31.12.07
rovino la media   [y2007_io]

Come dice anche Leibniz (il bloggher, non il filosofo) una delle cose belle di aNobii è che ti dà tutte le statistiche dei libri letti durante l'anno. Bene: nel 2005 avevo letto 42 libri (un bel numero, sì); l'anno scorso 49; ma quest'anno, non so assolutamente come, sono arrivato a 72 (settantadue) libri. E non sono nemmeno tanto più piccoli di quelli degli anni scorsi! Sono infatti passato da poco più di quattordicimila pagine a 19707, il che significa più di cinquanta pagine al giorno, tutti i giorni.
È vero che non so se quest'anno manterrò questo ritmo, ma in ogni caso rovino proprio tutte le statistiche sulla lettura degli italiani... e per fortuna che esistono le biblioteche, altrimenti lo spazio in casa mia sarebbe ben poco :-)

navigazione sui Navigli   [y2007_recensioni]

Ieri la mia famiglia allargata (Anna, io e Marina che sabato se n'era andata a divertirsi alle Terme di Milano con Anna mentre io traducevo, e che poi si era fermata da noi) abbiamo provato l'ebbrezza della navigazione sui Navigli. La prima ebbrezza, a dire il vero, è stata il riuscire a prenotare i biglietti. Infatti Anna aveva provato sì a compilare tutti i campi necessari per l'iscrizione sul sito della Navigli Lombardi s.c.a.r.l., ma non succedeva nulla. Essendo io abituato a queste cose, ho banalmente fatto partire Internet Explorer al posto di Firefox ed è andato tutto alla perfezione... è bello vedere tutti questi "ingegneri ueb" che sanno perfettamente come si fanno i programmi.
Ad ogni modo, a mezzogiorno e dieci ci siamo trovati all'imbarcadero, in Alzaia Naviglio Grande 4, e siamo saliti su questa barca coperta e comprensiva di stufetta all'interno, il che vista la temperatura di ieri non era affatto una pessima cosa. In cinquanta minuti non è che ti facciano fare chissà cosa: scendi per il Naviglio Grande fino alla Canottieri Milano, torni indietro, fai un pezzetto del Naviglio Pavese fino alla prima conca esclusa, e tutti a casa. Il tutto con una voce registrata che ti dà qualche notizia qua e là, su san Cristoforo, sul sistema di conche, sulla Darsena e così via: in omaggio alla natura turistica di Milano, le spiegazioni erano solo e unicamente in italiano (anzi, una delle due voci aveva un marcato accento insubre...), e il quartetto di tedeschi seduto davanti a noi non ha nemmeno avuto uno straccio di foglietto dove poter leggere quelle informazioni. Il tutto pagando dieci euro a testa, per la cronaca.
Una notizia positiva? l'acqua, soprattutto del Naviglio Grande ma insomma anche quella del Pavese, era molto pulita. Nel commento alla navigazione gli speaker tessevano le lodi alla società consortile e implicitamente a Formigoni perché la situazione era sempre in miglioramento, e si trovavano pesci vivi (a meno di un'ora dalla casa :-) ); ma oggettivamente era molto meglio di quanto ricordassi.

30.12.07
Corsera e Malpensa   [povera_matematica]

Leggendo il Corsera cartaceo di oggi è chiaro che in via Solferino sono assolutamente contrari alla vendita di Alitalia ad Air France e che quindi cercano di spostare in tutti i modi l'opinione pubblica. Oggi c'erano due pagine intere, ad esempio, con una serie di interviste - che vi risparmio - e un po' di grafici che sono sempre belli. Uno è raffigurato qua. Non state a vedere tanto le rotte, con l'asterischino che mostra come il volo per Boston sarà tolto da fine marzo o il fatto che le rotte a est sono tutte in perdita - falso, perché nel testo dell'articolo è scritto chiaramente che Tokio è in attivo... ma basta non disegnarla. Guardate invece i due cerchi sotto con le quote di mercato in Italia degli scali del sistema aeroportuale lombardo nel 2000 e nel primo semestre 2007. Sono disegnate in modo tale da fare risaltare il meno possibile la crescita di Orio al Serio, che prospera su charter e low-cost che con Alitalia c'entrano ben poco.
L'altra figura, di cui non ho link, confrontava i voli extraeuropei da Malpensa e da Fiumicino a dicembre 2006 e luglio 2007, facendo vedere un sorpasso dei romani. Però come fa una persona a sapere se non ci siano degli effetti stagionali e magari Malpensa ha guadagnato numero di voli rispetto a luglio 2006?
Insomma, scegliete sempre solo i dati che vi servono se dovete dimostrare qualcosa :-)

Thyssen   [serio]

Dopo Antonio Schiavone (mi viene quasi da dire il più fortunato di loro, visto che è morto sul colpo), Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò, è morto anche Giuseppe Demasi. Penso alle sue sofferenze in questi ventiquattro giorni, penso alla sua famiglia, e non riesco ad aggiungere nient'altro.

29.12.07

Oggi sono stato a Bologna per lavorare alla mia sempre più incasinata traduzione. Ho preso l'Eurostar sia all'andata che al ritorno. Quello delle 8 aveva qualche decina di persone in piedi, alla facciaccia del fatto che su questi treni - pomposamente chiamati "alta velocità" ma che in realtà con il ritardo standard ci mettono due ore a fare meno di duecento chilometri senza fermate intermedie - si dovrebbe salire solo con prenotazione obbligatoria.
Ma il peggio è stato al ritorno. Avevo un biglietto di prima, visto che l'avevo trovato con la tariffa Amica e pagavo solo tre euro e mezzo in più. La mia prenotazione era per la vettura 2. In stazione a Bologna, scopro che hanno messo dei piccoli monitor per indicare quale vettura dell'Eurostar si sarebbe fermata in corrispondenza: che bello, mi dico, e vado a posizionarmi al lato giusto della stazione. Arriva il treno... e scopro che le carrozze sono posizionate esattamente alla rovescia di quanto indicato, e che quindi dovevo rifarmi tutto il percorso al volo. Il tutto mentre all'altoparlante mi si ricordava che le carrozze di prima classe erano in testa treno.
Ma che si pretende da un'azienda che manda sugli altoparlanti del treno l'avviso "Ricordiamo ai signori viaggiatori di portare sempre con sé il proprio biglietto per il servizio di controlleria"?

Controlla il tuo attaccamento   [spam_phishing]

Come nascondere un troiano in questi giorni? ovviamente in un messaggio di auguri. Quindi nelle mie caselle postali tin mi sono ritrovato un po' di auguri non esattamente sinceri.
Nel primo caso, a dire il vero, «eCard.scr era infetto con il virus Trojan.Pandex ed e' stato cancellato perche' il file non poteva essere pulito.», quindi mi sono semplicemente scompisciato leggendo il testo degli auguri:

Ciao, uomo!Jane Invia ti eCard con salutiControlla il tuo attaccamento ;) Buon Natale!Cordiali saluti.

Sì, gli spazi non c'erano proprio.
Il secondo caso è invece più interessante. C'è la caduta di stile di usare come mittente mod-submit@bear.com che fa tanto Apache; però l'oggetto ("New Year wishes for you") e il testo ("As you embrace another New 2008 Year (a capo) http://newyearwithlove.com/"> non erano male.
Non so esattamente cosa faccia Mario con il suo DNS, ma è interessante, perché non è possibile contattare il sito, visto che viene trasformato in 1.0.0.0. Per i curiosi, il vero indirizzo è 74.66.92.4 dove risponde un server russo (nginx, meglio noto per essere quello su cui gira YouPorn) che invia questo testo:

Your download should begin shortly. If your download does not start in approximately 15 seconds,
you can <!-- a href="fck2008.exe" !--><script language="javascript"><!-- a href="fck2009.exe" -->document.write( unescape( %3C%61%20%68%72%65%66%3D%22%68%61%70 %70%79%6E%65%77%79%65%61%72%32%30%30%38%2E%65%78%65%22%3E' ) );</script>click here</a> to launch the download and then press Run. Enjoy!

Tu, stupidottero, clicchi su questo file happynewyear2008.exe, e non so che cosa ti becchi. D'altra parte, la mamma non ti ha insegnato di non cliccare mai su un eseguibile sconosciuto?

28.12.07

O meglio, non provate a chiamarlo "Allah" se non è l'unico, il vero, l'ineffabile. La BBC afferma infatti che il governo malese ha promulgato una legge per la quale è vietato chiamare Dio col nome di Allah, a meno che non si parli del Dio della religione musulmana. In un raro momento di concordia interconfessionale, sia la chiesa cattolica che quella evangelica hanno promosso un'azione legale contro il governo, facendo notare come il nome Allah fosse usato dagli arabi cristiani prima che ci fossero degli arabi musulmani.
Queste sono cose che mi hanno sempre lasciato perplesso: la mia formazione matematica mi rende difficile immaginare due dei unici ma distinti... (e non venite a parlarmi della Trinità, perché vi mando a fare un corso accelerato di catechismo :-) )

spero sia "lasciare"   [y2007_pipponi]

Sembra che un'oretta fa l'ex tante cose Lambertow Dini, visto che gli era stato visto il bluff di santo Stefano sui giudizi dati dal Fondo Monetario Internazionale, abbia minacciato così: «presenteremo un programma alternativo che dovrebbe essere accettato nella sua interezza. Se così non fosse, il nostro voto sarà negativo», come del resto doveroso visto il suo vastissimo seguito popolare che non gli può certo permettere di accettare un qualsivoglia compromesso.
Se io fossi al posto di Prodi, credo che rimarrei imperturbabile e quando ci si troverà tutti insieme risponderei "prego, se metti d'accordo tutti gli altri non c'è problema, altrimenti fai pure una mozione di sfiducia". L'unica cosa che mi dispiacerebbe è che si continuerebbe a votare col Porcellum, ma sono convinto che se ci fosse una votazione a scrutinio segreto la maggior parte degli attuali "onorevoli" sarebbe a favore del suo mantenimento... altro che verifiche, governi tecnici e via discorrendo!

Consiglio caldamente i miei lettori di fare un salto da Ipazia a leggersi la biografia di Tommaso Campanella. Io sapevo qualcosina, tipo il fatto che per sfuggire all'Inquisizione si era finto pazzo, ma la maggior parte delle informazioni mi erano nuove... e direi proprio che Campanella potrebbe essere stato preso a modello da parecchi dei maître à penser nostrani.

27.12.07
non solo gli autonomi   [y2007_io]

Sto guardando il mio cedolino con lo stipendio di dicembre. Tecnicamente nello stipendio viene anche indicata la tredicesima, e quindi tra le trattenute c'è una voce "anticipo" che appunto consiste nel netto che mi è arrivato il 20 dicembre.
Bene (si fa per dire). Le trattenute Irpef di questo mese (tredicesima e stipendio) sono maggiori del netto della tredicesima... il tutto senza contare i quasi cinquecento euro di conguaglio Irpef di fine anno, e ovviamente già al netto dei contributi previdenziali. Basta saperlo.

26.12.07
Bee Movie (film)   [y2007_recensioni]

locandinaA Natale si va al cinema, mi dicono. Quindi dopo il pranzo di Natale e (intuibilmente) senza cena di Natale ieri sera Anna, i suoi genitori e io siamo andati a Monza al Metropol a guardare questo film. Confesso che sono rimasto stupito a vedere che in quel cinema non solo c'è l'intervallo a metà film, ma passa ancora il tipo a vendere aranciate cocacole caramelle popcorn... ma non divaghiamo.
Il film (vedi scheda su FilmUP oppure su IMDB) è di animazione, e come ormai capita sempre più spesso non è esattamente da animazione per bambini... non che a quell'ora ce ne fossero comunque molti; all'ultimo spettacolo, poi, sarebbero arrivati i venti-trentenni. La storia di per sé non è un gran che, e il tema ecologista - o meglio direi di sviluppo sostenibile e di crescita armoniosa - non è che sia così sviscerato. Alcune battute sono APErtamente sforzate, e forse sarebbe stato meglio vederlo in inglese (con sottotitoli, mi sa). Però devo dire che in vari punti ho sghignazzato di gusto, un po' per le citazioni (Bee Larry King non è affatto male, per non parlare del cameo di Sting) e un po' per certe battutacce scontate ma carine nel contesto.
Il film è stato scritto e "interpretato" da Jerry Seinfeld, che probabilmente non è un nome noto agli italiani quanto lo è per gli americani; una chicca, nel mezzo degli interminabili titoli di coda dove sono stati indicati tutti gli impiegati della Dreamworks e dove si vede che il cinema di animazione è ormai completamente globalizzato, è stato scoprire che tra il cast c'è anche il "Wife Support System" di Jessica Seinfeld (sua moglie); non ricordo con che ruolo sono stati indicati i figli :-)

25.12.07
Programmi beneducati   [y2007_io]

Mentre oggi pomeriggio andavo faticosamente avanti con la mia traduzione (la deadline si avvicina, e quindi bisogna lavorare quando si ha un minimo di tempo a disposizione) mi sono accorto che EditPad Lite, l'editor di testo che uso abbastanza spesso, sta scrivendo nella riga con le informazioni di stato "Merry Christmas!".

