| Merluzzo Felice (ristorante) | [y2006_recensioni] |
Ieri sera siamo andati a cenare in questo ristorante (via Lazzaro Papi 6, zona Porta Romana a Milano): cucina siciliana, ambiente molto raccolto (ci saranno sì e no trenta coperti). Punti a favore: si mangia bene, soprattutto per chi ama il pesce; e il prezzo è onesto, considerando appunto che il pesce è sempre caro. In quattro abbiamo speso 122 euro, con una bottiglia di buon vino. Punti a sfavore: il servizio è un po' approssimativo. Non ho detto "pessimo": le due signore ai tavoli si fanno in quattro. Però non è possibile che si dimentichino di far preparare il mio piatto di pasta, mentre i miei commensali stavano mangiando amabilmente, e non venga loro nemmeno in mente di chiedere se andava tutto bene. Né è possibile che siamo riusciti a stare due ore abbondanti senza nessuno che abbia ordinato dolci, caffè o simili...
| Saddam | [y2006_pipponi] |
Io sono già in genere contrario alla pena di morte: è molto peggio un ergastolo in carcere duro.
Ma l'impiccagione di Saddam Hussein, anche dal punto di vista di un giustizialista, lascia l'amaro in bocca. È stato infatti condannato per una serie per così dire "minore" di omicidi di cui è stato il mandante: il vero grande processo che lo vedeva imputato, quello sul genocidio dei curdi, finisce così che se l'è sfangato, come direbbe Paolo Guzzanti. D'altra parte era tutto scritto fin dal principio: non avrebbero mai consegnato Saddam al Tribunale Internazionale, visto che (a) gli USA non lo riconoscono - e sappiamo che anche se formalmente è il governo iracheno ad averlo giudicato e condannato, nella migliore delle ipotesi l'hanno fatto per captatio benevolentiae - e soprattutto che (b) l'Aia non dà pene di morte.
Non so se Saddam diventerà un martire: penso comunque di no. Ma non penso nemmeno che si possa dire "giustizia è fatta".
| frasi memorabili | [y2001-06_minimalia] |
«Si puó osservare - conclude guzzanti- che Litvinenko morendo avvelenato l’ha scampata bella: oggi sarebbe inseguito da un mandato di cattura internazionale per calunnia aggravata». Paolo Guzzanti ipse.
| Il caos e le code in autostrada | [povera_matematica] |
Alcuni giorni fa Slashdot segnalava questo articolo che spiegava come si possono formare le code in autostrada anche senza che sia capitato nessun incidente. La risposta è molto semplice: se il traffico è molto intenso, basta un idiota che cambi corsia costringendo quello dietro di lui a frenare per non tamponarlo, e la reazione a catena creerà una coda che potrebbe diventare lunga vari chilometri.
Oltre che pensare che togliere a certa gente la patente potrebbe servire a migliorare almeno un po' la situazione della nostra rete autostradale, provo a rispondere a DElyMyth che si chiede perché uno deve farsi tante pippe mentali. A parte che c'è gente che si diverte a farsi queste pippe qua - se qualcuno vuole, vado a riesumare un articolo di quindici anni fa di A.K.Dewdney che su Algorithm aveva descritto una simulazione di autostrada a due corsie - lo studio dei sistemi in condizioni limite può essere utilizzato in altri ambiti, e un sistema essenzialmente monodimensionale come quello di un'autostrada è il più semplice da trattare. L'unico vero guaio di questi sistemi caotici è che non si può dare una loro trattazione, ma solo una metatrattazione, nel senso che si può dire quando vanno nel caos ma non quanto durerà: ma noi matematici siamo sempre bravi a farci le pippe mentali, no?
| <em>Storia d'Italia al rovescio (2006-2001)</em> (libro) | [y2006_recensioni] |
È un peccato che Leonardo abbia un blog. Se avesse una rubrica periodica su un quotidiano, avrebbe molti più lettori, e se li meriterebbe tutti, perché come commentatore politico - di parte, ça va sans dire - è davvero imbattibile, a differenza di quando si dedica al racconto: 2025 non era il massimo.
Ma qui (Leonardo, Storia d'Italia al rovescio (2006-2001), Scrittomisto, Unwired Media, 2006, pag. 90, € 6.5, ISBN 8860840228) abbiamo una selezione dei migliori articoli... ehm, post del nostro, che ci permettono di riportare alla mente quanto successo negli ultimi anni e di rivederlo con una doppia lente: quella del tempo passato che ci permette di vedere tutto in un contesto più ampio, e quella di Leonardo, che si diverte a spostare il punto di vista per sconcertare il lettore. Quando ad esempio parla della Sura della Genesi, sono certo che a qualcuno verrà un colpo!
Vale insomma la pena di comprarlo anche se si è già letto tutto online a suo tempo come ad esempio aveva fatto il sottoscritto, e nonostante qualche refuso che è scappato. E nella peggiore delle ipotesi, lo si legge in fretta...
| desaparecido | [y2006_curiosita'] |
Ieri per caso mi è capitato di passare sulla voce di Wikipedia dedicata a Pietro Longo, e di notare che non era indicata la data di nascita. Bene, faccio io, mi metto a fare una ricerchina con Google e la trovo subito. Sbagliato: nonostante io sia piuttosto bravo nelle ricerche, non ho trovato nulla. (Per i curiosi: la notte porta consiglio, e stamattina ho fatto una ricerca mirata sul sito della Camera). I vecchietti come me dovrebbero ricordarsi bene come il faccione di Longo comparisse in mille vignette satiriche. Adesso, nulla, se non rumore di fondo (al limite, la sua presenza nelle liste P2). Come cambia il vento...
| Altro che il MLBN! | [y2001-06_link] |
Forse avete sentito parlare del Movimento per la Liberazione dei Babbo Natale, che in questi giorni ha colpito nel bergamasco. Noi non si fa nulla del genere, ma vorrei far notare come la professione dello scalatore che ha sostituito quella dell'arrampicatore giù per i camini - del resto dice Formigoni che non li si può usare, e allora che si vuole? - può presentare dei gravi rischi. Guardate qua! (via Porro Lambertenghi a Milano, per i curiosi). Spero ardentemente che siano assicurati presso l'INAIL.
(ps: diamo ad Anna quel che è di Anna. Io non me n'ero nemmeno accorto... è stata lei a farmi notare l'"incidente")
| indovina la citazione | [y2001-06_minimalia] |
| Silvio, sei sempre il migliore! | [relax] |
Notizie di oggi: Bertinotti ricoverato per un intervento alla prostata; Amato ricoverato per un'angioplastica; Fini ricoverato... no, lui smentisce tutto. Cosa non farebbero, pur di emulare Silvio e la sua gita in Ohio!
| pensioni | [y2006_pipponi] |
Sfruttando i riflessi più lenti degli italiani dovuti ai cenoni del periodo natalizio, si torna a parlare di riforma delle pensioni. La storia ormai si trascina direi dal 1994, quando il governo Berlusconi I cadde soprattutto per questa ragione e Dini l'anno dopo fece una riforma praticamente identica. Essendo Silvio una persona che sa imparare dai propri errori, nella scorsa legislatura inventò lo "scalone" (di colpo ci sarebbero voluti tre anni in più per andare in pensione di anzianità), ma molto opportunamente lo fece partire nel 2008, per la serie "nascondiamo la polvere sotto il tappeto". Un'altra piccola dimenticanza del precedente governo è stata l'attuazione della legge Dini: nel 2005 si sarebbero dovuti ricalcolare i coefficienti della pensione, per adeguarli all'attuale speranza di vita.
Prima del pippone vero e proprio, ecco un bignamino per non perdervi:
- pensione di anzianità: è quella che si ha quando si è raggiunto un certo numero di anni di contributi. Una volta era indipendente dall'età anagrafica, ora bisogna comunque avere una certa età.
- pensione di vecchiaia: è quella che si ha quando si raggiunge l'età pensionabile: attualmente 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, tranne in casi particolari.
- metodo retributivo: il calcolo della pensione viene fatto considerando una percentuale fissa per ogni anno lavorato, e calcolata sulla media dello stipendio degli ultimi 10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per gli autonomi (una volta era l'ultimo anno). Vale solo per chi a fine 1995 aveva già 18 anni di contributi.
- metodo contributivo: la pensione si calcola a partire dai contributi pagati negli anni e rivalutati secondo il prodotto lordo, e dall'aspettativa di vita che si ha quando si va in pensione. Vale per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995.
- metodo misto: vale per tutti gli altri. Per i contributi fino al 1995, si applica il metodo retributivo; per i successivi, il contributico.
Bene. Ora si può partire.
