| Be bop a Lula | [pipponi] |
Così non solo Ignazio Lula da Silva ha rifiutato l'estradizione di Cesare Battisti, ma soprattutto l'ha fatto dicendo che l'ha fatto perché temeva per l'incolumità di quella brava persona. Una cosa che fa quasi (quasi, non esageriamo...) essere d'accordo con il suo omonimo Ignazio La Russa, il ministro della Difesa italiano (ma perché il Tg3 intervista lui? Capisco che Frattini conta meno che zero, ma che ci azzecca la Difesa?)
Mettiamola in questo modo: vediamo ancora una volta quale considerazione il mondo ha della nostra grande e bella nazione.
| dell'inutilità del digitale terrestre | [curiosita'] |
Domani ce ne andiamo per qualche giorno al mare (il che significa che non vedrete aggiornamenti se non per i giochini...), i miei suoceri vengono qua a fare i gattisitter, e così ho tirato fuori dall'armadio il decoder (che sta nell'armadio per evitare che i giovini lo facciano a pezzi), l'ho attaccato alla tv, e ho lanciato la procedura di ricerca automatica canali per il digitale terrestre. L'ultima volta che avevo fatto l'operazione è stato in agosto, se non erro, sempre per lo stesso motivo.
Ho così scoperto che a casa mia si prendono 168 canali digitali. Ma ho anche scoperto che non si prende più né la BBC né la Svizzera italiana. In pratica si direbbe che anche per i canali tv vale il famoso detto "l'intelligenza totale dell'umanità è costante, e gli uomini stanno aumentando di numero"!
Vi ricordate di Factory Balls, il gioco in cui dovevate colorare le palle secondo lo schema indicato? Bene, su Passion for Puzzles c'è un'edizione natalizia, dove le palle da colorare sono quelle dell'albero di Natale. Buona colorazione!
| gioco per Natale: Bloons2-Christmas | [giochi] |
Cosa c'è di meglio a Natale che sparare ai palloncini? Credo tante cose: comunque chi si diverte così può provare questa estensione di Bloons - la parola ovviamente sta per Balloons - e vedere se è più bravo di me a superare almeno il primo livello... si vede che il clima natalizio non fa per me!
(via Passion for Puzzles)
| Io quella volta lì avevo 25 anni (teatro) | [recensioni] |
Dopo due anni sono finalmente riuscito ad andare di nuovo a teatro (in compagnia tutta femminile...), a vedere questo inedito della coppia Gaber-Luporini, recitato da Claudio Bisio con Carlo Boccadoro che lo accompagnava al piano. Lo spettacolo è formato da sei scene, che partono da un episodio della seconda guerra mondiale per finire all'alba del nuovo millennio: il narratore ha sempre 25 anni, perché come spiega all'inizio "è l'età migliore per essere lì in prima persona".
Devo dire che il risultato non è che mi abbia entusiasmato molto. Il testo era indubbiamente gaberiano, ma il guaio era Bisio. Non che lui non sia bravo, intendiamoci, né che non mi piaccia come stile. Semplicemente mi pare che il suo modo di fare l'attore sia troppo diverso, e quindi avevo come la sensazione di vedere qualcuno che indossava un vestito altrui di una taglia completamente diversa. Ma è possibile che sia solo io ad essere prevenuto...
| nuovo blog matematico! | [link] |
Segnalo urbi et orbi che all'indirizzo http://dueallamenouno.blog.unita.it/ è nato un nuovo blog che parlerà di matematica. Purtroppo la piattaforma dell'Unità, almeno per quanto ne ho capito io, non ha feed RSS: se non è così, spero che qualcuno mi corregga qui sotto. Ad ogni modo, buone letture!
| non aprite quegli auguri | [spam_phishing] |
In questi giorni stanno arrivando parecchie mail scritte in italiano, con un nome utente italiano, e testo del tipo
From: Giuseppe
auguri !
ciao ,
tantissimi auguri di un fantastico natale e buone feste.
a prestissimo
Giuseppe
From: Francesco
auguroni !
ciao ,
tantissimi auguri di buon natale e buone feste ! !
