27.01.12

[NOTA: questo post contiene termini non adatti ai minorenni]

Stasera mi è arrivato un "invito" da LinkedIn con questo testo:

maurizio,

Oddio sembri uno zombie|, telecozz dipendente ergum morto vivente ...

-Fabio D.E.

(per la cronaca, questo è il suo profilo; otto giorni fa ha anche cambiato numero di telefono, stranamente indicandone uno italiano)

Io ho parecchi fan, e la cosa non avrebbe certo meritato che io perdessi tempo a segnalarvela... se non fosse che il 7 gennaio mi aveva spedito - sempre via LinkedIn - un'altra "richiesta di amicizia" del seguente tenore:

Sei "quadro" ? ..ergo.. appeso al muro con chiodi a mani e piedi, proprio come un cristo in croce, magari con tanto di cornice. Hai scritto "quadro" in telecozz, per scriverlo in prima parola lo reputi addirittura importante, al resto del MONDO VERO cosa CAZZO puo' interessare, idiota?

Fabio D.E.

Bisogna dire che in queste tre settimane il tono si è sicuramente addolcito, e andando avanti così verso aprile-maggio verrà a baciarmi sulla bocca: certo però che se non ti chiami Wowbagger the Infinitely Prolonged forse dovresti tenerti una lista di chi hai già insultato, per evitare spiacevoli doppioni...

25.01.12

Non ho sentito il terremoto di stamattina: stavo pedalando verso l'ufficio e i miei pensieri si concentravano sul non essere investito da nessuno. Non ho nemmeno sentito il terremoto di stanotte, che però aveva epicentro nel veronese... e infatti Anna che è lì per lavoro mi ha detto che lei invece l'aveva sentito bene. Quello che posso dire è che io stanotte mi sono svegliato intorno all'una perché Cecilia si lamentava: mi sono alzato, le ho dato un po' di camomilla, lei ha continuato a lamentarsi e io ho mentalmente commentato "lamentati pure, che io intanto torno a letto!".

Mi piacerebbe dire che Cecilia si è svegliata per il terremoto, ma la scossa è stata alle 0:54 e io mi sono alzato all'1:15. Quindi o ci sono voluti venti minuti perché io mi accorgessi di qualcosa - non impossibile, intendiamoci, ma poco probabile - oppure le due cose sono scorrelate.

Ah: gatte non pervenute. Avranno pensato che è comunque meglio un terremoto che i due duenni.

16.01.12

Non so se è la mancanza di abitudine (quindici anni fa pedalavo con -5 gradi) o la vecchiaia che avanza, ma stamattina avevo le guance congelate mentre andavo in ufficio. D'altra parte adesso il termometro fuori dall'ufficio segna -1,3 gradi...)
In compenso stamattina ho visto molti più ciclisti del solito. Siamo abbastanza lontani dall'Area C per immaginare che non l'hanno fatto per evitare di pagare i 5 euro :-)

Non sono nato!   [io]

[nati e morti] Come forse sapete, la Stampa ha online tutto il suo archivio storico, molto utile per le curiosità che possono venire in mente. L'altra settimana, mentre ero bloccato a casa malato, mi sono ricordato che quando ero piccolo il quotidiano pubblicava i nomi dei nati e dei morti a Torino, presi dagli archivi dello Stato Civile. Che bello, ho pensato, andiamo a vedere la prima citazione pubblica del mio nome! Sono infatti nato al Sant'Anna, il posto standard per i torinesi, e ivi battezzato il giorno dopo.

Detto fatto, consulto il numero del martedì successivo. Negli "echi di cronaca" scopro come un'azienda che non mi ricordo vuole molto bene ai dipendenti Sip e ha preparato una dimostrazione dei suoi prodotti "espressamente per loro"; nella pagina degli spettacoli leggo con titolo a sei colonne che Rita Pavone (anzi suo padre, lei aveva 17 anni) e Teddy Reno sono andati a sporgere querela contro il settimanale romano che ha scritto che i due avevano una relazione - notevoli le dichiarazioni del trio; Infine trovo la pagina con la lista dei nati il mio stesso giorno. Io non ci sono.

Sono passato a vedere le liste dei due giorni successivi, per vedere se magari c'era qualche ritardo: nulla. Tra l'altro, un mio compagno delle elementari è nato due giorni dopo di me: non c'era neppure lui. Che sarà successo? Qualcuno in seguito ha creato dati falsi per me e l'ha fatto così bene che la mia carta d'identità li riporta senza problemi? Io sono in realtà un ricercatore per la Hitchhiker's Guide to the Galaxy? L'anonimo redattore che tutti i giorni era costretto a compliare la lista assemblava nomi e cognomi a caso, immaginando che tanto nessuno avrebbe mai verificato i nomi? Questo sì che è un mistero!

(Per chi si preoccupasse: a dire il vero ho anche trovato una copia dell'estratto del mio atto di nascita, insomma chi ha seminato le prove della mia esistenza l'ha fatto bene...)

Aggiornamento: (17 gennaio) Mi han fatto notare che sono presente tra i nati del 13 maggio (come pubblicato il 15). Insomma sono stato ringiovanito di otto giorni...

06.01.12

La scorsa settimana, mentre ero a Chiavari, mi sono fermato a un bancomat per fare un prelievo. Ho digitato il codice, ed è apparsa la scritta "codice errato". Ho ridigitato, molto più attentamente, il codice: mi è apparsa la scritta "codice errato". Ho ritirato la tessera prima che mi venisse inghiottita, e ho cercato di capire cosa fosse successo. Io non ho scritto il mio codice bancomat da nessuna parte, sono un pazzo: lo ricordo a memoria, e pensavo di ricordarlo con il movimento delle dita sulla tastiera. Invece no, a quanto pare. Il mio codice è della forma aabcb: io ho digitato per due volte bbaca. Il giorno dopo me ne sono sincerato pagando a un POS (per la serie: un conto è avere la carta bloccata, altra cosa è averla bloccata e tenuta nelle fauci di un bancomat...). Mi devo preoccupare molto oppure moltissimo?

23.12.11
Natale   [io]

stamattina sono uscito per andare a lavorare e c'era meno della metà del solito traffico. Sicuramente qualcosa ha fatto la chiusura delle scuole, ma sono uscito alle 9:05 quando immagino che gli studenti siano già in aula... Diciamo che questo è stato il regalo di Natale che ho preferito.
Quest'anno sono davvero alla frutta, e credo che lo si veda anche dal poco che scrivo: a parte il lavoro (mi tocca anche questo...) i duenni mi prosciugano le forze sia quando rientro a casa che la notte non permettendomi di una dormita tirata - e quando non sono loro ci sono le gatte che raspano, o Anna che urla alle gatte che raspano. Spero tanto di recuperare un po' di forze, ma non ne sono molto convinto :-(

(no, non ho in progetto nuovi libri, non preoccupatevi)

21.12.11
Voices   [io]

Oggi è ufficialmente partito Voices, il nuovo corporate blog di Telecom Italia. Come qualcuno di voi avrà magari immaginato, ci scrivo anch'io (senza alcuna autorizzazione formale del mio capo... applico un "don't ask, don't tell" personale su queste cose).
Voices nasce con uno scopo strano. La considerazione di base degli amici di Comunicazione Esterna che l'hanno voluto è semplice: tra le 50000 persone che lavorano in Telecom, non foss'altro che per ragioni statistiche, ce ne sono parecchie che eccellono in vari campi, non necessariamente legati al loro lavoro :-), e hanno più o meno notorietà in rete. éerché non farli parlare su temi reali in modo serio, sotto il cappello di Telecom Italia ma senza i vincoli aziendali classici? [*] Se fossimo all'estero credo che questa idea di contaminazione sarebbe molto apprezzata: qui da noi temo che da un lato si rischia di trovarsi solo commenti contro Telecom (ecco, magari metteteli qua, tanto neppure su Voices verrebbero comunque passati a Quelli Che Contano Davvero) e dall'altro nessuno avrà magari voglia di portare seriamente avanti le discussioni con noi - ma questo capita fin troppo spesso in rete. Però è anche vero che se non si prova a fare qualcosa non si può mai sapere cosa potrà succedere: e noi ci vogliamo appunto provare, anche se siamo sotto Natale.
Avete voglia di darci un po' di fiducia e seguirci?

[*] occhei, come su Eraclito bisogna sempre cliccare sulle caselle di accettazione dei termini di servizio. Io avrei trovato piu semplice fare una registrazione una volta per tutte, ma capisco i maldipancia degli avvocati Telecom.

09.12.11
Come scrivo   [io]

Spinto da questo post dello Scorfano (lui parla difficile perché ha studiato letteratura, con me vi dovete accontentare di molto meno) stamattina vi racconto di come scrivo i miei post.

Innanzitutto un tuffo nel passato. Sono una persona molto pigra, e all'inizio del liceo decisi che non aveva un gran senso scrivere un tema in brutta e rifarlo in bella copia. Tanto, pensai, ogni volta che rileggo quello che ho scritto lo modifico; il lavoro sarebbe infinito e allora tanto vale lasciar perdere, scrivere una sola volta in bella calligrafia pensando un attimo prima di scrivere una frase, e non dannarsi l'anima. Il buonanima del mio professore di italiano del biennio per un po' morse il freno: la mia non era una classe di gran letterati, i miei temi erano sempre nello scarno gruppetto dei migliori, e quindi non poteva dirmi nulla. Un giorno però diede un tema unico sui Promessi Sposi, che come al solito non avevo studiato (me li sono letti poi con calma e gusto in quarta per conto mio): annaspai il giusto, presi un cinque e mezzo, e mi venne intimato di ricominciare a scrivere la brutta. Io per principio continuai a fare i temi in bella per poi ricopiarli in brutta.

Passarono gli anni. Il tema della maturità mi venne una sbrodolata: abituato a scrivere quattro facciate (non protocollo, ma con una scrittura minuta) in un'ora e mezzo, il trovarmi ben sei ore a disposizione unito alla voglia di far vedere come sapevo tutto del 1848 mi fece sbracare. La tesi di matematica l'ho scritta per un terzo l'ultima notte prima della consegna, in sala terminali della Normale: e quando dico "scritta" intendo che non avevo nessun appunto, solo le formule alla base dei programmi che avevo scritto - per soprammercato usai un Mac SE senza hard disk e soprattutto senza tasti cursore, quindi a ogni errore di battitura dovevo spostare la mano dalla tastiera, prendere il mouse, coordinare i miei movimenti e correggere. Poi chiedetevi perché non sopporto più Apple. Quella tesi è una palla unica. La tesi di informatica l'ho scritta per un terzo l'ultima notte prima della consegna, chiuso nell'ufficio: essendo più preparato, ho terminato un'ora prima di quanto avessi previsto. Usai LaTeX su un monitor non grafico: un mezzo delirio e un paio di risme di carta sprecate, ma almeno potevo correggere un refuso usando solo la tastiera. Quella tesi è un po' più divertente, almeno nell'introduzione e nella conclusione che erano state preparate un paio di settimane prima.

Passarono ancora alcuni anni (gli articoli per i convegni non fanno testo perché erano in inglese). Iniziai a scrivere per qualche rivista scientifica. Di nuovo testi di una palla unica: corretti, utilizzabili, ma in stile maestrino che ficca tutto in un ammasso bello ordinato ma gelido. Poi iniziò la prima incarnazione di questo blog: brevi comunicati stampa o temini per commentare qualche notizia. Solo che a furia di scrivere, e di volere essere seguito almeno dai famosi ventun lettori, il mio stile è cambiato parecchio.

Continuo a scrivere di getto. È possibile che mi rimugini in testa il contenuto di un post - con questo per esempio l'ho fatto - ma è praticamente certo che quello che ne esce non è il testo da me pensato, e spesso il post parte per una qualche tangente man mano che lo scrivo. Le parole si sussegono, e io mi limito ad osservarle. Non rileggo mai quello che ho scritto, a meno che il post non l'abbia scritto sul palmare e mi serva verificare che non sia saltata qualche lettera. Non guardo nemmeno la tastiera: le dita sanno dove andare, a meno che non mi fermi a pensare dove si trovi una certa lettera. Una scrittura lineare, insomma? per nulla. C'è sempre qualche sottoprocesso mentale che guarda quello che viene scritto e avvisa che occorre una correzione: in questo post avevo per esempio scritto «e di volere essere letto almeno dai famosi ventun lettori», alla parola "letto" ho pensato «no, farà ripetizione con "lettori": vediamo se poi mi viene in mente un sinonimo» e due righe dopo ho trovato il termine e l'ho modificato in "seguito". Poi l'occhio mi è caduto sulla frase «ma almeno potevo correggere», mi sono accorto che mancava qualcosa e ho aggiunto «usando solo la tastiera»; e mentre scrivevo questa frase ho deciso di aggiungere anche «un refuso». Il tutto dando un'occhiata al Frenfi e scrivendo un paio di risposte a mail che nel frattempo mi arrivavano.

Così non arriverò mai a fare letteratura: però spero mi apprezziate lo stesso :-)

25.11.11

Stamattina sono andato a Torino con il cappellino wikimediano per il convegno Legambiente (sono già rientrato, queste non sono trasferte ma mazzate). Sono stato sufficientemente addormentato da salire sul posto sbagliato, cioè quello prenotato per il ritorno: di per sé non ho nemmeno una scusa valida, perché mi ero copiato tutto ieri pomeriggio... fortuna che avevo ancora l'SMS di conferma. Ma non è di questo che volevo parlare, tanto lo sapevate già che sono inaffidabile.

Sono arrivato in stazione con una decina di minuti di anticipo e ho pensato male di prendere un cappuccino al Panino Giusto che hanno da poco aperto nell'atrio. Ho scoperto che il cappuccino in questione costa 1,80€, uneuroeottantacentesimi. Cappuccino preso in piedi, senza neanche un cioccolatino - non parliamo di brioche e similari. Questo è approfittarsi del sonno dei viaggiatori.

