01.09.10
primo settembre   [io]

A dirla tutta, qui in ufficio ieri è già stata una giornataccia. Però il Vero Inizio dell'anno, come si sa, è il primo settembre, cioè oggi.

Occhei, potrei dire che quest'anno per me c'è un motivo in più, visto che stamattina i giovini iniziano l'inserimento al nido; ma è indubbio che stamattina mi sia trovato molto più traffico di quello di ieri, il che significa che non sono l'unico a considerare il primo settembre come un vero spartiacque.

Ma a questo punto non si potrebbe fare una mozione per rendere lavorativo capodanno e festivo il primo settembre? :-)

27.08.10

Quando ero un bimbo, mia mamma per farmi addormentare mi cantava una ninna nanna che i miei neuroni hanno registrato così:


Stella stellina, la notte si avvicina,
la fiamma traballa, la mucca è nella stalla;
la mucca il vitello, la pecora l'agnello,
la chioccia il pulcino, ognuno ha il suo bambino;
e ognuno fa la nanna insieme alla sua mamma!
(ripete ad libitum)

Ora che tocca a me cercare di fare addormentare i pupi, mi è sovvenuto di non essere la loro mamma; ho riciclato così il tutto.

Stella stellina, la notte si avvicina,
la fiamma traballa, il toro è nella stalla;
il toro il vitello, l'ariete l'agnello,
il gallo il pulcino, ognuno ha il suo piccino;
e ognun la nanna fa insieme al suo papà!
(ripete ad libitum)

Per la cronaca, la sostituzione "bambino → piccino" mi è stata chiesta da Anna che non ritiene corretto parlare di bambini nel caso di animali.

24.08.10

Giovedì scorso, dopo un paio di mesi di pausa estiva, ho trovato nella buca delle lettere il volantino della pizza al domicilio di La Montagnetta tris :-)

20.08.10

Oggi (quasi a mezzanotte) Cecilia e Jacopo compiranno un anno. Mettiamola così: la mia gestione del tempo continua ad essere pessima, ma adesso lo si vede facilmente da quello che (non) riesco più a fare.

12.08.10

Il numero di Erdős è un giochetto ben noto tra i matematici, e ne ho parlato l'altra settimana nel mio blog di matematica sul Post. In poche parole, Paul Erdős è stato non solo un matematico prolificissimo, ma anche uno che amava scrivere articoli con più gente diversa possibile. Così si è iniziato a definire il numero di Erdős in questo modo:
- Erdős stesso ha numero di Erdős 0.
- Chiunque sia stato coautore di Erdős in un articolo ha numero di Erdős 1.
- Chiunque sia stato coautore di una persona con numero di Erdős n ha numero di Erdős n+1.
- Chiunque rimanga ha numero di Erdős ∞.

Bene, io ero convinto di far purtroppo parte di quest'ultima categoria di persone. Invece ho scoperto che:

- sono coautore di Eric Schulman nell'articolo "The History of the Universe in 200 Words or Less in 30 Languages or More in Teeny Tiny Type," Eric Schulman, Martin Ahermaa, José Manuel N. Azevedo, Daniel M. Berry, Jean-François Blanc, Maurizio Codogno, Thomas Daniell, Francesco De Comite, Matthias Ehrgott, Philip Fourie, Eugenio J. Suárez García, Válas György, Wei-Hwa Huang, Ron Irmay, Shraga Irmay, Stefano Kalb, Jan Kucera, Jorma Louko, Dennis McClain-Furmanski, Rh. Morris, Patrick P. Murphy, Anders Gorm Pedersen, Mari Ratinen, Roberto Soria, Aaron Ucko, Renate A. Wesselingh, Wilson Afonso, Tayfun Akgul, Carlos J. Cristos, Fredrik Mansfeld, Richard Duffy, Mark Eichin, Rui M. Ponte, Fabio Reale, Jody Bar-On, Yael Berry, Eli Biham, Kari Enqvist, Henk Eskes, Jonathan Friedland, Dominik Giel, Eliezer Kantorowitz, Uzzi Ornan, and Vicenç Rullan, 1998, Annals of Improbable Research, Vol. 4, No. 6, 16.

Ma come Eric stesso scrive nella sua pagina utente su Wikipedia, lui ha scritto un articolo con Alexei Filippenko, che ha scritto un articolo con John Bahcall, che ha scritto un articolo con Sheldon Glashow, che ha scritto un articolo con Daniel Kleitman, che ha scritto un articolo con Paul Erdős. Terminata la filastrocca in stile "Alla fiera dell'Est", si ottiene che Eric ha un numero di Erdős minore o uguale a 5, e quindi il mio numero di Erdős è minore o uguale a 6.

