| catene SMS | [y2004_pipponi] |
che palle. Una volta c'erano le catene di sant'antonio via email, e già la cosa mi rompeva - sono notoriamente un intollerante. Adesso sono arrivate quelle via sms.
D'accordo, il mio datore di lavoro è sicuramente felice di tutto questo traffico, e quindi lo sono anche io di risulta: però qualcuno mi deve spiegare se il pensiero di essersi comprati la Christmas Card o quel che l'è e quindi avere a disposizione una serie di SMS obnubila completamente la mente della gente.
Stasera mi è arrivato un messaggino che mi invita dopodomani ad accendere una candela per i morti del terremoto in Estremo Oriente. Ora, il problema non è che il terremoto sia stato là e non qua: la mia reazione sarebbe stata lo stesso per un terremoto a Usseglio.
Potrei capire l'accendere una candela per i condannati a morte, oppure inviare un euro per i superstiti. Non sarebbe nelle mie idee, ma riesco a riconoscere il senso della cosa. Ma qua? dobbiamo far vedere a Dio che siamo arrabbiati con lui perché ha voluto un maremoto? verrà fatto uno sconto ai peccati dei morti, e potranno arrivare alle settantadue vergini o venire reincarnati in una forma superiore a quella che avrebbero meritato? No, mi spiace, ma non vedo affatto il senso di tutto questo digitare e spedire.
| La matematica di Oz (libro) | [y2004_recensioni] |
L'idea non era male: un libro di problemi sotto forma di raccontini, anche se Frank Baum non è così noto in Italia. I problemi non sono poi tutti matematici in senso stretto; ce ne sono alcuni che richiedono un po' di senso fisico per aggiungere qualche ipotesi verosimile; altri che non hanno una risposta canonica, e quindi sono spunto ideale per discussioni magari a scuola; altri ancora in stile Settimana Enigmistica.
Peccato. Il libro (Clifford A. Pickover, La matematica di Oz, Franco Muzzio Editore "Il piacere della scienza" 2004 [2002], p. 349, € 18, ISBN 88-7413-104-6, traduzione Emanuela Luisari) ha delle pecche gravissime. Non parlo della classificazione della difficoltà dei problemi che a me sembra definita a caso: quello è un guaio classico, ognuno ha il suo criterio di complessità. La prima credo che sia già presente in origine: nella sezione "Approfondimenti", che contiene le risposte ai problemi, ci sono spesso dei nuovi problemi dei quali non si vede la soluzione da nessuna parte, il che è sicuramente frustrante. Ma tutto italiano è il problema con la traduzione: se la signora Luisari si sente in dovere di ringraziare per la consulenza sulle varie unità di misura angloamericane, c'è forse qualcosa che non va - e lo si vede quando ci sono problemi per cui si poteva tranquillamente trasformare miglia in chilometri. Man mano che si va avanti nel libro, anche il testo non matematico comincia a diventare meno leggibile, e mi è stato a volte necessaria la famigerata "doppia traduzione", riportando la frase in inglese. È chiaro che non c'è nemmeno stata una vera correzione di bozze; se trovo scritto "le prime cento cifre di e" e mi trovo più di venti righe di cifre, non viene in mente che qualcosa non va? Insomma, se la divulgazione matematica in Italia è inesistente, è anche demerito di certe scelte editoriali.
| righello flessibile | [y2004_io] |
(sì, è l'ottava notiziola di oggi. Ve l'avevo detto che prima di andarmene via ne avevo di cose da dire)
Ci è arrivato l'ultimo numero della rivista aziendale, l'ineffabile TimTamTam. Sì, il creativo che è uscito fuori con quel nome ha visto da piccolo troppo spesso Rin Tin Tin. Ad ogni modo, oltre al solito libro in omaggio - Fuga dal Natale di Grisham) c'era anche un gadget natalizio: un righello in plastica morbida con dentro un liquido con tanti luccichini. Mi chiedo se il "righello flessibile" ha un qualche significato subconscio.
| dal Corsera di oggi | [y2004_curiosita'] |
Essendo periodo natalizio, i giornali gratuiti non escono. Ma basta il Corsera - pagine milanesi - per trovare materiale tristemente commentabile.
Iniziamo con un titolo: "Auto «impazzita»". Peccato che la Porsche Cayenne non avesse avuto alcun problema: una ragazza diciassettenne di Melegnano è morta all'uscita della messa di mezzanotte perché uno stronzo ubriaco se ne andava a tutta velocità in pieno centro. Gli è ancora andata bene che i carabinieri sono arrivati subito, perché Natale o non Natale lo stavano linciando. E in tutto questo il titolista pensa bene a dare la colpa all'auto, come se avesse dovuto evitare di mettersi in moto sentendo l'alito del tipo.
Passando agli amministratori comunali, trova ampio spazio la replica stizzita dell'assessore all’Infanzia Bruno Simini, che ha regalato ai giovani virgulti che frequentano le elementari un CD live di Max Pezzali e ha visto alcune maestre rifiutarsi di consegnarlo. L'ira funesta dell'assessore si è scagliata contro di loro, che protestavano perché i soldi venivano spesi per queste promozioni invece che per gli interventi sugli istituti: «Sono allibito, è stata negata una scelta ai genitori» (il famoso liberismo. La scelta a dire il vero sarebbe dovuta essere "o il CD o l'equivalente in soldi"...) E poi, aggiunge, «Questa operazione ci è costata tanto quanto offrire un caffè a ciascun alunno» (venerdì aveva affermato "una biro", a quanto pare sta ricominciando a fare i conti...) Però Simini si consola, perché «Per fortuna sono episodi isolati. In compenso, le richieste per avere il cd sono tantissime». Che l'assessore abbia dei problemi sulla contabilità lo si vede anche dalla sua uscita per risolvere il problema delle rette degli asili nido, con le famiglie che non hanno ancora pagato e si trovano a dover versare quattro rate il 5 gennaio: «beh, troveremo una soluzione, magari faremo pagare solo le prime tre rate insieme...»
Termino con una nota finalmente un po' più leggera. Un ladro di orologi al processo afferma di voler restituire l'ultimo Rolex fregato, valore 20000 euro: ma il pacchetto contiene una imitazione. Il suo commento, che non gli è servito a molto: «Giuro che non ho provato a fregarvi, è che hanno fregato anche me». Chissà se almeno questa volta aveva detto il vero.
| tre ciodi de fero vecio | [y2004_io] |
A casa mia la "mecanica de precisiòn" va mica bene. Stamattina mentre esco mi trovo al portoncino il vicino di casa che mi dice che si è di nuovo rotta la chiave. In realtà non è proprio così: c'è un idiota che mette la sua chiave male, riesce lo stesso ad aprire, ma la estrae senza completare il mezzo giro. In questo modo, la toppa rimane rovesciata e nessun altro può aprire. Ho già dovuto rimettere a posto il tutto due volte, l'ultima non più tardi di sabato scorso: se riesco a farlo io non è certo complicatissimo. Il trucco sta nell'entrare dal retro e aprire la porta dall'interno: a questo punto girando completamente la chiave da dentro e lavorandoci un po' da fuori si riesce a metterla a posto. Ero già in ritardo, e non ho toccato nulla; spero di non doverlo fare stasera.