Auguri elfici   [y2007_io]

Ci è arrivata persino rep.it. Rita Celi ha scritto il classico post di un blog, solo che è finito nella sezione Scienza e Tecnologia del secondo (o primo?) quotidiano italiano. Sono gli auguri di Natale animati in flash con gli elfi che hanno la vostra faccia.
Devo però fare coming out. Quando quest'anno Anna mi ha chiesto di preparare il solito mail di auguri natalizi con gif animate e quant'altro, le ho fatto vedere lo "Scrooge yourself" che mi aveva spedito il mio vecchio amico Bix Byte e lei lo ha così apprezzato che ha preparato il mail con Elf Yourself e i nostri due volti. Se vi chiedete perché non li avete ricevuti, la risposta è banale: io mi rifiuto di fare auguri di Natale via mail, soprattutto se generici e indubitabilmente se hanno roba che non è solo testo.

nomen omen   [minimalia]

Sono di ritorno dalla messa cantata di mezzanotte a San Marco. Il soprano si chiamava Annalisa Cantando.

24.12.07
sono in calo   [y2007_io]

Quest'anno non c'è stato il solito campionato Wutki Live ai Giochi Sforzeschi, anche perché non ci sono praticamente stati i Giochi Sforzeschi. Così Ennio Peres ha pensato di fare un IX Campionato Wutki Live (lampo), cui ho partecipato così per sport. Rispetto al quarto posto del 2004 e 2005 - l'anno scorso non c'ero - sono solo arrivato sesto, senza nemmeno barare: nel senso che ci avrei anche tentato, ma non sapevo come fare a trovare le parole giuste per il primo quiz, mentre per gli altri mi sono bastate le mie cellule cerebrali. A questo punto, come ha scritto Peres, non posso nemmeno usare il sistema di premi elboniano, comprarmi il trofeo che preferisco, e applicare una targhetta con la dicitura del titolo conquistato: sono solo un Wutki Semplice Live 2007 e credo che l'ultimo che abbia diritto di comprarsi una targa sia il quinto, l'Aggiunto Sostituto Aiutante Vice Grande Wutki Live 2007.

Alitalia   [y2007_pipponi]

Pensate ai miracoli che fa il clima natalizio: Formigoni, Letizia Moratti, i leghisti e CGIL-CISL-UIL sono tutti d'accordo... perché il governo non avalli questa decisione "folle" e "inaccettabile" (lo dice Formigoni), di "un piano nel quale non si conosce il contenuto" (lo dice Epifani), perdendo uno scalo che fa il 70% dei voli internazionali (lo dice la Moratti).
Perché il pomo della discordia è Malpensa, quel bellissimo aeroporto da qualche parte ai margini della val Padana che, dopo non essere riuscito in tutti questi anni a diventare il secondo hub italiano, verrà (finalmente) ridimensionato. Che poi non si capisce nemmeno cosa cambi, visto che nell'intervista su Repubblica cartacea di ieri Mestizia Moratti, alla domanda "e se Alitalia finisse davvero in mani francesi?" risponde candida "tanto Alitalia è solo il quarto vettore per importanza a Malpensa". L'unica cosa seria, anche se involontaria, è stata detta da StefanoGuglielmo Epifani: "C'è da chiedersi perché, se questa doveva essere scelta, si sono persi due anni buttando via soldi pubblici e impoverendo le prospettive della compagnia". La domanda è verissima: in questi anni, l'unico anno in cui Alitalia non è stata in perdita è stato quando ha avuto non ricordo quanti miliardi di lire da KLM perché gli olandesi volevano togliersi via dall'alleanza: un po' come la GM con Fiat, con la differenza che Marchionne poi quei soldi è riuscito a farli fruttare.
D'altra parte, Alitalia è una compagnia Rome-based: basta sentire la voce di un suo qualunque impiegato. Nulla di male, se non fosse che nessuno ha mai voluto spostarsi di sede su Malpensa - e anche qua li capisco perfettamente - e così quando dovevano andare là erano sempre in trasferta - e qui casca l'asino. Ad ogni buon conto, non credete a tutti quelli che stanno piangendo perché la clientela business del nord verrà penalizzata dall'acquisto di Alitalia da parte di Air France: non succederà assolutamente nulla, e si continuerà come adesso a prendere l'aereo per finire in un altro hub europeo e da lì partire. Quando volavo, ho sempre fatto così e sono sempre stato felice... tranne, lo ammetto, quando dovevo fare scalo al Charles De Gaulle. Ma tanto si può usare Amsterdam :-)

stavolta ci sono cascato io   [povera_matematica]

Ho appena letto da Isabel un "paradosso" - che poi paradosso non è per nulla - sul consumo di benzina. In pratica, si risparmia più benzina cambiando una macchina che fa i 9 chilometri con un litro a una che ne fa 10, rispetto a cambiare un'ipotetica auto che fa 50 chilometri con un litro con un'ancora più ipotetica auto che ne fa 100. Non ci credete? Nemmeno io, prima di fare i conti. Però, pensiamo di dovere fare un viaggio di 1000 km e vediamo quanto consumiamo. La macchina da 9 Km/l ha bisogno di 111 litri e rotti di benzina, mentre quella da 10 Km/l si accontenta - si fa per dire - di 100 litri. Quindi abbiamo risparmiato poco più di 11 litri di benzina. All'auto da 50 Km/l serviranno 20 litri, e a quella da 100 Km/l ne basteranno 10; la differenza è di 10 litri. Quindi chi ha risparmiato (leggasi, speso di meno rispetto a prima, non speso di meno in assoluto) di più è stato il primo dei due.
Simpatico, vero? È più o meno lo stesso principio della velocità di cui non si può calcolare la media facendo la media aritmetica, ma in questo caso è forse ancora più spiazzante. Chi ha un macchinone ne tenga conto: non ha più scuse per prenderne una che consumi anche un poco di meno :-)

23.12.07

Stamattina mi è capitato di vedere sull'edizione milanese del Corsera un articolo che lamentava la situazione vergognosa dei sottopassaggi che passano sotto i binari della Stazione Centrale, sottopassaggi che conosco bene visto che li faccio due volte al giorno per andare in ufficio. Ci sono cinque passaggi; due - viale Tonale e viale Brianza - sono molto usati perché ci passano in uno i filobus e nell'altro le auto che fanno la circonvallazione; confermo che gli altri tre, due dei quali sono poi quelli che uso io, fanno davvero schifo. Poi le lamentele raccolte dal giornalista a volte sono un po' strane, come quelli a est della ferrovia che spiegano come per loro non c'è mai stata la divisione della ferrovia, e quindi immagino abbiano tutti dai cent'anni in su, e che fare (come faccio io) il sottopassaggio in bicicletta è da pazzi. No, forse su quest'ultimo punto hanno ragione.
Bisognerebbe metterci davvero mano: quest'estate, anche se il giornalista non se n'è accorto, hanno perlomeno rifatto l'impianto di illuminazione, ma non è certo sufficiente. Quello che proporrei io è in parte simile a quanto proposto nell'articolo, cioè rifare i marciapiedi e metterci dei paletti in modo che le auto non possano parcheggiarci sopra; non so se valga la pena di fare un impianto di aerazione, ma quello che mi piacerebbe davvero vedere è la consegna dei muri ai writer. Questo è uno dei classici posti dove un bel disegno sicuramente migliora la qualità del luogo, e insomma sarebbe una cosa win-win. Chissà se le Ferrovie, che è da anni che affermano di voler rifare tutta quella parte della stazione più o meno come Roma Termini ma al momento si sono limitate a fare fuori la maggior parte dei negozi sui lati della ferrovia, ci penseranno su!

attulazzare   [y2007_curiosita']

Ieri Giuseppina mi ha inviato il testo di un phishing da "CartaSi_informa" (con l'underscore, sì):

Gentile Titolare,
E necessario di attulazzare i dati per il vostro account. Per questo dovete cliccare qui.

Proprio così: attulazzare. Indubbiamente batte senza colpo ferire la "Posta elettronica che mostra le nuove misure di securezza !" che mi è arrivato stamattina, che pure sembrava interessante visto il suo disclaimer finale che tra l'altro recitava Se non siete un destinatario autorizzato, restituisca prego il email noi ed allora cancellilo dal vostri calcolatore e posta-assistente.. Però c'è una differenza di base: quest'ultimo messaggio è stato evidentemente tradotto con un programma automatico, mentre "attulazzare" è un indubbio neologismo, che mostra come la nostra bella italiana lingua è viva e scalciante!
(tra l'altro, avevo qui vicino a me l'Hazon e ho verificato che to actualize in inglese significa "realizzare (un'idea, una speranza); ricostruire (un delitto), rappresentare realisticamente (un incidente)". Chissà qual era il significato previsto dagli amici.

22.12.07

Oggi (alle 7:12, mi dicono fonti solitamente bene informate) c'è stato il solstizio d'inverno, il che significa che le giornate inizieranno ad allungarsi, anche se per una decina di giorni il sole sorgerà più tardi. È tutta una lunga storia che vi spiegherò un'altra volta, se ne avrete voglia.
Quello che invece voglio proporvi è lo sfruttare questo inizio per fare i Propositi Per L'Anno Vecchio. Tutti noi abbiamo sempre provato a fare i propositi per l'anno nuovo... propositi che generalmente si perdono quando va proprio bene dopo due o tre settimane. D'altra parte, un anno è lungo, lunghissimo: l'anno prossimo poi è pure bisestile, e ci cucchiamo un giorno in più. Perché allora non scegliersi degli obbiettivi più alla nostra portata? Da oggi alla fine dell'anno ci sono dieci giorni, che non sono così tanti: uno è più motivato ad arrivare alla fine, e magari poi scopre - un po' come con gli abbonamenti di prova - se gli interessa oppure no proseguire la cosa. In caso contrario, potrà comunque sentirsi soddisfatto. Inutile dire che non conviene mettere tra i propositi quello di dimagrire, ma ci sono mille altre cose possibili, basta pensarci su un attimo. I più fortunati sono i cattolici, che possono anche risparmiare tre giorni e decidere di fare i propositi di Natale... magari evitando di finirli a santo Stefano come da proverbio. Siete pronti? vi sentite già più buoni?
(grazie a Gaia che, anche se non lo sa, mi ha dato l'idea)

Non posso solo sparlare delle "notizie" "scientifiche" riportate dai quotidiani italiani. Ieri la BBC ha raccontato di uno studio di tal Professor Sam Shuster, nel quale il professore spiega che gli uomini fanno più battute delle donne e le battute che fanno sono più cattive; e afferma che la causa di questa differenza è nel diverso livello di testosterone.
Quale è stato il "procedimento scientifico" del professor Shuster? Se n'è andato in giro pedalando sul suo monociclo, e ha raccolto i commenti della gente che incontrava. A suo dire, gli uomini lo sfottevano, mentre le donne lo incoraggiavano.
Capisco che è sabato, siamo sotto Natale, e mi leggerete in pochi. Però vorrei davvero sapere dalle mie lettrici e dai miei lettori che ne pensate dell'idea di umorismo di questo professore.

21.12.07

Mi è appena arrivata una mail da tale "giannibienti@libero.it" (nessuna occorrenza su google, ma c'è un "giannibienti@inwind.it") con questo titolo e il testo seguente:
Buongiorno,

l’Ufficio Studi e Ricerche di Castorama Italia sta conducendo un’indagine sul Natale.

Il questionario durerà solo pochi minuti.

La Sua preziosa collaborazione sarà per noi molto utile per migliorare i nostri servizi.

Per accedere al sondaggio e esprimere le sue opinioni clicchi sul Link sotto
riportato:
http://www.surveymonkey.com/s.aspx?sm=5ezAvry9QPToc5k58qpE9A_3d_3d

Se dovesse incontrare dei problemi di accesso al sito, per favore provi a copiare
e incollare il link nella riga dell'indirizzo del suo web browser/programma di navigazione in rete. Per favore si assicuri che sia su una sola linea e senza
spazi.

La preghiamo di compilare il sondaggio al piu' presto possibile entro qualche
giorno.

Le sue risposte saranno trattate in modo anonimo e in accordo con
la legge sulla privacy.


Cordiali saluti,

Ufficio Studi e Ricerche
CASTORAMA ITALIA

Segue la solita palla sulla privacy (palla nel senso che non ci crede nessuno) e un link per l'opt-out,
http://www.surveymonkey.com/optout.aspx?sm=5ezAvry9QPToc5k58qpE9A_3d_3d
.

Ora, surveymonkey.com è sì un sito che almeno così ad occhio permette appunto di fare sondaggi e io sarò paranoico, ma non è che la cosa mi piaccia più di tanto, soprattutto perché ha una quantità di JavaScript assolutamente eccessiva, così come troppi campi hidden nel form. Aggiungiamo poi che non c'è nessun link a Castorama né si trova in rete il fantomatico "Ufficio Studi e Ricerche": il risultato finale è che nella migliore delle ipotesi questo è uno spam senza se e senza ma, e nella peggiore un bel troiano. Guardate voi se anche sotto Natale bisogna rovinarsi così.