Innanzitutto faccio notare come le riforme del sistema pensionistico siano sempre state osteggiate, per una ragione molto banale: si paga oggi per qualcosa che forse avremo tra un bel po' di anni. Questo porta appunto all'impossibilità pratica di avere una vera riforma organica, sostituita da una serie di aggiustamenti che alla fine rendono la gente ancora più ostile. Guardando la cosa da fuori, è chiaro che il metodo retributivo può funzionare solamente se il numero di lavoratori aumenta esponenzialmente, oppure se i contributi pagati crescono enormemente rispetto allo stipendio: due condizioni ovviamente irrealizzabili. Di per sé, sarebbe stato più corretto che con la riforma Dini tutti i lavoratori, anche quelli con più di 18 anni di contributi, avessero il metodo pensionistico misto: si sarebbero mantenuti i diritti del passato facendo una vera svolta. Naturalmente questo non è stato fatto, per evitare rivoluzioni di piazza (gli iscritti al sindacato, quando non sono pensionati, sono lavoratori di una certa anzianità...) Lo stesso per i contributi agli autonomi, le cui percentuali crescono molto lentamente: voglio vedere cosa succederà quando loro andranno in pensione, il che capiterà probabilmente quando ci andrò anche io.
Assodato che il metodo contributivo è il più corretto, resta il problema di quando uno può andare in pensione, e con quanti soldi. Come ho scritto prima, se i conti si fanno calcolando statisticamente l'aspettativa di vita, uno dovrebbe potere andare in pensione quando vuole: più è giovane e meno prenderà, a parità di contributi versati. Però se l'aspettativa di vita si allunga in generale, è logico che la pensione si abbassi, oppure si debba lavorare di più. Non che questo valga per chi andrà in pensione in questi anni, però: sono tutti con metodo retributivo.
Resta infine il terzo punto: se è corretto che tutti si vada in pensione alla stessa età. Sono perfettamente d'accordo che un operaio che fa i turni fa molta più fatica di me, e quindi sarebbe giusto che andasse in pensione prima. Basta però che le cose si dicano chiaramente: esattamente come esistono le pensioni sociali, cioè soldi che lo Stato prende dalle tasse di tutti per darli a chi per una ragione o per l'altra non ha dato contributi, si può stabilire che lo Stato (cioè noi, ripeto ancora una volta) metta dei contributi figurativi a chi fa certi lavori, in modo che il montante su cui si calcola la pensione aumenti rispetto a quanto effettivamente pagato. A questo punto, uno può andare in pensione prima perché avrebbe comunque una pensione più alta. Peccato che - tanto per cambiare - nessuno avrà mai il coraggio di dire esplicitamente questa cosa, e nella migliore delle ipotesi si nasconderà tutto dentro il calderone INPS, senza fare alcuna distinzione tra i soldi messi dai lavoratori per la propria pensione e quelli dello Stato.
Bon, per il momento basta pippone. Potrei fare come Marcorè/Gasparri: "l'hai letto tutto? sì? allora me lo spieghi un po'?"
| Riconteggio! | [y2006_curiosita'] |
Secondo Repubblica, che cita l'ispanico Marca, la Fifa avrebbe ricontato dei voti per il giocatore dell'anno 2006, e scoperto di avere fatto un piccolo errore: il vincitore non sarebbe stato Fabio Cannavaro, ma Zidezine Zidane. Dopodomani ci sarebbe una minicerimonia per rimettere le cose a posto.
Dai, Silvio, che ce la puoi fare anche tu!
| Cossiga, non sei più solo! | [y2006_curiosita'] |
‘’Come tutti sappiamo, fare ipotesi sul passato del professor Prodi porta sfortuna: Trofimov e’ stato ucciso, Litvinenko anche, e Scaramella e’ in galera mentre vengono dispiegate nuove pazzesche fabbricazioni contro di me dal giornale che sta pilotando tutta l’infame montatura volta a colpire non Scaramella, ma i risultati della Commissione bicamerale parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin e l’intelligence italiana'’
Cito una citazione Ansa dalla rivelazione blogghettara di quest'anno: Paolo Guzzanti, il vero genio della sua famiglia. Dovrebbe solo evitare quegli interminabili titoli che fanno tanto '700, o se preferite Lina Wertmüller, o ancora Dagospia, e sarebbe perfetto. Altro che beppegrillo™. L'unica cosa che i due hanno in comune è che per opposte ragioni non ha alcun senso leggere i commenti, ma che importa?
p.s.: il titolo di questa notiziola si riferisce alle esternazioni del nostro emerito Presidente della Repubblica, che sono spesso autoreferenziali. Purtroppo Cossiga che io sappia non ha un blog, altrimenti sarebbe in cima alla mia lista di letture!
| e la polizia dov'è? | [y2006_pipponi] |
A Opera (ridente cittadina a sud di Milano, nota soprattutto perché nel suo territorio c'è un carcere) dovrebbe sorgere un campo nomadi. I Rom sono spostati da Milano, per il famoso sistema "polvere sotto il tappeto". L'altra settimana, le tende che erano state poste sono state bruciate; in teoria sono state ricomprate e domani dovrebbero essere rimontate. Però adesso ho sentito a Radiopop che il tutto è rimandato sine die, e soprattutto che continuano ad esserci ronde di legaioli e teste rasate.
E dire che ero sicuro che la polizia abbia l'expertise nell'eliminare le adunate sediziose... Ma forse siamo sotto Natale e anche loro sono più buoni.
| citazioni geek | [y2001-06_link] |
Ho trovato stamattina questa lista di citazioni per geek. Al momento la capolista è effettivamente incomprensibile per chi non mastichi di informatica: There are 10 types of people in the world: those who understand binary, and those who don't. (aiutino: nel sistema di numerazione binario, "10" è in realtà il nostro due). Però vorrei segnalare questa perla che mi era ancora sconosciuta:
My software never has bugs. It just develops random features.
Pura verità: d'altra parte io l'ho sempre detto, che l'informatica non è una scienza ma un'arte :-) Aggiungerei ancora una delle mie personali favorite: When all else fails, RTFM. Una volta o l'altra mi ci farò una t-shirt apposta, magari traducendola "hai anche passato l'ultima spiaggia? RTFM"...
| Natale a Chinatown | [y2001-06_minimalia] |
In via Paolo Sarpi le luminarie natalizie hanno appese delle lanterne cinesi.
(Aggiornamento: si intravedono qui)
| traffico postnatalizio | [trasporti] |
Stamattina sono andato in ufficio in auto, immaginando - a ragione - che non ci fosse tutto quel traffico. In effetti, nonostante un paio di minuti fermo dietro a un camion che raccoglieva la plastica e un nebbione mica male, sono arrivato in ufficio in meno di quaranta minuti. L'unico problema è stato il tipo di traffico che mi sono trovato. Non parlo tanto degli addormentati, che in fin dei conti mi aspettavo visti i bagordi dei giorni passati, quanto di quelli che hanno fatto numeri assolutamente irriferibili, come se dovessero sfogarsi per l'unica volta in cui non erano bloccati in coda. Il tutto assolutamente senza ragione, visto che tanto i tempi di percorrenza erano comunque drasticamente minori del solito. Poverini.
| Cars (dvd) | [y2006_recensioni] |
Abbiamo commesso un errore: guardarci il DVD in versione originale. Anche con l'aiuto dei sottotitoli, mi sa tanto che mi sono perso metà dei giochi di parole del film, e alcuni (tipo la stanza che aveva anche una Lincoln Continental breakfast compresa) li ho capiti qualche secondo dopo, con un effetto simile a quello raccontato nelle barzellette sui carabinieri. Come probabilmente sapete, il film è ambientato in un'America abitata solamente da automobili, il che potrebbe essere non troppo lontano dalla realtà. La storia di per sé è piuttosto scontata, ma l'animazione è davvero incredibile, e come raccontavo sopra c'è una quantità di in-jokes assolutamente incredibile: uno dei miei preferiti è stato il trailer finale di A Bug's Life, che appare nei titoli di coda. Può darsi che piaccia anche ai bambini, ma la cosa non mi tange più di tanto...
| Analemma | [y2006_curiosita'] |
In questi giorni, grazie a proooof, ho imparato una parola nuova, che il mio De Mauro non riporta nemmeno (non che ce l'abbia lo Zingarelli... Wikipedia però sì). L'analemma è il disegno a forma di 8 allungato che si otterrebbe se si facesse una fotografia del sole a mezzogiorno durante tutto un anno, e naturalmente ci fosse il sole per tutto l'anno. Più semplicemente, la potete vedere disegnata su alcune meridiane. Potete sempre rivendervi l'informazione durante il pranzo di Natale: non so se farete un figurone ma non si sa mai!
