28.03.13
| Forti coi deboli | [serio] |
Ci sono quattro persone in carcere perché un processo ha stabilito con sentenza definitiva che hanno picchiato a morte un'altra persona.
Ci sono vari colleghi di queste quattro persone che vogliono esprimere la loro solidarietà con chi è in carcere - immagino perché picchiare la gente è nella declaratoria delle loro mansioni, e non è stata mica colpa loro se il tizio non poteva reggere le botte.
C'è un sindacato che ha una sua idea peculiare di cosa significhi "solidarietà" e quindi organizza un presidio... sotto il palazzo dove lavora la madre del ragazzo che è stato ammazzato. Sicuramente loro lo avranno definito "un atto di coraggio".
Ferrara, Italia, anno 2013.
(ah, c'era anche costui)
22.11.12
| La pericolosità del piezonucleare | [serio] |
Leggo che Sylvie Coyaud sarebbe indagata per diffamazione a mezzo stampa, presumilmente su denuncia del Prof. Ing. Alberto Carpinteri, per un articolo pubblicato questa primavera sul Sole-24 Ore, e che si può leggere anche sul suo blog.
Per quel poco che può servire, esprimo la mia solidarietà all'Oca Sapiens, aspettando che venga esplicitato quali sarebbero le frasi ritenute ingiuriose, e aggiungo una piccolissima mia nota occamista, anche ad uso dei complottisti. Nessuno obbliga il prof. Cardone a costruire il suo impianto piezonucleare in Italia. Avete presente Guglielmo Marconi? Dove è andato a mettere in pratica le sue ricerche? Ecco. Secondo voi i cinesi non sono prontissimi a procacciarsi il brevetto e trovare i soldi necessari? Certo, ci perderebbe l'Italia. Ma oramai sui temi energetici è necessario pensare il più globalmente possibile...
17.08.12
| del furto della proprietà intellettuale | [serio] |
Supponete di avere vinto l'incarico di creare un sito per un Evento (tanto per non fare nomi, Aperitò). Anche in questi momenti di crisi e ristrettezze gli sponsor avranno ben sganciato qualche soldino per farvi riempire le pagine. Ma di soli disegnini non vive il web: almeno un po' di testo ci vuole. Che fare allora? Beh, la cosa è semplicissima, e la Potenza di Internet vi viene in soccorso. Si apre Google, si scrive "Storia dell’Aperitivo", si trova un testo... e lo si copia pari pari, dimenticandosi casualmente di indicare il nome dell'autore, non sia mai che si debba dargli (in questo caso darle) parte dei sudati guadagni. Tanto chi volete che se ne accorga? Vabbè, qui c'è una schermata salvata a imperatura memoria, ma è chiaro che è stata Mitì Vigliero a usare la sua macchina del tempo e scopiazzare il testo predatandolo al 2007.
Ecco. Mi piacerebbe sapere che cosa pensino al riguardo gli sponsor di Aperitò: i promotori Comune di Torino e Torino Young City; i patrocinanti Regione Piemonte, Provincia di Torino, la UnionCamere Piemonte; e tutti gli sponsor e collaboratori vari. Non mi piacerebbe invece sapere che cosa ne pensi la SIAE, che pur dovrebbe tutelare la proprietà intellettuale: o meglio, so benissimo che ne pensa.
Aggiornamento: (15:45) grazie a Kiado ho scoperto che i "creativi" sono i perugini di Sedicieventi, che non sono affatto nuovi a queste scopiazzature: si veda per esempio l'incredibile somiglianza tra quanto loro scrivono sui pinoli e il testo di taccuinistorici.it.
26.07.12
| Monaco 1972: un minuto di silenzio | [serio] |
Io nel 1972 ero piccolo, ma non così piccolo da non capire che cosa fosse successo: undici tra atleti e allenatori della squadra olimpica israeliana furono ammazzati da terroristi palestinesi, per l'"ottima ragione" (almeno immagino che chi sparò la pensasse così) che erano israeliani. Quello fu il primo vero momento in cui le Olimpiadi persero la loro (supposta, intendiamoci) verginità: più ancora che le edizioni annullate per le guerre, più che quando Hitler si rifiutò di premiare Jesse Owens perché era uno sporco negro. Quella non è stata neppure rappresaglia: che cosa avevano fatto quelle persone?
La proposta di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime durante le Olimpiadi di Londra è stata cassata; ci sono però alcune iniziative su Facebook per un ricordo fai-da-te, pubblico se possibile ma anche solo privato. Il tutto tra dodici ore, alle 20 (ora italiana). Come sapete, a me non piace invitare la gente agli "eventi". Però posso segnalarlo :-)
12.03.12
| La reputazione in Internet - il caso sport365.it | [serio] |
Tre anni e mezzo fa un blogger (di cui non faccio il nome per evitargli ulteriori guai) scrive un post su una brutta esperienza che ha avuto nel caso di un acquisto online presso il sito sport365.it. Lui per la precisione non ha perso un centesimo, ma ha dovuto fare un chargeback visto che il suo ordine, dato ufficialmente come spedito e quindi pagato, era stato messo in attesa per un mese. Il post - debitamente segnalato a suo tempo a Sport365 - ha avuto nei tre anni e mezzo diciassette commenti, praticamente tutti contro quell'azienda.
La scorsa settimana il blogger in questione ha ricevuto una lettera dall'avvocato di Sport365, il quale chiede di "cancellare le illecite opinioni", "scuse ufficiali in web" e "quantomeno € 50.000,00" come risarcimento per il danno di immagine, "tenuto conto che il Suo sito di commenti è il primo che compare digitando Sport365 sul motore di ricerca google".
Io non ho mai avuto a che fare con Sport365: per quanto ne posso sapere io il blogger è semplicemente stato sfortunato e i commenti ivi presenti sono tutti di qualche concorrente di quell'azienda che vuole screditarla (Non ridete. Mi è appena capitato di cercare un libro su amazon.co.uk e vedere che uno dei commentatori gli aveva dato il voto minimo. Dopo aver letto il commento, per curiosità sono andato a vedere gli altri commenti di quella persona: ne aveva scritti altri tre, invariabilmente con il voto minimo e lo stesso tipo di lamentele. Mai fidarsi troppo dei commentatori). Però non mi viene affatto voglia di scegliere un'azienda che aspetta tre anni e mezzo per accorgersi che c'è qualcosa che non va e come prima cosa prende un avvocato.
03.10.11
| ignavia | [serio] |
Certe cose le si viene a sapere anche se non si trovano scritte sui socialcosi. Solo gli imbecilli possono credere che quello che si legge su un sito più o meno pubblico sia davvero tutto quello che passa per la testa delle persone; e ci sono cento altri modi per comunicare le notizie davvero importanti, al di là delle battute.
Però dopo che vieni a sapere qualcosa per un po' chiedi aggiornamenti, ma ti sembra che dall'altra parte si abbia voglia di sviare il discorso - in fin dei conti è una triangolazione, non chiedi nemmeno direttamente - e così pian piano lasci perdere, ti accontenti di guardare i messaggi e inferire che sì, le cose vanno meglio. E invece no.
Scusami, M, se puoi.
03.08.11
| Boiron: cease and desist ben poco omeopatico | [serio] |
Samuele di blog(0) aveva scritto due post (ecco i link al primo e al secondo) che parlavano di omeopatia e facevano i nomi, anzi il nome: Boiron, la multinazionale dell'omeopatia.
Ieri Samuele ha scritto un altro post in cui annuncia che l'Amministratore Delegato della Boiron ha mandato al suo provider una lettera dove gli viene intimato di rimuovere immediatamente, e comunque entro e non oltre 24 ore dal ricevimento della presente, tutti gli articoli [...]. Samuele in realtà ha eliminato tutti i riferimenti alla multinazionale di cui sopra.
Per la cronaca, possiamo discutere se la didascalia «Nuoce gravemente all'intelligenza (di chi l'acquista)» possa ritenersi diffamatoria: in fin dei conti un medicinale senza principi attivi non può certo nuocere, no? E poi non mi sono messo a fare i conti precisi, ma è probabile che l'affermazione «Il Nulla più totale che secondo la Boiron cura l'influenza... diluito 200K non contiene più nessuna molecola di principio attivo» sia effettivamente inveritiera: qualche molecola qua e là dovrebbe essere rimasta, molte meno delle particelle di sodio nella famosa acqua minerale ma comunque un numero strettamente maggiore di zero. Peccato che la Boiron non abbia voluto aggiungere riferimenti a sperimentazioni standard (col metodo del doppio cieco) che confrontino l'Oscillococcinum con un placebo, riferimenti che così avrei potuto pubblicare qui e confutare la famosa barzelletta "Il raffreddore ti dura una settimana se non ti curi, mentre se ti curi ti passa in soli sette giorni".
Ciò detto, seguo il dottor Fisk e mi impegno a dare un piccolo vil contributo pecuniario nel caso Samuele debba trovarsi impelagato in una causa contro Boiron per non aver ottemperato al loro diktat.
01.08.11
| ancora su Loquendo | [serio] |
Torno a parlare di Loquendo dopo aver ricevuto un comunicato delle RSU aziendali (lo trovate qui) che riepiloga la storia passata e il futuro ahimè brevissimo, se l'intenzione di Telecom Italia di definire nel consiglio di amministrazione del prossimo 4 agosto (chissà perché certe cose si fanno quando la gente è in vacanza...) la vendita dell'azienda al concorrente Nuance, che avrebbe intenzione di farne "un centro di sviluppo per le lingue neo-latine".
