalia (sicuramente perché non è ancora stato aggiornato...) non prevede altri treni nemmeno cliccando sul pulsantino "tutte le soluzioni".
Ah: naturalmente per risparmiare qualche minuto questi bellissimi treni non fermeranno più a Porta Susa, quella che sarebbe dovuta diventare la stazione principale di Torino. Sappiatelo.

12.11.09

Le ideone di ATM per la sicurezza   [trasporti]

A Milano lo sport preferito dai tram cittadini è indubbiamente deragliare. C'è stato un periodo in cui c'era un incidente al giorno, e non è che adesso la cosa vada tanto meglio. La soluzione precedente, bloccare fisicamente tutti gli scambi tenuti di scorta e mettere gli omini aziendali ad azionare manualmente quelli più importanti, non ha avuto un grande impatto. Così, almeno secondo Repubblica, i simpatici dirigenti dell'azienda trasporti municipale hanno trovato la soluzione: da ieri, i tram che passano per il centro non dovranno superare la velocità di 15 Km/h. Per essere sicuri che il limite sia rispettato, ai tram è stato "sperimentalmente" scollegato uno dei quattro motori...

Di tutto questo non v'è traccia nel sito ATM, e l'articolo mi sembra scritto coi piedi, visto che ad esempio dice che il 33 passa per il centro e che la velocità è ridotta solo del 25% e quindi fino ad oggi un tram non superava i venti all'ora (come minimo può fare i 60, per la cronaca: e comunque si poteva installare un limitatore di velocità). Ma la cosa più divertente è che nonostante queste misure ieri un tram è deragliato.

Posso anche immaginare che se il comune di Milano (azionista unico di ATM) deve loro 150 milioni sarà un po' difficile fare manutenzione seria; ma ideone come questa non mi sembra portino chissà dove... a meno che naturalmente non si facciano un po' di conti, si veda come il numero di tram che gira è minore e quindi si risparmi su mezzi e uomini. Aumentare il numero di corse giammai, soprattutto adesso che anche sulla metropolitana non sono più segnati gli orari dei passaggi ma solo la loro frequenza tranne che nelle ore serali e notturne. Intendiamoci: scrivere "la metro rossa alle 8 passa ogni due minuti" (a parte che è probabilmente falso) ha un senso, ma scrivere "la metro rossa la domenica mattina passa ogni sette minuti" non serve a nulla, anzi.

06.11.09

grandi novità sulla metro milanese   [trasporti]

Oggi ho notato che a Loreto (linea rossa) hanno cambiato il vecchio tabellone luminoso che indicava tra quanto tempo arriverà il prossimo treno. Al posto del vecchio display a lucine rosse e verdi (il giallo si aveva quando si accendevano insieme) adesso c'è un bel monitor a LED. Non ho avuto voglia di stare in fondo alla stazione per vedere se la visibilità era peggiorata: però non ho ben capito l'utilità di questa modernizzazione.

04.11.09

lotta dura contro parcheggio selvaggio?   [trasporti]

Non ho capito se il vicesindaco perpetuo De Corato si sia preso la delega al traffico, estromettendo Croci. Il sito del Comune di Milano lascia ancora tutte le deleghe all'assessore. De Corato comunque non si perita di agire come se lo fosse già, comunicando che sfrutterà la sentenza della Cassazione dello scorso 27 ottobre che ha sancito la possibilità per gli ausiliari del traffico di sanzionare qualunque infrazione al codice della Strada, e li manderà a caccia delle auto in doppia fila.

Vedremo che succederà: come principio avevo sempre trovato stupido che convenisse parcheggiare in divieto di sosta piuttosto che nelle strisce blu, ma sono abituato alle illogicità italiane; come sono abituato a leggere cose nello stesso articolo come la notiziona che verranno assunti ben 20 (venti) ghisa in più, pari allo 0.5% dell'organico.