22.11.11

Venerdì mattina metto il mio cappellino da wikimediano e partecipo come relatore al convegno di Legambiente «Molecole. Ecologia, social network e nuove forme di attivismo». Sarà una toccata e fuga, nel senso che nel pomeriggio torno in ufficio (ah, l'Alta Velocità...). Il convegno è a partecipazione libera (ma con prenotazione), e il mio intervento si intitola «Condividere i saperi nel web collaborativo». Inutile dire che le slide poi saranno a disposizione di tutti :-)

16.11.11

Stanotte i duenni sono stati relativamente bravi, solo Jacopo alle 3 di notte si è svegliato lamentandosi: con un po' di camomilla si è subito riaddormentato. Persino le gatte non hanno grattato in giro per esprimere il loro sdegno sulla qualità della pappa che diamo loro (la pappa è di alta qualità, ma di gusto pessimo).
In compenso alle 4:20 del mattino sento un ti-ti-ti-ti dell'allarme di un orologio. Dopo un minuto l'allarme suona di nuovo, costringendomi ad alzarmi per cercare la causa. Alla fine scopro che è una delle mie (tante) stazioni meteorologiche Lidl al piano superiore: la temperatura esterna era scesa sotto i tre gradi, lampeggiava un fiocco di neve e lei - senza che io gliel'avessi mai detto - voleva far sapere al mondo cosa stava succedendo. Schiaccio snooze, aspetto un minuto, vedo che non suona più, torno a letto e cerco di riaddormentarmi. Alle 5:20 succede di nuovo: sposto la ricerca sensore su un canale vuoto, e torno giù. Alle 6:20 ancora una volta: a questo punto la risposta più semplice è stata togliere le pile e tornare giù a restare nel dormiveglia fintantoché la sveglia (quella vera) non fosse suonata.
Stamattina mando a memoria il modello della stazione meteo prima di uscire da casa; prima di mezzogiorno mi ricordo della cosa e mi metto alla ricerca del manuale online. È infatti possibile che nel cassetto dei manuali a casa ci fosse anche quello, ma credevo che la soluzione più semplice consistesse nell'usare l'internette. Sbagliato. Rispetto a quello che succedeva qualche anno fa, si direbbe che l'unico sito in cui siano salvati i manuali sia uno a pagamento, dove naturalmente non è nemmeno possibile avere un'anteprima per essere certi che il testo sia quello che si vuole. C'erano i soliti siti sanguisughe che cercano di beccarsi pubblicità (se va bene, quando va male ti inseriscono spyware...) indicando i risultati delle ricerche altrui; c'erano forum in varie lingue con la stessa richiesta - il polacco sembrava il più promettente, ma nulla da fare; ho dovuto sfruttare tutte le mie conoscenze ricavate al tempo dal buonanima di Fravia per riuscire a trovare http://www.inter-quartz.de/ che finalmente mi ha permesso di scaricare l'agognato manuale e scoprire che per eliminare l'allarme dovevo premere brevemente e più volte di seguito il tasto "-": giusto per mostrare l'usabilità del sistema.
Viviamo in un mondo difficile.

08.11.11
un cordiale vafffanculo   [trasporti]

all'autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) che stamattina alle 8:40 circa è arrivato in piazzale Maciachini diretto a Porta Volta. Quel tipo di bus è un 18 metri nuovo, quindi ha la porta centrale con lo spazio per caricare sedie a rotelle o passeggino. La fermata di piazzale Maciachini è su un tratto di preferenziale: le auto passano a fianco. Il marciapiede è rialzato della misura giusta, il bus non ha nessuna difficoltà ad affiancarsi e far salire la gente.

L'autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) stamattina alle 8:40 circa si è fermato storto, lasciando dai 30 a 40 centimetri di spazio, mentre un imbecille con un passeggino doppio doveva salire sotto la pioggia: non battente ma comunque scocciante. Fortuna che l'imbecille in questione, nonostante la borsa a tracolla, si è esibito in una passabile imitazione dell'incredibile Hulk e ha sollevato di peso il passeggino da dietro, facendo carambolare un po' di persone che naturalmente stazionavano davanti alla porta stessa perché così potevano respirare un po' d'aria buona.

04.11.11
Addio bici   [io]

Non ho più la mia bicicletta, e ovviamente per colpa mia. Ieri, mentre tornavo dall'ufficio sotto due gocce di pioggia, mi sono fermato davanti alla sede della biblioteca Zara per prenotare un paio di libri. In genere quando arrivo là, non essendoci posti bici, lego tra loro telaio e ruota posteriore. Ieri sera mi sono detto "mannò, è un tempaccio, chi vuoi che passi..", ho tolto la borsa e sono entrato. Ci avrò messe sette minuti: peccato che una volta uscito la bici non c'era più.
Occhei, chi è causa del suo mal pianga sé stesso; occhei, già quest'estate, quando sotto casa mi rubarono una ruota per attaccarla all'altra bici, era stata vagheggiata la possibilità di prenderne una nuova - e fortuna che non l'ho fatto - visto che ormai era vecchiotta e malmessa. Però ci sono stato così male che stanotte, una delle rare volte in cui i bimbi hanno fatto un sonno unico, mi sono svegliato di colpo e sono restato un'ora sveglio a rodermi.

02.11.11

[mode Uriel on] visto che mi è stato chiesto da due persone, vi racconto com'è andata la mia conferenza-spettacolo a Genova, per il Festival della Scienza.[mode Uriel off]

Come ricordate, domenica è stata la mia prima volta in assoluto al Festival della Scienza, direttamente come relatore, con un titolo che era poi quello del mio libro. Diciamocelo: se gente come sir Roger Penrose (che mi han detto essere arrivato con i lucidi scritti a mano...) e Robin Dunbar vengono al Festival in occasione dell'uscita di un loro libro, non vedo perché non possa farlo anch'io...
Genova era soleggiata, tiepida (almeno durante il giorno, la sera è poi arrivato un ventaccio) e piena di gente, molti dei quali chiaramente lì per il festival. Non so se sia per la formula (biglietto giornaliero che dà accesso a tutti gli spettacoli) o per il titolo accattivante, ma la sera da me c'è stato davvero il pienone. La sala aveva 99 posti, metà prenotati in anticipo; alla fine almeno cinquanta persone non hanno potuto entrare causa misure di sicurezza. Non so quante copie del libro siano state vendute (c'era un banchetto all'ingresso che ne aveva una trentina, mai viste così tante tutte insieme nemmeno quando me ne sono comprate a pacchi da regalare ai parenti e a chi mi ha aiutato...), io ne ho autografate quattro o cinque alla fine. Tra il folto pubblico c'erano anche un paio di loschi figuri di cui magari avete sentito parlare...
Per quanto riguarda la conferenza vera e propria, si vede che ho ancora da impratichirmi molto. Il mio maggior errore, come mi ha fatto notare Anna nel debriefing, è stato non indicare all'inizio l'obiettivo della conferenza, il che significa che sia io che il pubblico abbiamo fatto più fatica (per il pubblico, perlomeno chi è riuscito a seguirmi però alla fine ci ha guadagnato di più, visto che la fatica viene ripagata da una maggior comprensione). Sono stato poi un cafone a non ringraziare il folto pubblico, uno sconsiderato a usare un microfono (a mano, non a bottone) che funzionava poco e male, e un tirchio a non usare una nuova pagina a fogli mobili (gentile omaggio personale dello sponsor 3M... da questo punto di vista l'organizzazione del Festival è un po' carente, e parte dal principio che tutti usino solo e unicamente slide in Powerpoint.
Però direi che tutto sommato è andata bene, mi sono disincagliato rapidamente il paio di volte in cui mi sono avvitato (vi rendete conto che ho detto "42" e nessuno ha dato segno di riconoscimento?), sono riuscito ad avere un po' di interazione tra il pubblico e anche a farli ridere (volontariamente, ogni tanto faccio delle battute ed evidentemente sono riuscito a fare le battute giuste). Sono fiero di aver deciso all'inizio della conferenza di parlare del problema di lupo, capra e cavolo; così quando ho terminato col problema di John, Paul, George e Ringo che dovevano attraversare il ponte sul Mersey (problema a cui NON ho dato la risposta, sono bastardo inside) ho potuto richiamare l'esempio iniziale e mostrare come tutto torna... Vabbè, diciamo che se ci sarà una nuova opportunità migliorerò!
(ps: alla fine è arrivato un ragazzino che ha risolto il problema, le nuove generazioni imparano in fretta)

25.10.11

Sto man mano spammando in giro... oggi tocca alle notiziole.

Domenica 30 ottobre, alle 18 (lo slot è fino alle 20, ma il tutto durerà un'ora e qualcosa...) sono a Genova, sala Chierici della Biblioteca Berio, a parlare di... Matematica in Relax. Non crediate troppo a quanto scritto nel programma ufficiale, però è vero che racconterò di problemini facili se uno sa prenderli per il verso giusto.

Sapevàtelo. (come bonus, ci sarà anche Anna. I giovini no :-) )

24.10.11

Non si direbbe, ma il World Wide Web (la Tela Totale Terrestre, come la denominai a suo tempo...) ha vent'anni. Per festeggiarla qui da noi, il 14 novembre al Teatro Adriano di Roma ci sarà un incontro curato da Riccardo Luna e avente tra gli ospiti anche Tim Berners-Lee, il creatore del web: il tutto con un sito al riguardo, Happy Birthday Web per l'appunto.

Che c'entro io con tutto questo? Poco, se non che sono stato intervistato su cosa facevo quando la Rete non era ancora nata e ci trovavamo io, Al Gore, Vint Cerf e Jon Postel buonanima :-) (occhei, non è stato proprio così, ma facciamo finta che). È la prima volta in cui mi danno del lei in un'intervista scritta, sto diventando grande.

11.10.11
armadi   [io]

Per chi si preoccupava della mancanza del mio post biannuale: tra domenica e ieri c'è stato il giro degli armadi, a cui per fortuna ho dovuto contribuire poco. E infatti ritorna il caldo.

10.10.11
wikisassolini   [io]

Ora che il clamore dello "sciopero di Wikipedia" è scemato - si sa, ognuno avrà i suoi 15 minuti di gloria... - ed è tornato il solito tran tran penso che sia arrivato il momento di aggiungere qualche considerazione. Attenzione: tutto quello che scrivo è a titolo puramente personale, a meno che non scriva esplicitamente il contrario.

(1) Wikimedia Italia non è mai stata capace a gestire bene i flussi di informazione, specialmente se maggiori del previsto. Basti pensare che non esiste nemmeno un vero portavoce: questa primavera ho iniziato a farlo io (aggratis) in attesa che si trovasse una persona esperta di comunicazione e sufficientemente esperta dei progetti Wikipedia. Io tutto quello che so di comunicazione me lo sono costruito nei decenni di frequentazione della rete: sono in grado di scrivere un comunicato o un articolo comprensibile e piacevolmente leggibile (no, il comunicato dell'oscuramento non è mio, ho solo modificato qualche parola qua e là: il comunicato mio è quello di solidarietà apparso su wikimedia.it), ma non sono un grande oratore a braccio. Certo però che se l'oscuramento parte senza che io lo sappia sono per forza costretto ad arrampicarmi sugli specchi almeno all'inizio, oltre a perdere mezza nottata per recuperare tutti i dati ed essere pronto per le interviste successive.

(1 bis) Comunque non è il mio mestiere, inutile. Avrò magari la voce sexy (me l'ha scritto mia cognata... non so dove mi abbia sentito, ho perso il conto delle interviste) però è un impegno troppo grande per me.

(2) Naturalmente si poteva dire che la scelta migliore sarebbe stata lasciar parlare direttamente gli organizzatori dell'oscuramento. Peccato che loro abbiano scelto (era un loro diritto) non solo di non avere i loro nomi o nickname per rafforzare l'idea di collettività, ma nemmeno di avere qualche portavoce ufficiale: così tutti i media sono corsi all'unico contatto che loro hanno con l'enciclopedia, Frieda. Avesse risposto lei, la situazione interna sarebbe diventata ancora più complicata, visto che Wikimedia Italia non è la comunità di Wikipedia; così io e un paio di altre persone meno esposte ci siamo trovate in mezzo al ciclone. Posso capire che l'idea dei wikipediani sia stata "niente contatti, perché i giornalisti ci traviseranno": peccato che i giornalisti le notizie in un modo o nell'altro le debbano mettere, quindi tanto valeva provare a spiegarsi con chi aveva voglia di stare ad ascoltare, no?

(3) Il blocco è stato un successo mediatico incredibile, almeno per me. Ma è durato troppo, sempre "almeno per me". Io l'avrei sospeso già alle 00:00 di giovedì: il mondo politico aveva già capito tutto quello che poteva capire, la gente che consulta Wikipedia aveva avuto la possibilità di capire qualcosa in più di quello che stava succedendo, ma il supporto popolare può cambiare molto velocemente in rabbia. Vedere una sfilza di talebani che avrebbero persino continuato fino a un'eventuale votazione parlamentare (e poi? si aspetta la discussione al Senato?) mi ha preoccupato molto. È ovvio che tutti noi abbiamo idee diverse, ma vorrei che queste idee non fossero dei totem indiscutibili.

(4) Occhei, c'è stata persino un intervista fatta da Radio Vaticana (non l'ho fatta io ma un altro wikipediano noto mangiapreti, per la legge del contrappasso...). Ma in generale ci sono stati due tipi di giornalisti. Quelli dei media di sinistra, che hanno cercato chi più chi meno di farmi dire che la protesta era contro Berlusconi (e dire che circa metà del comunicato sull'oscuramento è stato scritto da un elettore del centrodestra...), e quelli dei media di destra, che hanno scelto di non chiedere nulla e scrivere per conto loro (i curiosi possono vedere qua una rassegna stampa a riguardo, e farsi da soli un'idea). Nel primo caso ho avuto la possibilità di spiegare che non era affatto vero, con esempi più o meno forti a seconda della forza delle affermazioni dell'interlocutore: nel secondo caso ovviamente non ho potuto fare nulla. A quanto pare, però, il concetto di "indipendenza dagli schieramenti politici" e il concetto correlato di "i singoli possono avere le idee che vogliono, ma quando sono sotto il cappello di Wikipedia operano tutti solo per essa" in Italia sono troppo incredibili per essere accettati.

(5) Ovviamente sono anche arrivate le critiche - non solo da destra - del tipo "sì, tutto bello, ma Wikipedia non è il paradiso che dice di essere". Mannò. Non l'avrei mai pensato. Peccato che ad agosto i contributori a it.wiki sono stati meno di tremila, e i contributori seri (tra cui non ci sono io, giusto per specificare) 457. Con questi numeri è possibilissimo che siano le opinioni di pochi a prevalere: ma gli assenti hanno sempre torto.

(5bis) Ah: io sono un enciclopedico coglione, come dice un esperto galatticamente acclamato. Ma non sono un enciclopedico idiota: sapevo e so benissimo che c'è tutto il resto del DDL antiintercettazioni che è molto più pericoloso del possibile blocco di Wikipedia. Ma non è sotto la bandiera di Wikipedia che la gente deve mobilitarsi al riguardo! Se volete, la mia sarà una posizione alla Brian di Nazareth, ma credo fermamente che sfruttare X per ottenere Y sia pericoloso e comunque non corretto...

03.10.11

Sembra che domani mattina metterò il cappellino di portavoce di Wikimedia Italia e verrò intervistato per ben quattro minuti su Radiouno Rai (a proposito del DDL intercettazioni, se ho ben capito). L'unico piccolo problema è che i quattro minuti in questione saranno tra le 05:40 e le 05:44. E sì, parlo in diretta, sperando di riuscire a tirare fuori un po' di voce.

Se recupererò il podcast ve lo farò sapere :-)

[ps: in teoria un mesetto fa ero stato invitato a parlare di matematica: avevo declinato, perché mi sa che sarei stato ancora più incomprensibile del solito...]

29.09.11

Stamattina, per una serie di cause indipententi dalla mia volontà, sono uscito un quarto d'ora dopo il solito. Peggio ancora, ho portato i bimbi al nido e preso la bici che era stata opportunamente lasciata là, quindi il secondo tratto di strada è stato percorso mezz'ora dopo. Non che siano orari così di mezza mattina, nel senso che sono uscito di casa alle 8.45 e arrivato in ufficio alle 9.22: però la solita gimcana per usare il marciapiede di via Farini, largo due metri, senza sfruttare la notevole quantità di moto del sistema .mau.+passeggino non mi è stata possibile causa automobilista parcheggiato storto sul marciapiede all'altezza di un passo carraio (automobilista anche piuttosto incazzato perché gli ho bussato sul finestrino facendogli notare che se lascia quaranta centimetri di spazio un pedone ci passa, ma non molto di più), a parte la gente che esce dai bar pensando non esista nessun altro nel raggio di dieci metri. E anche il pezzo in bici non è stato molto meglio, nonostante il presidio in via dei Transiti che mi stava preoccupando era composto da non più di dieci-quindici persone.
Mi chiedo se effettivamente il problema siano quei pochi minuti, se oggi sia statisticamente stata una brutta giornata, oppure il compleanno congiunto del capo del governo e del supposto capo dell'opposizione abbia contribuito a questo rincoglionimento.

