31.12.09

[curiosita']     UCIGOS

Quando due settimane fa sono andato alla sede della Polizia di via Spallanzani a Milano per consegnare la denuncia di fine occupazione della nostra vecchia casa milanese (e poi dite che non siamo in uno stato di Polizia?) mi hanno mandato nell'ufficio 18, dove attaccato alla porta c'era un cartello U.C.I.G.O.S.
Ora, se il nome vi ricorda la DIGOS avete perfettamente ragione: l'Ufficio Centrale per le Investigazioni Generali e le Operazioni Speciali, creato durante gli Anni di Piombo, era il punto centrale da cui dipendevano le varie DIGOS regionali. Sono però quasi trent'anni che l'ufficio ha cambiato nome, e ora è la Direzione centrale della polizia di prevenzione, e quel foglio fotocopiato aveva sicuramente molto meno di trent'anni. Insomma: che cosa ci sta sotto? (Domanda assolutamente retorica, NON VOGLIO SAPERE LA RISPOSTA! anche perché ho provato a chiederlo a una delle persone nell'ufficio e mi è stato detto "lasci perdere, è troppo lungo": e certe cose, anche se con calma, le capisco)

30.12.09

[itagliano]     teletrasporto di parole

La settimana scorsa Martino mi segnalò questo articolo del Corsera, che non merita di restare nell'oblio. Non mettiamo becco sull'esperimento, ma sull'italiano sì. Già l'incipit, «Nei fantascientifici esperimenti di teletrasporto che Star Trek ci ha già fatto conoscere nella dimensione fantastica ora gli scienziati tentano il colpo grosso», non è male: il senso è più o meno chiaro ma la frase zoppica vistosamente. Il meglio è però, almeno a mio giudizio, la frase «L’impresa è ardua ma già è sulla carta preparata»: una via di mezzo tra una poesia di Sandro Bondi e un bigliettino della fortuna.... o forse l'esperimento non riguardava una sferetta di silicio ma le parole di un testo!

29.12.09

[spam_phishing]     operazioni ad alto rischio

Bisogna dire che i tipi che hanno preparato l'ultimo phishing per PosteItaliane sono indubbiamente italiani e probabilmente con qualche conoscenza di legalese, tanto che persino il filtro antispam di Gmail è stato fregato. Una frase come «Le operazioni da Lei effettuate fino ad oggi sono state classificate come "operazioni ad alto rischio" per la suddetta motivazione» è perfettamente in linea con quanto potremmo trovarci scritto in un messaggio della nostra banca; anche la successiva «Nell'impossibilità di Posteitaliane di verificare la veridicità dei Suoi dati la preghiamo di procedere come di seguito descritto.» non è affatto male.
Per fortuna i nostri non hanno conoscenze informatiche decenti. Basti vedere che hanno mandato la mail da 151.23.72.49 all'indirizzo disnet@disnet.it, e che il sito di "autenticazione" era http://digilander.libero.it/posteitalia/ (già rimosso, quelli di Libero sono stati veloci :-) ) Non si può in effetti pretendere tutto dalla vita, no?

[recensioni]     La Lega degli Straordinari Gentlemen - vol. 1 (libro)

[copertina] Cominciamo subito a dire una cosa importante: il film tecnicamente tratto da questo libro (Alan Moore e Kevin O'Neill, La Lega degli Straordinari Gentlemen - vol. 1 [The League of Extraordinary Gentlemen], Magic Press 2002 [2000], pag. 192, € 15, ISBN 978-88-87006-24-7, trad. Leonardo Rizzi) non c'entra nulla, e soprattutto è una schifezza. Il libro, anzi la graphic novel (racconto a fumetti, se volete essere autarchici) è una delizia. L'idea è quella di radunare nella Londra tardovittoriana un gruppo di personaggi immaginari della letteratura dell'epoca. Abbiamo così il capitano Nemo, Alain Quatermain, il dottor Jekyll (e Mr. Hyde, naturalmente) e l'uomo invisibile, guidati da Mina Murray che è la protagonista femminile di Dracula. Ma non ci sono solo loro: tra le comparse troviamo il professor Cavor e la sua cavorite, un cameo di un vecchissimo Auguste Dupin, e l'agente dell'MI6 di nome Campion Bond (nonno di James, anche se per ragioni di copyright non lo si dice ufficialmente). E il capo di Bond è M, vale a dire... no, non posso svelarvi tutto. Lo stile di Moore, ottimamente reso da Leonardo Rizzi, è puramente vittoriano, come si vede anche nel racconto d'appendice allegato alla storia e che è un prequel della storia a fumetti vera e propria; O' Neill ha un tratto un po' troppo gotico per i miei gusti, ma indubbiamente suggestivo. Lettura ampiamente consigliata.

28.12.09

[povera_matematica]     per far matematica bisogna parlare ad alta voce!

L'altra settimana il Corsera raccontava di una ricerca condotta da ricercatori dell'Università di Granada, che veniva riassunta come «Pensare ad alta voce e schematizzare: ecco come affrontare la matematica».
Il riassunto di per sé non è errato, almeno leggendo il riassunto corrispondente su AlphaGalileo. Il guaio è un altro; la ricerca è stata fatta su 3 (tre) studenti dell'ultimo anno di matematica. Non esattamente grandi numeri, vero? Che poi schematizzare faciliti l'apprendimento, e che quando si dice una cosa ad alta voce sia più facile ricordarsela e/o capirla credo lo si sappia da duemilacinquecento anni o giù di lì. Insomma, la matematica qua c'entra come i cavoli a merenda, ma volete mettere uno studio che spieghi "come imparare la matematica"?

[obituary]     Carlo Sgorlon e Giulio Bosetti

Il Natale 2009 ci ha portato via due uomini di cultura coetanei (entrambi della classe 1930) ma con una storia diversa. Di Sgorlon penso ne abbiate sentito parlare più o meno tutti: scrittore sempre attento alle tradizioni friulane, tanto da avere riscritto in quella lingua il primo suo romanzo, Il vento nel vigneto che divenne Prime di sere (ah, anche lui era un normalista, anche se naturalmente della classe di Lettere). Vorrei spendere però due parole in più su Bosetti, proprio perché meno noto, tanto che neppure Wikipedia scrive molto su di lui. Bosetti ha fatto un po' di televisione negli anni '60, ha fatto parecchio cinema - ad esempio impersonava Eugenio Scalfari in Il Divo, ma soprattutto era un grande uomo di teatro. Attore, ma anche impresario: dalla stagione 1997-98 era direttore artistico del Teatro Carcano, ma soprattutto a fine 2003 si mise alla guida di un gruppo di attori per comprarsi il teatro, che rischiava di chiudere definitivamente. Ecco, vorrei ricordare proprio questo amore (fortunatamente corrisposto) per il teatro che l'ha fatto rischiare del suo per portarlo avanti.

27.12.09

[giochi]     gioco della domenica: Ice Breaker - The Gathering

A dire il vero è il terzo gioco della serie, dopo Ice Breaker e Ice Breaker - The Red Clan. Anche in questo Ice Breaker - The Gathering lo scopo è recuperare i vichinghi congelati, tagliando opportunamente il ghiacchio o facendo scoppiare le bombe tagliando il tutto col mouse. Io ci ho perso un bel po' a capire anche solo il primo livello, giusto per dire...

(via Passion for Puzzles)

26.12.09

[giochi]     gioco di santo Stefano: Puzzle Box 2

Per santo Stefano, vi propino un gioco senza spiegazioni. Al limite posso lasciarvi il titolo del post di smarkit: una citazione di Albert Einstein, "l'opportunità si trova in mezzo alle difficoltà". Spero che il pranzo di Natale non vi abbia obnubilato troppo!

25.12.09

[giochi]     gioco per Natale: Evil Elves 2

Perché a Natale bisogna necessariamente essere buoni? Gli elfi non lo sono, e in Evil Elves 2 (richiede Shockwave, attenti!) si tengono i regali che Claus Santa dovrebbe portare ai bambini. Aiutatelo a recuperarli!

[admin]     Buon Natale!

considerando che questi ultimi mesi sono stati pesantucci, e che nella casa nuova non c'è ancora linea telefonica, spero che mi capirete se in questi giorni staccherò. Conto di postare un po' di roba arretrata che arriverà automaticamente, giusto per non lasciare il blog triste e sconsolato.
Che voi possiate passare un Natale sereno e avere qualche giorno di riposo... e che lo stesso augurio valga per me, Anna, Cecilia e Jacopo!