27.10.09

strisce arcobaleno   [trasporti]

Parcheggiare a Milano, si sa, è una discreta impresa. Ma le rare volte in cui sono stato a Firenze ho notato come la situazione da quelle parti sia ancora peggiore; questo indipendentemente dalla gestione della società Firenze Parcheggi su cui è meglio non parlare per evitare querele.
Ma adesso ci sarà la rivoluzione: Repubblica titola "Addio ai parcometri", mentre il Corsera è più neutro. Il tutto, naturalmente, per la gioia degli automobilisti? Mah.
Per terra ci saranno le strisce bianche: 15000 posti (la metà di adesso). Poi ci saranno le strisce blu, dove parcheggeranno... i residenti (e chi paga l'abbonamento, pecunia non olet). Poi ci saranno le strisce rosa, per donne incinte e con figli sotto i due anni (e non importa che il codice della strada non preveda affatto tali parcheggi). Poi ci saranno le strisce viola, la Grande Invenzione di Renzi; pezzi di strada in uso esclusivo a una singola autovettura, coi carri attrezzi che in sette minuti massimo verranno a toglierti l'abusivo. In pratica l'automobilista dovrebbe spendere cinquanta euro il mese per uno spazio teoricamente suo ma praticamente chissà; e non credo nemmeno gli diano una quota delle multe per divieto di sosta comminate a chi gli ha fregato il posto... ammesso che queste multe non vengano impugnate perché illegali.
Ma la vera ciliegina sulla torta è la riunificazione delle strutture di parcheggio in mano a Fi­renze Parcheggi, col Comune che diventa monopolista e deciderà le tariffe a suo piacere. Ho come il sospetto che le proteste per il tram in piazza del Duomo non saranno nulla :-)

29.09.09

Parcheggi sempre più ridotti   [trasporti]

Continua il disegno delle strisce blu in zona viale Monza. Sono arrivati in via Marco Aurelio, e anche qua le strisce sono state disegnate parallele alla strada, anche se in precedenza sul lato destro le macchine parcheggiavano a pettine usando mezzo marciapiede: in maniera assolutamente regolare, visto che c'erano le apposite strisce bianche ancorché ormai poco visibili.
A questo punto credo di dover fare delle scuse ufficiali all'assessore Croci: non è infatti vero che la sosta a pagamento in questa zona serva a fare soldi. L'assessore vuole davvero che ci sia meno gente che arrivi in macchina da queste parti; se davvero funzionerà così, occorreranno meno parcheggi, e quindi potrà migliorare la qualità di vita di chi da queste parti ci abita, con le famigliole che finalmente potranno appropriarsi dei marciapiedi per le loro salubri passeggiatine. Sono sempre malfidente, e a volte non dovrei proprio esserlo, vero?

20.08.09

Metro al fresco   [trasporti]

Essendomi capitato tra ieri e oggi di prendere svariate volte la metropolitana (compreso il Meneghino) e i nuovi filobus, e trovando spesso vetture con aria condizionata (troppo fredda), posso garantire che la grida che invitava gli utenti ad aprire autonomamente le porte, per evitare che scappasse l'aria, non è affatto applicata dai macchinisti. Tanto i risparmi si fanno da altre parti.
In una notizia correlata, anche nei pomeriggi ferragostani i tutor di linea girano a vedere se la gente paga. I due che ho trovato io sul 16 non mi sembravano molto interessati al loro lavoro, visto che non hanno neppure preso in mano il mio biglietto; dall'altra parte della strada, però, ne ho visti altri che stavano multando un paio di persone.

14.08.09

ATM e ATM   [trasporti]

Nei paesi anglosassoni ATM (Automated Teller Machine) è quello che per noi è il Bancomat. A Milano ATM è l'Azienda Trasporti Municipali. Che hanno in comune? Niente, come potete leggere qui sotto.