Arrivato in ufficio, sento Anna che mi dice che la saracinesca del box si è bloccata. A un controllo più approfondito mi spiega che si è storta una delle guide: secondo lei è un atto vandalico - ci è capitato di dimenticarci aperto il box... ma per me è più banalmente qualcosa che si è man mano rovinato.
Giusto per completare i danni, il mio PC si sta di nuovo bloccando senza ragione, e questo non è bello. Non ho voglia di comprarmene uno nuovo.
| Macché abbuffate natalizie! | [y2004_pipponi] |
Avete presente dopo Natale, quando tutti dicono "ah, ho mangiato troppo, non mi ci sta più dentro nulla"? Bene, oggi ero al Fiordaliso e ho visto con i miei occhi la folla famelica al McDonalds pigliarsi il pigliabile, ben più di quanto mi sembrava capitasse le settimane scorse.
ps: ho capito perché c'è il concorso degli Incredibili "vinci sempre". Avete presente quanto costa una connessione GPRS per scaricarsi i premi? sono i gestori telefonici che offrono i premi :-)
| la sua gentile "Variabile18" | [y2004_pipponi] |
Come regalo di Natale a fratello e cognata, faccio loro un abbonamento a una rivista Mondadori (per i curiosi, "Urania Collezione" e "Casa Facile". L'idea è quella di rinnovare gli abbonamenti direttamente via internet. Peccato che se uno va su "regala un abbonamento" non c'è la possibilità di dire che è un prolungamento del vecchio, mentre se uno prova a inserire il codice abbonato non è possibile indicare chi è il titolare della carta di credito. A questo punto, lo scorso venerdì 17 ho provato a inviare un'email. Stamattina (!) ho ricevuto la risposta, chissà perché datata giovedì 23 (non sapevo che un povero messaggio di posta elettronica fosse tappato dalla ressa degli auguri di Natale...). Ma la cosa più bella è appunto l'incipit del messaggio:
... abbiamo ricevuto la sua gentile "Variabile18" in cui comunica ...
| Spam azionario | [y2003-05_informatica] |
Sono alcuni giorni che mi arrivano degli spam senza alcun link interno, indubbiamente generati da un programma abbastanza avanzato - nome e cognome del mittente generati casualmente, qualche frase in fondo per sviare i sistemi bayesiani, spedizione attraverso una ADSL "zombie", che cercano di convincermi a comprare delle azioni di una società.
Notare tutte le noticine in fondo al messaggio, quelle classiche per gli investitori ("ogni investimento ha una certa dose di rischio, e simili"). La fregatura è che è molto difficile riconoscere automaticamente un simile messaggio, non essendoci appigli: in questo caso la stringa "Happy Hollidays" (sic) aiuterebbe, ma è ovvio che nel prossimo giro di spam cambierebbe. Mah, perlomeno non dovrebbe contenere virus :-|
| google semantico | [y2003-05_informatica] |
ho appena scoperto che se tra le parole chiave in una ricerca con Google si usa "faq", vengono anche ritornati i risultati che non hanno "faq", ma "how to". A quanto pare Brin e Page stanno cercando di aiutare un po' troppo l'utonto...
| feste di natale | [y2004_io] |
Oggi, essendo ovviamente un giorno praticamente festivo, l'ATM ha pensato bene di applicare l'orario del sabato, il che significa che la metropolitana al mattino è molto meno frequente e nonostante fossi uscito un po' prima ho preso al volo il bus intercomunale.
Essendo appunto giorno festivo, alla fermata della metropolitana non c'erano nemmeno i soliti abusivi che vendono libri quando c'è il sole e ombrelli quando piove - notare l'attenzione al cliente. Peccato, perché ieri mi si era rotto l'ombrello e quindi contavo di comprarne un altro.
L'unica cosa che non mi torna in tutto questo è che non è che qui in ufficio, o in metro se per questo, non ci sia proprio nessuno... ammetto che tutto è molto più rilassato, ma non certo un mortorio. D'altra parte con il calendario di quest'anno se non si hanno figli non vale nemmeno la pena di prendersi ferie.
(ah, ne approfitto per avvisarvi che dopo l'indigestione di messaggi che scriverò oggi me ne rimarrò tranquillo per un po'. Passeremo qualche giorno in Francia...)
| Shrek 2 | [y2004_recensioni] |
Visto ieri sera, in qualità di "film natalizio", assieme ad Anna e - udite udite! - mia mamma, che penso non andasse al cinema da almeno trent'anni. Accadono cose veramente incredibili al giorno d'oggi.
Commento? Beh, era meglio Shrek 1, ed era molto meglio Gli Incredibili. Soprattutto il primo tempo l'ho visto un po' lentuccio, mentre il secondo aveva finalmente un po' di azione. La dissacrazione delle favole, direi soprattutto delle loro versioni disneyane, naturalmente continua: la carrozza a forma d'aglio è un must. Continuano anche i riferimenti per la mia generazione, che riconosce tutte le musiche - il tema di Mission Impossible non è malaccio. Anche il Caffè Farbucks non mi è dispiaciuto. Sarà anche pubblicità occulta, occhei, ma è fatta bene.
Però garantisco che se trovo il distributore italiano gli strappo i peli a uno a uno. Ci siamo guardati cinque minuti di titoli di coda per vedere chi aveva doppiato i personaggi in italiano. Abbiamo avuto il bonus della scenetta di coda a metà dei titoli, e questo è bello; ma la schermata con le voci è rimasta circa per sette secondi, rendendo assolutamente impossibile leggere. Non che il sito italiano aiuti.
| (forse) Natale | [y2004_curiosita'] |
A dire il vero, qui sembra il giorno dei morti. Sta piovendo da stamattina e non ha accennato a smettere, certo che lo spirito natalizio si becca un duro colpo in questo modo.
Per la mia acculturazione, ho scoperto che la parrocchia del Sacro Volto ospita anche la comunità ucraina. Avete presente tutto il casino che è stato fatto tra il Papa e il Patriarca di Mosca per la questione degli uniati? Ecco, ho visto degli uniati, o come sono stati definiti ufficialmente "cattolici di rito bizantino". Loro il Natale lo festeggiano il 6 gennaio (immagino non perché sia l'Epifania, ma banalmente perché senza la riforma gregoriana la data si è spostata avanti: un po' come la Rivoluzione d'Ottobre che si festeggiava a novembre, e la cui festa è stata appena soppressa dalla Duma. No, non c'entra un tubo con questa notiziola, ma devo pur sfoggiare la mia cultura, no?). Dicevo che per loro non era ancora Natale, ma stamattina sono venuti lo stesso a fare gli auguri, con tre che hanno cantato un coro almeno a tre voci - secondo me qualcuno riusciva a cantare contemporaneamente due melodie diverse - e la famigliola con bimba che ha recitato la sua poesiola e come tutti i bimbi si è fermata a metà, si è girata a guardare il babbo che la teneva in braccio e gli ha chiesto "se capitasse... cosa?".
