| tredici mesi fa | [io] |
Tredici mesi fa, come avevo scritto a suo tempo, la mia azienda ci aveva detto che avrebbero spento da remoto i nostri PC la notte e nei weekend per risparmiare energia. Non l'hanno mai fatto... fino all'altro ieri; sono due giorni che trovo in effetti il PC spento.
La scelta di tempi è perfetta, visto che sono due giorni che al mattino non riesco a lavorare perché tutti gli aggiornamenti da remoto vengono necessariamente fatti dopo che ho riacceso il PC. E sembra che in questi giorni vogliano rimettermi su di tutto...
Il vecchio PC di Anna ha tirato gli ultimi. Requiescat in pace.
Il problema è che io vorrei riutilizzare la licenza XP home sul nuovo PC: una licenza, un PC mi sembra una cosa assolutamente legale. Peccato che ho sì un CD di installazione di XP home, ma in inglese e non in italiano; così quando metto la product key mi dice che è invalida.
Il supporto Microsoft, una volta che sono riuscito a trovare una voce non registrata, mi dice di contattare Dell; Dell mi dice che se la copia è OEM non posso installarla su un PC di altra marca e contattare Microsoft.
Mo' che faccio? Astenersi da "metti una copia piratata" (è più veloce, ma non è quello che voglio) e "metti linux" (avevamo provato, ma Anna non riesce a lavorare con i suoi colleghi)
Devo averne già parlato, ma ogni tanto repetita juvant.
L'ADSL che abbiamo a casa è "solo" una 2 Mb/s, e la paghiamo parecchio più delle grandi offerte da Alice a Tiscali, ecc. ecc. A parte che i due megabit sono veri e costanti, ci sono altri vantaggi. Stamattina ricevo una chiamata: "Ciao, sono Roberto. Il nostro monitoring ci segnala che hai l'ADSL giù, ti risulta?" Io gli dico che stamattina presto funzionava, adesso ovviamente non sapevo essendo in ufficio, ma che poteva chiamare Anna che oggi era a casa. Mezz'ora dopo mi richiama Roberto, dicendo che hanno fatto un po' di prove in remoto ed è di nuovo tutto a posto.
Beh, io preferisco pagare un po' di più ma sapere di avere un'assistenza non solo di prim'ordine ma anche proattiva :-)
Io ho un account Google Analytics. Non me ne faccio nulla, se non ogni tre o quattro settimane vedere se qualcuno è passato sui miei siti. Epperò mamma Google, che tutto conosce, mi scrive "sappiamo quanto tieni alla qualità del traffico che ricevi sul tuo sito web, ed è per questo che vogliamo farti scoprire il mondo di Google AdWords", con un bonus di ben 100 euro di avvisi gratuiti senza obbligo di comprarne degli altri! Sì, poi ci sono le note in piccolo e in grigio:
dove vedi che cinque euro li sganci comunque, ma si sa che il mondo si basa sulle clausole in piccolo. Mi preoccupo solo che a quanto pare anche il mercato della pubblicità online deve tirare ben poco, se adesso arrivano con queste offerte...
(Che poi non ho ben capito a cosa diavolo dovrei fare pubblicità, visto che non vendo nulla)
| Simac | [io] |
La donna che viene due mattine la settimana a fare un po' di pulizie e a stirare oggi ha rotto una delle ciotole dove mangiano le nostre gatte. Capita, direte voi; e sicuramente non è il costo di una ciotola che ci manderà in rovina, soprattutto considerando tutte le cose che ha già spaccato in questi anni.
Il punto è che la ciotola in questione non era in ceramica, ma in plastica. Non saprei nemmeno da dove iniziare, per spaccarla; non dico lavandola, ma anche lanciandola per terra in un impeto d'ira o tirandone i lati in una pessima imitazione dell'incredibile Hulk credo riuscirei a scalfirne una. Mi sa che mi devo preoccupare.
(p.s.: il mistero si infittisce. Mi sono accorto che quella ciotola l'avevo lavata io stamattina e messa nello scolapiatti ad asciugare. Lo scolapiatti è sopra il lavandino, ma è anche chiuso con un'antina. Cosa diavolo avrà fatto?)
| Assimilazione | [io] |
Martedì pomeriggio ero in via della Moscova angolo via San Marco, avevo legato la bici ed ero ancora lì col casco, mentre due donne stavano parlando. Una finisce di dire "aspetti, proviamo a chiedere al signore qua" e mi fa "sa dirmi dov'è il Fatebenefratelli?" Io rispondo di sì, e spiego come arrivarci (è facile :-) ) La signora si avvia e l'altra aggiunge "Beh, già che ci sono, da qua come arrivo in Ticinese coi mezzi?", al che io ci penso un attimo su e la consiglio di prendere la 94 e poi il 3 in Arena. Ora, è vero che io ho sempre avuto la faccia di uno che sa dare indicazioni stradali; però fare il milanese così mi intristisce un po'.
(poi è vero che c'è stato qualcuno che lunedì sera mi ha telefonato da Torino per chiedermi come arrivare in via Bogino :-) )
| Elettori fantasma | [io] |
Stamattina Anna e io siamo andati a votare.
Ho scoperto anch'io che i rappresentanti di lista possono stare nei seggi con la spilletta della loro lista (per la cronaca, nei vari seggi nella scuola dove ho votato l'unico rappresentante di lista era da noi). E soprattutto ho scoperto che per le elezioni europee gli aventi diritto al voto erano due in più che per le provinciali. Io ho fatto il gradasso come al mio solito e ho detto "chiaro: sono due stranieri comunitari che sono residenti qua e hanno scelto di votare in Italia". Anna mi ha subito zittito, facendomi notare che gli stranieri comunitari votano anche alle amministrative, quindi non ha senso: al limite sarebbe dovuto essere il contrario, se loro avessero scelto di votare per le Europee nella loro nazione.
Potrebbe esserci qualche caso strano di militari comandati ai seggi e non residenti in provincia di Milano, ma mi suona strano. Qualcuno ha qualche idea?
Dalla nostra intranet, in data di mercoledì, da parte della funzione Comunicazione Interna:
«Date le numerose richieste e la gran voglia di partecipare, il termine di adesione per [gruppo di lavoro interno] è prorogato al giorno venerdì 5 giugno».
Considerato che per partecipare occorreva compilare un questionario (durata venti minuti circa), è improbabile che la scorsa settimana così tanta gente non avesse trovato il tempo per compilarlo: molto più probabile che la partecipazione non fosse poi stata così entusiasmante e quindi abbiano cercato di fare quello che io definirei un "richiamo". Il punto è che naturalmente un richiamo fatto in questo modo è assolutamente controproducente, perché o chi lo legge si accorge di cosa c'è dietro (e immagino siano la maggioranza) oppure non è che siano persone di chissà quale utilità. Capisco al limite evitare di affermare la triste verità, ma magari tirare fuori qualcosa tipo "ci sono stati segnalati problemi all'interfaccia informatica, pertanto prolunghiamo il periodo di adesione" avrebbe forse portato qualche risultato in più.
Se la comunicazione (ancorché interna) è questa, mi sa siamo messi male.
| Per chi cavolo voto? | [io] |
A questo giro sono messo molto male. Almeno l'anno scorso avevo fatto una scelta di campo (non posso scegliere il candidato? allora annullo il voto), ma stavolta non ho questa scusa.
Alle Europee ho al momento due scelte: votare l'esponente del Partito Democristiano che perlomeno a Bruxelles in questi anni ci è stata, oppure fare il cosiddetto voto inutile per Sinistra e L'ennesimasuadivisione; per le provinciali, posto che Penati non lo voto, mi sa che butterò la mia croce su qualcuno che non penso prenderà nessun seggio.
Qualunquismo, lo so. Non me ne vanto, ma è così.
Quella che vedete cliccando qui a sinistra è la posta per il mio condominio arrivata ieri.
Sapete, ci sono tutte quelle lettere elettorali, la posta pesa, e bisogna finire tutto in tempo, e fa caldo, LE CAVALLETTE! Insomma non ha nemmeno fatto finta di smistare la posta, o magari togliere l'elastico messo per tenere tutte le lettere allo stesso indirizzo.
