30.12.05
Salto di qualità   [y2005_pipponi]

C'è un'ennesima iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi. No, non è questo il "salto di qualità": figuriamoci. Siamo fin troppo adusi.
Il fatto è che stavolta gli avvocati del nostro se la sono presi col Corsera che ha osato pubblicare la notizia (e in prima pagina!). Secondo loro, insomma, quella notizia non s'aveva da divulgare: io avrei usato il termine "omertà", ma in effetti non è una bella parola così a fine anno.

ma che freddo fa   [y2005_io]

Sfruttando la fine dell'anno e il rientro dell'auto a casa, sono andato in ufficio in macchina. Dentro il box la temperatura era di 5 gradi e mezzo. All'Arena eravamo a -2, a Porta Genova -4, all'inizio dell'autostrada -6 e allo svincolo di Rozzano -7. Fortuna che poi siamo saliti (si fa per dire) a -5 arrivando in ufficio: la cosa iniziava a preoccuparmi. Ma in fin dei conti il termometro esterno, che sta sul terrazzo e quindi si prende tutto il caldo della casa, segnava +1.7, il nuovo record minimo dell'anno...

29.12.05
ma io lo sapevo già!   [y2005_curiosita']

Repubblica (cartacea) di oggi ha citato il Secolo d'Italia (l'organo di AN) che paragona D'Alema a Julius Evola. È vero che il grande amore di Minimo sono il mare e la vela, cominciano; ma non importa. Cito testualmente: «Evola preferiva il misticismo delle vette; ma montagne o mare sono soltanto mezzi simbolici per una stessa vocazione spirituale. Forse, prima o poi, D'Alema scoprirà chi è.»
Perché, c'è ancora qualcuno che ha dei dubbi?

voto elettronico   [y2005_curiosita']

Capisco che forse è cosa opportuna avere osservatori OSCE alle nostre prossime elezioni politiche. Capisco anche che il voto elettronico bisogna prima provarlo, e un 25% dei seggi è già una buona notizia. Posso persino capire che forse è meglio - almeno per l'inizio - dire che in caso di discrepanza tra i due risultati si preferisce quello dello scrutinio cartaceo.
Però scrivere
Lo scrutinio elettronico farà fede quando il suo risultato coinciderà con quello ottenuto seguendo il sistema tradizionale. Nel caso in cui fra il risultato ottenuto con lo scrutinio elettronico e il risultato ottenuto con il sistema tradizionale si registri una discrasia, sarà il secondo risultato ad essere considerato prevalente.
non ha nessun senso, se ci pensate. È l'equivalente di dire "se tu la pensi come me, hai ragione, altrimenti no"...

Come dovreste sapere, partecipo a Wikipedia, seguendo il famoso motto "tutto e male". Lo scorso novembre, è stata fatta una chiamata alle armi per chi sta dalle nostre parti, visto l'arrivo di una troupe Rai per fare un servizio all'uopo. Sono così andato ad Arcore (beh, la capa di it.wiki abita là, che c'è di strano?), sono stato filmato e sono apparso sabato scorso all'interno di Scenari. Almeno immagino: io non mi sono visto.
Per chi avesse effettivamente visto la trasmissione, una nota: non sono quello apparso con la didascalia "Maurizio Codogno". Non si può pretendere tutto.

in vino veritas   [y2005_curiosita']

Ragazzi, siamo sotto le feste, suvvia! Di che cosa può parlare la Novella 2000 radicalchic, insomma la versione online di Repubblica? Ebbene sì, di vini. E non una sola volta, ma addirittura due! Gli Scienziati delle Grandi Università Mondiali sono stati infatti scomodati più del solito.
Innanzitutto, viene definitivamente risolto un annoso problema che sicuramente ha contribuito a rovinare i brindisi di fine anno. Adesso è scientificamente provato: a parità di percezione, con i flute si beve di meno. Lo dice sul British Medical Journal nientemeno che Brian Wansink della Cornell University. Occhei, Wansick ha la cattedra di "marketing and applied economics" e la rivista accoglie articoli come "diagnostic reasoning in medicine and investigative methods of fictional detectives" e "Cinderella revisited", ma non è così importante.
Inoltre i sommelier hanno i giorni (mesi? anni??) contati. Alla Carnegie Mellon, il professor Lorenz Biegler sta studiando un modello matematico per la formula perfetta del vino. Il tutto con l'aiuto nientepopodimeno che della... Pontificia Università di Santiago del Cile. Sarà, ma mi restano dei dubbi... forse perché non sono un gran bevitore.

