31.03.12

[recensioni]     _Alice in Puzzle-Land_ (libro)

[copertina] La Dover ha da poco ristampato, come sua abitudine a prezzo abbordabile, uno dei tanti libri di Raymond Smullyan, matematico noto per essere uno dei principali esponenti della corrente "esperti di problemi di logica". In questa sua opera (Raymond Smullyan, Alice in Puzzle-Land : A Carrollian Tale for Children Under Eighty, Dover 2011 (1982), pag. 192, $12.95, ISBN 978-0-486-48200-2), come dice il nome stesso, Smullyan si ispira ai libri di Lewis Carroll con protagonista Alice: i problemi hanno pertanto come personaggi il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, lo Jabberwocky, il Cavaliere Bianco, Humpty Dumpty e via discorrendo. Smullyan è delizioso e molto carrolliano nel testo: ma lo dice anche nel sottotitolo, "una storia carrolliana per bambini fino a ottant'anni". Insomma è un piacere leggerlo anche senza darsi la pena di risolvere i problemi: questo va benone per uno come me che dopo un po' si ingarbuglia nelle definizioni. Per esempio, la "logica attraverso lo specchio", con la differenza tra quello che si crede esser vero e quello che è vero, dopo un po' fa venire il mal di testa.. Tanto per cambiare, ci sono anche un paio di capitoli di "problemi per cui non serve l'algebra", semplici problemi aritmetici che possono per l'appunto essere risolti con un po' di attenzione e di conti ma senza dover scrivere un sistema di equazioni. Lettura insomma piacevole.

30.03.12

[relax]     strani tempismi

La cooperativa che gestisce Radio Popolare non ha rinnovato il mandato di direttore editoriale a Danilo De Biasio. Il mandato triennale era già scaduto da qualche mese, a dire il vero... ma solo mercoledì sera si è saputo che Emilio Fede era di nuovo sul mercato.

[minimalia]     -10%

Paginebianche, Rete urbana di Milano, 2011-12: 1336 pagine.
Paginebianche, Rete urbana di Milano, 2012-13: 1200 pagine.

29.03.12

[io]     Wile E. Coyote

In pausa pranzo stavo tranquillamente pedalando per andare a fare le commissioni, quando sento un TAC! TRATATTAC! sotto di me. Mi fermo e guardo. Uno dei catarifrangenti sui raggi delle ruote si era staccato da un lato - non ho ben capito come, nel senso che non è mica rotto. L'ho rimesso a posto, e sento un tictictictic. Mi fermo e guardo. Staccandosi da un lato a mo' di molla, il catarifrangente ha tagliato di netto il filo del contachilometri.
Ecco, mi sono sentito come un aspirante acquirente dalla ACME: fortuna che non sono esperto e la reazione a catena con il lucchetto della catena che si impiglia nelle ruote e mi fa cascare non mi è capitata :-)

28.03.12

[spam_phishing]     E questo da dove spunta?

Stavo aprendo twitter, quando al posto della usuale finestra mi è arrivata una pagina da un'improbabile URL http:// channel-survey-center.com / ?sov=123541 & id=20. La pagina mostrava solo un messaggio dall'ancor più improbabile testo

Lei è stato scelto a caso per partecipare al nostro 30 seconda indagine nazionale. Risposta ora per avere la possibilità di rivendicare un iPad 2 o iPhone 4S.

e l'unica possibilità possibile era cliccare su OK (oppure eliminare il tab :-) ) Il sorgente della pagina mostra un questionario:

Sei stato scelto nella regione di Rome per partecipare al nostro sondaggio annuale per visitatori. Richiederà solo 30 secondi del tuo tempo e migliorare l'esperienza dell'utente. Al termine avrai l'opportunità di vincere un Macbook Air®, iPhone 4S®, o un iPad 2®.

Le tre domande erano:
- Sei maschio o femmina?
- DA DOVE DGT? (scherzo, era "Quanti video guardi in rete ogni settimana?")
- Che cosa pensi delle pubblicità nel video?

Non mi preoccupa più di tanto l'italiano sgangherato, quanto la stranezza di questa finestra che si è aperta così al posto di quella di twitter (ripeto: al posto di, non come popup o simili. E avevo digitato direttamente twitter.com sul browser, quindi non posso aver sbagliato a cliccare su un favorito). Non ho visto nulla di particolare in rete su questo sito: ne sapete qualcosa? (ah, se volete rispondere voi al survey fate pure)

[recensioni]     _Gli asparagi e l'immortalità dell'anima_ (libro)

[copertina] A dire il vero, la mia edizione di questo libro (Achille Campanile, Gli asparagi e l'immortalità dell'anima, Rizzoli 1999 [1973], pag. 208, € 7.80, ISBN 9788817680431) è la prima edizione rilegata del 1973, che ho comprato nel marzo 1994 in un negozio di remainder: una serie di etichette avevano fatto lievitare il prezzo da 3500 a 22000 lire... e l'etichetta del penultimo prezzo di 16000 lire era comunque marcata Rizzoli, quindi non era stato accresciuto apposta per poi scontarlo. Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione vera e propria.
Campanile aveva il suo stile inconfondibile, e anche in questi racconti tardi credo che bastino poche righe per capire che il testo è suo. Dal mio punto di vista, è un autore che io devo leggere a piccole dosi, perché dopo un po' mi annoio: il formato a storielle autoconcluse da questo punto di vista è perfetto. Le storie mostrano la loro età, ma spesso sono ugualmente deliziose, come quella della vacanza sugli sci oppure del periodo antiquario passato da lui e sua moglie; a volte però la vena di tristezza che Campanile aveva già da trentenne è un po' troppo forte e non viene nascosta dalla battuta umoristica. Ma come scrivevo Campanile è così: o lo ami o lo odi.

27.03.12

[matematica_light]     correre ancora

Layos mi ha mostrato questa infografica che illustra i tempi cronometrici per i 100 metri maschili di atletica leggera: sono indicati i record del mondo, i risultati olimpici e - il dato più interessante del lotto - la media dei tempi dei venticinque atleti più veloci in ogni anno. Perché quest'ultimo è il dato più interessante? Beh, semplice: un valor medio smussa eventuali casi particolari, e permette di verificare meglio l'evolversi di una situazione.

