31.12.03
costo marginale   [y2001-06_minimalia]

Volevamo andare a teatro stanotte. Poi abbiamo scoperto che il costo marginale del bere un bicchiere di spumante con gli attori è 40 euro a testa. Andremo domani pomeriggio.

Dietrologi   [y2003_pipponi]

L'altro ieri, a cena con amici, qualcuno è uscito fuori dicendo che lo scandalo Parlamat è uscito fuori adesso non tanto perché Calisto Tanzi ha tra i suoi amici De Mita, quanto perché possiede Odeon TV. Quindi è tutta una storia di Berlusconi per potersi tenere le sue televisioni.
No, non ci credo. Inoltro solamente.

Non dite gatto   [y2003_io]

Ieri siamo finalmente passati a Torino, e così siamo rientrati con la pianta che Sheyla ci aveva regalato per il matrimonio. Il guaio è che abbiamo sottostimato la rabbia delle nostre gatte per essere rimaste da sole tutto il giorno, e la loro fame - mangiano troppo, e stanotte avevamo ridotto un po' la dose di scatolette.
Stamattina la nostra sala era un teatro di guerra. Ariel ha un animo di scavatrice, tanto che le altre piante o sono messe in alto o hanno il vaso coperto con pietre: bene, avevamo terra e muschio in un raggio di quasi due metri dalla povera pianta.

ho miserabilmente fallito   [y2003-05_informatica]

Antefatto. Se digitate con Google "miserable failure", il primo risultato che ritorna è la biografia ufficiale di Giorgino "doppiavu" Bush. Non è un caso: l'algoritmo che Google usa per mettere in ordine i risultati considera importante che la chiave di ricerca sia usata all'interno di un collegamento: insomma, "se la usano per cliccare sopra una pagina, vuol dire che quella pagina è proprio su quell'argomento!" Così un po' di gente negli USA si è messa a creare questi link sulle proprie pagine, e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Anche in Italia volevano provare a fare la stessa cosa: il piano era far puntare la frase "miserabile fallimento" alla biografia del Cav. Silvio B. Peccato che in realtà apparissero ai primi posti le pagine dei blog che parlavano di questo, come fosse una vendetta del Nostro!
Commentando sul blog di Luciano, feci tutto uno spiegone al riguardo, dicendo che il problema era che i blog italiani si sparlavano addosso, e quindi Google - che nei suoi risultati ama particolarmente i blog perché hanno tanti link in genere - preferiva quei risultati.
Capita però che da ieri, come Massimo mi fa gentilmente notare, il "progetto Banana" stia funzionando, come si può vedere facendo la ricerca su Google.
Onestà intellettuale vuole che affermi pubblicamente di essermi sbagliato. Ho delle idee a riguardo, ma non voglio sputtanarmi ulteriormente :-)

29.12.03

Se cliccate sul sito www.armani.it trovate una sentenza del tribunale di Bergamo, che dispone il trasferimento del nome a dominio in questione dalla persona che l'aveva registrato a Giorgio Armani. Peccato che "la persona" faccia di cognome Armani. Avevo già scritto a questo proposito: potete trovare il mio articolo su Beta oppure sul mio sito. Penso però che sia opportuno rendere noto che Armani (Luca, non Giorgio) sta facendo uno sciopero della fame.
Una cosa sola: i miei amici esperti legali mi dicono che tecnicamente la sentenza non fa una grinza. Questo è ancora peggio, perché significa che la legge e il buon senso non sembrano andare d'accordo quando da una parte c'è qualcuno che ha i soldi, e può far dimostrare che un timbrificio può trarre un indebito vantaggio usando un nome corrispondente a un marchio, ma solo su Internet!

il bello delle feste   [y2003_io]

Stamattina sono andato in ufficio. Nonostante la pioggia battente e l'essere partito alle 8:15, ci ho messo meno di quaranta minuti ad arrivare in ufficio: ovviamente in auto. Il traffico era un po' da addormentati (che è diverso dalla naturale cautela visto il tempaccio), ma ce n'era così poco che la cosa non infastidiva affatto: mi sono addirittura concesso il lusso di uscire dalla tangenziale nella direzione corretta, invece che prendere l'altra direzione e fare il giro turistico di Rozzano come mi tocca fare di solito data la coda infinita e la mancanza di un semaforo.
Non parliamo di come si riesce a lavorare con calma, visto che il telefono non squilla.
Dov'è che si firma per rimanere così?

28.12.03
Cina perduta (mostra)   [y2003_recensioni]

La giornata di oggi non ispirava molto. Almeno fosse nevicato si faceva a pallate, ma con la pioggia? Ne abbiamo approfittato per andare a vedere la mostra di fotografie scattate in Cina tra il 1893 e il 1914 dal missionario Leone Nani. La mostra (ingresso 5 €) si trova nei sotterranei di Palazzo Reale, e resterà fino al 25 gennaio, per essere poi allestita a Bergamo, presso il Museo Diocesano “Bernareggi”.
L'abbiamo trovata piacevole. Nulla di trascendentale, e forse qualche spiegazione in più sul contesto del tempo sarebbe stata utile, ma le fotografie parlavano già da sole, mostrando questa grande nazione che stava appena aprendosi allo scambio con gli occidentali. Così si vedono i benestanti del tempo che si facevano fotografare... con un orologio al centro dell'immagine! Ma ci sono anche le foto dei contadini e degli operai di allora, che danno un contrasto ancora maggiore.