Addio al bosco di Gioia   [y2005_pipponi]

Siamo sotto le feste, quando la gente non c'è e se c'è pensa ad altro. Ecco così che dopo la decisione di aprile è arrivata l'esecuzione: martedì le ruspe hanno iniziato a buttare giù gli alberi, per essere pronti a costruire la seconda sede della Regione Lombardia. Inutili gli appelli vari, inutile l'arrampicata sull'albero di Michele Sacerdoti, inutili gli appelli di Rocco Tanica, Dario Fo e Beppe Grillo. Qualcuno aveva dei dubbi? e qualcuno crede alla "sistemazione del verde", la scusa ufficiale?
(vedi anche Gianluca Neri e Alberto Biraghi)

Arrampicarsi sugli specchi   [y2005_pipponi]

Sempre su Repubblica di ieri, ho trovato molto interessante l'articolo di Alberto Statera, che cercava in tutti i modi di assolvere preventivamente Fassino dalle ovvie accuse che gli verranno fatte per la sua amicizia con Consorte. In sintesi, le tesi sono: (a) il poveretto è stato tenuto all'oscuro di tutto perché sapevano che è troppo buono, e quindi è meglio non fargli sapere queste cose; (b) o forse han fatto così perché lui non conta un tubo, e il vero regista è quel cattivone di D'Alema; (c) o ancora in realtà dai DS non sapeva nulla nessuno, perché ormai quella di banchieri e finanzieri è una cricca autoreferenziale, e quelli i politici se li compravano quando serviva loro.
Ora, capisco la necessità scalfariana di non danneggiare quelli su cui ha puntato ormai da anni. Però mi chiedo se non sia stato peggio el tacun del buso: il povero Cicogna viene definito rispettivamente troppo stupido, irrilevante o comprabile. Il tutto da un quotidiano di centrosinistra: l'unica differenza con Libero oppure Il Giornale è che la prosa di questi ultimi è indubbiamente peggiore, come se il loro target fosse più ignorante... oppure i sinistrorsi volessero badare bene a non fare capire le cose alla gente.

Promozione?   [y2005_pipponi]

Leggendo il giornale di mercoledì mi sono trovato una pubblicità di Telecom Italia che informa che fino al 31 marzo in via promozionale (il neretto l'hanno messo i miei datori di lavoro) per le offerte Telecom Italia sulle telefonate urbane e interurbane saranno applicati i prezzi dell'offerta anche alle chiamate verso le numerazioni di altri operatori. Per i clienti residenziali, le offerte in questione sono Teleconomy No Problem e Teleconomy Quando Vuoi.
Tradotto in italiano - ad onor del vero, è tutto scritto nel messaggio pubblicitario, in un corpo nemmeno troppo più piccolo del resto - io ho capito questo: se da aprile uno chiama un numero di Fastweb, oppure in unbundling su Infostrada o Tele2, uscirà dal forfait e si troverà un aggravio in bolletta: non tantissimo rispetto a quello che costa una chiamata da fisso a mobile, ma comunque sempre qualche soldino.
Capisco che Telecom abbia un costo marginale virtualmente nullo per le chiamate tra suoi numeri, mentre deve dare soldi agli altri operatori; però non mi pare una bella cosa comunicarlo così.

28.12.05
<em>Gauguin e Van Gogh; Millet</em>   [y2005_recensioni]

Ieri avevamo prenotato e pagato. Oggi non potevamo più tirarci indietro. Non importa che a dispetto delle previsioni solatie stamattina ci fosse una nevicata di quelle davvero toste, che faceva solo voglia di starsene tranquilli davanti al camino. Non importa che stamattina ci avessero comunicato che la nostra povera 147 fosse finalmente pronta: meglio, sarebbe importato se le condizioni climatiche fossero state decenti, ma oggi era fuori discussione prendere un mezzo di trasporto che non fosse il treno. Così ci siamo avviati per Brescia, alla mostra della stagione 2005-2006 (ingresso cumulativo 15 euro; chiude il 19 marzo).
L'inizio non è stato dei migliori: a parte la neve, la prenotazione via internet non funzionava, e arrivati in carrozza il capotreno ha gentilmente comunicato che saremmo partiti con dieci minuti di ritardo... perché la motrice era stata agganciata in ritardo. Non che fosse un problema insormontabile, visto che avevamo appositamente preso un treno con congruo anticipo per potere mangiare un boccone a Brescia, cosa che in efetti abbiamo fatto: non alla caffetteria del museo, che era strapiena come spesso capita quando la gente è comunque arrivata a vedere la mostra ma non vuole uscire per il freddo, ma a un bar a un centinaio di metri. Arrivati e fatta la nostra bella coda - non per i biglietti, ma per il guardaroba - siamo finalmente entrati a vedere la mostra, anzi le mostre, visto che oltre a quella principale su Gauguin e Van Gogh erano esposti una sessantina tra quadri e disegni di Jean-Francois Millet, tutti provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.
Innanzitutto bisognerebbe chiamare la mostra "le tre G". Oltre ai due pittori, si ergeva alta e fiera la figura di Marco Goldin, il direttore di Linea d'ombra, la società coneglianese organizzatrice delle mostre lì a Santa Giulia. C'erano massime e aforismi di Goldin dipinte sui muri, libri di Goldin al bookshop, l'installazione multimediale a metà della mostra - l'ultimo grido della modernità per una mostra, a quanto pare - aveva una voce che recitava poesie di Goldin, e il video proiettato, dopo un interessante gioco di tridimensionalità con alcuni dei dipinti in mostra, presentava un atto unico di... come? avete detto Goldin? ma allora ci siete già stati! Lascio ai miei lettori, pochi ma indubbiamente intelligenti, decidere se è megalomania o un utile sistema sinergico per ridurre le spese.
A parte ciò, la mostra mi è sembrata molto piacevole. Rispetto a quanto vedemmo al Van Gogh Museum di Amsterdam, il periodo iniziale del pittore olandese presenta una serie molto più variegata di opere, soprattutto disegni, così come si può notare l'eclettismo giovanile di Gauguin prima che decidesse di passare al primitivismo. Anche i pannelli didascalici, e i frammenti di alcune delle numerosissime lettere scritte da Van Gogh, aiutavano a comprendere meglio lo svilupparsi delle carriere dei due grandi, e le loro relazioni e influssi reciproci. Anche la mostra su Millet aveva un senso nel contesto: Van Gogh infatti imparò a disegnare anche dalle stampe milleriane, e così è stato possibile confrontare alcuni quadri e personaggi, come il Seminatore, con gli originali che li hanno ispirati.

