| M4 | [milano] |
A quanto scrive su FacciaLibro il sindaco Pisapia, i cantieri per la linea 4 della metropolitana di Milano stanno davvero per partire. Si fermeranno quasi subito: per la mitica data del 2015 se va tutto bene avremo le tre (3) fermate di Linate, quartiere Forlanini, Forlanini FS. Però è un'opera fondamentale per l'Expo: i fantastilioni di visitatori che arrivano in aereo a Linate potranno infatti prendere la metropolitana, scendere al capolinea provvisorio, da lì prendere il passante e arrivare alla stazione di Rho-Fiera dove si terrà l'Expo.
Non so se sapete dove è situato l'aeroporto di Milano: nel caso, prendete Google Maps e digitate "aeroporto Milano Linate". Se vedete, subito sopra c'è una ferrovia, il tratto Milano-Pioltello della linea per Brescia: sarebbe stato molto più logico dirottare i (pochi) soldi che ci sono per la creazione di un raccordo con Linate, così i fantastilioni di cui sopra non avrebbero dovuto cambiare treno (e come bonus si sarebbe anche potuto avere dei treni per la stazione Centrale.
Ah: tanto RFI i soldini li deve mettere lo stesso, perché "Forlanini FS" non esiste affatto: ci sono i binari che passano, ma non la stazione ferroviaria...
| bici (e non solo) a colori | [milano] |
Da quanto leggo sul Corsera, al posto dei morattiani "raggi verdi" la giunta Pisapia propone «i Raggi Rossi, gli Anelli Blu e le Linee Gialle». Sarà, ma non è che questo profluvio di colori mi ispiri più di tanto.
Ma sempre parlando di colori, che ne pensate di questo ragionamento, sempre dal dorso milanese del Corriere?
«La sosta risulta complessivamente deficitaria - riconosce l'Amat - costringendo nelle ore notturne all'occupazione anche di buona parte degli stalli a pagamento». Ecco perché il Comune sta pensando di comprimere le strisce blu e ampliare la quota di posteggi liberi per i milanesi del centro. L'operazione è delicata, ma tecnicamente possibile: il crollo del traffico nei Bastioni (un terzo in meno con il ticket a 5 euro) ha «svuotato» una parte degli spazi a tariffa per le auto dei pendolari.
Visto che di giorno c'è meno gente, insomma, i residenti che tornano la sera a casa loro in centro hanno diritto a più posti riservati la notte, quando comunque entra anche chi non vuole sganciare i cinque euro. Io avrei immaginato che sarebbe stato più semplice lasciare la possibilità ai residenti di parcheggiare la notte nelle strisce blu, ma magari mi sbaglio...
| Diritti acquisiti | [milano] |
L'incrocio tra viale Monza e via Bolzano qui a Milano è notoriamente usato per fare inversione a U e tornare verso piazzale Loreto, nonostante la difficoltà intrinseca della manovra e soprattutto il fatto che si vada contromano (via Popoli Uniti, che è dall'altro lato del viale, è infatti senso unico nell'altra direzione). Stamattina stavo arrivando in ufficio, ero in prima fila al semaforo - i vantaggi della bicicletta - e ho notato una macchina dei vigili urbani milanesi stazionare all'angolo. Un Suv si è fermato dall'altro lato, pronto a fare inversione. Il vigile che era al volante (da solo, non so cosa dovesse fare il suo collega) ha suonato un attimo il clacson: niente. Solo quando ha attaccato per qualche secondo la sirena il guidatore del Suv si è reso conto che forse c'era qualcosa che non andava (no, non il cartello che intimava di andare dritto o svoltare a destra: quello era semplicemente parte del panorama), ha visto il vigile che con la mano faceva cenno di andare dritto, ed è proseguito diritto - se non sbaglio, col rosso: ma de minimis non curat lex.
Chissà gli smadonnamenti :-)
| Area C | [milano] |
Lunedì prossimo a Milano partirà l'Area C: in pratica, chi entrerà nella parte centrale di Milano, quella delimitata dalla cerchia dei Bastioni, dovrà pagare 5 euro. Finora c'è stato l'Ecopass: l'area era la stessa, ma chi aveva un'auto benzina Euro3 e Euro4, o un diesel Euro4 con filtro antiparticolato non pagava. Peggio, chi abitava all'interno della cerchia dei Bastioni prima era comunque esentato, mentre ora deve pagare anche lui quando rientra: due euro invece che cinque, con 40 ingressi omaggio, ma deve pagare. Il comune di Milano sta martellando di pubblicità tutto il martellabile, mi è arrivata un'email, Anna in qualità di capofamiglia ha ricevuto una lettera, e hanno persino tentato di mettere il comunicato istituzionale su Wikipedia... E la gente che dice?
Tralasciamo le dichiarazioni di Formigoni, che nella sua intelligenza ha sentenziato che «con Area C si discrimina anche chi non inquina»: la cosa è ovviamente voluta e rispecchia il risultato dei referendum consultivi della scorsa primavera. (Poi le macchine più inquinanti non possono proprio più entrare, tra l'altro...). Vediamo invece cos'è successo nell'assemblea della zona 1 (quella centrale), con l'assessore Maran pesantemente contestato. Mettiamo innanzitutto le cose nella loro giusta cornice: storicamente il centro di Milano è la zona che vota più a destra e "casualmente" si scopre che la contestazione è guidata da tale avvocato Roberto Lassini. Vi dice niente il nome? Vi ricordate i manifesti "via le BR dalle procure"? Ecco con chi si ha a che fare.
Detto questo, ci sono indubbiamente alcuni punti che possono giustamente essere migliorati: se qualcuno abita in una via a senso unico che lo costringe a uscire dall'Area C potrebbe forse aver senso un accesso giornaliero gratuito dall'ingresso più vicino (anche se qualcuno mi deve spiegare perché bisognerebbe girare in auto all'interno di un cerchio di un paio di chilometri di diametro pieno di mezzi pubblici). Più corretto - e sono contento che se ne siano accorti da soli - accorciare la fascia per i residenti in centro, anticipando la fine del blocco dalle 19:30 alle 17:30. Se uno lavora fuori dal centro non è detto che gli sia comodo arrivare con i mezzi, ed è giusto permettergli di tornare a casa a un'ora civile. Però quando leggo che qualcuno si lamenta perché «Chi dovrà invece, per recarsi al lavoro, uscire ogni mattina dalla città per far rientro alla sera (o viceversa) sarà tassato. Per un percorso che per alcuni non supera i 500 metri» mi domando se ha idea di quanto ci si metta a percorrere a piedi cinquecento metri. Probabilmente no, il che dimostra che l'automobile fa male.
| ilcomunerisponde | [milano] |
ricordate il mio tentativo di segnalazione al comune di Milano? Quello che non avevo detto è che giovedì, tornato a casa, avevo fatto una segnalazione via internet. Bene: ieri pomeriggio (ma la risposta mi è arrivata alle 9 di sera... ) ho avuto una risposta, dall'indirizzo ilcomunerisponde@comune.milano.it . Allego mia domanda e loro risposta:
Oggetto messaggio: segnalazione giardinetti via Benefattori dell'Ospedale
Testo messaggio: Qualcuno ha spaccato con un tronchesino la catena che bloccava l'ingresso carraio ai giardinetti, che quindi risultano aperti a tutte le ore (oltre che essere pericolosi, perché un bambino può uscire di lì e finire sotto il tram)
Con riferimento alla nota pervenuta, si segnala che i giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale non risultano fra i carichi manutentivi dello scrivente Settore, ma altresì assegnati fino a metà del 2013 all'operatore privato che li ha realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il concessionario dovrà pertanto provvedere ad eseguire tutte le operazioni relative alla gestione e manutenzione del giardino. Premesso ciò, La informiamo che provvederemo a breve ad inoltrare apposita comunicazione ai soggetti di cui sopra. A disposizione per qualsiasi chiarimento, distinti saluti. Redazione Internet Settore Arredo Urbano e Verde Servizio Manutenzione del Verde
Io ho due lauree e una certa qual esperienza di burocratese, e non ho problemi a comprendere la risposta. Però mi chiedo perché non sia stato scritto qualcosa tipo «Grazie della segnalazione. Avviseremo il gestore privato dei giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale, che sono stati realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione; la gestione rimarrà privata fino a metà 2013, prima di passare al nostro Settore. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, ecc. ecc.». Concedo loro di scrivere dello "scomputo degli oneri di urbanizzazione", perché spiegare cosa significa prenderebbe troppo tempo ed è comunque irrilevante per il signor Giuseppe che chiede un'informazione; ma per il resto è troppo chiedere la frequenza di un corso di comunicazione?
Stamattina, come faccio spesso, ho portato i bimbi a giocare ai giardinetti di via Benefattori dell'Ospedale. Non sono comodissimi, ma hanno due vantaggi: sono quasi sempre vuoti, e hanno una sola uscita sulla traversa interna chiusa, il che mi permette di gestire da solo due duenni sapendo di dover controllare solo un punto pericoloso. A dire il vero ci sarebbe anche un ingresso carraio sulla via, ma è chiuso con una catena e quindi non l'ho mai considerato preoccupante.
Stamattina, dicevo, ero lì con i giovini. Mentre controllavo cosa stava facendo Jacopo con la maniglia dell'ingresso - oramai è cresciuto e ci arriva perfettamente - vedo Cecilia che apre il cancello carraio. Corro immediatamente lì: per fortuna non stava uscendo, anche perché di per sé subito a quell'altezza passano i tram. Do un'occhiata al cancello, e vedo che la catena è stata tagliata con un tronchesino. Non era chissà quale catena, quella della mia bici è molto peggiore, ma comunque non lo si fa così con le cose che ti trovi in tasca.
Telefono allo 02.02.02 per segnalare la cosa: mi comunicano "tempo di attesa previsto: 6 minuti". Vabbè, aspetto, tanto i due erano tornati sull'altalena: spiego la cosa all'operatrice che mi dice di sentire i vigili urbani. Faccio lo 02.02.08: mi ascolto il menu vocale, compongo l'opzione 1 "richiesta intervento" che era l'unica vagamente sensata rispetto alla mia segnalazione, mi viene detto che le linee sono momentaneamente occupate, sento una ventina di squilli e la linea mi viene buttata giù (che è cosa diversa da "la chiamata viene terminata").
Capisco che è un giorno festivo e ci sia poco personale, e infatti non mi sono per nulla arrabbiato delle attese: ma quello che ritengo inconcepibile è che sia impossibile fare una segnalazione. È vero che se ci fosse stato qualcosa di più serio uno avrebbe chiamato il 112 e non i vigili, ma visto che "la chiamata verrà registrata secondo le normative sulla privacy" e il mio numero di telefonino è inviato in chiaro sarebbe bastato avere un'opzione del menu vocale "registri la sua segnalazione", io avrei lasciato detto tutta l'informazione necessaria e al limite qualcuno avrebbe potuto contattarmi. Non so, a me sembra una cosa così banale, così poco costosa (la segnalazione la ascolti in differita) e così "civile". Mi sbaglierò.
| sms antismog | [milano] |
Oggi sia il dorso milanese di Repubblica che quello del Corriere si aprono con una notiziona: Giuliano Pisapia che manda un SMS agli assessori chiedendo «qualche idea e proposta realizzabile in tempi brevi». In pratica, una delle cose più stupide che poteva fare e soprattutto pubblicizzare.
Gli assessori ne sanno probabilmente quanto me e voi su quali misure prendere. L'unica differenza che vedo è che loro possono, almeno in teoria, mettersi tutti insieme con gli uffici comunali a vedere quali sono le conseguenze delle varie idee: se per esempio si chiude il centro alle auto eccetto al più i carpool, le strade della periferia reggerebbero le auto che parcheggerebbero là? e l'ATM ce la farebbe a gestire il servizio aggiuntivo? Oppure se si bloccasse il traffico sugli assi di penetrazione, rinforzando i bus su quegli assi, si otterrebbe qualcosa? Io sicuramente non lo so, non credo lo sappia neppure Maran che pure è quello istituzionalmente incaricato di sapere le cose, e figuriamoci gli altri per cui non è il proprio lavoro. Questo sul merito.
Ma è sul metodo che cascano davvero le braccia. Vuoi convocare la giunta? Fallo. Lo vuoi fare via sms perché sai che non ti leggerebbero l'email? Fallo. Ma non far scrivere dal tuo addetto stampa ai giornali dicendo "guardate che figo il sindaco!". Sennò io mi sento preso per i fondelli.
| via Stresa, auto e piste ciclabili | [milano] |
Ieri sulla rubrica delle lettere del dorso milanese del Corriere Isabella Bossi Fedrigotti ha risposto a una lettera che lamentava la nuova pista ciclabile (è stato uno degli ultimi regali della giunta Moratti) su via Stresa: pista tracciata su entrambi i marciapiedi e che ha eliminato svariate decine di posti auto sul marciapiede stesso, dove le macchine venivano "parcheggiate sempre rispettosamente nei riguardi dei pedoni" (la citazione non è letterale, ma il senso è quello), e dove passerà una bicicletta ogni tre quarti d'ora. La signora Bossi Fedrigotti ha risposto in maniera direi ottima, considerando che non poteva avere così chiara la situazione; ha fatto anche notare come rispettosamente o no sul marciapiede non si parcheggia.
Visto che qualche volta mi è capitato di percorrere in bici via Stresa vorrei aggiungere qualche notizia di prima mano. A parte che nei primi mesi macchine parcheggiate sulla pista ciclabile ne ho trovate, concordo su un punto: avere due piste una per direzione è assolutamente inutile. Mentre la direzione via Melchiorre Gioia - Piazza Carbonari permette di evitare di usare viale Marche o via Cagliero, quella opposta ti lascia in un punto dove sei costretto a rientrare verso viale Marche oppure percorrere contromano il controviale di Melchiorre Gioia. Sarebbe stato molto più logico lasciare solo una direzione, e crearne una opposta in via della Maggiolina rendendo a doppio senso il tratto di pista ciclabile su Melchiorre Gioia nel tratto da lì fino a via Stresa (e togliendo magari il banchetto di fiori: spesso preferisco andare sulla carreggiata perché è meno pericoloso che fare lo slalom). Non so se fare parcheggi a pettine sull'altro lato di via Stresa stringendo il marciapiede sarebbe stato tecnicamente possibile, però l'idea poteva essere interessante.
Ma il vero guaio è che via Stresa è usata dalle automobili per tagliare viale Marche, ed è lì a mio parere il vero problema. Se non ci fosse quel traffico improprio, la strada sarebbe tranquilla come via della Maggiolina e non ci sarebbe bisogno di farci una pista ciclabile: si pedalerebbe tranquillamente sulla sede stradale. Occhei, poi le auto parcheggerebbero comunque sul marciapiede, ma spero che la pista non sia stata fatta come metodo piuttosto costoso per rafforzare il divieto di sosta... In definitiva la vera domanda è "ma chi è che decide gli interventi sulla mobilità?", e la risposta credo sia il nuovo terzo segreto di Fatima :-)
| no, Giuliano | [milano] |
Se le cose fossero andate meglio, mi sarei chiesto se il povero ragazzino schiacciato sabato dal tram avesse indossato un giubbotto ad alta visibilità. La mia esperienza con gli imbecilli in automobile mi fa dire che con ogni probabilità non gli sarebbe servito a nulla (e dire che quando andavo a scuola guida mi obbligavano ad aprire la portiera con la destra, così sarei stato costretto a guardare se passava qualcuno...), ma non si sa mai. Nella sera di una giornata in cui è piovuto per tutto il tempo la visibilità è praticamente nulla, e le luci di una bicicletta servono a ben poco. Ciclisti, ricordatevelo sempre. Un giubbetto costa meno di cinque euro.