(beh, che tipo di auguri di buon Natale vi sareste aspettati da me? D'altra parte, l'analemma ricorda anche visivamente che questa è la festa della rinascita, per la serie "il peggio è passato". Mi sembra un'ottima metafora per tutti)
| <em>Guerra d'Albania</em> (libro) | [y2006_recensioni] |
La "guerra d'Albania" narrata in questo libretto (Gian Carlo Fusco, Guerra d'Albania, Sellerio 20063, pag. 148, € 9, ISBN 8838917000) è quella che di solito noi chiamiamo "guerra di Grecia". Dato che però, salvo la prima avanzata di sorpresa, si è tenuta tutta in territorio albanese Fusco ha preferito dargli questo nome. Sembra incredibile che un resoconto che sembra scritto oggi, visto lo stile molto spezzettato e pieno di riferimenti anche spiccioli alle storie dei singoli soldati sul fronte, sia stato scritto nel 1961. Sembra purtroppo molto meno incredibile vedere come gli alti comandi del nostro esercito fossero interessati solo a farsi belli tra di loro e ideare chissà quali piani, senza vedere le condizioni dei soldati che mandavano allo sbaraglio.
Prima di arrivare alla breve postfazione di Beppe Benvenuto, scopriamo che Fusco dedica qualche pagina all'eccidio di Cefalonia, anche se tecnicamente non farebbe parte della guerra. Ma bastano quei pochi tratti a fare vedere l'orrore in tutto il suo macabro dipanarsi.
| La vertenza dei giornalisti | [y2006_pipponi] |
Siamo quasi a metà del più lungo periodo di mancanza di quotidiani che io mi ricordi: tre giorni di sciopero che si attaccheranno ai consueti due giorni di riposo natalizio, per un totale di cinque giorni consecutivi senza giornali. Beh, Il Giornale e Libero ad esempio sono regolarmente in edicola; Il Manifesto ha fatto solo un giorno di sciopero; stamattina ePolis me lo sono trovato regolarmente in giro. È un po' di tempo che Ugo mi chiede di spiegare le ragioni per lo sciopero: il guaio è che non sono poi così addentro alla cosa; quindi invece che una sfrucugliata vi trovate un molto più modesto pippone, e non garantisco nulla sulla correttezza di quanto scriverò.
Beh, su una cosa a dire il vero editori e giornalisti sono d'accordo: il contratto di settore è scaduto da quasi due anni. Già sui motivi per cui le trattative non partono ci si trova però muro contro muro. Un mese fa, gli editori hanno pubblicato una lettera aperta (chissà perché in PowerPoint) dove dicono che la pubblicità cala perché l'informazione ormai arriva da altre fonti che attraggono di più gli investitori: inoltre nemmeno i gadget allegati ai giornali ormai tirano più. Però affermano anche che non è poi davvero un problema di soldi: aumenti di contratto se ne possono fare, se contestualmente si tagliano gli scatti automatici e si inserisce una maggiore flessibilità, mentre secondo loro la controparte vuole "limitare gli editori al ruolo di pagatori".
Passando ai giornalisti, mi sono stupito di non essere riuscito a trovare né un link alla piattaforma di rinnovo contrattuale né una trattazione in maniera semplice e non in politichese delle loro richieste. Lo stupore è perché sono giornalisti, e quindi dovrebbero ben sapere come dire le cose: le piattaforme del contratto telecomunicazioni so trovarle perché sono "roba mia" ma non è che siano così comprensibili. Ad ogni modo, nell'ultimo loro comunicato ribattono affermando che gli editori stanno aumentando gli utili, e che tutto quello che vogliono in realtà è ridurre ancora di più gli stipendi, e soprattutto svilire il lavoro del giornalista e cercare sempre più di prendere al loro posto degli avventizi / tirapiedi e via discorrendo (con il sottinteso che tanto noi siamo un popolo di giornalisti incompresi). Tra le righe si capisce che si sono pentiti delle concessioni che hanno accettato negli ultimi due contratti, e che secondo loro gli editori non vogliono sedersi al tavolo delle trattative perché la situazione per loro va bene cosi.
Che penso io di tutto questo? Beh, mi chiedo se l'avere una corporazione come l'Ordine dei Giornalisti sia un vantaggio oppure uno svantaggio per la categoria. In questi anni sono spuntate svariate "scuole di giornalismo" che dovrebbero essere in teoria la strada maestra per intraprendere la professione, ma che stanno solamente creando una serie di sottoccupati; e a tutti i giornalisti che si vede che non solo sono appassionati del loro mestiere, ma cercano anche di svolgerlo al meglio si contrappongono i marchettari che preparano i pezzi a cottimo senza nemmeno sapere di che cosa stanno parlando... e non sono necessariamente precari. Così a pelle mi sembra che le preoccupazioni dei giornalisti siano reali e importanti, ma vorrei anche essere certo che le soluzioni da loro proposte non cerchino di perpetuare la loro setta, prima di schierarmi dalla loro parte.
| centro di calcolo | [y2006_io] |
Ieri sera avevamo alcuni amici a cena. Arriva Marina, e dopo un po' ci chiede se può usare il nostro PC per prenotare un volo diciamo Next-to-Last Minute per Berlino. Nessun problema, facciamo noi: vai su che il PC è acceso. Due minuti dopo arriva Loris, tutto trafelato, e fa "mi serve un PC! è un'emergenza!" (Loris è un Internet Provider, per la precisione il nostro Internet Provider, e si era trovato un problema di lavoro per cui doveva connettersi ai router). Mandato anche lui su: il vantaggio di avere una rete wifi e due PC. L'unico problema è stato dovergli dare uno sgabello, visto che su c'è una sola sedia...
| I funerali di Welby | [y2006_pipponi] |
Come potete leggere ad esempio qua, i funerali di Piergiorgio Welby non saranno tenuti in chiesa. È vero che ePolis ha scritto che non è che Welby "abbia acconsentito" che gli si facesse un funerale cattolico, e che avrebbe semplicemente detto "fate come vi pare" (il che è anche più coerente, di per sé). È anche vero che se mai la scelta di Eminence Ruini fosse stata di segno opposto, sarebbero subito saltati su tutti a dire che il Vaticano si voleva appropriare di Welby anche da morto. Ma la cosa che mi disturba è un'altra.
Siamo tutti d'accordo che «era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita» e quindi da un punto di vista formale la decisione del Vicariato di Roma sia ineccepibile. Ma è anche vero che nessuno può essere certo che in punto di morte lui non avesse cambiato idea. Non è un caso che, a differenza dei secoli scorsi in cui i suicidi venivano addirittura sepolti in terra sconsacrata, ormai generalmente si fa loro un funerale cattolico. Insomma, questa è stata una decisione politica, proprio una di quelle cose che a me non piace per nulla. Chissà se qualche prete, fuori dai riflettori, darà almeno una benedizione.
| "e poi mi taccio" | [y2006_curiosita'] |
Ieri sera Anna mi chiedeva da dove arrivasse questo tormentone, dove per tormentone si intende una frase che è stata sentita più di tre volte in una settimana da persone diverse.
Effettivamente anch'io ultimamente l'ho sentita, ma Google riporta 35 hit che mi sembrano davvero pochi. La frase tra l'altro è riportata addirittura già nel 2001, in questo resoconto stenografico" (PDF) di una seduta della Camera. Qualcuno tra il mio folto colto pubblico riesce a toglierci questo dubbio?
| We skipped the light fandango | [y2006_curiosita'] |
Prima della serrata per sciopero, ho scoperto dal Corsera che i giudici hanno dato ragione a Matthew Fisher, che d'ora in poi sarà riconosciuto coautore di A Whiter Shade of Pale (la canzone che quelli della mia età e oltre magari conoscono come Senza luce, e che tra l'altro piaceva moltissimo al buonanima di John Lennon). Per la precisione, Fisher affermava di essere il compositore del "fraseggio d'organo caratteristico del brano". Che il fraseggio sia giusto una variazione dell'Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach (di nuovo, per l'inclita: la sigla di Quark) non sembra essere stato considerato importante: il Giuan Sebastiano è ormai fuori dai diritti d'autore. È proprio vero che non si inventa nulla.
| Déjà vu | [y2006_io] |
Ricordate che avevo parlato del Codacons e del loro numero di supporto che è un 892? Dopo il commento dell'ufficio stampa Codacons, martedì notte avevo scritto una simpatica rispostina. Ora, so che la maggior parte dei miei lettori non compra Il Giornale, e quindi non si sarà accorta che giovedì in prima pagina c'era questo articolo. Trovare le dieci piccole differenze.