Un nome, una garanzia   [minimalia]

Da Slashdot. Un tipo è stato incriminato perché, portato un PC a fare aggiungere un masterizzatore DVD, gli hanno trovato nell'hard disk immagini pedopornografiche. Il tipo si chiama Sodomsky.

Q5 (periodico marchettaro)   [y2007_recensioni]

È Natale, siamo tutti in vena di bontà, e così non ho cestinato immediatamente il numero 3 di Q5, "quarantacinquegiorni - tutt'attaccato - perlacittàmetropolitana", fortissimamente voluto dal venditore di spazz^WPOLIZZE UNIPOL [*] Filippo Penati, l'uomo che sta cercando di convincerci che l'Ombretta Colli non era poi così male come presidente della Provincia di Milano.
Notate che la Provincia ha già la sua Rivista Istituzionale Patinata, e non si capisce il perché di un simile doppione, che perlomeno è stato fatto con carta meno pregiata, ache se così al tatto non riciclata. Notate anche che, per la gioia dei milanesi, il "Business Publisher" (ma che cos'è?) è di Torino, la stampa è affidata a un'azienda di San Mauro Torinese e la distribuzione a una di Collegno. L'Alta Velocità unisce davvero le due città del nord-ovest.
Il contenuto? bah, diciamo "non pervenuto". Ho trovato interessante la pagina 7 con gli itinerari nel sud-est di Milano, ma per il resto non mi pare ci sia nulla che non possa essere riassunto come "parliamo con X di Y... e la Provincia di Milano al riguardo fa questo e questo". Molto utile, nevvero? Mi sa che il numero 4 sarà buttato via immediatamente.

[*] l'espressione è © Alberto Biraghi

Beh? Che aspettano a farci su un bel rap? Ah, non ci sono più i Veri Musicisti.

Clima natalizio   [relax]

Stamattina ho sentito il tradizionale concerto di Natale per clacson in miiiiiii!! D'altra parte, anch'io sono colpevole, visto che domenica scorsa sono stato precettato da Anna per mettere le decorazioni natalizie a casa nostra, con risultato piuttosto simile a quello magistralmente rappresentato dal Maestro R:ob Grassilli. Fortuna che il bestemmiometro è a riparare.
A proposito delle decorazioni, a casa nostra non si può (fortunatamente) fare l'albero di Natale perché la presenza di due gatte è assolutamente incompatibile con qualunque cosa penzolante a un'altezza inferiore al metro: purtroppo il mancorrente della scala a casa nostra è escluso da questo blocco, così per quasi un mese mi tocca fare il contorsionista per salire in studio. Dopo avere appeso un po' di roba varia agli stipiti di tutte le porte disponibili, mi avanzano tre babaccetti di pseudobabbinatale (troppo magri per esserlo davvero), e ho avuto la malsana idea di metterli a pendere dagli scalini della scala: questo domenica pomeriggio. Domenica sera Ariel se n'è accorta. Ho provato a mandarla via una volta, ma è una gattina con una memoria di ferro: il risultato finale è stato che dei tre babaccetti, uno era miracolosamente rimasto al suo posto, il secondo si trovava sopra la scala, e il terzo è stato dichiarato "missing in action" fino a che ho scoperto che era finito addirittura in camera da letto.
È ancora lunga l'attesa: del 7 gennaio, claro.

20.12.07

Vabbè, lo linkano tutti e lo faccio anch'io: ecco l'audio della conversazione tra Saccà e Silvio B.. Non avendola sentita prima di stasera, non avevo capito cosa c'era di nuovo nelle dichiarazioni del benestante pensionato di Arcore che ci spiegava che in Rai o sei di sinistra o sei un puttano. Ma anche dopo averla sentita, non vedo cosa ci sia di così dirompente. Che Saccà si stende ai piedi di Silvio peggio di un tappetino? Che Silvio fa, briga, disfa come gli pare, ed è lì a raccontare le storielle sul governo che sta per cadere? [*] Su, lo sapevamo tutti. E lo sapeva benissimo anche chi lo vota. Per tanta, troppa gente - di destra di centro e di sinistra, non crediate - quello è un comportamento assolutamente normale, anzi commendevole, perché dimostra che Lui sì che sa come ci si comporta. E tutto questo è colpa dei politici di sinistra di centro e di destra, che hanno permesso che si arrivasse a questo.

[*] ecco, forse questa è l'unica cosa davvero interessante. Ho come il sospetto che qualcuno abbia avvisato i "senatori pendenti" che c'erano queste intercettazioni, e così sono tutti rientrati nei ranghi. Scegliete voi se è un effetto del Culo di Prodi, o qualcos'altro. Sicuramente l'ascolto fa più impressione che la lettura, ma solo per chi è già impressionabile di suo...

Non fatelo sapere a Calderoli   [y2007_curiosita']

Leggo dal sito BBC che il principale partito di opposizione in Kirghizistan ha preso l'8% dei voti ma non avrà neppure un seggio in parlamento, perché la legge elettorale locale afferma che bisogna raggiungere almeno lo 0.5% in ogni circoscrizione e loro non ce l'hanno fatta in una di esse. Ecco un'interessante riforma elettorale per l'Italia :-)
(ps: sono dovuto andare su Wikipedia a scoprire dove sta esattamente il Kirghizistan)

E le altre "due ruote"?   [trasporti]

Rep.it parla di "Allarme sicurezza per le due ruote". Senza togliere nulla ai motociclisti, è tristemente sintomatico come in Italia il concetto di "due ruote" non sia proprio applicabile a una bicicletta, un po' come se chi scrive non sia mai andato in bicicletta o se sì non abbia mai tolto le rotelle, e quindi veda la bici come un mezzo a quattro ruote. Notate anche come il documento dell'ETSC parli esplicitamente di "motorcyclists" o di "Powered Two Wheels" (PTW), il che dimostra che all'estero la differenza è ben chiara.
Meglio concludere con una nota più leggera: un supercomputer al MIT che funziona a pedali (da Slashdot)

oggi non è giornata   [y2007_io]

Stamattina arrivo in ufficio, mi tolgo il giaccone e mi accorgo di avere lasciato il mio marsupio (noto anche come "extension", vista tutta la roba che ci metto dentro...) a casa. Beh, mi dico, l'unica cosa che forse potrebbe essere utile è il telefonino... ma magari posso farne a meno.
Dopo un'oretta, faccio per prendere della roba dalla mia borsa, e mi accorgo che non è sulla cassettiera come al solito. Ci penso un attimo su, guardo fuori dalla finestra verso la mia bicicletta parcheggiata in cortile, ed effettivamente la borsa è ancora attaccata al portapacchi.
Spero sia solo stanchezza/stress sottonatalizio.

19.12.07

Nota: se non capite cosa sto scrivendo, non preoccupatevi. È così tecnico che non lo capisco nemmeno io: potete tranquillamente saltare questa notiziola.
Come molti spammer sanno, uno dei sistemi migliori per inserire un troiano in un sistema è fare una richiesta che abbia come referrer il troiano stesso, e aspettare che l'ignaro utente guardi le sue statistiche e si chieda chi è quel tipo che viene a visitarlo.
In questo momento il mio sito - ma anche altri ospitati dal mio provider - vede un paio di dozzine di referrer da http://tvsetmp3.com, tutte provenienti da 87.118.120.23. Se uno prova a cliccare sul sito, viene rediretto a http://ismymovies.com/movie/black/0/2/812/0/ (che per curiosità vostra è ospitato sul server thmnetw2.ru... cominciate a subodorare qualcosa?). Questo link vuole che tu accetti un'estensione ActiveX, dicendoti "Your browser cannot display this video file. You need to download new version of Video ActiveX Object to play this video file". Se provi a dire di no ti riappare immediatamente la finestra di richiesta 'Download video codec to view media files.', in pratica bloccando Firefox. Non so cosa succeda con IE, e non intendo provarci :-)
Però a questo punto mi chiedo cosa ci sia dietro. La pagina è tutta in javascript, ma non sono in grado di verificare cosa c'è. Qualche esperto mi dà una mano?

Confesso che non sono riuscito a capire questa sentenza della Cassazione, e aspetto che qualche penalista mi illiumini. Il principio di base, quello che dice "se il capo ha la password del dipendente, allora non sta 'spiando'", di per sé è chiaro. Ma ci sono almeno due ma. Il primo è nella frase finale: le password «dovevano essere a conoscenza anche dell'organizzazione aziendale, essendone prescritta la comunicazione, sia pure in busta chiusa, al superiore gerarchico, legittimato a utilizzarla per accedere al computer anche per la mera assenza del dipendente». Non c'è nulla di strano che per sicurezza si lascino le password, pensate solo - dopo esservi toccati - a che cosa succede se si muore improvvisamente. Ma il fatto che la password sia in busta chiusa dovrebbe indicare che occorre una ragione eccezionale perché la busta sia aperta, o no? Inoltre, mi chiedo se, un po' come per le richieste strumentali relative alla privacy, la password debba essere usata solo per le cose relative alle ragioni eccezionali di cui sopra.
In Telecom hanno fatto una scelta completamente diversa, visto che tutti i nostri PC sono accedibili remotamente con password di amministratore: d'altra parte non userei mai il pc, o anche solo la posta aziendale per parlare male dell'azienda :-)

Oscar Pistorius   [y2007_pipponi]

Chissà se vi ricordate delle gare sui 400 metri corse quest'estate da Oscar Pistorius, il sudafricano a cui sono state amputate le gambe sotto il ginocchio e che corre con delle protesi speciali in fibra di carbonio molto più velocemente non solo di me - ci vuole poco - ma di quasi tutti i velocisti del mondo. È notizia odierna (i germanofoni possono leggere direttamente l'originale, che dà alcuni dati tecnici in più).
Io quest'estate ci avevo pensato un po' su: è vero, come dice Alex Zanardi, che "l'energia che gli ritorna con il passo ce l'ha dovuta mettere dentro lui"; ma è anche vero che la stessa cosa vale per un ciclista, e non credo che ammettano velocipedi alle gare di atletica leggera :-) È vero che a questo punto uno potrebbe chiedersi "che succederebbe se inventassero delle scarpe speciali che, come le protesi di Pistorius, permettono di recuperare il 90% dell'energia usata per un passo e non il 60% come per un normodotato?", il che prova che "citius, altius, fortius" non è una buona idea se non si corre nudi come ai Giochi Olimpici dell'antica Grecia; però, a parte il buonismo, credo che sia giusto così.

i referrer sotto le feste   [y2007_curiosita']

Mentre "regali natalizi" impazziva a novembre tra le chiavi di ricerca che portano a queste notiziole, adesso si nota uno spostamento di interessi: stamattina ho trovato "tempo cottura tortellini" e "cappelletti in brodo mantova".
Tutto questo senza contare le richieste legate al famosissimo Calendario Rudi Mathematici 2008, l'unico che oltre ai seni mostra anche le tangenti e che per la prima volta è riuscito a trovare un matematico da festeggiare ogni giorno dell'anno. Altrimenti non si spiegherebbe perché uno cerchi sprologica e principio di indeterminazione progetti Dilbert...

Mi spiace per tutti quelli che stavano aspettando la nuova puntata del serial dicembrino. Però la mail che inviai venerdì scorso ad assessore.croci@comune.milano.it sembra essersi persa nel nulla, ed esiste solo la copia nel mio gmail - sent items. Perché non ho usato il bellissimo form del Comune, invece di mandare una mail esterna che corre il rischio di finire sotto le grinfie di un antispam? Perché non mi permette di scrivere a un singolo assessore, ma solo "al Comune" in generale, quindi non avrei ottenuto nulla. Perché Croci e il suo staff non hanno risposto? Beh, magari sono troppo impegnati a verificare l'Ecopass, oppure stanno aiutando i vigili urbani a mantenere almeno un minimo di circolazione in città, oppure chissà cos'altro... il silenzio può essere dovuto a tutto.