Però, caro sindaco Pisapia, non può rispondere a chi le domanda a proposito delle piste ciclabili «Chiedete a chi non le ha fatte prima». Questo non è un problema di piste ciclabili. E non è nemmeno un problema di mancata cordolizzazione di via Solari, come ha scritto Ciclobby. Certo, se i lavori fossero stati fatti, forse non ci sarebbe stata l'usuale sosta selvaggia. Ma dato che il problema è la sosta selvaggia, la prima cosa da fare è punire la sosta. Domenica sono state fatte 266 multe solo in via Solari e lunedì almeno altre 160. Queste multe dovevano già essere fatte. Ma non una tantum: i vigili dovevano passare regolarmente, se non tutti i giorni almeno più volte la settimana. Una misura a costo zero, anzi negativo considerati gli introiti delle multe. Misura da fare in tutte le vie di scorrimento che sono diventate di parcheggio.
La gente si incazzerebbe? Probabilmente sì, e probabilmente sarebbero le stesse persone che adesso si stanno lamentando perché la via non era stata messa in sicurezza (lo immaginavo io, lo mostra Cristiano Valli). So what? Questo è il momento migliore per le misure impopolari: è stato appena eletto, non c'è da preoccuparsi per la perdita di consensi visto che elezioni locali alle porte non ce ne sono. La gente non saprebbe dove parcheggiare? E vi sembra che questa sia un'ottima ragione per parcheggiare dove si vuole? (nota per i miei ventun lettori abituali: se la vostra risposta è "sì", mi chiedo perché mai mi leggiate, dovreste conoscere le mie idee in generale) Occhei, io sono un talebano che ritiene che chi ha un'auto ma non ha un box, anche se residente, dovrebbe pagare per l'occupazione di suolo pubblico; ma la sosta selvaggia è un problema per tutti, non solo per chi parcheggia.
| ambito 10 | [milano] |
Oggi in pausa pranzo sono andato al nido al colloquio di tutoria per i gemelli, e ho percorso al solito via Alserio, che da lunedì scorso è passata a sosta a pagamento per i non residenti (il nuovo modello milanese di questi anni: non ci sono posti riservati, semplicemente chi ha il tagliandino della zona giusta non paga).
In un posto dove generalmente ci sono auto in doppia fila più o meno ovunque ho visto parecchi spazi vuoti (e un'Audi parcheggiata sul marciapiede all'angolo tra Farini e Alserio, ma come ben sapete la stragrande maggioranza degli audisti è geneticamente incapace di seguire il codice della strada). Sarà l'effetto primi giorni, e paura delle multe, ma mi chiedo: dove è andata a parcheggiare tutta quella gente?
| distributore di latte crudo | [milano] |
Non so nel resto d'Italia, ma a Milano sembra che la moda di questi ultimi anni consista nell'aprire "negozi" formati da un gruppetto di distributori automatici dove comprare cose da mangiare e da bere: probabilmente la spersonalizzazione finale della pausa pranzo. Credo che in un raggio di cinquecento metri dal mio ufficio ce ne siano almeno tre.
Ieri però ho notato che il "self food", o come diavolo si chiama, in via Padova quasi angolo via Predabissi ha pensato di differenziarsi, e ha aggiunto un distributore di latte crudo, il primo che vedo in Milano città. Un euro, un litro di latte (da bollire e consumarsi entro tre giorni): non so quanto costi la bottiglia se uno non se la porta da casa. Mah: mi pare bufffo questo incrocio tra junk food e cibi a km 0, ma viviamo in un mondo di contraddizioni...
| Grandi Opere in via Martiri Oscuri | [milano] |
Ne avevo parlato due anni fa: i bellissimi lavori per riqualificare il capolinea di Greco del tram 1 avevano portato a una pavimentazione in porfido che in due mesi era diventata sufficientemente sconnessa per fare il Camel Trophy. In questi due anni hanno continuato a togliere pezzetti di pavè e rimettere asfalto, finché la scorsa settimana, come da foto allegata, si è messo seriamente mano e si è per l'ennesima volta rifatto tutto, stavolta in asfalto.
I lavori, anche perché in queste settimane non è piovuto, han dato un risultato migliore; peccato però che ci si sia dimenticati della parte iniziale, che anzi a furia di passaggi tram e macchine movimento terra ora è davvero invivibile. Chissà se tra altri tre o quattro anni ripareranno anche quel tratto: in fin dei conti saremo alla fine della giunta Pisapia, e quindi qualche lavoro lo dovranno pur fare :-)
| La tutela del verde | [milano] |
Oggi sul dorso milanese del Corsera c'era un articolo sul cantiere infinito per il parcheggio di Piazza XXV Aprile, cantiere che forse (forse) sarà terminato per Natale; non veniva in effetti specificato di quale anno. Ad ogni modo, l'articolo spiegava che l'ultimo ritardo è stato causa del Comune, che ha affermato che la sistemazione proposta non aveva abbastanza verde. Detto fatto, con l'ennesima modifica in corso d'opera sono state aggiunte ben 4 (quattro) aiuole. Dimensione delle aiuole? Dieci metri quadrati cadauna, praticamente la superficie del Suv di Lapo Elkann che in questi giorni (è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare: e chi meglio di lui?) fa il testimonial a basso costo di uno degli effetti dell'acquisizione della Chrysler da parte della Fiat. Siamo proprio così convinti che ne valesse la pena?
| Una casa per il Quarto Stato | [milano] |
No, non è un commento sulla deriva della nostra crisi: più banalmente è la polemica ferragostana sulle pagine milanesi del Corsera.
La materia del contendere è la lenzuolata di Pellizza da Volpedo, che l'anno scorso fu spostata dalla Galleria d'Arte Moderna in via Palestro al Museo del Novecento in Arengario, e messa sulla scala che porta alla galleria vera e propria. A quanto pare c'è chi dice che in quella posizione il quadro non è sufficientemente valorizzato, che ci vorrebbe una sala apposta solo per lui come nel caso di Guernica - dimenticandosi che il quadro non è grande come il capolavoro di Picasso, ma comunque misura 293x545 cm, non esattamente una miniatura), e che la sua collocazione corretta è... Palazzo Marino, cioè la sede del comune.
La cosa che mi dispiace di più è che temo di essere d'accordo con Sgarbi: se non ho letto male sull'edizione cartacea di oggi, lui afferma che il quadro, pur essendo stato dipinto nel 1901, è ancora ottocentesco e quindi dovrebbe tornare in Villa Reale che è la sua collocazione logica. Io sono un caprone per quanto riguarda l'arte, ma ritengo pure io che il Novecento artistico italiano inizi con il futurismo, e che il biglietto da visita del museo del Novecento dovrebbe essere qualcosa di Balla, o il boccioniano Forme uniche della continuità nello spazio che a me non piace affatto ma sicuramente ricorda qualcosa a tutti gli italiani. Sono anche d'accordo che il Quarto Stato messo lì mentre si stanno salendo le scale è piuttosto sacrificato. Ma io ricordo la posizione del quadro alla GAM: una stanza tutta per lui all'inizio del primo piano, ma con una luce pessima. Forse la soluzione migliore sarebbe davvero cercare uno posto per lui al Castello Sforzesco, che di spazio ne ha...
| cosa nostra | [milano] |
Come forse sapete, il sindaco di Milano ha azzerato il consiglio di amministrazione di ATM, suscitando grande gioia tra molti utenti del servizio pubblico milanese di trasporti. Naturalmente la cosa non è andata molto a genio all'ormai ex presidente e amministratore delegato Elio Catania, che non ha mancato di puntualizzare le sue ragioni con una piccata dichiarazione, da cui estraggo una frase (le altre sono solo invettive: probabilmente non è stato beneducato da parte di Pisapia non ricevere Catania, ma non credo la cosa avrebbe cambiato il risultato finale)
«Stupisce, quindi, l’accusa di sprechi cui il Sindaco si riferisce: l’Azienda è sana, in utile, non indebitata, ha conseguito negli ultimi tre anni investimenti record e ottenuto progressi operativi e di servizio ampiamente riconosciuti che hanno reso ATM un benchmark nazionale e internazionale di efficienza, qualità trasparenza ed etica.»
Mi sarebbe piaciuto sapere chi consideri ATM un benchmark di efficienza; in questi anni ho spesso raccontato di come l'azienda sia riuscita a rimanere in pareggio o attivo, tagliando sulla manutenzione (i tram deragliano agli scambi? si bloccano gli scambi, mettendo nei posti dove è proprio necessario averlo in funzione un omino che lo sposti a mano. I vecchi tram '28 non riescono a frenare? gli si toglie un motore, andando a 20 all'ora non ci sono problemi) e sul servizio (non ci sono autisti per fare tutte le corse se qualcuno è malato? nema problema, si sostituiscono le tabelle con gli orari di passaggio con quelle sugli intervalli di passaggio così nessuno si accorge di nulla).
D'altra parte, se vicino a casa mia passa una linea tranviaria di forza come il 4, e io in quella che dovrebbe essere un'ora di punta come le 8:30 faccio prima a portare a mano il passeggino coi gemelli - quindici minuti circa di camminata - che aspettare il tram e fare poi tre fermate c'è forse qualcosa che non va. E non è il traffico che blocca il tram, ve l'assicuro.
Ma detto tutto questo c'è la chicca finale. Dove pensate che sia stata pubblicata la nota dell'ex presidente? Su un'agenzia? Come intervista a un giornale? Macché. Sul sito ATM. Perfetta sensibilità istituzionale, in linea del resto col manager.
p.s.: da ieri ATM ha il nuovo dominio: www.atm.it. Importantissimo. Ma è anche vero che i predecessori di Catania che avevano pensato di prendere il dominio www.atm-mi.it invece che il più logico www.atm.mi.it avevano capito tutto dalla vita.
| i referendum milanesi | [milano] |
Milan l'è un gran Milan, si sa. Così, oltre ai quattro referendum nazionali, ci verranno consegnate altre cinque schede, per votare su un gruppo di referendum d'indirizzo proposti da un comitato variegato e bipartisan (tanto per dire, c'era l'ex assessore Croci, quello che prima è stato defenestrato dalla giunta Moratti e poi era corso in suo soccorso con una lista civica che non è però sia andata così bene)
Per prima cosa, i referendum comunali sono consultivi e d'indirizzo, il che significa che il comune non è affatto tenuto a seguirne il risultato, anche se venisse raggiunto il quorum (del 30% e non del 50%, attenzione). Il testo ufficiale lo trovate nel sito del Comune, ma io consiglio anche di leggere qua, e questo per una ragione molto semplice. Se state a guardare solo il testo dei referendum vi sembrerà di tornare alle grandi verità di Catalano, «è meglio avere la botte piena e la moglie ubriaca»: ma quasi tutte le misure proposte hanno un costo, e i referendum indicano anche dove i soldi necessari devono essere recuperati.
Ciancio alle bande: ecco i referendum.
Scheda marrone: Ecopass. Così lo chiamano tutti, ma la cosa è molto più complicata: innanzitutto perché oltre che chiedere l'allargamento della zona Ecopass alla cerchia della 90-91 si parla anche di potenziare mezzi pubblici e bike sharing e creare aree pedonali e zone a limite 30 Km/h, ma anche perché i 60 milioni necessari verrebbero ricavati non solo dalla sosta a pagamento (che quindi dovrebbe arrivare praticamente in tutta la città) ma anche dal passaggio di Ecopass da una "tassa sull'inquinamento" a una "tassa di ingresso". Io personalmente voto sì perché continuo a credere che in centro a Milano (per una definizione di centro piuttosto ampia) non ci si dovrebbe andare in auto e l'auto di famiglia non ci serve comunque per girare in città; ma mi sa che molti non abbiano capito cosa ci stia dietro davvero.
Scheda celeste: più alberi per tutti. Ottima cosa, voterò sì, ma ricordate che i venti milioni necessari dovrebbero venire fuori dai proventi degli oneri di urbanizzazione (che sono già stati usati per di tutto di più, quindi non so quanto ci sarà), dal volontariato (e vabbè...) ma anche dall'aumento - oltre il consumo standard - delle tariffe per i rifiuti indifferenziati e dell'acqua.
Scheda lilla: conservare il parco di Expo. Costo zero (si fa per dire, con tutti i soldi che pensavano sarebbero venuti dalla vendita dei terreni rimessi a posto e con tutte le strade di accesso pronte). Beh, io voterò no, per l'ottima ragione che è una presa per i fondelli e con Milano c'entra un tubo. Io vorrei che con tutto quello dell'Expo si possa poi ottenere il massimo, ma non so a priori cosa sia il massimo. Se ad esempio mi dicessero "spostiamo la Rai lì e facciamo un parco in corso Sempione"?
Scheda blu: riconversione energetica. Costo dieci milioni, da ottenersi con la vendita di edifici pubblici (ammesso che ce ne siano ancora). Anche qua voterò no; sono contro il teleriscaldamento a tappeto, e mi preoccupa il concetto di rottamazione delle case vecchie e senza pregio in cambio dell'aumento delle volumetrie.
Scheda rosa: riapertura dei Navigli. Costo trenta milioni, di nuovo da ottenersi con la vendita di edifici pubblici. Ho dei forti dubbi sul trovare i soldi, però credo che i Navigli andrebbero davvero valorizzati e non lasciati marcire come adesso, quindi voterò sì.
Questo è quanto: milanesi, buon voto :-)
| Guardia Medica Pediatrica / update | [milano] |
Visto che sono stato malato anch'io, non vi ho resi partecipi di una novità incredibile: la Guardia Medica Pediatrica milanese risponde!
Sabato mattina Anna è riuscita a contattare il centralino allo 02.34567, e dopo un quarto d'ora il pediatra ci ha chiamato e fatto una diagnosi al volo per Jacopo (gastroenterite, cosa per cui non servivano ricette o altro). Non so se il tutto sia legato all'avvicinarsi delle elezioni, ma almeno è servito a qualcosa...
| santini elettorali: Carlo Pedrazzini | [politica] |
Il volantino di giovedì scorso (patinato, carta da 120 g/m2, 21x15cm) ha poche parole e il nome del candidato non tutto in maiuscolo.La faccia principale presenta nome cognome data elezioni sito del partito ("Milano al centro - Letizia Moratti Sindaco") committente responsabile (Laura Girard) e faccione del candidato, con un pizzetto che io personalmente taglierei immediatamente via. Sul retro c'è un po' più di testo, oltre al disegno con la spiegazione di come si dovrebbe votare che mostra immediatamente la mancanza di fiducia del candidato stesso, visto che c'è una nota che fa «È importante esprimere la propria indicazione barrando sia il nome del candidato sindaco sia il simbolo della lista, accanto al quale può essere segnata una preferenza per il consiglio comunale.» Se un elettore si limita a barrare il simbolo di lista, infatti, il voto passa anche al candidato sindaco corrispondente: ma magari qualche scrutatore comunista potrebbe surrettiziamente aggiungere la crocetta sul nome di Fabrizio Montuori...
Carlo Pedrazzini, «dopo oltre 40 anni dedicati alle gare in campionati europei e mondiali, e all'insegnamento del karate», ha deciso di candidarsi. Pensa forse di far fuori tutti gli avversari con qualche colpo bene assestato? Tutt'altro. Afferma infatti: «Sono convinto che la forza della mia esperienza potrà migliorare l'offerta sportiva soprattutto in direzione educativa». No, non c'è null'altro. Anche le poche righe successive spiegano che «La principale debolezza dell'educazione moderna è che dedica poca enfasi ai temi pratici, e spesso "istruzione" è scambiata per "educazione"», e quindi Pedrazzini ritiene che «le istituzioni debbano impegnarsi maggiormente affinché lo sport diventi sempre più un aiuto concreto per i giovani nel loro processo di maturazione». D'altra parte è ben noto a tutti che è pieno di gente che sarà in grado di risolvere al meglio tutti gli altri problemi minori di una città come Milano; perché allora mettersi in contrapposizione con loro, sapendo di non saperne così tanto? Meglio specializzarsi su quello che si sa bene!