27.12.03
chiuso per ponte   [y2003_pipponi]

Sarà che oggi la giornata non dà grandi soddisfazioni meteorologiche, a differenza di Natale e Santo Stefano; sarà che in quei giorni in realtà non sono poi andato in giro e comunque non mi aspettavo chissà che: ma oggi Milano aveva proprio l'aria di non essere nei negozi, non foss'altro che perché erano in gran parte chiusi. Ingorghi ce n'erano comunque, ma davano più l'aria di essere legati ai riflessi bradipici degli automobilisti che a una reale presenza di traffico.
Poi ci si mette anche Repubblica con le sue statistiche sbattute in prima pagina per mostrare il calo drammatico dei consumi natalizi. Peccato che poi aprendo le pagine interne si scopre che quelli erano le stime dell'"Intesa Consumatori" (?), mentre Confesercenti ha cifre relativamente positive. Non mi si venga a dire che i commercianti fanno finta di non piangere miseria, o che hanno tenuto chiuso oggi perché ormai distrutti dalla mancanza di clienti.

26.12.03
Matemilano (mostra)   [y2003_recensioni]

Colpevolmente tardi (erano già le 17 passate, e la chiusura è alle 18:30) siamo andati al Museo della Scienza e della Tecnica per vedere la mostra sulla matematica.
Fa (tristemente) piacere notare all'ingresso che la mostra è dedicata a Franco Conti, che penso avrebbe apprezzato la cosa. Meno piacere leggere i "cartelloni sponsorizzati" all'inizio: in teoria dovevano mostrare come la matematica pervade la vita reale, ma a me in pratica davano tanto l'idea di una pubblicità malfatta, e anche piuttosto irritante. D'accordo che ci vogliono gli sponsor, ma almeno siano un po' più seri!
Fortunatamente il resto della mostra è molto più interessante. Le aree tematiche presenti sono quattro: Massimi e minimi, dove si possono vedere in pratica le superfici che minimizzano il perimetro a parità di area, oppure scoprire qual è il modo più economico per unire tra loro tre punti; visualizzazione, con tutti i trucchi relativi alla prospettiva - ma sapete che un bambino di tre anni generalmente non riesce a riconoscere una vista prospettica? - con esempi pratici; topologia, dagli anelli Borromei ai problemi di collegamento di tre punti senza intersezioni nel piano o nei nastri di Möbius; simmetria, dove vengono mostrati i vari tipi di simmetria possibile notando come non sono "tutti uguali".
Aggiungo che i giovani che spiegano le cose dietro i vari esempi sono davvero bravi. Non so se oggi l'atmosfera fosse più rilassata rispetto a quando arrivano le torme di scolari, ma mi hanno dato l'idea di essere davvero interessati a dare spiegazioni e a interagire con dei rompiballe come me e il padre di Anna (rompiballe, non saputelli, almeno in questo caso...). Da un lato, questo rende davvero piacevole la visita: dall'altro, spero che sia un punto di partenza per una didattica della matematica che non spaventi i ragazzi.

Dove sono   [admin]

Per i curiosi, e sperando non si rovini troppo la mia privacy, ho aggiunto le mie coordinate a GeoUrl. Se ho fatto le cose per bene, c'è il link a destra.
Non so esattamente l'utilità pratica: sono a zero miglia da Gnueconomy, ma lo sapevo già da prima. Tanto Neri non va all'Esselunga di viale Zara :-)

25.12.03
Leggende metropolitane   [y2003_curiosita']

Occhei, riconosco che non è molto natalizio, ma tant'è.
Dovete sapere che a Auckland esiste un ristorante che si chiama Pompino. Ho provato a vedere in rete se c'era una spiegazione di come è stato dato quel nome, e ne ho trovate due: peccato che mi suonino entrambe come bufala.
Ipotesi 1: John Drinnan, 5 settembre 2003. "In Auckland an Englishman and his Filipino partner run a restaurant Pompino­ an amalgamation of Pom and Filipino, apparently unaware the word was Italian slang for a sexual act."
Ipotesi 2: noizyblog. "A recently opened central Auckland restaurant has left a bad taste with Italian teacher Arduina Cortesi. She says she was horrified to see the name Pompino, a vulgar term for oral sex on the Queen St restaurant, opposite the Ferry Building. Thinking the proprietors had made a mistake she rang the owner and found he 'not only knew but thought it was a huge joke and when I suggested otherwise he put the phone down'.
The council told Ms Cortesi it had no jurisdiction over restaurant names."
Misteri...

24.12.03
Buone feste   [y2003_io]

O tu che passi da queste parti, accetta benigno i miei migliori auguri di [inserisci la cosa bella che preferisci]!

sempre meglio!   [y2003-05_informatica]

Installato il simpatico programma Micro$oft di controllo sicurezza, scopro che miracolosamente Windows Update adesso funziona. Questo non è poi così strano, come ben sa chiunque abbia a che fare con i calcolatori. Non è nemmeno strano che mi dia un allarme rosso perché ho dei file system non NTFS (ad esempio, quelli con linux...).
Un po' più strano è che il tool mi dica che ci sono delle patch di sicurezza che non ha trovato, ma Windows Update dice che almeno per la sicurezza sono a posto. Che si mettessero un po' d'accordo!