a presto
Francesco
Evitate accuratamente di aprire quei file, perché usano un vecchio trucco: un'immagine di un pixel per un pixel, che quindi è praticamente invisibile, ma che punta a un file ben specifico - nel mio caso, ho visto i due siti http://81.223.126.106 e http://91.118.50.200, e l'URL x.asp?x=113$30222107$1 - che permettono di sapere che il vostro indirizzo esiste davvero. Inutile aggiungere che se provate ad andare in quei siti trovate una simpatica paginetta dal titolo RIMOZIONE e testo
UNSUBSCRIBE AREA - Inserisci qui la tua mail per cancellare i tuoi dati e prevenire qualsiasi ulteriore invio
Ancor più inutile aggiungere di non mettere la vostra email, vero? Anche se non vi avessi detto che l'indirizzo da cui arrivano queste email è directdem.info?
| Barbara Berlusconi e l'educazione civica | [pipponi] |
In un'intervista a Vanity Fair, la figlia di secondo letto del nostro PresConsMin si lamenta della ancor per poco signorina Mara Carfagna. Questi sono problemi loro, io non intendo metterci becco. Però ho trovato piuttosto particolare la risposta della signorina B. alla domanda di quel cattivone dell'intervistatore. Cito direttamente da Repubblica:
Nell'intervista si fa notare a Barbara che, in fondo, a portare le showgirl in Parlamento è stato proprio suo padre. Lei ribatte: "Non dimentichiamoci che sono gli italiani che le hanno votate. La democrazia propone delle scelte, poi si chiede il consenso. E non mi pare che Berlusconi abbia un problema di consenso. Certo, non voglio eludere così il problema, credo che siano state fatte valutazioni superficiali, e che queste abbiano sminuito la classe politica nel suo complesso".
Lo so, la signorina è laureata in filosofia e non in giurisprudenza. Ma non credo ci vogliano alti studi per osservare come Carfagna è stata eletta in Parlamento nelle due ultime legislature, dove non si vota per il candidato, che viene pertanto in pratica nominato dal segretario del proprio partito (il su' babbo, se non se ne fosse accorta). Per il resto, pur non volendo eludere il problema, la chiosa di BB dice semplicemente "il mi' babbo è amato dal popolo, e quindi fa quello che gli pare perché il popolo lo ama". Concordo con lei sulla fine analisi politica, ma a questo punto non capisco come possa lamentarsi degli affari di famiglia.
Mi sa che Gelmini abbia ragione: una riforma dell'università è dolorosamente necessaria.
| интерестинг | [spam_phishing] |
No, non preoccupatevi, non è il vostro browser che è impazzito. Semplicemente la scorsa settimana mi sono trovato un messaggio di spam sulla casella aziendale, dove una gentil signorina ucraina trentenne (di più non mi ha detto) voleva parlare con me. Quello che ha colpito il mio occhio è stata questa frase:
«Sono sicuro che la nostra conversazione puo essere molto интерестинг»
Che manchi l'accento è normale, ma la parola in cirillico no. Traslitterare il russo non è molto difficile: i caratteri cirillici sono l'equivalente dei caratteri latini «interesting». Il dubbio che mi assale non è ovviamente "cosa può esserci di interessante nella nostra conversazione", ma "com'è che il traduttore automatico si è dimenticato di quella parola?" Misteri misteriosi.
Mia mamma va in stazione sempre con molto anticipo. Stamattina doveva venire a Milano: è arrivata a Torino Porta Nuova così presto che ha preso il treno prima di quello che pensava. Cosa volete che sia un'ora (e qualcosa) in confronto all'eternità...
| gioco della domenica: Milo Physics | [giochi] |
Ultimamente sembra che i giochi basati sulla gravità vadano di moda. In Milo Pysics bisogna iniziare a buttare giù i pezzi che si hanno a disposizione in modo che la pallina - che potrà essere lanciata alla fine - riesca a colpire tutte le stelle. Ottimo gioco per chi ha problemi con la parallasse e non riesce mai a mettere due oggetti perfettamente in linea (ad esempio, il sottoscritto...) Ah, potete anche metterlo nel vostro sito!
(via Passion for Puzzles)
| Sarà crisi? | [curiosita'] |
Non so se sia perché le vendite languono o perché s'ha da fare così, ma il numero di oggi di City aveva queste pubblicità di catene di negozi di roba elettronica:
- Mediaworld, pagina 11
- UniEuro/Pc City, pagina 21
- Euronics, pagine 22-23
- Marcopolo/Expert, pagina 25
- Fnac, pagina 37
- Saturn (che poi è lo stesso gruppo di MediaWorld, ma tant'è...), pagina 38
Non ho avuto il tempo di fare controlli accurati, ma ho come l'impressione che non ci siano due offerte per lo stesso articolo. Mi sa che ci sia un cartello, e tutti questi si spartiscano le offerte, in modo che il povero utente non abbia margini di confronto...