26.09.11
assemblea   [io]

Oggi c'è stata l'assemblea per la presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto telecomunicazioni. Guardiamo le cose positive: rispetto all'ultima volta la Triplice è insieme. Tre anni fa SLC-CGIL era andata per conto suo (ed era rimasta alla fine in minoranza, ma sono cose che succedono). Una cosa probabilmente altrettanto positiva, anche se non sono certo che lo sia per tutti, è che la piattaforma è smilza: quattro pagine di cui una di introduzione. Non oso pensare però a quale sarà la controproposta padronale...

Ma tutto questo penso vi interessi poco: e non molto di più vi interesserà sapere che c'è una richiesta di vietare l'outsourcing dei call center al di fuori dell'Italia "causa privacy" quando spostarli in Romania, cioè in UE, è protetto dalle leggi comunitarie. Però magari vi potrà incuriosire una chicca sullo scorso contratto, che mi è stata raccontata alla fine dell'assemblea.

Dovete sapere che tre anni fa per la prima volta il contratto è stato firmato contestualmente non solo dalla Triplice ma anche dall'UGL. Notate la scelta delle parole: se andate a leggere il testo scoprirete che ci sono due premesse distinte. Però nei contratti precedenti le altre organizzazioni firmatarie firmavano sempre qualche giorno dopo, e la loro firma finiva come appendice al contratto stesso. Bene, un grande successo per il sindacato che fu della Polverini, no? Sì. Ma lo è stato ancora di più perché, a detta del delegato che mi ha raccontato la storia, gli ugiellini non si sono mai fatti vivi durante le trattative e sono stati chiamati per la firma, mezz'ora prima della firma stessa che al solito è arrivata dopo il rito della notte dei lunghi coltelli... dall'Assotelecomunicazioni, cioè dalla Confindustria dei telecomunicazionisti.

Non so voi, ma io trovo la cosa interessante.

23.09.11

È tanto bello vedere alle nove del mattino una squadra di ragazzi con ramazza verde e pettorale giallo (sponsorizzato da Eni) all'inizio del percorso ciclopedonale della Martesana, con i capispazzini che spiegano loro cosa faranno per ripulire.
Però è possibile che a nessuno di loro sia venuto in mente che magari non occupare TUTTA la strada potrebbe permettere a qualcuno di passare?

05.09.11

cari i miei fanZ,
stavolta non potete dire che non vi avvisi con congruo anticipo: giovedì 15 sono di nuovo a Radio Popolare a fare il "professore". Tema della puntata: i paradossi (tra il filosofico e il matematico). Avete suggerimenti?

18.08.11

Come penso sappiate, dal primo settembre entra in vigore la legge che limita fortemente gli sconti sui libri. I grandi negozi online hanno reagito con i "saldi estivi"; per esempio Amazon.it al momento fa il 40% di sconto su oltre 235000 libri (pensate solo quanti se ne pubblicano...).
Essendo io un tipo che se la tira molto, ho come punto di ingresso per amazon.it la pagina del mio libro. Ieri pomeriggio c'erano ancora tre copie disponibili, e il libro era fuori da tutte le classifiche. Stamattina non ce n'era nessuno (quindi ne sono state comprate tre copie), ed era balzato al primo posto nelle sottoclassifiche di matematica e quiz; ora ce n'è di nuovo uno, continua ad essere primo nelle classifiche di categoria e - stavolta ho controllato - in posizione 511 in quella generale.
Vabbè che è agosto, ma siete d'accordo con me che il mercato dei libri non è poi così ampio?

P.S.: qui dice che stamattina ha toccato la posizione 387 :-)

16.08.11
149   [io]

sono i thread di posta che avevo in attesa dopo dieci giorni senza usare l'internette. Non so quanti siano esattamente i messaggi. Adesso mi dedico a scremare la posta: intanto su Google Reader per la prima volta ho cliccato su "mark all as read", senza prima scegliere qualche feed interessante. Bisogna fare delle scelte.

15.08.11
Chiusi fuori   [io]

Usseglio, ultimo giorno del mio soggiorno montano coi giovini. Dopo essere rientrati dal pomeriggio passato al parco giochi, la mia idea era quella di portare i bimbi a giocare di sopra. Mi ero già tolto le scarpe e avevo detto a Jacopo di salire; intanto sono uscito a chiamare Cecilia e mia mamma che erano fuori. Rientro, e mi trovo la porta chiusa. A chiave. Il vandalo aveva chiuso una delle porte della bussola che aveva disgraziatamente la chiave nella toppa; una di quelle chiavi delle porte interne, ma tant'è. Inutile dire che tutto il resto, compreso il mio telefono, era in casa.
Mia madre è uscita in ciabatte - per fortuna le chiavi del portone esterno non le tolgo mai dalla tasca - a chiamare il figlio dei suoi amici. Io intanto cercavo di convincere Jacopo non tanto a girare di nuovo la chiave - impresa impossibile, anche perché quella porta ha sì un vetro ma non trasparente - quanto salire sulla macchina da cucire e girare la maniglia della finestra. Purtroppo c'erano troppi diversivi, come appunto il mio telefono e il palmare: a un certo punto il giovine ha anche messo la mano sulla maniglia muovendola un po', ma provateci voi a spiegare a un neanche duenne di spingere in basso da un lato!
Intanto era arrivato Andrea con una scala, ed è salito sul tetto: io lascio infatti l'abbaino della camera dove dormiamo sempre aaperto, per cambiare un po' l'aria durante la giornata. L'ingresso non è stato semplice, visto che ha dovuto smontare scure e finestra, e quest'ultima non si riusciva a spostare via, ma alla fine è riuscito a entrare e aprirci, con Jacopo che per festeggiare la liberazione stava per spaccare la campanella esterna mentre veniva tenuto in braccio.
Io ho un ricordo di aver chiuso l'automobile di mio padre con le chiavi dentro e un ricordo forse indotto di essermi chiuso a chiave dentro il bagno; ma nel primo caso avrò avuto sette anni e nel secondo quattro. Certo che le nuove generazioni sono ben più precoci!

06.08.11

oggi io e i quasiduenni partiamo per il soggiorno montano a casa di mia mamma. (Anna no, è la sua settimana di ferie :-) ) È vero che ho il cellofono intelligente e quindi potrei collegarmi, ma preferisco tornare alle sane vecchie abitudini e fare una settimana abbondante di disintossicazione senza toccare la rete. Ci si sente in diretta dopo ferragosto: in questi giorni vi troverete qualche recensione (e giochino) in differita :-)

03.08.11

Berlusconi ha ancora una volta tagliato la cultura. Andando a parlare alla Camera alle 17.30, la puntata della trasmissione di Radio Popolare che vedeva la mia partecipazione è stata brutalmente dimezzata, e il mio fan club (uno dei cui membri ha gentilmente mandato anche un SMS durante la trasmissione...) è probabilmente restato un po' deluso. Ma non tutto è perduto!

Se infatti andate su iTunes, trovate non solo il podcast della diciottesima puntata ma anche la PUNTATA SEGRETA, che è stata registrata dopo la parte andata in onda e non è stata sentita da nessuno in tempo reale. Scaricate, scaricate, scaricate che fate tutti felici. Mi sto ascoltando, e direi che sono venuto meno peggio di quanto temessi :-)

Se poi siete come me, e la vostra religione vi vieta di usare iTunes, per qualche giorno ancora potete scaricare i 25 megabyte del podcast direttamente da Radio Popolare...

19.07.11

Stamattina io sono a casa malato. Anna scende a portare al nido i bimbi, e mi citofona: "Guarda che ti hanno rubato la ruota della bicicletta!" Sono venuti a fare razzia delle biciclette decenti. La mia forse era ancora sopra il limite della decenza, ma aveva la ruota dietro bloccata con l'archetto antifurto: la bici del vicino aveva la ruota davanti bloccata, e così il risultato finale è stato una ruota senza una bici e una bici senza una ruota (e senza il mio sacchetto di scorta da bicicletta, sgrunt)

La bici di Anna non è stata toccata, probabilmente perché da donna (è tenuta molto meglio della mia) o perché legata anch'essa.

11.07.11

Una volta assodato - grazie ai miei ventun lettori - che il cartello che ho trovato nell'ASL di via Andrea Doria era semplicemente fuorviante, mi sembra corretto segnalare che l'ufficio relazioni con il pubblico è gestito molto meglio.
Subito dopo aver scritto la mia notiziola, ho anche mandato una mail all'URP dell'ASL3 di Milano. Mi è arrivata risposta dopo nemmeno un'ora, chiedendomi un numero telefonico per essere contattato, numero che ho fornito; stamattina mi hanno ricontattato, mi hanno dato il numero interno della persona che Può Fare Le Modifiche alla base dati, e ora tutta la mia famigliola ha finalmente il domicilio nello stesso luogo della residenza :-)

08.07.11

Quando portai Jacopo al pronto soccorso, scoprii che i gemelli (chissà, forse anch'io e Anna) hanno avuto aggiornata la residenza sulla tessera sanitaria ma non il domicilio, che resta ancora quello vecchio in via Abbadesse. In questi giorni ho pensato di provare ad andare all'ASL a cambiarglielo: mal me ne incolse.

Innanzitutto non solo non è possibile fare una pratica di questo tipo online, ma non c'è nemmeno un foglio da compilare, firmare e consegnare, il che mi pare un'idiozia visto che non è un'operazione per cui occorra un'interazione. Ma tant'e. Ieri dopo pranzo ho provato a passare all'ufficio di via Don Orione: uno sportello aperto, quindici persone in coda, sono scappato via. Oggi ho provato gli uffici di via Andrea Doria. Sempre quindici persone, però quattro sportelli aperti... e in più lo sportello numero uno, dove c'è un cartello che dice "accesso preferenziale per invalidi e minori di quattro anni (solo per pratiche relative al minore). Che bello, penso io, è proprio per me. Mi metto lì davanti e aspetto che l'impiegata termini la telefonata (di lavoro). Cerco di spiegarle il problema, e la tipa mi risponde "ma che ci fa a questo sportello?" al che replico "c'è scritto lì che è per i minori..." e lei "e dove sono, che non li vedo?" Io ribatto che non riesco a capire a che serva portare due bimbi in un ufficio, e che lì davanti a lei ci sono le due tessere sanitarie con indicata la data di nascita. La tipa risponde qualcosa del tipo "vado di là", si alza e si sposta. Una sua collega mi dice "vada allo sportello 6", il quale sportello è dietro una porta chiusa. Vabbè, aspetto un minuto, e l'impiegata di prima apre la porta e mi ripete che devo aspettare il mio turno: al che decido di andarmene e che i bimbi rimarranno con l'indirizzo sbagliato, che tanto non mi sembra una patologia mortale.

Mi restano però alcune domande:
- perché diavolo un ufficio deve avere un cartello indicante che c'è uno sportello preferenziale, quando la cosa è ovviamente falsa?
- perché trovare informazioni nel sito dell'ASL di Milano su come fare un reclamo richiede conoscenze ben superiori alla media?
- perché nella pagina ben nascosta delle modalità di accesso all'URP non è indicato un indirizzo di email? (sì, poi l'ho trovato)

Aggiornamento: (11 luglio) come si può leggere qui, se si riesce a contattare l'URP poi le cose funzionano molto bene (per fortuna!)

04.07.11

Come avevo accennato, venerdì scorso ero uno dei blogger invitati da Gallizio alla presentazione dell'ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi, Caro Papa, ti scrivo. Il motivo della mia presenza era fondamentalmente "tu hai un blog di matematica", il che non dà un grande vantaggio competitivo nel caso di un libro in cui non si parla di matematica: è vero che conosco Odifreddi da quasi vent'anni, ma questo non era noto a priori.

Lascio link qua, qua e qua a vuole conoscere le critiche al libro da parte di alcuni partecipanti reali e virtuali, cosa che loro hanno saputo fare fare sicuramente meglio di me: io mi limito ad alcune note di colore.

- sentire Felice Accame che inizia il suo commento raccontando che il titolo del libro gli ha fatto subito tornare in mente la canzone del 1939 dall'incipit omografo non ha prezzo. Mi pareva di essere alla radio a sentire La Caccia.

- l'esponente cattolico convertito di cui non ricordo il nome (e non trovo il foglio dove l'avevo scritto, mannaggia) è riuscito a monopolizzare il tutto, il che è stata una palla unica.

- ho scoperto che Enrico VIII aveva a che fare con la transustanziazione :-)

- i tramezzini erano buoni, ma non si può finire alle 15 un incontro prandiale (non per i morsi della fame, ma perché io avrei anche da lavorare ogni tanto)

- l'idea è stata buona, anche perché Odifreddi è un bravo oratore: ma secondo me è da tarare meglio :-)

21.06.11

Quando la fine dello scorso millennio era ancora ben al di là da venire, avevo iniziato una raccolta di monete da 500 lire, con l'idea di riempire un salvadanaione e alla fine farmi non so quale regalo. Poi mi sono trasferito a Milano e completamente dimenticato della cosa: si sa, Milan l'è un gran Milan.

Due anni fa, dovendo far piazza pulita della roba nella vecchia casa torinese, quel salvadanaio rispuntò: lo aprii e mi trovai con un paio di chili di monete che mi riportai a casa.

Ieri finalmente mi sono deciso ad andare in Banca d'Italia a cambiare le monete in euro, a pochi mesi dalla scadenza della possibilità. Avevo accuratamente impacchettato le monete in gruppi da venti ma ho dovuto accuratamente spacchettarle, visto che c'è la macchina contamonete all'uopo preposta. Ho compilato il modulo, fornito nome cognome codice fiscale documento d'identità (chissà poi perché) e allo sportello 20 mi hanno confermato che avevo dato loro 167500 lire, e ridato l'equivalente in euro.

Mentre le monete venivano contate, mi sono spostato allo sportello 19: avevo da cambiare infatti anche una banconota da 50000 lire che mia madre aveva trovato l'anno scorso, però allo sportello 20 c'era scritto "solo monete" e al 19 "solo banconote". Non che la cosa fosse così stancante, visto che non c'era nessuno: solo questo enorme salone della Banca d'Italia, tutto vuoto. La Banca d'Italia - ricordo quando trent'anni fa andavo a versare l'obolo per ritirare libri in prestito alla Biblioteca Nazionale di Torino - non è mai stato un luogo pieno di folla; ma adesso è ancora peggio, le sedi locali sembrano davvero un residuato di chissà quale passato.