Come avevo già scritto, per cinque anni la mia vita lavorativa è stata strettamente collegata a quello che in Cselt sarebbe poi diventato Loquendo: ho conosciuto i ricercatori che avevano pubblicato i loro articoli anche su Le Scienze, sono andato ai congressi dal lato del riconoscimento della voce, e ho visto il progressivo migliorare delle tecniche che hanno inglobato contributi di ogni tipo (O capitano, mio capitano: come credi che si possa "leggere" un testo scritto in italiano se non hai delle conoscenze tali da capire il contesto grammaticale e mettere l'accento giusto quando ti capitano delle parole omografe?). Inoltre, per quanto ne so, Loquendo non perde affatto soldi, quindi non è un ramo secco da dismettere. Certo non è il core business di Telecom; ma pensate proprio che sia un vantaggio farla fuori così?
20.01.11
| Poi ci si chiede | [serio] |
Cito da un thread su Friendfeed:
«Ho un piccolo amico di 10 anni che non ha mai paura di dire quello che pensa e di difendere le sue idee. Per le vacanze di natale è stato caricato di compiti. Li ha fatti tutti e quando è tornato a scuola la maestra ha deciso di dare 4 a chi non li aveva fatti, 5 a chi non li aveva finiti e 6 a chi li aveva completati, indipendentemente dalla qualità. Lui ha alzato la mano e ha detto "mi scusi maestra, ma non mi sembra giusto". Oggi un'altra maestra lo ha avvicinato e gli ha detto "ho saputo cosa è successo con l'altra maestra: sei un vero maleducato", per poi aggiungere che questo influirà sul suo voto in condotta.»
Vorrei dire al decenne che non tutti gli insegnanti sono così, ma non credo che la cosa gli servirà a molto, considerato che lui a scuola ha quelle maestre lì e non le può certo cambiare. Vorrei aggiungere che una maestra (la seconda) che applica la sua autorità in quel modo verso i più deboli è semplicemente una persona meschina: ma purtroppo dovrei anche dirgli che nella vita ne troverà fin troppe, di persone così. Per quello che può valere, mi accontento di dirgli il mio "bravo!", perché sappia di non essere isolato e che la vita non deve essere tutta così.
Aggiornamento: (21 gennaio) ovviamente non posso garantire sulla veridicità della storia né in assoluto né nella sua versione raccontata: ma ci metto comunque la faccia.
19.03.10
| La scuola sta male | [serio] |
(post molto autoreferenziale, nel senso di casta ché di me per una volta non si parla)
Quando eravamo piccini oggi si stava a casa da scuola, e si correva la Milano-Sanremo (no, questo non c'entra nulla, facevo solo un po' di amarcord)
Chissà se è un caso che sia Leonardo che Galatea hanno scelto la giornata odierna per scrivere di come ormai non solo la scuola italiana è allo sfascio, ma gli insegnanti stessi ormai sono rassegnati.
O magari sono io che leggo solo blogger notoriamente di sinistra.
01.12.09
| World AIDS Day | [serio] |
Nel caso non lo sapeste, è oggi.
In questi anni è successa una cosa strana, o forse nemmeno tanto strana. Negli anni '80 l'AIDS veniva visto come una punizione divina o giù di lì. Poi negli anni '90, con gli eterosessuali che iniziavano ad essere contagiati, se n'è cominciato a parlare un po' seriamente: persino la RAI è riuscita a fare degli spot al riguardo, il che se ci pensate oggi è qualcosa di incredibile. Oggi, per quello che posso vedere io (poi magari mi sbaglio, il che paradossalmente sarebbe un punto a favore della mia tesi) nei paesi occidentali i sieropositivi che possono avere accesso alle cure sanitare hanno una speranza di vita di qualche decennio, e così nessuno ne parla più. Peccato che questo non valga per l'Africa: qualche anno fa si parlava dei paesi emergenti che si preparavano le medicine senza pagare fior di royalties alle case farmaceutiche e che per questo erano stati sanzionati, poi non si è saputo più nulla.
Ecco, vorrei che oggi si pensasse almeno per cinque minuti a queste cose. Perché il silenzio in questi casi uccide davvero.
03.07.09
| Cerotto blu | [serio] |
Il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni sta per essere approvato in Parlamento, per la gioia della maggioranza ma anche di qualcuno dell'opposizione: alla Camera c'erano stati venti voti in più a favore. Invece che andare a eliminare i guai alla fonte (la fuoriuscita di testi secretati), il governo ha preferito da un lato vietare la maggior parte delle intercettazioni, e dall'altro imbavagliare i ricettatori, pardon i giornalisti; un po' come se per eliminare la prostituzione incriminassero gli utilizzatori finali, insomma. Il tutto è così grave che giornalisti ed editori, d'accordo per la prima volta da non so quanti anni, hanno proclamato una giornata di silenzio informativo per il 14 luglio.
Nonostante molte voci affermino il contrario, io come blogger non sono toccato direttamente da questo disegno di legge: non essendo una testata giornalistica, non sono sottoposto all'obbligo di rettifica entro quarantott'ore. Ma ne sono toccato come cittadino, e ritengo doveroso fare qualcosa anche nel mio orticello. Ho chiesto a PTWG un elemento grafico simbolico, e lui mi ha sfornato questo cerotto blu. In fin dei conti, dice Paul, tutto il mondo usa il nastrino blu per la libertà di parola; noi in Italia ci troveremo invece il cerotto blu.
Se a qualcuno l'idea piace, è libero di usare il logo (magari ringraziando Paul).
22.06.09
| Tre domande a Guido Podestà | [serio] |
Signor Guido Podestà,
venerdì scorso ho ricevuto una lettera che lei mi ha spedito, sfruttando la tariffa iperscontata "elezioni" ex legge 515/93. In questa lettera lei mi ha ricordato che ieri e oggi si sarebbe votato per il ballottaggio alla Provincia di Milano. Non ha scritto che si sarebbe votato anche per tre referendum, ma questo non è un problema: la sua non è una lettera istituzionale e pertanto ha il diritto di ricordare quello che preferisce. Vorrei farle però alcune domande, a cui spero mi sia data risposta.
(1) Come ha fatto ad avere il mio indirizzo? Le do un aiutino: non risponda "da elenchi pubblici", perché non può essere vero visto che non sono un proprietario di casa e le varie utenze sono intestate a mia moglie.
(2) Chi è il responsabile dei dati in questione? La lettera riporta solo (cito testualmente, comprese maiuscole e minuscole) "committente Responsabile - luca Giuliante", e non c'è alcun riferimento al Dlgs 196/2003 di cui immagino si sia sentito parlare anche a Bruxelles.
(3) Come faccio ad accedere ai dati che mi riguardano e oppormi al loro trattamento?
P.S.: è possibile che lei mi consideri un "povero comunista". Può tranquillamente farlo, io non mi offendo mica: io mi offenderei mi dessero del fascista, a differenza immagino di parecchi degli iscritti al suo partito. Per completezza di informazione le comunico che quindici giorni fa sono andato a votare, ma non ho votato né per Filippo Penati - a parte che definire lui "comunista" fa davvero ridere, lo è tanto quanto Sandro Bondi - né tanto meno per i candidati dei partiti che il "comunista" (o la da lei vituperata parola "sinistra") ce l'hanno nel nome.
messaggio postato sul mio blog e inviato a info@podestapresidente.it
21.06.09
| Fuorilegge! | [serio] |
Anna e io siamo appena andati a votare (seggio 1241 di Milano, giusto per fare i nomi). Ho consegnato la mia tessera elettorale e la carta di identità, e la scrutatrice mi ha chiesto "vota per tutto?" Io le ho risposto di sì, e ho aggiunto che non è lei che deve chiedermelo, ma io che devo al limite dire di non volere qualche scheda, al che lei ha risposto "sì, è vero". Peccato che più o meno contemporaneamente ad Anna sia capitata esattamente la stessa cosa, il che mi fa pensare che non sia esattamente un caso ma una specifica indicazione del presidente di seggio.
Che si fa in questi casi?
14.06.09
| Giornata mondiale del donatore di sangue - 2009 | [serio] |
Anche quest'anno si celebra la giornata mondiale del donatore di sangue (ne parlavo l'anno scorso). Chissà se quest'anno l'italica stampa si ricorderà di dire qualcosa: in fin dei conti è domenica e il campionato di calcio è terminato.
Per il resto, se potete andate a fare una donazione!
13.05.09
| Hanno pagato il biglietto | [serio] |
Il PresConsMin sentenzia: gli immigrati che vengono in Italia sui barconi «sono persone che hanno pagato un biglietto».
Quando Anna e io siamo stati a Salonicco, abbiamo visitato il museo della presenza ebraica. Tra i documenti presenti, ce n'era uno con le informazioni necessarie alla rilocazione della popolazione ebrea ad Auschwitz e Bergen-Belsen. I deportandi hanno dovuto pagare il biglietto per il viaggio.
26.04.09
| non solo 25 aprile | [serio] |
Ieri mattina Anna e io eravamo in viale Zara, e stavamo camminando verso casa. A un certo punto abbiamo visto sette-otto persone, con un paio di bandiere, che attraversavano il controviale e si fermavano davanti a un cippo che non avevo mai visto in tutti questi anni. A mia parziale discolpa, il cippo è coperto dall'erba e non è che si veda molto.
