31.03.11

[recensioni]     Il gioiellino (film)

[locandina] Sì, l'azienda si chiama Leda ("Latte E Derivati Alimentari", dicono, anche se mi pare strano), i nomi dei protagonisti sono diversi e la sede è Acqui Terme e non Collecchio: ma è chiaro a tutti che in questo film si parla del crac Parmalat.

Dal punto di vista della ricostruzione il film è indubbiamente fatto bene, anche se ci sono alcuni punti evidentemente nati per appassionare il pubblico e che non hanno nulla a che fare con la cronaca: non penso tanto al tentativo di penetrare nel mercato russo con le relative scene a San Pietroburgo o all'anticipo temporale del suicidio del direttore marketing Filippo Magnaghi-Lino Guanciale (il povero Alessandro Bassi), ma alla storia d'amore tra Ernesto Botta-Toni Servillo e la nipote del patron Laura Aliprandi-Sarah Felberbaum. Però quello che mi ha scocciato di più del film è la sua lentezza. È probabilmente un problema mio, d'accordo, ma la trama va avanti in maniera davvero tranquilla, senza nessun guizzo di alcun tipo. Poi è chiaro che mi addormento!

Ultima noticina: che il sito ufficiale del film sia ospitato dal Corriere della Sera è inddubbiamente strano :-)

30.03.11

[io]     la giornata di uno scrutatore (anteprima)

Domani ci sono le elezioni per il Telemaco (il fondo di previdenza integrativa per il nostro settore) e io ho vinto il posto da scrutatore, nemmeno nella mia sede ma in quella di viale Jenner (che è anche più vicina a casa, se per quello).
Oggi abbiamo fatto le operazioni preliminari, e abbiamo scoperto di non avere 400 schede ma 399. Speriamo che la quattrocentesima non spunti domani sera :-)

[trasporti]     linea tranviaria storica a Torino

A Milano sono tutti goduti per la loro linea 1 di tram storici (le vecchie vetture Carrelli, costruite a partire dal 1929). Dilettanti. A Torino da domenica scorsa (grazie a Laura Biason per la segnalazione!) è nata una linea circolare, il 7, composta appositamente di vetture provenienti non solo da GTT ma anche da altre città e restaurate appositamente per la bisogna. Potete avere maggiori informazioni sul sito GTT oppure su quello ATTS, l'Associazione Torinese Tram Storici.

Beh, lo sapete che io sono molto affezionato ai tram nonostante giri in bicicletta e le rotaie non siano esattamente il massimo della vita: non posso che essere felice!

29.03.11

[pipponi]     rimborso spese

È molto bello sapere che il ministro segnaposto voglia dare 1700 euro (di fondi europei, sia ben chiaro) ai migranti sbarcati a Lampedusa che volessero volontariamente tornare dall'altra parte del Mediterraneo da dove sono partiti.

Però, se non ho capito male, gli scafisti hanno chiesto loro una somma ben maggiore per la crociera nautica. E allora, chi glielo farebbe fare ad operare in perdita? Mi sa che Frattini dovrebbe andare a lezione di economia, va bene anche Tremonti :-)

27.03.11

[giochi]     gioco della domenica: Sumon

Immagino che molti di voi salteranno a piè pari questo gioco, visto che l'unica cosa che bisogna saper fare in Sumon è sapere fare delle somme (di tanti numeri a una cifra, non preoccupatevi così tanto). C'è un tempo massimo per togliere man mano tutti i numeri dallo schema; somme più lunghe danno più punti, ma si rischia di rimanere con troppi numeri grandi e non riuscire più a ottenere il risultato necessario. Due livelli, easy e hard, ma anche il secondo non mi pareva così difficile :-)

(via Passion for Puzzles)

26.03.11

[recensioni]     Editoria digitale (ebook)

[copertina] Approfittando dell'offerta di Book Republic che regala la versione ebook di questo libro (Letizia Sechi, Editoria digitale, Apogeo 2011 [2010], pag. 196, € 0, ISBN 9788850310975) ho provato a prenderlo, più che altro per valutare come si legge un libro su un reader apposito (risposta: dipende. Uno come me che tende a usare un font piccolo per evitare di dover girar virtualmente pagina troppe volte si trova poi a malpartito con le figure).
La mia sensazione alla fine del libro è che l'autrice ha voluto mettere troppa carne al fuoco. Si parla davvero di tutto, da quello che deve fare un editore per convertirsi, in tutto o in parte, al mondo digitale alla generazione del testo elettronico partendo da Word oppure OpenOffice; dall'hardware dedicato ai sistemi di protezione digitale. L'ovvio rovescio della medaglia di una panoramica così ampia è che tutti i temi sono necessariamente trattati in maniera piuttosto superficiale: spesso ci sono degli utili link - e ricordate che con un lettore ebook i link sono immediatamente raggiungibili! - però se stavate pensando di lanciarvi in una produzione elettroletteraria non dovete assolutamente sperare di limitarvi a questo libro! D'altra parte, se non ne sapete proprio nulla o peggio ancora se avete orecchiato qua e là qualcosa che poi scoprirete essere del tutto sbagliato vi conviene partire da qua; almeno saprete di che cosa si parla!