Macché scienza e scienza!   [y2003-05_informatica]

Seguendo Larry Wall, io ho sempre affermato che l'informatica è un'arte.
Essendo bloccato con il Windows Update, stamattina faccio un'ultima prova e mi connetto via modem. Risultato: funziona tutto perfettamente.
Bravo furbo, mi direte voi: il tuo firewall bloccherà qualcosa!
Peccato che qui in ufficio io abbia due portatili: d'accordo che quello aziendale ha 2000 e non XP, ma è collegato alla stessa rete, ed è tranquillamente riuscito a fare gli aggiornamenti di sicurezza.
Ribadisco: arte, non scienza.
Aggiornamento: il collega del piano di sopra mi ha confermato che XP ha un "controllo di licenza" che sballa quando si ha un proxy con NAT; occorre quindi cercarsi Hfnetchk dal sito Microsoft, lanciarlo in locale, e poi prendersi le patch a manina. Come sempre, avere i programmi ufficiali non solo non aiuta, ma incasina.

Arrotondamenti   [povera_matematica]

Silvio Berlusconi, Repubblica di oggi, sulla "vera e propria menzogna" di dire che i prezzi in Italia non sono saliti a causa dell'euro:
"Io ho fatto l'esempio di mia zia. Anche lei, come tutti, ha arrotondato. Era impossibile non farlo. In Germania non è capitato perché il marco valeva esattamente la metà. In Francia si è verificato lo stesso fenomeno che abbiamo dovuto registrare in Italia".
Sulla Francia non so. Ma facciamo un po' di conti con la Germania.
Da noi 100000 lire sono state convertite in 51.65 euro. Da loro, 100 marchi sono diventati 51.12 euro. Qualcuno chieda al nostro Presidente del Consiglio che mi spieghi qual è il suo concetto di "esattamente la metà" e perché in Germania non è stato impossibile non arrotondare.

Sono uno di quelli che lavora anche oggi. Stamane sono uscito un quarto d'ora prima del solito: non ho avuto coraggio di prendere la bicicletta, e mi sono diretto alla metropolitana. Per strada non c'era praticamente nessuno: alle 8 del mattino non si va in giro per regali. Ricordando che oggi gli orari dei mezzi sono quelli del sabato, il che significa che la 328 non passa praticamente mai, decido di fare il percorso alternativo, e prendere il 15 verso Rozzano. Arrivo così alla fermata all'inizio di Corso Italia alle 8:15: c'è già una ventina di persone che sta aspettando il tram.
Dopo un paio di minuti vedo arrivare tre vetture nell'altra direzione: comincio a temere qualcosa e mi annoto mentalmente il numero della prima, 7001. Resto lì al freddo e al gelo in compagnia sempre più numerosa, mentre passano altri due tram in senso opposto. Alle 8:40 finalmente appare una vettura - sì, avete indovinato. Era la 7001 - che però si limita a Gratosoglio. Ho così dovuto aspettare ancora un paio di minuti per riuscire finalmente a salire, col tranviere "precettato ma non domato", e arrivare alle 9:20 passate al capolinea.
Ora, come ho detto il traffico non era poi chissà quale cosa: è vero che è arrivato un annuncio via radio per i manovratori di deviare il percorso per Corso di Porta Romana e Porta Ludovica, ma è stato ben dopo che ci siamo passati noi, e in realtà il percorso noi l'abbiamo fatto senza nessun problema. Si sono anche visti regolarmente passare tutti gli altri tram per piazza Missori: come ho detto, non c'era ancora traffico stamattina. Ma la cosa peggiore è che ho verificato il display locale: mentre arrivavamo al capolinea, il ritardo era di soli sei minuti. Considerando che per l'orario del sabato c'è una vettura verso Rozzano ogni otto minuti, inframmezzate da quelle limitate a Gratosoglio, ne deduco che ci sono stati quattro manovratori che hanno autonomamente scioperato, e non si sono fatti vedere sul percorso.
O forse l'ATM ha completamente sballato le proprie tabelle, e non se n'è mai accorta?

23.12.03
windows? no update   [y2003-05_informatica]

Nel quadro delle pulizie natalizie, ho provato a lanciare Windows Update sul mio portatile. Niente da fare. Non ne vuole sapere.
Notare che la versione di XP Home che ho è arrivata insieme al PC, e che in passato ho fatto una serie di aggiornamenti dal sito Micro$oft. Ho provato a cancellare le DLL come indicato dal messaggio di errore (knowledge base # Q174360): l'unico risultato è che a questo punto mi dice che posso fare l'operazione solo come amministratore. Peccato che questa macchina abbia solo l'utente "mau" che è ovviamente amministratore.
Hanno finalmente scoperto che non voglio loro bene?

Aggiornamento: i suggerimenti dati non hanno sortito un grande effetto, se non che adesso so qual è l'errore:
Error IUCTL Digital Signatures on file C:\Program Files\WindowsUpdate\V4\iuident.cab are not trusted (Error 0x800B0004: The
subject is not trusted for the specified action.)

Potrei provare con il CD di troubleshooting, che però è XP vanilla mentre ho il Service Pack 1: speriamo bene.
A dire il vero, posso immaginare che il "subject not trusted" sia M$ e non io, ma non so dove andare a fare pulizia sui certificati.

Si avvicina Natale   [y2003_io]

Dopo il vento di stanotte, Milano si è presentata con il cielo pulito. Non garantisco però sul PM10, non ho una centralina portatile.
Arrivo in ufficio con la 328, e mi accorgo subito che c'è qualcosa di sbagliato: manca la coda allo svincolo di Assago.
Insomma, è più facile essere più buoni.