Oggi pomeriggio ero alla stazione Zara e ho pensato di prendermi un carnet da 10 biglietti alla macchinetta automatica. Seleziono tutto a quella interna ai tornelli, e scopro che la fessura per i bancomat rimane rigorosamente bloccata. Nulla di strano, non sono mai riuscito a fare un biglietto lì anche se ci provo sempre. Esco e vado a una delle macchinette esterne; seleziono, inserisco il mio bancomat... e mi viene sputato, con la lapidaria affermazione che "questo tipo di biglietto non può venire acquistato con una carta di credito". Peccato che io non abbia usato una carta di credito ma un normalissimo bancomat: beh, non precisamente normalissimo perché è di quelli moderni con il chip, ma comunque un bancomat, carta di debito.
C'è qualche speranza di poter tornare ad acquistare i biglietti con il mio bancomat?

Aggiornamento:: (17 agosto) dopo aver scritto anche ad ATM, mi è arrivata la seguente risposta.

Gentile Signore,
ci scusiamo per quanto è acacduto.
La informiamo che abbiamo trasmesso la sua segnalazione al settore competente per gli opportuni interventi manutentivi.
Distinti saluti.

Insomma, le segnalazioni le leggono; che poi ci facciano qualcosa è tutto da vedere :-)

04.08.09

ATM, orari estivi e contorsionismi verbali   [trasporti]

Una volta alle paline dell'ATM c'erano gli orari dei passaggi: in estate venivano sostituiti e si trovava l'"orario estivo" (in rosa) con una quantità di corse tagliate e l'"orario estivo ridotto" (in verde) con ancora meno corse, perché tanto secondo ATM ad agosto in città non c'è nessuno e i pochi che ci sono non hanno fretta e possono aspettare con agio qualche manciata di minuti in più.
Adesso non è più così; a parte l'esistenza di un orario invernale di giugno, che taglia corse il giorno dopo la chiusura delle scuole, l'orario estivo ridotto non esiste più. O no?

Il sito ATM riporta questo simpatico comunicato. Ovviamente non si taglia nulla: il servizio "viene modificato". Per i mezzi di superficie, «la programmazione è sempre quella del sabato, tranne per le giornate di domenica e per il giorno di Ferragosto che mantengono l’orario festivo»; in metropolitana invece «da lunedì 3 a domenica 23 agosto le tre linee metropolitane seguono l’orario del sabato anche dal lunedì al venerdì. Nelle giornate di sabato e domenica, i treni viaggiano secondo l’orario festivo».

Non sono andato a verificare cosa c'è scritto quest'anno sulle paline, ma la mia sensazione è che, con la scusa che tanto non sono più indicati gli orari dei passaggi ma le frequenze, all'ATM abbiano pensato di risparmiare anche sull'informazione in loco, lasciando così cornuti e mazziati. i poveretti che i mezzi li debbono per forza prendere e pensano ale solite frequenze di passaggio. Sempre un grande servizio agli utenti.

03.08.09

Trenitalia e i sedili fantasma   [trasporti]

Venerdì alle 18:00 ho preso con somma mia gioia l'Intercity 661 per tornare da Milano a Chiavari. Avevo prenotato più di una settimana prima il mio posticino, visto che da un lato immaginavo come sarebbe potuto esseere un treno il giorno del Primo Grande Esodo Estivo 2009 e dall'altro tanto so che si paga lo stesso: come il concetto di "supplemento rapido" anche quello di "diritto di prenotazione" ormai è puramente teorico, tanto che te lo fanno pagare anche quando posti a sedere non ce ne sono più. Mi trovo in carrozza 10, posto 25; arrivato in stazione scopro di essere in cima in cima al treno, e che la carrozza è una di quelle che erano già vecchiotte negli anni '70, quando del resto un diretto faceva meno fermate di questo Intercity e arrivava leggermente prima. Si sa però che l'aspetto retrò è molto amato da Trenitalia, così come amano farci conoscere molto da vicino gli altri passeggeri.