(No, non ci è mai arrivata comunicazione da PosteItaliane che non distribuiranno più la corrispondenza)
(inutile dire che io ho religiosamente cercato le missive per Anna - a me non scrivono praticamente mai perché non sono nell'elenco del telefono - e lasciato intatto il resto)
Mail aziendale arrivata ieri:
Vi informo che a partire da oggi, a data da destinarsi, per disposizione aziendale, l’ impianto di condizionamento verrà attivato ogni giorno dalle ore 11:00 alle ore 15:00.
| weekend torinese | [io] |
Lo scorso finesettimana sono stato a Torino, per iniziare a buttare via un po' di roba nella casa vecchia (una tragedia, sia per la quantità di roba che per tutti i ricordi legati alla roba stessa - poi io sono un conservatore compulsivo... e fortuna che c'era la mia amica Maria ad aiutarmi a buttar via roba!) e per vedere la fiera del Libro.
Onestamente diventa sempre più difficile girare per gli stand, c'è troppa gente, persino a ora di pranzo di sabato. Non parliamo poi della possibilità di parcheggiare: mi sono detto "evitiamo il Lingotto che c'è anche la manifestazione, e lasciamo la macchina in piazza Galimberti"; non sono stato evidentemente l'unico, e dopo un paio di giri a vuoto ho visto un buco (all'ombra...) in corso Giambone e me lo sono tenuto ben stretto.
Alla fiera ho visto l'intervento tenuto da Isa, parlato con la Parolata e con Zop (oltre che col mio paisà e organista al mio matrimonio Luigi); non ho visto i grandi stand, perché i loro libri me li posso trovare banalmente in libreria; ho visto accostamenti di stand piuttosto peculiari - il Manifesto era di fronte al Movimento per la Vita; ho visto un po' meno stand di libri religiosi, molti più stand di libri esoterici, e una quantità notevole di stand di case editrici sarde; ho persino scoperto che esistono due case editrici che fanno collane di libri che c'entrano con la matematica ("La scienza è facile" di Dedalo e "Viva la matematica" di Carocci Faber).
Poi sarei anche voluto passare a salutare il LitCamp 2009. Peccato che mi sia detto "beh, prendiamo via Santa Teresa, andiamo verso Piazza Carlina e lì qualche posto, pagando il giusto, lo si trova". Sono entrato in via Santa Teresa e ci ho messo mezz'ora per arrivare in piazza san Carlo. Il mio vaffa è stato equanimamente distribuito ai GLBT che forse manifestavano, a Mediaset con Maria De Filippi e Amici vari, e naturalmente ai vigili urbani torinesi che erano lì presenti solo e unicamente per massimizzare il casino. Parcheggiare le loro auto in modo da costringere la gente a mettersi su una sola fila è già un segno di intelligenza sopraffina, almeno quando non vuoi fare un posto di blocco; se poi non appena passata piazza San Carlo la strada era completamente libera, magari a qualcuno sarebbe potuto venire in mente di far fluire il traffico, con banalità tipo fermare la gente che decide di attraversare la strada quando è rosso o anche solo mettendo qualcuno in piazza Arbarello a consigliare di lasciar perdere quel percorso. No. Sono solo stati attenti a impedire di sfuggire dal budello prendendo via XX settembre, non sia mai che qualcuno volesse tornare indietro. Volontà divina, mi sa.
Almeno sono riuscito anche a salutare qualche altro amico: Claudio da cui mi sono imbucato a cena, Sheyla ed Elena (oltre al Grande Puffo, ex collega in cui mi sono imbattuto domenica mattina :-) ) Qualcuno mi risollevi il morale per la prossima sessione di pulizia!
| Alla Fiera del Libro | [io] |
Se non succede nulla di improvviso, domani sarò a Torino alla Fiera del Libro. Se va molto bene (ma non ci credo) arrivo per vedere l'incontro con IsaZ alle 12:30; altrimenti sarà nel primo pomeriggio. Mi dicono che a Torino ci sia anche un LitCamp, ma io sono un timidone e non so se ci passerò. Sapevàtelo.
Oggi sono andato in centro a pranzare con un amico. Mentre ci incamminavamo io - che come al solito ho sempre lo sguardo a terra - mi sono fermato e ho raccattato una banconota da 20 euro.
Ci è bastata al pelo per pranzare, a dire il vero, e non abbiamo nemmeno mangiato troppo: ma non credo si possa pretendere troppo dalla vita, no?
| Il nostro postino | [io] |
Dopo quanto raccontavo il mese scorso, la situazione della consegna della posta a casa mia è ancora peggiorata. Sabato scorso mi sono trovato nella mia buca delle lettere una busta per un altro condomino; ieri poi siamo arrivati al massimo. Da alcuni giorni abbiamo fatto mettere davanti al portone una di quelle cassette per la pubblicità condominiale, così si fa più in fretta a buttarla via. Bene: il nostro solerte postino ha pensato bene di sfruttare quella cassetta per infilarci dentro tutta la posta. Inizio a pensare che abbiano preso qualcuno che non sappia leggere (nel centro smistamento le lettere sono già divise per numero civico, quindi non è strettamente necessario guardare l'indirizzo). Ho provato a rispondere alla mail che mi era arrivata ad aprile, lasciando solo il titolo RECLAMO CASE 34967181 e non l'indirizzo: vediamo se sapranno qualcosa.
Per la cronaca, devo dire che il postino che consegna i pacchi è invece molto più coscienzioso del dovuto. L'altra settimana è arrivato un pacco per Anna, che però si era dimenticata di indicare a quale citofono suonare: quel postino ha chiamato tutti finché non l'ha trovata.
| niente Votantonio | [io] |
Bisogna dire che nelle votazioni RSU ho toccato davvero il fondo. Ho infatti preso 1 (un) voto. Per la cronaca, io non mi sono votato, non lo faccio mai per abitudine, quindi perlomeno c'è stata una persona che ha avuto fiducia nel sottoscritto. Visto che c'è stato anche un candidato con zero voti, non sono nemmeno stato l'ultimo!
| Gli elicotteri neri! | [io] |
Ne parla Paolo Attivissimo, che a sua volta cita The Register.
Quanti tra i miei ventun lettori si ricordano dei "nostri" elicotteri neri, e soprattutto del colore del "mio" elicottero? Su, appalesatevi, e non temete di mostrarvi vecch internauti forse non della prima ma almeno della seconda ora!
Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Ma io sono diabolico: così, dopo la trombatura di tre anni fa, anche quest'anno mi candido per le RSU Telecom (unità produttive di Milano), nelle elezioni che si terranno domani e giovedì.
Anche stavolta sono nelle liste FISTel-CISL, nonostante Anna mi continui a chiedere come faccia a stare nello stesso sindacato di Bonanni. Onestamente me lo chiedo anch'io; è anche vero che su queste cose io guardo con una prospettiva davvero di basso livello, vale a dire quello che accade vicino a me, e continuo a trovarmi meglio con un approccio più morbido come quello appunto della Cisl. Per il resto so che a parte il pacchetto dei miei colleghi qui in ufficio non mi conosce nessuno, e non ho certo fatto campagna elettorale; la mia presenza in lista è più che altro una questione di principio, per dire "io non me ne frego".
| Cavallette 2009 | [io] |
Occhei, domani è la festa del Lavoro e i negozi sono chiusi. Ma sabato sono aperti, e domenica l'Esselunga è pure aperta. Posso solo dire che ho commesso il primo errore andando in automobile a far la spesa - acqua da bere e sabbia per le gatte mi hanno impedito di provare il bel carrellino. Sopravvissuto al blocco di viale Zara ho scoperto che i vigili bloccavano via Veglia, e passi. Ho trovato parcheggio solo al terzo piano, e passi; poi sono cero che con un po' di attesa sarei potuto fermarmi al primo, ma non vedo perché perdere tempo inutilmente. Quando però ho scoperto che non c'era un carrello libero, ho capito che sarebbe stata una bella serata... dico solo che la coda per le casse arrivava a metà corsie. Mi sa che ho perso il messaggio tv che intimava alla popolazione di chiudersi in casa per il prossimo mese.
| chi mi ha cercato? | [io] |
Oggi ho avuto il telefono a volume zero fino a dieci minuti fa. Non è successo nulla, se non che mia mamma mi ha cercato (perché ieri sera tardi l'avevo chiamata per sbaglio: nessun commento sulla mia abilità nell'usare un telefono) e che c'era una chiamata da un interno di un numero fisso romano: 06.41211.0626. Per la cronaca, non credevo nemmeno potessero passare così tante cifre in rete.