Noticina personale: anche se Pedrazzini, modesto, non dice quale sia la sua palestra ho scoperto che è quella dalle parti di casa mia. Insomma, è il secondo santino elettorale di un candidato quasi vicino di casa. Secondo voi è un caso, oppure anche i volantini elettorali sono oramai geolocalizzati?
Ci stiamo avvicinando alle elezioni, e mercoledì mi sono trovato ben due volantini in buca. Scusate se mischio tutto, ma non ho tutto quel tempo a disposizione...
Inizio con Cheikh Tidiane GAYE detto GAI (lista Milano Civica x Pisapia sindaco) e con uno dei miei pipponi preferiti contro il suo slogan: "Io, per Milano, ci metto il nome e la faccia". No, non sono le virgole dell'inciso, anche se non mi piacciono più di tanto. Gli è che il signor GAI è «dipendente bancario, poeta, scrittore» (e magari voi pensavate che la cosa fosse impossibile), ma è anche senegalese. Chiaramente ha gli stessi diritti di qualunque altro cittadino di candidarsi e fare campagna elettorale, ma io sono fermamente contrario alle quote X per un qualunque valore di X. Per fare un esempio più semplice, avere un numero minimo di donne candidate e/o elette non risolve per nulla il problema della scarsa partecipazione femminile alla politica; per risolverlo occorre capirne la ragione e fare qualcosa per ovviare a tale ragione, in modo che uomini e donne partano in parità. Ecco: sarò prevenuto, ma uno slogan come quello, invece chessò di "un semplice cittadino responsabile" (tratto dal testo del suo volantino, mica me lo sono inventato al volo) sembra invece essere una difesa delle "quote nazionali".
Per il resto, il volantino è un A4 piegato in tre, carta patinata leggera; il committente è tale Franco D'Alfonso, le maiuscole sono buffamente relegate negli indirizzi dei siti web del candidato ( Http://cheikhtidianegaye.Wordpress.Com e Www.Cheikhtidianegaye.Com; sì, manca una c maiuscola), e il testo degli impegni è sufficientemente chiaro, ancorché fumoso. Segnalo solo un «acceso al credito delle donne» che mostra una mancanza di rilettura del volantino.
Edoardo Croci invece credo abbia ottenuto il massimo. Innanzitutto per i non milanesi spiego chi è: assessore alla mobilità nella giunta Moratti, ha inventato l'Ecopass di cui è stato il più convinto fautore, facendosi così tanti nemici nella maggioranza che a un certo punto è stato fatto fuori. Bene, dopo un paio d'anni rieccocelo qua, con una lista civica (Progetto Milano migliore con Edoardo Croci)... pro Letizia Moratti!
Croci non si è limitato a un volantino, ma ha spedito (tariffa stracciata elezioni) una busta ad Anna con lettera (A4), volantino (due terzi di A4, carta patinata leggera) e due mementote formato biglietto da visita. Presumo che ci sia un subliminale invito a condividere con un amico o un'amica la gioia di votare per la sua lista. Nella lettera di accompagnamento mi rende noto ad esempio che ci sono stati 50 km in più di piste ciclabili (non so bene dove, ma fa lo stesso) oltrea alla riduzione del 22% delle concentrazioni di polveri sottili (che però quest'anno sono stranamente aumentate... ma sarà colpa del sindaco attuale). Comunque potete sempre andare a verificare su www.milanomigliore.it cosa vuole fare il candidat... oops, scusate. Croci non si candida. In fondo alla lista dei candidati, si premurano infatti di aggiungere «Ti segnaliamo che Edoardo Croci non è candidato. Il suo nome è all'interno del simbolo della lista». Proprio come beppegrillo™!
Un piccolo aggiornamento sulla storia della pista ciclopedonale di cui ho fatto il reportage fotografico.
Ieri, mentre passavo davanti a un negozio in viale Monza, ho visto una locandina dove l'assessore Carlo Masseroli presenta orgoglioso la sperimentazione del "suo" percorso ciclopedonale e invita residenti e passanti a un incontro pubblico per "dialogare assieme" (no, l'incontro c'è già stato). Capisco, in fin dei conti siamo sotto elezioni. Però quello che non capisco è come mai la cartina del percorso stesso sia quella del percorso progettato, e non quella che poi è stata effettivamente preparata.
Secondo voi l'assessore lo sapeva, che gli hanno cambiato il progetto sotto i suoi occhi? (beh, "sotto i suoi occhi"? occhei, cancellate l'ultimo sintagma)
| due minuzie milanesi | [milano] |
Nella campagna elettorale milanese Letizia Moratti ricorda che il numero dei reati è calato del 48% (facendo gongolare l'Eterno Vicesindaco), e si bea dell'attenzione per i bambini e dei vigili urbani come aiuto per l'onesto cittadino. Indubbiamente.
Giovedì sera Anna è uscita per andare a trovare una sua amica: quando torna, erano le 23:30, mi fa "Ci hanno aperto la macchina". Uscita dall'amica ha trovato la portiera destra socchiusa (gli ignoti devono essere stati molto bravi, in passato qualcuno ci ha spaccato la serratura che è inutilizzabile), le poche monetine che stavano dentro erano sparite, e il cassettino portaoggetti era stato aperto in cerca probabilmente del libretto dell'auto, che tanto non c'era. Nulla di grave, per fortuna. Ma in che zonaccia di Milano si trova l'amica di Anna? Quarto Oggiaro? Stadera? via Padova? No, piazza Insubria. Posso solo immaginare che tutte le forze di polizia spostate sui quartieri che De Corato ritiene pericolosi perché pieni di extracomunitari abbiano lasciato sguarnito il resto della città.
Stamattina ero in giro coi bimbi sul loro passeggino, all'inutile ricerca di uno stampo per dolci a forma di colomba. Ero in piazzale Minniti e dovevo arrivare in piazzale Lagosta: la matematica detterebbe il passaggio per via Garigliano che le unisce, il mercato che si tiene il sabato mi ha fatto scegliere il percorso più lungo per via Borsieri e via Perasto, visto che non mi sembrava proprio il caso di incuneare il passeggino in mezzo alla gente che giustamente va al mercato. Faccio il giro, arrivo in piazzale Lagosta, e scopro che mi è impossibile passare perché macchine e furgoni hanno parcheggiato tutti belli a lisca sul marciapiede del piazzale a massimo 60 cm tra l'uno e l'altro (il passeggino doppio è largo 78 cm). Smadonno, torno indietro di cento metri al primo passo carraio dove posso uscire, mi rifaccio via Perasto rigorosamente in mezzo alla strada, e torno all'incrocio dove continuavano a stazionare due vigili urbani che sicuramente stavano monitorando il territorio da una posizione favorevole. Mi avvicino e gli faccio "Scusate, capisco che c'è il mercato, ma di qua è assolutamente impossibile passare!" E loro: "Sì, noi facciamo sempre in modo che resti un po' di spazio per passare, ma quella macchina là si dev'essere spostata..." indicando una BMW sotto la quale l'asfalto era asciutto (c'era stata una pioggerellina dal mattino, niente di trascendentale). Non ho osato chiedere se lo spostamento era frutto di un terremoto o di telecinesi; ho chiuso con la domanda retorica perché non avessero almeno dato una multa.
Ecco, questa è la pratica dietro la teoria morattiana.
| Guardia Medica Pediatrica | [milano] |
Nel libro delle Cento Cose fatte da Letizia Moratti in qualità di sindaco di Milano c'è anche l'istituzione della Guardia Medica Pediatrica, che è stata messa insieme al servizio ambulatoriale di continuità e risponde al numero facilmente memorizzabile 02.34567.
Il numero è in effetti facilmente memorizzabile: peccato che tutte le volte che Anna ed io abbiamo tentato di comporlo ci siamo trovati ad ascoltare una musichetta di attesa nemmeno troppo simpatica con un avviso registrato che ogni tanto segnalava come tutti gli operatori fossero occupati e che si pregava di riagganciare se il caso non fosse stato urgente. In effetti se il caso fosse stato urgente mi pare chiaro che uno avrebbe riagganciato lo stesso, per evidente impossibilità di ottenere un qualsivoglia risultato in tempi accettabili.
Ma la cosa più interessante è che lo stesso messaggio l'abbiamo ascoltato sabato pomeriggio alle 14.45, quando il servizio non è funzionante (c'è una pausa pranzo, riprende alle 15). Erano tutti a provare a vedere se c'era per caso qualcuno?
Ricordate il mio pippone sui cancelletti scassati ai giardini Wanda Osiris? Una settimana dopo averlo scritto, visto che non c'era stato nessun intervento riparatorio, mi sono armato di santa pazienza e sono andato a cercare lo sportello reclami web del Comune di Milano. Notate come venga chiesto un identificativo dell'identità (anche se il codice fiscale sono capaci tutti a generarselo, quindi non vedo la grande utilità).
Bene, ho appena ricevuto un'email dall'inquietante titolo RISPOSTA CONCLUSIVA dove «in riferimento al reclamo inviato in data 12/04/2011 12.18.48 dal codice DSEV-8FUE4N» l'Area Tecnica competente mi risponde che «a seguito di una verifica effettuata in data odierna, La informiamo che entro il 22 aprile c.a. si provvederà a sostituire i meccanismi di chiusura dei cancelletti che sono risultati manomessi.»
I tempi sono (davvero) stati rapidi. Ora sarebbe interessante fare un controllo, e avere una segnalazione simile da fare a settembre :-)
Siamo in campagna elettorale, e i manifesti seipertré punteggiano la città, con testi anche aritmeticamente improbabili, come quello che promette 61000 posti l'anno in più grazie ad Expo (e quindi, visto che di anni ce ne sono cinque prima di arrivarci, più di 300000 posti in tutto nel 2015: adesso capisco perché continuino a costruire case e uffici...)
Ma una campagna elettorale dovrebbe essere anche fatta da piccole cose: eccone una. Sabato scorso Anna e io abbiamo portato i bimbi al giardino Wanda Osiris (non lo sapevate? a Milano non ci sono più nuove vie da battezzare, e quindi si è cominciato a dare i nomi a un qualunque giardinetto di almeno 100 mq o giù di lì) Nel giardino c'è un'area giochi bimbi, dove hanno anche riparato l'altalena che quest'inverno era stata scassata. L'area sarebbe chiusa con una recinzione in legno, il che è utile per evitare che il bimbo scappi per la tangente. Peccato che una porta fosse spalancata, e nessuno cercasse di chiuderla. Ci sono andato io e ho scoperto che era stata scassata da qualche imbecille, e quindi il chiavistello non riusciva più a chiudere. A dire il vero anche una seconda porta era stata scassata, ma almeno lì il tutto reggeva ancora, anche se a malapena.
Ora non so quanto costi riparare quei cancelletti, ma non credo sia tutta quella spesa. Più difficile sperare che qualcuno degli appositi uffici comunali si accorga della cosa e provveda alla riparazione: vorrebbe dire che effettivamente c'è chi pensa alla città, almeno una volta ogni cinque anni. Vedremo...
| In bicicletta da via Padova alla Martesana | [sfrucugliate] |
Siamo sotto elezioni, e donna Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti deve trovare qualche sistema per mostrare come la sua giunta in questi quattro anni abbia fatto di tutto e di più per migliorare la città da lei governata. Solo che - poverina - soldini ce ne sono ben pochi; e allora che ha pensato? di inventarsi gli itinerari sperimentali ciclo-pedonali. Detto in altro modo: con un po' di vernice convinciamo pedoni e biciclette a coabitare allegramente e gioiosamente, alla facciaccia delle automobili.
Si dà il caso che questo primo itinerario sperimentale dovrebbe passare proprio sotto il mio ufficio; così ieri pomeriggio ho preso la mia macchina fotografica, inforcato la mia bicicletta, e preparato questo simpatico dossier fotografico seguendo passo passo il percorso previsto. Ecco qua la documentazione fotografica (immagini un po' scure, ma non sono mai stato un bravo fotografo) e i miei commenti relativi: il testo in corsivo è direttamente tratto dal comunicato stampa del comune di Milano citato sopra.
Mercoledì scorso ho deciso di sfruttare la mia pausa pranzo (un po' allungata) per andare all'Arengario di Milano per visitare il Museo del Novecento, insieme a due simpatici cYaltroni (lui e lui) e una gentile e leggiadra fanciulla di cui non fo il nome per tutelare la sua privasi.
Come scrisse a suo tempo vb, il museo dovrebbe chiamarsi DELLA PITTURA MILANESE del Novecento; ecco, forse più italiana che milanese anche se l'assessore alla Cultura del comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory ha già lanciato una colletta sottoscrizione per aggiungere nuove opere, sempre milanesi e sempre di pittura. E aggiungerei che si parla DELLA PRIMA METÀ del Novecento...
Ma che dire del museo in sé? Beh, innanzitutto che l'apertura gratuita (fino a fine mese) l'ha riempito all'inverosimile, con una quantità di scolaresche incredibile - e io mi chiedo ancora che cosa gliene fregasse del museo a quei fanciulli - oltre a un bel po' di gente che pareva essere lì per caso. Un attimo: anch'io parevo lì per caso, soprattutto visti certi miei commenti ad alcune opere (non so, mi era sembrato di aver già visto da qualche parte Forme uniche nella continuita dello spazio, e su un quadro di cui non mi ricordo neppure l'autore sono sbottato in "ma questo è uno stereogramma!"). Detto questo, l'Arengario è stato restaurato molto bene, ma le scelte architetturali architettoniche per mettere in mostra Il Quarto Stato - non mi direte che la scala elicoidale centrale servisse ad altro, o fosse una citazione della rampa del Lingotto, vero? - hanno sacrificato lo spazio per le opere. A proposito: per riempire le prime tre sale hanno saccheggiato la Galleria d'Arte Moderna milanese: anch'essa a ingresso gratuito, ma che nessuno si filava nemmeno di pezza. I pannelli esplicativi all'inizio di ciascuna sala sono un po' buffi e danno informazioni interessanti ma mi sa poco utili per chi non sa nulla dell'arte del Novecento in Italia; ammetto di non aver provato il bluetooth per vedere se mi arrivavano contenuti più interessanti. Giudizio finale: boh.
| ilcomunerisponde | [milano] |
Lunedì 27 dicembre, mentre pedalavo per andare in ufficio, mi sono trovato una bella buca davanti a me in via Comandini. Come potete immaginare, un ciclista non è che sia molto felice di trovarsi davanti una buca, anche se generalmente ha sufficiente tempo a disposizione per scansarla in qualche modo. Così, forte del mio senso civico, perdo una mezz'oretta sul sito del Comune di Milano fino a riuscire a trovare il form che mi permette di inviare un messaggio all'assessore competente.
Mercoledì 14 gennaio alle 22 ricevo un messaggio dal'indirizzo ilcomunerisponde at comune.milano.it con titolo "Risposta del Comune", citazione del mio messaggio e risposta
Gentile Cittadino, nel ringraziarla per la segnalazione siamo lieti di informarla che la buca oggetto di reclamo è stata colmata. L'occasione è gradita per porgere cordiali saluti. La Redazione Web del Comune di Milano.
Lasciamo perdere il burocratese ("la buca oggetto di reclamo"... qualcuno faccia loro un corso di semplificazione lessicale, in modo che la prossima volta scrivano almeno "la buca da lei segnalata"), e vediamo le cose da un punto di vista positivo: la buca in questione era stata riparata almeno da una settimana, visto che il 5 gennaio ero ripassato di là e non c'era più. Detto questo, l'impressione che mi fa un messaggio ricevuto due settimane abbondanti dopo una segnalazione, e almeno una settimana dopo l'avvenuta riparazione, è che nessuno legge quelle segnalazioni, nemmeno adesso che è tempo di elezioni. Forse Mestizia dovrebbe pensarci un po' su :-)
Anche quest'anno il Forum Corale Europeo, aiutato da un'orchestra da camera, presenterà un concerto basato su parte del Messiah di Haendel. Prima o poi riusciremo anche a fare tutti i cori, ormai l'abbiamo finito.