18.12.07
buon compleanno, Perl   [informatica]

Come Larsen ricorda, sono giusto vent'anni da quando Larry Wall annunciò (su Usenet, mica albicocche artiche...) la versione 1.0 del suo Pathologically Eclectic Rubbish Lister, per amici e nemici Perl.
Io ci sono tanto affezionato, anche se non è che ormai programmi più di tanto (leggasi: per nulla), e volevo condividere con qualcuno la gioia per questo anniversario!
Aggiornamento: non posso non citare Perl Buzz che ha preparato una canzoncina al riguardo:
It was 20 years ago today
Larry Wall taught some text to play
It's been going in & out of style
But it's stuck around for quite a while()
So may I introduce to you
The tool you've loved for all these years
Larry's Practical Extract & Report Laaaanguage
(l'ultima riga funziona maluccio come metrica, mi sa)

Minima Pedalia (libro)   [y2007_recensioni]

[copertina] È possibile vivere senza usare la macchina? Emilio Rigatti, professore friulano di scuola media e ciclista amico di Altan e Rumiz, ha deciso di sì. Questo libro (Emilio Rigatti, Minima Pedalia, Ediciclo - la biblioteca del ciclista 2004, pag. 254, € 13, ISBN 978-88-88829-02-9) è il resoconto dell'anno scolastico 2002-03, con due libri-nel-libro: la gita pasquale tra Croazia e Slovenia (con la scusa di andare da un dentista fiumano), e la gita scolastica con la sua classe... il tutto fatto in bicicletta e al limite in treno, dopo aver venduto la propria auto. (ma tenendo quella della moglie, non è esattamente un talebano e nell'introduzione spiega che ad esempio per recuperare le damigiane di pinot bianco la bicicletta non è il mezzo più adatto. Se state cercando un libro su come fare il ciclista urbano, avete sbagliato testo: nella bassa friulana c'è ancora una quantità di stradine secondarie che vengono utilizzate amabilmente. Al più potrà esservi utile la sezione finale, con i consigli di vestiario e simili per chi vuole provare l'ebbrezza della bici come mezzo di trasporto. Forse, più che un diario, il libro dovrebbe essere letto come romanzo: va bene che Rigatti insegna lettere, però il testo è spesso troppo barocco, con una sfilza di immagini ed aggettivi che alla lunga risultano almeno a me stucchevoli. Non credo insomma che sarà riuscito ad acquistare nuovi adepti :-)

Freddo 2007   [y2007_io]

In questo momento l'iconcina "weather at Milan Linate airport" del mio Klipfolio segna -5. Posso assicurare che tre quarti d'ora fa, mentre pedalavo per arrivare in ufficio, sentivo freddo. Nulla di straordinario, ma credo che anche in città fossimo sotto lo zero: cosa che non capitava da tre o quattro anni.
La fregatura è che mi sa che così gli inquinanti appestino ancora di più l'aria, almeno ieri sera era davvero irrespirabile; il vantaggio è che col freddo ci si mantiene più giovani :-)
Come commento finale, ecco la vignetta di due settimane fa (che però è apparsa oggi sul sito, per i soliti problemi di syndication) di Mutts :-)

17.12.07

Mentre Prodi dichiarava (in una sede istituzionale quale Che tempo che fa) il motivo per cui non ha ricevuto il Dalai Lama in forma ufficiale - «Ho usato prudenza perché ho la responsabilità di un Paese e devo considerare le conseguenze delle mie azioni. La ragion di Stato esiste e io ne sono responsabile.», Bertinotti l'ha tranquillamente invitato a Montecitorio, e alle rimostranze dell'ambasciatore cinese per l'accoglienza di questo pericoloso separatista ha fatto dire al suo portavoce che «il presidente della Camera ha ribadito all'ambasciatore cinese il significato e il valore dell'iniziativa della Camera dei deputati che ha ospitato il Dalai Lama, offrendogli la possibilità di esprimersi in un luogo così rilevante sia dal punto di vista istituzionale che politico» e che «l'incontro è stato realizzato per la rilevanza internazionale del Dalai Lama, premio Nobel per la pace, e per dare voce all'istanza di autonomia culturale e religiosa del popolo tibetano. Istanza che il Dalai Lama ha rappresentato riconoscendo contemporaneamente l'integrità geografica della Repubblica popolare cinese».
Notare come la ragion di Stato è stata assolutamente indicata... semplicemente in maniera positiva e non negativa.
Non sono un fanatico del Dalai Lama, per quanto ne so il suo governo prima che i cinesi si annettessero il Tibet non era certo meglio di quello che c'è adesso, e non avrei battuto ciglio se qualcuno avesse detto "no, io non intendo affatto vederlo". Una scelta netta, condivisibile o no, ma comunque ben definita. Da noi no: una pletora di incontri "in forma ufficiosa", da Formigoni a Tettamanzi che non si sa bene che problema potrebbe avere con le autorità cinesi ma fa lo stesso. Insomma, stavolta mi tocca dire bravo a Bertinotti... e vi assicuro che non è facile per me :-)

Al Lidl c'è in offerta (a 15 euro) del Brunello di Montalcino.

è un vecchissimo software (credo 2001) che dovrei regalare a mio nipote. Il "vecchio" è necessario, perché il nipote in questione erediterà un vecchio notebook con su win98 perché di più non regge. Tra l'altro il PC ha un sistema antifalsi assolutamente eccezionale: sembra che il CD originale lo legga, ma una copia no, almeno così dice mio fratello.
Domanda: qualcuno sa dove recuperarlo? nei negozi online lo segnano ancora a catalogo, ma non ci sono copie disponibili :-(

niente casino in Fiat!   [informatica]

Stanotte Giuseppina mi scrive preoccupata perché, dopo avere spedito un'email a una lista a cui siamo entrambi iscritti, le è tornato indietro un messaggio dall'aria minacciosa, messaggio che allega alla sua mail.
Premetto che il suo messaggio originale commentava la "festa per Jannacci" che Radio Popolare ha organizzato sabato scorso, e c'era un link appunto alla presentazione dell'iniziativa.
La risposta che le è tornata era di Antigen, il controllo antivirus del server Exchange di fiat.com: diceva che il messaggio era stato "purged" - che non significa "emendato", ma direttamente "cancellato" - nonostante il campo "X-MIRsrl-MailScanner:" affermasse "Sembra essere pulito" (sì, in italiano). E qual era allora il crimine commesso da Giuseppina? Avere usato all'interno del mail la parola "casino". La frase incriminata, per la precisione, era «Un casino di gente di tutti i colori possibili».
Naturalmente - anche se confesso di non esserci arrivato subito, ma in fin dei conti è lunedì mattina - non è che i vertici Fiat abbiano avuto un improvviso sussulto di puritanesimo: molto più prosaicamente, la loro idea di base è stata quella di eliminare gli spam che promuovono i "casino on line". Peccato che siano stati un pelo troppo aggressivi nella definizione dei filtri, visto che quello era l'unico termine sospetto nell'email. O magari lo fanno apposta, così uno ha una scusa per affermare "no, la tua email non mi è mai arrivata"...

Chiacchiere del lunedì mattina alla macchinetta del caffè: si finisce a parlare di politica.
Mentre torniamo in ufficio, il capo fa: "Si lamentano tutti di Berlusconi che compra i senatori, ma al governo non hanno fatto lo stesso con Pallaro, mettendo dieci milioni per gli italiani all'estero?" E io: "No, quella è retention".

16.12.07

Nell'attesa di andare a vedere La bussola d'oro, uno può provare a cercare nel sito il quiz "qual è il tuo daimon". Attenzione: il sito è in flash, e non è consigliato a chi non abbia un'ADSL.
Ad ogni modo, il mio risultato è stato Thedra, una bella gatta nera come la nostra Momo. Il tutto come profilo "Sommesso, timdo, modesto, passivo, tranquillo". Dite voi. E poi, dopo avere detto, dite a quelli che hanno scritto il flash che l'italiano possiede anche caratteri non ASCII come le lettere accentate, e sarebbe bello che almeno qualcosa apparisse al loro posto.
(via Gatto Nero, che è risultato tra l'altro "arrendevole". C'è qualcosa che non va)

unità di misura   [povera_matematica]

distanze malmisurate Al Corsera si sentono già in clima natalizio. Poi è anche domenica mattina, che ci volete fare. Così, per impreziosire l'articolo sui soliti problemi di Trenitalia, hanno pensato bene di fare una piccola modifica al sistema internazionale di misura. La distanza tra Lecce e Roma non è stata infatti misurata in chilometri, come avrebbero fatto tutti, ma in km/h. Si ottiene così un risultato paradossale: innanzitutto avere i treni che - quando funzionano - sono i più veloci del mondo, visto che non è da tutti andare a 500 km/h; poi avere fatto percorrere ai poveri viaggiatori qualcosa come 10000 chilometri (basta moltiplicare la velocità per il numero d'ore), portandoli praticamente a Vladivostok o giù di lì. Niente male davvero!

15.12.07
è (quasi) Natale   [y2007_curiosita']

(1) Sono dovuto andare dalle parti di viale Abruzzi verso le 13 a portare Anna a prendere un proiettore (la storia è un po' più lunga, ma non è così importante). Tutto bloccato. Anna, povera stella, ha chiesto "ma come mai c'è tanto casino il sabato a quest'ora?
(2) I quotidiani gratuiti nei weekend non escono, tanto i travet non vanno a lavorare. Ma stamattina, mentre andavo in palestra, c'era una signorina ingaggiata da Leggo che distribuiva copie del giornale, e poi ho visto uno che cercava di racimolare qualche centesimo offrendo una copia di Leggo e di Metro.
È proprio vero che Natale, se non ci fosse, sarebbe stato meglio.

14.12.07
"nel 2008 consumi in calo"   [povera_matematica]

Questo è il titolo di un articolo del Corsera sulle stime di Confindustria per l'anno che sta arrivando. Peccato che - sempre dallo stesso articolo - i consumi delle famiglie sono previsti in aumento dell'1,2%. Cosa c'è che non torna? che quest'anno cresceranno dell'1,9%, e quindi la crescita si riduce: un matematico direbbe che la derivata della crescita è negativa, ma si accontenterebbe anche di vedere scritto "nel 2008 i consumi cresceranno di meno". Ma il titolista probabilmente non riesce a comprendere la differenza: e dire che se uno gli spiegasse "guarda che quest'anno la benzina è passata da 1.20 euro al litro a 1.35, ma l'anno prossimo arriverà solo a 1.40", non gli verrebbe affatto in mente di dire che nel 2008 la benzina sarà in calo...
A proposito di Confindustria, anche al Sole-24Ore non se la cavano molto meglio con i titoli: non è "nel 2008 crescita ferma all'1 per cento", ma limitata all'1%, visto che quest'anno è stata maggiore.

Riassunto delle puntate precedenti: dopo che ATM mi ha detto che loro non hanno emesso il biglietto di Natale perché il Comune non ha detto loro di farlo, ho scritto al Comune.
Dalla homepage del Comune si vede subito il link "scrivi al Comune". Peccato che al servizio bisogna "accedere": o in modalità "utente certificato" (e andare in Via Larga a farmi dare il PIN per ottenere il certificato digitale da installare sul PC, tutto per fare una domanda, mi sembra francamente esagerato) oppure da "utente registrato". Ora, capisco che si voglia che chi fa una richiesta abbia un indirizzo email esistente, ma per fare questo basta fare come ATM che invia all'indirizzo indicato dal mittente una richiesta di conferma. No, qua bisogna fare tutta una registrazione, e aspettare una mezz'oretta per ricevere il link di attivazione. Ad ogni modo, stamattina sono riuscito ad avere l'agognata password (almeno otto caratteri di cui almeno due cifre e almeno quattro lettere...) e ho scritto il seguente messaggio alle 11:40.

Biglietti di Natale ATM

A differenza degli anni scorsi, quest'anno non è stato emesso il Biglietto di Natale ATM, che al costo di 2.50 euro permetteva un numero illimitato di corse e nei giorni festivi era utilizzabile da un nucleo familiare (due adulti e due bambini).
Ho chiesto lumi ad ATM, e la risposta è stata che «è il Comune di Milano a stabilire convenzioni o iniziative».
A questo punto vi giro la domanda: come mai quest'anno non avete deciso di fare emettere il biglietto di Natale? In una città come Milano, dove già ci sono enormi problemi di traffico e nella quale a dicembre prendere l'automobile e muoversi per le strade contribuisce solamente a peggiorare l'aria e la vita di tutti, il biglietto di Natale era un interessante modo per far capire alla gente che ci sono anche altri tipi di mobilità possibile.
Ringraziando anticipamente,
Maurizio Codogno

Ho appena ricevuto la risposta, da un indirizzo piuttosto improbabile sindaco.moratti@comune.milano.it. Ecco qua il testo:

«Egregio signor Codogno, abbiamo interessato l'Assessorato alla Mobilità Trasporti e Ambiente competente in materia, se vorrà dialogare direttamente con il suddetto assessorato potrà farlo: assessore.croci@comune.milano.it coridiali saluti Ufficio di Gabinetto Segreteria»

Come nel caso dell'ATM, apprezzo la celerità nella risposta, ma non la (non) risposta. Vorrà dire che continuerò la filastrocca "alla fiera del Nord" e chiederò direttamente all'assessore...

libera unità   [y2007_pipponi]

Domani l'Unità non sarà in edicola. Nel sito, che oggi non è aggiornato appunto per lo sciopero, c'è banalmente un comunicato che dice "L'assemblea dei giornalisti ha deciso di scioperare venerdì 14 dicembre in relazione all'assetto proprietario de l'Unità". Frase abbastanza sibillina, non c'è dubbio. Quello che ci sta dietro è che l'Unità sta per essere venduta alla Tosinvest, simpatica azienda che ha deciso di fare l'editore ed è partita con... Libero. Ah, a dire il vero ha anche comprato Il Riformista, noto giornale che è l'eccezione che conferma la regola nomen omen, e dove il Grande Vecchio Emanuele Macaluso non ha perso occasione per togliersi qualche sassolino verso i suoi ex compagni. Aggiungo che a destra (Panorama) dicono che ci sono dei cattivoni (Unicredito) che non vogliono più prestargli soldi per comprare nuovi giornali.
Che aggiungere? Macaluso ha ragione quando si chiede (retoricamente, mi sa) perché l'Unità è alla frutta, però si dimentica di notare come tutti i quotidiani, salvo forse quelli "grandi" (per l'Italia, all'estero sarebbero comunque medio-piccoli), sono in sofferenza. Il punto che la colpa non è certo dei blogh :-) ma nemmeno della free press o della televisione, o di Internet in generale. È banalmente del fatto che il giornale come mero contenitore di notizie non ha più senso, e quindi bisogna fare qualcosa di diverso: magari vere inchieste - Report, in televisione, continua ad essere visto; magari andare sul grandguignolesco - Libero è in attivo...
Oppure si prende atto della cosa, e i giornali diventeranno man mano in mano ad editori (generalmente con tendenze più o meno destrorse) che vedranno le perdite finanziarie alla stregua di un investimento come un altro per pubblicizzare il proprio pensiero, vedi ePolis che ormai è un house organ per Marcello dell'Utri. Basta saperlo in anticipo.