Ho provato a chiamare il numero: dopo un po' di tentativi in cui era occupato, ha risposto un tipo che mi ha detto "boh, qui è un ufficio grande, c'è tanta gente". Non mi pareva il caso di chiedere "quale ufficio", cosa che mi avrebbe potuto dare una dritta: in fin dei conti, non credo fosse qualcuno che mi avrebbe offerto un milione di euro. Se però qualcuno dei miei ventun lettori ha idea di come trovare il proprietario del numero, si faccia vivo :-) (no, paginebianche non funziona, ovviamente, il nemmeno il 1254)
| Il Messiah di Händel | [io] |
Col concerto di ieri sera a Lodi è terminato anche il mio secondo - e mi sa davvero ultimo, almeno per un po'... - impegno col Forum Corale Europeo. Stavolta abbiamo cantato la seconda parte del Messia di Händel, la cosiddetta "piccola Passione", che termina con l'Hallelujah: un mio sogno da quando diciottenne ho accompagnato all'organo la mia corale parrocchiale.
Preparare cose così complicate non significa solo studiare la parte: occorre anche entrare un po' nella storia dell'opera, e scoprire così una serie di minuzie davvero interessanti. Il Messia è stato composto in soli 24 giorni, salvo probabilmente avere richiesto qualche modifica perché il vescovo aveva sentenziato che il testo non era troppo cristiano; d'altra parte, le esecuzioni con Händel ancora vivo sono tutte leggermente diverse, con pezzi aggiunti tolti spostati come usava al tempo. Il compositore devolvette l'incasso della prima all'"ospedale dei matti"; tra l'altro, il contralto che scelse era appena stato al centro di uno scandalo - suo marito, impresario teatrale in difficoltà economiche, aveva dato in uso le sue grazie dietro congruo pagamento, salvo poi chiedere il divorzio per infedeltà... - e probabilmente venne scelto anche per solleticare la curiosità dei dublinesi che assistettero alla prima.
Musicalmente ci sono dei punti molto interessanti. Händel è contemporaneo di Bach, anche se i due non si sono mai incontrati, e ha anch'egli contribuito a portare la musica dal barocco verso il romanticismo classicismo. Bach sdoganò il tritono (l'intervallo di quarta aumentata o quinta diminuita, fa-si oppure si-fa) usando l'accordo di settima diminuita, che per noi è più o meno armonico ma alle orecchie delle persone colte nel '700 doveva sembrare terribilmente dissonante; Händel prevede vari tritoni nei pezzi più cupi del Messiah: guardando più attentamente la linea melodica, però, i tritoni sono tutti formalmente delle appoggiature sulla nota successiva, un po' come cantare il pezzetto di scala do-re-mi-fa, scendere al si e tornare sul do. Così poteva dire che formalmente non faceva nulla di vietato dalle regole armoniche del tempo! Addirittura, come nelle altre sue opere, c'è anche un pezzo più arcaico: The Lord gave the Word ricorda molto Purcell.
A proposito di testo e musica, si sente come le note si pieghino al testo: le tonalità usate nei brani che raffigurano la Passione sono piene di bemolli, e le armonie sono più dure - in un punto i contralti entrano con un sol e mentre lo tengono lungo noi bassi rispondiamo con un la bemolle, roba che pensavo si fossero solo inventati i Beatles con Please Please Me. Insomma, se uno riesce a capire l'inglese del 1700 si trova perfettamente a suo agio con la musica. Il coro enorme - stavolta eravamo in novanta - ha sempre una massa notevole, e i contrappunti danno persino un effetto quadrifonico, visto che non eravamo divisi in sezioni ma più o meno sparpagliati: io ad esempio stavo davanti, perché tanto cantavamo da seduti (almeno noi fortunelli... io in effetti spunto sempre troppo a stare in piedi) e facevo parte del gruppetto dei "pochisti" che in uno dei pezzi, All we like sheep, rispondeva al coro tutto.
I concerti del 18 e 19 aprile avevano dei brani per solisti: basso, l'ottimo Davide Rocca che già avevamo con noi per la Nona di Beethoven, tenore e... contraltista, un uomo che cantava in falsetto (o di testa, non sono un esperto musicologo) e sulle prime lascia sempre un po' di stucco. L'orchestra era molto più piccola che per la Nona, con trombe e timpani che sono arrivati letteralmente "last minute": una prova e ingresso a metà del concerto, visto che tanto suonano solo nell'Hallelujah. Tra l'altro Martinho Lutero ce l'ha fatto fare a una velocità incredibile; l'ho cronometrato una volta ed è durato 3'17" nonostante una cadenza finale che non finiva più.
A Lodi invece siamo andati il 29 per la seconda parte di un concerto con le Quattro Stagioni di Vivaldi, e ci siamo limitati a tre cori del Messiah col maestro Stefano Lucarelli a dirigere e un bis con Martinho. L'auditorium della Popolare di Lodi è davvero favoloso, sia come forme (con i dischi volanti in cima) che come acustica; a mio parere il coro è stato davvero ottimo, e il pubblico, purtroppo non eccessivo, spero abbia anche apprezzato. Purtroppo mi sa che la mia carriera finirà davvero qua, anche se confesso che ci stavo prendendo gusto.
Ho appena provato a fare il test elettorale europeo, su EU Profiler. Sono rimasto piuttosto preoccupato quando ho scoperto che dovrei votare PD.
Poi ho letto sotto in piccolo che - guardando anche gli altri partiti europei - quello con le posizioni più simile alle mie è il Partito del Risorgimento Nazionale in Lituania. Ho controllato su Wikipedia (che è la mia amica): quello è un partito di centro-destra. Le cose iniziano a tornarmi di più :-)
| Diluvio | [io] |
Bilancio di due giorni e mezzo di pioggia (e vento, tra l'altro dall'est... è sempre colpa dei comunisti):
- il secchio nel nostro ufficio riceve un gocciolone d'acqua ogni 1,35 secondi circa (varianza +/- 10%)
- la macchia sul soffitto di camera nostra si è riformata, per la gioia gioiosa di Anna (e mia, perché poi va a finire che piove sulla mia, di testa)
- ieri sera una folata di vento più forte delle altre mi ha scassato l'ombrello.
- sempre ieri sera, sono arrivato a casa e ho strizzato i pantaloni, per non parlare delle scarpe e dei calzini.
Un po' di requie no?
Mi si è rotta la macchina fotografica. Non so esattamente cosa sia successo, ma la accendo e si ferma, nel senso che non funziona nulla, compreso il tasto di spegnimento.
Ho scoperto che c'è un centro di assistenza tecnica Panasonic a duecento metri dall'ufficio, il che È Bello; poi ho scoperto che nessuno mi dirà nulla del costo presunto della riparazione se non sgancio il pizzo di 24 euro per il preventivo (scalabile dal costo della riparazione nel caso accetti di farla). Dopo un consulto con Anna che mi ha vietato di prendere una macchina ricondizionata a 170 euro (per la precisione la macchina è una DMC-TZ4, che rispetto alla mia TZ1 ha in più il grandangolo) mi sono deciso al gran passo.
Ho poi scoperto, sempre con somma mia gioia, che il tempo prima di avere ulteriori notizie è di quindici giorni. Lavorativi. Forse avrei dovuto far finta di niente e prendere la macchina ricondizionata :-(
| vai di carrellino! | [io] |
Ieri alla Lidl c'erano in offerta i carrellini portaspesa, quelli che riempi di cose e poi trascini a casa grazie alle comode e funzionali rotelle. Anna aveva pensato che magari uno sarebbe stato utile; anch'io ero d'accordo, così mi sono preparato.
Finito di lavorare sono passato al punto vendita vicino a casa: tutti terminati. Visto che tanto passavo di là, sono arrivato alla chiusura a quello di via Bezzi: mi han detto che tanto li avevano già finiti a mezzogiorno. Aspettatevi una pletora di carrellini in giro per Milano!
(noi andrà a finire che piglieremo quello coi punti Esselunga)
| Ma quanti siamo? | [io] |
Nella casella aziendale mi è arrivata una mail che mi invitava a "ottenere specifici contributi di idee e suggestioni sul senso di appartenenza e sull’orgoglio di essere/sentirsi TI". So già che qualcuno lì dietro il monitor sta sghignazzando, ma onestamente devo dire che è qualche mese che i colleghi di Comunicazione Interna stanno cercando di fare qualcosa di diverso, anche se mi sa che non sanno esattamente da dove partire.