Nevica   [y2005_io]

Giusto perché oggi dobbiamo andare a Brescia alla mostra di Van Gogh e Gaugin (e ieri abbiamo prenotato i biglietti...)
In teoria potremmo anche ritirare l'auto, ma non ci pare proprio il caso.
Il bello è che ieri sera le previsioni del Tg3 regionale (Meteoformigoni) davano sole.

23.12.05
La nuova legge elettorale   [y2005_pipponi]

Così ieri sera Ciampi l'ha firmata: i maligni dicono che qualcuno gli ha fatto notare che le malefatte della Banca d'Italia possono essere fatte risalire al 1991-2, altri si limitano a dire che la legge non è manifestatamente incostituzionale, e quindi non poteva essere rimandata alle camere.
Mah. A parte sentire Silvio tuonare contro i cambiamenti di legge elettorale a colpi di maggioranza (tutto vero. Solo che era il 2000, e in effetti la legge elettorale non fu modificata), quello che io trovo davvero triste è che le liste sono bloccate. Non sarà possibile dare nemmeno una preferenza; il massimo che ci verrà concesso è scegliere un partito. Bello, vero?
In una notizia correlata, per partecipare alle primarie per il candidato sindaco dell'Unione qui a Milano non basterà il contributo di un euro, ma ce ne vorranno due. Hanno già capito che se va bene voterà la metà della gente.

22.12.05
ìl nasone di Silvio - 2   [y2005_curiosita']

[un nasone da clown]
Dopo la segnalazione di ieri, ho notato come ci siano molti cartelloni con il volto del nostro Presidente del Consiglio [migliorato/deturpato] (cancellate la voce che non è corretta) dal nasone da clown. Sono così riuscito a fare una foto, che può essere utile per il mio lettore che vive all'estero.
Però ho trovato ancora più divertente vedere stamattina che nel "primo poster", quello di viale Crispi, altre ignote mani hanno strappato via il bollino-nasone.

Non so quanti di voi abbiano conosciuto i libri di Richard Scarry. Io sì, e quindi ho apprezzato ancora di più questo set di fotografie dove un padre di famiglia con una memoria di ferro ha confrontato l'edizione 1963 e quella 1991 di uno dei libri di Scarry, e ha mostrato dieci piccole differenze. Un esempio? in cucina non c'è più solo la mamma, ma anche il papà...

21.12.05
misteriose equazioni   [povera_matematica]

Comincio a temere che l'avvicinarsi delle festività abbia completamente rovinato Repubblica. Capisco che le "notizie" che pubblichino nella versione online siano quelle che vanno subito a finire nel gossip sbertucciaro. Però in questo articolo sulla formula perfetta per il regalo siamo arrivati al massimo.
dietro la magia del regalo non si nasconderebbe solo la scelta dell'oggetto e della carta più bella ma un processo tecnico riassumibile - si legge sui quotidiani inglesi - nella misteriosa equazione matematica: 1/2 (d+2h+w)2 = 2(w+h)2.
Lasciamo perdere che quei due a destra della parentesi sono degli esponenti, come si può notare nella pagina del Manchester Online. E lasciamo perdere che la notizia ha una settimana (altre thumbnail si trovano qui per i voyeur matematici). Ma sembra davvero un po' esagerato definire l'equazione come "misteriosa".
Quello che però mi disturba è che così ad occhio ci dovrebbero volere due equazioni, visto che abbiamo tre incognite e non mi pare che ci sia più di un grado di libertà. Cosa mi sono perso?

pubblicità taroccata minimalista   [y2005_curiosita']

Stamattina non ho fatto in tempo a fotografarla, ma vale la pena di segnalarla lo stesso. Avete presente i cartelloni seipertré con Silvio B. che spiega le grandi cose che ha fatto per l'Italia? Bene, uno di essi, su viale Crispi, è stato modificato. Nulla di eclatante: semplicemente un cerchio rosso sul naso, come da clown. Garantisco che l'effetto è fantastico.

20.12.05
vedi Napoli, e poi?   [y2003-05_trasporti]

Trenitalia mi ha gentilmente comunicato che "il 22 Dicembre inizia l'era dell'Alta Velocità italiana tra Roma e Napoli", e per farmi gioire mi offre due "prove gratuite di andata e ritorno per due persone' valide dal 22 dicembre al 22 febbraio sulla tratta in questione. (i posti però sono limitati, e mi devo affrettare)
Fosse stata la Torino-Novara potevo anche farlo, ma così mi serve a poco. Se qualcuno è interessato e mi scrive, gli dò il codice :-)

19.12.05
<em>A sua immagine</em>   [y2005_recensioni]