Con la preghiera natalizia finale è stata anche distribuita una pagnottina (pane arabo, ovviamente...), dicendo che Betlemme significa "casa del pane".
| Esercizi per…il Signor Rossi contro l’Impero del Male | [y2004_recensioni] |
Solo due giorni in cartellone al Piccolo, prezzi non esattamente popolari (22.50 euro, rigorosamente fuori abbonamento) per questo spettacolo che dovrebbe servire a Paolo Rossi come banco di prova per testare il nuovo spettacolo che porterà in giro per l'Italia a partire dal prossimo gennaio.
Che dire? Paolo Rossi mi sembra ingrassato :-) A parte questi dettagli, direi che il materiale era molto disomogeneo. È vero che immagino che nello spettacolo definitivo la struttura cambierà completamente - qui avevamo solo una serie di "esercizi", scene, con un minimo di legatura tra l'una e l'altra; però non tutto fila liscio, e ci sono battute, come quella di Milano 12 a soli cinque minuti dal centro di Pescara, che hanno almeno quindici anni. Mi è piaciuto molto l'esercizio finale con la coppia tunisina che guarda Bush alla tv, e non posso non menzionare le Brigate Calderoli. Il classico monologo iniziale è invece un po' debole. Per quanto riguarda la compagnia multietnica, il Teatro di Rianimazione, ho apprezzato gli strumentisti e Kais Boumaiza.
Ultima nota: non ho ben capito cosa significhi "musiche scelte da Franco Battiato". Però vi garantisco che di Battiato non c'è nulla.
| dente di poco giudizio | [y2004_io] |
L'unico dente del giudizio che io posseggo - nessuna ironia, grazie - ha cominciato a spuntare un paio di anni fa, ma ha una lentezza incredibile. In questi giorni mi sa tanto che c'è l'ultimo suo pezzetto che cerca di bucarmi la gengiva. Fastidiosetto anzichenò.
| vigilia di Natale | [y2004_curiosita'] |
Dicono che non ci sono soldi, e nessuno va a spendere. Può darsi. Però oggi siamo andati all'Esselunga alle 13:30 sperando ci fosse meno gente, ma comunque era tutto strapieno. Ma la cosa peggiore mi è capitata quando Anna mi ha mandato a prendere il numerino alla gastronomia. Avevo il 10. Guardo il display, e c'è scritto 30. Ci penso su un attimo, immagino che sia rotto o chissà che cosa: no, effettivamente avevo ottanta persone davanti a me. D'accordo, diciamo la metà per l'effetto "prendere un numerino costa poco". Ma sempre quaranta persone, in un reparto che non è esattamente il più economico, in un'ora che dovrebbe essere di morta...
(D'altra parte, durante la lunga attesa abbiamo anche sentito dire all'altoparlante "se c'è un medico in negozio, è pregato di andare al punto informazioni". Manco fosse E.R.)
| Come perdersi la fede | [y2004_io] |
Ieri sera avevamo amici a cena: sono tornato a casa facendo un pezzo di strada a piedi e fermandomi a comperare le lenticchie per la cena. Arrivo, e sono subito messo di corvée (nulla di complicato: lavare le pentole e preparare le tartine). Finiti questi lavoretti, iniziano ad arivare gli ospiti; mi metto un po' a chiacchierare, e a un tratto mi accorgo che non ho più la fede al dito. Sono ragionevolmente certo di averla avuta quando sono arrivato in casa: inizio a cercare ovunque per la casa, fermandomi solo davanti alla spazzatura. Cercare qui, dico, posso anche farlo dopo. Insomma, col mio solito magone di quando c'è qualcosa che non va mi metto a cenare.
La serata è stata molto simpatica, con cantate varie (chitarra e piano, per la gioia della vicina della villetta che si è trovata due feste: la nostra e quella dei vicini di pianerottolo). Alla fine, se ne sono andati quasi tutti e Anna mi fa "dai, prendi la macchina e porta a casa Maria e Lucia". Io annuisco, mi metto il giaccone, mi viene un'illuminazione, metto le mani in tasca e assieme al guanto sinistro e a un auricolare per telefono mi trovo la vera. Probabilmente ieri sera faceva molto freddo e mi si è sfilata, ma per fortuna avevo la mano in tasca.
Ah: dopo che io con un sorrisone così ho fatto vedere a tutti l'anello e me lo sono infilato all'anulare, Anna mi fa "ma hai guardato se per caso la fede è nella tasca della giacca?" Sì, eravamo un po' stanchi.
| Misteri elettronici | [y2004_curiosita'] |
Oggi nell'intervallo di pranzo sono andato a fare un po' di spesa. Arrivo alla cassa e la carta di fidelizzazione non passa. Nessun problema, la cassiera digita il numero. Faccio per pagare con la carta di credito, e non funziona nemmeno quella, nemmeno con il famoso metodo "strofiniamola contro il golfino". La cosa comincia a preoccuparmi: non in assoluto - avevo contanti a sufficienza - ma per la fregatura di dovere rifare tutto.
La cassiera apre però il cassetto, prende dello scotch, lo mette sopra la banda magnetica, e fa ripassare la carta nel lettore. Funzionato al primo colpo. Mi sfugge la logica che fa in modo che il lettore non riesca a riconoscere i dati troppo vicini, mentre ce la fa con uno spessore, ma chi sono io per capire qualcosa di fisica?
| ordinamenti | [y2001-06_minimalia] |
All'Iper di Rozzano la pasta non è messa per marca. La mettono insieme per formato.
| internalizzazione | [y2004_pipponi] |
La cosa non mi riguarda direttamente, ma è indicativa di come il gruppo Telecom stia navigando a vista.
A gennaio 2003 nacque I.T. Telecom SpA, società del gruppo Telecom con 4500 dipendenti che sarebbe dovuta essere il braccio informatico del gruppo. A gennaio 2005 non esisterà più, dopo avere sparso via via pezzi vari in giro - io ad esempio, assieme ad altre 550 persone, sono in Tim.
Bene, che succede con quelli che sono ancora in I.T. Telecom a fare gli informatici? Stanno facendo una cessione di ramo d'azienda. Cessione da I.T. Telecom SpA a I.T. Telecom Srl, società quest'ultima posseduta al 100% da I.T. Telecom SpA. Il 31 dicembre questo passaggio sarà formalizzato; in questo modo, quando il 1. gennaio I.T. Telecom SpA (al momento posseduta al 100% da Telecom) verrà incorporata in Telecom, quest'ultima avrà I.T. Telecom Srl. Lo scioglilingua non finisce però qua: I.T. Telecom Srl verrà poi convertita in una società consortile, dove il "consorzio" è formato da Telecom ... e Tim (ecco il perché del titolo: non è una esternalizzazione, visto che rimane tutto in casa). Ma anche Tim verrà fusa in Telecom; quindi alla fine il consorzio sarà in realtà formato da una sola società, cioè esattamente la situazione attuale tranne che la SpA viene abbassata in Srl.