22.12.03
Ancora sondaggi   [y2001-06_minimalia]

Per onestà intellettuale devo segnalare anche il sondaggio dell'Espresso on line, sempre della stessa forza.
Domanda: Berlusconi vuole abolire la par condicio. Cosa ne pensi?
(a) E' l'ennesima prova del conflitto d'interessi: siamo in pieno regime
(b) La sinistra non deve attaccarsi a quella legge ma pensare a presentarsi unita e credibile
(c) La par condicio è una legge stupida: campagna elettorale libera, come negli Usa, e vinca il più bravo

vacanze forzate   [y2003_io]

A quanto sembra, a tutto il gruppo Telecom Italia è arrivata notizia (a noi venerdì, a Tilab oggi) che il 2 e il 5 gennaio dobbiamo per forza prenderci ferie, a meno che "la presenza in servizio sia espressamente richiesta dall'Azienda (maiuscola non mia ma del comunicato) per specifiche esigenze di carattere tecnico-organizzativo". Questo vale persino per i dirigenti: siamo un'azienda egualitarista.
A me la cosa tocca relativamente poco, anche se probabilmente il 5 sarei stato in ufficio: altri che avevano fatto i conti con troppo anticipo - più di una settimana, insomma - sono rimasti fregati.
Mi viene agli occhi l'immagine di un megadirigente che ha ricevuto venerdì il suo calendario 2004 e ha fatto "toh, i primi due giorni lavorativi di gennaio sono così sparpagliati... chiudiamo tutto, che si risparmia!"

parlamento in   [y2001-06_minimalia]

ieri sera avevamo casualmente la televisione accesa e abbiamo visto l'inizio della trasmissione su Canale 5, con il conduttore che spiegava come la puntata sarebbe stata dedicata alla conferenza di fine anno del Presidente del Consiglio, con "ampio riassunto, anzi di più, praticamente una copertura completa".
Almeno cambiare il titolo in "Governo in"?

movimienti   [y2003_io]

stamattina sono uscito di nuovo di buon'ora (ho timbrato alle 7:49!) in auto.
Per strada c'erano i bus, anche se praticamente vuoti, ma ammetto che non ho mai fatto caso a quanta gente ci salga a queste ore. In compenso, c'era molto meno traffico in ingresso a Milano. Domandina: sono già in tanti in ferie?

21.12.03
sciopero bus (2)   [y2003_pipponi]

Ho appena finito di ascoltare la diretta di Radio Popolare, con la delegata nazionale CGIL che è coraggiosamente restata a controbattere le accuse fattele dai tranvieri ai cancelli dei depositi di Milano e Roma.
Non ho una conoscenza sufficiente di cosa sia in effetti successo in questa vertenza. È indubbio che averci messo due anni per farla è una vergogna, ma d'altra parte non credo che i 106 euro mensili siano semplicemente il recupero dell'inflazione programmata, a meno che chi guadagna 800 euro al mese sia a meno di metà del livello inquadramentale di riferimento (e quindi avrebbe comunque ricevuto solo metà di quei soldi).
Non oso pensare cosa capiterà domani, con la gente che dovrà pure andare a lavorare. Né so cosa faranno i commercianti in centro, che di soldi ne hanno persi tanti.

Il fantasma di Canterville (teatro)   [y2003_recensioni]

Ieri sera, sperando di non essermi preso una multa - siamo dovuti andare in auto visto il blocco dei mezzi, e c'era una telecamera che non mi piaceva all'inizio di Via Manzoni - siamo andati al teatro dei Filodrammatici a vedere Lucia Poli, nell'opera molto liberamente tratta dal racconto omonimo di Oscar Wilde.
Per prima cosa, due parole sul teatro, dove non ero mai andato. Sta dietro la Scala, e dall'esterno sembra un normale condominio. Il teatro vero e proprio è nei sotterranei, ed è una vera e propria bomboniera. La scala, bellissima, è in stile impero: c'è una piccola platea e due livelli di galleria, ciascuno con un paio di file di poltrone. La nota di colore: un caffè costa un euro, un prezzo più che civile.
Passando allo spettacolo vero e proprio, l'allestimento è molto particolare. Abbiamo Lucia Poli che fa la mattatrice, nei panni della governante del castello di Canterville; è coadiuvata da un quartetto di cantanti/musicisti che ogni tanto diventano i personaggi del racconto, con una commistione tra testo e musica molto piacevole. Ma come ho detto è la bravura direi quasi mostruosa di Lucia Poli che tiene in piedi tutto lo spettacolo, con il corpo e la voce, anzi le voci, come quando da sola regge entrambe le parti del dialogo tra la governante e il fantasma.
Ultima nota: è vero che il biglietto costerebbe 20 € più prevendita, ma ad esempio con la carta Filo6 si pagano 54 euro per sei biglietti da usare liberamente: noi ad esempio li abbiamo usati tutti contemporaneamente. Nove euro per biglietto: come si fa a dire che il teatro è caro, quando un film te ne costa sette?

Forza Italia   [y2001-06_link]

Non so se www.forza-italia.it sia il sito vero o uno scherzo. Però il sondaggio che appare oggi in basso a destra è perfetto.
Titolo: RIFORMA TV
Domanda: La Gasparri
(a) e' una buona legge
(b) sara' una rivoluzione
(c) era necessaria
Null'altro da aggiungere.