Era facile previsione immaginare che non ci sarebbe stata traccia di controllore: solo subito prima di Genova si è affacciato allo scompartimento chiedendo se c'era il passeggero del posto 27. Arrivati a Principe, il mio neurone si è svegliato e si è reso conto che se la carrozza ha sei posti per scompartimento non possono esserci i posti x7 e x8. Inutile dire che chi aveva la prenotazione per quei posti lì se n'è accorto molto prima di me, poveretti. Naturalmente è possibile che al penultimo momento sia stato necessario sostituire una carrozza con file di otto posti con una che di file ne ha solo sei; naturalmente è indecente che alla partenza del treno non ci fossero degli incaricati ad assegnare un nuovo posto agli sfigati oppure, nel probabile caso non fosse possibile, a dare loro un rimborso (hanno ben pagato in anticipo, no? E hanno pagato per un servizio esplicito, no?) Però ho trovato sconfortante sentire la rassegnazione nei discorsi dei tipi vicino a me, che si sono arrabattati un po' in piedi un po' sugli strapuntini. Se riteniamo queste cose normali, siamo scivolati davvero in basso nelle classifiche mondiali.

02.08.09

Passiamo o non passiamo?   [trasporti]

Quando questa primavera hanno inaugurato il Passante di Mestre, tutti furono felicissimi: finalmente la Tangenziale di Mestre non sarebbe più stata un infernale budello. Effettivamente sabato scorso, primo giorno del primo Grande Esodo Estivo, la tangenziale era semivuota... tanto che ha dovuto prendersi tutto il traffico risultante dalla chiusura del passante, bloccato da 30 Km di coda (praticamente tutto, direi). Il governatore veneto Galan ha subito detto che non era colpa loro, che anche nelle altre autostrade c'erano ingorghi e code, e che il problema è che a Quarto d'Altino l'autostrada passa da tre a due corsie, facendo un effetto imbuto; ma lui sta già provvedendo a fare approntare la terza corsia fino a San Donà di Piave.
A sentire tutto questo mi vengono in mente due cose. La prima è che se sono riusciti a far defluire il traffico sulla tangenziale significa che non ce ne doveva essere poi così tanto. La seconda è che se si fanno le tre corsie fino a San Donà di Piave l'imbuto si sposta semplicemente più avanti, visto che non è che si perdano molti flussi di traffico (così ad occhio, giusto quelli verso l'A27). C'è poi un'altra cosa che mi viene in mente: se si fa ridurre prima la velocità, l'effetto imbuto si riduce, e paradossalmente ci si mette meno tempo (lo stop-and-go fa perdere tempo, meglio un flusso lento ma costante). Magari qualcuno ci potrebbe anche pensare, no? In fin dei conti lo facevano sulla tangenziale di Mestre e andava tutto bene...

31.07.09

Special Announcement   [trasporti]

Ieri mattina, a un'ora non troppo compatibile con la vita umana (almeno la mia) stavo aspettando a Chiavari il treno che mi avrebbe riportato a Milano. A un certo punto dagli altoparlanti avvisano che il treno che devo prendere è in ritardo di dieci minuti. Fin qui nulla di strano. Essendo poi la Liguria regione a vocazione turistica, ed essendo Trenitalia un'azienda attenta a queste cose, lo stesso messaggio viene detto in inglese; e anche qui nulla di così strano. La cosa strana è l'inizio di questo messaggio: Special announcement. Diciamocelo: che in Italia un treno sia in ritardo è tutto meno che "speciale". Già si fa una pessima figura, ma almeno si potrebbe esordire con il sempreverde "Attention, please" o lanciarsi verso un "Take notice, please" che avrebbe il notevole vantaggio di non essere una presa per i fondelli dell'anglofono futuro passeggero: invece no. Segno di un incredibile ottimismo quando le nostre ferrovie hanno commissionato il sistema text-to-speech?