24.12.09

[recensioni]     La Freccia (rivista promozionale)

Credo siano passati dieci anni da quando avevo visto l'ultima rivista patinata marchettara, al tempo sugli aerei - vi ricordate Alitalia e la sua Ulisse? Ebbene, le FS hanno pensato di rinverdirne i fasti e pubblicare il mensile La Freccia con lo stesso scopo: fornire un mezo per dare un po' di soldi a gente per scrivere sciocchezzuole che fanno sembrare i miei parti letterari dei capolavori, e prendere un po' di soldi da chi vuole (deve?) farsi pubblicità. Ho guardato il numero 1 di novembre e il numero 2 di dicembre, e non ho trovato un articolo degno di nota, se non forse il primo editoriale dove l'amministratore delegato si vantava che il conto economico era in leggero attivo e quindi erano i migliori d'Europa... anche se purtroppo ci sono varie centinaia di milioni di debiti pregressi, terminava quasi piangente. Non perdo neppure tempo a commentare: il mondo ha anche di queste cose.

23.12.09

[io]     habemus domum!

Oggi a mezzogiorno c'è stato l'atto di acquisto della nostra nuova casa (in cui abitiamo già da una settimana, ma questi sono dettagli)
Rispetto alla vendita della vecchia casa torinese non è successo praticamente nulla, se non che
- ieri pomeriggio, quando faccio i bonifici per il costruttore visto che non avevo il tempo materiale di farmi fare un assegno circolare, scopro che non mi viene dato il C.R.O. che dovrà essere allegato all'atto, e che la banca che riceve il bonifico ha tempo 48 ore per generarlo. Sento il notaio, e mi viene concesso di inviarglielo anche dopo l'atto, purché porti le ricevute.
- stamattina alle 9:30 vado in via Cavriana a ritirare l'assegno circolare per la parte di estinzione mutuo del costruttore, e l'impiegata mi dice che non sono ancora arrivati e ci saranno alle 11:30 (poi fortunatamente sono arrivati per le 10:30)
- dal notaio ho scoperto di avere sbagliato a fare i conti, e che mancavano dieci euro per arrivare al totale pattuito. Avremo un rogito in cui i mezzi di pagamento comprenderanno "dieci/00 euro in contanti".
Quisquilie :-)

22.12.09

[pipponi]     Terzismo calabresiano

A me le risposte di Mario Calabresi alle lettere al direttore sulla Stampa piacciono sempre di meno. In quella di oggi, ad esempio, risponde a un lettore che si lamentava della situazione di Milano dopo la nevicata dicendo «È successo in tutta Europa ma nessuno si è indignato, eppure tra Parigi e Londra sono stati cancellati centinaia di voli, i treni si sono fermati a Bruxelles o sono rimasti intrappolati sotto il tunnel della Manica. Per non parlare degli Stati Uniti dove migliaia di persone sono rimaste senza luce e Washington paralizzata. Non ci sono state proteste, perché da millenni sappiamo che non c’è nulla da fare di fronte a una tempesta di neve se non ripararsi.»
Mah. Trenta centimetri di neve non mi paiono esattamente una tempesta, a dire il vero. Quello che non capisco proprio è come mai Calabresi debba fare quei commenti; è come se dovesse far vedere a tutti che lui non è uno sfascista, e vuole l'ottimismo e l'ammmore. Mistero.

[milano]     When it snows, work with us!

Tra ieri pomeriggio e stamattina sono caduti trenta centimetri di neve, non chissà cosa insomma. Però i risultati sono stati come al solito tragici, con gente che ci ha messo sei ore per uscire da Milano e andare nella prima cintura (Maciachini - Bollate, giusto per fare nomi). Come mai?
Non so se la pubblicità AMSA di cui al titolo abbia funzionato: in effetti ieri sera alle 17:30 ho visto in giro un paio di spazzaneve ma nessuno che spalasse a mano. Solo che anche gli spazzaneve non potevano fare molto, visto il traffico impossibile che c'era fin dal mattino. In effetti, io sono tornato a casa con metro rossa e 7, pensando che il tram correva su sede propria; e in effetti l'unico problema è stato agli incroci, come a quello di viale Monza dove ci sono voluti tre cicli prima di attraversare l'incrocio. D'altra parte è ovvio che un automobilista non può avere un numero sufficiente di neuroni per capire che non è mettendosi in mezzo a un incrocio che arriva prima.
Stamattina la situazione è stata peggiore: i tram passavano ogni due minuti su Fulvio Testi - dove all'incrocio con Dolcebuono una squadra di militari spalava abbastanza onestamente - ma erano tutti dei 31, e il 7 non si vedeva proprio. Alla fine ce l'ho fatta ad arrivare in ufficio (un'ora per 4.2 Km in bici o in auto, un po' più coi mezzi) ma è stata duretta. Vedremo stasera, sennò ricordate che vi ho voluto bene.

[trasporti]     Le grandi innovazioni dell'Alta Velocità

Ho casualmente scoperto che con il nuovo orario dei treni non c'è più il rimborso del 50% del costo del biglietto se il treno accumula un ritardo di 25 minuti, ma il 25% con un ritardo di più di un'ora; per il 50% ci vogliono ben due ore di ritardo. Per la cronaca, l'ineffabile amminstratore delegato delle Ferrovie Moretti ha comunicato che la colpa di questi tagli è dell'Europa! Eh sì, prima infatti non c'era una normativa e quindi ognuno faceva come credeva, adesso è stato posto un obbligo di rimborso anche se minimo per i treni con più di un'ora di ritardo. Se poi Mauro Moretti - che sabato ha rilasciato almento un'intervista alla Stampa e una a Repubblica, anche perché sono vari giorni che i due quotidiani insieme al Corriere della Sera stanno dedicando pagine su pagine alla débacle ferroviaria - è convinto che la gente gli creda, come creda alla sua affermazione che i ritardi sulla Torino-Milano siano dovuti ai pendolari che non sono contenti di avere un abbonamento a prezzo ridotto e pretendono anche di sedersi sui treni, quello è un suo problema. Credo sia chiaro che Trenitalia abbia fatto i suoi conti, sapesse che non può assolutamente rispettare le fantasmagoriche tabelle di marcia, e si sia premunita in conseguenza. Il fatto che il Frecciarossa Torino-Milano che io ho preso venerdì sera sia arrivato (toh, con esattamente 60 minuti di ritardo, non sessantuno...) dopo il regionale che costava un quarto del prezzo è naturalmente ininfluente. Tanto quella è solo stata la ciliegina sulla torta della mia giornata.

21.12.09

[io]     Sono stato MOLTO ottimista

Lo sapevo. Giovedì pomeriggio non avrei dovuto cantare vittoria. Ecco cosa è successo dopo il mio annuncio che tutto sembrava a posto.