Anche quest'anno il Forum Corale Europeo, aiutato da un'orchestra da camera, presenterà un concerto basato su parte del Messiah di Haendel. Prima o poi riusciremo anche a fare tutti i cori, ormai l'abbiamo finito.
Come si vede dalla locandina, siamo sempre alla palazzina Liberty a Milano, sabato 18 dicembre alle 17 e alle 20; quello che non si vede èche il biglietto costa 15 euro (no, i coristi non ci guadagnano un centesimo, ma l'orchestra ad esempio sì). Io spero che mi ritorni la voce... ieri ero rauco se non afono!
| Eldo e il TAEG | [sfrucugliate] |
Nell'usuale volantino di Eldo c'è scritto bello grande "RITORNA IL TASSO ZERO", con specificazione - sempre in grande - "PAGHI TUTTO CON TAN 0%, TAEG 0%". Ora, il TAN è facile da vedere: se paghi 500 euro per un prodotto che vale 500 euro il tasso annuo nominale è effettivamente nulla. Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, è più complicato e non so nemmeno bene come si calcoli in pratica; però so che mette dentro anche tutte le spese accessorie. Quindi mi ha stupito molto leggere in piccolo che «se l'operazione è di Credito Finalizzato si addebita l'imposta di bollo sul contratto di € 14,62, mentre se si usa una Linea di Credito ci sono € 1,03 al mese di spese di tenuta conto e € 1,81; di bollo su ogni estratto conto.»
Sono così andato a vedere su Wikipedia e ho visto che in effetti hanno ragione loro: l'Indice Sintetico di Costo (il nuovo nome del TAEG) comprende spese di istruttoria della pratica, commissioni d'incasso e assicurazioni obbligatorie, ma non i bolli statali e altre cose che qui non contano. Insomma, le spese di tenuta conto forse dovrebbero essere contate, ma se uno paga come Credito Finalizzato ha un finanziamento a tasso zero a norma di legge.
Resta il fatto che mi pare stupido che lo Stato abbia inventato un numerello che dovrebbe dirti quanto tu spenderesti in più e poi scoprire che i soldi che ti chiede lo Stato non contino in questo numerello. Fossimo negli USA non ci sarebbe nulla di strano, ma lì le tasse sono sempre escluse...
| Eccomi! Tu chi sei? (libro) | [recensioni] |
Avete sempre avuto paura della matematica, e non osate dirlo in giro (o peggio, ve ne vantate anche?) Beh, potrebbe essere la volta buona per leggere quanto presentato da Annarita Ruberto nell'edizione odierna del Carnevale della Matematica, con tema appnto la Matofobia. Come sempre, il lavoro di Annarita è enorme... per fortuna ci sono tutte le festività natalizie per riprendersi dalla scorpacciata!
Ne approfitto per ricordare che il prossimo Carnevale sarà ospitato qui sulle Notiziole di .mau.: il suo tema, visto che siamo all'inizio dell'anno, è «matematica e calendari». Poi come sempre siete liberi di non seguire il tema :-)
| Sessismo | [pipponi] |
Visto che erano sottocosto e il prezzo era buono, abbiamo acquistato un paio di confezioni formato famiglia di pannolini Pampers. La scatola, oltre che servire come vagone del treno per i giovini, aveva un codice che permetteva di poter vincere dei libri del Battello a Vapore; le istruzioni, rigorosamente col tu, spiegavano che per prima cosa bisognava iscriversi al sito. Ma è la frase seguente che mi ha lasciato perplesso: «Dopo esserti attivata, [...]»
Detto in altro modo, si direbbe che i signori Pampers (le signore Pampers?) ritengano assurdo che un essere umano di sesso maschile possa non dico cambiare un pannolino a un bambino, ma anche solo comprarli e/o iscriversi a un concorso legato ad essi; probabilmente la cosa sarebbe perniciosa ed esporrebbe il poveretto al pubblico e muliebre ludibrio...
| polo | [io] |
Il termometro che ho qui in ufficio (e che in genere segna 24 gradi e mezzo quando ce ne sono al massimo 21) in questo momento dice 18.3 Celsius. Ho freddo col maglione addosso. Non solo il riscaldamento (ad aria) non funziona, ma ogni tanto parte per conto suo nonostante il termostato sia su OFF e butta aria fredda che nemmeno con le caramelle dello scoiattolo. Inutile dire che nessuno è venuto a verificare nonostante le nostre rimostranze.