25.03.11

[curiosita']     anno nuovo, ottobre fausto nuovo

Ricordate il mio post dell'anno scorso sull'ottobre fausto? Una delle solite catene di sant'Antonio ci informava che «Questo Ottobre [2010, nd.mau.] ha 5 venerdì, 5 sabato e 5 domenica tutto in un mese. Succede solo 1 volta ogni 823 anni.» Non era per nulla vero che capiti una volta ogni 823 anni, ma era vero che l'ottobre 2010 aveva 5 venerdì, 5 sabato e 5 domenica.

Bene. Un'altra catena di sant'Antonio arrivatami l'altro giorno mi informa che «Il mese di Ottobre di questo anno, avrà 5 domeniche, 5 lunedì e 5 sabati, questo assolo succede ogni 823 anni.». In effetti ottore 2011 avrà 5 domeniche, 5 lunedì e 5 sabati, non si può negarlo. Però, benedetti preveggenti di grandi future fortune, una preghiera: capisco non riuscire a fare i conti statistici, ma almeno decidersi in quali casi ottobre è un mese fausto?

24.03.11

[io]     Blog di scienza: amici, nemici o fonti?

Ieri pomeriggio ho fatto una scappata al master di giornalismo della Statale di Milano, invitato da lei a raccontare ai masterizzandi cosa significa avere un blog di scienza. Non preoccupatevi, non ero solo, ma assieme ad altri due loschi figuri: lui (che era formalmente il docente della lezione) e lui.

Che ho fatto? Ho parcheggiato la mia bici in posizione sopraelevata: ho scoperto quanti sono i sottoscrittori al feed di queste notiziole (circa 800, più immagino quelli che usano il feed bis e quello dei riassunti), e che c'è stato un picco di visite al mio sito in occasione della nascita di Cecilia e Jacopo; mi sono accorto di non sapere nemmeno qual è l'url del mio blog sul Post (aiutino: bisogna terminarlo con una barra); ho visto una lavagna interattiva; spero di non aver disturbato la vita dei masteristi (ma com'è che sono sempre i maschi a fare domande, e mai le femmine), ma soprattutto ho finalmente visto di persona i due loschi figuri.

Ah, ma volevate sapere il mio giudizio sull'affermazione del titolo? La risposta è "boh", ma sono i giornalisti che dovrebbero in effetti rispondere...

23.03.11

[recensioni]     Piazza Fontana. Noi sapevamo (libro)

[copertina] L'Italia repubblicana ha una lunga tradizione di stragi, soprattutto compiute da terroristi di destra, rimaste senza colpevoli; piazza Fontana è probabilmente la più famosa, con non so quanti processi che alla fine si sono tutti conclusi con un nulla di fatto. Dopo più di quarant'anni molti protagonisti sono oramai morti o spariti; e i pochi rimasti non sono certo facilmente raggiungibili. Tre giovani giornalisti nati nei primi anni '80 e quindi ben dopo la strage si sono recati addirittura in Sudafrica a intervistare l'ormai quasi novantenne generale Gian Adelio Maletti, numero due del Sid nei primi anni '70 e condannato per i depistaggi dei servizi segreti italiani. La parte principale del libro (Andrea Sceresini, Nicola Palma, Maria Elena Scandaliato, Piazza Fontana. Noi sapevamo, Aliberti "Yahoopolis" 2010, pag. 297, € 17, ISBN 978-88-7424-593-2) è l'intervista a Maletti: la mia sensazione è che il generale abbia giocato come un gatto con tre topolini, raccontando spizzichi e bocconi della "sua" verità mischiati a "rivelazioni" parziali e chissà quanto vere; quella sull'assassinio di Kennedy (no, non c'entra un tubo con Piazza Fontana) è probabilmente la migliore. Il tutto togliendosi un po' di sassolini dalle scarpe. Un libro inutile, insomma? Tutt'altro. I tre giornalisti si sono infatti preparati molto accuratamente sui fatti e sulle ricostruzioni giudiziarie, e così viene presentata una panoramica delle cose che sono state appurate, e delle ipotesi che non potranno mai venire dimostrate. La presenza immanente in tutto il libro (occhei, ogni capitolo inizia con una sua citazione...) è quella di Andreotti, che a dire di Maletti sa tutto e lo sapeva già allora; per il resto, sono utilissimi la cronologia in appendice e il glossario dei nomi rilevanti. Leggetevelo, se siete interessati alla storia contemporanea italiana!