PS: via Alessandro Gilioli ho trovato la storia vista direttamente dai giornalisti dell'Unità. Vedi anche OneMoreBlog.

Riassunto della puntata precedente: quest'anno, a differenza del passato, ATM non ha emesso il biglietto di Natale.
Ieri sera era impossibile contattare il server ATM, che probabilmente era intasato per il traffico web natalizio.
Stamattina finalmente il server è ripartito, e ho potuto spedire la mia domanda, molto sintetica come di mia abitudine:
Oggetto: biglietto di Natale - come mai quest'anno non è stato emesso?
La risposta (immediata, non c'è nulla da dire al riguardo) è stata questa:

Egregio Signore,
le ricordiamo che è il Comune di Milano a stabilire convenzioni o iniziative.
ATM si attiene alle disposizioni date.
Distinti saluti.

Tralasciamo il "le ricordiamo che" - la mia domanda mi sembrava assolutamente neutra, ma si vede che qualcuno all'Ufficio Relazioni Clienti si è svegliato molto male stamattina. Facciamo finta di tralasciare che negli anni scorsi ATM si era ben guardata di dire che l'iniziativa era stabilita dal Comune di Milano (basta vedere la campagna 2006): in fin dei conti è un'usanza tipica italiana quella di prendersi tutti i meriti in proprio e rifilare i demeriti agli altri. Però a questo punto mi è venuto l'uzzolo: vado alla caccia di un indirizzo email del Comune di Milano e continuo la mia "inchiesta giornalistica" in esclusiva :-)

13.12.07

Negli anni passati ATM aveva una bella iniziativa per il periodo natalizio (da sant'Ambrogio all'Epifania): il "biglietto di Natale". Con due euro e mezzo si poteva girare per l'intera giornata sulla rete urbana milanese: e nei giorni festivi il biglietto valeva per due persone, il che indubbiamente cominciava ad essere davvero conveniente - a parte che non riesco a vedere comunque la convenienza di prendere un'automobile per andare in centro a Milano. Anna e io abbiamo spesso sfruttato quel biglietto, che era effettivamente comodo.
Quest'anno, però, ATM si è "scordata" di emettere quel biglietto. Il problema non è certo che ormai i biglietti sono tutti magnetici: già l'anno scorso il biglietto era magnetico, e l'unica cosa da ricordarsi era di passare dal gabbiotto la domenica, per farlo vedere all'addetto ed entrare in due. Adesso provo a scrivere allo "sportello online": se la pagina si aprirà - cosa che al momento non succede - il messaggio verrà salvato e qualcuno mi risponderà, vi farò sapere :-)

(ah, domani c'è uno sciopero per tutta la giornata, tranne le fasce protette. Sono i Cobas, e quindi le metropolitane dovrebbero girare, ma non dite che vi ho avvisati)

Aggiornamento: (14 dicembre) ATM ha risposto. Vedi post successivo.

Wintersmith (libro)   [y2007_recensioni]

[copertina]Tiffany Aching cresce, e compie tredici anni. Da buona preadolescente, si mette immediatamente nei casini, facendo in modo che l'Inverno si innamori di lei, scambiandola per l'Estate. In questo libro a metà tra il Discworld per ragazzi e quello standard (Terry Pratchett, Wintersmith, Corgi 2007 [2006], pag. 352, Lst 6.99 , ISBN 9780552553698), la storia parte piuttosto lentamente, e la prima metà del libro non è nulla di eccezionale. Fortunatamente nella seconda parte ingrana molto bene, e Pratchett, oltre che fare vedere come al solito il mondo in maniera diversa da quella a cui siamo abituati, lo fa anche in maniera deliziosamente umoristica. Ho accennato qui sul blog alla spiegazione del Limbo: ma sono certo che gli esperti del Discworld si piegheranno in due come ho fatto io leggendo alla penultima pagina della grandissima prova di eroismo di Rob Anybody.
Resta la preoccupazione per il futuro dello scrittore, cui è stato appena diagnosticata una rara forma di Alzheimer (vedi la BBC).

accaparramenti   [y2007_pipponi]

Lo sciopero degli autotrasportatori ha mostrato ancora una volta come funziona la mentalità italiana.
Non voglio parlare del fatto che il presidente di Fai Conftrasporto Paolo Uggè sia deputato di Forza Italia oltre che sottosegretario ai trasporti nella scorsa legislatura: al limite potrei celiare sul fatto che un appartente a un partito sedicente liberista si lamenti della concorrenza dei camionisti dell'Est, ma non ne vale la pena.
Non voglio nemmeno parlare della filosofia "just in time" che la Fiat ha adottato da vari lustri, che probabilmente fa risparmiare qualche soldo azzerando i magazzini ma ha come risultato che dopo due giorni di blocco gli stabilimenti devono chiudere per mancanza di materie prime - non certo roba deperibile.
No, quello di cui voglio parlare sono le code ai benzinai, e va ancora bene che non ci sia stato l'accaparramento dello zucchero come a fine 1990 per la paura della guerra del Golfo. Non sono ancora riuscito a capire quale sia il motivo principale della corsa all'accaparramento: se c'è una paura atavica di rimanere senza potere usare la propria automobile, se sono i telegiornali a iniziare a raccontare delle code ai distributori e a far partire così l'effetto valanga nel popolo bue, o perché c'è un riflesso pavloviano indipendente da tutto questo. È chiaro che quella della penuria di benzina diventa così una profezia che si autoavvera: le scorte che normalmente sarebbero tranquillamente bastate per una settimana diventano immediatamente insufficienti, e chi si trova casualmente quasi a secco e ha bisogno dell'auto è costretto a mettersi in coda anche lui, e probabilmente a smadonnare. Se devo dirla tutta, però, mi sembra proprio che questa sia la perfetta metafora che rappresenta gli italiani: popolo di santi, poeti, navigatori, allenatori della Nazionale e sgomitanti per essere in prima fila.

involontario?   [relax]

passera Non so a cosa stesse pensando chi ha preparato il titolo di questo articolo (che tra l'altro è di tre giorni fa... strano che le mie abituali letture non mi abbiano fatto notare prima questa chicca).
Però sono certo che o è davvero un Puro oppure dovrebbe essere assunto per scrivere i testi dei nostri spettacoli televisivi. Mi sembra che sarebbe un netto miglioramento.
(grazie a layos per la segnalazione)
Aggiornamento: (16 dicembre) Yuri mi fa notare come qualcuno alla fine si sia accorto del doppio senso, e adesso la seconda parte del titolo, invece che "Darla a loro sarebbe come buttarla via" è un asettico "Airone progetto a lungo termine".

12.12.07
parole matematiche: cardinale   [matematica_light]

(la lista delle parole matematiche si trova qua!)

I cardinali, intesi come gli alti prelati della chiesa cattolica, sono così comuni in Italia che penso chiunque abbia sentito nominare il termine. Magari però a molti di loro non è mai venuto in mente di scoprire da dove giunga questa parola, e men che meno immaginano che anche i matematici hanno i loro cardinali!
L'origine della parola è latina: cardus significa "appoggio, cardine", proprio come quelli su cui una porta gira su se stessa. Poi, per un torinese come me, il cardo è la strada principale di un accampamento romano, assieme al decumano che gli è perpendicolare... ma qua andiamo un po' fuori dal seminato. Quello che conta è che "cardinale" sta a significare come senso traslato "qualcosa di fondamentale": i cattolici, oltre ai prìncipi della Chiesa, parlano anche di virtù cardinali - prudenza, fortezza, giustizia e temperanza, da non confondersi con fede, speranza e carità che sono virtù teologali - mentre i cartografi parlano di punti cardinali.
I matematici sono arrivati molto più tardi a sfruttare il nome: bisogna infatti aspettare la seconda metà del XIX secolo, quando sono iniziati tutti i dibattiti sui fondamenti della matematica e si è iniziato ad osservare piu attentamente i numeri naturali. Ci si è così accorti che da una parte i numeri potevano essere visti nel loro ordine appunto naturale (primo, secondo, terzo...), e hanno chiamato quei numeri ordinali; ma potevano anche essere visti ciascuno per conto proprio, guardando la loro grandezza. In questo caso, probabilmente, hanno ritenuto che questo fosse il concetto fondamentale, e così nel 1865 è entrato nel linguaggio matematico il termine "numero cardinale". Poi è arrivato Georg Cantor, che ha deciso che i cardinali potevano anche essere infiniti, e quindi i cardinali intesi come numeri si sono espansi più dei cardinali intesi come prelati. Addirittura, una volta che i logici si sono fatti prendere la mano, sono nati concetti astrusi come quello dei cardinali inaccessibili, che possono esistere ma non si possono definire come limite di altri cardinali; insomma, qualcosa di evanescente, anche perché dipende da una serie di assiomi che si vuole accettare come veri. Un bel salto, a partire dal significato iniziale: non trovate?

Se non lo sapete, la favicon è il disegnino che appare a fianco dell'indirizzo del sito che state visitando... almeno con Firefox. Insomma, una cosa assolutamente inutile, e per questa stessa ragione interessante da avere. Se volete crearvene una, Genfavicon fa proprio al caso vostro. Caricate un'immagine, selezionate il pezzo che vi interessa, scegliete la dimensione e voilà. Oltre che come file .ico, potete anche scaricarvi un .jpg, da usare magari come avatar per i siti che permettono di mettere un disegnino vicino al vostro nome.
Il secondo sito che vi presento oggi è Symbaloo, una pagina iniziale molto stile web2.0, con tutte le iconcine che si spostano qua e là a vostro piacere. Purtroppo non c'è una versione italiana; in compenso uno può scegliere se fare login oppure andare avanti con i cookie e quindi personalizzarla solo sul proprio pc. A me non dice molto, ma magari a qualcuno piace.

Il potere per Silvio   [y2007_pipponi]

Se non avete nulla di meglio da fare, andate a leggere questa pronintervista a Berlusconi, e soffermatevi sul virgolettato all'interno del penultimo paragrafo («Potere? Solo il duce lo aveva»). Se c'era ancora qualcuno che non era certo di come Silvio intenda il potere, adesso non dovrebbe avere più dubbi.

Osterialnove (ristorante)   [y2007_recensioni]

Domenica sera, dopo il teatro, Anna, Marina ed io siamo andati a provare questo ristorante che si trova in via Thaon di Revel 9 (ma va?) a Milano, MM Zara (e sufficientemente vicino a casa nostra per poter tornare a piedi).
Nonostante io non ami i posti dove i nomi dei piatti hanno bisogno di almeno due righe di testo cadauno, e le porzioni sono così minuscole che io le mangio più velocemente di quanto ci metta a riscrivere il nome del piatto stesso, bisogna dire che non si è mangiato poi così male. Non aspettatevi comunque di spendere meno di 35-40 euro a testa, siamo a Milano anche se fuori dai posti canonici. Certo che mi piacerebbe sapere chi è stato il primo a decidere che "osteria" non fosse più sinonimo di posto dove la gente trovava roba rustica in quantità industriali. Penso che gli farei delle brutte cose.
Nota: mentre stavamo mangiando è arrivato uno, che alla domanda della cameriera "è solo?" ha risposto, a voce sufficientemente alta per essere certo tutti lo sentissero, "meglio che male accompagnato" e che si è rivelato essere Giampiero Mughini (almeno così mi hanno assicurato le mie contubernali). Dopo una decina di minuti, a dire il vero, si è seduto al tavolo vicino dove due tipi stavano finendo la cena, e ci dev'essere stata una serie di chiacchiere Mughini-driven, credo sulle case non so se da comprare costruire o cos'altro: probabilmente Anna ne sa qualcosa in più, visto che ogni tanto mi dava l'aria di tendere l'orecchio...