- giovedì 17 dicembre, ore 19.45: mentre ero arrivato a casa mi chiama l'agente immobiliare, dicendomi che è stato contattato dall'avvocato dei compratori, che la formula concordata martedì (mio fratello fa un atto in cui rinuncia a impugnare la donazione) non va bene e bisogna revocare la donazione per poi fare vendita congiunta. Mi lascia il numero dell'avvocato.
- ore 19.50: chiamo il mio avvocato spiegandogli la situazione; lui mi dice di farlo chiamare.
- ore 19.55: chiamo l'avvocato dei compratori, che mi ripete le cose e aggiunge che l'atto non si potrà fare il venerdì perché lui non è comunque sicuro che la giurisprudenza sia tutta a favore della cosa; gli dico che non se ne parla, e gli lascio il numero del mio avvocato.
- ore 20.20: mi richiama l'avvocato, chiedendomi copia dell'atto originale di vendita e donazione. L'atto ce l'ho in forma elettronica, ma non ho connessione a casa.
- ore 20.30: sono nella vecchia casa, dove c'è ancora linea telefonica e router adsl. Non riesco a inviare l'atto per email, creo allora una versione con 19 file jpg e glielo spedisco, mentre copio i file su un sito web.
- venerdì 18 dicembre, ore 3.15: mi sveglio, e ci metto un bel po' prima di riuscire a riprendere sonno. Le cause ve le lascio immaginare.
- ore 8.15: prendo il treno per Torino. Il treno ha mezz'ora di ritardo, ma tanto l'atto è fissato per le 12.45.
- ore 10.30: mentre scendo dal treno mi telefona il mediatore immobiiare, dicendo che ha un fax dell'avvocato dei compratori dove c'è scritto che io devo firmare "il consenso". Gli dico che tanto sto passando lì, e se mi può stampare l'email così posso leggerla con calma.
- ore 10.40: mi telefona il notaio, mi dice che ha ricevuto il fax dall'avvocato. Rispondo che lo so perché me l'aveva accennato l'agente immobiliare, e gli chiedo di leggermelo; in effetti è la soluzione prospettatami ieri sera. Rispondo che va bene, però il notaio commenta che non si potrà fare l'atto oggi, perché non ha il tempo fisico di riscriverlo, e bisognerà aspettare lunedì, al che rispondo "impossibile" e gli dico "io alle 12 e 45 sono in banca; vediamo gli altri".
- ore 10.50: cerco disperatamente il mio avvocato, di cui non ho sciaguratamente il numero. Anna - che era a fare i suoi rogiti - non risponde, poi mi viene in mente che Simona lo conosce e invio al volo un messaggio.
- ore 10.55: recuperato il numero, telefono al mio avvocato, che però è impegnato e mi dice che ci si risente a mezzogiorno.
- ore 11.00: mentre sto andando verso la vecchia casa, chiama l'assistente del notaio, che mi fa "scusi, il notaio mi ha detto che c'è stata una mediazione mobiliare. È vero?" "Certo - rispondo io - ho qua la ricevuta della fattura". "Ma come? I compratori mi hanno assicurato che è stato fatto tutto privatamente! Non mi hanno neanche dato il compromesso...." "Non so che dirle, io in questo non c'entro". A questo punto mi chiede un numero di telefono dei compratori, perché lei non li ha. Io inizio a intravvedere una via di uscita.
- ore 11.05: entro dall'immobiliare, e faccio amabilmente presente la cosa. L'agente mi chiede il numero del notaio, comincia a fare telefonate, lo vedo mettersi le mani nei capelli. Tralascio gli epiteti nei confronti dei compratori.
- ore 11.20: mi chiama di nuovo il notaio: l'atto è spostato alle 14, non più in banca ma nel suo studio.
- ore 11.25: uscito dall'immobiliare, scoppio in una crisi di pianto. La tensione di questi giorni è stata troppa per me, i colleghi mi chiedevano cosa diavolo mi succedesse e litigavo sempre con Anna. Non appena ho avuto la possibilità di rilassarmi un pochino, sono crollato.
- ore 13.00: dopo aver fatto gli ultimi controlli nella vecchia casa, io e mia mamma prendiamo il tram per andare nello studio nel notaio, fermandoci a mangiare un boccone in un bar lì sotto.
- ore 13.50: arriviamo dal notaio, dove c'era mio fratello ad aspettarci.
- ore 14.20: inizia l'atto. Il notaio spiega che si farà come richiesto, quindi con la revoca della donazione, anche se secondo lui la forma precedente era migliore di questa anche dal punto di vista giurisprudenziale; ma lui non può che limitarsi ad accettare quello che le parti vogliono. La cosa costerà molto di più: 1500 euro più non si sa nemmeno quanto, perché c'è un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate. Tutti questi soldi sono naturalmente a carico mio.
- ore 14.45: dico a mio fratello che può anche andarsene.
- ore 14.50: il direttore di filiale fa presente che gli assegni circolari preparati sono solo a nome mio, ma con la vendita condivisa bisogna rifarli nelle parti relative. Io rispondo "Quindi dovrei essere cornuto per dover pagare tutti quei soldi e mazziato perché non me li posso ritirare subito?"
- ore 14.52: si scopre che i compratori non hanno pensato che - oltre agli assegni circolari relativi al mutuo - avrebbero dovuto portare gli assegni circolari per pagare il resto dell'alloggio.
- ore 14.55: provo a dire "vabbé, fate assegni bancari trasferibili", ma il notaio mi stoppa.
- ore 14.58: il direttore dice che prova a telefonare in banca per farseli inviare in tutta fretta, ma continua "comunque c'è un problema. Il mutuo è stato concesso con una fotografia della situazione, cioè senza la rinuncia alla donazione. Con la rinuncia le cose sono diverse, e posso già dire che il nostro ufficio in casi simili ha rifiutato la concessione del mutuo ritenendo la cosa troppo pericolosa".
- ore 15.00: il direttore termina dicendo "l'unico modo per andare avanti è tornare alla situazione iniziale", quindi con la rinuncia all'opposizione di mio fratello.
- ore 15.01: richiamo al volo mio fratello, che per fortuna si era attardato giù in strada a raccontare il tutto a sua moglie.
- ore 15.02: il notaio dice "sì, ma non ho più il testo dell'atto preparato ieri!"
- ore 15.03: il notaio chiede all'assistente di vedere se c'è un backup; l'assistente (che Dio l'abbia in gloria!) dice "non si preoccupi, me l'ero tenuto da parte".
- ore 15.04: i compratori dicono "mah, forse sì, possiamo anche fare così, ma dobbiamo sentire il nostro avvocato".
- ore 15.05: sono tutti al telefono
- ore 15.10: l'agente immobiliare, sentito il nome dell'avvocato dei compratori, fa "ah sì, lo conosciamo bene! Abbiamo avuto tre cause con lui, e le abbiamo vinte tutte e tre. Lui è il classico tipo che cerca cavilli ovunque, tanto lo pagano lo stesso".
- ore 15.20: mentre i compratori sono sempre lì che discutono, scambio due chiacchiere col notaio - un bel po' incazzato, visto che alle 16.30 ha un altro atto, prima delle 18 altri due e si è saltato il pranzo per questa roba - e col direttore, che ha dovuto spostare una serie di altri impegni e mi fa "non so, abbiamo fatto una corsa per pinzare il perito, dalla perizia all'erogazione dell'atto ci abbiamo messo un'ora... e adesso siamo così". D'altra parte lui aveva letto l'atto di donazione originale, che era anche controfirmato da mio fratello, e per lui era assolutamente sufficiente; se i compratori avessero avuto l'intelligenza sufficiente a capire che se una banca è d'accordo a tirare fuori i soldi vuol dire che la situazione è solida, sarebbe stato tutto più semplice. Ma la mia sensazione è che i compratori non siano affatto stronzi - nel qual caso almeno ci sarebbe stata una logica dietro e avremmo potuto prendere le nostre contromisure.
- ore 15.25: altra mia crisi, anche se più leggera di quella di stamattina.
- ore 15.30: i compratori hanno smesso di telefonare, ma non si decidono. Il notaio inizia a pressarli.
- ore 15.40: i compratori accettano di tornare alla versione iniziale
- ore 15.45: si inizia nuovamente l'atto
- ore 17.15: tutto è terminato. Ho i miei assegni circolari, che non so però quando potrò versare visto che Anna mi comunica che a Milano nevica. I compratori se ne vanno, più o meno salutando notaio e direttore ma senza ringraziarli; in fin dei conti sono loro che li dovrebbero ringraziare, visto che li hanno pagati.
- ore 17.40: sono a Porta Nuova. Faccio il biglietto per il Frecciarossa delle 18, che però non è annunciato: chiedo a un ferroviere se non mi conviene prendere il regionale delle 17.50, che arriverebbe alle 19.45, e mi viene detto "mannò, tanto il Frecciarossa arriverà al più con un quarto d'ora di ritardo.
- ore 18.25: arriva il FrecciaRossa
- ore 18.42: il Frecciarossa parte (senza essere stato pulito...)
- ore 19.10: il Frecciarossa si ferma in mezzo alla campagna
- ore 19.25: il Frecciarossa riparte, con calma
- ore 20.02: il Frecciarossa arriva in Centrale (ufficialmente con soli 60 minuti di ritardo, quindi non c'è nemmeno il rimborso parziale)
- ore 20:05: ci accorgiamo che entrambe le porte della nostra carrozza (di prima classe) non si aprono, quindi dobbiamo tornare indietro a cercare una vettura funzionante.

I soldi sono stati versati sabato mattina, quindi ho valuta 22 e disponibilità 23, quindi non potrò fare un circolare ma mi toccherà un bonifico. Pagherò non so quante migliaia di euro l'avvocato, tirato giù letteralmente dal letto due volte in una settimana e che giovedì sera aveva anche recuperato un possibile finanziamento per noi nel caso tutto andasse a rotoli; oltre naturalmente ad aver dovuto pagare i 600 euro per la rinuncia di mio fratello. La casa nuova è ancora un cantiere, con i pavimenti sventrati per le perdite e pezzi che mancano. Ma tutti questi sono problemi secondari. Ma secondo voi posso vendere la sceneggiatura per un serial televisivo, che 24 mi fa un baffo? Almeno mi recupero qualche soldo!

[io]     -3.4 °C

Stamattina il termometro in balcone segnava questa temperatura. Ieri alle 15 il termometro dell'auto era a -4, alle 19:30 era sceso a -6.
Però sono lo stesso arrivato in bicicletta in ufficio, e siamo stati almeno in tre: qui ci sono solo Veri Uomini!

[obituary]     Igor Man

Ero quasi arrivato a credere che quello fosse il suo vero nome e cognome. Invece si chiamava sì Igor, ma di cognome faceva Manzella. Per chi come me è cresciuto a pane e La Stampa era una presenza di casa; anche in questi anni dove i suoi articoli erano fondamentalmente del tipo "Eh, ricordo quando ho intervistato X, andò così..." era un po' come sentire il nonno o il vecchio zio che ci elargiva sprazzi delle sue memorie, e uno lo leggeva sempre con piacere. Ecco, potremmo paragonare la sua carriera di inviato speciale svoltasi quando gli inviati speciali erano davvero figure mitiche di giornalisti-scrittori a quella di Oriana Fallaci; con la piccola differenza che Igor Man non ha mai avuto il livore dell'altra e sembrava davvero un nobile siciliano come in parte era poi davvero, forse. Credo che ci mancherà.