Credevo che il cippo ricordasse un partigiano morto nella seconda guerra mondiale: invece no. È Emilio Vittorio Carloni, una guardia giurata uccisa nel 1982 dai terroristi che stavano rapinando una banca.
15.03.09
| Cosa avrei dovuto fare? | [serio] |
Oggi pomeriggio ho preso la bici per farmi una pedalatina. Mentre passavo per gli pseudogiardinetti in fondo a via Melchiorre Gioia, quelli che poi ti fanno passare sotto i bastioni di Porta Nuova, ho visto che c'era un gruppetto di persone con una donna tenuta ferma che gridava "troia! puttana!" Ci ho pensato su un attimo, ho deciso che non stava gridando aiuto, e sono proseguito. Quando mezz'ora dopo sono passato di nuovo di là, c'era la donna sdraiata su una panchina, così ad occhio in stato di choc, con degli infermieri vicino: inoltre c'erano anche dei poliziotti.
Premesso che non mi sarei mai comunque sognato di fermarmi, quello che mi chiedo è se avrei dovuto avvisare io la polizia quando sono passato, rischiando ovviamente un falso allarme, o se avrei dovuto far finta di niente e vedere - a debita distanza - se la situazione sarebbe peggiorata.
Quello che posso dire è che non è stata una bella cosa.
09.03.09
| Sayed Parwez Kambakhsh | [serio] |
Probabilmente non ne avete mai sentito parlare, anche se un paio di settimane fa è apparso un articolo sul Corriere.
Parwez Kambakhsh è stato arrestato nel 2007 con l'accusa di avere distribuito un articolo tratto da Internet - che come sappiamo è il Male - che denunciava come l'islamismo non rispettasse i diritti delle donne. Il processo, per il quale il giovane rischiava la pena di morte, si è concluso con una sua condanna a "soli" vent'anni di carcere; l'appello non si sa quando ci sarà. Si possono leggere più informazioni su IWPR e RAWA News: a me personalmente ha fatto paura la frase dell'accusatore «When I began to read, I experienced Islamic emotions»
Noi non possiamo fare molto per Parwez Kambakhsh, è chiaro: ma il nostro governo sì, e soprattutto non dovrebbe farlo solo per lui ma anche per tutti gli altri casi simili che non hanno avuto il riscontro dei media. Oppure ammettiamo che non ha nessun senso mantenere un contingente militare laggiù, e ritiriamoci in buon ordine.
Aggiornamento: (10 marzo) ho ricevuto, e allegato nei commenti, un messaggio dal Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane.
04.02.09
| Vaticinio | [serio] |
Spero che il signor Englaro abbia preso delle fotografie di sua figlia mentre era ancora a Lecco.
Spero anche che non debba mai tirarle fuori.
Ma temo che invece sarà costretto a farlo.
27.12.08
| Senza titolo | [serio] |
Stasera alle 18 ho preso la bicicletta. Uscendo, ho visto un po' più avanti sulla via un gatto fermo in mezzo alla strada vicino a una macchia scura; non appena mi ha visto è scappato da un lato.
Quando sono arrivato alla macchia, ho visto che era un altro gatto, che probabilmente era appena stato investito da un'auto ed era morto.
03.12.08
| estremi | [serio] |
Tornare a casa tutto adrenalinico dopo aver cantato l'Inno alla Gioia e venire a sapere che è morto il bimbo di un tuo amico.
25.11.08
| Ve lo ricordavate, vero? | [serio] |
Questo, intendo.
Perché è vero che quelle contro le donne non sono le uniche forme di violenza, ma mi sa che siano le più nascoste - non parlo delle violenze sessuali che sono ben visibili, ma di tutte le piccole cose a cui non facciamo nemmeno attenzione.
10.11.08
| La Reiss Romoli sta per chiudere | [serio] |
Generalmente tra le notiziole non metto mai puntatori alle varie catene di sant'Antonio che girano per la rete. Stavolta però faccio un'eccezione, e segnalo il blog La Reiss Romoli chiude, aperto dai dipendenti dell'ex Scuola Superiore Reiss Romoli dell'Aquila per cui sono partite le procedure di licenziamento.
La Reiss Romoli è stata la società del gruppo Telecom dedicata alla formazione nel campo delle telecomunicazioni. Il campus nella periferia dell'Aquila era un posto davvero favoloso, e i corsi che si tenevano erano assolutamente di qualità (occhei, per quanto riguarda il sottoscritto ci sarebbe anche una ragione in più per averne un ottimo ricordo, visto che ho conosciuto Anna proprio a uno di quei corsi... ma non usciamo dal seminato). Solo che con gli anni Telecom ha deciso prima di accorpare tutte le attività di formazione sul territorio in un'unica azienda, TI Learning Services (TILS), e poi di farla fuori, "per risparmiare" (non so cosa, in effetti, visto che comunque i corsi tenuti non erano esattamente economici): due anni fa era stata ceduta per la cifra simbolica di un euro a una newco creata ad hoc e formata al 70% da Cegos Italia SpA e al 30% da Camporlecchio Educational srl, che poi ottiene la maggioranza della società. Con il contratto di cessione sono state promesse commesse (cioè corsi da far tenere) per due anni: i due anni sono passati, e adesso sono partite le procedure di licenziamento.
Lo so che questo è un periodaccio per la formazione che è la prima cosa che si taglia in tempi di vacche magre, ma un insieme di conoscenze specifiche come questo non è che lo si ricrei così facilmente.
20.10.08
| Corano e musica | [serio] |
Immagino abbiate letto tutti la notizia secondo cui Sony ha rimandato l'uscita sul mercato di un videogioco (LittleBigPlanet) perché al suo interno si sentivano frasi del Corano. Leggendo l'articolo sulla BBC, il giornalista afferma che un utente di un forum di giochi online ha aggiunto che "mischiare musica e parole del più sacro testo dell'Islam può essere considerato profondamente offensivo dai musulmani".
Non avendo io una conoscenza così approfondita dell'Islam mi chiedo come mai dovrebbe essere offensivo? Notate che stiamo parlando in generale della musica, non di un certo tipo di musica. È possibile che l'utente citato non abbia capito un tubo, ma magari c'è qualcosa di più serio dietro. Qualcuno dei miei ventun lettori ne sa qualcosa in più?
07.07.08
| Ma che Cina e Cina | [serio] |
Non so se avete sentito la storia della falsa telefonata tra Berlusconi e Confalonieri, scritta dal blog La privata Repubblica. Il post è stato ripreso da Dagospia, e ha scatenato un putiferio, con Ghedini e Confalonieri che si sentono in dovere di smentire il tutto. Da Alessandro Gilioli si può leggere tutta la storia.
Io mi limito a segnalare quella che a voi potrà sembrare una minuzia, ma per un (anche) informatico come me è davvero preoccupante. Visto che la telefonata fasulla è stata eliminata dal blog, stasera mi sono messo a cercare nella cache di Google, mettendo come stringa il titolo del post (compreso il 2 finale, per non trovare il primo post della serie). Il risultato è qua. Notate nulla di strano? In nessuno di quei post compare il link "cached". Detto in altri termini, Google (Italia) ha rapidamente aggiunto una regola per cui non è assolutamente visualizzabile la cache dei risultati di una ricerca con la stringa composta dalla parola "au", seguita dalla parola "casino" e terminante con la parola "Berlusconi". La grande fregatura è che Google è troppo bravo a indicizzare i blog: ho fatto la prova con Yahoo!, Ask.com e a9 senza trovare traccia del post. Insomma, una sparizione in piena regola... anche se il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e i nostri Grandi Censori si sono dimenticati del feed. Affrettatevi, prima che quel post esca dalla syndication.
Aggiornamento: (21:45) Se siete pigri, potete andare sul mirror messo su da Eìo come indicato nei commenti, oppure sul mio Posterous)
Aggiornamento: (21:55) Come mi fa notare Pseudotecnico, in realtà non è stata oscurata tutta la cache: una ricerca con parole chiave laprivatarepubblica casino permette di accedere alla cache del post. Pensavo che a Google (Italia) fossero più bravi a censurare :-)
Aggiornamento: (8 luglio) La stessa ricerca di cui sopra oggi mostra anche la cache. A voi le considerazioni su come mai ieri ci fosse stato quel "minuscolo problema tecnico"; continuo a dire che salvare le immagini sia una gran bella cosa.
14.06.08
| Giornata mondiale del donatore di sangue | [serio] |
Oggi, 14 giugno, è la giornata mondiale del donatore di sangue. Qua trovate il sito ufficiale, in inglese francese spagnolo e portoghese ma "stranamente" non in italiano; il comunicato stampa lo potete trovare nelle pagine dell'Avis e della Fidas. La data è stata scelta perché è il giorno in cui nacque Karl Landsteiner, lo scopritore dei gruppi sanguigni.
Probabilmente non ne sapevate nulla fino a questo momento: ma non è nemmeno colpa vostra. Ho controllato sulla home page di Corsera, Repubblica, Stampa, Sole, Messaggero, Giornale e Libero: niente di niente. Trovate qualcosa su Wikinews, ma giusto perché l'ho scritto adesso io :-)
Capisco che ci sono cose molto più importanti, chessò "la sfilata in lingerie nella caserma colombiana" a Medellin (in prima pagina sia per Rep che per Cor). Però, prima di chiedersi come mai l'inciviltà si trovi ormai ovunque, forse anche i media potrebbero farsi un (piccolissimo) esame di coscienza.