20.12.03
ripedaliamo!   [y2003_io]

A parte lo sciopero, mi ero dimenticato di scrivere che ieri, dopo solo un mese e mezzo, ho ripreso la bicicletta per andare in ufficio.
Non è stato così difficile: il freddo era sopportabile, e l'unico problema resta a livello delle mie gambe che non hanno apprezzato il tipo di movimento, ben diverso dalla camminata.

sciopero selvaggio bus   [y2003_pipponi]

Stamattina ci siamo svegliati alle 9:30, per una volta.
Accesa la radio, abbiamo scoperto che a Milano hanno deciso di scioperare a oltranza per il contratto.
Bah. Può essere anche vero che uno sciopero "per riuscire bene deve fare male", ma non mi sembra proprio che sia giusto arrivare a scioperare all'improvviso. Qui non si dà un disservizio, ma si impedisce alla gente di programmarsi le proprie giornate. Non so quanto tutto ciò possa aiutare i tranvieri, credo ben poco.

19.12.03
Naming Authority: 1994-2003   [y2003-05_informatica]

Boh, forse la categoria corretta sarebbe "politica", oppure "piagnucolio".
Per la gioia della parte del mio pubblico che ama conoscere i retroscena dell'internette all'italiana, ho scritto un commento su quanto successo all'Assemblea della Naming Authority dello scorso 9 dicembre. Per il momento, lo trovate nelle mie pagine relative alla NA.

Attenti al ghiaccio   [y2003_io]

Ieri sera la temperatura si era molto abbassata, il termometro dell'auto segnava tre gradi, e c'era anche qualche gocciolina di pioggia. Quando accendo il motore, oltre alla solita segnalazione "autonomia limitata" - assicuro che non puoi non accorgerti di essere finito in riserva con la 147 - mi arriva un disegnino di fiocco di neve e la scritta "possibilità di ghiaccio sulla strada".
Mi sto chiedendo se questo messaggio appaia semplicemente perché la temperatura è sotto i quattro gradi, oppure verifichi anche l'umidità...

18.12.03

Da una parte abbiamo i lavoratori di Retequattro che perderanno il posto di lavoro se l'emittente deve essere assunta in cielo. Dall'altra ci sono i lavoratori di Alitalia che perderanno il posto di lavoro se qualcosa non accadrà. Non vedete un embrione (no, scusate, il termine non è politicamente corretto) di possibilità?
Il governo potrebbe creare Telealitalia impiegando i lavoratori in esubero della nostra compagnia di bandiera. I notiziari potranno essere tenuti dai piloti, che sono già abituati a dare notizie varie su ritardi condizioni meteo e località sorvolate nel percorso: gli assistenti di volo possono diventare i protagonisti di programmi di varietà molto migliori di quelli che si vedono adesso in televisione; i lavoratori dei servizi a terra verranno riciclati come teleoperatori. Anche le telenovelas, punto di forza di Retequattro, potranno venire gestite senza problemi: avete presente le scene con la lista d'attesa, gli orari di partenza lentamente spostati in avanti che nemmeno Bergman, le mille storie di vita nel corridoio dell'aereo?
Purtroppo non mi pare possibile completare l'opera e creare una nuova compagnia aerea (AirFede?) con i dipendenti di Retequattro. Una imperdonabile pecca in questo per il resto perfetto piano.

Fine di un amore?   [y2001-06_minimalia]

La cattura di Saddam Hussein era riuscita a togliere dai titoloni il fallimento della Conferenza Intergovernativa, ma il rinvio alle Camere della legge Gasparri aveva riportato le cronache sulla politica nostrana.
Ma niente paura: oggi scopriamo che per la prima volta dopo quattro anni Valeria Marini non ha dormito nella casa di Vittorio Cecchi Gori.

Chi volesse scoprire in anteprima cosa si pensa in Italia rispetto alla proprietà intellettuale può rivolgersi direttamente alla fonte, vale a dire il capitolo italiano della Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Industriale. Tremiamo.

17.12.03

Il libro (Ponte alle Grazie, 121 pagine, ISBN 88-7928-662-5, 9 €) meriterebbe solo per il titolo - che per amor di precisione termina con "... e godersi la vita" - di essere acquistato. In fin dei conti non è neppure poi troppo caro, ti viene più o meno a costare come un paio di DVD in affitto da Blockbuster. Sono anche convinto che l'autore Giulio Cesare Giacobbe, che insegna tra l'altro Fondamenti delle discipline psicologiche orientali (qualunque cosa siano) all'Università di Genova, abbia scritto delle idee interessanti. Che aiutino o meno le persone, non lo so: sono abbastanza convinto che ognuno è un caso a sé. Di nuovo, però: il libro è breve, quindi non si perde troppo tempo a leggerlo.

C'è una cosa che però mi sta davvero sulle palle: lo stile utilizzato dall'autore. Mi sarebbe stato benissimo se si fosse limitato ad essere leggero, anzi avrei apprezzato la scelta di non nascondersi dietro ai paroloni ed esprimere i concetti in modo lineare. Mi vanno bene anche le battute qua e là. Ma qui il caro Giulio Cesare ha utilizzato un gergo falso giovanilistico che a me personalmente risulta particolarmente sgradito, soprattutto perché assolutamente staccato dal contenuto. Un vero peccato.