[recensioni]     Ultima lezione a Gottinga (libro)

[copertina] Si può fare matematica a fumetti? Sì, se si è bravi. Davide Osenda, con la sua Gottinga (Davide Osenda, Ultima lezione a Gottinga, 001 Edizioni 2009, pag. 80, € 12.50, ISBN 9788895208923), racconta ad acquerello l'infinito dei numeri, anzi gli infiniti, e l'ipotesi del continuo, uno dei risultati che ha sconcertato il mondo matematico della seconda metà del ventesimo secolo. Le tavole della prima parte del libro erano già note a chi frequenta i Rudi Mathematici; nella versione stampata sono stati aggiunti due nuovi capitoli che riguardano appunto le due facce dell'ipotesi del continuo - non ci sono contraddizioni né a crederla vera né a crederla falsa, ognuno faccia quel che crede!
Se mi è permesso fare un appunto a Davide, questa aggiunta è meno riuscita delle tavole iniziali, non tanto per la parte matematica quanto perché manca la commistione tra il mondo matematico e quello "là fuori", che esiste ma mi è sembrato un po' staccato. (Göttingen è stato uno dei principali centri per la matematica dai tempi di Gauss fino ai primi anni '30, quando con l'arrivo del nazismo la scuola in pratica si perse e rimase solo l'ormai vecchio Hilbert) Vi consiglio però vivamente di procurarvi il libro; godetevi le immagini davvero belle, ma state anche attenti alla matematica che c'è dentro!

20.12.09

[giochi]     gioco della domenica: Flalls

Non so voi, ma a me questo gioco ricorda tanto il diavoletto di Maxwell. Ci sono palline di due colori diversi - almeno al primo livello, non sono mica andato più avanti! - che bisogna confinare nella parte relativa della schermata. Le mosse possibili sono due: cliccare sulla pallina che cambia direzione oppure spostare la paratia su e giù. Per me sono cose già troppo complicate, non so per voi...

(via Passion for Puzzles)

19.12.09

[curiosita']     Sacche sindacali

Il mese scorso è stato rinnovato il contratto delle telecomunicazioni, con i canonici dieci mesi di ritardo. Come ormai di abitudine, i sindacati l'hanno siglato con riserva, lasciando ai lavoratori il referendum per accettarlo o no. L'altra settimana ho visto i risultati della Lombardia; direi un 75% di voti a favore, ottimo risultato se si pensa che sono i contrari a farsi sentire di più. Mentre le altre aziende sono state tutte a favore, tra le sedi Telecom ce ne sono state due che hanno votato contro (Brescia e Monza) e due con un voto in bilico(Milano Valtorta e Mantova); per la cronaca, anche da noi in Turro c'erano molti contrari.
È sempre difficile indicare una ragione precisa per questi comportamenti differenti, magari ci sono delle ragioni locali cogenti: però la mia impressione è che basti un capopopolo, sindacalista di base oppure semplicemente uno che i colleghi ascoltano, per far cambiare idea a qualche decina di persone. Mi ricordo che anch'io nel mio piccolo, quando ci fu la scelta della destinazione del TFR, convinsi parecchi colleghi a lasciarlo in azienda :) La politica dal basso insomma paga, anche se a prima vista non sembra; richiede solo parecchio impegno e molta gente.

[recensioni]     La quarta dimensione (libro)

[copertina]Rudy Rucker è un matematico e uno scrittore di fantascienza. Le due cose non sono necessariamente disgiunte; fortunatamente però Rucker scrive in modo brillante e non fa le solite spiattellate della cosiddetta "Hard SF" che a mio parere sono pure ostentazioni di cultura e fanno solo male alla scienza. Comunque qui la fantascienza è secondaria; il libro (Rudy Rucker, La quarta dimensione [The Fourth Dimension], Adelphi 1994 [1984], pag. 288, € 22, ISBN 9788845910753, trad. Giuseppe Longo) è un saggio che spiega per l'appunto il concetto di quarta dimensione, partendo dai classici (la teoria della relatività, ma anche Flatlandia) per giungere alla sua teoria filosofica pseudoempirista che vede l'universo come uno spazio di Hilbert a infinite dimensioni; cosa matematicamente ben più logica di averne solo tre o quattro, ma non molto sostenibile. Ecco, forse il finale è la parte più debole del testo, insieme alla sciagurata scelta di inserire tantissime lunghe citazioni - e questo di per sé è un bene - ma con lo stesso font del testo - e questo è Molto Male. Carini i problemi (non matematici, non preoccupatevi!) all'interno del libro; ottima la traduzione, ma da Longo non mi sarei aspettato nulla di diverso.

18.12.09

[trasporti]     RIcaricaMI

ATM ha pensato bene di introdurre una tessera ricaricabile per i biglietti dei mezzi pubblici milanesi, e con la sfrenata fantasia che la contraddistingue l'ha denominata RIcaricaMI - pregasi notare le maiuscole. Sfruttando l'offerta promozionale (due euro invece che 4, e un biglietto precaricato) la scorsa settimana ho pensato che avrei anche potuto prendermela per provarla. Vado al punto ATM in Centrale, aspetto pazientemente il mio turno, caccio i due euri e mi viene data la tesserina verde Lega. La tessera vale quattro anni e può contenere al suo interno biglietti semplici, carnet, giornalieri e settimanali 2x6; visto che non c'è possibilità di selezionare il titolo di viaggio, è stato stabilito un algoritmo per l'ordine in cui verranno usati: esattamente l'inverso di quanto ho scritto. La cosa è però talmente bizantina che a parte il dilungarsi con spiegazioni ed esempi su quello che capita mischiando biglietti diversi, perfino il tipo allo sportello mi ha consigliato di non caricare più di un tipo di biglietto per volta. Tra l'altro l'inizio dell'operatività è avvenuto in tutta fretta, tanto che la tessera vale solo per i biglietti urbani e non è integrata con Trenitalia (hanno pecettato il nome sul retro... chissà cosa è successo)
Il tutto funziona? non lo so, non mi è ancora capitato di salire su un mezzo. La mia idea è di usare RIcaricaMI al posto dei carnet, ma giornalieri e Bi4 continueranno ad essere comprati a parte. Capisco la complessità di un sistema simile, e che non sia affatto semplice permettere di scegliere il biglietto preferito; ma resto dell'idea che forse la soluzione adottata non servirà a molti.

[recensioni]     ilmiolibro.it (print on demand)

Nel quadro di uno dei miei tanti progetti personali che avevo messo su nel mio Copioso Tempo Libero, ho pensato di stamparmi qualche copia di un testo da me composto. La scelta è caduta su ilmiolibro.it, gruppo Repubblica-Espresso.
Prima scoperta: il costo del libro è tutto sommato civile, ma le spese di spedizione sono incredibili, visto che si parte da 6 euro. (Ma anche lulu.com ha lo stesso prezzo, intendiamoci). Non si capisce perché ci sia l'obbligo di inviare tutto via corriere quando esiste il piego di libri che costa un euro e mezzo.
Mi stampo cinque copie del libro senza metterlo in vetrina, perché non intendo venderlo. L'interfaccia è di una lentezza esasperante, ma il 23 novembre arrivo in fondo. I tempi di creazione sono indicati in cinque giorni lavorativi: naturalmente dalla carta di credito i soldi te li tolgono subito.
Il 4 dicembre (nove giorni lavorativi dopo) il libro è ancora in preparazione, senza nessuna comunicazione. Correggo gli errori che ho trovato nella bozza, e invio un sollecito. Nessuna risposta. Il 10 dicembre invio un secondo sollecito, chiedendo che - visto che tanto non hanno fatto nulla e quindi la produzione parte da capo, e i soldi ce li hanno già - mettano almeno l'edizione corretta. Arriva un improvviso movimento di mail (quattro in mezza giornata) e il libro passa in stato "stampato". Il 15 mi arrivano finalmente le copie, inutile a dirsi della prima edizione sbagliata.
La rilegatura di per sé non è male; la carta non è sbiancata e forse un po' leggerina (80 g/m2, la stessa grammatura delle risme che si comprano al supermercato), ma di qualità discreta. La rifilatura non è precisissima, in alto a destra si intravedono a volte le righette nere della maschera, ma comunque buona.
Giudizio finale: per ora, lasciatelo perdere. Il risultato finale non è male, ma c'è ancora troppo poca attenzione al cliente, cosa che a mio parere è fondamentale in questo tipo di operazioni. Non so la qualità degli altri siti di print-on-demand, quindi non do nessun suggerimento sostitutivo :-)

17.12.09

[io]     vivere MOLTO pericolosamente

Io domani alle 12:45 devo essere a Torino per il rogito con cui vendo la mia vecchia casa. Quei soldi (insieme a quelli della vecchia casa di Milano) ci servono per fare il rogito il 23 per comprare la nostra casa nuova. La comunicazione ufficiale che il compratore ha ottenuto il mutuo mi è arrivata due minuti fa, dopo che venerdì scorso sembrava che fosse andato tutto a monte.
Penso possiate capire come sono stato questa settimana e quanti capelli bianchi ho ora in testa; altro che trasloco.
(Adesso con MOLTA calma potrò raccontare tutte le magagne del trasloco e della casa nuova, ma quelli sono problemi di un ordine di grandezza inferiore)

[pipponi]     perché tanto odio?