03.07.09

Pedali contro il codice della strada? via i punti dalla patente!   [trasporti]

A quanto pare, le ultime modifiche al codice della strada prevedono che se un ciclista commette un'infranzione [*] gli verranno tolti i punti dalla patente: ammesso che la patente ce l'abbia, naturalmente.
A quelli che plaudono alla nuova norma consiglio di aspettare ancora un po': chissà che un vigile solerte, dopo averli visti attraversare a piedi col rosso, chieda loro i documenti per potergli levare i punti dalla patente...

In realtà la cosa è un po' diversa da quello che sembra a prima vista, a leggere bene il testo che dice «Se il conducente è persona munita...(...) di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis». Quindi non sono le semplici infrazioni al codice, per cui si continuerà a pagare la multa, ma quelle davvero gravi. La cosa mi pare comunque lo stesso stupida. Mettiamo che io stia andando in bicicletta ubriaco perso. Sono indubbiamente pericoloso, ma non certo come se io guidassi un'automobile con quel tasso alcolico in corpo, quindi in un certo senso sono meno irresponsabile. E poi di nuovo: anche se cammino da ubriaco posso fare del male a una persona, rovinandole addosso. Perché non mi tolgono la patente anche in quel caso?

[*] il primo lancio sulla Stampa aveva nel titolo "Infranzione" con una n in più :-)

01.07.09

Dopo le 20   [milano]

Come i miei fan più assidui magari ricordano, io sono un appassionato del Bi4; il biglietto "quattro viaggi quattro euro" che se timbrato dopo le 20 è valido fino alla fine del servizio. Comodissimo insomma per andare in centro la sera e tornarsene a casa senza dover usare due biglietti.
C'era però una cosa che mi ha sempre lasciato un po' perplesso: cosa significa esattamente "essere convalidato dopo le 20"? Ci sono infatti due scuole di pensiero: la prima afferma che occorre che la timbratrice segni le 20:01, la seconda fa presente che se segna le 20:00 vuol dire che sono le 20, zero minuti e un numero imprecisato di secondi e quindi si è indubbiamente "dopo le 20". Inutile dire che io, da buon matematico, propendevo per la seconda ipotesi; e ancora più inutile ricordare che non siamo interessati a effetti relativistici, e prendiamo come tempo di riferimento quello delle timbratrici.
Essendo io un tipo fin troppo curioso, e dovendo prendere la metro gialla delle ore 20:01, ho deciso di compiere un esperimento conclusivo. Sono arrivato in stazione alle 19:58, ho aspettato che scattassero le 20, ho timbrato l'ultima corsa del mio Bi4 e mi sono precipitato giù per prendere il treno al volo. Al ritorno mi sono avvicinato ai tornelli - evitando di fischiettare per non farmi notare troppo - e ho introdotto il biglietto. Risultato? Anche ATM è d'accordo con me, e il biglietto mi è stato amabilmente accettato. Una gioia.

24.06.09

Inutile navetta   [trasporti]

ATM ha predisposto anche per questa estate una navetta gratuita tra Linate e l'Idroscalo. La cosa è carina. Guardando gli orari, si vede che nei giorni feriali l'ultima corsa è alle 20:30, il che è comprensibile visto che i bagni di luna non sono molto quotati, mentre di sabato l'orario viene prolungato fino all'una di notte, probabilmente perché ci sono varie iniziative.

Ma - pur sembrando incredibile - ci sono iniziative serali anche durante la settimana: ad esempio stasera suoneranno i Subsonica. Uno potrebbe immaginare che ATM, che pure sbandiera il potenziamento del servizio per il Meazza durante i concerti, lasci la navetta anche stanotte: invece no. Quindi chi volesse andare al concerto o possiede un'automobile o nisba, visto che bicicletta taxi e autostop sono tutti da evitare per ragioni diverse. Interessante politica dei trasporti, vero? Non sarà mica dovuta al fatto che almeno fino a lunedì la Provincia (che gestisce l'Idroscalo) e il Comune (che gestisce ATM) erano sotto giunte di colore diverso?