Dall'immagine si vedono subito molte cose. Innanzitutto - tralasciando il periodo precedente al 1900 in cui probabilmente i dati a disposizione erano pochi perché l'atletica non era così frequentata - i tempi sono mediamente calati tranne in alcuni casi nemmeno troppo peculiari: le due guerre mondiali, la guerra di Corea (quello sì che è strano, se ci pensate... è come se nel 1950 gli atleti stanutitensi fossero di gran lunga i migliori del mondo, e almeno alcuni di essi fossero stati richiamati nell'esercito), e il passaggio al cronometraggio elettronico. Ci sono due eccezioni alla rovescia: le Olimpiadi in altura a Città del Messico e il 1972, chissà come mai.

Ma merita anche accorgersi che dal 1996 al 2007 questa media è rimasta fondamentalmente costante. Non può essere "merito" dell'agenzia antidoping, che ha iniziato a operare nel 2000 (occhei, in effetti la media 1996-1999 è leggermente inferiore a quella 2000-2007, ma non di molto: potrebbe anche essere un caso). Poi è arrivato Usain Bolt, il triangolino del record del mondo è crollato, ma anche la media dei tempi migliori si è abbassata. Ecco: questo è il limite di un'infografica. È impossibile capire quanto del crollo dei tempi della media dei migliori sia causa di Bolt da solo, e quanto del resto degli atleti. Così ad occhio Bolt da solo potrebbe valere tra un terzo e metà della differenza, e questo cambia davvero la percezione della tabella.

Capite perché io e le infografiche non andiamo mica troppo d'accordo?

26.03.12

[pipponi]     Faligi editore

È lunedì mattina, quindi posso sperare che i miei ventun lettori siano un po' più interessati che durante il weekend a sentire una storiella edificante, liberamente tratta da qui. Anche se non avete mai tradotto nulla più che "the cat is on the table", vi consiglio di leggerla.

C'era una volta una casa editrice aostana, Faligi Editore, che pubblicava solamente ebook. Come loro stessi spiegavano, «con abilità hanno diffuso un nuovo modo di fare editoria, dando un nuovo orientamento culturale all’editoria Europea con la pubblicazione di scrittori esordienti la cui opera è tradotta in 5 lingue»; d'altra parte «La casa editrice è la prima in Europa in grado di accomunare scrittori e traduttori letterari dalle personalità eclettiche e dal pensiero moderno.» (dicevano sempre loro: io non oserei toccare una virgola, e mi avvalgo del diritto di citazione). Ma naturalmente questi traduttori letterari dalle personalità eclettiche e dal pensiero moderno bisogna trovarli, e soprattutto bisogna scremare certi wannabe: così alla Faligi pensarono di selezionarli accuratamente. L'aspirante traduttore pagava 160 euro e aveva il diritto di partecipare a un "Creative Meeting" di selezione traduttori: tre ore passate nella ridente cittadina di Chivasso, seguite da «una prova di traduzione (da svolgere a casa nel mese successivo al corso)». Se era stato sufficientemente bravo, generalmente (dicevano loro) «al traduttore sarà inviato un contratto di edizione per un libr0 (sic) da tradurre in un anno solare»; il tutto con un contratto che - secondo le malelingue che sempre ci sono - è a royalty, quindi a una percentuale sul numero di copie vendute: questo significa che per l'editore il rischio era minimale, dato che i costi per produrre un ebook sono irrisori, e che il Bravo Traduttore si sarebbe visto pagare noccioline per il suo lavoro.

La mia amica Isa Zani, dopo aver letto quanto scritto da quelle malelingue, ha pensato che in fin dei conti lei è una traduttrice e che si sarebbe potuta esercitare utilmente nella traduzione in italiano, tanto per mantenersi in forma. Passò un mese, due, tre: un uccellino portò la notizia in giro per le valli, e un giorno un avvocato scrisse una lettera di cease-orand-desist, accusando Isa di diffamazione e di concorrenza sleale poiché lei svolgerebbe "corsi per traduttori". Attenzione: la lettera non è stata inviata al sito, ma solo alla traduttrice. Potete scegliere voi se il motivo è stato perché alla Faligi non avevano a disposizione un traduttore per leggere l'originale, se perché tanto si sa che in Italia gli unici a capire l'inglese sono i traduttori, o per un'altra ragione sicuramente molto più intelligente di quelle che ho trovato io.

Isa è un donnino determinato, e ha risposto per le rime: mi dispiace solo che lei abbia creato un file pdf di 8 megabyte per una singola pagina di testo, ma sono certo che si ingegnerà per ridurne la dimensione. L'altro mio amico Daniele Gewurz ha iniziato a diffondere la notizia; pure Giovanni Angelo Jonvalli (che non conosco, non è che tutti siano miei amici) ha ritradotto il post sperando di entrare nell'esclusivo club dei minacciati citati dalla Faligi. Io, come i miei ventun lettori sanno, ho anche fatto il traduttore, pur non avendo mai seguito un "Creative Meeting". Presumo che non ci siano gli estremi di una truffa esattamente come non ci sono estremi di truffa nelle case editrici che si fanno pagare per pubblicare il tuo capolavoro; in fin dei conti è tutto spiegato chiaramente. Ciò detto, "offerte" come queste sono semplicemente una fregatura per il poveretto che ci capita sotto. Ma tanto voi non siete traduttori, vero?

25.03.12

[giochi]     Problema della domenica: La lettera mancante

Quale lettera deve essere sostituita al punto interrogativo per completare la figura?

[le quattro righe: I-d; P-m; E-g; A-?]