(onestamente, la storia del font CSS e quella della legge che impone il prezzo Iva inclusa le ho copiate anch'io dai commenti precedenti. La cosa che mi scoccia di più è quando mi si riciclano i miei commenti, che sono il mio vero contributo alla cosa)
Ad ogni modo, la storia sta continuando: se andate su Macchianera, dove avevo anche postato la mia notiziola, trovate un divertente scambio di opinioni tra Zerbi e Facci. Buon divertimento!
| Tariffa speciale Platinum | [y2006_io] |
(non sono io, è Anna. Va bene lo stesso?)
Un mesetto fa, Anna si è scocciata delle sue bollette Vodafone, ed è andata (non senza una certa fatica) in un negozio Il Telefonino per passare il numero a Tim. Tenete presente che lei ha un abbonamento e una tariffa ferma dal 1998. Dopo che - con molta calma - è partita la pratica, una gentile signorina ha chiamato Anna, offrendole la tariffa Platinum per un anno, oltre che un bonus fino a 80 euro al mese fino a giugno per le chiamate ai numeri Vodafone e fissi. Anna ha accettato, e ha anche detto che la signorina le è sembrata tosta (il che, detto da una che fa formazione venditori, è sicuramente un segno di onore).
Così ad occhio la tariffa mi pare più o meno simile a quella offerta da Tim, ma si sa che da qui non si scappa. Più che altro, mi chiedo quanto valga davvero un "cliente forte", date le offerte che arrivano.
| spam come finta risposta | [informatica] |
Sono già mesi, se non addirittura un anno, che molti messaggi di spam arrivano avendo al loro interno una serie di parole apparentemente sensate. La logica dietro tutto questo è cercare di fregare gli algoritmi bayesiani antispam, che funzionano cercando non tanto le parole chiave che indicano spam quanto la struttura dei messaggi.
Oggi ho iniziato a vedere che la cosa è arrivata a un livello ancora superiore. Il messaggio di spam arriva come una risposta a un supposto nostro messaggio: le prime righe sono infatti
----- Original Message -----
From: il.nostro@indirizzo.email
To: indirizzo.del@supposto.mittente
Sent: Friday, November 17, 2006 3:13 PM
Subject: titolo
Lo spam vero e proprio è sotto forma di una gif, dove viene esplicitamente spiegato di non cliccare sull'indirizzo - che tanto è solo disegnato, non ha un link - ma di scrivere sulla barra degli indirizzi l'URL indicata. Il tutto con frecciolina che indica il posto giusto per chi usa Internet Explorer. Non so se il tutto sia a prova di idiota, però; sicuramente non è a prova di gmail, che ha messo da solo i messaggi nella cartella spam.
| Fermate dei tram e spostamenti spazio-temporali | [trasporti] |
È molto bello che adesso sul 15 le fermate non vengano solo annunciate a voce ma anche indicate sul display. Però se capita che invece che la fermata seguente viene indicata la precedente, forse qualcuno crede di avere sbagliato direzione...
| Vorrei fare tour come Biagio Antonacci | [y2006_curiosita'] |
A quanto pare, "l'evento del 2007" sarà il concerto di Biagio Antonacci, che si terrà al Meazza il prossimo trenta giugno. Almeno così dicono un paio di seipertré su cui mi è capitato di posare gli occhi mentre stavo andando in ufficio. Non ho le competenze per valutare musicalmente l'ex genero di Gianni Morandi, ma non posso fare a meno di stupirmi del fatto che - sempre da cartellone - la prevendita è già iniziata da più di due settimane. Manca solo la possibilità di avere un finanziamento a tasso zero!
| Califfo PhD | [y2006_curiosita'] |
Nella consueta rubrica "Mi consenta", oggi Metro intervista Franco Califano, fresco di laurea honoris causa presso l'Università di New York... in filosofia. Commento del Califfo: «io sono meglio di Shopenhauer: quello che ha scritto i libri [sic], io ho vissuto, fatto esperienze. Filosofo ci diventi col vivere, non con lo scrivere libri.» Impossible purtroppo sapere l'argomento della tesi: a precisa domanda, la risposta è stata «la filosofia non ha argomenti, è tutto».
La laurea si direbbe gli sia stata effettivamente data l'anno scorso: però non sono riuscito a capire se alla NYU, alla CUNY, alla Columbia o dove altro. Le università tendono a non mostrare gli elenchi dei laureati ad honorem, a quanto pare.
| White Christmas | [y2006_curiosita'] |
Siamo sotto Natale, e non è che si possa scappare troppo dall'elenco dei temi "leggeri" da trattare. Oggi così il Corsera fa un lungo articolo sui 65 anni di White Christmas. E vabbè. L'ignoto autore però si lancia a spiegare come fino ad allora, con l'eccezione di Jingle Bells, tutte le carole natalizie erano legate ai temi della Natività, mentre «In White Christmas il Natale è quasi dato per scontato, ciò che rappresenta per i suoi aspetti religiosi pure».
E se ne stupisce anche? Irving Berlin era un ebreo, in fin dei conti, mica un cristiano :-)
(prima che come al solito qualcuno salti su: non vedo nulla di male in tutta la storia, è semplicemente una constatazione)
| Repubblica, sempre sulla notizia | [y2006_curiosita'] |
Stamattina chi avesse comprato Repubblica, o chi avesse scorso quella online, sarebbe venuto a conoscenza di uno "scoop sensazionale". Nella sezione "Scienza e tecnologia" troviamo infatti scritto che "La Stella di Betlemme è esistita davvero. Ma a modo suo: è stata un raro fenomeno astronomico, cioè l'incontro di Giove e Saturno." Il tutto secondo un professore tedesco - per gli amici, "Herr professor": giuro che nel testo è stato anche chiamato così - in un'intervista che appare oggi su Die Zeit.
Peccato che siano secoli che la teoria sia nota. Se si va ad esempio a vedere wikipedia, scopriamo che il primo a proporre la cosa è stato nientemeno che Keplero...
Non sono riuscito a trovare l'articolo dello Zeit, quindi non posso escludere a priori che sia stato Jürgen Hamel, che in fin dei conti è "filosofo e storico" ad affermare che la sua idea è nuova; ma credo proprio di no :-)
| Miracoli natalizi | [trasporti] |
Non so se ricordate che qualche settimana fa avevo scritto della recinzione che si erano dimenticati di togliere intorno alla pista ciclabile che corre lungo il parco Sempione. Bene, devo darvi un'ottima notizia. Ieri mattina la recinzione svettava come sempre, ma ieri sera alle 21 mentre pedalavo per raggiungere chez Neri per gli auguri di Natale ho scoperto che non è che la vista mi si fosse appannata. No, i solerti operai avevano finalmente tolto la recinzione. Come detto a suo tempo, non è che i lavori siano stati completati: mancherebbe ancora lo straterello di asfalto sopra il cemento che ha coperto il buco che era stato fatto. Ma è meglio non lamentarsi troppo e godere del regalo di Natale!
| parliamo un po' di Codacons | [sfrucugliate] |
Riassunto delle puntate precedenti. Giovedì scorso, mentre cercavo un link da aggiungere a una mia notiziola, mi sono accorto che il Codacons pubblicizzava nella sua home page un "numero unico Codacons". Questo numero è l'892-007: se uno si mette a leggere il testo molto in piccolo sotto l'immagine, scopre che per avere il privilegio di parlare con l'associazione usando un telefono fisso pagherà un euro e mezzo al minuto, più dieci centesimi di scatto alla risposta. Il tutto più IVA. Finisco il mio post, e ne preparo subito un altro facendo notare la cosa.
Il guaio è che il mio è un blog di nicchia: dopo che i miei ventitré lettori sono passati a leggere, in genere tutto finisce qua. Però stavolta è capitato che una Vera Blogstar abbia ripreso la mia notiziola il giorno dopo. Potenza della comunicazione mediatica, oggi pomeriggio Mantellini ed io riceviamo nei commenti un Comunicato Stampa (le maiuscole sono mie) da parte di Stefano Zerbi, dell'UFFICIO STAMPA CODACONS (maiuscole loro): lo potete leggere nei commenti al mio post, oppure direttamente da Massimo. A questo punto, pur non sentendomi degno, credo che mi tocchi usare una mezz'oretta del mio tempo e preparare una disamina del testo del messaggio.
Premetto che al Codacons dimostrano di sapere usare Internet, il che non è affatto cosa banale. Sono infatti passati da Mantellini a me senza problemi. Ma questo era intuibile anche dando un'occhiata alla loro home page: il testo con i costi della chiamata al loro numero è infatti visualizzato mediante un elemento di stile che si chiama testoMoltoPiccoloMaroon. In effetti il carattere è molto piccolo, e di un marroncino che sul portatile da cui sto scrivendo non è che spicchi così tanto.