22.03.11

[curiosita']     questi hacker cattivoni!

Non di sola guerra vive il lettore di un quotidiano, soprattutto di chi lo legge online a sbafo. Oh, intendiamoci: i quotidiani mica postano tutto online, si limitano alle notizie che ritengono dover o poter fornire senza che l'acquisto della copia cartacea ne sia inficiato. Quindi i colonnini morbosi continuano a resistere: magari, per adeguarci ai tempi grami, limitano le parti dei muliebri corpi mostrate direttamente.

Ciò non significa però che dei centimetri di pelle non si parli: la redazione online del Corsera, trincerandosi dietro il lavoro di gruppo e la citazione del «sito di gossip Usa Tmz», ci spiega come le star di Hollywood si lamentano perché in rete circolano le foto con le loro grazie completamente esposte. Ma attenzione! L'articolo termina con un sensazionale scoop: «In tutti questi casi l'Fbi, che non ha effettuato alcun arresto, sospetta che ci sia stata la complicità di un qualche amico della star di turno nel rendere accessibili le foto contenute nei telefonini.» Ma l'avreste detto? Questi ignoti cattivoni in realtà sono degli amici - piuttosto intimi, viste le foto che hanno fatto... - che poi vogliono far sì che tutto il mondo possa godere ancorché di seconda mano!

Ah, non c'è più religione...

21.03.11

[curiosita']     altro che il Giurì!

Ricordate che il mese scorso - solo un mese e mezzo dopo la fine della campagna pubblicitaria - il il Giurì dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria la settimana scorsa decise che la pubblicità del Forum Nucleare era ingannevole? Ne avevo parlato a suo tempo.
Bene: la scorsa settimana iniziò per radio una campagna pubblicitaria di Fastweb, con una voce che cominciava a dire "Salve, sono il sarto di George Clooney". Immagino che Clooney abbia fatto il testimonial Fastweb. Bene, da qualche giorno la pubblicità dice "Salve, sono il sarto della pubblicità Fastweb". Diciamo che con ogni probabilità il procuratore del fidanzato della Canalis ha fatto spedire dai suoi avvocati qualche letterina, e l'azienda svizzera di telecomunicazioni ha immediatamente ottemperato. Proprio come il Giurì, vero?

20.03.11

[giochi]     gioco della domenica: Maze 'n Math

In Maze 'n Math bisogna muoversi con il cursore (per una volta solo con i tasti, niente mouse...) per cancellare tutti i numeri presenti. I numeri si cancellano passandoci sopra: ma il cursore ha un suo numero che interagisce con quello raggiunto. Se il numero sul cursore è minore di quello raggiunto, i due numeri vengono sommati; se è maggiore o uguale, vengono sottratti.
Avete 25 livelli: buone operazioni aritmetiche!
(via Passion for Puzzles)

19.03.11

[recensioni]     Statistica (libro)

[copertina] Negli ultimi decenni la statistica è diventata sempre più fondamentale, magari non tanto nella vita di tutti i giorni ma sicuramente negli articoli sui giornali e nelle imprese. La statistica resta però sempre un argomento ostico, sia perché c'è molta matematica sia perché non è immediato capire cosa sta dietro i modelli usati. Ho trovato questo libro (Carlo Alberto Carnevale Maffè e Teresa Carnevale Maffè, Statistica, Vallardi - Sintesi 1999 [1996], pag. 204, € 9.90, ISBN 978-88-8211-399-5) tra i remainders e l'ho preso per vedere se potesse essere utile, ovviamente non tanto come testo teorico ma come manuale pratico; però ne sono rimasto piuttosto deluso. Il libro dovrebbe nascere come testo di autoapprendimento, e segue abbastanza bene un percorso evolutivo, oltre ad avere numerosi esempi numerici; detto questo, passiamo alle pecche. Innanzitutto manca un indice analitico. Da un manuale di questo tipo non chiedo un glossario, perché basta andare alla pagina di presentazione di un concetto per leggerne la definizione, ma è davvero scomodo scorrere l'indice per trovare quello che serve. Inoltre trovo che ci siano troppe formule, spesso inutilizzabili per come sono messe nel testo; l'aggiunta di esempi legati ai fogli elettronici mi pare infine appiccicaticcia, e non dà nessun vantaggio pratico. Diciamo insomma che se uno sa già di quello che si parla può ricavarci qualcosa; ma mi sa che devo continuare la mia ricerca del buon manuale di statistica di base.

