| <em>The Andy Warhol Show</em> | [y2004_recensioni] |
Alla Triennale di Milano, fino al 9 gennaio 2005, ingresso 7 euro.
Io e Anna abbiamo avuto due reazioni opposte. Lei afferma che non riesce a concepire quella di Warhol come "arte", e quindi non ha apprezzato molto. Il mio è un punto di vista diverso: la sua opera è arte, perché prende qualcosa che di per sé è asettico (la fotografia) e la trasforma per rendere ancora più impersonale l'immagine originale, quindi fa qualcosa che dovrebbe dire qualcosa al fruitore.
Detto questo, parliamo di questa mostra. Mah, l'allestimento è letteralmente un affastellamento di opere, foto e altri memorabilia, quasi da claustrofobia oppure sindrome di Stendhal. Però a ben pensarci la cosa ha un certo senso, per un artista che ha fatto della riproducibilità e nella moltiplicazione il suo motto. Interessanti i cartelli esplicativi, anche se avrei preferito che il suo percorso artistico fosse spiegato più chiaramente: solo per l'ultima fase ho visto qualcosa in proposito. Un dubbio finale: ma era così importante indicare che Andrew Warhola (il suo vero nome) era di origine rutena, e soprattutto cattolico uniate, con relativa spiegazione che "gli uniati avevano conservato la venerazione per le icone"?
forse per farci ricordare che le icone erano solo delle idealizzazioni dell'immagine della madonna, immagini canoniche e alla fine quello che faceva lui coi ritratti era piu' o meno, la stessa operazione.... :)
io adoro warhol. :)