Titolo: SIETE PREGATI DI LEGGERE ATTENTAMENTE (maiuscolo loro). Non c'è dubbio che l'ho fatto.
Primo paragrafo: (purtroppo devo metterlo tutto) Quando abbiamo deciso di munire la nostra associazione di uno strumento efficace per dare aiuto ai consumatori e che ci consentisse di aprire alla gente moltissime sedi nella impossibilità di farlo, lo sapevamo che avremmo ricevuto critiche.
E così abbiamo preparato una piccola bufala ai giornali e le critiche ce le siamo fatte da soli mandano noi stessi una lettera di protesta alla stampa.
"Giornali"? di che sta parlando il signor Zerbi? Mah, sta' a vedere che ci hanno riciclato qualcosa fatto per altri scopi. Mai che siamo considerati. Ma soprattutto: "bufala"? cosa sarebbe la bufala? forse che quando fai il numero scopri che in realtà non paghi un centesimo? Non so, non ho voglia di fare la prova.
Secondo paragrafo: a differenza di altre associazioni di consumatori che hanno la loro sede spesso presso sedi sindacali o addirittura ospedali, il CODACONS non ha regalie di alcun genere e se vuole dare la possibilità ai propri avvocati consulenti sparsi in tutto il paese, tutti volontari non pagati che non possono spesso, essendo giovani e non ricchi, avere una segretaria dedicata a ricevere le telefonate della gente che chiama per il CODACONS, deve apprestare almeno uno strumento di coordinamento per gli appuntamenti. Con questo telefono unico ora un cittadino può prendere appuntamento con oltre 100 sedi in Italia chiamando tutti i giorni e tutte le ore del servizio laddove prima spesso non rispondeva il consulente o la sede specie le più piccole e disorganizzate;.
La sintassi è un po' machiavellica (nel senso che con tutte queste subordinate ci si perde), e manda un "di" prima di "avere". Però se uno LEGGE ATTENTAMENTE si accorge che non si sta parlando di avere un consulto, ma di parlare con una segretaria. E in effetti, se uno va a leggere la pagina apposta, c'è scritto bello in grande che "L'892-007 è un numero telefonico a pagamento per conoscere le iniziative del Codacons e prendere appuntamento con un consulente in tutta Italia per aiutarti a risolvere un problema". Un centralino, insomma. Qualcosa che si poteva tranquillamente fare per posta elettronica, anche se era effettivamente difficile farsi pagare un euro e mezzo più IVA al minuto.
Terzo paragrafo: (prendete un respirone) con il telefono a pagamento si elimina anche il malvezzo di chiedere le consulenze per telefono che, trattandosi spessissimo di avvocati, sono vietate dal codice deontologico e pericolose per i danni che possono provocare, ma soprattutto facevano sì che la maggior parte dei consumatori "per non spendere la enorme...quota associativa di 50 euro l'anno..." provavano a risolvere il loro problema per telefono, alimentando vieppiù quella cultura non consumerista che determina che solo il 10% degli iscritti ad una associazione di consumatori rinnovi spontaneamente l'iscrizione dopo il primo anno, e dopo aver risolto il problema concreto che lo portò nell’associazione la prima volta;
Intendiamoci: non ho nulla in contrario al fatto che una consulenza sia pagata il giusto. Il Codacons avrebbe potuto rendere obbligatoria l'iscrizione e non avrei detto nulla; avrebbe potuto fare pagare il giusto (chessò, 40-50 centesimi il minuto) la consulenza e non avrei di nuovo detto nulla. Messa così, sembra tanto una excusatio non petita, e si sa che a pensare male si fa peccato ma... Ah, il De Mauro non contiene la parola "consumerista", ma credo stia per "consumeristica", che tutela cioè i diritti del consumatore.
Quarto paragrafo: (il clou)
chi non vuole spendere l'euro per telefonare può sempre recarsi gratis, personalmente, nelle sedi CODACONS dove la consulenza è quotidiana (come a Roma e Milano), e dove si riceve la gente anche senza appuntamento ma, naturalmente, si deve sobbarcare ad attese a volte anche di ore, fastidiose e davvero sconvenienti, attese che abbiamo voluto cancellare proprio con il nuovo sistema;
Questa frase vi suona familiare? Forse ve ne accorgete meglio se modifico leggermente il campo d'azione. Pensate a quando siete andati a chiedere una visita da uno specialista, e vi siete sentiti dire "con il SSN deve attendere sei mesi... però se va privatamente, c'è posto venerdì alle 15:15".
Ultimo paragrafo:
con il ricavato della telefonata siamo addirittura riusciti a finanziare, non noi stessi, ma un progetto sociale (che attualmente è l'assistenza ai bambini malati di cancro del Policlinico Umberto I di Roma) e chiunque voglia segnalarne un altro altrettanto meritevole lo può fare.
Pensate come siamo fortunati: con i nostri soldi (beh, con dieci centesimi al minuto, per la precisione) abbiamo fatto una buona azione. Se non ci fosse stato il Codacons, come avremmo potuto fare?
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che questi nostri amici hanno sicuramente delle ottime capacità, se riescono a scrivere queste cose senza doverci pensare su.
P.S.: se avete letto attentamente, il prezzo della chiamata è IVA esclusa. Sono sicuro che l'anno scorso sia passata una legge che imponeva a tutti coloro che offrivano servizi al pubblico di indicare il prezzo finale, quindi IVA compresa. Qualcuno può consigliarmi un'associazione di consumatori per segnalare l'illegalità commessa?
| Anche Barbera è morto. | [varie] |
Anche Joseph Barbera, il bancario, ci ha lasciato. Aveva novantacinque anni, intendiamoci: diciamo che non è stato nulla di improvviso. Certo che il connubio con l'ingegnere e giornalista William Hanna è stato davvero fecondo: la coppia H&B ha probabilmente raggiunto la popolarità di Walt Disney, e superato quella di altri mostri sacri come Chuck Jones. Però non sono riuscito a capire una cosa: Barbera è nato a Little Italy, ma secondo Wikipedia (inglese, gli italiani sono sciovinisti) era di origine libanese come Hanna. Fin qui passi, ma perché il suo cognome allora dovrebbe essere di origine catalana?
| bolletta salata | [y2006_curiosita'] |
Stamattina il Corsera racconta di un trentenne bergamasco (della provincia) che si è visto arrivare una bolletta di 50000 euro dal suo operatore telefoninico. Motivo? il tipo si era fatto un contratto "flat" per navigare col suo telefonino. Peccato che non avesse letto che non era un caso che la tariffa si chiamasse "Connect 600": il forfait era infatti valido fino a 600 megabyte al bimestre (cioè 10 MB al giorno), e poi ogni Kb sarebbe costato 0.2 centesimi. L'amico si è scaricato tre film, a suo dire: il conto mi torna, visto che 2 euro al MB significa che tre DiVX fanno 40.000 euro.
Mi chiedo se li avesse scaricati su eMule e soprattutto quanto tempo abbia lasciato il telefonino acceso: spannometricamente ci vogliono cinque-sei ore a 200 Kb/sec sostenuti per tirarsi giù l'equivalente di un CD-Rom. Non mi chiedo invece perché non ci sia stato un controllo automatico che avvisasse l'utente anche solo con un SMS quando il plafond era stato esaurito. Ma tanto la colpa è di Telecom che non ha messo l'ADSL a Ciserano (BG)!
(ah, quelli del Corsera sono anche riusciti a scrivere che la loro homepage è di 300K - chissà quanto è di pubblicità? - senza fare arrossire la schermata)
| Satellite | [y2006_io] |
A casa mia c'è un'antenna satellitare condominiale. Ciò è bellissimo. Meno bello il fatto che Anna vorrebbe vedere un po' di BBC, per tenersi in forma con l'inglese. Un anno e mezzo fa mi ero così preso di seconda mano un Nokia Mediamaster 9800. Per un anno e mezzo è rimasto a prendere polvere: ultimamente Anna mi ha però gentilmente fatto notare che avrei dovuto fare qualcosa, come teNNico di casa. Non avendo trovato nessuna scusa adatta, in questi giorni mi sono accinto - con molta calma - all'opera. Ho scoperto che ci voleva un demiscelatore del segnale, e l'ho comprato: ho scoperto che il demiscelatore non voleva un banale cavo d'antenna, ma bisognava infilare il cavo del coassiale, e quindi mi sono comprato cavo e connettori e me li sono attaccati (niente risate dal pubblico, grazie). Ma il risultato è sempre lo stesso: non si vede alcun canale.