P.S.: Direi che questa è l'edizione che adesso è disponibile!

17.03.11

[minimalia]     sesquicentenario

Un riassunto di questi 150 anni d'Italia? Dal Mazzini alle mazzette.

[giochi]     gioco per il Pi Day (un po' in ritardo)

Oggi in Italia c'è la festa del sesquicentenario dell'Unità d'Italia. Solo che - sarà per il tempo pessimo, sarà perché per fare la festa hanno tolto un giorno di permesso, sarà perché nessuno ha ben capito che cosa si festeggia e perché lo si festeggia - non ho trovato nessun gioco adatto.

Così mi sono ricordato che il Pi Day è appena passato e vi riciclo qualche Pi greco sudoku da Brainfreeze: il Pie Sudoku a forma di torta (pie) per il 2011, il pi Sudoku per il 2009 (griglia 12x12, con le cifre da 1 a 9 e tre copie di π) e un sudoku classico per il 2010.

Happy gaming!

16.03.11

[pipponi]     niente panico compagni!

Oggi tutta la stampa italiana (occhei, non ho controllato né il ManifestoLiberazioneIl Riformistail Foglio...) apre con titoli a tutta pagina sul Giappone e sul rischio radioattivo per la centrale nucleare di Fukushima. Persino il Sole-24 Ore titola dicendo che il dramma giapponese manda in panico le borse.

Beh, no: non tutta la stampa italiana. Fortunatamente ci sono due eroici direttori di quotidiani che ci riportano con i piedi per terra e raccontano le vere notizie: quelle che gli altri cercano disperatamente di nascondere, sviando i poveri ignari lettori con robetta che accade a 6000 km di distanza.

Un plauso pertanto a il Giornale ("Guai in famiglia: la moglie sbugiarda Bocchino") e a Libero ("Le menzogne di Italo: Bocchino sbugiardato dalla moglie"), che non piegano la testa!

(p.s.: come fa Libero ad essere nell'anno XLVI di pubblicazione? è proprio vero che vive in un mondo parallelo...)

15.03.11

[link]     Carnevale della Matematica #35: GOTO Pi Greco Quadro

Vi siete ricordati che ieri era il Pi Day? Se vi era passato per la mente avete due possibilità: festeggiare oggi l'approssimazione per eccesso, oppure passare dal blog di Daniele Gouthier e farvi una scorpacciata di link a post al riguardo, assemblati in maniera davvero ottima dal padrone di casa!

14.03.11

[pipponi]     nuclearmente fusi

Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché i giornalisti continuano a dire che ci sarebbe (forse) una fusione nucleare negli impianti giapponesi danneggiati dal terremoto. No, perché la fusione nucleare è un concetto ben preciso (atomi "leggeri", tipicamente deuterio e trizio ma non solo, si combinano per formare atomi più "pesanti", tipicamente elio, liberando energia), ma nessuno è ancora mai riuscito a fare una fusione nucleare se non per qualche frazione minutissima di secondo, e tutte le centrali nucleari sono a fissione (atomi "pesanti", tipicamente alcuni isotopi dell'uranio o del plutonio, vengono bombardati da neutroni ad alta velocità e formano atomi più "leggeri", liberando energia). Quello cha sta presumibilmente succedendo è che il calore prodotto dal reattore nucleare sta fondendo l'involucro del reattore stesso, rischiando così che la radioattività non sia più contenuta e scappi qua e là per il Giappone.

Ma sono concetti così complicati da distinguere?

13.03.11

[giochi]     gioco della domenica: Happy Click

Ditelo con i fiori: bah. Io ho provato a giocare a Happy Click, un classico gioco "butta giù ma non troppo" dove bisogna lasciare il vaso di fiori sopra un singolo mattone. Ci ho perso cinque minuti per completare il primo schema e ho deciso che la vita è sufficientemente piena di altre cose da fare: vedetevela pure voi se volete.
(via Passion for Puzzles)

12.03.11

[recensioni]     La famiglia imperfetta (libro)

[copertina]L'autrice di questo libro (Mariolina Ceriotti Migliarese, La famiglia imperfetta, Ares Edizioni "Genitori & figli - 23", pag. 160, € 12, ISBN 978-88-8155-516-1), oltre ad essere neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ha sei figli, generati in un arco di tempo di vent'anni: possiamo insomma essere ragionevolmente certi che di esperienza di dinamiche familiari ne ha anche sul campo! Il filo conduttore del testo è che in questi decenni si tende sempre più a preoccuparsi per ogni minimo allontanamento dai risultati ideali, quando invece dovremmo renderci conto che formiamo tutti delle famiglie imperfette e che nella maggior parte dei casi dobbiamo semplicemente risolvere al meglio i problemi che man mano ci arrivano, senza dover pretendere di trovare la risposta completa e assoluta. Il minimo comun denominatore dei consigli dati dalla Ceriotti Migliarese è insomma l'uso del buonsenso, e il ricordarsi che si può sempre ricominciare da capo, se lo si vuole davvero. Insomma, nessuna bacchetta magica, alcune regolette pratiche come ricordarsi che i confini esistono come anche esistono i ruoli diversi nella famiglia che non possono essere confusi e mischiati, e l'affermazione che ogni famiglia è una storia a sé e che anche nella singola famiglia la storia cambia man mano con il tempo, e la soluzione che va bene oggi non è affatto detto vada bene anche domani.