20.06.11
mi regalo!   [io]

Conoscete Goodreads? È uno dei tanti siti di amanti dei libri, dove uno elenca quello che ha letto, vede cosa fanno gli amici, ecc. ecc. Tra le varie possibilità offerte dalla piattaforma, c'è quella di mettere in palio libri appena usciti, che verranno sorteggiati tra chi si iscrive alla riffa.
La scorsa settimana ho pensato di proporre una copia del mio Matematica in Relax: posso ancora permettermelo :-) Beh, in questo momento mentre scrivo ci sono 98 pretendenti. Avete ancora qualche giorno per iscriversi e avere una chance di vittoria che presumibilmente scenderà sotto l'1%: sempre più facile che fare anche solo 3 al superenalotto (è molto più facile fare 2, ma in quel caso non si vince nulla...)

13.06.11
Talenti   [io]

[talenti]

Lascio decidere a voi: è più incredibile che Telecom Italia abbia iniziato a segnalare i "talenti interni" oppure che abbia un account su Facebook? :-)

(più seriamente: Telecom è molto grande; dentro c'è tutto e il contrario di tutto, e soprattutto è difficilissimo che si venga a sapere cosa si sta facendo di simile nei vari gruppi. Però è un annetto che Comunicazione Esterna sta faticosamente cercando di guardare anche all'interno dell'azienda: è un lavoraccio, ma qualcuno doveva pur iniziare a farlo)

27.05.11

Stamattina c'è stato un temporalaccio qui in ufficio, e una serie di clacsonate giù in strada. Entrambe le cose sono relativamente comuni, soprattutto il venerdì quando c'è il mercato in via Termopili e via Marco Aurelio. In pausa pranzo - intanto era spiovuto - sono uscito per andare in palestra, e per strada mi sono fermato a un banco del mercato per comprarmi mezzo chilo di pesche noci. Scambiando due chiacchiere con l'ambulante, mi ha detto che non solo la giornata era stata rovinata causa temporale, ma che come se tutto quello non bastasse era anche arrivato il Bossi, con tutto il codazzo di telecamere e roba varia.

Stamattina avevo sentito che il Senatur sarebbe andato a fare campagna elettorale in un paio di mercati, ma non credevo sarebbe passato proprio qui sotto, in un mercato dove più della metà degli ambulanti non è italiana :-) Poi non garantisco nemmeno ci sia davvero passato, visto quanto scritto qua (tanto le tv mica sapevano del cambiamento di programma...); però devo dire che ad averlo saputo un saltino qui sotto ce l'avrei fatto :-)

13.05.11

Io le previsioni elettorali le sbaglio sempre. Però continuo a farle, perché sono masochista... Stavolta inizio però con quello che mi piacerebbe succedesse, anche se non credo accadrà così. Sarebbe bello che al primo turno la Moratti arrivasse al 47% contro i 41% di Pisapia, con 6% a Palmeri, 4% a Calise e 2% sparpagliati tra tutti gli altri: e soprattutto che Berlusconi prendesse 40000 preferenze. Più probabile che la Moratti oscillerà tra il 49% e il 50%, che Pisapia raggiungerà a fatica il 40%, Palmeri sarà sul 5% e soprattutto Berlusconi almeno 50000 preferenze le piglierà, anche se faticherà a raggiungere le 53000 di cinque anni fa.

Qualcuno potrebbe chiedersi come mai nel 2006 la Moratti, che aveva AN e UDC in coalizione, abbia preso solo il 52% e adesso sia quindi così cresciuta in percentuale; la ragione è semplice, ed è perché tra il 2005 e l'inizio del 2006 la destra è stata al suo minimo storico (o se preferite la sinistra è stata al suo massimo storico). Né mi curerei del fatto che l'anno scorso il voto della città di Milano fu relativamente favorevole a Penati rispetto a Formigoni...

06.05.11
automobilisti   [io]

stamattina stavo amabilmente pedalando in bicicletta verso l'ufficio, ed ero in via Alessandro Sauli. Il primo tratto della via è molto stretto, ci sono auto (correttamente) parcheggiate sui due lati della strada, e una qualunque persona con un QI superiore a 85 si accorge che non c'è lo spazio fisico perché un'automobile e una bicicletta passino affiancate. Io però sono una persona con una notoria fiducia nel genere umano, soprattutto nella sua versione automobilistica, e quindi mi metto a pedalare più o meno in mezzo alla strada. Appena iniziato il tratto, sento qualcuno che continua a strombazzarmi con il clacson, al che inizio a rallentare per non innervosirmi.

Dopo trecento metri il tratto di strada stretto termina, e io mi sposto di fianco. Lo strombazzatore mi sorpassa, e io mi accorgo che (a) è una strombazzatrice e (b) stava tranquillamente tenendo il telefonino all'orecchio. A parte che se l'avessi saputo avrei rallentato fino a fermarmi per impedirle di prendere una multa (voglio molto bene all'umanità, vero?) mi è rimasto un dubbio. Come si riesce a parlare al telefono quando un clacson suona? Io non riesco a sentire null'altro...

Ieri, tanto per cambiare, è stato il mio compleanno. I siti sociali che hanno pensato che mandare una mail di auguri poteva anche fare arrabbiare il ricevente e che quindi era meglio aggiungere un presente quest'anno sono stati solol due. Trenitalia mi ha concesso ben 20 punti Cartafreccia, contro i 500 Cartaviaggio dell'anno scorso (ma credo che i punteggi siano calcolati in modo diverso, e quindi la cosa non conta). Invece Softonic mi ha scritto dicendo

Das Softonic-Team möchte Ihnen ganz herzlich zum Geburtstag gratulieren. Zur Feier des Tages haben wir auch ein Geschenk für Sie: Ocster Backup Pro5, ein fantastisches Programm, mit dem Sie Sicherheitskopien Ihrer Dateien anlegen können, sodass Sie Ihre Dokumente und Erinnerungen jahrelang aufbewahren können.

(sì, loro sono tedeschi e quindi scrivono in tedesco. D'altra parte oggi non sei nessuno se non riesci ad avere almeno un barlume di comprensione di un testo scritto in una delle principali lingue europee... e sennò c'è Google Translate)

Immagino che il costo marginale sia più o meno lo stesso; però offrire un programma software mi sembra più simpatico, anche se poi non lo usi. Voi che ne pensate?

03.05.11

stamattina ho fatto fuori la prima zanzara dell'anno. Peccato avesse già pasteggiato.

29.04.11

Stamattina mi è arrivata una simpatica mail dall'indirizzo email store-news@amazon.it; mail che mi salutava «Ciao Maurizio Codogno,», si domandava - retoricamente, mi pare chiaro - «Stai cercando un prodotto nella categoria Libri sulla Matematica?» e benignamente mi dava anche la risposta: «Forse potrebbero interessarti i seguenti articoli», con lista allegata immediatamente sotto. Nulla di particolarmente strano, in fin dei conti è lo stesso trucco usato dagli imbonitori e con le carte fedeltà. È probabile che io sia interessato a libri di quel genere, e magari se mi presenti qualcosa che non ho potrei decidere di comprarmelo.

Detto questo, comincerei a chiedere a quelli che hanno scritto il software in questione come mai tra le proposte fattemi (libri che ho già tutti, ma a loro non era dato di sapere) ce ne fosse uno del quale ho postato una recensione sul sito stesso di Amazon. Vabbè, mi si dirà, magari me l'ero fatto prestare da un amico, e ora posso usufruire dello sconto per averne una copia tutta per me. Ma mi chiederei anche come mai la prima proposta che mi viene fatta è quella... del libro che ho scritto io! Occhei, anche qui uno potrebbe dire "sì, ma magari l'autore vuole regalare il suo libro in giro, e noi glielo offriamo apposta". Bisogna essere MOLTO buoni per pensare qualcosa di simile, ma con un po' di sforzo ci si arriva.

Però non puoi scrivermi alle 8 del mattino proponendomi di accattarmi il libro di Bressanini sui giochi matematici del Pacioli, quando alle 11 di sera del giorno prima mi hai scritto confermando di avermi spedito il libro di Bressanini sui giochi matematici del Pacioli! o volevi dirmi che si è perso?

28.04.11

sto cercando di compilare il 730, e ho scoperto che non solo debbo dire che ho cambiato residenza pur essendo rimasto a Milano, ma anche indicare la data dell'avvenuto cambio di residenza, cosa che avevo fatto a gennaio 2010. Come ho fatto a trovare il giorno esatto? Semplice, sono andato a fare una ricerca sul mio blog :-)

26.04.11
PEC   [io]

Non ci crederete, ma oggi mi è arrivata una notifica che mi avvisava che nella mia casella di Posta Elettronica Certificata c'era una comunicazione (dell'INPS, per la cronaca, con l'attestazione dei soldi che avevo versato).
E la cosa più incredibile è che avevo ancora la password per entrarci :-)

17.04.11

Stamattina ho portato i giovini a prendere un po' d'aria. Visto che oramai sono abbastanza grandi da scocciarsi di stare bloccati nel passeggino per tutto il tempo, mi sono diretto a quelli che chiamo "giardinetti segreti", che a dire il vero sono visibilissimi ma sempre praticamente vuoti, a differenza ad esempio dei giardini Wanda Osiris. Come potete facilmente inmmaginare, gestire due unemezzenni allo stato brado non è banalissimo; quindi preferisco avere meno distrazioni possibili.

Stranamente oggi i giardini erano strapieni, addirittura una dozzina di persone oltre al sottoscritto-e-allegati, il che è significato per esempio il non poterli fare andare sull'altalena (devo averle entrambe disponibili per ovvie ragioni). C'era comunque lo scivolo, Cecilia si diverte sui cosi a molla soprattutto dopo che ha capito che bisogna spingersi con un ritmo preciso, Jacopo da buon ingegnere in pectore è rimasto per un po' a guardare la sbarra che chiude la strada privata sollevarsi e abbassarsi un paio di volte.

Ma torniamo allo scivolo: i due giovini lo apprezzano, ma hanno i loro tempi, e fin qua nulla di male. A un certo punto è arrivata una bambina ben più grande, diciamo sui cinque anni; la bambina ovviamente passava davanti ai due (e fin qua nulla di male), ma non è che poi scendesse dallo scivolo; no, se ne stava lì a bloccare il passaggio, mostrando evidenti segni di bullismo precoce. Anche questo non è poi così strano; quello che - pur essendo anch'esso tristemente normale - mi ha fatto incavolare parecchio è che la mamma della bimba non si è mai degnata di alzare il suo culo dalla panchina dove si era piazzata, limitandosi ogni tanto a dire con voce monocorde "Emma, fai passare gli altri bambini!". Visto l'esempio della sua mamma non credo che Emma imparerà mai a fare qualcosa di simile.

12.04.11

Due settimane fa tiro fuori la mia Lumix per fare una foto, e mi accorgo che vedo per metà nero. Controllo cosa è successo: la tendina dell'otturatore rimane bloccata a metà. Vabbè, mi dico, è un banale guasto meccanico, basta far cambiare quel pezzetto: e il Centro Pilota lombardo di assistenza è a due passi dall'ufficio, in via Termopili. Il 30 marzo consegno la macchina, gli dico il problema, dico anche che l'obiettivo esce (altrimenti sapevo già che sarebbe stato un macello), pago i 24 euro di preventivo, e mi dicono che ci vuole una settimana perché venga verificata.

Già l'idea di aspettare una settimana per un controllo mi pare esagerata, ma vabbè. Torno dopo una settimana, e mi fanno "ah no, se non le abbiamo mandato l'sms vuol dire che non è ancora stata verificata. Vuole che sollecitiamo?". No, io volevo che fossero rispettati i tempi definiti da voi.

Ieri pomeriggio, cioè l'11 aprile, cioè 12 giorni dopo la consegna, alle 15 mi arriva l'sms. Costo della riparazione: 112.82 euro, si prega di chiamare". Vabbè, cosa chiamo che sono a cinque minuti a piedi? quando esco dall'ufficio passo, gli dico che è stato un moderato piacere, e mi riprendo la macchina scassata. No, non si poteva: perché per vedere se funzionava gli avevano messo un pezzo nuovo e adesso non avrebbero fatto a tempo, visto che tra venti minuti il centro chiude. Vabbè, sono passato oggi alle 13, c'era un'altra persona che mi ha guardato strano e mi ha chiesto "ma lei l'aveva detto che sarebbe passato oggi?"; però la macchina in effetti c'era.

Ho qua tra le mani la scheda di lavoro. Ecco cosa c'è scritto, a parte i dati personali.

COD. DIFETTO F8/4

DESCRIZIONE BENI:
VXP2912 1ST LENS FRAME UNIT
M MANODOPERA

(entrambe le voci a 0,0 euro, visto che non ho accettato il preventivo)
Ora, mi sa che per qualunque marca di macchina fotografica il concetto di "riparazione" ormai sia diventato "buttiamo via il pezzo scassato e mettiamone uno nuovo". Per quanto riguarda l'estrema simpatia del personale non posso farci nulla, non credo che sia compresa nel servizio assistenza; comunque la mia prossima fotocamera non sarà Panasonic.

Ma qualcuno riesce a spiegarmi perché adesso la mia macchina fotografica funziona correttamente?

04.04.11

[locandina] E anche questo aprile c'è il concerto del Forum Corale Europeo, dove quando riesco canto come basso. Stavolta, per la precisione il 17 aprile (la domenica delle Palme) si fa il Gloria di Vivaldi, sempre con quell'ottantina di coristi che permette di avere una potenza di fuoco niente male; sempre alla palazzina Liberty; coi biglietti sempre a 15 euro, e due concerti, uno alle 17 e l'altro alle 20.

Naturalmente non è nemmeno detto che io ce la faccia a cantare, considerando che in queste due settimane non so a quante prove riuscirò a partecipare... la legge di Murphy come al solito impera, e in queste settimane devo fare da babysitter agli unemezzenni. Amen, vorrà dire che finché i giovini saranno troppo giovini lascerò perdere.

L'unica differenza (almeno per quanto riguarda me) è che sono obbligato a vendere qualche biglietto (meglio, ho dovuto comprare dei biglietti: poi che li venda o no non cambia nulla se non per me). Pensateci su...

30.03.11

Domani ci sono le elezioni per il Telemaco (il fondo di previdenza integrativa per il nostro settore) e io ho vinto il posto da scrutatore, nemmeno nella mia sede ma in quella di viale Jenner (che è anche più vicina a casa, se per quello).
Oggi abbiamo fatto le operazioni preliminari, e abbiamo scoperto di non avere 400 schede ma 399. Speriamo che la quattrocentesima non spunti domani sera :-)

24.03.11

Ieri pomeriggio ho fatto una scappata al master di giornalismo della Statale di Milano, invitato da lei a raccontare ai masterizzandi cosa significa avere un blog di scienza. Non preoccupatevi, non ero solo, ma assieme ad altri due loschi figuri: lui (che era formalmente il docente della lezione) e lui.

Che ho fatto? Ho parcheggiato la mia bici in posizione sopraelevata: ho scoperto quanti sono i sottoscrittori al feed di queste notiziole (circa 800, più immagino quelli che usano il feed bis e quello dei riassunti), e che c'è stato un picco di visite al mio sito in occasione della nascita di Cecilia e Jacopo; mi sono accorto di non sapere nemmeno qual è l'url del mio blog sul Post (aiutino: bisogna terminarlo con una barra); ho visto una lavagna interattiva; spero di non aver disturbato la vita dei masteristi (ma com'è che sono sempre i maschi a fare domande, e mai le femmine), ma soprattutto ho finalmente visto di persona i due loschi figuri.