Ad ogni modo, il messaggio è stato spedito a lavoratori di cinque tipologie diverse; il messaggio arrivato a me punta a un post che "è stato destinato ad un gruppo di 500 Quadri campionati con rigoroso criterio casuale". Ma quanti quadri siamo in Telecom?
A inizio mese mi è arrivata una mail dicendo che avrei dovuto seguire il corso online sulla delibera 152/02/CONS (quella secondo cui non posso guardare i dati degli altri operatori e/o sfruttarli: non che io abbia accesso a quei dati, ma capisco che queste cose si facciano in grande). Tempo previsto per la fruizione del corso: mezz'ora.
La scorsa settimana provo a connettermi al sito: errore di sistema. Chiedo a qualche mio collega se ha seguito il corso: nessuno ci ha provato. Chiedo al capo se ne sa qualcosa: lui inoltra la mia domanda, e dopo un po' ritornano in rapida successione le seguenti risposte: c'è un indirizzo email per segnalare problemi; sono stati segnalati vari problemi; la piattaforma rimarrà inutilizzabile il venerdì 17 per aggiornamento. Fin qua nulla di nuovo.
Stamattina arriva un'altra mail che spiega come l'aggiornamento si sia rivelato più difficile del previsto e quindi siano stati messi su dei server temporanei per poter fruire dei corsi sulle delibere. Ah, spero che abbiate notato che la delibera è del 2002, è entrata in vigore nel 2003, e il corso viene fatto adesso; ma tanto in realtà ci avevano già dato tutte le disposizioni del caso. Mi sono finalmente accinto a seguire il corso, e ho scoperto che:
- il corso consiste in una serie di slide con commento audio (pronunciato da uno speaker di professione)
- è possibile scegliere se si vuole il commento audio, il doppio commento audio+testo, oppure solo il commento testuale; ma in tutti i casi occorre aspettare che finisca il tempo necessario alla pronuncia della parte dell'audio
- se si vuole (anche) il commento testuale, questo copre una parte del testo delle slide, e quindi occorre ogni volta rimettere la modalità solo audio per riuscire a leggere cosa c'è scritto nelle slide.
- Non è previsto nessun controllo sull'effettiva lettura, se non un questionario finale sulla valutazione del corso stesso.
Spero che il corso esista solo perché ci siano degli obblighi formali; ma sarebbe stato molto più semplice distribuire un file pdf e dire "cliccate qua dopo che l'avete letto". Garantisco che il risultato pratico sarebbe stato lo stesso.
| incendio | [io] |
Sono abituato a sentire sirene spiegate, e non ci faccio nemmeno più caso. Però oggi dopo pranzo ho visto che qualche collega si avvicinava alla portafinestra vicino alla mia postazione, e la cosa mi pareva un po' strana.
Sono così andato a vedere anch'io; c'erano due autopompe dei pompieri (una contromano) e un pulmino sempre dei pompieri, tutte davanti alla palazzina davanti a noi; un pompiere con una scaletta stava entrando da una finestra al piano rialzato con una manichetta, mentre del fumo dal colore niente affatto piacevole.
Fortunatamente non sembra esserci stato nessuna vittima, non si è nemmeno vista un'ambulanza; certo però che ultimamente questa zona non è esattamente tranquillissima...
Probabilmente qualcuno si ricorda dei miei problemi col navigatore interno al mio telefonino.
In effetti, martedì pomeriggio ero davanti alla palazzina Liberty e ho provato ad accenderlo: ho visto un tripudio di satelliti e ha (quasi) subito preso la posizione corretta.
Non che adesso funzioni: direi che finché sono al chiuso è assolutamente impossibile ottenere alcunché, il che mi fa pensare che anche usarlo in auto - notoriamente una gabbia di Faraday - non dovrebbe essere il massimo. Fortuna che non mi serve :-)
Ieri sera, mentre tornavo dalle prove per il concerto di domenica prossima (sicuri di non voler investire 15 euro in un concerto serio alla palazzina Liberty? merita...) sulla 92 è salita una squadra di ben sei controllori, che ha fatto strage di gente senza biglietto (quasi tutti stranieri, ma del resto sul filobus c'erano quasi solo stranieri; per la cronaca, quello che ha urlato di più era inequivocabilmente italiano).
Mancavano due fermate alla mia; ho messo nel marsupio il palmare con cui stavo scrivendo, ho tirato fuori il Bi4 regolarmente timbrato due ore e mezzo prima (e regolarmente ripassato sulla macchinetta), e mi sono alzato. Bene, se fossi voluto scendere alla fermata prima non ci sarebbe stato nessun problema, me ne sarò rimasto una decina di secondi davanti alla porta aperta mentre il semaforo era rosso. Per la cronaca, il biglietto mi è stato visto di tutta fretta un attimo prima che il filobus si fermasse alla mia fermata, e se me l'avessero fatta perdere mi sarei arrabbiato anzichenó.
Domanda più o meno retorica: ho così la faccia da bravo ragazzo, hanno pensato che non sarei stato capace a fingere così bene non avessi avuto il biglietto timbrato, o ai controllori bastavano quelli già pinzati?
Aggiornamento: (19 aprile) per la cronaca, stasera la squadra - è sempre la stessa - ha saltato la 92 dov'ero io per prendere la 91 arrivata immediatamente dopo :-)
| Qui si canta Händel! | [io] |
Dopo la Nona Sinfonia di Beethoven, faccio il bis e canto ancora una volta nel Forum Corale Europeo promosso dall'Associazione Cantosospeso. Domenica 19 aprile (quella dopo Pasqua), alla Palazzina Liberty di Largo Marinai d'Italia, eseguiremo infatti la seconda parte del Messiah di Händel, la cosiddetta "piccola Passione" che termina con l'Hallelujah che immagino conosciate tutti. Il coro è di un centinaio di persone, e naturalmente c'è l'orchestra che ci accompagnerà e che stavolta cercheremo di non sovrastare.
I concerti sono due, entrambi alla Palazzina Liberty, e si terranno alle 17 e alle 20:30. Non è detto che io riesca ad partecipare al primo - rientro da un matrimonio in Toscana, e la logistica familiare non è il mio forte - però al secondo ci sono di certo. Il costo del biglietto è di 15 euro, che serviranno per rientrare delle spese: sponsor oggidì ce ne sono pochi, purtroppo, e sala e orchestra costano. Per quello che ho potuto vedere a dicembre, posso comunque assicurare che il risultato è davvero valido, e vale la pena ascoltarci!
Devo buttare via molta roba dalla mia vecchia casa torinese. Tra le varie cose ho CDROM delle prime distribuzioni Linux (il nome SLS non vi dice nulla?) e di software assolutamente d'antan (Prime Time Freeware vi dice nulla?)
Invece che buttarle via e basta, le posso regalare a qualcuno, persona o ente, che faccia collezione di questa roba. Se qualcuno è interessato si faccia vivo!
| la Celere | [io] |
Stamattina, mentre pedalavo verso l'ufficio, mi sono visto un gruppetto di poliziotti con mitraglietta e relativi accessori in via Crespi, davanti al palazzo assurto agli onori delle cronache la scorsa settimana. Assieme alle forze dell'ordine c'era una camionetta e un pullman biancazzurri.
Quando il mio collega è arrivato in ufficio dopo venti minuti, non c'era già pìù nessuno, tanto che è rimasto stupito quando gli ho detto che c'era stata la polizia.
Venerdì pomeriggio, tornando a casa, mi sono trovato il solito pacco di lettere varie sopra le nostre caselle della posta, con lettere di gente la cui casella era assolutamente visibili e lettere del palazzo prima e di quello dopo (sì, la media di Trilussa era corretta, sai che roba). Sabato a pranzo mi sono messo a scrivere a info@poste.it (non ho avuto l'ardire di usare il loro sito).
Stamattina mi è arrivata una risposta, di titolo RECLAMO CASE 34967181 e testo
Gentile cliente,
in merito al reclamo di cui all’oggetto la informiamo che interverremo presso il centro di recapito competente alla consegna della corrispondenza al suo indirizzo al fine risolvere la criticità segnata.
Cordiali saluti
Contenuto semantico probabilmente nullo - o almeno io tradurrei il tutto con "boh, ci diamo un'occhiata" - però tempi di risposta oggettivamente rapidi... più della consegna delle lettere :-)
| Orari | [io] |
Ci sono dei vantaggi competitivi a fare un corso che termina di venerdì e si tiene in un albergo a nove minuti di bicicletta da casa :-)
| cronache locali | [io] |
Boliviano accoltellato: l'uomo è stato ritrovato in uno stabile al civico 10 di via Pietro Crespi, con quattro ferite al torace e una all'inguine, tutte inflitte con arma da taglio.