Come si vede dalla locandina, siamo sempre alla palazzina Liberty a Milano, sabato 18 dicembre alle 17 e alle 20; quello che non si vede èche il biglietto costa 15 euro (no, i coristi non ci guadagnano un centesimo, ma l'orchestra ad esempio sì). Io spero che mi ritorni la voce... ieri ero rauco se non afono!
| ATM: proprio come nell'URSS! | [trasporti] |
Il mese scorso Anna ha caricato la tessera RicaricaMI tanto osannata da ATM; la macchinetta ha incamerato i nove euro e venti del coso del carnet, rilasciato la ricevuta, ma non caricato la tessera. Dopo una decina di giorni sono passato all'Atm Point di Loreto, dove mi hanno detto "sì, a volte capita: passi all'Atm Point di Duomo dove le cambieranno la tessera". Ora, non è che a me capiti così spesso di andare in Duomo. Ci ho provato martedì scorso verso le 13.30, e c'era una coda infinita. Vabbè, penso, è l'ultimo del mese e tutti vanno a rinnovare gli abbonamenti mensili. Solo che ci sono poi ripassato venerdì, alle 13 e alle 16, e in entrambi i casi continuava ad esserci la stessa coda, più o meno ordinatamente disposta dentro un cordone e assolutamente immobile, visto che il tempo medio per completare una pratica allo sportello sembra essere superiore ai dieci minuti.
Ma la cosa più sconcertante è stata un'altra. Esiste una macchinetta che distribuisce i numeri: a che serve quindi fare la coda, qualcuno mi potrebbe dire? Semplice. Un impiegato Atm stava davanti alla macchinetta, ogni tanto premeva un po' di volte il pulsante erogatore, raccoglieva i numerelli e li consegnava brevi manu ai fortunati che erano giunti in cima alla coda. Ero convinto che quella delle vecchiette che venivano messe a regolare il traffico davanti alle scale mobili dei grandi magazzini moscoviti fosse una leggenda metropolitana; mi sa che dovrò ricredermi.
Noterella finale: stamattina ho portato i bimbi al nido sotto il nevischio. Per fare a piedi il percorso casa-nido in condizioni normali ci metto un quarto d'ora, qualcosa in più spingendo il passeggino e oggi ancora un po' di più causa paciocco per terra. Oppure posso prendere il tram che passa sotto casa e arriva sotto il nido; il tram è il 4, la metrotranvia tanto decantata da Atm. Sono andato e tornato a piedi, e nessun tram si è visto nel percorso, né ne ho perso uno per un attimo. Anzi, arrivato alla fermata di casa il display segnalava ancora sei minuti di attesa. Oggi Atm ha ufficialmente utilizzato l'orario del sabato; in pratica mi sa che abbia preso quello delle domeniche estive...
| Addio alla circonvallazione | [milano] |
Con la scusa dell'inizio dei lavori per la seconda tratta della linea cinque della metro (il cui colore a quanto pare si è stabilizzato: non più fucsia, ma lilla) oggi ATM ha dato il colpo di grazia a quella che era un'istituzione: il tram 29/30, che verrà definitivamente soppresso.
(Nota a margine: mentre a Torino la circonvallazione ha lo stesso numero nelle due direzioni e c'è il 16 c.d. e il 16 c.s. - "così detto" e "così sempre", come dissero scherzosamente nel 1982 - a Milano le circonvallazioni hanno sempre avuto due numeri distinti: così c'è la 90/91 e un tempo ci fu il 25/26, l'interstazionale)
La circonvallazione tranviaria è rimasta sullo stesso percorso per quasi un secolo. Le altre linee sono state modificate e affettate: quando alla fine degli anni '20 eliminarono il carosello in piazza Duomo, molte vennero unite a due a due con un percorso a V per evitare che qualcuno potesse risparmiare un biglietto prendendo una linea al posto di due; quando venne istituito il biglietto orario, le linee divennero diametrali. Ma la circonvallazione restò sempre la circonvallazione, e sempre su quel tracciato. Il tracollo iniziò alcuni anni fa, con i contemporanei lavori a Garibaldi e XXV Aprile che bloccarono sia il percorso ufficiale che l'alternativa; da allora la linea non circonvallò più, avendo un buco tra la Centrale e via Messina. Sì, si sarebbe potuto trovare un percorso un po' più periferico, al prezzo al più di uno scambio tra Marche e Zara: ma sarebbe stato troppo. Ma adesso, all'interno della fanfara con tutti i nuovi lavori, si scopre che il collegamento bus viene promosso a rango di linea 37 e allungato, in modo da spostare il 19 sul quarto di anello ovest e lasciare il 9 sul semianello est. L'eterno vicesindaco De Corato ce l'ha fatta un'altra volta.
| ATM non conosce i suoi percorsi | [milano] |
Lunedì, causa pioggia, ho preso la metropolitana per andare in ufficio. Mi è capitato di salire su uno dei treni Meneghino in servizio sulla linea 3. Questi treni hanno dei monitor che mostrano lo schema della fermata a cui si sta arrivando e le linee che passano di là. Mentre stavo scendendo in Centrale, mi sono accorto che tra queste linee c'è il 2. Tutto bellissimo, se non fosse che da giugno (quattro mesi fa, insomma) ATM - sobillata o no da De Corato - ha deciso di "ristrutturare" le linee tranviarie, e il 2 da lì non passa più.
Già sarebbe stato poco bello vedere un tabellone cartaceo non aggiornato, ma almeno in quel caso una qualche scusante ci sarebbe anche stata. Ma spero che non sia necessario aprire una commessa appositamente per aggiornare le linee da rappresentare elettronicamente...
| La metro gialla è ripartita | [milano] |
Ieri pomeriggio alle 17 la circolazione sulla metro gialla tra Maciachini e Centrale è ripartita: su entrambi i binari, fermandosi regolarmente alle due stazioni di Zara e Sondrio, solo con un limite di velocità a 20 km/h (cosa strana, dicono al forum di MilanoTrasporti, visto che la marcia a vista è a 15 all'ora) per un paio di giorni. A dire il vero ieri sera alle 20.45 c'erano ancora quattro bus del servizio sostitutivo; pensavo che facessero circolare i treni solo nelle ore di punta e lavorassero di sera, e invece a quanto pare no.
È vero che probabilmente la galleria non era tanto stata riempita dal Seveso quanto dalla tubatura che si è spaccata, e quindi fango non ce n'era tanto; è vero che probabilmente hanno cannibalizzato la strumentazione di segnalazione dal prolungamento verso Comasina, che per fortuna era quasi terminato. Però bisogna dire che per una volta ATM ha lavorato bene. Ah, non credo ai dietrologi che affermano che il sindaco ha espressamente chiesto di dipingere la situazione come più grave in modo da fare bella figura con le elezioni vicine. Secondo voi qualcuno a marzo si ricorderà dei "tempi rapidi"?
| Servizi di emergenza | [milano] |
Occhei, è da tre ore e mezzo che siamo senz'acqua in casa, presubimilmente causa esondazione Seveso. Non capisco bene come possa succedere, ma fa lo stesso. Quello che è certo è che ho provato più volte a chiamare il numero del servizio idrico milanese: arriva la voce registrata che mi fa sapere che la mia chiamata verrà registrata "per sicurezza" (non si sa bene di chi o di che cosa), il messaggio prosegue dicendo che gli operatori sono tutti occupati, e la linea viene immediatamente buttata giù.
Bella forza, direte voi, sono tutti a telefonare! Certo, e il punto è proprio quello. Possibile che non sia venuto in mente a nessuno di modificare il messaggio registrato dando subito le informazioni sui tempi presunti di riattivazione del servizio idrico? Troppo complicato?
(P.S: che Metropolitana Milanese, che gestisce il servizio idrico milanese non si sa per quale logica, «ha garantito tutti i servizi di emergenza» mi fa tanto piacere. Quando poi sento che «sta predisponendo un piano studi per evitare questi continui problemi nella zona Nord del capoluogo lombardo», mi vien voglia di rotolarmi dalle risa...
| Ridondanza delle forze dell'ordine | [milano] |
Ieri nel tardo pomeriggio, mentre pedalavo per tornare a casa, attraversando via Zuretti ho visto una camionetta della polizia e una dei carabinieri. Facendo un po' di mente locale ho immaginato che il tutto avesse a che fare con il presidio in ricordo di Abba, che era stato ammazzato giusto da quelle parti; e in effetti dando rapidamente un'occhiata al marciapiede davanti al bar teatro del fatto ho visto una trentina scarsa di persone, molte più della media.
Per la cronaca, il bar è a 150 metri dall'incrocio e quindi dalle forze dell'ordine, il che significa che se mai fosse capitato qualcosa avrebbero dovuto stabilire qualche record di velocità: ma diciamo che hanno fatto così perché volevano essere discreti. Quello che non mi torna è perché ci fossero polizia e carabinieri. Non bastava un solo corpo? Avevano bisogno di testimoniare a vicenda che cosa avevano fatto?
| Le trovate dell'Eterno Vicesindaco | [milano] |
Ieri il dorso milanese di Repubblica ha raccontato di una "Maxirissa tra stranieri in zona Padova" (insomma, dove sta il mio ufficio). Phone center bengalese rapinato intorno alle 20 da nordafricani, bengalesi che arrivano a fermare i ladri, nordafricani che arrivano a liberarli, dopo un po' giunge la polizia che non riesce a prendere nessuno. Cronache ordinarie.
Bene, qual è il comunicato dell'Eterno Vicesindaco (e parlamentare) Riccardo De Corato? "La rissa in via Crespi a pochi metri da via Padova è la dimostrazione che la stretta oraria per alcuni esercizi decisa dal Comune con le ordinanze si rivela più che sensata e ha determinato un maggiore controllo del territorio". Chissà cosa gli hanno detto.
| un ciclista in meno | [milano] |
Giusto un trafiletto sulla sezione milanese del Corsera per il ciclista tirato sotto da un fuoristrada (Repubblica preferisce farci sapere che Balotelli vuole iscriversi all'università, d'altra parte il posto di lavoro in regione se l'è già preso il Trota)
Ora, posso scommettere che il ciclista in questione girava alle 2:35 di notte senza nessuna luce e senza il giubbotto ad alta visibilità (sull'avere o no gli auricolari sospendo il giudizio), il che non è esattamente il massimo se uno vuole salvarsi la pelle ma non è certo una ragione sufficiente per essere ammazzato per davvero; ma c'è un'altra cosa che non mi torna. Quell'incrocio lo conosco fin troppo bene. Via Sassetti è stretta, e via Confalonieri pure. Mi piacerebbe sapere a che velocità andava il guidatore della Land Rover, perché anch'io ho spesso smadonnato contro i ciclisti invisibili (pur avendo un occhio allenato in quanto le strade cittadine in bicicletta le faccio) ma non sono mai andato a una velocità tale da ammazzarne nessuno...
| il "servizio" ATM | [trasporti] |
Oggi c'è uno sciopero ATM; i Cobas incrociano le braccia per tutta la giornata, fatte salve le fasce di garanzia. Ci si può immaginare che ci siano dei disagi, anche se il sito ATM snocciola tutti i dati positivi con la metropolitana che gira regolarmente e il 70% dei bus in circolazione.
Ma ieri sciopero non c'era. Alle 18:45 mia mamma doveva tornare a casa da sua sorella; l'accompagno alla fermata del 4 in via Valassina, pensando poi di portare i gemelli a farsi una passeggiatina prima che sia ora di cena. Ci vediamo passare davanti un tram, ma non ci preoccupiamo più di tanto; in fin dei conti è un'ora di punta, e alla palina è indicato un passaggio ogni 4'-5'. (Come forse sapete, è un anno e mezzo che ATM non indica più gli orari di passaggio ma solo le frequenze, così il povero utente non può sapere se e come il tram è in ritardo). Aspettiamo dieci minuti, e finalmente arriva un tram. Il lettore intelligente avrà capito che è saltata una corsa; anche questo non è affatto strano, visto che ATM sta bene attenta a non far sapere come non esistano più autisti in stand-by, e quindi quando qualcuno è malato si salta semplicemente la corsa. Peccato che il tram fosse etichettato con termine a Maciachini, cioè alla fermata successiva. Nemmeno questo è strano: sulla palina c'è scritto in fondo che alcune corse nelle ore di punta terminano là. Aspettiamo altri dieci minuti (secondo tram che non è stato messo in circolazione...) e arriva un secondo Sirio; anche quello termina a Maciachini. Il tram successivo arriva dopo solo cinque minuti; provate a indovinare dove era diretto. A questo punto, visto che la palina dava un'attesa di altri dieci minuti, siamo tornati indietro, ho lasciato i poveri bimbi (che devo dire non si sono lamentati più di tanto) a casa per far la pappa, ho tirato fuori l'auto dal garage e ho accompagnato mia mamma, smadonnando per tutto il percorso.
Se qualcuno avesse pensato "magari c'era un blocco sul resto del percorso, e i tram non arrivavano" gli faccio immediatamente presente che in direzione contraria ne abbiamo visti passare otto. Io capisco che i tranvieri limitati a Maciachini a quell'ora probabilmente terminano il turno, e non sarebbe corretto fargli prolungare le corse; ma un'azienda con un minimo di flessibilità avrebbe fatto in modo da limitare una vettura nell'altro senso all'Ospedale Maggiore (neanche un chilometro da lì) per fargli fare inversione e dare così la possibilità di avere una corsa per il capolinea centrale. Ma è notorio che la flessibilità dell'ATM è pari a quella del muso di un tram. Stiamo poi parlando di un'azienda che "migliora" il servizio tranviario con un patchwork che alla fine cancellerà mezza linea tranviaria (premessa alla sua cancellazione completa) e ne sostituisce un'altra metà con un bus; ma di quello parlerò un'altra volta.
| 02.02.02 | [milano] |
Oggi pomeriggio, mentre portavo i gemelli a spasso in una delle mie solite chilometriche passeggiate nel nord Milano, passo davanti a un tombino dell'acquedotto dove fiotta un bel po' d'acqua. Occhei, non sarà la falla nel golfo del Messico, però non vedo perché sprecare così l'acqua. Che fare? provo a prendere il telefonino e chiamare l'infoline milanese allo 02.02.02. Mi becco trenta secondi buoni di messaggio registrato sull'Ecopass e su chi deve pagare dal primo giugno; finito il messaggio, al primo squillo mi risponde una signora a cui spiego la cosa. Lei mi trasferisce la chiamata al numero dell'acquedotto municipale, dove il tipo che risponde mi dice che sanno già del guasto e che l'intervento è schedulato per domattina.
Pieni voti al servizio 02.02.02: servizio rapido ed efficiente anche in una domenica di giugno. Un po' di amaro in bocca invece per MM (per i non milanesi: oltre alla metropolitana gestisce anche l'acqua potabile, non chiedetemi perché). O forse sono un illuso, anche se non un ambientalista doc.
| errori di valutazione | [trasporti] |
Era due settimane che riuscivo a dribblare la pioggia e andare comunque a lavorare in bicicletta, ma stamattina non ce l'ho proprio fatta. Uscito di casa, ho visto passarmi davanti una 86 e ho deciso di prenderla. Risultato: (executive summary) 52 minuti per andare in ufficio, mentre a piedi ce ne metterei 40.