11.12.07
Etimologie   [relax]

«No, gli inferi non hanno solo l'inferno, ma ci sono vari posti. Questo ad esempio è il Limbo, che si chiama così perché le porte d'ingresso sono molto basse.»
Terry Pratchett, Wintersmith, traduzione mia fatta a memoria.

croci e specchi   [y2007_pipponi]

Quando l'ho sentito dire stamattina nella rassegna stampa di Radiopop non volevo crederci: e invece sembra proprio vero. Due settimane fa l'Inter è andata a giocare in Turchia ha giocato con la squadra turca del Fenerbahçe per la Champions League, e ha usato una maglia più o meno storica per ricordare i cent'anni della fondazione della squadra. La maglia è bianca, con una croce rossa davanti, e per l'appunto è molto milanese. Un avvocato turco, però, ha presentato ricorso all'Uefa perché tolga la vittoria all'Inter. Motivo? la maglia ricorderebbe il simbolo dei Templari, e quindi avrebbe manifestato «una forma esplicita di superiorità razzista di una religione». Me li vedo proprio, quei poveri calciatori turchi che hanno tremato per tutto il tempo della partita pensando alle cosacce che gli avrebbero fatto gli avversari (a proposito: Materazzi giocava?), e immagino già la prossima campagna contro gli sporchi swizzeri che osano avere una croce nella loro bandiera nazionale. Certo che pur di cancellare una sconfitta ci si riesce ad arrampicare ovunque.

[copertina] L'autore ha scritto questo tomo (Robert Eisenman, Giacomo, il fratello di Gesù [James, the Brother of Jesus], Piemme 2007 [1997-2006], pag. 623, € 22.50, ISBN 978-88-384-8941-9, trad. Franca Genta Bonelli) per esporre la sua tesi: che il cristianesimo delle origini non era altro che il gruppo degli Esseni di cui si sono trovati i rotoli a Qumran sul Mar Morto, che Paolo di Tarso, oltre che essere un collaborazionista romano, era parente di Erode e nemmeno ebreo, e che Giacomo, fratello di Gesù in quanto figlio di Giuseppe e Maria, era il vero capo della chiesa cristiana primitiva, e una figura molto più importante di Gesù stesso. Si potrebbe immaginare che tutto questo derivi dalla lettura dei rotoli di Qumran; invece gli accenni ad essi sono rari e così generici che potrebbero andare bene per tutto. Le fonti usate sono quelle già note: il Nuovo Testamento, le opere dei padri della Chiesa e quelle di Giuseppe Flavio, nelle quali Eisenman sceglie le parti che gli interessano, decide autonomamente che dei nomi diversi indicano in realtà la stessa persona, sorvola sul fatto che Giacomo dovrebbe avere trent'anni più di Gesù, ritarda di quasi un secolo la redazione degli Atti anticipando contemporaneamente le lettere paoline, e crea così il proprio puzzle personale. Ma tutto ciò non sarebbe poi così male, se Eisenman si fosse limitato ad affermarlo una volta, e avesse scritto un agile libretto da 150 pagine. No, ogni affermazione è ripetuta tre, quattro, cinque volte, forse sperando che il lettore accetti le sue supposizioni per stanchezza o abitudine. E questo per me è un peccato mortale, che cancella anche gli spunti interessanti sul tipo di messianesimo della comunità ebreo-cristiana di Gerusalemme. Questo è insomma uno dei casi in cui i libri condensati della fu Selezione dal Reader's Digest sarebbero stati utili!

Traveler IQ   [link]

Se siete di quelli che "io in geografia non mi batte nessuno", o banalmente di quelli "non so più dove andare in vacanza, sono stato dappertutto", potete provare Traveler IQ, l'evoluzione 2.0 deli vecchio giochino "trova le capitali d'Europa".
Io ho provato il gioco sull'Europa, per l'appunto, e il risultato finale è stato questo:
Final score: 102870
Final level: 8
Traveler iq 119
L'ottavo livello (posti mai sentiti senza nemmeno l'indicazione della nazione) è stato tragico, sbagliavo di 2500 chilometri e più, che tanto valeva cliccare sempre su Berlino... e intanto nei commenti mi arrivava "This is Earth, you know?"
Vabbè, questa settimana non c'è il quissss ma potete divertirvi lo stesso.

10.12.07
tassinari   [y2007_pipponi]

Uolter Weltroni sarà sicuramente felicissimo del GAR (Grande Accordo Ridicolo) siglato con i tassisti romani. A fronte di cinquecento nuove licenze (che verranno diluite in due tranches, sembra quasi di vedere il centellinamento degli aumenti con il contratto collettivo di lavoro) i tassisti non solo si beccano un 18% di aumento, ma si inventano ad esempio il "supplemento Stazione Termini", due euro solo perché uno è voluto arrivare in treno. Non parliamo poi della istituzionalizzazione del "pizzo radiotaxi". Come ben sa chiunque prenoti un taxi al mattino presto, il simpatico tassista arriva almeno cinque minuti prima dell'orario previsto, e intanto il tassametro corre, corre... Adesso che si fa? «il veicolo arriverà con una cifra fissa a seconda del numero di minuti trascorsi dalla sua partenza. Sotto i 5 minuti si pagheranno 2 euro, tra 5 e 10 minuti 4 euro e oltre 10 minuti si pagheranno 10 euro.» Scommetto in un proliferare di percorsi iniziali superiori ai 10 minuti... invece che fare la cosa più corretta, che sarebbe stata fare per i clienti abituali il pagamento della "bandiera" già alla prenotazione, per assicurare il tassista che la chiamata effettivamente c'è e non deve fare una corsa a vuoto. Certo, sono anche stati previsti «sconti per le donne che usano il taxi tra le 21 e l'una di notte e per le corse verso gli ospedali»: immagino quanti andranno all'ospedale e si accorgeranno che sta girando la tariffa scontata. Devo insomma dare atto ai tassisti romani che sono stati assolutamente bravi a portare avanti i propri interessi.
Noticina finale: secondo Rep., Vartere avrebbe detto che dal decreto Bersani il numero di licenze è cresciuto di duemila unità, pari al 35%. Per il Corsera è solo il 30%, ma la differenza non è così importante. Quello che è importante è che tutto questo casino è stato fatto per un aumento del numero di licenze dell'8%, diviso in due parti. Un vero successone.

Decamerdon   [y2007_pipponi]

(il titolo è quel che è, lo ammetto. Non è che si possa sempre riuscire a tirar fuori chissà che)
Ogni tanto parlo anch'io di quello che parlano tutti, cioè della cacciata di Luttazzi da La7. Premetto che qua troverete ancora meno verità del solito, ma solo pensieri sparsi.
La frase ufficiale per cui è scattata la censura la si può sentire qua. Anch'io sono della scuola che pensa che in realtà c'era la paura di quanto avrebbe detto nella puntata che non ci sarà e che sarebbe stata dedicata all'ultima enciclica papale: altrimenti non si spiegherebbe perché il blocco sia scattato dopo la trasmissione della replica e lasciando ancora il podcast sul sito. O forse nella tv della mia azienda non sono dei fulmini di guerra. Nemmeno la storia degli ascolti è poi così importante: non erano altissimi, ma comunque stavano sopra il risultato medio dell'emittente.
Detto questo, ormai sono dell'idea che Luttazzi sia una persona molto intelligente, ma non sia (più) un comico. Quando facevo improvvisazione teatrale, sapevo perfettamente che il modo più semplice per prendere il voto del pubblico era infilare da qualche parte in quello che si diceva un po' di "cazzoculofigatette", anche se non c'entrava nulla con la scena che si stava recitando. La coprofilia di Luttazzi oramai è nota a tutti, compresi i dirigenti de La7; se non ti piace, basta non guardarlo - e infatti io non lo guardo - ma non puoi venire a dire che lasci piena libertà e poi usarla come scusa per farlo fuori.
Mah: magari bisognerebbe proporre a Luttazzi un programma dove non fa il "comico" ma l'opinionista. Ci si guadagnerebbe parecchio.

Uguaglianza   [povera_matematica]

Secondo il titolo del Corsera, "solo il 10% degli stupri è attribuibile a stranieri". A parte che uno stupro, chiunque lo faccia, è sempre uno stupro di troppo, leggendo l'articolo si scopre che i numeri sono stati buttati a caso, visto che le statistiche non sono state fatte per nazionalità ma per tipo di persone (partner, parenti, conoscenti, estranei).
Ma c'è di più, anche se mi sa che l'articolista del Corriere non se ne sia accorto (spero quelli dell'Istat sì): tra quelli ufficialmente residenti e no, credo che il 10% della popolazione che vive in Italia sia straniero. Questo significa - prendendo per buoni quei dati - che la nazionalità è assolutamente irrilevante. Se l'argomento fosse diverso, sarebbe persino divertente. Il peccato di "povera matematica", in questo caso, è di omissione: avere esplicitato quello che ho appena scritto sarebbe potuto essere davvero utile perché almeno qualcuno riuscisse a mettere nella giusta prospettiva i numeri.

Formigorwell   [y2007_pipponi]

Oggi sul Corsera c'è un'intervista a Formigoni. Il Governatore della Lombardia si lamenta perché Celentano ha detto che Milano è diventata una città brutta. Questi sono gusti personali: è una delle rare volte in cui sono d'accordo con il Pausista, ma il tutto non varrebbe certo la pena di dedicarci anche solo una notiziola.
Però ci sono cose che non posso lasciar passare sotto silenzio. A un certo punto, c'è questo scambio di battute:
- Della futura sede della Regione Celentano ha parlato come di un mostro.
«Ecco, questo non lo capisco. Ovviamente, i gusti sono gusti. Ma non possono far dimenticare realtà evidenti, sotto gli occhi di tutti».
- Di che cosa sta parlando?
«Quella dove sta sorgendo l'"Altra sede" della Regione, è stata per quarant'anni una vergogna di Milano. Un'area abbandonata, ancora con le macerie della guerra. Per recuperarla, abbiamo fatto un concorso internazionale, a cui hanno partecipato 98 tra i progettisti più prestigiosi del mondo. Quell'area prima piaceva di più? Non so davvero che dire».
Io abito a seicento metri dal luogo dove sta sorgendo l'"Altra sede" della Regione, e quindi so fin troppo bene cosa c'era prima - non posso garantire per quarant'anni, ma comunque per alcuni anni sì. Non c'erano affatto macerie di guerra, ma il Bosco di Gioia, un ex-vivaio che era diventato un bel boschetto e che era un tocco di bellezza nella città... senza contare che era stato lasciato in eredità all'Ospedale Maggiore, perché fosse destinato a scopi umanitari: qualcuno mi dovrebbe spiegare l'"umanità" del Pirellone 2 - la vendetta. In effetti, è a un paio di centinaia di metri da lì c'era "un'area abbandonata", anche se non so se "ancora con le macerie della guerra": le ex-Varesine, dietro Porta Garibaldi. Però quello non era il posto giusto per fare l'Altra Sede: si sarebbero persi tutti i lucrosi quattrini sborsati dai costruttori per farci su schiere di palazzi da uffici che si aggiungeranno a quelli sfitti nella zona.
Ma si sa, la memoria della gente è così labile che non occorre nemmeno la Neolingua per far credere di essere dei benefattori dell'urbanistica.

Altra opera da tre ore abbondanti, dopo Tre sorelle della settimana scorsa; ma risultato completamente diverso. Questa Trilogia della villeggiatura è una rilettura di Toni Servillo delle tre opere goldoniane (Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura), che sono state condensate in un solo spettacolo tagliando alcune scene. La Trilogia è assolutamente moderna, con questa smania di dovere andare in villeggiatura "perché tutti fanno così", facendo debiti su debiti; la contrapposizione città-campagna, e l'obbligo di divertirsi o almeno far finta, ricordano davvero gli esodi agostani.
Il marchio di fabbrica di Servillo, la precisione ad orologeria degli interventi e l'attenzione ai particolari fuori dal fuoco della scena, è naturalmente presente: in questo caso però è stata anche aggiunta un'altissima velocità di eloquio, che disturva quelli dietro di noi, ma che secondo me risultava perfetta nell'ambiente. Certo, all'inizio è stato un po' buffo sentire che gli attori avevano una leggera cadenza napoletana, ma ci si fa velocemente l'abitudine.
Tutta la compagnia è bravissima e affiatatissima, anche se vorrei spendere una parola in più per Tommaso Ragno che fa Guglielmo. È un basso profondo, e riesce a usare un tono monocorde assolutamente perfetto come contrasto con tutti gli altri; è inoltre capace a mantenere la presenza scenica in maniera perfetta anche quando non è lui il centro dell'azione. Non è da tutti.
Per quanto riguarda Toni Servillo, si vede che è lui il capo. Non ha bisogno di avere una parte principale, gli basta fare lo "scrocco" Ferdinando: ma è chiaro che ad esempio nei saluti finali mettersi a un estremo della compagnia è un modo semplicemente diverso per farsi notare, e alla settima od ottava chiamata del pubblico giustamente plaudente è stato lui a dire "basta" con un banale cenno con la mano. Il tocco di iniziare il secondo atto bello spaparanzato e con indosso un paio di occhialini da sole, però, garantisco che è stato favoloso. Si vede il genio.