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p017.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì)

24.03.12

[recensioni]     _La prova di Gödel_ (libro)

[copertina] Il teorema di incompletezza di Gödel è uno dei temi più ricorrenti nella divulgazione matematica, solo che non è mai facile riuscire a trovare una spiegazione semplice. Questo breve saggio (Ernst Nagel e James R. Newman, La prova di Gödel [Gödel's Proof], Bollati Boringhieri 1992 [1959, 1974], pag. 144, € 15, ISBN 978-88-3390-309-5, trad. Luigi Bianchi e Serenella Cerrito) probabilmente è stato il primo a portare la dimostrazione al grande pubblico - grande si fa per dire, visto che comunque occorre tutta una serie di conoscenze di base. La dimostrazione è preceduta da un excursus che spiega non solo la storia di come la matematica abbia seguito una corrente formalista nata alla fine dell'Ottocento, portata in auge da Hilbert e distrutta da Gödel, ma anche di come il logico austriaco abbia probabilmente avuto l'idea della sua costruzione, oltre che una conclusione che spiega come il risultato è sì negativo, ma solo per quanto riguarda la dimostrabilità della completezza della matematica all'interno della matematica stessa.
Il libro contiene anche un saggio di Jean-Yves Girard, pubblicato per la prima volta nell'edizione francese del 1989 dell'opera, che fa a pezzi il riduzionismo e il formalismo di Nagel e Newman (che erano nel frattempo deceduti entrambi, quindi non potevano rispondere) Girard comunque ce l'ha anche con Gödel e i gödelisti, soprattutto Hofstadter di cui stronca il famose "Gödel, Escher, Bach" senza citare neppure il titolo. La cosa divertente è che l'edizione corrente in inglese è stata rivista e annotata... da Hofstadter stesso, che a dire il vero non è riduzionista neppure lui. Sarebbe bello che Bollati Boringhieri pensasse a una nuova edizione italiana con il testo attuale e una nuova traduzione: in quella di Luigi Bianchi si sente il peso degli anni, a differenza di quella di Serenella Cerrito del saggio di Girard che è per l'appunto più moderna.

23.03.12

[io]     Benzina

Continuo a leggere che visto il caro benzina la gente si muove meno in auto, e le strade sono così sgombre che i tassisti milanesi piangono perché guadagnano di meno (se la stessa corsa è più veloce, il tassametro scatta di meno). Sarà. Però ieri dopo cena sono uscito in auto per andare alle Cenerentoliadi: l'auto era quasi in riserva e oggi Anna sarebbe andata nel bergamasco, così ho pensato di fare benzina a un distributore automatico sulla strada. Ho dovuto fare la coda, da quanta gente c'era. Non è che ci sia qualcosa che non torna?

[spam_phishing]     consiglio occhiali da lettura

Ma secondo voi che si può rispondere a una persona che mi scrive (via il mio profilo google) scrivendo «ho visto il suo profilo estremamente interessante ed ho pensato di metterla a conoscenza di una buona opportunità di lavoro su bologna e provincia. Azienda italiana operante nel settore cosmetica ricerca responsabili marketing.»? Il mio profilo è qua, se non lo sapete: se qualcuno mi spiega come si può stabilire che io sappia fare marketing, sappia di cosmetica, e sia interessato a posti di lavoro su Bologna e provincia gli/le sarei graterrimo.

22.03.12

[link]     cx.com: 10 gb gratis sul cloud

Uno degli ultimi arrivati sulla scia di Dropbox e simili è cx.com. Anche loro offrono spazio gratis sul loro cloud, insieme a un'applicazione (non per linux, solo per Windows, Mac, iPhone, iPad, Android...) per gestire i file sui propri computer, tablet e telefoni. E anche loro danno un premio per chi invita un amico : se cliccate qui vincete altri 300 MB di spazio (e li fate vincere anche a me).

Come sempre, non vi fidate a lasciare documenti sensibili in rete: ma la foto fatta in pizzeria può tranquillamente starci!

21.03.12

[pipponi]     Agenzia Pubblicitaria Twitter

Non so se avete seguito la querelle di ieri sul presidente della provincia di Milano Guido Podestà. Se la ricostruzione di Repubblica è corretta (e lo screenshot parrebbe almeno in parte confermarla), su Twitter qualcuno - tale "Il Sarcastico" - ha postato la frase Milano. All'asta i volantini delle BR. @giulianopisapia vende la collezione privata? e @guido_podesta l'ha subito ritwittata. (Per chi non è un esperto di twitter, ha postato la stessa frase aggiungendo da chi l'aveva presa). Qualcuno (in un tempo non quantificabile dallo screenshot di Repubblica, ma compreso tra un minuto e tre ore) si è accorto che forse non era una grande idea che un uomo politico desse l'imprimatur su quella frase, che è stata così cancellata e sostituita dal testo "Retweet precedente sbagliato"; Podestà si è poi scusato con Pisapia, dando la colpa al suo staff.

Si sa che dare la colpa agli altri è sempre comodo: ma quello che noto è che non c'è più alcuna remora a istituzionalizzare quello che tanto si è sempre saputo, e cioè che in massima parte i vip "che sono su Twitter" (ma anche Facebook) in realtà pagano qualcuno per mantenere l'illusione della loro presenza. A essere buoni, resta loro il contenuto originale (i post, le twittate... che le scrivano alla tastiera loro oppure le dettino a qualcuno è indifferente), ma per tutto il resto lasciano mano libera allo stagista di turno, che magari non sa nemmeno dove sia via Giandomenico Puppa nel quartiere di Sucate. Sì, il mondo probabilmente va così e non ci si può fare molto: ma allora perché non istituzionalizzare la cosa? Forse perché si ha paura che molti dei seguaci se ne andrebbero perché non possono più definirsi fan di Podestà (o Pisapia, o Ligabue, o Vasco, o chi per loro)?

20.03.12

[io]     Grandi guadagni

Oggi la mia banca mi ha scritto.

La informiamo che e' stata eseguita una disposizione di accredito di importo .02 Euro
sul Suo c/c XXXXXXXXX con data valuta 20/03/2012,
BONIFICO A VOSTRO FAVORE ORDINANTE: GRUPPO EDITORIALE L ESPRESSO S CAUSALE: CONGUAGLIO PREMIO AUTORE MAURIZIO CODOGN .

Il tutto penso capiti perché ho stampato il mio Matematica liofilizzata su ilmiolibro.it, e l'ho messo in vendita. Non che intendessi veramente venderlo, e addirittura nella scheda del libro c'è scritto dove prendere il pdf aggratis. Però tanto non mi costava nulla lasciarlo, e quindi c'è. Un mesetto fa mi è arrivata notizia che avevo guadagnato non so bene quanti centesimi: oggi devono avere rifatto i conti e scoperto che me ne dovevano ancora due.