11.03.11

[io]     Il mio primo (vero) libro: Matematica in relax

Gli italiani sono popolo di santi e navigatori, ma anche di scrittori; ogni anno vengono pubblicati 58000 titoli, di cui quasi 50000 di autori italiani. Occhei, Dante Alighieri è lì nel mucchio dei 50000, ma ci sono comunque davvero tanti scrittori viventi. Bene, posso dire di aver contibuito anch'io a questa iperproduzione (e non sono nemmeno il primo nella mia famiglia, visto che mia mamma scrisse un libro di racconti per i bambini delle elementari...). Sì, esiste già un mio ebook, Matematica liofilizzata, ma quello non conta nella produzione letteraria. Invece da ieri nelle italiche librerie, fisiche e internettare che siano, è disponibile Matematica in Relax, una raccolta di 99 problemi matematici con alcune caratteristiche peculiari: non richiedono di solito carta e penna per essere risolti, hanno un "aiutino" per chi non vuole arrendersi subito, e soprattutto oltre alla soluzione hanno un post scriptum dove racconto qual è la matematica che sta dietro al problema.

Lo stile di scrittura è inconfondibilmente il mio, e spero sia divertente oltreché comprensibile; le figure fortunatamente no. L'editore è Vallardi, il prezzo 11 euro e in questa prima edizione, oltre alla copertina arancione, vi trovate la fascetta con citazione anagrammatica scritta da Stefano Bartezzaghi, il che fa sempre figo. Per i curiosi: non ho pagato per farmi pubblicare il libro, e anzi ho persino avuto un anticipo sui diritti d'autore, anticipo che se non ho fatto male i conti corrisponde a circa 3500 copie vendute. Non so se ci si arriverà mai a una simile tiratura, ma tant'è. Ah, ho anche preparato un sito-blog apposito, proprio come fanno per i film!

Non so assolutamente cosa succederà adesso: tanto per dire, credo che per fare presentazioni in libreria dovrei trovare una libreria interessata e non saprei nemmeno da dove partire. Quello che so, però, è che devo ancora scrivere due libri per avere una voce su di me su Wikipedia...

10.03.11

[io]     giornatina

Mi telefona il ciclista dicendomi che la mia bici è MOLTO scassata (ho rotto il forcellino, tanto per dire), ripararla mi costerà più di 150 euro (no, non ne compro una nuova).
Poi scopro che nel pomeriggio i BOFH aziendali mi hanno bloccato dropbox. (non solo l'interfaccia web, tutto il sito)
È una congiura.

[politica]     giustizia duepuntozero

Io sono agnostico sulla separazione delle carriere tra giudici e inquirenti, nel senso che non ho idea se la cosa sia un bene o un male. Ho dei forti dubbi sul togliere l'obbligatorietà dell'azione penale: mi pare che senza di essa, che rende il procuratore un mero esecutore, si possa rischiare di avere qualcuno più bravo, fortunato o ricco degli altri che se la può cavare, mentre qualcun altro non se la sfangherà. Ho fortissimi dubbi sulla responsabilità del giudice: probabilmente la signora Pina non sa che già oggi il giudice è (giustamente) responsabile nei casi di dolo e colpa grave, e renderlo sempre responsabile non fa certo bene alla sua equità di giudizio.

Ma qualcuno riesce a spiegarmi perché mai il Consiglio Superiore della Magistratura dovrebbe essere sdoppiato? Sì, lo so che così verrebbe depotenziato e questa è l'unica cosa che importa a Lui; ma quello che mi chiedo è quale sarebbe la logica "ufficiale" dietro tutto questo, ammesso e non concesso che tale logica sia stata resa pubblica?

Poi ci sarebbe anche una metadomanda. Questa riforma è una legge costituzionale, quindi ha bisogno di quattro letture e di una convergenza ben superiore alla semplice maggioranza parlamentare, altrimenti si arriverebbe con ogni probabilità a un referendum confermativo che come ben noto non richiede quorum e quindi correrebbe il forte rischio di essere respinto. Insomma, con le leggi ad personam c'entra poco o nulla, checché qualcuno a sinistra ne dica. E allora perché Berlusconi, per interposto ministro, ci si è buttato su a pesce? È solo l'effetto "il pallone è mio e quindi gioco io"? È un modo per punire quei cattivoni dei giudici? O cos'altro?