08.12.07
Assistenza al cliente   [y2007_io]

Ieri pomeriggio verso le 18 finisco di rivedere una parte della traduzione (questa volta non mia) di un capitolo, invio il mail - senza allegato perché sono lesso - al team e me ne esco. Rientro dopo un'ora e Anna mi fa "guarda che non funziona la connessione di rete". Contemporaneamente mi arriva un SMS di Loris (il mio provider) che mi dice "prova a spegnere e riaccendere il router, perché non riesce ad autenticarsi". Eseguo la solita operazione informatica, ma nulla da fare. Comincio a guardare la configurazione del router, ma non vedo nulla di strano, e comunico la cosa per telefono a Loris. Lascio tutto fermo, e dopo un po' mi arriva un altro messaggio: "prova a cambiare server e usare blu invece che bianco". In effetti, dopo averci pensato un po' su per ricordarmi dove diavolo è cablato il nome del server, è funzionato tutto a meraviglia.
Cosa è successo? non si sa, però i due server autenticano in maniera diversa e si vede che il mio router ha le paturnie. Nulla di male. Però immagino capiate perché preferisco pagare un po' di più per una connessione ADSL che è solo da 2 mega: volete mettere avere qualcuno che alla sera di un giorno festivo (ieri era sant'Ambrogio...) ti rimette in sesto le cose? Quanto vale tutto ciò?

07.12.07

A quanto pare, ci sono già dei malumori a sinistra a causa del nuovo simbolo proposto per la sinistra unita (famoso ossimoro italiano, collocabile vicino a "convergenze parallele" e "buon governo"). Il problema non è tanto nella parola "sinistra", e sembra nemmeno nell'arcobaleno; però il simbolo (che vedete qua non ha al suo interno né falce né martello, e quindi per alcuni duri-e-puri non è affatto un simbolo di "cosa loro".
Come un illustre politologo ha fatto notare, però, bisognerebbe fare un controllo di realtà. Non so quanti di voi hanno visto una falce al di fuori dei film di Asterix (io ho dei lontani ricordi, ma il fratello di mia nonna era contadino), e anche il martello oggi come oggi sembra più che altro un'indicazione di un centro bricolage a poca distanza da dove ci si trova. Eppure è vero: il potere evocativo dei simboli è davvero forte. Che fare?
Io avrei una modesta proposta, che offro gratuitamente ai sinistrorsi: usare simboli più aggiornati. Al posto di falce e martello, insomma, uno schermo di PC sormontato da due cuffie (ed eventualmente un microfono, ma non esageriamo col simbolismo). Il PC rappresenterebbe tutti i travet del ventunesimo secolo, che invece che usare carta e penna sono costretti a stare tutto il tempo davanti a un pc senza magari nemmeno potere fare una partita a Freecell; le cuffie ci ricorderebbero i lavoratori dei call center, gli altri schiavi a cottimo dell'epoca attuale. Sarebbe un successo ancora maggiore di quello di San Precario, e magari qualche voto in più lo prenderebbero anche. Come? Sono un dissacratore? Rovino le tradizioni? Ho capito, anche questa volta ho toppato.

05.12.07
giochiamo a dadi?   [matematica_light]

(ok, non ho scritto sulla tombola, anche se qualche idea ce l'ho. Però forse il concetto non è così diverso. E già che ci siete, fate un salto da proooof che spiega come funziona il gioco del 15!)

tre dadiOggi mi sento particolarmente buono e desideroso di farvi vincere un po' di soldini: vi propongo quindi un gioco d'azzardo tutto per voi. Le regole sono semplicissime: voi scegliete un numero da uno a sei e fate la vostra puntata; a questo punto io lancerò tre dadi (che garantisco essere perfettamente equilibrati). Se uno dei dadi uscirà con il numero da voi puntato, vincete la posta giocata (in pratica, se avete puntato un euro ve ne darò indietro due); se i dadi con il vostro numero sono due, vincerete due volte la posta; se avete più culo che anima e tutti e tre i dadi mostrano il vostro numero, vi pagherò ben cinque volte la posta. Tutto qua: non c'è trucco non c'è inganno.
Pensateci un attimo: preso un singolo dado, avete una possibilità su sei che esca con il vostro numero, quindi se puntate sempre un euro vi succederà che in media ogni sei euro giocati ve ne tornano indietro due. I dadi sono tre, e assolutamente indipendenti tra loro: quindi il gioco sarebbe equo se con tre numeri uguali al vostro usciti vinceste tre volte la posta, ma io sono buono e in quel caso vi pago anche di più. Insomma, la cosa si direbbe interessante, no?
Molto interessante, direi... tanto che casinò di tutto il mondo prevedono questo gioco, anche se in genere non danno il mio superbonus. Come si può leggere su Wikipedia (inglese), il gioco si può trovare in Gran Bretagna (col nome di Crown and anchor, "corona e ancora", perché i dadi usati hanno sulle facce i quattro semi delle carte da gioco e appunto una corona e un'ancora), negli Stati Uniti come Chuck-a-luck, nelle Fiandre come Anker en Zon, "ancora e sole", in Francia come Ancre, Pique et Soleil, e addirittura in Vietnam come "bau bau micio micio"... no, scusate, Bau cua ca cop che non so assolutamente cosa significhi ma sembra usi delle belle immagini orientali al posto dei nostri semi, soli, e simili. Magari a questo punto vi sarà venuto qualche dubbio! Bene, sono qua per fugarveli.

Analisi del gioco
Per vedere come mai il banco ha un discreto vantaggio in questo gioco, il metodo che probabilmente viene in mente è provare tutte le 216 (cioè 6*6*6) combinazioni possibili lanciando tre dadi, calcolare la vincita in ciascuno di questi casi, e vedere se è maggiore o minore del numero di combinazioni possibili. Tranquilli, non ho nessuna voglia di farlo, sono quelle cose che vi fanno poi dire che odiate la matematica: e avete perfettamente ragione. La matematica non è "fare i conti". Può essere in parte "sapere come fare i conti" (e poi infilarli dentro un programma al pc o anche solo un foglio excel), ma è soprattutto "vedere come si può arrivare alla soluzione del problema con la minore fatica possibile"... e ogni trucco, finché è "lecito" secondo le regole della matematica, è il benvenuto.
In questo caso, il metodo più semplice è pensare di puntare un euro su ciascuno dei sei numeri che possono uscire, e vedere cosa succede. In teoria dovremmo, almeno in media, ricevere sei euro o più per ogni possibilità. È proprio così? Vediamo.
- se i tre numeri che sono apparsi sono tutti diversi, vi tornano indietro tre degli euro giocati più tre di vincita: totale sei euro.
- se i tre numeri sono tutti uguali, vi torna indietro l'euro giocato su quel numero più cinque di vincita: totale sei euro.
- se ci sono due numeri uguali e un terzo diverso, vi tornano indietro due degli euro giocati, più uno di vincita per il singoletto, più due per la coppia: totale cinque euro.
Toh. Quando va bene siete in pareggio, ma ci sono delle volte in cui perdete; quindi in assoluto il gioco vi è sfavorevole. Fine della dimostrazione.
Purtroppo, per sapere quanto sia sfavorevole, bisogna fare i conti, e quindi devo andare contro quello scritto sopra su cos'è la matematica. Facciamo che vi fidate, e prendete per buono il risultato finale: una volta puntato su un numero prefissato, ci sono 75 casi in cui questo esca come singoletto, 15 in cui esce come coppia e uno in cui c'è la tripletta (negli altri casi non esce), il che con le regole che ho dato sopra significa un vantaggio per il banco praticamente del 7%, ben più ad esempio della roulette. State insomma ben lontani da chi vi propone questo gioco, lo dico per il vostro bene.

La spiegazione
Questo sembrerebbe proprio essere un paradosso: in fin dei conti il ragionamento iniziale secondo cui se il dato lanciato fosse stato uno solo si sarebbe in media rimasti con un terzo della posta non fa una grinza, e siamo tutti d'accordo che i tre dadi lanciati sono indipendenti tra loro... o no? abbiamo trovato una scoperta di importanza pari alla meccanica quantistica? Tranquilli, non è così. Nemmeno stavolta ci daranno il Nobel. Però, se guardate attentamente la dimostrazione "veloce" che ho scritto qui sopra per far vedere che il gioco non è equo, dovreste essere in grado di intuire dove sono "il trucco e l'inganno". Se invece non avete proprio voglia di scervellarvi, continuate a leggere qui di seguito!
Il punto chiave che permette di capire cosa succede è fare attenzione a come vengono calcolate le vincite. I soldi che ti ritornano indietro sono in parte quelli della vincita vera e propria, ma in parte quelli che sono stati puntati. Quindi è vero che i risultati dei lanci dei dadi, intesi come numeri che escono, sono indipendenti tra di loro; ma il nostro risultato, inteso come i soldi che ci ritornano indietro, non lo è. Se abbiamo puntato un euro su un numero, con il primo dado che esce con quel numero ci tornano indietro due euro, ma con il secondo se ne aggiunge uno solo in più, e non due come nel caso di vera indipendenza.
È più chiaro adesso il tutto? Se no, potete sempre scrivermi :-)

04.12.07
La Nisia   [serio]

Mi ha appena chiamato mia mamma per dirmi che mia nonna è morta. Non è certo stata una notizia completamente inaspettata: era da qulache mese in ospedale, anche se ironicamente l'avrebbero dovuta dimettere ieri quando è improvvisamente peggiorata. Però, anche se probabilmente non mi avrebbe riconosciuto, mi sento in colpa per non essere passato a salutarla ancora una volta.

Antispam alla rovescia   [informatica]

Anche se ormai slashdot sembra sempre più simile a Dagospia, ogni tanto c'è qualche notizia interessante. Oggi, ad esempio, parlava di un nuovo sistema antispam, sviluppato dalla Abaca. La tecnologia usata è spiegata qua: in pratica, per decidere se un messaggio è spam oppure no si guarda a chi lo riceve. Non ridete: la cosa non è così stupida come sembra a prima vista.
Il razionale di Abaca è più o meno questo: se io ricevo tanto spam in percentuale e mi arriva un messaggio, questo probabilmente è spam; se ne ricevo poco, probabilmente non è spam. Intendiamoci: le affermazioni "matematiche" di quella pagina fanno ridere, dall'affermazione che «questo è un fatto garantito matematicamente, che non può essere messo in difficoltà da uno spammer» all'idea che un'efficacia del 99% sia «con da dieci a cento volte meno errori di ogni altro sistema disponibile» - in effetti, partendo da un messaggio spam su 100 non filtrato, un sistema con cento volte più errori è un sistema che non filtra nulla. E naturalmente un sistema di questo tipo non può per definizione funzionare con una singola casella email, ma deve essere gestito su una base dati piuttosto ampia, come quella di un ISP; però potrebbe essere un'utile aggiunta alle altre tecniche antispam, per semplificare la distinzione tra i siti che mandano molta posta in maniera lecita e gli altri.

Tombola!   [povera_matematica]

È dura trovare qualcosa di nuovo sull'argomento "Natale è in arrivo". I topos classici, dall'anticipo dell'accensione delle luci natalizie alle tredicesime che serviranno a ripianare i debiti, sono ormai stucchevoli. Al Corsera hanno così deciso che il dado era tratto :-) e hanno pensato di rivolgersi alla Scienza, nella fattispecie "al CNR". È uscito così questo articolo, intitolato pomposamente Gli scienziati studiano la tombola: per vincere bisogna avere 6 cartelle. Sullo studio, non avendolo letto, non posso dire nulla: ma - a parte che mi fido di Ennio Peres che è un suo coautore - quello che sono riuscito ad estrarre faticosamente dall'articolo mi torna. Il guaio è che io ho abbastanza conoscenze matematiche per immaginare cosa c'era scritto in originale, ma questo è il mio campo! Come fa una persona che ha fatto altri studi a capirci qualcosa? Passiamo dunque alla prosa corseristica di Lorenzo Salvia, che è un preclaro esempio di come venga trattata la matematica da noi.
Occhei, probabilmente non si può imputare a lui il titolo. Ma vi sarete chiesti anche voi perché bisogna avere sei cartelle, e non di più. No, non c'è chissà quale teoria sul valore aspettato che cala al crescere del numero di cartelle acquistate. Non arriviamo così in là. Molto più banalmente, il titolo è stato tagliato perché troppo lungo: quello corretto sarebbe stato "per vincere bisogna avere sei cartelle con numeri tutti diversi", esattamente come chi tiene il tabellone ha sei cartelle con numeri tutti diversi. Detto in altro modo, a parità di numero di cartelle conviene non avere doppioni tra i numeri presenti. Questo è un consiglio sicuramente vero, e se mi verrà voglia - o se qualcuno me la farà venire :-) - magari ne parlerò nella mia matematica light, potrebbe anche servire come giochino per farvi guadagnare due euro. Credo che sia anche vero che le cartelle della tombola siano stampate a gruppi di sei che contengono tutti i numeri senza ripetizioni: ma questo non significa che prendendone «sei in fila» succeda così. La dimostrazione è banale: se quelle numerate da 1 a 6 contengono tutti i numeri, e noi prendiamo quelle da 2 a 7, se anch'esse contenessero tutti i numeri ciò significherebbe che la cartella 1 e la 7 hanno esattamente gli stessi numeri. QED. Ma tanto il nostro ci consiglia di prendere le cartelle «dalla 24 alla 32», cioè nove cartelle :-)
Ma il peggio è come viene descritto l'articolo. Il ricercatore «mette su un modello matematico semplificato: una tombola con soli quattro numeri perché altrimenti il calcolo sarebbe troppo complicato. Poi, con meccanismi che le nostre povere menti non sono in grado di comprendere, estende il modello a una tombola da 90» (grassetto mio). Probabilmente lo studio fa un esempio con quattro numeri, semplicemente perché così si possono contare esplicitamente le combinazioni vincenti e perdenti, e poi passa alla dimostrazione generale fatta in maniera completamente diversa (e non "estendendo", ma questo sarebbe il meno). Sono ragionevolmente convinto che la dimostrazione generale sia noiosa ma assolutamente comprensibile anche per chi non ha fatto matematica ma è una persona mediamente intelligente: però dire una cosa del genere è assolutamente blasfemo, e fa molto più figo dire che "le nostre povere menti non sono in grado di comprenderla". Poi ci stupiamo che nei PISA, i test per valutare le capacità degli studenti, siamo sempre in fondo alle classifiche mondiali: da noi dare dell'ignorante scientifico è considerato un valore :-(

Milan-Celtic   [minimalia]

Non è bello svegliarsi al mattino, uscire di casa, girare l'angolo e vedere due figuri in maglietta bianca e verde e kilt.

