Il mercato librario è qualcosa di incredibile. Questo libro (David J. Bodycombe, The Riddles of the Sphinx, Penguin 2007, pag. 588, ISBN 978-0-14-311275-4) è del 2007 e della Penguin: eppure me lo sono dovuto procurare con Abebooks, cioè pescando tra i remainders. Non ho capito il motivo di un'accoglienza così fredda; l'unico appunto che gli potrei fare è che non è né carne né pesce, perché i capitoli storici sono inframmezzati da capitoli di giochi, scontentando più o meno tutti; da chi come me non osa nemmeno cimentarsi in un cryptic puzzle, cioè nelle parole crociate con definizioni in salsa britannica, a coloro a cui non potrebbe importare di meno sapere che il gioco del 15 non è affatto una creazione di Sam Loyd, come si legge ovunque, e il grande enigmografo statunitense aveva la cattiva abitudine di appropriarsi dei giochi altrui senza citare la fonte. Dal mio punto di vista la parte per così dire storica, con i ritratti dei più importanti "giochisti", è quella riuscita meglio: faccio però una piacvole eccezione per l'ultimo capitolo, dove viene presentata una pletora di giochi logici giapponesi almeno metà dei quali mi era totalmente sconosciuta.
The Riddles of the Sphinx (libro)
Nessun TrackBack
Ecco i riferimenti da altri blog: The Riddles of the Sphinx (libro).
URL per il TrackBack di questa notiziola: http://xmau.com/mt/mt-tb.cgi/4523
A proposito di spigolature matematiche, se non l'hai ancora letto ti segnalo _La magia dei numeri_ di Mariano Tomatis, Kowalski. (Mariano, mio amico, è un usenettaro di vecchia data).