[copertina]
Il libro (James BeauSeigneur, A sua immagine [In His Image], Editrice Nord 2005 [1988,1997,2003], pag. 389, € 18, ISBN 88-429-1364-2, trad. Vittorio Curtoni) ha come sottotitolo "un thriller teologico". Non mi sono perciò stupito più di tanto a scoprire che il traduttore è Vittorio "old Vic" Curtoni, che si è sempre divertito con questo sottogenere (ma guarda, Vic, che si dice "alla Porta Palatina!") L'idea di base è che la Sindone contenga delle cellule ancora vive (del Figlio di Dio? di un extraterrestre?) dalle quali si riesce a clonare un uomo che farà carriera all'interno di una ONU ormai a guida del pianeta. Il tutto condito da sindonologi, citazioni bibliche, ebrei messianici, spiriti guida new age, diplomatici più o meno intrallazzati, e missili nucleari. A parte lo scoop su chi fu a tradire davvero il Cristo - no, non è stata la Maddalena: Dan Brown qua non è di casa - ho trovato il libro piuttosto pesante, troppo infarcito di nozioncine e note a piè di pagina per far vedere quante cose l'autore conosce; e il disclaimer messo all'inizio e ricordato con una nota verso la fine del libro per evitarsi una fatwa cristiana mi pare francamente eccessivo...
È strano invece che abbia tre date di copyright, come se lo continuasse a riscrivere. Il libro devrebbe essere il primo di una trilogia, ma non credo che proseguirò.

numeri matti   [povera_matematica]

Francesco Merlo, nell'articolo su La domenica di Repubblica di ieri dal titolo wertmulleriano "Il matrimonio che non s'ha da fare - quell'ossessione tutta italiana", se la prende con il matrimonio in generale e quello omosessuale in particolare. Problemi suoi. Però poi si mette a scrivere questo:
Davvero il matrimonio sopravvive come istituzione solo per i figli. Funziona come i numeri irrazionali in matematica, quei numeri matti che permettono il calcolo del cemento armato, l'elevazione di un grattacielo, la costruzione del ponte che collega la Danimarca alla Norvegia. Chi capisce i numeri irrazionali?
Io posso immaginare che Merlo abbia avuto dei traumi piuttosto gravi da piccolo con l'insegnante di matematica, e che ne sia riuscito ad uscire solamente facendo il passaggio logico "irrazionale -> matto". Però occorrerebbe che un'anima pia gli facesse notare che non solo i numeri irrazionali non "funzionano", ma - peggio - "esistono" (quasi per tutti i matematici...), e che li si puo "capire" senza troppi problemi con un disegnino. Ma soprattutto bisogna fargli presente che i conti per tutte quelle cose li fanno con ogni probaabilità dei calcolatori che non usano affatto numeri irrazionali. Ma forse lo choc sarebbe troppo forte per lui.

17.12.05
il servizio ATM   [y2003-05_trasporti]

Oggi sono venuti a trovarci mio fratello, mia cognata e mio nipote (nonché figlioccio, per chi ama controllare i rapporti di parentela). Nel pomeriggio abbiamo pensato di andare a fare una passeggiata verso la zona di corso Garibaldi, così ci siamo presi tutti insieme il 7, siamo scesi allo Strehler e ci siamo incamminati. Arrivati verso piazza XXIV maggio XXV aprile (ah, le date...), abbiamo detto "beh, andiamo in via Morales a prendere l'11 che ci porta di nuovo fino a casa". Siamo arrivati alla fermata alle 16:28, abbiamo guardato l'orario e scoperto che ne era indicato uno alle 16:27, e il successivo alle 16:37. Vabbè, pensiamo, è vero che non l'abbiamo visto arrivare, ma magari era in anticipo. Alla peggio, aspetteremo nove minuti.
Alle 16:55 abbiamo deciso di tornare in XXV aprile a prendere un simpatico taxi. Sono passati tre 29 e tre 33, ma di 11 nemmeno una traccia, almeno nella nostra direzione - nell'altra ne sono passati un paio. Il vento gelido e soprattutto il fatto che avevamo con noi un bimbo di quattro anni ci hanno fatto desistere. Ottimo servizio, vero?
(per la cronaca, il primo 11 deve essere passato almeno cinque minuti dopo: mentre gli altri prendevano il taxi, visto che non ci sarei stato, sono andato a casa a piedi, e alle 17:06 me lo sono visto passare accanto in piazzale Lagosta)

e tutto ad un tratto...   [y2003-05_informatica]

oggi funziona la schedina vecchia sul PC di Anna e non quella nuova sul mio. Secondo me, ci vuole un esorcista.

Prodi e Roma   [y2005_pipponi]

Sarà, ma a me l'uscita di Prodi (in breve, «Molti politici si sono trasferiti nella Capitale..., beh, io non ci andrei ad abitare manco morto») mi pare una grande cazzata.
Può benissimo darsi che Roma non gli piaccia: io ad esempio non so se ci vivrei, anche se sono convinto che non possa essere peggio di Milano. Però avrebbe potuto tranquillamente dire la stessa cosa in un modo completamente diverso, tipo "mi è sempre piaciuta di più la dimensione più umana di Bologna". La cosa peggiore che vedo è questa deriva di berlusconismo, il volersi fare piacere a qualunque tipo di assemblea abbia davanti (stava parlando a Cinisello Balsamo, dove anche i non leghisti pensano a Roma Ladrona...). E questo è pericoloso.