Non confondetevi: il mio ufficio non è al 10, ma all'1.
Sul comodino in camera ho un orologio-sveglia-termometro che si sincronizza via radio col segnale tedesco, che già secondo me hanno messo la centrale di trasmissione lì perché si sa che i tedeschi sono precisi. Inutile dire che è made in Lidl. Anna ha una sveglietta da viaggio normale Oregon Scientific, che però ha il tasto "ora legale" per evitare di rimettere a posto l'ora due volte l'anno.
Ieri sera clicco il tasto sulla sveglia di Anna, e scopro che torna indietro di un'ora. Immagino che il problema sia legato al fatto che a gennaio l'abbia rimessa a posto manualmente lei dopo che siamo tornati dalla Grecia (e io avevo cliccato sull'ora legale mentre eravamo là, sfruttando la semplice differenza di fuso); correggo il tutto e via. Stamattina alle 9:40 guardo finalmente la mia sveglia: segna le 18:40. Cerco di ricordarmi come diavolo la si corregga a mano - se uno prende una cosa autocorreggentesi non va certo a ricordarsi tutto; alla fine la mia intelligenza vince lo stupido meccanismo, correggo l'ora, e... scopro che l'anno in corso sarebbe il 2088.
Non venitemi a dire che l'ora legale è una bella invenzione!
| noi vincitori | [io] |
Sono così fuso da non essermi nemmeno accorto che la primavera è iniziata la scorsa settimana, e quindi l'estrazione dei premi dell'Operazione Primavera di Radio Popolare c'è stata domenica scorsa.
E sono così fortunato da avere vinto il duecentoventiquattresimo premio: tre confezioni di OdorOff e tre di Zanzy Out, il che a Milano non fa affatto male :-) Adesso devo solo trovare dove ho lasciato i biglietti...
Stamattina non avevo nulla di anche solo un po' intelligente da scrivere, quindi non ho scritto nulla.
Oggi a pranzo coi colleghi mi sono sentito dire "Com'è che stamattina non hai scritto nulla? "
Con una preparazione sempre minore e la speranza di stare più attento alle virgole, domani mi dedicherò come tutti gli anni ai Giochi Matematici in Bocconi. È anche vero che in questi giorni sono così fuori con la testa che mi vedo molto male.
Tornando all'eterno dibattito su queste notiziole a proposito della matematica ricreativa, posso assicurarvi che questi problemi non sono quasi mai ricreativi, nonostante coloro che preparano gli esercizi cercano sempre di metterli in una forma che non sia troppo arida. Diciamola tutta: qui c'è competitività allo stato puro. Ma in fin dei conti ognuno sceglie le competizioni dove ha qualche minima probabilità di svettare, no?
Aggiornamento: (21 marzo) Ho sbagliato l'ultimo problema (nulla di strano, era di geometria solida: già con quella piana mi sparo, figuriamoci così) La gara milanese sarebbe stata vinta dal solito Marco Broglia, che ha consegnato per primo con tutti gli esercizi corretti. Ma Marco era fuori concorso, perché già ammesso alla finale; come risultato pratico il primo classificato "ufficiale" sono stato io. Devo dire che per una volta sono stato bravo, non ho fatto errori stupidi e ho anche risolto bene il primo problema che è uno di quelli che in genere sbaglio...
C'è una categoria di post che è più frequente di quella sulla fine dei giornali: parlo dei post sulla fine dei blog. L'ultimo a parlarne è stato Andrea Beggi, che martedì ha spiegato come scrivere un post costi sempre fatica e tempo che dopo un po' iniziano a farsi sentire e a mancare, che oggidì noi abbiamo già detto (quasi) tutto, se non l'abbiamo detto noi è probabile che tra i millemila altri blog qualcuno abbia già espresso il nostro pensiero, e che ci sono tanti altri strumenti oltre al blog. Fin qui nulla di nuovo. Ma una cosa nuova, anche se non nuovissima, c'è: la colpa di FriendFeed che assorbe le discussioni e drena via commenti dal blog, tarpando l'ego del bloggher.
Innanzitutto un'affermazione del genere implica che il blogocono è davvero piccolo, una specie di piazza virtuale. Non c'è un risultato per la googlata "friendfeed" sugli articoli di www.repubblica.it, ce n'è uno solo (di nientemeno che Elmar Burchia!) su www.corriere.it. Sarà vero che l'Italia segue immediatamente gli USA nel buzz su questo servizio, ma a parlarne sono sempre i soliti noti. Ma questo non è poi così importante per un egocentrico quale io sono. Più divertente leggere appunto che FriendFeed ruba commenti al blog. Sarà che i miei ventun lettori sono da un lato molto affezionati a me e dall'altro dei grafomani, ma non mi sono mai accorto della cosa: su FF i miei post sembrano essere dei lebbrosi da quanto poco sono commentati, o anche solo segnalati, mentre qua sul blog ci sono alcuni temi che hanno il loro bel dibattito, vedi anche il post sull'economia di ieri. (Recensioni e matematica da questo punto di vista appaiono rari nantes in gurgite vasto, ma non si può pretendere troppo dalla vita.)
Insomma, da queste parti siamo tutti dei bastian contrari ;-)
| Quanti Codogno! | [io] |
Dopo che è uscita la nuova pagina casa di FacciaLibro, ho innanzitutto capito ancora una volta che quello è un posto che non fa per me (diciamo che ci tengo un piede giusto perché non si sa mai). Dopo aver ordinato tutti i (troppi) amicici in varie liste, per cercare di diminuire almeno un po' il rumore - ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di diverso dal rumore: nulla di male, intendiamoci, è un modello come un altro - ho provato per curiosità a fare una ricerca con Codogno, e ho scoperto che ci sono decinaia e decinaia di miei cognomini, che naturalmente non mi era mai capitato di incontrare in rete (o nella vita reale, se per questo)
Direi che questa è un'ulteriore prova che la gente che usa Facebook è per lo più completamente diversa da quella cui eravamo abituati prima su Usenet, poi sui blog ma anche più banalmente con la posta elettronica (sul web non so che dire, visto che è una connessione monodirezionale). Basta solo ricordarselo!
| Casco | [io] |
Sono diventato un mollaccione. Dopo che Anna mi ha gentilmente spiegato per solo due mesi che avrei dovuto comprarmi il caschetto per andare in bici, ho sfruttato la solita offerta Lidl (11 euro...) e me lo sono preso. Non ci crederete, ma ho persino iniziato a usarlo. A dirla tutta, non ho ancora ben capito la sua utilità, visto che se qualcuno mi prende sotto in macchina mi ammazzerà lo stesso: ad ogni modo assomiglio sempre di più a un transformer, e non so se sia un bene.
La scorsa settimana è arrivato ad Anna il suo nuovo piccolo Dell, subnotebook a 12 pollici, con la sua bella distribuzione ubuntu. Peccato che non riuscissi a vedere la rete wifi di casa. Dopo aver smanettato per qualche giorno, ho deciso che il problema doveva essere sul vecchio router che non trasmetteva in 802.11g; così ieri sera il nostro provider ci ha portato un altro router da provare, mentre io ero alle prove di canto.
Stasera, rientrato a casa, mi metto a smadonnar... ehm, a smanettare su: effettivamente adesso vedo il segnale, ma niente connessione. Provo a lasciar perdere la connessione automatica e settare quella manuale; niente. Provo a lasciar perdere la connessione con l'apposita applicazione e lavorare da terminale; niente. Lascio tutto fermo perché devo andare a fare la spesa e poi cenare, e infine provo a telefonare al mio collega Marco per un consulto telefonico.
Gli spiego tutta la storia, e gli faccio "guarda, ho anche fatto la configurazione manuale, ma poi da iwconfig non vedo indicato l'ESSID né l'access point...". Per scrupolo rifaccio la configurazione e lancio di nuovo il comando: toh, erano presenti. Faccio subito qualche altra prova: netstat vede la rete, traceroute scopro che non esiste più (c'è traceroute6, che però non ho osato provare), il browser vede la rete.