Sono disponibile a scrivere articoli in collaborazione con chiunque voglia avere un numero di Erdős minore o uguale a 7 :-)

09.08.10

Da un paio di settimane un nuovo sito si è aggiunto alla lista dei proscritti dal nostro sistema informativo, e non è visibile dall'ufficio. Dopo 4Shared, la scorsa settimana è toccato al pericolosissimo Tumblr, dove utenti senza alcuno scrupolo postano pericolose foto di gattini.

Giusto per dare un'idea delle politiche usate, Facebook e YouTube sono tranquillamente raggiungibili. Ci deve essere una logica dietro tutto questo, ma io non ci arrivo.

04.08.10
ah, la fama   [io]

Stamattina stavo pedalando verso l'ufficio. Arrivo a un semaforo rosso e mi fermo accanto a un motociclista, che si gira verso di me: ho immaginato che volesse chiedermi qualcosa. Beh, mi fa "Sei tu Maurizio Codogno"? Un po' perplesso rispondo di sì, e lui continua "sì, perché la foto sul tuo sito non rende bene". Non ho osato chiedere se era meglio o peggio dell'originale; lui ha poi aggiunto che gli era capitato qualche volta di passare sul mio sito. (Mi scuso per non ricordare esattamente le parole; ero ancora molto addormentato e il suo casco integrale non mi aiutava a sentire perfettamente).

Vabbè, non arrivo ai suoi livelli, ma è comunque un inizio :-)

Ieri pomeriggio mi è apparsa una finestrella sul PC, con la comunicazione che il 4 agosto ci sarebbe stato il consueto aggiornamento software da remoto, per inserire le nuove patch di sicurezza.
Stamattina ho acceso il PC alle 8:45. Adesso sembra che sia possibile usarlo (più o meno: gmail non si carica ancora se non in versione light).
Ovviamente questi aggiornamenti non possono essere fatti di notte, perché le simpatiche policy aziendali fanno spegnere automaticamente i PC la sera. Tutto logico, vero?

26.07.10

Il presidente INPS Antonio Mastropasqua ama mandare circolari agli iscritti. Così giovedì sera mi sono trovato nella buca delle lettere una letterina da lui inviatami perché gli fa piacere informarMi che da "oggi" avrei potuto consultare il Mio Estratto conto contributivo e il mio rendiconto contributivo e previdenziale - ma quello solo dall'1.1.2005 al 31.12.2009.
A dire il vero l'Estratto conto contributivo lo potevo vedere da mo', però mi incurosiva l'idea del CUD previdenziale. Entro nel sito, vado alla pagina... e scopro che non sono arrivati i dati del 2009. Venerdì pomeriggio riprovo, e anche quei dati sono finalmente presenti.
Mi chiedo se l'INPS abbia confidato che le Poste ci avrebbero messo abbastanza tempo a consegnare la lettera per permettere loro di finire di aggiustare le cose... e ovviamente mi chiedo quanto tempo ci vorrà perché rispondano alle richieste più importanti.

23.07.10

Book Depository è un sito che vende libri (in inglese), dove il prezzo indicato per i libri è quello realmente fatto (vale a dire non ci sono spese di spedizione aggiuntive). Il prezzo è generalmente in linea con Amazon.co.uk se non leggermente migliore, i tempi di spedizione verso l'Italia sono decenti (meno di una settimana), e mi sono sempre trovato bene.

Ora mi hanno inviato una email con la loro proposta marchettara: per festeggiare il loro sesto compleanno, danno un buono sconto del 10% alle persone di cui segnalo loro l'email e fanno un acquisto entro il 31 agosto (e poi danno lo stesso sconto a me). Non oserei mai inviare email di nessuno senza il loro consenso, ma se qualcuno è interessato alla cosa si faccia vivo :-)

21.07.10

Chi legge il mio blog con una certa assiduità sa che io mi rivolgo spesso ai miei ventun lettori, il mio supposto folto pubblico. La scelta di ventuno come numero indicante la mia audience non è affatto casuale, e non dipende dal fatto che in questo modo ci sono 42 occhi che guardano i miei sproloqui, anche se ammetto che questa coincidenza è interessante. Ma visto che sembra che il meme "ventun lettori" stia prendendo piede, è ora che spieghi da dove deriva il tutto.