Prima che le risate aumentino, mi affretto a comunicare che ho costruito il cavo bene, o almeno funziona perfettamente per i canali televisivi standard. Ho svitato e riavvitato apposta i due cavi scambiandoli per verificare che fossero messi bene. Altre due cose che posso aggiungere: non ho alcuna smart card (come ho detto, si vorrebbero vedere solo i canali Free to Air, a parte il fatto che oggi come oggi l'unica alternativa sarebbe Sky); inoltre i nostri vicini, che hanno Sky, hanno dovuto a suo tempo chiamare l'antennista perché dal loro lato della casa il segnale non arrivava :-)
| Storie naturali (libro) | [y2006_recensioni] |
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Primo Levi è noto soprattutto per i suoi romanzi, primo tra tutti Se questo è un uomo. In questo libro (Primo Levi, Storie naturali, La Stampa - Collezione d'autore 2005, pag. 201, € 5.90, ISBN 977-1122176164) abbiamo invece quindici racconti che potremmo definire fantascientifici, anche se Levi non credo avrebbe mai accettato una simile ghettizzazione. I primi racconti soffrono di una prosa piuttosto arcaica, che toglie un po' il piacere della lettura; il torinesissimo "Cladonia rapida" merita comunque davvero. Andando avanti, il linguaggio diventa molto più piacevole, e la miniserie del signor Simpson e delle invenzioni della NATCA a mio parere rivaleggia con i racconti di Stanislaw Lem. In definitiva, è un peccato che Levi non abbia voluto continuare in questa strada, sfruttando la sinergia tra la sua fantasia e le indubbie competenze; ed è un peccato ancora maggiore che la sua opera sembri essere oramai gettata nel dimenticatoio.
P.s.: chi non trova comodo andare a via Roma a Torino a comprarselo, può sempre spendere il doppio e prendere l'edizione Einaudi che ha anche altri racconti di Levi.
| Vaticano Football Club | [y2006_pipponi] |
Uno non vorrebbe crederci. Guarda il calendario, e cerca di capire se per caso sia il primo di aprile da qualche parte nel mondo. E invece no: il segretario di stato vaticano, Tarcisio Bertone, l'ha detto davvero. Vuole fare una squadra di calcio che partecipi al campionato italiano di serie A. Non rompete le scatole con il fatto che il Vaticano non è l'Italia: avete presente il Monaco che si è anche vinto cinque campionati francesi? È tutto il resto che non ha senso, a partire dal banale fatto che voglio vedere sotto quale dispensa papale i calciatori potranno evitare di santificare le feste, e soprattutto cosa succederà se a un attaccante messo brutalmente a terra scapperà una bestemmia :-)
Aggiornamento (19 dicembre): non è così strana la smentita di Bertone, che tanto era chiaro che erano tutte chiacchiere in libertà. Ma com'è che i redattori di Rep. copiano i miei titoli?
| Miss Universo (teatro) | [y2006_recensioni] |
Ieri pomeriggio abbiamo rischiato la vita inoltrandoci nel centro di Milano per andare al Grassi a vedere una delle ultime repliche (termina mercoledì) di Miss Universo, one woman show di Angela Finocchiaro. La trama dello spettacolo non è che sia chissà cosa, intendiamoci: diciamo che è un semplice canovaccio che permette alla Finocchiaro di lanciarsi alla grande. Nessun travestimento, solamente postura e voce, per interpretare quattro personaggi principali - anzi cinque, visto che Laura ha una personalità sdoppiata - e una serie di minori. Abbiamo la donna di mezza età, Laura appunto, che non riesce a vivere una sua vita, il dermatologo idiota, l'antennista "da tre generazioni in mezzo alle interferenze", e Dio. Beh, Dio è una parola grossa: l'universo non l'ha fatto lui, ne è solo il manutentore, e si lamenta sempre perché i pianeti del settore scimmie e derivati non si riescono a tenere funzionanti.
Un'ora e mezzo con una serie di ottime battute e una conferma della bravura della Finocchiaro, come se ce ne fosse bisogno.
| Palestina oggi | [y2006_pipponi] |
Non è così strano che ci sia questa guerra civile palestinese tra Fatah e Hamas. Non credete a chi vi dice "ma come? sono tutti mantenuti sotto pressione da Israele, non sarebbe più logico che si alleassero?": le cose nel mondo reale non vanno così. La parte più interessante di tutta la storia è però indubbiamente questa: il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh fermato dagli israeliani al valico di frontiera di Ramah mentre cercava di portare a Gaza i soldi che aveva recuperato in un giro tra i paesi arabi fratelli. I soldi erano 35 milioni di dollari, in varie valigie. Sì, tutti in contanti, che non si sa mai. Alla fine Haniyeh ha dovuto versarli in un conto in banca (araba, non israeliana) ed è potuto rientrare in patria. Ok, c'è il peccato originale del fatto che la frontiera egiziano-palestinese sia controllata da una terza parte. Ma com'è che i soldi dovevano entrare così in nero? Forse che anche Hamas vuole avere una voce in gioco sulla corruzione che pervade Fatah?
| partiture mozartiane | [y2001-06_link] |
Ieri ne parlava (in una riga e mezzo, occhei) persino Metro. In coincidenza con la fine del bicentenario-e-mezzo, il Mozart Institute ha pensato bene di mettere in linea tutte le partiture del Wolfgango Amedeo. Serviranno a qualcuno? Mah, ho dei dubbi. Preferisco ancora le partiture dell'Icking Music Archive, ma si sa che io sono un romanticone nell'animo.
| effetto sciopero? | [trasporti] |
Visto il casino di questi giorni per le strade (perfino ieri sera a mezzanotte e mezzo, che di solito c'è sì traffico ma scorrevole) tremavo al pensiero di cosa sarebbe potuto esserci stamattina. Sì, ieri sera tutti i telegiornali strillavano che lo sciopero era stato revocato (salvo a volte aggiungere sottovoce "tranne i Cobas". Ah, è interessante notare che dopo che la Cisnal si è sciacquata alle acque di Fiuggi ed è diventata UGL, adesso ha iniziato ad avere una sua dignità come ancella della Triplice, mentre i Cobas sono assolutamente reietti). Sì, è vero che persino il gabbiotto all'angolo tra Stelvio e Farini ieri sera aveva appiccicato un bel cartello spergiurante che "domani la circolazione sarà regolare". Ma io non mi fido, e stamattina mi sono preso la mia bella bicicletta e ho sfidato le temperature finalmente scese intorno allo zero, almeno lungo il naviglio comprensivo di nebbiolina che saliva dalle acque. Bene: mi sono trovato una città praticamente senza traffico. L'incrocio Papiniano-Olona aveva il semaforo spento, eppure sono passato senza nemmeno dovermi fermare. A Porta Genova non ho dovuto pregare nessuna deità varia. Persino la tangenziale, quando ci sono passato sopra, mi sembrava tranquilla.
Ero convinto che molta gente si fosse davvero presa un giorno di ferie, quando Anna mi ha detto che è dovuta scendere dal tram perché mancava la corrente sui fili aerei, e che sul ponte di via Farini c'era tutta una fila di tram belli fermi. In pratica mi sa tanto che la gente che non avevo trovato io si era bloccata a Milano nord :-)
| ah, i virus! | [informatica] |
Metro racconta di un virus informatico al Policlinico che, a detta del settore informatico dell'ospedale, sarebbe colpa dell'"obsolescenza di alcune postazioni di lavoro". D'accordo che siamo in un ospedale, ma non è che qualcuno può andare a spiegare a quei teNNici che non è che un PC vecchio abbia l'organismo debilitato e quindi sia più soggetto ai mali di stagione?
| predicare bene e razzolare male | [y2006_pipponi] |
Mentre cercavo i link per la notiziola precedente, ho scoperto che il Codacons ha un numero di soccorso per i consumatori. Peccato che sia un 892: costo della chiamata chiamata da rete fissa un euro e mezzo al minuto più dieci centesimi di scatto alla risposta. Tutto più IVA. Probabilmente devono capire bene il meccanismo perverso di queste numerazioni...
| Verifiche sperimentali | [povera_matematica] |
È dall'anno scorso (o sono già due anni? il tempo passa così in fretta...) che Striscia la notizia afferma che la trasmissione concorrente Affari tuoi - per gli amici, "il gioco dei pacchi" - sia truccata, nel senso che Rai1 farebbe in modo che i pacchi corrispondenti alle somme maggiori vengano lasciati per ultimi. Lunedì scorso, ad esempio, c'era un matematico, o almeno era definito così nella didascalia, che snocciolava cifre sulle ultime 48 puntate del gioco. Non so perché proprio 48: forse perché "arriva Lancillotto, ariva Lancillotto, succede un quarantotto e tutto a posto vaaaa"?