Ah, ma volevate sapere il mio giudizio sull'affermazione del titolo? La risposta è "boh", ma sono i giornalisti che dovrebbero in effetti rispondere...

11.03.11

Gli italiani sono popolo di santi e navigatori, ma anche di scrittori; ogni anno vengono pubblicati 58000 titoli, di cui quasi 50000 di autori italiani. Occhei, Dante Alighieri è lì nel mucchio dei 50000, ma ci sono comunque davvero tanti scrittori viventi. Bene, posso dire di aver contibuito anch'io a questa iperproduzione (e non sono nemmeno il primo nella mia famiglia, visto che mia mamma scrisse un libro di racconti per i bambini delle elementari...). Sì, esiste già un mio ebook, Matematica liofilizzata, ma quello non conta nella produzione letteraria. Invece da ieri nelle italiche librerie, fisiche e internettare che siano, è disponibile Matematica in Relax, una raccolta di 99 problemi matematici con alcune caratteristiche peculiari: non richiedono di solito carta e penna per essere risolti, hanno un "aiutino" per chi non vuole arrendersi subito, e soprattutto oltre alla soluzione hanno un post scriptum dove racconto qual è la matematica che sta dietro al problema.

Lo stile di scrittura è inconfondibilmente il mio, e spero sia divertente oltreché comprensibile; le figure fortunatamente no. L'editore è Vallardi, il prezzo 11 euro e in questa prima edizione, oltre alla copertina arancione, vi trovate la fascetta con citazione anagrammatica scritta da Stefano Bartezzaghi, il che fa sempre figo. Per i curiosi: non ho pagato per farmi pubblicare il libro, e anzi ho persino avuto un anticipo sui diritti d'autore, anticipo che se non ho fatto male i conti corrisponde a circa 3500 copie vendute. Non so se ci si arriverà mai a una simile tiratura, ma tant'è. Ah, ho anche preparato un sito-blog apposito, proprio come fanno per i film!

Non so assolutamente cosa succederà adesso: tanto per dire, credo che per fare presentazioni in libreria dovrei trovare una libreria interessata e non saprei nemmeno da dove partire. Quello che so, però, è che devo ancora scrivere due libri per avere una voce su di me su Wikipedia...

10.03.11
giornatina   [io]

Mi telefona il ciclista dicendomi che la mia bici è MOLTO scassata (ho rotto il forcellino, tanto per dire), ripararla mi costerà più di 150 euro (no, non ne compro una nuova).
Poi scopro che nel pomeriggio i BOFH aziendali mi hanno bloccato dropbox. (non solo l'interfaccia web, tutto il sito)
È una congiura.

24.02.11
centocinquanta   [io]

Stamattina ero a Torino per un funerale: avevo poi un po' di tempo prima che partisse il treno di ritorno e dovevo anche fare una commissione sulla strada, così sono andato verso Porta Susa a piedi. Mentre camminavo, ho notato che c'erano parecchie bandiere tricolori appese ai balconi; considerando che i mondiali di calcio sono stati l'anno scorso e le bandiere non viravano verso il grigio smog ho immaginato che fossero lì per celebrare i 150 anni dall'Unità d'Italia, e che qualcuno le avesse offerte agli interessati.
Devo dire che ho apprezzato la cosa :)

17.02.11
calcare   [io]

Con i punti dell'Esselunga abbiamo preso un umidificatore per la camera dei giovini, sperando che riescano a respirare meglio la notte. L'umidificatore ha un funzionamento abbastanza semplice: si mette l'acqua e lo si fa partire, quando di acqua non ce n'è più la lucetta verde diventa rossa.
L'altra settimana lo attacco, e la luce è rossa e non verde. Orpo, mi dico, che è successo? Smonto l'umidificatore e mi trovo la parte riscaldante - che non è una serpentina ma una specie di zucchetto - completamente ricoperta di calcare. Fortunatamente staccarlo tutto è stato lungo ma non difficile; mi chiedo solo se l'acqua di Milano, che dovrebbe essere mediamente dura (25 °f), si sia improvvisamente calcarizzata...

14.02.11

Mercoledì scorso ho deciso di sfruttare la mia pausa pranzo (un po' allungata) per andare all'Arengario di Milano per visitare il Museo del Novecento, insieme a due simpatici cYaltroni (lui e lui) e una gentile e leggiadra fanciulla di cui non fo il nome per tutelare la sua privasi.

Come scrisse a suo tempo vb, il museo dovrebbe chiamarsi DELLA PITTURA MILANESE del Novecento; ecco, forse più italiana che milanese anche se l'assessore alla Cultura del comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory ha già lanciato una colletta sottoscrizione per aggiungere nuove opere, sempre milanesi e sempre di pittura. E aggiungerei che si parla DELLA PRIMA METÀ del Novecento...

Ma che dire del museo in sé? Beh, innanzitutto che l'apertura gratuita (fino a fine mese) l'ha riempito all'inverosimile, con una quantità di scolaresche incredibile - e io mi chiedo ancora che cosa gliene fregasse del museo a quei fanciulli - oltre a un bel po' di gente che pareva essere lì per caso. Un attimo: anch'io parevo lì per caso, soprattutto visti certi miei commenti ad alcune opere (non so, mi era sembrato di aver già visto da qualche parte Forme uniche nella continuita dello spazio, e su un quadro di cui non mi ricordo neppure l'autore sono sbottato in "ma questo è uno stereogramma!"). Detto questo, l'Arengario è stato restaurato molto bene, ma le scelte architetturali architettoniche per mettere in mostra Il Quarto Stato - non mi direte che la scala elicoidale centrale servisse ad altro, o fosse una citazione della rampa del Lingotto, vero? - hanno sacrificato lo spazio per le opere. A proposito: per riempire le prime tre sale hanno saccheggiato la Galleria d'Arte Moderna milanese: anch'essa a ingresso gratuito, ma che nessuno si filava nemmeno di pezza. I pannelli esplicativi all'inizio di ciascuna sala sono un po' buffi e danno informazioni interessanti ma mi sa poco utili per chi non sa nulla dell'arte del Novecento in Italia; ammetto di non aver provato il bluetooth per vedere se mi arrivavano contenuti più interessanti. Giudizio finale: boh.

02.02.11

de l'inverno semo fora:
ma se piove o tira vento
ne l'inverno semo drento.

Essendoché io sono italiano e di pianura, le marmotte non le considero.
C'è solo un piccolo problema: stamattina c'era il nebiun che mi lasciava persino goccioline d'acqua mentre pedalavo verso l'ufficio, e lo stupido proverbio non ha specificato cosa succede in questo caso...

17.01.11

Venerdì mattina, mentre tornavo a casa dopo aver sbolognato al nido i giovini, mi ferma uno che mi dice che gli hanno rubato il portafoglio e non aveva nemmeno il biglietto per la metro per tornare a casa. Ho aperto il mio portafoglio e gli ho dato un biglietto ATM.

[la (cit.) è da qui]

20.12.10

Mia mamma va in stazione sempre con molto anticipo. Stamattina doveva venire a Milano: è arrivata a Torino Porta Nuova così presto che ha preso il treno prima di quello che pensava. Cosa volete che sia un'ora (e qualcosa) in confronto all'eternità...

17.12.10

Anche quest'anno il Forum Corale Europeo, aiutato da un'orchestra da camera, presenterà un concerto basato su parte del Messiah di Haendel. Prima o poi riusciremo anche a fare tutti i cori, ormai l'abbiamo finito.
Come si vede dalla locandina, siamo sempre alla palazzina Liberty a Milano, sabato 18 dicembre alle 17 e alle 20; quello che non si vede èche il biglietto costa 15 euro (no, i coristi non ci guadagnano un centesimo, ma l'orchestra ad esempio sì). Io spero che mi ritorni la voce... ieri ero rauco se non afono!

13.12.10
polo   [io]

Il termometro che ho qui in ufficio (e che in genere segna 24 gradi e mezzo quando ce ne sono al massimo 21) in questo momento dice 18.3 Celsius. Ho freddo col maglione addosso. Non solo il riscaldamento (ad aria) non funziona, ma ogni tanto parte per conto suo nonostante il termostato sia su OFF e butta aria fredda che nemmeno con le caramelle dello scoiattolo. Inutile dire che nessuno è venuto a verificare nonostante le nostre rimostranze.

Per fortuna me ne vado per tre giorni a un corso di aggiornamento in altra sede :-)

A quanto pare, una clausoletta del contratto di solidarietà dice che io e gli altri 29000 dipendenti dobbiamo firmare una [dichiarazione di immediata disponibilità» nella quale assicuriamo che siamo pronterrimi a eventuali corsi di riqualificazione professionale. (Sì, dobbiamo firmarla. Non basta compilarla online dopo essere entrati in un sito sicuro con password e tutto).

Tutto legale, ma come mi riqualificano? Restituendo all'agricoltura le mie braccia rubate?

09.12.10

Come sicuramente avrete sentito più o meno dovunque, ieri si è commemorato il trentesimo anniversario della morte di John Lennon, che poi a dire il vero è spirato quando in Europa era già il 9 dicembree... Number Nine, Number Nine. (Andando completamente fuori tema: sì, io ricordo perfettamente dov'ero quando seppi della notizia: sul tram, davanti alla stazione di Porta Susa, mentre andavo a lezione di tedesco. Qualcuno aveva la Stampa Sera con la notiziona a tutta pagina). Come corollario, Radio Popolare ha fatto una trasmissione in ricordo del Beatle con gli occhialini.

Orbene: a un certo punto hanno trasmesso Happiness is a warm gun; io ci canticchiavo sopra, quando a un tratto mi sono accorto che c'era qualcosa che non andava. Nella parte finale, infatti, mancava il coretto "bang bang shoot shoot" degli altri scarrafoni che facevano il controcanto a John. A questo punto sono andato a verificare: una delle casse non era collegata, ed evidentemente il coretto era stato bilanciato tutto da quel lato.

D'accordo che non sono un grande melomane e che la radio mi fa solo da colonna sonora: ma questo è un altro esempio dell'importanza fondamentale che i Beatles hanno nella vita!

03.12.10
ah, l'Inps   [io]

Non so se ricordate la storia del riscatto degli anni universitari ai fini della pensione: ne parlai qui e qui.

Ordunque, a luglio mi arrivò una simpatica missiva in cui la signora o signorina Inps mi comunicava che - novità delle novità - avevano attivato la possibilità di pagare le rate della pensione via RID. Che bello, dico io, non devo più andare ogni mese in posta. Compilo tutto, il 2 agosto mi arriva una lettera di accettazione, il 31 agosto effettivamente vedo l'addebito in conto e sono moderatamente felice. Poi arriva il 30 settembre e non vedo addebiti. Arriva il 29 ottobre e non vedo addebiti. A questo punto mi preoccupo e comincio a chiedere lumi agli uffici e per telefono. Risposta: «boh, queste cose sono gestite da Roma, noi non ne sappiamo nulla. Ma probabilmente è colpa della banca che non manda il pagamento». (sì, stiamo parlando di un RID, cioè di qualcosa che funziona alla rovescia: io do l'ok per farmi prendere i soldi, e finché non lo tolgo e nel conto ci sono soldi la banca paga).

Martedì, ultimo giorno lavorativo di novembre, vedo che c'è di nuovo un addebito, ma di una cifra leggermente più bassa. Comincio a subodorare qualcosa, e torno negli uffici Inps per l'ennesima volta. (Nota: questo riscatto finisce nel fondo lavoratori telefonici, che è una gestione separata rispetto a quella standard: il risultato è che quando va male devo aspettare che quello prima di me finisca la pratica, altrimenti passo subito). Naturalmente la procedura standard per vedere il mio stato contributivo al computer non funziona: con quella secondaria e dopo una telefonata al backoffice mi viene detto che hanno rifatto i conti degli interessi legali (come da comunicazione di aprile) e fatto ripartire da zero il conteggio; le tre rate che avevo già versato mi verranno (con la stessa calma, immagino) rimborsate. Ora aspetto solo che a gennaio o febbraio mi arrivi l'avviso scritto di questa modifica, come del resto specificato nella missiva di aprile; e ho imparato a non chiedermi come sia possibile che ad agosto mi abbiano detto che era assolutamente impossibile fare una cosa del genere, e la cosa più semplice fosse continuare a pagare la rata più elevata e chiedere il rimborso alla fine.

02.12.10

Una mia mania generalmente non troppo pericolosa né per me né per gli altri è raccogliere le monetine che trovo per strada. Andando in bicicletta ho il tempo di vederle e fermarmi; e visto che pedalo sulla strada e non sul marciapiede ho maggiori possibilità di trovarle. Questa settimana ho così guadagnato ben tre centesimi, due lunedì e uno martedì (mercoledì mattina nevicava, e sono andato a lavorare in metropolitana).

Un'altra mia mania è che questi centesimi finiscono tutti in un'apposita scatoletta, quindi non ci guadagno in realtà nulla; mi chiedo però come mai ci siano tante monetine per terra. Forse che sono così piccole e di poco valore che (a) non ci si accorge di perderle e (b) non vale nemmeno la pena di chinarsi a tirarle su?

11.11.10

domenica ci saranno le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco milanese per le elezioni della prossima primavera. Io andrò a votare - il che non è poi così scontato, di primarie ne ho già saltate un paio - e voterò per Giuliano Pisapia. La scelta l'ho fatta quando si è candidato, e non la cambio nemmeno dopo che lui ha incassato il sostegno di Sinistra e Libertà e (orrore!) quello del Codacons; purtroppo uno non sempre può scegliersi gli amici.

E gli altri tre candidati? Michele Sacerdoti lo conosco dai tempi della purtroppo persa battaglia per salvare il Bosco di Gioia; è una bravissima persona, lo vorrei sicuramente in giunta, ma non mi pare che abbia la caratura per fare il sindaco. Valerio Onida non credo abbia bisogno di presentazioni, e ha anche una bella voce :-); quello che mi preoccupa è la sua età, visto che non penso proprio che un settantaquattrenne debba ricoprire posizioni che richiedono un impegno costante. Stefano Boeri? Beh, a me dà l'impressione di ferrantite. Vi ricordate Bruno Ferrante, candidato sindaco cinque anni fa e poi finito a lavorare per Ligresti? Ecco, non ho nessuna voglia di ritrovarmi con qualcosa del genere. Potrei sbagliarmi, come ad esempio mi ero sbagliato sul buonanima di Riccardo Sarfatti; ma preferisco non rischiare.

02.11.10

Stamattina ero di nuovo al Niguarda per far togliere i punti a Jacopo. Vista l'esperienza di venerdì scorso ero piuttosto tranquillo; peccato che oggi le cose non siano andate esattamente come l'altra volta. Occhei, sono arrivato alle 8:41 (come da bigliettino di prenotazione) invece che alle 8:15; però non è possibile che sia riuscito a passare all'accettazione alle 9:35. Notate che io avevo una coda separata, DB che sta per "diversamente abili - gestanti - bambini"; mentre sono arrivato chiamavano il DB-015 (io avevo lo 027) e il numero successivo è stato chiamato alle 9 passate. Dopo una decina di minuti sono passato a prendere anche un numerino di accettazione "standard"; è vero che c'erano cento persone prima di me, ma stavo rischiando di dover utilizzare quell'altro numero. Considerando che non sono servizi realmente diversi (un qualunque sportello può fare accettazione di qualunque tipo, anche se in pratica non fanno così: chissà mai perché) significa che potrebbero anche evitare di far finta di favorire i "diversamente abili".