15.12.05
L'oceano del tempo (libro)   [y2005_recensioni]

[copertina]
Roger MacBride Allen è uno degli ultimi epigoni del genere "fantascienza hard", che cioè mette fortemente l'accento sulla parte "scientifica", lasciando perdere tutte le sortite psicologiche e simili. Troviamo così in questo libro (Roger MacBride Allen, L'oceano del tempo [The Ocean of Years], Urania supplemento 22 - giugno 2005 [2002], pag. 391, €4.10, ISSN 977-1120-528019, trad. Fabio Feminò) una serie di lunghe spiegazioni su come ci si può muovere in un ambiente con muffe altamente velenose che ti si attaccano immediatamente addosso, oppure sulla differenza tra tempo cronologico, soggettivo ed oggettivo: il tutto in giro per lo spazio galattico, alla caccia del terraformatore Oskar DeSilvo, che - se è davvero ancora vivo - forse ha delle idee su come bloccare il declino dell'espansione galattica.
La trama si lascia leggere anche senza avere prima letto il primo volume della saga, Le astronavi del tempo (che io lessi, dimenticandomelo...) Il traduttore avrebbe però potuto leggere più attentamente il testo, e accorgersi di avere sempre scritto casualità invece che causalità...

Gossip natalizi   [y2005_curiosita']

Essendoché ci approssimiamo al Natale, esce il film con Boldi e De Sica, quest'anno ambientato a Miami. Personalmente non ho nulla contro questo tipo di pellicole, mi limito a non guardarle. Però lasciatemi sorridere al commento di Massimo Boldi, debitamente riportato da Leggo, che spiega perché questa sarà l'ultima fatica con De Laurentiis come produttore: "Già da qualche anno mi ero stancato perché vedevo che De Laurentiis guardava solo al profitto e non al lato artistico". Viene quasi voglia di rivalutare il produttore, che ribatte che "i film di Natale hanno regole precise che non si possono cambiare". Discutibile, ma onesto.
In compenso, Metro ci fa sapere che "due bei roberti" Aida Yespica è saltata al collo di tale Nìcolò Oddi - scusate, ma non sono un grande esperto di spetteguless - non appena un fotografo si è profilato davanti a loro. Il giornale spiega che la ragione recondita di questo improvviso afflato amoroso è che "Oddi è l'ex di Alessia Fabiani, che a sua volta ora sta insieme a Dj Francesco,ex della Yespica". Continuo a non capirci nulla.
Infine, non c'entra nulla ma tanto vale aggiungerlo qua per non inflazionare l'inutilità odierna delle mie notiziole. Ho scoperto - di nuovo da Leggo - che il Consorzio dei Navigli lombardi ha indetto un concorso per rilanciare il sistema dei canali navigabili nella Pianura Padana. Le proposte, tra cui un'alquanto improbabile "teleclimatizzazione", sono state... 666.

Non più sordomuti   [y2005_curiosita']

Avrete mica creduto che ieri al Senato si fossero limitati ad approvare la riforma elettorale! No, i nostri senatori si sudano il loro stipendio. Leggo, più o meno con lo stesso risalto, ci fa infatti sapere che da ieri la parola "sordomuto" scomparirà da tutti i documenti ufficiali italiani, sostituita da "sordo preverbale". Grazia Sestini, sottosegretario al Welfare, chiosa che il provvedimento è "un ulteriore passo avanti verso una sempre migliore tutela e sostanziale equiparazione di tutti i cittadini". Pensate quanto poco basta...
(tra l'altro, perché "sordo" e non "audioleso"?)

14.12.05

prima, seconda, terza parte.
Niente da fare. L'incontro di oggi non ha smosso di una virgola l'offerta Fiat Auto: metà del costo del motore, più i materiali di consumo.
Mi restano alcuni dubbi: le "quattro o cinque macchine" della singola officina di via Palmanova sono diventate "un paio d'auto" in tutta la concessionaria; inoltre mi pare molto strano che tutto questo sia stato proposto a voce e non con una lettera di Fiat Auto (potevano benissimo farlo scrivendo che la lettera non era un'ammissione di colpevolezza). L'ultimo dubbio è sorto dopo che abbiamo accennato ad Altroconsumo. Si sono infatti affrettati a farci presente che se accettavamo la proposta il motore non sarebbe più stato disponibile per eventuali perizie legali.
Non che pensassimo a un'azione legale. Ci limiteremo a rendere noti i fatti in ambienti con una visione maggiore di questo mio misero blog, nella speranza che gli utili di Fiat calino più dei soldi che dovremo spendere.
P.S.: la beffa finale è stata quando ci hanno detto 'beh, potevate prolungare la garanzia: Fiat spedisce a tutti i suoi acquirenti una lettera con un'offerta a riguardo". Fiat sa sicuramente qual è il nostro indirizzo - ci arrivò una lettera con un tagliandino da aggiungere al libretto manutenzione, per fare un controllo ulteriore sul gancio cofano - ma non ci arrivò mai nessuna lettera di questo tipo.