L'86 non fa un percorso da A a B, ma una buona approssimazione di una curva di Peano, con una serie di convoluzioni in parte dovute alla viabilità di Milano nord bloccata da non so quante linee ferroviarie su più livelli, in parte alle vie della zona che sono ancora quelle dei paesini inglobati alla metropoli negli anni 1920, e in parte alle scelte di ATM di "servire il territorio". I primi due punti sono poi in comune con tutti gli automobilisti, il che significa trovarsi completamente bloccati per un bel pezzo.
L'unico punto a favore è che il bus era così vuoto (probabilmente perché sostanzialmente inutile...) che mi sono seduto e mi sono messo a scrivere :-)
| usciti dalle fogne | [milano] |
Stamattina, mentre sprezzante delle previsioni meteorologiche pedalavo verso l'ufficio, mi sono trovato impantanato nella melma nella zona tra largo Desio, piazza Caserta e piazzale Istria. A giudicare dal dispiegamento dei mezzi AMSA, dev'essere scoppiata qualche fogna.
Aggiornamento: (10:30) MilanoToday dice qualcosina in più.
| Dopo gli scontri, il nulla | [milano] |
Sono appena tornato dall'aver preso una yufka dal solito kebabbaro, che si trova in via Padova proprio dove avete visto le foto degli incidenti di sabato.
In genere il posto è sempre pieno, oggi non c'era praticamente nessuno; e non credo fosse a causa della pioggerella.
(ah, sul vetro del negozio c'era attaccato un pezzo di carta con disegnata una bandierina "Riprendiamoci Milano" :-) )
((ah, alle 16:30 ci sarà un presidio o qualcosa del genere di Sinistra Ecologia e Libertà in via Padova angolo via Predabissi - non dite che non vi ho avvisati))
Aggiornamento: (18 febbraio) sono passato davanti al presidio ieri verso le 17:15. Venticinque persone da un lato della strada, una dozzina di poliziotti dall'altro.
| tagliare i tram: ATM ci ritenta | [milano] |
Leggo da Repubblica che con la consueta fanfara l'ATM ripropone per l'ennesima volta la sua ricetta per migliorare il traffico dei mezzi pubblici milanesi: da prima dell'estate si inizierà a tagliare i percorsi dei tram da 35 metri, che «interromperanno la corsa ai margini della Cerchia dei Bastioni per essere sostituiti con viaggi in metropolitana, bus ecologici o altri tram più piccoli.»
Il tutto naturalmente perché «Queste iniziative sono indispensabili per garantire la fluidità e la regolarità del servizio», come Elio Catania proclama urbi et orbi.
Traduzione in italiano: visto che i tram lunghi in centro fanno ingorghi, togliamo i tram dal centro così gli automobilisti potranno finalmente muoversi. È chiaro che un simile progetto è stato studiato da gente che in tram non ci va: ditemi voi quanto una persona che va in centro è invogliata a scendere dal tram per prenderne un altro, allungando il tempo di percorrenza. Notate che il problema dei ritardi dei passaggi non c'entra nulla: sicuramente se un tram, come adesso il 3, attraversa tutta la città i tempi di percorrenza sono più aleatori, ma basterebbe fare in modo che le auto non possano attraversare il centro e la fluidità aumenterebbe subito. (Ci avevano anche tentato di farlo, dividendo la cerchia dei Navigli in spicchi. Chissà perché hanno poi eliminato il tutto)
Con grande fanfara, la troika Moratti-Formigoni-Podestà ha annunciato che a Milano domenica dalle 10 alle 18 non si circolerà a meno che non si abbia un'auto "a impatto zero" (elettrica, metano o gpl). Vi lascio immaginare la mia gioia, visto che domenica ho il battesimo dei gemelli, ma il problema non è quello.
A questo momento, il sito del comune di Milano non riporta il testo della delibera. Il call center non sa dire nulla di più del titolone. E la cosa diventa importante per me, visto che ATM dice «Da ricordare la possibilità di utilizzare i parcheggi di corrispondenza con la rete metropolitana che consentono di arrivare al confine con l’area comunale e procedere con i mezzi pubblici.» e la strada per raggiungere uno dei parcheggi di corrispondenza (Maciachini) passa a duecento metri da casa nostra. Chissà se mai lo saprò.
Interessante notare invece come la milanesità si appalesa: da lunedì verrà tolta l'esenzione per i diesel euro 4 senza filtro antiparticolato (e non a tutte le euro 4 come continua a dire Radio Popolare...) che così dovranno pagare cinque euro per entrare nell'area Ecopass fino a quando i valori del PM10 saranno scesi per tre giorni sotto il limite. È chiaro a tutti che le due cose sono tra loro praticamente scorrelate, ma volete mettere la possibilità di farsi un po' di soldini con la scusa della difesa dell'ambiente? Solo che sono dei pavidi: io avrei fatto davvero pagare anche le auto a benzina :-)
Aggiornamento: (h16:45) Il sito del comune continua a non mettere la delibera. Al callcenter ATM c'era una signora con leggero accento sudamericano che mi ha detto (in perfetto italiano, la nota sull'accento è solo di colore) che per quanto ne sapeva lei i parcheggi erano solo quelli proprio al confine, e mi ha consigliato di chiamare il numero verde dei vigili urbani, che ovviamente è sempre occupato.
Sempre per quanto riguarda l'inquinamento milanese, il Corsera titola "Smog, indagato anche Penati". Immagino che il terzismo del quotidiano di via Solferino preferisca non mettere i nomi di Formigoni, Moratti e Podestà - tutti nel registro degli indagati - se non nell'occhiello dell'articolo; per quanto l'ex venditore di polizze Unipol sia a mio giudizio impresentabile, non credo sia giusto dargli la colpa anche dello smog. La Provincia aveva persino dato un contributo per abbassare i costi degli abbonamenti settimanali dei mezzi...
Ma la cosa divertente di questa inchiesta è senza dubbio il reato che viene contestato agli amministratori presenti e passati: «getto pericoloso di cose in luogo pubblico». Supponiamo pure che il PM10 possa essere considerato "una cosa". A questo punto però tutte le volte che ciascuno di noi va in auto dovrebbe essere inquisito per lo stesso motivo, no? Possibile che non siano riusciti a trovare un capo di accusa un minimo meno ridicolo?
Aggiornamento: (14:40) come mi si fa notare nei commenti, il Corsera aveva già titolato sugli avvisi di garanzia agli attuali amministratori milanesi e lombardi, quindi il titolo del giornale è assolutamente corretto.
| altro che asintoti | [milano] |
Per una volta non è stato l'Eterno Vicesindaco a parlare, ma l’assessore all’Ambiente Paolo Massari. Quando gli hanno fatto notare come a Milano questo gennaio in ventiquattro giorni ce ne sono stati quattordici di sforamento dei limiti per lo smog, la sua risposta è stata «Dal ’79 ad oggi non c’è stato un solo anno in cui lo smog sia peggiorato, anzi la situazione è migliorata.»
Mi piacerebbe avere un link ai dati effettivi, visto che trentun anni consecutivi di non peggioramento sono una striscia incredibile, ma voglio dar credito al signor Massari. Il guaio è che se con trentun anni consecutivi di non peggioramento siamo a un risultato oggettivamente scadente, significa che c'è uno zoccolo duro ineliminabile con i sistemi attuali; insomma quello che in matematica si chiama asintoto (orizzontale). Quella che dovrebbe essere l'ovvia conseguenza è che quindi occore davvero fare qualcosa di nuovo. Non è detto che il blocco delle auto servirebbe davvero, intendiamoci: io credo di sì ma non ne ho assolutamente la certezza. Però, ribadisco, qualcosa di nuovo bisogna farlo. Glielo dite voi all'assessore? (L'Eterno Vicesindaco ha già detto che ci penserà lui... ad aprile, però. Cosa sono tre mesi di fronte all'eternità?)
| Burocrazia funzionante! | [milano] |
Stamattina sono passato al Catasto milanese in via Manin per vedere se erano state fatte le correzioni di proprietà dei box che ho ancora a Torino (Sì, si può fare una visura presso un qualunque catasto italiano per un immobile in una qualunque provincia italiana; esistono le connessioni in rete. E sì, le modifiche erano state fatte). Sono arrivato in via Manin qualche minuto dopo le 9, mi sono fatto dare il modulo da compilare, e quando avevo finito di scrivere i dati era già il mio turno.
Ringalluzzito dall'imprevisto successo (ero abituato a quello che mi capitava a Torino...) ho pensato che avrei potuto anche andare in via Larga a fare il cambiamento di residenza. Lì ho avuto qualche problema in più: sono arrivato, ho preso il mio modulo col numeretto per la fila, l'ho compilato, sono andato nel salone centrale... e ho scoperto che erano già arrivati a quattro persone dopo di me. In effetti sul numeretto c'era anche scritto "persone in coda: 1". Preso un altro numero sono subito passato dall'impiegata, dove ho scoperto che essendo un cambio di residenza familiare potevo farlo anche per mia moglie (cui ho telefonato per farmi dare il numero di patente... col cambio di residenza puoi anche farti mandare automaticamente il talloncino da attaccare alla patente), oltre per i due giovini di cui io, in qualità di padre completamente snaturato, mi ero completamente dimenticato. Reinforcata la mia fida bicicletta, alle 10 ero in ufficio.
Non ci vuole molto per farmi iniziare bene la giornata :-)
| Precipitazioni invernali | [milano] |
Quando stamattina ho preso la bici per andare in ufficio, le strade e i marciapiedi avevano una patina bianca.
No, non era neve, ma il sale sparso con grande abbondanza stanotte su ordine dell'Eterno Vicesindaco De Corato. In effetti stamattina le previsioni meteo davano possibilità di nevicate a Milano, quantificate in 5 (cinque) centimetri. Mettere sale prima di una (supposta, perché in questo momento almeno dalla finestra del mio ufficio) nevicata così lieve non serve a nulla, perché le auto lo portano via immediatamente. Ma può darsi che i magazzini quest'anno fossero pieni e occorresse fare spazio per i nuovi arrivi.
| When it snows, work with us! | [milano] |
Tra ieri pomeriggio e stamattina sono caduti trenta centimetri di neve, non chissà cosa insomma. Però i risultati sono stati come al solito tragici, con gente che ci ha messo sei ore per uscire da Milano e andare nella prima cintura (Maciachini - Bollate, giusto per fare nomi). Come mai?
Non so se la pubblicità AMSA di cui al titolo abbia funzionato: in effetti ieri sera alle 17:30 ho visto in giro un paio di spazzaneve ma nessuno che spalasse a mano. Solo che anche gli spazzaneve non potevano fare molto, visto il traffico impossibile che c'era fin dal mattino. In effetti, io sono tornato a casa con metro rossa e 7, pensando che il tram correva su sede propria; e in effetti l'unico problema è stato agli incroci, come a quello di viale Monza dove ci sono voluti tre cicli prima di attraversare l'incrocio. D'altra parte è ovvio che un automobilista non può avere un numero sufficiente di neuroni per capire che non è mettendosi in mezzo a un incrocio che arriva prima.
Stamattina la situazione è stata peggiore: i tram passavano ogni due minuti su Fulvio Testi - dove all'incrocio con Dolcebuono una squadra di militari spalava abbastanza onestamente - ma erano tutti dei 31, e il 7 non si vedeva proprio. Alla fine ce l'ho fatta ad arrivare in ufficio (un'ora per 4.2 Km in bici o in auto, un po' più coi mezzi) ma è stata duretta. Vedremo stasera, sennò ricordate che vi ho voluto bene.
| Ancora il Messiah | [milano] |
Domani (Palazzina Liberty in largo Marinai d'Italia a Milano, alle 17 e alle 20: vedi la pagina Facebook - biglietto a 15 euro) ci sarà un nuovo concerto del coro Cantosospeso e del Forum Corale Europeo, che prosegue nel proporre varie parti del Messiah di Händel; il tutto in ricordo dei quarant'anni della strage di piazza Fontana che cascano proprio oggi. Io purtroppo non ci sarò né a cantare né a vedere, per problemi di trasloco, ma vi consiglio vivamente di andare a sentire il coro e l'orchestra, che meritano davvero!
Visto che i palazzoni di uffici con la scritta "Affittasi" dalle parti del Centro Direzionale (pardon, di Porta Nuova) erano parecchi, il comune di Milano ha pensato di costruirne ancora tanti altri. Tra le opere accessorie, è stato anche costruito e inaugurato a tempo di record il tunnel di Porta Nuova, che sostituisce il vecchio vialone a due larghe carreggiate da viale della Liberazione alla stazione di Porta Garibaldi. Il tunnel è bellissimo, luminosissimo, già predisposto immagino per un parcheggio che faranno da quelle parti: ma è vietato alle biciclette, o come i tecnici del comune fanno lampeggiare al suo ingresso è "interdetto alla circolazione dei velocipedi".
Il tutto non sarebbe poi così male, a nessun ciclista piace pedalare in mezzo a una galleria: peccato che non esista nessun percorso alternativo. Forse tra qualche anno ci sarà, ma adesso il percorso più vicino per chi fosse da quelle parti è infilarsi nella cerchia dei Bastioni, ammesso che trovi spazio. Sì, in teoria ci sarebbe il giro via de Castillia-cavalcavia Bussa: c'è addirittura una pista ciclabile che sale a fianco della strada, la attraversa e continua lungo il ponte protetta da un bel cordolo. Peccato che finito il ponte la pista finisca e quindi non si possa scendere in contromano ma occorra per forza tornare indietro.
Sabato mattina Ciclobby organizza un presidio seguito da una pedalata sotto il tunnel proibito. Se non fosse che sono preso a fare scatoloni, ci sarei anch'io :-(
| Stampa batte Internet 1-0 | [milano] |
Ieri dovevo cercare una farmacia per recuperare il ricostituente da dare ai gemelli. Solo che pioveva, oltre a essere la festa patronale, e quindi non volevo fare tropp strada. Le pagine locali di Repubblica davano pochissime farmacie di turno; così abbiamo provato a vedere in rete se ci fossero farmacie non di turno - e quindi chiuse nell'intervallo di pranzo - ma comunque aperte. Ci sono siti e siti; tutti, compreso quello della ASL di Milano, erano concordi a dire che potevo andare in via Pola. Risultato: farmacia chiusa e pedalata sotto la pioggia battente fino a quella data per aperta dal quotidiano.
È tanto bello mettere la roba in rete... ma forse una verificatina non sarebbe male
| Oh Bej Oh Bej 2009 | [milano] |
"Non ci sarà nessuno spazio per gli abusivi che da mezza Europa vorranno insediarsi sul suolo cittadino". La coppia De Corato (pronunciante) - DNews (pubblicante - il tutto il 3 dicembre) mostra come sempre di che pasta è fatta. Ma tornando a quanto avevo scritto l'anno scorso io continuo a chiedermi quanto paghino i 441 commercianti ufficialmente autorizzati, considerando che più di tanti in effetti non ci possono stare lì al Castello e quindi il comune cercherà di lucrare sulle rendite di posizione. Capisco che la cosa non è demagogica quanto il pubblicare nei titoli di coda i compensi dei conduttori e ospiti Rai come vuole il miniministro Brunetta, ma a me interesserebbe di più.
Poi mi chiedo anche - non essendo mai stato agli Oh Bej perché non sopporto la calca - se gli abusivi siano davvero così internazionali come paventa l'eterno vicesindaco milanese, nel qual caso mi complimento con la capacità di pubblicizzarla all'estero; e infine chiedo sommessamente se invece che fare tutto quello sfoggio di forze dell'ordine non sarebbe meglio ridurre il pizzo di iscrizione e aggiungere altre aree più decentrate, per fare una festa multicentrica.
Sono mesi che si sentono alti lai contro l'ingiusta vessazione che riguarderebbe i poveri abitanti nel primo tratto di viale Monza (da piazzale Loreto alla Ferrovia) che con la prossima istituzione delle strisce blu nella zona non avrebbero potuto parcheggiare sotto casa durante la giornata. Pensate: si era fatto vivo persino il PD! Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla sua esistenza e invece era vivo e lottava insieme a non so bene chi!