Io non ci ho capito nulla.
| Arlecchino servitore di due padroni (teatro) | [y2004_recensioni] |
Ce l'ho fatta. Sono riuscito ad andare a vedere Ferruccio Soleri recitare l'Arlecchino: ormai più che un'opera un simbolo, un po' come il Concerto di Capodanno a Vienna e La vita è una cosa meravigliosa a Natale. Del resto, lo spettacolo è in cartellone dal 1947, eppure anche ieri sera il teatro era strapieno, nonostante la concomitanza della partita Juve-Milan (che tristezza quello dietro di me che negli intervalli accendeva il telefonino per sapere il risultato) e del concerto gratuito di Baglioni in piazza del Duomo (ci siamo passati alle 23:30, all'ultimo bis. Non ho ben capito come gli organizzatori possano dire che c'erano 200 mila persone, ma non divaghiamo). Molti bambini, cosa assai inusuale per il Piccolo.
Il primo problema è di chi è la commedia. La locandina recita "di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Strehler, messa in scena di Ferruccio Soleri, con la collaborazione di Stefano de Luca". Chi ha aggiunto cosa? Sicuramente rispetto all'originale goldoniano la lingua è stata molto italianizzata, e fin qua nulla di strano. Però c'è tutta una serie di siparietti che se vogliamo fanno molto Commedia dell'Arte, ma che non ci sono nel testo. La balbuzie di Brighella, la musica, con siparietti in stile finto operistico che arrivano qua e là, le gag come quella della mosca, e soprattutto il background, con i personaggi che quando escono di scena se ne stanno ai lati del palco e spesso fanno delle scenette in secondo piano - altro che "unico fuoco per l'azione"... - o il suggeritore che viene tirato in mezzo, e persino chiamato per nome. Mi chiedo quanto sia Strehler e quanto Soleri: ammetto, è una pura curiosità, perché il risultato è favoloso.
Anna, che si ricorda un po' di quando trenta e più anni fa fu portata a vedere l'opera, ha alla fine commentato "mi ricordavo più capriole e salti da parte di Arlecchino". Io a dire il vero mi sono stupito che Soleri - classe 1929, vi ricordo - riesca a saltare su e giù per il palco così tanto. Secondo me i due intervalli servono per farlo attaccare a una bombola d'ossigeno: soprattutto l'ultima scena del secondo atto fa stancare solo al pensiero. È un grande, non so trovare aggettivi sufficienti per mostrare la mia ammirazione per lui.
Che aggiungere? a gennaio ripartono le repliche, e poi vanno in tour. Se trovate i biglietti, andateci.
| traffico e salti mortali | [y2003-05_trasporti] |
Stasera, per tornare a casa con un passaggio di Adolfo (spesso facciamo car pooling), ci ho messo un'ora e venti. In bici avrei fatto sicuramente prima senza dannarmi l'anima.
In compenso, scopro che nonostante io non riesca a respirare seduto in auto non ci sarà nessun blocco straordinario della circolazione. Il comunicato ufficiale della regione Lombardia spiega infatti che (il neretto è loro) "i valori di concentrazione sono drasticamente scesi" (beh, non so in questi due giorni, ma dal 14 al 15 in effetti il valore al Verziere è sceso da 148 a 122 μg/m3, e quello in via Juvara da 163 a 139!). Formigoni si dilunga a ringraziare tanta gente "che hanno promosso misure di immediata attuazione", a differenza di " alcuni 'profeti di sventura', i quali, puntualmente smentiti dai fatti, oltre ad aver creato inutili allarmismi, non hanno dato alcun contributo alla soluzione del problema" (scusate se continuo a copiare, ma la prosa è troppo divertente). Si prosegue con la famosa excusatio nota in codice come "signora maestra, è stato lui!", spiegando che "peraltro una situazione simile e anche più critica di quella lombarda ha riguardato tutta la pianura padana ed anche altre zone della penisola che pure sono più favorite dalle condizioni climatiche", con tanto di dati puntuali - da cui si evince che la media del PM10 a Milano è più del doppio della soglia d'allarme; inoltre fanno notare che con i loro "interventi strutturali" nel tempo, "la media di PM10 a Milano-Juvara è scesa dai 46 microgrammi per metro cubo nel 2003 a 42 nel 2004" (cioè il valor medio dell'anno è il 16% in meno di quello limite).
Ma dobbiamo essere fiduciosi. La Regione è "pronta anche a misure straordinarie qualora fosse necessario". Si accettano suggerimenti sul significato della parola "necessario".
| Solaris (libro) | [y2004_recensioni] |
Stanislaw Lem è uno dei pochi autori di fantascienza noto anche al di fuori degli appassionati del genere, e probabilmente l'unico non americano: presumibilmente il film tratto da questo libro (Stanislaw Lem, Solaris, Mondadori Oscar Narrativa 2004, p. 245, € 8.40, ISBN 88-04-51047-1, traduzione Eva Bolzoni) ha contribuito parecchio a tale notorietà. Io come al mio solito il film non l'ho visto, e stranamente avevo letto molte opere di Lem ma non questo libro. Che dire? È piuttosto diverso dalle sue altre opere, e definirlo "fantascienza" mi pare riduttivo, anche senza arrivare alle ineffabili vette della postfazione a cura di Gianfranco de Turris.
Indubbiamente l'ambientazione è SF: siamo su un pianeta sconosciuto e peculiare. Ma il tema principale sembra essere l'inconoscibilità aliena e l'impossibilità di capire anche solo chi ci è vicino. Le lunghe descrizioni scientifiche, esplicitamente asettiche, sono un po' pallose, lo ammetto: ma credo che siano necessarie per accentuare ancora di più la differenza tra le nostre concezioni mentale e la realtà che è affermata essere inconoscibile. Il guaio è che Lem si è trovato a un certo punto su un binario morto: il finale dà tanto l'idea di essere raffazzonato, o meglio di essere stato appiccicato lì perché il libro doveva essere terminato in un qualche modo, ma fa lo stesso effetto di un parrucchino malmesso...
| quando uno è sveglio | [y2003-05_informatica] |
Dopo tutta la fatica per portarmi a Milano il mattone (il vecchio Armada da usare in attesa che riparino il mio) stamattina lo accendo e provo a metterlo in rete. Peccato che non ci siano schede di rete (o modem, se per questo), ma due PCMCIA che hanno il loro attacco speciale, che è rimasto a Roma. Adesso spero che mi arrivino per posta interna.