30.04.08
| Così, d'un tratto | [serio] |
Pensate a un vostro amico, di qualche anno più di voi, con cui vi trovate tutti i mesi a passare un'allegra serata in compagnia a giocare, e che avete appunto visto neanche due settimane fa, allegro come sempre.
Pensate che vi arrivi una telefonata dove vi si dice che è morto. Ma non in un incidente stradale, quell'imponderabile che può sempre capitare. No. È morto in tre giorni, di quella che sembrava una semplice bronchite e invece era una broncopolmonite virale fulminante.
Addio, Franco.
24.03.08
| È morto Neil Aspinall | [serio] |
Di nuovo, come all'inizio del mese per Norman Smith, il nome non dirà nulla alla maggior parte di voi: ma per noi beatlesiani quello di Neil Aspinall è un nome ben noto, visto che è stato il loro primo road manager, quello insomma che guidava il pulmino con cui andavano a suonare nei microlocali ben prima che incidessero il loro primo disco.
Aspinall è stato uno dei pochi veri amici del quartetto, ed è rimasto alla Apple fino all'anno scorso, oltre ad essere ad esempio stato il produttore esecutivo del progetto The Beatles' Anthology. Insomma, una di quelle persone che stanno dietro le quinte ma sono assolutamente necessarie.
Aggiornamento: (25 marzo) Sul NYT c'è il necrologio scritto da Allan Kozinn, che vi assicuro è uno che su queste cose ne sa.
15.03.08
| Tibet | [serio] |
Il Tibet sta lontano. Il Tibet è lì in cima alle montagne. Il Tibet ci ha il Dalai Lama che se non l'avessero mandato in esilio sarebbe un sovrano autocratico che nemmeno il Papa. Il Tibet è ormai cinese, la Cina è molto importante per i commerci, e quest'anno ci sono le Olimpiadi che noi ci siamo preparati così bene, e poi qui a Milano vogliamo fare l'Expo 2015 e bisogna tenersi buoni i cinesi che sennò quelli fanno votare i loro amici per Smirne e ce la prendiamo nel didietro.
Chissenefrega. Io tifo Tibet.
(per maggiori informazioni, più che sentire i tiggì consiglio di leggere Enrica, che è la vera esperta)
(Immagini scopiazzate da domblr via tanta gente, e Mantellini)
11.02.08
| È morto Angese | [serio] |
E se non sapete chi era, vi siete persi un pezzo di vita. (E nel gruppo mi ci metto anch'io, che come molti non ha più pensato a lui non vedendo le sue vignette nei giornali)
28.01.08
| bah | [serio] |
Dopo tutto il cancan sulla galleria fotografica "Understanding Art for Geeks" presa dal Corsera che si era dimenticata di indicare l'autore, alla fine PaulTheWineGuy ha deciso di cancellarla tutta. Motivo? timore di potere essere citato a giudizio dalla Siae (che si sa sono sempre pronti su queste cose) per violazione dei diritti d'autore.
Come tanti altri, capisco ma non mi adeguo. Le immagini sono (erano) opere derivate, non possono essere prese per le opere originali, e hanno (avevano) la loro bella citazione dell'autore originale. Quello che io penso è che il modo migliore per perdere i nostri diritti è fare una marcia indietro timorosa.
Faccio quindi una proposta seria: se PTWG è d'accordo, le immagini le ospito io, dando loro ovviamente la corretta attribuzione. In pratica, mi accollo io ogni eventuale rischio. Tra l'altro, il mio sito non contiene alcun tipo di pubblicità, il che aiuta: e se facessero casini al mio provider italiano, non ho grossi problemi ad acquistare spazio disco altrove. Però io sono una persona di princìpi, e certe cose non le sopporto.
30.12.07
| Thyssen | [serio] |
Dopo Antonio Schiavone (mi viene quasi da dire il più fortunato di loro, visto che è morto sul colpo), Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò, è morto anche Giuseppe Demasi. Penso alle sue sofferenze in questi ventiquattro giorni, penso alla sua famiglia, e non riesco ad aggiungere nient'altro.
04.12.07
| La Nisia | [serio] |
Mi ha appena chiamato mia mamma per dirmi che mia nonna è morta. Non è certo stata una notizia completamente inaspettata: era da qulache mese in ospedale, anche se ironicamente l'avrebbero dovuta dimettere ieri quando è improvvisamente peggiorata. Però, anche se probabilmente non mi avrebbe riconosciuto, mi sento in colpa per non essere passato a salutarla ancora una volta.
29.11.07
| Vittorio Magni | [serio] |
È morto improvvisamente lunedì mattina, anche se l'ho saputo solo adesso. La parte più "giocosa" dei miei lettori si ricorderà probabilmente di lui, e sennò non importa. Tanto qui è casa mia.
Ho conosciuto Vittorio ancora ai tempi di Fidonet, parliamo di quasi quindici anni fa. Prima solo per via telematica, poi anche di persona: quando ero a Roma per lavoro passavo spesso a trovare lui e Donatella, a fare due chiacchiere e spesso scroccare una cena. Una volta sono anche venuti a trovarci a Milano, e abbiamo scoperto che anche se lombardi si erano ormai abituati a salare le pietanze molto più di quello che facciamo noi.
Avete presente quando si dice "in rete non sai mai chi è quello dall'altra parte della tastiera"? Ecco, è verissimo. Vittorio, "OldVitt" come si firmava, era coetaneo di mio padre: classe 1934. Ingegnere nucleare, aveva lavorato letteralmente in mezzo mondo, ma da quando era in pensione si definiva vezzosamente "artigiano del legno" (no, lui diceva proprio "falegname"...). Ecco: a parte la sua simpatia e modestia innata, Vittorio era davvero "giovane dentro". Sempre pronto a imparare cose nuove, e a discuterne piacevolmente (e in maniera intelligente, ma quello era sottinteso).
Addio. No: arrivederci.
16.10.07
| Vito Taccone | [serio] |
È morto ieri. Prima del suo conterraneo (entrambi abruzzesi) Danilo Di Luca, era la quintessenza del "ciclista terrone". Io ho dei lontanissimi ricordi di quando ero davvero piccolo e lui era alla fine della sua carriera; quindi non posso dire nulla di mio ma vorrei comunque ricordarlo con due link.
Gramellini ha scritto una colonna bellissima, rovinata dalle ultime due righe. O Massimo, non è che sia proprio necessario fare sempre la morale... anche i lettori della Busiarda ci possono arrivare da soli. L'altro è un post di Bikediablo, che racconta di come i maggiori quotidiani italiani, nel coccodrillo probabilmente scopiazzato dall'Ansa, abbiano raccontato di come Taccone vinse il Giro di Lombardia del 1961 "superando il fortissimo Mauro Di Sormano". Inutile cercare sugli almanacchi ciclistici il nome di questo campione: molto più banalmente, aveva attaccato sul muro di Sormano, una salita con pendenza media del 17% e punte fino al 25%.
30.09.07
| Birmania | [serio] |
Non so a quanto servano questi appelli. Però questo ha un grosso vantaggio: non rompe le scatole a nessuno, senza contare che c'è un link alle notizie della BBC che potrebbe essere utile a qualcuno. Quindi ho deciso non solo di portarlo avanti, ma anche di tradurlo al volo in italiano, per il sollievo di molti connazionali :-). Voi fateci quello che volete. (via Odiamore)
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Nota: Questo è un nuovo sistema di protesta online che usa i blog per diffondere globalmente una petizione. Per partecipare, basta che tu aggiunga questo blog seguendo le istruzioni sottostanti.
Questo non è un tema di politica di parte, ma qualcosa che riguarda i diritti umani fondamentali e la democrazia. Per favore, dà il tuo aiuto per prevenire una tragedia umana in Birmania aggiungendo il tuo blog e chiedendo agli altri di fare la stessa cosa.
Facendo passare questo meme per la blogosfera, speriamo di poter generare una maggior consapevolezza e prevenire una grave tragedia. Come preoccupati cittadini del mondo, anche noi blogger possiamo fare qualcosa.
Come partecipare:
1. Copia tutto il post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234
2. Tra qualche giorno, potrai fare una ricerca su Google per il numero 1081081081234 e trovare tutti i blog che hanno partecipato a questa protesta e petizione. Nota: Google indicizza i blog a ritmi diversi, quindi potrebbe volerci un po' più di tempo perché il tuo blog appaia nei risultati.
La situazione in Birmania e perché importa a tutti noi
In Birmania non c'è libertà di stampa e il governo ha iniziato a bloccare Internet e gli altri mezzi di comunicazione, ed è quindi difficile far uscire notizie. Singole persone sul posto hanno spedito giorno per giorno le loro cronache alla BBC, e le notizie sono strazianti. Vi incoraggio a leggere questi articoli per vedere da voi cosa sta realmente succedendo in Birmania. Per favore, includete questo link nei vostri post.
La situazione in Birmania è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di persone disarmate che protestano pacificamente, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura militare impopolare ma bene armata che non si fermerà davanti a nulla per continuare il suo regime repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie stanno letteralmente grondando di oro e diamanti, le persone in Birmania sono impoverite, private dei fondamentali diritti umani, tagliate fuori dal resto del mondo, e sempre più sotto minacce di violenza.