22.06.09

E la Porrettana?   [trasporti]

Leggo che è deragliato un treno merci tra Prato e Vaiano, e quindi l'Italia ferroviaria è tagliata in due. Un classico. Ma si dice anche che i treni da Milano a Roma viaggiano con un ritardo di tre ore, perché sono instradati via Falconara-Orte.
Però, se la cartina di Google Maps non mi inganna, il blocco è dopo l'innesto della vecchia linea Bologna-Pistoia-Prato. Immagino che sarà una ferrovia a binario unico, e potrebbe anche darsi che le pendenze siano tali per cui i nuovissimi e ganzissimi treni ad Alta Velocità non riescano a passare nemmeno ai sessanta all'ora; posso però dire che il tutto mi pare piuttosto preoccupante?

Ah, inutile dire che la homepage di trenitalia.com non riporta nessun avviso a riguardo. Ma questa è una non-notizia.

18.06.09

Trenitalia rimodula   [trasporti]

Domenica scorsa è stato pubblicato l'orario estivo Trenitalia, una di quelle cose che fa dire "sta iniziando l'estate". Non parlo però dell'orario in sé, ma delle note all'orario stesso. Scopro infatti che «Finisce l’era del biglietto “aperto”», nel senso che per qualunque treno che non sia un regionale occorre specificare all'atto dell'acquisto quale treno si vuole scegliere.
Risultato pratico? Sei costretto a pagare la prenotazione del posto. Non è una cosa che mi riguardi direttamente, visto che sono anni che il posto lo prenoto; ma il principio non è certo bello, soprattutto quando a ciò si aggiungono le due prese per i fondelli scritte poche righe sotto:
- «Intercity, categoria che assorbirà anche gli attuali Intercity Plus»: l'unica differenza tra Intercity e Intercity Plus era che per questi ultimi la prenotazione era obbligatoria.
- «Nel caso non vi fosse disponibilità di posti a sedere, il cliente potrà chiedere ugualmente di viaggiare. In questo caso il biglietto recherà la dicitura “senza garanzia del posto”». Insomma, esiste il "diritto di non-prenotazione", che si paga esattamente come quello di prenotazione.
La cosa che mi dà davvero fastidio non è l'aumento surrettizio di questi prezzi, che come ho spiegato in realtà non mi tocca; è che è appunto surrettizio, così a Trenitalia possono dire di non aver ritoccato le tariffe. Avessero detto "aumentiamo di tre euro il costo del biglietto, ma permettiamo di prenotare il posto gratuitamente" non ci sarebbe stato nulla di male.

17.06.09

Il nuovo sito ATM e le tracce orarie   [trasporti]

Una decina di giorni fa ATM ha rinnovato il suo sito. La fruibilità sembrerebbe migliorata, il che non era poi così difficile come ben sa chiunque avesse provato a cercare delle informazioni; ad esempio adesso si direbbe che gli errori di accesso al DB siano spariti.

Tutto bene, se non fosse per un piccolo particolare. Il vecchio sito infatti aveva una e una sola sezione davvero utile: quella delle tracce orarie, che permetteva a chi usava il sito di sapere quando sarebbe dovuta passare una linea e soprattutto vedere il tempo impiegato per andare da unna fermata all'altra. Non era forse il massimo, visto che bisognava prima indicare che tipo di mezzi interessavano, poi aspettare che il javascript si svegliasse, e infine scegliere la linea: ma comunque funzionava. Adesso no: non c'è traccia di tracce orarie.