Ma il meglio deve ancora arrivare. Leggo oggi, chiaramente da Leggo che su queste notizie fonda la sua esistenza, che domani mattina Codacons e Adusbef "effettueranno una perizia pubblica sulle probabilità che si realizzano nel gioco". Davanti a un notaio "estrarranno per 30 volte i 20 premi finali per verificare le regole della probabilità statistica". Proprio così: verifica delle regole.
Io me li vedo, quelli: se gli capitasse di lanciare una moneta trenta volte e vedessero che è uscita testa solo quattordici volte, sarebbero pronti a fare un esposto alla Zecca. D'altra parte mi ricordo che quando venne ideato il Superenalotto e per alcune settimane nessuno riuscì a fare 6 una di queste "associazioni" presentò un esposto alla magistratura per l'impossibilità di ottenere il montepremi.
| il 7009. Fine della storia? | [trasporti] |
Dopo le due puntate precedenti, potete immaginare la mia gioia quando stasera ho visto che il tram che stava arrivando era il 7009. Mi sono fatto furbo, e ho timbrato un biglietto vecchio che avevo in tasca: miracolosamente data e ora erano corrette.
Mi resta un dubbio: il numero della macchinetta obliteratrice era 2662, e mi sembra strano che io non mi ricordi che in passato avessi timbrato su una macchinetta dal numero palindromo. Chissà che è successo davvero.
| commenti e forumizzazione | [admin] |
Visti gli ultimi commenti pubblicati, forse è meglio che spieghi con un po' di chiarezza cosa io penso esattamente sui commenti a quello che scrivo qua.
Il fatto che si possa cliccare su "commenti" significa che è assolutamente lecito, e anzi gradito, commentare quello che scrivo. Il commento può andare da "questa è una cazzata" a un'argomentazione su quanto ho scritto, a ulteriori approfondimenti, o anche essere una risposta ad altri commenti.
Quello che non mi piace è la forumizzazione dei commenti: quando cioè si inizia a parlare di tutt'altro rispetto all'argomento del post, o come si diceva una volta "quando si è andati fuori tema". Ognuno ha le sue manie, e la mia è questa...
| italiano oggi | [y2006_pipponi] |
Ultimamente si sono accorti che nella nostra Costituzione non è scritto da nessuna parte che la lingua ufficiale dell'Italia è l'italiano. C'è così una proposta di legge costituzionale, che modificherebbe l'articolo 12, quello sulla bandiera, aggiungendo la frase «L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali». Per me è già triste scoprire che questa volta sono d'accordo con Forza Italia che troverebbe più logico che si modificasse l'articolo 6, quello che tutela le minoranze linguistiche, ma fa lo stesso. È più divertente scoprire come la norma sia avversata in toto dalla Lega (e qua ci arrivano tutti) e da Rifondazione Comunista (che teme che questa diventerebbe una norma antiimmigrati: onestamente a me sembra giusto che una persona che chieda la cittadinanza di una nazione ne sappia parlare la lingua, e questo è uno dei tanti motivi per cui non voto Rifondazione)
Ma d'altra parte credo che molti compatrioti potrebbero perderla, la cittadinanza. Fate un bel respirone, cercate di sopravvivere alle k che sono ritenute così intelligenti, e cercate di spiegarmi il contenuto semantico di questo messaggio personale pubblicato su Leggo di oggi.
«Da Lilli a Lele:scimmietta, amore. Mi manki da morire, sappi ke il 19.11 nn abbiamo solo tentato a fare quel passo. Ci siamo riusciti, dormo sempre con la scimmetta ke m hai regalato. Ti amo da morire. Tua x sempre...»
| Nomen omen | [y2001-06_minimalia] |
Il nome deriverà dal quartiere, ma chiamare delle toilette di lusso londinesi "WC1"...
| segnali che Natale si avvicina | [y2006_io] |
Alcuni dei classici segnali natalizi sono ormai obsoleti: prendiamo ad esempio l'esistenza di panettoni e pandoro. I supermercati te li espongono già ad ottobre, oramai. Altri più o meno reggono: le tristi luminarie per le strade non arrivano prima di inizio dicembre. Ma c'è un nuovo indubbio segnale: il casino per le strade. Erano due settimane che non pedalavo per andare in ufficio, e la metropolitana non ti permette di vedere cosa succede in città. Ieri però sono finalmente riuscito a prendere il mio bolide, e mi sono trovato code in posti assolutamente impensati. Sì, è vero che c'erano anche altre zone inaspettatamente libere, ma credo fosse un sottoprodotto dell'avere le auto bloccate altrove. Non oso pensare a che succederà la settimana prossima.
| fortuna che lo sciopero è domani | [trasporti] |
Lo sciopero odierno del trasporto pubblico è stato rimandato a venerdì, con un'ammucchiata di confederali (che hanno già detto che non rispetteranno le fasce di garanzia) e cobas (che invece dovrebbero rispettarle). Sarà.
Stamattina prendo la metropolitana alla solita ora, mi trovo più stretto del solito nella verde - stanno mettendo macchinisti nuovi, mi sa: li vedi arrivare lunghi alle fermate e sono costretti a fare retromarcia - e quando arrivo a Famagosta mi domando, visto che sono le 8:45, se può valere la pena di scendere là e prendere il bus dell'AMP. Mannò, mi dico, che ci sarà casino in tangenziale e chissà quando arriva. Tre minuti dopo esco in piazza Abbiategrasso e vedo una certa folla. Non è indicata ora di arrivo per il 15. Dopo qualche minuto sul display appare la scritta "29 minuti". Prendo un 3 con un collega - che era arrivato alla fermata alle 8:37, perdendo il tram per un pelo - per scaldarci un po' almeno nel tragitto comune fino a Gratosoglio. Scendiamo, notiamo il ghiaccio sui mancorrenti alla fermata, vediamo passare altri due 3 e decidiamo di incamminarci per scaldarci un po'. Dopo un chilometro e mezzo e una sosta al bar per prenderci un caffè è finalmente spuntato un 15 che abbiamo preso per due fermate, visto che tanto eravamo là. (Sul tram c'era una fanciulla con gli occhiali scuri e un'aria indecifrabile, btw). Timbratura: 9:51, contro il 9:10-9:20 usuale.
Noto comunque che non sono stato il solo. Potrebbe esserci davvero un Diabolico Piano.
Aggiornamento (14 dicembre): Il sito ATM riporta gli incidenti che hanno bloccato la circolazione dei tram. Come si può vedere, non è indicato nulla riguardo ai 15 mancanti, il che significa banalmente che non possono nemmeno addurre come scusa il blocco dei binari. Ma d'altra parte stamattina sono uscito dalla metropolitana che era appena passato il tram e ho dovuto aspettare un quarto d'ora buono. Però il display del tranviere quando sono sceso indicava "REG", quindi era regolare. I casi sono due: o il tram precedente era in anticipo di otto minuti, oppure è stata cancellata una corsa senza lasciare alcuna traccia. Si accettano scommesse.
| l'ipocrisia di chi sta sempre | [y2006_pipponi] |
Abbiamo una persona che sta chiedendo di poter morire. Dal mio punto di vista, la sua situazione ricade nell'accanimento terapeutico, quindi ritengo che abbia il diritto di chiedere che gli venga staccato il respiratore. (Notate che non ho scritto "ha ragione": sono due cose diverse, e non saprei dire se ha ragione o no. Ma tanto non è quello il problema). Potrei discutere con chi afferma "dare ossigeno non è una terapia, quindi non si può staccare il respiratore": come ho detto, non condivido il paragone, ma lo comprendo.
Quando però leggo che i giudici romani hanno affermato che "il malato ha il diritto di interrompere il trattamento terapeutico, ma il medico ha il diritto di ripristinarlo" l'unico mio commento è che sarebbero stati molto più seri a dire "non siamo in grado di rispondere". Come se Welby prendesse e scappasse per non farsi raggiungere dai medici.
| CENTerentoliadi | [varie] |
Ricordo ai milanesi e dintorni che dopodomani (giovedì 14 dicembre, h 21) avremo la centesima edizione delle Cenerentoliadi, la serata di giochi logici e illogici condotta alla Città del Gioco da Aldo Spinelli. Un'occasione per vedere se il mio faccino è così brutto come raffigurato in home page, o peggio.
| alla faccia dell'ottimismo | [y2006_curiosita'] |
Rep. ci fa sapere che stanno studiando dei pannelli solari che invece che il silicio utilizzano componenti organici per ottenere energia elettrica. Fin qua nulla di male. Peccato che l'articolo riesca a scrivere «Stando alle previsioni nel giro di qualche anno l'efficienza verrà ulteriormente migliorata, compresa quella delle celle completamente organiche, anche perché i vantaggi sono davvero tanti rispetto ai pannelli solari di oggi». Si noti che la tecnologia è stata studiata dall'inizio degli anni '90, e che al momento l'efficienza delle tecniche organiche è del 4%, contro il 15% (ma non erano arrivati a quasi il doppio?) di quelle classiche. In pratica, il concetto che passa è più o meno "il concetto è troppo bello perché non sia anche buono". Niente male, no?
| Le marchette continuano | [y2006_curiosita'] |
Stamattina mi sono stupito di vedere nella pagina "banche e assicurazioni" che Metro pubblica tutti i lunedì la presentazione di un mutuo che non era di Capitalia ma di Bibop Carire.