Ma la cosa peggiore è che ieri a Roma ho acceso il PC per vedere se funzionava, ma non mi è proprio venuto in mente di connetterlo in rete :-(
| zafi | [y2003-05_informatica] |
Mezz'ora fa mi è arrivata la prima copia del virus. Certo che il titolo dell'allegato sarà anche italiano grammaticalmente corretto, ma non credo nessuno riuscirebbe a scrivere una frase così.
| la ballata della patente | [y2004_io] |
Ieri sera, mentre prendevo la carta di credito per pagare il ristorante - e fargli notare che mi aveva messo un euro di pane che non avevo chiesto, mi avevano portato e non avevo toccato: è vero che poi non pago io, ma i principii sono principii... - mi accorgo che mi manca qualcosa: la mia patente, che essendo di quelle nuove lascio insieme alle carte di credito. Ci penso un attimo su, e immagino di averla persa nel casino di Linate: in fin dei conti stavo già dimenticandomi il tesserino Tim, e di quello me ne sono accorto solo perché il cordoncino si impiglia più o meno ovunque.
Bene, mi dico, adesso telefono all'Alitalia e mi sapranno dire qualcosa. Chiamo il call center, e attacca una voce registrata che mi dice, prima in italiano poi in inglese, di provare l'e-ticket, e che dallo scorso giugno è entrata in vigore la convenzione di Montreal del 1999. Dopo una decina di minuti, persino io riesco a immaginare che forse dopo le 22 non c'è più nessuno al call center, ma non hanno pensato a mettere un messaggio che avvisi della cosa. (Ma si sa, Alitalia deve tagliare i costi. Adesso non ci sono più le targhette bagaglio in plastica, ma di carta, che si spaccheranno al primo viaggio e non serviranno a un tubo).
Aspetto parecchio abbacchiato fino a stamattina, e ritelefono. Un minuto di linea sollevata - sentivo i rumori di fondo - ma nessuna voce dall'altra parte. Riprovo, e parte "Alla fiera dell'Est". Il call center Alitalia mi dice "deve sentire Fiumicino: le do il numero del lost & found". Il lost & found mi dice "deve sentire la polizia; eccole il numero". La Polizia mi dice "no, qui non abbiamo nulla, però potrebbe essere finita alla Polizia Giudiziaria, dove raccolgono tutto; ecco il numero". La Polizia Giudiziaria... aveva la mia patente!! Oggi pomeriggio corro al recupero, sperando di non avere null'altro di fantozziano.
| Legge SalvaPrèviti | [y2004_pipponi] |
Bisogna riconoscere alla Casa delle Libertà - ah, nome azzeccatissimo! - una abilità non comune nella preparazione delle leggi.
Supponiamo che si voglia evitare a una persona l'onta del carcere. Come fare? Beh, la soluzione più semplice che verrebbe in mente a tutti è quella di notare che la persona in questione ha appena compiuto settant'anni, e quindi decidere che non è giusto che un vecchietto sia buttato al gabbio; meglio possa scontare un'eventuale pena in casa propria. E fin qua nulla di speciale, un codicillo lo si può sempre aggiungere.
Ma il vero tocco di genio, quello per cui ogni persona dovrebbe chinare il capo in segno di rispetto, è quello di abbassare i termini della prescrizione del reato in un articolo di una legge per inasprire le pene.
(ps: Non mi metto a parlare della logica che considera la corruzione un reato relativamente poco importante, che quasi è nell'ordine delle cose; il turpiloquio non mi piace)
| Pubblicità dirottatoria | [y2004_curiosita'] |
Sull'autobus sequestrato ad Atene campeggiava una bella pubblicità TIM. Mi immagino il Tronchetti e il De Benedetti a fregarsi le mani beati... E mi fa sorridere l'idea del telegiornale - non so quale, me l'ha detto un collega - che nelle immagini fisse ha ritoccato il bus cancellando il logo, ma naturalmente non è riuscito a fare lo stesso in quelle live.
| Burocrazia TIM | [y2004_io] |
I quarantun minuti di coda a Linate me li sono fatti con in spalla uno zaino ben pesante. Oltre al mio portatile personale, avevo infatti quello di lavoro, che il capo ha promesso riuscirà a far riparare, dopo sei mesi di miei palleggiamenti con la burocrazia Tim che non lo accetta né vuole darmene uno nuovo. D'altra parte sto aspettando ancora di riuscire a farmi assegnare il giorno di ferie che quest'anno mi hanno fregato e che si stanno rimpallando perché mi hanno fatto passare da IT Telecom a Tim.
Che palle...
16 dicembre Almeno il giorno di ferie mi è tornato!
| 41'06" | [y2003-05_trasporti] |
È stata la durata della coda di stamattina per i controlli di sicurezza a Linate. Coda naturalmente senza alcun tipo di percorso guidato, anche se devo riconoscere che nonostante il caos non ci sono stati episodi eclatanti di furbizie italiche; credo che la gente fosse così scazzata da non avere nemmeno voglia di tagliare la coda.
Considerando che avevo letto sul Corsera on line della situazione disastrosa dei due aeroporti milanesi legata alla ritaratura dei metal detector, mi chiedo un po' di cose. Com'è possibile che a nessuno sia venuto in mente che se raddoppi o triplichi il tempo medio di passaggio (non nel mio caso: a me mica ha suonato...) senza raddoppiare il numero di varchi la teoria delle code prevede l'esplosione della fila? Com'è possibile che la gente - ricordo che siamo quasi tutti travet aeropendolari - non sappia della situazione e continui ad arrivare all'ultimo momento in aeroporto? Com'è che i banchi del check-in possono continuare a dare posti su voli che non si possono certo raggiungere in tempo? Ho iniziato la coda alle 7.25 vicino a uno che avrebbe dovuto prendere il volo delle 7.40, che immagino a che ora possa essere partito; il guaio è che poi io sono comunque in orario con il mio volo, ma sono costretto ad aspettare gli altri, per non parlare della solita usanza Alitalia di accorpare il mio volo con quello precedente (ufficialmente "per problemi tecnici sull'aeromobile", ma se questi problemi capitano così spesso sarà meglio preoccuparsi davvero), riempendo sicuramente il velivolo ma incasinando la vita a tutti. Basti pensare a come vengono infilate le borse borsette borsine...
Per fortuna per quest'anno è finita, ma giuro che a gennaio provo ad andare in treno. Almeno dormo un po' :-)
| sottozero | [y2004_io] |
Beh, Radio Popolare potrà anche dire che le temperature sono sopra la media stagionale, ma ieri e soprattutto stamattina faceva ben freddo, coi vetri delle auto parcheggiate ghiacciati.
Stamattina poi ero in bici, quindi me ne sono accorto ancora meglio, soprattutto dopo che mi sono fermato e ho deciso di fare gli ultimi due chilometri senza fascia paraorecchie e guanti...
D'altra parte, se non fa freddo a dicembre e gennaio quando dovrebbe farlo?
| Scappata di casa | [y2004_io] |
Ieri sera Anna arriva dalla palestra distrutta (dalla giornata in genere, non solo dalla palestra). Io scendo dallo studio, e ce ne stiamo un po' sul divano a coccolare Momo. Dopo una decina di minuti sentiamo un miagolio straziante, e non sto esagerando. Ci chiediamo dove potesse essersi ficcata Ariel, e dopo qualche secondo ci lanciamo ad aprire la porta di casa. A questo punto:
- Ariel si fionda dentro
- troviamo i vicini del piano di sopra e quelli di fronte sulle scale, che si stavano chiedendo cosa fosse successo.