Ma non preoccupatevi: adesso che la fazenda è tornata saldamente tra le mani dell'Eterno Vicesindaco De Corato, le cose cambiano. Anche i 170 posti sul viale saranno liberamente utilizzabili dai residenti nella microzona 30, esattamente come gli altri 4010 tutt'intorno. Sì, perché i poveretti di Viale Monza potevano semplicemente girare l'angolo e parcheggiare nelle altre strisce blu di zona, esattamente come adesso gli altri residenti nella microzona potranno parcheggiare in viale Monza.
Avete capito bene: tutta la cagnara fatta da queste parti era per il quattro percento dei posti auto. Conoscendo l'intelligenza media della popolazione, non mi stupirei che i vialemonzisti fossero davvero convinti di essere stati trattati diversamente dai loro vicini; e così alla fine chi rimane fregato siamo io e mia moglie, che per andare dalla pediatra speravamo in qualche posto auto che fosse davvero a rotazione e per cui avremmo pagato volentieri gli ottanta centesimi l'ora.
| Ambrogini d'oro | [milano] |
Popinga mi ha chiesto cosa ne pensassi delle assegnazioni degli Ambrogini d'oro per il 2009, con particolare riferimento a Marina Berlusconi e "aivigili delle retate naziste anticlandestini con i bus" (immagino ai ghisa in generale, però quella premiazione mi mancava, mentre avevo letto di Saviano, di Dolce&Gabbana, di Mario Calabresi e Maurizio Belpietro).
Innanzitutto, se uno non è milanese non credo abbia mai sentito parlare degli Ambrogini d'oro; io almeno ne ho scoperto l'esistenza solo nel 2001 quando mi sono trasferito qua. In pratica sono dei riconoscimenti che il comune di Milano assegna il giorno di sant'Ambrogio a milanesi veri e no - a Saviano daranno la cittadinanza onoraria. Ma chi è che li propone? Se non ho capito male, il consiglio comunale; credo debba verificarsi un ampio consenso, il che significa che si arriva al mercato delle vacche con veti incrociati e inciuci velati.
Il risultato finale è qualcosa che almeno dal mio punto di vista è assolutamente irrilevante, se non addirittura lievemente imbarazzante: l'altr'anno Elio (e le Storie Tese) hanno amabilmente rifiutato l'onorificenza, pensandola più o meno allo stesso modo. Ma può darsi che io non sia ancora totalmente assimilato alla "cultura milanese" e non abbia capito nulla :-)
| attenzione all'immigrato? | [milano] |
Ho già scritto che abito dalle parti del consolato del Marocco, e quindi al mattino mi capita di vedere spesso lunghe file di persone in attesa di accedere agli uffici. Da un paio di mesi il mio percorso ciclistico mattutino incontrava un'altra coda, in viale Lunigiana angolo Melchiorre Gioia; cosa piuttosto scomoda perché quel pezzettino di strada ha una delle millanta piste ciclabili milanesi (il percorso l'ho scelto apposta) e diventa difficile passare.
Da qualche giorno proprio all'angolo sosta una camionetta dell'esercito, e ieri mattina nel marciapiede/pista ciclabile era anche parcheggiata un'auto della polizia; a questo punto mi sono chiesto cosa diavolo ci fosse e ho scoperto che da settembre il consolato del Pakistan si è spostato lì.
Ma secondo voi ci sono davvero tutti quei rischi da dover far finta di piantonare il posto?
| Edoardo Croci silurato | [milano] |
Come fa notare il dorso milanese del Corriere, Letizia Moratti sembra avere un senso dell'umorismo piuttosto peculiare: proprio come per Sgarbi, decide di far fuori l'assessore a Traffico e Ambiente nel giorno del compleanno (non suo: dell'assessore).
A sinistra c'è qualcuno che prende le parti di Croci, per il suo impegno in questi anni: bah. Non parlo tanto dell'Ecopass, dove è chiaro che ci sono resistenze troppo forti; penso ad esempio allo strombazzato impegno sulle piste ciclabili. Qualcuno si ricorda forse dei Raggi Verdi? Nati con fanfare e squilli di tromba due anni fa, sono già morti l'anno scorso.
Per il momento i parcheggi a raso lontani dalla metropolitana sono tristemente vuoti: capisco che forse lo zero percento di occupazione di Quarto Oggiaro possa dipendere da cause esterne, ma mi stupisco che né la giunta milanese né ATM abbiano pensato che magari fare un bus navetta parcheggio-metropolitana senza fermate intermedie potrebbe magari servire a qualcosa. (Non a molto, visto che Crescenzago è più o meno vuoto; ma anche lì basterebbe pensare ad allegare al settimanale un biglietto per parcheggiare. Piuttosto che avere un parcheggio vuoto, tanto varrebbe far pagare il settimanale un euro la settimana in più)
| Funivia Rho-Pero/Linate | [milano] |
Su 02blog si parla di un progetto per costruire una funivia che faccia il percorso Rho-Fiera/Linate, passando per lo stadio, l'Arena e il Politecnico. Il tutto, come si può vedere nell'apposito sito, con dieci torri da 130 metri corrispondenti alle fermate e dieci tralicci aggiuntivi da soli 95 metri; il tutto con spiazzi eliportuali sopra le torri, giardini pensili, centri commerciali eccetera eccetera. Il tutto dovrebbe essere costruito per Expo2015, come «IL SIMBOLO, nell’inconscio collettivo, per la Nuova Milano dell’EXPO e del Futuro» oltre che «ad integrazione della rete servizi metropolitani»
L'articolista di 02blog si chiede se vale la pena un progetto del genere: a me però il tutto sembra tanto una presa per i fondell... pardon, una provocazione che fa il verso al progetto del tunnel Rho-Fiera/Linate, la cui utilità per i cittadini mi sembra in effetti leggermente minore della funivia. Voi che ne pensate?
| Via Martiri Oscuri | [milano] |
Ne avevo già parlato a suo tempo, ma è ora di ricordare di nuovo il tutto.
Via Martiri Oscuri è sconosciuta credo anche alla maggior parte di chi vive a Milano, anche per una sua sfortuna di base: è il capolinea di un tram, l'1, ma le velette del tram hanno indicato "Greco", scritta tra l'altro fuorviante perché il quartiere di Greco è ben più in là. Questa breve strada si trova vicino ai binari che escono dalla Stazione Centrale, dove si sfrangiano verso le varie destinazioni; insomma, una vietta piuttosto periferica come tante. Il passaggio del tram però dà molte sollecitazioni al manto stradale, così lo scorso autunno l'hanno tutto rifatto, mettendoci un paio di mesi perché continuava a piovere. Qualcuno in Comune doveva però aver deciso che limitarsi ad asfaltare sarebbe stato stridente con l'aspetto della zona, così sono stati messi i cubetti di porfido. Poi saranno mancati i soldi, e così si è risparmiato sulla preparazione del battuto. Il risultato lo si può vedere da queste foto. Dopo nemmeno un anno, la strada è un patchwork di toppe di asfalto dove la situazione era troppo tragica per far finta di niente; guardando come sono posizionati i cubetti di porfido, vi lascio immaginare come fosse il resto. Ma nella zona in cui i tram si fermano al capolinea, anche dove il pavé è rimasto nominalmente al suo posto, è comunque assolutamente impossibile pedalare, visto che ci sono delle ondulazioni di un paio di centimetri di altezza. Chissà quanto hanno pagato per quei lavori.
| Alla fine della Fiera | [milano] |
Per chi come me Milano la bazzicava per andare allo SMAU, la fermata a cui scendere era Amendola-Fiera. Già quando avevano aggiunto come sottotiolo alla fermata Lotto "Fiera2" io personalmente avevo dei grossi dubbi al riguardo.
Bene, sabato scorso sono sceso ad Amendola-Fiera e ho scoperto che con l'ultimo restyling il nome della stazione è rimasto solo Amendola. Niente da eccepire, visto che i vecchi padiglioni della Campionaria sono stati ormai buttati giù; potremmo al limite chiederci perché a Lotto è stato riassegnato il sottotitolo "Fieramilanocity", visto che comunque i nuovi padiglioni cittadini nella zona dell'ex Portello non è che siano così vicini. Ma tant'è. Mi resta comunque una sensazione di tristezza.
| tanto non serve studiare | [milano] |
Milano aveva sempre avuto una tradizione di autonomia. Lasciamo perdere che persino la messa la si fa diversa che dal resto del mondo cattolico: ma in genere la parola "municipale" e soprattutto "civico" sono spesso visibili andando in giro per la città - restando sulla religione, lo sapete che in via Torino c'è il Civico Tempio di San Sebastiano? - e portavano su di sé l'orgoglio della milanesità. Tanto per dire, la linea rossa della metropolitana, la prima in Italia, era stata autofinanziata dal Comune.
Poi siamo entrati nel ventunesimo secolo, e la prospettiva cambia completamente. L'assessore a Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Mariolina Moioli ha infatti deciso di abbracciare completamente le scelte della sua corregionaria Maria Stella Gelmini, e ha così pensato bene, assieme alla sua sodale di lunga data Letizia Moratti, di eliminare uno zero: le 20 classi del civico liceo serale Gandhi sono rimaste 2. Il tutto naturalmente deciso di agosto, quando fa caldo e soprattutto non c'è nessuno a protestare. Peccato (per la Moioli e la Moratti) che le proteste siano immediatamente partite a settembre, con l'occupazione e le varie iniziative.
A chi pensasse che il Comune era obbligato per legge a questi tagli, spiego subito che è proprio falso: la legge vale ovviamente per le scuole statali, e non per quelle paritarie come appunto è la Gandhi. Aggiungo inotre una considerazione: un liceo serale non è certamente una scuola facile da frequentare, e chi ci va lo fa generalmente perché di giorno deve fare qualcos'altro (allenarsi perché è un atleta, lavorare perché la sua famiglia ha bisogno di un reddito...) ma allo stesso tempo pensa che sia anche importante studiare, e non solo per il pezzo di carta: altrimenti non avrebbe comunque scelto un liceo. Quando si pensa ai tagli da dover fare, si deve anche pensare a quello che sta dietro ai tagli stessi, cosa che mi sa non capiti più spesso... a meno che naturalmente non si ritenga inutile questo tipo di opportunità, perché tanto basta non studiare. Io sono notoriamente contrario alle petizioni online, come quella preparata dagli studenti; però invito i milanesi a recarsi in piazza 25 aprile a mettere il proprio autografo sulla petizione. Trovate più informazioni sul sito degli studenti, http://gandhi-in-rivolta.blogspot.com/
Un'ultima cosa, riallacciandomi a quanto scrivevo all'inizio. La giunta comunale milanese comprende anche la Lega, un partito che dell'autonomia ha fatto la propria ragion d'essere. Capisco la Moioli che in fin dei conti se non erro è di area cattolica di destra e potrà pensare che tutti questi studenti possano andare più proficuamente in qualche scuola religiosa; ma possibile che a nessun leghista milanese venga in mente che l'autonomia consiste anche in queste cose?
| stingono le strisce | [milano] |
D'accordo (si fa per dire): nella zona sotto il mio ufficio hanno deciso di fare le strisce blu per guadagnare un po' di soldi, facendo arrabbiare quelli che abitano in viale Monza perché loro non potranno parcheggiare aggratis sotto casa come quelli delle altre vie (poveretti, piangete un po' per loro). Ma non è di quello che voglio parlarvi.
Io non so che vernice abbiano usato per le strisce, e soprattutto se arrivati verso il fondo di via Crespi l'avessero finita: comunque la settimana scorsa è piovuto e l'azzurro se n'è andato via in vari punti lasciando il preesistente bianco. Chissà se qualcuno farà un ricorso dopo aver preso una multa, quando la sosta a pagamento partirà ufficialmente!
| Caos a san Fruttuoso | [milano] |
I lavori per l'interramento della SS36 fervono. Almeno immagino.
So solo dirvi che oggi alle 12:30 ero in viale delle Industrie a Monza e dovevo tornare a casa. Mi sono detto "beh, fare Sesto è un suicidio: prendiamo il peduncolo, usciamo in viale Brianza e immettiamoci nel toboga di Fulvio Testi. In fin dei conti è un chilometro e mezzo". Entro, e mi trovo bloccato già nello svincolo. Riesco a fatica a fare qualche centinaio di metri, e scopro il problema: è tutta coda di gente, soprattutto camion, che vuole uscire a San Fruttuoso.
Non oso pensare a chi deve farsi quella strada tutte le mattine e tutte le sere.
| Il buco di Gioia | [milano] |
C'era una volta il Bosco di Gioia, quello che era stato dato in eredità all'Ospedale Maggiore "per lenire le sofferenze dell'umanità"; e infatti ci hanno costruito l'Altra Sede della Regione Lombardia, il falansterio voluto da Formigoni per aumentare il numero di Madunine sui tetti milanesi. Ma oggi voglio parlare di qualcosa di molto più banale.
Il primo settembre si è aperto un buchetto nell'asfalto all'angolo tra via Melchiorre Gioia e Viale della Liberazione, a un duecento metri dall'ex Bosco di Gioia e soprattutto nel pieno della (s)qualificazione edilizia della cosiddetta Porta Nuova, che sarebbe dovuta essere la nuova città della Moda ma credo rimarrà una serie di palazzoni di uffici semivuoti. E cosa volete che sia un buco nell'asfalto, mi direte? a Milano ce ne sono di nuovi tutti i giorni, qualche mese fa ce n'era uno ben peggiore dietro via Bolzano. Peccato che questo buchetto sia proprio sopra la parte interrata del canale della Martesana, e qualcuno tema che visti tutti i lavori intorno non ci voglia nulla a fare una vera voragine. Così sono dieci giorni che per non sapere né leggere né scrivere hanno transennato quel tratto di strada, lasciando l'accesso solo alle biciclette (cosa di cui motorini scooter moto se ne fregano bellamente, inutile dirlo).
Oggi leggo che l'assessore ai Lavori Pubblici ha comunicato «Me ne sto occupando personalmente»: non nel senso che sta tappando il buco lui, ma che «è emersa l’opportunità di estendere l’intervento di riparazione a un’area più vasta, in modo tale da trasformare un’opera di manutenzione in un lavoro accurato che porterà alla città benefici duraturi». Ora, a parte che quando sento la parola "opportunità" io mi preoccupo sempre, tremo al pensiero del "lavoro accurato": non solo per i tempi necessari, ma proprio per la qualità del lavoro. Ricordatemi che prima o poi devo raccontarvi la storia del capolinea dell'1 in via Martiri Oscuri.
| troppi nati? | [milano] |
Il dorso milanese del Corsera racconta di come alla Mangiagalli ieri ci siano state trenta nascite, record assoluto per lo storico ospedale milanese. Vabbè, i record sono fatti per essere battuti, e si sa che la media è la media, ma lascia spazio ai valori estremi.
Però l'articolo afferma anche che «Nei mesi di luglio e agosto sono venuti al mondo, infatti, 150 bambini in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso», dando la colpa alla crisi economica che toglie la voglia di fare bambini (ma aggiungendo che il ponte di Sant'Ambroeus sarebbe stata un'eccezione... dev'essere proprio dura dover riempire tutti i santi giorni le pagine di un giornale; tra l'altro questa notizia è in prima pagina sul cartaceo).