L'origine è naturalmente don Lisander, o meglio I Promessi Sposi. Tutti voi sapete dei "venticinque lettori" di manzoniana memoria: la frase effettiva, nel capitolo I del libro dopo che i bravi hanno spiegato a don Abbondio che il matrimonio tra Renzo e Lucia non s'aveva da fare, è «Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato.» Ora, è chiaro che non posso pretendere di avere più lettori del Manzoni; quindi mi sono dovuto accontentare di meno. Inizialmente parlavo dunque di ventitré lettori, che è anche più carino da vedersi con quell'accento acuto che occhieggia; ma ho poi scoperto che stavo commettendo un plagio. In effetti Giovannino Guareschi conclude le "istruzioni per l'uso" del suo Diario Clandestino con queste parole: «Comunque il libro è qui. Se la vedano i miei ventitré lettori. Se non va bene, vuol dire che la prossima prigionia farò meglio.» È ovvio che Guareschi aveva avuto il mio stesso pensiero, e si era accaparrato il bel numero di ventitré togliendomelo dalle dita. (Per la cronaca, il Club dei Ventitré prende il nome proprio da quella frase!)

A questo punto, già tre anni fa, ho ulteriormente ridotto le mie pretese di audience, e in fin dei conti anche "ventun lettori" suona molto bene e pertanto ne sono affezionato. Però a questo punto rivendico il copyright :-) (no, non chiedo royalties, non preoccupatevi)

19.07.10
freschi   [io]

Stamattina in camera mia era entrata un po' di arietta fresca (ma solo stamattina, perché il lenzuolo era zuppo di sudore)
Stamattina in ufficio ho avuto la bella sorpresa di trovare l'aria condizionata finalmente funzionante dopo un mese.
Sono piccole cose, ma alzano il morale.

13.07.10

L'altro giorno, nel quadro della mia vita-da-single, ho fatto una lavatrice di roba colorata. In mezzo c'era anche una polo a righe bianche e blu (con una righina lilla in mezzo) che adesso è rosina e blu (sempre con la righina lilla in mezzo).

Il capo di vestiario colpevole? Beh, c'erano solo due cose rosse. Tendo a escludere i bermuda, visto che le tinture dei pantaloni sono in genere più stabili e soprattutto sono piuttosto vecchi. Resta solo la maglietta rossa "Be Bold" di Wikipedia, che è stata abbastanza grassetta da buttare fuori colore anche con un lavaggio a 40 gradi. È proprio vero che Wikipedia è il Male.

(tralasciamo comunque che ho messo il Perlana al posto dell'ammorbidente...)

12.07.10
Sono famoso   [io]

Ieri mattina dopo colazione Anna e io eravamo a letto a leggere. A un certo punto lei mi fa "ehm... qui sei citato". Guardo, do un'occhiata al testo, e dico "in effetti questo l'ho scritto io".

Il libro, per la cronaca, è La trama lucente di Annamaria Testa, che parla di creatività: non so perché, ma c'è un capitolo sulla creatività in matematica e a pagina 101 viene riportata (definendomi come "il matematico Maurizio Codogno", e so già che qualcuna mugugnerà) la mia descrizione dell'aneddoto probabilmente apocrifo di Gauss che aveva sommato al volo i numeri da 1 a 100; il tutto preso da una delle pagine matematiche del mio sito.

La mia scalata alla notorietà è però tarpata, perché non sono citato nella bibliografia, ma solo nell'indice dei nomi :-( (sì, in bibliografia ci sono anche URL e non solo libri)

07.07.10

Ho finalmente trovato il sacchetto con un certo numero (tra 200 e 300, così ad occhio) di monete da 500 lire che avevo amorevolmente raccolto quando vivevo ancora a Torino e di cui mi ero dimenticato l'esistenza, prima di sbaraccare la vecchia casa mia.

Premesso che queste monete hanno valore numismatico nullo, avete qualche idea diversa dall'andare in piazza Cordusio alla filiale milanese della Banca d'Italia e dire "me le cambiate in euro"?

(PS: ho anche tante monetine da 5, 10 e 20 lire ma quelle me le tengo :-) )

01.07.10

Internet Bookshop mi ha avvisato che ho guadagnato ben 53 euro con gli acquisti fatti dai miei lettori sul loro sito, e che quindi posso farmi fare fattura. Il tutto in due anni, e con penso un terzo di questi soldi ottenuti da ordini fatti da me :-)

25.06.10

Ricordate che due mesi e mezzo fa mi erano arrivati i bollettini per il riscatto della pensione, e che contemporaneamente mi era stato detto che i bollettini non erano quelli giusti, e mi avrebbero rispedito quelli corretti? Bene, ieri sono passato in INPS e mi hanno tranquillamente detto "no, non siamo ancora riusciti a stamparli".

D'altra parte se ci hanno messo ventidue anni per accettare la mia domanda, cosa volete che sia qualche mese?

(dal punto di vista positivo INPS mi ha detto che posso anche fare un RID per pagare comodamente. Visto che non sono poi così arretrati?)