Non so cosa succederà quando farò ripartire il PC: non mi chiedo nemmeno cosa sia successo nel frattempo, visto che sono troppi anni che combatto contro i computer e so che bisogna accettare graziosamente quello che succede.
Giovedì scorso mi arriva un messaggio dalla mia banca. Me ne arrivano tanti, visto che monitoro tutti i pagamenti col bancomat. Mi dicevano che c'era un addebito di 90 euro da parte di tale Mila no Revisioni datato 03/12/2007. Sì, dicembre duemilasette.
Venerdì mattina contatto via chat il supporto clienti e chiedo lumi sulla cosa: l'operatrice mi dice su quale bancomat è stato fatto (quello di Anna) e che manderà avanti la cosa. Parlando con Anna, a un tratto le viene in mente una cosa: "non sarà stata la volta della batteria kaputt?" Controllo: le date coincidono, una pagina di Google indica che ora l'azienda sta non so dove ma in passato è stata dietro casa nostra, in effetti l'estratto conto di allora non riportava il pagamento (che bello avere gli estratti conto in formato elettronico, tra l'altro :-) ) e quindi mi tranquillizzo.
Lunedì sera mi arriva la riposta del customer care, che afferma che il pagamento è dovuto - nulla da eccepire - e che "il pagamento e' stato addebitato in conto solo adesso in quanto quando era arrivato si era bloccato poiche' il conto non era momentaneamente capiente." Ho controllato: il mio conto non è mai stato così vicino al rosso. Però mi domando se devo essere felice che la mia banca non volesse farmi pagare degli interessi di mora o se devo preoccuparmi perché si dimentica un pagamento per quindici mesi...
| Intrappolato 2! | [io] |
Credo che si possa dire ormai con ragionevole certezza: sono io che porto sfiga. Dopo che la scorsa settimana sono rimasto bloccato in ascensore, stamattina ho fatto il bis. Stavolta eravamo in quattro, Damiano aveva già letto la cronaca del mio primo blocco, e in quattro e quattr'otto abbiamo aperto le porte e siamo usciti. Il mio piccolo problema personale è che da solo non ce la faccio mica :-(
| Intrappolato! | [io] |
Dopo aver pranzato in mensa, sono rientrato in ufficio. Ho preso l'ascensore assieme a un collega, mentre l'altro aspettava la vicesegretaria che controllava se era arrivata posta per il nostro gruppo e ci diceva "non usate l'ascensore! salite a piedi!"
Beh, l'ascensore è partito a sussultoni, e a un certo punto si è fermato del tutto, poi si sono spente le lucine dei pulsanti dei piani prenotati e si è accesa quella "divieto di transito" che dovrebbe significare che l'ascensore non deve essere usato. Un po' in ritardo, se dobbiamo dirla tutta.
Purtroppo non avevo un programmino per inviare via twitter gli aggiornamenti minuto per minuto di quello che mi stava capitando, altrimenti sarei diventato famoso. Così invece, dopo aver telefonato alla vicesegretaria dicendo di chiamare qualcuno, alla fine ci siamo messi in due a spingere la porta scorrevole, scoprendo che eravamo venti centimetri sotto il livello del secondo piano: un vero anticlimax.
(quando avevo sei anni, sono rimasto chiuso in un ascensore insieme a mia nonna e mio fratello che ai tempi aveva due anni. Rimasi così scioccato che, grazie anche al fatto che stavamo traslocando da un appartamento all'ottavo piano a uno al primo, fino ai quattordici anni non usai più un ascensore. Però stavolta me ne sono stato bello tranquillo ;-) )
In questi giorni mi sono arrivate non una, ma ben due richieste di collaborazione.
La prima è sicuramente stata inviata come circolare a molta gente, come si può vedere da questo thread di FriendFeed. Titolo: "Partecipa al nuovo aggregatore di blog di XXX"; nel testo mi si spiega che XXX è un aggregatore di blog legati al mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo. Un metablog tematico che permetterà a breve a tutti gli iscritti di essere facilmente classificabili e raggiungibili, e in cui i blog potranno mirare ad una maggiore visibilità trovandosi finalmente in uno spazio di interessi condivisi e non nei soliti aggregatori generalisti. (Non so se avete presente quanti post io scriva su intrattenimento e spettacolo, e quanta visibilità aggiuntiva avrei per i miei pipponi...)
La seconda richiesta mi è arrivata via il form che ho nel sito, il che significa che chi l'ha scritta ha dovuto fare un po' di fatica in più (e infatti ho risposto, declinando gentilmente l'offerta). Si tratta di buzz marketing: Nel caso in cui un cliente ci sottoponesse un prodotto affine all'argomento del tuo blog, noi ti contatteremmo per chiederti se il prodotto in questione ti interessi o meno, e in caso affermativo procederemmo col passarti un brief dettagliato. (nella mail era specificato "non in modo aprioristico, elencandone solo gli aspetti positivi") Non ho idee sulla diffusione di questa richiesta.
Tanto per mettere le cose in chiaro, non ho problemi a dire che se qualche quotidiano o settimanale mi pagasse per tenere una rubrica cartacea lo farei senza alcuna remora. Magari cercherei di chiedere la possibilità di ripubblicazione sul blog, ma se non me la concedessero non piangerei più di tanto. Ma stiamo parlando di un mezzo di comunicazione ben diverso. Nel primo caso, che ci guadagnerei io a confondermi nel magma di un aggregatore? Raddoppierei, triplicherei, quadruplicherei forse i proventi della pubblicità sulle mie pagine? Verrebbe più gente a leggermi? (secondo le statistiche, quattro quinti degli accessi al blog non sono "visitatori ricorrenti", il che significa che mi si trova facilmente lo stesso). Peggio ancora, per quanto mi riguarda, il secondo caso. Ci ho perso un quarto di secolo a costruirmi una reputazione (nel senso tecnico del termine); penserete mica che me la rovini per un piatto di lenticchie o trenta denari? E soprattutto credete davvero che qualcuno potrebbe pagarmi per scrivere quello che scrivo? :-)
L'altra notte ero andato in cucina a luce spenta, a bere un bicchiere d'acqua. Non è una cosa così difficile, visto che arriva un po' di luce da fuori. Mentre tornavo in camera, ho notato che dal frigo usciva un po' di luce. Penso "che palle, il frigo è rimasto socchiuso": faccio per chiuderlo ma lo era già. Controllo da dietro se non ci fosse chissà quale strano gioco di luci da fuori: no, era proprio la lucetta del frigo che se ne stava accesa a frigo spento, e probabilmente la membrana di gomma era semitrasparente.
Apro il frigo, guardo dentro, e noto che c'è un pulsantino vicino alla luce, di quelli tipo le confezioni di shampoo. Lo clicco, e richiudo il frigo: il chiarore non si vede più. Riapro, riclicco, richiudo: di nuovo il chiarore. Ri-riapro, ri-riclicco, ri-richiudo e torno a dormire felice. Adesso so se e quando la luce del mio frigo rimane accesa a porta del frigo chiusa.
Oggi a pranzo sono stato in mensa. A parte che come al solito quando arrivo io di roba da mangiare ne resta ben poca, la cosa che mi è saltata subito agli occhi è stata il tv da 35 pollici o giù di lì che era stato installato in un angolo e che trasmetteva l'equivalente di una presentazione Powerpoint di Assilt-Inran su "Alimentazione & salute..." (i puntini sono originali). L'Assilt è la mutua Telecom, per la cronaca, mentre l'Inran sarebbe l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (vedi qua).
Le slide avevano tante immagini, e una decina di slogan che vi presento subito, con tra parentesi i miei commenti. Ovviamente c'era anche la musichetta di soprafondo.
Un peso corretto, un buon livello di attività fisica
Una dieta equilibrata, tanta frutta, tanti ortaggi (che lancerei volentieri contri chi ha pensato quella campagna)
Grassi, non troppi, e scegliamoli bene (attento ai tuoi amici sovrappeso, insomma)
Zuccheri, dolci, bevande zucherate. Non esageriamo
Anche l'acqua è un alimento. Bevi in abbondanza (non credo che l'acqua del rubinetto in mensa sia potabile)
Poco sale. È molto meglio
Alcol sì, ma nelle giuste quantità (non c'è problema: nelle mense Telecom l'alcol è vietato)
Una dieta varia è una dieta sana
Anche tu sei il responsabile della sicurezza dei tuoi cibi (chiedere a Tavaroli per ulteriori informazioni)
A ciascuno il suo... (ecco. E a noi ci tocca questo?)