Per fortuna me ne vado per tre giorni a un corso di aggiornamento in altra sede :-)
A quanto pare, una clausoletta del contratto di solidarietà dice che io e gli altri 29000 dipendenti dobbiamo firmare una [dichiarazione di immediata disponibilità» nella quale assicuriamo che siamo pronterrimi a eventuali corsi di riqualificazione professionale. (Sì, dobbiamo firmarla. Non basta compilarla online dopo essere entrati in un sito sicuro con password e tutto).
Tutto legale, ma come mi riqualificano? Restituendo all'agricoltura le mie braccia rubate?
| ATM e il tram di Natale | [trasporti] |
Innanzitutto un aggiornamento sui miei tentativi di passare all'ATM Point per farmi cambiare la tessere RicaricaMI. Venerdì mattina, essendoché c'era sciopero dei Cobas e la metro era, a differenza di altre volte, chiusa, stranamente non c'era praticamente coda, non c'era l'omino deputato a dare i numerelli (forse era in sciopero?) e sono riuscito a ottenere il cambio della tessera. L'impiegato allo sportello, a dire il vero, mi ha detto che per loro quel carnet era stato regolarmente usato; quando ho replicato "e allora perché non lo si vede inserendo la tessera nella distributrice di biglietti?" se n'è tornato nel backoffice e dopo qualche minuto mi ha consegnato tessera e ricevuta. Ma questa è una storia solo mia.
Quella che invece è una storia di tutti è il servizio di superficie. Un venerdì alle 17 ci si immagina di essere in un'ora di punta, il servizio ridotto è stato fatto a inizio settimana. Lo sciopero era terminato alle 12.45, e quindi immagino ormai il servizio fosse tornato normale. Eppure la palina dava il 12 con un'attesa di 13 minuti, il 16 di 20 minuti, e abbiamo aspettato venti minuti il 4 al capolinea prima che un tram si degnasse di arrivare. Può essere che Catania abbia sentito il foehn, pardon il favonio, e pensato di mettere l'orario estivo? Ah, no. Non può essere così. In piazza Cordusio stava girando un tram tutto con le lucine bianche natalizie e la scritta "il Comune di Milano augura buone feste". Per loro fortuna, le maledizioni non riescono a far presa sulle parti elettriche.
| gioco della domenica: CuberXtreme | [giochi] |
Io sono sempre convinto che il migliore dei giochi Sokoban-like sia il capostipite. Però a quanto pare il progresso progredisce, e questo CuberXtreme presenta grafica in 3d e una serie di cubi con caratteristiche speciali, giusto per complicare ancora di più le cose. Si vede che sto invecchiando.
(via Passion for Puzzles)
| Dio è un matematico (libro) | [recensioni] |
Ci sono cose il cui recondito significato ammetto mi sfugge. Com'è che il titolo originale di questo libro (Mario Livio, Dio è un matematico [Is God a mathematician?], Rizzoli 2009 [2009], pag. 397, € 20, ISBN 978-88-17-00999-7, trad. Carlo Capararo e Andrea Zucchetti) è in forma di domanda, mentre nella traduzione italiana abbiamo un'affermazione chiara e tonda? Abbiamo forse più certezze o credenze? A parte questo dubbio esistenziale, il libro cerca di dare una risposta alla ormai classica domanda su come mai la matematica abbia "un'irragionevole efficacia" (sono parole del fisico Eugene Wigner) nel descrivere i fenomeni fisici: e peggio ancora, scoprire che tecniche matematiche studiate per conto proprio dopo vari anni (o secoli...) entrano prepotentemente in scena adattandosi a una nuova teoria. La prima parte, dove si parla dei grandi geni che hanno dato una vera svolta alla matematica del loro tempo, è molto ben trattata e davvero piacevole; l'ultimo capitolo, in cui si passa dalla storia alla filosofia matematica, mi pare molto più debole. Livio, a differenza della maggior parte dei matematici, non è un platonista. Detto in altri termini, non crede nell'esistenza dei concetti matematici astratti in una specie di iperuranio; o se preferite, luipensa che la matematica sia fondamentalmente inventata, e non scoperta. Come ogni concetto filosofico, è ben difficile riuscire a convincere qualcuno della bontà delle proprie idee: anche esempi come quello dei matematici indiani che non avevano il concetto di numero primo e di rapporto aureo portano piu che altro a una critica del concetto di nominalismo. Una cosa esiste anche se nessuno la vede o le dà un nome... Non garantisco infine sulla qualità della traduzione, visti almeno un paio di svarioni che non sarebbero affatto dovuti essere.