17.06.10

Occhei, non sono austro-ungarico. Leggendo il Buongiorno odierno, non riesco a non immedesimarmi con il buonanima del professore di latino e greco che passava cinque anni a mazzuolare gli studenti e poi passava loro la versione alla maturità (in versione personalizzata a seconda dei risultati scolastici). D'altra parte alla mia maturità ho passato il passabile, direttamente sui fogli di brutta perché il nostro membro interno ci aveva consigliato di evitare i foglietti, troppo visibili. Ho anche rischiato grosso, tra l'altro, quando dopo tre ore il commissario di matematica si era accorto del troppo viavai e venne a chiedermi come mai ero ancora lì (mia risposta: "mah, visto che ho tempo volevo completare lo studio di funzione calcolando le tangenti nei punti di flesso". Tecnicamente non è una supercazzola, ma all'atto pratico sì).
Il punto è proprio quello riportato da Gramellini: l'esame di maturità è qualcosa che in un solo tentativo può cambiarti in meglio o in peggio la vita, e non è giusto. Meglio dare più possibilità a tutti, tanto c'è il resto della vita che ci penserà a rimettere a posto le cose. Insomma, non mi pento.

14.06.10

Venerdì ho dovuto spostare la roba dalla mia scrivania, perché sabato avrebbero dovuto controllare perché il condizionatore non funziona (non l'hanno fatto, mi pare ovvio). Stamattina ho così iniziato a rimettere a posto desktop, monitor e tastiera e ho scoperto che quest'ultima racchiudeva al suo interno non so quante briciole. Continuavo a batterla sulla scrivania e continuava ad uscire roba.

Bisogna dire che queste tastiere HP sembrano davvero robuste...

07.06.10

Stamattina il mio collega mi fa: "ieri sono stato al parco delle Cave, e ho visto degli uccelli che sembravano delle anatre, solo che avevano il becco bianco. Mi hanno anche detto come si chiamano, ma non me lo ricordo. Fo...?" e io gli rispondo al volo "Folaghe?" al che lui "Si, proprio così!"

Andrebbe tutto bene, se non fosse per il banale fatto che io non sapevo assolutamente che aspetto avesse una folaga, ed era già tanto che sapessi fosse un volatile: molto banalmente, il mio neurone si è attivato alla frase "uccello il cui nome inizia con FO". È probabile che abbia letto il nome in qualche libro o articolo in cui si parlava di caccia; quello che però mi perplime [ :-) ] di più è che il mio vocabolario è solo teorico e per nulla pratico. Il bello è che nel caso dell'inglese per me la cosa è naturale: avessi trovato la parola "coot" [*] in un contesto faunistico, l'avrei subito riconosciuta come nome di uccello e non mi sarei preoccupato di sapere che uccello fosse. Anzi no, avrei comunque saputo che era un uccello acquatico, per colpa di Don Rosa e della sua genealogia dei Paperi (il nome originale di Nonna Papera è Grandma Coot). Comincio a dubitare di riuscire a passare un test di Turing.

[*] sono andato a cercarla sul dizionario, non credete.

06.06.10
gerontofilia   [io]

Ho un succhiotto sulla guancia. Me l'ha fatto mia figlia.

04.06.10

Visto che l'open space dove lavoro è il più lontano dalla centrale termica, non è probabilmente un caso che - come questo inverno il riscaldamento non funzionava - adesso è il condizionamento a essere inesistente. In questo momento la temperatura nella stanza è di 30,5 gradi e teniamo la finestra spalancata così come la porta, visto che in effetti persino il corridoio è meno caldo.

In una notizia scorrelata, il portatile da cui mi dovrei connettere in rete continua ad avere una connessione erratica, e non si sa mai se e per quanto tempo funzioni. Peccato che noi avremmo anche un'assistenza, ma a quanto pare il PC è troppo vecchio e non hanno i pezzi di ricambio; non parliamo poi del computer fisso, che non solo è del 2004 ma per policy aziendale non si connette in rete. (Bisogna dire che l'assistenza c'è, mi hanno di nuovo chiamato adesso annunciandomi che lunedì mattina arriverà un tecnico stavolta hardware...)

((no, lunedì alle 14, mi è appena arrivato l'SMS di conferma))

03.06.10

In queste settimane mentre sono a casa dai suoceri mi sta capitando di leggere Ritorno dall'universo di Stanislaw Lem. (Io sono abituato a leggere a spizzichi e bocconi).
Controllando sulla mia base dati personale, ho scoperto che l'avevo già letto cinque anni fa: non mi ricordo assolutamente di nulla, se non della copertina che in effetti non mi suonava nuova. L'unica cosa che mi permette di non correre a sbattere la testa contro il muro è che la recensione che scrissi al tempo è quella che avrei scritto adesso.