Se almeno il video fosse stato silenziato, non ci sarebbero stati problemi: tanto ero girato dalla parte opposta. (Le frasi me le sono copiate mentre aspettavo che il mio collega finisse di mangiare). Ma così garantisco che era fastidioso anche parlare, nonostante non gli fossimo affatto vicini. Ma secondo questi qua, mangiare guardando la tv fa così bene?
| Fumetti di .mau. | [io] |
I più attenti se ne sono accorti, perché c'è il link dalla mia homepage e dalla pagina principale del blog. Alcuni sono stati contattati personalmente. Adesso ormai la notizia è di dominio pubblico, a giudicare dal numero di accessi di ieri... ma iniziamo da capo.
Due anni e mezzo fa avevo parlato di stripgenerator, un sito in flash che ti permette di creare una striscia di fumetti. Con i miei ben noti tempi, ho deciso di provare a vedere cosa riuscivo a fare; il risultato è questo, con backup delle strisce qua. La periodicità è variabile, visto che non c'è la possibilità di salvare in anticipo la striscia: quindi devo avere l'idea e avere la possibilità di inserirla. Lo so, non si vede una cippa; ma se si clicca sulla striscia la si riesce ad avere a una risoluzione decente.
Ci sono almeno due problemi con la mia capacità di fare delle strisce. Il primo è che non so disegnare; con un sistema come stripgenerator la cosa si può superare, ma il risultato grafico non è il massimo. Il secondo è che non so fare le battute. Anche se qualcuno dei betatester ha in parte apprezzato, un mio amico mi ha scritto "non sono all'altezza dei tuoi standard", un anonimo commentatore ha scritto più direttamente "fanno proprio cagare". Tanto se ne stanno da tutt'altra parte rispetto al blog, quindi non siete costretti a guardarle :-P
PS: se qualcuno volesse creare dei fumetti, ho scoperto da Totumweb di altri siti: MakeBeliefsComix, BitStrips (dalle immagini il migliore del lotto), e Comiqs, che però si direbbe più per fotoromanzi.
| Bici di cortesia | [io] |
Anche il mio ciclista si è arreso all'evidenza. La ruota posteriore della mia bicicletta è nata sfigata: si era rotto il mozzo, l'aveva cambiato, ma non appena facevo un centinaio di chilometri la bici iniziava a fare rumori nient'affatto piacevoli. Ieri sono arrivato a sentire ballare la ruota dietro quando pedalavo senza nemmeno forzare, anche se facendola girare a vuoto era assolutamente centrata. Insomma, alla fine cambio la ruota tutta.
Solo che il ciclista stava aspettando che gli arrivassero delle ruote nuove, e quindi ho dovuto lasciare lì la mia bici che era oggettivamente inutilizzabile. Per andare in ufficio allora mi ha lasciato una bicicletta di cortesia, proprio come fanno le autofficine :-)
Beh, magari non è esattamente così. Però in questo periodo il postino qui da noi non si prende la briga di infilare le lettere nelle varie caselle: così quando arrivo a casa mi trovo un pacco di roba sopra le caselle delle lettere, e devo spulciare per trovare la mia roba.
È vero che molte delle caselle sono tappate dalla pubblicità, ma non la nostra, che svuoto tutti i giorni: e anche ieri sera era pulita, tanto che c'era un avviso di raccomandata dentro. E in effetti non è nemmeno detto che sia il postino vero e proprio, ma più facilmente quello di qualche altra azienda: in effetti la lettera che stava fuori era l'estratto conto Amex.
Certo che siamo messi bene con l'attenzione al cliente, nevvero?
| È primavera... | [io] |
Dato il combinato di una giornata finalmente serena, dell'essere uscito dall'ufficio un po' prima del solito - in fin dei conti mi sono mangiato la schiscetta da casa - e del fatto che sono passati quasi due mesi da Santa Lucia, oggi sono potuto tornare a casa senza dovere accendere le luci della bici. Sono cose.
| sono un fediGraFo | [io] |
Nonostante oggi sia il Nutella Day, potrei aprire un barattolo di questa crema gianduja.
Otto giorni fa hanno rubato la bicicletta a un mio collega. Gliel'hanno rubata qui in ufficio: a differenza del sottoscritto, che lega la sua con l'archetto al mancorrente della scala di sicurezza, lui si era limitato a legare una ruota al telaio e probabilmente qualcuno è entrato, ha preso sottobraccio la bicicletta, e se n'è andato con calma, come avevo previsto a suo tempo. D'altra parte, con un cancello che è il più delle volte scassato, nessuno pensa alla possibilità di tenerlo chiuso, rischiando che non si riapra più.
Fortunatamente la mia azienda è brava a prendere decisioni subitanee. Oggi, rientrato dalla pausa pranzo, ho trovato un foglio sulla mia bicicletta dove era spiegato che quella di parcheggiare nei locali aziendali è una graziosa e benevola concessione aziendale, per cui non sono costretto a genuflettermi, ma d'altra parte non posso lamentarmi se qualcuno ruba il mio mezzo di trasporto; il tutto da firmare per accettazione. Rispetto alla prima versione del modulo che avevo visto circolare la settimana scorsa dopo il fattaccio, adesso hanno ammesso l'esistenza delle biciclette, e hanno sbarrato il punto relativo alla targa del mezzo. Fantastici.
| giubileo | [io] |
Sicuramente la data corretta non è il primo febbraio. Allora non avrei mai pensato che tutto questo sarebbe stato così importante da dovermi ricordare il giorno esatto. Però è una data come un'altra, il periodo è più o meno quello, e quindi ho deciso di considerarla come il giorno anniversario.
Il primo febbraio 1984, al centro di calcolo della Scuola Normale Superiore, scoprii che avevo la possibilità di usare i terminali (uno a linea di comando, 300 baud; l'altro a 4800 bit al secondo, schermata 24*80) e connettermi a E105DIDA@ICNUCEVM, un account sul mainframe del CNUCE che faceva parte della rete di calcolatori EARNET (la parte europea di BITNET, che ai tempi veniva sponsorizzata dall'IBM: in effetti ICNUCEVM era un IBM 370).
Probabilmente la maggior parte di questi nomi non vi dice proprio nulla. Non è così strano: venticinque anni nell'informatica sono più di una vita. Quello che vorrei dire è che non so quanto l'informatica abbia cambiato la mia vita (ma se è per quello, la prima calcolatrice programmabile, la TI-57, l'ho avuta nell'estate 1978 e quindi sono già passati più di trent'anni), ma sicuramente l'internette sì (anche se non mi sono sposato grazie ad essa :-) ). Dunque mi sembra giusto ricordarla, no?
| sono cose | [io] |
In questo momento, se su Google si fa una ricerca sui blog di "Google" il primo risultato è il mio post. Il buffo è che il post di google stessa è il quarto.
Mi è ancora arrivato un messaggio (TUTTO IN MAIUSCOLO) dal tipo di Mediterraneos, da cui si evince (a) che è un masochista, visto che continua a vedere cosa scrivo sul blog, e (b) che non ha capito che anche se avesse scritto come un Accademico della Crusca la cosa non sarebbe cambiata una cippa: sì che me ne importa dell'ortografia. Stavo per metterlo come aggiornamento al post precedente, ma visto che ha chiesto esplicitamente di mettere la nota nel mio blog mi sembra corretto farlo in un post a parte.
Dovrò comunque studiare un po' di linguistica. Ero convinto che per un non italiano fosse molto più difficile scrivere correttamente una parola come "coglione", con un gruppo gl (ʎ) che nelle altre lingue europee è scritto in maniera diversa e in inglese non esiste nemmeno. Invece non è così.