Giovedì sera ho provato a contattare via email ATM per avere lumi. La risposta mi è arrivata il giorno dopo (abbastanza copincollata, come si può anche vedere dalle versioni pubblicate in un forum di appassionati): depurata dai peana su come è bello il nuovo sito e come bisognerà aspettare qualche tempo perché sia ancora più buono, il succo è "apri la cartina del GiroMilano; indica che vuoi vedere le fermate dei bus; clicca sulla fermata che ti interessa; seleziona la linea che ci passa". Per me è una procedura piuttosto bizantina, ma la potrei anche accettare. Solo che non esce più la traccia oraria, ma quella dei passaggi. La differenza? Che non mi si dice più "La 91 passa alle 16:03, 16:08, 16:12, ecc. ecc." ma "alle 16 la 91 passa ogni 4-5 minuti". Lo so, le tracce orarie erano assolutamente inaffidabili visto che se un autista era a casa malato il bus se ne rimane tranquillo in deposito; però almeno si aveva un'idea di cosa aspettarsi, anche nel caso la famigerata palina virtuale non fosse già stata installata. (A proposito: dov'è finita?)

Io penso sempre male, e ritengo che il "miglioramento" migliori semplicemente la vita dei signori di ATM, visto che l'utente ha ancora meno possibilità di sapere cosa non sta funzionando. D'altra parte sono alcuni mesi che anche alle fermate le tabelle orarie sono state sostituite con quelle dei passaggi, e la cosa non mi pare così casuale. Voi che ne pensate?

06.05.09

BikeMi   [trasporti]

Oggi nel tardo pomeriggio mi è capitato di attraversare Milano per andare a sentire una conferenza alla biblioteca Vigentino. Mentre sfrecciavo col mio bolide saltellando sul pavè sempre più sconnesso, mi sono accorto che le biciclette di BikeMi vengono davvero usate! Ci saranno state sette-otto persone che ci pedalavano tranquillamente; a voi sembreranno poche ma vi assicuro che per una città come Milano è un grande risultato.

Che poi io non abbia fatto l'abbonamento è un altro conto :-)

03.05.09

Grandi rallentamenti   [trasporti]

Mi ero sbagliato. Credevo che i grandi lavori sull'Alta Velocità Torino-Milano facessero risparmiare un quarto d'ora. Invece scopro che in questi giorni, quando uno dei Frecciarossa che percorre la tratta dovrà usare la linea storica, il ritardo sarà inferiore ai dieci minuti.

27.04.09

ingresso libero, uscita no   [trasporti]

Anche se tecnicamente stamattina quando sono uscito non pioveva, ho deciso comunque di prendere la metro, visto che la mia voce è già abbastanza a pezzi e mercoledì dovrei cantare a Lodi. Faccio il mio solito giro delle tre linee, e a Pasteur, subito prima dei tornelli, mi trovo i controllori, direi per la prima volta da quando non ci sono più le obliteratrici cartacee.

Ora, capisco che ci possa essere qualche furbetto che riesce comunque a passare, e capisco anche che Pasteur non è una fermata per cui i controllori blocchino il traffico come sarebbe potuto capitare a Loreto. Ma dal mio punto di vista sarebbe stato molto più semplice bloccare i tornelli in uscita invece che lasciarli ad ACCESSO LIBERO come al solito: in effetti, io ho tirato fuori il mio biglietto, non gliel'ho nemmeno fatto vedere e l'ho fatto passare dall'obliteratrice perché si sentisse e vedesse che era valido. Ogni tanto ho dei dubbi sulla logica dietro le scelte ATM.

Aggiornamento: (28 aprile) I controllori c'erano anche oggi. Secondo me non hanno voglia di bagnarsi sui bus.

09.04.09

Velocità altina   [trasporti]

Avendo preso il TGV per andare a Torino per una toccata e fuga - dovevo vedere delle cose con la mia mamma - ho toccato con mano che i treni francesi ad alta velocità seguono comunque la linea storica e non il pezzettino già pronto da Settimo Torinese a Novara; da quanto avevo capito il problema è legato agli standard di corrente elettrica, che per i francesi sono appunto standàrd alla francese. Ma resta il fatto che il treno, pur non andando certo a chissà quale velocità, ci ha messo un'ora e diciotto minuti da Milano Centrale a Torino Porta Susa. A questo punto mi chiedo a che sia servito - oltre alle eventuali tangenti - tutto il lavoro che farà guadagnare un quarto d'ora.