19.05.10

Oggi sono andato a prendermi un panino in un locale che aveva la tv accesa. Sento dire che si sta preparando l'alta velocità tra Alessandria e Cairo; faccio tra me e me "sì, ma dopo che sono arrivati a Cairo Montenotte che fanno? siamo un po' spostati per raggiungere Genova!"

Solo dopo ho capito che stavano parlando del vertice Italia-Egitto.

17.05.10

Ricordate che ora per richiedere il rimborso (ridotto) per un ritardo (accresciuto) di un treno occorre aspettare venti giorni? Beh, il 19 aprile, passati i venti giorni dal mio viaggio, in effetti il sistema riconosceva che avrei avuto diritto a un rimborso, ma solo se fossi andato in biglietteria in stazione: per lo storno sulla carta di credito (con la quale avevo pagato i biglietti) non c'era la possibilità tecnica del rimborso. Il 19 aprile ho così scritto un reclamo a Trenitalia, con feedback automatico "vi risponderemo entro trenta giorni"

Ordunque: la settimana scorsa, monitorando la pagina dei ricorsi, ho scoperto che era possibile anche il rimborso su carta di credito, cosa che ho subito fatto. Venerdì scorso (14 maggio) mi ha telefonato una signora del call center Trenitalia dicendomi che il rimborso era già stato effettuato il 10 maggio (mavalà?). Stamattina (17 maggio) mi è anche arrivata un'email da Trenitalia che mi confermava quanto detto per telefono, che cioè lo storno era stato eseguito in data 10 maggio.

In effetti sono stati nei tempi promessi :-)

12.05.10
errori di valutazione   [trasporti]

Era due settimane che riuscivo a dribblare la pioggia e andare comunque a lavorare in bicicletta, ma stamattina non ce l'ho proprio fatta. Uscito di casa, ho visto passarmi davanti una 86 e ho deciso di prenderla. Risultato: (executive summary) 52 minuti per andare in ufficio, mentre a piedi ce ne metterei 40.

L'86 non fa un percorso da A a B, ma una buona approssimazione di una curva di Peano, con una serie di convoluzioni in parte dovute alla viabilità di Milano nord bloccata da non so quante linee ferroviarie su più livelli, in parte alle vie della zona che sono ancora quelle dei paesini inglobati alla metropoli negli anni 1920, e in parte alle scelte di ATM di "servire il territorio". I primi due punti sono poi in comune con tutti gli automobilisti, il che significa trovarsi completamente bloccati per un bel pezzo.

L'unico punto a favore è che il bus era così vuoto (probabilmente perché sostanzialmente inutile...) che mi sono seduto e mi sono messo a scrivere :-)

11.05.10

La settimana scorsa era il mio compleanno, il che è significato passare la giornata a rispondere agli auguri degli amici al telefono, per email o via sms. (No, gli amichetti di Facebook non mi hanno fatto gli auguri: per il momento ho ancora la possibilità di fare in modo che la mia data di nascita non sia visibile).

Ma nel ventunesimo secolo ci sono anche tutti i servizi web che hanno in pancia i miei dati personali. Risultato:
- ore 0:01, auguri da IWBank Forums
- ore 0:30, auguri da Cartaviaggio (con 500 punti bonus, meglio che nulla)
- ore 6:31, auguri da Toluna
- ore 10:11, auguri da Miles&More (giochino stupido per vincere il terzo giorno gratis con Avis dopo averne pagati due)

Mah, forse era meglio come funzionava una volta.

10.05.10

Occhei. Alla fine venerdì sono stato al Social Media Camp. Per la cronaca, sembra ci fossero state 400 richieste, tra cui sono stati selezionati i centoventi fortunati... oltre alle guest star Nicola Mattina e soprattutto lui: Massimo Mantellini, che è arrivato con l'organizzatore del convegno (il capo del gruppo "Internet e Media" di Telecom relazioni esterne) facendo in modo che mi toccasse il primo intervento e che venissi preso per i fondelli per tutto il giorno come il Tim (Berners-Lee) della situazione.

Non si può dire che ci fosse una struttura de-organizzata, la scaletta è stata rigidamente seguita come non mi è capitato quasi mai di vedere in un meeting ufficiale: però l'ambiente era informale, e soprattutto nel pomeriggio si vedeva la gente piuttosto a proprio agio, il che ha dell'incredibile. A parte qualche problema organizzativo - a nessuno era venuto in mente non dico di aprire un blog al riguardo, ma almeno di mandare la lista dei partecipanti - ho notato che i presenti erano davvero interessati e, se non proprio ottimisti, almeno speranzosi, cosa che non capita certo in genere di questi tempi in Telecom: e si direbbe che anche da parte aziendale sembra esserci un interesse genuino. Tutto questo non basta per produrre qualcosa: però è un punto di inizio, e se son rose fioriranno.