Presumibilmente Anna ha lasciato la porta aperta un istante di troppo; Ariel ha deciso di vedere cosa c'è fuori, e ha scoperto che non c'era una gattaiola per rientrare...
| compensazioni | [y2003-05_trasporti] |
Sono andato sul sito del governo a leggermi le informazioni sul costruendo passante di Mestre. Premetto che sono favorevole alla sua costruzione in linea di principio, anche se avrei voluto vedere che tracciato hanno scelto; purtroppo in questi "dati tecnici" non se ne parla per nulla.
In compenso, ho scoperto che cosa intendono fare "per opere di compensazione". Trenta e più chilometri di un nastro di trentadue metri e mezzo di larghezza comportano... otto chilometri di piste ciclabili nei comuni di Salzano e Martellago.
La prima immagine che mi è venuta in mente è quella dei primi esploratori europei che compravano i territori africani e nordamericani con perline e coperte.
| weekend politico | [y2004_pipponi] |
È vero che mi ero portato avanti col lavoro, parlando della non condanna di Silvio ventiquattr'ore prima della sentenza, ma di notizie ce ne sono state comunque a sufficienza. Mi limito a evidenziare alcune cose che mi hanno colpito:
- il centrodestra ha adottato una definizione flessibile di giudici: se le sentenze sono a loro favore, sono oggettivi, mentre se sono contrarie essi sono una manica di politicanti. Non mi sembra un buon metro di giudizio, anche se sicuramente dal loro punto di vista è coerente. Certo che vedere persino i pezzi da centocinquanta come Ferrara usare tutte le loro abilità dialettiche in favore di Dell'Utri fa pensare.
- è tornata la voglia di immunità parlamentare, che aggiunta al maggior controllo governativo sulla magistratura rende il potere giudiziario alla mercé di quello legislativo. Per me occorrerebbe addirittura l'opposto: una legge che affermi che chiunque sia accusato e voglia candidarsi deve obbligatoriamente rinunciare alla prescrizione per i propri reati (o aspettare un tempo corrispondente alla pena media per il reato prima di potersi candidare). Ovviamente quando la condanna passa in giudicato, niente giustizialismi di primo grado.
- il discorso di Prodi al Palalido sabato scorso (chi l'ha perso, trova il testo integrale da Alberto) è stato incredibile per almeno due ragioni: è stato politico, e non fumoso o sloganistico; ed è stato di sinistra, cosa che in Italia non si sentiva da una vita, sicuramente non da parte dei sedicenti Democratici di Sinistra. Fassino è una brava persona, ma come leader vale poco; Minimo d'Alema l'opposto...
| decorazioni natalizie | [y2004_io] |
con qualche giorno di ritardo rispetto alla data canonica dell'Immacolata, ieri abbiamo decorato casa nostra per Natale. Usare la prima persona plurale è però un po' azzardato, considerando la mia idiosincrasia per queste cose, e il tentativo di nascondermi davanti al PC a giocare. Devo però dire che quest'anno sono stato un po' più bravo, e qualche cosa l'ho appesa anch'io. Ah, niente albero né presepe a casa nostra.
| Gli incredibili | [y2004_recensioni] |
Pur di convincermi a uscire e andare al cinema - all'ultimo spettacolo, poi... - Anna mi ha proposto di andare a vedere Gli incredibili, anche se a lei non era poi piaciuto tanto Alla ricerca di Nemo. Bene, alla fine anche lei si è ricreduta.
La trama ovviamente è di una prevedibilità completa, ma questo non è un problema, anzi. Il film non solo recupera tutte le citazioni possibili e immaginabili dai fumetti con i supereroi, Marvel in prima linea, ma anche da tutti i film di 007. Il tutto in due ore tiratissime, che passano in un battibaleno. Edna è doppiata da Amanda Lear in maniera stupenda.
La grafica è favolosa, ma la cosa più fantastica è che non ti viene in mente che è un film di animazione, perché sei lì a guardarti la storia. Direi che non c'è altro da aggiungere.
(ps: no, almeno una cosetta da aggiungere c'è... l'idea che il supereroe abbia un bisogno compulsivo di aiutare gli altri è geniale)
| Che abbiamo fatto di male? | [y2004_pipponi] |
Alberto Biraghi propone da parecchio il Prestigioso Premio Calderoli che viene assegnato a chiunque cerchi di emulare il tipo di affermazioni del Dentista in Verde. Ma emulare l'originale non è così facile.
Qualche settimana fa, un benzinaio lecchese venne assassinato, e subito lui offrì una taglia di 25000 euro per trovare gli uccisori, al grido "nessuno tocchi un padano". Ora hanno trovato i due banditi, che come uno si poteva aspettare erano anch'essi padani, e Calderoli riesce ancora a sentirsi tronfio.
Ecco un altro dei ministri del nostro governo.
| no ve preocupe | [y2004_io] |
La rimessa in sesto del mio pc sta procedendo tranquilla, nel senso che mi devo essere perso qualcosa (ho copiato un collegamento invece che uno zip...) però il resto sembra leggibile. Naturalmente potevo accorgermi prima di formattare il disco C: che tanto non dovevo toccare D:, e quindi potevo copiare i miei file là senza fare i cd. Ho anche scoperto che il mio inbox di thunderbird (che dal mio punto di vista era vuoto...) aveva un virus netsky. Non chiedetemi come.
Sto persino cercando di scrivere quali programmi sto caricando, giusto per sapere che ci ficco qui dentro... Ma la cosa è comunque molto lunga.
Riprenderò presto le regolari trasmissioni.
| <em>The Pleasures of Counting</em> | [y2004_recensioni] |
L'autore afferma che questo libro (T.W. Körner,The Pleasures of Counting, Cambridge University Press 1996, p. 534, Lst. 24.99, ISBN 0-521-56823-4) può essere letto da uno studente liceale molto brillante, oppure da un universitario del primo biennio... che sia interessato alla matematica, questo è ovvio. Körner sceglie di fare una serie di racconti, dalle epidemie di colera nella Londra del diciannovesimo secolo ai convogli di navi che attraversavano l'oceano durante le due guerre mondiali, e al loro interno mostra le teorie che venivano man mano avanzate e il modello matematico che ci sta dietro. Il tutto con una serie di esercizi che inframmezzano il testo e dei quali non viene presentata la soluzione; al massimo c'è la risposta, che come un qualunque appassionato di matematica sa non è esattamente la stessa cosa.
Dal punto di vista del lettore italiano il problema è dato dall'anglocentricità del libro, sia per gli esempi che per lo stile di scrittura che magari può apparire un po' strano, e che quindi non fa pensare a un grande successo per un'eventuale edizione italiana. Peccato.
| ready steady go | [y2003-05_informatica] |
bene, ho sette cd di backup - e ho buttato via parecchia roba! E' ora di partire con la formattazione. Incrocio i ditini.