Il maratoneta   [y2005_curiosita']

Oggi se n'è accorta persino Repubblica (cartacea). Romano Prodi ha corso domenica scorsa la maratona di Reggio Emilia, con un più che lusinghiero 4h21' su cui io personalmente metterei la firma.
Adesso, per par condicio, aspettiamo Silvio Berlusconi: in fin dei conti, lui ci fa sempre sapere che è un salutista e si allena regolarmente...

badge TIM   [y2005_io]

Ci hanno consegnato il nuovo badge, che dovrebbe sostituire quello che abbiamo al momento. Continua ad essere TIM (e che, voi pensavate forse che l'One Company Model significasse qualcosa?), continua ad avere la mia foto scannerizzata in maniera oscena a luglio 2001 - e dire che ne avevo anche spedita una leggermente meglio due anni fa... - ma la cosa più bella è che ha una USIM al suo interno, visto che dovrebbe anche servire per "firma elettronica".
Naturalmente qui a Rozzano non serve assolutamente a nulla.

12.12.05
carbone monossido   [y2005_pipponi]

Per equità, non posso esimermi dal rendere un po' più noto quanto scritto oggi su La Stampa, a proposito dell'incendio di Luton.
Alla fine dell'articolo del corrispondente da Londra Massimo Numa, si legge che la dottoressa Jane Haplin del servizio sanitario afferma che "«la nube è composta da carbone dioxide e carbone monossido». Sostanze altamente tossiche."
Capisco che i correttori automatici facciano quello che possono, ma immagino che la frase originale fosse "carbon dioxide and carbon monoxide", che in italiano sarebbero dovuti diventare "anidride carbonica e monossido di carbonio". A questo punto magari qualcuno poteva accorgersi che la seconda è indubbiamente tossica, ma la prima - almeno fino a che c'è ossigeno a sufficienza - un po' meno...

[copertina]
Confesso che a me il cyberpunk di tipo decadente non piace molto - non mi piace nemmeno il cyberpunk in genere, ma quella è un'altra storia. E in effetti ho fatto una fatica boia a leggere le prime cento pagine del libro (Roberto Perego, Milano 2019 - terra di confine, Shake edizioni - 1999, pag. 288, € 12.91, ISBN 888692674X). Poi la storia scorre molto meglio e si lascia leggere, anche se a un secondo sguardo ci si accorge che ci sono dei buchi di trama; ad esempio il Boccia esce di scena in maniera per nulla chiara, e anche la caratterizzazione di Bruno non regge. Lasciamo poi perdere le dimensioni ridicole per la memoria dei dispositivi... ancora un po' e li abbiamo già oggi. La descrizione di una Milano direi quasi in decomposizione è però molto vivida e meritevole, e rende più apprezzabile la lettura.

La vedova Socrate   [y2005_recensioni]

Abbiamo deciso all'ultimo momento di andare allo Studio a vedere questo monologo scritto, diretto e interpretato da Franca Valeri. E quando dico "ultimo momento", intendo dire che siamo arrivati al teatro a chiedere se c'erano biglietti. Risposta: "tutto esaurito, ma possiamo mettervi in lista d'attesa". Sì, proprio come in aeroporto: stesso identico assalto al bancone. Siamo alla fine riusciti ad entrare (a prezzo pieno, anche perché naturalmente mica ci eravamo portati gli abbonamenti dietro, e nel mio palmare c'erano i numeri dell'anno scorso), in mezzo a un pubblico più o meno coetaneo alla Valeri.
Devo dire che l'inizio è stato per me uno choc: la Valeri, che tra l'altro non ha voluto il microfono da viso, ha ormai ottantacinque anni, e nelle sue prime battute li si sentiva tutti, anche se paradossalmente con lo svolgersi del monologo ha ripreso forza. Certo che, con un'improbabile parrucca bionda e delle ancora più improbabili zeppe dorate, Valeri-Santippe ne aveva per tutti: non solo per il suo ormai defunto marito Socrate, del quale finalmente si poteva vendicare per tutte le battute da lui fatte, ma per Aristofane, Alcibiade, Agatone... e naturalmente per Platone, che le aveva rubato tutti i diritti d'autore per le opere del marito: e dire che Socrate l'aveva semplicemente assunto come copista!
Un bello spettacolo, non c'è che dire: certo che questi grandi vecchi sono tosti...

Pubblicità sudokara   [y2005_curiosita']

Stamattina ho notato che su Metro c'erano tre moduli di pubblicità (per i curiosi, della Chevrolet), ciascuno con il suo bello schema di Sudoku (livello intermedio). Continuo a non sapere quanti siano gli appassionati del gioco, ma in effetti quello potrebbe essere un interessante sistema per far ricordare il prodotto a poco prezzo.

10.12.05
dieci anni fa   [serio]

[Bonvi in cielo]
Il dieci dicembre 1995 moriva (in uno stupido incidente d'auto) Bonvi. Sono ragionevolmente certo che io e lui non saremmo mai andati d'accordo. So what? Mica devono essere tutti come me (per fortuna del mondo).
Seguo quindi il sasso lanciato dal Maestro R:ob Grassilli e mi associo al ricordo... pardon, al rikorden.

09.12.05
si sta   [y2005_io]

Oggi c'è stato il torneo Wutki Live ai Giochi Sforzeschi. Non ho migliorato il quarto posto dell'anno scorso, anzi quest'anno sono quarto a pari merito... Ho avuto un buco clamoroso nella gara di memoria, su venti parole ne ho ricordate dieci (più due sbagliate, scambiando quella singolare con la plurale).