08.05.10

Ieri mattina sono uscito di casa alle sei e un quarto per aspettare il taxi. Sì, l'avevo prenotato per le sei e mezzo, ma si sa che il tassista mattutino è sempre in anticipo. Però ero più in anticipo di lui, così ho pensato di andarmene a prendere un cappuccino al bar all'angolo. Avvicinandomi, ho notato ben tre auto della polizia più o meno parcheggiate - è anche vero che le strisce pedonali a quell'ora non sono molto frequentate. Sono entrato nel bar, e mi sono trovato una decina di poliziotti che si stanno facendo cappuccio e brioche.
Ah, il barista non mi ha fatto lo scontrino.

06.05.10

Domani sono a Roma a partecipare al Social Media Camp.
Telecom ha infatti deciso di fare un BarCamp interno, "per discutere della presenza di Telecom Italia nei social media e migliorarne l’efficacia", e radunerà 120 dipendenti che porteranno i loro punti di vista... tutto questo almeno in teoria.
Il pensiero di mettere insieme i concetti "Telecom Italia" e "BarCamp" nella stessa frase, un'azienda strutturatissima e una non-conferenza completamente destrutturata insomma, a prima vista è l'equivalente di mischiare acqua e olio. Però bisogna dire che almeno ci provano, e prima di dare un giudizio voglio vedere che succede in pratica!

28.04.10
Tempi lunghi   [io]

Giovedì scorso, arrivato a casa, mi sono trovato due raccomandate dell'INPS, datate 9 aprile. Apro quella più grande, e scopro che la mia domanda al fondo di previdenza telefonici per il riscatto dei quattro anni di università è stata accolta, e dal 30 giugno avrei potuto iniziare a pagare. Se qualcuno si stesse chiedendo chi me l'ha fatto fare a voler dare una spataffiata di soldi all'INPS, mi affretto ad aggiungere la data in cui ho fatto domanda: il 3 settembre 1988. Ventun anni e mezzo per accettare una domanda non è malaccio, vero?
Il significato pratico è che i soldi che devo versare - calcolati sul mio stipendio alla data di presentazione della domanda - non sono poi tanti: 12300 euro in 60 rate mensili. Per dare un'idea, nel 2009 ho pagato 8000 euro di contributi previdenziali, più quelli che Telecom ha versato per conto suo. Questi soldi fanno poi parte della quota retributiva della mia sperata pensione e non della contributiva, quindi hanno un certo qual peso. D'altra parte, è chiaro che prima di compiere 65 anni io in pensione non ci potrò andare, e probabilmente dovrò aspettare il 67 anni: avendo iniziato a lavorare a 23 anni e mezzo, se nessuno mi licenzierà supererò di botto i 40 anni di contributi anche escludendo questi quattro anni di università. Né con due giovini a carico potrei comunque permettermi il lusso di andarmene in pensione. Mo' insomma ci devo pensare su.
Ah, la seconda lettera mi avvisava che i dati della prima lettera sono errati, perché il tasso di interesse è sceso rispetto a quanto calcolato. Fare tutto con un'unica raccomandata era evidentemente troppo complicato.

23.04.10
digital divide   [io]

Ieri ho telefonato all'agenzia assicurativa dove ho una (micro)polizza per avvisarli che avevo cambiato indirizzo; già che c'ero ho chiesto se potevano inviarmi per email la posizione attuale. Un istante di silenzio, e poi l'impiegata mi fa "non è che avrebbe un fax?"

(per onestà devo dire che l'anno scorso la posizione mi era stata inviata per email, si vede che l'impiegata era nuova)

08.04.10
z-day   [io]

D'accordo, non è certo il Tit Monday, ma purtroppo anche questo è un segno della primavera.
Stanotte alle 4:30 ho sentito il primo ronzio di una zanzara.

07.04.10

quando su Facebook vedi i figli dei tuoi amici d'infanzia.

01.04.10
Sono cose.   [io]

No, non è un pesce d'Aprile. Martedì scorso, dopo soli 53 giorni, è tornata a funzionare la macchinetta del caffè in ufficio. Adesso non ho più scuse per non essere sveglio.

26.03.10

Giusto prima del silenzio elettorale lascio la mia dichiarazione di voto, per quello che vale. (Ah, nel weekend sono al mare coi bimbi, quindi non scriverò nulla... e voterò lunedì).