16.12.03
Pirro 2003   [y2003_pipponi]

Così Carl'Azeglio ha rimandato alle Camere la legge intitolata "Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai- Radiotelevisione italiana Spa, nonchè delega al governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione", insomma la Legge Gasparri. Questo ha subito mandato in fibrillazione la sinistra: stavo andando al corso di improvvisazione quando radio Popolare ha fatto un notiziario straordinario per comunicare urbi et orbi la notizia, e subito manifestazioni di giubilo sono iniziate in tante parti d'Italia. È vero che Sua Emittenza il Cav. Silvio Berlusconi aveva già fatto presagire la notizia, diffondendo un comunicato che affermava che "un eventuale rinvio alle camere della legge Gasparri non sarebbe comunque un vulnus politico per il Governo". Ma è anche vero che il Cav., pur di mantenere viva l'attenzione su di sé, è capace di dire tutto e il contrario di tutto.
Bene. Adesso che succede? Mi spiace raffreddare gli entusiasmi facendo notare che non capiterà nulla. La maggioranza parlamentare è abbastanza alta da permettere una prova di forza, e riapprovare il testo parola per parola, al che il Presidente non può fare altro che promulgarla.
Ma immaginiamo che vengano recepiti i motivi indicati nel messaggio del Presidente. Che si dice? Riguardo al famigerato "Retequattro sul satellite" (e Raitre senza pubblicità, ricordo ai dimentichi. In effetti quella sarebbe una bella cosa...), semplicemente che nella legge manca la data specifica di termine della "fase di attuazione" indicata nella sentenza della Corte Costituzionale: insomma quando ci saranno i fantomatici canali digitali terrestri. C'è anche scritto che la data deve essere ben anteriore al 31 dicembre 2004: possiamo immaginare che venga scritto nero su bianco "30 giugno" e che la Rai sia amabilmente convinta a fare partire i suoi canali digitali (che tanto paghiamo noi: ma rispetto a certi cachet di artisti potrebbe anche essere un miglioramento) per quella data. Perfetta sinergia.
Il secondo punto è quello del SIC, il modo cioè in cui si riesce a mettere tutto nello stesso calderone e accrescere a dismisura la torta di cui non si può superare il 20%. L'affermazione sull'eccessiva grandezza della torta è molto generica, e si specifica solo il pericolo di un inaridimento della raccolta sulla carta stampata. Che ci vuole a fare un piccolo emendamento che obbliga a fare la carità, pardon impone una quota minima di pubblicità che vada alla carta stampata? Avremo Il Giornale e Il Foglio con tanta pubblicità, e tutti felici.
Insomma, che ci abbiamo guadagnato?
Curiosità finale: con nonchalance davvero apprezzabile, Ciampi fa notare come
"Si rende, infine, indispensabile espungere dal testo della legge il comma 14 dell'articolo 23", che si rifà a un decreto legislativo - quello che permetteva di ficcare ovunque antenne "per accelerare lo sviluppo digitale italiano" - che è stato dichiarato incostituzionale due mesi fa. Fare un po' più d'attenzione?

Teorie sul traffico   [y2003_curiosita']

Stante lo sciopero dei bus di ieri e una nottata in cui ho dormito male, sono uscito alle 6:50 per andare in ufficio in auto, riprendendo la via di casa alle 15:40 - e mettendoci un'ora perché per strada c'erano tutti. Meglio comunque di chi ha preso la Tangenziale Est, con tre incidenti la mattina e il blocco dei produttori di latte nel pomeriggio.
Mentre ero a casa, Radio Popolare è rimasta fedele al suo motto di "radio di servizio" e verso le 18:40 ha chiesto a chi era in auto di telefonarre loro, per dare impressioni in diretta sul traffico e sui punti caldi. Spero che avessero tutti l'auricolare.
Risultato? C'era meno traffico del solito, cosa ancora più incredibile con la vicinanza di Natale. Possibilità al riguardo:
- molta gente non ha realmente bisogno di muoversi in città, e lo fa solo per non sentirsi sola. Con la paura degli ingorghi, ha pensato bene che poteva aspettare un giorno.
- il lunedì i parrucchieri sono chiusi, quindi il traffico si riduce automaticamente.
- sono tram e bus a creare artificialmente traffico.
Aggiungo solo che in tarda serata ho visto un numero quasi normale di mezzi pubblici, anche se ovviamente tutti vuoti: chi rischia di trovarsi a mezzanotte ad aspettare il tram?

Perspicacia   [y2003_pipponi]

Scopro su Leggo che il senatore Rockefeller, vicepresidente della Commissione Intelligence - uno che se ne intende - afferma che luogo e circostanze della cattura di Saddam Hussein escluderebbero che fosse a capo della resistenza irachena, commentando "È inquietante, perché significa che i guerriglieri non stanno lottando per lui, ma contro gli Stati Uniti". D'accordo che parliamo di una nazione dove la maggioranza della gente è convinta che l'attentato alle Torri Gemelle sia stato opera di Saddam, ma non credevo si arrivasse a questo punto.
Tra l'altro, Leggo mostra anche una foto capovolta dell'ex dittatore in cui si ravviserebbero le fattezze di Satana. Fantasia al potere.

Non è una ricetta nouvelle cuisine per le imminenti festività natalizie. È un cibo per gatti, lanciato (?) in queste settimane insieme agli "sfilaccetti con manzo prelibato" Mi chiedo quanti felini siano attirati dal nome o dalle immagini davvero favolose dei depliant illustrativi.
Tra l'altro, i depliant in questione contengono anche un simpatico questionario con tante di quelle domande da permettere altro che statistiche. Né sono gli unici produttori di cibo per gatti che cercano di recuperarsi informazioni su usi e costumi dei padroni in questo modo. Un mercato difficile dove è necessario fidelizzare il cliente (l'umano, non il micio) oppure hanno trovato delle simpatiche correlazioni tra possedere un gatto e non so cos'altro?