Questa settimana i birmani si sono sollevati tutti insieme nelle più imponenti dimostrazioni pubbliche da decenni contro la giunta al governo, È una manifestazione stupefacente di coraggio, moralità e democrazia in azione. Ma anche se queste proteste sono pacifiche, i governanti militari hanno iniziato un violento giro di vite. Ci sono già state diverse vittime annunciate, e centinaia di persone ferite gravemente da soldati che picchiavano a sangue civili disarmati.
Le cifre reali di morti e feriti sono probabilmente molto più alte, ma le uniche notizie che abbiamo arrivano da persone che hanno furtivamente guardato le relazioni ufficiali. Sembra purtroppo che possa avvenire un bagno di sangue su vasta scala — e le vittime saranno per lo più donne, bambini, i vecchi e disarmati monaci e monache.
Contrariamente a quanto affermato dai governi birmano, cinese e russo, questo non è un banale tema di politica interna, ma un problema di importanza globale, che riguarda la comunità globale. Come cittadini preoccupati, non possiamo permettere che un qualunque governo ovunque nel mondo usi il suo esercito per attaccare e ammazzare cittadini disarmati che dimostrano in pace.
Ai nostri giorni moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile, e se si permette che capiti senza serie conseguenze per gli esecutori si creerà un precedente perché la stessa cosa accada nuovamente altrove. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta a ciascuno di noi avere una presa di posizione personale su questi temi fondamentali ovunque essi capitino.
Per favore, unitevi alla mia richiesta di rivolgersi al governo birmano per negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina per intervenire per prevenire ulteriori violenze. E per favore aiutate a far crescere l'attenzione sulla situazione che si sta evolvendo in Birmania, così che possiamo sperare di evitare un disastro umano su vasta scala.
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PS: chi preferisse può firmare l'appello di Amnesty International.
30.08.07
| Franco Carlini | [serio] |
È improvvisamente morto. E adesso chi scriverà sul Manifesto articoli magari non sempre condivisibili, ma che erano comprensibili?
24.08.07
| Vito Pallavicini | [serio] |
Leggo da Chartitalia che la scorsa settimana è morto Vito Pallavicini. Probabilmente il nome vi dirà poco, al limite a qualcuno verrà in mente un'ode scritta dal Foscolo. A me il nome dà come associazione immediata "Pallavicini-Conte: Azzurro"; ma ho scoperto solo ora che Pallavicini è stato il paroliere di robetta tipo "Insieme a te non ci sto più", 'Deborah", "Tripoli '69", "Mexico e nuvole" scritte coi fratelli Conte, o "Io che non vivo (senza te)" e "Le mille bolle blu". Diciamo che forse gli si può perdonare di avere portato al successo Al Bano, Romina Power e il mio quasi omonimo Toto Cutugno... il tutto essendo un ingegnere chimico.
27.07.07
| Giovanni Pesce | [serio] |
È morto oggi. Per chi non sapesse chi è stato, lascio la parola a OneMoreBlog, Ricambi Riciclati, Typesetter.
08.04.07
| Adjmal | [serio] |
Adjmal Nashkbandi è stato decapitato oggi pomeriggio. Non c'è la certezza, nel senso che non è stato trovato il corpo, ma sembra proprio non ci siano dubbi.
Tutto questo mentre in Italia destra e sinistra stanno litigando: in maniera assolutamente autoreferenziale, visto che a nessuno di loro gliene è fregato nulla di una persona che per lavoro stava aiutando un giornalista italiano, e tutto quello che conta è potersi lanciare accuse reciproche. È vero, nessuno può riuscire a fare tutto, e non ci si può attivare per tutti: ma in casi come questo vedere che ci sono stati due pesi e due misure è davvero triste.
Intanto il governo afghano afferma che fu Rahmatullah, il mediatore di Emergency, a consegnare gli ostaggi ai talebani.
A chi arriva qua con le idee poco chiare vorrei ricordare una cosa: i soldati italiani in Afghanistan non c'entrano una cippa. Mastrogiacomo è un giornalista, come lo era Adjmal. Se anche non avessimo truppe là, i giornalisti ci sarebbero stati lo stesso... anche se a qualcuno piacerebbe molto di più che nessuno stesse a parlare di quello che succede fuori dalla porta di casa, o che gli unici a farlo fossero gli "embedded", belli imbozzolati "per la loro sicurezza".
Scusate se non auguro buona Pasqua, non mi pare proprio il caso.
30.03.07
| Non dimentichiamo Adjmal e Rahmatullah | [serio] |
Non ho mai messo un banner sul mio sito: generalmente trovo siano una perdita di tempo, e che non servano a nulla. Ma c'è sempre una prima volta, come state vedendo. Non che creda che servirà a qualcosa, però continuo a non capire perché, invece che litigare "Afghanistan sì, Afghanistan no", non si pensi a chi era insieme a Daniele Mastrogiacomo e a chi ha contribuito alla sua liberazione. Posso fare solo questo, lo so, ma è meglio che far finta di nulla.
23.01.07
| La sfiga ci vede troppo bene | [serio] |
Due settimane fa moriva Cianci, il PiaGatto.
Oggi veniamo a sapere che Prospero ci ha lasciati anche lui, per una gastroenterite fulminante. Di nuovo, chi non ha a casa un animale non ha idea di come tu ti possa sentire...
(un abbraccione a Paolo, per quello che conta)
22.01.07
| La strada di Levi (film) | [serio] |
Sabato sera sono stato trascin... ehm, portato da Anna al cinema a vedere questo documentario di Davide Ferrario con Marco Belpoliti, che parte dal viaggio di ritorno da Auschwitz che Primo Levi descrisse in La tregua e mostra una serie di istantanee su cosa succede oggi in quei luoghi, o se si preferisce nella "nuova Europa". Vediamo così la marea antirussa in Ucraina, con un cantante in lingua locale che dopo essere stato assassinato è divenuto l'icona dei vecchi cittadini (ma i giovani se ne sbattono allegramente); la Bielorussia, ultima frontiera del comunismo reale, con il "controllore di partito" che alla fine invita la troupe a casa sua a bere un po' di vodka e le scene fantozziane con le interviste al capo di un kolkhoz; l'emigrazione dalla Moldavia; la Romania, con il vecchio nipote di un immigrato italiano, il rampante produttore vicentino e le operaie che dicevano "si stava meglio quando si stava peggio"; Monaco, con la riunione di un gruppo neonazista.
Un punto di vista sicuramente diverso dal solito, e quindi apprezzabile; evitate solo di vederlo stando nelle prime file, perché l'uso della camera in spalla fa venire il mal di mare :-)
12.01.07
| Qual è la cosa giusta? | [serio] |
Complice la vacanza berlinese, leggo solo ora, via Stefano Epifani, della storia di Ashley. Questa bambina inglese di nove anni è encefalopatica, il che significa una serie di brutte cose: non potrà mai parlare, camminare o anche solo tirar su la testa. I suoi genitori hanno deciso di farle asportare l'utero e le ghiandole mammarie, e di darle una dose di cavallo di estrogeni per impedire che cresca. Il tutto, per "farle vivere una vita migliore", evitandole un eventuale cancro al seno e la possibilità di essere violentata. Più notizie a partire da qua.
Onestamente, non so cosa pensare. La bimba non può avere nessuna voce in capitolo, non per colpa sua ma per impossibilità. Ma tutto questo sarà davvero meglio per lei? E come facciamo a saperlo?
08.01.07
24.10.06
| assertività | [serio] |
(sì, in teoria dovrei categorizzare il post sotto "io", ma è una delle rare volte in cui parlerò davvero di me :-) )
Stanotte non sono riuscito a dormire. Continuava a piovere dalla perdita sul soffitto: il plic-plic-plic della goccia che cadeva (su un asciugamano che però era dentro un catino perché altrimenti mi sarei comunque trovato la camera mezza allagata) è una di quelle cose che mi dà molto sui nervi, a differenza ad esempio di un chiacchiericcio continuo.
Oggi pomeriggio ho ritelefonato per l'ennesima volta al proprietario dell'alloggio sopra e mi sono incazzato. La ragione? il tipo vorrebbe che anche io stressassi l'impresa costruttrice perché si decidesse a venire a fare qualcosa, mentre io continuo a dire che non sono io che devo farlo: al massimo posso stressare l'amministratore (cosa che ho fatto dopo, incazzandomi anche con lui), visto che quelle sono le uniche interfacce ufficiali che posso avere.
Ciò detto, il mio problema (oltre che non riuscire a dormire) è un altro: non riesco a sopportare queste discussioni. Finora credevo che fosse semplicemente per una questione di rabbia repressa per non riuscire a dire quello che voglio, per paura di ferire. Questa volta non è stato così, e questo mi preoccupa, perché significa che non riesco ad essere assertivo. È come se a fare sempre il piacione mi sia bloccato in un circolo vizioso.
(aggiornamento: adesso l'amministratore mi ha ritelefonato. Mi è andata un po' meglio, ma la sensazione di debolezza continua a rimanermi)
27.02.06
| handicappati mentali | [serio] |
Ho deciso: inizio a fotografare le targhe di chi parcheggia nei posti riservati agli handicappati senza avere alcun contrassegno, e posto le foto su Flickr sotto il tag "handicappati mentali". Invito tutti a contribuire alla meritoria opera, facendo un po' meglio di quanto sia riuscito a me stavolta.