09.03.11

[recensioni]     Numeri per parlare (libro)

[copertina] «Ce li famo, du' spaghi?» Ma gli spaghetti da cuocere non sono certo due a testa! O meglio non lo sono per noi italiani, che a differenza di altri popoli usiamo il numerale "due" anche come sinonimo di "pochi". Insomma i numeri, lungi dall'essere qualcosa di estremamente preciso, nel linguaggio spesso assumono un significato sguisciante. Ecco così che in questo agile libretto (Carla Bazzanella, Numeri per parlare, Laterza - Universale 913, gennaio 2011, pag. 166, € 12, ISBN 978-88-420-9522-4) si raccontano i numeri come li può vedere il linguista. Tra i quattro capitoli, direi che il secondo ("Approssimare con i numeri nelle lingue") è quello meno riuscito, proprio perché un po' troppo approssimato e senza un filo logico almeno per il mio modo di pensare; molto belli gli altri tre, con una menzione speciale a Erling Strudsholm che nell'ultimo racconta dei numerali in una lingua come il danese, che proprio per non essere così nota o almeno orecchiata permette di vedere meglio le differenze anche culturali e toglierci quindi certi pre-giudizi legati all'abitudine di parlare nella nostra madrelingua.
Comunque non preoccupatevi se la matematica non vi piace, e se per questo non preoccupatevi se non sapete nulla di linguistica: il libro può tranquillamente venire goduto.

08.03.11

[sfrucugliate]     In bicicletta da via Padova alla Martesana

Siamo sotto elezioni, e donna Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti deve trovare qualche sistema per mostrare come la sua giunta in questi quattro anni abbia fatto di tutto e di più per migliorare la città da lei governata. Solo che - poverina - soldini ce ne sono ben pochi; e allora che ha pensato? di inventarsi gli itinerari sperimentali ciclo-pedonali. Detto in altro modo: con un po' di vernice convinciamo pedoni e biciclette a coabitare allegramente e gioiosamente, alla facciaccia delle automobili.

Si dà il caso che questo primo itinerario sperimentale dovrebbe passare proprio sotto il mio ufficio; così ieri pomeriggio ho preso la mia macchina fotografica, inforcato la mia bicicletta, e preparato questo simpatico dossier fotografico seguendo passo passo il percorso previsto. Ecco qua la documentazione fotografica (immagini un po' scure, ma non sono mai stato un bravo fotografo) e i miei commenti relativi: il testo in corsivo è direttamente tratto dal comunicato stampa del comune di Milano citato sopra.

Continua a leggere... In bicicletta da via Padova alla Martesana .

07.03.11

[link]     sasso forbice carta

Sapete tutti come si gioca alla morra cinese (o almeno io da piccolo la chiamavo così)? Due giocatori mostrano contemporaneamente la propria mano in una delle tre posizioni possibili: sasso (pugno chiuso), forbice (indice e medio a V), carta (palmo aperto). Se entrambi i giocatori hanno scelto la stessa posizione, c'è un pareggio; altrimenti il sasso vince sulla forbice (perché la spunta), la forbice vince sulla carta (perché la taglia), la carta vince sul sasso (perché lo avvolge).

Chi ha studiato teoria dei giochi sa che questo gioco è equo, e questo lo può anche immaginare chi teoria dei giochi non l'ha studiata, visto che le opzioni per i due giocatori sono simmetriche. Lo studioso sa però anche che non c'è una strategia vincente assoluta, e che la strategia migliore è quella di giocare assolutamente a caso. Ma noi probabilmente non siamo così bravi a giocare a caso e le nostre mosse, se dobbiamo fare molte partite consecutive; un computer invece non solo sa giocare bene a caso ma può anche provare a studiare i nostri pattern per fregarci.

Ecco così che sul NYT potete provare a giocare contro il compiuter! Divertitevi (o arrabbiatevi) pure...

(via Math-Frolic!)

[informatica]     sicurezza google

ieri mattina, mentre ancora assonnato usavo il telefonino per vedere gli ultimi messaggi di posta elettronica, gmail mi ha mandato su una pagina minacciosa che diceva che, a causa di un'insolita attività sul mio account, dovevano verificare se fossi davvero io a usarlo; cliccando sull'apposito link mi sarebbe arrivato un sms con un codice di verifica. Clicco sul link, mi arriva il codice, copio il codice, sono costretto a cambiare password... e mezz'ora dopo, quando mi riconnetto, mi ritorna di nuovo il messaggio "e cambia la tua password"; almeno stavolta non ho dovuto farmi reinviare il codice di verifica.