Considerando che la mattina del 21 agosto, mentre Anna si stava riavendo dall'emorragia per il suo cesareo, c'erano ben sette mamme sulle barelle in corridoio della sala parto, perché le stanze erano tutte piene; e considerando anche che secondo o l'articolista o gli intervistati agosto era stato un mese tranquillo, non è che a qualcuno venga in mente che la Mangiagalli è *leggermente* sottodimensionata? (comunque ieri sera mi sono stupito che davanti alla sala parto non ci fosse nessuno :-) )
| Parcheggi ridotti | [milano] |
Le strisce blu in viale Monza continuano a prosperare, e in questi giorni stanno effettivamente dipingendole proprio in viale Monza. Finora il parcheggio era ufficiosamente a pettine, anche se tecnicamente sarebbe dovuto essere parallelo alla strada: non ci sarebbe comunque stato nulla di male, visto che almeno in teoria due auto affiancate potevano tranquillamente passare. In pratica no, perché c'è sempre gente in doppia fila che mi fanno smadonnare mentre pedalo e sono costretto a rischiare la vita andando in mezzo alla strada: ma non divaghiamo.
Bene: le strisce sono state dipinte in modo da forzare il parcheggio parallelo, tra l'altro risultando addirittura più strette della sezione con il pavé dedicata al parcheggio: il tutto in una zona che - come del resto la maggior parte di Milano - ha una fame incredibile di parcheggi. I casi sono tre: o Croci & Letizia si sono bevuti il cervello, o questa è una mossa astuta per multare tutti quelli che - ci posso giurare - lasceranno al solito la macchina parcheggiata a pettine, o ancora il tutto serve semplicemente a istituzionalizzare la doppia fila, che però adesso lascerà un po' più di spazio per le auto che circolano. Misteri milanesi.
| Strisce blu: Croci e Letizia | [milano] |
A quanto pare, è proprio vero: dall'autunno inizieranno a tracciare le strisce blu nella zona di viale Monza, o se preferite sotto il mio ufficio. Non che io vada in ufficio in auto, quindi potrei anche lasciar perdere; ma la logica sottostante è a mio parere semplicemente assurda. Visto che in viale Monza c'è la metropolitana, la gente arriva e parcheggia là; quindi noi siamo dei volponi e li costringiamo a pagare. La definizione di "là" dell'ineffabile assessore Croci è segno di necessità di spazio vitale, considerando che via Ferrante Aporti e viale Lombardia sono a cinque-seicento metri di distanza da viale Monza, il che non mi sembra proprio una definizione di "sotto la fermata". Ma tanto la cosa diventa un Problema Altrui: se davvero c'è qualcuno che penetrava in città il più possibile prima di prendere la metropolitana, adesso lascerà la macchina più in periferia, e possibilmente fuori da Milano visto che bluizzeranno tutto viale Monza e ampi dintorni fino a Sesto.
A dire il vero, rispetto alle solite strisce blu, ci sono due differenze: il costo è di "soli" 80 centesimi l'ora, e non esisteranno strisce gialle, visto che i residenti potranno starsene tranquillamente parcheggiati nella loro microzona senza pagare: mi sa che il risultato pratico sarà quindi che di soldini ne tireranno fuori pochi, guardando la situazione alle 8 del mattino. Ma nema problema! La settimana scorsa mi sono accorto che zitti zitti il costo di un'ora di sosta nella cerchia dei Bastioni è passato da un euro e mezzo a due euro (non so da quanto, lo ammetto: non vado in centro in auto e me ne sono accorto solo perché mentre pedalavo ho visto con la coda dell'occhio che avevano messo un nuovo adesivo sopra i cartelli). Poi qualcuno si chiede perché c'è la farsa dell'Ecopass invece che la chiusura al traffico del centro della città...
Ieri sera eravamo ospiti da amici, e prima di uscire siamo andati a comprare un po' di gelato da portare loro, visto che avevo controllato in precedenza, e la pasticceria Martesana era chiusa per ferie - cosa anche abbastanza comprensibile. Passiamo dalla gelateria di via Borsieri: chiusa. Diciamo "beh, c'è la gelateria dell'Isola": chiusa anche questa. Risultato finale: tutti in via Traù.
Il diritto alle ferie è sacrosanto, ci mancherebbe altro, e non posso nemmeno dire che non ci sia stata una serrata generalizzata, visto che le tre gelaterie sono in uno spazio di un paio di centinaia di metri. Però io ricordo bene come le gelaterie tendessero a prendersi ferie a gennaio-febbraio, scegliendo il periodo in cui la richiesta era inferiore. A questo punto, quale sarà la causa più probabile?
(se non avete javascript abilitato, forse qua funziona)
| "La galleria più lunga d'Italia" | [milano] |
Uno ci spera sempre che se ne dimentichino, un po' come per il ponte sullo Stretto di Messina: ma anche in questo caso c'è sempre qualcuno che ritira fuori i progetti, ci fa una limatura, magari si associa con un altro suo compare e finalmente ci assicura che siamo davvero Fortunati e tra pochissimi anni potremo sentirci Veri Cittadini di una Grande Metropoli.
Sto parlando del tunnel automobilistico sotto Milano: quattordici chilometri sotto la città, dalla fine della Torino-Milano a Linate. Il tutto con nove uscite intermedie, un buco fino a 40 metri di profondità (a Garibaldi, perché bisogna passare sotto la ferrovia, la metro verde, la metro fucsia... e fortuna che al momento non si pensa di andare ancora più in giù), due imprese - Torno e Condotte Acqua - che si spartiranno la torta, e un pedaggio di 7 (sette) euro, che non si sa bene il qual modo verrà esatto (si parla di fantasmagoriche teNNologie che fotograferebbero tutte le targhe... ho qualche piccolo dubbio in proposito).
È vero che a Milano c'è fin troppa gente che non avrà nessun problema a far fatturare alla propria azienda i 7 euro per passaggio, con l'azienda che aumenterà corrispondentemente i prezzi, giusto per chiedersi come mai Milano è la città più cara d'Italia; ma in ogni caso secondo le stime - indubbiamente ottimistiche - dei nostri simpatici amministratori ci vorranno cinquant'anni perché l'opera venga ammortizzata. Detto in altro modo, ci sarebbero due aziende private che sono pronte a fare un mutuo di tutta quella durata così, senza nessun'altra contropartita. Voi ci credete? io no.
| attrattori automobilistici | [milano] |
Bisogna dire che questa settimana si vedono molte meno automobili in giro per Milano - almeno per la parte nord che mi tocca fare nel tragitto casa-ufficio. Soprattutto vedo molte meno automobili ferme a Milano: in una città dove il numero di automobili è superiore a quello dei posti auto questo è ancora più sconcertante, e mi fa pensare che la gente si sia davvero spostata via dalla città e non sia semplicemente nascosta dietro le tapparelle di casa propria.
C'è solo un'eccezione: via Padova. Lì a ora di pranzo la seconda fila è semplicemente continua. È vero che mi sa che questi parcheggianti artistici siano per la maggior parte italiani e quindi fuori dalla loro giurisdizione, ma non è che gli amici di Ignazietto La Russa (insomma, le ronde militari) potrebbero far qualcosa? va bene anche un blindatino che sfasci un poco le auto...
| Grom ha le zanzare biologiche | [milano] |
Ieri sera Anna e io siamo andati a prenderci un gelato dal Grom che sta dietro piazza Conciliazione. Memore di quanto mi ricordavo dall'anno scorso, sono arrivato con il mio bello spray antizanzare: peccato che mi sia comunque trovato delle punture sulla schiena, attraverso la maglietta. La scena nella gelateria era da film comico, con tutta la gente che si sbracciava come burattini nel vano tentativo di scacciare le succhiasangue; ma se uno alzava gli occhi al soffitto sembrava di passare immediatamente a un horror, con centinaia di insetti pronti a lanciarsi sui clienti.
Mi chiedo se il signor Federico Grom è pronto a pubblicizzare nei suoi cartelloni le zanzare bio, presidio Slow Blood; è chiaro che l'idea di mettere un qualsiasi strumento per allontanarle non può far parte della sua filosofia.
| Banche marocchine: e tre | [milano] |
Le filiali degli istituti di credito marocchini vicino al consolato del Marocco continuano ad aumentare.
Dopo Attijariwafa (che però è formalmente una finanziaria) e BMCE, adesso è stata aperta una filiale vera e propria della Banque Chaabi Du Maroc nei locali che fino a qualche anno fa ospitavano un supermercatino - che non doveva fare molti affari, visto che dopo un paio di cambi di gestione era stato definitivamente chiuso.
Considerando che anche un altro supermercatino in via Perasto è chiuso da qualche mese, mi domando com'è che la gente preferisca andare in banca che comprare il pane...
| Dopo le 20 | [milano] |
Come i miei fan più assidui magari ricordano, io sono un appassionato del Bi4; il biglietto "quattro viaggi quattro euro" che se timbrato dopo le 20 è valido fino alla fine del servizio. Comodissimo insomma per andare in centro la sera e tornarsene a casa senza dover usare due biglietti.
C'era però una cosa che mi ha sempre lasciato un po' perplesso: cosa significa esattamente "essere convalidato dopo le 20"? Ci sono infatti due scuole di pensiero: la prima afferma che occorre che la timbratrice segni le 20:01, la seconda fa presente che se segna le 20:00 vuol dire che sono le 20, zero minuti e un numero imprecisato di secondi e quindi si è indubbiamente "dopo le 20". Inutile dire che io, da buon matematico, propendevo per la seconda ipotesi; e ancora più inutile ricordare che non siamo interessati a effetti relativistici, e prendiamo come tempo di riferimento quello delle timbratrici.
Essendo io un tipo fin troppo curioso, e dovendo prendere la metro gialla delle ore 20:01, ho deciso di compiere un esperimento conclusivo. Sono arrivato in stazione alle 19:58, ho aspettato che scattassero le 20, ho timbrato l'ultima corsa del mio Bi4 e mi sono precipitato giù per prendere il treno al volo. Al ritorno mi sono avvicinato ai tornelli - evitando di fischiettare per non farmi notare troppo - e ho introdotto il biglietto. Risultato? Anche ATM è d'accordo con me, e il biglietto mi è stato amabilmente accettato. Una gioia.
| DNews parla della mia zona | [milano] |
L'edizione milanese odierna del free press DNews (link pdf, finché dura) ha ben due articoli sulla zona del mio ufficio. Nel primo (pagine 6 e 7) si racconta del degrado del parco Trotter, per la mancanza di interventi di manutenzione. Tutto vero, per quel che ricordo (il parco è aperto solo al pomeriggio, perché di giorno ci sono le scuole; così non ci passo quasi mai), ma si sa che il comitato per il parco è pieno di comunisti, e quindi già non ci sono soldi in genere, figuriamoci se li portano lì.
Più interessante il secondo articolo a pagina 9 dove si parla di una fantomatica sala giochi che dovrebbe essere aperta tra via Pietro Crespi e via Marco Aurelio (sbattendo fuori uno dei negozi che ci sono, immagino...), cosa della quale nessuno sa nulla. Ma non preoccupatevi, visto che il vicesindaco De Corato ha già detto che in due anni ha concesso solo quattro autorizzazioni (una sotto casa mia, immagino...) su 150 domande. Il meglio è come sempre Matteo Salvini, che osserva che «Tra viale Monza e via Padova c’è già un numero di locali al di fuori dei quali si ozia e bivacca; aprirne altri significherebbe alimentare ulteriori focolai di delinquenza». Da qua si deduce che oziare e bivaccare è contro la legge, e soprattutto che le forze dell'ordine sanno quali sono i focolai di delinquenza ma si guardano bene dall'andare a darci un'occhiata :-)
| aggredito il Compagno Prevosto! | [milano] |
Adesso la notizia sul Corsera è stata corretta - d'accordo che Giovanni Cagliero ha fatto il cardinale in Argentina, ma da noi non lo si chiamava certo "Calliero" e ampliata; ma già ieri sera, quando avevo letto il primo lancio, avevo capito che si trattava del parroco di sant'Angela Merici, padre Giuseppe. Il titolo di "compagno prevosto" gliel'aveva dato la nostra amica Simona, che sosteneva che le sue idee sono troppo di sinistra... (Boh, so che adesso faranno tre incontri sulla lettura dei salmi tenuti dal dottor Moshe Levy: non so se la cosa sia di sinistra o di destra).
A parte che l'aggressione è stata fatta nel suo studio in parrocchia e non per strada come indicato, il che è ancora più preoccupante, e ringraziando il fatto che non abbia riportato fratture, resta il pensiero che probabilmente c'è ancora tanta gente che pensa che i soldi del Vaticano arrivino giù alle parrocchie di periferia.
| C'è Pasqua e Pasqua | [milano] |
Sabato sera siamo stati a cena fuori in via Cicco Simonetta, e siamo rientrati a casa alle 23. Eravamo in macchina, visto che non ce l'avrei altrimenti fatta a fare tutti i miei giri: inutile dire che nella zona di corso Genova non c'era neppure un posto libero in divieto di sosta, e quindi alla fine avevo lasciato l'auto in Papiniano oltre sant'Agostino, sfruttando i posti del mercato. Sono andato da solo a recuperare la macchina, e mi sono trovato bloccato in cosro Genova. Vabbè, faccio un giro un po' strano e riesco a riprendere gli altri. Solo che dovevo andare verso Porta Romana, e come è noto ai milanesi è assolutamente impossibile girare a sinistra per la circonvallazione senza prendersi una multa; così mi sono infilato in via Conca del Naviglio. Peccato che sia rimasto bloccato per più di mezz'ora per fare quelle poche centinaia di metri tra lì e via de Amicis e arivare in Molino delle Armi. Qualcuno di noi ha detto "eh sì, sabato c'è la movida", al che ho commentato che più che altro c'era la fermida, vista la situazione. Intanto vedevamo gente con un lumino in mano e a un certo punto mi sono domandato se i leghisti avessero deciso di fare una fiaccolata contro il degrado del Parco delle Basiliche. Alla fine abbiamo chiesto a due tipi che passavano con il loro relativo lumino cosa ci fosse, e loro, con aria scocciata, hanno risposto che c'era la Pasqua Ortodossa. Subito prima delle Colonne di san Lorenzo c'erano in effetti varie centinaia di persone che occupavano quasi tutta la carreggiata, restringendola ancora di più dell'usuale teoria di auto parrcheggiate in prima e seconda fila nonostante il divieto di sosta.
Posso anche accettare la gente in mezzo alla strada, capiterà in fin dei conti due volte l'anno. Ma qualcuno mi sa spiegare perché non c'era nessun vigile, né lì a regolare la folla né all'incrocio di coso Genova per invitare la gente a fare un'altra strada né perlomeno a multare tutti quelli in divieto di sosta, tanto per farsi almeno un po' di soldi e rendere felice il nostro sindaco che piange sempre miseria.
| sciopero bianco della metro a Milano | [milano] |
Al Corrierone, dorso milanese, hanno più o meno deciso di cavalcare l'onda dello sciopero bianco dei macchinisti della metropolitana di Milano, come si può leggere qui. Perlomeno adesso lo chiamano sciopero bianco, e non "sciopero selvaggio" come avevano scritto lunedì: per la cronaca, i macchinisti hanno bloccato gli straordinari e applicano rigidamente il regolamento, il che è ben diverso da uno sciopero selvaggio.
Andando in bicicletta, non è che mi sia accorto di nulla, né avrei in effetti potuto farlo leggendo il sito ATM che tace a riguardo. Ad essere sinceri, le scene tragiche di banchine e treni strapieni raccontate nell'articolo non mi sembrano molto diverse da quello che succede normalmente, anche se non ho problemi a immaginare come possano peggiorare di gran lunga con il taglio di corse su corse soprattutto nelle ore di punta. D'altra parte, è notorio che in ATM sono anni che non esistono più le figure dei sostituti, quindi anche nelle linee di superficie succede che se l'autista è malato quella corsa salta. L'unica cosa che mi fa un po' specie è notare come la protesta è partita dopo che ATM non paga straordinari non sono più pagati il 30% in più, ma solo il 10%; è un po' come dire che se si guadagna di più si riesce a stare più attenti. Ma a parte questa battuta, il trasporto pubblico milanese è da un pezzo oltre i suoi limiti; eppure sembra che nessuno abbia un'idea di come rimetterlo in sesto. Iniziate a prendere la bicicletta :-)
| Assemblea di Wikimedia Italia | [milano] |
Domenica 22 marzo noi pazzi dell'Associazione Wikimedia Italia (cioè la sezione italiana della Wikimedia Foundation, quelli che stanno dietro a Wikipedia) ci troviamo per una doppia assemblea - ordinaria e straordinaria - qui a Milano, presso la Domus Academy di via Watt che ci ospita gentilmente.