Quello che mi chiedo è che senso ha fare tutte queste operazioni: bastava dire "sotto tot euro le royalties non vengono erogate ma tenute da parte, a meno che non si tolga il libro dalla vetrina". Troppo difficile?

19.03.12

[recensioni]     _Una via di fuga_ (libro)

[copertina] Dopo il volume dedicato alla geometria classica, Odifreddi si dedica in questo libro (Piergiorgio Odifreddi, Una via di fuga - Il grande racconto della geometria moderna , Mondadori 2011, pag. 254, € 20, ISBN 9788804613688) a quella moderna, dal medioevo con la geometria proiettiva alla fine dell'Ottocento con le geometrie non euclidee. Il mio giudizio su questo secondo volume è ancora migliore di quello sul precedente: Odifreddi ha ridotto la quantità di battutine (oltre ai cattolici tra l'altro sono entrati in gioco anche i beoti dei filosofi kantiani, bisogna dire che ne ha per tutti) e soprattutto ha fatto la trattazione più completa che io abbia mai visto sulle geometrie non euclidee, mostrando per esempio la differenza tra la geometria assoluta (euclidea e iperbolica) e le due geometrie ellittiche essenzialmente differenti tra loro. Il libro è pertanto caldamente consigliato non solo agli appassionati di matematica, ma anche alle persone curiose che vogliono saperne di più.

18.03.12

[giochi]     Problema della domenica: Pulizie di primavera

Ho riordinato le cartelline coi documenti di ufficio, e mi sono accorto che se le sistemo in pile da dodici cartelline me ne avanzano cinque, mentre se le raggruppo in pile da nove me ne restano sette. Qual è il minimo numero di cartelline che ho?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p016.html; la risposta verrà postata lì mercoledì)

17.03.12

[recensioni]     _Number-Crunching_ (libro)

[copertina] I libri di Paul Nahin soffrono di un problema comune: lui pensa sempre di dover fare dei testi universitari, e così li riempie di paginate di formule che io salto a piè pari perché non ho voglia di rimettermi a fare un corso di elettrotecnica, che già non capivo trent'anni fa. È un peccato, perché lui scrive in maniera piacevole - il che è la ragione per cui mi sono comprato anche questo libro (Paul J. Nahin, Number-Crunching, Princeton University Press 2011, pag. 376, $29.95, ISBN 978-0-691-14425-2), il cui tema è come applicare i calcolatori per fare tanti conti. La scelta di usare Matlab per gli esempi è anch'essa subottimale, ma tanto uno si fida dei conti... Interessante, almeno per me, la parte relativa al problema dei tre corpi con le varie approssimazioni storici, e sicuramente piacevole il penultimo capitolo dedicato alla fantascienza (Nahin ha anche scritto racconti di sf...) In definitiva, lo consiglierei solo agli ingegneri e ai fisici che conoscono già i temi del libro e vogliono vederli trattati in maniera più interessante.

16.03.12

[io]     gadgettistica

Ieri al Lidl c'era in offerta un misuratore di tensione per le batterie. Una cosa assolutamente inutile (e comunque da qualche parte in casa ho un tester, se proprio volessi misurare la tensione). Ovviamente questo non mi ha impedito di passare ieri pomeriggio a comprarmelo, prima di tornare a casa.
Quello che mi ha impedito di comprarlo è stata l'assenza totale dei suddetti gadget: il contenitore dove sarebbero dovuti trovarsi era già sconsolatamente vuoto. La cosa strana è stata che in compenso il contenitore vicino era pieno di pile ricaricabili di tutti i tipi (pile che sono la ragione principale per avere un misuratore di tensione, tra l'altro). Mi sa che la compulsività dei milanesi in zona Maciachini è addirittura maggiore della mia.

15.03.12

[pipponi]     Private Outlet

Leggo da Marco d'Itri che l'AGCM (il Garante per la Concorrenza) nel suo bollettino 8/2012 ha ordinato agli Internet Service Provider l'oscuramento del sito privateoutlet.com e siti collegati. Mentre sui siti di scommesse e simili non ho mai avuto molto da dire se non considerazioni generiche, questa volta ho un'esperienza (quasi) diretta.

Private Outlet è uno dei millanta siti di offerte scontatissime accessibili solo agli iscritti, e uno dei tanti che mia moglie ha usato. L'anno scorso Anna comprò un paio di scarpe (o di stivali, non ricordo): la carta di credito fu subito addebitata, ma la roba arrivò vari mesi e non so quanti solleciti. Anna voleva togliersi dalla loro mailing list: peccato che non ci fossero istruzioni a proposito. Scrisse loro chiedendo ai sensi della legge italiana sulla privacy di togliere il suo nome dalla lista: nessuna risposta (e mail di offerte che continuavano ad arrivare). Io purtroppo sono pigrerrimo, perché altrimenti (1) avrei cambiato il suo indirizzo email in anna@example.com e (2) avrei fatto una segnalazione al Garante. Fortunatamente l'hanno fatta in tanti altri, sono solo contento di questo blocco, che può essere facilmente eluso - basta cambiare risolutore DNS... - ma almeno è un primo passo.

P.S.: Quintarelli si chiede: «se e' uno che truffa, non e' meglio disporre agli intermediari di pagamento di NON processare i pagamenti ?». Indubbiamente. Ma l'AGCM può fare una cosa del genere? Secondo me no, tanto che nel provvedimento c'è scritto «c) ai sensi dell’art. 27, comma 2, del Codice del Consumo e dell’art. 3, comma 1, del DecretoLegislativo 19 marzo 2001, n. 68, che l’Autorità per l’identificazione dei soggetti sopra individuati si potrà avvalere della collaborazione del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, affinché provveda ad ogni attività a ciò necessaria». È vero che si parla di "identificazione", ma è la base di partenza per una denuncia non "contro ignoti", no?