21.02.06
| Giovanni Gandini | [serio] |
È morto la scorsa settimana, eppure l'ho scoperto solo oggi per caso.
Per me è sempre stato "il vecchio e garbato signore", forse perché quando lessi le prime annate di Linus (nota a latere: nemmeno un epitaffio sul sito :-( ) che mio zio aveva conservato religiosamente io ero sì e no un decenne e quindi tutti erano vecchi, o forse perché lui si presentava così negli articoli che era tornato a scrivere per la rivista a fine anni '90.
Sarà proprio per questo che non ne ha parlato nessuno? Non faceva abbastanza notizia?
21.01.06
| CX589VC | [serio] |
Se vi capita di vedere a Milano una Yaris rossa con questa targa - ripeto: CX-589-VC - vorrei che sapeste qualcosa in più della tipa che la guida.
Oggi pomeriggio eravamo andati a far la spesa all'Esselunga di viale Zara; mentre tornavamo a prendere la nostra auto in parcheggio vediamo la macchina in questione infilarsi a tutta velocità nel parcheggio riservato agli handicappati. Non che non ci fossero altri posti: in quello stesso piano ne ho visti almeno una quindicina.
Anna, che in certe cose è ancora più talebana di me, rimane casualmente vicino all'auto. La tipa dentro se ne deve essere accorta, perché ci ha messo un minuto buono prima di uscire; finalmente apre la porta, e Anna con la sua dolce voce le fa "guardi che quello è un posto per handicappati". Il dialogo continua: "Lei è handicappata?" "No..." "E allora che c*** gliene frega?"
Il mio errore è stato di non prendere una foto, che avrei potuto allegare qua come sputtanamento completo. Sono ripassato alle 17:55, ma si vede che quell'essere di sesso femminile aveva già finito la spesa, probabilmente passando davanti a qualcuno in coda.
10.12.05
| dieci anni fa | [serio] |
Il dieci dicembre 1995 moriva (in uno stupido incidente d'auto) Bonvi. Sono ragionevolmente certo che io e lui non saremmo mai andati d'accordo. So what? Mica devono essere tutti come me (per fortuna del mondo).
Seguo quindi il sasso lanciato dal Maestro R:ob Grassilli e mi associo al ricordo... pardon, al rikorden.
13.09.05
| Orioles - tanto per abbaiare | [serio] |
è la rubrica settimanale autoprodotta (nel senso che chiede offerte via PayPal, solo che a differenza di qualcun altro non so quanto ci ricavi) da Riccardo Orioles e che si può ad esempio leggere su Macchianera: questo è il link all'ultimo numero. Io sono d'accordo con lui più o meno una volta sì e una no, ma non è poi così importante, visto che comunque mi costringe a pensare.
Oggi però volevo portare all'attenzione dei miei dieci affezionati lettori una sua notizia che non è direttamente politica ma mi ha colpito ancora di più.
• La storia più triste dell’estate. I tre zingarelli di nove, dieci e undici anni che hanno forzato di notte una villa incustodita sopra Bologna e sono stati sorpresi dalla polizia mentre scappavano con un borsone pieno di bambole, costruzioni e orsacchiotti di peluche che avevano trovato nella villa. Non avevano portato via nient’altro.
19.07.05
| la Nisia | [serio] |
Oggi mia nonna ha avuto una seconda ischemia, dopo quella di una decina di giorni fa. Come avevo scritto un mese e mezzo fa, stava già perdendo la testa, ma era ancora dritta come un fuso, nonostante venerdì prossimo compia novantatré anni. Adesso, dice mia zia che è stata giù in questi giorni, non si regge più in piedi, e non oso pensare alla parte di lei che è ancora cosciente. Non so nemmeno cosa augurarmi e augurarle.
| un minuto di silenzio | [serio] |
Domani, alle 10 del mattino (timezone CEST, cioè insomma casa nostra: le 12 ora locale) gli iracheni si fermeranno per un minuto per ricordare tutte le vittime della guerra che loro malgrado sono costretti a subire da due anni. Non pensiate che sia semplicemente "colpa degli americani": beh, sono stati sicuramente loro a dare il via al tutto con il loro sistema di intervento "elefante-in-cristalleria", ma ora il risultato è indipendente dalla loro premessa.
Detto tutto questo, ci sarà qualcuno qui in Italia che si fermerà? Io sì, gli altri non so.
01.07.05
| eliminare un'anomalia | [serio] |
Prima di trasferirmi a Milano, ho lavorato per quindici anni a Torino in Cselt (ora Telecom Italia Lab), quello che un tempo era il centro ricerche di Sip/Telecom e adesso non si sa più bene cosa sia. Il posto è sempre stato molto particolare: una delle particolarità è che da più di trent'anni la mensa interna è gestita dalla CAMLC, una cooperativa fondata dagli stessi lavoratori Cselt, che si erano stufati di una serie di gestori non esattamente interessati a fornire un servizio mensa. Nei primi anni della sua vita, i dipendenti Cselt andavano persino ai Mercati Generali ad acquistare le derrate: con gli anni, ci si è limitati a gestire la cooperativa, badando alla qualità del cibo e di chi ci lavora, senza dovere fare utili ma mantenendo il bilancio sostanzialmente in pareggio. La battuta che si faceva è "La CAMLC ha dato un nuovo significato alla frase «mangiarsi gli utili»"...
Purtroppo tutto questo probabilmente è giunto alla fine. Telecom Italia ha infatti improvvisamente mandato la disdetta del contratto di comodato per le due sedi della mensa. Voci di corridoio affermano che questa sia stata un'esplicita richiesta di CIR, che qualche anno fa vinse l'appalto per i ticket restaurant ai dipendenti del gruppo Telecom nel centro-nord e contestualmente la gestione di tutte le mense Telecom... eccetto le due gestite dalla CAMLC. Al tempo, Tilab era una società formalmente indipendente; adesso che è a tutti gli effetti una divisione Telecom, i già pochi margini di manovra si sono ancora ridotti.
Ci sono state assicurazioni verbali che i ventinove dipendenti della cooperativa verranno assunti da CIR e quindi non perderanno il posto, anche se sappiamo tutti come queste cose evolvono. Lunedì si terrà un incontro tra azienda e sindacato - che in teoria potrebbe avere voce in capitolo sulle mense aziendali, anche se il passaggio dal finanziamento diretto al ticket pranzo ha cambiato le carte in tavola. Parecchi soci della cooperativa chiedono se sia possibile prendere qualche iniziativa per scongiurare quella che in pratica segnerebbe la fine di questa esperienza. Io faccio il tifo per la CAMLC, visto che sono stato, oltre che naturalmente cliente della mensa, anche uno dei suoi amministratori: d'altra parte, ancora oggi ne sono socio e collaboro ad alcune delle iniziative collaterali gestite dalla cooperativa. Ma sono tristemente convinto che tutto questo sarà inutile: oggi le grandi società pensano solo al profitto, non certo alla qualità.
28.06.05
| E i limiti? | [serio] |
Inizio della storia in medias res: un mese è stata richiesta ad autistici.org la chiusura di una casella di posta elettronica ospitata presso di loro. Non entro nel merito del contenuto di questa casella, e della pagina corrispondente ospitata da autistici.org. La storia però continua, anzi inizia: che il 15 giugno 2004, cioè l'anno scorso, l'Escopost è arrivata, e ha iniziato a intercettare la casella di posta in questione. Fin qua ancora nulla di diverso da una "comune" intercettazione telefonica. Però, a detta di autistici.org, il metodo scelto ha permesso almeno in linea teorica di accedere a tutti i messaggi di posta elettronica degli utenti. In poche parole, invece che lavorare a valle della cifratura nella connessione del server, si sono presi la chiave di cifratura.
Nel caso non fosse chiaro, faccio un esempio più pratico. In un alloggio del mio palazzo c'è una persona indagata, e quindi la polizia chiede alla magistratura di mettere il suo telefono sotto controllo. Però la polizia non va a mettere la derivazione sul doppino del tizio, ma prende direttamente tutti i fili che arrivano al palazzo, compreso quindi i miei. Vi sembra una bella cosa? a me no.
01.06.05
| mia zia Alda e mia nonna | [serio] |
ieri pomeriggio ero a Sacile, anzi sant'Odorico, al funerale di mia zia Alda.
Per la precisione era la sorella di mio nonno, quindi non certamente una fanciullina: aveva compiuto novantun anni a febbraio. Però non potevo mancare all'ultimo saluto: era una delle persone più buone che abbia mai conosciuto, nonostante la sua vita non è certo stata delle più facili. Basti pensare che uno dei suoi figli ha avuto la meningite a tre mesi, e quindi è restato con l'intelligenza di un bimbo (in un corpo di uomo robusto), e lei se l'è sempre portato in giro.
Ho anche visto mia nonna, che purtroppo sta sempre più scivolando nella demenza senile, o come dice mio zio "si sta bruciando gli ultimi neuroni". Ieri al funerale continuava a chiedere a mio zio "semo al funeral di chi?", lui gli rispondeva "della zia Alda", e allora lei "Gesummaria, ma è più giovane di me!" salvo poi chiedere di nuovo tutto dopo due minuti. È qualcosa di devastante.