Il programma della giornata lo trovate sul sito di WMI. La parte più importante dell'assemblea è quella dedicata all'approvazione di alcune modifiche allo statuto dell'associazione, in modo da poter cercare di diventare un'Associazione di Promozione Sociale il che permetterebbe alcuni vantaggi; la speranza è di raggiungere il quorum (75% dei soci, non dei presenti!) per fare questa modifica.
A parte queste cose tecniche, la giornata sarà anche un'occasione per vedere alcuni di quelli che lavorano sull'enciclopedia libera e sui progetti fratelli, dal dizionario all'enciclopedia delle citazioni, dalle notizie ai testi liberi. Come sempre, la partecipazione all'assemblea non è riservata ai soci ma è libera; se non sapete cosa fare e volete vedere la mia brutta faccia, potete insomma farci un salto!
| DocumentFreedomDay | [milano] |
Pietro mi segnala che mercoledì 25 marzo a Opera (centro polifunzionale di via Gramsci 21) ci sarà il DocumentFreedomDay (vedi anche relativa locandina).
Il DFD nasce in ambito europeo per spiegare al grande pubblico perché gli standard aperti sono un Bene. Il pubblico di per sé dovrebbe averlo intuito: vi è mai capitato di non riuscire ad aprire un documento Word scritto su un PC con il Word di un altro PC? Ecco. Il guaio (uno dei guai) di Word è che le sue specifiche non sono mai state pubbliche, e soprattutto che Microsoft da una versione all'altra aggiungeva e cambiava qualcosa in modo da impedire all'atto pratico che qualcuno potesse scrivere un convertitore da Word a un altro word processor, oppure creare un word processor che leggesse direttamente i file Word. La situazione oggi è un po' migliore, tanto che OpenOffice può leggere e scrivere in formato Word, ma resta il problema di avere un formato realmente trasportabile: ma vi garantisco che le resistenze di Microsoft sono molte, tanto che ha proposto in luogo del tentativo di standard ODF il suo Office Open XML, cercando probabilmente di fare quello che Sun fa con le specifiche di Java. Se poi queste cose non vi interessano, la sera ci sono dei concerti :-)
Io che sono ancora più un dinosauro preferisco ancora i sistemi a markup come TeX, ma non faccio testo...
| Cory Doctorow a Milano | [milano] |
Venerdì 6 marzo alle 19 alla Mediateca di Santa Teresa in via della Moscova 28 ci sarà un incontro con Cory Doctorow (potete scegliere se considerarlo autore di fantascienza oppure creatore di BoingBoing, fate voi). O se preferite, il 27 ci sarà Lawrence Lessig (fondatore Creative Commons)
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti: maggiori informazioni a MeetTheMediaGuru. Io venerdì forse ci sarò, ammesso e non concesso che riesca a far quadrare un po' troppe cose a casa.
| Vi ricordate del pm10? | [milano] |
Il Corsera informa che domenica 22 febbraio abbiamo raggiunto i 35 giorni di sforamento per le micropolveri. Per la cronaca, l'anno scorso il bonus è stato consumato sabato 23 febbraio. Sarà vero che Parigi non è messa così meglio di noi, ma è anche vero che quest'anno non la smetteva più di piovere e nevicare, e uno si aspettava di essere messo un po' meglio: invece nulla. Tra l'altro, in questo momento il server dell'assessorato Trasporti, Mobilità e Ambiente non è nemmeno raggiungibile... tanto nessuno parla più dello smog :-(
| Milano luminosa | [milano] |
Sono appena tornato da una pedalata nella parte nordovest di Milano. Bisogna dire che l'associazione tra il cielo terso e il traffico relativamente scarso mi ha permesso di vedere che ci sono punti della città anche carini... come ad esempio Villa Simonetta, che poverina è mezzo tagliata dallo scalo Farini e quindi era stata pesantemente bombardata durante la guerra ma che è stata ben restaurata. Poi ci sono le chicche come l'insegna in bassorilievo "E. Porselli - Scarpine da ballo" che si può vedere in via Stelvio.
Peccato che le condizioni di cui in cima al post non ci siano quasi mai.
| Grandi lavori stradali | [milano] |
Ieri pomeriggio sono passato dal dottore, e mentre pedalavo - oltre a sentire che la mia bici sta perdendo i pezzi il che è Male - ho notato ben due squadre di operai che buttavano un po' di asfalto su altrettante buche. Non che lavori di questo tipo durino molto, ma è meglio che nulla. Ma non è di questo che voglio parlare.
Quando torno a casa dall'ufficio, come qualcuno sa, passo da via Martiri Oscuri, dove c'è il capolinea dell'1. Per un paio di mesi la via è rimasta chiusa, perché hanno rifatto tutto il pezzetto di strada, togliendo amorevolmente i cubetti di pavé e rimettendoli a posto. Peccato che adesso, quando ci passo, mi trovi sull'ottovolante da quanto la pavimentazione è sconnessa. Attenzione: il problema non è il pavè che è stato messo perfettamente, ma il non avere spianato correttamente il terreno sotto... a parte il fatto che con un capolinea tranviario io avrei fatto una soletta di cemento e visto che siamo in una zona periferica avrei semplicemente messo uno strato di asfalto.
Sarebbe interessante scoprire chi ha fatto questi bei lavori.
| Milano 2009 | [milano] |
Stamattina siamo passati dall'ATM Point in Duomo per rinnovare l'abbonamento annuale di Anna. Sì, sappiamo che lo si può fare anche dalle macchinette automatiche, ma lei ha bisogno che le venga fatta fattura.
C'erano cinque sportelli aperti, più un supervisore che controllava qua e là e un altro tipo che non si capiva bene cosa facesse dall'altra part degli sportelli. Bene, di tutti queste ce n'era uno solo che lavorasse davvero: l'operatore numero 52, per la cronaca. Stendiamo un velo pietoso su tutti gli altri, soprattutto quello che se n'è stato per dieci minuti a intortarsi la fanciulla dopo avere opportunamente spento il suo numerino... poi miracolosamente accesosi.
Davanti all'ATM Point c'è la biglietteria della Scala, dotata al suo esterno di un bellissimo monitor con touch screen per chiedere informazioni in cinque lingue diverse sugli spettacoli... della stagione 2007-08. D'altra parte, anche i manifesti appesi fuori erano delle rappresentazioni di gennaio 2009 (l'ultima del mese è stata l'altroieri) e del cartellone della stagione 2007-08.
L'unica cosa apprezzabile del tutto, oltre l'operatore 52, è stata vedere un tipo che era lì in attesa e spiegava con molta calma come si compilava il modulo a un giovane di nome Ibrahim.
| razzismo | [milano] |
A parte la controprova della perfetta organizzazione della sanità milanese (al Fatebenefratelli non c'era neppure un'automedica a disposizione? non credo un'ambulanza fosse necessaria), la cosa che mi ha fatto più specie in questa notizia è stata la necessità di esplicitare (due volte) che la persona che si è accorta della ferita del passeggero del tram è un extracomunitario. O il Corsera ha deciso di fare una campagna "no alla discriminazione" e la vuole fare in senso positivo, cosa su cui ho parecchi dubbi; oppure la precisazione è assolutamente inutile, e rischia di generare l'effetto opposto, il "sì, ma questo è stato solo un caso, i negher sono tutti inaffidabili". Non sarebbe bastato scrivere "un altro passeggero si è accorto della ferita"?
| Letizia è stata accontentata! | [milano] |
Bisogna dire che Ignazietto La Russa vuole bene alla sindaca di Milano. La Moratti aveva chiesto l'intervento dell'esercito per togliere la neve, e in questo momento i solerti soldati stanno lavorando sotto il mio ufficio (facendo anche abbastanza rumore, altrimenti mica me ne sarei accorto!)
Non potevo esimermi da fare un reportage fotografico delle operazioni: in fin dei conti non capita così spesso di essere in un'emergenza così emergenziale, vero?
Per la cronaca: l'auto sul marciapiede è ancora bloccata :-)
| Patinoire ciclistico | [milano] |
Stamattina ho guardato fuori di casa, ho visto che la strada iniziava ad essere asciutta, e mi sono detto "beh, se in una vietta come la mia la situazione è questa, nel resto di Milano sarà favolosa, e la bicicletta la posso usare senza problemi". Sbagliato.
Il resto delle vie nel percorso casa-ufficio avevano infatti quel sottilissimo strato bagnato tendente al ghiacciato che è una gioia, soprattutto per chi ha le gomme slick anche se non esattamente tubolari. Ma fin qua nulla di male: basta andare un po' più piano e un po' più in mezzo alla strada.
Il vero problema c'è stato nel pezzettino dove percorro una delle tantissime piste ciclabili milanesi, cioè quella di Melchiorre Gioia. La strada era relativamente pulita. I marciapiedi erano relativamente puliti, forse anche leggermente meglio della strada. La pista ciclabile, no. Neve ghiacciata, pestata da qualche pedone e da qualche pneumatico. Fortuna che il tratto da fare è piccolo - poi mi sono rimesso sulla strada - ma l'ho dovuto fare praticamente da fermo, col piede in terra. Ma si sa, il sale era finito: probabilmente anche nella zucca di qualcuno che si è dimenticato dell'esistenza delle bici.
| Dopo la neve, la pioggia | [milano] |
Nel pomeriggio la nevicata milanese si è trasformata in pioggia. Nel frattempo donna Letizia era riuscita a fare arrivare il sale, e così stasera mi sono visto in viale Nazario Sauro dei solerti omini dell'Amsa che palavano via la neve, dopo averla fatta sciogliere col sale. Peccato che già quando piove lì si formino dei laghi artificiali; lascio immaginare cosa mi sono trovato mentre tentavo di andare in palestra - che poi era anche chiusa, mannaggia.
Mentre tornavo a casa dall'ufficio ho anche notato come ci fossero molte vie senza illuminazione pubblica: visto che non credo che lì il problema sia la mancanza di sale nelle centrali di trasformazione, posso provare a immaginare che qualcuno abbia pensato a iniziare a risparmiare sull'energia elettrica :-P
| Lavori fatti a regola d'arte | [milano] |
Mentre con qualche collega sfidavamo la neve per andare a pranzo, abbiamo visto passare uno spazzaneve in via Giacosa. Peccato che le lame fossero a due centimetri di altezza rispetto all'asfalto, il che significa che si toglie un po' di neve e si lascia il fondo ghiacciato.
La cosa non è per nulla strana: chiunque sia abituato a stare in posti dove nevica sa che ad andare troppo vicino all'asfalto le lame si rovinano più in fretta e quindi devono essere cambiate più spesso: e visto che nessuno sta a verificare come stai facendo il lavoro, perché mai dover fare delle spese non necessarie?
Tutto questo per consigliarvi di prenderla con filosofia se ATM dice "«Stiamo cercando di capire con chiarezza cosa sta succedendo»" o la Moratti che tiene aperte le scuole e afferma «Le nostre scorte erano sufficienti, ma quattro fenomeni hanno creato criticità: la rapida sequenza delle nevicate, i giorni di festa, la difficoltà del rifornimento dall'esterno e il fatto che Milano abbia donato sale ad altre città, come Torino». È tutto fatto a regola d'arte, come sempre del resto: sapendo che si avvicinano le feste e prevedono nevicate intense, la sindaca ha condiviso il poco che aveva, sperando che il buon Dio ci mandasse l'estate di santa Letizia.
| bollettino meteo | [milano] |
Continua a nevicare. Stamattina alle 7 era fine fine che non si vedeva quasi (e il cielo tutta la notte è stato luminosissimo, nonostante sotto casa nostra i lampioni fossero spenti: inquinamento luminoso alla massima potenza), poi i fiocchi hanno ricominciato a farsi vivi. Interessante notare che uno spazzaneve è passato anche nella mia via: ieri a mezzanotte.
Per il resto, la situazione è assurdamente tranquilla: non c'era traffico per strada e il silenzio era innaturale, non c'era coda per entrare in metro, la metro non era nemmeno troppo piena (anche se la gialla continuava a fermarsi prima di entrare nelle stazioni: magari sono stato solo fortunato), in ufficio siamo arrivati tutti alla spicciolata.
Mi dispiace solo per la bici rimasta a casa :-)
Aggiornamento: (12:25) sta di nuovo fioccando che è un piacere.
| La Libreria del Giallo chiude | [milano] |
L'annuncio era ieri in prima pagina del dorso milanese di Repubblica: il 31 marzo la Libreria del Giallo (per gli amici, la Sherlockiana) chiuderà. Motivo? il solito. Pochi acquirenti, in parte perché da via Peschiera se non sai che esiste non ci arrivi mai e in parte perché paradossalmente visto che i gialli ora sono di nuovo di moda li trovi più o meno ovunque. Se aggiungiamo i 2000 euro al mese di affitto, i conti sono presto fatti.
Io ricordo Tecla e la Sherlockiana quando la libreria stava ancora in corso di Porta Romana, io abitavo a Torino e un gruppetto di fidonettari duri e puri si radunava una volta o due l'anno a Torino per andare a caccia di libri. Lo so: non sono mai stato un grande frequentatore della libreria, anche perché gialli non ne leggo molti; però devo dire che trovo la notizia triste. In un certo senso è un altro passo verso la spersonalizzazione spinta.
| sottozero | [milano] |
Stamattina alle 8:04 per un breve istante la temperatura rilevata dal sensore esterno del termometro è stata -0.1°. (Alle 7:45 era zero spaccato, e mentre guardavo il termometro è tornata ad essere zero). È stata la prima volta in questa stagione ("in quest'anno" mi sembra un po' poco) che la temperatura indicata è andata sotto lo zero. Considerando che il sensore non è attaccato al muro ma comunque è sul balcone il quale dà su un cortile, e quindi qualche grado in più lo segna di sicuro, vuol dire che faceva davvero freddo; il che ci va solo bene, visto che Anna ha deciso che era il momento di pulire il frigorifero, ed è stato molto comodo avere una cella frigorifera esterna :-)
| Nebbia su ghiaccio | [milano] |
Erano le previsioni del tempo per oggi su Milano, almeno secondo il sito che uso.
In effetti, per la prima volta mi è capitato di vedere nebbia mentre eravamo sotto lo zero: e usciti in macchina ci sono stati punti in cui ho visto quella che sembrava tormenta e probabilmente era nebbia ghiacciata - magari trasformata in brina - che veniva sollevata dalle auto.
| Capodanno a Milano | [milano] |
Il problema non è tanto la mezzanotte, che ho passato in compagnia di tre leggiadre fanciulle (e due gatte un po' nervose per il rumore). Sono abbastanza ecumenico per accettare persino i botti, anche se mi chiedo se quelli che si sono messi alle 2:15 a lanciare un po' di roba avevano settato il fuso orario sulle Canarie, avevano scelto di ordinare diversamente le priorità capodannesche, oppure si sono trovati un po' di roba avanzata e hanno pensato di farla fuori subito.
Il problema, almeno quest'anno, è la giornata di Capodanno. Per strada non c'è nessuno, e ci credo: un cielo livido e un vento tagliente che ci ha fatto rientrare molto velocemente a casa quando verso mezzogiorno e mezzo abbiamo provato a fare due passi. Almeno fosse nevicato tanto, e non giusto quella spruzzata sui tetti delle case e delle auto, il tutto avrebbe avuto un senso!