| la matematica nel XXI secolo | [povera_matematica] |
Ecco due segnalazioni "matematiche" che dimostrano come oramai non ci sia più molta differenza con la magia: le conoscenze a quanto pare sono viste come qualcosa di davvero esoterico.
In questo post - di tre anni fa, non è vero che su Internet arrivi tutto subito! - si può leggere come una rivista di medicina abbia pubblicato un papero dall'invitante titolo «A mathematical model for the determination of total area under glucose tolerance and other metabolic curves.». Il "modello matematico" non è altro che la regola per approssimare l'integrale di una funzione con il metodo trapezoidale; insomma, disegnare una spezzata (cosa che tanto devi fare in pratica, visto che non fai misurazioni istantanee), dividere l'area in tanti trapezi, e fare la somma delle aree dei trapezi. In effetti, nei commenti all'articolo la cosa è stata anche fatta notare, quindi ci sono dei medici che riescono a ricordarsi le cose studiate alle superiori. Ma la cosa davvero sconcertante è che questo articolo è stato citato settantacinque volte da altri studi. Uno si chiede quali siano le logiche dietro la citazione di un articolo. (via Marco d'Itri)
Se invece volete fare un regalo di Natale diverso dal solito, potete rivolgervi a a TheoryMine. Per sole 15 sterline, un "robot matematico" scoprirà un teorema matematico e gli darà il nome scelto da voi! Non trovate che sia un perfetto modo per dimostrare come volete bene ai vostri interlocutori? E pensate: nell'improbabile caso che il "vostro" teorema esistesse già in letteratura, c'è una garanzia. No, non vi ridanno indietro i soldi, ma avrete ben tre teoremi nuovi di pacca! Nel caso ve lo chiedeste: non c'è nulla di strano nella generazione meccanica di "teoremi" (nel significato matematico di "enunciati inconfutabilmente veri dato un sistema di assiomi", non in quello politico di "affermazioni affermate senza nessuna prova solo per far del male"). Credo che i primi esempi risalgano almeno a quarant'anni fa. D'altra parte, non c'è nemmeno una gran differenza con l'avere un corpo celeste battezzato col vostro nome; in quel caso avrete qualcosa che non riuscirete a vedere mai nemmeno con un telescopio standard, qui avrete un'affermazione vera ma di utilità nulla. In entrambi i casi avrete poi un PDF che potrete stamparvi e che farà bella mostra nel vostro studio. (via layos)
| Silvio glia fa anche stavolta | [politica] |
Non so quanto la cosa gli servirà, ma sono ragionevolmente certo che il 14 dicembre Berlusconi riuscirà a ottenere la fiducia alla Camera. Non tanto perché la campagna acquisti del Cavaliere ha già incassato il voto di Cesareo e Scilipoti e la benevola astensione dei due parlamentari altoatesini (di Calearo si sapeva già prima delle elezioni del 2008, ma Uòlter Ueltròni era così fiero di averlo messo come capolista...), quanto per i commenti dei finiani e soprattutto per quello di Paolo Guzzanti. Sì: l'ex-amico di Silvio che ruppe con lui a causa di Putin e della Mitrokhin e che coniò il termine di mignottocrazia ben prima di Ruby e amiche varie ha scritto che i due o tre deputati PLI potrebbero riconsiderare la loro decisione di votare la sfiducia se. Non importa cosa ci sia dopo il "se"; nel caso vi interessi potete sempre andarvelo a leggere. Quello che importa è che siano in tanti ad avere cambiato idea: forse per colpa della mancata pensione se si va a elezioni anticipate, forse per le munifiche possibili elargizioni di Berlusconi, forse per intimo convincimento dei deputati. Insomma, al panettone Silvio ci dovrebbe arrivare. Non che la situazione migliori: una maggioranza risicata rischierebbe sempre di andare sotto, almeno se l'opposizione ne avesse voglia. Però i fatti sembrano questi. Voi che ne pensate?