Come candidato governatore, voterò Agnoletto; non lo farei mai se solo avesse una possibilità di vincere, ma così posso permettermi il lusso di farlo. Insomma, un voto farlocco (e disgiunto: ricordate che si può votare un candidato governatore e un consigliere di un'altra lista).
Per il Consiglio, seguo il consiglio di Chartitalia e voto Riccardo Sarfatti. Sarfatti è stato il candidato governatore (perdentissimo, ma quello lo si sapeva) cinque anni fa. Poi ha continuato a fare il consigliere, cosa che garantisco non essere banale; ho quasi cinquant'anni, e in questi decenni ne ho vista di gente messa su a fare il candidato, perdere e andarsene via subito. Per me la sua è serietà.

Poi voi fate come credete :-)

25.03.10

Stasera prendo il Frecciarossa e arrivo a Torino, visto che domani metto il cappellino Wikimedia Italia e parteciperò alla sessione "PSI as a Minefield: Law and Technology of Access and Re-use" del progetto EVPSI. Il progetto, promosso dalla facoltà di Giurisprudenza dell'università di Torino, punta alla massimizzazione dei benefici conseguibili dall’accesso e dal riuso dell’informazione del settore pubblico. Qui trovate qualche informazione in più.

Come WMI, per la cronaca, la nostra posizione è più che altro di richiesta di maggior libertà per le informazioni; qui il mio abstract.

Mi fa un po' specie andare a dormire in albergo a Torino, ma tant'è...

13.03.10

Ieri Anna e io abbiamo portato i giovini alla loro prima manifestazione. Avremmo preferito un corteo, così avremmo potuto muoverci un po'; così ci siamo fermati un quarto d'ora in piazza Cairoli mentre c'era il collegamento con Vendola da Roma - oh, ma persino lui adesso dice "amici e compagni, amiche e compagne"? E poi dite che il PD non ha portato novità, se addirittura la loro formula di saluto è finita ai comunisti-senza-il-nome-comunista? - e poi siamo tornati indietro. Dei trentamila presenti annunciati dal palco ne ho visti al più la metà, a dire il vero: però nessuno ha attentato ai nostri pargoli, e tra l'altro c'era anche gente molto più giovane delle altre manifestazioni a cui abbiamo partecipato in passato.

10.03.10

Una volta, con una lieve nevicata che non si attacca nemmeno per le strade e sapendo che avrei dovuto anche fare dei giri qua e la per Milano, non avrei avuto dubbi e avrei preso la bicicletta.
Stamattina l'ho lasciata a casa e sono andato a prendere i mezzi.

09.02.10

Stamattina, subito prima che suonasse la sveglia, nel mio sogno ero salito su un bus. Era metà mattina del giorno di Natale, per la cronaca. Timbravo il biglietto, anzi per la precisione convalidavo la tessera elettronica, e la macchinetta iniziava a farmi un questionario - completamente scorrelato dall'avere pagato o no il biglietto... - con tre o quattro domande con varie risposte. Il problema è che il display era piccino e quindi più di una risposta possibile per volta non si vedeva; le risposte si alternavano così in fretta che ogni tanto io dovevo farmele scorrere di nuovo. Alla fine del questionario, per ringraziamento, la macchinetta emetteva... un cerotto, anche piuttosto lungo (una dozzina di centimetri, non so bene a che potrebbe servire)

Devo avere qualche problema in più di quanto credessi.

01.02.10

Sabato mattina ho trovato vicino allo sportello bancario dietro casa mia una tesserina bancomat, di quelle già col chip: bancomat emesso da Cariparma, con solo un numero di codice e non il nome e cognome.
Io l'ho preso, solo che poi non sapevo assolutamente che fare. Andare dalla polizia o dai carabinieri è una tragedia, perché ti torchiano come se tu l'avessi rubato - e poi sarei così pirla da andare a consegnarlo? - e ci perdi almeno mezz'ora per la denuncia. Alla fine stamattina ho allungato un po' il mio percorso casa-ufficio, sono andato in una filiale Cariparma e ho consegnato la tesserina a un impiegato: ci pensino loro.
Resta il fatto che c'è parecchio che non va qui da noi, se non viene nemmeno in mente di poter riconsegnare un oggetto smarrito alle forze dell'ordine.

aggiornamento: (ore 17:20) Occhei, l'Alzheimer avanza e di brutto. Due anni fa mi è capitato di trovare una targa, portarla ai carabinieri, e sbrigarmela in cinque minuti. Lo scrissi anche qua sulle notiziole. In effetti mi devo preoccupare.