18.02.09

ATM si muove!   [trasporti]

L'avevo letto su Milanotrasporti e ieri sera l'ho verificato di persona. Finalmente, quando si timbra il carnet ATM, il display indica anche il numero di corse che ti restano ancora. Non piu solo BUON VIAGGIO, insomma, ma BUON VIAGGIO / RESIDUO:0 (stavo finendo il mio carnet, in effetti)
Lo so che bastava contare le righe stampigliate sul retro; ma l'operazione non è mai stata banale, visto che non è detto che le obliteratrici siano inchiostrate. Certo che ce n'è voluto di tempo per fare una modifica relativamente semplice al software: ma apprezzo comunque il risultato.

17.01.09

grande comunicazione ATM   [trasporti]

In effetti stamattina ho preso il 7 e c'era una persona con la brochure che l'ATM ha preparato per spiegare tutte le modifiche dei percorsi dei mezzi nella zona nord di Milano. Chissà dove l'ha trovata.
E in effetti alla fermata di piazzale Lagosta c'erano dei cartelli appesi alla palina della fermata, che spiegavano come il 5/ e l'11 non esistesse più e che il 7 faceva un nuovo percorso.
Però se uno poco sveglio come me guardava le paline e non i cartelli appesi continuava a leggere le vecchie linee con i vecchi percorsi. Mettere una barra rossa sopra in alto era così difficile?
Poi naturalmente ci si arrangia: l'edicola all'altezza della fermata metro di Zara aveva un bel cartello scritto a penna che diceva "il 31 si prende dall'altra parte della strada, vicino alla farmacia".
Aggiornamento: alle 19 sono passato in piazzale Lagosta: c'erano due 31 fermi al capolinea, e quindi un eventuale 7 non poteva prendere l'altro anello perché bloccavano tutto.

14.01.09

Estensioni secondo ATM   [trasporti]

Sabato 17 gennaio si avrà la prima parte di modifiche alla rete ATM, sfruttando la messa in servizio ufficiale del tram 31 che mi permetterà di andare a Cinisello da casa mia. Non che mi serva andarci, a dire il vero, ma magari la sua utilità quel tram ce l'ha. Con l'occasione, ATM ha pensato di fare una "massiccia campagna informativa" e di "razionalizzare" la rete, il che potete immaginare cosa significhi: ad esempio, eliminare tram, magari mettendo al suo posto un bus come nel caso della 86 al posto del 5/: ma quello è un uso ben noto del linguaggio.
Quello che invece mi infastidisce, anche se confesso che è principalmente per ragioni personali (mi hanno tolto una connessione diretta da casa alla zona Lanza-Castello) è che si dice che per il 7 c'è una "Estensione del percorso da Via Farini/Via Ferrari a Cacciatori delle Alpi". Indubbiamente il percorso è più lungo di quello precedente, però non l'hai "esteso" ma modificato...

06.01.09

Anno nuovo, ATM vecchia   [trasporti]

Abbiamo dovuto aspettare ben sei giorni, ma anche il 2009 ha il suo bell'incidente tranviario. L'unica differenza col passato è che questa volta ATM ha dato la colpa non ai tranvieri ma alla neve, anche se mi chiedo come sia possibile che in via Ricasoli, cioè tra piazza Castello e Cadorna, non avessero pulito il pulibile.
D'altra parte, ho appena scoperto che domenica c'era stato il primo suicidio sotto la metro, definito dall'azienda «Un dramma che ha causato disagi alla circolazione dei mezzi e ai cittadini, usciti di casa per approfittare della prima domenica di saldi.» Insomma, nulla di nuovo.
Aggiornamento: (7 gennaio) le foto sono abbastanza impressionanti.

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