Come sicuramente avrete sentito più o meno dovunque, ieri si è commemorato il trentesimo anniversario della morte di John Lennon, che poi a dire il vero è spirato quando in Europa era già il 9 dicembree... Number Nine, Number Nine. (Andando completamente fuori tema: sì, io ricordo perfettamente dov'ero quando seppi della notizia: sul tram, davanti alla stazione di Porta Susa, mentre andavo a lezione di tedesco. Qualcuno aveva la Stampa Sera con la notiziona a tutta pagina). Come corollario, Radio Popolare ha fatto una trasmissione in ricordo del Beatle con gli occhialini.
Orbene: a un certo punto hanno trasmesso Happiness is a warm gun; io ci canticchiavo sopra, quando a un tratto mi sono accorto che c'era qualcosa che non andava. Nella parte finale, infatti, mancava il coretto "bang bang shoot shoot" degli altri scarrafoni che facevano il controcanto a John. A questo punto sono andato a verificare: una delle casse non era collegata, ed evidentemente il coretto era stato bilanciato tutto da quel lato.
D'accordo che non sono un grande melomane e che la radio mi fa solo da colonna sonora: ma questo è un altro esempio dell'importanza fondamentale che i Beatles hanno nella vita!
Anche in questa terza versione di Prizma Puzzle (per le precedenti, vedi il link in fondo) occorre ottenere una reazione a catena muovendosi dalla casella iniziale a quella finale e raccogliendo per quanto possibile i bonus. A me questo tipo di giochi non dice molto, ma ve lo passo comunque: magari c'è qualcuno interessato...
(via Passion for Puzzles)
| gioco per sant'Ambrogio: Morphing | [giochi] |
(qui a Milano è festa, quindi il gioco ve lo cuccate!)
Anche Morphing è u gioco dove conta la gravità. Però ha qualcosa di diverso dai giochi classici! Il personaggio deve fermarsi sul bersaglio; per farlo, oltre che appunto sfruttare la gravità, si deve trasformare man mano in uno degli oggetti presenti nello schema, cosa che capita quando ci si clicca sopra. C'è anche la possibilità di crearsi i propri livelli, se proprio si vuole...
(via Passion for Puzzles)
| ATM: proprio come nell'URSS! | [trasporti] |
Il mese scorso Anna ha caricato la tessera RicaricaMI tanto osannata da ATM; la macchinetta ha incamerato i nove euro e venti del coso del carnet, rilasciato la ricevuta, ma non caricato la tessera. Dopo una decina di giorni sono passato all'Atm Point di Loreto, dove mi hanno detto "sì, a volte capita: passi all'Atm Point di Duomo dove le cambieranno la tessera". Ora, non è che a me capiti così spesso di andare in Duomo. Ci ho provato martedì scorso verso le 13.30, e c'era una coda infinita. Vabbè, penso, è l'ultimo del mese e tutti vanno a rinnovare gli abbonamenti mensili. Solo che ci sono poi ripassato venerdì, alle 13 e alle 16, e in entrambi i casi continuava ad esserci la stessa coda, più o meno ordinatamente disposta dentro un cordone e assolutamente immobile, visto che il tempo medio per completare una pratica allo sportello sembra essere superiore ai dieci minuti.
Ma la cosa più sconcertante è stata un'altra. Esiste una macchinetta che distribuisce i numeri: a che serve quindi fare la coda, qualcuno mi potrebbe dire? Semplice. Un impiegato Atm stava davanti alla macchinetta, ogni tanto premeva un po' di volte il pulsante erogatore, raccoglieva i numerelli e li consegnava brevi manu ai fortunati che erano giunti in cima alla coda. Ero convinto che quella delle vecchiette che venivano messe a regolare il traffico davanti alle scale mobili dei grandi magazzini moscoviti fosse una leggenda metropolitana; mi sa che dovrò ricredermi.