08.12.05
spam sui trackback?   [admin]

Guardando gli accessi di questa settimana ho trovato parecchi blog mai sentiti - e in lingue qualunque - che avevano fatto dei contatti sul mio sito. Ho controllato più attentamente, e tutti cercavano (più volte...) di fare un trackback sul mio blog. La cosa più strana è che i trackback erano sempre sullo stesso file per il singolo blog, ma su file diversi per ciascuno di essi: ho visto il 1382, 1323, 1383, 1379. Visto che io chiudo i ping dopo una settimana o due, nessuno di questi link è addirittura visibile: mi chiedo che cosa ci sia sotto.

07.12.05
Troppa Sky   [y2005_io]

Capisco che quelli che mettono i volantini nelle buche delle lettere non sono certo pagati tanto - e questo è un eufemismo.
Capisco anche che non possono sapere che tanto a noi Sky ci fa una pippa.
Ma perché stamattina ci hanno messo trenta copie del volantino? (tutte insieme, chiaro)

06.12.05

Così, senza alcun preavviso, è stata siglata l'ipotesi di contratto per le TLC. Chi ha ascoltato Radio24 oppure oggi ha comprato Il Sole - 24 ore lo sapeva; per gli altri, probabilmente noi non esistiamo nemmeno. Io mi sono perlomeno trovato in email la bozza del nuovo contratto. Me lo sono letto tutto, anche perché essendo indicate in neretto le differenze con quello vecchio non è stato poi tanto difficile; in pratica c'è più flessibilità richiesta - ma non obbligatoria - agli assunti a tempo parziale, una limatura in su delle maggiorazioni per straordinario, e il recepimento di norme generali come il permesso di paternità e l'aspettativa, più una serie di figure professionali come il "redattore web" (settimo livello). D'altra parte, per chi lavora nel gruppo Telecom in realtà buona parte delle norme è migliore di quella del contratto, quindi non è che ci si interessi molto alla parte di normativa... se non per gli aumenti. Arriveranno in due parti, gennaio ed ottobre, anche perché a dicembre 2006 la parte economica scadrà; e saranno di ben 97 euro mensili al quinto livello. Bene: se non ho sbagliato i conti, la giornata di sciopero del 4 novembre mi è costata due mesi di aumento :-(

In bici, oggi   [y2005_io]

Stamattina, sfruttando l'assenza di Anna che è ad Andria, ho pensato bene che potesse essere il caso di riprendere la mia fidata bicicletta per arrivare in ufficio.
La temperatura non era poi così impossibile: non mi è nemmeno arrivata la botta di gelo appena uscito, e poi naturalmente pedalando ci si scalda. Il vero guaio è stato l'accorgermi che in pratica era un mese che non mi muovevo più seriamente a due ruote, e garantisco che le mie gambe non hanno apprezzato la novità. Inoltre, oltre che dovere ogni tanto pulire gli occhiali per diminuire la quantità di nebbia percepita, alla fine mi sono trovato il giubbetto ad alta visibilità completamente sporco di terra e altra rumenta che probabilmente ho raccolto mentre pedalavo. Mi chiedo chi me l'ha fatto fare...

05.12.05
American Gods (libro)   [y2005_recensioni]

[copertina]
Il titolo di questo libro (Neil Gaiman, American Gods, Mondadori - piccola biblioteca Oscar 2003 [2002], pag. 523, € 9, ISBN 8804520833, trad. Katia Bagnoli) può fare pensare a tante cose. E in effetti nel libro le si possono trovare probabilmente tutte. L'idea di base non è affatto nuova: gli dei esistono perché la gente crede in loro, e la loro potenza dipende direttamente da questo. Solo che un dio è anche legato a un luogo: gli emigranti negli Stati Uniti si sono così portati con sé una nuova copia del dio. Ma l'America, si sa, brucia gli dei: così troviamo questi tipi anzianotti, come il signor Wednesday (colta la citazione? non preoccupatevi, viene spiegata nel testo) che vivono di espedienti vari e cercano di riunirsi tutti insieme per sconfiggere i nuovi idoli, come la signora Media. Il tutto facendosi aiutare da Shadow, quasi un Parsifal riportato nel ventunesimo secolo.
Il libro si legge che è un piacere. L'unica cosa che avrei voluto aggiungere al testo è un glossarietto con tutti i riferimenti alle varie mitologie. Alcune le ho riconosciute facilmente, altre mi hanno fatto risvegliare ricordi sopiti da decenni, ma confesso che ce ne sono alcune che mi sono totalmente oscure.

Puntate precedenti: prima, seconda.
Dopo avere scoperto girellando un po' per internet che il nostro guasto non è affatto un evento eccezionale, venerdì scorso siamo tornati in officina dicendo semplicemente "noi vogliamo parlare con il responsabile Alfa". Bisogna dire che il capofficina è rimasto un po' perplesso quando gli ho spiattellato tutto quello che ho trovato: ho qualche dubbio sulla sua affermazione "eh, ormai con Internet la gente si scambia le informazioni, ma queste cose a noi meccanici non le vengono a dire", ma non è un mio problema.
Oggi mi ha chiamato il responsabile, che mi ha subito fatto presente che tanto non ce n'è, e comunque ci ha fissato un appuntamento per mercoledì 14. Immagino che mercoledì 14 nel pomeriggio partiranno le prime lettere :-)