02.05.05
| Amina: aggiornamento | [serio] |
Ho appena sentito il mio amico a riguardo della vicenda di Amina, di cui avevo parlato. Dopo che Amnesty International ha preso in carico il caso, qualcosa si è mosso. L'esecuzione sarebbe dovuta avvenire oggi, ma è stata rimandata, e sembra che ci sia qualche spiraglio per una grazia, che però è solo il primo passo - occorrerà probabilmente trovare un modo per estradarla, per evitare che i parenti del marito decidano di fare giustizia per conto loro.
Anche il Times ha pubblicato la storia.
22.04.05
| Un'altra Amina | [serio] |
Chi mi conosce sa che non mando in giro appelli vari, che nella maggior parte dei casi sono bufale oppure sono tristemente scaduti. Questa volta faccio un'eccezione perché conosco bene chi ha scritto l'appello qui sotto (siamo stati compagni di scuola) e mi ha confermato che il suo è un racconto in prima persona.
Lascio la parola a lui:
From: Andrea Stroppiana
Date: Apr 21, 2005 5:45 PM
Cari amici,
L'ONG per la quale lavoro ha un progetto in Yemen di diritti umani che io seguo in prima persona. Avvocati volontari difendono gratuitamente bambini e donne in conflitto con la legge.
Abbiamo un caso disperato una ragazzina, Amina Tuhaif, che in maggio sarà fucilata. I nostri avvocati hanno tentato di tutto e ora è in momento della protesta che resta l'unico strumento che abbiamo per salvarle la vita. L'ho conosciuta in carcere a Sana'a in Aprile. La legge yemenita, la costituzione del paese e la stessa Sharia sarebbero dalla nostra parte, ma la situazione senza una spallata non si sblocca, i giudici si sono decisi a dare una punizione esemplare a questa donna che si proclama innocente in quanto donna (14 anni al momento del supposto delitto)
Il file in Italiano (Amina Al Tuhaif) racconta la storia e chi lo può pubblicare ovunque si possa fare, lo faccia e mi faccia sapere, che lo comunico all'ambasciata yemenita a Roma, ma senza modificare il testo per favore, non vogliamo articoli scandalo più di quello che già sono!!!!!!!!!!!! Il file in inglese è invece una comunicazione da inviare con internet in Yemen, gli indirizzi sono sul file stesso all'inizio.
Siamo un po' in ritardo, ma conto su di voi, su ciascuno di voi.
Grazie
Oggi è il 22 aprile 2005. Fate i vostri conti.
13.04.05
| una firma per un bosco | [serio] |
Qui a Milano a pochi minuti a piedi da casa mia, tra via Galvani e via Gioia, c'è un boschetto, che anni fa era stato un vivaio e dove con gli anni le piante sono cresciute belle e rigogliose. Il terreno era stato lasciato in eredità all'Ospedale Maggiore, perché fosse destinato a scopi umanitari: peccato che se lo sia comprato la Regione Lombardia, la cui definizione di "scopo umanitario" sembra consistere nella costruzione di un Pirellone2 - la vendetta perché è bello essere in tanti. Ovviamente grattacielo e boschetto sono incompatibili, e ancora più ovviamente la soluzione prevista è la prima.
Si è formato un gruppetto di persone che sta cercando di fermare questo progetto: le firme raccolte erano un centinaio, fino a quando Rocco Tanica, il tastierista di un simpatico complessino, e nativo della zona, ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e di attivare qualche suo amico. In questo momento le firme sono già salite a tremila.
Il comitato ha un sito e un blog al propostio, e invitano a inviare firme per il sostegno alla loro iniziativa. Io sono notoriamente allergico alle firme via Internet, e infatti stasera sono passato di persona. Avrei anche fatto un'offerta per contribuire alle spese legali, ma il comitato non raccoglie soldi: però domani (14 aprile) al Nuova Idea di Via de Castillia 30 si terrà una serata con EelST, Bisio, Gianni Cinelli e altri il cui ricavato - il biglietto di ingresso è di 7 euro - sarà devoluto al comitato.
Non dite che non siete stati avvertiti.
15.03.05
| Elio Toaff per senatore a vita! | [serio] |
Tra tutte le polemiche su chi Ciampi "dovrebbe" fare senatore a vita, ho scoperto che qualcuno sta proponendo l'ex rabbino capo di Roma Elio Toaff.
Personalmente la trovo un'ottima idea, per tutto quello che ha fatto nella sua vita, dalla Resistenza alla ricerca di dialogo in maniera non supina - un livornese non ci riuscirebbe mai - alla sua indubbia cultura.
Non so quanto sia utile scrivere a presidenza.repubblica[a]quirinale.it: io comunque ci provo.
05.03.05
| Nicola Calipari | [serio] |
Potevo aggiungere queste frasi nella mia notiziola precedente, ma non sarebbe stato giusto nei suoi confronti.
Penso che la grandezza di Calipari risiedesse proprio nel fatto che nessuno lo conosceva. Sembra lapalissiano, che un agente segreto sia appunto segreto: eppure si sente sempre parlare di mediatori, vicemediatori, assistenti mediatori che sembrano più interessati a farsi conoscere che a fare il loro lavoro. E ora una persona che - purtroppo solo dopo la sua morte - ci ha fatto vedere che anche nei nostri servizi c'è gente di cui possiamo fidarci non c'è più.
Mi chiedo solo come si possa credere che uno che era da anni laggiù in condizioni così pericolose si fosse dimenticato di avvisare gli americani che stava per arrivare all'aeroport.
05.10.04
| obituario: Ferruccio Biraghi | [serio] |
C'era solo un trafiletto oggi sul giornale. Alla non certo tenera età di 95 anni è morto a Cavallermaggiore Ferruccio Biraghi. Forse il nome non dice molto, a meno che non siate abituati a comprare al supermercato il formaggio grattugiato. Ma io ricordo le paginone di pubblicità sulla Stampa, con disegnino in stile Guareschi del Ferruccio Biraghi anni 90 e rotti che chiedeva a san Pietro se non direttamente al buon Dio di fargli la grazia. E giù a snocciolare dati su come i suoi impianti fossero molto più sicuri e a norma, ed erano i suoi ex soci del Grana Padano a sbagliare quando l'avevano fatto fuori dal consorzio che aveva contribuito a fondare.
Non so se avesse ragione, non mi intendo di queste cose: però mi era rimasto simpatico.
18.09.04
| Settanta | [serio] |
Oggi mio padre avrebbe compiuto settant'anni. Forse da qualche anno avrebbe smesso di lavorare, anche se conoscendolo dubito che se ne sarebbe restato lì con le mani in mano. Forse sarebbe stato fiero di quello che ho fatto, ma non è così importante: tanto mi avrebbe amato lo stesso. Magari sarei anche riuscito a vincere la mia chiusura, e a parlare un po' con lui di noi. Invece, niente.
21.07.04
| Parole? | [serio] |
Quando un amico perde improvvisamente entrambi i genitori in tre settimane, cosa dire?
24.05.04
| addio | [serio] |
anche se non penso che tu abbia mai letto il mio blog. Ma tanto so che ti facevi raccontare quello che facevo :-)
Eri una nonna ad honorem, e sono stato felice di averti avuta.
29.04.04
| Alex Randolph | [serio] |
È morto ieri. Non so quanto la notizia sia passata sui giornali, io l'ho scoperto grazie all'ottimo Stefano Bartezzaghi. Ma in fin dei conti alla gente non importa nulla di un ottantaduenne che per lavoro creava giochi. Giochi da tavolo, non videogames. La differenza è enorme, e non tanto per uno stupido amore per il passato: ma molto più banalmente perché davanti a un tavolo si sta insieme, col videogame si è da soli.
06.03.04
| Don Raffaè | [serio] |
Oggi è un anno che sei morto. Volevo solo dire che non mi sono dimenticato di te.
22.02.04
| La UE contro i prestiti? | [serio] |
Leggo da Massimo Mantellini che l'Unione Europea ha aperto una procedura per infrazione riguardante il diritto di prestito pubblico nei confronti di sei stati membri, tra cui l'Italia.
Il testo della procedura si trova
sul sito ufficiale UE, dove c'è scritto che l'Italia, assieme a Spagna, Irlanda e Portogallo, non applica correttamente una direttiva del 1993: infatti "esonerano tutte le istituzioni di prestito dall'obbligo di remunerare i titolari di diritti", mentre potevano solo esonerare alcune istituzioni, oppure "pagare almeno agli autori un'equa remunerazione".
Non sono abbastanza esperto di legge per capire se si può fare in modo che le biblioteche pubbliche restino esonerate: certo che se non fosse possibile questo significa che o direttamente o indirettamente qualcuno deve pagare: è vero che almeno andrebbe agli autori e non a chi ha comprato questi diritti, ma non è che la cosa mi ispiri molto, pensando ai problemi di fondi in cui le biblioteche si dibattono.
Gli interessati possono anche guardare la pagina preparata dalla biblioteca di Cologno Monzese.
20.02.04
| Chi è l'ignorante? | [serio] |
Stanotte è stato scritto un commento a una mia vecchia notiziola, parliamo di settembre, sul cosiddetto "tutor di linea", dove dicevo di avere visto un tipo con questa targhetta a verificare i biglietti della gente scesa dal bus, e mi chiedevo "l'utilità pratica della cosa, dato che uno può prendere e scappare senza apparente problema".