Ebbene sì, sto uscendo dalla top100 di BlogBabel. Non riesco a capire perché ce l'abbiano tutti con me.
Ma ponendomi questa domanda sono in buona compagnia. Il tormentone di Edika è stato infatti ripreso da Silvio Berlusconi dopo l'attentato che ha subito domenica. Premessa: io non odio Berlusconi. Mi sta sulle palle, e questo i miei ventun lettori lo sanno bene; qualche rara volta apprezzo quello che fa, perché io sono interessato agli atti e non alla figura; ma io vorrei semplicemente che se ne andasse ai Caraibi a godersi serenamente la sua vecchiaia con i suoi soldi, e se fossi stato vicino al Tartaglia e mi fossi accorto di quello che voleva fare l'avrei bloccato.
Però non capisco lo sconcerto del PresConsMin; o meglio capisco che lui pensi che tutti debbano amarlo - non è poi così diverso da quando disse che chi votava "i signori della sinistra" è un coglione - ma non capisco come faccia a pensarlo. Persino l'altro Unto dal Signore disse che non era venuto per unire ma per dividere, no?

[recensioni]     Come raccontare una fiaba (libro)

[copertina]Le fiabe sono per i bambini. Beh, una volta non era così, ed è solo perché ormai siamo moderni e "scientifici" che si è arrivati a questo dogma. Peccato che i bambini restino bambini, che le spiegazioni "scientifiche" del come succede qualcosa per loro sono incomprensibili - tanto che chiedono il "perché"... - e le fiabe servono loro per avere un modo comprensibile di rapportarsi alla loro realtà. In questo libro (Paola Santagostino, Come raccontare una fiaba, Red Edizioni 2004, pag. 87, € 10, ISBN 978-88-70315493) la Santagostino spiega tutte queste cose e suggerisce ai genitori quali storie non raccontare, come interagire con i bambini (il genitore inizia una storia e la fa finire al bambino, oppure l'opposto, o ancora il bambino crea tutto da solo la favola) e dà indicazioni anche agli insegnanti che vogliono fare questa attività a scuola.
Nonostante la brevità del testo, il libro è molto chiaro, essendo scritto in un linguaggio comprensibile; ogni capitolo ha anche un riassunto che in una paginetta raccoglie gli elementi fondamentali. L'unica difficoltà è forse per un genitore avere abbastanza fantasia, prontezza e capacità di guidare il proprio figlio alla creazione di storie... ma non so se questo possa essere insegnato da un libro.

16.12.09

[link]     Post Sotto l'Albero 2009

Con molto ritardo, ma comunico ai miei lettori che Sir Squonk ha colpito ancora. Per il secondo anno la raccolta dei post natalizi dei bloggherz comprende anche un mio raccontino, piuttosto cupo come del resto cupi sono i tempi. Ma finisce bene, in fin dei conti Natale è Natale anche quando è "Natale 2".

15.12.09

[admin]     in tempi difficili...

In questi giorni non avrò connettività internet se non attraverso il telefonino. Ci saranno alcuni post precotti e potrò approvare i commenti, ma non molto di più.

14.12.09

[matematica_light]     Carnevale della Matematica #20 - GOTO Matem@ticamente

Essendoché è il 14 del mese, abbiamo il Carnevale della Matematica: Annarita Ruberto è riuscita a radunare una quantità incredibile di contributori, e quindi di contributi. Se vi scocciate della tombola natalizia avrete comunque da fare...

Ricordo che il 14 gennaio sarà Chartitalia a ospitare il Carnevale, probabilmente con una nuance più "musicale"

[varie]     telefonini e cancro al cervello

Gabriele mi segnala questo articolo, che a sua volta riprende uno studio del Danish Cancer Institute riguardo alle correlazioni tra uso del telefonino e cancro. Lo studio dura da trent'anni, anche se solo negli ultimi dieci anni il numero di utenti mobili è cresciuto abbastanza da poter inferire le tendenze future dai dati raccolti; il risultato è che al momento non si è trovata nessuna correlazione, anche se lo studio termina dicendo "non si sa mai" (sempre meglio andare sul sicuro)
Credo che saranno in parecchi a tirare un sospiro di sollievo, anche se immagino anche che la maggior parte della gente non ci abbia mai pensato.

13.12.09

[giochi]     gioco della domenica: Osiron

(No, santa Lucia non è considerato un giorno speciale qua - però questo gioco forse può essere interessante anche per i bambini)
Osiron mi ricorda uno di quei giochi che impazzava negli anni '80 dopo che era apparso il cubo di Rubik. David Huffman è partito dal Flower of Life, una scultura formata da cerchi interallacciati, e ha creato un gioco dove occorre raggiungere la figura obiettivo ruotando i vari cerchi (si clicca nel loro centro e poi si muove il mouse per ruotarlo). Ci vuole un minimo di manualità e un po' di attenzione.
(via Passion for Puzzles)

12.12.09

[milano]     Ancora il Messiah

Domani (Palazzina Liberty in largo Marinai d'Italia a Milano, alle 17 e alle 20: vedi la pagina Facebook - biglietto a 15 euro) ci sarà un nuovo concerto del coro Cantosospeso e del Forum Corale Europeo, che prosegue nel proporre varie parti del Messiah di Händel; il tutto in ricordo dei quarant'anni della strage di piazza Fontana che cascano proprio oggi. Io purtroppo non ci sarò né a cantare né a vedere, per problemi di trasloco, ma vi consiglio vivamente di andare a sentire il coro e l'orchestra, che meritano davvero!

11.12.09

[povera_matematica]     solo 15 punti

Fabio Forno mi fa scoprire questo articolo della Gazzetta dello Sport sul nuovo sistema di punteggi in Formula 1. Per chi non lo sapesse, quest'anno si premiavano i primi otto classificati: i punti dati ai primi tre erano 10, 8, 6 punti rispettivamente. Dall'anno prossimo si premieranno i primi dieci classificati; i primi tre otterranno rispettivamente 25, 20, 15 punti. Il titolista della Rosea si premura però di spiegarci che «Il 2° classificato sale a 20, al 3° solo 15.» (grassetto mio).

Facciamo un po' di conti. Prima il secondo prendeva l'80% dei punti del primo e il terzo il 60% dei suoi punti. Adesso il secondo prenderà l'80% dei punti del primo e il terzo solo il 60% dei suoi punti. Sono ragionevolmente certo che le proporzioni vengano studiate alla scuola elementare, ma mi sa che ci sono degli innumerati di ritorno.

[politica]     A sinistra si sta proprio stretti!

Il quotidiano di famiglia glissa, ma ieri all'assemblea PPE Berlusconi ha detto esplicitamente che gli ultimi tre presidenti della Repubblica consecutivi sono di sinistra (oltre ad affermare che la Suprema Corte abroga le leggi: ma non possiamo pretendere da Lui sottili considerazioni linguistiche o legali).

Vediamo un po' in dettaglio. Il presidente attuale è Giorgio Napolitano: per quanto sia sempre stato l'"ala destra" del Partito, non si può negare che sia stato un comunista. Occhei. Il presidente precedente è stato Carlo Azeglio Ciampi. Un banchiere, e si sa che le banche sono tutte comuniste, visto che rubano i soldi ai ricconi che gleli danno in deposito per darli ai poveretti che hanno bisogno di un prestito. Però Silvio ha la memoria lunga, sono praticamente certo che da piccolo per fargli paura il papà Luigi gli raccontava del giovane ufficiale che nel 1943 se ne andò a fare il partigiano con gli amici del partito d'Azione. (Sì, lo so che è nel gruppo PD. Ma lì c'è anche Paola Binetti, giusto per dire). Il presidente ancor prima, però, è Oscar Luigi Scalfaro, e definire lui di sinistra è davvero troppo. A questo punto avrebbe potuto dire che gli ultimi quattro presidenti della Repubblica sono di sinistra :-)

[io]     frecc

Stamattina è stata la prima giornata veramente fredda della stagione, o almeno le mie orecchie - che stanno fuori dal casco, devo trovare un sistema per infilarmi anche il paraorecchie - me l'hanno detto.
Purtroppo non posso fornire dati più precisi, nonostante il mio ciclocomputer abbia anche la funzione termometro. Infatti, come ogni termometro che si rispetti, ci vuole un po' di tempo prima che la misura si stabilizzi: ho tirato fuori la bicicletta dal box dove la temperatura era di 11 gradi, e sono sceso a balzi variabili da 0.4 a 0.6 gradi fino a 5.1, quando ho legato la bici in ufficio e sono entrato. Non mi sta venendo voglia di scendere e guardare.