(ps: no, oh cambiato idea. Inizio domani con calma...)
| Onomanzia | [y2001-06_minimalia] |
La strada che porta al depuratore di Rozzano si chiama "via dell'Ecologia".
| gattositter 2 | [y2004_io] |
Ieri le gatte hanno avuto cibo di loro gradimento, e quindi quando sono rientrato a casa non mi sono trovato assalito. In compenso, si sono lamentate della scarsa presenza di persone che le considerassero - la signora che viene a stirare non viene da loro considerata, è come vivessero in mondi paralleli - e quindi miagolii e salto-sul-PC sono continuati. Il peggio è stato quando sono andato a dormire: mi metto a letto e sento che stanno giocando con un pezzetto di carta. Glielo sequestro, e torno a letto; ma immediatamente ricomincia la storia. Sequestro anche il secondo pezzo di carta, torno a letto, ma mi rialzo subito appena sento che viene usata la gattaiola: era Momo che si infilava nel sacchetto con la carta da buttare per trovare qualcosa per piantare casino.
Stamattina invece la cosa più divertente è stata vedere l'espressione di Ariel che era tutta speranzosa, e quando si è vista la ciotola con il Petreet ha fatto un muso in cui si leggeva "ah."
| Processo SME | [y2004_pipponi] |
Sono pronto a scommettere sulla sentenza: Berlusconi sarà dichiarato colpevole, ma gli daranno le attenuanti generiche e quindi scatterà la prescrizione. Sentenza pilatesca, non c'è dubbio: ma essenzialmente corretta a mio parere.
Iniziamo dal principio: scusate, ma mi sembra un po' difficile dire che meriti una medaglia una persona da un cui conto svizzero personale sono transitati diversi miliarducci di lire per il suo amicone Cesare Previti, che poi sono finiti al giudice Squillante. Fossero anche regolari parcelle in nero per suoi lavori, non è una cosa di cui andare fieri.
D'altra parte, non puoi dire come ha fatto la Boccassini che le attenuanti generiche non devono essere concesse perchè oggi Silvio è presidente del Consiglio: ai tempi era un imprenditore e deve essere processato in quanto tale. La mia personale rabbia per come Silvio si atteggia a vittima non può esimermi dall'augurare un giusto processo.
| Melomani | [y2004_curiosita'] |
Di leggende sui loggionari che si ritengono gli unici veri intenditori
delle opere è piena l'Italia. In fin dei conti non ci si può stupire troppo
se qualcuno, all'indomani dell'inaugurazione della Scala rinnovata, vuole
fare uno striscione in stile stadio per esprimere la propria ammirazione
verso il maestro Muti. Devo però confessare che non sono così convinto
che in piazzale Lagosta ci siano tutti questi melomani...
| è giunta l'ora | [y2003-05_informatica] |
Il mio portatile ultimamente si congela (mi rifiuto di usare la parola "freeza") senza ragione. Mi sa tanto che è l'ora di fare una bella installazione da zero. Prevedo un weekend di backup e reinstallazione...
| mi fondono | [y2004_pipponi] |
Beh, avrete letto tutti che il Tronchetti Provera vuole fare un nuovo passo nelle acquisizioni all'italiana, quelle cioè dove i soldi si trovano aumentando l'indebitamento della società. Il risultato finale dovrebbe essere la fusione tra Telecom e Tim, in modo che il cash flow di quest'ultima sia tutto utilizzabile per dare soldi alle controllanti.
Ma la cosa non è così semplice. Tutti noi in ufficio siamo andati a prendere il comunicato stampa: purtroppo i nostri corsi base di economia non ci fanno arrivare a comprendere fino in fondo le logiche dietro, ma abbiamo scoperto che il nostro ramo d'azienda verrà trasferito a una New.Co., in modo che Tim resti una scatola vuota contenente noi e Tim International. Alla fine, insomma, faremo parte di una società controllata al 100% da Telecom. Cosa cambia? Un premio di risultato minore :-(
Gli altri commenti dei colleghi: "se l'Inter è tornata a vincere già con le voci di questa fusione, cosa succederebbe se l'OPA fallisse? scende in B?" "il Tronchetti ha fatto tutto questo casino solo per impedire il nostro spostamento da Rozzano, visto che tanto ora saremo tutti parte di una sola famiglia. Ma non poteva dirci subito con chi è che ce l'ha? noi lo facciamo fuori per un decimo dell'esborso della fusione".
| Amore per i croccantini | [y2004_io] |
In questi due giorni, con Anna in Olanda, devo fare il gattositter. Una delle incombenze principali è quello di dare loro la pappa, stando bene attento a non provare a rifilare qualcosa che non sia di loro gusto. Stamattina avevamo ancora del pollo, di cui però si devono essere stufate, tanto che non è stato praticamente toccato e soprattutto Ariel continuava a miagolare insistentemente.
Per avere un po' di requie, ho pensato bene di dare loro una manciatina di crocchine, che loro trovano fantastiche. Messe sopra il pollo, le hanno costrette a mangiare attentamente separando il grano dal loglio; ma la cosa più divertente è stata l'operazione di Ariel per recuperare la singola crocchina finita nella ciotola dell'acqua. Ha provato a mettere il muso dentro, ma naturalmente non riusciva a prenderla. Allora con una zampina, stando bene attenta a non bagnarsi, è riuscita man mano a spostarla verso il bordo della ciotola, e da lì finalmente tirarla fuori e mangiarsela.
| <em>Les enfants terribles</em> | [y2004_recensioni] |
Mentre eravamo a Lugano, siamo andati al Museo Cantonale d'Arte a vederci questa mostra, sottotitolo "il linguaggio dell'infanzia nell'arte 1909-2004".
Se devo essere sincero, non ho ben capito perché siano anche stati esposti disegni di bambini, ancorché nelle collezioni preparate all'uopo da Kandinskij e Gabriele Münter, ma lasciamo stare. Il resto della mostra infatti è davvero interessante, a partire dalla prima opera, un "plagio per anticipazione" di Giovanni Francesco Caroto che nel 1520 (!) ha fatto un Ritratto di fanciullo con disegno. Il fanciullo è inquietante anzichenò, ma la cosa più strana è vedere il disegno che tiene in mano, che è identico a quello che un bambino potrebbe fare oggi.
Per una volta, anche le opere dei contemporanei sono interessanti, per vedere come loro hanno voluto rappresentare gli influssi fanciulleschi. Diciamo che non si sentivano costretti a fare stupire in qualche altro modo?
La mostra si tiene fino al 16 gennaio 2005, orario 10-17 (domenica 10-18, lunedì chiuso, martedì 14-17)
| Potevo rimanere offeso! | [y2004_curiosita'] |
Ricordate gli sketch della tivù svizzera di Aldo Giovanni e Giacomo, con delle notizie improbabili? Bene, guardando il depliant degli eventi 2005 scopro che dal 28 aprile al primo maggio ci sarà "l'esposizione dei nuovi modelli di vetture in Via Nassa e dintorni".
D'accordo, Anna dice che il resto sono cose che a Milano il comune se le sogna di fare; è anche vero che avere l'ultima pagina del depliant con una bella pubblicità del centro shopping di via Nassa forse aiuta a comprendere tale "evento"; però...