Titolo: E UFFICIALE CHE SEI UN COGLIONE MAURIZIO
E CHIARO CHE IO... NON SONO ITALIANO DAL MIO COGNOME SIGNIFICA CHE SONO AMERICANO.... QUINDI E NORMALE CHE CI SONO TANTI ERRORI DI GRAMMATICA.. E TU NON TI PUOI PERMATTERE DI PRENDERE IN GIRO LE PERSONE... PENSO CHE TI DOVRESTI LAVARE PRIMA LA BOCCA DI PARLARE.. PERO' QUESTA EMAIL LA PUOI PUBBLICARE IN MANIERA INTEGRALE SE TU RITIENI DI ESSERE UNA PERSONA SAGGIA..... IO ROBERT CANALIS DICO CHE NON SEI UNA PERSONA INTELLIGENTE.... NON HAI TATTO E NON SEI EDUCATO... BASTAVA CON GENTILEZZA RISPONDERE..INVECE SEI STATO MOLTO AGGRESSIVO... MI FA PIACERE SE QUESTA NOTA LA METTI...NELTUO BLOG... QUESTO PER FARE SAPERE QUANTO SEI IGNORANTE E NON HAI RISPETTO... ANZI DEDUCO PURE CHE SEI RAZZISTA DA COME TI SEI COMPORTATO...TI MANDERI UN EMAIL IN INGLESE CON LA MIA LINGUA MADRE... E POI DALLA TUA RISPOSTA CI FAREI TANTE RISATE.. MA IO SONO UN SIGNORE .. E SO CAPIRE LE PERSONE QUANADO HANNO... RISPETTO SEI SUOI SIMILI... TI AUGURO TANTISSIMI BLOG.... E SUCCESSO. HA NOI IL SUCCESSO IL SUCCESSO NON SERVE PERCHE GIA LO ABBIAMO...
La scorsa settimana, tra i commenti al mio blog, qualcuno ha scritto qua spammando un disco fatto da tal Bruno Oliviero, "fotografo dei divi". Vi lascio - non è giusto che me lo debba cuccare solo io - la parte centrale del testo: il maiuscolo è loro.
IL CD CONTIENE OTTO CANZONI DI CUI CINQUE COVER DI GRANDI ARTISTI ITALIANI, DA MINA, PATTY BRAVO A MODUGNO. I BRANI RIARRANGIATI DA GIANNI GANDI E PIETRO FOTIA IN UNA VESTE INTERNAZIONALE CON ACCENTI MUSICALI CHE VANNO DAL RAP ALL'HIPOP ED AI SUONI CLASSICI. LE CANZONI RIESCONO A DARE UNA GRANDE MAGIA A QUESTO CD. LA VOCE DI NATALIA KERSH HA UNA OTTIMA TIMBRICA, LA SUA VOCE E' MOLTO PARTICOLARE CON UN TIMBRO SCURO E CALDO E DOMINA NEL CD FACENDO DA REGINA ANCHE SUI TRE BRANI INEDITI SCRITTI DA GIANNI GANDI, PIETRO FOTIA E RENATA TOKRRI. QUESTO CD E' OTTIMO PER IL MERCATO DISCOGRAFICO SIA ITALIANO CHE INTERNAZIONALE.
La mia icastica risposta a mediterraneos((dominio) - sì, se io non accetto un post e c'è un indirizzo io avviso il mittente - è stata "Il mio blog non accetta spam". La controrisposta (sempre in maiuscolo, sì)
CARISSIMO MAURIZIO...VORREI SAPERE DOVE E LO SPAM...TI ABBIAMO INVIATO UNA COMUNICAZIONE DI UN CD DELLA CANTANTE RUSSA NATALIA KERSH...CHE IN QIUESTI GIORNI SE NA PARLA ABBASTANZA...E CHE MOLTISSIMI SITI ,BLOG. GIORNALI RADIO E TV MANDANO? SAREBBE STATO GENTILE E MOLTO EDUCATO DA VOI NON FARE LA PUBBLICAZIONE..HO IL COMMENTO SENZA MANDARE AL NOSTRO UFFICIO STAMPA CHE VI ABBIAMO INVIATO UNO SPAM...BASTAVA CESTINARE?
IL SITO DELLA NOSTRA ARTISTA VISITATO IN QUESTI MESI DA OLTRE TRECENTOMILA VISITATORI..SONO FATTI PERCHE E NELLA PAGINA UFFICIALE DI MY SPACE.. E UNA GRANDE REALTA. EUN FATTO W NON E SPAM? COME DICI TU. SAREMO CONTENTI SE PUBBLICATE LA NOSTRA NOTIZIA... QUESTO PER DARTI CREDIBILTA' NEL FUTURO PER IL BLOG ? QUALSIASI COSA SIAMO DISPONIBILI DA "MEDITERRANEOS PRODUCTION "
Controrisposta mia:
e dunque? Quella era una comunicazione non sollecitata e completamente fuori tema, quindi è spam.
Può parlarne anche tutto il mondo di Natalia Kersh, chiunque essa sia: qui è casa mia e parlo solo di quello che interessa *a me*. Mi sembra un concetto relativamente semplice da capire."
E finalmente c'è stata una risposta NON IN MAIUSCOLO!
abbiamo capito che sei un coglione? e una persona che non sa comunicare,,,,, quindi l'augurio e che tu rimanga sempre di piu un persona piu squallida.. e sola
ti cancelliamo subitodalla nostre liste....mai sentito niente di cosi stupido...con amore persone che fanno fanno arte.musica. che anno rispetto delle persone.robert
La storia finisce qua. Ora, i miei ventun lettori sanno perfettamente che sono un coglione: anzi, sospetto che qualcuno mi legga apposta per sentirsi intelligente. Però mi sembrava di essere in grado di comunicare: è proprio vero che questo universo è formato da chissà quanti mondi paralleli, compresi quelli che non amano troppo la lettera acca.
Aggiornamento: (21:30) Mi è arrivato un nuovo messaggio.
| Enigmistica | [io] |
Per rinfrancar lo spirito tra un pippone e l'altro, ho pensato di scrivere qualche gioco enigmistico. Sono un pigrone, e ne ho preparati solo tre; però sono anche molto ottimista, e li ho messi in una pagina apposta. Spero che vi piacciano.
| disgelo? | [io] |
Comunico che nella rastrelliera dell'ufficio oggi si trovano tre biciclette. Ieri ce n'era una sola (la mia).
| fa davvero freddo? | [io] |
Secondo il widget meteo sul mio schermo, a Linate la temperatura è a -8. Eppure stamattina a casa il termometro, anche dopo averci fatto la solita tara, era intorno allo zero, e in effetti la pedalata casa-ufficio non è stata così tragica. Mi sa che in città hanno fatto partire i riscaldamenti a palla.
PS: stamattina la metro verde non circola tra Romolo e piazza Abbiategrasso, "per cause indipendenti da ATM" come recita il comunicato ufficiale. Le cause sono l'allagamento della stazione di Famagosta. Mi chiedo chi gestisca la stazione della metropolitana.
Premessa 1: i marciapiedi di via Pietro Crespi sono relativamente stretti, diciamo due metri e mezzo scarsi.
Premessa 2: nelle vie limitrofe il venerdì c'è mercato, e c'è sempre qualche persona che si ritiene più intelligente degli altri e parcheggia sul marciapiede davanti al mio ufficio, facendo smadonnare tutti quelli che vorrebbero usare il marciapiede per camminarci su (se uno stronzo lascia la macchina sul marciapiede, tu passi a fatica a piedi, non passi se hai un passeggino)
Premessa 3: al piano sopra il nostro lavora un handicappato, con forti problemi di deambulazione; nel cortile sotto c'è naturalmente un posto auto riservato a lui.
Bene. Stamattina, dopo aver preso il caffè ed essere rientrato in ufficio, vedo che il collega sta cercando di entrare nel cortile, ma non funziona il cancello automatico, come del resto capita spesso. A mezzogiorno e mezzo sento un continuo clacsonio: guardo fuori e noto che il collega alla fine ha lasciato l'auto davanti al nostro passo carraio, e l'intelligentone che stamattina aveva lasciato l'auto sul marciapiede ha scoperto che era impossibilitato a uscire. Venti minuti dopo siamo usciti a pranzo e passati davanti al tipozzo: nessuno di noi gli ha detto chi avrebbe potuto contattare. Adesso l'auto è ancora lì ferma sul marciapiede, e noi stiamo sorridendo.
| Neve | [io] |
Forse adesso (16:20) ha smesso di nevicare, ma stamattina venivano giù dei bei fioccoloni che attaccavano che è un piacere, che hanno raggiunto i dieci centimetri di spessore e che mi hanno costretto a palar via la neve nella rampa dei box (che poi, a dire il vero, a me non serviva nemmeno: ma col nostro box proprio sulla linea di discesa forse era meglio essere proattivi).
Niente male come inizio dell'anno, vero?
D'altra parte, la giornata per me è stata ottima, visto che finalmente abbiamo tolto le decorazioni natalizie e quindi adesso non ce ne sono più in giro, anche se il mio pensiero è ben rappresentato da questa vignetta di Zits.