[informatica]     la privacy secondo Facebook

Mercoledì mi connetto a Facebook, e mi si apre una finestrella che mi comunica che Zuckerberg ha messo in funzione le nuove regole sulla privacy, e mi chiede se voglio o no modificare le mie preferenze. Sapevo che c'era stata questa proposta che ufficialmente non era passata per mancanza di un numero sufficiente di voti, ed era stata ripescata grazie all'infinita bontà del Grande Raccoglitore di Dati Personali sulle Connessioni tra Persone. Dico "occhei", e mi appare una schermata con varie categorie di dati: posso scegliere tra i new settings e gli old settings.

Ora, io non scrivo nulla di davvero personale su FacciaLibro. C'è la copia dei post del blog, qualche commentino stupido e poco di più. Quindi ho sempre lasciato molto lasca la privacy, e molte informazioni - che tanto sono ricavabili altrove in rete - sono visibili da tutti. Addirittura la fan page che mi sono creato è assolutamente libera, cosicché non devo fare amico nessuno. Avevo fatto solo due eccezioni: la richiesta di amicizia appunto, che era bloccata perché se proprio qualcuno sentiva la necessità impellente di farlo si degnasse almeno di scrivermi due righe, e il giorno del mio compleanno. Quest'ultimo era nascosto non tanto perché sia segreto (nel mio sito c'è scritto bello chiaro), ma perché non sopporto tutti i messaggi di auguri fatti giusto perché "l'ha detto FacciaLibro". Bene, guardando la schermata di settaggio vedo che i vecchi setting sono "gli amici degli amici possono sapere quand'è il tuo compleanno" (i setting nuovi erano ancora peggio, ma lasciamo stare). Sono andato sulla pagina apposita per la privacy e ho rimesso subito a posto le cose; però non ho potuto fare lo stesso con le richieste di amicizia, le cui uniche scelte permesse sono "da parte di tutti" e "dagli amici degli amici" (occhei, gli amici sono già amici, ma avete capito il punto). Insomma, non è proprio possibile starsene un po' in pace e interagire solo con chi vogliamo noi: sappiatelo, prima di usare Facebook pesantemente!

(vedi anche xlthlx e De Biase; per la cronaca, le informazioni sulla privacy di Facebook sono qui)

10.12.09

[io]     solita gita torinese

Stanotte ho dormito sì e no quattro ore. No, non è stata colpa dei gemelli: è il nervosismo per tutte le pratiche per vendere quella maledetta casa di Torino che mi sta facendo impazzire. Dalle 4 alle 6:30 sono rimasto così sveglio a guardare il nulla; quando finalmente stavo riuscendo ad appisolarmi è suonata la sveglia e sono rotolato giù dal letto per prendere il treno per Torino, nuova puntata della mia inenarrabile lotta contro la regia burocrazia. Arrivo in stazione, vedo che il treno è in ritardo di un quarto d'ora - poco male, tanto non ho tutta quella fretta. Arrivo, mi dirigo in corso Bolzano all'Agenzia delle Entrate per recuperare il certificato di successione di mio padre... e trovo tutto chiuso. Guardo meglio: c'è un cartello che spiega che dalle 9 alle 11 c'è un'assemblea sindacale e quindi "non è garantita l'apertura". Oserei dire che i dipendenti del ministero del Tesoro sono molto politicizzati: e ringrazio il cielo di non avere avuto un bazooka sotto mano.

A questo punto telefono al geometra che contemporaneamente stava andando in comune a scoprire perché la pratica di condono edilizio per la veranda - pratica del 1986... - risultasse "incompleta". Mi spiega che molto semplicemente al comune non risulta l'accatastamento, al che dico " va bene, tanto il catasto è qua dietro, vedo che fare". Arrivo, stranamente non c'è nessuno, spiego la situazione e avviene il miracolo. Ho trovato un'impiegata gentilissima, che non solo mi dà tutta la documentazione necesaria - che poi è quella che avevo appena consegnato... - ma mi dice che la copia della denuncia di successione è regolarmente presente nella base dati, anche se comunque è in conservatoria che bisogna andare. A questo punto mi chiedo non tanto perché io abbia dovuto pagare euro 41.64 allo stato, che un pizzo si sa che ci vuole sempre, ma perché non potevano stamparmelo subito; un'altra di quelle domande che rimarranno senza risposta. Già che ci sono chiedo della pratica per rimettere a posto la planimetria dei posti auto: la signora mi dice di salire al secondo piano, salgo, vado nell'ufficio apposito. I miracoli però non accadono due volte: quello che riesco benignamente a ottenere è che la mia pratica venga presa e protocollata. Proprio così. Dieci giorni fa avevano preso i dati, ma non avevano fatto la fatica di metterci su un numerello; e chissà quanto tempo ci sarebbe voluto prima di farlo. L'unica consolazione è che ho scoperto che quando al Regio Catasto si degneranno di vedere cosa è successo e rimetteranno a posto il tutto io potrò farmi stampare la planimetria a Milano.

Intanto il geometra era ancora al Palazzaccio, visto che anche lì erano in assemblea: mi faccio così un quarto d'ora di passeggiata, gli consegno le copie delle carte catastali che domani porterà per la chiusura della pratica e mi faccio dare copia dell'esito della richiesta. In pratica, non solo il comune e il catasto non si parlano per nulla, ma è successo che il 13 agosto 1997 (undici anni dopo la richiesta...) il tecnico ha emesso la sua sentenza di mancanza dati e tutti si sono ben guardati dal comunicarcelo. Più vicini al cittadino. Sempre.

Torno infine in corso Bolzano, dove trovo un centinaio di persone davanti a me. Alle 11 si aprono le porte, mentre gli ultimi impiegati rientrano in ufficio dal bar interno (avranno fatto l'assemblea lì?) Per fortuna, arrivato il mio turno, mi fanno saltare la coda e prendere il sospirato documento, tutto regolarmente timbrato pagina per pagina sul momento. Forse (ma è meglio che non lo dica forte) sono a posto.

[milano]     "interdetto alla circolazione dei velocipedi"

Visto che i palazzoni di uffici con la scritta "Affittasi" dalle parti del Centro Direzionale (pardon, di Porta Nuova) erano parecchi, il comune di Milano ha pensato di costruirne ancora tanti altri. Tra le opere accessorie, è stato anche costruito e inaugurato a tempo di record il tunnel di Porta Nuova, che sostituisce il vecchio vialone a due larghe carreggiate da viale della Liberazione alla stazione di Porta Garibaldi. Il tunnel è bellissimo, luminosissimo, già predisposto immagino per un parcheggio che faranno da quelle parti: ma è vietato alle biciclette, o come i tecnici del comune fanno lampeggiare al suo ingresso è "interdetto alla circolazione dei velocipedi".

Il tutto non sarebbe poi così male, a nessun ciclista piace pedalare in mezzo a una galleria: peccato che non esista nessun percorso alternativo. Forse tra qualche anno ci sarà, ma adesso il percorso più vicino per chi fosse da quelle parti è infilarsi nella cerchia dei Bastioni, ammesso che trovi spazio. Sì, in teoria ci sarebbe il giro via de Castillia-cavalcavia Bussa: c'è addirittura una pista ciclabile che sale a fianco della strada, la attraversa e continua lungo il ponte protetta da un bel cordolo. Peccato che finito il ponte la pista finisca e quindi non si possa scendere in contromano ma occorra per forza tornare indietro.

Sabato mattina Ciclobby organizza un presidio seguito da una pedalata sotto il tunnel proibito. Se non fosse che sono preso a fare scatoloni, ci sarei anch'io :-(

09.12.09

[politica]     macché TFR scippato!

Mica l'ho capita, io, tutta questa levata di scudi contro l'ipotesi di passare al Tesoro i fondi TFR.
Innanzitutto, il vero scippo c'è stato quando l'INPS si è presa dalle aziende con più di 50 dipendenti questi fondi, che erano sì formalmente dei dipendenti ma servivano in pratica per avere denaro quasi liquido a un tasso di interesse sicuramente conveniente. In secondo luogo, questa mi sembra più che altro una partita di giro... a meno che non serva per poter dire che l'INPS è in rosso (cosa più o meno vera, anche se non a brevissimo termine) e quindi aumentare i contributi per i lavoratori e/o allungare l'età pensionabile. Quello che però è strano è che nessuno sembra aver fatto questa ipotesi. Voi che ne pensate?