Noterella finale: stamattina ho portato i bimbi al nido sotto il nevischio. Per fare a piedi il percorso casa-nido in condizioni normali ci metto un quarto d'ora, qualcosa in più spingendo il passeggino e oggi ancora un po' di più causa paciocco per terra. Oppure posso prendere il tram che passa sotto casa e arriva sotto il nido; il tram è il 4, la metrotranvia tanto decantata da Atm. Sono andato e tornato a piedi, e nessun tram si è visto nel percorso, né ne ho perso uno per un attimo. Anzi, arrivato alla fermata di casa il display segnalava ancora sei minuti di attesa. Oggi Atm ha ufficialmente utilizzato l'orario del sabato; in pratica mi sa che abbia preso quello delle domeniche estive...
| gioco della domenica: Aequilibrium 2 | [giochi] |
Come dice il nome stesso, Aequilibrium 2 è il sequel di Aequilibrium, ed è un gioco basato sull'equilibrio; bisogna eliminare i blocchi rossi cliccandoci su, e lasciando in equilibrio gli altri. Il trucco è muoversi sufficientemente in fretta per controbattere gli effetti perniciosi della gravità.
(via http://www.passionforpuzzles.com/weblog/2010/11/aequilibrium-2-physics-based-puzzle-game.php)
| Polli contro balene (libro) | [recensioni] |
| ah, l'Inps | [io] |
Non so se ricordate la storia del riscatto degli anni universitari ai fini della pensione: ne parlai qui e qui.
Ordunque, a luglio mi arrivò una simpatica missiva in cui la signora o signorina Inps mi comunicava che - novità delle novità - avevano attivato la possibilità di pagare le rate della pensione via RID. Che bello, dico io, non devo più andare ogni mese in posta. Compilo tutto, il 2 agosto mi arriva una lettera di accettazione, il 31 agosto effettivamente vedo l'addebito in conto e sono moderatamente felice. Poi arriva il 30 settembre e non vedo addebiti. Arriva il 29 ottobre e non vedo addebiti. A questo punto mi preoccupo e comincio a chiedere lumi agli uffici e per telefono. Risposta: «boh, queste cose sono gestite da Roma, noi non ne sappiamo nulla. Ma probabilmente è colpa della banca che non manda il pagamento». (sì, stiamo parlando di un RID, cioè di qualcosa che funziona alla rovescia: io do l'ok per farmi prendere i soldi, e finché non lo tolgo e nel conto ci sono soldi la banca paga).
Martedì, ultimo giorno lavorativo di novembre, vedo che c'è di nuovo un addebito, ma di una cifra leggermente più bassa. Comincio a subodorare qualcosa, e torno negli uffici Inps per l'ennesima volta. (Nota: questo riscatto finisce nel fondo lavoratori telefonici, che è una gestione separata rispetto a quella standard: il risultato è che quando va male devo aspettare che quello prima di me finisca la pratica, altrimenti passo subito). Naturalmente la procedura standard per vedere il mio stato contributivo al computer non funziona: con quella secondaria e dopo una telefonata al backoffice mi viene detto che hanno rifatto i conti degli interessi legali (come da comunicazione di aprile) e fatto ripartire da zero il conteggio; le tre rate che avevo già versato mi verranno (con la stessa calma, immagino) rimborsate. Ora aspetto solo che a gennaio o febbraio mi arrivi l'avviso scritto di questa modifica, come del resto specificato nella missiva di aprile; e ho imparato a non chiedermi come sia possibile che ad agosto mi abbiano detto che era assolutamente impossibile fare una cosa del genere, e la cosa più semplice fosse continuare a pagare la rata più elevata e chiedere il rimborso alla fine.
Una mia mania generalmente non troppo pericolosa né per me né per gli altri è raccogliere le monetine che trovo per strada. Andando in bicicletta ho il tempo di vederle e fermarmi; e visto che pedalo sulla strada e non sul marciapiede ho maggiori possibilità di trovarle. Questa settimana ho così guadagnato ben tre centesimi, due lunedì e uno martedì (mercoledì mattina nevicava, e sono andato a lavorare in metropolitana).