Ho poi controllato sul pc: l'attività delle ultime 24 ore proveniva da due soli indirizzi IP, quello del PC e quello del proxy del telefonino. Mi è restato pertanto un dubbio: cosa diavolo era successo a Google? Capisco il primo avviso, scrittomi con la scusa della sicurezza per costringermi a cambiare password, ma il secondo mi pare assolutamente inutile... boh.

06.03.11

[giochi]     gioco della domenica: Sugar sugar

Occhei, questo è il gioco più stupido che abbia visto negli ultimi tempi, e infatti me ne sono innamorato :-) In Sugar sugar c'è dello zucchero che cade, delle tazzine da riempire, e un po' di ammenicoli vari qua e là. Nostro scopo è disegnare opportunamente delle linee per far cascare lo zucchero nelle tazzine, non importa se se ne perde un po'. Ci sono trenta livelli, e se li si risolve tutti si passa alla modalità "free game", che non so come sia perché come al solito io provo solo qualcuno dei primi; non ho mica tempo per giocare :-)

(via Passion for Puzzles)

05.03.11

[recensioni]     Tools of the Trade (libro)

[copertina] Uno vede come sottotitolo di questo libro (Paul J. Sally, Jr, Tools of the Trade, AMS 2008, pag. 193, $49, ISBN 978-0-8218-4634-6) la frase "Introduction to Advanced Mathematics" e magari si preoccupa un po'. Preoccupazione che si accresce quando legge sulla quarta di copertina che (traduzione mia) "Il libro fornisce una transizione dagli aspetti basati sulle formule dei primi studi universitari di matematica al mondo ricco e creativo degli argomenti più avanzati". Avrei pensato quindi a materiale dell'inizio della laurea magistrale, o del secondo biennio ai lontani tempi in cui matematica la studiavo io e con quindici esami uno si laureava; invece dei cinque capitoli del libro i primi quattro seguivano esattamente l'approccio delle mie vecchie lezioni da matricola. Sarà che a Pisa sono più teorici, ma direi che l'università italiana di trent'anni fa era ben più avanti di quella americana attuale... Il materiale è ben presentato e può tranquillamente essere usato per un ripasso o per studiare da soli, nel caso si sia interessati a questi temi; ma resta comunque un semplice manuale universitario, anche nell'ultima parte sui numeri p-adici (che tra l'altro sarebbe stata più interessante se alla fine fosse stato mostrato un modello visibile dei numeri, in modo da mischiare la teoria ala pratica).

04.03.11

[pipponi]     www.capellomoderno.it

Come penso ormai sappiate, non guardo la tv, quindi non posso sapere se la pubblicità della Wind che ascolto per radio abbia anche un corrispondente televisivo (ma immagino possa essere questa. Aldo e Giovanni fanno i parrucchieri molto alternativi, e raccontano a Giacomo che il loro è uno stile moderno, come del resto dice il loro sito: www.capellomoderno.it.

Sono andato a vedere il sito, e ho trovato una pagina di avvenuta registrazione (nemmeno di quelle di cortesia, proprio la segnalazione che il provider aveva creato il dominio). Una ricerca mi ha mostrato come il dominio sia stato registrato dalla «Host di Favini Matteo e Bonomi Andrea s.n.c.», che immagino non abbia alcuna relazione con Wind. Attenzione: dal mio punto di vista questo non è affatto cybersquatting. Il Big Fail è stato quello di Wind, che non ha pensato prima di mettere in linea lo spot (che appare dal 15 febbraio, mentre la registrazione del nome a dominio è del 24 febbraio) non solo di assicurarsi l'uso del nome a dominio ma anche di aggiungerci del materiale inedito sullo spot - tanto avranno ben avuto qualcosa tipo scene tagliate e simili, no? - o quantomeno redirigerlo sul sito istituzionale... E poi ci si lamenta perché il web non funziona come piattaforma pubblicitaria :-)

03.03.11

[povera_matematica]     milionate

Ieri il nostro sassofonista ministro degli Interni ha comunicato che «in Libia sono presenti fra un milione e mezzo e due milioni e mezzo di clandestini, entrati nel Paese a causa dell'impossibilità di controllare le frontiere a Sud.» Nessuno si è messo a commentare la notizia.