[pipponi]     l'ultimo miglio

I farmacisti non si toccano, le banche nemmeno, non parliamo dei tassisti: però c'è sempre Telecom. Nella conversione in legge del decreto semplificazioni si sta aggiungendo un comma - già passato alla Camera - per obbligare alla disaggregazione dei servizi di accesso alla rete di Telecom Italia. Detto così non si capisce nulla: provo a spiegarmi meglio. Adesso un utente telefonico può chiedere di non avere proprio per nulla Telecom come operatore telefonico: per esempio la mia linea ADSL di casa è portata da un internet provider che si appoggia su Tiscali. Tiscali paga però a Telecom 9 euro e rotti al mese di affitto e manutenzione linea, soldi che poi vengono ribaltati sul mio canone. Bene: l'emendamento dice più o meno "i nove euro sono sette di affitto e due di manutenzione: Telecom deve permettere agli altri operatori di farsi manutenzione per conto proprio".

C'è voluto qualche giorno, ma se ne stanno accorgendo tutti, come potete leggere da questo articolo del Corriere delle Comunicazioni, o se preferite gli interventi di qualcuno storicamente contro Telecom questa e questa bloggata di Quintarelli. Sono buono e vi risparmio i comunicati sindacali tutti univocamente di segno opposto: io ho ricevuto quelli di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UGL(!), ma immagino che anche UIL ne abbia fatto uno, come vi risparmio il comunicato dell'associazione piccoli azionisti Telecom. Però vi cuccate la mia interpretazione.

Immagino che i conti di Quintarelli siano giusti e quindi si parli di ben pochi soldi : comunque già quando è partito il nostro contratto di solidarietà a guardare i numeri non ce n'era necessità. Non so se ci sarebbero davvero le migliaia di esuberi paventate dai sindacati; sicuramente i conti fatti da Quintarelli sono fallaci per l'ottima ragione che è vero che i margini annui di Telecom sulla parte affitto potrebbero essere dell'ordine di 10 milioni di euro l'anno, ma è anche vero che le persone che adesso si occupano di quelle operazioni rimarrebbero un peso morto per l'azienda. E non venitemi a dire "sì, ma gli operatori che si prenderebbero la manutenzione dei doppini se le assumerebbero loro": siete davvero così ingenui?

Quello che io so è però che ho paura a pensare a N aziende diverse che lavorano sui doppini (che come penso immaginiate viaggiano tutti belli insieme per il 99% del percorso, e danno già una serie enorme di problemi con un unico gestore). Quando qualcuno parla di scorporo dell'ultimo miglio, insomma della divisione ope legis di Telecom conferendo a un'azienda separata la gestione dell'ultimo miglio, capisco perfettamente la cosa da un punto di vista non aziendalista: poi mi chiedo chi è che avrebbe le azioni di questa nuova azienda, ma questa è un'altra storia. Però la manutenzione multipla non riesco proprio a capirla.

14.03.12

[link]     Carnevale della Matematica #47: GOTO DropSea!

Oggi è il \pi day. Lo sapevate? Ne ha parlato persino l'ANSA, non mi è ben chiaro perché tra le notizie di fisica, ma non sottilizziamo. E l'ANSA ha anche detto che oggi DropSea ospita il Carnevale della Matematica! Un'edizione impossibilmente ampia, che vi lascio gustare con calma: segnalo solo il mio post su Voices, dedicato appunto al pi greco.

13.03.12

[io]     O tu che mi rubasti il contachilometri della bici

(bici che avevo legato a un palo su un fianco della Stazione Centrale)
Sappi che sei un imbecille, perché se non prendi anche tutto il resto di quel contachilometri non ti fai proprio nulla, non ha nemmeno la funzione cronometro.
Ma soprattutto sappi che io ieri mi ero comprato un nuovo contachilometri più spacchiuso, proprio perché anche con tutto il resto del contachilometri me ne facevo poco; non l'avevo già sostituito proprio perché sapevo di dover lasciare la bici in Centrale (e non mi ero portato via il contachilometri per la stessa ragione). A questo punto mi dispiace solo che tu non abbia tolto tutto il resto, mi avresti risparmiato un po' di fatica.
Ti auguro una buona e lunga dissenteria.

p.s.: nota onorevole ai tassisti che hanno un parcheggio esattamente lì davanti (il palo era appunto una palina della fermata taxi)

12.03.12

[serio]     La reputazione in Internet - il caso sport365.it

Tre anni e mezzo fa un blogger (di cui non faccio il nome per evitargli ulteriori guai) scrive un post su una brutta esperienza che ha avuto nel caso di un acquisto online presso il sito sport365.it. Lui per la precisione non ha perso un centesimo, ma ha dovuto fare un chargeback visto che il suo ordine, dato ufficialmente come spedito e quindi pagato, era stato messo in attesa per un mese. Il post - debitamente segnalato a suo tempo a Sport365 - ha avuto nei tre anni e mezzo diciassette commenti, praticamente tutti contro quell'azienda.

La scorsa settimana il blogger in questione ha ricevuto una lettera dall'avvocato di Sport365, il quale chiede di "cancellare le illecite opinioni", "scuse ufficiali in web" e "quantomeno € 50.000,00" come risarcimento per il danno di immagine, "tenuto conto che il Suo sito di commenti è il primo che compare digitando Sport365 sul motore di ricerca google".

Io non ho mai avuto a che fare con Sport365: per quanto ne posso sapere io il blogger è semplicemente stato sfortunato e i commenti ivi presenti sono tutti di qualche concorrente di quell'azienda che vuole screditarla (Non ridete. Mi è appena capitato di cercare un libro su amazon.co.uk e vedere che uno dei commentatori gli aveva dato il voto minimo. Dopo aver letto il commento, per curiosità sono andato a vedere gli altri commenti di quella persona: ne aveva scritti altri tre, invariabilmente con il voto minimo e lo stesso tipo di lamentele. Mai fidarsi troppo dei commentatori). Però non mi viene affatto voglia di scegliere un'azienda che aspetta tre anni e mezzo per accorgersi che c'è qualcosa che non va e come prima cosa prende un avvocato.