15.12.03
Night Watch (libro)   [y2003_recensioni]

Terry Pratchett è una garanzia, in un certo senso. Sforna due libri l'anno, e generalmente si può essere certi di passare delle piacevoli ore nella lettura... ammesso che si sia fluenti nell'inglese, visto che le traduzioni dei suoi libri in italiano sono poche e spesso piatte.
Night Watch (Corgi, 474 pagine, ISBN 0-552-14899-7, 6.99 sterline) non fa eccezione. Il libro è il ventisettesimo nella saga del Discworld, e ci si può chiedere cosa ci sia ancora da dire: in effetti questa volta Pratchett bara un pochetto, facendo ritornare il Comandante Vimes trent'anni indietro nel tempo in modo da fargli guidare l'effimera rivoluzione che si svolse ad Ankh-Morpork in quel frangente. In questo modo è possibile vedere cosa facevano da giovani parecchi dei personaggi "classici", come Vimes stesso - tra l'altro, come è cambiato il personaggio dal primo libro in cui è apparso, quando beveva ed era rassegnato a non fare nulla! - il Patrizio Lord Vetinari, e la signora Palm della gilda delle Ricamatrici, che ovviamente non poteva accettare che nello stemma della Repubblica del Popolo si parlasse di "free love" e si potesse al limite giungere a scrivere "amore a prezzo ragionevole".
Il tutto condito dal tipico umorismo di Pratchett, che tende a prendere una situazione che sembra perfettamente normale e far vedere che in realtà non lo è affatto.
Il libro è godibilissimo per conto suo, anche se si perdono parecchie running gag se non si sono letti i volumi precedenti. Mettetela in questo modo: se avete qualche mese di tempo, potete iniziare da capo la saga!

14.12.03
Grammatica e superstizione   [y2003_curiosita']

Dimenticavo. Occhiello del titolo in prima pagina su Repubblica di oggi: [...] "Lo ammetto, e una falsa partenza".
Manovra per cercare di confutare il Berluscapensiero secondo cui i giornali italiani sono "fatti per un élite" e avvicinarsi a come scrive la ggente?
Restando sul fogliaccio scandalistico scalfariano, mi pregio rendere noto ai miei diciassette lettori di uno dei gravissimi problemi della nostra Italietta, come acutamente osservato nella lettera di tal Giuseppe Guida: qualcuno, non si sa chi, ha a suo tempo deciso di eliminare l'autostrada A17. No, non l'hanno cancellata fisicamente: semplicemente non hanno dato il numero 17 a nessuna autostrada. Per la precisione, il signor Guida (nomen omen...) ha anche citato una fantomatica A16bis di cui non ho trovato traccia, e si è dimenticato delle A50 A51 A52 A55 (le tangenziali di Milano e quella di Torino), che però ammetto essere tangenziali :-) al suo ragionamento.
Vorrei aiutare il signor Guida: l'A17 esiste! È il raccordo Roma-Fiumicino, che come sa chi l'ha percorso è "A" senza nessun numero, ovviamente per scaramanzia.

Non abbiamo il fisico   [y2003_io]

Tornando alle temperature dicembrine europee, sia Anna che io ci siamo presi un raffreddore mica male. Poteva anche andarci un po' meglio, però!

Viva la bottega   [y2001-06_minimalia]

Commento di Silvio Berlusconi sui risultati della Conferenza Intergovernativa.
"Il bicchiere è mezzo pieno. [...] Per l'Italia non è un successo ma un trionfo, perché abbiamo avuto l'Agenzia Alimentare a Parma, le Grandi Opere e abbiamo anche scritto la parola fine alla distanza tra USA e UE (? questo l'ho perso)"

Io uccido (libro)   [y2003_recensioni]

Lo ammetto. Non mi fidavo per nulla di tutte le lodi sperticate a Io uccido, esordio di Giorgio Faletti come scrittore. Ma non sono nemmeno irragionevole, e così ho comprato il libro (Baldini Castoldi Dalai, ISBN 8884904722, pagine 682, 7.90€) per giudicarlo di persona. E devo ammettere che è fatto terribilmente bene.

Intendiamoci: non è un capolavoro letterario, ma semplicemente un giallo. Non so nemmeno quanto sia farina del sacco di Faletti e quanto ripulitura del suo editor, ma la cosa non mi interessa. Semplicemente, è un hard-boiled con tutto quello che ci si può aspettare in quel genere, ma con i luoghi comuni che salvo in un paio di casi appaiono in maniera perfettamente naturale; una storia che nonostante la lunghezza fila via che è un piacere e che non ti lascia chiudere il libro. Insomma, l'assassino viene scoperto a duecento pagine dal termine eppure la storia può ancora andare avanti senza problemi!

Mi domando solo se e cosa Faletti potrà fare in un altro libro. Il guaio di avere saccheggiato tutti i topos è che non ce ne sono più da usare...

12.12.03
Pubblicità di Trenitalia   [y2003_pipponi]

Oggi sul sito di Trenitalia c'è un contatore che ci avvisa che tra un giorno e mezzo, insomma con il nuovo orario, ci sarà un collegamento tra Milano e Roma in meno di quattro ore.
Cliccandoci sopra, si scopre il trucco. Ci vogliono 3 ore e 55 minuti tra Milano Rogoredo e Roma Tiburtina. Insomma, basta dare una buona definizione di Milano e Roma, e tutto torna!