03.12.07
il marketing di Red Bull   [y2007_pipponi]

Forse avete sentito della storia del sacerdote che ha scritto alla Red Bull per lamentarsi di una pubblicità dove i quattro Re Magi arrivavano alla mangiatoia dove c'è la Sacra Famiglia: oltre a oro, incenso e mirra viene anche portata della Red Bull che serve agli angeli (che hanno le ali, come da slogan della bevanda con la maggior quantità di caffeina probabilmente venduta in Italia) per "darsi la carica".
Naturalmente vedere quattro Re Magi non viola nessuna verità rivelata: che siano tre non lo dicono i vangeli (Matteo parla di "alcuni" magi venuti dall'Oriente) ma la tradizione cristiana. Né riesco a vedere la "blasfemia" citata dal prete: capirei se ci fossero stati due San Giuseppi o due Marie, ma non è certo questo il caso. Però il punto che mi fa pensare che questa sia una non-notizia è un altro.
Se non erro, le campagne pubblicitare della Red Bull sono molto brevi; una scenetta non viene riproposta per molto tempo, e viene cambiata con una certa frequenza, immagino per non stancare il potenziale consumatore. Questo significa che anche lo sketch dei Re Magi era già in fase di scadenza, e quindi all'azienda non è costato nulla fare il gran gesto e dire che sarebbe stato ritirato. Anzi: in questo modo è arrivata loro tanta pubblicità gratuita, che non fa mai male soprattutto al giorno d'oggi. Resta solo da chiedersi se il prete agrigentino non si è accorto di questo boomerang, oppure se ha anche lui pensato che un po' di pubblicità non fa mai male soprattutto al giorno d'oggi.

Non sono così famoso   [informatica]

È da ieri che mi arrivano dei commenti spam da "robot@google.com" (IP 216.240.129.180) con testo "Hello, nice site :)" e mittente "Brin <robot@google.com>". La cosa strana è che non c'è altro; nessun link né esplicito né implicito.
A parte che mi piacerebbe scoprire come diavolo si fa con MT4 a bloccare automaticamente IP e range di IP, mi chiedo la logica di tutto ciò. Forse che spera in questo modo di fare poi passare dei trackback?

Batteria kaputt   [y2007_io]

Ieri sera Anna ed io siamo andati a cena a casa di Loris. Siamo arrivati a casa sua, lasciando la macchina dove c'era spazio (quindi in divieto di sosta su una via chiusa: sulle strisce gialle di posti ce n'erano a bizzeffe, ma i pochi posti sulle blu erano tutti occupati) e cenato amabilmente. Usciti di casa, entro in macchina, giro la chiave e si spegne tutto. Non è che il motorino d'avviamento girasse a vuoto: non girava e basta. Il quadro elettronico ha iniziato a dare i numeri, pensando probabilmente di essere un succedaneo di un albero di Natale. Vabbè, penso, chiamo Loris e vedo se ha i cavi. Peccato che lui e Michi stessero riportando a casa Roberto, e lui avesse lasciato a casa il cellulare. Comincio a pensarci un po' su, e mi viene in mente che il cellulare di Roberto ce l'avrei anche... in qualche email. Lancio la connessione gprs a gmail, recupero il numero, lo chiamo, ma oramai lui era già stato lasciato a casa: fortunatamente però Loris stava arrivando, e nonostante le sue gufate su come fosse successo la stessa cosa con la macchina della Michi e non ci fosse stato verso di farla partire la nostra 147 si è messa immediatamente in moto appena sono stati messi i cavi.
Anna è convinta che qualcuno avesse tentato di rubare l'auto e l'antifurto si fosse scaricato; secondo me è molto più probabile che le batterie al giorno d'oggi siano un sistema binario, e si sia scaricata di colpo, o per meglio dire non abbia più il voltaggio necessario per fare partire il motore. In effetti, dopo avere parcheggiato sotto casa - non siamo scesi nel box per evidenti ragioni - Anna ha provato a riaccenderla immediatamente e il risultato è stato esattamente quello di prima: buio totale. Quattro anni e mezzo mi sembrano una durata possibile per una batteria, così ad occhio: devo poi aggiungere che erano due o tre mesi che mi accorgevo che quando partivo i fari davanti erano leggermente tremolanti, almeno per i miei occhi - Anna diceva di non vedere nulla di strano, ma per questo tipo di cose un mezzo cecato come me è più adatto - e mi sa che fossero i primi sintomi dello schianto finale. Diciamo che c'è andata ancora bene.

Sembrava troppo bello   [y2007_io]

Ricordate il trasloco di Accenture dal palazzo dove c'è il nostro ufficio, con conseguente (?) liberazione di un bel posto per bloccare la bicicletta? Bene, venerdì sera la guardia mi ha intimato che a partire da oggi avrei dovuto lasciare la bicicletta sopra, quindi non coperta e in un posto che secondo me è l'ideale per un ladro che passi da quelle parti. Sì, è vero che finalmente hanno riparato il cancello che quindi resta generalmente chiuso, ma mi sa che la cosa non durerà a lungo. Secondo voi, è possibile denunciare il datore di lavoro se vi rubano la bicicletta (lucchettata, claro) in orario di lavoro?
p.s.: la rabbia maggiore è che le moto continuano a parcheggiare nel cortile interno.

02.12.07
A ciascuno le sue prediche   [y2007_pipponi]

L'omelia di oggi di Eugenio Scalfari parla del suo collega, Joseph Ratzinger. Mi sembra giustissimo: come io parlo di chi mi pare, non vedo perché non possa farlo anche lui. Se non ho letto male il suo primo paragrafo, ce l'ha con Benedetto XVI: anche in questo caso non vedo nulla di male per avere le proprie opinioni, soprattutto quando sono discusse e spiegate.
Però al secondo paragrafo mi sono fermato. Non certo perché «Per certi cattolici il pensiero di un laico non credente può forse non avere rilievo alcuno o può esser tacciato di indebita interferenza» (testo che in effetti è ancora nel primo paragrafo :-) ), ma per questa sua frase: «Prima osservazione. L'enciclica porta un sottotitolo che indica i destinatari del documento: "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi e a tutti i fedeli laici sulla speranza cristiana". E' strano che un'enciclica elenchi fin dal titolo i suoi destinatari.».
Se Scalfari avesse provato a farsi fare da qualcuno una ricerca ancorché minima sull'argomento, avrebbe scoperto che Ecclesia De Eucharistia, l'ultima enciclica di GP2, inizia con "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi alle persone consacrate e a tutti i fedeli laici". La penultima, Fides et Ratio, con "Venerati Fratelli nell'Episcopato, salute e Apostolica Benedizione!". Banalmente, Deus Caritas Est, il precedente lavoro di Benedetto XVI, ha esattamente lo stesso inizio: "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi e a tutti i fedeli laici sull'amore cristiano" (noticina mia: a questo punto mi immagino che la terza enciclica ratzingeriana sarà sulla fede :-) )
Ci si può lamentare che il papa parli (ufficialmente) solo alle sue pecorelle, anche se ho l'impressione che aggiungere "a tutti gli uomini di buona volontà" come Giovanni XXIII fece nella Pacem In Terris oggi verrebbe visto come un'ingerenza e non come un segno di attenzione; resta il fatto che non vedo perché perdere tempo a leggere una paginata di roba che fin dal suo inizio mostra che il nostro non sa esattamente di cosa stia parlando. Per queste cose bastano i blogh :-)

Teoria e pratica ATM   [trasporti]

Confermo - è la seconda volta di fila che ci capita - che il 7 che dovrebbe passare il sabato sera davanti a Zara M3 in direzione centro alle 19:02 non esiste se non negli stampati ATM, o se esiste passa con almeno sette minuti d'anticipo. La cosa non sarebbe così grave, se non fosse che per arrivare allo Strehler alla 19:30 il tram successivo deve essere perfettamente in orario. Queste due volte è stato così, ma basta un semaforo perso o un imbecille che lascia la macchina male ed è finita... Ma tanto ATM dirà subito che non è colpa loro, su quello hanno una puntualità stratosferica.

Tre sorelle (teatro)   [y2007_recensioni]

Ieri sera siamo stati allo Strehler per vedere questo dramma di Anton Cechov per la regia di Massimo Castri. Non che la pagina sul sito dica molto: tanto per dire, per sapere chi sono i vari personaggi occorre prendere il PDF della locandina.
Risultato? Avrei fatto molto meglio ad evitare. Innanzitutto, sono tre ore e mezza di spettacolo (ed è ancora accorciato rispetto alle quattro ore dell'esordio!), ma non tanto perché l'opera sia così lunga di suo: no, è proprio la regia che ha voluto cercare di convincere il - non eccessivamente folto, a dire il vero - pubblico che Cechov era in realtà un antesignano del teatro della seconda metà del XX secolo. Peccato che a questo punto me ne potevo andare a vedere Beckett, Pinter e Ionesco.
La scena è vuota, se non per un grosso tavolo in mezzo con relative sedie, e ... le valigie, che tutti i personaggi hanno con sé, non so se per indicare le miserie della vita, la volontà di andarsene via - anche se poi le uniche che lo vorrebbero davvero rimarranno nella sperduta città di provincia russa - o chissà cos'altro. I personaggi ripetono le loro battute più volte, ma sembra più che altro che nessuno ascolti cosa dicono gli altri. Alla fine arriva anche una carrozzina stile Corazzata Potemkin, ma per fortuna non ci sono scalinate ma solo un pavimento un po' sconnesso in pietra e quindi non ci sono danni al pupo.
Sul testo? Beh, sicuramente tutti i personaggi sono dei perdenti, non c'è nemmeno quel raggio di speranza che ha Il giardino dei ciliegi. Non solo tutti sono chiusi nelle loro piccinerie, ma non riescono nemmeno ad accorgersi che i loro sogni, se venissero realizzati, diventerebbero degli incubi: da un certo punto di vista, il sognare è l'unica cosa che li fa ancora vivere, per quanto male. Lancinante, ma non troppo diverso da quello che ci capita al giorno d'oggi.

01.12.07
Di cotte e di crude (ristorante)   [y2007_recensioni]

Ieri sera Anna ed io siamo andati a mangiare in questa "asticeria". Il locale è in via Porro Lambertenghi 25 a Milano (telefono 02-6688455), e se non si sa che c'è si fa fatica a trovarlo: è un'unica vetrina, con dodici coperti in tutto. Anche la gestione è molto minimalista: Paolo Arrigoni fa tutto, dal cameriere al cuoco, oltre naturalmente ad andare a comprare tutte le derrate.
Come avrete probabilmente immaginato, il ristorante ha relativamente poche proposte, e l'astice la fa da padrona. Astice che vedete lì nell'acquario, roba che non è per deboli di cuore insomma. Naturalmente tutto questo ha il suo costo, e non pensate di cavarvela con meno di cinquanta euro a testa. Però il posto è grandioso se uno deve fare bella figura con una donna: il menu "per lei" è rigorosamente senza prezzi. Ah, tra i dolci il cannolo "aperto" è semplicemente spaziale.
Il più grande errore del proprietario? far fare il proprio sito Web a tale "milanocommunication s.n.c.", col risultato che il sito non può essere visitato con Firefox.

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