Ottenuto il numero, c'è stata più di un'ora e mezzo di attesa per l'ambulatorio, fino a quando Anna (che a un certo punto è venuta a darmi il cambio portandosi dietro Cecilia) ha gentilmente fatto notare che i bimbi stavano finendo l'autonomia: a quel punto miracolosamente sono passati immediatamente, molto all'italiana. Ciliegina sulla torta: non è stato fatto il foglio di dimissioni, perché "non c'era la rete funzionante". Senza parole.

21.10.10

Prima di pranzo ci è arrivata copia dell'accordo firmato da Telecom e CGIL-CISL-UIL dove abbiamo scoperto che dall'8 novembre per due anni ci applicheranno un contratto di solidarietà. Per quanto ci riguarda, il taglio dello stipendio sarà del 3,27%, o detto in altro modo 18 giorni in cui dovremo stare a casa nei prossimi due anni; ma ci sono gruppi il cui taglio è dell'8% e addirittura del 15%, mentre pochi fortunati continueranno a lavorare a tempio pieno. Almeno questo è quanto sono riuscito a capire dal verbale d'accordo, evidentemente scritto in politichese stretto che io parlicchio solo un po'.

Ora, possiamo chiederci la necessità di un contratto di solidarietà per un'azienda che nel primo trimestre 2010 ha fatto solamente 601 milioni di euro di utile e nel secondo altri 610. Ma non è di qeusto che voglio parlare.

Sono andato a recuperarmi i comunicati di SLC-CGIL e FISTel-CISL quando ci fu l'accordo del 4 agosto che - sempre leggendo l'accordo attuale - aveva previsto questi contratti. La CGIL ha scritto «In particolare 1100 esuberi dichiarati divengono lavoratori da formare nuovamente e da riconvertire verso altre aree aziendali (con particolare attenzione alle riconversioni verso la rete), accompagnati da strumenti di integrazione al reddito durante il periodo di formazione (contratti di solidarietà) garantendo a tutti la ricollocazione dentro l’azienda.» Per quanto riguarda la CISL, «Saranno, inoltre, utilizzati i contratti di solidarietà e la formazione per i 1100 lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e per i 450 lavoratori di SSC e saranno rinnovati per altri 2 anni i contratti di solidarietà per il 1254-DA.». Persino a posteriori ho problemi a capire che quanto scritto lì indicava contratti di solidarietà per ventinovemilaerotti lavoratori. E posso garantire che da agosto a oggi non ho ricevuto nessuna spiegazione di cosa stava succedendo da nessuno di nessun sindacato, né quello di cui pago la quota di iscrizione né dagli altri due. Se tanto devo fare tutto da solo (e perdere tempo a ridire le stesse cose a tutti i colleghi, nonostante io abbia appeso in bacheca la copia dell'accordo da me annotata con tutto quello che so) posso anche lasciare perdere l'iscrizione...

18.10.10
Io e la Immanet   [io]

[io alla Immanet]Come molti sanno, in ismiziano non esiste una traduzione esatta del sintagma "conflitto di interessi"; il termine usato abitualmente, mükkiiåtøng, significa infatti letteralmente "sinergia".

Pertanto non c'è nulla di strano se, pur essendo io un'azionista di lunga data della Immanet - vedi colonna a destra nel mio blog - da stamattina faccia parte della forza "lavoro" Immanet, in qualità di Over-Chief Usenetter, con ufficio al sesto piano (Legale-Amministrazione) del palazzo Immanet. Un aperitivo ismiziano virtuale a chiunque passi a salutare!

Il momento storico è stato immortalato da par suo dal Maestro R:ob Grassilli, che ringrazio caldamente. Per la cronaca, il ghigno leggermente mefistofelico che appare nell'istantanea è dovuto al mio sentirmi finalmente parte di una grande famiglia... oltre a un effetto collaterale di avere visto Saporello alla macchinetta del caffè.

11.10.10

Ieri mattina siamo passati in centro perché dovevamo cercare delle pantofole per i giovini e delle ciabatte da piscina per me. La prima parte è durata più del necessario, e si era pertanto avvicinata l'ora della pappa per i giovini. Considerando che la domenica mattina passa un tram ogni quarto d'ora se va bene, e visto che in piazza Cairoli il passaggio 4 era dato "tra sei minuti" e il tram doveva fare il giro per andare al capolinea ho detto "ce la facciamo al pelo a entrare, comprare, pagare e prendere il tram".

Il piano era andato abbastanza bene tranne che per il pagare: c'erano un paio di persone in coda, al che ho detto ad Anna "tu comincia a uscire con passeggino e tutto, io spero di farcela a pigliare il tram al volo altrimenti mi invento qualcos'altro". Anna ha brontolato un po' ma poi si è convinta; io ho pagato, sono uscito e mi sono visto il tram partire dal capolinea. Ho fatto un po' di conti, ho pensato che la fermata dopo era davanti al Piccolo, quindi a quattrocento metri circa di distanza, e il tram aveva due semafori da passare; poteva valer la pena correre a prenderlo. Mi sono così lanciato, mentre ero in via Arco ho anche battuto sul vetro del tram per avvisare Anna delle mie intenzioni, e sono arrivato alla fermata un minuto prima del tram.

Tutto bene? Macché. Ci ho perso dieci minuti per tornare a respirare decentemente.

30.09.10

Non ho ancora capito bene il perché, ma sembra che quest'anno sia di moda scrivere ebook. Diciamo che il blog sembra così anni '00, e quindi tutti si lanciano a fare qualcosa di nuovo. Non importa che nessuno abbia un lettore di ebook; quello è secondario. E chi sono allora io per esimermi, logorroico qual sono?

Potete così trovare - per il momento solo sul mio sito - un ebook dal titolo Matematica liofilizzata e dal sottotitolo "I primi cinquanta post sul Post". Roba riciclata, insomma; la raccolta di quello che ho scritto sull'altro mio blog, riguardata e rimessa in sesto pensando appunto alla fruizione in un libro, ancorché elettronico. Garantisco che ho dovuto smadonnare più per l'impaginazione che per preparare inizialmente il testo.

I link? al momento sono questi:

* http://xmau.com/mate/liof/MatematicaLiofilizzata.epub per chi preferisce il formato ePub
* http://xmau.com/mate/liof/MatematicaLiofilizzata.mobi per chi ha il Kindle, e quindi Jeff Bezos gli vieta di leggere quello che dovrebbe essere il formato standard. (Il file è stato convertito automaticamente, non garantisco del risultato)
* http://xmau.com/mate/liof/MatematicaLiofilizzata.pdf perché il PDF bene o male lo leggono tutti.

Mi stamperò qualche copia su Ilmiolibro.it (mi costeranno 9 euro più spese di spedizione; se pensate che comprarlo da Feltrinelli costerebbe 13 euro e mezzo è già qualcosa) come sfizio mio, anche perché mi sa che non troverò un editore che rischi di pubblicare qualcosa che in rete può essere preso aggratis. Io credo che i due mercati siano ben distinti, ma fa lo stesso. Diciamo insomma che non sono ancora un vero autore, visto che non ho alcun libro pubblicato.

Buona (spero) lettura, e ditemi che ne pensate!

22.09.10
TARSU 2   [io]

Ricordate il mio problema con la TARSU? Bene, ieri sono stato contattato da un impiegato, che mi ha chiesto i dati della pratica per verificare se era arrivata, «perché in passato il fax dava ok anche se era finito l'inchiostro, e quindi non si poteva leggere la denuncia». Per fortuna adesso «i fax vengono salvati su hard disk», quindi non ci sono problemi. Facendola breve, la pratica era regolamente arrivata, è stata regolarmente protocollata, e prima o poi verrà regolarmente gestita; per il momento non devo pagare per la vecchia casa, e mi arriverà una notifica di storno.

Apprezzabile la velocità con cui sono stato contattato, e le spiegazioni dell'impiegato; però il pensiero di come funzionano queste banche dati mi fa rabbrividire ancora adesso.

16.09.10

Stanotte, nei rari momenti in cui i giovini mi hanno permesso di dormire, a un certo punto ho sognato che Enrico Fermi veniva intervistato da un qualche giornale: non in qualità di fisico, ma di tuttologo at large, come è d'uso da noi.

Non mi preoccupa più di tanto il fatto che nel sogno non mi ricordassi che Fermi è morto da più di mezzo secolo; in fin dei conti i sogni sono fatti apposta per evitare queste pinzallacchere. Quello che mi preoccupa è che nel sogno ho modificato la data di nascita di Fermi, portandola dal 1901 al 1916, perché in questo modo potevo tranquillamente accettare che un ultranovantenne venisse intervistato. Il mio inconscio è un rompipalle quasi quanto la mia parte conscia.

01.09.10
primo settembre   [io]

A dirla tutta, qui in ufficio ieri è già stata una giornataccia. Però il Vero Inizio dell'anno, come si sa, è il primo settembre, cioè oggi.

Occhei, potrei dire che quest'anno per me c'è un motivo in più, visto che stamattina i giovini iniziano l'inserimento al nido; ma è indubbio che stamattina mi sia trovato molto più traffico di quello di ieri, il che significa che non sono l'unico a considerare il primo settembre come un vero spartiacque.

Ma a questo punto non si potrebbe fare una mozione per rendere lavorativo capodanno e festivo il primo settembre? :-)

27.08.10

Quando ero un bimbo, mia mamma per farmi addormentare mi cantava una ninna nanna che i miei neuroni hanno registrato così:


Stella stellina, la notte si avvicina,
la fiamma traballa, la mucca è nella stalla;
la mucca il vitello, la pecora l'agnello,
la chioccia il pulcino, ognuno ha il suo bambino;
e ognuno fa la nanna insieme alla sua mamma!
(ripete ad libitum)

Ora che tocca a me cercare di fare addormentare i pupi, mi è sovvenuto di non essere la loro mamma; ho riciclato così il tutto.

Stella stellina, la notte si avvicina,
la fiamma traballa, il toro è nella stalla;
il toro il vitello, l'ariete l'agnello,
il gallo il pulcino, ognuno ha il suo piccino;
e ognun la nanna fa insieme al suo papà!
(ripete ad libitum)

Per la cronaca, la sostituzione "bambino → piccino" mi è stata chiesta da Anna che non ritiene corretto parlare di bambini nel caso di animali.

24.08.10

Giovedì scorso, dopo un paio di mesi di pausa estiva, ho trovato nella buca delle lettere il volantino della pizza al domicilio di La Montagnetta tris :-)

20.08.10

Oggi (quasi a mezzanotte) Cecilia e Jacopo compiranno un anno. Mettiamola così: la mia gestione del tempo continua ad essere pessima, ma adesso lo si vede facilmente da quello che (non) riesco più a fare.

12.08.10

Il numero di Erdős è un giochetto ben noto tra i matematici, e ne ho parlato l'altra settimana nel mio blog di matematica sul Post. In poche parole, Paul Erdős è stato non solo un matematico prolificissimo, ma anche uno che amava scrivere articoli con più gente diversa possibile. Così si è iniziato a definire il numero di Erdős in questo modo:
- Erdős stesso ha numero di Erdős 0.
- Chiunque sia stato coautore di Erdős in un articolo ha numero di Erdős 1.
- Chiunque sia stato coautore di una persona con numero di Erdős n ha numero di Erdős n+1.
- Chiunque rimanga ha numero di Erdős ∞.

Bene, io ero convinto di far purtroppo parte di quest'ultima categoria di persone. Invece ho scoperto che:

- sono coautore di Eric Schulman nell'articolo "The History of the Universe in 200 Words or Less in 30 Languages or More in Teeny Tiny Type," Eric Schulman, Martin Ahermaa, José Manuel N. Azevedo, Daniel M. Berry, Jean-François Blanc, Maurizio Codogno, Thomas Daniell, Francesco De Comite, Matthias Ehrgott, Philip Fourie, Eugenio J. Suárez García, Válas György, Wei-Hwa Huang, Ron Irmay, Shraga Irmay, Stefano Kalb, Jan Kucera, Jorma Louko, Dennis McClain-Furmanski, Rh. Morris, Patrick P. Murphy, Anders Gorm Pedersen, Mari Ratinen, Roberto Soria, Aaron Ucko, Renate A. Wesselingh, Wilson Afonso, Tayfun Akgul, Carlos J. Cristos, Fredrik Mansfeld, Richard Duffy, Mark Eichin, Rui M. Ponte, Fabio Reale, Jody Bar-On, Yael Berry, Eli Biham, Kari Enqvist, Henk Eskes, Jonathan Friedland, Dominik Giel, Eliezer Kantorowitz, Uzzi Ornan, and Vicenç Rullan, 1998, Annals of Improbable Research, Vol. 4, No. 6, 16.

Ma come Eric stesso scrive nella sua pagina utente su Wikipedia, lui ha scritto un articolo con Alexei Filippenko, che ha scritto un articolo con John Bahcall, che ha scritto un articolo con Sheldon Glashow, che ha scritto un articolo con Daniel Kleitman, che ha scritto un articolo con Paul Erdős. Terminata la filastrocca in stile "Alla fiera dell'Est", si ottiene che Eric ha un numero di Erdős minore o uguale a 5, e quindi il mio numero di Erdős è minore o uguale a 6.

Sono disponibile a scrivere articoli in collaborazione con chiunque voglia avere un numero di Erdős minore o uguale a 7 :-)

09.08.10

Da un paio di settimane un nuovo sito si è aggiunto alla lista dei proscritti dal nostro sistema informativo, e non è visibile dall'ufficio. Dopo 4Shared, la scorsa settimana è toccato al pericolosissimo Tumblr, dove utenti senza alcuno scrupolo postano pericolose foto di gattini.

Giusto per dare un'idea delle politiche usate, Facebook e YouTube sono tranquillamente raggiungibili. Ci deve essere una logica dietro tutto questo, ma io non ci arrivo.

04.08.10
ah, la fama   [io]

Stamattina stavo pedalando verso l'ufficio. Arrivo a un semaforo rosso e mi fermo accanto a un motociclista, che si gira verso di me: ho immaginato che volesse chiedermi qualcosa. Beh, mi fa "Sei tu Maurizio Codogno"? Un po' perplesso rispondo di sì, e lui continua "sì, perché la foto sul tuo sito non rende bene". Non ho osato chiedere se era meglio o peggio dell'originale; lui ha poi aggiunto che gli era capitato qualche volta di passare sul mio sito. (Mi scuso per non ricordare esattamente le parole; ero ancora molto addormentato e il suo casco integrale non mi aiutava a sentire perfettamente).