04.12.05
Aborto e dintorni   [y2005_pipponi]

Questa settimana si è parlato tanto dell'aborto, con tutta una serie di iniziative proposte da varie parti politiche: Casini fa partire un'indagine conoscitiva sull'applicazione della legge, mentre dall'altra sponda politica DS e Margherita propongono un emendamento alla finanziaria che, invece che elargire il bonus ai figli nati, dia una certa (piccola) somma alle donne in gravidanza che non lavorino. Taciamo su Ruini.
Ora, è chiaro che la proposta di Casini è semplice pubblicità, per l'ottima ragione che non c'è tempo di fare nulla; d'altra parte, mettere dei volontari antiabortisti nei consultori servirebbe semplicemente ad aiutare ad applicare la legge, che - come come potete vedere voi stessi, prevede già la cosa. Diciamo che sarebbe molto simpatico che ci fossero anche dei volontari a fornire gratuitamente preservativi - come indicato implicitamente dall'articolo 15 e se si vuole anche dall'articolo 1 quando dice che lo Stato promuove anche "altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite". Tra l'altro credo che il costo finale sarebbe minore.
Ma a parte questo, la cosa che non ho capito è la preclusione assoluta alla proposta Turco-Bindi. E non lo capisco per una ragione che più banale non si può: libertà. Esattamente come conosco molte donne che dicono "io non abortirei mai, ma sono contenta che ci sia la possibilità per altre donne di abortire se ne hanno la necessità", chi siamo noi per decidere che a una persona basterebbero quei pochi soldi per riuscire a portare avanti la gravidanza? Non sarebbe comunque obbligata a farlo, e questo è quello che per quanto mi riguarda conta.

un fiorino   [y2005_io]

Oggi ho visto mia mamma, che mi ha portato la posta accumulatasi in un paio di mesi a Torino. C'erano soltanto otto lettere di enti vari - cattolici e laici, nessuna differenza - che mi chiedevano soldi.

03.12.05

La trama di questo film è più o meno semplice: Jackie Zucker, nato come Jakob Zuckermann, non ha seguito il resto della famiglia fuggita da Berlino nel '61 ed è diventato un personaggio abbastanza famoso nella DDR, rinnegando le proprie origini ebraiche. La riunificazione però l'ha rovinato, e sta per essere imprigionato per debiti, quando viene a sapere che sua madre è morta e potrà avere la sua eredità... solo se si riconcilierà con il fratello, che invece è rimasto un ebreo ortodosso. La coabitazione forzata finirà più o meno come ci si può immaginare.
La cosa strana di questo film è che è tedesco. E lo si vede: c'è un qualcosa di "Goodbye Lenin", e le situazioni, più che yiddish, sembrano essere teutoniche. Il risultato finale non è una grossa grassa risata, ma ad ogni modo è una visione piacevole.

02.12.05
Digitale terrestre rimandato   [y2005_pipponi]

Una delle simpatiche idee infilate nella famigerata legge Gasparri fu il Grande Passaggio al Digitale Terrestre. Per la fine del 2006, primi al mondo o quasi, tutti i segnali tv analogici via etere sarebbero spariti, e al loro posto avremmo avuto una quantità enorme di canali digitali, con qualità digitale, e contenuti interattivi.
Forse qualcuno si è chiesto come mai tanta fretta: beh, un po' per vendere i decoder a spese dello Stato, visto che naturalmente le televisioni non hanno la circuiteria di decodifica integrata e il Ministero delle Comunicazioni ha pensato bene di elargire un po' di soldini a chi arrivasse con il suo bell'abbonamento televisivo e ne volesse comprare uno; un po' perché in questo modo non c'era più bisogno di mandare sul satellite Retequattro e togliere la pubblicità a Raitre. In fin dei conti, possedere tre canali su dodici nazionali ufficiali è tanto, ma su decine e decine di meravigliosi canali digitali no...
Sono passati due anni, ed è chiaro che non si è andati affatto avanti come previsto. Fortunatamente, però, ci ha pensato l'Unione Europea a togliere le castagne dal fuoco al nostro governo: il Consiglio delle Telecomunicazioni ha infatti stabilito che il passaggio UE alla tecnologia digitale non dovrà avvenire tra il 2010 e il 2012, ma tra il 2008 e il 2012. Subito il nuovo ministro Landolfi ha colto la palla al balzo e ha spostato di due anni la famosa data di passaggio, anche se i poveri valdostani e cagliaritani avranno solo due mesi e mezzo di grazia prima di essere le cavie ufficiali.
Ma la cosa più tristemente umoristica è la dichiarazione del ministro: la decisione UE viene incontro alle esigenze «di un gruppo di paesi di testa tra cui soprattutto l'Italia e la Gran Bretagna». Traduzione: "È merito del nostro essere stati fuorilegge se hanno anticipato i tempi di quel tanto che basta per farci sembrare in anticipo anche se in realtà siamo in ritardo".

"avanches"   [y2005_curiosita']

Questa settimana non mi era ancora capitato di passare al Fiordaliso e vedere la locandina di il Sabato News. È stato un peccato, perché mi sono perso il titolone che lasciava presagire chissà quali sordide storie:
20 coltellate per "avanches" troppo audaci tra uomini.
Sì. "Avanches". Virgolettato. E con l'acca.

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