ATM natalizia 2   [y2003_pipponi]

Per la fase 2 del programma "come funzionano le nuove linee tranviarie", stamattina ho provato a prendere il "nuovo 15", o "Metrotranvia sud" come è pomposamente denominato. Occasione: sono uscito di casa alle 7:55, non ho ancora avuto il coraggio di prendere la bici, e tanto valeva provare a vedere se la famigerata ristrutturazione ha un senso.
A dire il vero, da buon torinese ho ben presente questo sistema per far credere che i vecchi tram siano chissà cosa. Noi avevamo la "metropolitana leggera", che poi significava trovarsi con vetture enormi che non riuscivano nemmeno a fare le curve senza deragliare. Lo stesso sta capitando a Milano, con l'attenuante (aggravante?) che non hanno abbastanza vetture nuove e sono costretti spesso a mettere in linea i vecchi jumbo-tram che sembrano giocattolini a confronto.
Ad ogni buon conto, il nuovo percorso del 15 toglie il buco nero Col di Lana - San Gottardo - Meda sostituendolo con un percorso protetto, e così ad occhio la cosa sembra un bel miglioramento. Purtroppo il nuovo capolinea non è più in via Dogana ma in piazza Fontana, il che significa che devo cambiare fermata di metro scendendo a Missori, e aspettare il tram al gelo invece che sedermi al capolinea.
Stamattina ho anche commesso un errore di ingenuità: sono andato alla fermata di via Larga mentre c'era una vettura che l'aveva appena passara ed era ferma in piazza Missori. Mi fossi subito diretto in corso Italia, l'avrei preso al volo. Ad ogni buon conto, mi metto ad aspettare di buon grado: la tabellina indica che passa una vettura ogni 8 minuti. Devono esserci stati degli effetti relativistici, però: per il mio orologio si è passati dalle 8:10 alle 8:27 prima che un 15 finalmente si approcciasse, dopo tre 27 (e un solo 12, fortuna che quella linea non è cambiata). Tra l'altro, la vettura che ho preso l'ho vista arrivare prima dall'altro lato, farsi tutta via Larga, aspettare presumo al capolinea visti i tempi e finalmente dirigersi sul suo percorso.
Tutto a posto? Macché. A Porta Ludovica c'è il solito caos - ma questi tram non dovrebbero potersi regolare il semaforo? - con lo scambio che non funziona e fa scendere due volte il manovratore per azionarlo a mano. E lo scambio di Porta Ludovica è quello che hanno rifatto da capo, togliendo anche l'appalto alla prima società, perché i tram non potevano percorrerlo...
Il resto del percorso è stato in effetti più tranquillo, nulla da eccepire: però i tempi sono quello che sono, e ho potuto arrivare all'altezza del Fiordaliso alle 9:10 passate. A questo punto ne ho approfittato per prendere le due cose che avevo da comperare: ritardo per ritardo, tanto valeva. Inutile dire che da lì me ne sono andato a piedi in ufficio, e ho fatto prima...

Che ora è?   [y2003_io]

Stanotte la famigerata sindrome "duue giorni dopo il fuso" ha colpito ancora. Sono andato a dormire alle 22 mentre Anna guardava un film alla TV; mi sono svegliato a mezzanotte e venti quuando ha spento la televisione, e non mi sono riuscito ad addormentare se non alle 4 passate.

ATM natalizia 1   [y2003_pipponi]

Dopo non so quanti anni di ritardo, l'ATM milanese è riuscita ad inaugurare la nuova fermata Maciachini della metro 3 (i progetti dicevano che nel 2003 si sarebbe arrivati alla Comasina...) e le due famigerate Metrotranvie Nord e Sud. Hanno così colto l'occasione per ristrutturare la rete dei tram, con una serie di decisioni francamente poco comprensibili: linee eliminate, accorpate e così via.
Dopo essermi perso mezz'ora a imparare a memoria le modifiche, ieri sera ho provato ad applicare le mie conoscenze: passato da mia zia a prendere delle foto, mi sono messo ad aspettare il 7 che ha sostituito il 4 in quella tratta
Nel tempo di attesa mi sono trovato passare tre 3, due 4 e una 94. Quando finalmente il 7 si è fatto vivo, era una vettura limitata in piazzale Lagosta: poco danno per me, parecchio per chi doveva proseguire per Fulvio Testi. Motivo dell'attesa? boh. Se si eccettua il buco nero di via Montello, i tram dovrebbero essere su corsia loro.
Dimenticavo: i cartelloni nelle vetture della metro non hanno ancora recepito che il capolinea è adesso Maciachini.

Blog spammato!   [admin]

Ho trovato il mio primo spam nei commenti del blog. Speravo che averlo in italiano con un nome diverso fosse sufficiente - penserete mica che questi programmi leggano i blog? Semplicemente cercano pagine web con un nome specifico - ma a quanto sembra dovrò trovare qualche altro sistema per combattere il tutto.

Posta a mano   [y2003_io]

Ieri mattina sono tornato in ufficio, e ho recuperato la posta per IT Telecom che come sempre viene lasciata sulla guardiola fino a che qualche anima gentile la porta su. Mi sono trovato anche la cartolina che avevo spedito ai colleghi due settimane prima: averlo saputo, me la portavo a mano.

11.12.03
rieccomi   [admin]

Per la gioia dei miei ventitré lettori, rieccomi, reduce dal viaggio di nozze.
Lasciatemi svegliare un po' e poi mi rimetterò a scrivere...

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