Vabbè, non arrivo ai suoi livelli, ma è comunque un inizio :-)

Ieri pomeriggio mi è apparsa una finestrella sul PC, con la comunicazione che il 4 agosto ci sarebbe stato il consueto aggiornamento software da remoto, per inserire le nuove patch di sicurezza.
Stamattina ho acceso il PC alle 8:45. Adesso sembra che sia possibile usarlo (più o meno: gmail non si carica ancora se non in versione light).
Ovviamente questi aggiornamenti non possono essere fatti di notte, perché le simpatiche policy aziendali fanno spegnere automaticamente i PC la sera. Tutto logico, vero?

26.07.10

Il presidente INPS Antonio Mastropasqua ama mandare circolari agli iscritti. Così giovedì sera mi sono trovato nella buca delle lettere una letterina da lui inviatami perché gli fa piacere informarMi che da "oggi" avrei potuto consultare il Mio Estratto conto contributivo e il mio rendiconto contributivo e previdenziale - ma quello solo dall'1.1.2005 al 31.12.2009.
A dire il vero l'Estratto conto contributivo lo potevo vedere da mo', però mi incurosiva l'idea del CUD previdenziale. Entro nel sito, vado alla pagina... e scopro che non sono arrivati i dati del 2009. Venerdì pomeriggio riprovo, e anche quei dati sono finalmente presenti.
Mi chiedo se l'INPS abbia confidato che le Poste ci avrebbero messo abbastanza tempo a consegnare la lettera per permettere loro di finire di aggiustare le cose... e ovviamente mi chiedo quanto tempo ci vorrà perché rispondano alle richieste più importanti.

23.07.10

Book Depository è un sito che vende libri (in inglese), dove il prezzo indicato per i libri è quello realmente fatto (vale a dire non ci sono spese di spedizione aggiuntive). Il prezzo è generalmente in linea con Amazon.co.uk se non leggermente migliore, i tempi di spedizione verso l'Italia sono decenti (meno di una settimana), e mi sono sempre trovato bene.

Ora mi hanno inviato una email con la loro proposta marchettara: per festeggiare il loro sesto compleanno, danno un buono sconto del 10% alle persone di cui segnalo loro l'email e fanno un acquisto entro il 31 agosto (e poi danno lo stesso sconto a me). Non oserei mai inviare email di nessuno senza il loro consenso, ma se qualcuno è interessato alla cosa si faccia vivo :-)

21.07.10

Chi legge il mio blog con una certa assiduità sa che io mi rivolgo spesso ai miei ventun lettori, il mio supposto folto pubblico. La scelta di ventuno come numero indicante la mia audience non è affatto casuale, e non dipende dal fatto che in questo modo ci sono 42 occhi che guardano i miei sproloqui, anche se ammetto che questa coincidenza è interessante. Ma visto che sembra che il meme "ventun lettori" stia prendendo piede, è ora che spieghi da dove deriva il tutto.

L'origine è naturalmente don Lisander, o meglio I Promessi Sposi. Tutti voi sapete dei "venticinque lettori" di manzoniana memoria: la frase effettiva, nel capitolo I del libro dopo che i bravi hanno spiegato a don Abbondio che il matrimonio tra Renzo e Lucia non s'aveva da fare, è «Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato.» Ora, è chiaro che non posso pretendere di avere più lettori del Manzoni; quindi mi sono dovuto accontentare di meno. Inizialmente parlavo dunque di ventitré lettori, che è anche più carino da vedersi con quell'accento acuto che occhieggia; ma ho poi scoperto che stavo commettendo un plagio. In effetti Giovannino Guareschi conclude le "istruzioni per l'uso" del suo Diario Clandestino con queste parole: «Comunque il libro è qui. Se la vedano i miei ventitré lettori. Se non va bene, vuol dire che la prossima prigionia farò meglio.» È ovvio che Guareschi aveva avuto il mio stesso pensiero, e si era accaparrato il bel numero di ventitré togliendomelo dalle dita. (Per la cronaca, il Club dei Ventitré prende il nome proprio da quella frase!)

A questo punto, già tre anni fa, ho ulteriormente ridotto le mie pretese di audience, e in fin dei conti anche "ventun lettori" suona molto bene e pertanto ne sono affezionato. Però a questo punto rivendico il copyright :-) (no, non chiedo royalties, non preoccupatevi)

19.07.10
freschi   [io]

Stamattina in camera mia era entrata un po' di arietta fresca (ma solo stamattina, perché il lenzuolo era zuppo di sudore)
Stamattina in ufficio ho avuto la bella sorpresa di trovare l'aria condizionata finalmente funzionante dopo un mese.
Sono piccole cose, ma alzano il morale.

13.07.10

L'altro giorno, nel quadro della mia vita-da-single, ho fatto una lavatrice di roba colorata. In mezzo c'era anche una polo a righe bianche e blu (con una righina lilla in mezzo) che adesso è rosina e blu (sempre con la righina lilla in mezzo).

Il capo di vestiario colpevole? Beh, c'erano solo due cose rosse. Tendo a escludere i bermuda, visto che le tinture dei pantaloni sono in genere più stabili e soprattutto sono piuttosto vecchi. Resta solo la maglietta rossa "Be Bold" di Wikipedia, che è stata abbastanza grassetta da buttare fuori colore anche con un lavaggio a 40 gradi. È proprio vero che Wikipedia è il Male.

(tralasciamo comunque che ho messo il Perlana al posto dell'ammorbidente...)

12.07.10
Sono famoso   [io]

Ieri mattina dopo colazione Anna e io eravamo a letto a leggere. A un certo punto lei mi fa "ehm... qui sei citato". Guardo, do un'occhiata al testo, e dico "in effetti questo l'ho scritto io".

Il libro, per la cronaca, è La trama lucente di Annamaria Testa, che parla di creatività: non so perché, ma c'è un capitolo sulla creatività in matematica e a pagina 101 viene riportata (definendomi come "il matematico Maurizio Codogno", e so già che qualcuna mugugnerà) la mia descrizione dell'aneddoto probabilmente apocrifo di Gauss che aveva sommato al volo i numeri da 1 a 100; il tutto preso da una delle pagine matematiche del mio sito.

La mia scalata alla notorietà è però tarpata, perché non sono citato nella bibliografia, ma solo nell'indice dei nomi :-( (sì, in bibliografia ci sono anche URL e non solo libri)

07.07.10

Ho finalmente trovato il sacchetto con un certo numero (tra 200 e 300, così ad occhio) di monete da 500 lire che avevo amorevolmente raccolto quando vivevo ancora a Torino e di cui mi ero dimenticato l'esistenza, prima di sbaraccare la vecchia casa mia.

Premesso che queste monete hanno valore numismatico nullo, avete qualche idea diversa dall'andare in piazza Cordusio alla filiale milanese della Banca d'Italia e dire "me le cambiate in euro"?

(PS: ho anche tante monetine da 5, 10 e 20 lire ma quelle me le tengo :-) )

01.07.10

Internet Bookshop mi ha avvisato che ho guadagnato ben 53 euro con gli acquisti fatti dai miei lettori sul loro sito, e che quindi posso farmi fare fattura. Il tutto in due anni, e con penso un terzo di questi soldi ottenuti da ordini fatti da me :-)

25.06.10

Ricordate che due mesi e mezzo fa mi erano arrivati i bollettini per il riscatto della pensione, e che contemporaneamente mi era stato detto che i bollettini non erano quelli giusti, e mi avrebbero rispedito quelli corretti? Bene, ieri sono passato in INPS e mi hanno tranquillamente detto "no, non siamo ancora riusciti a stamparli".

D'altra parte se ci hanno messo ventidue anni per accettare la mia domanda, cosa volete che sia qualche mese?

(dal punto di vista positivo INPS mi ha detto che posso anche fare un RID per pagare comodamente. Visto che non sono poi così arretrati?)

17.06.10

Occhei, non sono austro-ungarico. Leggendo il Buongiorno odierno, non riesco a non immedesimarmi con il buonanima del professore di latino e greco che passava cinque anni a mazzuolare gli studenti e poi passava loro la versione alla maturità (in versione personalizzata a seconda dei risultati scolastici). D'altra parte alla mia maturità ho passato il passabile, direttamente sui fogli di brutta perché il nostro membro interno ci aveva consigliato di evitare i foglietti, troppo visibili. Ho anche rischiato grosso, tra l'altro, quando dopo tre ore il commissario di matematica si era accorto del troppo viavai e venne a chiedermi come mai ero ancora lì (mia risposta: "mah, visto che ho tempo volevo completare lo studio di funzione calcolando le tangenti nei punti di flesso". Tecnicamente non è una supercazzola, ma all'atto pratico sì).
Il punto è proprio quello riportato da Gramellini: l'esame di maturità è qualcosa che in un solo tentativo può cambiarti in meglio o in peggio la vita, e non è giusto. Meglio dare più possibilità a tutti, tanto c'è il resto della vita che ci penserà a rimettere a posto le cose. Insomma, non mi pento.

14.06.10

Venerdì ho dovuto spostare la roba dalla mia scrivania, perché sabato avrebbero dovuto controllare perché il condizionatore non funziona (non l'hanno fatto, mi pare ovvio). Stamattina ho così iniziato a rimettere a posto desktop, monitor e tastiera e ho scoperto che quest'ultima racchiudeva al suo interno non so quante briciole. Continuavo a batterla sulla scrivania e continuava ad uscire roba.

Bisogna dire che queste tastiere HP sembrano davvero robuste...

07.06.10

Stamattina il mio collega mi fa: "ieri sono stato al parco delle Cave, e ho visto degli uccelli che sembravano delle anatre, solo che avevano il becco bianco. Mi hanno anche detto come si chiamano, ma non me lo ricordo. Fo...?" e io gli rispondo al volo "Folaghe?" al che lui "Si, proprio così!"

Andrebbe tutto bene, se non fosse per il banale fatto che io non sapevo assolutamente che aspetto avesse una folaga, ed era già tanto che sapessi fosse un volatile: molto banalmente, il mio neurone si è attivato alla frase "uccello il cui nome inizia con FO". È probabile che abbia letto il nome in qualche libro o articolo in cui si parlava di caccia; quello che però mi perplime [ :-) ] di più è che il mio vocabolario è solo teorico e per nulla pratico. Il bello è che nel caso dell'inglese per me la cosa è naturale: avessi trovato la parola "coot" [*] in un contesto faunistico, l'avrei subito riconosciuta come nome di uccello e non mi sarei preoccupato di sapere che uccello fosse. Anzi no, avrei comunque saputo che era un uccello acquatico, per colpa di Don Rosa e della sua genealogia dei Paperi (il nome originale di Nonna Papera è Grandma Coot). Comincio a dubitare di riuscire a passare un test di Turing.

[*] sono andato a cercarla sul dizionario, non credete.

06.06.10
gerontofilia   [io]

Ho un succhiotto sulla guancia. Me l'ha fatto mia figlia.

04.06.10

Visto che l'open space dove lavoro è il più lontano dalla centrale termica, non è probabilmente un caso che - come questo inverno il riscaldamento non funzionava - adesso è il condizionamento a essere inesistente. In questo momento la temperatura nella stanza è di 30,5 gradi e teniamo la finestra spalancata così come la porta, visto che in effetti persino il corridoio è meno caldo.

In una notizia scorrelata, il portatile da cui mi dovrei connettere in rete continua ad avere una connessione erratica, e non si sa mai se e per quanto tempo funzioni. Peccato che noi avremmo anche un'assistenza, ma a quanto pare il PC è troppo vecchio e non hanno i pezzi di ricambio; non parliamo poi del computer fisso, che non solo è del 2004 ma per policy aziendale non si connette in rete. (Bisogna dire che l'assistenza c'è, mi hanno di nuovo chiamato adesso annunciandomi che lunedì mattina arriverà un tecnico stavolta hardware...)

((no, lunedì alle 14, mi è appena arrivato l'SMS di conferma))

03.06.10

In queste settimane mentre sono a casa dai suoceri mi sta capitando di leggere Ritorno dall'universo di Stanislaw Lem. (Io sono abituato a leggere a spizzichi e bocconi).
Controllando sulla mia base dati personale, ho scoperto che l'avevo già letto cinque anni fa: non mi ricordo assolutamente di nulla, se non della copertina che in effetti non mi suonava nuova. L'unica cosa che mi permette di non correre a sbattere la testa contro il muro è che la recensione che scrissi al tempo è quella che avrei scritto adesso.

19.05.10

Oggi sono andato a prendermi un panino in un locale che aveva la tv accesa. Sento dire che si sta preparando l'alta velocità tra Alessandria e Cairo; faccio tra me e me "sì, ma dopo che sono arrivati a Cairo Montenotte che fanno? siamo un po' spostati per raggiungere Genova!"

Solo dopo ho capito che stavano parlando del vertice Italia-Egitto.

17.05.10

Ricordate che ora per richiedere il rimborso (ridotto) per un ritardo (accresciuto) di un treno occorre aspettare venti giorni? Beh, il 19 aprile, passati i venti giorni dal mio viaggio, in effetti il sistema riconosceva che avrei avuto diritto a un rimborso, ma solo se fossi andato in biglietteria in stazione: per lo storno sulla carta di credito (con la quale avevo pagato i biglietti) non c'era la possibilità tecnica del rimborso. Il 19 aprile ho così scritto un reclamo a Trenitalia, con feedback automatico "vi risponderemo entro trenta giorni"

Ordunque: la settimana scorsa, monitorando la pagina dei ricorsi, ho scoperto che era possibile anche il rimborso su carta di credito, cosa che ho subito fatto. Venerdì scorso (14 maggio) mi ha telefonato una signora del call center Trenitalia dicendomi che il rimborso era già stato effettuato il 10 maggio (mavalà?). Stamattina (17 maggio) mi è anche arrivata un'email da Trenitalia che mi confermava quanto detto per telefono, che cioè lo storno era stato eseguito in data 10 maggio.

In effetti sono stati nei tempi promessi :-)

12.05.10
errori di valutazione   [trasporti]

Era due settimane che riuscivo a dribblare la pioggia e andare comunque a lavorare in bicicletta, ma stamattina non ce l'ho proprio fatta. Uscito di casa, ho visto passarmi davanti una 86 e ho deciso di prenderla. Risultato: (executive summary) 52 minuti per andare in ufficio, mentre a piedi ce ne metterei 40.

L'86 non fa un percorso da A a B, ma una buona approssimazione di una curva di Peano, con una serie di convoluzioni in parte dovute alla viabilità di Milano nord bloccata da non so quante linee ferroviarie su più livelli, in parte alle vie della zona che sono ancora quelle dei paesini inglobati alla metropoli negli anni 1920, e in parte alle scelte di ATM di "servire il territorio". I primi due punti sono poi in comune con tutti gli automobilisti, il che significa trovarsi completamente bloccati per un bel pezzo.

L'unico punto a favore è che il bus era così vuoto (probabilmente perché sostanzialmente inutile...) che mi sono seduto e mi sono messo a scrivere :-)

11.05.10

La settimana scorsa era il mio compleanno, il che è significato passare la giornata a rispondere agli auguri degli amici al telefono, per email o via sms. (No, gli amichetti di Facebook non mi hanno fatto gli auguri: per il momento ho ancora la possibilità di fare in modo che la mia data di nascita non sia visibile).