Visto che era la cosa a cui sembravate più interessati, vi comunico che il battesimo è andato bene. Gli invitati sono arrivati tutti in auto senza dover spiegare che andavano a un battesimo e stavano tutti ad aspettarmi davanti alla chiesa... più o meno come a un matrimonio, insomma :-) Per la precisione, vista la giornata fredda ma solatia ho deciso di fare i 1300 metri casa-chiesa portando i giovini sul passeggino in modo da avere l'ola di saluto. I giovini sono stati bravissimi, anche se il battesimo col rito ambrosiano prevede la triplice immersione della testa del giovine, il che non è necessariamente bello per il giovine stesso; il vescovo (che poi è sempre il monsignor Brambilla che ci sposò, solo che nel frattempo ha fatto carriera) ha fatto la sua solita bella omelia; insomma, tutto bene. Al limite qualcuno si è stupito che io stessi in chiesa senza giaccone, solo col maglione: ma si sa che ho il sangue caliente!
Più complicato il rinfresco che abbiamo dovuto fare a casa nostra per impossibilità di affittare una sala parrocchiale: gli invitati ci sono stati tutti, ma il casino era tanto, e i giovani, anche se li avevamo messi al piano di sotto, sono rimasti sbalestrati al pari delle gatte. Stanotte è stata piuttosto pesante...

28.01.10
smozzato!   [io]

Stamattina stavo tranquillamente pedalando verso il centro per andare a versare un assegno in banca, quando all'incrocio tra viale della Liberazione e via Galilei sento un colpo e mi si blocca la ruota posteriore della bici. Non stavo andando veloce, e ho fatto in tempo a fermarmi senza cascare e/o essere preso sotto da qualche auto. Guardo cos'è successo, pensando che fosse saltata la catena: invece si era semplicemente spaccato il mozzo della ruota posteriore della bici. Non è stato un gran problema prendere il tram per andare in banca; più problematico fare i due chilometri fino al mio ciclista trascinando in qualche modo la bici. Non ho il fisico per queste robe.
(Poi il ciclista mi ha dato la bici sostitutiva, quindi non ho avuto grossi problemi... e stasera recupero la mia)

23.01.10

sono fortunato, vero?
(a dire il vero, "listaboninopannella has a private feed" quindi non c'è nemmeno il rischio che io mi iscriva al loro feed)
D'altra parte, Emma Bonino è stata il primo politico italiano a spammarci ben bene via rete, anche se molti di voi che leggete siete troppo internettisticamente giovani per ricordarvelo. Nulla di nuovo, insomma.

21.01.10
sfiga cosmica   [io]

Per una notte che nessuno dei giovini si è svegliato affamato (fino alle 6:40, considerato orario più che accettabile secondo la Convenzione di Ginevra) mi sono svegliato io con il mal di gola. Non è giusto.

20.01.10

Telecom ha comunicato lunedì che sono in distribuzione le agende 2010 (Moleskine da tavolo personalizzate, per la cronaca).
Non riesco a capire se il ritardo dipenda dal fatto che tanto a gennaio non si faccia nulla, oppure se in questo modo sono riusciti ad ottenere uno sconto sulla fornitura, essendo ormai Capodanno passato da mo'...
(no, da noi le agende non sono ancora arrivate)

18.01.10

Sabato pomeriggio mi è stato ingiunto di andare a farmi tagliare i capelli. Dalle parti della nostra nuova casa ci sono tre parrucchieri in meno di duecento metri; la fregatura è che sono tutti unisex e due di loro erano pieni di donne, il che ovviamente significa un'attesa ben più lunga [*]. A questo punto ho rischiato e sono finito dal terzo barbiere, che però è cinese. A parte l'orologio digitale made in Shanghai compreso di mese lunare e il fatto che è difficile spiegare cosa si vuole - ma tanto per me non ci sono troppi problemi - il risultato è stato sufficientemente valido che Anna non si è accorta di nulla, o meglio si è accorta che avevo i capelli tagliati. Il tutto per otto euro, contro i 18-20 degli altri due negozi. Forse è per questo che dove sono andato i clienti erano tutti italiani :-)

[*] banalmente perché si fanno fare più cose. Magari se finissi in una zona fighetta scoprirei che maschi e femmine si fanno fare le stesse cose e quindi i tempi operativi sono lunghi uguali

06.01.10
sokoban   [io]

Anna e io abbiamo passato il pomeriggio a prendere gli scatoloni (soprattutto libri) che riempivano il box e portarli in mansarda. Vediamo quale sarà il prossimo schema.

02.01.10
vento   [io]

La casa nuova è molto più luminosa di quella vecchia, ed è bello non avere bisogno della luce artificiale anche a quest'ora durante l'inverno.
Ma c'è il rovescio della medaglia: in una giornata di vento come oggi qualunque cosa ci sia nel terrazzo viene spazzata via. Mi sono scocciato di tirare su la pianta: adesso se ne sta lì a terra fino a quando il vento calerà e inventerò un modo perché rimanga abbarbicata da qualche parte (o meglio lo farò inventare ad Anna, è lei che ha il pollice verde :-) )

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