11.03.12

[giochi]     Problema della domenica: Quadrato più cubo

Il numero 1000 appartiene alla classe "quadrato più cubo", visto che può essere scritto come 282 + 63. Qual è il più grande numero "quadrato più cubo" minore di 1000? e il più piccolo maggiore di 1000? I quadrati e i cubi devono essere di interi positivi, quindi non è ammesso usare lo zero.

(un aiutino lo trovate sulla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p015.html; la risposta verrà postata mercoledì, a partire da quel link)

10.03.12

[recensioni]     _1089 e altri numeri magici_ (libro)

[copertina] Sottotitolo di questo libro (David Acheson, 1089 e altri numeri magici [1089 and All That], Zanichelli 2009 [2002], pag. 174, € 10.50, ISBN 978-88-08-06333-5, trad. Luisa Doplicher) è "Un viaggio sorprendente nella matematica". Il libretto, come tutti quelli della collana "Chiavi di lettura", è molto agile: i suoi capitoli sono dedicati a vari temi matematici, da quelli usuali come i numeri pi greco, e, i a quelli più esoterici come le equazioni differenziali (il campo di lavoro di Acheson), con alcune chicche tipo il problema di Malfatti - una delle affermazioni più sbagliate in matematica - e il "teorema della corda che sta in piedi da sola". I temi non sono trattati in profondità, quindi possono essere compresi anche da chi non ha una formazione specifica: occorre però un po' di attenzione per seguire la parte propriamente matematica, che comunque è presente. In compenso si può apprezzare la presenza dell'autore, che non si limita a esporre i fatti ma si mette sempre in gioco: è una buona cosa, perché fa capire come in effetti la matematica non nasce dal nulla. Buona la traduzione di Luisa Doplicher.

09.03.12

[obituary]     Elio Pagliarani

Io non ho mai letto nulla di Elio Pagliarani, che io sappia. Nulla, con una singola eccezione: la sua poesia sui coniglipolli.
Beh, secondo me uno che è riuscito a scrivere una poesia così, partendo da un problema matematico, dandone una soluzione corretta ma assolutamente non standard e infilandoci per di più una dura polemica contro l'omologazione («laurea in filosofia poi lo cacciarono via / non che violasse le leggi è che dissero basta / la famiglia gli amici gli esempi dei libri di testo»)... beh, era uno davvero tosto. Che poi io sia uno sciamannato e preferisca leggere libri di matematica piuttosto che libri di poesia non toglie nulla alla sua grandezza.

08.03.12

[politica]     Umorismo britannico

Quello presieduto da Monti è un governo di destra (non per nulla è appoggiato dal PD), che sta facendo tutte le cose che Berlusconi e le sue barzellette non riusciva a fare. Questo è un fatto. Insomma, vige sempre la solita massima: spostiamo l'attenzione e facciamo in modo che la gente guardi il come e non il cosa.

L'unica cosa che mi consola è che perlomeno il sense of humour di mariomonti™ è molto più vicino al mio di quello di Silvio. Prendete questa nota (via Gilioli): oltre agli "eventuali lettori della Padania" segnalerei lo "spirito di reciproca e crescente fiducia che avverto nei rapporti con i cittadini del Nord". Mi chiedo solo se gli eventuali lettori di cui sopra comprendano queste frasi...

(ah: sono due giorni che il leghista Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo quindi non proprio l'ultima mezzacalzetta, è inquisito per presunte tangenti. Sono due giorni che la prima pagina della Padania al riguardo tace: non accenna neppure al Vile Complotto MassoPlutoGiudaico che cerca invano di gettare fango su una figura immacolata, che pensa solo al bene della regione in cui vive, lavora, si adopera. Tanto i lettori della Padania sono eventuali)

[milano]     M4

A quanto scrive su FacciaLibro il sindaco Pisapia, i cantieri per la linea 4 della metropolitana di Milano stanno davvero per partire. Si fermeranno quasi subito: per la mitica data del 2015 se va tutto bene avremo le tre (3) fermate di Linate, quartiere Forlanini, Forlanini FS. Però è un'opera fondamentale per l'Expo: i fantastilioni di visitatori che arrivano in aereo a Linate potranno infatti prendere la metropolitana, scendere al capolinea provvisorio, da lì prendere il passante e arrivare alla stazione di Rho-Fiera dove si terrà l'Expo.

Non so se sapete dove è situato l'aeroporto di Milano: nel caso, prendete Google Maps e digitate "aeroporto Milano Linate". Se vedete, subito sopra c'è una ferrovia, il tratto Milano-Pioltello della linea per Brescia: sarebbe stato molto più logico dirottare i (pochi) soldi che ci sono per la creazione di un raccordo con Linate, così i fantastilioni di cui sopra non avrebbero dovuto cambiare treno (e come bonus si sarebbe anche potuto avere dei treni per la stazione Centrale.

Ah: tanto RFI i soldini li deve mettere lo stesso, perché "Forlanini FS" non esiste affatto: ci sono i binari che passano, ma non la stazione ferroviaria...

07.03.12

[obituary]     Lucia Mannucci

Potrei riciclare quanto scrissi alla morte del marito Virgilio Savona, con l'unica aggiunta del titolo della versione originale di Nella vecchia fattoria, per la cronaca Old Mac Donald had a farm: avere dei duemezzenni per casa ti fa imparare molte cose. Però la morte di Lucia Mannucci segna la fine definitiva del Quartetto Cetra, ed è insomma un po' più simbolica.
Tra l'altro Mannucci - che fu l'ultima a entrare nella formazione del quartetto, nel 1947 - essendo l'unica donna dovette in un certo senso fare più fatica: pensate a tutte le parodie musicali, dove le parti femminili erano tutte sue...

[pipponi]     La vie française agli ebook

Grazie a Paolo Marino, ho scovato (su Google+, per quelli di voi che credono che lì non ci sia vita) questo articolo di Engadget, che racconta di come il governo francese intenda digitalizzare i libri fuori commercio prodotti nel secolo scorso - avrebbe già stanziato 30 milioni di euro per il primo fondo - ed eventualmente venderli, il tutto sotto l'egida della Bibliothèque nationale.