Poi sono arrivato alla terza riga del testo e ho scoperto che la banca è del gruppo Capitalia.
Mi domando quanti soldi Capitalia stia dando a Metro.
| Scè Guevara | [y2006_pipponi] |
Augusto Pinochet è morto. Il giudizio su di lui l'ha già dato la Storia, oltre a tanta gente: non ho nulla da aggiungere.
Però una cosa continuo a non capirla: dopo trentatré anni, possibile che tutti i nostri speaker continuino a chiamarlo "pinoscè" alla francese, e non "pinocèt"?
| dopo il pontone | [y2006_io] |
Stamattina è stata davvero dura alzarsi: quattro giorni a casa sono la rovina di ogni tentativo di sveglia prima delle 8. Il fatto che fuori sia bello ma freddo mi ha semplicemente aiutato a ricordarmi di timbrare in ingresso in ufficio, nulla di più.
D'altra parte, la settimana continuerà ancora meglio, con due giorni consecutivi di bicicletta - mercoledì con lo sciopero probabilmente selvaggio non mi fido di prendere i mezzi e non oso andare in automobile. Almeno non piove.
| link correlati | [y2006_curiosita'] |
Mi è capitato di leggere questo articolo del Corsera, su una signora inglese che ha deciso di punire marito e migliore amica che avevano iniziato una relazione ordinando un poster seipertre che è apparso a Birmingham, oltre a dire che gli ha cambiato le chiavi di casa e bruciato tutti i vestiti.
La cosa più divertente dell'articolo sono stati i link messi da Google:
- "Problemi A Letto? - Non Lasciare Che L'Impotenza RoviniLa Tua Vita Di Coppia. Guarda Qui!"
- "Privato Vende Casa - Selezione di Qualità da PrivatiRustici,Casali,Poderi, Piccole Case"
- "Biancheria per la casa - Grandi marche (Gabel, Caleffi,LauraBiagiotti....) a piccoli prezzi!"
(li ho copincollati, gli errori non sono miei).
| un milione di chilometri | [povera_matematica] |
Ieri su Repubblica (cartacea) c'era una pagina che magnificava il nuovo orario ferroviario, con Trenitalia che inventa gli Eurostar City (praticamente, un Intercity rimesso a nuovo che paghi più dell'Intercity) e via discorrendo. Ma quello che mi ha stupito è lo strombazzamento, anche nel titolo, che con il nuovo orario ci saranno "un milione di chilometri percorsi in più". Sembrano tanti, vero? Ma se appena uno fa un po' di conti scopre che sono da dividere per i 365 giorni in un anno, ottenendo meno di 3000 Km al giorno; visto poi che i treni in genere vanno a coppie, i percorsi in più sono di 1500 Km, più o meno otto coppie di treni a media percorrenza. Occhei, uno può anche accontentarsi; ma forse evitare i titoli coi numeroni potrebbe essere più onesto.
| qualcuno me la spiega? | [y2006_pipponi] |
La Cassazione ha depositato la sentenza di cancellazione del processo SME, emessa la scorsa settimana. Il motivo, almeno secondo Rep., è che i soldi sono sì passati da corruttore a corrotto, ma brevi manu a Roma, e quindi la sede di Milano non era competente per discutere la questione.
Avrei capito un annullamento perché i giudici di Milano sono brutti e cattivi, ma questa non la comprendo proprio.
| Come si fanno in fretta le leggi | [y2006_curiosita'] |
Ho appena letto che a Padova il consiglio comunale ha approvato una mozione per riconoscere le coppie di fatto. Beh, "riconoscere" è una parola grossa: mi sa che l'attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi abbia più o meno lo stesso valore di un attestato di frequenza a un corso "introspezione e causalità".
Ma quello che mi ha fatto specie è leggere che il tutto era secondo «una possibilità offerta dal regolamento attuativo (1989) della legge sull'anagrafe datata 1954». Trentacinque anni per un regolamento attuativo non sono male, vero?
(a dire il vero non è così: nel 1954 c'era un regolamento attuativo, e nel 1989 ne è stato fatto uno nuovo, che potete leggere ad esempio qua. L'articolo 4 è quello che interessa)
| La conquista di Londra (libro) | [y2006_recensioni] |
Nella prefazione - scritta quarant'anni dopo... - di questo libro (P.G. Wodehouse, La conquista di Londra [Bill the Conqueror], Guanda - Narratori della Fenice 2006 [1924], pag. 309, € 16.50, ISBN 88-8246-471-7, trad. Luigi Brioschi) Wodehouse spiega come per scriverlo si sia limitato a riciclare una sua trama per una commedia teatrale inglese... aggiungendoci altre sedici sottotrame. Non mi sono messo a contarle tutte, ma posso assicurarvi che ce ne sono tante, molto più che in una sit-com tipica. Ma tutto il libro è un pirotecnico esempio di commedia degli equivoci, con una sceneggiatura che sembra pronta per un film americano di quelli che in genere riesco anche a vedere al cinema: il tutto naturalmente scritto con l'inimitabile stile ben noto a chi abbia letto le avventure di Jeeves e Psmith. Nessuno va a cercare profondità in P.G. Wodehouse: ci si vuole rilassare e divertire, e anche in questo caso il risultato è raggiunto, anche grazie alla traduzione attenta. Una nota di demerito invece va a Guanda: a parte il costo del libro, non penso sia onesto cambiare il titolo rispetto alla vecchia traduzione, e perdendo tra l'altro il giochetto dietro l'originale "Bill il conquistatore". Sì, in inglese suonava anche meglio, ma ci saremmo comunque potuti accontentare!
| Zupermen | [y2006_pipponi] |
Mario Scaramella afferma di avere in corpo una dose di plutonio cinque volte superiore a quella mortale, eppure non ha sintomi. Direi che siamo a un punto di svolta nella medicina nucleare: potremo finalmente tirare fuori dagli anticorpi di Scaramella una cura per guarire chi è stato esposto a radiazioni. Credo che Paolo Guzzanti stia già per brevettare qualcosa di simile, visto che ha detto che se il suo collaboratore passerà i prossimi tre mesi, avrà comunque bisogno del tipo di cure "necessarie a un malato di cancro che dovrà sottoporsi a chemioterapie per tutta la vita". Qualche medico mi spiegherebbe la logica di tutto ciò? Ero convinto che il polonio avvelenasse le cellule, e non vedo l'utilità di una chemio dopo tutto quello che avrebbe già in corpo.
| Maionese | [y2006_curiosita'] |
Ricordate le polemiche quando Prodi disse che per lui l'Italia era un paese impazzito? I miei amici bolognesi mi hanno mandato quest'agenzia in cui il nostro attuale PresDelCons ci spiega che lui stava pensando... alla maionese, quando olio e uovo non stanno più insieme.
Ora, è ovvio che nessuno ci crede a questa scusa. Però scusate, ma quello del suo staff che gliel'ha tirata fuori è un genio :-)
| ATENÇÃO com seu E-mail | [informatica] |
Qualcuno mi deve spiegare perché qualcuno che invia una email da grupoarroba@email.com.br dovrebbe avvisare un utente gmail (io) che la sua casella di posta elettronica sta per scadere, e permettermi generosamente di farlo ripartire a un'URL che non c'entra un tubo (unicard.trap17.net/recadastramento.php). Il tutto in portoghese.
Non so, il tutto mi ricorda quasi i virus elboniani...
| zanzare 2006 | [y2006_io] |
Ero convinto che con i primi freddi (si fa per dire) di inizio novembre potessi dare addio per qualche mese alle zanzare. E invece no. Tra mercoledì e ieri mi sono dovuto rimettere alla caccia, con i soliti deludenti risultati resi visibili dai bozzi sul braccio. Ma dove diavolo si erano nascoste nelle ultime settimane?