Per il resto, Lugano è ovviamente piena di banche, ma anche di farmacie. Non ho fotografato il poster "Azione caffetteria", perché non è colpa loro se il ticinese ha preso il germanismo "azione" come l'"aktion" crucco.
Ah, al Canvetto Luganese (via Simen, che è il proseguimento di via Elvezia) non si mangia affatto male.
| il ponte di sant'Ambroeus | [y2004_io] |
Non lo sto facendo, visto che non avevamo nessuna meta che ci interessasse per il momento. Così sono andato in ufficio. Trentatré minuti in auto, una gioia pura.
Penso che stasera la pagherò, perché la gente si è presa ferie oggi ma non se n'è andata in giro. Ma almeno una piccola soddisfazione l'ho avuta.
[ps: il ritorno è stato di 34 minuti, siamo là... pensavo davvero peggio]
Cioè sono arrivato quarto nella gara che si è tenuta oggi ai Giochi Sforzeschi, con Ennio Peres nella parte del maestro di cerimonia.
Nel pomeriggio ho perso una posizione nei giochi più "ludici", e per fortuna che ho avuto un buon rush finale nel "raggruppiamoci e contiamo". Stamattina i giochi logici li ho risolti tutti, su quelli matematici mi sono arrabattato, mentre i Rebus dell'Avvenire hanno visto una mia prestazione mediocre, due su quattro anche se un terzo avrei potuto risolverlo.
Insomma, poteva andare meglio, ma nella vita occorre accontentarsi.
| mercenari? e allora? | [y2004_pipponi] |
Non ho capito l'intervento pesantissimo di Prodi, che ha chiamato "mercenari" - e ha specificato che intendeva il termine in maniera derogatoria - i mille post-co.co.co che Berlusconi ha assunto per la sua campagna elettorale continuativa.
La politica è forse passione, ma è sicuramente anche lavoro. Non si può pensare di fare tutto solo con il volontariato, esattamente come non si può pensare ad esempio che l'assistenza sociale sia fatta solo da volontari. E a questo punto preferisco che ci sia qualcuno che ammetta senza problemi di stare guadagnandoci sopra ufficialmente, rispetto ad altri di cui ci si può chiedere "cosa ci guadagnerà alle nostre spalle"?
| Alitalia mi prende per i fondelli | [y2003-05_trasporti] |
Ieri sera arrivo a Fiumicino relativamente in anticipo. Vado a far la coda al check-in (checché ne dica Cisalpina, il banco dedicato non c'è più, e le macchinette automatiche non funzionano), ma l'impiegata mi dice che è troppo tardi per anticipare al volo delle 18. Chiedo almeno un posto sull'uscita di emergenza, ma mi viene detto "non posso, sono bloccati. Provi magari a farlo cambiare più tardi dentro il terminal". Obbedientemente entro, vado al banco, e l'impiegata numero due mi dice "ancora niente, provi ad arrivare subito prima dell'imbarco, che è previsto per le 17.50". Alle 17.48, sempre obbediente, ci riprovo; la risposta è ancora negativa ma c'è anche una spiegazione: "Il volo è poco pieno, e quindi per il bilanciamento non aprono proprio quei posti: però se vuole può spostarcisi dopo il decollo, e tornare al suo posto prima dell'atterraggio" (seeh, su un volo di cinquanta minuti faccio tutto quel casino).
Morale della favola: il volo non è partito alle 18.20 ma trenta minuti dopo, probabilmente hanno cancellato quello delle 18.40, e infatti era strapieno.
Però alle 17:48 non lo sapevano. Altro che just in time.
| Capita anche questo | [y2004_io] |
Questa settimana per la mia trasferta romana ho ripreso l'albergo all'Esquilino che usavo alcuni mesi fa. Non è quello che il gruppo Telecom vuole propinarmi, ma costa uguale ed è più comodo per arrivare in stazione Termini; e ci sto anche bene come camera. Parlano tanto male dell'Esquilino, ma non mi è mai capitato nulla. Però...
Ieri sera mentre esco per andare a cena vedo un po' più di gente del solito nell'atrio, compresi due tipi in giubbotto antirifrangente arancione e decalcomania del 118. Passo senza pensarci più di tanto. Quanto rientro alle 22:40 vedo una macchina della polizia ferma davanti all'albergo, e davanti ad essa un furgoncino bianco con una scritta un po' rovinata sul portello posteriore: "servizi di polizia mortuaria". Entro pensandoci un po' di più.
Stamattina mentre pago il conto chiedo lumi, e mi dicono che un poveretto ieri si è preso un infarto ed è morto.
| pacchi (non bonolisiani) | [y2004_io] |
stasera me ne starò qui nell'Urbe a cena triste e soletto, come da titolo.
(oh, avrò pur da fare sentire un po' in colpa la persona in questione, no? :-) )
ps: già ieri sera, ma soprattutto oggi, sta facendo un caldo boia. Adesso sono in t-shirt in ufficio, con la finestra aperta. E visto che siamo in un open space e la finestra non l'ho aperta io, non è che ho le caldane.
| Vivo proprio tra le nuvole | [y2004_io] |
Ieri sera avevo appuntamento alle 20:30 alla fermata Lepanto della metro con Ignazio. Naturalmente, stante lo sciopero dei cobas, la metro era chiusa: sempre naturalmente sono riuscito a perdere al volo il bus che avrebbe dovuto portarmi da quelle parti, nonostante una bella corsa con relativa sudata, e allora ho deciso un approccio per approssimazione e ho preso il 64 che mi avrebbe almeno avvicinato. Ignazio mi dice che a questo punto è meglio trovarsi in piazza Cavour al palazzo di giustizia: scendo dopo largo Argentina e comincio a incamminarmi. Passo davanti a un palazzone con transenne e guardie davanti, ma non ci faccio nemmeno troppo caso - siamo a Roma, figuriamoci.
Ci facciamo una pizza, e alla fine chiedo a Ignazio così per curiosità "ma che ministero c'è in via del Plebiscito?" al che lui "Ma che ministero! È la residenza di Berlusconi!"
Scusa, Silvio. Non ti ho così tanto nel cuore per ricordarmi dove abiti.
| sempre peggio... | [y2003-05_trasporti] |
Altro che la settimana scorsa! Stamattina la coda al metal detector di Linate non solo occupava tutto il corridoio, ma girava, riempiva l'altro lato della sala, e poi con una torsione di 180 gradi ritornava alla porta verso l'esterno. Mi sembrava di giocare a snake. Non che avessi fretta, mi sono fatto un quarto d'ora in lenta marcia.
La ragione di tutto questo? probabilmente, come mi ha acutamente fatto notare il tassista, tutti quelli che avevano da andare a Roma ieri e non avevano una reale urgenza hanno rimandato ad oggi.
Naturalmente a Roma si è aggiunta la pioggia, e quindi a Fiumicino non si trovava un taxi uno - a meno che uno non fosse furbo e andasse al terminal per gli internazionali...