[io]     cambiamento microclimatico

Adesso ci sono tutte le storie sui dati del riscaldamento globale che sono stati taroccati (ma in inglese si dice meglio: "doctored"...) per renderlo più grave di quanto sia in realtà: insomma, un po' come i conti pubblici.
Io posso solo dire che stamattina ho ammazzato una zanzara in cucina.

[io]     tempi interessanti

Nelle prossime due settimane Anna e io:
- sperare di terminare con la burocrazia torinese (almeno un altro viaggio sarà necessario)
- finire di inscatolare l'inscatolabile
- spostare gatte e gemelli dai suoceri
- traslocare
- sperare che la casa nuova venga terminata in tempo (il trasloco sarà in medias res)
- sperare che il gas venga allacciato in tempo nella casa nuova
- fare quattro rogiti
- rimettere a posto la roba che stiamo accatastando nel box e in cantina
- sperare di essere sopravvissuti e avere ancora qualche soldo in banca.
Spero capirete perché non troverete molte notiziole corpose in questo periodo.

08.12.09

[milano]     Stampa batte Internet 1-0

Ieri dovevo cercare una farmacia per recuperare il ricostituente da dare ai gemelli. Solo che pioveva, oltre a essere la festa patronale, e quindi non volevo fare tropp strada. Le pagine locali di Repubblica davano pochissime farmacie di turno; così abbiamo provato a vedere in rete se ci fossero farmacie non di turno - e quindi chiuse nell'intervallo di pranzo - ma comunque aperte. Ci sono siti e siti; tutti, compreso quello della ASL di Milano, erano concordi a dire che potevo andare in via Pola. Risultato: farmacia chiusa e pedalata sotto la pioggia battente fino a quella data per aperta dal quotidiano.
È tanto bello mettere la roba in rete... ma forse una verificatina non sarebbe male

[giochi]     gioco per l'Immacolata: Paper Cannon

Dicembre è un mese festivo, così vi trovate tanti giochi a disposizione.
Paper Cannon è della serie "giochi basati sulla fisica"; con un cannone si sparano bombe, di forza variabile a seconda di quanto si trattiene il dito sul mouse, e bisogna ammazzare i cattivi. La cosa più bella del gioco è però a mio parere l'ambientazione: un foglio di carta, con un cannone di carta che spara bombe carta :-)
(via Passion for Puzzles)

07.12.09

[varie]     Il declino de La Stampa

In occasione del vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici, 56 giornali di 45 paesi pubblicano un editoriale comune. Per l'Italia il rappresentante è Repubblica. Guardando però gli altri quotidiani europei (El Pais, Süddeutsche Zeitung, Le Monde...) ho notato che sono quelli che storicamente facevano gli articoli in comune con La Stampa.
Vorrà dire qualcosa questo cambio di referente?

[giochi]     gioco per Sant'Ambrogio: Glassez! 2

Oggi è Sant'Ambroeus, a Milano è festa, quindi vi cuccate il gioco (che tanto non mi è piaciuto)
Scopo di Glassez! 2 (ma c è anche la versione più semplice) è ricostruire una vetrata con i pezzi di vetro che vengono man mano forniti. Si possono buttare via pezzi, ma allora si perdono punti. Buon assemblaggio!
(via Passion for Puzzles)

06.12.09

[giochi]     gioco della domenica: Magic Factory

Oggi è san Niccolò, al paese di mia mamma era il giorno dei regali ai bambini: il gioco di oggi è quindi molto semplice. Magic Factory è un semplice gioco "trova le differenze" (negli schemi dispari) e "ricomponi l'immagine" (in quelli pari). Nulla di trascendentale, insomma, ma un ottimo passatempo per i bambini.
(via Passion for Puzzles)

05.12.09

[informatica]     Google public DNS

Forse avete sentito l'ultimo annuncio di Google: un DNS pubblico. Nel caso non sappiate cosa sia il DNS, ve lo spiego subito: è il sistema che permette al computer di scoprire dove andare a pescare il sito che stiamo cercando. Per fare un esempio, xmau.com corrisponde all'indirizzo 80.94.113.103: il computer può solo gestire i numeri e non il nome, e quindi deve cercare in un grande elenco distribuito (il DNS, appunto) quale sia il numero corrispondente a xmau.com. Generalmente ogni provider ha il suo server DNS che gli utenti usano; ma esistono anche DNS pubblici, il più famoso dei quali è OpenDNS. Google ha pensato bene di aggiungersi alla lista, con indirizzi facilmente ricordabili (anche il server DNS è un sito, no?) come 8.8.8.8 e 8.8.4.4.

Molti si preoccupano, nonostante le assicurazioni di Google al riguardo, che in questo modo il gigante californiano possa avere ancora altri dati di navigazione degli utenti. Io invece penso a un'altra cosa. Sapete, vero, che in Italia non è possibile raggiungere i siti esteri di scommesse (e che vendono sigarette...) che non hanno pagato il pizz.. ehm, non hanno stretto un accordo con i Monopoli di Stato, AAMS? Quello che non sapete è che non c'è nessun blocco degli indirizzi IP, ma banalmente i provider modificano le loro tabelle DNS dicendo che quei siti hanno l'indirizzo corrispondente ad aams.it. Come risultato pratico, se uno usa OpenDNS come server DNS vede tranquillamente i siti. Solo che la cosa, pur notissima tra gli addetti ai lavori, è abbastanza nascosta al grande pubblico, quindi il tutto funziona. Ma la forza di Google potrebbe essere tale che utenti non scafati useranno quel DNS pubblico, che non essendo di un provider italiano permetterà di saltare i blocchi logici verso i siti di scommesse/sigarette. Che succederà? Verranno bloccate le richieste DNS verso quell'indirizzo? Ai posteri l'ardua sentenza.

[milano]     Oh Bej Oh Bej 2009

"Non ci sarà nessuno spazio per gli abusivi che da mezza Europa vorranno insediarsi sul suolo cittadino". La coppia De Corato (pronunciante) - DNews (pubblicante - il tutto il 3 dicembre) mostra come sempre di che pasta è fatta. Ma tornando a quanto avevo scritto l'anno scorso io continuo a chiedermi quanto paghino i 441 commercianti ufficialmente autorizzati, considerando che più di tanti in effetti non ci possono stare lì al Castello e quindi il comune cercherà di lucrare sulle rendite di posizione. Capisco che la cosa non è demagogica quanto il pubblicare nei titoli di coda i compensi dei conduttori e ospiti Rai come vuole il miniministro Brunetta, ma a me interesserebbe di più.
Poi mi chiedo anche - non essendo mai stato agli Oh Bej perché non sopporto la calca - se gli abusivi siano davvero così internazionali come paventa l'eterno vicesindaco milanese, nel qual caso mi complimento con la capacità di pubblicizzarla all'estero; e infine chiedo sommessamente se invece che fare tutto quello sfoggio di forze dell'ordine non sarebbe meglio ridurre il pizzo di iscrizione e aggiungere altre aree più decentrate, per fare una festa multicentrica.

04.12.09

[obituary]     Eric Woolfson

Scopro da Sofri (quello giovane) che è morto Eric Woolfson. Forse a voi il nome non dice nulla. Forse vi dice poco anche Alan Parsons Project (era lui il cantante e cofondatore del gruppo). Ma se "Eye in the Sky" magari vi viene in mente qualcosa di più.
Un romanticone come me possiede buona parte dei CD degli APP, oltre ad aver comprato qualche loro spartito; l'unico mio guaio è che come al solito il mio timbro vocale non è sufficientemente alto per cantare senza cambiare tonalità. Due brani: Don't Let It Show e Time.

[povera_matematica]     Solo il 55%

Nell'attesa della privatizzazione dell'acqua, Amiacque, l'azienda idrica delle province di Milano, Monza, Lodi e Pavia, sta facendo una spietata pubblicità in tutti i media. L'ultima sua proposta è quella di installare distributori condominiali di acqua refrigerata e gassata, per la probabile gioia di chi potrebbe scendere in cortile a fare la scorta invece che portarsi in giro le bottiglie.
Non ho dubbi sulla qualità dell'acqua potabile (è sempre molto più controllata delle acque minerali...), ma ho forti perplessità sulla logica di quanto scritto nell'articolo. Cito: «La nostra acqua viene prelevata da 750 pozzi a 35-40 metri di profondità - spiegano i tecnici dell' azienda -. Quando non è potabile (solo nel 55 per cento dei casi) viene usato il carbone attivo per renderla tale senza aggiunta di agenti chimici».. Martedì scorso avevo letto l'articolo sul dorso milanese del Corsera, quindi garantisco che era proprio così. Ma avete presente che il 55% è più di un caso su due? Come fate a scrivere "solo il 55 per cento dei casi"? Evidentemente no, visto che è stato scritto. Certo, posso dire "lavoro solo quattro giorni la settimana" (il 57%), ma qui si sottintende che in genere si lavora cinque o sei giorni la settimana; riportato al nostro articolo di giornale, si evince che in genere l'acqua italiana non è affatto potabile, e che in Lombardia bisogna ancora baciarsi i gomiti per la fortuna che si ha.