Ma nel ventunesimo secolo ci sono anche tutti i servizi web che hanno in pancia i miei dati personali. Risultato:
- ore 0:01, auguri da IWBank Forums
- ore 0:30, auguri da Cartaviaggio (con 500 punti bonus, meglio che nulla)
- ore 6:31, auguri da Toluna
- ore 10:11, auguri da Miles&More (giochino stupido per vincere il terzo giorno gratis con Avis dopo averne pagati due)

Mah, forse era meglio come funzionava una volta.

10.05.10

Occhei. Alla fine venerdì sono stato al Social Media Camp. Per la cronaca, sembra ci fossero state 400 richieste, tra cui sono stati selezionati i centoventi fortunati... oltre alle guest star Nicola Mattina e soprattutto lui: Massimo Mantellini, che è arrivato con l'organizzatore del convegno (il capo del gruppo "Internet e Media" di Telecom relazioni esterne) facendo in modo che mi toccasse il primo intervento e che venissi preso per i fondelli per tutto il giorno come il Tim (Berners-Lee) della situazione.

Non si può dire che ci fosse una struttura de-organizzata, la scaletta è stata rigidamente seguita come non mi è capitato quasi mai di vedere in un meeting ufficiale: però l'ambiente era informale, e soprattutto nel pomeriggio si vedeva la gente piuttosto a proprio agio, il che ha dell'incredibile. A parte qualche problema organizzativo - a nessuno era venuto in mente non dico di aprire un blog al riguardo, ma almeno di mandare la lista dei partecipanti - ho notato che i presenti erano davvero interessati e, se non proprio ottimisti, almeno speranzosi, cosa che non capita certo in genere di questi tempi in Telecom: e si direbbe che anche da parte aziendale sembra esserci un interesse genuino. Tutto questo non basta per produrre qualcosa: però è un punto di inizio, e se son rose fioriranno.

08.05.10

Ieri mattina sono uscito di casa alle sei e un quarto per aspettare il taxi. Sì, l'avevo prenotato per le sei e mezzo, ma si sa che il tassista mattutino è sempre in anticipo. Però ero più in anticipo di lui, così ho pensato di andarmene a prendere un cappuccino al bar all'angolo. Avvicinandomi, ho notato ben tre auto della polizia più o meno parcheggiate - è anche vero che le strisce pedonali a quell'ora non sono molto frequentate. Sono entrato nel bar, e mi sono trovato una decina di poliziotti che si stanno facendo cappuccio e brioche.
Ah, il barista non mi ha fatto lo scontrino.

06.05.10

Domani sono a Roma a partecipare al Social Media Camp.
Telecom ha infatti deciso di fare un BarCamp interno, "per discutere della presenza di Telecom Italia nei social media e migliorarne l’efficacia", e radunerà 120 dipendenti che porteranno i loro punti di vista... tutto questo almeno in teoria.
Il pensiero di mettere insieme i concetti "Telecom Italia" e "BarCamp" nella stessa frase, un'azienda strutturatissima e una non-conferenza completamente destrutturata insomma, a prima vista è l'equivalente di mischiare acqua e olio. Però bisogna dire che almeno ci provano, e prima di dare un giudizio voglio vedere che succede in pratica!

28.04.10
Tempi lunghi   [io]

Giovedì scorso, arrivato a casa, mi sono trovato due raccomandate dell'INPS, datate 9 aprile. Apro quella più grande, e scopro che la mia domanda al fondo di previdenza telefonici per il riscatto dei quattro anni di università è stata accolta, e dal 30 giugno avrei potuto iniziare a pagare. Se qualcuno si stesse chiedendo chi me l'ha fatto fare a voler dare una spataffiata di soldi all'INPS, mi affretto ad aggiungere la data in cui ho fatto domanda: il 3 settembre 1988. Ventun anni e mezzo per accettare una domanda non è malaccio, vero?
Il significato pratico è che i soldi che devo versare - calcolati sul mio stipendio alla data di presentazione della domanda - non sono poi tanti: 12300 euro in 60 rate mensili. Per dare un'idea, nel 2009 ho pagato 8000 euro di contributi previdenziali, più quelli che Telecom ha versato per conto suo. Questi soldi fanno poi parte della quota retributiva della mia sperata pensione e non della contributiva, quindi hanno un certo qual peso. D'altra parte, è chiaro che prima di compiere 65 anni io in pensione non ci potrò andare, e probabilmente dovrò aspettare il 67 anni: avendo iniziato a lavorare a 23 anni e mezzo, se nessuno mi licenzierà supererò di botto i 40 anni di contributi anche escludendo questi quattro anni di università. Né con due giovini a carico potrei comunque permettermi il lusso di andarmene in pensione. Mo' insomma ci devo pensare su.
Ah, la seconda lettera mi avvisava che i dati della prima lettera sono errati, perché il tasso di interesse è sceso rispetto a quanto calcolato. Fare tutto con un'unica raccomandata era evidentemente troppo complicato.

23.04.10
digital divide   [io]

Ieri ho telefonato all'agenzia assicurativa dove ho una (micro)polizza per avvisarli che avevo cambiato indirizzo; già che c'ero ho chiesto se potevano inviarmi per email la posizione attuale. Un istante di silenzio, e poi l'impiegata mi fa "non è che avrebbe un fax?"

(per onestà devo dire che l'anno scorso la posizione mi era stata inviata per email, si vede che l'impiegata era nuova)

08.04.10
z-day   [io]

D'accordo, non è certo il Tit Monday, ma purtroppo anche questo è un segno della primavera.
Stanotte alle 4:30 ho sentito il primo ronzio di una zanzara.

07.04.10

quando su Facebook vedi i figli dei tuoi amici d'infanzia.

01.04.10
Sono cose.   [io]

No, non è un pesce d'Aprile. Martedì scorso, dopo soli 53 giorni, è tornata a funzionare la macchinetta del caffè in ufficio. Adesso non ho più scuse per non essere sveglio.

26.03.10

Giusto prima del silenzio elettorale lascio la mia dichiarazione di voto, per quello che vale. (Ah, nel weekend sono al mare coi bimbi, quindi non scriverò nulla... e voterò lunedì).

Come candidato governatore, voterò Agnoletto; non lo farei mai se solo avesse una possibilità di vincere, ma così posso permettermi il lusso di farlo. Insomma, un voto farlocco (e disgiunto: ricordate che si può votare un candidato governatore e un consigliere di un'altra lista).
Per il Consiglio, seguo il consiglio di Chartitalia e voto Riccardo Sarfatti. Sarfatti è stato il candidato governatore (perdentissimo, ma quello lo si sapeva) cinque anni fa. Poi ha continuato a fare il consigliere, cosa che garantisco non essere banale; ho quasi cinquant'anni, e in questi decenni ne ho vista di gente messa su a fare il candidato, perdere e andarsene via subito. Per me la sua è serietà.

Poi voi fate come credete :-)

25.03.10

Stasera prendo il Frecciarossa e arrivo a Torino, visto che domani metto il cappellino Wikimedia Italia e parteciperò alla sessione "PSI as a Minefield: Law and Technology of Access and Re-use" del progetto EVPSI. Il progetto, promosso dalla facoltà di Giurisprudenza dell'università di Torino, punta alla massimizzazione dei benefici conseguibili dall’accesso e dal riuso dell’informazione del settore pubblico. Qui trovate qualche informazione in più.

Come WMI, per la cronaca, la nostra posizione è più che altro di richiesta di maggior libertà per le informazioni; qui il mio abstract.

Mi fa un po' specie andare a dormire in albergo a Torino, ma tant'è...

13.03.10

Ieri Anna e io abbiamo portato i giovini alla loro prima manifestazione. Avremmo preferito un corteo, così avremmo potuto muoverci un po'; così ci siamo fermati un quarto d'ora in piazza Cairoli mentre c'era il collegamento con Vendola da Roma - oh, ma persino lui adesso dice "amici e compagni, amiche e compagne"? E poi dite che il PD non ha portato novità, se addirittura la loro formula di saluto è finita ai comunisti-senza-il-nome-comunista? - e poi siamo tornati indietro. Dei trentamila presenti annunciati dal palco ne ho visti al più la metà, a dire il vero: però nessuno ha attentato ai nostri pargoli, e tra l'altro c'era anche gente molto più giovane delle altre manifestazioni a cui abbiamo partecipato in passato.

10.03.10

Una volta, con una lieve nevicata che non si attacca nemmeno per le strade e sapendo che avrei dovuto anche fare dei giri qua e la per Milano, non avrei avuto dubbi e avrei preso la bicicletta.
Stamattina l'ho lasciata a casa e sono andato a prendere i mezzi.

09.02.10

Stamattina, subito prima che suonasse la sveglia, nel mio sogno ero salito su un bus. Era metà mattina del giorno di Natale, per la cronaca. Timbravo il biglietto, anzi per la precisione convalidavo la tessera elettronica, e la macchinetta iniziava a farmi un questionario - completamente scorrelato dall'avere pagato o no il biglietto... - con tre o quattro domande con varie risposte. Il problema è che il display era piccino e quindi più di una risposta possibile per volta non si vedeva; le risposte si alternavano così in fretta che ogni tanto io dovevo farmele scorrere di nuovo. Alla fine del questionario, per ringraziamento, la macchinetta emetteva... un cerotto, anche piuttosto lungo (una dozzina di centimetri, non so bene a che potrebbe servire)

Devo avere qualche problema in più di quanto credessi.

01.02.10

Sabato mattina ho trovato vicino allo sportello bancario dietro casa mia una tesserina bancomat, di quelle già col chip: bancomat emesso da Cariparma, con solo un numero di codice e non il nome e cognome.
Io l'ho preso, solo che poi non sapevo assolutamente che fare. Andare dalla polizia o dai carabinieri è una tragedia, perché ti torchiano come se tu l'avessi rubato - e poi sarei così pirla da andare a consegnarlo? - e ci perdi almeno mezz'ora per la denuncia. Alla fine stamattina ho allungato un po' il mio percorso casa-ufficio, sono andato in una filiale Cariparma e ho consegnato la tesserina a un impiegato: ci pensino loro.
Resta il fatto che c'è parecchio che non va qui da noi, se non viene nemmeno in mente di poter riconsegnare un oggetto smarrito alle forze dell'ordine.

aggiornamento: (ore 17:20) Occhei, l'Alzheimer avanza e di brutto. Due anni fa mi è capitato di trovare una targa, portarla ai carabinieri, e sbrigarmela in cinque minuti. Lo scrissi anche qua sulle notiziole. In effetti mi devo preoccupare.

Visto che era la cosa a cui sembravate più interessati, vi comunico che il battesimo è andato bene. Gli invitati sono arrivati tutti in auto senza dover spiegare che andavano a un battesimo e stavano tutti ad aspettarmi davanti alla chiesa... più o meno come a un matrimonio, insomma :-) Per la precisione, vista la giornata fredda ma solatia ho deciso di fare i 1300 metri casa-chiesa portando i giovini sul passeggino in modo da avere l'ola di saluto. I giovini sono stati bravissimi, anche se il battesimo col rito ambrosiano prevede la triplice immersione della testa del giovine, il che non è necessariamente bello per il giovine stesso; il vescovo (che poi è sempre il monsignor Brambilla che ci sposò, solo che nel frattempo ha fatto carriera) ha fatto la sua solita bella omelia; insomma, tutto bene. Al limite qualcuno si è stupito che io stessi in chiesa senza giaccone, solo col maglione: ma si sa che ho il sangue caliente!
Più complicato il rinfresco che abbiamo dovuto fare a casa nostra per impossibilità di affittare una sala parrocchiale: gli invitati ci sono stati tutti, ma il casino era tanto, e i giovani, anche se li avevamo messi al piano di sotto, sono rimasti sbalestrati al pari delle gatte. Stanotte è stata piuttosto pesante...

28.01.10
smozzato!   [io]

Stamattina stavo tranquillamente pedalando verso il centro per andare a versare un assegno in banca, quando all'incrocio tra viale della Liberazione e via Galilei sento un colpo e mi si blocca la ruota posteriore della bici. Non stavo andando veloce, e ho fatto in tempo a fermarmi senza cascare e/o essere preso sotto da qualche auto. Guardo cos'è successo, pensando che fosse saltata la catena: invece si era semplicemente spaccato il mozzo della ruota posteriore della bici. Non è stato un gran problema prendere il tram per andare in banca; più problematico fare i due chilometri fino al mio ciclista trascinando in qualche modo la bici. Non ho il fisico per queste robe.
(Poi il ciclista mi ha dato la bici sostitutiva, quindi non ho avuto grossi problemi... e stasera recupero la mia)

23.01.10

sono fortunato, vero?
(a dire il vero, "listaboninopannella has a private feed" quindi non c'è nemmeno il rischio che io mi iscriva al loro feed)
D'altra parte, Emma Bonino è stata il primo politico italiano a spammarci ben bene via rete, anche se molti di voi che leggete siete troppo internettisticamente giovani per ricordarvelo. Nulla di nuovo, insomma.

21.01.10
sfiga cosmica   [io]

Per una notte che nessuno dei giovini si è svegliato affamato (fino alle 6:40, considerato orario più che accettabile secondo la Convenzione di Ginevra) mi sono svegliato io con il mal di gola. Non è giusto.

20.01.10

Telecom ha comunicato lunedì che sono in distribuzione le agende 2010 (Moleskine da tavolo personalizzate, per la cronaca).
Non riesco a capire se il ritardo dipenda dal fatto che tanto a gennaio non si faccia nulla, oppure se in questo modo sono riusciti ad ottenere uno sconto sulla fornitura, essendo ormai Capodanno passato da mo'...
(no, da noi le agende non sono ancora arrivate)

18.01.10

Sabato pomeriggio mi è stato ingiunto di andare a farmi tagliare i capelli. Dalle parti della nostra nuova casa ci sono tre parrucchieri in meno di duecento metri; la fregatura è che sono tutti unisex e due di loro erano pieni di donne, il che ovviamente significa un'attesa ben più lunga [*]. A questo punto ho rischiato e sono finito dal terzo barbiere, che però è cinese. A parte l'orologio digitale made in Shanghai compreso di mese lunare e il fatto che è difficile spiegare cosa si vuole - ma tanto per me non ci sono troppi problemi - il risultato è stato sufficientemente valido che Anna non si è accorta di nulla, o meglio si è accorta che avevo i capelli tagliati. Il tutto per otto euro, contro i 18-20 degli altri due negozi. Forse è per questo che dove sono andato i clienti erano tutti italiani :-)

[*] banalmente perché si fanno fare più cose. Magari se finissi in una zona fighetta scoprirei che maschi e femmine si fanno fare le stesse cose e quindi i tempi operativi sono lunghi uguali

06.01.10
sokoban   [io]

Anna e io abbiamo passato il pomeriggio a prendere gli scatoloni (soprattutto libri) che riempivano il box e portarli in mansarda. Vediamo quale sarà il prossimo schema.

02.01.10
vento   [io]

La casa nuova è molto più luminosa di quella vecchia, ed è bello non avere bisogno della luce artificiale anche a quest'ora durante l'inverno.
Ma c'è il rovescio della medaglia: in una giornata di vento come oggi qualunque cosa ci sia nel terrazzo viene spazzata via. Mi sono scocciato di tirare su la pianta: adesso se ne sta lì a terra fino a quando il vento calerà e inventerò un modo perché rimanga abbarbicata da qualche parte (o meglio lo farò inventare ad Anna, è lei che ha il pollice verde :-) )

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