Stavo scrivendo un pippone contro quello che dal mio punto di vista è comunque un furto nei confronti degli autori dei libri, quando ho pensato di andare a vedere la fonte della notizia, fonte del resto citata esplicitamente in fondo all'articolo. Paidcontent mostra che le cose sono un po' diverse: la presunta nuova società avrebbe una partecipazione statale al più del 40%, e soprattutto garantirebbe che almeno il 50% delle royalties andrebbero a editori e autori. Per sicurezza ho fatto ancora un livello di indirezione e ho letto l'articolo di LeTemps: per quello che io capisco di francese, mi sembra che la traduzione di Paidcontent sia corretta. In entrambi gli articoli tra l'altro viene spiegato che quasi mille tra autori e altri personaggi hanno firmato una petizione contro la legge, in quanto «remet en cause la propriété intellectuelle de l’ouvrage, qui devient une propriété nationale dont on confie l’usage commercial à l’éditeur». Per essere più precisi, uno di questi firmatari afferma che in quanto autori non sono stati consultati, e che in questo modo non possono esercitare il loro inalienabile diritto d'autore e quindi rifiutarsi di far ripubblicare la propria opera... proprio come ai tempi di Virgilio.

A questo punto ho due considerazioni da fare. La prima è che trono molto strana questa resistenza da parte degli autori. Stiamo parlando di libri già pubblicati in passato, non più pubblicati oggi (e quindi non è un problema di soldi persi, nel senso che non arrivano nemmeno adesso); sì, in linea teorica posso immaginare che una persona possa aver cambiato idea, ma la cosa mi pare sufficientemente garantita dai sei mesi di opt-out previsti dalla legge. La seconda considerazione è che è facile trovare un articolo che affermi cose semplicemente false, come è capitato a me: ma il fatto stesso di avere a disposizione i puntatori alle fonti permette di verificare se la notizia è stata riportata correttamente oppure no. Ma questo succede quando i puntatori ci sono... cosa che nell'italica stampa non capita ancora :-(

[mi fanno notare che "la vie" in francese è "la vita", non "la via". Vabbè, tanto mi sembra poetico parlare della (nuova) "vita francese" per i libri...

06.03.12

[povera_matematica]     il tenero Renato

Dev'essere duro per molti degli ex-ministri dell'ultimo governo Berlusconi rassegnarsi alla perdita di interesse da parte dei media: il termine "attention whore" viene subito in mente. Per Renato Brunetta deve essere ancora peggio, mi sa: così il nostro grande economista del nordest sfrutta le sue indubbie conoscenze e il proprio sito web per spiegarci che andava molto meglio prima.

Abbiamo così questo post dove il Nostro mostra - dati alla mano! - che lo spread dei nostri Btp decennali rispetto ai Bund tedeschi è peggiore con il governo Monti rispetto all'ultimo periodo del governo Berlusconi: a parità di giorni, la media aritmetica di quest'ultimo era inferiore di 77 punti a quella dell'attuale PresConsMin. Non c'è trucco non c'è inganno: i numeri sono quelli e parlano chiaro.

Peccato che Brunetta, come gli capita spesso, abbia voluto strafare. Ha così corredato il suo post da un grafico, che come si sa vale più di mille parole. Il giaio è che di matematica sono in pochi a capirci, di economia ancora meno, ma a guardare le figure sono buoni tutti. E la figura mostra chiaramente quello che immaginavamo già in tanti: che cioè l'andamento dello spread negli ultimi mesi del governo Berlusconi è stato sostanzialmente crescente, mentre con il governo Monti c'è stato un primo periodo stabile seguito da un andamento decrescente. Lungi da me il voler insinuare una correlazione tra il mutamento alla guida dell'Italia e questa differenza di comportamento; ma è un fatto, e non lo si può certo negare. Non è che serva conoscere le derivate, o se per questo i derivati, per comprendere cosa sia successo in questi ultimi mesi.

P.S.: il tenero Renato è però un Vero Esperto di inferenze statistiche. Pensateci un attimo: proseguendo Monti il suo mandato, per avere dati confrontabili occorrerà tornare sempre più indietro nel periodo arcardico berlusconiano, il che se tanto mi dà tanto corrisponderà a una differenza ancora più marcata a favore di quest'ultimo. Chiamatelo stupido.

[io]     Per i miei fan torinesi

Non dite che non vi ho avvisato. Martedì prossimo (13 marzo, ore 18) all'InformaGiovani di Torino - via delle Orfane 20 - ci sarà un "aperitivo informativo" sulle licenze Creative Commons, e il Vostro Affezionato vi parteciperà col cappellino di Wikimedia Italia, uno dei migliori clienti delle licenze libere. Quindi se volete vedere la mia brutta faccia oppure volete sapere qualcosa in più sulle licenze libere è il vostro momento!

05.03.12

[spam_phishing]     m'hanno fregato

Avevo appena approvato un commento sul blog. Era a un post di qualche giorno fa; aveva un contenuto sensato («dovrebbero offrire almeno un periodo gratuito e poi deciderei se pagare o meno»; per la cronaca, la risposta sarebbe stata "ci sono effettivamente trenta giorni di prova", e mi sono accorto dello spam solo perché stavo effettivamente rispondendo). Peccato che il nome del commentatore fosse "casino online" e l'URL era appunto quella di un casino online.
Questo è uno spam assolutamente mirato, nel senso che sono ragionevolmente certo che il postatore (che scrive da una ADSL fiorentina sotto Telecom) esista davvero e abbia scritto a manina il messaggio; ciò non toglie che dovrei stare più attento e leggere quello che approvo :-(

[curiosita']     taxi

Quando la mattina porto i giovyni al nido e passo davanti alla piazzola dei taxi di via Farini, ce ne sono sempre almeno cinque o sei fermi (e i duemezzenni si divertono a dire "taxi! taxi! taxi!"). Stamattina non ce n'era nessuno. Differenza rispetto agli altri giorni? beh, oggi piove.
Insomma, potremmo dire che i milanesi prendono il taxi solo quando piove. O no?