03.12.09

[recensioni]     Il paradiso maoista (libro)

[copertina]Magari c'era anche una ragione ben precisa perché il primo libro scritto da Philip Dick (Philip K. Dick, Il paradiso maoista [Gather Yourselves Together], Fanucci 2007 [1994], pag. 364, € 16, ISBN 978-88-347-1249-8, trad. Giuseppe Costigliola) era sempre rimasto inedito ed è stato pubblicato ben dopo la morte dell'autore, quando ormai anche le sue liste della spesa sono state edite. L'ambientazione, con la innominata Compagnia che fugge dalla Cina conquistata da Mao lasciando tre suoi impiegati a passare le consegne ai comunisti, non sarebbe male; ma è chiaro che i caratteri dei protagonisti sono stati appena abbozzati, e il libro si perde in descrizioni inutili e soprattutto stantie, come le pagine e pagine dedicate a una vecchia amante di Verne che non ha alcuna parte nella trama. Anche l'epilogo, con il suo anticlimax, lascia l'amaro in bocca. La traduzione mi è parsa abbastanza piatta, ma immagino che la colpa sia più che altro del materiale originale. In definitiva, se ne può fare tranquillamente a meno.

02.12.09

[politica]     Secondi fini

Quale sia il gioco del presidente della Camera non lo so. Una possibilità è che stia guardando al 2013 quando Napolitano se ne andrà, perché vuole diventare lui Presidente della Repubblica; oppure sa che faranno fuori Silvio B. e si sta preparando per un governo istituzionale. In teoria alcune sue dichiarazioni potrebbero persino essere legate al fatto che sta prendendo sul serio il suo ruolo istituzionale.
Io più che altro mi chiedo come mai un fuorionda del 6 novembre sia stato reso pubblico il 30. Mi sembra come se qualcuno l'avesse ascoltato e avesse deciso di tenerlo da parte per il momento buono, e tutto questo non mi piace affatto. Che ne pensate?

[povera_matematica]     formula matematica per il regalo perfetto

Scopro da storiedime che i soliti ricercatori britannici hanno trovato la "formula matematica per il regalo perfetto". Tale formula sarebbe T*L+Pi+Po+Cr+S+U+H/radice quadrata di C, dove il pezzo T*L indica il tempo per cui il bimbo si divertirà col regalo, C è il costo, e gli altri valori corrispondono ad alcune caratteristiche, misurate in una scala da 1 a 5.
Ora, innanzitutto mi chiedo chi è che finanzia tutti questi interessantissimi studi ai ricercatori britannici. Può darsi che come qui da noi si debba dedicare il 5% dei costi di un'opera civile all'acquisto e installazione di qualche opera artistica, lì si debba dedicare il 5% dei fondi alla definizione di una ricerca stupida; chissà. Ma la seconda domanda che mi pongo è molto più triste. Perché mai ci si riempie la bocca di formule matematiche che nessuno guarda mai? Se almeno ricercatori e giornalisti sfruttassero la cosa per spiegare un po' cosa succede qualitativamente – introducendo così ad esempio i concetti di proporzionalità diretta e inversa – almeno la gente imparerebbe qualcosa...
Ah no, scusate. In questo modo ad esempio si accorgerebbero che raddoppiare il costo non dimezza la validità del regalo, ma la abbassa di molto meno. Oops. Magari si accorgerebbero di chi è stato a commissionare lo studio?

01.12.09

[wikipedia]     un po' di storia

La settimana scorsa a Vicenza c'è stata una querelle su un opuscolo a proposito del ventennale della caduta del Muro di Berlino commissionato da provincia e regione con finanziamento di 15000 euro, distribuito alle scuole e rivelatosi poi una scopiazzatura varia con aggiunte piuttosto peculiari, tipo che le croci celtiche siano un simbolo di spiritualità irlandese. Inutile dire che tra le fonti copiate c'era anche Wikipedia che tanto è lì a disposizione, facile da trovare.

Dopo che l'assessore che aveva finanziato l'opuscolo si era difeso dicendo che gli insegnanti dell'ITIS Rossi stavano facendo politica invece che scuola, ora c'è una nuova risposta, da parte dei professori di storia e filosofia del liceo vicentino Quadri. Ora, la chiosa finale dove i professori dicono «se proprio non avete tempo o voglia di informarvi leggendo libri scritti da esperti, ricorrete a Wikipedia, ove il controllo e la verifica della comunità degli internauti impedisce alla stupidità ed all’ignoranza di trovare casa» purtroppo è un obbiettivo statistico che a volte non è vero; però vi consiglierei di leggere il resto della lettera, perché ci sono molte cose di storia da imparare.

[io]     Le gite a Torino si sprecano

Dopo che sono riuscito a scoprire che la banca che dovrebbe elargire il mutuo all'acquirente della mia vecchia casa si è lamentata perché non gli basta l'atto notarile di divisione ma vuole vedere anche la dichiarazione di successione di mio padre (morto nel 1981, ricordo...) ieri mattina ho ripreso il treno per Torino a un'ora invereconda per recarmi questa volta all'Agenzia delle Entrate. Trullo trullo me ne vado alla sede di corso Vinzaglio, dove l'usciere stava chhiaccherando amabilmente al telefono: dopo un po' si è scocciato di vedermi lì impalato, ha chiesto scusa al suo interlocutore, mi ha chiesto cosa volevo e mi ha indirizzato in corso Bolzano (per i non torinesi: due isolati di distanza)
Vado lì, spiego all'ufficio assistenza che cosa devo fare, la tipa mi dice "ma è sicuro che questa sia la sede giusta?", le rispondo "se non me lo sa dire lei..." al che tira fuori uno stradario e scopre che effettivamente via Bionaz è gestita lì. Prendo il numerino, aspetto il mio turno, e di nuovo l'impiegata mi chiede "ma è sicuro che lo si faccia qua?" Alla fine scopro che la denuncia è in archivio, in archivio ci si va ogni lunedì mattina e quindi fino alla prossima settimana nisba; poi che devo pagare (lo sapevo), che devou usare un modulo F23 tipo quelli delle tasse, ma che non posso pagare online ma devo andare in posta. Bontà loro, posso delegare qualcuno per ritirare il documento. Però serviva anche una fotocopia della carta d'identità; per fortuna mi si concedeva di non rifare la coda.
Nel frattempo mi ero imbaldanzito, e ho pensato che sarei potuto passare in catasto a scoprire cos'era successo alle mappe dei posti auto. Arrivo, spiego la cosa, mi dicono che bisogna andare all'Ufficio Errori Catastali - vi rendete conto? La probabilità di un errore è così alta che c'è l'ufficio apposta. Mi dà un numero che indica che ci sono quindici persone in coda, coda che non sembra muoversi, visto che dopo il giro turistico per fotocopiare la mia carta di identità e la riconsegna sono passato e li avevo ancora quasi tutti davanti. Ho fatto un po' di conti, ho preso il 10 e sono andato a comprarmi i pacchi di grissini che mi piacciono tanto (sono aumentati a 2.50 il chilo, per la cronaca), sono rientrato scoprendo di aver saltato il turno, mi sono preso un altro numerino e stavolta in dieci minuti è toccato a me. Dopo avermi detto che avrei potuto fare tutto per posta (...), ho dovuto prepapare due richieste distinte, una per la correzione della mappa dei posti auto e una per la mancata registrazione della donazione dei box; dieci minuti per fare il tutto, dieci giorni minimo per la registrazione e un po' di più perché i regi geometri scoprano qual è la piantina giusta; ma alla fine ce l'ho anche fatta a riprendere il treno.
Ora vediamo quando sarà il prossimo viaggetto...

[serio]     World AIDS Day

Nel caso non lo sapeste, è oggi.
In questi anni è successa una cosa strana, o forse nemmeno tanto strana. Negli anni '80 l'AIDS veniva visto come una punizione divina o giù di lì. Poi negli anni '90, con gli eterosessuali che iniziavano ad essere contagiati, se n'è cominciato a parlare un po' seriamente: persino la RAI è riuscita a fare degli spot al riguardo, il che se ci pensate oggi è qualcosa di incredibile. Oggi, per quello che posso vedere io (poi magari mi sbaglio, il che paradossalmente sarebbe un punto a favore della mia tesi) nei paesi occidentali i sieropositivi che possono avere accesso alle cure sanitare hanno una speranza di vita di qualche decennio, e così nessuno ne parla più. Peccato che questo non valga per l'Africa: qualche anno fa si parlava dei paesi emergenti che si preparavano le medicine senza pagare fior di royalties alle case farmaceutiche e che per questo erano stati sanzionati, poi non si è saputo più nulla.
Ecco, vorrei che oggi si pensasse almeno per cinque minuti a queste cose. Perché il silenzio in questi casi uccide davvero.

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