Ora, la Libia è una nazione di grandi dimensioni, sei volte l'Italia. Ma è in gran parte deserto, e non è che nel deserto uno possa vivere così bene, quindi si può immaginare che questi due milioni di clandestini siano concentrati nelle zone abitate, soprattutto vicino alla costa anche perché se vogliono scappare nel paese di Bengodi che è l'Italia il tragitto è obbligato. Ma quanti abitanti ha ufficialmente la Libia? Sei milioni e centomila abitanti. Secondo i dati di Maroni, insomma, per ogni tre abitanti libici censiti ce ne sarebbe uno clandestino, un po' come se in Italia avessimo venti milioni di clandestini. Non è venuto in mente proprio a nessuno che queste stime sono forse un po' esagerate?

[pipponi]     lo stolto guarda il dito (medio)

Vista la notiziona? Silvio Bunga-Bunga ha le prove: la sua amica Ruby, con la quale comunque non c'è mai stato nulla di anche solo lontanamente avvicinabile a un rapporto sessuale, in realtà ha due anni più di quanto scritto sulla sua carta d'identità: in Marocco, paese dall'anagrafe notoriamamente inaffidabile a differenza della nostra, hanno aspettato due anni a registrare la bimba; non si sa se per farle un regalo a lungo termine togliendole qualche anno, oppure perché i genitori stavano aspettando un'offerta speciale per risparmiare sulle spese all'ufficio di stato civile.

A parte che la notizia è trapelata con un giorno di anticipo e la povera Karima rischia stasera di non poter partecipare al ballo delle debuttanti (che poi lo racconta anche la BBC!), mi sembra che i commentatori - tranne Makkox che segue un'altra linea di pensiero indubbiamente condivisibile - non abbiano considerato una cosa. I fatti per cui il PresConsMin verrà processato il 6 aprile prossimo venturo sono due: prostituzione minorile e concussione. Il più grave dei due è la concussione, tanto che dopo un timido tentativo degli onorevoli avvocati a libro paga di Berlusconi di far spostare il procedimento a Monza perché i presunti rapporti sessuali si sarebbero svolti ad Arcore nemmeno loro hanno più provato a rivangare la cosa. Quindi, ammesso e non concesso che si provasse la cosa, il risultato pratico non cambierebbe poi molto.

O no? Ho come il sospetto che alla gggente della concussione importi ben poco, e che se proprio qualcuno dei suoi elettori si sente offeso è proprio per la prostituzione minorile. Togliamola dai piedi e subito si ritorna in pista: il tutto è triste, ma purtroppo è uno specchio dell'Italia del 2011.

02.03.11

[recensioni]     Impossible? (libro)

[copertina]Il secondo libro di "finti paradossi matematici" di Julian Havil, dopo Nonplussed!, ha l'allitterativo sottotitolo "Surprising Solution to Counterintuitive Conundrums". Anche qui (Julian Havil, Impossible? Princeton University Press 2008, pag. 235, $27.95, ISBN 978-0-691-13131-3) i vari capitoli presentano fatti matematici più o meno noti che a prima vista lasciano perplesso il lettore, anche se non digiuno di matematica, ma che sono assolutamente veri. Il livello tecnico dei vari capitoli varia molto: temi come il teorema di Goodstein e il paradosso di Banach-Tarski sono a livello universitario, mentre la differenza tra conoscenza mutua e conoscenza comune, la legge di Benford, il paradosso di Simpson oppure il paradosso degli ascensori che vanno sempre in direzione opposta sono alla portata di chi abbia una formazione matematica a livello della scuola superiore.
Come sempre, Havil trova il giusto equilibrio tra la parte matematica "seria", quella che in genere viene sempre sottintesa nei libri classici di divulgazione matematica, e la parte per così dire più ricreativa, dove i risultati vengono presentati per stupire con gli effetti speciali. In questo modo il lettore può scegliere fino a che livello approfondire, cosa che non succede certo molto spesso.
In definitiva, un ottimo libro sia per la didattica che per i curiosi della matematica!

01.03.11

[pipponi]     elezions' time

L'altra settimana, mentre ero a Torino, ho visto che in via Monginevro - il pezzo in zona San Paolo - stavano rifacendo tutti i pezzi di marciapiede agli angoli delle strade, estendendoli verso la carreggiata e facendo uno scivolo in mezzo per carrozzine e simili. Bel lavoro, spero che si ricordino anche di mettere un paio di paletti prima che i SUV inizino a parcheggiarci sopra.

Qui a Milano sono mesi che stanno rifacendo la finta pista ciclabile su Melchiorre Gioia, aggiungendoci pezzetti di cui non avevo mai sentito la necessità come Piazza Carbonari e via Stresa (dove tanto le macchine sono già parcheggiate sopra); il tutto per il famigerato Primo Raggio Verde, invenzione del fu assessore ai Trasporti Edoardo Croci.

Inutile dire che il prossimo voto municipale a Torino e Milano è solo una incredibile coincidenza.

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