04.03.12

[curiosita']     Auguri non verificati

[ah, i post preparati in anticipo!]
Lo screenshot l'ho salvato stamattina, ma la pagina facebook è ancora così in questo momento: sono solo aumentati i like a 53 e le condivisioni a 3.
(e no, è difficile dire "è un omaggio", con i puntini al posto della data di morte)

[giochi]     Problema della domenica: Triangoli

Ho appena ricevuto un'email da un non meglio identificato indirizzo nigeriano che mi comunica che ho vinto in un concorso a premi un terreno triangolare di lati lunghi rispettivamente 24, 10 e 27 metri. Secondo voi, il triangolo è acutangolo, rettangolo, ottusangolo oppure gli spammatori non sanno neppure l'aritmetica?

(un aiutino lo trovate sulla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p014.html; la risposta verrà postata mercoledì, a partire da quel link)

03.03.12

[recensioni]     _The Big, Big, Big Book of Brainteasers_ (libro)

[copertina] Vi piacciono i problemini, ma vi viene l'orticaria su quelli aritmetici e vi aggrovigliate su quelli logici? Allora questo libro (The Grabarchuk Family, The Big, Big, Big Book of Brainteasers, Puzzle Wright Press 2011, pag. 239, $14.95 , ISBN 978-1-4027-7728-8) fa per voi. 567 coloratissimi giochi, "240 pages of Big-Time Fun" come recita la quarta di copertina, la maggior parte dei quali assolutamente inedita almeno per il sottoscritto. Dal mio punto di vista i giochi sono troppo geometrici: molti di essi consistono nel suddivere una figura in parti uguali (o in parti di area tutta diversa) oppure nel calcolare il calcolo del rapporto tra due aree, per non dire di quelli tridimensionali che per me sono semplicemente arabo. Gli amanti delle piegature troveranno pane per i loro denti con le strisce da origami per produrre le lettere dell'alfabeto con il minor numero di pieghe. Molti di questi giochi sono adatti per i ragazzi, anche se fare le fotocopie a colori delle ultime pagine, con le forme da ritagliare per provare a risolvere i giochi, è sicuramente molto più costoso che procurarsi una copia del libro...

02.03.12

[pipponi]     Ha senso creare una comunità a pagamento?

Qualche giorno fa il mio amico Ugo mi ha inviato un link a Sangakoo, un sito presubilmente catalano (le lingue indicate sono per l'appunto catalano, inglese, spagnolo ed ebraico) il cui scopo è "imparare la matematica creando nuovi problemi matematici". La comunità lavora sui problemi, li verifica, li corregge e alla fine li mette sul sito, a libera disposizione di tutti. Bello, vero?

Beh, c'è solo un piccolo ma. Come si trova scritto nelle pagine del sito, «All the theoretic contents are free. If you want to learn mathematics with Sangakoo's method, create your account and join the Sangakoo community.», dove il "create your account" significa che paghi (5 euro il mese, se si fa un abbonamento annuale paghi solo 45 euro). Così ad occhio c'è qualcosa che non va: ricordo che è la comunità (cioè quelli che hanno pagato per avere il privilegio...) che verifica corregge emenda i problemi vari. Insomma, a me il tutto sembra una bella fregatura.

Ma in genere che ne pensate voi? Il punto di vista milanese "io pago e pretendo, ueh" può portare a un maggior coinvolgimento in un progetto se uno ci deve cacciare su un po' di soldi? E se ci fossero dei premi per chi contribuisce di più? Continuo ad essere molto dubbioso, però mi piacerebbe sentire il vostro parere.

Aggiornamento: c'è comunque la possibilità di avere 30 giorni di prova, prima di iniziare a pagare. Insomma, prima si vede cammello.

01.03.12

[obituary]     Davy Jones

[occhei. Mentre sto scrivendo questo leggo che è morto Lucio Dalla. Però di Dalla ne parleranno tutti, di Davy Jones no, quindi resto sulla mia notiziola]

È morto uno dei Monkees. Probabilmente a molti di voi il nome di questa band non dirà nulla; se sentiste le note di I'm a Believer, al più vi verranno in mente i titoli di coda di Shrek. Però la loro storia è molto interessante...

Dopo la Beatlemania, negli USA decisero di fare uno spettacolo TV con protagonista una pop band. Insomma, Amici con quarant'anni di anticipo. Però non potevano prendere una pop band già pronta, perché altrimenti non avrebbero potuto lucrare sui contratti artistici; così hanno fatto un po' di audizioni per prendere gente che venisse bene in tv, e se possibile avesse anche qualche idea su come suonare uno strumento. E in effetti Jones era più che altro un attore... Assemblamenti di questo tipo possono dare dei problemi: per esempio, che nessuno dei quattro prescelti sapesse suonare la batteria. Se la sono giocata ai dadi, ha perso Micky Dolenz (anche perché Davy Jones era piccolo di statura e quindi non lo si riusciva a inquadrare) che all'inizio faceva finta e man mano poi ha imparato.

Detto tutto questo, definire i Monkees "i Pre-Fab Four" è riduttivo. È vero che sono stati creati a tavolino, ma come gruppo pop hanno fatto il loro onesto mestiere. Un ricordo affettuoso è solo doveroso.

P.S.: il punto più buffo di tutta la storia (quello che mi aveva dato lo spunto per scriverla, solo che poi me ne sono dimenticato...) è che Davies non era americano ma britannico, di Manchester.

[varie]     Big Bertha

La Banca Centrale Europea ha prestato altri cinquecento miliardi di euro alle banche, a tassi ridicolmente bassi. Siamo così arrivati a mille miliardi in pochi mesi. La speranza è che con questa cannonata di soldi le banche inizino di nuovo a prestare soldi alle aziende per far ripartire l'economia, cosa a cui credo poco.

Io di economia non ci capisco una cippa, ma c'è una cosa che mi chiedo: questi soldi esistono davvero? Non tanto come banconote, ma proprio come massa monetaria nascosta da qualche parte nei bilanci statali? E se la risposta è no, non significa praticamente che si è creato nuovo denaro - cosa assolutamente standard da quando la parità aurea è andata a farsi benedire, e comunque ottenuta in altro modo da millenni? E tutto questo in maniera ufficiosa, visto che appunto la massa monetaria ufficiale non è cambiata?

Se qualcuno sapesse rispondermi, gliene sarei grato.

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