Un'altra mia mania è che questi centesimi finiscono tutti in un'apposita scatoletta, quindi non ci guadagno in realtà nulla; mi chiedo però come mai ci siano tante monetine per terra. Forse che sono così piccole e di poco valore che (a) non ci si accorge di perderle e (b) non vale nemmeno la pena di chinarsi a tirarle su?
| Un articolo insidia Internet | [povera_matematica] |
Ieri sul Corsera cartaceo è apparso questo articolo, a firma Paola Caruso (gli affezionati amici dei socialcosi probabilmente si ricordano di lei), con un'intervista al matematico americano Harvey Friedman. Abbiamo il tocco di colore, dove viene scritto che Friedman «il genio dei numeri entrato nel Guinness dei primati per essere diventato professore a Stanford a 18 anni, dopo la laurea e il Phd al Mit di Boston», e capisco la necessità di inserirle nell'articolo; anch'io avrei fatto la stessa cosa. Lo stesso vale per la chiusa, dove Friedman afferma «Una delle mie ambizioni è di usare gli assiomi di infinito nei software di manipolazione del suono per migliorare le esecuzioni live di pianoforte». Ripeto: queste cose in un articolo di un quotidiano le accetto. Ma poi c'è il resto...
Io sono laureato in matematica; occhei, le mie conoscenze sono arrugginite ma si suppone che almeno riesca a capire un articolo di un quotidiano che "spieghi" quali sono i campi di studio di un matematico. Al limite posso immaginare e accettare che il testo riporti una cruda semplificazione, anche se non corretta. Peccato che non sia riuscito a capire nulla di quanto scritto. Stamattina mi sono così ritagliato un attimo di tempo per cercare - su una risorsa certo non specialistica come Wikipedia in lingua inglese - di cosa si trattasse. Sono così riuscito a traslitterare l'enigmatica frase «teoremi che si svolgono usando i cosiddetti "assiomi di infinito" (insiemi molto grandi di numeri). Con questi assiomi ha risolto il teorema di Kruskal e aiutato la dimostrazione del teorema dei "minori di grafi"». I «grandi cardinali» non sono «un tipo particolare di assiomi di infinito», ma dei numeri infiniti così grandi anche rispetto agli altri numeri infiniti (e ce ne sono tanti, di numeri infiniti...) che non se ne può dimostrare l'esistenza usando le usuali regole matematiche, ma occorre un atto di fede, cioè - traducendo in linguaggio matematico - occorre aggiungere un assioma specifico che affermi che esiste un numero cardinale con quelle proprietà. I "minori di grafi" sono in realtà i "minori di un grafo", vale a dire dei grafi che si ottengono da quello di partenza eliminando alcuni vertici e archi secondo regole ben precise. Friedman ha aiutato a dimostrare non tanto il teorema, quanto il fatto che ci sono modelli matematici usuali in cui non vale, anche se non serve tutta la potenza della matematica standard per dimostrarlo. Lo stesso per il teorema di Kruskal, che era già stato dimostrato in precedenza ma Friedman ha dimostrato non essere dimostrabile (scusate il gioco di parole) in certi casi particolari senza usare un modello matematico più potente. (Probabilmente lei sa dirvi qualcosa in più). In poche parole: Friedman lavora sulla logica matematica, e ha cercato di scoprire qual è il minimo numero di assiomi logici necessario per risolvere alcuni problemi sulla teoria dei grafi.
Poi si passa al problema P contro NP, senza assolutamente dare nemmeno un accenno su cosa sia, e limitandosi a catastrofiche previsioni sulla fine dell'Internette nel caso venisse risolto. Le parole di Friedman sono sensate: ammesso e non concesso che tecniche come le sue risolvano il problema, mi sa che siano non costruttive e quindi non si potrà automaticamente trovare un algoritmo "veloce" per craccare le tecniche crittografiche usate oggi. Non parliamo poi della banale considerazione che tra la teoria e la pratica corre spesso un oceano: se si dimostrasse che esistono algoritmi che non ci mettono un tempo esponenziale per terminare, ma poi scopriamo che ci vuole un tempo pari a n100 per un dato iniziale di grandezza n, l'informatico e il matematico sarebbero felicissimi ma il tizio della NSA che vorrebbe usare l'algoritmo per decrittare i messaggi segreti o più banalmente per trovare il nostro codice segreto del bancomat non se ne farebbe nulla.
Qual è la morale di tutto questo? che io, brontolone quale sono sempre, continuo a pensare che scrivere qualcosa senza sapere di che cosa si stia parlando è non solo inutile (se non per riempire qualche colonna del giornale) ma dannoso, perché il temerario che si dedica comunque alla lettura resterà con la netta impressione che la matematica sia qualcosa di assolutamente incomprensibile a priori. Qualcuno glielo potrebbe spiegare ai redattori dei quotidiani?