La signora o signorina CLARA (non pubblico l'email per ovvie ragioni, posso solo aggiungere che non è un indirizzo aziendale) risponde:
Tutor di linea=pubblico ufficiale, si occupa di controllo biglietteria su tutte le linee di ATM
(METROPOLITANE E DI SUPERICIE) supporta inoltre i vigili urbani per verbalizzare le infrazioni del codice civile riferite ai posteggi in soste vietate e il transito su corsie preferenziali.
Ignorante=l'ignoranza non è un difetto, ma prima di parlare e sempre meglio documentarsi, quando si vuol sembrare furbi rimanengo ignoranti si rischia di diventare degli zotici.
Cosa possiamo dire? Iniziamo dalla parte finale, e proviamo a documentarci. Una persona normale va al sito ATM, clicca su "Ricerca e mappa", e inserisce nell'apposito campo le parole "tutor di linea". Risultato: zero. Ma magari è un po' esagerato: limitiamoci a scrivere "tutor". Risultato: zero. O che forse l'ATM in un singulto di patriottismo lo chiama "tutore" nel proprio sito? Nisba.
Vabbè, se proprio uno vuole può tentare di usare san Google e scoprire così che il "tutor di linea" non fa esattamente quanto scritto da CLARA. Non che sia facile trovarlo: ho dovuto ricorrere alla cache di Google perché il link originale al documento (un'offerta di lavoro) non è reperibile.
Ma resta il punto di base che CLARA non ha ovviamente toccato. Se il controllore è diventato un tutor di linea, di per sé non mi importa molto. Se ha dei compiti più ampi del semplice verificare i biglietti mi sembra cosa buona e giusta. Ma che senso ha verificare i biglietti della gente già a terra che come ho già detto può scappare tranquillamente?
01.01.04
| Che ci guadagna? | [serio] |
Leggo adesso che Carl'Azeglio Ciampi ha conferito la medaglia d'oro al valor civile a Natale Morea. Per chi non si ricordasse chi è, è la persona che il 14 dicembre salvò cinque ragazze da un'aggressione a Piazzale Ostiense a Roma, subendo violente percosse per le quali è ancora ricoverato.
Sarà tanto bello, ma credo sarebbe stato meglio vedere cosa gli poteva servire davvero: ricordo che è un senzacasa, e con la medaglia non ci fa molto.
29.12.03
| Pensavate di avere dei diritti? | [serio] |
Se cliccate sul sito www.armani.it trovate una sentenza del tribunale di Bergamo, che dispone il trasferimento del nome a dominio in questione dalla persona che l'aveva registrato a Giorgio Armani. Peccato che "la persona" faccia di cognome Armani. Avevo già scritto a questo proposito: potete trovare il mio articolo su Beta oppure sul mio sito. Penso però che sia opportuno rendere noto che Armani (Luca, non Giorgio) sta facendo uno sciopero della fame.
Una cosa sola: i miei amici esperti legali mi dicono che tecnicamente la sentenza non fa una grinza. Questo è ancora peggio, perché significa che la legge e il buon senso non sembrano andare d'accordo quando da una parte c'è qualcuno che ha i soldi, e può far dimostrare che un timbrificio può trarre un indebito vantaggio usando un nome corrispondente a un marchio, ma solo su Internet!
12.11.03
| Italiani e Iraq | [serio] |
Non parlo di "italiani brava gente", specie dopo che si è scoperto quali belle cose avessero fatto in Somalia: ma fino a prova contraria non penso che i soldati italiani abbiano fatto qualcosa di male, e la strage di oggi sia stata una "punizione". Non più tardi di un paio di settimane fa notavo che gli attentati in Iraq erano sempre diretti contro gli americani, il che aveva un certo qual senso, se si vuole: loro sono stati gli invasori (nel senso che non se ne sono andati via subito...). Adesso sembra che le cose stiano cambiando.
Sto pensando alle famiglie di quei morti che sono andati per fare il loro dovere, e magari guadagnare qualche euro in più che hanno pagato troppo caro. E soprattutto senza avere l'idea di essere loro "i migliori": ma non è servito loro a nulla.
Aggiornamento: Barbara mi fa notare che ci sono i morti sul lavoro - che quasi sempre non ottengono nemmeno le pagine nazionali dei giornali - che stavano facendo il loro dovere e guadagnavano anche di meno. Ha ragione.
05.10.03
| Franco Conti | [serio] |
È stato uno dei miei professori in Normale. È morto venerdì: stava però molto male da un pezzo, e aveva anche avuto dei problemi personali, non certo semplificati dal fatto che l'establishment matematico non sembrava affatto amarlo; basta vedere che nonostante i suoi indubbi meriti non era mai diventato ordinario. Io me lo ricordo alto, magro e scattante: un giorno l'ho incontrato mentre andavamo in dipartimento di matematica, e gli ho chiesto una cosa. Mi ha risposto nei due minuti in cui abbiamo raggiunto il dipartimento, un percorso che in genere facevo nel doppio del tempo. Mi immagino la scena che hanno visto i passanti... Posso assicurare che è stato il miglior didatta che io abbia avuto, e si vedeva perfettamente che aveva una passione per l'insegnamento. Ho ancora i suoi appunti del corso di probabilità: nel 1982 non si usavano ancora i calcolatori, e lui aveva preparato tutto il testo usando una Rapidograf e con una scrittura minuscola ma pulitissima, che faceva venire voglia di mettersi a studiare.
Che la terra gli sia lieve.
30.09.03
| Addio OdB | [serio] |
È morto oggi Oreste del Buono. Era malato da molto tempo, lo sapeva praticamente chiunque leggesse la rubrica della posta sulla Stampa: eppure ancora ieri c'era una sua risposta: occhei, ultimamente mi sembrava un po' troppo qualunquista, ma forse la cosa è comprensibile.
Che aggiungere? che OdB è stata una presenza costante da quando ero un ragazzino e leggevo la raccolta di Linus di mio zio in Friuli. Mi mancheranno i suoi commenti.
15.09.03
| Addio a <em>Lettere e cifre</em> | [serio] |
Dopo quasi venticinque anni (iniziò Giampaolo Dossena nel 1980, seguito da Stefano Bartezzaghi a partire dal 1987, ed Ennio Peres dal 2000) non ci sarà più una rubrica di giochi nell'inserto ttL (per gli amici "tuttolibri") de La Stampa.
Il motivo ufficiale della scelta è stato di "volere riacquistare più spazio per i libri".
Permettetemi di dubitare della cosa, visto che ad esempio lo spazio per la classifica dei libri più venduti è passato a mezza pagina (con le stesse informazioni). Semplicemente, temo che la redazione sia convinta che i numeri, anche se in forma ludica, facciano paura a chi cerca la "cultura".
Se qualcuno leggeva la rubrica e vuole protestare, può scrivere a tuttolibri@lastampa.it.
05.08.03
| Tribunale Internazionale | [serio] |
Se avessi deciso di scrivere sugli americani che non vogliono ratificare il Tribunale Internazionale per paura che il resto del mondo inizi a citarli in giudizio - tanto per restare in piccolo, ricordate il Cermis? - questo sarebbe un pippone. Ma la cosa è diversa.
Sono mesi che in Liberia c'è una guerra civile, che ha ridotto in condizioni davvero disperate gli abitanti di Libreville. Gli americani dicono che non hanno nessuna intenzione di inviare le proprie truppe, se prima i paesi africani vicini non si decidono a mandare dei loro contingenti; ma questi chiedono che il presidente Taylor se ne vada prima in esilio, cosa che non sembra avere alcuna voglia di fare.
D'altra parte, lo si può umanamente capire: è già stato detto che se viene preso, verrà processato per crimini contro l'umanità. Chi glielo fa fare a rischiare?
Quello che mi sto chiedendo è insomma se l'assunto alla base del Tribunale Internazionale è davvero utile. È un conto cinico tra il voler punire qualcuno per le morti che ha seminato, e il rischio che queste aumentino ancora di più, e non so davvero quale sia la risposta migliore.
06.07.03
| amiche? | [serio] |
C'è chi ti sembra tanto amica, poi dopo un po' ti accorgi che in realtà sei sempre tu a farti sentire: provi a non contattarla più e si dissolve nel nulla.
C'è chi ti frequenta, è felice di sentirti, poi non si sa cosa succede, fai qualcosa di sbagliato ed entra in silenzio stampa: non ti risponde più, anzi chiede di essere lasciata in pace.
L'unica cosa che hanno in comune è che vivono lontano da me, ma non so quanto sia importante.
Non sarebbe meglio lasciare perdere fin dall'inizio?
25.06.03
| Morta una ciclista | [serio] |
A pochi passi da casa mia. Una betoniera ha svoltato a destra senza pensare che magari può esserci qualcuno alla sua destra (quando pedalo io, questo lo tengo sempre in conto. Poi tanto c'è l'idiota che mi dà del pirla perché si è dovuto fermare con lo scooter mentre stavo attraversando sulla pista ciclabile, e c'era già un'auto ferma)
Naturalmente la notizia non era di sufficiente importanza per un quotidiano gratuito come City (Leggo e Metro hanno altre idee, per fortuna)
04.03.03
| Raffaele | [serio] |
03.03.03
04.01.03
| il signor G non c'è più | [serio] |